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ANNO XV NUMERO 8 – SETTEMBRE 2011

NOTIZIARIO PROVINCIA NAPOLETANA DEL SS. CUORE DI GESU’ DELL’ORDINE DEI FRATI MINORI


NOTIZIARIO Pagina 2

Sommario VITA DELL’ORDINE Incontro con i Definitori di sei Province d’Italia

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Presenza dell’Ufficio del GPIC nel Villaggio Francescano alla GMG

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SGME Incontro della Conferenza Bolivariana a Lima

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Nuovi missionari al Corso di Bruxelles (settembre-novembre 2011)

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Incontro Internazionale della Gioventù Francescana in occasione della GMG 2011

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Congresso Internazionale d’evangelizzazione

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Definitorio Generale valuta l’anno passato e programma il successivo

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Beatificazione del Venerabile Servo di Dio Francesco Paleari

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Celebrazione delle stigmate del padre san Francesco

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Mons. Leonardo Ulrich Steiner, OFM, nominato Vescovo Ausiliare di Brasilia (Brasile)

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Incontro del Ministro e del suo Definitorio con la Conferenza Sud Slavica

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Beatificazione della Ven. Serva di Dio Antonia Maria Verna

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II Incontro del Governo Generale con i Frati OFM del Collegio Episcopale

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DALLA PROVINCIA Studentato S. Chiara - Binario della solidarietà

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Studentato S. Chiara - Esperienza di minorità nel servizio delle mense per i poveri

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Con gli ultimi...per amor di Dio

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Portici - Festa del mare

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Ischia - Festeggiamenti in onore di S. Giovangiuseppe della Croce

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Ischia - Assemblea dei Guardiani ed Economi 6 - 8 settembre 2011

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Il Noviziato Interprovinciale a Piedimonte Matese

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Agenda del Ministro Provinciale del mese di Settembre 2011

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Agenda Provinciale dei Frati Minori di Napoli per il mese di Ottobre 2011

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Vita dell’Ordine Incontro con i Definitori di sei Province d’Italia

Il Ministro generale, fr. José Rodriguez Carballo, ha aperto la riunione annuale dei Provinciali con i loro Definitori delle sei Province dell’Italia del Nord, che si svolge in Assisi dal 5 all’8 settembre in Assisi. Da alcuni anni le Province di Genova, Torino, Milano, Trento, Venezia e Bologna stanno percorrendo un cammino di ristrutturazione che le porterà alla fusione fissata per l’anno 2016. L’assemblea è chiamata a lavorare su un “Instrumentum laboris” che ripropone il lavoro fatto all’interno di ogni singola Provincia, focalizza alcuni aspetti importanti del lavoro da fare tra le sei Province e propone alcuni passi per il ridimensionamento delle Fraternità e per i servizi interprovinciali, in vista della costruzione della nuova unica Entità. Su questa proposta di lavoro, il Ministro generale ha messo in rilievo i punti positivi, gli aspetti da tenere presenti e gli obiettivi fondamentali della rivitalizzazione e riqualificazione delle nostre presenze, e le sfide che attendono le Province. Erano presenti alla riunione il Definitore generale dell’Italia, fr. Vincenzo Brocanelli, e circa 40 frati componenti i Definitori provinciali.

Presenza dell’Ufficio del GPIC nel Villaggio Francescano alla GMG

I frati Fabio L’amour e Vicente Felipe erano presenti alla Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid. Entrambi sono impegnati con l’ufficio GPIC della Curia generale OFM a Roma, e hanno partecipato al “Villaggio Francescano” alla GMG. Il Villaggio si trovava presso la chiesa di “San Francisco el Grande”. È stata

un’iniziativa della Famiglia Francescana per promuovere il carisma di Francesco e Chiara di Assisi tra i giovani. Secondo le autorità, durante i cinque giorni di incontro, sono stati presenti più di un milione di giovani da tutto il mondo. Molti gruppi francescani hanno avuto l’opportunità di scambiare informazioni, materiale e contatti con i giovani interessati ad approfondire il loro cammino spirituale e a conoscere di più la vita e la missione francescana. Durante il suo discorso di apertura nella “Plaza de Cibeles”, Benedetto XVI ha detto: “Cari giovani,

ascoltate veramente le parole del Signore, perché siano in voi «spirito e vita» (Gv 6,63), radici che alimentano il vostro essere, criteri di condotta che ci assimilano alla persona di Cristo: essere poveri di spirito, affamati di giustizia, misericordiosi, puri di cuore, amanti della pace”.

SGME Incontro della Conferenza Bolivariana a Lima A Lima, Perù, è stato l’Incontro dei Segretari e Animatori per le Missioni e l’Evangelizzazione della Conferenza Bolivariana. Dal 15 al 19 agosto si sono riuniti nel Convento di San Francesco di Lima, Provincia dei 12 Apostoli del Perù. Hanno partecipato i frati della Colombia, Venezuela, Ecuador e Perù; la Bolivia non è stata presente perché in questi giorni hanno il Capitolo provinciale. Avviamo avuto la presenza del Presidente della Conferenza, Fr. Mario Liroy Ortega (Ecuador) ed il Ministro provinciale dell’Entità anfitriona Fr. Emilio Carpio. Del SGME Fr. Arturo Ríos Lara e Fr. Antonio Herrera della Commissione internazionale di Pastorale Educativa


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Nuovi missionari al Corso di Bruxelles (settembre-novembre 2011) Nella Casa N. D. des Nations a Bruxelles sono svolti ogni anno due corsi per i nuovi missionari: il corso di autunno (settembre – novembre) è offerto in lingua inglese, mentre quello di primavera (marzo – maggio) in francese. La Comunità stabile dei Frati minori accoglie i frati delle tre obbedienze francescane provenienti da tutto il mondo e prepara per loro un nutrito programma di incontri sui vari temi missionari, da vivere in un clima fraterno e contemplativo. All’attuale Corso, iniziato coi primi di settembre, partecipano 12 nuovi fratelli che si stanno preparando per la missione: sono 7 frati cappuccini, 3 conventuali e 2 minori, giunti qui dalle Filippine, Italia, India, Polonia, Malawi per le più differenti destinazioni. Ad accoglierli erano i tre Segretari generali per le missioni fr. Helmut cappuccino, fr. Jarek conventuale e fr. Massimo frate minore, accompagnato da fr. Carlos Santos, Assistente generale del Segretariato OFM. A dirigere il corso è il frate italiano Gianfrancesco Sisto, coadiuvato dal Guardiano fr. Didier Van Hecke, francese, e dal nuo-

vo parroco fr. Benjamin originario del Congo. Alla fine dei tre mesi, i frati missionari si recheranno per una settimana di esercizi spirituali ad Assisi, dove il 20 novembre 2011 i frati minori riceveranno il Mandato missionario dal Ministro generale.

