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periodico BIMESTRALE N. 01 anno V - GENNAIO 2013 - Registrazione al tribunale di Tivoli n° 52 del 22/05/2009

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FOCUS SU... IL CURRICULUM SCRIVILO COSÌ

GOSSIP 2013, ANNO DI MAMME VIP


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sommario

5 EditorialE 6 focus su... il cURRICULUM scrivilo cosÌ 14 GOSSIP CAPODANNO VIP 20 L'ARTE DI NUTRIRSI 22 TENDENZE A QUALCUNO PIACE CALDO 28 OKKIO MOVIE PRESTO AL CINEMA 34 TEMPI MODERNI FENOMENO COMPRO ORO 39 IL PERSONAGGIO ALEX ZANARDI 44 SPORT SCI VS SNOWBOARD 48 VIVERE... CORTINA 50 UNGHIE & RICOSTRUZIONE 52 BELLESSERE CURA DELLE MANI 54 MUSICA I BEATLES 60 LIBRIAMOCI ultime uscite 62 TECNOLOGIA SPECIALE TABLET 64 LIBRO O DIGITALE? 66 DANZA &... FLASH MOB 68 STORIE DI CRONACA NERa 72 MOTORI dimensione suv 74 FITNESS SPORT E ALIMENTAZIONE 80 L'INTERVISTA stefano bongarzone 84 LA PAROLA ALLE ASSOCIAZIONI 88 ATTUALITà nuovo guardaroba con I SALDI 90 NUMERI UTILI 94 ANNUNCI compro vendo cerco 98 oroscopo okkio alle stelle

FACCIO GOAL COL TATTOO

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2013 anno di mamme vip

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SOTTO IL VESTITO... TUTTO

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tempo di elezioni ma è inutile negare che la tentazione di fregarsene stavolta sia davvero forte. Per noi tasse e sacrifici mentre loro lì a papparsi tutto. E non cambierà mai niente, quindi a votare che ci andiamo a fare? Questo pensiero ultimamente almeno una volta ha sfiorato tutti quanti. E’ successo già in Sicilia, dove per le regionali alle urne è andata la metà di chi avrebbe potuto. Deluso, un siciliano su due, se n’è rimasto a casa a gustarsi un buon cannolo. Alla faccia dei politici e della crisi dell'economia. La tentazione c'è (e non solo quella del cannolo). Siamo disgustati da un sistema troppo spesso regolato da interessi e corruzione. Ma se non votiamo, quale sarà il risultato? Purtroppo solo uno: rischiamo di lasciar decidere gli ultrà della politica. Quelli che a votare vanno con l’unico obiettivo di far vincere la squadra del cuore. Sperando che l’eletto poi si ricordi degli amici. Negli ultimi anni il concetto di partito politico-squadra di calcio si è esasperato. Inutile il confronto, non ci sono mediazioni. Come allo stadio durante la partita. Per me il rigore non c’è. Per te ce ne stanno tre. E l’unica via di uscita sono insulti e maleducazione. Con questi presupposti il livello del dibattito è sceso sotto zero, e gli imbarazzanti risultati si leggono ogni giorno sui giornali. E' per mettere fine a tutto questo che dobbiamo andare a votare. Per sperare in un cambiamento è necessario prima di tutto uscire dalla dimensione dello schieramento. Cerchiamo di informarci prima di barrare la casella. Spulciamo i curricula di tutti i candidati e il

Okkio Periodico bimestrale edito da Alessandro Savastio

Redazione e amministrazione tel: 338.6649928 editore.okkio@gmail.com redazione.okkio.@gmail.com

Ideatori/Fondatori Alberto Santoro e Daniele Dieghi

Direttore responsabile: Francesco Morini direttore.okkio@gmail.com tel: 347.8221501

Anno V, numero 1 Gennaio 2013

Direttore di fotografia: E. P.

Registrazione: Tribunale di Tivoli n. 52 del 22/05/2009

Hanno collaborato: Fabrizio Bentenuto, Mariangela Angelini, Flavio Cannistrà, Valentino Cristofalo, Giorgio Di Gennaro, Federica Fatone,

Distribuzione gratuita

programma che presentano: non condividiamo solo perché sono della nostra squadra. Cerchiamo di capire se le promesse elettorali potranno almeno in parte essere mantenute. Per fortuna tv, giornali e internet – se utilizzati nella giusta maniera - ci offrono gli strumenti per provare a non farci fregare. Insomma, per noi tasse e sacrifici e loro lì a papparsi tutto. Ma ricordiamoci sempre che loro lì ce li mettiamo noi. Detto questo, veniamo alla rivista. Non vorrei anticiparvi molto circa i contenuti, sperando che sarete in tanti a sfogliare questo nuovo numero invernale. Come sempre vi invito a prestare la massima attenzione alle tante vantaggiose offerte che vi propongono i nostri inserzionisti. Loro hanno dato fiducia a noi, voi datene a loro!

editoriale

Ci sono le elezioni meglio andare a votare

A questo punto, a nome di tutto lo staff di Okkio, non mi resta che farvi i più sinceri auguri per l’anno che è appena cominciato. Speriamo che il 2013 possa essere migliore e che delle difficoltà degli ultimi mesi resti presto un ricordo un po' sbiadito. Buona lettura e a tutti voi un carissimo saluto! Francesco Morini direttore.okkio@gmail.com tel. 347.8221501 Aspettiamo vostri commenti, suggerimenti e idee ai nostri recapiti: direttore.okkio@gmail.com redazione.okkio@gmail.com editore@okkio.it commerciale@okkio.it okkio.grafica@gmail.com

Ilaria Biondi, Olivia Gobetti, Eleonora Iannarelli, S. K., Anita Pavone, Skin Impaginazione e grafica: Francesco Morini okkio.grafica@gmail.com tel: 347.8221501 Stampa: TIPOGRAFIA ARTISTICA EDITRICE, di L. Nardini & C. s.a.s. Via Gastone Maresca, 50 00138 Roma tel./Fax 06.88588098/386 grafica@tipografianardini.it

Finito di stampare: Gennaio 2013 La redazione di Okkio si riserva di accogliere, a proprio insindacabile giudizio, lettere, inserzioni gratuite e articoli. Tutte le collaborazioni ad articoli o servizi sono considerate a titolo gratuito salvo accordi scritti con l’editore. Le pubblicità, i loghi, i marchi, le immagini e i servizi fotografici ritraenti persone sono forniti direttamente dai proprietari delle aziende.

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Focus su...

La ricerca del lavoro si fa sempre più ardua per questo diventa determinante indovinare ogni mossa A partire da un CV davvero efficace Abbiamo chiesto ad un esperto qualche consiglio su come impostare questo strumento imprescindibile nella ricerca di un'occupazione Poi, se il curriculum avrà fatto centro, dovremo prepararci ad affrontare uno o più colloqui Cercando di gestire l'ansia...

FASE UNO:

IL CURRICULUM di fm ell’ultimo numero di Okkio avevamo dedicato il nostro Focus su… al delicato tema del lavoro. I dati ci dicono che la disoccupazione – specialmente quella giovanile – continua a crescere, ma questo non può rappresentare per i nostri giovani lettori un motivo di resa. Anzi. Perché quando la lotta si fa dura, i duri scendono in campo. Quindi fuori le unghie.

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LA PREPARAZIONE - La selezione è spietata e per essere premiati bisogna

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dimostrare di avere una marcia in più. Su questo fronte non ci sono indicazioni. Tutti voi avete alle spalle anni di studio o precedenti esperienze lavorative. Semmai il consiglio può essere quello di perfezionarvi. Se al momento non state lavorando, sfruttate il tempo di forzata inattività per approfondire le vostre conoscenze e per “specializzarvi”. Se alla fine non sarà servito nell’immediato a trovare un impiego, comunque avrete arricchito il vostro livello di preparazione.

ESSERE E APPARIRE – “In Italia trovi lavoro solo se conosci qualcuno”. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Ed è innegabile che il sistema di assunzioni nel nostro paese – specialmente in alcuni ambiti – lasci molto a desiderare. Anche qui però, non ci si può arrendere. Abbiamo delle carte da giocare e la partita è appena cominciata. Cerchiamo di metterci in mostra, “vendersi” nel modo migliore. Perché spesso l’impressione iniziale è decisiva. Quindi mettiamoci nelle condizioni di non sbagliare le mosse.


IL CV – Il curriculum è uno strumento imprescindibile nel processo di ricerca di un lavoro e per poter avanzare nel vostro percorso di carriera. Non sempre tuttavia è chiara la differenza che intercorre tra un CV e un ottimo CV. Per garantirvi i migliori consigli ci siamo affidati ad un esperto, il direttore Risorse umane di un’importante multinazionale. Tra i suoi compiti anche quello di valutare i Cv ed effettuare i colloqui di assunzione. IL FORMATO – Il CV dovrebbe essere

redatto in due pagine e si può organizzare raccogliendo le esperienze, le competenze e gli obiettivi raggiunti da cui poi selezionare le informazioni che soddisfino i requisiti della specifica posizione. Inserite all’inizio i punti più in linea con la posizione per cui vi candidate, anche se meno rilevanti nel vostro attuale lavoro o se risalgono a qualche tempo fa. Non sentitevi obbligati a inserire dati quali stato civile, numero di figli, ecc. Iniziate con una breve sintesi di voi stessi. Evitate i vari cliché come “dotato di grande iniziativa personale”, “ottime

attitudini al lavoro di squadra”, “innate capacità di leadership e comunicazione”: queste qualità possono infatti trasparire dai progetti realizzati descritti nel CV. I RISULTATI OTTENUTI - Indicare semplicemente le posizioni occupate e le responsabilità non è sufficiente. È fondamentale spiegare con quanta competenza avete svolto il vostro lavoro attraverso i progetti realizzati e gli obiettivi raggiunti. Qual è la differenza tra un risultato raggiunto e una responsabilità? Un risultato raggiunto è un’afferOkkio 7


mazione del valore aggiunto apportato ad un’azienda. MARKETING - Descrivete sempre le vostre capacità e qualità parlando al presente (magari in questo momento non le state utilizzando, ma ciò non toglie che le possediate!). Inoltre il CV dovrà essere chiaro e gradevole nella forma e nello stile: sembra ovvio, ma la maggior parte dei CV non si presenta così. Quando credete di aver perfezionato il vostro CV, chiedete a una persona imparziale e possibilmente competente in materia di leggerlo. E non dimenticate le vostre capacità extraprofessionali. Possono esserci attività che svolgete nell’ambito personale che potrebbero avere un impatto sulla vostra idoneità a una particolare posizione. Il CV deve anche spiegare brevemente qual è il vostro potenziale futuro. Se ad esempio state

in quanto, generalmente, coincide con l’esperienza più significativa. In alcune situazioni, tuttavia, il CV funzionale è accettato e talvolta anche più appropriato. IN RISALTO - Elencate i titoli di studio (i più alti conseguiti), specificando i nomi degli istituti frequentati e specificare il reale grado di conoscenza delle lingue.

studiando per ottenere una qualifica supplementare, fatelo presente. CRONOLOGICO O PER FUNZIONE? Lo stile maggiormente diffuso è quello del CV cronologico. Il percorso professionale è presentato enumerando le esperienze lavorative: iniziate con l’impiego più recente, a cui si può dare più spazio

DA EVITARE – Non elencate ogni singolo corso di formazione frequentato se non indispensabile. Rischia di annoiare senza aumentare la vostra valutazione. Evitate se non espressamente richiesto di indicare nazionalità e affiliazione politica. Infine non definite “ottima” la vostra conoscenza di una lingua se non sapete realmente sostenere una conversazione: ad un eventuale colloquio sarebbe un boomerang pericoloso.

LA DIFFERENZA LA FA LA LETTERA DI PRESENTAZIONE Se il curriculum rappresenta il nostro biglietto da visita per un potenziale datore di lavoro, la lettera di presentazione – che sarà sempre opportuno allegare al CV – può essere considerata come la prima stretta di mano, formale ma spesso determinante per la scelta tra un sì e un no. Nell’odierna era elettronica spesso si corre il rischio di dimenticare le regole base della cortesia quando ci si candida per una posizione aperta. Le candidature via e-mail non devono essere considerate diversamente da quelle inviate con la posta tradizionale e l’importanza della lettera di presentazione non andrebbe mai sottovalutata, sia che si tratti della vostra prima esperienza di lavoro che di un tentativo di migliorare la vostra carriera. La lettera di presentazione può essere vista come una sorta di intro per il CV e la sua funzione principale deve essere quella di indurre l’interlocutore a leggere anche il curriculum. Va vista come un’occasione per creare un contatto personale e instaurare un rapporto tra voi e la posizione per la quale intendete candidarvi. Questa check-list può esservi d’aiuto: Menzionate tre punti che

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evidenziano le vostre competenze specifiche e più significative rispetto alla posizione per cui vi state candidando. Di seguito, indicate in che modo i risultati raggiunti possono apportare un valore aggiunto alla società. Evitate di scrivere cover letter troppo lunghe: quattro brevi paragrafi sono di norma sufficienti per esprimere i concetti essenziali e trasmettere efficacemente il messaggio. Strutturate la lettera in quattro parti: un paragrafo introduttivo in cui presentate voi stessi e ciò che desiderate; un secondo paragrafo in cui spiegate ciò che potete offrire evidenziando esperienze o capacità specifiche pertinenti; un terzo paragrafo in cui spiegate perché il vostro contribuito potrebbe essere prezioso per la società e un paragrafo conclusivo in cui indicate in maniera precisa la vostra disponibilità per un colloquio. Adattate sempre la lettera alla posizione per cui vi candidate: difficilmente una lettera di presentazione per una banca sarà uguale a una lettera destinata a una società di produzione multimediale (dove la creatività sarà sicuramente più apprezzata!). Infine siate concisi. Un'eccessiva elaborazione tende a ridurre l’effetto. I recruiter sono persone molto impegnate e abituate a vagliare centinaia di CV: è importante catturarne l'attenzione velocemente e in maniera mirata. Un'ultima cosa: controllate grammatica e ortografia: eventuali errori faranno scartare immediatamente la candidatura.


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FASE DUE: IL COLLOQUIO Scrivere un buon curriculum è fondamentale per la prima selezione ma siete ancora all'inizio. La tappa successiva è decisiva Vediamo in che modo prepararsi al colloquio e come comportarsi prima, durante e dopo...

PRIMA... Prendi informazioni sull'azienda e raccogli informazioni sul mercato dell'azienda e sui suoi concorrenti. Anche se può sembrare banale rileggi attentamente l’annuncio di lavoro prima del colloquio per fissarsi bene in mente i requisiti professionali richiesti (job description) e la terminologia utilizzata. E' preferibile parlare la stessa lingua del datore di lavoro.

DURANTE... All'inizio del colloquio saluta cordialmente l'interlocutore (o gli interlocutori) con un sorriso. Cerca di essere naturale e mostrati rilassato. Rivolgetevi almeno una volta all'interlocutore usando il suo cognome. Se il colloquio si svolge con più interlocutori, fai attenzione ai cognomi. Rallenta il ritmo. L'emozione può giocare brutti scherzi. Può farti parlare troppo velocemente oppure farti concentrare troppo su quello che vuoi dire, facendoti trascurare le domande dell'interlocutore. Devi dimostrare invece di saper ascoltare, fornendo risposte esaurienti. Se gli interlocutori sono due, alterna periodicamente lo sguardo ad entrambi quando rispondi. Al termine saranno entrambi a formulare un giudizio sulla tua candidatura. In caso di errori o gaffe, non aver paura di rettificare quanto detto. E' consigliabile farlo immediatamente, mostrando l'intenzione di riformulare il concetto in modo più chiaro per evitare fraintendimenti. Nessuno è perfetto. Ogni persona ha punti di forza ed handicap. Evita quindi di sembrare superman. E' molto utile valorizzare i propri punti di forza, ma senza esagerare.

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... E DOPO Al termine delle domande dell'interlocutore, approfitta dell'occasione per fare due o tre domande sull'azienda, su possibilità di formazione lavorativa e di carriera. Saluta cordialmente l'interlocutore con una stretta di mano e un sorriso, ringraziandolo per averti dedicato tempo. Fai altrettanto anche con la receptionist. Mostrati cortese ma non invadente. Infine può essere utile inviare una email o una lettera per confermare il proprio interesse alla posizione lavorativa e per ringraziare del tempo dedicato. E' un gesto facoltativo, pochi lo fanno e quasi mai passa inosservato.

COME MI VESTO? Scegli l’abbigliamento adatto all'occasione, quindi non esageratamente elegante ma neanche troppo casual. Per gli uomini è abbastanza semplice. Un completo giacca e pantaloni è l’ideale. La cravatta non guasta anche se ormai non è più d’obbligo come un tempo. Per le donne la scelta si fa più complessa. In generale vale la regola di non esagerare: gonna o pantalone non fa differenza. Purché la gonna non sia troppo... mini. Così come è meglio evitare scollature eccessive. Naturalmente per l'abbigliamento molto dipende dal ruolo per il quale vi candidate: un insegnante di fitness avrà un po' di "libertà" in più rispetto ad un aspirante manager.


FASE TRE: SOS

ANSIA

Un colloquio, così come un esame, può scatenare il panico rischiando di compromettere l'esito della selezione Alcuni utili consigli per riuscire a gestire l'emotività

a cura della Dott.ssa Elisa Ventrici artecipare ad un processo selettivo può suscitare ansia e paura. Per evitare che l’emotività pregiudichi l’esito del colloquio, come spesso accade quando l’ansia raggiunge livelli eccessivi, possiamo adottare diverse strategie. Ad esempio, qualche ora prima del colloquio, in un ambiente tranquillo e confortevole, è utile compiere un semplice esercizio in 3 fasi. Nella prima diamo voce all’ansia e creiamo una fantasia catastrofica pensando alle cose più spiacevoli che potrebbero accaderci durante il colloquio. Ad esempio, possiamo immaginare di balbettare, fare scena muta, arrossire, piangere o ridere e non riuscire ad ottenere il lavoro. Chiediamoci se saremmo in grado di sopravvivere dopo un simile fallimento. Ovviamente la risposta è “sì” e ci condurrà a ridimensionare i possibili effetti negativi dell’evento. I pensieri catastrofici, frutto di ansia e bassa autostima, affiorano di frequente quando ci prepariamo ad affrontare

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prove difficili. Se accettati ed anzi esasperati intenzionalmente, invece che respinti, essi perdono il loro potere ansiogeno divenendo perfino divertenti. Nella seconda fase dell’esercizio ci concentreremo su un paio di situazioni realmente vissute che siamo riusciti a gestire al meglio nonostante l’ansia e la paura provate. Ad esempio un precedente colloquio di lavoro oppure uno scontro verbale in cui temevamo il nostro interlocutore ma nel quale abbiamo avuto la meglio. Rintracciare in memoria episodi dall’esito positivo è utile ad acquisire consapevolezza circa le nostre capacità. Se siamo stati coraggiosi ed efficaci in altre situazioni difficili vuol dire che possiamo esserlo di nuovo, ogni volta in cui ne abbiamo bisogno. Concludiamo l’esercizio avvalendoci del noto potere del pensiero positivo di influenzare efficacemente il nostro agire futuro. Visualizziamo accuratamente il colloquio vivendolo serenamente. Soffermiamoci sulle belle sensazioni che la fantasia produce ed immaginiamo di ottenere il lavoro.

