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NOTIZIARIO Curia provinciale - Monastero S. Chiara – Via S. Chiara 49/C 80134 Napoli www.ofmna.org

Anno XII n. 1

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INDICE ______________________________________________________ VITA DELL’ORDINE Fraternitas

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Nuovo Segretario Generale dell’Ordine

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Comunicato del Definitorio generale

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Congresso dei Ministri Provinciali e dei Custodi di recente elezione

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Omelia Conclusiva del Ministro Generale

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VITA DELLA PROVINCIA Comunicato del Definitorio di Gennaio

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Agenda del Ministro Provinciale

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Cronaca del Ritiro mensile dei Frati

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Under Seven: tre giorni di formazione a Roma

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Ordinazioni diaconali a S. Chiara

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In memoriam

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Calendario di Febbraio

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VITA DELL’ORDINE

FRATERNITAS ita Vol. XLI. Nr. 139 - OFM Roma - Email: rbahcic@ofm.org - 01. 01. 2008

40° della Giornata mondiale della Pace Il primo giorno dell'anno, come da tradizione iniziata da Paolo VI nel 1968, è dedicato alla Giornata mondiale della pace, giorno in cui tutti i cristiani e gli uomini di buona volontà sono chiamati a riflettere e a pregare per il bene più grande per l'umanità, che si chiama pace. I temi affrontati nel corso degli anni costituiscono un ampio ventaglio di proposte utili non solo per la riflessione, ma soprattutto per raggiungere le trincee operative, per passare cioè dalla teoria alla pratica, seguendo le parole del Maestro: «Vi lascio la Pace, vi do la mia pace. La pace che io vi do non è come quella del mondo: non vi preoccupate, non abbiate paura» (Gv 14,27). Ma sembra proprio che gli uomini abbiano paura della pace. La pace fa paura, perché costa più della guerra. La pace non si riduce a donare qualche briciola di ciò che per noi rappresenta il superfluo, ma pretende la conversione del cuore. La pace non si costruisce con le parole, ma con i fatti. Alla pace non si può e non si deve pensare un solo giorno dell'anno, ma tutti i giorni, e la Giornata mondiale della pace deve durare 365 giorni all'anno e 366 negli anni bisestili. Siamo costruttori della Pace!

FRA Umberto Betti – Cardinale di Santa Romana Chiesa Il Santo Padre Benedetto XVI, alla vigilia della Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo, ha tenuto un Concistoro nel quale ha creato ventitre nuovi Cardinali, tra i quali anche Padre Umberto Betti, OFM. P. Umberto Betti nato a Pieve Santo Stefano (Toscana) il 7.3.1922. Ha iniziato il suo noviziato il 23.7.1937 nella provincia di San Francesco Stigmatizzato della Toscana, ha emesso la prima professione il 2.8.1938 e quella solenne il 31.12.1943. È stato ordinato sacerdote il 5.4.1946. Dall'elenco dei vari Uffici ricoperti nella Curia Romana e nell'Ordine e delle pubblicazioni, emerge la qualità e la quantità dei suoi servizi e della sua cultura; come la stima di cui FRA Umberto è stato circondato, a cominciare dalla stessa persona del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II. Ma soprattutto essi sono il segno di un'attività intensa e qualificata, che egli ha offerto all'Ordine e alla Chiesa nello spirito del Frate Minore, cioè nella gratuità e nella gioia del servizio.

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Il beato Giovanni Duns Scoto nel VII centenario della sua morte Riteniamo doveroso e utile per la nostra intelligenza e per la nostra vita interiore, nel corso del settimo centenario della morte del B. Giovanni Duns Scoto (1308-2008), presentare a puntate alcuni elementi di riflessione che scaturiscono dalle sue opere e dalla sua vita. Un primo aspetto che emerge dalla sua ricchissima dottrina, è il grande anelito del Dottore Sottile di conoscere sempre più profondamente Dio e le verità della fede, per sentirsi conseguentemente attratto ad un amore crescente verso Colui che per primo ci ha amati di un amore infinito. E' proprio da questo anelito che prorompe la sua calda invocazione a Dio, che leggiamo nel De primo Principio:(Cap. 1): “Il primo Principio degli esseri mi conceda di credere, gustare ed esprimere quanto è gradito alla sua maestà e innalza la nostra mente alla sua contemplazione. Tu sei l’Essere vero, l’Essere totale. Aiutami, o Signore, a scoprire fin dove può arrivare la nostra intelligenza naturale nel conoscere l'Essero vero che sei Tu, incominciando dalla stessa definizione che hai dato di Te dicendo: 'Io sono Colui che sono’”.

Giappone - Scuola Francescana In Giappone è nato una Scuola Francescana per promuovere gli studi sui documenti teologici francescani medievali. È la prima istituzione simile che nasce in Giappone. L’équipe degli studiosi è coordinata dai frati minori Fr. Joachim Maekawa e da Fr. Stefano Seiji Fukuda, insieme ad altri frati minori, a studiosi della Famiglia Francescana e anche laici. Tra questi ci sono anche dei non cristiani, interessati al pensiero francescano. La Scuola ha già pubblicato tre volumi, con il titolo di “Franciscan Studies”, che contengono materiale vario di studi in quest’area: si va da S. Francesco a S. Chiara, fino a Bonaventura, Ubertino da Casale, Ockam e Duns Scoto. In cantiere c’è la traduzione giapponese del Prologo di Scoto. Un’iniziativa molto interessante in un paese di antica e nobile cultura, nel quale il francescanesimo può essere un elemento prezioso di dialogo interculturale e religioso.

Abidjan – 50 anni di presenza francescana Il 2 dicembre 2007 i Frati della Provincia del Verbo Incarnato (Togo-Costa D'Avorio-Benin) hanno concluso le celebrazioni ad Abidjan, capitale della Costa d’Avorio, per i 50 anni della presenza francescana nell’Africa dell’Ovest. All'evento hanno partecipato anche il Ministro generale che ha presieduto la Messa solenne; il Vescovo locale, Mons. Paul Dacoury, e l’Arcivescovo francescano, Mons. Paul-Siméon Ahouanan Djro; il Definitore generale, Fr. Amaral Bernard Amaral; il Moderatore per le Missioni, Fr. Vincenzo Brocanelli. Il sabato precedente alla chiusura del giubileo il Ministro generale ha incontrato i Frati della Provincia, ai quali ha lasciato un messaggio di grande apprezzamento per il lavoro dei missionari e alcune sfide importanti, perché la Provincia del Verbo Incarnato possa crescere e consolidarsi. Ha incontrato, inoltre, la Famiglia Francescana e le Sorelle Clarisse.

I Francescani e la lingua Gitonga Il Gitonga, è una lingua bantu, parlata dal popolo Tonga di Inhambane, nella regione sud-est del Mozambico. Il Popolo Tonga o Vatonga appartiene alla famiglia dei popoli Bantu. Immigrati dall’altopiano centrale dell’Africa, i Bantu occupavano nel XVII secolo il “Wutonga”, un vasto 4

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territorio che si estendeva dal fiume Save al fiume Limpopo. Oggi vivono in una area ridotta attorno alla Baia di Inhambane, ma anche in altre zone del Paese, e sono circa 400.000. I Frati Minori sono stati tra i primi a scrivere testi per la scuola e per la catechesi in lingua Gitonga e Fr. Federico Samuele Nhanala, francescano autoctono, è stato il primo a introdurre la lingua Gitonga nella celebrazione della Messa: ha tradotto l’Ordinario della Messa, le preghiere eucaristiche II e III e ha pubblicato il libro dei Canti. Ha anche iniziato la traduzione del Nuovo Testamento, che, dopo la sua morte, 1984, Fr. Amaral Bernard Amaral ha continuato. Fr. Amaral, Definitore generale per l’Africa, ha, poi, proseguito questo lavoro di traduzione ed ha pubblicato, oltre al Nuovo Testamento, anche il libro dei Salmi, mentre è in preparazione la traduzione di tutto l’Antico Testamento. In Gitonga sono stati, inoltre, pubblicati il Lezionario festivo, un volume di preghiere e di canti. Infine, è stato edito il Dizionario Gitonga-Portoghese-Gitonga, con un’appendice grammaticale. Sarà, senz’altro, un contributo importante per lo sviluppo della lingua scritta in Gitonga.