Incontro Internazionale della Gioventù Francescana in occasione della GMG 2011 Nei giorni 12-15 agosto 2011, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, la Gioventù Francescana di tutto il mondo si è radunata a Madrid, presso il Collegio Santa Rita, per il suo tradizionale Incontro Internazionale. Il tema principale dell’incontro “Dammi una fede retta”, è stato preso dalla preghiera di san Francesco d’Assisi davanti al Crocifisso di San Damiano. Erano presenti circa 350 giovani della GiFra in rappresentanza di più di 40 paesi che, dopo l’incontro hanno partecipato alla GMG. Nella GMG ci sono stati anche tantissimi altri giovani della GiFra venuti con le proprie Diocesi e le Conferenze episcopali del Paese di provenienza e altri che sono stati iscritti alla GMG come Fraternità nazionali della GiFra.

Il programma dell’incontro della GiFra è stato molto ricco. Le celebrazioni liturgiche sono state vissute in un spirito gioioso e fraterno; come per esempio, la festa delle nazioni, nella quale ogni Fra-

ternità si è presentata con canti e danze. La presenza e le parole incoraggianti del Cardinale Carlos Amigo Vallejo durante la Santa Messa del 13 agosto sono state molto gradite. Inoltre, abbiamo ascoltato le presentazioni e le te-

stimonianze di cinque giovani sul tema della fede, vissuta nelle diverse situazioni ecclesiali e sociali; poi ha fatto seguito il lavoro dei gruppi su come viviamo la fede, che ha proseguito con una presentazione molto creativa nell’assemblea plenaria; il pellegrinaggio ad Alcalà de Henares; la Santa Messa celebrata dal Ministro Provinciale Fr. José María Sainz Giménez, OFM, nella chiesa di S. Francesco e l’incontro con le Clarisse sono stati altrettanti momenti pieni di affetto, gioia e comunione fraterna. In rappresentanza della Conferenza dei Ministri Generali del Primo Ordine e TOR è stata molto gradita anche la presenza di Fr. Michael Higgins, Ministro generale del TOR, che ha celebrato l’Eucaristica conclusiva dell’incontro. Per ulteriori informazioni si può visitare la seguente pagina Web: madrid11.youfra.net.


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Congresso Internazionale d’evangelizzazione L’Istituto Teologico Francescano, con sede a Petropolis, Rio de Janeiro, organizza, per questo settembre 2011, il Congresso Internazionale di Evangelizzazione. Tra i principali obiettivi che avrà la realizzazione del Congresso, c’é l’intenzione di analizzare e comprendere i nuovi scenari nei quali si svolgerà l’azione evangelizzatrice e suggerire nuovi itinerari teologico-pastorali. Sarà un Congresso accademico nel quale i partecipanti avranno l’opportunità di scambiare esperienze e condividere le ricerche che si realizzano nei centri di studio. L’incontro favorirà lo spazio propizio per la discussione di temi

rilevanti contemporanei che ci sfidano e c’interpellano, segnando nuove possibilità per l’evangelizzazione. Il Congresso è diretto a professori ed alunni, ed anche a tutti quelli che si sentono interpellati dal tema, in un modo o in altro. Si realizza nel contesto dell’VIII Incontro di Professori e Direttori dei Centri di Studi affiliati all’Università Pontifica Antonianum (Roma) che questo anno si celebra in Petrópolis. Sarà presente anche l’Animatore generale dell’Evangelizzazione dell’Ordine, fr. Arturo Rios Lara.

Definitorio Generale valuta l’anno passato e programma il successivo Come è oramai d’uso comune, durante questo tempo forte di settembre il Definitorio generale ha dedicato alcuni giorni alla valutazione dell’anno passato e alla programmazione del successivo. Per fare questo, quest’anno il Definitorio si è trasferito tre giorni nell’Isola di Formica (Sicilia), dove si trova una delle Comunità Mondo X (comunità terapeutiche per giovani con problemi di droga e altre dipendenze), fondata dal francescano Fr. Eligio Gelmini. Oltre al lavoro svolto, il Definitorio è rimasto molto impressionato dalla vita dei giovani che si trovano in comunità.

Beatificazione del Venerabile Servo di Dio FRANCESCO PALEARI Sabato 17 settembre, alle ore 10.00, nella Chiesa della Casa della Divina Provvidenza di Torino S.Em.za Rev.ma il Card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi presiederà il rito di Beatificazione del Venerabile Servo di Dio FRANCESCO PALEARI sacerdote dell’Istituto Cottolengo di Torino Terziario francescano Francesco Paleari nacque a Pogliano Milanese, Arcidiocesi di Milano, il 22 ottobre 1863. Educato in una famiglia autenticamente cristiana crebbe con un carattere sereno, gioioso e ben disposto verso tutti. L’8 gennaio 1877 entrò nel Seminario della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino, fondata da San Giuseppe Benedetto Cottolengo. Questo Seminario, posto sotto la protezione di San Tommaso d’Aquino e perciò detto “Famiglia dei Tommasini”, accoglieva aspiranti al sacerdozio privi di mezzi economici. Compiuti gli studi teologici con ottimi risultati, il 18 settembre 1886 fu ordinato sacerdote. Don Francesco restò al servizio della Piccola Casa della Divina Provvidenza, come docente dei giovani seminaristi e come confessore e direttore spirituale. In tutto si mostrava animato dallo stesso spirito di carità del Santo Fondatore che amava soccorrere ogni forma di povertà, materiale e spirituale fidando in maniera sconfinata nella Divina Provvidenza. Svolse importanti incarichi anche per l’Arcidiocesi di Torino come Pro-Vicario generale, Vicario moniale e Promotore della giustizia. Si iscrisse al Terz’Ordine Francescano fin dai primi anni del suo chiericato, rinnovando la sua adesione nel 1920, e nel 1927. Gli ultimi tre anni della sua vita furono segnati dalla malattia che però non gli impedì di esercitare la sua missione di confessore. Morì il 7 maggio 1939 nella Piccola Casa della Provvidenza a Torino La Causa di Beatificazione iniziata nel 1947, fu affidata nel 1980 al Rev. P. Antonio Cairoli, Postulatore generale OFM.


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CELEBRAZIONE DELLE STIGMATE DEL PADRE SAN FRANCESCO

Anche quest’anno il Signore ci ha concesso la grazia di salire su questo monte santo per contemplare Francesco quale icona di Cristo crocifisso. Gal 6, 14-18; Lc 9, 23-26

Carissimi fratelli e sorelle, il Signore vi dia pace! Anche quest’anno il Signore ci ha concesso la grazia di salire su questo monte santo per contemplare Francesco quale icona di Cristo crocifisso. Quest’uomo, vero amante e imitatore del Cristo, come lo chiama santa Chiara (cf. TestC 5), configurato al Crocifisso già da tempo nel suo cuore, fu ancor di più trasformato in lui nel suo corpo, ricevendo le stigmate su questo monte, due anni prima di morire, e divenendo lo stigmatizzato della Verna, come lo definì il Beato Giovanni Paolo II, pellegrino, anche lui, a questo Calvario francescano. Sono molte le fonti storiografiche che ci raccontano quanto è accaduto in questo luogo due anni prima della morte di Francisco, cioè nel 1224 (cf. 1Cel III, LegM XIII). Francesco, che amava ritirarsi in questa solitudine abitata della Verna, venne qui per vivere nel digiuno, penitenza e preghiera la quaresima di san Michele. Malato, stanco fisicamente, sofferente nel suo corpo e nel suo spirito, amareggiato: così era Francesco quando venne alla Verna. Intorno alla festa dell’Esaltazione della santa Croce, egli, nell’avvertire, soffrendo, una più intima vicinanza al dolore di Cristo, prova, nello stesso tempo, una

letizia profonda (cf. LegM XIII, 1.3). Ed è allora che sopraggiunse la più alta manifestazione del soprannaturale: le stimmate, il prodigio che lo rese l’alter Christus, fedelissima copia di Cristo crocifisso, vero amico di Cristo, come lo chiama Bonaventura. Francesco, nel cui cuore era rimasta scolpita l’immagine del Crocifisso da quando lo aveva ascoltato nella chiesetta di san Damiano, adesso, sulla cima di questo monte, si conforma, anche esteriormente a Cristo. L’amante (Francesco), viene trasformato nell’amato (Cristo).

