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ANNO XV NUMERO 11 – DICEMBRE 2011

NOTIZIARIO PROVINCIA NAPOLETANA DEL SS. CUORE DI GESU’ DELL’ORDINE DEI FRATI MINORI


NOTIZIARIO Pagina 3

Sommario VITA DELL’ORDINE Fraternitas

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COTAF, Incontro di Conferenza sulla Missione evangelizzatrice dell‟Ordine

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Togo – Visita fraterna e pastorale e il primo Capitolo nazionale elettivo dell‟OFS

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Visita del Ministro Generale in Congo Brazzaville

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Mostra dei Presepi – Palestrina

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XVI seduta delle Pontificie Accademie

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II Congresso Continentale di formazione ad Arusha

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Primo Vescovo OFM della nuova Diocesi di La Ceiba

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Lettera del Ministro generale per il Natale 2011

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Curia Generale - Natale del Signore: Messa della notte

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DALLA PROVINCIA Lettera del Ministro provinciale per il Natale 2011

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Monastero di Santa Chiara Napoli: 21-23 novembre 2011, Incontro nazionale di formazione per i Maestri di post noviziato

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Monastero S. Croce Pignataro Maggiore: S. Natale 2011

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Orta di Atella - Concerto di Natale

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Fraternità di Marcianise - Appuntamenti di Dicembre

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Noviziato Interprovinciale del Sud - Italia

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Fraternità OFS Regionale - News

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Giugliano - News

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Ritiro Provinciale a Portici

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Gioventù Francescana Campania e Basilicata

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Fondi - News

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Agenda del Ministro Provinciale del mese di Dicembre 2011

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Agenda Provinciale per il mese di Gennaio 2012

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DALLA CUSTODIA Il Ministro Provinciale visita la Custodia in Brasile

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Vita dell’Ordine

FRATERNITAS Ita. Vol. XLIV. Nr. 182 - OFM Roma - Email: fraternitas@ofm.org - 01. 12. 2011

Roma - Terzo Capitolo della Fondazione Beato Egidio d’Assisi Nei giorni 7 – 10 novembre si è svolto presso la Curia Generale il terzo Capitolo della Fondazione Beato Egidio per il dialogo e la missione. Erano presenti tutti i frati delle due fraternità che ne fanno parte: la “Fraternità internazionale per il dialogo ecumenico ed interreligioso” santa Maria Draperis (Istanbul – Turchia) e la “Fraternità missionaria europea” di Palestrina (Roma – Italia). Sono stati tre giorni di dialogo fraterno nella ricerca di come meglio os-

servare il Vangelo e servire l‟Ordine. Sono stati messi a fuoco un testo di presentazione delle due fraternità e della Fondazione, che verrà inserito nel sito dell‟Ordine, e il programma formativo della Fondazione per il postulato. Il Capitolo ha visto anche l‟incontro fraterno con il Ministro Generale, e si è concluso con i solenni vespri del 10 novembre in cui sono stati accolti al postulato i primi tre candidati alla Fondazione.

Onorificenze e Premi ai Francescani Fr. Edvard Kovač, della Provincia di S. Croce in Slovenia, ha ricevuto dal ministero della Cultura del Governo francese l‟onorificenza di Cavaliere dell‟Ordine delle Arti e delle Lettere per il suo contributo alla diffusione delle arti e delle lettere tra Francia e Slovenia.

Fr. Francesco Alfieri, della Provincia dell‟Assunzione della BVM in Italia, il 27 ottobre 2011 ha ricevuto il Premio “Giuseppe Laterza” per avere, con le sue ricerche e i suoi studi, divulgato le opere della filosofa Edith Stein, consentendo così a numerosi studiosi di avvicinarsi ad un pensiero tanto ricco e fecondo. Il Premio gli è stato conferito in occasione dei 70 anni dalla morte della Santa, compatrona d'Europa.

Et verbum caro factum est «Vi annuncio una grande gioia» (Lc 2,10). A Natale tutto invita alla gioia. E il motivo di questa gioia è semplice, e a volte umanamente incredibile, comprensibile solo a partire dalla fede: Dio ci ha visitati, la carne di Dio si è fatta solidale con la nostra debolezza. Finalmente l'uomo è abbracciato da chi lo ama. (Dalla lettera del Ministro generale per il Natale 2011)

Capitolo Delle Stuoie dei Frati “Under Ten” 2012 In occasione della convocazione del Capitolo Internazionale “Under Ten” che si svolgerà in Messico (Guadalajara-Città del Messico DF) dal 2 al 10 giugno 2012, la Commissione Preparatoria comunica alcune informazioni utili per la partecipazione all‟evento. Per ogni necessità rivolgersi alla Co mm iss io n e Pr ep ar at or i a: underten2012@ofm.org; http:// www.ofm.org/underten12/


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Turchia - Formazione al Dialogo ecumenico e interreligioso ad Istanbul

Il Settimo Corso di Formazione permanente, dal 17 al 31 ottobre 2011 a Istanbul, si è svolto con grande entusiasmo da parte di organizzatori e partecipanti. Sono state due le principali caratteristiche: da una parte i tre settori del corso erano ben strutturati: 1° Visione globale del Servizio del Dialogo nella Chiesa cattolica e

nell‟OFM e Fondamenti biblici ed antropologici del Dialogo. 2° Dialogo interreligioso, specie islamocristiano e 3° Dialogo ecumenico. Oltre alla visita ai luoghi delle Sette Chiese dell‟Apocalisse, si sono tenute due celebrazioni interreligiose: una in occasione del 25.mo dell‟Incontro “nello spirito d‟Assisi” insieme alla Chiesa locale e l‟altra la preghiera con i nostri fratelli ed amici Sufi Dervisci, mistici musulmani che pregano attraverso la musica, il canto e la danza. Insieme ai membri della fraternità

d‟Istanbul, hanno contribuito alla presentazione dei temi Fr. Frédéric Manns (Gerusalemme), Fr. Thomas Anthony (francescano della Chiesa anglicana), Fr. Alberto Ambrosio, OP (domenicani d‟Istanbul), Mustafà Cenap Aydin (ricercatore musulmano), Yusuf Altintaş (Segretario del Gran Rabbinato d’Istanbul), Archimandrita Besarion (Patriarcato greco ortodosso di Costantinopoli), p. Drtat (Chiesa armena apostolica) e i pastori Benjamin Van Resenburg (Union Church) e Engin Yildirim (Chiesa anglicana). Un momento speciale è stato l‟incontro fraterno e affettuoso con il Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I. I partecipanti provenivano dall‟Argentina, Canada, Italia, Spagna, Messico e Repubblica Ceca.

Katowice, Polonia – Cristiani, Ebrei, Musulmani insieme per la pace e la giustizia nel mondo

Nell‟aula della Facoltà Teologica dell‟Università della Slesia di Katowice, in Polonia, il 26 ottobre 2011 si è svolto un simposio internazionale dal titolo “Pellegrini della verità, pellegrini della pace”. Al simposio hanno partecipato i Rappresentanti delle tre grandi religioni monoteiste: cristiana, ebraica ed islamica.

Hanno animato la riflessione il sindaco di Katowice, Piotr Uszok; don Tadeusz Czakański; don Andrzej Żądło, decano della Facoltà Teologica della Università della Slesia; Michael Schudrich, Rabbino Capo di Polonia; Nedal Abu Tabaq il Mufti, della Lega Musulmana di Polonia e don Krzysztof Wieczorek. Il momento più significativo dell‟incontro è stato la lettura nelle tre lingue dell‟Appello per la pace. Fr. Witoslaw Sztyk, OFM, ha letto il testo in polacco; Jehoshua Ellis, Rabbino della comunità ebraica di Katowice, in ebraico; Abdul Jabbar Koubaisy, Presidente della Lega Musulmana di Katowice, in arabo. Durante la preghiera e la riflessione, il compositore slesiano Józef Skrzek ha eseguito le sue composizioni dal titolo: “Viator” e “Viator – il segno della pace”. L‟incontro è stato organizzato dall'Arcidiocesi di Katowice, dall‟Università della Slesia, dalla città di Katowice e dai Frati Minori della Provincia dell'Assunzione della BVM di Katowice.


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Milano, Italia – Mappe della Terra Santa In occasione dell‟apertura della nuova "Libreria Terra Santa" di Milano (Italia), Francesco Pettinaroli, titolare dell‟omonima bottega storica in piazza San Fedele, che quest‟anno compie 130 anni di attività, ha organizzato negli spazi della libreria una piccola e preziosa mostra su antiche mappe della Terra Santa, dal titolo: «La Terra della Parola. Mappe di Terra Santa dal Cinquecento al Settecento». L‟esposizione è stata inaugurata l'8 novembre 2011 ed è rimasta aperta fino al 26 novembre 2011. La mostra è stata l‟occasione per ammirare una ventina di carte (di Tolomeo, Ortelio, Mercatore, ecc.): da quelle xilografiche più antiche ed essenziali, a quelle più decorative e figurate dell‟età barocca. Particolare attenzione hanno attirato le seguenti mappe: quella del

cartografo Martin Waldseemüller, in quanto tratta da una delle più importanti edizioni della celebre Geographia di Tolomeo (Strasburgo, 1513); la mappa proveniente dal Theatrum Orbis Terrarum di Ortelio (nell’edizione stampata ad Anversa nel 1601), primo atlante “moderno” della storia concepito come raccolta omogenea di mappe (prima edizione Anversa 1570); e quella di Gerusalemme edita da Matthäus Seutter, in bellissima coloritura coeva di metà „700, che contiene la pianta e la veduta prospettica della Città santa. Alle mappe sono state aggiunte due belle vedute di Gerusalemme, la Città eterna, cuore della Terra. Per maggiori informazioni, vedi: http://www.edizioniterrasanta.it

Tetralogia sui Francescani della Croazia orientale Fr. Emanuel Hoško ha pubblicato l'ultimo volume – Grga Čevapović, Osporavatelj ranog liberalizma [Grga Čevapović, Contestatore del primo liberalismo], Editrice "Salesiana", Zagreb 2011, pagg. 364 – della tetralogia di quattro Francescani, che vissero dalla metà del XVIII alla fine del XIX secolo e, quindi, nel corso del giuseppinismo e del liberalismo. La tetralogia è finalizzata all'analisi di tali movimenti e della loro influenza nefasta sulla

vita dei Francescani. Finora gli storici francescani – ma anche altri storici – non hanno mai effettuato ricerche su questo periodo. Per questo motivo la tetralogia dell'Hoško rappresenta un contributo alla conoscenza della storia dei Francescani dei secoli XVIII e XIX nella Croazia orientale e nella pianura danubiana in Ungheria, sede della diaspora croata. Ogni volume ha un riassunto in lingua inglese.