Roma - L’invio missionario Il 30 novembre si è concluso il settimo corso di formazione missionaria interfrancescana nella Fraternità Notre Dame des Nations a Bruxelles. Il gruppo dei nuovi missionari era formato da otto Frati cappuccini originari tutti dell’India e destinati alle missioni in Ghana e in Germania, da due Frati conventuali e da due Frati minori: Fr. Paul Nguyen Thanh Hai, vietnamita per la Fraternità in Myanmar (Birmania) e Fr. Juro Tokalić, originario della Bosnia-Erzegovina per la Provincia di Nairobi in Africa. La sessione di preparazione, in lingua inglese, è durata tre mesi, da settembre a novembre e si è conclusa con un ritiro spirituale con accompagnamento individuale. I missionari sono stati preparati da un’équipe interfrancescana. I Segretari generali per le missioni delle tre Famiglie hanno partecipato alla valutazione finale che è risultata molto positiva ed arricchente, anche per chi era già in missione da qualche anno. Ciò ha confermato tutti nella convinzione che è molto importante continuare tale formazione missionaria e interfrancescana. Al termine, i due missionari Frati Minori sono stati accompagnati in Italia per un pellegrinaggio a Roma e ai luoghi di San Francesco nella Valle Reatina, ad Assisi e a La Verna. Il giorno della festa dell’Immacolata Concezione (8 dicembre) sono stati accolti dalla fraternità della Curia generale, dove il Ministro generale ha ad essi conferito l’invio missionario per le rispettive destinazioni.

Congresso missionario in America Latina Il primo Congresso missionario dei Frati Minori dell’America Latina si celebrerà a Cordoba (Argentina), dal 13 al 19 aprile 2008. L’obiettivo generale è di fare un cammino di rifondazione della nostra missione evangelizzatrice a partire dall’America Latina, attraverso tre tappe: un primo momento sarà vissuto nelle Entità e nelle Conferenze del Continente con esperienze e riflessioni sulla missione; il secondo momento sarà la celebrazione del Congresso; nel terzo momento ogni Entità è chiamata a mettere in atto quanto il cammino percorso avrà indicato. Il Congresso si focalizzerà su tre obiettivi specifici: recuperare la coscienza missionaria dell’evangelizzazione in America Latina a partire dalla memoria storica; animare la vita e le nuove forme di evangelizzazione in tutte le Entità; risvegliare la nostra vocazione missionaria specifica “ad gentes”. Al Congresso saranno invitati i Frati delle varie Entità presenti nel Continente e anche alcuni Laici francescani secondo criteri di rappresentatività significativa. 5

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L’iniziativa si inserisce nel cammino delle Chiese dell’America Latina che nello stesso anno 2008 celebreranno il loro Congresso missionario (CAM 3 – COMLA 8) a Quito in Ecuador, nel cammino dell’Ordine che celebra gli 800 anni della “Grazia delle origini”, e nel desiderio diffuso di ritrovare la ricchezza della “fraternità-in-missione” per ridare nuovo dinamismo missionario alla presenza francescana in America Latina. Il progetto è stato organizzato da una commissione composta da rappresentanti di tutte le Conferenze del Continente e della Curia generale. Per maggiori informazioni, consultare: www.congresomisioneroofmla.blogspot.com.

Segnalibro francescano Juan Duns Escoto Introdución a su pensamento filosófico-teológico, (Giovanni Duns Scoto Introduzione al suo pensiero filosofico-teologico) José Antonio Merino, Biblioteca de Autores Cristianos, Madrid 2007, pp.191. Il filosofo-teologo Giovanni Duns Scoto, chiamato Dottor Sottile e Dottor Mariano, è uno dei massimi pensatori del medioevo, con profonde percezioni del futuro. La celebrazione del settimo centenario della sua morte (1308) ci ricorda la vita ed il messaggio intellettuale di questo maestro geniale che ha saputo sincronizzare il pensiero profondo con i problemi più vivi dell’esistenza. Le sue tesi filosofiche sulla persona e sul corpo umano, su Dio come infinito ed il suo originale concetto di metafisica, così come le sue tesi teologiche sul cristocentrismo, sulla mariologia e sulla morale sono di massima attualità. Questo libro offre un’intensa e chiara sintesi delle principali tesi filosofico-teologiche scotiste e riempie un gran vuoto nella letteratura di lingua spagnola, oltre ad essere un notevole apporto al pensiero scotista internazionale. Koncepcja poznania intuicyjnego u Jana Dunsa Szkota (Il concetto della conoscenza intuitiva in Giovanni Duns Scoto), Grzegorz Witold Salamon, O.F.M., Biblioteka Instytutu Franciszkańskiego, Niepokalanów 2007, pp. 208. Laureatosi in filosofia presso l’Università Cattolica di Lublino (Polonia), Fr. Witold ha frequentato la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani presso la Pontificia Università Antonianum, in Roma, ed ora è membro della Commissione Scotista. Il volume è il frutto di un’indagine scientifica su un tema centrale del ricco patrimonio filosofico del beato Giovanni Duns Scoto. L’Autore descrive il pensiero del Dottore Sottile intorno alla conoscenza dell’uomo, lo colloca nel vasto contesto storico e filosofico e, infine, presenta al riguardo le interpretazioni di alcuni autori moderni. Il testo è in polacco ed è reperibile presso la casa editrice (e-mail: wof@niepokalanow.pl).

Grandi/piccole notizie  Capitolo Generale: Assisi, 23 maggio - 21 giugno 2009: Il Definitorio ha scelto e nominato Fr. Francesco Patton dalla Provincia Tridentina di San Vigilio in Italia come Segretario del prossimo Capitolo generale del nostro Ordine .  Franciscus et Clara memoria et prophetia: incontro di tutte le Presidenti delle Federazioni OSC (Ordo Sanctae Clarae), che si terrà ad Assisi dal 26 gennaio al 6 febbraio 2008. Obiettivi principali dell’incontro: offrire alle suore di conoscersi di più e meglio e, insieme, compiere un pellegrinaggio ai luoghi francescani e clariani più significativi; programmare il cammino futuro, per celebrare l'VIII Centenario della fondazione dell'Ordine delle Povere Dame di Santa Chiara; riflettere su alcuni temi più importanti. 6

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 Napoli - Riaperta al culto la cappella delle Clarisse: Il 1° dicembre 2007 il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, con solenne rito, ha riaperto al culto, dedicandola a Cristo Redentore e a S. Ludovico d'Angiò, vescovo di Tolosa (fratello del fondatore della basilica di S. Chiara e dell'attiguo convento dei Frati Minori ora abitato dalle Clarisse), la Cappella delle Sorelle Povere di S. Chiara, situata al centro della storica piazza del Gesù Nuovo. Chiusa da oltre due anni per consentire restauri urgenti, i lavori sono risultati ingenti e gravosi. Si è dovuto, infatti, tra l’altro, sostituire tutte le capriate lignee consunte dal tempo e minaccianti rovina. La buona Provvidenza, con l'intercessione del Padre S. Francesco e della Madre S. Chiara, servendosi di generosi benefattori e di maestranze specializzate, ha consentito il restauro di un edificio degno della gloria di Dio e della pietà del popolo napoletano.  Collegio Internazionale di Sant’Antonio - Fraternità “Ven. Fr Gabriele M. Allegra” (ROMA): La Fraternità Francescana Interanzioanle “Ven. Fr. Gabriele M. Allegra OFM”, per favorire maggiormente lo scambio fraterno, ha deciso di ampliare il solito “elenchus” dei suoi membri con un vero e proprio “LIBRO DI FAMIGLIA 2007-2008. Memoria • Elenco • Programma”. Questo sussidio vuole essere uno strumento di comunicazione, conoscenza e comunione fraterna, dentro e fuori il Collegio. Si apre con una presentazione e una breve introduzione, alla quale segue la memoria e i dati statistici della vita fraterna dell’anno accademico scorso, 2006-2007. Dell’anno corrente 2007-2008 si presenta l’elenco con i dati dei membri che formano questa Fraternità, e i rispettivi dati statistici; si offre inoltre il programma generale, l’orario e il calendario della vita fraterna, così come il sussidio per il cammino della formazione permanente. Alla fine si riporta anche l’agenda dell’itinerario che la Fraternità vuole percorrere in questo nuovo anno. Vedi il libro! http://www.ofm.org/fraternitas/articles/libro.pdf  Un Francescano Secolare verso la beatificazione: E' il Servo di Dio Giacomo Taglione, nato a Marcianise (Caserta) in Italia nel 1896 e morto nel 1962, Francescano Secolare dal 1921 e fondatore dell'Associazione "Apostolato della sofferenza". Colpito, all'età di sedici anni, da una grave forma di poliartrite deformante, nel 1919, dopo una grave crisi spirituale superata con l'aiuto determinante di S. Pio da Pietrelcina, visse la sua totale immobilità come un privilegio riservato agli eletti del Signore. Con la forza del suo esempio insegnò agli ammalati il segreto della "perfetta letizia" francescana che egli attinse dalla comunione eucaristica quotidiana e dalla Croce del Signore. L'11 dicembre i Consultori teologi della Congregazione delle Cause dei Santi si sono espressi favorevolmente sulla eroicità delle virtù da lui praticate.

