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NOTIZIARIO Curia provinciale - Monastero S. Chiara – Via S. Chiara 49/C 80134 Napoli www.ofmna.org

Anno XII n. 3

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INDICE ______________________________________________________ VITA DELL’ORDINE Fraternitas

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Comunicato del Definitorio Generale

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Saluto Pasquale del Ministro Generale

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Unione Conferenze dei Ministri Provinciali delle Famiglie Francescane d’Italia

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VITA DELLA PROVINCIA Comunicato del Definitorio

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Agenda del Ministro Provinciale

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Virtù eroiche di P. Michelangelo Longo da Marigliano

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Messaggio per la Pasqua di Resurrezione del Ministro Provinciale

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Relazione del Segretario Generale

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Calendario di Aprile

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VITA DELL’ORDINE

FRATERNITAS ita Vol. XLI. Nr. 141 - OFM Roma - Email: rbahcic@ofm.org - 01. 03. 2008

Felix Alleluia! Nel Cristo Risorto che e’ la nostra pace, vi auguro BUONA PASQUA!

Assisi - Franciscus et Clara: memoria et prophetia L’incontro di tutte le Presidenti delle Federazioni OSC (Ordo Sanctae Clarae) si è svolto ad Assisi dal 26 gennaio al 6 febbraio 2008. Obiettivi principali dell’incontro sono stati: offrire alle suore di conoscersi di più e meglio e, insieme, compiere un pellegrinaggio ai luoghi francescani e clariani più significativi; programmare il cammino futuro, per celebrare l'VIII Centenario della fondazione dell'Ordine delle Povere Dame di San Damiano; riflettere su alcuni temi più importanti. Per maggiori dettagli visita: http://www.ofm.org/events/index.php

Il beato Giovanni Duns Scoto nel VII centenario della sua morte Un secondo aspetto della dottrina di Scoto riguarda l'approfondimento e la conoscenza più precisa di quelle verità non ancora chiare e non esplicitamente espresse nella Scrittura né ancora determinate dal Magistero ecclesiale, la cui conoscenza in ogni caso è in continua progressione e sviluppo, magari fino a raggiungere il grado di certezza e quindi di divenire oggetto di definizione dogmatica. Ricordando la promessa di Cristo, secondo cui lo Spirito ci avrebbe portati alla graduale conoscenza di tutta la verità (Gv 16,13), Duns Scoto giustamente rileva e si compiace di constatare che "in processu generationis humanae semper crevit notitia veritatis". (Nel cammino del genere umano, la conoscenza della verità è in continua crescita)

Capitolo della Fondazione in Russia e Kazakistan Si è svolto in Assisi, accanto a Santa Maria degli Angeli, dal 19 al 25 gennaio 2008, il Capitolo della Fondazione “S. Francesco” in Russia e Kazakistan dipendente dal Ministro generale. Nella Fondazione vi sono attualmente 28 Frati, di cui 25 erano presenti nella riunione capitolare alla quale hanno partecipato lo stesso Ministro generale che è intervenuto all’inizio e alla fine del Capitolo, e inoltre Fr. Peter Zan, Visitatore generale e presidente del Capitolo, Fr. Šime Samac, definitore generale, e Fr. Vincenzo Brocanelli, Moderatore generale per le missioni. Nel messaggio iniziale, il Ministro generale ha ricordato il cammino che l’Ordine sta facendo per celebrare la grazia delle origini ed ha presentato il Progetto della Fondazione con le sue sfide. I capitolari hanno approfondito gli aspetti più importanti della formazione e della gestione economica, hanno poi ha elaborato gli impegni per il prossimo triennio ed hanno rivisto gli Statuti particolari della Fondazione. 4

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L’apertura è stata celebrata con i parrocchiani nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e la chiusura nella cappella della Porziuncola con un nuovo invio da parte del Ministro generale. Il Definitorio generale ha nominato per Presidente della Fondazione Fr. Guido Trezzani, membro della Provincia Serafica di Assisi; e per consiglieri Fr. David Gaa (americano), Fr. Dominic Kim (coreano) e Fr. Bogumil Bednarski (polacco). Nella Fondazione vi sono 5 Fraternità, di cui 3 in Russia (San Pietroburgo, Novosibirsk, Ussurisk) e 2 in Kazakistan (Almaty e Taldikorgan). Vi sono inoltre 4 professi temporanei autoctoni, che per la prima volta hanno partecipato ad un Capitolo. Con l’arrivo dei candidati, l’implantatio Ordinis è stata assunta come l’impegno prioritario per il prossimo triennio.

L’evangelizzazione missionaria in Italia “Il Signore ci ha parlato e ci parla lungo il cammino della missione, per una rinnovata animazione missionaria”. Guidati da questa indicazione che si ispira alla pagina evangelica dei discepoli di Emmaus, i Moderatori provinciali per le missioni della Conferenza dei Ministri Provinciali d’ Italia (COMPI) si sono riuniti in Convegno nei giorni 31 gennaio e 1 febbraio presso l’Antonianum di Roma. Il tema generale era “Tutte le Province per tutto l’Ordine” con lo scopo concreto di rilanciare l’animazione missionaria nella Conferenza aprendo i Moderatori alla visione missionaria della Fraternità universale. Un primo momento è stato dedicato alla condivisione utilizzando la metodologia di Emmaus, cui ha fatto seguito un approfondimento sulla visione attuale delle missioni francescane. Nel secondo giorno sono state condivise le iniziative di animazione missionaria, mettendo in comune metodi, mezzi e strumenti. Poi l’assemblea ha approvato due nuove iniziative a livello di Conferenza. L’impegno ad organizzare dei Convegni nazionali di studio e di formazione per gli stessi Moderatori provinciali, ma aperti anche ad altri Frati interessati, in modo da chiarire e approfondire le tematiche più attuali ed urgenti riguardo alla “missio ad gentes”. La seconda iniziativa riguarda la preparazione di alcuni pannelli moderni e molto pratici che presentino con immagini e testi efficaci gli aspetti fondamentali della missione francescana. Inoltre i Moderatori presenti si sono impegnati a sostenere le spese tipografiche di una nuova pubblicazione scientifica su Fr. Giovanni da Montecorvino, primo Vescovo di Pechino e Patriarca di tutto l’Oriente dal 1309, in occasione del centenario della sua consacrazione episcopale. Il volume è il risultato di un’ampia ricerca storica di Fr. Pacifico Sella e uscirà presto nelle Edizioni Porziuncola. L’assemblea dei Moderatori per le missioni ha confermato nell’ufficio di Coordinatore della Conferenza Fr. Silvio Bovis, della Provincia ligure. Il Convengo ha visto la partecipazione del Provinciale incaricato del settore, Fr. Carmelo Finocchiaro, che ha presieduto agli atti statutari, di Fr. Vincenzo Brocanelli che ha offerto la riflessione generale, e di Fr. Marino Porcelli, Provinciale Presidente della COMPI, che ha ratificato gli atti ed ha presieduto la celebrazione di conclusione.

Gran Bretagna – Le celebrazioni di Duns Scoto La Provincia dell’Immacolata Concezione festeggerà il 15 marzo 2008, con una Messa presieduta dal vescovo di Northampton Mons. Peter Doyle, nella cattedrale di Our Lady and St. Thomas, Northampton, l’anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Duns Scoto, avvenuta il 17 marzo 1291 nel monastero di St. Andrew, nel Northampton, per le mani di Mons. Oliver Sutton, vescovo di Lincoln. 5

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Seguiranno altre celebrazioni liturgiche in Scozia con il cardinale arcivescovo; una Messa l’8 dicembre 2008 nella cattedrale di Westminster, a Londra, presieduta dal cardinale arcivescovo. E ci sarà anche una celebrazione a Duns, la città natale di Scoto. Ci sono state delle pubblicazioni su Duns Scoto e l’ambiente e Duns Scoto ed il Primato di Cristo. Le pubblicazioni su Scoto quest’anno riguarderanno, ‘Scotus: Life and Works’(Scoto: vita e opera); ‘The Oxford Tradition and Duns Scotus’ (La tradizione di Oxford e Duns Scoto); ‘Scotus and The Canticle of Creation’ (Scoto ed il cantico della creazione); ‘Duns Scotus: Social and Political Philosophy’ (Duns Scoto: Filosofia sociale e politica).

Brasile - Master in Evangelizzazione Il 1° dicembre 2007 il Senato accademico della Pontificia Università Antonianum (PUA) ha approvato il progetto del “Master in Evangelizzazione: scenari contemporanei e prospettiva francescana”. Il Master si terrà nell’Istituto Francescano Teologico di Petropolis (ITF), Brasile, affiliato alla PUA. Lo scopo principale è di qualificare le esperienze di evangelizzazione nel contesto contemporaneo e di riflettere, in modo sistematico, su tali esperienze nel contesto della tradizione post-conciliare latinoamericana e nella prospettiva evangelico-francescana. L’ITF intende impegnarsi nell’offrire dei Corsi specifici, che corrispondano alle aspettative dell’Ordine, della Famiglia Francescana e della Chiesa, per quanto concerne la riflessione teologica sull’Evangelizzazione. Il Master è per tutte le persone interessate alle problematiche dell'evangelizzazione, in modo particolare per i Fratelli e le Sorelle della Famiglia Francescana dell’America Latina e di altre parti del mondo. Il Master prevede 360 ore, con lezioni, seminari, gruppi di studio e ricerche. L’inizio dei Corsi è previsto nel 2009. Le informazioni si possono trovare, a partire dal mese di marzo, nel sito www.itf.org.br

Perù - III Congresso degli Educatori Francescani dell’America Latina L’ultima assemblea dell’UCLAF, (Unione delle Conferenze Francescane dell’America Latina), tenutasi in Messico nel 2006, ha deciso di farsi carico dello svolgimento del III Congresso degli Educatori Francescani dell’America Latina, che si terrà nella città di Cusco, Perù, dal 18 al 22 maggio 2008. Ogni Conferenza ha designato un delegato per aiutare l’Ufficio di Animazione per la Pastorale Educativa e la Provincia dei 12 Apostoli in Perù a preparare questo evento LatinoAmericano. Tutti i frati e gli insegnanti dei nostri centri educativi sono invitati a partecipare al Congresso. Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito www.3cief.org

Contributi sulla Regola di S. Francesco Dal 1999, un’équipe di Frati composta dalle Province OFM di lingua tedesca (Germania, Austria, Svizzera) della COTAF, la Werkstatt Franziskanische Forschung (Laboratorio di Studi Francescani), sta lavorando nel campo scientifico su tematiche francescane. In prossimità del Centenario del 2009, è stato pubblicato il primo volume in lingua tedesca sulla Regola di S. Francesco. Il libro cerca di offrire una chiave di lettura per la Regola, di sintetizzare un commento della Regola di Julio Micó OFMCap in lingua spagnola e di comprendere meglio la Regola di S. Francesco alla luce della Sacra Scrittura e tramite la prima interpretazione papale della Regola (1230: “Quo elongati”). Un’ampia bibliografia sulla Regola, in più lingue, infine, offre spunti per una ricerca più approfondita. Il presente lavoro, in questo modo, idealmente riprende e sviluppa il famoso Werkbuch zur Regel (Manuale sulla Regola), edito nell’ormai lontano 1955 ad opera di diversi autori, tra cui Lothar Hardick OFM e Kajetan Esser OFM. Il gruppo sta lavorando ad un secondo volume. 6

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Werkstatt Franziskanische Forschung, Regel und Leben. Materialien zur Franziskus-Regel I (Laboratorio di Studi Francescani. Regola e Vita. Contributi sulla Regola di S. Francesco I), Münster 2007, pp. 150. Testo in lingua tedesca.