Sassoferrato, Italia Una sintesi tra arte e poesia nel segno di S. Francesco di Assisi Fr. Stefano Troiani, OFM ci ha regalato una autentica preziosa opera, un poemetto intitolato Il Cielo d'Assisi, con cui ha dialogato nel verso con la capace sintesi incisoria dell'arte di Carlo Iacomucci, che ha realizzato una autentica poesia dedicata alla immagine di san Francesco e della sua città, Assisi, e che ha trasfigurato in una cosmologia di simboli così da venir ad essere, la sua incisione, come una sorta di spartito musicale con cui suonare la musica della santità. Queste due opere, in poesia ed in incisione, sembrano uniformarsi ribadendo la "umilitate" con cui il Santo di Assisi cantò il creato, lodando il creato e l‟armonia della pace. Ecco perché tale poemetto e tale incisione, meritano di essere viste come unitarie disponibilità al temperamento e all'emozione del carisma francescano ribadito, riproposto. Così che incisione e poesia possono davvero presentarsi per quel che sono: verità di una emozione che giustifica l'arte di Iacomucci e la poesia di Fr. Stefano Troiani. Per info o per prenotare l'edizione cartella d'arte: tel. 347.0008478 (Fr. Stefano) o 320.0361833.

Agenda del Ministro Generale 01-05 dicembre: Visita fraterna alla Fondazione N. Signora dell‟Africa (Congo-Brazzaville). 09 dicembre: Inaugurazione di una Mostra su S. Francesco a Paderborn (Germania). 10 dicembre: Incontro con i professori della Pontificia Università Antonianum (Roma). 12-18 dicembre: Tempo forte del Definitorio Generale (Roma). 17-23 dicembre: Visita alle Congregazioni Vaticane. 24 dicembre: Celebrazione del Natale in Curia Generalizia (Roma). 25 dicembre: Celebrazione eucaristica del Natale a Greccio.


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Segnalibro francescano

COMMISSIONIS SCOTISTICÆ CURA ET STUDIO, B. Ioannis Duns Scoti. Ordinatio. Liber quartus. A distinctione decima quarta ad qu a dra g e sima m se cu n da m (quæstiones de poenitentiæ et matrimonii sacramentis), Typis Vaticanis, Civitas Vaticana MMXI, pp. 567. È uscito il Vol. XIII dell'Edizione critica dell'Opera Omnia di Giovanni Duns Scoto, a cura della Commissione scotista, che conclude le distensioni del Libro IV sui sacramenti. In effetti, nel Vol. XI, dopo le premesse introduttive alle distinzioni 1 e 2, che trattano della definizione dei sacramenti e della loro essenza, soprattutto della causalità attiva della grazia, conferita nei sacramenti, si passa ai singoli sacramenti: così nel volume XI vengono esaminate le questioni sui sacramenti del battesimo e della cresima, nel volume XII le questioni a proposito dell‟Eucaristia e, finalmente, in questo volume XIII le questioni sulla Penitenza, l‟Unzione degli infermi, l‟Ordine sacro e il Matrimonio. Gli Scritti di san Francesco in svedese Franciskus av Assisi –Skrifter (Francesco di Assisi, Gli Scritti), Veritas Förlag, Stoccolma 2011 Grazie al lavoro del nostro con-

fratello Henrik Roelvink, OFM, gli Scritti di san Francesco sono adesso pubblicati anche in svedese dalla Casa Editrice delle Suore Brigidine di Vadstena. La Svezia, evangelizzata dai Francescani, fino alla Riforma Protestante ha sempre mantenuto un legame particolarissimo con la spiritualità francescana. In alcune chiese medievali si possono vedere le testimonianze di una presenza mai dimenticata. Due delle principali chiese di Stoccolma oggi sono le antiche chiese dei Francescani (Riddarholm) e delle Clarisse (Klarakyrkan), trasformate, in tempi luterani, in luoghi di preghiera e di accoglienza dei poveri. Il Santo patrono dell‟Ecologia è molto amato dal popolo svedese. Fr. Henrik, impegnato nel Centro spirituale delle Suore Brigidine, ha curato una bella traduzione nella lingua locale con un'introduzione e delle note ispirate alle ultime edizioni dei testi francescani. Il Frangiskani Maltin (Ta’ Giezu) 1482-1965 ( sal- Koncilju Vatikan II), Gorg Aquilina, Klabb Kotba Maltin, Malta 2011. pp. 773 + xxxi. La Provincia Francescana Maltese è orgogliosa nel presentare la sua storia completa: corredata di documenti che abbracciano un periodo di circa mezzo millennio, di George Aquilina OFM, storico della Provincia maltese. Il Volume racconta la s t o r i a de ll‟a rrivo dei primi francescani a Malta, la storia del movimento della r i f o r m a dell‟Osservanza Regolare nell‟Ordine dei Frati Minori nell‟isola della Sicilia, la storia

della presenza francescana in Malta durante il periodo dei Cavalieri di San Giovanni, la storia dell‟infaticabile e prolungato impegno dei Francescani Maltesi per ottenere l‟autonomia dalla Provincia Madre della Sicilia, fino al loro successo nel diventare una Custodia e una Provincia autonoma. My Son, Francis, Rosales Antonio -Maria, Franciscan Development Office, Cebu City, Filippine, 2011 pp. 182. "Mio Figlio, Francesco" è la vita di san Francesco di Assisi raccontata dalla madre, Madonna Pica, al suo primo biografo, fra Tommaso da Celano. Contiene anche suggerimenti per le celebrazione del "Transitus" e l'apertura del "Giorno di Perdono", il 2 agosto. Il volume è arricchito dalle fotografie dei quadri sulla vita di San Francesco del convento di San Salvatore a Gerusalemme.

Onorificenze e Premi ai Francescani Fr. Edvard Kovač, della Provincia di S. Croce in Slovenia, ha ricevuto dal ministero della Cultura del Governo francese l‟onorificenza di Cavaliere dell‟Ordine delle Arti e delle Lettere per il suo contributo alla diffusione delle arti e delle lettere tra Francia e Slovenia. Fr. Francesco Alfieri, della Provincia dell‟Assunzione della BVM in Italia, il 27 ottobre 2011 ha ricevuto il Premio “Giuseppe Laterza” per avere, con le sue ricerche e i suoi studi, divulgato le opere della filosofa Edith Stein, consentendo così a numerosi studiosi di avvicinarsi ad un pensiero tanto ricco e fecondo. Il Premio gli è stato conferito in occasione dei 70 anni dalla morte della Santa, compatrona d'Europa.


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Grandi/piccole notizie

Disponibile online la nuova guida del pellegrino: “Il Santo Sepolcro”. La nuova guida del pellegrino, disponibile online sul sito di ATS pro Terra Sancta e in versione cartacea presso il Christian Information Center rappresenta un ottimo strumento per la visita al Santo Sepolcro, di semplice lettura ma con informazioni approfondite e dettagliate. La guida è uno strumento utile sia per i pellegrini che per le guide, affinché la visita al S. Sepolcro, che spesso per ragioni di tempo può essere superficiale, sia invece studiata e fruttuosa, grazie a questo semplice libretto. La guida comprende molte immagini del S. Sepolcro, cartine e mappe tridimensionali per permettere da parte del pellegrino un‟identificazione dei luoghi che a n d r à a v i s i t a r e. V ed i : www.proterrasancta.org/ Dottore in Filosofia: Fr. Francisco Xavier Calpe Melendres, della Provincia francescana di San Salvatore da Horta in Spagna, il 18 ottobre ha discusso la tesi di dottorato su Giovanni Duns Scoto nell'opera di Xavier Zubiri. Moderatori sono stati Fr. Manuel Blanco e Fr. José Antonio Merino. Petrópolis, Brasile – XXo Simposio di Mirmecologia: dal 16 al 20 ottobre 2011, presso l‟Istituto Teologico Francescano, si è svolta la 20ª edizione del Simposio di Mirmecologia e il 1° incontro di studiosi di mirmecologia delle Americhe (la mirmecologia è la scienza che studia le formiche). Si è trattato di un evento peculiare, particolarmente perché

quest‟anno che si è reso omaggio ad uno dei pionieri della Mirmecologia in Brasile, Fr. Thomas Borgmeier, il frate francescano che ha iniziato i suoi studi sulle formiche proprio a Petrópolis. Per saperne di più su questo evento visita il sito: www.myrmeco2011.com.br Pakistan: spirito di Assisi: I Francescani della Custodia di S. Giovanni Battista e Fr. Robert Pascal, Segretario del Segretariato Evangelizzazione e Missione della Conferenza SAAO, hanno organizzato un programma in collaborazione con Karvan-e-Aman per onorare quel giorno. Assieme ai leader di altre fedi hanno pregato per la pace nel mondo e acceso la candela della pace. Hanno partecipato anche i Vescovi della Chiesa cattolica del Pakistan ed hanno consegnato il loro messaggio di pace a tutti i presenti.

Raduno a Roma dei Visitatori Generali: Dal 14 al 18 novembre 2011 si è svolto, presso la Curia generale, l‟annuale incontro tra il Ministro ed il Definitorio generale c o n i V i s it a t o r i g e n er a l i dell‟Ordine. Erano presenti 12 Visitatori che hanno partecipato ai cinque giorni di incontro. "ASSISI 1986 – ASSISI 2011: quale eredità?": l‟Istituto Francescano di Spiritualità, la Cattedra di Spiritualità e Dialogo Interreligioso, in

memoria di mons. Luigi Padovese, organizzano presso la PUA in Roma un ciclo di conferenze in occasione del 25° anniversario dell'incontro di preghiera per la pace promosso dal beato Giovanni Paolo II con i rappresentanti delle religioni nella città di Assisi.