Dott.ssa Elisa Ventrici Psicologa – Psicoterapeuta Specialista in Psicoterapia Breve ad Approccio Strategico ed in Psicologia Giuridica La Dotto.ssa Ventrici è disponibile a rispondere a tutte le vostre domande. Per contatti: Cell.3496477170 Email: elisaventrici@gmail.com

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consigli per l'inverno

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on l’arrivo dei mesi più freddi, si rendono preziosi consigli in fatto di riscaldamento e legna da ardere. Ne parliamo con Gabriele Persia, titolare dell’omonimo centro legnami della Traversa del

Grillo. “La storia della nostra ditta ha origini lontane nel tempo, una storia e un’esperienza che si tramanda da generazioni”, racconta Gabriele. Persia Legnami inizia a commercializzare i propri prodotti nel 1986, dalle idee e il lavoro di Pasquale Persia. Oggi è Gabriele a proseguire sulle orme del papà, nel rispetto del bagaglio di insegnamento e tradizioni familiari secolari. “La nostra azienda è presente nel centro Italia con due punti vendita di legnami, legna e carboni di nostra produzione. – spiega Gabriele - L'innovazione e la qualità portano l'azienda a una evoluzione verso nuovi orizzonti e nuovi prodotti. Ad oggi possiamo affermare con orgoglio di essere nel nostro piccolo leader nel settore”. Parliamo di legnami e riscaldamento. “Il legname è sicuramente la fonte di calore più ecologica e se utilizzata nel modo giusto anche la più economica”, spiega Persia. Cosa vuol dire nel modo giusto? Significa che è necessario avere alcuni accorgimenti. Il primo al momento dell’acquisto: ad esempio, comprare la legna in pieno inverno significa inevitabilmente pagarla qualcosa in più. La legna andrebbe acquistata in estate per due ragioni. Per risparmiare e perché al momento di utilizzarla avrebbe già raggiunto un buon livello di stagionatura. Invece qualcuno crede di risparmiare bruciando legna ancora verde… E’ una cosa sbagliatissima: intanto perché la legna appena tagliata ha un contenuto di acqua elevato. Ciò significa che parte dell’energia della combustione si disperderà per far evaporare l’acqua stessa. Inoltre per quel che riguarda la canna fumaria l’utilizzo di legna molto umida porta la formazione di catramina. La catramina è molto pericolosa e altamente infiammabile, corrosiva e ha un odore molto sgradevole. Altro problema da non trascurare è che è molto difficile pulire una canna fumaria o un camino incatramato”. Quali tipi di legna è conveniente bruciare? I migliori sono quercia, cerro, roverella e faggio. Meglio camino, termocamino e stufa a pellet? Le stufe a pellet si stanno diffondendo molto per la praticità di impiego. Il termocamino, specialmente per chi deve realizzare in casa un nuovo impianto, rappresenta un vero e proprio investimento. Un ultimo consiglio per i lettori? Vorrei invitarli a venirci a trovare. In fatto di legname troveranno tutto ciò di cui hanno bisogno. Abbiamo disponibilità di legna stagionata conservata al coperto anche per grosse quantità. E naturalmente effettuaiamo consegne a domicilio. Okkio 13


CAPODANNO DA VIP

Gossip - Da Miami a St. Barth una sfilata di vip che hanno trascorso le feste in bikini. Ma i più tradizionalisti non rinunciano alle piste innevate e più patinate di SK er la maggioranza dei comuni mortali, “Natale con i tuoi e a casa”, è molto spesso più una scelta obbligata. Ma non è così per molti personaggi del jet set per i quali sarebbe più il caso di dire: “Natale forse con i tuoi ma soprattutto dove vuoi”. Ed ecco che in fatto di gusti, le mete non sono sempre così ovvie. Non tutti amano il freddo e le vette, e come rondini al primo solstizio d’inverno, migrano in luoghi caldi ed esotici. Aida Yespica è una di quelle che ama il mare dei tropici e il bikini anche a

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gennaio. Quasi dello stesso parere Elisabetta Gregoraci ed il marito Flavio Briatore che si sono fatti anche in passato beccare sul lungomare di Malindi ma che non disdegnano le più patinate piste alpine. In topless sulle coste africane per una tintarella fuori stagione, la ex velina Federica Nargi. Per risolvere il dilemma mare-montagna, invece, Nina Senicar non rinuncia a nulla e sembra che si ritagli questo periodo dell’anno per stare con la famiglia, una settimana in mari come quello delle Seychelles e una in posti come la Valtellina, “a mangiare pizzoccheri e sciare” come racconta lei.

Tra le star delle passerelle, la modella Elle Macpherson, torna a casa per le vacanze e si gode le onde della sua Australia a Byron Bay. Mentre la collega Stephanie Seymour è stata beccata in trikini nelle acque dei Caraibi. Elisabetta Canalis, prima passa dalla famiglia a Sassari e poi vola verso la California. Ma a richiamare molte celebrità hollywoodiane e di casa nostra, sono il sole, le spiagge e il puddle surfing di Miami. Per Magda Gomes, Miami è sempre una tappa obbligata in questo periodo dell’anno. Ma anche alcuni noti del calcio preferiscono la tintarella a Natale.


Fra questi Paolo Maldini con famiglia e Kevin-Prince Boateng, che si gode le vacanze al caldo di Miami con gli amici prima di tornare ai freddi allenamenti di Milanello. Naomi Campbell e il marito Vladislav Doronin preferiscono la Florida ma su un lussuoso yacht. Tra le soubrette di casa nostra, troviamo su questi lidi, l’ex naufraga dell'Isola dei Famosi, Claudia Galanti e la bomba sexy Victoria Silvstedt. Sono tantissimi poi, quelli che non possono fare a meno di mettersi in vetrina e in bella mostra sulle piste da sci più famose ed eslusive. E Cortina rimane sicuramente la meta più ambita in

vista del Capodanno. Lunga la lista di personaggi noti dello spettacolo, della politica e dello sport. Fra questi il simpaticissimo Fiorello, il meno simpatico Bruno Vespa, il direttore d’orchestra Riccardo Muti, il Presidente Claudio Lotito e poi attrici presentatrici e soubrette come Michelle Hunziker, Nancy Brilli, Alba Parietti ecc... Ci sono anche quelli più defilati e riservati, che come Tom Cruise e Geroge Clooney, optano per le piste e i locali dell’Alta Badia. Mete lussuose come il Sestriere e Courmayeur sono da sempre lo sfizio natalizio di prestigiose famiglie

di industriali. Dagli Agnelli ai Zegna, fino ai grandi gioiellieri Damiani. Ma c’è anche chi ad un Capodanno mondano, preferisce il focolare domestico. Una di questi è Simona Ventura che alterna soggiorni a Miami a quello di casa propria. Sembrerà strano ma anche il bello e impossibile Gabriel Garko ama organizzare festicciole con pochi ma buoni amici. E se molti calciatori sudamericani scelgono di tornare a casa per il Natale, l'ex milanista Alexandre Pato si fa raggiungere dai genitori a Milano per festeggiare insieme a loro ma soprattutto con la fidanzata Barbara Berlusconi.

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ASSISTENZA H24

PER "GIGANTI" DELLA STRADA Il Centro Riparazioni di Federico Cocci garantisce interventi di meccanica e carrozzeria anche di notte su camion, pullman, bus, barche e altri mezzi

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hi lavora con camion, pullman, scuolabus o qualsiasi altro mezzo sa quanto sia importante non avere tempi morti in officina. Per questo il nuovo Centro riparazioni di Federico Cocci offre assistenza anche notturna. "E' una novità importante - dice Federico, il titolare - che ritengo potrà risultare particolarmente utile". Il Centro per riparazioni e allestimento della Traversa del Grillo offre una serie completa di interventi. "Siamo specializzati nella carrozzeria commerciale e industriale, - spiega Cocci - esperti di riparazioni e verniciatura effettuate con prodotti e attrezzature d'avanguardia". Altra grossa comodità è la convenzione con le compagnie assicurative "che con-

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sente al cliente di effettuare la riparazione senza anticipo di spese", aggiunge il titolare. Massima professionalità anche sul fronte delle riparazioni meccaniche: "Possiamo contare su personale altamente qualificato e di esperienza. - continua Cocci - La

grande novità è rappresentata dall'assistenza h24, particolarmente apprezzata da chi gestisce mezzi di lavoro. Gli interventi di manutenzione infatti, ad esempio i tagliandi, possono essere effettuati di notte. Al mattino riconsegnamo già il mezzo, che non perde così giorni di lavoro". Ma i servizi che offre il nuovo Centro Riparazione non si esauriscono qui: "Ci occupiamo anche di arredamento interno personalizzato per camper, caravan e barche, proponendo varie soluzioni. conferma Cocci - Si eseguono inoltre sopralluoghi e preventivi gratuiti. Vi aspettiamo nella nuova sede in via Traversa del Grillo a Capena, dove saremo lieti di offrirvi un buon caffé".


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COME INIZIERAI IL 2013

Lo studio dello psicologo “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” (Seneca) a cura del Dott. Flavio Cannistra 013, eccoci arrivati. Abbiamo definitivamente sfatato l'erronea interpretazione del calendario Maya e siamo alle porte di un nuovo anno. E ora? Come lo affronterai tu? Hai già deciso? Sai dove vuoi arrivare? E prima ancora, sai quale sarà il punto da cui partirai? Provo a darti un piccolo suggerimento: parti dalla concretezza. Qualche settimana fa ero in un noto bar di Monterotondo a parlare con un collega. Tra commenti sull'ultimo film di Clint Eastwood e considerazioni su alcune recenti ricerche di psicologia clinica, il collega mi pone un quesito. “Sai” mi fa, “qualche mese fa è venuta da me una coppia di genitori, chiedendomi di aiutarli con il loro figlio adolescente. Ho indagato su quale fosse il problema e mi è stato risposto che non sopportavano più la sua ribellione esagerata, la sua maleducazione e certi suoi atti estremi, ma che non sapevano come comportarsi. Così, come da prassi, ho incontrato il figlio e ho iniziato a lavorare con lui, ascoltando le sue personali esigenze - che apparivano come di consueto molto diverse da quelle descritte dai genitori - tenendo però sempre in mente il motivo per cui loro l'avevano portato da me, in modo da lavorare su due binari paralleli. Il problema era legato alla delicata fase di passaggio che stava attraversando e ad altre questioni che affrontammo in una decina di sedute. Così, di lì a poco, il comportamento del ragazzo cambia notevolmente e arrivati alla decima seduta convoco di nuovo i genitori per fare un resoconto dei risultati raggiunti. Loro, naturalmente con la presenza del figlio, ascoltano il percorso affrontato e sono d'accordo nel sostenere che il suo comportamento è migliorato. Tuttavia, Flavio, mi sembrano insoddisfatti, quasi svalutanti rispetto ai risultati

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raggiunti. Quando gli faccio notare questa mia impressione mi rispondono con tono quasi irritato: 'È vero che si comporta bene in famiglia, ma i suoi voti quando inizieranno a migliorare?!'”. È a questo punto che il mio collega allarga le braccia come per dire: “Ma il problema non era la ribellione?”. A volte, sia in ambito professionale che non, diamo per scontato un obiettivo senza averlo definito bene. Questo significa fare tanta strada, andare molto avanti, senza essere sicuri che la direzione sia quella giusta, o che sia la migliore. Torniamo ad oggi, al 2013. Aziende, famiglie, coppie singoli... nel privato, sul lavoro, nel benessere, negli hobby... Qualunque sia il contesto, qualunque sia l'attività, la meta si può raggiungere solo se è chiaramente definita. Per esempio, mirare ad “essere felici” senza aver definito concretamente a se stessi cosa vuol dire è una speranza mal riposta, che finirà per incenerirsi in un attimo. Anche nel mio lavoro clinico, la prima cosa che faccio quando una persona mi contatta è definire assieme a lei l'obiettivo in modo univoco per entrambi, cosicché saremo consapevoli di remare verso la stessa meta. E di tanto in tanto, specialmente quando il lavoro è complesso, mi assicuro che la meta sia sempre quella, perché non è affatto raro che possa cambiare nel corso del tempo. Nella vita quotidiana allenarsi a porsi degli obiettivi concreti è un grande vantaggio: fa risparmiare tempo, ma ancora prima chiarisce a noi stessi dove vogliamo arrivare. Inoltre, una volta definito questo obiettivo potremo creare dei microobiettivi, delle tappe intermedie da raggiungere, in modo che il percorso possa essere frazionato e renda il nostro lavoro più semplice e meno faticoso. Prova a iniziare così il 2013 e.... buon anno nuovo!

Dott. Flavio Cannistrà psicologo, problem solver, formatore. Si occupa di adulti, ragazzi, coppie e famiglie, nonché di crescita personale e benessere. Riceve a: Monterotondo, via 8 Maggio, 7A; Roma, via Corvisieri, 17 Sito web: www.lostudiodellopsicologo.it Cel: 340.95.488.35


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DIPENDENZA DA CIBO

L'arte di nutrirsi - Se l'alimentazione fosse controllata solo dalla richiesta di nutrienti ed energia la maggior parte degli individui avrebbe un peso ideale a cura della Dott.ssa Anita Pavone ipendiamo tutti dal cibo, fonte preziosa di energia. Numerosi meccanismi di regolazione hanno da sempre interagito per assicurare che il cibo fosse mangiato quando disponibile, ed immagazzinato nel corpo per future esigenze in ambienti con scarse risorse alimentari. In particolare, il cervello dei mammiferi ha evoluto un potente sistema in grado di guidare il comportamento alimentare verso la ricerca e la selezione di cibi ad alto contenuto energetico tramite un meccanismo di ricompensa. Se l’alimentazione fosse controllata solo dalla richiesta di nutrienti ed energia probabilmente la maggior parte degli individui avrebbe un peso ideale e mangiare sarebbe considerato semplicemente una necessità. Nel mondo occidentale, invece, il consumo di cibo sembra essere guidato principalmente dal piacere derivan-

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te dalle proprietà sensoriali degli alimenti (gusto, odore, consistenza, aspetto) e quindi l’appetibilità (cioè il valore edonistico del cibo) rappresenta un fattore chiave nel determinare le scelte alimentari da un punto di vista qualitativo e quantitativo. Se un alimento non è percepito come piacevole è improbabile che sia mangiato. A tale proposito, zuccheri e grassi rivestono un ruolo unico nell’alimentazione, non solo perchè rappresentano fonti concentrate di energia, ma anche perchè, con il loro innegabile fascino sensoriale, forniscono un notevole contributo all’appetibilità. Costituiscono potenti ricompense in quanto stimolano il rilascio di sostanze che determinano uno stato di appagamento e benessere, come dopamina, endorfine ed endocannabinoidi. Poichè queste stesse sostanze sono coinvolte nella dipendenza da droghe è stato ipotizzato che anche i cibi appetibili possano cre-


are dipendenza in determinate condizioni. Infatti, il meccanismo di ricompensa associato ai cibi appetibili promuove la scelta e il consumo di alimenti ricchi in grassi e zuccheri, spesso oltre i bisogni fisiologici, superando i segnali di sazietà a causa dell’appagamento che ne consegue. Tutto ciò può determinare sovrappeso e obesità che a loro volta predispongono a patologie quali ipertensione, malattie cardiovascolari, diabete. É inoltre emerso da studi recenti che gli individui obesi, rispetto ai normopeso, raggiungono una minore ricompensa a seguito del consumo di cibo, e questo potrebbe portare al sovraconsumo come mezzo per compensare l’iposensibilità ed ottenere un più alto livello di ricompensa. Non è ancora chiaro però se i deficit nei processi di ricompensa siano genetici e precedano l’obesità o se sia l’eccessivo consumo di cibi appetibili a condurre ad una disfunzione nei meccanismi di ricompensa. È chiaro comunque che strategie alimentari che risultavano di vitale importanza nel passato, in un contesto di non facile accesso a fonti dietetiche ricche di energia e nutrienti, attualmente, in condizioni di ampia disponibilità di cibi altamente appetibili, rappresentano una forte minaccia alla salute ed una sfida alla capacità dell’uomo di controllare l’ingestione di cibo e mantenere il giusto peso corporeo.

Dottoressa Anita Pavone Biologa Nutrizionista Riceve a Monterotondo e Mentana Cell.: 347.2864345 E-mail: pavoneanita@gmail.com

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di Federica Fatone 'è chi lo vuole più morbido, c'è chi lo preferisce sciapo e chi salato,. Chi è un fan della cucina sana e quindi gradisce farine integrali o ai cereali. C'è chi ama il pan brioche, il pane al latte. C'è a chi piace raffermo da inzuppare nel latte, mentre a qualcuno piace caldo, appena sfornato. C'è chi è allergico alle uova o chi preferisce sapere "quello che si mangia". Ma al di là dei propri gusti, per molti di noi (ri)cominciare a farsi pane e dolci a casa è diventata una necessità. E non perchè sia complicato reperire i prodotti più particolari (si pensi infatti agli allergici, al glutine o alle uova) ma per una questione economica. I tempi sono oggi quelli che sono e la maggior parte delle famiglie cerca di risparmiare dove si può e si torna a fare quello che si è sempre fatto meglio qui giù nello stivale: cucinare (perchè di problemi ne abbiamo, e pure molti, ma alla buona cucina non rinunciamo!). E quindi sembra ormai una moda, più che una necessità, l'utilizzo delle nuove macchine per il pane o dei buoni vecchi forni a casa. E non solo tra i più adulti ma anche

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A QUALCUNO PIACE CALDO

Tendenze - Un po' per riscoprire le antiche tradizioni, per mangiare sano e anche per risparmiare Così si sta tornando a pane, pasta e dolci fatti in casa


tra la gioventù. Pagine facebook, blog, siti web, programmi tv spopolano di cuoche e cuochi che impartiscono lezioni ed elargiscono i propri consigli su come cimentarsi al meglio tra i fornelli. Dai ricettari di famiglia, poi l'eredità di intere generazioni: il ciambellone della zia e la torta di mele Doc della nonna, i biscotti integrali della mamma. BUONO E SANO - Ma ad avvalora-

re questo "ritorno alle origini" sta anche una consapevolezza sempre maggiore da parte dei più dell'idea del "mangiar sano". Proliferano intorno a noi nutrizionisti e fautori di una cucina sana e biologica, e quale miglior garanzia se a cucinare siamo noi stessi? Ecco che allora alle merendine preconfezionate vengono preferiti sempre più ciambelloni e crostate fatte in casa, meglio se le uova provengono da allevamenti biologici "0" (sono le galline più

felici che razzolano libere per i prati!) e se la confettura è fatta in casa e magari allo zucchero bianco si sostituisce quello grezzo di canna o succo d'uva o succo d'agave. Insomma sia questo il caso di dire "necessità fa virtù" o se sia solo un altro esempio di quelle mode che come vengono, vanno, fatto sta che assistiamo ad un vero e proprio revival di sane tradizioni visto che risparmiare si risparmia e si mangia anche più sano!

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LIQUIDAZIONE DANNI ARRIVANO SEGNALI POSITIVI Il protocollo d'intesa siglato con Infortunistica Mirabello ha consentito di dare risposta alle domande di numerosi consumatori

Sede MONTEROTONDO Sede Provincia Roma NORD

Nuova sede per il Codacons

a cura dell'Avv. Enrico Bonizzoni ’esperienza effettuata con il protocollo di intesa con Infortunistica Maribello ha dato un segnale positivo alla richiesta dei consumatori sulle procedure di liquidazione dei danni. Infatti a seguito dell’accordo molti consumatori hanno trovato una risposta alle loro domande circa il risarcimento dei danni derivanti dall’infortunistica stradale – incidenti responsabilità civile auto e insidia stradale come buche su strada e marciapiedi, caduta di alberi, tombini ecc. ecc.. Inoltre, in riferimento alle eventuali lesioni fisiche subite a seguito di incidente stradale la Infortunistica Maribello fornisce servizi di medicina legale qualificata per il giusto risarcimento del danno al cittadino. La formula della collaborazione Codacons - Infortunistica Maribello si è rivelata particolarmente vantaggiosa per i consumatori poiché nell’aderire all’Associazione Codacons con tesseramento annuale il cittadino

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può usufruire gratuitamente di consulenza nella materie sopra indicate. In relazione alle tematiche danni condominiali - altro settore trattato dalla Infortunistica Maribello – si è rivelato di utilità particolare per il risparmio di tempo e disagi per il danneggiato intervenire tempestivamente nei rapporti tra il condomino ed il condominio e nello specifico con l’amministratore per procedere nella ricerca del guasto che ha causato il danno soprattutto se parliamo di danni derivanti da acqua condotta. Infatti normalmente sui danni di infiltrazioni di acqua negli appartamenti i tempi di attesa,della riparazione, causa ulteriori danni connessi es. umidità all’interno degli ambienti con consequenziale danni agli arredi. Il partecipare al Coworking presso LAB22 di Monterotondo significa per la Sede Codacons realizzare un servizio ancora più completo condividendo l’opportunità di collaborare con i vari professionisti all’interno della struttura.

