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Arte Milano

LUGLIO - AGOSTO 2009

sperimentazioni Linee di tendenza Versatili nelle opere di Regina Di Attanasio

Carlo Catiri

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odici artisti (L. Basile, C. Catiri, A. Cotorobai, C. A. Crespi, E. R. Lombardi, S. Salvati, F. Dossi, A. Failla, E. Metra, L. Oliveri, F. Vannucci, E. Volpi) si sono incontrati e confrontati in un’interessante mostra collettiva,

allestita nella sala Emilio Vedova presso la Galleria Zamenhof a Milano dal 29 aprile al 17 maggio 2009. Gli autori hanno intrecciato i loro percorsi e le loro opere come un filo sottile, dipanato nello spazio e lungo le pareti che ha accompagnato il visitatore alla scoper-

ta del loro mondo interiore, diverso e sensibile, espresso attraverso affascinanti forme e misteriosi colori. In alcune opere tramite una equilibrata e delicata armonia, mentre in altre attraverso una gestualità vigorosa, di una complessità sorprendente. La caratteristica principale

della mostra “Linee di tendenza” - curata da Carlo Catiri e Marina Speranza – è risultata essere la diversità delle esperienze estetiche proposte e delle tecniche rappresentative utilizzate. Gli artisti infatti, non appartengono ad un gruppo né si iden-

tificano in un movimento omogeneo, ma dialogano tra loro portando esperienze dissimili e contrastanti. Il percorso espositivo ci ha proposto un panorama articolato e sfaccettato del mondo artistico contemporaneo. Hanno trovato spazio notevoli sculture simboliste e figurative, le prime realizzate dallo scultore Egidio Romano Lombardi e le seconde da Lucio Oliveri, affiancate dai bassorilievi in rame sbalzato arricchiti da vivaci coloriture per ossidazione di Luigi Basile. L’ampio panorama rappresentato dai dipinti, partendo dai soggetti più tradizionali come i paesaggi a grafite di Francesco Vannucci, le nature morte di Silvano Salvati e le figure stilizzate di Aliona Cotorobai che ricordano la street-art americana, giunge a nuove e più originali esperienze compositive: materiche di Fausta Dossi ed informali di Andrea Failla, Ermanno Volpi ed Emanuela Metra, geometrico-metafisiche nelle “Presenze” di Carlo Catiri, astratte nei tralicci di Carlo Ambrogio Crespi. Ancora una volta l’arte sorprende e conduce in una dimensione fantastica e ricca di suggestioni emozionanti. Si viene piacevolmente trascinati in una esperienza onirica fatta di sensazioni percettive e silenziosamente allontanati dalle volgari e ripetitive immagini della città contemporanea.

Dall’indagine del colore all’esperienza estetica

Sabrina Falzone

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identi traiettorie di colore si propagano nell’atmosfera iridescente di “Life”, quadro dipinto ad acrilico realizzato dall’estro di Regina Di Attanasio. L’energica artista, che vive ed opera attualmente a Cesena, scopre sin dai primi lavori la propria immediatezza pittorica, improntata ad un’intima indagine del colore, vivace e fluorescente. Le sue tele permeano di un cromatismo lapalissiano, che situa nell’eterogeneità tonale i differenti stati d’animo di una donna capace di esprimersi mediante un’esplosione cromatica senza sosta, come attesta anche l’opera intitolata “Tears”, nella quale una popolazione di steli vibra di uno sfondo fuxia tra fiori e linee verticali. Un decorativismo quasi rococò sembra mettere radici sul recente dipinto “Barocco fiorito” (nella foto), dove da un tappeto dorato affiora una primavera di pennellate, diluite in petali delicati e tocchi di colore sfumato. Questo timbro pittorico assurge, in realtà, ad un’esperienza estetica.

Emil Utitz sostiene, infatti, che “l’opera può servire a uno scopo, non importa quale, ma diventa veramente opera d’arte solo attraverso il suo valore estetico” ed esclusivamente con un orientamento estetico le

che l’arte si rivela “come una realtà spirituale estremamente complessa, irriducibile a pura esteticità in quanto in essa si incrociano innumerevoli aspetti e piani indipendenti di realtà e significati e valori

tele di Regina Di Attanasio aprono un varco all’amabile poetica del bello. In “Vita dell’arte. Scritti di estetica e filosofia dell’arte” Antonio Banfi ci insegna

spirituali”. Tali valori scandiscono l’operato artistico di Regina Di Attanasio, combattuta tra preziosismi floreali e arcobaleni pittorici in equilibrio compositivo.