Un nuovo CD francescano: «Andate, Io v’invio...» Fr. Jacques Jouet è un cantautore ed attualmente vive nella Fraternità di Besançon, in Francia. A partire dalla professione religiosa, 1994, scopre Francesco di Assisi come uomo di umiltà, di benevolenza, di pace e di fraternità con tutti, soprattutto con i più bisognosi. Convinto di dover restituire il tesoro che ha ricevuto, il dono della fede che lo anima, Fr. Jacques rende testimonianza con gioia e semplicità, cantando su ritmi popolari contemporanei: salsa, rock, country, romantica, ecc. I temi contenuti nel CD sono: camminare sulle strade con fiducia; la pace tra gli uomini e soprattutto tra le religioni; la solidarietà con i più poveri; la bellezza del Creato; la figura di Maria che ci mostra il Figlio; annunciare la Buona Novella del Vangelo a tutti gli uomini. Nuovi Ministri Provinciali Fr. Jorge Concha è stato eletto Ministro provinciale della Provincia di Santa Trinità in Cile.


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COTAF – Incontro di Conferenza sulla Missione evangelizzatrice dell’Ordine Circa 35 fratelli della COTAF si sono ritrovati nei giorni 28 nov.-1 dicembre a Hofheim am-Taunus nella Casa francescana per Esercizi spirituali, a pochi kilometri di Francoforte. I partecipanti erano: segretari provinciali per le Missioni e l‟Evangelizzazione, parroci e impegnati in altri settori, qualche Ministro provinciale; all‟importante incontro sono giunti da Roma Fr. Roger Marchal, Definitore generale della zona, e i due Animatori generali del SGME, Fr. Massimo e

Fr. Arturo. La buona metodologia impiegata ha consentito di trattare numerosi aspetti della missione evangelizzatrice dell‟Ordine: anzitutto ogni provincia ha offerto una sintetica descrizione del lavoro nell‟area; poi i due Animatori generali hanno offerto riflessioni sulla natura missionaria dell‟Ordine, sulle Nuove forme di Evangelizzazione, sul prossimo sussidio riguardante il Cap. V delle CC.GG. Hanno presentato i progetti missionari decisi dal Capitolo generale col relativo

budget economico. I partecipanti hanno riflettuto su come migliorare il proprio servizio nelle parrocchie, nei santuari, nelle scuole e in altri settori dell‟Evangelizzazione. Hanno poi voluto consegnare al SGME di Roma un insieme di suggerimenti accogliendo a loro volta quanto Fr. Roger Marchal ha voluto dire per rendere ancora migliori le relazione tra la COTAF e il Definitorio generale. Il variegato volto della COTAF (francesi, belgi, olandesi, tedeschi, svizzeri, austriaci, ungheresi) ha reso plurilingue non solo gli incontri in aula, ma anche le celebrazioni liturgiche.

Togo – Visita fraterna e pastorale e il primo Capitolo nazionale elettivo dell’OFS La presenza dell‟OFS in Togo comincia nell‟anno 1961. Quest’anno si celebra dunque il 50° anniversario della loro presenza nel paese. In questa circostanza è stata di particolare rilievo la Visita Fraterna e Pastorale che si è svolta dal 2 al 10 dicembre 2011. La Visita Fraterna è stata svolta da Michèle Altmeyer, Consigliera della Presidenza CIOFS per la lingua francese e la Visita Pastorale da Fr. Ivan Matić, OFM, Assistente generale OFS-GiFra. I primi giorni sono stati dedicati alla formazione e alla celebrazione del primo Capitolo nazionale elettivo, presso il convento dei Frati Minori a Adidogome, nella città di Lomé. Al Capitolo erano presenti circa 50 capitolari con il loro Assistente nazionale Fr. Peter Williams, OFM e altri Assistenti spirituali locali. Come Ministro nazionale è stato eletto Joseph Fogan Adegnon. Durante la loro permanenza i Visitatori hanno incontrato Fr. Marcel Bakoma, Ministro Provinciale dei Frati Minori del Togo, l‟Arcivescovo di Lomé mons. Denis Komivi Amuzu-Dzakpah, la comunità delle

Suore Clarisse e altre Suore francescane, e molti membri dell‟OFS della Fraternità regionale di Lomé. In seguito, nei giorni 6-8 dicembre, i Visitatori hanno visitato anche i Francescani secolari che vivono nel nord del paese nelle città di Niamtougou, Dapaong e Bombouaka. Sono stati anche molto fruttuosi gli incontri con le Suore di S. Francesco d‟Assisi di Niamtougou, che aiuta no anc he nell‟assistenza spirituale all‟OFS, e con la comunità dei Frati Minori e dei Novizi nella città di Dapaong. In questa città i Visitatori sono stati accolti, in un clima di ospitalità molto fraterna, anche dal vescovo di questa diocesi mons. Jacques Anyilunda. In Togo ci sono più di 200 membri dell‟OFS, tra professi e coloro che si preparano per la professione, con otto Fraternità locali canonicamente erette e una fraternità locale emergente. Esistono anche diversi gruppi dei giovani che hanno cominciato il cammino nella Gioventù francescana.


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Visita del Ministro Generale in Congo Brazzaville Dal 30 novembre al 5 dicembre 2011, il Ministro generale, Fr. José Rodríguez Carballo, ofm, ha visitato la Fondazione OFM Notre Dame d‟Afrique, in Congo Brazzaville. E „ la prima volta che questa Fondazione riceve la visita di un Ministro Generale. La presenza francescana in Congo Brazzaville ha iniziato con l‟arrivo il 3 dicembre 1991, dei primi sei frati francescani. In questo momento abbiamo 5 presenze, e si compone di 20 professi solenni (5 missionari e 15 locali), 9 professi temporanei, 3 postulanti e 15 aspiranti. Dalla sua fondazione, fino a un anno fa, la Fondazione dipendeva dalla COMPI. Un anno fa, è passata a dipendere direttamente dal Ministro generale. Grazie ai frati, in questi ultimi anni sono arrivate anche le Clarisse che in questo momento sono 7 professe solenni e 3 postulanti. Durante la sua visita il Ministro ha avuto 4 incontri di formazione ogni giorno con i fratelli della Fondazione e con le Clarisse, oltre a un incontro solo con queste, un altro con il Consiglio della Fondazione, con la Famiglia Francescana e con i professi temporanei. Ha anche fatto visita al Nunzio. Il Ministro era accompagnato dal Definitore generale Fr. Vincent Zungu, il delegato del Ministro per la Fondazione, Fr. Bruno Ottavi, Ministro provinciale di Assisi, e alcuni fratelli. Di seguito offriremo in francese e in italiano l‟omelia del Ministro durante la celebrazione del 20° anniversario dell‟arrivo dei primi frati in Congo Brazzaville.

Mostra dei Presepi – Palestrina

Nel pomeriggio della festa dell‟Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Ministro generale Fr. José Rodríguez Carballo, OFM, ha inaugurato la ricca Mostra dei Presepi, costruiti da alcuni artigiani e persone diversamente abili ed esposti nel

chiostro e nelle sale del Convento S. Francesco di Palestrina. Dopo aver presieduto la solenne Eucaristia nella Chiesa del convento, il Ministro generale ha dato la benedizione agli artisti e alla folla convenuta numerosa. Erano presenti tutti i Frati della Fraternità locale, che è parte della Fondazione B. Egidio, direttamente dipendente dal Ministro generale, e da alcuni Frati della Curia generale. In precedenza, Fr. José R. Carballo aveva fatto visita alla locale comunità delle Clarisse.

XVI seduta delle Pontificie Accademie Nel pomeriggio di mercoledì 30 novembre nell‟aula magna del Palazzo San Pio X a Roma, in occasione della sedicesima seduta pubblica delle Pontificie Accademie, si è celebrato un inc o n t r o s u «Testimonianze e testimoni. I martyria e i campioni della fede». Dopo l‟introduzione del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e del Consiglio di coordinamento tra Accademie Pontificie, la lettura del Messaggio del Papa Benedetto XVI, il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, ha consegnato il Premio delle Pontificie Accademie alla presenza del Corpo Diplomatico. I premiati, ex aequo, sono le studiose di archeologia cristiana Daria Mastrorilli e Cecilia Proverbio e la Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia, Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, per il suo impegno nel campo dell‟archeologia cristiana. Hanno partecipato, tra gli altri, il Custode di Terra Santa, Fr. Pierbattista Pizzaballa; il Rettore Magnifico della PUA, Fr. Priamo Etzi; il Decano della Facoltà di Gerusalemme, Fr. Massimo Pazzini; il Segretario generale per la Formazione e gli Studi e Delegato dal Ministro generale, Fr. Vidal Rodríguez , e vari Frati della Custodia e della Università Pontificia Antonianum.


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II Congresso Continentale di formazione ad Arusha da tenersi in altre parti del mondo. I frati partecipanti erano principalmente maestri dei Postulanti e maestri per frati professi temporanei. Tuttavia alcune entità hanno inviato promotori vocazionali. In generale, la partecipazione è stata eccellente, le entità africane erano rappresentate salvo per il Sud Africa.