Nella collaborazione con altre realtà professionali e tecniche, la sede Codacons di Monterotondo si è trasferita presso LAB22 in Via Delle Rimesse 22 – S.Rocco- Palazzo CA.RI.RI. Per qualsiasi informazione e consulenza potete contattare e fissare un appuntamento con il Coordinatore Codacons sportello di Monterontondo Marco Intelisano. Cell.: 345 2585533 E-mail: codacons.monterotondo@ gmail.com. Web: www.codacons.it


E PER PALATI... SOPRAFFINI

Cremeria del Borgo - Via Cavour, 43 - Monterotondo - Tel. 06.90626577 E-mail: cremeriaalborgo@gmail.com. Facebook: cremeria del borgo

' diverso il nome, è cambiata la location e si è rifatto il look. Però resta immutata l'eccelsa qualità nella produzione di dolci e di gelati. Dopo anni di onorata carriera Gelatondo si rinnova: da piazza Indipendenza si sposta in pieno centro storico e diventa l'elegante e raffinata Cremeria del Borgo. In attesa che torni il tempo dei gelati, firma d'autore del locale, Stefano ed Edoardo, i titolari, hanno escogitato il sistema più gustoso per difendersi dal freddo dell'inverno: "Siamo lieti di presentare il nostro nuovo locale fronte duomo. - dice Stefano Abbiamo già pronto un ricco assortimento ideale per le gelide giornate invernali. La novità sono i churros, snack caldo servito con nutella, cannella o cioccolata calda. Ai più tradizionalisti invece proponiamo le nostre ottime crepes, anche queste da abbinare a un'infinita combinazione di creme e gusti, ma veramente da non perdere quella con la cioccolata bianca. E vi suggerisco di provare anche i waffle, dolci morbidi a cialda, che vengono cotti tra due piastre roventi e ricoperti con le nostre cioccolate e panna". Ma la produzione della Cremeria del Borgo non si esaurisce qui e per qualsiasi situazione Stefano e Edoardo hanno la proposta migliore: "Se avete una cerimonia o un'occasione speciale, con i nostri dolci andrete sul sicuro. - assicura Stefano - Oltre ai classici, ad esempio tiramisù o montblanc, vi suggerisco i nostri ricercatissimi cestini di croccante con conetti o brutti ma buoni. Una vera specialità. E naturalmente siamo a disposizione per soddisfare qualsiasi particolare esigenza del cliente su ordinazione". Una citazione speciale la meritano poi i cannoli che vengono preparati espressi come nella migliore tradizione siciliana. "Tengo a sottolineare inoltre la qualità dell'intera produzione. - conclude Stefano - Per i nostri dolci utilizziamo solamente ingredienti artigianali di primissima scelta. Il resto lo fa la nostra grande passione". Tutto, mentre si avvicina già il tempo dei gelati, vera specialità della Cremeria del Borgo: roba per palati sopraffini... Okkio 25


A me gli occhi, please Nella stagione più fredda mettiamo in un cassetto gli occhiali da sole perché convinti che la protezione oculare non sia necessaria. Niente di più errato. Il dottor Luigi Militerni medico chirurgo oculista ce ne spiega il motivo...

a cura di Olivia Gobetti ono moltissime le persone che non sanno che i dannosissimi raggi UV hanno un’azione particolarmente aggressiva nei mesi che vanno da novembre a marzo. Nella bella stagione, la verde vegetazione riflette solo il 6% della luce, mentre la neve ne riflette quasi l’85%” Quindi, dottor Militerni, se ho ben capito, occhiali da sole soprattutto in inverno ed in particolare, in montagna... Esatto, in questo caso, gli occhiali rappresentano un accessorio indispensabile per la salute degli occhi, non solo per un discorso legato ad una buona estetica. Le conseguenze di una cattiva protezione possono anche essere delle pesanti congiuntiviti e piccole ustioni della cornea anche molto dolorose che si rivelano alla fine della giornata come fastidiose punture di spillo. Quali sono i fattori cui prestare attenzione durante l’acquisto di occhiali da sole per la stagione più fredda? Il marchio CE è fondamentale perché garantisce che il prodotto offra almeno il livello minimo di protezione. Un particolare cui,

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di solito, si dà poca importanza è la larghezza dell’occhiale che deve essere sufficiente affinché la luce penetri dall’alto o lateralmente o colpisca gli occhi. “Come scegliere la giusta gradazione di colore?” “In inverno, le lenti di colore verde, giallo o blu sono da bandire per lo scarso potere filtrante. Sono invece altamente consigliabili quelle di colore grigio o marrone perché sono in grado di offrire un’alta protezione perfino ad alta quota”. “Un ultimo suggerimento aggiuntivo per gli sport invernali come lo sci: cosa fare se utilizziamo occhiali da vista?” “In questo caso, è necessario disporre di maschere da sci personalizzate, oppure acquistare maschere sufficientemente larghe in modo che risulti possibile indossare anche i propri occhiali. Esistono modelli con supporti in gommapiuma, più larghi ai lati in modo da poter inserire con facilità le montature degli occhiali. Solitamente, queste sono soluzioni che offrono comfort e non esercitano alcuna pressione sugli occhiali indossati sotto le maschere da sci”.


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OKKIO MOVIE

a cura di Daniele D.

Flight Titolo originale: Flight Nazione: U.S.A. Anno: 2012 Genere: Drammatico Regia: Robert Zemeckis Cast: Denzel Washington, John Goodman, Bruce Greenwood, Don Cheadle, Kelly Reilly Produzione: Paramount Pictures, Parkes/MacDonald Productions Data di uscita: 24 Gennaio 2013 (cinema) Trama: Un pilota di linea salva il suo volo da un terribile incidente diventando un eroe, ma le investigazioni riguardo il malfunzionamento all'origine della situazione portano alla luce dei problemi e degli indizi che sembrerebbero attribuire le responsabilità di quanto accaduto totalmente al pilota…

Django Unchained Titolo originale: Django Unchained Nazione: U.S.A. Anno: 2012 Genere: Western, Drammatico Regia: Quentin Tarantino Sito ufficiale: http://unchainedmovie. com

Trama: Django é uno schiavo che viene liberato da un cacciatore di teste tedesco, Dr. King Schultz. Dopo averlo reso un uomo libero l'uomo insegnerà a Django il mestiere, diventandone il maestro. Dopo aver aiutato King Schultz nel suo lavoro, Django gli chiede se può dargli una mano a liberare la moglie, ancora schiava alla corte di un proprietario terriero senza cuore...

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Titolo originale: Les Misérables Nazione: U.S.A. Anno: 2012 Genere: Drammatico, Musicale Regia: Tom Hooper Cast: Hugh Jackman, Anne Hathaway, Russell Crowe, Amanda Seyfried, Helena Bonham Carter, Sacha Baron Cohen, Samantha Bark Produzione: Working Title Films, Cameron Mackintosh Ltd. Data di uscita: 31 Gennaio 2013 (cinema) Trama: Nella Francia del XIX° secolo, Jean Valjean, un umile uomo, ruba un tozzo di pane per dare da mangiare alla sorella e viene arrestato. Una volta uscito di galera, l'uomo cerca di lasciarsi alle spalle il passato e riesce anche a fare strada...

Presto nelle sale

Cast: Jamie Foxx, Leonardo DiCaprio, Samuel L. Jackson, Christoph Waltz, Kerry Washington, Zoe Bell, James Remar, Don Johnson, Franco Nero, Walton Goggins, Bruce Dern, James Russo, M.C. Gainey, RZA, Tom Savini Produzione: Super Cool Man Shoe Too, Columbia Pictures, Double Feature Films, TheWeinstein Company Distribuzione: Warner Bros Italia Data di uscita: 17 Gennaio 2013 (cinema)

Les Misérables

Colpi da maestro Titolo originale: Here Comes the Boom Nazione: U.S.A. Anno: 2012 Genere: Commedia Regia: Frank Coraci Sito web: www.herecomestheboom-movie.net Cast: Salma Hayek, Kevin James, Reggie Lee, Henry Winkler, Greg Paul, Melissa Peterman, Greg Germann, Joe Rogan, Gary Valentine, Bas Rutten, Sarah Fischer Produzione: Broken Road Productions, Columbia Pictures, Happy Madison Productions, Hey Eddie, Sony Pictures Entertainment Data di uscita: 14 Febbraio 2013 (cinema) Trama: In una scuola superiore in via di fallimento, i tagli rischiano di far fuori il programma musicale insieme al suo insegnante. Quando Scott Voss, insegnante di biologia, viene a conoscenza della situazione, "si fa in quattro" per raccogliere dei fondi e salvare il programma musicale. Con suo grande stupore, questo gesto, gli frutterà una ricompensa che non avrebbe mai immaginato...


Hitchcock Titolo originale: Hitchcock Nazione: U.S.A. Anno: 2012 Genere: Drammatico Regia: Sacha Gervasi Cast: Anthony Hopkins, Scarlett Johansson, Jessica Biel, Michael Stuhlbarg, Helen Mirren, James D'Arcy, Toni Collette, Danny Huston, Michael Wincott, Ralph Macchio, Kurtwood Smith, Richard Portnow Produzione: The Montecito Picture Company, Cold Spring Pictures, Fox Searchlight Pictures Distribuzione: Twentieth Century Fox Data di uscita: 21 Febbraio 2013 (cinema) Trama: La vita di Hitchcock durante le riprese del suo più grande successo "Psycho".

Anna Karenina Titolo originale: Anna Karenina Nazione: Regno Unito, Francia Anno: 2012 Genere: Drammatico Regia: Joe Wright Cast: Keira Knightley, Jude Law, Aaron Johnson, Kelly Macdonald, Matthew MacFadyen, Emily Watson, Michelle Dockery, Olivia Williams, Holliday Grainger Produzione: Studio Canal, Working Title Films Data di uscita: 21 Febbraio 2013 (cinema) Trama: Intrappolata in un matrimonio infelice, Anna Karenina (Keira Knightley), andando contro le convenzioni della società cui appartiene seguirà il suo cuore e andrà alla ricerca di una vita migliore, salvo poi trovarsi coinvolta in una serie di situazioni ben più drammatiche e complicate di quanto aveva previsto.

Cloud Atlas Titolo originale: Cloud Atlas Nazione: Germania, Hong Kong, Singapore, USA Anno: 2012 Genere: Drammatico, Fantascienza Regia: Tom Tykwer, Andy Wachowski e Lana Wachowski Data di uscita: 10 Gennaio 2013 Cast: Tom Hanks, Hugo Weaving, Ben Whishaw, Halle Berry Trama: Le nostre azioni e conseguenze delle nostre vite avranno un impatto l’un l’altra attraverso passato, presente e futuro, come se una sola anima trasformasse un assassino in un salvatore e un unico atto di gentilezza si espandesse attraverso i secoli per ispirare una rivoluzione.

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2013,UN ANNO DI MAMME VIP

Gossip - Da Belen a Shakira, passando per Laura Pausini Carmen Russo, Serena Autieri e Paola Cortellesi La cicogna sta per recapitare tanti bimbi già famosi

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el 2013 la cicogna si prepara a recapitare numerosi bebè vip. Diverse infatti sono le future mamme famose, un pullulare di pancioni che va da quello di Laura Pausini a quello di Carmen Russo, passando per Serena Autieri e Belen, senza dimenticare la fresca mamma Raffaella Fico e la star Shakira. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Forse nell’aria si respira una vitalità in più che spinge molti personaggi

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dello spettacolo a decidere di pensare ad assicurarsi dei piccoli eredi? Non lo sappiamo, tuttavia resta il fatto che negli ultimi mesi le coppie vip in dolce attesa sono davvero tante. AUGURI - Laura Pausini, ormai 38enne, da tempo desiderava un bambino. Tuttavia soltanto alla fine del 2012 è arrivata la conferma della sua gravidanza. La famosa cantante ne ha dato l’annuncio

ufficiale nel corso del Celeste Party a Forlì, incontro riservato ai suoi fan più appassionati. La Pausini e Paolo Carta sono strafelici. Tra l’altro proprio Laura Pausini è stata paparazzata mentre si dedicava a scegliere la culla e gli abitini per il nascituro. E come dimenticare, tra le famose incinta, la gravidanza di Belen Rodriguez? La showgirl aspetta un bambino da Stefano De Martino, dopo numerose pole-


miche seguite a questa storia d’amore che ha fatto discutere i più. Belen avrà un maschietto, che chiamerà Santiago. E mentre tutta la famiglia si dichiara super contenta, la nota showgirl si dedica allo shopping, comprando tutine e cuffiette azzurre per il suo piccolo. OVER 50 - Gravidanza a sorpresa anche per Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi. La famosa donna dello spettacolo, a 53 anni, ha deciso di ricorrere alla fecondazione assistita. Adesso teme di essere giudicata male per essere avanti con gli anni, ma ha dichiarato di aver voluto questo bambino con tutta sé stessa. Carmen Russo quindi non è disposta a scendere a compromessi con chi è pronto a criticare la sua felicità. Hai ragione, cara Carmen: ti diamo tutta la nostra approvazione. Anche Serena Autieri è tra le future mamme vip del 2013. Lo ha annunciato lei stessa, dicendo che aspetta una femminuccia che nascerà a marzo. Una gravidanza condita da trentanove candeline quella di Paola Cortellesi. La show girl ha al fianco il 54enne Riccardo

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Milani, sposato un anno e mezzo fa. Con lui l'attrice e conduttrice vive un'esistenza appagante. Ora, poi, che è incinta, realizza un altro sogno: quello di diventare mamma per la prima volta. GIÀ MAMMA - Nella rassegna delle prossime mamme vip inseriamo anche Raffaella Fico, che ha da poco avuto un bambino da Mario Balotelli. Anche in questo caso non sono state risparmiate le polemiche, anche per l’atteggiamento piuttosto irresponsabile del noto calciatore, che nei giorni successivi alla nascita del pargoletto non era riuscito neanche a trovare il tempo per andare a trovarlo. Super Mario - che quando apprese la notizia della maternità della ex compagna aveva richiesto anche la prova del Dna - però ultimamente sembra aver messo la testa a posto, almeno stando alle sue dichiarazioni. Balotelli ha infatti affermato di essere sicuro che sarà un bravo papà e non si è risparmiato niente: ha perfino comprato una casa costosissima per Raffaella Fico e per il bambino. Ben fatto.

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INTERNAZIONALE - Shakira incinta è un’altra delle star che stanno facendo parlare di loro per la gravidanza. La nota cantante ha ballato con il pancione il celebre brano Waka Waka, in occasione della cerimonia finale dei Mondiali di Calcio Donne Under 17. Al momento in cui scriviamo Shakira è già al sesto

mese di gravidanza e non ha badato alle precauzioni, che prevedono di non esagerare a livello corporeo durante la gravidanza. Su Twitter ha perfino scritto: “Che divertimento!”. In attesa di sapere di altri pancioni vip non passiamo che concludere facendo gli auguri più sinceri alle future mamme!


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COMPRO ORO

FENOMENO INARRESTABILE Tempi moderni - Negli ultimi due anni è quintuplicato il numero dei negozi perché per tanti vendere i propri preziosi è diventato l'unico modo per arrivare a fine mese. Attenzione però a chi vi rivolgete... di Ilaria Biondi a una recente statistica risulta che negli ultimi due anni i negozi di Compro Oro in Italia sono quintuplicati. Sicuramente uno dei tanti allarmanti effetti della crisi, visto che sono sempre di più le persone costrette a provarsi dei propri oggetti preziosi per far fronte alle spese. Ma se può servire a recuperare qualche soldo da gioielli che magari neanche ci piacciono e neanche indossiamo più, allora ben vengano questi negozi. Abbiamo trascorso qualche ora in un Compro Oro indipendente di Monterotondo. Il negozio ha un vetro che divide la clientela dal commerciante. Esposta la licenza della Questura, videosorveglianza h24 con collegamento con la caserma dei Carabinieri. Il rituale è più o meno

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sempre lo stesso. Il cliente entra, mostra e si fa valutare braccialetti, catenine, ciondoli, orecchini, o magari il servizio d’argento tolto da una vecchia credenza. Regali o acquisti fatti in tempi migliori e che oggi tornano utilissimi per cercare di arrivare a fine mese. Tanto chiedere anche un minimo prestito in banca oggi è inutile. I preziosi vengono pesati su una bilancia meccanica di precisione. Si firma il documento sul quale è annotata la data dell’operazione, la descrizione del materiale (quantità e qualità) e il prezzo pattuito. Il tutto per contrastare e prevenire il commercio clandestino e il riciclaggio attraverso il controllo degli oggetti preziosi. Pagamento immediato e in contanti. Nulla di più semplice per arrotondare. In tempi di austerità e crisi economica è uno dei primi pensieri: “Quasi quasi

vendo tutto!”. E via con le ipotesi su che cosa possa effettivamente essere fonte di guadagno, a quanto ammonti il valore dei propri beni. Dietro la decisione di rivolgersi a un compro-oro c’è quasi sempre l’impossibilità di poter accedere a un credito bancario, una scelta obbligata alla quale, secondo l’Eurispes, ha fatto ricorso nel 2011 l’8,5% degli italiani, con le punte massime al Sud (9,8%) e nelle isole (9,9%). E così l’affare è doppio: per chi vende (e si mette qualche soldo in tasca). E per chi acquista (che quell’oro può rivenderlo oppure lavorarlo). Attenzione però, perché non è tutto oro quel che luccica (mai proverbio fu più azzeccato!) visto che il 60 per cento dei negozi Compro Oro presenti in Italia non risultano essere in regola. Ce ne parla Alessandro Ruffini il titolare


del Compro Oro che ha aperto il suo negozio nel 2006, uno fra i primi a Monterotondo, quando l’oro era quotato 6 euro al grammo, un quinto rispetto ad oggi. Come si può riconoscere un Compro Oro legale da quello irregolare? Innanzitutto non bisogna mai soffermarsi al primo Compro Oro. E mai fermarsi alla prima offerta, ma provare più negozi. Bisogna pesarlo a casa con una bilancia precisa. Meglio pesare a casa l’oggetto per avere un’idea. Bisogna chiedere quanto è valutato il proprio oro e non quanto costa al grammo perché tante volte il prezzo pubblicizzato si riferisce all’oro zecchino che è solo dei lingotti mentre quello dei gioielli è oro a 18 Kt cioè oro 750. La bilancia dovrebbe essere una bilancia meccanica di precisione. Ci deve essere esposta la Licenza della Questura, indispensabile per aprire l’attività. Altra cosa molto importante è pretendere sempre di scrivere un atto di vendita e di firmarlo. E’ un atto che identifica chi è il proprietario o venditore (colui che porta l’oro) e registra le sue generalità. Per fare questo è necessario un documento: carta d’identità o patente.

Bisogna sapere che noi non possiamo pagare in contanti cifre superiori a 999,99 euro. Perché secondo il Decreto Monti Salva Italia cifre superiori all’importo di 999,99 euro si devono pagare con assegno. Che target di persone viene nel suo negozio? Liberi professionisti, pensionati, persone più o meno benestanti. Sempre di più sono quelli che, in genere a causa di un imprevisto, hanno bisogno urgente di liquidità. Perché quando lo stipendio basta appena a coprire le spese, una caldaia da ricomprare o un guasto da far riparare, creano una necessità.

Vi è capitato di comprare rarità? Più che rarità ci capitano oggetti vintage anni 60/70 o monete. I clienti raggruppano tutti i propri ori, magari quelli che non sono più di moda o quelli rotti o rovinati, e vengono qui. Che fine fa l’oro che compra? L’oro resta a disposizione delle Forze dell’Ordine per 10 giorni, dopo di che viene mandato in fusione, cioè lo rivendiamo alle società che lo fondono. C’è un giro d’affari vorticoso. E’ tutto "merito" della crisi economica? Diciamo di sì, è la maggiore tra le pressioni. Ma c’è anche chi lo vende per comprarne di nuovo e più trendy.