Pinacoteca Ambrosiana: Federico Quatrini

Twister, la rete dei musei Fra classicità e religiosità per l’arte contemporanea Stefano Quatrini

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Giuliana de Antonellis

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Civici Musei di Milano con il Museo del Novecento, Il FAI con la Villa e la Collezione Panza, la Fondazione Stelline di Milano, la Galleria del Premio Suzzara (MN), la GAM Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate (VA), la GAMec Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, il MAM Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Gazoldo degli Ippoliti (MN), il Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio (VA), il Museo d’arte contemporanea di Lissone (MI) e il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate: sono le dieci realtà museali lombarde che danno vita a Twister. Twister è un modello innovativo di alleanza tra musei,

nato allo scopo di selezionare, esporre ed acquisire opere d’arte contemporanea site specific/site releted, progettate e prodotte ad hoc tramite un concorso internazionale che ha selezionato e giudicato una sessantina di artisti e ne ha dichiarati vincitori dieci. Costoro hanno ideato e progettato un’opera per ogni museo ed in particolare essi sono: Mario Airò, Massimo Bartolini, Carlo Bernardini, Loris Cecchini, Madame Duplok, Chiara Dynys, Lara Favaretto, Maik e Dirk Lobbert, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini. L’artista Ofri Cnaani ha vinto il concorso per la realizzazione di un intervento artistico in rete, che coinvolge i dieci musei/ enti della rete regionale per mostrare ad un tem-

po l’unicità e la coesione del progetto TWISTER e le specificità di ogni realtà museale, rendendo visibile la rete dedicata all’arte contemporanea in Lombardia. Gli undici progetti prescelti saranno esposti e inaugurati in contemporanea nelle sedi di ogni museo coinvolto, e saranno i protagonisti di un’unica grande mostra, che verrà inaugurata giovedì 24 settembre prossimo, per proseguire nelle diverse sedi durante il week- end di venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre 2009. Museo capofila è la Civica Galleria d’arte moderna di Gallarate (Va), mentre la segreteria organizzativa e coordinamento è affidata alla Fondazione Stelline di Milano in collaborazione con il premio Gallarate. www.regione.lombardia.it

ella sala dell’Esedra della Pinacoteca Ambrosiana dal 16 giugno al 13 settembre 2009 sono esposte 14 sculture e 8 disegni, soprattutto di carattere sacro, realizzati dal maestro milanese Federico Q u a t r i n i (Milano 1916 – Albissola, SV, 1991) dagli anni ’60 agli anni ‘80. Artista del Novecento poco noto al grande pubblico, Federico Quatrini ha operato prevalentemente a Milano, e ad Albissola stringendo amicizia con artisti del calibro di Tullio d’Albissola, Aligi Sassu, Agenore Fabbri e Lucio Fontana e distinguendosi per importanti commissioni, pubbliche e private, di arte sacra. Nella presentazione all’ultima mostra personale dell’artista inaugurata nel 1990, il critico Raffaele De Grada ricordava che già negli anni sessan-

ta “la scultura di Quatrini si affermava in mostre numerose come un’arte in cui

si manifesta la contraddizione tra un razionalismo tendente alla classicità e una spinta verso un misticismo che sorreggeva la sua vena religiosa”. I visitatori dell’Ambrosiana potranno visionare all’interno della prestigiosa istituzione milanese una selezione di

opere del maestro Quatrini realizzate in gesso, bronzo, argento e ceramica a testimonianza della sua poliedricità, della potenza espressiva, possesso del mestiere, ricerca di soggetti e, soprattutto, inesausta passione creativa.Pinacoteca Ambrosiana Sala dell’Esedra, Piazza Pio XI, 2, Milano dal 16 giugno al 13 settembre 2009. Giorni di apertura: dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle ore 10 alle 17,30. Biglietto d’ingresso: intero € 8,00; ridotto € 5,00, scuole € 4,00. Catalogo con testi di Mons. Marco Navoni, dott. Stefano Quatrini.


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