Nessuno può oggi negare l’autenticità di questo fatto, come nessuno ha dubbi nell’affermare che Francesco è stato il primo nella storia (di cui si sappia) ad aver avuto le cinque piaghe. Dal silenzio che Francesco impose sullo straordinario evento – peraltro ben custodito con tanta fedeltà dai suoi compagni – possiamo ben comprendere che questa esperienza altamente mistica deve essere considerata unica, irripetibile e personalissima da chi l’ha vissuta,

da Francesco stesso. Il dolore che egli aveva di nuovo sentito della passione di Cristo nella sua propria carne doveva rimanere una sua esperienza, incomunicabile, di cui, quindi, non si poteva parlare. Un’esperienza questa delle stigmate che affonda le sue radici nella costante contemplazione della passione di Cristo. Infatti, la meditazione e la considerazione della passione di Cristo, insieme alla tenera contemplazione della sua nascita, è stata la parte più profonda della spiritualità del Poverello e componente essenziale della sua intima esperienza religiosa. Con il cuore traboccante di gioia tentiamo, carissimi amici, per quanto ci è possibile, di entrare nel mistero delle stigmate di Francesco. Se i segni dei chiodi nel corpo di Gesù sono il “sacramento” dell’amore del Figlio di Dio per l’umanità, le stigmate nel corpo di Francesco sono i segni dell’amore di Gesù per lui e, allo stesso tempo, i segni dell’amore appassionato (cf. LegM XIII, 2) di Francesco per il Signore Gesù. Contempliamo le piaghe di Cristo e diciamo dolore ma, soprattutto, diciamo amore; contempliamo le stigmate di Francesco e diciamo pure dolore, ma diciamo anche amore. Le piaghe ci parlano del dolore più atroce e più straziante che mai sia stato (continua a pag. 7)


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(continua da pag. 6) sofferto

sulla terra, ma parlano, soprattutto, dell’amore più grande, più forte, più puro che mai sia stato espresso nella storia dell’umanità, l’amore di Gesù che «ci ha amati e ha dato se stesso per noi» (Ef 5,2). Parlando delle stigmate parliamo anche di dolore che, come nel caso di Gesù non è soltanto dolore fisico, ma parliamo anche e soprattutto di amore: l’amore più grande che mai un uomo ha avuto per il suo Signore. Se le piaghe di Cristo sono lo svelamento supremo di Dio che si fa amore nella persona del Figlio, le stigmate ci svelano il vero volto di Francesco: un crocifisso per amore, un uomo profondamente innamorato di Gesù. Francesco contemplando la passione di Gesù ha capito che Dio è amore e che questo Dio ci ha amato con un amore tale che non ha risparmiato il suo Figlio (cf. Gv 3,16). Questa conoscenza, che in Francesco diventa esperienza, fa sì che il Poverello gridi «l’amore non è amato, l’amore non è amato». Anche se lui lo amava quanto può

amarlo una creatura, questo amore mai potrà essere risposta adeguata all’amore di Dio per noi. E in questo senso Dio è il «mai abbastanza». C’è un altro aspetto importante da sottolineare. Alla fine dei suoi giorni Francesco contempla la sua vita come un dono del Signore: il Signore mi diede, il Signore mi diede, dice ripetutamente il Poverello nel suo Testamento. Per Francesco tutto è grazia da parte di Colui che è diventato il tutto della sua vita: Tu sei il Tutto, dirà nella preghiera di Lode al Dio Altissimo. In questa ottica ben possiamo dire che le stigmate sono anche un dono che viene a confermare Francesco nel cammino iniziato e portato a compimento due anni dopo, con la morte corporale. Nei momenti bui del cuore di Francesco – viveva delle dure prove e in grande solitudine – il Signore finalmente gli parla attraverso questo segno mirabile: il segno della croce. È la parola della croce (cf. 1Cor 1,10-3, 4), non ascoltata né dai greci, né dai giudei, ma ascoltata e seguita da chi crede e vuol seguire Gesù: «se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua» (Lc 9,23). In altre parole, non si può seguire Cristo se non ascoltando la parola della croce, cioè, se uno non accetta di essere crocifisso con Cristo (cf. Gal 6,14). Se la croce è salvezza, l’unica salvezza data agli uomini, l’unico modo di seguire Gesù è ascoltare la parola della croce o, ed è la stessa cosa, abbracciare

la croce. Secondo il testo del Vangelo che è stato letto, la parola della croce, insieme agli altri detti del testo proclamato, forma parte del compendio di vita cristiana, lo specchio della Parola cui il discepolo deve conformare il proprio volto (cf. Gc 1,22-25). La croce, come le stigmate in Francesco, è il sigillo di appartenenza a Dio in Gesù il Cristo (cf. Ap 7,2ss; Ez 9,4). Nella contemplazione del Crocifisso Dio ci rivela il volto reale del suo amore per noi. Contemplando le stigmate di Francesco ci viene rivelato il volto di ogni uomo o donna che ama, come Francesco, il Cristo. È lo stesso unico volto, perché «noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine» (2Cor 3,18). Questo è quanto ci dice Gesù nel brano del Vangelo di questa solennità. Questo è quanto ci dice Francesco nel mistero delle stigmate. Cari fratelli e sorelle, l’uomo si realizza amando, ma per amare bisogna sentirsi amati. Contempliamo la croce e ci renderemo conto del grande amore che Dio ha per noi. Contempliamo le stigmate di Francesco, e come lui desideriamo ardentemente identificarci con Cristo, soltanto cosi, crocifissi per il mondo e il mondo crocifisso per noi, diventeremo nuova creatura (cf. Gal 6,14- 15). (Monte della Verna, 17 settembre 2011) Fr. José Rodríguez Carballo, ofm Ministro generale, OFM