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di Federica Fatone na delle ultime volte che sono andata al centro cinofilo era una mattina grigia ed uggiosa di inizio dicembre. Il vento freddo tirava delle sferzate quasi a volerci intimidire, eppure lassù la natura non riesce invisa agli uomini, ma tutto risulta così in armonia: uomo, animali e natura... In quel giorno mio padre ha portato la sua boxerina Tiffany alla prima lezione di addestramento all'obbedienza: è stata la prima lezione anche per me. E' incredibile quanto c'è da imparare anche solo assistendo ad una lezione e credo che non riuscirei mai a stancarmi di ascoltare Walter Conforti, presidente e direttore tecnico del centro cinofilo Addestriamolo.it, elargire tutta la sua conoscenza sul comportamento dei nostri amici a quattro zampe. Intanto mio padre incitava Tiffany: "fuss, fuss, fuss! sitz! brava brava!". "Per insegnare un esercizio al cane noi dobbiamo indurlo a farlo per poi premiarlo se l'esercizio riesce bene: questo si chiama riflesso condizionato del primo

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QUALCHE REGOLA PER EDUCARE FIDO

Animali - L'addestratore: "E' necessario capire gli schemi mentali del cane ma a volte conta di più la disciplina del padrone"


tipo. - spiega Walter - Poi esiste il riflesso condizionato del secondo tipo che consiste nel rinforzare il medesimo messaggio. Io so che sicuramente l'inizio dell'addestramento è vissuto dal cane più come uno stress che un divertimento. Lo scopo è quello di riuscire, piano piano, a far risultare l'addestramento gradito anche al cane, per esempio premiandolo con dei biscottini alla fine di ogni esercizio ben riuscito...". Sono più che certa che per Tiffany quello non fosse certo un gioco, nè tanto meno un divertimento, visto che col freddo di quella mattina nel mantenere la posizione del sitz (seduta) tremava come una fogliolina! Tuttavia ha dimostrato di essere una buona allieva e di premi ne ha ricevuti un sacco. Intanto non riuscivo a smettere di fare mille domande a Walter che è impossibile cogliere impreparato, e mi parlava degli studi di etologia portati avanti dal "grande Conrad Lawrence" (come mi ha detto lui), di quanto sia necessaria prima della disciplina dei cani, la disciplina dei padroni, e di quanto sia importante conoscere il comportamento canino, gli

schemi mentali del proprio animali per non incappare in quegli errori educativi che troppo spesso sono fatti ricadere solo ed esclusivamente sul cane. E intanto mi guardavo attorno: "Quella struttura lassù, ancora incompleta, sarà la pensione per cani: 18 alloggi al chiuso tutti provvisti di un giardinetto privato all'ingresso" mi spiega Walter- "anche se tutti i cani ospiti della pensione passeranno l'intera giornata liberi ed insieme, ovviamente secondo compatibilità di caratteri, per poi essere condotti agli alloggi solo la sera, per mangiare e dormire la notte. Pensiamo se un cane dovesse essere ospitato per una settimana o più qui da noi, sarebbe una crudeltà lasciarlo chiuso in

un giardinetto di poco più che 8 mq per tutta la durata della permanenza. Penso invece che dopo un'intera giornata passata all'aperto sia di conforto una buona cena e un riparo sicuro dove poter riposare!!!", mi dice sorridendo. Quello che mi affascina delle chiaccherate che ho avuto modo di avere con Walter ogni volta che sono andata a trovarlo al centro, è la passione, la disciplina legata ad un profondo rispetto per gli animali e l'amore per il suo lavoro che riesce a trasmettermi ogni volta: amare il proprio cane vuol dire imparare a conoscerlo e a farsi conoscere, e ci si conosce attraverso il rispetto reciproco e una buona disciplina da parte di entrambi, cane e padrone. L'energia, l'entusiamo, la passione, il freddo delle mattine che sentirai durante gli addestramenti come quello di quella mattina di dicembre, la vitalità dell'aria pura che ti entra nel corpo e quella vista mozzafiato delle colline danno vita ad una serie di emozioni che mi è proprio difficile descrivere a parole, e quello che forse riesco a fare è darne una vaga idea in queste poche pagine che scrivo.

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UN MIRACOLO

DI NOME ALEX ZANARDI "Ho una grande curiosità che mi fa fare delle domande. Invece ci sono persone che aspettano semplicemente le risposte" (Alex Zanardi) di Valentino Cristofalo a vita spesso è strana, imprevedibile e beffarda. Basta un evento, una casualità, un incidente ed il tuo mondo viene improvvisamente capovolto. Però a volte capita anche che da un tragico imprevisto riesci a ripartire e rinascere, saltando senza paura quell’ostacolo che prima non vedevi lungo il tuo cammino. Il carattere, la forza di volontà, il sorriso e l’amore per la tua famiglia ti dà quella spinta vitale per rimetterti a sognare, vivere e vincere.

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E' ANDATA COSI' - È la storia di Alex Zanardi, un uomo vero dal carattere duro che preferisce essere un padre amorevole piuttosto che supereroe. Dedica l’esistenza alla sua più grande passione: l’automobilismo. 41 Gran Premi di Formula 1 gli consentono di gareggiare testa a testa con i più forti di sempre. Fino all'imprevedibile. È il 15 settembre 2001, gara in Germania sull'EuroSpeedway Lausitz (già teatro dell'incidente mortale di Michele Alboreto), vicino a Brandeburgo. Zanardi è in prima posizione ma dopo una sosta ai box la sua auto sbanda e viene centrata in pieno da quella di Tagliani. L'impatto è pauroso: l'auto di Zanardi viene tagliata in due e il pilota subisce l'ambutazione delle gambe. I primi soccorsi gli salvano la vita. Alex ce la fa, lotta e combatte fino a rialzarsi nonostante il grave handicap fisico. Torna più forte di prima, sono mesi, anni duri, ma alla fine è come se fosse nato una seconda volta.

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NONOSTANTE TUTTO - Si rialza facendo forza su due protesi che gli consentono di non abbandonare il suo primo amore. Nel 2005 è campione italiano superturismo a bordo di una BMW 320si Wtcc. Ma lo sport è la sua vita e allora decide di andare oltre ogni limite, lanciandosi nell’universo della handbike. Prende parte alla sua prima gara partecipando alla maratona di New York nel 2007, in cui conquista un sorprendente quarto posto. Poi partecipa ai campionati italiani di ciclismo su strada di Treviso, ai campionati mondiali del 2011 in Danimarca, e ancora nel 2011 vince la maratona di New York, stabilendo nell'occasione anche il nuovo record della categoria handbike. Il punto più alto lo raggiunge alle ultime Olimpiadi di Londra, dove conquista due medaglie d’oro e due di argento. Un campione infinito, che dopo l’incidente ha saputo reagire e che ogni giorno affronta la vita con un unico atteggiamento positivo. Si scopre anche conduttore televisivo. È uomo dalle mille risorse che oggi possiamo prende come esempio di sport e soprattutto di vita.


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PAROLA AI BAMBINI Emozioni e psiche - Il caso del piccolo di Padova strappato alla mamma ha portato alla ribalta il tema dell'ascolto del minore quando i genitori si separano a cura della Dott.ssa Eleonora Iannarelli l caso del bambino di Padova portato via con forza alla madre in seguito alla disputa legale per il divorzio dal padre, ha portato alla ribalta della cronaca un tema estremamente delicato quale è quello dell’ascolto del minore in caso di separazione/divorzio dei genitori, introdotto nel nostro ordinamento giuridico dalla legge 54/2006 la quale stabilisce la possibilità di ascoltare i figli maggiori di anni 12 o anche meno in caso di soggetti capaci di discernimento, ovvero della provata capacità di elaborare autonomamente concetti ed idee, di avere opinioni proprie, di comprendere gli eventi e di prendere decisioni autonome a prescindere da eventuali tentativi di condizionamento. Tale possibilità viene affidata ai magistrati con

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l’eventuale ausilio di esperti in ambito psicologico ispirandosi in primo luogo alle Convenzioni sui diritti dei minori che li considerano soggetti portatori a pieno titolo di diritti civili, economici, politici e sociali che devono quindi prendere parte attiva alle decisioni che li riguardano e che possono influenzare la loro vita. Numerosi studi hanno dimostrato poi come la partecipazione dei minori nel processo (inteso qui sia in termini giuridici che in termini psicologici e dinamici) di separazione dei genitori influisca positivamente non solo sul livello di conflittualità eventualmente presente fra gli adulti, ma anche sulla capacità del bambino di adattarsi al nuovo assetto familiare accrescendone il livello di autostima, il senso di controllo sulla propria vita e la percezione di un miglioramento

nei rapporti con i genitori. E’ importante sottolineare che l’ascolto del minore non intende assumere caratteristica di interrogatorio né di testimonianza bensì ha la finalità di comprenderne le volontà, i suoi stati d’animo, le emozioni, le preferenze di legame ed attaccamento con una figura genitoriale piuttosto che


Dott.ssa Eleonora Iannarelli Specialista in psicodiagnosi, psicologia clinica e psicoterapia. Riceve su appuntamento a Monterotondo Cell.: 3312648505 E-mail: eleonora.iannarelli@libero.it

l’altra, nonché le aspettative rispetto al grande cambiamento nel quale si vede suo malgrado coinvolto. L’ascolto dei minori pone dunque due questioni rilevanti: quella relativa alla valutazione della capacità di discernimento in caso di bambini sotto i 12 anni e quella più strettamente legata al delicato momen-

to dell’audizione. In conclusione è importante il ricorso ad un professionista esperto, psicologo psicoterapeuta, che possa incontrare il minore dietro incarico da parte del giudice, garantendogli una corretta informazione rispetto all’incontro cui è chiamato a partecipare e l’instaurarsi di un clima accogliente e se-

reno all’interno del quale possa sentirsi libero di esprimere se stesso. Il ricorso ad un professionista appare inoltre consigliabile laddove il processo di allontanamento dei genitori comporti difficoltà nel bambino con conseguenze sulla sfera scolastica, comportamentale e relazionale.

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FACCIO GOAL CON IL TATTOO

Gossip - Non solo veline e belle auto Il calciatore lo riconosci anche per la grande fantasia nella scelta del tatuaggio

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on solo veline, bolidi e creste ingelatinate. Il calciatore fico, quello che fa sempre goal, lo riconosci anche dall’illimitata fantasia in fatto di tatuaggi. Ce n’è per tutti i gusti: sulla spalla (un classico), sul polpaccio, sulla schiena e naturalmente sul bicipite guizzante. Il consiglio di Boateng è però di evitare la zona costole: fa malissimo, ha detto il boa del Milan. Anche in quanto a soggetti la fantasia non ha limiti: nomi e dediche, crocifissi, cuori, tribali e serpenti. GLADIATORE - Ma vediamo i più famosi. Francesco Totti da vero romano, romanista e capitano della Roma, ha tatuato sul braccio destro un gladiatore, simbolo d’appartenenza alla città e alla squadra. Oltre a questo, er pupone ha un tatuaggio in corsivo che dice Stefany, secondo nome di Ilary. Inoltre, France-

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sco ha tatuato con lo stesso carattere le iniziali If, il contrario allo specchio di quello che ha la moglie Fi. Questi ultimi sono opera di Francesco Cinti, uno dei tatuatori più famosi e richiesti di Roma da parte di vip e calciatori. DERBY - Il derby romano prova a pareggiarlo Miroslav Klose, che sfoggia da tempo un tatuaggio in omaggio ai suoi due figli. L'attaccante, stella della Lazio e della Nazionale tedesca, ha voluto dedicare il suo tatoo ai suoi due figli gemelli, Luan e Noah. Il maxi tatuaggio ricopre gran parte del polpaccio. Il disegno, infatti, è costituito dai nomi dei gemellini intrecciati con dei motivi floreali. UN EX - Marco Materazzi, ex difensore dell’Inter ed eroe di Berlino 2006 è un campione di tatuaggi. Dopo la vittoria al mondiale il giocatore si è quasi ricoperto il corpo. Descriverli tutti è impossibile, sottolineiamo uno dei più importanti: Marco ha tatuato sulla coscia sinistra la Coppa del Mondo (alta 18 cm) con tanto di data e luogo della vittoria. IBRA - Zlatan Ibrahimovic ha diversi tatuaggi sparsi per il corpo, di diversi gusti e generi. Il braccio destro è dipinto con disegni tribali che rappresentano la sua vita; sul polso ha le date di nascita della sua famiglia; sul lato destro del corpo ha delle carte da gioco e un drago rosso, mentre sul sinistro ha la scritta Only God Can Judge Me. Inoltre, sopra la pancia ha tatuato in bianco, quindi non si vede benissimo, il suo nome. BORRIELLO - L'attaccante del Genoa (anche se probabilmente mentre leggete potrebbe aver cambiato squadra) non ha molti tatuaggi, ma quelli che ha sono importanti e non passano inosservati. Soprattutto il tribale sull’anca che arriva fino all'inguine.

PROFESSIONISTA - David Beckham ha fatto scuola: è partito con un semplice tatuaggio sull’avambraccio destro con il numero romano 7 (VII), numero della maglia storica del Manchester United. Poi si è ricoperto il braccio destro con disegni di santi e madonne, mentre il sinistro ha rappresentato sua moglie, Victoria Beckham, in posa da pin-up tra stelle e stelline. Sulla schiena ha un angelo e attorno, ha in gotico i nomi dei tre figli. L’ultimo tatuaggio è un Cristo sul costato sfoggiato alla fine di Juventus-Milan EL NINO - Fernando Torres ha tre tatuaggi: il primo raffigura il numero nove (9), suo numero di maglia, il secondo, sull’avambraccio opposto è il suo nome scritto in lingua elfica. Sulla gamba ha scritto in numeri romani la data (7-7-2001) del primo bacio avvenuto con Olalla, sua fidanzata e mamma di suo figlio PRINCE - Il corpo statuario di Kevin Prince Boateng, calciatore del Milan, è letteralmente tappezzato di tatuaggi: una vera passione tanto che la Nike ha dedicato un intero video ai suoi tatuaggi. Il primo risale a quando aveva 15 anni e da allora ne ha fatti circa 2 o 3 all’anno fino ad arrivare a un totale di 36: il più importante, è quello in cui sono ritratti la sua (ex) moglie e il figlio. NUMERO UNO - Il suo corpo sembra più una vecchia mappa del tesoro piena di simboli e di indicazioni da interpretare. Certo è che a guardare i tatuaggi che Fabrizio Miccoli ha sulla pelle c' è da rimanere a bocca aperta. "Sono undici - dice il calciatore salentino - e ognuno di questi testimonia un momento di vita, la passione per la mia famiglia, per la mia terra" http://gossip.virgilio.it/

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Non solo discipline differenti, ma quasi due opposti stili di vita: uno "ordinato" e tradizionale, l'altro "spettinato" e anticonformista. Anche nelle attrezzature e nell'abbigliamento. In comune la passione per la neve, ma non ci sono vie di mezzo...

SCI O SNOWBOARD TU CHE TIPO SEI?

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di Valentino Cristofalo n fondo il palcoscenico è lo stesso: bianco, soffice e freddo. La neve crea l’ambientazione, le montagne fanno da cornice e la passione anima e spinge tutto il resto. Ma sulle piste non ci sono vie di mezzo: o sei un principe da sci o un pirata da snowboard. Niente compromessi. Sci e snowboard, due mondi tanto simili nelle origini quanto diversi nell’interpretazione. È come ripercorrere ed illustrare il percorso di due fratelli educati allo stesso mondo ma che poi hanno saputo intraprendere strade diametralmente opposte. Da una parte tradizione, tecnica, perfezione dei movimenti. Dall’altra innovazione, forza, creatività. Elementi in comune? Sicuramente allenamento e determinazione. Lo sci, disciplina principe degli sport invernali e antica passione degli italiani, e sull’altra “sponda” lo snowboard, una nuova espressione che ha saputo trascinare con sé migliaia di appassionati negli ultimi due decenni. Questo vuole essere un confronto ma solo una celebrazione che speriamo non offenda o sminuisca nessuno. Ci rivolgiamo a professionisti, dilettanti e semplici amatori. Impossibile è dimenticare il talento e la sregolatezza di un campione come Alberto Tomba, la forza di Kristian Ghedina e l’eleganza di due protagoniste come Deborah Compagnoni ed Isolde Kostner. In fondo, stiamo parlando di uno dei più antichi mezzi di locomozione inventato dall’uomo, probabilmente ancor prima della ruota, ben presto trasformatosi in sport di eccellenza. Come disciplina offre diverse opportunità e differenti specialità: discesa libera, slalom gigante e slalom speciale nelle competizioni di sci alpino; fondo, salto e combinata per lo sci nordico. Da due sci passiamo ad una tavola. Lo snowboard è divenuto competizione olimpica nel 1998 a testimonianza di un movimento invernale che cresce, si perfeziona e soprattutto si diverte. Anche in questo caso parliamo di stili ma soprattutto tecniche specifiche: soft, freestyle, freeride, hard. Cambiano le regole e la consistenza della tavola, ma permane la stessa solida filosofia. Cresce il numero degli Snowpark nel mondo quanto in Italia: splendidi palcoscenici sono le strutture di Livigno, Val Senales, Cervinia, Bardonecchia solo per citarne alcune. Luogo adatto per ammirare ed esibirsi in evoluzioni, manovre (dette in gergo “trick”) e salti acrobatici. Come in tutti gli sport la pratica, le esercitazioni e l’allenamento sono fondamentali. Una sfida continua che ispira i più quotati e coraggiosi snowboarder a scendere pendii di neve fresca come a voler dominare l’anima delle montagne. Parliamo di stili di vita, modi di essere e di affrontare ogni difficoltà. Tornando allo sport, però, la sicurezza nella pratica rimane il punto fondamentale ed obbligatorio per ogni praticante. Sci o snowboard, l’inverno chiama, la neve cade e gli appassionati rispondono. C’è poi chi ne ha fatto una moda. Capelli, maschere, protezioni, accessori, tute e magliette diventano simboli di riconoscimento non solo tra gli sportivi ma anche chi segue un modo di vestirsi casual. Le marche, i colori e le offerte non mancano. Quindi? Quindi è tutto pronto per invadere le piste di tutta Italia. Per sport, diletto o vacanza parliamo sempre di una grande passione, che sia sci o snowboard. Buona neve a tutti!