Nuovo ministro provinciale Fr. João Inácio Müller è stato eletto Ministro provinciale della Provincia di San Francesco in Brasile.

Nuovi Visitatori generali Fr. Inácio Dellazari dalla Provincia di San Francesco in Brasile, per la Custodia autonoma delle Sette Allegrezze di Maria in Brasile. Fr. Peter Williams, dalla Provincia d’Inghilterra per la Provincia di Santa Barbara negli USA. Fr. Francisco Frasneda, dalla Provincia di Murcia in Spagna, per la P.U.A. 7

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Fr. Jean Marie Sevrin dalla Provincia dei Tre Compagni (Francia/Belgio), Visitatore - Assistente per la P.U.A. Fr. Carlos Folgado López dalla Provincia Missionaria di S. Antonio in Bolivia per la Provincia di San Michele in Argentina. Fr. Guillermo Rodríguez Rico dalla Provincia del Santo Vangelo in Messico, Visitatore Assistente per la Provincia di Santa Fe in Colombia.

Agenda del Ministro generale 06 gennaio: Epifania del Signore, Santa Maria in Aracoeli, Roma. 07-12 gennaio: Tempo forte del Definitorio in Curia Generale. 13-22 gennaio: Incontro con i nuovi Ministri Provinciali in Curia Generale. 16 gennaio: Festa dell’Università e del Gran Cancelliere alla PUA, Roma. 20 gennaio: Partecipazione all’inizio del Capitolo di Russia e Kazakistan (Assisi). 23-24 gennaio: Visita alla Fraternità Santa Maria Draperis (Istanbul – Turchia). 25 gennaio: Partecipazione alla conclusione del Capitolo di Russia e Kazakistan (Assisi). 27-28 gennaio: Incontro con le Presidente delle Federazioni delle Clarisse (Assisi). 29-31 gennaio: Visita fraterna alla Provincia Betica (Spagna).

Restituiamo tutto al Signore con le parole e la vita! 2008-2009 Così viene definita la terza ed ultima tappa dell'itinerario celebrativo per il centenario dell'Ordine. Nello stupore e nella gratitudine vogliamo celebrare il dono della nostra vocazione rendendo grazie al Signore per averci chiamato a questa vita e, nello stesso tempo, restituire, con le parole e con la vita, al mondo, alla Chiesa, ai nostri fratelli il dono ricevuto. Discernere, progettare, celebrare e restituire sono azioni che si richiamano a vicenda e a vicenda si completano: un movimento condiziona l'altro e lo rilancia. Non si può celebrare e restituire senza un progetto e soprattutto senza un vero e sano discernimento. Il discernimento, quale punto di partenza di questo itinerario, è da assumere come atteggiamento costante da parte di ogni fratello e di ogni entità per tornare al Vangelo e alla Regola " midollo del Vangelo".

FRATERNITAS - OFM – Roma Direttore responsabile: Gino Concetti - Redattore: Robert Bahčič Internet: http://www.ofm.org/fraternitas. Email: rbahcic@ofm.org

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NUOVO SEGRETARIO GENERALE DELL’ORDINE: FR. ERNEST KAROL SIEKIERKA

Il Definitorio generale in sessione dell’11 gennaio 2008 ha nominato Fr. Ernest Karol Siekierka come nuovo Segretario Generale dell’Ordine. E nato a Inowrocław (Polonia) il 9 dicembre 1960 ed e entrato nell’Ordine dei Frati Minori nel 1979. Appartiene alla provincia di San Francesco d’Assisi (Poznań). Ha emesso la prima professione il 23 agosto 1980 e quella solenne l’8 dicembre 1983. E stato ordinato sacerdote il 26 marzo 1986. Ha conseguito la laurea presso la Pontificia Facoltà Teologica a Poznań (oggi integrata nella Università Statale di A. Mickiewicz) difendendo la tesi su S. Chiara d’Assisi. Nel ambito della sua Provincia e stato impegnato soprattutto nel campo formativo ( maestro dei professi temporanei, Rettore del Seminario, Segretario per la Formazione e gli Studi, Moderatore della Formazione permanente) ed ha ricoperto gli uffici di definitore e di Vicario provinciale. Nel ambito dell’Ordine e stato per un sessennio (1997 – 2003) Vice-Segretario Generale per la Formazione e gli Studi e dal 2005 ricopriva l’ufficio di Vice-Segretario Generale dell’Ordine.

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COMUNICATO DEL DEFINITORIO GENERALE Tempo Forte - Gennaio 2008 Il Tempo Forte del mese di gennaio 2008, si è svolto dal 7 al 22. Come ogni anno, in questo periodo è stato inserito l’incontro, con il governo dell’Ordine, dei Ministri e Custodi eletti nell’arco del 2007. Questo incontro ha avuto luogo dal 14 al 22 ed erano presenti venti neo-eletti Ministri e Custodi. Nella mattinata del 16 il Definitorio ha partecipato alla “laudatio” in onore del cardinale Umberto Betti presso la PUA. Oltre ai temi trattati solitamente, sono stati approfonditi in particolare alcuni temi specifici: il sussidio formativo sul Capitolo IV delle CC. GG.; il sussidio sulla formazione permanente; il sussidio per le parrocchie; la situazione attuale delle Custodie dipendenti; il 2008 ‘anno della Parola’; l’incontro dei presidenti delle Conferenze nel maggio 2008; l’incontro delle presidenti delle federazioni delle Clarisse (Santa Maria degli Angeli 26 gennaio – 6 febbraio 2008). 1. Relazioni È stata studiata e valutata la relazione inviata dal visitatore generale fr. Theo Vergeel che ha concluso il suo servizio nella provincia S. Michele Arcangelo in Indonesia. Il Definitorio ha accolto la decisione del capitolo di detta provincia che la Custodia di San Francesco in Papua Occidentale, da essa dipendente, diventi una custodia autonoma. Rimangono da stabilire i passaggi da fare, inclusa la data dell’erezione. Il Definitorio, dopo aver ascoltato il visitatore della Fondazione S. Francesco d’Assisi dipendente dal Ministro Generale in Russia - Kazakistan ed il parere dei frati della Fondazione per quanto riguarda il nuovo governo, ha nominato il nuovo presidente ed i tre consiglieri di detta Fondazione. Il nuovo presidente è Fr. Guido Trezzani. 2. Nuovo Segretario generale Il Definitorio ha scelto Fr. Ernest Karol Siekierka (Provincia di San Francesco d’Assisi in Polonia) come nuovo Segretario generale dell’Ordine, ufficio vacante dopo la morte di Fr. Sean Collins che è deceduto il 24 dicembre 2007 in seguito ad una breve e dolorosa malattia. 3. Capitolo Generale 2009 Il Definitorio ha incontrato Fr. Francesco Patton, Segretario generale del Capitolo 2009, ed ha progettato alcuni passi da fare in preparazione allo stesso. Insieme al Segretario generale del Capitolo è stata preparata la giornata dedicata al tema del Capitolo prevista durante l’incontro dei Presidenti delle Conferenze nel mese di maggio 2008. Sono stati, poi, nominati vice segretari del Capitolo generale: Fr. Walter de Carvalho Junior, della Provincia dell’Immacolata Concezione in Brasile, e Fr. Gabriel Mathias, della Provincia di S. Tommaso in India. Fr. Giampaolo Masotti, della Provincia Serafica, è stato eletto addetto di Segreteria per le comunicazioni. È stata nominata anche la Commissione preparatoria del prossimo Capitolo composta dai seguenti frati: Fr. Francesco Patton (segretario e coordinatore), Fr. Ambrogio Nguyen Van Si (definitore generale), Fr. Walter de Carvalho Junior (vice segretario) e Fr. Damien Isabell (dal Centro missionario in Bruxelles). Fr. Jakab Varnai (definitore generale) e Fr. Francesco Patton (segretario) formano la Commissione per la revisione dell’Ordo Capituli. 4. Collegio S. Isidoro in Roma Avendo deciso il trasferimento della fraternità di Grottaferrata (Collegio S. Bonaventura-Quaracchi) a Roma (Collegio S. Isidoro), il Definitorio ha formato la nuova famiglia religiosa di detto Collegio dipendente dal Ministro generale. 5. Incontro con gli Uffici Il Definitorio ha incontrato il Direttore dell’Ufficio per lo sviluppo (Fund Raising) e l’Economo generale informandosi sullo svolgimento dei lavori. 10