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Mons. Leonardo Ulrich Steiner, OFM, nominato Vescovo Ausiliare Il Papa ha nominato il 21 settembre 2011 Vescovo Ausiliare di Brasilia (Brasile), assegnandogli la sede titolare di Tisiduo, finora Vescovo Prelato di São Félix e attualmente Segretario Generale della Conferenza Nazionale dei Vescovi a Brasília. S.E. Mons. Leonardo Ulrich Steiner, O.F.M., è nato il 6 novembre 1950 a Forquilhinha, Stato di Santa Catarina, nella diocesi di Criciúma (Brasile). Ha emesso la professione temporanea nell’Ordine dei Frati Minori Provincia dell’Immacolata, il 20 gennaio 1973, quella solenne il 2 agosto 1976 ed è stato ordinato sacerdote il 21 gennaio 1978. Ha

studiato Filosofia e Teologia presso i Francescani di Petrópolis; ha conseguito il Baccellierato in Filosofia e in Pedagogia presso la Facoltà Salesiana di Lorena. Ha ottenuto, presso la Pontificia Università Antonianum a Roma, la Licenza e il Dottorato in Filosofia. Dopo gli studi e un periodo come Viceparroco e Parroco, è stato Formatore in Seminario fino al 1986 e Maestro dei novizi dal 1986 al 1995. Dal 1995 al 2003 è stato Professore d i Filosofia e Segr et ar io

Beatificazione della Venerabile Serva di Dio ANTONIA MARIA VERNA Domenica 2 ottobre alle ore 16.00 nella Cattedrale di Ivrea. S. Em.za Rev. ma il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, presiederà il rito di Beatificazione della Venerabile Serva di Dio ANTONIA MARIA VERNA Fondatrice delle Suore di Carità dell’ Immacolata Concezione di Ivrea. Profilo Biografico Antonia Maria Verna nacque a Pasquaro, frazione di Rivarolo Canavese (TO) il 12 giugno 1773. Cresciuta in una famiglia profondamente cristiana, iniziò fin da giovane a collaborare nella catechesi parrocchiale e nelle opere di carità verso i più poveri. Trasferitasi a Rivarolo unì a sé un piccolo gruppo di giovani donne che condividevano il suo ideale. La Fondatrice dovette affrontare con spirito di fede e incondizionata fiducia nella Provvidenza le molteplici difficoltà che ostacolavano da ogni parte l’approvazione giuridica e canonica del suo Istituto. In questa dolorosa storia rifulse la splendida umiltà e la granitica fortezza della Beata. L’Istituto che fu approvato il 27 novembre 1835 ed ebbe una notevole espansione in Italia, in Medio Oriente e Americhe. Attualmente le suore sono presenti anche a Nazareth presso la Basilica dell’Annunciazione. La Beata morì il 25 dicembre 1838. La memoria liturgica è fissata al 12 giugno. Nel 1940 la Causa fu affidata al M Rev. P. Fortunato Scipioni, OFM, Postulatore generale.

dell’Antonianum. Tornato in Brasile nel 2003, è stato Viceparroco della Parrocchia Bom Jesus nell’arcidiocesi di Curitiba, nonché Docente nella Facoltà di Filosofia Bom Jesus della medesima. Il 2 febbraio 2005 è stato nominato Vescovo Prelato di São Félix ed ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 16 aprile successivo. Nell’Assemblea Generale dei Vescovi del Brasile, tenutasi a maggio 2011, è stato eletto Segretario Generale della Conferenza Episcopale Brasiliana per il prossimo quadriennio.

Incontro del Ministro del suo Definitorio con la Conferenza Sud Slavica Nei giorni 20-22 di questo mese di settembre il Ministro con il suo Definitorio si è incontrato con la Conferenza dei Ministri Provinciali della Conferenza Sud Slavica. L’incontro si è svolto a Spalato (Croazia). L’incontro è stato programmato in conformità con gli obiettivi fissati nel mandato n. 4 del Capitolo Generale. Oltre alla valutazione della vita e della missione dei frati in quella regione dell’Ordine, al termine sono state approvate alcune linee guida per il futuro. La valutazione dell’ incontro è stata estremamente positiva. Tutti hanno convenuto che la riunione ha raggiunto i suoi obiettivi. Durante l’incontro tutti i partecipanti hanno visitato il Centro per la pace a Spalato, e anche l’ Arcivescovo di Spalato. Da parte sua, il Ministro Generale ha incontrato i professi temporanei della Provincia di Spalato e le Sorelle Clarisse della stessa città.


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II Incontro del Governo Generale con i Frati OFM del Collegio Episcopale Dal 26 al 29 settembre, si terrà, tra Assisi e Roma, il II Incontro dei Frati OFM appartenenti al Collegio Episcopale con il Ministro e Definitorio generale. Oltre ad essere un momento di incontro tra fratelli, il convegno vuole essere anche un momento di confronto e riflessione che si concentrerà in maniera particolare sul rapporto tra Chiesa e Frati Minori.

Saluto di benvenuto Eminenze e Eccellenze Reverendissime, Fratelli tutti in Francesco: Il Signore vi dia pace! E’ con immensa gioia che accolgo e saluto a voi tutti, fratelli miei carissimi. Lo faccio qui, a pochi metri dalla Porziuncola, luogo come ben sappiamo, tanto amato da Francesco, per essere qui dove il Signore gli mostrò la forma di vita evangelica che doveva seguire e gli donò i primi fratelli (cf Test 14). Luogo amato anche da tutti noi, figli del Poverello, perché qui è nato l’Ordine dei Frati Minori e qualche anno più tardi delle Sorelle Povere, in modo che apparisse chiaro “che fu la Madre della misericordia, che diede alla luce nella sua casa l’uno e l’altro Ordine “(LegsC 8). Per questa ragione, appropriandoci delle parole del pio ebreo riferite a Gerusalemme, anche noi possiamo dire che tutti qui siamo nati. A nome del Padre San Francesco e dei membri del Definitorio generale vi do il più cordiale e caloroso benvenuto a questo II incontro di Cardinali e Vescovi OFM con il Ministro e il Definitorio Generale. Benvenuti Fratelli Cardinali e Vescovi nella nostra casa comune,

benvenuti ad Assisi, altare prediletto della nostra memoria delle nostre origini. Venire, soggiornare ad Assisi, anche se solo per pochi giorni, è obbedire a un comune desiderio “tornare a vedere” il luogo dove si è nati. E ritornando al luogo delle nostre origini, di nuovo scopriamo che anche servendo la Chiesa in vari ministeri, tuttavia c’è qualcosa che ci unisce profondamente e questo è che siamo fratelli, perché tutti siamo stati chiamati a vivere il Santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo (cfr Rb 1, 1), ed a questo tutti noi ci siamo impegnati il giorno della nostra professione nell’Ordine dei Frati Minori. Era il 19 Giugno del 2007, in occasione della preparazione dell’VIII Centenario della Fondazione del nostro Ordine, quando ho avuto il piacere di accogliervi qui ad Assisi in occasione del Primo Incontro dei Cardinali e Vescovi OFM. Ora, in occasione dell’VIII Centenario della “conversione” della Sorella Chiara e della Fondazione dell’Ordine delle Sorelle Povere, vi ho di nuovo invitato ad Assisi per rafforzare i nostri vincoli fraterni e di reciproca stima, e per riflettere su un tema che mi sembra molto importante in questo momento: il rapporto dei Frati Minori con la Chiesa. La vostra presenza, nonostante i molti e stretti impegni pastorali, manifesta la vostra forte unione all’Ordine: vi considerate parte della nostra Famiglia e lo siete. Grazie per la vostra presenza e