Il Congresso Continentale di formazione tenuto ad Arusha, in Tanzania, celebrato dal 20 – 27 Novembre 2011, aveva come obiettivo: riflettere insieme come Frati Minori Formatori, per essere “portatori del dono del Vangelo” in Africa. E‟ stato convocato dal Ministro generale, in risposta ai mandati dell‟ultimo Capitolo Generale. Il Congresso è stato organizzato dal Segretariato Generale per la Formazione e gli Studi OFM e la Conferenza Africana. Hanno partecipato 26 frati responsabili della formazione francescana nelle aeree della promozione vocazionale o postulandato e i maestri del post-noviziato. Hanno partecipato anche Fr. Vidal Rodriguez Lopez, OFM, Segretario generale per la Formazione e gli Studi dell‟Ordine e il Vicesegretario, Fr. Sergiusz Bałdyga ofm. L‟obiettivo principale di questo Congresso era quello di verificare l‟applicazione della Ratio Formationis Franciscanae e la Ratio Studiorum nella formazione francescana nel quotidiano delle nostre Entità in Africa. A tal fine è stata fatta una rilettura dell‟assimilazione e applicazione

di dette Ratio nel nostro compito educativo in questa zona. E„stato anche l‟obiettivo del Congresso affrontare alcuni temi quali: la formazione francescana nei consigli evangelici, l‟accompagnamento dei fratelli chiamati ai ministeri e la formazione francescana nella vita sacramentale, sempre in conformità con i mandati del Capitolo Generale OFM 2009. Attualmente, come riportato dai partecipanti al Congresso, nella Conferezna Africana (senza i dati dell‟Africa del Sud) camminano 623 formandi distribuiti come segue: 302 candidati, 78 postulanti, 41 novizi, 202 professi semplici. Questi sono accompagnati da 96 formatori. CRONACA Il Congresso per i formatori OFM in Africa è stato organizzato dal Segretariato generale per la formazione e gli studi. Questo congresso è il terzo che si è tenuto finora quest‟anno. Ci sono altri tre

Domenica, 20 Novembre . In questo giorno i Frati sono arrivati al Centro Spirituale Canossiano ad Arusha in Tanzania, provenienti da diverse parti dell‟Africa, tra cui il Segretario Generale per la Formazione e studi Fr. Vidal Rodriguez Lopez e il suo assistente Fr. Sergiusz Marek Bałdyga che sono arrivati da Nairobi (Kenya). I frati hanno celebrato una Eucaristia serale che è stata seguita dalla cena, introduzioni di base e ricreazione.

Lunedi, 21 novembre. La celebrazione eucaristica di apertura è stata presieduta da Fr. Sebastian Unsner Ministro Provinciale della Provincia di S. Francesco in Africa e Madagascar. Alle ore 11 il primo incontro dei frati si è svolto nella Sala Santa Canossa del centro di spiritualità. Fr. Vidal Rodriguez Lopez, ha letto il messaggio del Ministro generale al gruppo. Ha poi dato la sua introduzione che è stata seguita dal (continua a pag. 12)


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(continua da pag. 11) benvenuto da Fr. Sebastian Unsner Provinciale di San Francesco in Africa e Madagascar. Fr. Sergiusz ha poi spiegato al gruppo come il Segretariato Generale per la Formazione e gli Studi era arrivato al congresso continentale dei formatori francescani e ha presentato la metodologia del lavoro di gruppo. I frati partecipanti dalla conferenza Africana hanno poi avuto modo di presentarsi; basicamente i loro nomi, il lavoro che stanno facendo e dove si sono basati. Tre interpreti hanno aiutato con la traduzione simultanea: Fr. Phillipe Schillings (Belgio), Fr. Cleofas Mudita (Mozambico) e Fr. Adelard Ntumba (RD Congo). Nel pomeriggio la sessioni è iniziata alle 15:00, Fr. Sergiusz Marek Bałdyga ha offerto l‟interpretazione del Questionario che era circolato alle diverse entità negli ultimi mesi. Questo si basava principalmente sui dati e lettura della situazione/ interpretazione. Un dialogo su questo materiale ha poi avuto preso luogo tra i frati. La giornata si è conclusa con un momento fraterno e una serata ricreativa. Martedì, 22 Novembre La giornata è iniziata con la preghiera mattutina e l‟Eucaristia in francese animata dai frati congolesi e presieduta da Fr. Tadeo Kusy che lavora nella Repubblica dell‟Africa centrale. La presentazione della mattinata è stata offerta da Fr. Matthias Kule che è un formatore dei frati che studiano filosofia nel collegio San Bonaventura di Lusaka (Zambia) sulla formazione francescana e i consigli evangelici. E‟ stata una bella riflessione, che si è basata sulla sua esperienza che trae dal suo lavoro nella formazione, direzione spirituale e ritiri. Dopo la presentazione si è aperta la discussione e un dialogo

in Sala, con il commento del materiale o diverse domande. Durante la stessa mattina, tre frati volontari si sono offerti per redigere il testo finale che sarà redatto l‟ultimo giorno del congresso, i frati sono: (Fr. Simon-Pierre (Togo), Liam McCarthy (Zimbabwe) e Domingos Tchigna ( Guinea Bissau) e Fr Ndabaningi Sithole (Zimbabwe) come Cronista Nella sessione pomeridiana, i frati divisi in gruppi: inglese, francese e lingua portoghese, hanno discusso sulle questioni relative alla presentazione di Fr. Matthias, con feedback da parte dei segretari dei gruppi presentati al gruppo più ampio. La giornata si è conclusa con la preghiera serale e la cena. Mercoledì, 23 novembre La giornata è iniziata con la preghiera mattutina e l‟Eucaristia in portoghese presieduta da Fr. Orlando Antonio dal Mozambico. Nella sessione del mattino i frati hanno avuto un intervento di Fr. Te dros Abraha OF M Cap . dall‟Eritrea, che è docente di Teologia Biblica a Roma. Il suo argomento è stato sulla formazione francescana (accompagnamento) dei Frati che si impegnano nel ministero sacerdotale. Il suo argomento ha realmente toccato sul come aiutare i giovani che stanno discernendo la loro vocazione come frati e come ministri ordinati. Dopo la conferenza c‟è stata una discussione sul tema all‟interno della sala. Una fotografia ufficiale del gruppo è stata presa dopo pranzo. Sempre nel pomeriggio, alle 15 i frati riuniti nei loro rispettivi

gruppi hanno riflettuto sulle questioni poste da Fr. Tedros. Fr. Tedros poi ha offerto le sue osservazioni conclusive. La giornata si è conclusa con la preghiera della sera, ) con la cena e una serata fraterna. Giovedi, 24 novembre La giornata è iniziata con la preghiera mattutina e l‟Eucaristia in inglese presieduta da Fr. Sergiusz Bałdyga (assistente del segretario generale della formazione e studi) – la messa è stata una commemorazione di tutti i frati defunti dell‟Ordine Serafico. In questo giorno in modo speciale si sono anche ricordati i quattro frati cappuccini della Provincia Toscana morti Mercoledì 23 Novembre, 2011 in un incidente d’auto in Tanzania. Dopo la prima colazione, i frati con un autobus si sono recati per (continua a pag. 13


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(continua da pag. 12) una visita culturale di Arusha, a partire dal Tribunale penale internazionale per il Ruanda (ICTR) – hanno avuto un tour delle aule, la biblioteca e risorse e ottenuto un briefing su come il tribunale si è formato, i progressi compiuti finora e il futuro del Tribunale (www.ictr.org). Dopo, i frati hanno visitato il centro culturale che rappresenta la cultura di gran parte dell‟Africa attraverso le collezioni delle diverse opere d‟arte provenienti dal continente africano, apprezzando la delicatezza di questi capolavori. Al termine i frati hanno fatto un giro di Arusha centro città. E‟ stata una esplorazione culturale della cultura “Tanzaniana”. Venerdì, 25 novembre. La giornata è iniziata con la preghiera del mattino e l‟Eucaristia in francese, presieduta da Fr. Adelard Marie Ntumba dalla RD Congo. Dopo la prima colazione e una breve pausa, i frati si sono riuniti in sala per una presentazione di un biblista dalla Nigeria, Fr. Cosma Uzowulu OFM Cap., insegna nei due seminari maggiori in Nigeria. Ha presentato il tema della formazione permanente e la crisi di fede: smascherare i pericoli nel ministero pastorale per i parroci francescani e formatori. In questo argomento Fr. Cosma ha ribadito i pericoli del materialismo e attivismo, sottolineando una chiamata al rinnovamento per integrare il nostro sé reale con il sé ideale,

che è l‟identità francescana. Nella sessione del pomeriggio Fr. Cosmas ha consegnato ai frati 16 domande per riflettere su questa materia. I gruppi si sono riuniti e hanno dato risposte ispirate che saranno redatte nel testo finale che è stato presentato per l‟approvazione Sabato. Esso comprende le deliberazioni degli altri due argomenti dati al gruppo il Martedì e Mercoledì. La giornata si è conclusa con la preghiera della sera, cena e ricreazione. Sabato, 26 novembre La giornata è iniziata con la preghiera del mattino in portoghese. Il lavoro sulla riduzione del testo finale è stato presentato ai frati in sala, ed è stato deliberato. Un testo finale è stato poi presentato all‟Assemblea; approvazione del testo è avvenuta in seguito. Il testo finale è stato il seguente. Dopo pranzo il gruppo si è riunito nella sala e Fr. Vidal Rodriguez Lopez il Segretario generale per la formazione e gli studi ha offerto le sue conclusioni e la valutazione di questi cinque giorni che i frati hanno discusso, riflettuto e dialogato. I frati hanno concluso questa importante giornata conclusiva con una celebrazione eucaristica presieduta da Fr. Vidal Rodriguez Lopez; seguita dalla cena e condivisione finale dei frati. I frati sono in debito e grati a Fr. Placyd Jacek Gorka, Suor Yvonne delle suore Canossiane e l‟intero staff e le suore del centro di spiritualità canossiano per tutti gli sforzi e la generosità nell‟accoglienza, rendendo possibile che questo congresso avesse luogo. E‟ stato un incontro utile e fruttuoso. Domenica, 27 novembre I frati sono partiti per le rispettive entità da percorsi diversi e in momenti diversi.