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Per trattare di due sussidi, quello sulle parrocchie e quello della formazione permanente, il Definitorio ha incontrato il Segretario generale per la Formazione e gli Studi ed il Segretario generale per l’Evangelizzazione. 6. Pratiche amministrative Sono state esaminate 32 pratiche amministrative, che riguardano l’emissione di decreti, ratifiche, dispense e richieste finanziarie da varie entità dell’ordine. fr. Ernest K. Siekierka Segretario Generale

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CONGRESSO DEI MINISTRI PROVINCIALI E DEI CUSTODI DI RECENTE ELEZIONE Per crescere e far crescere Cari Fratelli, con la grazia di Dio siamo giunti al termine di questo incontro del Definitorio generale con i nuovi Ministri provinciali e Custodi. Grazie della vostra partecipazione. All’inizio dell’incontro vi chiedevo di sentirvi a casa e tra fratelli. Spero sia stato così, ma se ho mancato in qualcosa, vi chiedo scusa. Citando la Regola (cf. Rb 6,7-8), vi chiedevo anche di manifestare con fiducia le vostre necessità e i vostri problemi e di condividere le gioie e le preoccupazioni. Alla fine dell’incontro sento il bisogno di ringraziarvi per l’apertura nel dialogo personale. Avete condiviso con me le vostre gioie e le sofferenze. Grazie e da questo momento sappiate che nelle mie preghiere sarete molto presenti, perché il Signore aumenti le gioie e diminuisca le pene. Desidero ora concludere questo incontro sottolineando alcuni punti che credo meritino particolare attenzione da parte vostra e che, in un modo o nell’altro, sono emersi durante l’incontro. 1. Siate animatori e non solo amministratori. Nell’animazione della vita dei Frati ricordate sempre che, in stretta collaborazione con il Definitorio, i vostri principali obiettivi devono essere: animare spiritualmente la vita dei Frati; creare comunione; saper prendere decisioni e vigilare, perché vengano attuate; progettare e preparare il futuro con “lucidità e coraggio”, il che, tra l’altro, comporta anche di vivere, e aiutare i Frati a vivere, in atteggiamento di processo e di progetto, come ci chiedono il progetto La grazia delle origini, il documento finale del Capitolo 2003, Il Signore ti dia pace, le priorità dell’Ordine, come vengono proposte dal documento Seguaci di Cristo per un mondo fraterno, e il documento finale del Capitolo generale straordinario 2006, Il Signore ci parla lungo il cammino. 2. Per essere animatori e non solo amministratori, date la precedenza alle persone dei Frati rispetto alle strutture, mostrando verso di loro una cura materna, come chiedeva san Francesco e come ci ha chiesto l’ultimo Capitolo generale straordinario. Ricordate che vi è stata affidata l’anima dei Frati (cf Rnb 4,6). 3. Abbiate una cura particolare dei Frati in difficoltà. Parlando con me mi avete reso partecipe, tra le altre cose, delle vostre sofferenze per Frati con problemi. Sappiate che vi sono molto vicino. Nell’affrontare questi problemi vi chiedo molta carità. San Francesco ci chiede di trattare gli altri come desidereremmo essere trattati noi stessi, se venissimo a trovarci in una situazione simile. Ciò che ci dice san Francesco nella Lettera a un Ministro deve essere sempre presente nella nostra mente e nel nostro cuore quando ci troviamo ad avere a che fare con questi Frati in difficoltà. Allo stesso tempo, però, vi chiedo chiarezza. Solo così sarà possibile aiutarli adeguatamente e solo in questo modo difenderemo le nostre Entità. In tutto quello che avvia relazione con i delicta graviora, seguite le Normae servandae in casibus aliqua graviora delicata tractandis, elaborate dalla Curia generale. 12

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4. Lavorate senza fatica per assicurare l’unità organica e armoniosa tra vocazione – vita fraterna – missione. Solo così saremo Frati Minori e combatteremo alla radice la frammentazione e l’individualismo nella vita dei Frati. 5. Nel campo della formazione vi chiedo di dare priorità alla formazione permanente; di essere scrupolosi nel discernimento dei nostri candidati ed esigenti nella formazione dei nostri giovani; di assicurare ai Frati in formazione iniziale e nei primi anni dopo la professione solenne un adeguato accompagnamento personalizzato; di garantire formatori preparati che sappiano trasmettere la bellezza della sequela di Cristo; di offrire una formazione intellettuale rispondente alle esigenze di oggi. 6. In stretta collaborazione con la formazione vi chiedo di prestare particolare attenzione alla formazione nell’uso corretto e responsabile dei mezzi di comunicazione, specialmente internet; di accompagnare adeguatamente i Frati che si isolano dalla Fraternità e passano ore e ore davanti al computer. Non aspettiamo che i problemi sorgano, per poi correre ai ripari. 7. Nel settore dell’evangelizzazione sento il bisogno di ricordarvi la necessità di un progetto specificamente francescano, che ci porti a vivere la vita fraterna come «nostra prima testimonianza per il mondo» (Spc 34); a lasciarci «sedurre dai chiostri dimenticati, dai chiostri inumani» (Sdp 37); a «scegliere con maggior decisione i luoghi di frontiera e la marginalità, come peculiarità della nostra identità francescana» (Spc 33); ad essere minori tra i minori. D’altra parte dobbiamo ricordare di essere un Ordine missionario ad gentes. Nessuna Entità, per quanto piccola, può ignorare questa dimensione essenziale del nostro carisma. Tutti dobbiamo garantire il futuro dei progetti missionari (cf Spc 34). Sempre in questo campo dell’evangelizzazione, curate che il dialogo e la GPIC siano valori trasversali in tutta l’attività evangelizzatrice. Sempre in questo campo dell’Evangelizazione, lavorate affinché i valori del dialogo e della GPIC siano valori trasversali in tutto l’attività evangelizzatrice. 8. Nel campo economico vi chiedo di assicurare ed esigere trasparenza, solidarietà e austerità. Un’economia fondata sul lavoro dei Frati, da considerare come una grazia (cf Rb 5,1). Impegnatevi per il raggiungimento di un “fondo comune”, frutto della solidarietà di tutte le Fraternità e di tutti i Frati. 9. Nell’assistenza delle Sorelle contemplative del Secondo Ordine e nell’assistenza ai Fratelli e alle Sorelle dell’OFS vi chiedo molta vicinanza e attenzione fraterna, per aiutarli soprattutto nella formazione, sempre però ricordando che sono Ordini autonomi. 10. Come chiedeva il Capitolo generale straordinario, come Ministri e Custodi, dovete avere una particolare cura della vita fraterna, migliorando la comunicazione, superando ogni tipo di divisione e facendo in modo che gli strumenti di sempre (formazione permanente, capitoli locali…), ci aiutino a raggiungere la piena maturità umana, cristiana e religiosa (cf CCGG 39). Fratelli, so bene che l’animazione, e tutto quello che questa comporta, non è per niente facile, però non siete soli. Ci sono molti Frati disposti a dare il meglio di sé e a collaborare attivamente per passare dal buono al meglio. Contate su tutti i Frati che lavorano in Curia generale. Siamo al vostro servizio. Servirvi e aiutarvi è la nostra migliore ricompensa. Contate, soprattutto, sull’aiuto del Signore, per il quale nulla è impossibile (cf Lc 1,37). Egli è con noi in questo duro ma bel compito di “far crescere” i Frati che il Signore ci ha affidato. Salutate i Frati delle vostre Entità, soprattutto gli anziani e quelli con maggiori difficoltà, da parte del Ministro, del Definitorio e di tutti i Frati della Curia. Che il Signore doni a tutti noi la grazia di vivere il Vangelo come regola e vita. Questo è il mio ardente desiderio per me e per tutti voi. Fratelli, osiamo vivere il Vangelo! Fr. Hosé Rodríguez Carballo Ministro generale