grazie soprattutto per questo senso di appartenenza al nostro Ordine. Questo è un incontro di Famiglia. E perché siamo parte della stessa famiglia vogliamo coinvolgervi, Fratelli Cardinali e Vescovi, nella vita dell’Ordine, che in questo momento, seguendo le indicazioni del Capitolo Generale 2009, vuole porre al centro della sua vita e della missione il Vangelo. Questo cambiò la vita di Francesco. Questo cambierà le nostre vite in modo da poter essere non solo portatori del Vangelo agli uomini e alle donne del nostro tempo, ma anche esegesi vivente, come richiede il santo Padre Benedetto XVI a tutti i consacrati nella lettera post-sinodale Verbum Domini 83, o, a esempio del Padre San Francesco, vangelo vivente, l’unico Vangelo che leggeranno molti dei nostri contemporanei. E tutto questo in comunione profonda con la Chiesa. Chiamati come siamo stati a vivere il Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo (cf. Rnb 1,1), senza rinunciare a questo perché sarebbe infedeltà alla nostra vocazione e missione, vogliamo viverlo e annunciarlo nella Chiesa, con la Chiesa come Chiesa, con poche parole e con semplicità. Liberi come Francesco e al tempo stesso, sempre soggetti alla Santa Chiesa, vogliamo e desideriamo ardentemente di collaborare alla ricostruzione della Chiesa, con gli stessi strumenti utilizzati da Francesco: la vita evangelica espressa nello spirito di orazione e di devozione, la comunione di vita in (continua a pag. 10)


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(continua da pag. 9) fraternità, la minorità, solidarietà e povertà e la missione inter e ad gentes, consapevoli che è imprescindibile per questo una adeguata formazione. Il nostro è un tempo provvidenziale, un momento favorevole, in questa fase della vita dell’Ordine, per riscoprire le nostre radici, per ripensare con gratitudine sulle meraviglie che il Signore ha operato, dalle origini fino ad oggi, attraverso dei nostri innumerevoli fratelli e sorelle, per vivere con passione il presente e, in questo modo, abbracciare il futuro con speranza (cf NMI 1). Chiamati come siamo stati a riprodurre con coraggio e creatività l’avventura evangelica di Francesco, alla luce dei segni dei tempi e dei luoghi, il nostro tempo diventerà un vero kairos, se non ci accontenteremo di magnificare le gesta di chi ci ha preceduto, ma ispirandoci a quelle assumere la missione che ci è stata affidata in questo frammento di storia (cf. Am 6; 2 Cel 214). In questo momento siamo ben consapevoli che non solo abbiamo una gloriosa storia da ricordare e raccontare, ma abbiamo davanti a noi una grande storia da costruire (cf VC 110). Per questo siamo ben consapevoli che non possiamo addomesticare le parole profetiche del Vangelo per accomodarle a uno stile di vita comodo. Siamo coscient i della nec essità dell’urgenza di nascere di nuovo (cf. Gv 3,3), sia a livello personale che istituzionale. Siamo coscienti della necessità di tornare all’essenziale della nostra spiritualità, per poter nutrire i nostri contemporanei, con l’offerta liberatrice del Vangelo. Siamo coscienti della necessità di essere noi stessi segni di vita leggibili per un mondo che è assetato di nuovi cieli e nuova terra (cfr Is 65, 17, Ap 21, 1).

In tutto questo cammino vogliamo coinvolgervi, Fratelli Cardinali e Vescovi OFM. Come già ho detto, voi siete parte della nostra famiglia, quindi è logico che vogliate sapere cosa sta accadendo nella nostra vita e nella nostra missione. Questo è ciò che cercherò di illustrare nel mio intervento in programma per questo pomeriggio. Ma allo stesso tempo il nostro desiderio di coinvolgervi in questo cammino risponde al fatto che, in quanto collaboratori del Papa o come Pastori della Chiesa di Dio presente in ogni angolo della terra, siete per noi memoria vivente della dimensione ecclesiale della nostra vocazione e della nostra missione, e su questo, rifletteremo in questi giorni condotti per mano dai nostri fratelli il Cardinale Fr. Claudio Humes e Fr. Giacomo Bini. Vogliamo riaffermare davanti a voi, e sostenuti dal vostro ministero, la nostra fedeltà alle origini della nostra vocazione. Questo ci permetterà di mostrare di nuovo il volto affascinante del Poverello di Assisi, nostro Padre e Fratello, offrendo alla Chiesa e al nostro mondo di oggi un servizio qualificato attraverso il nostro particolare modo di vivere e annunciare il Vangelo secondo quanto san Francesco ci ha insegnato e di sentirci “vicini” all’uomo contemporaneo. E tutto questo avviene nel contesto dell’ VIII centenario della “conversione” di Chiara e della Fondazione dell’Ordine delle Sorelle Povere. Che l’esempio di Chiara, piccola pianta di Francesco, ci conduca a vivere quanto Francesco, vero amante e imitatore di Cristo, ci mostrò con la paro-

la e con l’esempio (cf TestsC 5). In questi giorni, insieme ci presenteremo davanti al Crocifisso di San Damiano per tornare ad ascoltare nei nostri cuori l’invito: “va e ripara la mia casa”. Insieme, anche, entreremo nella, Porziuncola culla del nostro Ordine, per tornare ad ascoltare il Vangelo della missione, offrendo la nostra adesione senza alcuna riserva “questo desidero, questo chiedo, questo desidero fare”. Questo cammino spirituale, fortemente evocativo, “cammino” che vogliamo fare insieme a tutti i Fratelli del mondo nell’anno in cui mettiamo davanti ai nostri occhi il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo, si concluderà presso la tomba dell’apostolo Pietro a Roma, per manifestare la nostra profonda comunione con il Successore di Pietro, il Signor Papa Benedetto XVI e continuare rimanendo sempre sudditi e soggetti ai piedi della santa Chiesa, come desiderava Francesco. Il Signore ci conceda delle gradevoli e fruttuose giornate, la Vergine fatta Chiesa, ci accompagni con la sua presenza materna, San Francesco e Santa Chiara ci aiutino a fare del Vangelo la nostra regola e vita. Pace e Bene. FR. José Rodríguez Carballo, ofm Ministro Generale OFM


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Dalla Provincia Studentato S. Chiara - Binario della solidarietà