Primo Vescovo OFM della nuova Diocesi di La Ceiba

Il Santo Padre ha nominato il Padre Michael Lenihan, O.F.M., primo Vescovo della nuova Diocesi di La Ceiba (superficie: 4.640.000; popolazione: 547.709; cattolici: 398.800; sacerdoti. 22; religiosi: 42), Honduras. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Abbeyfeale (Irlanda), è entrato nel noviziato francescano nel 1972, ha emesso la Professione Solenne nell‟Ordine Frati Minori nel 1977 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Dal 1982 al 1984 è stato Vicario del Convento, Westford (Irlanda); dal 1984 al 1989 è stato Vicario Parrocchiale della Parrocchia di “San Francesco” a Gotera, Morazán, Diocesi di San Miguel (El Salvador); dal 1997 al 2000 è stato Guardiano e Vicario Parrocchiale, la Palma, Chalatenango (El Salvador); dal 2004 al 2008 è stato Definitore Provinciale della Regione di Honduras; dal 2001 al 2009 è stato Vicario Generale della Diocesi di Comayagua (Honduras); dal 2009 è stato Guardiano della Fraternità di San Bonaventura della Curia Provinciale dei Frati Minori e Vicario Parrocchiale della Parrocchia di “Immaculado Corazon de María” (Guatemala).


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Lettera del Ministro Generale per il Natale 2011 «Vi annuncio una grande gioia» (Lc 2,10)

SPOGLIATI DELLA TUA TRISTEZZA!

C

ari fratelli: è Natale, la festa del Dio-con-noi, dell‟Emanuele. È Natale, la festa del Verbo fatto carne; del Figlio che, senza cessare di esserlo, i fa nostro fratello (cf. 2Cel 198). È Natale, annuncio di pace: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama» (Lc 2,14), Cristo «è la nostra pace» (Ef 2,14). È Natale, buona novella per tutta l‟umanità: l‟Impassibile si sente trascinato da un‟immensa passione d‟amore.

A Natale tutto invita alla gioia. E il motivo di questa gioia è semplice, e a volte umanamente incredibile, comprensibile solo a partire dalla fede: Dio ci ha visitati, la carne di Dio si è fatta solidale con la nostra debolezza. Finalmente l‟uomo è abbracciato da chi lo ama. Ma questo avviene in un modo completamente nuovo e inaspettato. Se gli idoli si distinguono per la loro «enorme grandezza», per il loro «splendore straordinario » e per il loro «aspetto terribile» (cf. Dn 2,31), se in altri tempi Dio si è rivelato come un Dio grande, tremendo, potente e glorioso, un Dio che infonde timore (cf. Gn 3,10), ora, al compiersi della pienezza dei tempi (cf. Gal 4,4), Dio manifesta la sua grandezza nella piccolezza di un neonato, il suo splendore affascinante in un bimbo avvolto in panni, e il suo aspetto tremendo in un bimbo che trema dal freddo in una stalla (cf. Lc 1,12). L’Altissimo e Onnipotente Signore, proprio perché è grande, è anche colui del quale non si può pensare niente di più piccolo (cf. Lc 9, 48). Il Dio che ci si rivela a Natale, di fatto, è un Dio piccolo, impotente, che ha bisogno dell‟uomo; un Dio fragile e indifeso, che confida nell‟uomo (cf. Lc 2,7). E proprio per questo si espone al rifiuto (cf. Gv. 1,11). È la vulnerabilità dell‟amore che non può non rispettare la libertà dell‟uomo, ma a quanti lo accolgono nella sua povertà, umiliazione e umiltà, a quanti lo accolgono nella sua vulnerabilità, dà «il potere di diventare figli di Dio» (Gv 1,12).

Sì, il Natale ci rivela il carattere passionale dell‟incarnazione: rivela la passione di Dio per l‟uomo. Il Natale è l‟inizio delle nozze tra Dio e l‟umanità, l‟inizio di un amore che sarà più forte della morte (cf. Ct 8,6). E se è certo che «vi è più gioia nel dare che nel ricevere» (At 20,35), allora il Natale non è solo la festa della gioia dell‟uomo perché si sente amato, ma anche la festa della gioia di Dio perché ama. Il Natale è la nascita di Dio in ter- Il Natale è sempre la festa dei poveri e dei semplici: infatti, «Dio ra, nascita dell‟uomo nei cieli. ama parlare (continua a pag. 15)


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(continua da pag. 14) con i semplici» (Volg. Pr 3,23). Maria è stata la prima a ricevere l‟invito alla gioia (Lc 1,28), e il suo Magnificat è l‟inno di esultanza di tutti gli umili (cf. Lc 1,46ss). I pastori sono i primi a ricevere la buona novella della nascita del Salvatore (cf. Lc 2,10) e a rispondere con la lode (cf. Lc 2,20). Giovanni esulta di gioia quando è ancora nel grembo della madre (cf. Lc 1,44), e quando Gesù dà inizio al suo ministero, il Precursore «esulta di gioia alla voce dello Sposo» (Gv 3,29). Da parte sua, Francesco, il Poverello, lo stesso che alla fine dei suoi giorni, già quasi cieco e tra le più grandi privazioni, scrive il Cantico delle Creature, considerando l‟umiltà dell‟incarnazione e contemplando il mistero del Natale, lascia che il suo cuore si sciolga in un‟ineffabile gioia (cf. 1Cel 84). È la gioia del Natale comunicata ai poveri, ai semplici, ai puri di cuore, come Maria, i pastori, Giovanni, Francesco. Dio non si rivela ai sapienti e ai prudenti (cf. Lc 10,21), sceglie quello che il mondo disprezza (cf. 1Cor 1,28). Questi non si rallegrano neanche per ciò che Dio fa per loro. Sarebbe come appropriarsi del dono ricevuto. I poveri e i semplici si rallegrano, perché si scoprono pieni di Dio. E ognuno lo accoglie nella misura in cui lo magnifica ed è capace di magnificarlo nella misura in cui cede il posto alla sua grandezza, abbassandosi. Il Natale non solo ci mostra il cammino che Dio ha percorso per trovare l‟uomo, ma anche il cammino che l‟uomo deve percorrere per accogliere Dio: Lui, essendo ricco

si è fatto povero per amore, per arricchirci con la sua povertà (cf. 2Cor 8,9); Lui, «il Pastore grande delle pecore» (Eb 13,20), si mostra agli ultimi, come i pastori, agli umili, come Maria, ai piccoli, come Francesco, a quanti si ritirano per lasciarlo crescere, come Giovanni. La grandezza dell‟amore di Dio si manifesta nel farsi piccolo. Allo stesso modo, la grandezza dell‟uomo si mostra nel lasciare spazio a Colui per la cui nascita una legione dell‟esercito celeste loda Dio dicendo: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà» (Lc 2,14). «Rallegratevi nel Signore» (Fil 4,4) Rallegriamoci, fratelli, perché è arrivato il momento promesso. Rallegriamoci, facciamo festa, partecipiamo alla gioia di Dio! (cf. Sof 3,14-17). Sì, abbiamo ragioni in abbondanza per rallegrarci. Quelli che non sanno leggere i segni dei tempi con gli occhi di Dio, di fronte alle difficoltà che la Chiesta sta attraversando – basti pensare, tra l‟altro, agli ultimi scandali –, di fronte alle difficoltà che stanno attraversando il nostro Ordine e tutta la vita religiosa – pensare alla carenza di vocazioni –, di fronte alle difficoltà della società – pensiamo alla crisi economica che tocca tutti, in particolare i più poveri, ma anche alla profonda crisi culturale che stiamo vivendo – sono convinti che ci siano molte ragioni per essere preoccupati e si lasciano trasportare dalla tristezza, inducendo gli altri allo sconforto. A molti di loro Dio sembra astratto e anche inutile, a molti altri, senza confessarlo apertamente, pesa il silenzio di Dio. Sono molti quelli che, di fronte ad una realtà come quella che abbiamo descritto, che è certamente du-

ra, stanno vivendo la stessa esperienza dei discepoli di Emmaus prima d‟incontrare il Risorto, riflessa in quel «noi speravamo...» (Lc 24,21). Quelli, invece, che sanno leggere tutto attraverso Dio, senza chiudere gli occhi di fronte a queste realtà che abbiamo appena descritto, scoprono mille motivi di gioia. Queste persone assumono la realtà non come una sconfitta, ma come una sfida, un‟opportunità e un kairós. E tutto ciò perché sanno che il Signore è venuto per rimanere con noi – «e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14) –; è venuto per camminare al nostro fianco tutti i giorni, fino alla fine dei tempi (cf. Mt 28,21). Non ci potranno più chiamare abbandonati, né potranno più chiamare la nostra terra devastata (cf. Is 62, 4). Siamo stati visitati da chi aspettavamo: il Salvatore, il Messia, il Signore (cf. Lc 2,11). Se la fonte di gioia è nel possedere un bene conosciuto e amato, e nell‟incontro e nella comunione con gli altri, a maggior ragione come credenti e come Frati Minori siamo chiamati a sperimentare una grande gioia quando entriamo in comunione profonda con Dio, confessato come il bene supremo (cf. LodAl, 3), anche nel mezzo dell‟inverno e della notte oscura attraverso la quale uno può passare. «…perché la vostra gioia sia piena» (Gv 15,11) In questi tempi delicati e duri è quanto mai necessario testimoniare la gioia. Noi che seguiamo Cristo “più da vicino” siamo chiamati a condividere la gioia dello stesso Gesù: «vi ho detto questo perché la mia gioia sia in voi e la (continua a pag. 16)


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(continua da pag. 15) vostra gioia sia piena» (Gv 15,11). La gioia piena non è una possibilità, n e p p u r e un‟utopia. Per noi credenti è una responsabilità. Se la gioia « è determinata dalla scoperta di sentirsi soddisfatti » (H. G. Gademer), se la gioia è l‟esperienza di pienezza, allora chi ha provato l‟amore di Dio e lo ama con cuore aperto e grato, non può non provare questa gioia che nessuno potrà portargli via: né le tribolazioni di qualsiasi tipo né situazioni di grande sofferenza e contraddizione (cf. 2Cor 7,4; Col 1,24). Anzi, scoprirà la necessità di testimoniare questa gioia che inonda il suo cuore in mezzo a chi sta vivendo le stesse situazioni. E la sua vita sarà un canto: il canto di gioia che affonda le sue radici nella certezza di camminare assieme al Dio-connoi. E il suo canto farà sì che la vita degli altri sia una vita aperta alla speranza. Per noi che crediamo in Cristo, il Natale è un invito pressante ad essere testimoni della gioia in un mondo triste, malgrado le tante distrazioni o, probabilmente, a causa delle tante distrazioni, che lo allontana dalla vera ragione per cui gioire: Cristo Gesù. Cari fratelli: essendo la gioia una responsabilità per noi, in quanto cristiani e in più figli di Francesco, non possiamo privare il mondo della testimonianza di questa ineffabile e gloriosa gioia (cf. 1Pt 1,8-9), che nasce dalla fede in Cristo e che consiste in una vita in Dio.

