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Kish Island

Contesto A soli 30 minuti di volo da Dubai al largo del Golfo Persico, Kish Island, in territorio iraniano, si estende su una superficie complessiva di 91 kmq. Considerata nel 2010 dal New York Times una delle 10 isole più belle del mondo, l’isola è un porto franco sostanzialmente a carattere turistico, abitata da circa 20.000 persone che diventano più di un milione durante il periodo invernale quando il clima mite attira turisti in prevalenza dalla terraferma iraniana e in particolare da Teheran. A fronte di un consistente sviluppo urbanistico nel settore turistico, la municipalità ha previsto per i prossimi anni importanti interventi alle infrastrutture tra le quali l’ampliamento dell’aeroporto. Da una conversazione con il governatore dell’isola emerge la volontà di creare le condizioni per attrarre dall’estero un sempre maggior numero di persone sia nell’ambito turistico che commerciale.

Architettura Dal punto di vista architettonico il paesaggio è piuttosto neutrale. Fino a oggi pochi interventi significativi; un nuovo piuttosto tradizionale e un vecchio con il fascino decadente dell’architettura anni Settanta/Ottanta. Ciò che colpisce di Kish Island è la sua verginità rispetto allo sviluppo esponenziale della vicina Dubai. L’atmosfera è rarefatta, silenziosa, impalpabile; in osmosi con il clima culturale che caratterizza l’attuale sistema sociale iraniano. Con l’istituzione della Free Zone si sono aperte le porte a uno sviluppo più rapido e qualitativo e in questo contesto vi sono alcuni imprenditori che stanno lavorando con grande impegno alla ridefinizione dell’isola dal punto di vista architettonico e allo sviluppo di attività sociali e commerciali che inneschino una crescita di interesse anche da parte del pubblico straniero. Progetti Un vento di innovazione su Kish Island arriva dalla pianificazione di alcuni interessanti progetti ideati dall’imprenditore locale Nader Keshtkar, chairman della Mika Kish Tower co. e della Keshtkar General Trading. Nader Keshtkar, anfitrione e ispiratore di nuove iniziative non solo a livello architettonico ma anche culturale, ha lanciato quest’anno la prima sfida con l’inaugurazione in grande stile il 14 di novembre, della Mika Kish Towers. Si tratta di un building misto residenziale ufficio, con affaccio prevalentemente sulla spiaggia più conosciuta dell’isola. Mika Kish Towers inaugura la tipologia della residenza luxury a Kish Island con appartamenti di varie metrature e terrazze generose sul panorama. Al piano terreno uno spazio lobby accogliente con servizio di accoglienza 24 ore su 24. L’edificio si muove in senso semicircolare affacciandosi al mare e sviluppa gli appartamenti e le terrazze ai piani alti secondo uno schema planimetrico articolato. L’offerta si compone di monolocali, bilocali, trilocali e apartment suites, nonché di una piscina panoramica con servizio spa all’ultimo piano, disponibile per gli inquilini proprietari. Il design è sobrio, rigoroso, uno stile architettonico plasmato sulla funzionalità e il posizionamento territoriale. Dagli ultimi piani il panorama è affascinante con la vista sulla spiaggia di palme.


Il progetto è stato realizzato da un team di architetti iraniani. Un progetto che si è sviluppato in stretta collaborazione con Nader Keshtkar e il suo team e che ha prodotto durante il processo diverse modificazioni. Per le finiture sia interne che interne, materiali di rivestimento, pavimentazioni, bagni e accessori, sono state adottate esclusivamente aziende italiane. Parte così a Kish Island il primo esperimento di collaborazione con il sistema made in Italy. Grazie alla tenacia di Nader Keshtkar il connubio con il Made in Italy si è consolidato anche per il prossimo progetto. In questo caso si tratta di un centro commerciale, una struttura particolarmente ricercata e progettata da un team tutto italiano. Il progetto ispirato ancora una volta da Nader Keshtkar si chiama Jelly Kish, metafora di una misteriosa medusa sbarcata sull’isola dal golfo persico. Jelly Kish è stata progettata da ITALIAN DESIGN FORCE, una join venture formata dalla società di progettazione King Size Architects di Milano e la società di retail and branding NEW TONE di Mestre. Maurizio Favetta per King Size e Walter Deppieri per New Tone hanno concepito questo progetto architettonico dall’aspetto organico con l’idea di regalare a Kish Island il suo indimenticabile “simbolo”. Concettualmente Jelly Kish nasce per divenire sull’isola oltre che un cuore commerciale, un vero e proprio catalizzatore di relazioni sociali; il punto di incontro per il pubblico locale e l’ospite turistico. Il primo vero intervento architettonico espressivo e comunicativo a Kish Island. Lo spazio e l’architettura si mettono al servizio della comunità creando stimoli percettivi, positività nelle relazioni, opportunità di scambi commerciali. La città si espande stabilendo un nuovo centro, leggermente distanziato rispetto al down town di Kish Island; introduce nel punto di caduta un nuovo sistema di sviluppo e incremento delle attività e una stringa di raccordo tra le aree turistiche. Jelly Kish è una struttura che si sviluppa con 5 piani interrati e 5 fuori terra. All’interno un sistema di servizi commerciali con negozi e un ipermercato al livello meno uno, un piano dedicato al kids entertainment e sulla terrazza un ristorante all’aperto. Il progetto dal punto di vista costruttivo è una sfida ingegneristica. La cupola a forma di guscio asimmetrico si muove nello spazio coprendo un solido involucro di vetro anch’esso non rigido, organico, modulare, impalpabile. La realizzazione di Jelly Kish è prevista entro il 2013 e alla sua progettazione ingegneristica sono coinvolte nuovamente aziende italiane. Kingsize Architects Via Tortona 26 20144 Milano Tel. + 39 02 36554275 www.kingsizearchitects.com Pr & Press Office: O.G.S. srl Marilena Puppi – Simona Castelli Via Koristka 3 20154 Milano Tel. + 39 02 3450605 Fax. + 39 02 3490842 @: info@ogs.it www.ogs.it



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