Partecipazione al prossimo Sinodo dei Vescovi Il Ministro generale, Fr. José Rodríguez Carballo, parteciperà al prossimo Sinodo dei Vescovi che si celebrerà in Vaticano dal 5 al 20 di ottobre. Secondo il regolamento del Sinodo, è stata l’Unione dei Superiori Generali che ha proposto al Papa 10 nomi di Superiori Generali per la partecipazione allo stesso. Il Santo Padre ha ratificato tale elezione. Il Sinodo verterà su La Parola nella vita e nella missione della Chiesa. Segnalibro francescano  San Bonaventura La teologia della storia, Joseph Ratzinger, Ed. Porziuncola, Roma 2008, pp. 253. Il volume - ormai considerato un classico sul pensiero di Bonaventura - propone uno stimolante profilo della sua riflessione sulla storia. Il percorso si snoda attraverso lo studio degli aspetti culturali e religiosi della «societas christiana» del secolo XIII e l'analisi del dibattito sorto - in tale contesto - sulla missione del francescanesimo e sul ruolo del sapere filosofico e teologico. Un contributo fondamentale per comprendere una fase decisiva della civiltà europea. Il libro è stato presentato il 26 febbraio 2008 alla PUA (Roma).  Francisco de Asís y la paz (Francesco di Assisi e la pace), Francisco Martínez Fresneda, Ed. Cisneros/PPC, Madrid 2007, pp. 171. Il libro si divide in due parti. La prima tratta della dottrina e dei segni di pace più famosi di San Francesco d’Assisi, così come dell’atteggiamento fondamentale da cui trae il suo essere pacifico. La seconda parte riguarda vari aspetti che si ricavano dalle azioni del Nostro Padre, trattati in forma sistematica: la fede in Dio come forza di pace; la comunità cristiana e francescana che trasmette il valore della pace, insegnata vissuta e da Gesù e da Francesco. La pace deve essere plasmata nella cultura e, dentro di essa, nell’educazione. E dalla cultura della pace si passa alla politica, che è ciò che realizza il compito di socializzare e universalizzare la pace.  St. Francis of Assisi and the Conversion of the Muslims (San Francesco d’Assisi e la Conversione dei Musulmani), Frank M. Rega, O.F.S., pp. 152. Il libro racconta l’autentica storia del viaggio di San Francesco e del suo incontro con il Sultano d’Egitto e degli sforzi di convertirlo all’Unica e Vera Fede. Include anche una breve biografia di San Francesco, che tratta delle sue stigmate, i Francescani, di Santa Chiara e del punto di vista di Francesco sulle Crociate. Un libro grandemente necessario nella nostra area di falso ecumenismo. http://www.thepoverello.com/  Visita la Libreria Internazionale Francescana: www.libreriafrancescana.it Grandi/piccole notizie  Esposizione internazionale di presepi: Il Convento “Máximo” di San Francisco di Quito (Ecuador) ed il Museo Fray Pedro Gocial, seguendo l’esempio del Poverello di Assisi, innamorato e appassionato del Mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio, che rese 7

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immortale una delle tradizioni più belle della cristianità, ossia i presepi che armonizzano la fede, l’arte e la devozione popolare, hanno realizzato la seconda esposizione internazionale di presepi denominata “100 Pesebres de Nuestra América en Quito” (100 presepi della nostra America a Quito), dall’8 dicembre 2007 al 6 gennaio 2008. Questo importante evento, sotto la direzione del presepista Fr. Walter Romeo Verdezoto Vargas, ha riproposto una volta ancora la magia francescana del Natale, la cui prima esposizione è stata fatta nel 2006/07 con il tema “100 Pesebres del mundo en Quito” (100 presepi del mondo a Quito), ed ha goduto del grande apprezzamento del pubblico e dei mezzi di comunicazione. Uno dei suoi primi frutti è la creazione della scuola-laboratorio “Amigos del Belén” (amici del presepio) che promuove l’elaborazione tecnica ed artistica dei presepi di forma diversa mediante l’uso di elementi tipici delle diverse culture latinoamericane.  Capitolo Generale 2009: Il Definitorio generale ha incontrato Fr. Francesco Patton, Segretario generale del Capitolo 2009, ed ha progettato alcuni passi da fare in preparazione allo stesso. Insieme al Segretario generale del Capitolo è stata preparata la giornata dedicata al tema del Capitolo prevista durante l’incontro dei Presidenti delle Conferenze nel mese di maggio 2008. Sono stati, poi, nominati vice-segretari del Capitolo generale: Fr. Walter de Carvalho Junior, della Provincia dell’Immacolata Concezione in Brasile, e Fr. Gabriel Mathias, della Provincia di S. Tommaso in India. Fr. Giampaolo Masotti, della Provincia Serafica, è stato nominato addetto di Segreteria per le comunicazioni. È stata nominata anche la Commissione preparatoria del prossimo Capitolo composta dai seguenti frati: Fr. Francesco Patton (segretario e coordinatore), Fr. Ambrogio Nguyen Van Si (definitore generale), Fr. Walter de Carvalho Junior (vice segretario) e Fr. Damien Isabell (dal Centro missionario in Bruxelles). Fr. Jakab Varnai (definitore generale) e Fr. Francesco Patton (segretario) formano la Commissione per la revisione dell’Ordo Capituli.  Italia – Corso di formazione per Assistenti spirituali OFS-GiFra: Con il tema principale: “L'assistenza spirituale all'OFS-GiFra, favorisce la comunione con la Chiesa e con la Famiglia francescana”, nei giorni 21-25 gennaio 2008 a Santa Maria degli Angeli - Assisi, si è svolto il Corso di formazione nel quale hanno partecipato circa ottanta Assistenti spirituali dell’OFS-GiFra di tutta l’Italia. Il Corso è stato organizzato dalla Conferenza degli Assistenti nazionali: Fr. Fabrizio Ciampicali, OFM, Fr. Giorgio Morosinotto, OFMConv, Fr. Daniele Guerra, OFMCap e Fr. Fernando Scocca, TOR. Al Corso sono stati invitati i quattro Assistenti generali che hanno tenuto le diverse conferenze in questo ordine: Fr. Samy Irudaya, OFMCap, «L’apporto dell’Assistente nel discernimento e nell’accompagnamento vocazionale OFS»; Fr. Amando Trujillo Cano TOR, «L’inserimento dell’OFS nella comunità ecclesiale e nella società civile»; Fr. Ivan Matić, OFM, «Gioventù francescana e assistenza spirituale» e Fr. Martín Bitzer, OFMConv, «La collegialità e l’assistenza all’unico Ordine Francescano Secolare». Il pomeriggio del 24 gennaio è stato dedicato al tema: «Santa Elisabetta d’Ungheria: sposa, madre, consacrata…», presentata da Fr. Fernando Scocca TOR. Sono stati molto apprezzati anche gli interventi e la presenza al Corso di Fr. Marino Porcelli, OFM, Presidente della COMPI, Giuseppe Failla, Ministro nazionale dell’OFS e Maura Murgia, Presidente nazionale della GiFra.  Il Centro Culturale Aracoeli e Omniapolis organizzano un ciclo di conferenze Francesco d’Assisi e il suo tempo; Oratorio dell’Aracoeli, ore 17.00 – Basilica di Santa Maria in Aracoeli (Roma): 22 febbraio 2008: Chiara Frugoni, Francesco: il suo tempo e i rapporti con il Papato; 7 marzo: Marco Bartoli, Francesco e Chiara: il mondo femminile; 4 aprile: Alfonso Marini, Francesco, scrittore e poeta; 18 aprile: Sara Muzzi, Dopo Francesco: 8

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filosofia e religione; 16 maggio: Marco Guida, Francesco: uomo, rivoluzionario, santo?; 30 maggio: Lucio Maggioro, Francesco nel cinema.  L’Associazione dei Presepi di Madrid, il 20 gennaio 2008, ha conferito a Fr. Emérito Merino Abad (membro della Provincia di S. Gregorio Magno di Madrid-Spagna), una medaglia d’argento per il suo molteplice servizio che ha svolto presso questa associazione.  Fr. Severino Calderón Martinez, Ministro provinciale della Provincia di Granada – Spagna, è stato rieletto per un altro triennio Presidente della Federazione Interfrancescana in Spagna.

Nuovo Vescovo francescano Città del Vaticano, 25 gennaio 2008 - Benedetto XVI ha nominato Fr. José Elías Rauda Gutiérrez OFM, della Provincia “Nostra Signora de Guadalupe” (America Centrale e Panama), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Santa Ana (superficie: 3.272; popolazione: 1.420.810; cattolici: 919.409; sacerdoti: 82; religiosi: 110; diaconi permanenti: 1), El Salvador. Il Vescovo, finora Responsabile dell’Ufficio per gli Affari Giuridici della Curia Provinciale dei Frati Minori con sede in Guatemala, è nato a Agua Caliente (El Salvador), nel 1962. Ha emesso i voti Solenni nell'Ordine dei Frati Minori nel 1987 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Nuovo Visitatore generale Fra Louis Mascarenhas dalla Custodia autonoma di S. Giovanni Battista in Pakistan, per la Provincia dei Santi Martiri coreani in Corea. Nuovi Ministri provinciali Fra Paulus Jun Hasegawa è stato eletto Ministro provinciale della Provincia dei SS. Martiri di Giappone. Fr. Mauro Vallejo Lagos è stato eletto Ministro provinciale della Provincia di S. Francesco Solano di Perù. Agenda del Ministro generale 03-14 marzo: Tempo forte del Definitorio Generale. 16-23 marzo: Settimana Santa. 28-31 marzo: Incontro fraterno del Ministro Generale e del suo Definitorio con la Conferenza Anglofona (New York - USA).

Restituiamo tutto al Signore con le parole e la vita! 2008-2009 Vivere in minorità, senza nulla di proprio e solidali è fare nostra la forma di vita con cui Francesco visse nel suo tempo l’opzione per il Vangelo, forma di vita che egli mostrò «con la parola e con l’esempio» (TestsC 5) e che, in ultima analisi, consiste nel far propri i sentimenti di Cristo, il quale, pur essendo di condizione divina, non fece sfoggio della sua posizione divina, ma si spogliò del suo rango e si abbassò, obbedendo fino alla morte e alla morte di croce (cf Fil 2,5-8), Lui che, per la nostra salvezza, si nasconde sotto l’apparenza di pane (cf LOrd 27).

FRATERNITAS - OFM – Roma Direttore responsabile: Gino Concetti - Redattore: Robert Bahčič Internet: http://www.ofm.org/fraternitas. Email: rbahcic@ofm.org 9

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COMUNICATO DEL DEFINITORIO GENERALE Comunicato del Definitorio generale Marzo 2008 1. Il secondo Tempo Forte (TF) di quest’anno si è svolto dal 3 al 13 marzo. Secondo una decisione precedente, che prevedeva durante i tempi forti (marzo e dicembre) una giornata di studio, il Definitorio ha dedicato un giorno di riflessione sulla Parola di Dio. Come testo base sono stati utilizzati i “Lineamenta” per il prossimo Sinodo dei Vescovi (ottobre 2008). Nel prossimo mese di dicembre questa giornata si farà insieme ai guardiani, vicari e delegati per le case dipendenti dal Ministro generale sul tema “Comunicazione nella comunità internazionale”. 2. Come è ormai prassi, il TF si è aperto con la condivisione, da parte dei Definitori, sulle varie visite, incontri e celebrazione vissute con i frati delle diverse entità dall’ultimo TF. Insieme hanno verificato due incontri a cui hanno partecipato: l’Incontro dei nuovi Ministri provinciali e Custodi, che si è tenuto in Curia dal 14 al 22 gennaio 2008; e l’Incontro delle Presidenti delle Federazioni delle Clarisse che si è svolto a Santa Maria degli Angeli (Assisi) dal 26 gennaio al 6 febbraio 2008. 3. Secondo la prassi, questa volta è stata avvicinata al Definitorio generale la presenza francescana in Asia e Oceania da parte del Definitore di zona Fr. Ambrogio Van Si. Oltre ai temi normalmente trattati si sono toccati anche i seguenti argomenti: la presenza dei frati dimoranti nel territorio di un’altra entità; l’approvazione del sussidio sul IV capitolo delle CC.GG.; suggerimenti della Commissione Internazionale per lo sviluppo del Collegio “S. Bonaventura” di Quaracchi; convenzione tra il Governo generale e la Provincia toscana riguardo alla casa in Istanbul; ristrutturazione della Provincia di S. Tommaso in India (con la presenza del Delegato generale Fr. Mathias Doyle); la Custodia di Terra Santa (con la presenza del Custode Fr. Pierbattista Pizzaballa); la Fraternità della Curia (con la presenza del Guardiano Fr. Robert Bahcic). 4. In prospettiva dell’Incontro con i Presidenti delle Conferenze OFM che si terrà in Curia generalizia durante il prossimo TF (12-14 maggio) il Definitorio, insieme al Segretario del Capitolo Generale 2009, Fr. Francesco Patton, ha preparato il materiale da proporre e da trattare insieme ai presidenti in merito al Capitolo. Il Definitorio ha anche iniziato a cercare e proporre dei nomi per i vari servizi del Capitolo 2009; tutte le nomine saranno approvate durante il prossimo TF. Tenendo conto della rinuncia, per i motivi riportati, di Fr. Walter de Carvalho Júnior della Provincia di Immacolata Concezione BMV in Brasile, alla carica di Vice-segretario del Capitolo e a membro della Commissione preparatoria, il Definitorio generale ha accettato la sua richiesta nominando al suo posto Fr. Edwin de Jesús Alvarado Segura della Provincia di Santa Maria di Guadalupe in Centro America, attualmente in servizio in Marocco. 5. Il Vicario e Procuratore generale, Fr. Francesco Bravi, e il Segretario della Procura, Fr. Valentino Menegatti, hanno presentato la relazione della Procura generale per il 2007. L’Economo generale, Fr. Giancarlo Lati, ha mostrato il resoconto economico del 2007 ricevendo dal Definitorio l’approvazione del bilancio economico e patrimoniale. Ha informato anche del progresso dei lavori nei diversi cantieri. 6. Sono stati approvati gli Statuti particolari delle seguenti entità: (Provincie) S. Michele Arcangelo, in Indonesia; Provincia Assunzione BMV, in Brasile; SS VII Martiri in Calabria; Santiago di 10