Alcuni potrebbero chiedersi: come, quando e dove testimoniare questa gioia? Per rispondere a queste domande penso che si debba soprat-

tutto mostrare la gioia della nostra vocazione. La vocazione ci è arrivata senza che noi la provocassimo. In un certo senso possiamo dire che abbiamo inciampato in Lui e l‟abbiamo scoperta man mano che gli permettevamo di entrare nel nostro cuore, attraverso l‟ascolto della Parola e la partecipazione ai sacramenti, e nella misura in cui abbiamo accolto le mediazioni che lo stesso Signore poneva sul nostro cammino per comprendere il suo progetto su di noi. E poco a poco, quasi senza rendercene conto, è andata nascendo una grande passione per Cristo che ci ha portati a seguirlo, assumendo il Vangelo come regola e vita, e abbracciando la stessa vita di Gesù: obbediente, senza nulla di proprio e in castità (cf. Rb 1,1). E allo stesso tempo è nata la passione per gli altri, in particolare per gli ultimi, e la passione per la Chiesa, poiché abbiamo scoperto che non si può seguire Gesù voltando le spalle ai volti di Cristo povero e crocifisso, e che non possiamo amare Cristo al margine della Chiesa. E noi ci siamo dedicati con tutto il cuore a portare il dono del Vangelo agli altri, perché ci sentiamo abitati da Lui. E, come nel caso della samaritana, la sete appagata si è trasformata in annuncio e missione (cf. Gv 4, 1ss). Sono molti i Frati che, anche dopo tanti anni e in mezzo ad ogni tipo di prova, continuano a testimoniare la gioia della loro vocazione. Penso ai Frati che vivono con gioia senza possedere nulla di proprio e per questo sono veramente liberi da tutte gli affanni di potere e di possesso: sono così poveri da avere solo Dio e ciò basta loro, poiché hanno scoperto che è «ricchezza nostra a sufficienza» (LodAl 4). Sono così poveri che sentono la

gioia della libertà evangelica. Penso ai Frati che vivendo della logica del dono e superando qualsiasi tipo di barriera culturale, religiosa e geografica, si impegnano incondizionatamente a portare la buona novella del Vangelo a tutti, ai vicini e ai lontani. Penso a coloro che sono provati dalla malattia o che, come Paolo, sentono il dolore di una spina conficcata nella carne (cf. 2Cor 12,7), e, tuttavia, continuano a donare il sorriso e a seminare la gioia tra chi li circonda, perché si sentono amati dal Dio amore (cf. LodAl 4). Penso a coloro i quali, consapevoli di portare la propria vocazione in vasi di creta (cf. 2Cor 4,7), ma sicuri del fatto che nella loro fragilità si manifesta la potenza del Signore (cf. 2Cor 12, 9), continuano, giorno dopo giorno, a sopportare il peso e la calura della giornata, con la mano all‟aratro senza guardare indietro, malgrado il suolo da arare si presenti duro e si debbano mettere in conto le molte pietre e le erbacce che mettono in pericolo che il seme fruttifichi. Penso, infine, a quanti accolgono con gioia il dono dei fratelli (cf. Test 14) e, allo stesso tempo, si dedicano con costanza alla costruzione della Fraternità, senza aspettarsi nulla in cambio oltre al bene del fratello. Grazie, Fratelli, per essere missionari della gioia ! Insieme a questi, vi sono altri Frati nei quali il pericolo della routine, della demotivazione, della tristezza, della mediocrità e della mancanza di passione nella dedizione si fa presente nella loro vita, e questo traspare dai loro volti. Soffrono e, senza volerlo, fanno soffrire, poiché non si sentono felici. In tali situazioni, se uno non vuole intraprendere un cammino senza ritorno, è necessario tornare al primo amore, a riscoprire il Dio con noi. (continua a pag. 17)


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(continua da pag. 16) È necessario tornare alla preghiera, fonte da cui scaturisce la gioia dell‟incontro con il Signore, fuoco contro il freddo dell‟indifferenza, della demotivazione e della tristezza. Quando preghiamo, il nostro cuore si libera di tante scorie e ci libera dai capricci di un umore passeggero. Inoltre, quando entriamo nella nostra stanza e nel segreto preghiamo al Padre (cf. Mt 6,6), proviamo una nuova grande gioia: quella di intercedere per gli altri. Come per Francesco, anche per noi l‟esperienza di Dio deve essere la prima fonte di gioia. D‟altro canto, è necessario scoprire la bellezza della fraternità aperta alla Chiesa, al mondo e alla creazione tutta. L‟inverno che stiamo attraversando nella vita religiosa e francescana, e nella stessa vita della Chiesa, non deve essere visto

come un cammino di morte, ma come un tempo di potatura, il tempo propizio per lavorare alle radici, per tornare all‟essenziale, per lasciarci incontrare di nuovo da Dio. Il resto lo farà Lui e la nostra vita tornerà ad essere un canto alla gioia. «Spogliati della tua tristezza!» (cf. Bar 5,1) Fratello, tu che vivi avvolto dalla tristezza, spogliatene, perché già «regna il tuo Dio» (Is 52,7), perché il neonato è l‟Emanuele, il Dio-connoi (cf. Mt 1,23). Voi che state attraversando una notte oscura e pensate che si è giunti al tramonto, «non fate lutto e non piangete [...] perché la gioia del Signore è la vostra forza» (Ne 8,9-10). Il Natale ci interroga nel profondo se stiamo vivendo o meno la gioia del Diocon-noi. L‟umanità ha bisogno di una vita cristiana e francescana che sia trasparenza di Cristo e che si manifesti nella donazione totale, gioiosa e appassionata. Questa sarà una grande proposta vocazionale. Siamo missionari più

per ciò che siamo che per ciò che facciamo o diciamo. Essere gioiosi, trasformare i nostri atteggiamenti deprimenti, negativi e disfattisti in atteggiamenti entusiastici, positivi e forieri di speranza, è la condizione sine qua non di una pastorale vocazionale e di un annuncio credibile del Vangelo. Francesco ci mostra il cammino per arrivare a seminare la gioia: lasciare che Cristo entri nei nostri cuori, nella nostra vita, e camminare mano nella mano con gli altri: prima con i fratelli che il Signore ci ha dato, con cui condividiamo vita e missione, e poi con tutti gli uomini amati da Dio, in particolare con gli ultimi e con gli esclusi. Con un abbraccio di Pace e Bene, auguro a tutti voi: un gioioso e felice Natale! Roma, 8 novembre 2011, festa del Beato Giovanni Duns Scoto Il vostro fratello, Ministro e servo, Fra José Rodriguez Carballo, ofm Ministro generale, OFM

Curia Generale - Natale del Signore: Messa della notte È Natale, «la festa delle feste» per san Francesco (cf. 2Cel 199), perché è il giorno del gran dono di Dio all‟umanità, il dono di suo Figlio. Oggi si compie l‟annuncio di Isaia: «un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio» (Is 9,5). È Natale, la festa della vita. Nel «Bambino di Betlemme», come amava chiamarlo il nostro padre san Francesco, il Padre delle misericordie ci ha donato la vita e la vita in abbondanza. È Natale, la festa dell‟eterna giovinezza di Dio, e di quelli che lo accolgono negli umili segni di un neonato avvolto in fasce (cf. Lc 2,7). È Natale, l‟Altissimo e l‟Onnipotente si rivela come l‟Emmanuele, il Dio-con-noi. Pertanto, l‟umanità non potrà più dirsi abbandonata. (Dall’omelia del Ministro generale)


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Dalla Provincia Lettera del Ministro provinciale per il Natale 2011

A tutti i frati della Provincia e della Custodia, alle Sorelle Clarisse, alle Sorelle del MO.RE.FRA., ai fratelli e alle sorelle dell'OFS e della Gi.Fra. Natale: festa dello stupore e della gioia... Carissimi fratelli, la nascita di un bambino desta sempre attenzione e tenerezza: nessuno resta indifferente di fronte alla fragilità e nudità di un bambino appena nato. Vedere un bambino che nasce richiama la bellezza e la grandezza del mistero della vita ed apre il cuore a sentimenti di pace e di bontà. Se poi questo Bambino è il Figlio di Dio, nato per noi, non si può non rimanere ammirati: è la bellezza di Dio che prende dimora in una stalla, la natura divina che si unisce alla carne e al sangue dell'uomo; il Figlio di Dio ha spogliato se stesso scegliendo il cuore della notte, segno di buio e di morte, per manifestare la bontà del Padre, l'amore appassionato e gratuito di Dio per tutta l'umanità. "O mirabile umiltà e povertà che dà stupore!" (FF. 2904). Sono le parole di S. Chiara di fronte al mistero dell'Incarnazione, mistero di Amore e di Luce, che invitano ciascuno di noi a sostare davanti a Gesù Bambino e a contemplare il "segno" della sua fedeltà e della sua perenne compagnia: l'Emmanuele, il Dio con noi. S. Gregorio di Nissa afferma "Solo lo stupore conosce": solo se ci lasciamo coinvolgere da questa Verità del Natale, guidati dalla grazia, saremo capaci ancora di ringraziare e lodare l'Eterno, Misericordioso Dio che si comunica e si fa Buona Notizia per tutti, perché ci ha offerto "il suo Figlio benedetto e glorioso", il dono del Vangelo. "Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima" (Mt 2,10): di fronte al sole che sorge, alla luce che illumina le tenebre, alla verità che dà senso alla vita dell'uomo nasce la gioia vera, la gioia di essere gratuitamente ed incondizionatamente amati dal Signore, l'avere un Dio-uomo che è con noi, che nella notte di Natale ha dato inizio al canto dell'umanità nuova, ha trasformato il freddo e il buio di ogni notte in sorgente di gioia. Oggi sono tante le tenebre che ci avvolgono: quelle personali che rendono faticoso il cammino; quelle sociali che rendono incerto il futuro e quelle comunitarie che oscurano la bellezza della fraternità; ma il Natale ci assicura che Dio trova sempre un "luogo" per nascere, una feritoia per far filtrare la luce di Betlemme, quella luce capace di farci uscire dalla chiusura dei nostri egoismi ed interessi per ricominciare a ricostruire. Per "restituire" nella gratuità... Natale è la festa della gratuità di Dio: la povertà e l'umiltà del Bambino di Betlemme sono segno del dono totale di Dio che si fa vicino per dialogare con ogni uomo attraverso il linguaggio