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OMELIA CONCLUSIVA DEL MINISTRO GENERALE Cari Fratelli Ministri, il Signore vi dia pace. Durante questi giorni abbiamo condiviso alcune riflessioni sul ministeri a cui siete stati chiamati come Ministri e Custodi. Abbiamo condiviso anche inquietudini, speranze, dubbi, timori, gioie e preoccupazioni. Sono stati giorni di incontro e di vera fraternità. Rendiamo grazie a Dio, datore di ogni bene. Quanto abbiamo riflettuto e condiviso lo poniamo ora sull’altare, perché il Signore trasformi le nostre paure, debolezze e stanchezze in forza, coraggio e audacia evangeliche e, allo stesso tempo, rafforzi tutto il bene presente nelle nostre Entità e nei Frati che vi sono stati affidati. Dalle letture che la Chiesa oggi ci propone ricaviamo delle indicazioni importanti per il nostro ministero di servizio ai Frati. In primo luogo chi è stato chiamato ad esercitare il ministero dell’autorità deve mettersi completamente al servizio della volontà del Signore. Come Francesco, il Ministro deve sempre chiedersi: «Signore, cosa vuoi che io faccia?» e, come Samuele, deve fare ciò che il Signore gli ordina (cf. 1Sam 16,4). Obbedire alla volontà del Signore, sempre e in ogni momento, deve essere l’obiettivo prioritario della sua vita, anche se questo non gli eviterà di provare timore, come accadde a Samuele (cf. 1Sam 16,2), o di fare domande, come accadde a Maria (cf. Lc 1,29). Ma il Ministro e il Custode, come Pietro, deve poter dire: dobbiamo obbedire a Dio piuttosto che agli uomini (cf. Hch 4,19). Questo atteggiamento di obbedienza al progetto di Dio darà ai Ministri e ai Custodi una gran libertà e serenità nel loro ministero (cf. Am 7,14). Come abbiamo detto nel salmo responsoriale, la paura nelle situazioni difficili e di conflitto sarà vinta dalla certezza, che viene solo dalla fede, che la mano del Signore sostiene il suo servo, che nel suo braccio è la nostra forza e che il Signore è la roccia di salvezza (cf. Sal 88, 20-22. 27-28). Solo così si potrà avere lucidità per l’analisi e la diagnosi della situazione e coraggio per vivere e aiutare a vivere il presente con passione, abbracciando il futuro con speranza. Solo così si potrà avere uno sguardo diverso da quello degli altri, lo sguardo di Dio, sugli avvenimenti e sulle persone. Il Ministro, come Samuel, non può avere solo uno sguardo umano, superficiale, e non può lasciarsi condizionare solo dalle apparenze. «Le vostre vie non sono le mie vie» (Is 55,8), i miei criteri non sono i vostri criteri, dice chiaramente il Signore a Samuele, e anche a noi ripete: «il Signore non bada a ciò che colpisce lo sguardo dell’uomo: l’uomo guarda all’apparenza, ma il Signore guarda al cuore» (1Sam 16,7). Il Ministro, in piena comunione con il Signore, deve imparare a guardare con gli occhi di Dio: in profondità, al cuore, dove veramente si annida il bene e il male (cf. Mt 15,11ss). Questo porterà ad agire secondo i criteri di Dio e non secondo quelli umani

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Dalle letture di oggi ci viene un’altra importante indicazione per il nostro ministero: la necessità di anteporre l’amore a qualsiasi altra “mediazione”, per quanto importante, come nel caso della legge. Il Ministro e il Custode nella loro missione di governo devono tener presente la legge e farla rispettare, ma questa non può mai sostituire la legge dell’amore, del perdono, della misericordia, senza le quali è impossibile la missione di animazione che è stata loro affidata. Come abbiamo ascoltato nel Vangelo, «il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato» (Mc 2,28). Dare il primato alla legge dell’amore può sembrare meno efficace ma, senza dubbio, col tempo è l’unica cosa che cambia il cuore. Come, poi, ci chiede il padre san Francesco nella sua Lettera a un ministro, nessuno si allontani da voi, cari Ministri e Custodi, senza aver contemplato in voi il volto misericordioso di Dio, senza aver ottenuto da voi misericordia, se l’ha chiesta, o senza avergliela offerta, se non l’ha chiesta. Non abbiate paura di perdonare. Solo il perdono compie il miracolo di una doppia conversione: quella di chi perdonato e quella di chi perdona. Seguendo il cammino proposto dal progetto La grazia delle origini, elaborato dal Definitorio generale per celebrare l’VIII Centenario della fondazione del nostro Ordine, siamo giunti alla terza tappa: Celebrare, restituendo, il dono della nostra vocazione. In questo momento di grazia, sentiamo il bisogno di celebrare, cioè di far festa, perché il Signore è stato grande con noi, chiamandoci a far parte della famiglia dei Frati Minori e per questo ci rallegriamo. Celebrare, cioè rinnovare il nostro stupore, la nostra meraviglia e la nostra sorpresa di fronte a questo gesto d’amore straordinario del Signore per ciascuno di noi quando, senza alcun merito, ci disse: seguimi! Celebrare, cioè ringraziare il Signore per il dono della nostra vocazione, dono stupendo, per il quale «dobbiamo maggiormente rendere grazie allo stesso glorioso Padre» (TestsC 2). Celebrare, cioè rinnovare in ciascuno di noi la gioia di appartenere a Colui che è tutta la nostra ricchezza a sufficienza (cf. LodAl 4). Celebrare, cioè restituire, con le parole e le opere, al mondo, alla Chiesa e ai fratelli tutto ciò che abbiamo ricevuto dal Signore, vivendo con generosità le esigenze della nostra vocazione. Dopo esserci messi in atteggiamento di discernimento (anno 2006) e aver riflettuto sul posto centrale che il Vangelo occupa nella nostra vita di Frati Minori (anno 2007), ora, nel 2008-2009, siamo invitati a dare una risposta concreta, individuale e comunitaria, a questo cammino di ricerca della volontà del Signore per tutti e ciascuno dei Frati, così che, tornando all’essenziale della nostra forma di vita (cf Sdp 2), possiamo meglio rispondere alle sfide che oggi ci presenta la società, la Chiesa e il mondo, in modo da poter «nascere di nuovo» (Gv 3,3). Siamo invitati ad approfittare di questo tempo di grazia per confrontarci con la nostra forma vitae, in «fedeltà creativa» (VC 37); a dare una risposta significativa alla vocazione e missione che abbiamo ricevuto, «senza addomesticare le parole profetiche del Vangelo per accomodarle ad un comodo stile di vita» (Sdp 2). Siamo chiamati alla conversione (cf. Mc 1, 14). Il progetto La grazia delle origini ci propone alcune scelte concrete in questo cammino che non possiamo non tener presenti: cercare in ciascuna Entità forme concrete di espropriazione e restituzione dei nostri beni ai poveri, che sono nostri maestri e signori; verificare in ogni Fraternità locale l’uso dei nostri spazi, cercando di realizzare scelte solidali e generose di condivisione; verificare l’uso che 15

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facciamo dei mezzi per l’evangelizzazione, perché siano veramente in consonanza con la nostra vocazione di minori; scegliere per l’evangelizzazione in chiave missionaria; riprendere la formula della professione, perché diventi occasione per fare memoria grata del dono della vocazione, per una revisione di vita e per un rinnovato impegno. Fratelli, questo è il cammino che siamo chiamati a fare in questi due anni che abbiamo davanti: Apriamoci allo Spirito e preghiamo: Signore Gesù, custode e difensore nostro, riempi i nostri cuori con la tua grazia, perché non cediamo alla tentazione della stanchezza, della routine e della rassegnazione. Signore Gesù, speranza nostra, trasforma i nostri cuori perché possiamo gustare, celebrare e “restituire” il dono della nostra vocazione. Signore Gesù, nostro refrigerio, dacci i doni del tuo Spirito e la generosità di condividerli con i Fratelli, la Chiesa e i poveri. Signore Gesù, nostra ricchezza a sufficienza, illumina i nostri cuori perché possiamo camminare con “passo leggero” verso la grazia delle origini. Signore Gesù, nostra letizia e gioia, purificaci interiormente, perché, accesi dal fuoco dello Spirito, possiamo seguire le tue orme. Fiat, fiat. Amen, amen. Fr. José Rodríguez Carballo, ofm Ministro generale