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Compostella, in Spagna; Assunzione BMV in Bosnia-Erzegovina; Cristo Re in Canada; e della Custodia S. Giovanni Battista in Pakistan. 7. Sono state studiate e valutate le relazioni inviate dai Visitatori che hanno concluso il loro servizio nelle seguenti entità: Provincia S. Francesco Solano in Perù e Provincia S. Leopoldo in Austria. 8. È stato nominato come Visitatore della Provincia di S. Francesco di Quito in Ecuador, Fr. Jorge Enrique Concha Cayuqueo della Provincia S. Trinità, in Cile. 9. Il Definitorio ha deciso di organizzare l’11 luglio 2008 (pomeriggio), nella festa di S. Benedetto, giorno onomastico del Santo Padre, un incontro del governo con i frati che lavorano nella Curia romana. È stato anche approvato il programma ed i temi dell’incontro delle Presidenti delle Federazioni delle Concezioniste che si terrà a Toledo dal 24 maggio al 6 giugno 2008 sotto il patronato dell’ufficio Pro Monialibus. È stata approvata la bozza del programma del secondo Incontro del Ministro e Definitorio generale con i Vicari, Prefetti, Prelati dei Vicariati, Prefetture e Prelature affidati all’OFM che si svolgerà dal 4 al 6 settembre 2008 in Curia generalizia. 10. Il Definitorio ha accolto la richiesta del Ministro provinciale della Provincia di S. Michele Arcangelo in Indonesia dando il beneplacito per l’erezione della Fondazione dipendente dalla Provincia in Timor Est. L’erezione ufficiale avrà luogo il 13 giugno 2008 ed il nome della Fondazione sarà quello di S. Antonio da Lisbona. 11. Sono state esaminate, oltre alle 12 richieste finanziarie, 58 pratiche amministrative che riguardano l’emissione di decreti, ratifiche, dispense, chiarificazioni… 12. Il prossimo TF è fissato dal 5 al 15 maggio, durante il quale è previsto l’incontro dei Presidenti delle Conferenze OFM (dal 12 al 14 maggio). Fra Ernest Karol Siekierka Segretario generale

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SALUTO PASQUALE DEL MINISTRO GENERALE Saluto pasquale del Ministro generale Fr. José Rodríguez Carballo, ofm - Roma, 23 marzo 2008 Carissimi Fratelli e Sorelle! È Pasqua: passaggio dalla morte alla vita. È Pasqua: la festa di coloro che non si rassegnano. È Pasqua: la festa dei testimoni dell’incredibile. La paura è stata vinta, la notte è terminata, un mondo nuovo è sorto. La pietra, che ci rinchiudeva nel nostro vecchio mondo, è stata rotolata lontano da Cristo. La debolezza ha sconfitto la potenza, la violenza, l’odio. Il perdono ha preso la rivincita sul tradimento, l’abbandono, la vigliaccheria e gli astuti calcoli. Ora tocca a noi uscire dalla prigione, adattarsi alla luce, tagliare i ponti con il vecchio, con le divisioni, con l’egoismo. Cristo ci invita a gridare alla vita, nei cammini insanguinati del nostro mondo, dovunque c’è la morte, là dove l’uomo viene svilito. Cristi vive! Noi che l’abbiamo incontrato nel cammino del nostro Emmaus, annunciamo questa buona notizia a tutti gli uomini e le donne che incontriamo. Annunciamola con la parola e con la vita, come desiderava il nostro padre e fratello Francesco. Cristo vive! Testimoni dell’incredibile. Dio mantiene la parola. Dio è padrone dell’impossibile. Felice Pasqua! Vostro fratello Fra JOSÉ RODRÍGUEZ CARBALLO, OFM Ministro generale

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UNIONE CONFERENZE MINISTRI PROVINCIALI DELLE FAMIGLIE FRANCESCANE D’ITALIA VERBALE XXXII ASSEMBLEA DELL'UNIONE Assisi 22 febbraio 2008 La XXXII Assemblea dell'Unione Conferenze dei Ministri Provinciali Francescani d'Italia si è tenuta in Assisi presso la Casa Leonori a conclusione del corso di Esercizi Spirituali animati da Fr. Paolo Martinelli OfmCap e Preside dell'Istituto francescano di Spiritualità – Antonianum di Roma e Suor Magdalena Morgenstern Osf, Superiora Monastero Suore francescane di Sissen – Assisi, dal giorno 17 al 22 febbraio dal tema: "si faccia luminosa in noi la conoscenza di Te" (FF 267). Gli esercizi sono stati organizzati nell'ambito del cammino triennale dei Ministri provinciali in preparazione all'VIII Centenario delle Origini del carisma francescano del 2009. Vi hanno partecipato 45 Ministri delle quattro Famiglie e le meditazione dettate dai due animatori hanno arricchito e favorito un sereno clima di crescita nello spirito, approfondendo la figura e il carisma di S. Francesco nelle sue più profonde intuizioni evangeliche. Durante la settimana di esercizi si sono tenute due solenni celebrazioni eucaristiche fuori la Casa Leonori: mercoledì 20 presso la Tomba di S. Francesco e venerdì 22 nella Basilica della Porziuncola. Nel pomeriggio di venerdì 22 febbraio si è tenuta l'Assemblea generale per discutere su alcune tematiche riguardanti la vita dell'Unione. Ha aperto l'incontro il Presidente di turno Fr. Aldo Broccato Ofm Cap, ricordando che quest'anno con gli esercizi spirituali si è concluso il cammino triennale di preparazione al Centenario delle Origini. Esso si celebrerà in forma solenne nel 2009 con il Capitolo Internazionale delle Stuoie in Assisi e Roma dal 15 al 18 aprile 2009, ed è stato indetto dai Ministri generali e sarà organizzato dalla nostra Unione delle Conferenze. CAPITOLO INTERNAZIONALE DELLE STUOIE Il Presidente, presentando il primo punto dell'o.d.g, fa un excursus storico sulla celebrazione del Capitolo delle Stuoie nel 2009, suggerito e discusso nelle due assemblee di Amantea e Arenzano e reso operativo da un programma elaborato e studiato in diversi incontri del Consiglio di Presidenza e dai Segretari delle Conferenze. La bozza del programma è stata presentata dal Presidente e dal Segretario dell'Unione ai Ministri generali il 3 ottobre 2007, i quali hanno approvato il programma estendendo l'iniziativa a livello internazionale e apportando anche qualche suggerimento. Compito della presente assemblea, dopo l'incontro dei Segretari delle Conferenze con il Segretario dell'Unione dei Ministri generali Fr. Stefano Recchia, i quali hanno messo a punto l'organizzazione, la logistica e la seconda bozza del programma, è quello di approvare in linea di massima il programma definitivo e così presentarlo ai Ministri generali nel prossimo incontro del 17 marzo 2008. Il Segretario dell'Unione Fr. Paolo Fiasconaro ha presentato ai Ministri il programma dettagliato delle tre giornate assisane (15, 16 e 17 aprile 2009) e l'ultima giornata del 18 in Roma con l'udienza Papale in Vaticano (già formalizzata la richiesta al Santo Padre). Egli ha presentato anche i criteri di partecipazione all'evento, tenendo presente il numero delle Giurisdizioni nel mondo (54 in Italia e 250 nel resto del mondo); il costo per la partecipazione a carico del frate partecipante che comprende: soggiorno, trasporti, struttura per il convegno, logistica, stampa, segreteria operativa, ecc. Ricorda anche che va attivata una commissione per la liturgia, i traduttori, l'impiantistica, l'agenzia di riferimento per le prenotazioni alberghiere (già prenotati 2000 posti) e quanto serve per una dignitosa e puntuale accoglienza. Viene presentato anche un progetto per una tendo-struttura mobile con 2000 posti, da collocare dinanzi il piazzale della Basilica di S. Maria degli Angeli, luogo emblematico 13

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dove Francesco tenne nel 1209 il primo Capitolo detto delle "stuoie ". I tempi per l'attuazione del programma saranno i seguenti: Presentazione ai Ministri generali della bozza del programma così come approvato da questa Assemblea. Dopo l'approvazione del programma da parte dei Ministri generali, entro aprile 2008 dovrà essere stampato e inviato con l'acclusa scheda di partecipazione multi lingue a tutti i Ministri provinciali delle famiglie francescane del mondo. Entro il 31 dicembre 2008, chiusura delle iscrizioni che vanno inviate tramite i Ministri provinciali secondo i criteri scelti per la partecipazione con pagamento delle quote tramite bonifico bancario. Nei primi tre mesi del 2009 lavoro di preparazione immediata dell'evento. Terminata la presentazione del programma si apre la discussione. Vengono chiariti alcuni dubbi sui criteri di partecipazione all'evento e sull'organizzazione del pomeriggio della seconda giornata: • Sui criteri di partecipazione l'assemblea è dell'avviso che si partecipi all'evento con 1000 frati italiani e 1000 frati stranieri: cioè 20 frati per ognuna delle 54 Province italiane e 5 frati, compreso il Ministro provinciale, per ognuno delle 250 giurisdizioni dell'estero. Questo criterio è motivato perché certamente per le 250 giurisdizioni estere vi è una difficoltà economica di partecipazione a causa del costo del viaggio e per alcune nazioni anche per il "visto" (delle 250 giurisdizioni estere circa 50 sono in terra di missione). Pertanto dopo che si chiuderanno le iscrizioni il 31 dicembre ‘08, si potrà valutare l'eventuale aggiornamento della partecipazione. • Pomeriggio del secondo giorno in Assisi. L'Assemblea ha approvato in linea di massima la bozza del programma. L'unica osservazione è quella relativa al pomeriggio del secondo giorno: a) scambio esperienziale o atelier tra i partecipanti (come suggerito dai Ministri generali); b) momento comunitario da vivere in festa con canti e proiezioni video di alcune esperienze significative all’interno dei quattro Ordini, dal tema: "I francescani si raccontano...". L'Assemblea ha scelto la seconda ipotesi perché favorisce un momento assembleare carico di significato e di fraternità, stimolato dai quattro filmati di circa 15 min. ciascuno. Inoltre l'Assemblea ha suggerito di realizzare una veglia di preghiera o qualche celebrazione da trasmettere in tv via satellite e così seguirla in comunione con tutte le comunità del mondo. Infine la Segreteria operativa sarà ubicata presso la sede della CIMP Cap in Roma e sarà composta dai quattro Segretari delle Conferenze, il Presidente di turno dell'Unione, il Segretario dei Ministri generali, due rappresentanti del Sacro Convento e della Porziuncola e l'Agenzia turistica di riferimento. A conclusione, l'Assemblea ha delegato il Ministro provinciale dei Frati Minori dell'Umbria Fr. Massimo Reschiglian per contattare insieme al Segretario generale il Sindaco di Assisi e richiedere qualche aiuto economico o sponsor e la tendo-struttura da collocare nel piazzale di S. Maria degli Angeli. COMMISSIONE LITURGICA INTERFRANCESCANA Il Presidente della Commissione Liturgica Fr. Ferdinando Campana, Ofm, ha presentato il lavoro svolto dalla Commissione ed è in corso di presentazione la richiesta dei Ministri generali alla Sacra Congregazione per il Culto Divino per l'approvazione delle "Variationes" per il nuovo Calendario liturgico delle Famiglie Francescane italiane, cosi come discusso e approvato nell'Assemblea di Arenzano (marzo 2007). Questa richiesta è motivata anche dall'imminenza della celebrazione dell'VIII Centenario dell'approvazione della forma di vita dell'Ordine del 2009, anno in cui si potrà pubblicare il Messale Serafico. Fr. Ferdinando ha precisato inoltre che tutto si potrà pubblicare dopo che la CEI pubblicherà (entro ottobre 2008) il nuovo Messale Romano e solo dopo si potrà pubblicare qualcosa. Bisognerà seguire gli stessi criteri della CEI, che sono molto rigidi e devono 14