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LA REGINA DELLE DOLOMITI

Vivere... Cortina - Continua a essere meta esclusiva e località di villeggiatura invernale preferita dai vip Anche se la crisi economica sta cambiando qualcosa... di SK eneralmente è inevitabile associare Cortina d’Ampezzo a personaggi facoltosi del jet set di casa nostra. Oppure ai più facoltosi e irriducibili amanti dello sci. In realtà, in questi ultimi anni di crisi economica, si è assistito ad un calo delle prenotazioni da parte dei nostri connazionali. I nuovi facoltosi provengono dal Sol levante e hanno iniziato ad apprezzare gli sport invernali nonché l’agnello dell’Alpago. Dopo i russi,

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giapponesi e cinesi sembrano essere i più assidui tra i turisti di tutto il mondo. Ad attirarli fino a qui, iniziative e manifestazioni strategiche intente a promuovere nel resto d’Europa e in Asia, le bellezze naturali ed enogastronomiche di quella che è fuor di dubbio, la località più rappresentativa delle Dolomiti. META ESCLUSIVA - Del resto stiamo parlando di uno dei Patrimoni naturali dell’Umanità e dell’unica località d’Italia ad

entrare tra le 12 alpine più esclusive d’Europa secondo l’Associazione Best of Alps. Pertanto c’è stata una sorta di inevitabile scambio culturale da entrambi le parti. Tutto ad un tratto molti giapponesi e cinesi hanno imparato a sciare e ad apprezzare lo zigar fuso sulla polenta e la confettura ai fiori di rododendro. E nel frattempo si scopre che in alcuni ristoranti cortinesi, uno dei piatti più ordinati non è lo spezzatino di capriolo, ma gli spaghetti di pesce. Immersi totalmente nella natura, non sono


pochi i resort dotati di centri welness e spa. Ma se la massima aspirazione, fino a qualche tempo fa era tornare in città con una tintarella fuori stagione, oggi i nuovi clienti all’abbronzatura preferiscono un massaggio tibetano o tutte quelle tecniche applicate a corpo e mente che ristabiliscano il giusto equilibrio psicofisico. DOVE NASCONO LE MODE - E poiché Cortina è sempre anticipatrice di nuove tendenze e sensibile ai gusti del turismo emergente, non poteva non esserlo per tutto ciò che gira attorno allo sport e al tempo libero. Si è scoperto che neve e zen possono andare indiscutibilmente d’accordo. L’area Cortina Cube proprio l’anno scorso, ha lanciato una nuova moda dalla pista Vitelli, una delle più scenografiche. Si chiama slow ski ed è un nuovo modo di sciare per chi non ama la fretta e vuole godersi il panorama lontano dal chiasso dei rifugi. PER TUTTI I GUSTI - Per lunghe e romantiche passeggiate al chiaro di luna è nato invece il Night Hiking. Per quelle più avventurose c’è l’Orienteering per perdersi

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senza paura in mezzo ai boschi e ritrovare la via tra larici, camosci e marmotte. Per chi non riesce nell’intento niente paura, perché è ovviamente un percorso studiato perché nessuno si perda sul serio. Il Geocatching è invece un interessante gioco hitech che permette di far conoscere Cortina al resto del Mondo e il resto del mondo rimanendo a Cortina. Con un ricevitore gps si interagisce con altri giocatori del globo, alla ricerca di tesori virtuali nascosti in luoghi spesso sconosciuti. SPORT ESTREMI - Per i veterani dello sport estremo e non, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tra tecnica libera e classica, gli amanti dello sci nordico, trovano qui pane per i propri denti con 1.300 chilometri di piste raggiungibili con un unico skipass e con l’esclusività del Parco naturale delle Dolomiti. Ma per i più audaci in vena di acrobazie, salti e tricks e con ai piedi sci o tavola, ci sono tanti tracciati fuori pista e tanto di snowpark per i freestylers, nella zona delle Tofane. E’ lungo 500 metri e per non escludere nessuno è stato diviso in due aree: una per gli esperti e intrepidi ed una per i principianti. Ma lo

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snowboard a Cortina non è nulla difronte all’adrenalinico snowkite. Con un caschetto ed un kite, cioè una specie di aquilone in spalla, si attende il vento giusto e si vola con sci o tavola ai piedi. Ma oltre ai numerosi sport orrizzontali su neve e a quelli verticali su alberi, e pareti rocciose, Cortina incanta per i suoi panoramici tramonti e per la suggestione delle sue albe. In inverno come in estate. Il monte Cristallo, le Tofane, le Cinque Torri, il Sorapiss sono come terrazze sul mondo su cui vale la pena arrivare, accolti dal folklore

delle tradizionali malghe. In basso invece una città, con una piazza, un campanile e con il suo Corso Italia affollato di gente, vetrine, gallerie d’arte e piccoli laboratori di grandi maestri artigiani. Qui sono nati alcuni mitici locali per vip e ricchi di tutto il mondo, come il Blu cortina e il Belvedere, reso famoso dal cinepanettone del 2000. Ma è pieno di caffetterie, bar, ristoranti e pub dai prezzi molto più accessibili. Male che vada… fate finta di niente, ed ordinate uno spritz, intramontabile come Cortina!


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... ma 'n' do vai se la

RICOSTRUZIONE non ce l'hai?

Oggi avere mani curate sembra essere un must. Per questo un numero sempre maggiore di signore si affida ad una tecnica che risale a 3.000 anni fa

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a ‘n ‘do vai se la ricostruzione non ce l’hai?”. Potremmo riadattare così quel famoso motivetto cantato da Monica Vitti e Alberto Sordi! Eh già, perché oggi avere delle mani curate soprattutto con la tecnica della ricostruzione sembra essere (e lo è, in effetti) un must! Al giorno d’oggi non solo le “signore” si prendono cura del proprio corpo e delle proprie mani, ma è ormai diventato di uso comune rivolgersi periodicamente, e non solo per occasioni speciali, all’estetista di fiducia per essere sempre impeccabili. La ricostruzione delle unghie, perché è su di essa che ci soffermeremo in particolare, risale a tantissimi anni fa, circa 3000. Nella storia più le unghie di chi le indossava erano lunghe, più egli era ricco e influente in società. In Egitto i faraoni indossavano delle unghie color oro per assomigliare alle loro divinità. Come fare ad assomigliare quindi a delle dee? Vediamo come si è sviluppato negli ultimi anni questo fenomeno. Negli anni ‘50 la ricostruzione delle unghie dilaga ad Hollywood e le attrici usavano tutte unghie finte per apparire al meglio. Negli anni ‘60 sono nate, negli USA, le prime unghie in acrilico fatte con il materiale che si usa per creare i denti. Negli anni ’70, con i soliti vent’anni di differita, questa moda sbarca anche in Europa. Nel 1984 entra finalmente sul mercato anche il gel. La copertura in gel, con tip o cartine, garantisce unghie impeccabili per un periodo di circa tre settimane e della lunghezza e del colore che più si preferisce. Insieme alla ricostruzione in gel nasce anche la fantasiosissima arte di decorare le unghie: la nail art. Le più creative posso dunque ornare le loro unghie con deliziose decorazioni che vanno dai disegni fatti a mano, ai prestampati, all’incastonamento di brillantini fino ai glitter. La tecnica delle unghie artificiali é sempre in continua evoluzione, l’ultima innovazione alla quale nessuna donna può resistere è l’uso dello smalto semipermanente che dà all’unghia un effetto estremamente naturale e allo stesso tempo permette di avere unghie perfette per almeno quindici giorni in quanto resiste agli urti ed è sempre brillante. Appena uscito vi era un numero limitato di colori, invece oggi ci si può sbizzarrire con i colori che più si preferiscono o, per le fashionissime, con quelli della moda del momento. Anche gli stilisti sono attentissimi a lanciare in passerella le loro creazioni d’alta moda en pendant con delle unghie strepitose, dettando così i colori del momento. Le più modaiole saranno interessate a sapere che il colore dell’inverno è il color “cipria”, molto delicato ed elegante. Non sbaglia mai, comunque, chi resta affezionata ai classici evergreen come il “rouge noir” e il “fango” di Chanel o le varie tonalità di rosso o chi, invece, si affida all’intramontabile “french manicure”. Cecilia Nardoni NAILARTIST Per info e appuntamenti: cell. 345.74.57.091

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Bellessere

LE MANI PROTEGGILE Il freddo è un grande nemico per le mani che tendono a diventare secche e ruvide Esistono però utili rimedi... a cura di Olivia Gobetti ome garantire alle mani un aspetto ottimale anche quando la colonnina di mercurio scende sotto lo zero? Lo chiediamo alla dottoressa Cristina Mordenti, specialista in dermatologia presso Policlinico Universitario Tor Vergata a Roma. “Quando fa molto freddo, bisognerebbe avere l’accortezza di lavare le mani utilizzando le cosiddette basi lavanti e non il classico sapone, spesso troppo aggressivo. E’ necessario asciugarle molto bene per evitare che rimangano umide in particolar modo tra le dita per evitare macerazioni

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della pelle”. Tra le creme in commercio, quali possiamo preferire per mantenere morbidezza alle nostre mani? La pelle delle mani va nutrita perfettamente. Per una idratazione ottimale, consiglio creme a base di avocado, burro di karitè e cocco in caso di particolare secchezza. E nel caso volessimo regalare una “coccola” in più alle nostre mani? In questo caso, un bel massaggio con olio di jojoba piuttosto che con olio di mandorle dolci. Sarebbe utile, potendo, indossare un paio di guanti di cotone durante la notte per un effetto “seta”. In questo periodo, chi fa sport, soprattutto in montagna, può trovarsi a rischio di geloni. Cosa fare per evitarli? Esistono guanti speciali, in materiale tecnologico, che prevengono questi problemi, soprattutto, se associati ad una crema riscaldante. Responsabile dei geloni è un difetto della microcircolazione periferica che si accentua con le temperature rigide. Consiglio di rivolgersi, in ogni caso, ad uno specialista che potrebbe prescrivere una pomata al cortisone.

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TRA MUSICA E LEGGENDA

Musica - Okkio inizia un affascinante viaggio nel tempo alla (ri)scoperta dei gruppi che hanno segnato le epoche Partiamo dagli anni '60, quelli dei mitici Beatles... di Giorgio Di Gennaro arliamo di musica, quella vera, fatta di sudore, corde spezzate, dita e polpastrelli induriti, disperazione creativa, talento capace di toccare il sangue di milioni di persone in giro per il mondo. Parliamo di questa musica, e non di quella finta, fatta di parrucche bionde, tutine aderenti e voci aggiustate al computer come i culi nei calendari, tutti perfetti, inumani e disumani grazie a Photoshop. Niente Britney qui, o Christina o Rihanna o Beyoncé o Shakira. No, queste le tireremo fuori un'altra volta, quando affronteremo argomenti diversi. Ho detto parliamo di musica vera. E adesso che ho fatto le mie precisazioni, ecco il problema vero: mi trovo cioè a dover scegliere, come mi viene richiesto, una band o un singolo cantante per ogni decade, dagli anni sessanta fino ai giorni nostri. Non è facile. E non è nemmeno

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giusto. Mi verrebbe quasi da dire che si tratta di un colpo basso. Un complotto, ecco. Un complotto ordito per mettermi in difficoltà. Perché dire che scegliere non è facile non rende bene l'idea: scegliere in realtà è impossibile. Sarebbe come chiedere a una gattara di indicare tra tutti i suoi amati felini qual è quello che preferisce. Quasi sicuramente lei vi dirà che li ama tutti quanti allo stesso modo. Eppure mi si chiede di fare una scelta e io, da persona che fa il suo dovere, eseguirò il compito mettendoci tutta l'ironia necessaria per affrontare la cosa col distacco e la pazienza necessari. L'inizio, questo articolo, è tosto: gli anni Sessanta. Posso affermare con serenità che non stareste bene se non vi venissero subito in mente i Beatles. E immediatamente dopo i Rolling Stones… E qualche secondo più tardi Bob Dylan. Chi scrive è uno di quelli che, se davve-

ro dovesse fare una scelta d'amore, opterebbe per gli Stones, ma è doveroso ammettere che niente e nessuno ha avuto tanta influenza nella musica delle generazioni successive quanto quella dei quattro di Liverpool. I BEATLES - Ci vorrebbero tre interi numeri di Okkio per parlare dei Beatles, ma io ho a disposizione poche righe. Non farò la storia della band, che potete trovarla su Wikipedia se proprio non ne sapete niente (somari!), e nemmeno romperò le scatole con storie di gossip sulla fine del gruppo e sui rapporti tra Yoko, John e gli altri Beatles. Voglio parlare invece delle motivazioni che mi hanno spinto a scegliere proprio loro come band simbolo degli anni sessanta. Fra le tante cose, una in particolare: la capacità di avere un impatto devastante non solo in ambito musicale, ma nella cultura popolare di tutta la società dell'epoca. I Beatles, oltre a trasmettere dei mes-

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alla nascita e all'affermazione di veri e propri stili di vita. Ad essi è associato lo sviluppo della Swinging London, e cioè la Londra, l'Inghilterra, uscita dalle tenebre del dopoguerra, fatta di minigonne a quadretti in bianco e nero inventate da Mary Quant, indossate dalla modella Twiggy ed esposte nei mercatini di Carnaby Street.

saggi attraverso la loro musica, erano un messaggio. E lo erano con la loro estetica, coi loro capelli, il loro modo di vestire, le loro leggende (tipo quella sulla morte di Paul Mc Cartney), i loro comportamenti e le loro opere indimenticabili. Niente e nessuno è stato capace, come loro, di incarnare perfettamente lo spirito di un'e-

poca e allo stesso tempo di superarla ed entrare prepotentemente nel futuro. Per capire la loro importanza basta pensare all'isteria collettiva che accompagnava i loro concerti e i loro spostamenti durante i tour da un continente all'altro. Oltre a innovare profondamente il mondo musicale degli anni Sessanta, contribuirono

SEGNARONO UN'EPOCA - I Beatles, in poche parole, influenzarono e al tempo stesso incarnarono la gioventù occidentale nella sua presa di coscienza, intesa in vari sensi: estetica, artistica (le contaminazioni musicali con la musica indiana e la musica d'avanguardia), politica (il pacifismo, l'opposizione alla guerra del Vietnam), sociale (la sensibilità verso i temi dei diritti dei neri, dell'emancipazione femminile e dei diritti civili), culturale in senso ampio (il misticismo orientale, la filosofia indiana, l'uso delle droghe, gli espliciti riferimenti al sesso). Ed è bene ricordare che queste influenze andarono nel tempo ben oltre lo scioglimento della band. A tal proposito credo sia giusto chiudere questo misero articolo sul gruppo musicale più importante di tutti i tempi, con le parole del compositore statunitense Aaron Copland, il quale parlando proprio dell'importanza dei Beatles per il mondo di quell'epoca, disse queste semplici parole: "Se volete conoscere gli anni Sessanta, ascoltate la musica dei Beatles". Chiaro, no?

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Sotto il vestito...

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... TUTTO N

“Le origini dell’abbigliamento non sono di natura pratica, ma mistica ed erotica” Katharine Hamnett (pioniera della moda etica)

di SK on è ottocentesco, come si pensava, ma medievale, il primo completo intimo femminile. L’interessante quanto sorprendente ritrovamento ha riportato alla luce quattro reggiseni e un paio di slip logorati dai secoli, nel castello di Lengberg, nel Tirolo orientale. A guardarli bene, non sembrerebbe esserci molta differenza con la biancheria intima di molti uomini e donne per i quali l’argomento è ancora un tabù. Non sono pochi quelli che si affacciano timidamente al mondo della lingerie, solo per occasioni speciali. Il resto dei giorni lo passano con un paio di mutande sfilacciate e reggiseno scoordinato. “Tanto non si vede”, dicono. Ma la verità è che con le vite sempre più basse, le scollature più ampie e le trasparenze in agguato, è difficile che certe nefandezze passino inosservate. E sono all’ordine del giorno le mutande nere tradite da un pantalone bianco e quei completini fai da te con mutanda leopardata e reggiseno floreale. Ma in quanto a biancheria intima, anche il sesso forte è in grado di riservare parecchie sorprese. Come alcuni brandelli di stoffa che loro chiamano boxer! Sarebbe preferibile a questo punto, prendere esempio dagli antichi greci che non si ponevano proprio il problema perché sotto le tuniche non indossavano mutande. Fatta eccezione per il perizoma in qualche rara occasione e poi a letto nudi. Dello stesso parere anche la mitica Marilyn Monroe: “Perchè non porto biancheria intima? Mi danno così fastidio tutte quelle piegoline!” Eppure di questi tempi non mancano interessanti proposte provenienti dai Fashion week di tutto il mondo e l’ispirazione dalla celluloide. Vi ricordate Jessica Alba in Sin City? O Jamie Lee Curtis in True Lies? O il pizzo nero di Halle Berry in Codice Swordfish? E poi c’è lei, la regina della seduzione in passerella e al femminile. Victoria’s Secret, che lascia tutti ipnotizzati. In ogni sfilata ci sono almeno 25 tipi di piume e più di 60 outfits di straordinaria sensualità che ogni donOkkio 57


na vorrebbe indossare. Ma il pianeta della lingeriè è sempre più affollato e costellato da stilisti emergenti e da chi non è propriamente addetto ai lavori. Come Valeria Marini, che con Seduzioni Diamonds, ha ideato una linea tra arte sartoriale e orafa. E poi la mitica Dita Von Teese che ovviamente ha trovato ispirazione nel burlesque. Che ne sarà invece della guerra a colpi di guepiere e bustini, tra le sorelle Cruz e lo stilista newyorkese Probal Gurung? Le due star holliwoodiane e l’uomo che ha vestito Kate Middleton e Michelle Obama, si stanno contendendo lo scettro di creatori e testimonial del guru Agent Provocateur. Famoso brand fondato da Joseph Corrè, figlio della celeberrima Vivienne Westwood che, come il nome suggerisce, sforna continuamente pezzi e pezzi di lingerie seducente e provocante. E come se non fossero abbastanza 15 stili diversi di reggiseni, slip, perizoma e corsetti, a breve verrà proposta l’ultima e super bollente collezione. Staremo a vedere chi la spunterà! Ma alle sexy sfilate di Agent, come alle creature angeliche di Victoria, si ispirano continuamente altri

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piccoli e molto più accessibili brand con numerose e ugualmente seducenti proposte per ogni occasione e stagione. Pertanto non ci sono scuse! Ma sappiate che la lingerie del futuro sembrerebbe shaping, cioè modellante. Sull’esempio delle vecchie guaine contenitive, culotte e slip sono stati corretti dalle nuove tecnologie che prevedono l’uso di microsfere inserite nella fibra. Ma la tecnologia a volte crea mostri. Come quelle agghiaccianti braghe-

pannolone, provenienti dal Giappone e contenitive di ben altro! E chi sarebbero le gheishe pronte ad indossarle? Anche perché bisognerebbe informare i giapponesi che la tendenza va nella direzione opposta! L’ultima trovata sta mettendo in serio pericolo di estinzione addirittura il perizoma! Si chiama cstring perché è una specie di toppa a forma di C con un sottissimo filo da collocare sul retro. Niente laccetti ed è invisibile sotto il vestito. Ai maschietti, invece, ricordiamo che molti stilisti come Valentino o Calvin Klein, hanno lanciato diversi anni fa una linea di slip imbottiti sul davanti che tutti almeno una volta dovrebbero provare. Mentre l’astro nascente dell’intimo Sean Ashby, designer del brand australiano AussieBum, assicura che la sua ultima linea regalerà a tutti gli uomini, sensazionali esperienze. Ormai nei tessuti ci infilano di tutto e i nuovi slip del futuro sono stimolanti ed energeticI, grazie a delle microcapsule che rilasciano sulla pelle, essenza di acerola ricca di vitamina C e di ginseng. A questo punto nemmeno voi avrete più scuse!