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VITA DELLA PROVINCIA COMUNICATO DEL DEFINITORIO PROVINCIALE Oggi 12 gennaio 2008, alle ore 9.00, presso la Curia Provinciale di S. Chiara in Napoli si è radunato il Definitorio Provinciale. Tutti i frati del Definitorio erano presenti. Dopo la celebrazione dell’Ora Terza si è data lettura e si è approvato il Verbale del Definitorio celebratosi presso la Curia Provinciale lo scorso 19 dicembre 2007. Il Ministro Provinciale ha informato il Definitorio della visita fraterna che fra Josè Rodriguez Carballo, Ministro Generale dell’Ordine, farà alla nostra Provincia il prossimo 8 febbraio 2008. L’incontro della fraternità provinciale con il Ministro Generale, che sostituirà il ritiro mensile della Provincia programmato per il giorno 11 febbraio, avrà luogo presso il Monastero di S. Chiara in Napoli; la visita si svolgerà in S. Chiara in Napoli e avrà la seguente struttura: - ore 8.30: Raduno dei frati e accoglienza del Ministro Generale; - ore 9.00: Preghiera iniziale e relazione del Ministro Generale (Sala Maria Cristina); - ore 10.00: Intervallo; - ore 10.30: Condivisione e confronto fraterno (Sala Maria Cristina); - ore 12.00: Concelebrazione Eucaristica nella Chiesa delle Clarisse, Piazza del Gesù; - ore 13.30: Pranzo nell’antico refettorio; - ore 15.30: Definitorio; - ore 16.00: Incontro con i frati in formazione iniziale. In tardo pomeriggio il Ministro Generale, con il Ministro Provinciale e P. Luca M. De Rosa, Postulatore Generale, parteciperanno ad Afragola, presso la Basilica di S. Antonio, al Convegno di Studio sulla Serva di Dio Madre Antonietta Giugliano, fondatrice delle Suore Piccole Ancelle di Cristo Re. Su richiesta del nuovo Arcivescovo di Gaeta, e dopo previa consultazione della fraternità del convento di S. Francesco di Minturno, si è proceduto ad indicare unanimemente, quale amministratore parrocchiale della Parrocchia di Tremensuoli di Minturno, fra Luigi Santullo. Si è poi proceduto ad esaminare alcune questioni di Rappresentanza Legale riguardanti i Conventi di Ischia, S. Lucia al Monte; S. Caterina in Grumo Nevano (NA). Inoltre il Definitorio ha esaminato la nuova bozza di Convenzione tra il FEC e l’Ente Custodia, elaborata dall’Avvocato Belmonte e dal Commercialista Esposito; la precedente Convenzione era scaduta nel dicembre 2007. Il Ministro provinciale ha poi presentato sinteticamente la situazione economica della Provincia. Si è stabilito all’unanimità, su proposta di fra Eduardo Parlato, di intitolare la Biblioteca di Afragola a P. Gioacchino (Francesco) D’Andrea. Si è poi data la parola alla Dott.ssa Angiola Lettieri, ministra regionale OFS, che ha informato il Definitorio circa il cammino che sta perseguendo la fraternità OFS provinciale verso l’unità con l’OFS d’Italia. Alle ore 13.25 si è conclusa, con la preghiera di ringraziamento, la sessione definitoriale. Napoli, Curia Provinciale 13 gennaio 2008 Fraternamente Fra Salvatore Vilardi 17

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AGENDA DEL MINISTRO PROVINCIALE Gennaio 2008 01 – Ore 19.00 Presiede la S. Messa a S. Chiara; 06 – Ore 11,30 Presiede in occasione della Solennità dell’Epifania la S. Messa a Portici; 08 – Ore 9.00 Incontro con la Dott.ssa Crescenzio della Soprintendenza di Napoli; Ore 12.00 In Curia provinciale incontro con l’avv. Belmonte; 09 – Nel pomeriggio ad Ischia per incontrare il Definitorio della Provincia di Foggia radunatosi per il tempo forte presso il Convento di S. Antonio; 10 – Ore 10.00 Incontro con fra Francesco Mauro Del Grosso; Ore 17.00 Incontro in Curia con l’Ing. Giordano, per questioni inerenti il contratto di locazione dei locali (lato Teatro Sole) del Convento di Grumo Nevano; 11 – Ore 12.00 Incontro in Curia provinciale con fra Nikodem Gdyk, Ministro Provinciale della Provincia di S. Maria degli Angeli di Cracovia; 12 – Ore 9,30 Sessione Definitoriale presso la Curia Provinciale; 13 – Ore 11.00 Presso la Chiesa delle Clarisse in Piazza del Gesù, presiede l’Eucaristia in occasione del 60° di vita religiosa di Sr. Chiara Brayda; Ore 18.00 In S. Chiara concelebra con Sua Ecc. Mons. Filippo Strofaldi, che conferisce il Sacro Ordine del Diaconato a fra Fedele Mattera e Fra Nehemia Burczinsky; 14/22 Partecipa, presso la Curia Generale, all’incontro convocato dal Ministro Generale e dal suo Definitorio per i Ministri Provinciali e dei Custodi di recente elezione. 23 - Nell’Aula Paolo VI in Vaticano partecipa insieme ai frati Under Seven all’Udienza Generale del Mercoledì presieduta dal Santo Padre, Sua Santità Benedetto XVI; 25 – Ore 10.00 Appuntamento con Fra Francesco Mirante; Ore 11.00 Appuntamento con fra. Ferdinando Cimmaruta e l’Architetto Mauro di Mondragone; 26 – Ore 8,30 Incontro con Fra Pasquale Mauro – Ore 9,45 Visita a “la Palma”; Ore 16.00 Incontro Regionale dei Ministri locali OFS a S. Pietro ad Aram; 27 – Ore 9,30 S. Messa a S. Maria della Vittoria; Ore 10 Visita fraterna alle Clarisse di Pignataro Maggiore; Ore 20.00 Visita fraterna a Teano; 28 – Incontri in Curia Provinciale: ore 9.30 con l’Architetto Antonio Di Lorenzo, per questioni inerenti la Casa conventuale di Grumo Nevano; Ore 10.00 con il Commercialista Dott. Luca Pavolini – Ore 11.00 con l’Architetto Mauro di Mondragone – Ore 11,30 con l’Avv. Notaro – Ore 12.00 Incontro con Fra Pasquale Mauro – Ore 16.00 Ad Afragola per l’Assemblea dei Guardiani 18

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29 – In mattinata partecipa all’Assemblea dei Guardiani ad Afragola – Ore 16,30 Incontro con il dott. Ciro Tammaro. 30 – Ore 9.00 A Castellammare di Stabia incontro con Gino Picardi ed Enzo Romano, per sopralluogo in vista di effettuare dei lavori di ordinaria amministrazione; Ore 16,30 Incontro con l’Avv. Notaro e il Vicesindaco di S. Gennaro Vesuviano, il Sign. D’Ascoli, per questioni inerenti il Convento di S. Gennaro Vesuviano; Ore 18.00 Visita a P. Beniamino ricoverato presso l’Ospedale Civile di Piedimonte Matese – Ore 22.00 Visita alla fraternità Marcianise, in lutto per il decesso di Fra Vito Capasso; 31 – Ore 15,30 Presso la Chiesa Conventuale di Marcianise, concelebra la Messa esequiale, di fra Vito Capasso, presieduta dal Vescovo di Caserta, Sua Ecc. Mons. Raffaele Nogaro; Ore 18 Visita fraterna e S. Messa presso la Chiesa conventuale di Piedimonte Matese in suffragio di P. Beniamino Parrella.