Dalla seconda metà di Luglio fino al 15 Agosto alcuni di noi frati studenti (fra Pasquale Pappadia, fra Pasquale Bonacci e fra Michele Di Somma) abbiamo speso ogni giorno un po’ del nostro tempo a contatto con la realtà del “Binario”. Questo Centro di accoglienza diurno è stato definito come un’opera segno della Caritas della diocesi napoletana poiché dimostra di essere particolarmente necessaria ed efficiente rispetto ai bisogni che emergono dalla configurazione sociale dei territori appartenenti alla diocesi. Gli utenti che si rivolgono al “Binario” vivono la povertà nelle sue varie forme di emarginazione sociale, disagio psicologico, mancanza di una dimora fissa, disoccupazione, ecc. Lo scopo principale del Centro è quello di offrire a ciascuno un percorso individualizzato che ha come scopo l’adattamento sociale e un maggior equilibrio psicologico attraverso il riconoscimento della propria dignità di persona e

l’impiego in modo positivo delle proprie risorse umane. Per favorire il recupero psico-sociale degli utenti collaborano a vario titolo e a seconda delle necessità sia professionisti come Psicologi, Medici, Avvocati, sia volontari che si occupano di servizi come la pulizia degli ambienti, i servizi della colazione, della cena, delle docce, la guida dei laboratori (artigianato,

teatro, pizzeria, ecc). È stata suor Giuseppina Esposito, fondatrice e attuale coordinatrice dell’associazione, ad inserire noi frati nelle attività del Centro. Fin dai primi incontri ci siamo sentiti attratti da questa realtà nonostante il timore di non rispondere adeguatamente ai bisogni di quelle persone che sapevamo segnate da esperienze dolorose, di povertà, emarginazione, disagio. Ci siamo inseriti considerandoci come ospiti e di fatto, grazie anche alla guida e alla mediazione dei vari responsabili del Centro si è creato da subito un clima di familiarità inaspettato. a prima attività a cui ci siamo dedicati è stata la preparazione della festa dell’estate. È stata affidato a noi tre il compito di accompagnare gli ospiti del “Binario”nella preparazione di canzoni, poesie, scenette teatrali, balli per animare la festa che si è svolta il 4 Agosto e ha rappresentato un evento di incontro e di comunione per tutti i volontari, i responsabili, gli utenti e altri ospiti. (continua a pag. 12)


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continua da pag. 11) La festa è stata “insaporita” anche dalle pizze preparate dagli stessi utenti del Centro che come laboratorio avevano svolto un corso per pizzaioli. Ma il gusto più bello che ha lasciato questa festa è stato sicuramente il senso di familiarità che si è creato tra noi frati ei componenti del Centro. A questo ha contribuito non poco la presenza di tutta la comunità di “S. Chiara” e del Ministro provinciale P. Agostino Esposito che ha costituito una testimonianza forte della vicinanza dei frati a quanti hanno bisogno di non sentirsi dimenticati ed emarginati dalla società. Dopo la festa abbiamo vissuto maggiormente l’ordinarietà della vita del Centro. Oltre alla proposta di un film, di giochi, abbiamo dedicato molto tempo al dialogo informale che ha spinto alcuni a condividere pezzi importanti della propria vita passata e presente, le ferite di un tempo e le gioie del presente, le lacrime e le proteste, i progetti e le speranze. Ogni giorno ritornavamo più ricchi e col cuore pronto a donarsi, sull’esempio di S. Francesco, all’incontro profondo con chi spesso è rivestito dalla società di cenci da lebbroso e invece nasconde l’immagine del Figlio di Dio. Fra Pasquale Pappadia, fra Pasquale Bonacci e fra Michele Di Somma

Studentato S. Chiara: Esperienza di minorità nel servizio delle mense per i poveri

Dal 1 al 15 agosto, come espressione della fraternità di studentato, e in particolar modo Padre Antonio Sannino, maestro degli studenti, Fra Vincenzo Baldo e Fra Andrea Sorrentino ci siamo impegnati in una entusiasmante e arricchente esperienza di minorità nel servizio delle mense per i poveri, donando del nostro tempo alle persone meno fortunate. Proprio nel momento in cui la città si è svuotata per l’esodo vacanziero, la solidarietà non è andata in ferie e insieme alla Caritas Diocesana di Napoli abbiamo donato un pasto ai senza fissa dimora e alle persone indigenti che sono rimaste in città. Sono rimaste aperte due mense a rotazione, quel-

la di Santa Brigida, annessa alla relativa parrocchia, e quella di Santa Lucia a Mare, anch’essa parte della chiesa omonima, dove insieme a tanti altri volontari, provenienti dalle varie parrocchie, ci siamo dedicati a fare pulizie, preparare i pasti e servirli in tavola a tutti quelli che si rivolgevano alla mensa. Le mense sono rimaste aperte, ognuna per tre giorni, compresi il sabato, la domenica e ferragosto. È stata una esperienza molto forte ma allo stesso momento bella, dove abbiamo avuto modo di incontrare Cristo proprio nei lebbrosi del nostro tempo, persone escluse della nostra società, persone che ci hanno consegnato un tesoro vera-

mente grande, la loro stessa vita, nella primaria esigenza alimentare, facendoci sentire sempre più responsabili di fratelli meno fortunati di noi. Il giorno 7 Settembre nella parrocchia di San Sebastiano al Vesuvio abbiamo partecipato alla celebrazione eucaristica di ringraziamento, organizzata da Don Enzo Cozzolino per tutti i volontari che hanno collaborato all’iniziativa di carità. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal vescovo ausiliare di Napoli, Mons. Lucio Lemmo. Il Vescovo spezzando la Parola del giorno, il brano di Luca (6,20-26), ha ringraziato tutti chiamandoci Beati, perché abbiamo risposto con prontezza all’invito che il Signore ha fatto ad ognuno di noi. Subito dopo la celebrazione eucaristica c’è stato un momento di agape fraterna. Oltre alla minorità abbiamo sperimentato una vera fraternità donandoci agli altri come a nostri veri fratelli. Fra Vincenzo Baldo Fra Andrea Sorrentino


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“Fu liberato dalla prigione dopo poco tempo e divenne più compassionevole con i bisognosi. Propose anzi di non respingere nessun povero, chiunque fosse e gli chiedesse per amor di Dio.” (Dalla Vita seconda del Celano, FF. 585) Credo che questo evento della vita di S. Francesco possa ben introdurre il racconto delle esperienze vissute, da noi professi temporanei di Santa Chiara, durante il mese di Agosto. A conclusione dell’anno fraterno, per due settimane, ci siamo immersi in un realtà che spesso riempie i nostri incontri, dibattiti, convegni, ma che forse resta relegata ad essi: gli ultimi del nostro tempo. Ad alcuni di noi (fra Angelo Del Prete, fra Alessandro Pio

Milucci, fra Davide Capuano) è stato proposto di collaborare con il nostro istituto “La Palma”, a Napoli, che come sappiamo, da anni, grazie alla totale dedizione

di P. Alfonso Ferraro e alla Cooperativa Sociale “La Locomotiva”, assiste, sostiene, educa persone che vivono disagi non solo economici ma anche esistenziali. Quest’anno la struttura è stata indicata idonea a poter accogliere gruppi di minori provenienti dal campo di prima accoglienza di Lampedusa in Sicilia, per poi sistemarli presso Case Famiglia della Campania. Proprio in questo contesto ha avuto inizio la nostra esperienza. Abbiamo avuto la grazia di vivere due settimane a contatto con questi ragazzi provenienti principalmente dall’Africa sud sahariana, che dopo un vero e proprio “esodo” sono giunti a Lampedusa. Si è cercato innanzitutto di farli (continua a pag. 14)