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IL VELIERO RIPRENDE LA ROTTA

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a nave finalmente riparte con il giusto equipaggio e sulla giusta rotta". E' con queste parole che Tony Mirabile, titolare del pub di via San Martino, presenta la nuova gestione dello storico locale di Monterotondo. "Proprio quando festeggia il 14esimo anno di attività, il Pub 1830 si presenta infatti profondamente rinnovato, con uno staff adeguato al livello e al blasone del locale e diretto dalla grande esperienza di Tony Mirabile. "Vogliamo riportare il veliero verso i suoi mitici percorsi", dice Tony. E in effetti sono davvero tante le novità: "La prima è il menù pizza no stop che proponiamo tutte le sere dalle 20 alle 22. - riprende il titolare - Con soli 10 euro c'è la possibilità di ordinare tutta la pizza che si desidera, con inclusa una bevanda". Altra importante novità è l'innovativo gioco Borsa pub. "Ogni sera quoteremo 10 prodotti proprio come avviene per le azioni in Borsa. - spiega Tony - Il prezzo delle consumazioni quindi oscillerà in base alle richieste e alla disponibilità, e starà all'abilità finanziaria del cliente ordinare quando il prezzo scende. Un modo divertente e gustoso per conoscere i meccanismi della moderna economia". Ma la Borsa Pub è soltanto una delle iniziative firmate Tony Mirabile. "E' vero. - conferma Tony - Intanto è sempre più frequentata la scuola di Salsa del maestro Boris. Inoltre organizzeremo grandi eventi di cabaret e concerti dal vivo, con la partecipazioni di famose cover band. Mentre la sera del giovedì sarà sempre dedicata al karaoke. RISTORANTE - Sul fronte della ristorazione il nuovo Pub 1830 ha voluto fare le cose in grande: "A partire dalla scelta della carne. - riprende Tony - Abbiamo dell'ottima argentina e carne nazionale di primissima qualità. Inoltre disponiamo di una selezione completa della ricercatissima birra belga John Martin, alla quale si aggiunge la storica Guinnes. Per concludere vorrei segnalare il pane ai 10 cereali di nostra produzione e la pizza ad alta digeribilità, ottenuta grazie ad un processo di lievitazione naturale di 48 ore. Detto questo, vi aspetto al 1830!". PUB 1830 - Via San Martino, 109 - Monterotondo - Tel.: 06.069066935

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KINDLE FIRE E I SUOI FRATELLI

Tecnologia - Alla scoperta del tablet più venduto sul sito amazon.com. Punta sul prezzo concorrenziale e sulle buone caratteristiche tecniche generali di Valentino Cristofalo ell’epoca del fenomeno e-book e in un mondo sempre più dominato dai tablet pc scopriamo Kindle Fire, un prodotto Amazon lanciato nel 2011 e presente in Italia dal 25 ottobre dello scorso anno. Andiamo a scoprire le sue principali caratteristiche: processore ARM Cortex – A9 dual core; display 7 pollici (180 mm) multitouch a colori con risoluzione di 1024x600 pixel; connettività presenti con scheda wifi 802.11n e Micro USB 2.0; 8 GB di storage interno, utile ad accogliere 80 applicazioni più 10 filmati o 800 canzoni o a scelta 6.000 libri. Numeri interessanti! Il costo è di 159 euro, un prezzo contenuto che ha portato KIndle Fire ad essere il prodotto più venduto sul sito Amazon. com. facilmente trasportabile in quanto leggero, sottile e soprattutto resistente anche alle persone più sbadate. Web, applicazioni, giochi, mail, tv, social network e non solo. Kindile Fire si presenta come tablet di riferimento nel settore, anche se la famiglia è ampia ed in continua evoluzione. Impossibile non citare l’Ipad marchiato Apple. Sempre nello

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scorso ottobre è stato presentato in quel di San Josè la quarta generazione: processore Apple A6X dual core con GPU quad – core; display retina di ultima generazione con risoluzione 2048x1536 a 264 pixel per pollice; videocamera Face Time HD con video 720p HD; LTE compatibile anche con le reti europee. E che dire del mini Ipad? La reclame parla di piccolo grande Ipad, ma anche qui l’aspetto più interessante sembra il prezzo: 329 euro. Proseguendo in questa panoramica tecnologica passiamo da un fronte all’altro. In alternativa al predominio Apple, troviamo il Samsung Galaxy Tab 2 10.1: peso di 565 grammi ed altezza di appena 8,6 mm: processore 3G HSPA; connettività Wi-fi e bluetooth 2.1, display LCD da 10 pollici con risoluzione di 1280x800 pixel. Design ottimo, funzionalità, velocità di connessione. La battaglia a colpi di tablet continua tra i colossi Apple e Samsung. Nel mez-

zo tanti altri prodotti interessanti ed utili per lavoro, studio, divertimento e svago: Asus Eee Pad Trasformer Prime; Motorola Xoom tablet; LG Optimus Pad. Alternative per chi vuole comunque portarsi sempre dietro il proprio ambito, rimanere aggiornato e non farsi trovare mai impreparato. È l’era dei tablet pc, dell’universo in tasca e di una tecnologia che ogni giorno si evolve, si sviluppa e cambia il nostro modo di vivere.


LA CONCORRENZA Motorola Xoom WiFi E’ stato il primo tablet Honeycomb ufficialmente disponibile per gli utenti USA. Il Motorola Xoom è sicuramente il tablet più curato dal punto di vista estetico e come materiali. Il retro è quasi totalmente in metallo e questo gli conferisce un’ottima robustezza e un ottimo assemblaggio. Tutto questo però a discapito del peso del tablet che in mano si fa sentire. L’hardware è in linea con tutti i tablet Honeycomb: processore dual core da 1GHz con processore grafico Tegra 2, 1GB di RAM e 32GB di memoria interna per app e dati. La fotocamera è da 5Megapixel (supportata da un doppio flash), mentre quella frontale è da 2Megapixel. Il modello WiFi ovviamente è privo di connettività UMTS. Lo speaker è potente ed è presente anche un led di notifica molto comodo e molto elegante (nascosto dietro la cornice nera).

Asus Eee Pad Transformer Prime Transformer Prime è completamente costruito in alluminio e questo dona al tablet una sensazione di solidità e qualità senza eguali. L’hardware del Transformer Prime è “ovviamente” un top di gamma: Tegra 3 quad-core da 1,4GHz, 1GB di RAM, 32GB di memoria interna e tutto quello che vi aspettereste da un tablet di fascia alta. Uscita mini HDMI, porta USB sulla dock, slot microSD sul tablet e slot SD sulla dock. Lo speaker, nonostante sia uno solo, è molto buono e abbastanza fedele all’audio riprodotto. Presente anche GPS, WiFi e bluetooth. Completamente assente la possibilità di connettersi in UMTS, mancando lo slot della SIM. Presenti anche due fotocamere, di cui una da 8Megapixel che realizza ottimi scatti. Essendo il primo tablet Tegra 3, merita sicuramente il punteggio massimo.

LG Optimus Pad LG Optimus Pad è sicuramente un prodotto atipico. Si tratta di un tablet che va in controtendenza per alcuni motivi. Il più evidente è sicuramente la dimensione del display, da 8.9 pollici e quindi più piccolo dei canonici 10 pollici. Il piccolo tablet di LG ha tutto il necessario per funzionare in

modo fluido e trasparente all’utente: processore dual core da 1GHz, integrato con una GPU Tegra 2 e ben 1GB di RAM. La memoria interna è da 32GB e a completare la sua dotazione troviamo una fotocamera 3D da 5Megapixel (è possibile registrare video 3D, ma poi avremo bisogno degli occhialini per poterli rivedere). Lo speaker è abbastanza potente.

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CARTA O DIGITALE QUESTO E' IL DILEMMA

Libriamoci - Progresso e innovazione invadono ogni aspetto della nostra vita, anche quello della lettura Ma il tablet potrà mai sostituire un buon libro?

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di Federica Fatone hissà cosa penserebbe oggi il cinese Ts' ai Lun che nel II secondo secolo a.C. inventò il primo foglio di carta. Perchè se è vero che a lui si deve molto, si pensi al vastissimo utilizzo che è stato fatto della carta nel corso dei secoli. La maggior parte dei noi ignorava il suo nome fino a questo momento (compresa me!). Che grande sgarbo che si fa a questi inventori quasi sconosciuti e che pure hanno contribiuto a rendere il nostro quotidiano così semplice! Probabilmente senza Ts' ai Lun, oggi non sarebbe ricordato (perché questo, i più certamente lo ricorderanno) il nome di Gutenberg (1400-1468), indissolubilmente legato ad una delle scoperte più importanti per l'intera umanità: la stampa. Dunque, dicevamo, chissà cosa penserebbero oggi Ts'ai Lun e Gutenberg e tutti coloro che hanno contribuito a realizzare il libro (cartaceo), come oggi noi lo conosciamo, oggi che il libro si sta trasformando, sta abbandonando le sue vesti di carta stampata e rilegata nei modi più sofisticati per presentarsi sottoforma di documenti riposti nei nostri tablet. Niente più carta

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dunque cari Ts'ai Lun e Gutenberg, ma grazie ugualmente! Perchè i tempi cambiano, bisogna andare avanti e la carta è roba vecchia! Volete mettere il peso di un tablet (600 gr si e no per uno spessore di circa 9mm!) con le 1000 e rotte pagine di "Guerra e Pace" di Tolstoj? Ma la poesia di tenere tra le mani un libro e leggerne le pagine? - domanderete insistenti - Leggere? Ma leggere è roba passata!!! Troppa fatica, sia a tenere il libro in mano che a leggere! Oggi non si legge neanche più, esistono gli audiolibri! Basta stare lì e sforzarsi di dare una blanda attenzione alle parole. Ma è davvero così? O meglio, siamo davvero convinti che sia così? In campo di progresso e innovazioni abbiamo ormai passato un confine per cui non è più possibile tornare indietro, questo è vero. Come è vero che la tecnologia non va demonizzata, che non va vissuta passivamente e che ci apre nuovi interrogativi che non sempre possono essere ignorati. Sant'Agostino dice che si fermava ad ammirare Sant'Ambrogio mentre leggeva in silenzio. Dice Agostino: "Leggeva scorrendo la pagina con gli occhi, il cuore intento

a preferire il cinema, il teatro o un libro (e oggi un tablet o un audiolibro). Non si tratta di migliore o peggiore, di quello più comodo o più scomodo, quello più pesante e quello meno ingombrante. Piuttosto le domande dovrebbero essere altre, di altra natura e riguardare cosa ci si aspetta dall'atto di leggere un libro, cosa ci spinge davvero alla lettura su di un tablet piuttosto che di un libro cartaceo.

a penetrare il senso, mentre voce e lingua riposavano". Perchè la lettura, per Agostino, apre a nuovi mondi, ad altre possibilità, ci riporta in noi stessi, dove abita l'infinito, per poi permetterci di aprirci verso il mondo esterno arricchiti e consapevoli. Mi chiedo: tutto questo è ancora possibile se pensiamo alla lettura su di un tablet o addirittura attraverso un audiolibro? La risposta non è poi così immediata se ci si ferma a riflettere degli effetti diversissimi che suscita in noi la storia letta da un romanzo e la stessa storia riproposta sul grande schermo.Il mezzo fa la differenza altrimenti non saremmo più propensi

IL LIBRO CHE SCADE - Intanto dall'Argentina arriva un'originale provocazione: il libro con scadenza. Venduto sigillato, una volta aperto si hanno tre mesi di tempo per leggerlo perchè il particolare inchiostro a contatto con l'aria e la luce del sole, piano piano si cancella. "L'obiettivo è che il lettore non abbandoni il libro. La lettura è un'urgenza della vita, ha bisogno di disciplina e non può essere rimandata", queste le parole di uno degli otto autori del libro con scadenza. A questo punto tra tecnologia che avanza e inchiostri simpatici, gli interrogativi sulle modalità, i tempi e la necessità ( o non necessità) del libro come siamo ancora abituati ad intenderlo, aumentano senza tregua.

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È ESPLOSO

IL FLASH MOB di Ilaria Biondi e sei in giro per la città e improvvisamente tutti quelli che ti circondano iniziano a ballare apparentemente senza nessun motivo, non preoccuparti: sei capitato nel bel mezzo di un Flash Mob. “Nato in America qualche anno fa - spiega il ballerino professionista Paolo De Marianis, che insegna danza contemporanea al Royal Moviment’Arte di Monterotondo - è un movimento coreografico. Si coinvolgono le persone che passano. Può succedere inaspettatamente nelle piazze, nei centri commerciali. È di grande effetto. Dipende dall’evento. Ci sono ballerini che prendono incarichi e li pubblicizzano su internet dove volendo si può anche imparare la coreografia per essere preparati all’evento. Sono passi semplici che tutti possono ballare. Se si intende organizzare un evento con più di 500 persone bisogna chiedere al sindaco il permesso di occupazione di suolo pubblico. L’altro aspetto difficoltoso è il problema audio. L’impianto infatti deve essere abbastanza consistente e ben posizionato”.

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PASSAPAROLA - Generalmente con finalità di intrattenimento o spettacolo, il Flash Mob, un gruppo di persone in uno spazio pubblico, con la finalità comune di mettere in pratica un'azione insolita, viene organizzato via internet con passaparola su facebook o via sms tramite telefonia cellulare. Di solito non è usato a fini politici, commerciali, di lucro o di protesta. Tuttavia, in alcuni casi la tecnica del flash mob è stata utilizzata per motivazioni pubblicitarie o politiche. In poco tempo il fenomeno di massa del flash mob ha investito tutto il mondo. È iniziato a New York nel 2002 per diffondersi subito anche in Europa e altri paesi. SCEGLI IL TUO - Ci sono vari tipi di Flash Mob. Nel Freeze flash mob i mobbers restano immobili per alcuni minuti. Nel Silent rave i partecipanti dotati di mp3 ballano nel più completo silenzio con le proprie cuffiette e ognuno per conto suo ma insieme. I Massive flash mob sono flash mob che hanno come caratteristica quella di radunare migliaia di persone in un unico posto in modo pacifico. In questo periodo sta salendo la febbre del Flash Mob. Il 10 novembre scorso c’è stato un Flash Mob in Piazza del Popolo a Roma. Ma precedentemente hanno avuto altrettanto successo i Flash Mob di Milano e Napoli. A Napoli ha avuto risonanza la scritta umana dedicata agli One Direction. Mentre quello di Roma sembrerebbe essere stato il più affollato.

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Danza &... - Folla lampo. Questa la traduzione di Flash Mob, ultimo trend in fatto di ballo In strada, nelle piazze o in metro: parte la musica e i passanti cominciano a ballare Lo scorso novembre in piazza del Popolo il Flash ha scatenato oltre 30mila persone


STORIE DI 

CRONACA NERA

Storia e morte del lupo Luciano Liboni

È

il 31 luglio 2004. Al Circo Massimo a Roma ci sono tanti turisti, come al solito. Tra loro anche un uomo dall’aspetto trasandato, forse un senzatetto, uno dei tanti clochard che affollano le capitali europee. Per alcuni vigili urbani, però, quell’uomo è un tipo sospetto, perché ricorda un ricercato che sta terrorizzando il centro Italia. Decidono di chiamare le forze dell’ordine. Appena arrivano i Carabinieri l’uomo afferra una turista francese prendendola in ostaggio ed inizia a sparare. Rispondendo al fuoco un militare lo colpisce al capo. L’uomo, stramazzato al suolo, viene caricato su una barella per essere trasportato in ospedale, quando inizia a scalciare tentando di riprendere la pistola per fuggire, pur avendo le manette ai polsi. Una reazione violenta, feroce, come quella di un animale che si sente braccato, chiuso in gabbia. Non si tratta, però, di un barbone qualunque: quell’uomo è “il lupo”, è Luciano Liboni. Il racconto degli ultimi istanti della vita di Luciano Liboni, morto in ambulanza ancor prima di giungere in ospedale, descrive meglio di qualunque perizia psichiatrica il carattere di questo feroce assassino. Un uomo solo, in lotta contro il mondo intero, che ha reagito con violenza ad una condizione familiare difficile. Nato a Montefalco, in provincia di Perugia, è il primogenito di sette figli cresciuti tra mille difficoltà, sopratutto economiche. Un brutto carattere quello di Liboni, che lo pone al centro di diverse risse e gli fa conoscere il carcere minorile di Firenze. Fa il falegname, ma preferisce guadagnare con i furti, quelli di opere d’arte, che compie nell’Italia centrale, e gli assalti agli uffici postali. Dal punto di vista sentimentale stringe una relazione con una donna di Foligno, che però lo lascia perché "era

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troppo violento e metteva le mani addosso". Il lupo azzanna e scappa - Il 19 febbraio 2002 Liboni è alla guida di una Polo bianca che ha rubato poco tempo prima. Transita di fronte ad un benzinaio di Todi, Fausto Gentili, che riconosce quell’auto come quella di una sua amica e decide di seguirla assieme alla compagna e alla figlia. Con la sua Audi si affianca a Liboni che però è armato. Senza pensarci due volte parte un colpo che sfiora la testa della donna e ferisce al capo l’uomo, che miracolosamente non muore. Liboni scappa e fa perdere le sue tracce bruciando la Polo, ritrovata in un parcheggio di Perugia. Un mese dopo è sulla via Aurelia, a Civitavecchia, alla guida di un furgone, un Ford Transit che al suo interno nasconde una moto da enduro rubata. Ad un posto di blocco della Guardia di Finanza gli viene intimato l’alt, ma Liboni apre il fuoco e riesce nuovamente a dileguarsi. Torna a farsi vivo nel luglio successivo a Roma, quando spara due colpi contro un carabiniere che gli stava chiedendo i documenti. Un proiettile colpisce il cofano dell’autovettura mentre un altro raggiunge di striscio il militare. Luciano Liboni è ritenuto

anche il responsabile di numerose rapine a danno di uffici postali e banche, attraverso le quali riesce a mantenersi durante il periodo di latitanza. Quasi un anno e mezzo di silenzio trascorre prima che “il lupo” torni a farsi sentire. Nel dicembre 2003 viene bloccato a Praga, dopo aver esibito alle forze dell’ordine un documento risultato falso. Liboni rimane in carcere quattro mesi, ma quando l’Interpol avverte le autorità italiane dell’arresto, Liboni è già tornato in libertà, pronto per il suo omicidio più violento. È il luglio 2004, quando riappare nelle Marche, nel paese di Pereto, vicino a Pesaro, al bar Ciccioni. La moglie del titolare del bar chiama i carabinieri perché insospettita dall’aria trasandata dell’uomo, che stava effettuando una lunga telefonata. L’appuntato Alessandro Giorgioni, 36 anni, aveva appena finito il servizio, ma entra nel locale per un controllo. Chiede i documenti a Liboni, che dice di averli fuori, nella moto parcheggiata davanti al bar. Improvvisamente il “lupo” si volta e spara un colpo a bruciapelo al militare, al collo, per poi finirlo con un colpo al cuore. Liboni si dilegua in sella a una Yamaha rossa rubata a Terni e armato di una calibro 38. Poche ore dopo l’omicidio, in una stazione di servizio a Canili di Verghereto, lungo la E45 nella zona di Cesena, l’uomo avrebbe fatto il pieno alla moto. La morte di Giorgioni, resa nota dai media, desta emozione e scatena una serrata caccia. Le ricerche investono molte regioni dell’Italia centrale, ed è segnalato a Roma, dove anche alla stazione Termini spara contro alcuni agenti di polizia, e dove viene ritrovata la moto rubata con la quale è fuggito. Dopo lo scontro a fuoco, commette un nuovo sequestro e scompare di nuovo, fino a quel 31 luglio, ultimo giorno della vita del “lupo”.


NON VEDENTE UBRIACO MUORE ALLA GUIDA DI UN SUV Quando gli agenti di Columbiana County, Ohio, sono intervenuti sul luogo dell’incidente sembrava uno di quei purtroppo molti incidenti che coinvolgono chi ha decisamente esagerato ad alzare il gomito. Un uomo, Charles R. Hoyle, 34 anni, era rimasto ucciso nello schianto del fuoristrada a cui era alla guida contro un albero. Gli esami autoptici hanno confermato che aveva bevuto molto prima di mettersi alla guida. Ma durante le analisi mediche e le indagini della polizia (che per la verità non si aspettava di dover scoprire molto) è emerso un altro fatto sconcertante: Hoyle era completamente cieco. La polizia ha scoperto che dopo una serata a bere con gli amici, Hoyle aveva insistito per guidare il fuoristrada di uno di loro, che alla fine ha acconsentito, convinto di fare una cosa buona e di realizzare un desiderio dell’amico. Solo che Hoyle, che non aveva mai guidato, ha subito perso il controllo del mezzo. Dopo pochi secondi si è schiantato contro un albero rimanendo ucciso sul colpo.

Rapinatore uccide complice durante il colpo Il nervosismo di una coppia di rapinatori ha avuto conseguenze per loro tragiche durante una rapina. I due sono entrati in un negozio di dischi (che a noi non sembra il luogo più sensato dove compiere una rapina a mano armata), a Detroit nel Michigan. Il primo rapinatore ha subito estratto una pistola minacciando i presenti: “Nessuno si muova!”. Quando il suo complice si è mosso, il rapinatore ha fatto fuoco contro di lui, uccidendolo. Resosi conto dell’accaduto, il rapinatore è fuggito dal negozio, lasciandosi dietro il cadavere del complice. I presenti sono rimasti scioccati dall’accaduto, ma c’è anche chi si considera fortunato, dato che a causa del nervosismo dei rapinatori poteva facilmente scapparci qualche vittima innocente.

INDIA, DONNA BRUCIATA VIVA PER STREGONERIA Probabilmente eravate convinti che “bruciare le streghe” fosse una pratica ormai appartenente al passato. Purtroppo non è così. Una donna, Phuleswari Halua, 45 anni e madre di cinque figli, è stata bruciata viva da alcuni compaesani, nella cittadina in India dove viveva, appunto perché accusata di essere una strega. Un crimine che ha fatto scalpore in tutto il paese dato che se è vero che molti occidentali hanno dell’India un idea di paese “arretrato”, si tratta comunque di un Paese che si sta affermando come potenza economica e con posizioni di leader in settori anche avanzati (come lo sviluppo del software). Sembra che i colpevoli sono fuggiti dal villaggio, apparentemente stupiti che i concittadini non avessero approvato la loro “difesa della comunità”, ed è iniziata una massiccia caccia all’uomo per catturarli.