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essere fedeli ai testi, anche perché in Congregazione non vengono accettate libere versioni se non in linea con i criteri scelti dai Vescovi. MOVIMENTO FRANCESCANO ITALIANO Il Segretario Mo.Fra Fr. Mariano Steffan Ofm Cap, ha presentato all'Assemblea il cammino del Movimento Francescano Italiano negli ultimi anni. Egli ha sintetizzato alcuni punti dello Statuto sulla finalità, sulla struttura di partecipazione composta dalle tre componenti: primo Ordine e Tor, secondo Ordine, Mo.Re.Fra e Ofs (organismo che in Italia contano circa 100.000 aderenti). Ha inoltre posto un interrogativo di fondo: dopo 35 anni di vita con alterne riprese e ricadute, questo Mo.Fra ha un suo futuro? Questo interrogativo è stato approfondito in un incontro del Consiglio Direttivo tenuto in Roma il 24 gennaio 2008, durante il quale si è avvertita la necessità di un serio rilancio del Mo.Fra. Si è constatato se oggi il Mo.Fra è la "voce di tutti i francescani d'Italia, se ha una sua identità, se vive una sua dinamica operativa nelle regioni italiane e soprattutto se si vuole essere significativi nella società con un apporto specifico del mondo francescano". Per rispondere a queste istanze il Consiglio direttivo ha proposto un incontro straordinario da tenersi in Assisi nei giorni 26 e 27 settembre 2008 al quale dovranno partecipare: i quattro Consigli di Presidenza delle Conferenze, i Consigli di Presidenza del Mo.Re.Fra e il Consiglio di Presidenza dell'Ofs. Infine si è affrontato il problema delle Attività del Mo.Fra sulle quali bisognerà fare chiarezza sia nei rapporti con le case editrici, come pure nei contratti di collaborazione per le attività in corso: l'uscita del Dizionario Bonaventuriano a cura di Fr. Ernesto Caroli e il quarto volume dei Mistici Francescani. È una problematica che va chiarita e che si trascina da anni. Occorre una presa di posizione chiara sul ruolo del Mo.Fra in materia editoriale, apportando anche eventuali modifiche a livello statutario. A conclusione si è accennato al ruolo della commissione di Giustizia Pace e Salvaguardia del Creato, che è una Commissione Mo.Fra, e un chiarimento sul ruolo della Conferenza degli Assistenti Ofs e Gi.Fra, ruolo che va approfondito in sede del Consiglio straordinario che si terrà nel mese di settembre 2008. RELAZIONE ECONOMICA Il Segretario ha presentato la relazione economica 2007 con gli esiti e gli introiti annuali, rilevando che la quota di euro 60,00 di segreteria, copre la spesa della vita dell'Unione. Attualmente si ha un attivo di euro 10.632,00. PROSSIMA XXXIII ASSEMBLEA 2009 L'Assemblea ha ritenuto opportuno tenere nel 2009, oltre alla partecipazione al Capitolo delle Stuoie (15-18 aprile 2009), anche la VIII Assemblea dell'Unione da tenersi nel Centro Italia preferibilmente Roma), svolgendo una giornata e mezzo di Assemblea generale e due giornate per le singole conferenze, fissando la data da lunedì 16 a giovedì 19 febbraio 2009.

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VITA DELLA PROVINCIA COMUNICATO DEL DEFINITORIO PROVINCIALE Oggi 29 marzo 2008, alle ore 9.30, presso la Curia Provinciale di S. Chiara in Napoli, si è radunato il Definitorio Provinciale. Tutti i frati Definitori erano presenti. Dopo la celebrazione dell’Ora Terza, si è data lettura e si è approvato il Verbale del Definitorio celebratosi lo scorso 8 febbraio. Il Ministro Provinciale, dopo aver augurato ai Definitori di poter sperimentare sempre più la presenza del Risorto nella loro vita, affinché possano rendere un più fruttuoso servizio alla Provincia, ha dato la parola all’Avv. Guido Belmonte, intervenuto per riproporre al Definitorio le proposte, che l’Avv. Di Nanni e P. Reale, hanno presentato durante l’incontro avuto con il Ministro Provinciale presso lo Studio Legale Belmonte, il giorno 17 marzo u.s. A conclusione dell’intervento dell’Avv. Belmonte i Definitori si sono confrontati sulle proposte presentate ed hanno dato mandato al Ministro Provinciale e all’Avvocato perché continuino a trattare con P. Reale in modo da poter giungere, quanto prima, alla conclusione della trattativa. Si sono poi esaminate alcune questioni di Rappresentanza Legale inerenti la futura gestione di S. Chiara, la parrocchia di S. Lucia al Monte, il Convento di S. Francesco al Vomero, i Conventi di Sessa Aurunca e Nola e il caso Giordano di Grumo Nevano. Inoltre, si sono prese in considerazione alcune richieste di aiuto economico pervenute dalla Custodia del Brasile e dal Rettore della Chiesa di S. Francesco in Forio d’Ischia. In relazione al rapporto della Provincia con la Custodia brasiliana, il Definitorio unanimemente ha espresso la volontà di avviare il processo di autonomia della Custodia, in linea con le indicazioni date dal Ministro e dal Definitorio Generale e con il confronto che fra Agostino ha avuto con il P. Custode e con il Consiglio Custodiale nell’ultima visita in Brasile. In merito al sostegno economico che la Provincia dovrà continuare a garantire alla Custodia brasiliana, secondo un piano da concordare, un contributo significativo sarà offerto dal Centro Francescano Adozioni (CEFRAD). Lo spirito di condivisione e di trasparenza del suddetto organismo rappresenterà un ulteriore stimolo nell’incrementare l’animazione missionaria “ad gentes” che dovrà estendersi alle realtà missionarie già esistenti, in cui i frati di Napoli sono presenti, in diversi modi, (Amazzonia, Congo) e dovrà individuare nuove e coraggiose iniziative missionarie. Fra Eduardo ha informato il Definitorio che il Settore Provinciale della Cultura sta organizzando una commemorazione di P. Gioacchino D’Andrea che si svolgerà a Baraggiano nel prossimo mese di Giugno e, inoltre, sta programmando per ottobre un Convegno, che si terrà ad Afragola, nell’ambito del quale la Biblioteca di Afragola sarà intitolata a P. Gioacchino D’ Andrea. Il Ministro Provinciale ha informato il Definitorio che il prossimo 8 aprile, insieme con fra Antonio Sannino, si recherà in Polonia per incontrare il Ministro Provinciale della Provincia di S. Maria degli Angeli in Cracovia e per chiedere altre forme di collaborazione con i frati della suddetta Provincia, impegnati nella Celebrazione del Capitolo provinciale a partire dal 14 aprile p.v. Sono stati ricordati anche i prossimi appuntamenti del Definitorio, già programmati: il prossimo 5 maggio, a Baronissi insieme ai Definitorii delle altre due Province campane e, nei giorni 27-29 maggio, ad Amantea per l’incontro dei Definitorii di tutte le Province del Sud. Alle ore 13.30, con la preghiera di ringraziamento, si è conclusa la Sessione Definitoriale. Napoli, Curia Provinciale 29 marzo 2008

fra Salvatore Vilardi Segretario Provinciale 16

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AGENDA DEL MINISTRO PROVINCIALE MARZO 2008 01 – Ore 16.00 Visita fraterna a Marano; Ore 20.00 Incontro con i nubendi per il corso di matrimonio organizzato dalla Parrocchia S. Pio X di Giugliano in Campania (NA). 02 – Ore 12.00 S. Messa presso la chiesa di S. Maria Francesca; Ore 13.00 Pranzo a Marigliano; Ore 17.00 Visita fraterna a Liveri; 03 – Ore 9.00 Incontro in Curia con il commercialista; Ore 12.00 Incontro in Curia con fra Luigi Castiello; Ore 17,30 Trigesimo di fra Beniamino a Piedimonte Matese; 04 – Ore 11.00 Incontro in Curia Arcivescovile con Don Sebastiano Pepe; 05 – Ore 9.00 Incontro interprovinciale della Formazione Permanente a Baronissi; Ore 16,30 Incontro con l’Architetto Paolo Mele; Ore 18.30 Visita fraterna ad Afragola; Ore 20.00 Visita fraterna ad Orta di Atella. 06 – Ore 17,30 A Pignataro Maggiore, Celebrazione Eucaristica per il trigesimo di Sr. Chiara Amata; Ore 19.00 a Capua incontro con la Madre Generale delle Suore dei Sacri Cuori. 07 – Ore 12.00 In Curia incontro con l’Avv. Notaro – Ore 16,30 Incontro in Curia con l’Avv. Belmonte e l’Ing. Giordano per il contratto di locazione di Grumo. 08 – Ore 20.00 Incontro con i nubendi per il corso di matrimonio organizzato dalla Parrocchia S. Pio X di Giugliano in Campania (NA). 10 – Ore 9.00 Incontro a S. Chiara con il Custode di Terra Santa – Ore 12.00 Incontro in Curia con fra Stefano Lanza – Ore 16.00 Consiglio Segretariato F. e S. 11 – Ore 12,30 A Roma, in Curia Generale, per auguri pasquali al Ministro generale e ai frati della Curia. 12 – Ore 16,30 Trigesimo della Ministra della Fraternità OFS di S. Antimo – Ore 21.00 Incontro con Marco Albano, Presidente Provinciale della GIFRA, a Ponticelli 14 – Ore 10.00 Incontro dei tre Ministri provinciali e dei Segretari F§S. a Piedimonte Matese – Ore 18.00 Incontro con la fraternità OFS di Sessa Aurunca – Ore 21.00 Visita fraterna a S. Maria Capua Vetere. 15 – Ore 9.00 Incontro con il Dott. Nunziata per questioni inerenti il Convento di S. Gennaro Vesuviano; Ore 16,30 Incontro in Curia con fra Gaetano Franzese. 17 – Ore 9.00 Incontro con le Monache del Consiglio della Federazione delle Clarisse di Campania e Calabria , presso il Real Monastero di S. Chiara – Ore 10,30 Auguri pasquali degli aspiranti – Ore 11,30 In Curia Arcivescovile per gli auguri pasquali al Cardinale – Ore 19,15 Incontro con l’Avv. Belmonte, l’Avv. Di Nanni e P. Reale. 17

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18 – Ore 10.00 Celebrazione Eucaristia presso la Chiesa di Quisisana in Castellammare – Ore 18.00 a S. Gennaro Vesuviano per visita al Convento – Ore 20.00 a S. Gennaro Vesuviano, incontro con alcuni esponenti della Pro Loco e con il Dott. Nunziata per ascoltare le loro richieste. 19 – Ore 9.00 Incontro dei Ministri Provinciali della Campania con i post-Novizi presso il convento di Baronissi; Ore 16,30 Incontro con la Vice Ministra OFS di S. Pasquale a Chiaia – Ore 18.00 Messa Crismale in Cattedrale. 20 – Ore 19.00 S. Messa in “Coena Domini” a S. Chiara. 22 – Presso la Curia Provinciale: Ore 11,00 Auguri pasquali dei Postulanti; ore 12.00 Auguri pasquali dei chierici – Ore 22.00 Celebrazione della Veglia Pasquale presso la Chiesa delle Clarisse di S. Chiara in Napoli. 23 – Ore 9,30 Celebrazione Eucaristica presso il Monastero delle Clarisse di Pignataro Maggiore; Ore 12.00 Celebrazione eucaristica a S. Antimo. 24 – Ore 10.00 Celebrazione Eucaristica presso la Cappella Cimiteriale di Poggioreale – Napoli. 27– A Cetraro (Calabria) per partecipare al raduno “Under ten” dei frati delle Province del Sud 28 – Ore 18.00 Trigesimo di fra Giuseppe Cretella a Succivo (NA). 30 – A Roccamonfina per la Giornata di Spiritualità organizzata dal Mo.Re.Fra; ore 15.30 a Marigliano per partecipare all’incontro Regionale organizzato dalla fraternità dell’OFS d’Italia; Ore 19.00 a Marigliano per la Celebrazione Eucaristica in occasione della Festa della Madonna della Speranza.