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CRONACA DEL RITIRO MENSILE DEI FRATI 14 gennaio 2008 I Zona luogo del Ritiro: Miano ‹‹Consiglio poi, ammonisco ed esorto i miei frati nel Signore Gesù Cristo che, quando vanno per il mondo, non litighino, ed evitino le dispute di parole, né giudichino gli altri; ma siano miti, pacifici e modesti, mansueti e umili, parlando onestamente con tutti, così come conviene. E non debbano cavalcare se non siano costretti da evidente necessità o infermità.›› (Reg. Boll., 3) Anche se la struttura conventuale è invasa dagli operai per il recupero dello stabile, la fraternità di Miano ha accolto i frati per il ritiro zonale. Animati da fra Gennaro Russo siamo stati invitati a meditare insieme sullo stile dell’evangelizzazione. A questo secondo ritiro hanno partecipato 18 frati. Dopo la preghiera iniziale, preparata dalla fraternità locale, abbiamo svolto la giornata di ritiro con lo stesso stile che abbiamo programmato per la giornata di ritiro: meditazione, preghiera comunitaria, condivisione e pranzo finale. II Zona luogo del Ritiro: Giugliano in Campania Come da programma questo incontro dei Frati si è tenuto presso la Fraternità di Giugliano, come sempre molto disponibile all’accoglienza. fra. Mario Folliero ha illustrato il tema su come i Frati debbono andare per il mondo: ‹‹Consiglio poi, ammonisco ed esorto i miei frati nel Signore Gesù Cristo che, quando vanno per il mondo, non litighino, ed evitino le dispute di parole, né giudichino gli altri; ma siano miti, pacifici e modesti, mansueti e umili, parlando onestamente con tutti, così come conviene. E non debbano cavalcare se non siano costretti da evidente necessità o infermità.›› (Reg. Boll., 3) Erano presenti componenti di tutte le Fraternità (17 frati), e in un clima di grande serenità ci siamo scambiato opinioni, esperienze pastorali ed abbiamo condiviso la preghiera e la mensa fraterna. III Zona luogo del Ritiro: S. Maria Capua Vetere Verso le ore 09,30 sono convenuti quasi tutti i Frati della III Zona a S. Maria Capua Vetere. Sono stati accolti con viva cordialità familiare dalla Fraternità locale, dal Guardiano fra. Giuseppe Palmesano e dal Parroco fra Berardo Buonanno che ha animato l’incontro con una breve riflessione sul tema: “Come i Frati devono andare per il mondo”. Si è sentita pure la presenza spirituale di fra. Alessandro De Masi, frate anziano, che si sta “formando”, da alcuni anni, alla scuola della sofferenza. fra Berardo si è soffermato particolarmente sullo stile francescano dei Frati nell’andare per il mondo ‹‹…come pellegrini e forestieri…in povertà e umiltà…›› (Reg. Boll., 6). Ha, inoltre, riecheggiato le parole della Reg. Boll., 9, parlando del modo di predicare dei Frati: ‹‹…le loro parole siano “ponderate e caste”…con brevità di discorso….››, testimoniando soprattutto con la predica del buon esempio. È seguito un congruo momento di riflessione personale e un incontro di comunicazione di esperienze. Il ritiro ha avuto come epilogo l’adorazione eucaristica, il convito fraterno, e un vivo ringraziamento alla Fraternità ospitante, da parte dei convenuti. 20

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UNDER SEVEN Tre giorni di formazione a Roma Voglia di stare insieme, di mettersi in ascolto gli uni degli altri, dell’Ordine e della Chiesa: questi sono stati gli elementi che hanno messo insieme i frati della fascia Under seven della Provincia nei tre giorni vissuti a Roma, dal 21 al 23 gennaio scorso. La partecipazione dei giovani frati, accolti nella Casa frate Jacopa, del Centro nazionale OFS, è stata massiccia. Durante i tre giorni, ci sono stati gli interventi del Segretario generale per la Formazione e gli Studi, fra. Massimo Fusarelli, del nostro Ministro provinciale, fra Agostino Esposito, del Ministro generale, fra. Josè R. Carballo. L’ultimo giorno, i frati hanno partecipato all’Udienza generale del S. Padre Benedetto XVI, nell’aula Paolo VI. Gli incontri hanno avuto degli alti contenuti: il tema affrontato da fra Massimo Fusarelli è stato “Castità…..”; il Ministro provinciale ha accolto i giovani frati nella Casa generalizia, condividendo con loro l’esperienza appena vissuta insieme agli altri ministri provinciali eletti nell’ultimo anno, riunitisi in ascolto del Ministro generale; fra Josè ha fraternamente accolto tutti i giovani professi, sottolineando le sfide che la nuova generazione di frati francescani deve affrontare e trasmettendo loro le speranze che li deve distinguere. L’Udienza in Vaticano è stata l’occasione, proprio nel corso della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, di ascoltare, dalle vive parole del Santo Padre, quanto siano irrinunciabili, per ciascun cristiano, i valori della comunione e del dialogo con tutte le persone che credono nello stesso Dio di amore e di misericordia. Ma se i momenti di formazione sono stati di primissimo ordine, non minore è stata la qualità dei rapporti fraterni vissuti in questi giorni dai frati Under seven: si è respirata aria di festa, hanno manifestato voglia di camminare insieme e di darsi fiducia. Roma, con le sue grandezze artistiche e spirituali, ha permesso a tutti di camminare insieme non solo in senso metaforico, ma anche tra piazze storiche, chiese, librerie e anche gelaterie... La voglia seria di formazione e di fraternità ha fatto rinascere in tutti la speranza e l’augurio che questa esperienza sia la prima di una lunga serie.

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ORDINAZIONI DIACONALI A S. CHIARA

Domenica 13 gennaio, nella basilica di Santa Chiara in Napoli, fra Fedele Mattera e fra Nehemia Burczinsky sono stati ordinati Diaconi, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di S. Ecc. Mons. Filippo Strofaldi, Vescovo di Ischia (Na). L’ordinazione diaconale si è svolta in un clima di gioiosa fraternità francescana, grazie alla presenza di numerosi frati provenienti dai conventi della Provincia dei Frati Minori di Napoli e dalle Province della Campania; erano presenti anche alcuni sacerdoti e seminaristi delle Diocesi di Ischia e di Napoli. Numerosa la partecipazione del popolo di Dio: parenti e amici di fra Fedele, provenienti da Ischia, una piccola rappresentanza di familiari e amici di fra Nehemia dalla Polonia, una nutrita rappresentanza delle comunità in cui vivono i neo ordinati, quella di Portici - dove vive fra Fedele, e quella di Marcianise - dove vive fra Nehemia; molti fedeli sono venuti dagli altri conventi della Provincia. Il Vescovo ordinante, durante l’omelia, si è soffermato sul senso del servizio e della carità, dimensioni proprie della vita del diacono nella Chiesa di Dio. Il Pastore della chiesa di Ischia ha augurato ai neo diaconi di vivere in pienezza e il servizio e la carità. Al suo augurio, per fra Fedele e fra Nehemia, si unisce quello dei Frati di Napoli e Caserta.

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IN MEMORIAM Mercoledì 30 gennaio 2008, nella prima mattinata, presso l’Ospedale Civile di Caserta il Signore Gesù ha reso partecipe del giorno senza tramonto il carissimo

FRA VITO (NICOLA) CAPASSO

Fra Vito era nato Mugnano di Napoli, il 20 agosto 1915, da Vincenzo e Carmela Grasso. All’età di tredici anni, nel 1928, fu accolto nel Collegio Serafico di Marigliano. Il giorno 8 dicembre del 1930 ricevette l’abito francescano e trascorse l’anno di noviziato a Roccamonfina. Emise la professione semplice nel Santuario della Madonna dei Lattani in Roccamonfina il 10 dicembre del 1931. Svolse a Nola presso il Convento di S. Angelo in Palco gli studi ginnasiali (1931-1933) e quelli liceali (19331936); presso il Convento di S. Francesco al Vomero quelli teologici (1936 -1940). Il 6 gennaio 1936, presso il Convento di S. Angelo in Palco in Nola, emise i voti solenni. Il 18 maggio 1940, presso il Convento di S. Francesco al Vomero, fu ordinato presbitero da Sua Ecc. Mons. Gaetano De Cicco, Vescovo di Sessa Aurunca. Fra Vito nei primi anni del suo ministero sacerdotale si dedicò in modo particolare alla predicazione. Ha abitato in diversi conventi della Provincia ed è stato più volte animatore della fraternità, come guardiano. Egli stesso, quando si raccontava, tra i conventi in cui aveva risieduto ricordava con lucidità e nostalgia quelli di Marigliano, Afragola, Orta d’Atella, Gragnano, Portici, Sessa Aurunca, Piedimonte Matese, Roccamonfina e Marcianise. Sempre e dovunque, fino a quando qualche mese fa è stato colpito da una lieve ischemia celebrale, si è dedicato all’ascolto delle confessioni e all’apostolato degli ammalati. Fra Vito per alcuni anni è stato vice maestro dei novizi a Roccamonfina, inoltre per diversi anni è stato assistente della Piccola Famiglia Francescana e confessore di numerosi sacerdoti, religiosi e religiose. Dal mese di novembre del 1980 ha risieduto ininterrottamente presso il Convento di Marcianise, 23