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(continua da pag. 13) sentire accolti, voluti bene e non come peso o fastidio. Abbiamo condiviso il quotidiano con loro rispettando le diverse culture, religioni, modi di fare, cercando proprio nelle differenze la possibilità di un incontro vero e profondo. Tra le varie attività fatte svolgere, abbiamo trascorso un pomeriggio/ serata qui a Santa Chiara; tra partite di calcetto e pizza comunitaria si è vissuto un grosso momento di fraternità fatto di poche parole, ma di tanti gesti significativi che hanno segnato la nostra vita e la nostra stessa vocazione. Come spesso capita in queste occasioni siamo andati là per dare qualcosa, ma abbiamo ricevuto molto di più. Fruttuoso è stato anche il rapporto che si è instaurato con gli operatori, tutti laici, della suddetta cooperativa. Siamo stati per loro segno di una Chiesa che rende concreto il suo predicare e che è vicina specialmente a chi dedica il suo tempo alle persone più bisognose. È stato arricchente farsi interrogare da questa esperienza, ripensare alla vera fonte del nostro carisma: essere fraternità che condivide la propria vita con gli ultimi. Non c’è nessuna intenzione di fare retorica, ma è forte la speranza che queste esperienze possano riaccendere in ognuno di noi quello slancio a riscoprire sempre più il nostro vero carisma, per essere segno concreto della presenza dell’Amore di Dio nel tempo che il Signore ci ha concesso di vivere. Fr. Angelo Del Prete

Portici - Festa del mare 11 settembre 2011

Nell’ambito della prima edizione della “Festa del mare”, promossa dall’Amministrazione comunale di Portici, il parroco della Parrocchia di San Pasquale Baylon, superiore del convento, P. Francesco Piccolo, la domenica 11 settembre 2001 ha presieduto la celebrazione della Santa Messa all’aperto sul molo del Porto borbonico del Granatello alla folta presenza di cittadini e rappresentanti istituzionali. Durante la Santa Messa la città di Portici ha voluto ricordare tutti i

marinai caduti mentre erano in servizio. Il sindaco, dott. Vincenzo Cuomo, ha ricordato, alla fine della celebrazione, in particolare Vincenzo e Alfonso Guida, padre e figlio, deceduti lo scorso agosto, e gli ostaggi della Savina Caylin. Dopo la Messa, in ricordo, il primo cittadino e P. Francesco, a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto, hanno deposto in mare una corona di alloro, mentre tutte le imbarcazioni hanno suonato le loro sirene. Fr. Francesco Piccolo


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Ischia - Festeggiamenti in onore di S. Giovangiuseppe della Croce

Il giorno 4 settembre 2011 nella chiesa dello Spirito Santo in Ischia, il Ministro generale dell'Ordine dei frati minori, Fr. José Rodriguez Carballo ha presieduto la solenne concelebrazione in occa-

sione della festa esterna di S. Giovangiuseppe della Croce. Erano presenti Sua Ecc.za Mons. Filippo Strofaldi, Vescovo di Ischia, che ha rivolto il suo cordiale saluto di benvenuto al Ministro generale, il Capitolo e il Parroco della chiesa Collegiata dello Spirito Santo, i frati della locale fraternità di S. Antonio e le fraternità OFS di Forio e di Ischia. Alla concelebrazione hanno preso parte il Definitore Generale, Fr. Vincenzo Brocanelli, il Ministro Provinciale, Fr. Agostino Esposito, e il Segretario Provinciale, Fr. Sal-

vatore Vilardi. Durante la sua omelia il Ministro Generale si è soffermato sulla figura di santità di S. Giovangiuseppe della Croce, sottolineando in modo particolare l'attenzione che questi prestava nell'amministrare il sacramento della riconciliazione. Il Ministro Generale è giunto in Provincia la sera di sabato 3 settembre; ha poi consumato la cena con i frati della fraternità di S. Chiara e subito dopo si è trattenuto con essi per un momento di condivisione. Il giorno seguente, alle ore 7,30 il Ministro Generale, accompagnato da Fr. Vincenzo Brocanelli, da Fr. Agostino Esposito, e da Fr. Salvatore Vilardi, è partito alla volta di Ischia. Dopo la celebrazione, con l'aliscafo delle ore 12,00 ha fatto rientro a Napoli dove ha consumato il pasto nel refettorio di S. Chiara, e da dove, nel primissimo pomeriggio, è partito per ritornare nella sede della Curia Generale. Grande entusiasmo ha su-

scitato nei fedeli di Ischia la presenza del Ministro Generale dell'Ordine, cui appartenne "il più bel fiore dell'isola". Il giorno 5 settembre il Ministro Provinciale dei Frati Minori di Napoli, Fr. Agostino Esposito, ha presieduto la processione via mare di S. Giovangiuseppe, a cui ha partecipato un nutrito gruppo di frati minori della Provincia che ha anticipato il suo arrivo nell'isola per partecipare l'indomani all'Assemblea dei padri Guardiani e degli Economi.


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Ischia - Assemblea Provinciale dei Guardiani ed Economi 6 - 8 settembre 2011 Nei giorni 6, 7 e 8 settembre presso il convento sant’Antonio ad Ischia, si è svolta la prima assemblea dei guardiani e degli economi che segna l’inizio delle attività pastorali della Provincia. Il tema che si è data la Fraternità è “Restituire il dono del Vangelo…nello Spirito d’Assisi”. Fra Tecle Vetrali, infatti, ci ha guidati attraverso una bella, chiara ed efficace relazione a cogliere dalla celebrazione del XXV anniversario dello Spirito d’Assisi, la profondità e la verità di quella “esperienza” e la ne-

cessità della “Restituzione del dono del Vangelo” nel pensiero e nella vita di Francesco d’Assisi. Il secondo giorno, padre Giancarlo Lati, invece, ci ha offerto una riflessione provocatoria sull’ essere per i poveri ed essere povero. In seguito c’è stata la presentazione dello stato economico della Provincia da parte dell’economo provinciale, fra Gerardo, e nel pomeriggio quella dello stato economico delle singole realtà conventuali. L’ultimo giorno dell’assemblea ci si è confrontati sulla programmazione delle attività formative dell’anno fraterno 2011-2012 per poi concludere l’assemblea con la vestizione di Giovanni e Marco candidati al Noviziato del sud Italia. Fr. Carlo D’Amodio

Il Noviziato Interprovinciale a Piedimonte Matese

Il giorno 17 Settembre u.s., festa liturgica dell'Impressione delle Sacre Stimmate di San Francesco, presso il convento di S. Maria Occorrevole di Piedimonte Matese (CE) si è vissuta una giornata storica: l'apertura ufficiale del Noviziato Interprovinciale delle sette Province OFM dell'Italia meridionale e l'ingresso in noviziato di .. novizi. Dopo anni di ascolto e di confronto, e accogliendo le linee programmatiche del governo centrale dell'Ordine dei Frati minori, si è intrapreso un cammino comune e nuovo. La fraternità formatrice

della Casa di Noviziato è costituita dai seguenti confratelli, membri delle sette Province del sud Italia: fra Alberto Marangolo, della Provincia di Sicilia, guardiano; Fr. Angelo Calvano, della Provincia Sannito-Irpina, Vicario; Fr. Antonio Ridolfi, della Provincia Salernitano-Lucana, Maestro dei Novizi; Fr. Rossano Corsano, della Provincia di Puglia-Molise, Economo; Fr. Carlo Roberto, della Provincia di Lecce, Vice Maestro; Fr. Francesco Mantoan, della Provincia di Calabria, Vice Maestro; Fr. Salvatore Di Maio, della Provincia Napoletana, Aiuto economo. Due dei novizi che hanno fatto il loro ingresso nella Casa di Noviziato sono della nostra Provincia Napoletana del SS. Cuore Di Gesù. Fra Giovanni Sorrentino proviene dalla nostra Parrocchia di S.