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VIRTÙ EROICHE DI P. MICHELANGELO LONGO DA MARIGLIANO Prot. n. 10/08

Carissimi fratelli e sorelle, Fra Luca M. De Rosa, Postulatore Generale dell’Ordine dei Frati Minori, mi ha comunicato che il giorno 15 marzo 2008, solennità liturgica di S. Giuseppe, il Santo Padre BENEDETTO XVI ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare vari Decreti, tra i quali quello che attesta le virtù eroiche del nostro

Venerabile Servo di Dio

P. MICHELANGELO LONGO DA MARIGLIANO (sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori) Nato a Marigliano (Napoli) il 22 settembre 1811 e morto a Napoli nel Convento de “La Palma” il 10 luglio 1886, divenne Frate Minore nel 1829 e fu ordinato sacerdote il 25 marzo 1834. Fu Ministro Provinciale, singolare figura di asceta, esperto direttore di anime e amico fraterno del Beato Ludovico da Casoria, che ebbe a dire di lui: “P. Michelangelo è vero figlio di S. Francesco! Il perfetto Frate Minore! L’uomo tutto di Dio”. Rendiamo grazie al Signore per il dono di questo eroico fratello la cui vita costituisce anche per noi un invito cordiale a raggiungere la perfezione della carità.

Napoli, Curia Provinciale 16 marzo 2008, Domenica delle Palme fra Agostino Esposito Ministro Provinciale

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MESSAGGIO PER LA PASQUA DI RESURREZIONE 2008 DI FRA AGOSTINO ESPOSITO MINISTRO PROVINCIALE

A TUTTI I FRATI DELLA PROVINCIA E DELLA CUSTODIA, ALLE SORELLE CLARISSE, AI FRATELLI E SORELLE DELL’OFS E DELLA GIFRA Carissimi fratelli, l’anticipata celebrazione liturgica della Pasqua di Resurrezione ci ha colti tutti un po’ impreparati. Essa ci offre l’opportunità di riflettere sulla stretta correlazione tra il mistero della Pasqua e quello del Natale. La grotta del sepolcro ci riporta alla grotta di Betlemme. La vita terrena del Figlio di Dio si è svolta nel mistero di queste due grotte. Nella prima avvolto in fasce, nella seconda avvolto nella sindone. Nella nascita è deposto sul legno della mangiatoia e nel momento della morte è appeso al legno della croce. Nella nascita è posto tra il bue e l’asinello, in mezzo alle bestie. In croce è appeso tra i malfattori. L’amore di Dio che abbiamo contemplato nel mistero dell’Incarnazione è lo stesso amore che si è consumato nella Passione e Morte e che ha trionfato nel mistero della Resurrezione. La vicinanza temporale delle due solennità liturgiche ci permette di contemplare contemporaneamente in un’unica visione il mistero dell’abbassamento e dell’innalzamento di Dio: “Pur essendo di natura divina …. spogliò se stesso assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio lo ha esaltato…” . E’ questa la logica paradossale dell’amore del Padre che, per vocazione, siamo stati chiamati ad annunciare con le parole e a testimoniare con gioia con la nostra vita di frati minori. I biografi del nostro Serafico Padre S. Francesco ci ricordano come “l’umiltà dell’Incarnazione e la carità della Passione aveva impresse così profondamente nella sua memoria, che difficilmente gli riusciva di pensare ad altri” ( FF. 467). Di questo mistero d’Amore San Francesco è stato un eloquente annunciatore e testimone.

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Il Signore per salvare il mondo, per condurre l’umanità intera alla verità e alla libertà ha scelto la via dell’abbassamento, della condivisione, della solidarietà, dell’umiltà, della donazione gratuita: è questa la via attraverso cui si rivela la gloria di Dio e che ci conduce alla salvezza. Questa è la gloria di Dio, la gloria che porta alla vita. Purtroppo c’è anche la gloria umana, quella che conduce alla morte. La gloria umana si presenta con una tendenza a salire ma tale gloria genera tenebre perché porta l’uomo alla rivalità, la rivalità contiene i germi della violenza e la violenza è la strada che porta alla morte. La gloria umana, dunque, si dimostra gloria vana, falsa e mortale. La gloria di Dio è, invece, in stretta relazione all’umiliazione e alla croce. Il Signore risorto ci mostra sempre le sue ferite. La gloria di Dio, così, si pone in netto contrasto con la gloria del mondo. L’uomo cerca la gloria salendo, Dio rivela la sua gloria scendendo. Carissimi fratelli, alla sequela di Gesù Cristo e sull’esempio del nostro Serafico Padre, attingendo alla “grazia delle origini”, ritorniamo a percorrere la via della minorità, della solidarietà e della restituzione. Abbandoniamo i sentieri “troppo umani” e annunciamo con scelte concrete la logica evangelica del “lasciare per trovare” del “perdere per guadagnare”. Per questo abbiamo tutti bisogno della Pasqua del Signore, del “passaggio” del Cristo Risorto nella nostra vita, di quel passaggio che già ci ha redenti e che ci ha trasformato in creature nuove, in figli della luce. Ancora una volta è Pasqua! E’ Pasqua per l’umanità intera perché abbandoni il sepolcro del relativismo etico, dell’individualismo esasperato e di ogni forma di morte che sfigura la dignità della persona umana. E’ Pasqua per la nostra Nazione perché ritrovi la via della stabilità, del dialogo ad ogni livello e della promozione e difesa del bene comune. E’ Pasqua per la nostra Fraternità provinciale non solo a livello celebrativo ma perchè sappia contemplare con stupore il volto del Risorto e ascoltare, tra tante voci, solo il rumore della pietra rotolata dal sepolcro per vivere nella pace, nella luce sfolgorante e nella verità il canto nuovo dell’Alleluia. Santa Pasqua di Resurrezione!

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RELAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE DELL’EVANGELIZZAZIONE FRA NESTOR INACIO SCHWERZ OFM, DURANTE L’INCONTRO CON IL SEGRETARIATO PROVINCIALE DELL’EVANGELIZZAZIONE 1. SIAMO UNA FRATERNITÀ IN MISSIONE: LA NOSTRA MISSIONE È EVANGELIZZARE Siamo una fraternità evangelizzatrice in virtù della nostra propria vocazione. S. Francesco è stato chiamato a seguire Gesù Cristo nel suo modo de essere inviato dal Padre e nel suo modo di realizzare la missione nel mondo e di evangelizzare. Tutti i frati, ad esempio di S. Francesco, partecipano della stessa missione di Gesù, in comunione con la Chiesa, sotto la guida dello Spirito Santo. Le nostre CCGG hanno esplicitato questa consapevolezza: “Come il Figlio è stato mandato dal Padre, così tutti i frati, guidati dallo Spirito Santo, sono mandati nel mondo intero a proclamare il Vangelo ad ogni creatura.” (art 83) Questo vuol dire che tutti i frati sono missionari e non soltanto alcuni. Non solo in modo individuale, ma come Fraternità. Siamo una Fraternità in missione, nella quale ogni frate è missionario. Essere frate vuol dire essere missionario, partecipare della missione di Gesù Cristo. La missione di Gesù e quella della Chiesa è evangelizzare. Dunque, tutti i frati sono inviati ad evangelizzare. Le CCGG lo confermano: “Ogni frate si senta corresponsabile del mandato, conferito a tutta la Chiesa, di evangelizzare.” (art 83 §2) “Dovunque si trovano e qualunque attività esercitano, tutti i frati si dedichino al ministero dell’evangelizzazione…” (art 84) La missione che si traduce in evangelizzazione è la ragione d’essere del nostro Ordine. La missione evangelizzatrice non si riduce ad alcune attività specifiche o ad un luogo geografico. La vita stessa dei frati minori è e dovrà essere evangelica ed evangelizzatrice. Tutta la vita francescana può essere riassunta in questa dinamica dello Spirito del Signore: convertirsi al Vangelo, vivere il Vangelo, annunciare il Vangelo. L’evangelizzazione scaturisce da chi e da quello che siamo, cioè, di un preciso modo di vivere il Vangelo. Trattasi di un modo di vivere che Francesco riteneva rivelato dal Signore, che cercava sempre di osservare con grande impegno e desiderava che i suoi frati fossero “discepoli del Vangelo”. (Cf. Riempire la terra del Vangelo di Cristo. Instrumentum Laboris per la Ratio Evangelizationis. In: Acta Consilii Plenarii Ordinis Fratrum Minorum in Melita, Roma, 1995, p 163) Facendo una lettura della Regola Bollata nella prospettiva dell’evangelizzazione, si vede che Francesco è attento a tutti gli aspetti della vita quotidiana della Fraternità perché sia un annuncio del Vangelo, del Regno di Dio. L’evangelizzazione francescana è un modo di essere e di vivere il Vangelo, di vivere la comunione fraterna, l’appartenenza alla Chiesa, la minorità, la pace, la missione itinerante in mezzo al mondo ed alla gente. È un modo di essere frati minori in mezzo alla gente, al mondo, con il cuore pacificato però con un atteggiamento deciso di contribuire alla costruzione del Regno di Dio, senza passività ingenua e pietosa. La vita ordinaria di ogni frate e ogni Fraternità dovrebbe essere una buona novella per coloro che ci circondano, in modo particolare per i poveri e gli esclusi. (cf. F. Uribe. Interpretazione attualizata della RB. Convegno dei maestri di noviziato, Assis, 2005) Una forma particolare di evangelizzazione sin dall’inizio è stata quella della predicazione per la quale Francesco dedica un Capitolo nella Regola per orientarla. Inoltre, S. Francesco si rivela originale anche nel orientare i suoi confratelli, ispirati dal Signore, sul modo di andare tra i saraceni e gli altri infedeli. Sono soprattutto aspetti di una presenza come frati minori e pacifici. Insieme con la minorità, è fondamentale sin dall’inizio la vocazione alla pace. La vera novità nella 22

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fraternità dei primi anni non è solo la sua minorità ma il suo particolare rapporto con il saluto di pace. Esso è all’origine del modo pacifico e non-violento con cui i frati vanno per il mondo, evitando ogni lite. I frati annunciano e promuovono la pace. Il saluto francescano di “Pace e Bene” mette evidentemente in relazione la pace con la salvezza donataci da Dio. Il dono di Dio della salvezza, gratuitamente concesso, non solo ci libera dai nostri peccati, ma prevede la pace di un mondo redento e la giustizia del Regno di Dio. Questo preciso modo di vivere il Vangelo e di annunciarlo non si traduce in una diaconia specifica. Abbiamo un carisma aperto per tanti modi diversi di evangelizzare. Gesù Cristo, con il suo modo di vivere e realizzare la sua missione di evangelizzazione, è il paradigma permanente e centrale della nostra missione ed evangelizzazione. Tocca a noi essere fedeli al modo francescano di vivere e annunciare il Vangelo. Allo stesso tempo, sul esempio di S. Francesco, siamo chiamati ad essere attenti ai segni dei tempi, leggerli, interpretarli affinché la nostra missione evangelizzatrice sia profetica, significativa, rispondente alle nuove situazioni del mondo e della Chiesa. In questo senso, dobbiamo sempre di nuovo lasciarci evangelizzare. 2. LA TERMINOLOGIA Innanzitutto vorrei richiamare l’attenzione sull’uso di alcuni termini: missione, evangelizzazione, missione evangelizzatrice, evangelizzazione missionaria, missione ad gentes, pastorale, nuove forme di evangelizzazione. Missione indica la dimensione generale che appartiene alla vocazione cristiana, alla Chiesa, alla Vita religiosa. Tutti i cristiani sono missionari in virtù del battesimo. Il Concilio Vaticano II ha ricuperato questa coscienza all’interno della Chiesa. All’interno della missione generale ci sono le attività specificamente missionarie ad gentes, la missio ad gentes. Evangelizzazione è un termine recente, nato proprio nel XX secolo. Nella Chiesa Cattolica questo concetto è entrato ampiamente dopo il Sinodo dei Vescovi del 1974, nel quale si dice che “evangelizzare è la grazia e la vocazione propria della Chiesa, la sua identità più profonda.” (EN, 14) Nell’intento di definire cosa significa l’evangelizzazione afferma che si tratta di «una realtà ricca, complessa e dinamica». (EN, 17) Per evangelizzare il mondo con credibilità, per annunciare il Vangelo con freschezza, slancio e forza, la Chiesa ha bisogno d’essere evangelizzata per prima, di ascoltare di continuo ciò che deve credere, le ragioni della sua speranza, il comandamento nuovo dell’amore. (cf. EN, 15) In altre parole, la Chiesa intera ha bisogno di una continua conversione e continua formazione nella sua vocazione e missione di evangelizzare. L’evangelizzazione missionaria o missio ad gentes si riferisce al mandato specifico di andare oltre le frontiere del suo mondo, della sua cultura, della sua Chiesa, della sua patria. Il primo viaggio missionario è uscire dal suo cuore verso l’altro. Il criterio attuale di missio ad gentes non è tanto geografico, ma piuttosto antropologico: trattasi delle realtà umane, sociali, culturali dove il Vangelo non è presente, dove la Chiesa è fragile, dove ci vuole la testimonianza dei valori del Regno di Dio, l’annuncio di Cristo, la formazione o il rinforzo delle comunità ecclesiali, la presenza del carisma, dell’Ordine. La missio ad gentes diventa anche paradigma di tutta la pastorale e l’evangelizzazione. Nel contesto attuale di globalizzazione e di migrazioni si può parlare anche di “missio ad altera”. All’interno della Chiesa e anche della Vita religiosa sembra crescere la coscienza della necessità di un risveglio dell’ardore missionario. Il dinamismo missionario è segno e fonte de rinnovamento della Chiesa. “La missione, infatti, rinnova la Chiesa, rinvigorisce la fede e l’identità cristiana, dà nuovo entusiasmo e nuove motivazioni. La fede si rafforza donandola.” (RM, 2) E se questo è vero per tutta la Chiesa, lo è anche per la Vita Consacrata perché la missione ne fa parte 23