TENTA LA RAPINA DAL CAMINO: SCHELETRO TROVATO 27 ANNI DOPO La ristrutturazione di una filiale della Abbeville National Bank, in Louisiana ha portato una grande sorpresa. Infatti, al primo piano era stato deciso di risistemare anche la canna fumaria di un camino che non aveva mai funzionato bene. Ed infatti il camino è risultato ostruito. Da uno scheletro. Lo scheletro è stato poi identificato come quello di Joseph Schexnider, scomparso nel 1984. L’identificazione è stata possibile attraverso l’analisi del DNA, confrontato con quello dei familiari di Schexnider, dato che non erano registrate impronte dentali e lo scheletro non aveva segni di riconoscimento. La sorte di Schexnider era stata incerta fino a quel giorno: infatti l’uomo secondo i parenti si era allontanato dalla città senza informare nessuno, cosa che peraltro aveva già fatto – per breve tempo – in passato. La polizia però sospettava che avesse avuto intenzione di tentare un colpo in banca, ma dato che non si verificò mai nessun furto, in realtà la sparizione non destò particolare scalpore, tanto più che l’uomo era sospettato per furto d’auto, per cui era comprensibile che volesse far perdere le sue tracce. Il ritrovamento dello scheletro però fa pensare che Schexnider abbia effettivamente tentato il furto in banca, appunto cercando di penetrare dal camino, ma abbia fatto male i calcoli, e sia rimasto incastrato poco sopra il focolare. Sembrerebbe che Schexnider, che dovrebbe essere poi morto in un paio di giorni, abbia evitato di chiedere aiuto, per paura di essere scoperto nel suo tentativo di furto. Okkio 69 FONTE NOTIZIE: WEB


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DIMENSIONE SUV Motori - L'arrivo dello Sport Vehicle Alfa Romeo completa un panorama già molto vasto di Valentino Cristofalo ra attesa da tempo, sembrava per molti una pazza idea, per altri ancora un progetto irrealizzabile. Invece questo nuovo anno consegnerà ad appassionati ed addetti ai lavori il primo Suv made in Alfa Romeo. Una grande novità che segna una svolta storica per la casa automobilistica italiana e che celebra l’ingresso in un complesso, ampio e variegato comparto meccanico. Creata sulla linea della Giulietta si presenta nelle forme e nell’estetica più aggressiva, logicamente più alta. Gli esperti parlano di ottime prestazioni, solida tenuta e grande visibilità. I test driver hanno confermato numeri e risultati. L’affidabilità rimane il fiore all’occhiello Alfa. Il debutto nel settore Suv crossover è dato dalla sinergia con l’azienda statunitense Jeep: un incrocio di esperienze, competenze e conoscenze che hanno prodotto un concetto di auto che sembra aver catturato

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gli automobilisti. Due i modelli proposti con trazione anteriore o quattro ruote motrici, due motori benzina e l’alternativa turbo diesel. Parlavamo di uno spicchio di mercato automobilistico ampio nei modelli e nei clienti, vi introduciamo, quindi, in una breve panoramica dei Suv del momento. La Nissan Quashquai è stata lanciata nel 2006 riscontrando un boom di vendite incredibile. Linea elegante ed aggressiva allo stesso tempo, prodotta per un’utenza giovanile ma che a ben presto conquistato tutte le fasce di età. Oggi le novità sono rappresentate dall’innovativo motore diesel e dalla versione eco-gpl. Altro modello è quella della Ford Kuga, definita dalla casa madre come autovettura Sport Utility Vehicle di segmento C. Disponibile con trazione integrale (4WD) e con la semplice trazione anteriore (2WD). In Italia viene proposta con due motorizzazioni diesel da 136 CV in versione Plus o Titanium o turbo a benzina da 200 CV, non

male vero? Andando oltre incontriamo la KIA Sportage, una seconda serie che ha subito un restyling sia in termini di estetica che di meccanica. Efficienti le versioni FCEV Concept, Eco Suv e la serie JE Sportage. Affascinante è la linea della Volkswagen Tiguan: prestazioni, affidabilità, potenza. Tutti i motori soddisfano la normativa Euro 5 anti – inquinamento. Ampia la scelta degli allestimenti: la base “Trend & Fun”; la più accessoriata “Sport & Style”; la versione fuoristrada “Track & Field”; la linea sportiva “R LINE”. Un settore in continua evoluzione che offre opportunità per tutti i gusti e le necessità. Abbiamo scelto fra tanti alcuni modelli di riferimento in una prospettiva generale. Alfa ha sicuramente fornito la sorpresa più lieta per questo 2013 ma impossibile è dimenticare modelli come la BMW X1, Lande Rover e Range Rover, Audi Q5, Mercedes SLK ma anche Suv come Jeep, Hyundai e Toyota. La gamma è ampia, ma OKKIO al prezzo!


LE ALTRE

Dodge Nitro Look aggressivo, motori muscolosi e prezzi tutto sommato competitivi. Sono questi le tre armi a disposizione dell'appariscente Suv americana di taglia media, in produzione dal 2007. Un'auto adatta a chi non vuole passare inosservato.

BMW X1 La nuova versione ha subito una profonda rielaborazione del primo modello BMW X1 nel segmento delle compatte di alta gamma. La nuova BMW X1 è pronta a proseguire la sua gloriosa carriera grazie ad un restyling mirato, agli interni arricchiti, motori modernissimi e allestimenti innovativi. Così come ogni modello BMW X anche questa vettura si esalta per la forte personalità, l’agilità e la spontaneità delle linee e dello stile. Versatilità solida ed eleganza metropolitana vengono fuori immediatamente dalla configurazione della carrozzeria. La gamma dei motori è stata ampliata con l’aggiunta di propulsori BMW TwinPower Turbo. Si tratta di unità che hanno valori di potenza che vanno da 85 kW/116 CV della BMW X1 sDrive16d fino ai 180 kW/245 CV della BMW X1 xDrive28i.

Opel Mokka Il nuovo Suv compatto di casa Opel si presenta sul mercato del segmento b con un'aggressiva strategia di prezzo e con la volontà di sfidare in modo agguerrito altri piccoli suv. Si tratta di una vettura strategica che arricchisce l'offerta della casa automobilistica tedesca in un segmento in crescita del 7% (unico segmento del mercato automobilistico ad avere questo trend positivo). Si tratta, infatti, di un SUV-B dinamico adatto alla quotidianità, dalle dimensioni compatte ottimali per la città, ma con 5 posti veri in solo 428 cm. Inoltre la sua trazione 4x2 e 4x4 intelligente la rende affidabile anche su tutti i percorsi stradali. Molto interessante l'intero listino prezzi. La gamma, al momento del lancio, si completa infatti anche di una versione 1.4 benzina 140 cv e di un propulsore turbodiesel 1.7 130 cv con prezzi che vanno da 18.450 € a 24.200 € a seconda dell'allestimento scelto.

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Fitness - La frase "gli addominali si fanno a tavola" ha un fondamento di verità: per rimanere in forma la sana alimentazione incide al 70 per cento...

a cura della Dott.ssa Cristina Caputi olte, troppe persone sottovalutano l’importanza di una corretta alimentazione nella propria vita. Considerando il fatto che chiunque dovrebbe mangiar sano per poter vivere al meglio, gli sportivi dovrebbero puntare molto di più sullo stile alimentare per poter ottenere i risultati prestabiliti. Nel fitness, nel bodybuilding e in tutti gli sport in generale, l’alimentazione conta per circa il 70%; non a caso la frase tanto citata “gli addominali si fanno a tavola” non è per niente fuori luogo.

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EQUILIBRIO - Una corretta alimentazione si basa su una regola essenziale, ovvero la giusta ripartizione dei tre macronutrienti fondamentali: carboidrati, proteine e lipidi. Le tanto famose e sopravvalutate diete che assicurano la perdita di svariati kili in pochi giorni, sono solo estremamente dannose per il nostro organismo e metabolismo, e se anche fanno raggiungere il risultato atteso, il mantenimento nei mesi successivi è quasi impossibile; per que-

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SPORT E DIETA

ACCOPPIATA VINCENTE sto, il risultato migliore per noi e per la nostra salute è quello che si raggiunge in maniera graduale e sarà quello che porteremo avanti più possibile nel tempo. Il nostro organismo ha bisogno ogni giorni di tutti e tre i macronutrienti citati sopra, e le diete che tendono ad eliminare uno dei tre durante i pasti giornalieri, non assicura affatto un benessere futuro creando in alcuni casi danni permanenti. Una delle domande più esposte nei siti

internet e nei giornali del settore, fa riferimento alla quantità corretta di proteine da assumere durante il giorno. Le risposte sono svariate, e c’è chi crede che le proteine non ricoprano un posto cruciale nella vita di uno sportivo e chi ne fa il macronutriente essenziale per la crescita muscolare. Diciamo che non esiste una quantità precisa di proteine da assumere, poiché tutto dipende dall’organismo in sé, dalla quantità di massa muscolare che un


individuo ha e soprattutto dalla preparazione fisica e dal tipo di sport. Per questo si parla di un valore che oscilla tra 0,8 / 1,8 gr di proteine per kg di peso corporeo, inteso come massa magra. Quantitativi maggiori di proteine ingerite, verranno accumulate dal nostro organismo come riserva energetica ovvero sotto forma di massa grassa. Per quanto riguarda i carboidrati, essi sono fondamentali poiché forniscono energia al nostro organismo ed il nostro sistema nervoso non può farne a meno per poter funzionare. Si consiglia spesso in numerose diete di utilizzare carboidrati a basso indice glicemico, cioè tutti quegli alimenti che rilasciano la minor quantità possibile di zucchero nel sangue, che a lungo andare e in alte quantità, portano all’accumulo di grasso. Tra gli alimenti maggiormente consigliati vi sono i farinacei integrali, i cereali come l’avena, il farro ecc, la frutta e molti altri di facile consultazione tramite la rete internet con tabelle indicanti tutti gli IG degli alimenti. GRASSI, ARGOMENTO DELICATO La maggior parte delle persone crede

all’affermazione “il grasso ingrassa”. Questo è assolutamente errato poiché è stato dimostrato che sono i picchi glicemici dati dal rilascio di insulina dopo un pasto ricco di carboidrati, che determina la formazione di grasso e non i grassi di per sé. Nonostante ciò dovrebbero essere assunti con moderazione soprattutto i grassi di produzione industriale ovvero i “saturi” che troviamo in tutti gli alimenti preconfezionati come merendine, dolciumi vari, cibi precotti ecc. Dovremmo consumare molto volentieri e senza timore invece, i grassi di origine vegetale come l’olio di oliva e quelli contenuti nella frutta secca come mandorle, noci, anacardi ecc e soprattutto quelli contenuti nel pesce come salmone, sgombro ecc. Questi grassi fanno parte della categoria dei monoinsaturi e polinsaturi, e sono quelli essenziali per il nostro organismo, i più sani e quelli che non contribuiscono assolutamente all’aumento di massa grassa. Per approfondimenti su uno di questi argomenti, vieni a trovarci al Centro Fitness Energym e costruiremo attorno alle tue esigenze il tipo di allenamento più adatto a te.

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MA I CICCIOTTELLI VIVONO PIÙ TRANQUILLI Lo studio - Hai qualche chilo di troppo? Scoperto che ti allungano la vita perché proteggono da malattie come l'infarto

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ai chili di troppo? Ora non dovresti più preoccuparti, stando all'ultimo studio realizzato da ricercatori statunitensi, che ha evidenziato l'importanza di avere un pò di grasso ed essere in sovrappeso per vivere più a lungo. Certo, resta il fatto che questa sia solo una ricerca, seppure validamente dimostrata con test e statistiche su un ampio raggio di popolazione, e realizzato da importanti medici internazionali, per tanto è opportuno quanto meno prende il tutto "con le pinze". Entrando nel dettaglio, lo studio, condotto dalla dottoressa Katherine Fleagal, ha fatto emergere ciò: "Avere qualche chilo di troppo, cioè essere leggermente sovrappeso riduce il rischio di morte pre-

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matura fino al 6-7 %, perchè protegge da patologie improvvise come l'infarto, le cui cause vanno però ricercare proprio nell'alimentazione e in altri fattori che si sviluppano nel corso degli anni. A seguito di questo studio gli scienziati hanno affermato anche che anche una lieve obesità (quindi parecchi chilogrammi sopra il peso considerato ideale), riduce in media il rischio di decesso in un individuo fino al 5%. E' stata illustrata anche la relazione fra indice di massa corporea e percentuale di rischio: chi può vantare il cosiddetto peso ideale (cioè Imc tra 18,5 e 24,9) è più a rischio infarto rispetto a chi possiede un Imc fra 25 e 29,9 (leggero sovrappeso) o tra 30 e 34,9 (leggera forma di obesità); al di sopra di tale valore il rischio infarto la storia si inverte il rischio infarto aumenta sensibilmente. Dunque, in ottica prevenzione infarto, meglio avere un peso maggiore di quello considerato ideale. Dallo studio e statistiche annesse, emerge che un Imc inferiore a 18,5 (condizioni di sottopeso) comporta un aumento fino al 10 % del rischio di decesso.


a cura dell'Arch. Mariangela Angelini stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale che elimina la possibilità per i proprietari di edifici energivori di autocertificare la classe energetica G. Con il Decreto Ministeriale del 22 novembre 2012 sono state apportate delle modifiche alle Linee Guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici (DM 26/06/2009). Il Decreto è stato necessario per risolvere la procedura di infrazione a carico dell’Italia per l’incompleta attuazione della Direttiva Europea sul rendimento energetico in edilizia. La Commissione Europea contestava, in particolare, la possibilità - prevista dalle Linee Guida nazionali - per i proprietari di immobili, con scarse prestazioni energetiche, di autodichiarare la classe G (la più bassa) al momento del trasferimento immmobiliare. L’autodichiarazione potrà essere sostituita con una delle procedure di certificazione semplificate già definite dalle stesse Linee guida. Anche se effettuabile con procedura semplificata, la certificazione energetica diventa dunque obbligatoria per tutti, o quasi, gli edifici. Il Decreto fornisce un elenco esemplificativo degli edifici esentati dall’obbligo di certificazione energetica: si tratta di quelli per i quali è tecnicamente impossibile effettuarla o in cui non è necessario garantire un confort abitativo (box, cantine, autorimesse, depositi, ecc.), i ruderi e gli scheletri strutturali. Infine, il Decreto specifica meglio una disposizione che interessa i condomini: gli amministratori degli stabili e i responsabili degli impianti hanno l’obbligo di fornire ai condomini o ai certificatori da questi incaricati, tutte le informazioni e i dati edilizi e impiantistici, compreso il libretto di impianto (o di centrale) per la climatizzazione, necessari alla realizzazione della certificazione energetica degli edifici.

È CLASSE ENERGETICA G STOP ALL'AUTOCERTIFICAZIONE

Architetture sostenibili - Con il Decreto Ministeriale del 22.11.2012 sono state apportate modifiche alle Linee Guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici

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ata da una famiglia ebrea sefardita, quando, nel 1938, viene pubblicato il “Manifesto per la difesa della razza”, è costretta a emigrare in Belgio con Giuseppe Levi (l’istologo che l’aveva accolta nella sua scuola medica quando la donna ha solo 20 anni). Poco prima dell’invasione tedesca del Belgio (primavera del 1940), torna a Torino, dove, durante l’inverno del 1940, allestisce un laboratorio domestico situato nella sua camera da letto per proseguire le sue ricerche. Ricerche in campo scientifico che la portabo alla scoperta e all’identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa o Ngf (Nerve growth factor, ndr) e grazie alle quali, nel 1986, riceve il premio Nobel per la medicina. E’ stata sempre molto attiva in campagne di interesse sociale, per esempio contro le mine anti-uomo o per la responsabilità degli scienziati nei confronti della società. Nel 1992 ha istituito, insieme alla sorella gemella Paola (morta nel 2000), la Fondazione Levi Montalcini, in memoria del padre – Adamo Levi, ingegnere elettrotecnico e matematico - rivolta alla formazione e all’educazione dei giovani. Sempre a favore dei giovani scienziati, nel marzo 2012 rivolge un appello al governo Monti insieme al senatore Ignazio Marino (Pd), “affinché non cancelli il futuro di tanti giovani ricercatori, che coltivano la speranza di poter fare ricerca in Italia. Il decreto legge su semplificazioni cancella i principi di trasparenza e merito alla base delle norme che dal 2006 hanno consentito di finanziare i progetti di ricerca dei giovani scienziati under 40 attraverso il meccanismo della peer review, la valutazione tra pari”. E' stata senatrice a vita dal 2001. (Torino, 22 aprile 1909 – Roma, 30 dicembre 2012)

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RICORDANDO

RITA LEVI MONTALCINI

"Rimanere giovani dentro significa essere sempre interessati al proprio lavoro e disinteressarsi di se stessi. Mille volte nella mia vita sono stata a rischio della morte. Non me ne è mai importato niente e per questo ho vissuto così a lungo" "Il futuro del pianeta dipende dalla possibilità di dare a tutte le donne l'accesso all'istruzione e alla leadership. È alle donne, infatti, che spetta il compito più arduo, ma più costruttivo di inventare e gestire la pace" "Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura" "Il messaggio che invio, e credo anche più importante di quello scientifico, è di affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona, e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda, sia quello inanimato che quello dei viventi. Questo, ritengo, è stato il mio unico merito"


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Un look maker per amico Stefano Bongarzone, look maker tra i piÚ affermati dell'ultimo decennio Molte star gli devono gran parte del proprio successo, eppure per lui "la perfezione è il non perfetto..."

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di Olivia Gobetti e, come si dice, dietro ad un grande uomo, c’è sempre una grande donna, posso affermare, senza timore di essere smentita, che dietro ad ogni donna di successo, e non solo nel mondo dello spettacolo, c’è un personaggio che la studia, la consiglia e, sotto le sue mani sapienti, la trasforma in una star. La figura del look maker, negli ultimi anni si sta avvicinando in maniera esponenziale alla donna, ma anche all’uomo deciso a giocare a suo vantaggio la carta del fascino per migliorare le proprie chance nella professione e nel campo delle relazioni private. Stefano Bongarzone, look maker tra i più affermati e popolari dell’ultimo decennio, deve il proprio successo, non solo al suo innato talento, ma soprattutto alla passione e alla perseveranza.

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Tu, Stefano trasformi le donne in star, ma adesso la vera star sei proprio tu… Ho avuto la fortuna d’inseguire un grande sogno e di avere la possibilità di realizzarlo. Dietro a tutto questo, c’è un grande lavoro, sudore, sbagli e voglia di ricominciare. Da anni sei protagonista di un tuo spazio su Raiuno nel popolare programma “Unomattina”, dove trasformi letteralmente le donne dello spettacolo. La

visibilità del piccolo schermo ha modificato, in qualche modo, il rapporto che hai con la tua professione e con le persone che fanno parte del tuo staff? La televisione ha il grande vantaggio di farti entrare con facilità nelle case e di far conoscere il tuo lavoro. Credo che i telespettatori abbiano iniziato ad apprezzarmi per l’umiltà con cui mi sono sempre avvicinato al mezzo televisivo e, indirettamente, a loro. Io mi considero un leader, non un capo, nel senso che amo la condivisione e combatto sempre in prima fila. I miei collaboratori più stretti lo sanno bene. Ormai da anni, curi l’immagine di tante donne dello spettacolo. Attrici, presentatrici, cantanti e giornaliste si affidano ad occhi chiusi alle tue mani per l’acconciatura ed il trucco. Come riesci a conquistare la loro completa fiducia? Inizio col dire che sono loro a scegliermi e poi a riconfermarmi. Questa, per me, è la soddisfazione più grande che possa avere. Una specie di matrimonio che richiede, da parte di entrambi, il massimo rispetto e considerazione.ùSolitamente, amo muovermi assecondando, non tanto la persona, ma la sua personalità. E’ su questa che mi concentro quando invento uno stile. Quando una donna si presenta a te per un cambiamento radicale del suo look,

qual è la prima cosa che prendi in considerazione? Innanzitutto, è necessaria una conoscenza prima della trasformazione. Nella mia professione è necessario approcciarsi alla cliente con la delicatezza e la sensibilità di uno psicologo. Il dialogo è fondamentale perché devi capire se il desiderio di cambiare scaturisce da un evento esterno oppure è stato metabolizzato. Nel primo caso, è necessario prestare molta attenzione, soprattutto perché, dolori e dispiaceri, di solito, alterano quelli che sono i desideri reali della persona. Quali sono state le star da te più amate? Quelle con le quali hai un rapporto che va oltre il discorso professionale? Al primo posto, metterei Anna Marchesini. Una star a tutto tondo, poliedrica, una donna incredibile anche per il fascino che emana. Un’altra donna splendida trovo che sia Francesca Neri. La sua è una bellezza che scaturisce dall’anima e la si percepisce anche solo standole accanto. E poi, Valeria Golino, dinamica ed esplosiva. Un viso particolare ed espressivo, tra i meno banali del grande schermo”. Un’ultima domanda: che cos’è la perfezione per Stefano Bongarzone? (risponde sorridendo, come se la risposta fosse scontata) La perfezione è il non perfetto. Semplice, no?