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dell'Amore. Dio si comunica, si fa come noi perché l'uomo possa farsi come Lui, possa diventare buona notizia per gli altri. Carissimi fratelli, è questo per noi frati "l'anno della restituzione", l'anno in cui siamo invitati a restituire con gioia ciò che siamo e ciò che abbiamo ricevuto in dono: contemplando la grotta di Betlemme, come singoli e come fraternità, continuiamo a cantare con la vita e con le parole un inno di gloria e pace per tutti gli uomini a cui il Signore dona il suo amore. Ammirando la gratuità di Dio cresca in noi il senso della gratitudine che tante volte sembra essersi attenuato. Susanna Tamaro nel libro "L'isola che c'è" dice: "La gratitudine è scomparsa e il suo posto è stato preso dal demone del risentimento. Il risentimento rende irascibili, feriti, avvelenati e, invece di spingerci sulla via della cura e della gratuità, ci conduce sul sentiero contorto della rivendicazione". Non allontaniamoci, fratelli, da Betlemme perché corriamo il rischio di perdere Dio e noi stessi! ... e costruire la pace La nascita di Gesù non è una favola per bambini ma la risposta di Dio al dramma dell'umanità che è in cerca della vera pace. L'Incarnazione indica il principio di una nuova creazione, l'opportunità di costruire una unità attorno a questo Figlio che ci ha insegnato a chiamare Dio con l'appellativo di "Padre". E' il Bambino Gesù la sorgente, la luce e la via per la vera pace. Benedetto XVI, durante la preghiera dell'Angelus del 1 gennaio 2011, ci ha ricordato: "Chi è in cammino verso Dio non può non trasmettere pace, chi costruisce pace non può non avvicinarsi a Dio." Promuoviamo allora il vero bene dell'umanità e costruiamo la pace riscoprendo la presenza di Dio, che è entrato a far parte della nostra storia, nella nostra realtà quotidiana e nel mondo, attraverso la mitezza e l'umiltà del Re dei Re che si è rivelato nel segno povero di un "Bambino avvolto in fasce, posto in una mangiatoia" (Lc 2, 12). Carissimi fratelli, vorrei di cuore augurare a ciascuno di voi e ad ogni fraternità che la celebrazione liturgica di questo Natale possa destare ancora stupore e gioia grande perché "Un Bambino è stato dato per noi," (Is 9,6) e che questa gioia ci aiuti a far crescere il senso di gratitudine per i doni ricevuti: il Vangelo, la Regola, la vocazione religiosa, la vita in fraternità e minorità, per "restituirli" nella nostra missione evangelizzatrice, contribuendo a costruire il vero bene dell'umanità: la Pace. Maria, "dalla quale il Verbo ricevette la vera carne della nostra umanità e fragilità " (FF. 181), Francesco e Chiara, cantori e testimoni di gioia, intercedano perché ciascuno di noi possa lasciarsi invadere dallo Spirito del Signore e divenga portatore, annunciatore e costruttore della Vera Pace. Fra Agostino Esposito, ofm Ministro provinciale


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Monastero di Santa Chiara Napoli: 21-23 novembre 2011 Incontro nazionale di formazione per i Maestri di post noviziato

Dal 21 al 23 novembre sono convenuti a Napoli da tutta l‟Italia, presso il Monastero di Santa Chiara, i Maestri dei frati Professi Temporanei. All‟incontro ha partecipato anche fra Tonino Scabio, Ministro Provinciale del Veneto e referente COMPI per il Settore del PostNoviziato. Nonostante l‟imprevista assenza del relatore, per gravi motivi di famiglia, l‟incontro ha prodotto ottimi risultati. I Maestri in questi giorni si sono confrontati sulle loro esperienze formative e sulle difficoltà incontrate, analizzando dettagliatamente le risposte date dai membri del Settore al questionario COMPI del 2011. Sono stati individuati i principali argomenti di interesse comune sui quali orientare lo studio nel prossimo incontro di settore. Oltre a partecipare ai momenti di preghiera della Comunità, i Maestri hanno avuto anche modo di

pregare e conoscere le Sorelle Clarisse del Monastero di Napoli. Tutti sono stati affascinati dalle bellezze naturali e artistiche della città di Napoli. Naturalmente non è mancata la possibilità di mangiare “ La Pizza” e fare una pas-

seggiata sul lungomare nella stupenda cornice del golfo, accompagnati dalla fraterna e cordiale presenza del Ministro Provinciale P. Agostino Esposito e del Guardiano P. Salvatore Vilardi. Un grazie particolare da parte di tutti i Maestri va alla Comunità di Santa Chiara, ai Frati Studenti e alle Suore dei Sacri Cuori; tutti si sono adoperati con generosità al fine di rendere l‟accoglienza fraterna e confortevole. Fra Antonio Sannino, ofm Coordinatore nazionale dei Maestri di post-noviziato


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Monastero S. Croce Pignataro Maggiore: S. Natale 2011 La madre santa Chiara esorta le Sorelle a conformarsi, nel loro piccolo nido di povertà, a Cristo povero, che la madre poverella depose piccolino in un angusto presepe. E questa memoria in particolare poneva sul suo petto, come fosse una collana d’oro, affinché la polvere delle cose terrene non entrasse nella sua interiorità. (cf FF 3185)

Carissimi tutti nel Signore, quando vi perverranno i nostri auguri saremo ormai nell‟imminenza del Natale, festa tanto amata dalla nostra madre santa Chiara: a lei, che ha saputo contemplare con stupore l‟incarnazione del Figlio di Dio, ci affidiamo per essere introdotti in questo mistero di fede e di amore. Rileggendo l‟anno trascorso cogliamo dei segni forti del passaggio di Dio nella vita della nostra comunità: giorno dopo giorno ci siamo lasciate guidare da una Volontà che andava ben oltre la nostra immaginazione, i nostri progetti. A febbraio, come una specie di fulmine a ciel sereno, è stato richiesto alla nostra madre un servizio di maternità allargata che si è protratto sino all‟inizio dell‟estate presso un altro monastero; così, con una madre pendolare, la comunità ha fatto l‟esperienza di un‟abbadessa a intermittenza, e diverse cose programmate sono rimaste ferme nel cassetto. Ma, alla luce della Provvidenza, è stato un tempo di grazia per ogni sorella che vi ha saputo scorgere il passaggio del Signore. Quando ormai stava per finire il mandato avuto dalla madre, per ben due volte i fulmini, quelli veri, a poca distanza di giorni hanno preso di mira il monastero causando non pochi danni e un insolito via vai di tecnici per il ripristino della linea telefonica, rimasta interrotta per circa un mese, per l‟ascensore, l‟organo, i microfoni della chiesa … In questo periodo il silenzio del telefono ci ha aiu-

tato a vivere con maggiore raccoglimento gli esercizi spirituali. Fr. Agustin Hernandez ofm, messicano, ci ha nutrite con la parola e l‟esempio della vita, ed è stato bello sentirlo parlare, su nostro invito, della sua terra. Un aneddoto: ci ha insegnato anche a cucinare un cibo preparato abitualmente dalla sua mamma con le foglie tenere di fichi d‟India che abbondano vicino al monastero. Nel nostro nido di povertà, situato un po’ fuori dal mondo, l‟11 agosto è una tappa attesa, un vero refrigerio spirituale nel bel mezzo della calura estiva. Iniziata con una celebrazione presieduta da S. E. Mons. Antonio Di Donna, la novena in onore della santa madre Chiara ci ha riservato la gioia di incontrare confratelli che non vedevamo da tempo; tutto ha contribuito a rafforzare il senso di appartenenza al comune carisma, anche la presenza, nella vigilia della festa, dei postulanti del sud Italia con i loro formatori. Alla solenne concelebrazione vespertina, come ormai è tradizione, non è mancato il nostro Vescovo, S. E. Mons. Arturo Aiello. Siamo felici per lui perché, con la sua guida esperta, la diocesi ha conosciuto un vero risveglio di chiamate alla vita sacerdotale. Sempre in agosto la visita-sorpresa di S. E. Mons. Felice Cece, il vescovo che nella lontana solennità di Cristo Re, il 22 novembre 1987, ha inaugurato il nostro monastero. Aveva con se il testo dell‟omelia da lui tenuta in quella circostanza e ne ha letto, commentandole, le parti più (continua a pag. 22)