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essenziale. “La stessa vita consacrata, sotto l’azione dello Spirito Santo che è all’origine di ogni vocazione e di ogni carisma, diventa missione, come lo è stata tutta la vita di Gesù.” (VC, 72) La Pastorale si riferisce alla cura o all’accompagnamento alle comunità ecclesiali già più o meno solide e mature, missionarie e con adeguate strutture, che irradiano testimonianza del Vangelo nel loro ambiente. Nuova evangelizzazione e nuove forme di evangelizzazione: nella RM di Papa Giovanni Paolo II fa riferimento ad una realtà molto particolare nel campo dell’evangelizzazione: quella “dove interi gruppi di battezzati hanno perduto il senso vivo della fede, o addirittura non si riconoscono più come membri della chiesa, conducendo un’esistenza lontana da Cristo e dal suo vangelo.” Tale realtà esige una nuova evangelizzazione o “ri-evangelizzazione”. (RM, 33) Nel capitolo (V) sulle vie della missione, sottolinea l’importanza della testimonianza (…”il mondo è più sensibile a quella dell’attenzione per le persone e della carità verso i poveri e i piccoli, verso chi soffre… fa nascere precise domande che orientano a Dio e all’evangelo” – n.42), del primo annuncio, parla positivamente sulle Comunità Ecclesiali di Base (“valido punto di partenza per una nuova società fondata sulla civiltà dell’amore; decentrano e articolano la comunità parrocchiale; si radicano in ambienti popolari e contadini, diventando fermento di vita cristiana, di attenzione per gli ultimi, di impegno per la trasformazione della società, in esse il singolo cristiano fa un’esperienza comunitaria e si sente un elemento attivo”, 51), si riferisce all’inculturazione (le comunità ecclesiali in formazione potranno esprimere la propria esperienza cristiana in modi e forme originali…– 53), al Dialogo (“si apre un vasto campo…”– 57), all’impegno per la pace, la giustizia, i diritti dell’uomo... come testimonianza dell’evangelo. La IV Conferenza del Episcopato di America Latina (CELAM), a Santo Domingo, 1992, ha avuto come tema la Nuova Evangelizzazione (NE). Essa non è intesa come forma di affrontare la secolarizzazione e neanche come opposizione alla prima evangelizzazione, però come forma di approfondire, completare e correggere la prima evangelizzazione (cf. SD, 24). La NE vuole “mettere il Vangelo in dialogo attivo con la modernità ed il post-moderno, sia per interpretarli, sia per lasciarsi interpellare da essi. È anche lo sforzo per inculturare il Vangelo nella situazione attuale delle culture del nostro Continente.” (IV CONFERÊNCIA DO CELAM. Nova Evangelização, promoção humana, cultura cristã. n. 24) La NE esige trovare nuove vie con creatività ed fantasia per le nuove situazioni, considera indispensabili la testimonianza, l’incontro personale, la presenza del cristiano nella realtà umana, la fiducia nel kerigma. Richiede anche un linguaggio che renda il Vangelo accessibile alle nuove realtà culturali di oggi. In concreto, la NE esige una revisione e un rinnovamento delle parrocchie, soprattutto quelle urbane. Propone la moltiplicazione delle piccole comunità, dove possa emergere la responsabilità dei laici i quali devono essere formati. (n. 58-60) Ci vuole la capacità di accoglienza, il dinamismo missionario verso i fedeli emarginati. Si fa riferimento ai diversi ministeri e si dice di promuovere una Chiesa ministeriale (n 142). Di fronte al pluralismo religioso, si insiste sulla necessità di approfondire la capacità del dialogo.(n. 136-138) Nelle conclusioni di quella Conferenza si afferma che è l’ora missionaria dell’America, che facciamo nostro il grido dei poveri, che dobbiamo lasciarci interpellare dalle grandi città, che dobbiamo avvicinarci ai popoli indigeni ed afro-americani, che la NE deve essere un’evangelizzazione inculturata e sarà opera di tutti, in modo speciale dei LAICI, e anche dei giovani, promuovendo il loro protagonismo. (cf. n. 293-302) 3. LA RIFLESSIONE NELL’ORDINE DOPO IL CONCILIO VATICANO II Il Capitolo straordinario del 1971, a Medellin, si è occupato della vocazione missionaria francescana oggi. Pone l’accento sulla Fraternità che, nella semplicità e povertà di vita, è 24

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testimonianza di amore a Cristo, ai fratelli, agli uomini tutti, per aiutare a questi a raggiungere i valori evangelici della dignità, del progresso integrale e dell’autentica liberazione. “La nostra preoccupazione si volge a tutti gli uomini, principalmente a coloro che vanno alla ricerca di un nuovo senso della vita; che hanno sete di una verità più piena, di giustizia, di libertà e di dignità umana; che sono poveri e infermi o abbandonati ed emarginati dal mondo. Tra costoro vogliamo vivere e operare ancora più che nel passato.” (Doc. del Capitolo, n.13) Il Capitolo Generale di Madrid, nel 1973, ha avuto come tema “La Vocazione dell’Ordine oggi”. Tra altre cose, nella Dichiarazione finale si afferma: “la missione essenziale della nostra fraternità, la sua vocazione nella Chiesa e nel mondo, consiste nella realizzazione vissuta del nostro progetto di vita” (n.31), creando una fraternità di amore e di servizio aperta a tutti, vivendo nella povertà, partecipando alle speranze dei poveri, prestando attenzione ai cristiani disorientati, agli uomini e donne che sono in cammino verso la fede. (cf. n.32) Il Consiglio Plenario di Bahia, Brasile, nel 1983, ha voluto “riflettere sul modo di evangelizzare con maggiore efficacia oggi”, tenendo conto di 4 riferimenti: il mondo di oggi, i segni dei tempi, le Sacre Scritture ed il Padre S. Francesco. Il Consiglio ha espresso la consapevolezza che “come frati minori siamo chiamati ad essere “avanguardia evangelizzatrice” in una Chiesa che deve essere continuamente reincarnata e rinnovata.”(n. 17) Dice che dobbiamo essere attenti e disponibili “oltre al ministero a favore dei fedeli, a portare il Vangelo a quanti nella società contemporanea non sono stati evangelizzati nel senso tradizionale del termine ed a quelli che se ne sono allontanati.” (n. 17) Domanda a tutti i frati: “Lasciarsi evangelizzare da Cristo; avere lo Spirito del Signore e cercare nutrimento nelle Scritture, nell'Eucaristia, e nelle varie forme di preghiera; predicare il Vangelo ai fedeli e ricercare insieme a loro nuove e migliori strade per portare la Buona Novella ai non credenti ed ai cristiani non praticanti della nostra società; sostenere i nostri frati che «per divina ispirazione» vanno a vivere ed ad aprire un dialogo con l'Islam e le altre religioni o fedi esistenti; di trovare modelli sia per la formazione iniziale sia permanente, basati sulla nostra esperienza con i poveri, che ci aiutino a vivere una vita di costante conversione al Vangelo ed ai poveri stessi; di riconoscere e promuovere i doni che ciascuno ha ricevuto da Dio; di dare testimonianza di fraternità.” (n. 18 e 23) Il documento più importante sulla nostra identità, la nostra vocazione e missione nel mondo attuale è quello delle Costituzioni Generali, del 1987. In esse, il Capitolo V rappresenta un asse centrale nell’identità francescana. I Frati tutti sono chiamati ad evangelizzare, soprattutto con la testimonianza della vita e con l’annuncio della parola. In questi due modi fondamentali di evangelizzazione si apre un orizzonte ampio di possibilità concrete di realizzare la missione evangelizzatrice. Sarà la testimonianza ad avere il primato. Essa, secondo le CCGG, offre diverse vie: professare la fede davanti a tutti con umiltà, fortezza ed animo gioioso (art 90), favorire l’inculturazione della fede cristiana (art. 92§2), essere disposti a dialogare con tutti, imparare dagli uomini, in particolare dai poveri, nostri maestri, e scoprire i semi della Parola e la presenza di Dio nel mondo di oggi, nelle culture e nelle religioni (art. 93), promuovere lo spirito ecumenico e la collaborazione con tutti gli altri cristiani, avere presenza benigna e rispettosa tra i credenti di altre religioni, in particolare della religione islamica, e lavorare con loro per l’edificazione del popolo che Dio si è dato (art 95), instaurare, insieme a tutti gli uomini di buona volontà, in Cristo risorto, una società giusta, libera e pacifica e partecipare alle iniziative di carità, di giustizia e di solidarietà (art 96), optare in favore dei poveri, stare in mezzo a loro quando possibile, usare di misericordia con loro, adoperarsi affinché loro diventino coscienti della loro dignità, la difendano e la facciano valere (art 97), andare da coloro che minacciano la vita e la libertà per offrire la riconciliazione, la conversione ed una nuova vita (art 98), avere fiducia nell’azione dello Spirito 25

