Page 1

Paris,Yorkshire Terrier di Lucia Rossella Mirmina Esistono angoli di una città dove la vista e l’amore si infiammano. La scapigliata rive gauche della Senna, l'emozionante colpo d'occhio sotto il ventre della Tour Eiffel, il tramonto dietro la piramide del Louvre. In altri spazi sono gli stessi occhi a rendersi mandanti di una dichiarazione. Sfugge alle guide turistiche di Parigi quanto può accadere nei padiglioni del Parc d’Expositions di Paris Nord Villepinte dove sboccia una volta di più un altro amore, quello tra sé e il proprio cane. Il World Dog Show Paris 2011: se vogliamo esagerare, la “Summer of Love” cinofila. Prima settimana di luglio, svariati ettari di passione nella tranquilla banlieue nei dintorni di Rossey-En-France dove a bordo ring, rettangolo fra i rettangoli, la yorky red zone si colora con i suoi cuscini rossi, al delicato crocevia tra amicizia e competizione. Succede, almeno, una volta nella vita, e non a tutti, di essere presenti ad una mondiale che per questa volta cade proprio nell'anno del centenario della Fédération Cynologique Internationale. Sotto la presidenza svizzera e cosmopolita di Hans Müller il rintocco organizzativo, che ogni dodici mesi scocca in parti diverse del globo, risuona quest'anno a Parigi. Chiamata per 38mila cani di razze diverse arrivati da 69 paesi del mondo. La piazza per il Best in Show è un'arena super. Numerosi proprietari di soggetti diversi fra loro sfilano inquadrati dall'occhio di bue, avvolti in una teatralità liturgica e in un tifo risonante. L'impressione è di essere dentro un messaggio universale profondo, inafferrabile. Qualcosa di unico e raro a cui aggrapparsi e sperare. Un motivo valido per andare oltre le rivalità di quartiere, in una settimana dove la tensione non può mancare. Le gare si snodano a centinaia. Eccoli i nostri Yorkshire Terrier. Chi, come me, ha sbirciato anche altrove, avrà notato quanto siamo differenti da tutti gli altri. Inutile fingere modestia. Presi ad acconciare tra i tavolini, con i ferri del mestiere, tra «pacchettini» da disfare, piastre e ciuffetti, non ci limitiamo ad una semplice passerella. Tempo, dedizione, sacrifici di toilettatura. Anche a questo giro, gli yorkisti hanno dimostrato di essere un popolo unito. Tra un giudizio e l'altro, c'è il tempo di svelarsi consigli. Addirittura, i segreti o di far scoccare gemellaggi informali, come quello tra gli italiani e gli amici dello yorky club francese. Questo l'arcobaleno World Dog Show. Tra i commenti, qualcuno riferisce di una qualità ottima sia per i cani maschi che per le femmine. Sarebbe comunque ipocrita, affermare che tutto sia filato alla perfezione. Gli organizzatori non ne vogliano. Se accontentare tutti è impossibile, non mancano tuttavia le segnalazioni dei commenti al vetriolo, sussurrati o detti fuori dai denti. E vai allora con il parcheggio prenotato via e-mail, ma peccato che si trovi a due chilometri di distanza. Con il carrello e la gabbia è una sfacchinata garantita. Poi il problema di dove trovare una presa per la corrente elettrica per le piastre. Troppo costose le aree grooming, quasi duecento euro per affittare tre buchi nel muro. Con l'obbligo di pagare l’intera cifra per quattro giorni pur restando, in genere, uno o due giorni. Vera follia. Ci si poteva improvvisare vicino ai chioschi, dove peraltro un caffè costava sui tre euro ed un morso di panino sui dieci. A proposito del «cosa comprare». Per qualcuno, anche agli stand i prezzi erano troppo alti. Con poco assortimento che si potrebbe definire veramente nuovo. Bocciata su tutti i fronti la pulizia dei pavimenti: attenzione alle scarpe... L'omogeneità di presenza internazionale ha visto presenti in massa giapponesi, russi, italiani e spagnoli. Più o meno in quest'ordine di numero. Ma s'impone una riflessione su dove stia andando l'assetto mondiale Yorkshire Terrier. Sono tantissimi, tra i vincitori, i nomi arrivati dall'Est Europa. Quanto ai risultati, si è senz'altro distinto il preparato Eric Bernard, che ha presentato egregiamente in classe campioni Hocus Pocus Wild Fantasy di Nanta Tansacha, ottenendo il migliore di razza. Benissimo anche per il soggetto Expana's Super Hero di Surak Nogkaew, il miglior giovane maschio. Molto bene anche Rigair Sarmount Monti, miglior veterano, di Natalija Priladisha e Tatjana Efremova. Il titolo della categoria miglior puppy è femmina con Flaurika Des Coteaux De Rompsay di Michel Guedon. Anche la bandiera verde bianco rossa è sventolata sul suolo francese. Possiamo ritenerci soddisfatti, visti alcuni risultati. Nicoletta Pollini, con Qoccle's Dimmidisi, terzo eccellente, è sul podio dei campioni mondiali maschi. In libera maschi quarto eccellente con Qoccle’s For Ever and Ever. In intermedia femmine è sempre di Nicoletta Pollini il secondo eccellente con Qoccle’s Hands Up. Personalmente, essendo stata la mia prima esperienza ad una mondiale, mi ritengo soddisfatta per il primo posto ottenuto con il mio amato yorkino Opera Prima Gone With The Wind: miglior puppy nella categoria maschi. Tra sogni, speranze e ricordi rimaniamo ancorati in attesa di un’altra intensa emozione: quella del prossimo mondiale che toccherà la città austriaca di Salzburg nel maggio 2012.

Articolo Parigi  

Impressioni sul World Dog Show 2011

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you