Antonio in Torre del Greco e Fra Marco Penniello proviene dalla nostra realtà conventuale di S. Francesco Giovanni in Forio d'Ischia. Alla Fraternità Formativa auguriamo un proficuo lavoro per la crescita dei Novizi e a questi ultimi auguriamo che durante "l'anno della prova", sentendosi amati da Dio, imparino a restituire al Signore, attraverso i Marco fratelli, il dono del Vangelo e a professare quotidianamente la Regola e la vita dei frati minori, imitando il Serafico Padre S. Francesco in vista della totale consacrazione attraverso la professione dei consigli evangelici. Fr. Salvatore Vilardi


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AGENDA DEL MINISTRO PROVINCIALE DEL MESE DI SETTEMBRE 2011 4-

5-

Ore 10.00

Partecipa alla S. Messa presieduta dal Ministro Generale ad Ischia;

Ore 19.00

Presiede al Trigesimo della sig.ra Moccia a S. Pasquale a Chiaia;

Ore 9.00

Incontro a S. Chiara con i Ministri Provinciali della Campania e P. Paolo Fiasconaro, segretario dell’Unione Nazionale delle Famiglie Francescane;

Ore 11.00

Incontro con la Commissione per lo Spirito di Assisi; In pomeriggio partecipa alla processione in onore di S. Giovangiuseppe ad Ischia.

6-8

Assemblea Provinciale dei Guardiani ed Economi a Ischia;

10-16

Sostituisce P. Pino Cianci a Forio d’Ischia;

17-

Ore 10.00

Ore 19.00

Piedimonte Matese; Partecipa alla celebrazione d’inizio canonico dell’anno di Noviziato Interprovinciale a Piedimonte Matese; Presiede la S. Messa a Somma Vesuviana;

Ore 17.00

Presiede la S. Messa a Marcianise in memoria del padre di Antonio Sannino;

Ore 12.00

18-

Incontro dei Ministri Provinciali e dei Segretari di Formazione e Studi del sud Italia a

19-23

Incontro COMPI ad Assisi con i Formatori di tutte le Province italiane;

25-

Ore 9.00 Ore 10.00 Ore 12.00

Incontro in Curia con fra Carmelo Altieri; Incontro in Curia con fra Gennaro Russo; Presiede la S. Messa per l’accolitato dei post-novizi;

26-

Ore 16.30 Ore 20.00

Partecipa al Consiglio del MoReFra a S. Chiara; Incontro con il Segretariato Formazione e Studi a S. Chiara;

27-

Ore 16.30

Presiede la S. Messa dalle Suore di Cristo Re a S. Giuseppe dei Nudi;

28-

Ore 10.30 Ore 16.30

Incontro con Suor Chiara Paola Tufilli al Monastero di S. Chiara; Incontro con le Clarisse di Pignataro Maggiore;

29-

Ore 16.30

Incontro con Suor Chiara Myriam al Monastero delle Clarisse;

30-

Ore 12.00

Incontro in Curia con il Sig. Incoronato e P. Francesco Piccolo.


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AGENDA PROVINCIALE DEI FRATI MINORI DI NAPOLI CALENDARIO DI OTTOBRE 2011 Data

Impegni

Onomastici

Compleanni

SAB 1 DOM 2

S. Ecc.za Mons. Angelo Spinillo (Aversa); Fra Angelo Caccavale; Fra Angelo Del Prete.

LUN 3 MAR 4

Solennità di S. Francesco d’Assisi

MER 5 GIO 6

VEN 7 SAB 8

Fra Francesco Di Biase; Fra Francesco Spisto; Fra Francesco Mauro Del Grosso; Fra Francesco Mirante; Fra Francesco Piccolo; Suor Chiara Francesca Del Negro (Napoli); Suor Chiara Francesca Pane (Pignataro M.). Fra Placido Gorka.

LUN 10 MAR 11

COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli)

MER 12

COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli)

GIO 13 VEN 14

COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli) COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli)

Fra Eduardo Parlato.

SAB 15

COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli) GI. FRA. - Assemblea regionale dell’Araldinato; CFV - Basilica S. Chiara “Una luce ad aspettare” (Ore 21.30 - 1.30)

DOM 16

MAR 18

COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli); OFS - Assemblea regionale delegati per la Famiglia; CFV - Promozione Vocazionale in un convento della Provincia. COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli); COMPI SUD - Inizio del Noviziato Interprovinciale del Sud Italia. COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli)

Suor Chiara Teresa Pianese (Napoli); Suor Chiara Teresa Velotti (Pignataro Maggiore); Fra Gerardo Ciufo.

MER 19 GIO 20

COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli). COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli).

VEN 21 SAB 22

COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli). COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli); CFV - Basilica S. Chiara “Una luce ad aspettare” (Ore 21.30 - 1.30) COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli); Celebrazione del XXV anniversario dello “Spirito di Assisi”, presso il Pala Argine di Ponticelli (NA) della Famiglia Francescana Campana; OFS - Incontro regionale della Famiglia Francescana in memoria del XXV anniversario dello “Spirito di Assisi”; GI.FRA. - Incontro regionale della Famiglia Francescana in memoria del XXV anniversario dello “Spirito di Assisi”.

LUN 17

DOM 23

Fra Michele Di Fronzo.

S. Ecc.za Mons. Bruno Schettino (Capua); Fra Bruno D’Aguanno. GI. FRA. - Capitolo Fraterno Nazionale GI. FRA. - Capitolo Fraterno Nazionale OFS - Convegno Nazionale CEMI, OFS e GPSC COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli) CFV - Basilica S. Chiara “Una luce ad aspettare” (Ore 21.30 - 1.30) GI. FRA. - Capitolo Fraterno Nazionale OFS - Convegno Nazionale CEMI, OFS e GPSC COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli) COMPI SUD - Missione popolare presso la Parrocchia Addolorata (Napoli)

DOM 9

Fra Mario Lauro.

Fra Fedele Mattera.

Fra Rufino Di Somma.

Fra Mario Veneto Dell’Erba.

Fra Lucas Las (Somma Vesuviana)

Fra Gaspare Saccone.

Fra Michele Santoro.

LUN 24 MAR 25

Fra Nicola Gildi.

MER 26 GIO 27 VEN 28 SAB 29

DOM 30 LUN 31

GI. FRA. - Incontro delle Commissioni Regionali. GI. FRA. - Incontro delle Commissioni Regionali; CFV - Basilica S. Chiara “Una luce ad aspettare” (Ore 21.30 - 1.30)

Fra Edmond Tshiam Kafong. Fra Carlo D’Amodio.


Carissimi, vi invitiamo a far pervenire le notizie di particolare rilevanza riguardanti i segretariati e i conventi.

segreteriaprov@ofmna.org

Si ringrazia fin d’ora per la collaborazione

Curia provinciale - Monastero S. Chiara – Via S. Chiara 49/C 80134 Napoli www.ofmna.org


Notiziario ofm settembre 2011  
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