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Santo, perseverare nella preghiera e nella pazienza (art. 99). “La testimonianza non può essere fraintesa con una semplice strategia (…). Sicuramente è qualcosa che viene prima di tutto, qualcosa più fondante e fondamentale. Trattasi di un spirito sempre rinnovato che dà senso e vigore al compito di evangelizzazione, che imprime un sello di novità ai metodi e strutture pastorali, e che da il carattere di evangelizzazione alla stessa vita ordinaria dei frati.” (F. Uribe. La fuerza evangelizadora del testimonio. In: Acta del Cap.Gen.1991, Roma, p.594-595). Per quel che riguarda l’annuncio della Parola, tutti i frati, anche i frati laici, approvati dal Ministro, possono predicare ovunque, osservando le prescrizioni del diritto e quelle della Conferenza Episcopale (art 101), Il Capitolo Generale di San Diego, nel 1991, con il tema “L’Ordine e l’evangelizzazione oggi”, ha considerato l’evangelizzazione come la ragione d’essere dell’Ordine. Esso ha espresso la convinzione che “la nostra vocazione evangelizzatrice è essenzialmente profetica” (Doc. finale, n. 3) Il Capitolo ha esplicitato il modo francescano di evangelizzare: “Siamo consapevoli che il modo francescano di evangelizzazione richiede la testimonianza della Fraternità, l'esperienza di Dio nella contemplazione, la preparazione intellettuale e il discernimento dei segni dei tempi.” (n. 5) Esso ha ancora chiesto al nuovo Definitorio generale di elaborare una “Ratio Evangelizationis”. Si aspettava che questa Ratio fosse presentata e approvata nel Consiglio di Malta, 1995. Una commissione ha elaborato un “Instrumentum Laboris”, però l’idea della Ratio è finita lì. Il Ministro generale, Fr. Hermann Schalück, con il suo Definitorio ha preso la responsabilità di elaborare un documento sull’Evangelizzazione e così è nata la Lettera “Riempire la terra del Vangelo di Cristo”. In questa Lettera si fa la lettura e l’interpretazione dei segni dei tempi, si sottolinea la caratteristica francescana della Fraternità evangelizzatrice, come cuore dell’evangelizzazione. La Fraternità si lascia evangelizzare e evangelizza con tutti i suoi membri, con una dinamica di itineranza nel mondo, in comunione con la Chiesa. In risposta ai tempi attuali, la Fraternità evangelizzatrice assume alcuni imperativi fondamentali: l’esperienza di Dio, la vita in Fraternità, l’impegno a favore della vita, la formazione e lo studio. Essa sceglie alcune priorità nell’evangelizzazione: l’inculturazione, la missione “ad gentes”, l’opzione per i poveri, la giustizia, pace e salvaguardia del creato, l’atteggiamento ecumenico e il dialogo interreligioso, i nuovi areopaghi. Nel Cap. Gen. 1997, si è chiesto al Ministro Generale e suo Definitorio di “promuovere uno studio e una revisione della nostra presenza e del nostro modo di agire nelle Parrocchie come Frati minori” e di “indicare nuove forme e nuovi modi di evangelizzazione.” (MP 14) Nel Consiglio Plenario dell’Ordine 2001 e nel Capitolo Generale 2003 è stata presente la coscienza della sfida dell’evangelizzazione per questo terzo millennio. Siamo una Fraternitàcontemplativa-in-missione in un mondo che cambia, in un mondo che ci ha messi in crisi. Ciò richiede da noi riflessione, capacità di rivedere e “rifondare” tutta la nostra vita, di fare un discernimento e renderla significativa, profetica, parabola del Vangelo. “Siamo ben coscienti che l’evangelizzazione, in tutte le sue forme, rappresenta la sfida più grande del terzo millennio. Per questo crediamo che abbia urgente bisogno di essere “rifondata” e rinnovata, nello spirito, nelle forme e nelle strutture.” (CapGen-2003. Fr. Giacomo BINI. Relatio Ministri Generalis, n.146) Il problema più profondo si riferisce alla qualità dell’essere frati minori. Disse l’ex-Ministro Generale nel Cap.Gen. 2003: “ Il Capitolo parlando di evangelizzazione sembra preoccupato più della qualità della vita personale e fraterna dei frati che delle opere. (…) I problemi del nostro fare provengono spesso da una crisi del nostro essere! (…) Ordinariamente, la vita quotidiana dei fratelli è assorbita da una quantità esorbitante di attività, che possono frantumare l’armonia globale della Vita consacrata.” Spesso si vede un protagonismo individuale, personale. “Per un Frate minore l’essere apostolo-evangelizzatore non deriva dagli Ordini sacri, né da qualche ufficio 26

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particolare nelle Parrocchie o nelle Diocesi: è la qualità della nostra vita fraterna testimoniata in ogni attività, umile o “considerata”, che annuncia la Buona Novella.” ( Relatio…n. 111112) Il Capitolo generale del 2003 ci invita a vivere la gioia dell’Evangelizzazione e ci chiede di impegnarci “a valutare con umiltà e verità tutta la nostra vita, le nostre strutture e le attività di evangelizzazione per verificare se testimoniano in modo significativo lo spirito delle beatitudini; se cooperiamo davvero alla trasformazione del mondo secondo Dio.” (Doc. Finale, n.41) Inoltre, lo stesso Capitolo ha creato una nuova Struttura di animazione: il Segretariato generale per l’Evangelizzazione, nel quale va inserito anche il Servizio per il Dialogo (a livello di Ordine), Segretariato provinciale per l’Evangelizzazione (a livello di Provincia) e il Segretariato interprovinciale per l’Evangelizzazione (a livello di Conferenza). Le Priorità dell’attuale sessennio, 2003-2009, hanno come chiave di lettura la Fraternità e la missione. Innanzitutto, vogliamo essere una Fraternità con il cuore rivolto al Signore per annunciare al mondo, con la vita e la parola, che Lui solo è l’Onnipotente. Tutte le cose, anche le attività di evangelizzazione, devono sottostare “allo spirito di orazione e devozione.” Siamo chiamati innanzitutto ad amare, adorare, onorare e servire il Signore “con cuore limpido e mente pura”. Si può dire che l’efficacia dell’evangelizzazione dipende da questa esperienza profonda di Dio. Il frutto della vita con il Signore sarà l’annuncio, con la vita e con la parola. Vogliamo essere una Fraternità, in obbedienza caritativa e servizio reciproco, per testimoniare la riconciliazione in Cristo oltre ogni frattura. “La comunione di vita in Fraternità è la nostra prima forma di evangelizzazione.” (p.17) Questa comunione di vita che i frati vivono tra loro deve essere allargata nella collaborazione con la Famiglia Francescana (n.10) e realizzata con tutti gli uomini amati dal Signore, in modo particolare con i bisognosi, con tutte le creature. Vogliamo essere una Fraternità di minori, poveri e solidali, pellegrina e straniera per le strade del mondo sulle orme di Gesù, per proclamare il valore di tutto l’uomo e di ogni creatura. L’amore di Cristo ci spinge ad andare in modo particolare incontro ai poveri, camminare con loro e camminare come loro, ci conduce ai “lebbrosi” dei nostri giorni. Venga favorita la costituzione di Fraternità “inserite” e Fraternità itineranti. I Frati siano portatori di pace, con la vita più che con le parole, e promuovano la riconciliazione tra le persone e il rispetto della creazione. (n.8) Vogliamo essere una Fraternità che si nutre del Vangelo per offrire all’umanità la Parola che è spirito e vita. In questa Priorità vengono sottolineati i seguenti aspetti: l’esigenza di un Progetto di Evangelizzazione, l’impegno per i progetti missionari, l’importanza dello studio, il primato della vita di comunione in Fraternità come prima forma di evangelizzazione, il bisogno di leggere ed interpretare i segni dei tempi, la necessità della revisione del lavoro pastorale, la promozione della collaborazione dei laici in tutte le attività e loro formazione, la valorizzazione delle missioni popolari, la speciale attenzione ai giovai con il ruolo positivo dei centri educativi. Vogliamo essere sempre consapevoli che siamo una Fraternità sorta per divina ispirazione, chiamata ogni giorno a conversione e vita nuova, per crescere come «Fraternità in missione»(Fraternità contemplativa in missione). L'impegno formativo, dall'accompagnamento vocazionale alla formazione iniziale e permanente, ha come scopo di aiutare a discernere la divina ispirazione mediante la quale il Signore dona nuovi fratelli e ci invia come suoi testimoni nel mondo. Nel Capitolo generale straordinario del 2006, si è insistito che Vocazione, Fraternità e Missione vanno intimamente connessi. La nostra vocazione è di essere una Fraternità di fratelli minori in missione. Si è ribadito che siamo immersi in un cambiamento epocale, con “nuovi paradigmi e categorie che implicano una seria revisione della nostra missione e il coraggio di iniziare cammini inediti di presenza e di testimonianza.” (Spc, 33) Dobbiamo “ritornare al centro della nostra 27

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missione, prendere decisioni di cambiamento che ci aiutino ad abbandonare alcune situazioni sociali ed ecclesiali per scegliere con maggior decisione i luoghi di frontiera e la marginalità, come peculiarità della nostra identità francescana.” (Spc, 33) Si è preso coscienza che “la missione assume oggi il volto del dialogo.” Inoltre, la missione dell’Ordine ha la caratteristica di essere plurale e diversa, poiché nasce dal dono proprio ad ogni fratello e dalle differenti realtà e contesti. (Cf Spc, 38) È stata affermata l’esigenza di assumere con premura speciale l’impegno di rafforzare e sostenere i progetti missionari che stanno nascendo, in modo da garantire il futuro.” (Spc, 34) Infine, è stata sottolineata l’importanza di elaborare un progetto di evangelizzazione specificamente francescano. 4. IL PROGETTO SPECIFICAMENTE FRANCESCANO DI EVANGELIZZAZIONE Una constatazione nel nostro Ordine è la mancanza di chiarezza in molte Entità sull’identità specificamente francescana dell’evangelizzazione. Questa è un sfida particolarmente decisiva per la FP. Alcuni elementi sono fondamentali come contenuto della FP e per dare qualità francescana alla nostra missione di evangelizzare: a) S. Francesco ci chiede di desiderare sopra ogni cosa lo Spirito del Signore e la sua santa operazione. (cf Rb 10,8) Inoltre, lui ci chiede di sottomettere ogni cosa allo spirito di orazione e devozione. “La qualità e la fecondità della nostra evangelizzazione dipendono direttamente dall’esperienza della contemplazione.” (Riempire la terra del Vangelo di Cristo, 58) Per questo è importante la familiarità con la Parola di Dio, con l’Eucaristia, con la devozione mariana, con la religiosità popolare. b) Il nostro primo modo di evangelizzare è la proclamazione silenziosa del Regno di Dio con la testimonianza della propria vita. Perciò quanto più evangelica la vita del Frate minore e della Fraternità tanto più efficace. c) L’evangelizzazione va fatta in Fraternità. Ogni Frate è evangelizzatore in Fraternità, con la Fraternità ed in nome della Fraternità. Siamo Fraternità in missione. La vita fraterna è annuncio del Vangelo. «Non può essere fraternità francescana senza missione, né missione francescana senza fraternità» (Fr. J. Carballo. Con lucidità e audacia…, n. 75, p. 107). d) La minorità costituisce la forma concreta che qualifica la nostra missione, il proprio ministero. «La nostra opzione fondamentale, oggi, consiste nel vivere il Vangelo come minori tra i minori, ma con la coscienza di essere immersi in un cambiamento epocale, che offre nuovi paradigmi e categorie che implicano una seria revisione della nostra missione e il coraggio di iniziare cammini inediti di presenza e testimonianza» (Spc n. 33). Ecco un compito esigente anche per la FP del Frate e della Fraternità. e) La nostra è una Fraternità costituita da fratelli chierici e laici. Tutti, senza distinzione, sono impegnati nella testimonianza evangelica come primo modo di evangelizzare, ma anche nelle diverse espressioni di evangelizzazione (la predicazione, la preghiera, il lavoro manuale…). La Fraternità dovrà prevedere nella sua FP un continuo approfondimento su questa identità e assicurare che i Fratelli laici si sentano evangelizzatori a loro modo, con la loro vocazione specifica ed i suoi doni, ed i fratelli sacerdoti esercitino il loro ministero come Frati minori. Questo vale per qualsiasi forma di evangelizzazione (nelle parrocchie, nell’educazione, nelle Fraternità inserite…) ed in particolare nelle realtà missionarie ad gentes. Tale condizione nostra esige anche un chiarimento di ecclesiologia ed una scelta di un modello ecclesiologico, non sempre semplice nelle Chiese Particolari. f) Secondo il Capitolo Generale Straordinario del 2006, «la missione dell’Ordine è sempre carismatica e quindi plurale e diversa, poiché nasce dal dono proprio ad ogni fratello, rivestito di forza dall’alto, e dalle differenti realtà e contesti, con le loro caratteristiche 28