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condividendo con l’Associazione S. Maria dell’Accoglienza, l’esperienza con gli “ultimi”. Soprattutto dal 2001, quando la fraternità di Marcianise è stata designata a formare i postulanti della Provincia, fra Vito è divenuto un punto di riferimento per tanti giovani, che hanno potuto ammirare in lui l’anelito e il desiderio dell’intima unione con Cristo, e un amore grande per la Vergine Immacolata, per S. Francesco e per la fraternità. Era piacevole dialogare con lui, condivideva con semplicità la sua esperienza di vita, e con passione invitava le giovani generazioni di frati ad essere coerenti con la propria vocazione francescana. La salma di Fra Vito è stata esposta fin da questa mattina nella chiesa di S. Francesco in Marcianise, visitata e vegliata da molti fedeli, che durante i suoi ventisette anni di permanenza in quel convento hanno apprezzato la generosa e instancabile disponibilità nell’esercizio del sacro ministero. Alle ore 15,30 di domani 31 gennaio c.a., il Vescovo di Caserta Mons. Raffaele Nogaro, presiederà l’eucaristia funebre, che sarà concelebrata da Fra Agostino Esposito, Ministro Provinciale, il quale terrà anche l’omelia. La salma sarà trasferita al cimitero di Marcianise e inumata nella cappella francescana. Fra Vito in una lettera scritta qualche anno fa, al Ministro Provinciale del tempo, così si esprimeva: “Vi ringrazio ancora perché mi avete esonerato dall’incarico [guardiano]… Insieme con gli accolti prediletti di Gesù potrò con maggiore e più perseverante raccoglimento, prepararmi all’incontro, all’eterno abbraccio con Gesù, col Padre, col Figlio, con lo Spirito Santo nella Patria beata”. Certi che fra Vito è stato accolto dal Serafico Padre Francesco e da Lui introdotto nell’abbraccio misericordioso della Santissima Trinità, continuiamo a pregare con lui e per lui e affidiamoci alla sua preghiera perché il Signore voglia concedere nuove e ferventi vocazioni alla nostra Provincia religiosa. La memoria di fra Vito resti in benedizione di tutta la Provincia e si compiano quanto prima, secondo i nostri Statuti Particolari, i prescritti suffragi

Napoli, dalla Curia Provinciale 30 gennaio 2008 Fra Salvatore Vilardi

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“Sorella morte”, alle ore 04.15 di oggi 31 gennaio 2008, a distanza di pochissime ore, ha visitato nuovamente la nostra Fraternità provinciale ed ha introdotto al cospetto di Dio il nostro carissimo fratello

fra BENIAMINO (COSIMO) PARRELLA

Era nato nella frazione di Cassano Caudino di Roccabascerana (AV), il 21 agosto 1920, da Antonio e Clotilde De Pietro. Conobbe il francescanesimo attraverso la testimonianza dei buoni frati questuanti del vicino convento di Airola, che percorrevano l’Irpinia invocando la carità dei benefattori in nome di S. Pasquale, ivi molto venerato. Pertanto, a dodici anni, nel 1932 era accolto nel Collegio Serafico di Airola della Provincia Minoritica di S. Giovangiuseppe della Croce. Il giorno 8 settembre 1935 riceveva l’abito francescano e trascorreva l’anno di noviziato a Piedimonte Matese. Emise la professione semplice nel Santuario di S. Maria Occorrevole, sul Monte Muto, il 20 settembre 1936. Seguirono gli studi ginnasiali a Portici dal 1937 al 1938, quelli liceali a S. Lucia al Monte dal 1938 al 1941 e quelli di teologia a Grumo Nevano nel 1942 e ad Airola dal 1943 al 1945. Il 24 marzo 1942, alla vigilia della fusione delle Province Minoritiche Napoletane, emise i voti solenni, nella nostra chiesa di Grumo Nevano. Ad Airola (BN) il 18 marzo 1945, da Mons. Michele Camerlengo, fu ordinato presbitero. Fra Beniamino iniziò il suo ministero sacerdotale a Marigliano dove fu Maestro dei fratini. Dall’ottobre del 1945 all’ottobre del 1951 passò a servizio di mons. Innocenzo Russo ofm, Vescovo di Bovino (FG). Per sei anni collaborò con Mons. Russo: fu insegnante presso il Seminario Vescovile, padre spirituale della Confraternita del SS. Rosario, assistente in Seminario e predicatore nella Diocesi. Al rientro in Provincia fu inviato di nuovo a Marigliano come maestro dei fratini. Nel 1952 fu trasferito a Piedimonte Matese con l’incarico di discreto ed economo. In quello stesso anno fu nominato anche predicatore provinciale. Fra Beniamino dal 1952 ha sempre risieduto nel Convento di S. Maria Occorrevole in Piedimonte Matese. Durante i cinquantasei anni di permanenza presso il Convento del Monte Muto è stato più volte guardiano ed economo della fraternità. Nel contempo, per trentasette anni, è stato parroco della Parrocchia di S. Marcello in Sepicciano e per diversi anni si è dedicato anche all’insegnamento della religione nel Seminario della Diocesi di Alife-Caiazzo e nelle scuole statali. 25

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Tutte le generazioni di novizi che, dal 1980 in poi, hanno trascorso nella Casa di Piedimonte il loro “periodo di prova”, insieme ai frati che hanno fatto parte della fraternità interprovinciale di Piedimonte Matese, hanno potuto apprezzare in fra. Beniamino un frate generoso e timido, semplice e disponibile, attento ai bisogni dei fratelli e capace di dialogare con tutti, ma nello stesso tempo austero e paziente. Quando nella sua vita si sono affacciati il dolore e l’infermità, fra Beniamino non si è ribellato, non si è tirato indietro, ha saputo offrire tutto al Signore. Il suo volto ha continuato ad essere illuminato dal consueto e dolce sorriso e così è andato incontro a sorella morte. Da circa quindici giorni era ricoverato presso l’Ospedale di Piedimonte Matese per scompenso cardio-circolatorio, martedì scorso ha voluto ricevere, in piena lucidità, il Sacramento dell’Unzione che gli è stato amministrato da fra Antonio Ridolfi, Maestro dei novizi. In tardo pomeriggio è stato visitato dal Ministro Provinciale che ha collaborato con i medici dell’Ospedale per tentare di sbloccare la situazione, ormai divenuta sempre più critica, e per alleviare le dolorose sofferenze sopportate con pazienza e con fede. La salma di P. Beniamino è stata esposta nella Chiesa di S. Maria Occorrevole dove è stata visitata e vegliata dai confratelli, dai parenti e da numerosi fedeli. Domani 1 febbraio, alle ore 10.30, nel Santuario di S. Maria Occorrevole, fra Manlio Di Franco, Ministro Provinciale di Salerno, presiederà l’Eucaristia e il Rito Funebre, mentre alle 15.30 sarà celebrata l’Eucaristia nella Parrocchia di Sepicciano. La salma sarà trasferita al cimitero di Piedimonte Matese (CE) dove sarà inumata. I RR. PP. Guardiani assicurino la celebrazione dei suffragi previsti dagli Statuti Particolari della nostra Provincia Minoritica. Napoli, dalla Curia Provinciale 31 gennaio 2008 fra Salvatore Vilardi

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CALENDARIO DI FEBBRAIO 2008 Dall’Agenda Provinciale Data

Impegni

Onomastici

Compleanni

VEN 1 SAB 2 DOM 3 LUN 4 MAR 5 MER 6 GIO 7 VEN 8

Visita fraterna del Ministro Generale alla Provincia – Incontro a S. Chiara ore 8.30 SAB 9 Formazione Provinciale Gi Fra - Animatori ad Afragola ***** Ore 17.00: inizio missione popolare a Pontecitra – Marigliano DOM Formazione Provinciale 10 Gi Fra - Animatori ad Afragola ***** Missione popolare a Pontecitra –Marigliano LUN 11 Missione popolare a Pontecitra –Marigliano MAR 12 Missione popolare a Pontecitra –Marigliano MER 13 Missione popolare a Pontecitra –Marigliano GIO 14 Missione popolare a Pontecitra –Marigliano VEN 15 Missione popolare a Pontecitra –Marigliano SAB 16 Missione popolare a Pontecitra –Marigliano DOM Missione popolare a 17 Pontecitra –Marigliano LUN 18

Fra Marcello Pronestì

Fra Tommaso Paolozzi; Fra Elia Palmieri

Ore 16.00: Incontro del

Fra Fernando Guidone 27

Gennaio 2008


Segretariato Provinciale F§S a S. Chiara MAR 19

Fra Felice Pannone

MER 20

Fra Giuliano Polimero; Fra Romany (studente della Prov. d’Egitto)

GIO 21 VEN 22 SAB 23 DOM 24 LUN 25 MAR 26 MER 27 GIO 28

Fra Diomede Folliero

Fra Romany (studente della Prov. d’Egitto)

VEN 29

28

Gennaio 2008


Carissimi, vi invitiamo a far pervenire le notizie di particolare rilevanza riguardanti i segretariati e i conventi.

segretarioprov@ofmna.org

Si ringrazia fin d’ora per la collaborazione

Notiziario della Provincia Napoletana del SS. Cuore di GesÚ dell’Ordine dei Frati Minori Direttore Responsabile Fra Antonio Esposito - Redattore Fra Salvatore Vilardi

29

Gennaio 2008

Notiziario ofm gennaio 2008  
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