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CHE SUCCESSO

IL CAMPIONATO DI ORNITOLOGIA Animali - A Monterotondo 24esima edizione della rassegna con l'esposizione delle più ricercate specie di uccellini Numerosissimi i visitatori tra i quali tanti bambini

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i è svolto nella palestra del Centro Sportivo Scolastico di Via Tirso a Monterotondo il 24esimo Campionato Regionale di Ornitologia. Organizzato dall’ARO, l'Associazione Romana Ornicoltori, e con il supporto di numerose Associazioni Laziali, il Campionato ha regalato momenti, sensazioni e “numeri” inaspettati alla vigilia. Grazie a una location nuova, in un'accogliente località come Monterotondo, si è riusciti a ottenere un successo che ha avuto eco anche in altre zone d’Italia. L’evento è stato preparato con cura sin dallo scorso inverno, sia da un punto di vista tecnico che organizzativo, per tornare a dare a Roma ed al Lazio un Campionato Regionale di tutto rispetto. Oltre 2000 gabbie sono state allestite, per soddisfare le numerose richieste pervenute fino alle ultime ore prima dell’inaugurazione! Tuttavia il successo di una mostra quale un Campionato Regionale, si misura non solo dalla risposta degli allevatori ma anche dall’interesse e dall’attrazione esercitata sui semplici visitatori. PER GRANDI E PICCINI - Il locale, infatti, è stato affollato sin dalle prime ore della mattina del sabato da persone che hanno preso “d’assalto” i tavoli della mostra scambio: bambini, famiglie e semplici curiosi che, felici, sono usciti dalla manifestazione con una coppietta di canarini, diamantini o pappagallini. Questa è una delle finalità che eventi del genere dovrebbero avere per diffondere la passione dell’ornitologia amatoriale. Tirando le somme: circa 1.500 ingressi

di visitatori e pubblico, 2.178 ingabbi di uccelli a concorso! Anche le più rosee aspettative sono state non solo mantenute ma anche superate. Grande soddisfazione nei volti di tutti gli organizzatori, tanto da aver portato il Presidente dell’Associazione Romana Ornicoltori, Gennaro Iannuccilli, ad affermare di voler trasformare l’appuntamento di fine ottobre a Monterotondo in uno dei grandi eventi annuali del settore. Una menzione particolare va fatta al principale sponsor che ha consentito l’allestimento della mostra, La Casa di

Snoopy, il cui direttore Domenico “Lillo” Lattanzi è stato l’artefice della scelta di Monterotondo come location per l’evento, nonché ai rappresentanti delle istituzioni locali: il Sindaco di Monterotondo, Mauro Alessandri; l’Assessore Riccardo Varone; Il Presidente e il Vice-Presidente del Consiglio Comunale, Mario Seidita e Roberto Salvatori; la Preside dell’I.I.S. prof. Fulvia de Thierry; il Consigliere provinciale Ruggero Ruggeri. A loro va un grazie di cuore dall’Associazione, dando appuntamento a tutti gli allevatori al prossimo anno! Okkio 83


INSIEME

PAROLA CHE UNISCE La parola alle associazioni - Si è svolto il primo mini campus per l'integrazione dei bambini e dei ragazzi con disabilità

Per informazioni Ass. Anni*Luce: Umberto 3384491077 e Serena 3395468549

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i è svolto il "Primo Mini-Campus per l’integrazione dei bambini e dei ragazzi” organizzato dall'associazione Anni Luce con il Patrocinio del comune di Monterotondo nei giorni 7, 8, 9 dicembre 2012. Il Mini-Campus, che è stato proposto dall’associazione Anni Luce, dal Cis Circolo per l’Integrazione dei Sordi-Monterotondo e dal Cir Circolo per l’integrazione dei ragazzi-Monterotondo, ha visto la partecipazione di bambini e ragazzi tra i 6 e i 16 anni sia del territorio che di Roma. Gli organizzatori spiegano che "è stata una proposta unica nel suo genere in quanto incentrata sulla gioia dell’incontro, la possibile comunicazione, il divertimento della convivenza e della collaborazione; questi i punti fondanti che hanno interessato un’integrazione tra le varie età, nel rapporto con la disabilità fisica, tra i ragazzi italiani e stranieri, e soprattutto da partecipanti udenti e sordi". I 35 ragazzi hanno partecipato attivamente a tutte le attività ludiche, culturali e organizzative, il tema portante dei tre giorni è stato “Insieme: Parola che Unisce”, ed il luogo che ha favorito tutto questo, il paese di Paganico Sabino (Ri). Nella casa-soggiorno del Mini-Campus, immersa nel verde e di fronte il lago del Turano, i bambini e i ragazzi hanno riscontrato quanto sia difficile lo stare insieme ma anche quanto sia costruttiva e arricchente l’Integrazione. Lo staff, composto da educatori, interpreti Lis, lingua dei segni italiana, animatori e tirocinanti, ha lavorato con dedizione, e alla fine, accolto le proposte dei partecipanti per attività future.


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PER FORTUNA CI SONO I SALDI

La crisi si fa sentire e allora ecco che gli sconti offrono l'occasione di rinnovare il guardaroba Nel Lazio ogni famiglia spenderà circa 300 euro

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a crisi continua a farsi sentire e così l'arrivo degli sconti di fine stagione rappresenta per venditori e (aspiranti) acquirenti, l'occasione propizia per far tornare almeno in parte i conti. Dallo scorso 5 gennaio hanno preso il via i saldi invernali nella provincia di Roma e in tutto il territorio regionale con un periodo di effettuazione che può durare sei settimane. In tanti attendevano l'arrivo degli sconti per acquistare un jeans o un paio di scarpe risparmiando qualche euro. E sui saldi di questo inizio 2013 hanno riposto grandi aspettative anche i commercianti, speranzosi di incrementare il volume degli affari, negli ultimi mesi purtroppo

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ridotto veramente all'osso. I saldi ci si augura possano offrire una boccata di ossigeno specialmente ai negozi di abbigliamento, i più colpiti da questi tempi di recessioni. "Questi saldi 2013 - ha dichiarato infatti Valter Giammaria, presidente della Confesercenti di Roma e del Lazio - cadono in un momento di estrema difficoltà del settore abbigliamento e calzature. Da una nostra recente indagine emergono dati preoccupanti e che da tempo denunciamo, infatti emerge un calo del 32% dei redditi d'impresa montato nell'arco di 5 anni e a rischio di sprofondare sempre più. La fotografia che appare - continua Giammaria - è quella di un settore


allo stremo. Per il 75% degli intervistati, infatti, il 2012 è stato un anno orribile e ciò significa che se, come sembra, la stessa situazione si ripetesse nel corso del 2013, molti commercianti potrebbero pensare addirittura alla chiusura. Negli ultimi 3 anni, di fatto, sono state circa 40 mila le imprese italiane del settore costrette a cessare l'attività (circa 4000 a Roma e nel Lazio)". "C'è necessità di una decisa inversione di tendenza - sottolinea Giammaria - bisogna dare fiato alle famiglie e alle imprese. A dimostrazione delle sofferenze del settore bisogna considerare che, dal 2008 al 2012, le quote di spesa dedicata dalle famiglie di Roma e del Lazio all'abbigliamento e alle calzature si è ridotta quasi del 20%. Stimiamo, difatti, che la spesa a famiglia a Roma e nel Lazio si attesterà in media intorno ai 300 euro. Incide su questa, oltre al peso in positivo già presente nel nostro territorio, la preoccupazione per gli aumenti che si subiranno nel 2013 a cominciare da quello sui rifiuti con il nuovo tributo Tares e la situazione più generale di crisi economica e occupazionale".

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NUMERI UTILI

CARABINIERI....................................................................................................................................... 112 CARABINIERI - P.ZZA PELOSI, 1.....................................................................................06 9009991 POLIZIA.................................................................................................................................................113 POLIZIA MUNICIPALE.....................................................................................................06 90964223 CORPO FORESTALE DELLO STATO........................................................................................... 1515 EUROP ASSISTANCE....................................................................................................................... 1515 MALTRATTAMENTI MINORI.................................................................................................. 803 803 VIGILI DEL FUOCO.............................................................................................................................115 VIGILI DEL FUOCO - MONTELIBRETTI.......................................................................0774 630007 CROCE ROSSA ITALIANA................................................................................................0690623342 PROTEZIONE CIVILE..........................................................................................................06 9065891 FERROVIE DELLO STATO......................................................................................................... 892021 COMUNE DI MONTEROTONDO COMUNE DI MONTEROTONDO centralino................................................................ 06 909641 PRO LOCO............................................................................................................................06 9066683 CIMITERO..............................................................................................................................06 9065368 BIBLIOTECA.....................................................................................................................06 909644221 GUARDIA DI FINANZA.....................................................................................................................117 SERVIZIO ANTINCENDIO.............................................................................................................. 1515 SOCCORSO IN MARE..................................................................................................................... 1530 ENEL........................................................................................................................................800900800 EUROGASMET......................................................................................................................069092529 ELENCO ABBONATI........................................................................................................................ 1240 CHIAMATE URGENTI...................................................................................................................... 4197 PRONTO PAGINE GIALLE......................................................................................................... 892424 OSPEDALE SS GONFALONE.................................................................................................0690071 PRONTO SOCCORSO................................................................................................0690075831/09 CUP REGIONALE ........................................................................................................................ 803333 URP - DISTRETTO VIA GARIBALDI..............................................................................06 90075911 urp - ospedale di monterotondo............................................. Tel. e Fax 06 90075890 GUARDIA MEDICA.................................................................................................................06570600 COMUNE MONTEROTONDO.............................................................................................06909641 COMUNE MENTANA.............................................................................................................06909691 COMUNE FIANO ROMANO.................................................................................................07654071 COMUNE CAPENA............................................................................................................. 069037601 GUASTI TELECOM..............................................................................................................................187 SERVIZIO AFFARI TELECOM...........................................................................................................191 EMERGENZA SANITARIA.................................................................................................................118 CCISS VIAGGIARE INFORMATI.................................................................................................... 1518 TELEFONO AZZURRO..................................................................................................................19696 ACEA.......................................................................................................................................800130330 ACI......................................................................................................................................................80311 POSTE E TELECOMUNICAZIONI INFORMAZIONI POSTE............................................................................................................ 803160 DETTATURA TELEGRAMMI.............................................................................................................186 CALL CENTER P.T...................................................................................................................... 803 160 UFFICIO POSTALE MONTEROTONDO 1...................................................................06 90623815 FARMACIE FARMACIA Via Adige, 36...............................................................................................06 90626554 FARMACIA Piazza Roma, 16.........................................................................................06 90626001 FARMACIA Via Turati, 13.................................................................................................06 9003267 FARMACIA P.zza S. Maria delle Grazie, 5...................................................................06 9064623 FARMACIA Via Salaria, 221/N........................................................................................06 9060093 FARMACIA Via Nomentana, 32.....................................................................................06 9004138 FARMACIA Via Matteotti, 8..........................................................................................06 90625577 FARMACIA Viale Bruno Buozzi, 58.............................................................................06 90624014


I GUINNESS 2012 DELLA RICCHEZZA

Curiosando - Ecco le spese record dell'anno appena concluso: una casa vale un miliardo di dollari, mentre l'Urlo di Munch è stato pagato 91 milioni di euro

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cco i 10 guinness del 2012 in fatto di spese e ricchezze. 1 - La casa più costosa: una casa, anzi un grattacielo, che si sviluppa in 27 piani per 174 metri di altezza. Costruita nel 2010 a Mumbai, si conferma anche per quest’anno l’abitazione più preziosa al mondo da quanto riportato dal sito della BBC: 1 miliardo di dollari di valore. Antilia, questo il suo nome, si ispira al loto e al sole. 2 - L’uomo più ricco del mondo: A livello globale resta primo il tycoon messicano Carlos Slim (69 miliardi di dollari).

3 - L’opera d’arte più pagata: l’Urlo di Edvard Munch (nel 2013 ricorre tra l’altro il 150° anno dalla sua nascita) ha sbancato l’asta di Sotheby’s a New York. Una delle immagini-emblema dell’arte moderna è stata aggiudicata per 119,92 milioni di dollari (circa 91 milioni di euro). 4 - I bolidi più veloci: sono supercar da oltre 400 km/h pronte a contendersi il primato di auto più veloce del pianeta. Una sfida a tre, tra la Koenigsegg Agera R 2013, la Bugatti Veyron 16.4 Grand Sport

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Vitesse e il nuovo concept da urlo della McLaren, l’esagerata P1!

Manchester United con un valore di 2.23 miliardi dollari.

5 – L’auto più cara: è una Ferrari GTO del 1962 venduta per l’astronomica cifra di 35 milioni di dollari, pari a 28.150.000 euro, guadagnadosi il titolo di macchina più costosa della storia abbattendo così tutti i precedenti record di vendita. Protagonista del “folle” acquisto, avvenuta tramite transazione privata, è stato il collezionista americano d’auto d’epoca, Craig McCaw, convincendo con un’offerta a dir poco irrinunciabile l’affarista olandese Eric Heerema.

8 - Il calciatore più pagato: un’altra “soddisfazione” per Lionel Messi. Con introiti davvero da capogiro – 33 milioni di euro al netto delle tasse – è infatti il fuoriclasse del Barcellona a guadagnarsi il titolo di Paperon de’ Paperoni del mondo del calcio.

6 – Lo yacht più grande: al numero 1 nella classifica c’è “Eclipse” – il rinomato 163 metri del magnate russo Roman Abramovich – nato nei cantieri nordici Blohm + Voss.

9 – La modella più pagata: per il quarto anno consecutivo al 1° posto c’è la brasiliana Gisele Bündchen: 32 anni, sposata con il quarterback dei New England Patriots Tom Brady e mamma di Benjamin. Angelo di Victoria’s Secret, è stata protagonista di moltissime campagne pubblicitarie ed è ambasciatrice ONU per l’ambiente. Bellezza stratosferica e cuore verde da 45 milioni di dollari.

7 – La società sportiva con il maggior valore commerciale: prima in una classifica di 50 team – che vede le squadre di calcio europeo contendersi le prime posizioni con le squadre della lega professionistica del football americano – c’è il

10 – L’attrice più pagata: a primeggiare nel 2012 non poteva essere che lei, l’attrice 22enne dal broncio sensuale Kristen Stewart, reduce dal successo di Twilight, ha incassato ben 34,5 milioni di dollari in un anno.

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Okkio alle Stelle

a cura di Skin

gennaio/febbraio 2013 ariete

toro

gemelli

cancro

leone

vergine

bilancia

scorpione

saggittario

capricorno

acquario

pesci

L’anno si apre all’insegna di un potente stellium nel settore del successo e della realizzazione personale e professionale. Non è ancora il momento dei grandi raccolti ma vi rinventerete grazie a nuove collaborazioni ed amicizie. Non mancheranno però tensioni psicologiche che serviranno a far emergere dal fondo, parti inascoltate di voi stessi.

In questo momento molti pianeti sono allineati di fronte a voi, a consigliarvi massima attenzione nel rapporto con gli altri che vuol dire anche osservare quello che viene a galla di persone e situazioni che pensavate di conoscere. Sarà un periodo di piccoli e grandi scontri e di riflessioni prima di una grande rinascita che vi vedrà protagonisti.

Qualcosa sta giungendo al termine e l’impressione è che si tratti proprio di una parte della vostra personalità che non è più in linea cun un modus operandi stantio e controproducente. Ma potreste solo gioire nel liberarvi di fardelli che vi hanno nociuto negli ultimi tre anni. Una volta stabilite nuove basi, partirete alla grande verso nuovi lidi anche amorosi.

Questo è il periodo dell’anno che parla di voi. Molte le stelle nel vostro segno che vi sostengono nella vita privata e professionale. Si prevedono relazioni importanti che vi trasformeranno. Siete magnetici, affascinanti e più audaci nell’iniziare o riprendere in mano questioni che per eccesso di prudenza avevate accantonato.

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Un cielo a metà in questo momento. Da un lato siete sostenuti da stelle amichevoli che parlano di nuovi contatti e incontri, dall’altro, soprattutto voi della prima decade, siete bloccati da qualcosa o da qualcuno. Non è esclusa una decisione importante in amore.O chiuderete definitivamente una relazione di lunga data o pianificherete una futura convivenza.

Siete concentrati nel lavoro di sempre e questo potrebbe togliere qualcosa al rapporto di coppia che potrebbe raffredarsi. Per altri invece relazioni vecchie andranno definite meglio e qualcuno potrebbe decidere di convivere. Non preoccupatevi se tutto non è proprio come vorreste, perché a breve le cose miglioreranno nella vita privata e in quella professionale.

Periodo impegnativo ma molto produttivo. L’anno inizia parlando di contatti e contratti. I nuovi percorsi non saranno sempre facili. Ostacoli e blocchi li dovete considerare. Ma tutto questo accadrà per ristrutturare la vostra personalità e per un futuro radioso. Inizierà dal basso delle vostre radici e dalle relazioni affettive, la prima tappa di questa importante metamorfosi.

Lo zodiaco vi regalerà soddisfazioni in amore, vitalità e voglia di fare in un contesto di cambiamenti. Potreste notare problemi a realizzare alcune scelte di vita. E’ l’attrito di Saturno che impone disciplina, organizzazione e soprattutto una lucida visione di ciò che è veramente importante per la vostra ascesa professionale.

Molti di voi saranno piacevolmente concetrati sul fronte guadagni. E qualche somma potrebbe entrare o rientrare. Massima cautela però nel leggere anche la più piccola delle clausole di un contratto. La fregatura potrebbe essere dietro l’angolo. Altrettanta prudenza nello negli investimenti. Una questione di soldi potrebbe riguardare un parente.

Il nuovo anno inizia alla grande. Quante belle stelle incorniciano il vostro cielo! Molti si innamoreranno o ritroveranno l’amore per una persona cara. Le relazioni con gli altri e la creatività saranno agevolati. Consiglio moderazione nelle spese. E non vi fate allettare da specchietti per le allodole in campo finanziario. Non è ancora il momento di lasciare la strada vecchia.

Le cose stanno migliorando e molti di voi sono sulla strada di molte risoluzioni. Alcune persone o le situazioni capitate negli ultimi mesi si sono rivelate fonte di illusioni, danno e beffa, ma vi hanno insegnato che la bontà non è prerogativa di tutti. I soldi usciti per qualsiasi motivo, difficilmente adesso rientreranno. Buona però, l’energia che vi accompagna.

Amicizie e collaborazioni. Questa è la parola chiave di inizio anno. Sono i nuovi incontri a rallegrare la vostra vita e magari a schiarirvi le idee su certe questioni portate avanti sulla base di scelte impulsive. Alcuni di voi soprattutto in amore, si sono dati al chiodo schiaccia chiodo. Sarà il tempo a stabilizzare certe situazioni.


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