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proprie. La Fraternità (…) accoglie in sé i doni di ogni fratello e li pone al servizio del Regno (…) praticando i principi dell’inculturazione e dell’interculturalità. Però, la nostra missione è anche uniforme, nel senso che si modella sull’esempio di Cristo» (Scp n. 38). g) In comunione con la Chiesa. L’evangelizzazione francescana è sempre fatta in senso di appartenenza alla Chiesa, di obbedienza alla Chiesa. Allo stesso tempo, aiuta a edificare la Chiesa. Una particolare sfida è la chiarezza teorica e pratica di un modello di Chiesa in sintonia con la visione francescana, a partire da S. Francesco, e con lo spirito del Concilio Vaticano II e delle Chiese locali. h) Il progetto francescano di evangelizzazione dovrà essere arricchito da tutto il patrimonio spirituale, teologico e culturale dell’Ordine e della Famiglia Francescana. Questo è un compito ampio, esigente e necessario per la FP. In questa prospettiva di una presenza missionaria ed evangelizzatrice nel cuore del mondo, ci sono alcune particolari urgenze per la FP: a) coltivare la familiarità con la Parola di Dio nella Bibbia, nella Liturgia e nelle circostanze storiche per leggere i segni dei tempi, interpretarli ed identificare le risposte adatte. Lettura orante della Bibbia, lettura pastorale della realtà sono mezzi che possono aiutare. b) migliorare la comunicazione con le persone del nostro tempo, del mondo urbano, della cultura moderna e post-moderna, dei nuovi areopaghi, delle nuove generazioni, delle nuove scoperte scientifiche e tecnologiche, dei gruppi migranti… Bisogna imparare ciò nel contatto diretto, nel convivere, nel dialogo, ma anche nella formazione intellettuale, tecnica, scientifica, teologica ecc. c) assumere, come singoli e come Fraternità, i valori della Giustizia, della Pace, dell’Integrità del creato, della riconciliazione come uno stile di vita, come valori trasversali, come una spiritualità da testimoniare e da proporre in fedeltà al carisma di S. Francesco ed in risposta ai segni dei tempi; imparare i metodi di una prassi effettiva in favore di tali valori e aprirsi alla collaborazione con tante iniziative esistenti in questa prospettiva. Il Servizio di GPIC offre degli strumenti e sussidi molto validi. d) assumere il DIALOGO come dimensione della nostra vocazione francescana, come un modo fondamentale di essere e di convivere, di impegnarsi per la pace e di evangelizzare nel contesto di missioni ad gentes ed in qualsiasi contesto di questo nostro mondo pluralista. Il dialogo va vissuto nelle relazioni interpersonali, nelle nostre Fraternità, nell’impegno per l’unità dei cristiani, nel rapporto con le altre religioni e le altre culture. Il Sevizio per il Dialogo nell’Ordine offre dei sussidi rivolti proprio per la formazione dei frati e per la missione di evangelizzazione. e) rendere più evangelico e efficace il nostro impegno per i poveri, i “lebbrosi” di oggi, gli esclusi, con lo studio delle cause, con esperienze esistenziali di convivenza con loro, con l’assimilazione di un metodo che li rende protagonisti della loro promozione umana, della difesa dei loro diritti e della loro dignità. Trattasi di un espressione di evangelizzazione e che esige la conoscenza della Dottrina Sociale della Chiesa e della visione francescana della persona umana e delle realtà sociali. 5. UNO SCHEMA FONDAMENTALE PER UN PROGETTO DI EVANGELIZZAZIONE Noi nel Segretariato generale per l’Evangelizzazione abbiamo cercato di elaborare uno schema semplice che potesse orientare, in linea di massima, l’elaborazione di un progetto provinciale di evangelizzazione. 29

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Sono importanti gli elementi pedagogici, soprattutto per quel che riguarda il processo di riflessione, di discernimento, di preghiera, di apertura verso i segni dei tempi e le ispirazioni dello Spirito del Signore, di coinvolgimento di tutti i frati, di un possibile aiuto specializzato, di riferimento alle direttive della Chiesa, alla Parola di Dio e al nostro carisma. Per un primo momento nell’elaborazione del progetto, consideriamo importante sempre di nuovo chiarire la nostra identità, la nostra vocazione, i nostri valori fondamentali. È necessario ritornare sempre di nuovo alle origini, alle esperienze fondanti, a S. Francesco, ma facendo lo sforzo di attualizzazione, di ermeneutica. Un secondo momento è guardare, contemplare, analizzare quello che facciamo e come lo facciamo, con quale stile di vita. Tante volte in una Provincia i frati non conoscono o non sanno che cosa fanno o come vivono i confratelli. Una buona condivisione è fondamentale per la comunione fraterna. È importante anche recuperare la memoria storica della Fraternità provinciale in missione e di ogni presenza: come sono state le origini, per quali motivi si è presenti in tale parrocchia, in tale scuola, in tale santuario? quale è stato il contesto all’inizio e quale è oggi? Allo stesso tempo, va fatta una buona lettura, analisi ed interpretazione della realtà contestuale (socio-culturale, religiosa, ecclesiale…con le sue sfide) e della realtà interna della Fraternità (l’età, le forze fisiche, le possibilità reali per nuove iniziative…). Un terzo momento si riferisce all’approfondimento dei diversi riferimenti nella nostra vocazione e missione, alla presa di coscienza dei criteri e dei fondamenti della nostra missione di evangelizzare. Il riferimento centrale è il Vangelo, la sequela Christi, la Sacra Scrittura. Ugualmente è fondamentale l’orientamento della Chiesa sulla missione, sull’evangelizzazione, sulla VC, con le direttive pastorali della Chiesa Particolare. Sono ancora indispensabili gli orientamenti dell’Ordine, in modo particolare le CCGG, gli SSGG, le Priorità, la riflessione sulla nostra vita e missione nei Capitoli generali, nei Consigli plenari, nei documenti ed in altri livelli. Non si tratta semplicemente di applicare questi orientamenti, ma di assumerli come fonte di ispirazioni, come criteri, come strumenti per il confronto, per una revisione, per ricreare la missione evangelizzatrice nel contesto concreto. Un quarto momento si riferisce alle SCELTE, allo stile di vita ed alle linee di azione: delle presenze stesse e delle forme di evangelizzazione (quali lasciare, quali nuove iniziative, dove rafforzare, con quale stile di vita?); di coinvolgimento nelle missioni dell’Ordine; di orientamenti e di linee di azione per le diverse presenze e le diverse forme di evangelizzazione (è importante che ci sia un orientamento della Fraternità provinciale sulla presenza nelle parrocchie, nei santuari, nelle missioni al popolo… per assicurare uno stile francescano, una risposta ai tempi attuali e la comunione con la Chiesa); delle priorità per i prossimi anni… Un quinto momento si riferisce agli aspetti organizzativi ed operativi, alle strutture, ai mezzi, alle forme di animazione ed accompagnamento, alla verifica. 4. STRUTTURE DI ANIMAZIONE Vedere l’organigramma… Secondo lo spirito del Capitolo generale del 2003 e gli orientamenti degli SSGG, si propone di organizzare una struttura di coordinamento ed animazione per tutte le forme di evangelizzazione e di missioni. Siamo una Fraternità contemplativa in missione e, quindi, tutte le nostre presenze, le nostre attività, la nostra vita stessa sono espressioni di missione, di evangelizzazione (“dovunque si trovino e qualunque attività esercitino i frati”). Se la ragion d’essere del nostro Ordine è la missione, l’evangelizzazione e se tutti i frati sono chiamati ad evangelizzare ed alcuni ad andare in missione, è necessario organizzare le forme di animazione, di coordinamento, di formazione, di accompagnamento. Da molto tempo abbiamo nell’Ordine una struttura di animazione e di 30

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accompagnamento delle missioni, sia nella Curia generale, sia in molte Entità. Da molto tempo abbiamo anche una struttura di animazione e di accompagnamento della Formazione e degli Studi in forma di Segretariato (generale, provinciale). Il Capitolo del 2003 ha deciso di creare un Segretariato, con due settori, per animare e coordinare tutta l’evangelizzazione, sia quella ordinaria, sia quella missionaria. Nel momento di organizzare questa struttura nelle Province, si deve pensare come animare la vocazione missionaria ad gentes e la dimensione missionaria in tutte le forme di evangelizzazione nella Fraternità provinciale. Questa animazione non può limitarsi a raccogliere aiuti finanziari per le missioni. Trattasi di animazione, di formazione, di iniziative per promuovere uno spirito ed una coscienza missionaria nella Fraternità, anche per sviluppare la solidarietà economica con le missioni dell’Ordine, magari con le missioni della Provincia e della Conferenza. Il responsabile per questa animazione si chiama Moderatore per l’Evangelizzazione missionaria. Gli SSGG, art. 49§2, indicano alcuni compiti per questo ruolo: promuovere nell’ambito della Provincia lo spirito e le iniziative di azione missionaria; mantenere le relazioni tra la Provincia e i missionari, e raccogliere le elemosine in beneficio dell’attività missionaria, tenendo conto dei 6% delle entrate per le missioni da inviare al Segretariato generale per l’Evangelizzazione e le Missioni. Però, la Fraternità provinciale, mediante Statuti peculiari, dovrà chiarire ancora meglio quale potrebbe essere il ruolo del Moderatore o quali iniziative sarebbero possibili o necessarie per promuovere questo spirito e questa coscienza missionaria in tutta la Fraternità, nelle diverse presenze, nella Formazione e negli Studi. L’altra dimensione da pensare e organizzare è l’animazione ed il coordinamento di tutti i Frati nelle diverse forme di evangelizzazione, sempre in dipendenza dal Ministro provinciale e del suo Definitorio. Il responsabile per questo ruolo si chiama Coordinatore dell’Evangelizzazione. Gli SSGG, art. 49§3, indicano il compito di “coordinare tutta l’attività che riguarda le diverse forme di evangelizzazione.” Infatti, vediamo dappertutto il bisogno di un certo coordinamento per evitare la dispersione, la frantumazione, i protagonismi individuali, la moltiplicazione delle risorse e delle forze etc. Però, più che coordinare, forse sarebbe necessario una buona animazione e formazione, un accompagnamento ed una verifica di tutte le forme di evangelizzazione e di tutte le presenze. Comunque, anche qui la Fraternità deve chiarire, con gli Statuti peculiari, i compiti più precisi del Coordinatore e le iniziative possibili nell’animazione, nella formazione e negli studi, nel coordinamento per un’evangelizzazione più conforme al carisma e rispondente ai tempi attuali. Se ci sono già delle forme di coordinamento e di animazione per settori o per forme specifiche di evangelizzazione, esse possono essere integrate nell’insieme del coordinamento provinciale. Conviene proprio che ci sia un animatore per ogni settore o forma più significativa di evangelizzazione nella Provincia. Tali animatori possono fare parte del Segretariato provinciale per l’Evangelizzazione. Questi due settori vanno articolati/coordinati all’interno del Segretariato provinciale per l’Evangelizzazione, il quale avrà il suo Segretario. È suo compito “promuovere e coordinare, in dipendenza dal Ministro provinciale, tutta l’evangelizzazione nella Provincia.” (CCGG 49§1) Il Segretario può essere il Moderatore per l’evangelizzazione missionaria oppure il Coordinatore per l’evangelizzazione generale oppure un altro frate. Queste figure devono essere elette nel Congresso capitolare o dal Definitorio provinciale. Anche qui la Fraternità provinciale, in Capitolo o nel Definitorio provinciale, deve esplicitare più chiaramente le competenze e i compiti del Segretario e del Segretariato.

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CALENDARIO DI APRILE 2008 Data MAR 1 MER 2 GIO 3

Impegni

Onomastici

Fra Rosario Cantone

VEN 4 SAB 5

Fra Vincenzo Ponticelli; Fra Vincenzo Cioffo; Fra Vincenzo Palumbo; Fra Vincenzo Patella; Fra Vincenzo Baldo.

DOM 6

Fra Luigi Capursi

LUN 7 MAR 8 MER 9 GIO 10 VEN 11 SAB 12 DOM 13 LUN 14 MAR 15 MER 16 GIO 17 VEN 18 SAB 19 DOM 20 LUN 21

Fra Rufino Mayika (Somma Vesuviana) Fra Giuliano Polimeno

Ritiro zonali (luoghi da definirsi)

Fra Renato Basilio

Ore 16.00: Incontro del Segretariato Provinciale FยงS a S. Chiara

MAR 22

GIO 24 VEN 25

MAR 29

Fra Silvio Di Gioia

Fra Lukas (studente della Prov. di Polonia) Fra Giorgio Ascione

MER 23

SAB 26 DOM 27 LUN 28

Compleanni

Fra Eduardo Parlato; Fra Enrico Perna

Fra Fedele Mattera Fra Massimo Giglio

Ore 16.00: Assemblea dei Guardiani a Ischia Fino al pranzo Assemblea dei Guardiani a Ischia

MER 30 32

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Carissimi, vi invitiamo a far pervenire le notizie di particolare rilevanza riguardanti i segretariati e i conventi.

segretarioprov@ofmna.org

Si ringrazia fin d’ora per la collaborazione

Notiziario della Provincia Napoletana del SS. Cuore di GesÚ dell’Ordine dei Frati Minori Direttore Responsabile Fra Antonio Esposito - Redattore Fra Salvatore Vilardi 33

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Notiziario ofm marzo 2008  
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