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(continua da pag. 21) significative. Le sue parole ci hanno profondamente toccato: nell‟anno in cui celebriamo gli inizi dell‟Ordine è stato come un fare memoria dell‟origine di questo piccolo nido di povertà che il Padre ha custodito nella sua infinita misericordia. In santa unità e altissima povertà: è questo il tema del corso di formazione organizzato dalla federazione. Vi hanno partecipato le tre sorelle più giovani e il vuoto lasciato, al ritorno, lo hanno colmato con la loro contentezza sia per le istruzioni ricevute sia per il clima fraterno creatosi. Un‟atmosfera serena e gioiosa, nonostante la fatica, ha caratterizzato anche quest‟anno la raccolta delle olive, più impegnativa del solito perché i frutti erano abbondanti ma piccoli a causa della lunga siccità e faticosi da cogliere. Diversi familiari ed amici ci sono venuti in aiuto e, lavo-

rando alacremente, si è riusciti a finire la raccolta agli inizi di novembre. Viva è la nostra gratitudine per i tanti segni di bontà ricevuti, anche perché nel frattempo una delle nostre sorelle anziane, già operata al femore, non ha più potuto camminare ed è divenuta bisognosa di assistenza. Per lei è stato necessario un lungo ricovero in un centro di riabilitazione che sta portando buoni risultati. Alla fine dello stesso mese il nostro padre provinciale, fr. Agostino Esposito ofm, è stato con noi tre giornate per la visita canonica e il capitolo elettivo. Il testimone, dopo cinque mandati, è passato dalle mani di sr. Chiara Giovanna in quelle di sr. Chiara Damiana. Si apre un cammino nuovo per questo piccolo gregge che guarda al futuro con fiduciosa speranza. Nei giorni seguenti ci siamo sentite dire più e più volte: Il Signore è vicino! Questa parola è stata di sostegno e consolazione nell‟accogliere la decisione di una sorella che ha chiesto di lasciare la comunità per recarsi in un altro monastero. Ultimamente, come un segno di protezione materna sul nostro nido di povertà, è arrivata una statua della Madonna di Lourdes che ha trovato un‟armoniosa collocazione su un grande masso in un angolo suggestivo del muro di cinta. Per il giardino abbiamo ricevuto anche un altro dono significativo: una maiolica con Ge-

sù e la Samaritana al pozzo, richiamo alla nostra sete di Lui e alla Sua sete di noi sulla croce. Quanti gesti di bontà la Provvidenza ci riserva quotidianamente, per i quali rendiamo grazie al Signore chiedendo che li trasformi in benedizioni! La nostra grande ricchezza per ricambiare è la preghiera. Lungo i mesi trascorsi l‟eco delle calamità naturali, delle guerre, della crisi economica, delle tante prove e tribolazioni di chi ci è vicino è risuonata più e più volte nel nostro nido di povertà. L‟evidenza di molti avvenimenti può suscitare nei cuori sentimenti di tristezza, di angoscia, di paura del futuro… Natale è alle soglie col suo mistero… che sfugge ad ogni evidenza umana. Gesù nasce nella povertà di una grotta. Nasce per noi. Questa è la certezza da cui sgorgano quella speranza vera, quella gioia profonda e pacificatrice che ogni cuore desidera. Ci guidino Maria e la madre santa Chiara a vivere nella fede e con amore i giorni di festa che ci attendono perché possano essere giorni di luce, di grazia. Con affetto e gratitudine. Le vostre sorelle clarisse con la loro madre


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Orta di Atella - Concerto di Natale Il giorno 20 dicembre la Scuola dell'infanzia "Rosa Agazzi" di Orta di Atella ha organizzato un concerto di preparazione al Natale nel Santuario S. Salvatore. I bambini di cinque classi (130 bambini circa) della scuola materna hanno animato così l'intera mattinata con canti natalizi e coinvolto tutte le persone presenti a vivere insieme questo momento di festa. La Scuola ha ringraziato di cuore la Comunità francescana per aver messo a disposizione la Chiesa e tutti coloro che hanno partecipato a questo evento: i bambini, che con la loro gioia di vivere hanno trasmesso tanta serenità, le maestre, disponibili e propositive, i genitori, presenti e pronti a dare una mano, i nonni, che con il loro affetto e la loro partecipazione hanno confermano l'importanza della loro presenza.

Fraternità di Marcianise - Appuntamenti di Dicembre 8 dicembre - Fra Carlo dopo la celebrazione eucaristica delle ore 8.30, insieme ai ragazzi dell’Arca e le loro famiglie, si è recato presso il convento di Piedimonte Matese e l‟eremo della solitudine per una giornata di fraternità ed amicizia. La stupenda giornata di sole che ci ha accompagnato ha alternato la preghiera e la visita ai luoghi francescani. La testimonianza di un novizio e la preghiera “dire di sì con Maria” hanno concluso l‟incontro fraterno. 11 Dicembre - Fra Giovangiuseppe trascorre tutta la giornata a sant‟Antimo impegnato in un ritiro con l‟Ordine francescano secolare. In serata, alle ore 18.30, si esibisce il gruppo musicale “Super Voice” in un concerto natalizio in Chiesa e alle ore 20.00 in un concerto di musica pop nel salone dell‟Antico refettorio. 17-18 Dicembre “Liceo Artistico” di Marcianise ore 17.00 Mostra-Mercato nel chiostro dei lavori degli studenti 21 Dicembre - ore 17.00 Istituto Comprensivo “A. Calcara” - Concerto natalizio in chiesa

(alunni scuola-media) - Presepe vivente nel chiostro (alunni scuola-elementare) Mostra mercato dei lavori di ceramica (alunni scuola-media) 23 dicembre ore 18.00 Nell‟antico refettorio si è svolto l‟incontro-dibattito con le istituzioni aperto alla cittadinanza “Costruire la democrazia, vivere la cultura” sul tema del recupero del Monte dei Pegni-Palazzo della Cultura di Marcianise tra storia e prospettive. La parte storica sul Palazzo e sul Monte dei Pegni è stata presentata da fra Carlo: mentre fra Michele ha offerto una sintesi mirabile tra scelta evangelica della povertà e attenzione al bene comune vissuta da frate Francesco d'Assisi, elaborata concettualmente da frate Pietro di Giovanni Olivi, diffusa dalla predicazione di Bernardino da Siena, e testimoniata dalla predicazione sociale dei Francescani nella seconda metà del Quattrocento. Ha aderito anche il primo cittadino. Alla fine è stato presentato anche il programma degli eventi successivi del gruppo M(u)oviMenti nato con l‟auspicio di “muovere le menti”

per sensibilizzare gli animi ed avviare una nuova stagione culturale.

NOVIZIATO INTERPROVINCIALE DEL SUD - ITALIA

Il giornalino di dicembre 2011

Dal nostro Noviziato Interprovinciale riceviamo e volentieri pubblichiamo l‟indirizzo del sito attraverso il quale poter attingere informazioni, consultare il giornalino in PDF e seguire più da vicino le diverse attività.

www.noviziatopiedimonte.it


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Fraternità OFS Regionale - News Volla - Giornata missionaria O.F.S-GIFRA Domenica 4 dicembre 2011 presso la parrocchia Immacolata Concezione a Taverna della Noce i giovani della gioventù francescana con l'Ordine Francescano Secolare, spinti dal desiderio di vedere il sorriso e la gioia sul volto di bambini che vivono situazioni particolari e difficili, dove questi valori sono spesso ultimi in classifica nella loro quotidianità, hanno organizzato una vendita di dolci e piante cercando di mettere in pratica le parole del vangelo di Mt: "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date". Il ricavato è stato devoluto per il week-end della letizia e la vacanza una mano per un sorriso.

Famiglia diventa ciò che sei! E‟ questa l‟esortazione, ripresa dalla “Familiaris Consortio”, che si può dire compendia la densa e illuminante riflessione che S.E. Mons. Luigi Moretti ha voluto condividere con i fratelli dell‟Ofs, della Gifra e degli Araldini, intervenuti all‟incontro dell‟ 11 dicembre 2011, tenutosi presso il Seminario arcivescovile di Salerno, in Pontecagnano Faiano. La commemorazione della pubblicazione dell‟Esortazione Apostolica “Familiaris Consortio”, emanata 30 anni fa da Giovanni Paolo II, ha offerto l‟occasione, che la famiglia francescana desiderava da tempo, dell‟incontro con S.E. : le varie fraternità della diocesi di Salerno-CampagnaAcerno sono intervenute numerose con una folta rappresentanza di membri della Gifra e di Araldini. Dopo un momento iniziale di preghiera, presieduta da Mons. Moretti e animata da rappresentanti delle diverse componenti la famiglia francescana presenti, il ministro regionale Ofs, Antonio Bruno ha rivolto il suo saluto all‟ Arcivescov o, sottolineando sia l‟importanza del cammino unitario intrapreso nel 2009 dall‟ Ofs sia la necessità della sinergia

di lavoro e condivisione con i pastori locali; poi la consigliera provinciale Concetta De Carluccio di Baronissi ha ringraziato S.E. per il tempo dedicato ai presenti e ha espresso l‟augurio e il proposito dell‟Ordine francescano secolare di camminare sempre con la Chiesa. All‟Arcivescovo sono stati presentati i semplici doni dei presenti: un vaso di fiori e un quadro contenente il Cantico delle Creature, riprodotto in ceramica, opera del confratello Pasquale Daniele. Mons. Moretti ha preso la parola e con parole semplici ma vigorose ha cominciato a trattare il tema dell‟incontro, ricordando che all‟indomani del Concilio, nel 1981, il papa Giovanni Paolo II aveva voluto rivolgere all‟episcopato, al clero e ai fedeli un‟esortazione apostolica affinché le famiglie che volevano essere protagoniste nella chiesa prendessero consapevolezza delle loro responsabilità. A distanza di 30 anni le difficoltà in cui operano le famiglie non sono diminuite, anzi sono forse aumentate : ci troviamo in una società in cui le regole non hanno più valore, si predilige l‟opinione; sono in atto grandi processi di cambiamenti politici, sociali in cui la famiglia è inclusa e nei quali è chiamata ad operare. Molto spesso ci si sposa senza essere consa-

pevoli del progetto di vita che si mette in atto e si vive l‟indissolubilità come un laccio, una prigione: è necessario, invece, recuperare la dimensione dell‟Amore, l‟amore come crescita, come dono di sé, il rapporto con i figli come servizio. Il Signore ci offre la possibilità di vivere la famiglia nella comunione con Lui, maestro di Amore. Nella famiglia sono presenti energie straordinarie, misconosciute, che devono essere attivate per educare i giovani alla verità dell‟Amore e per sostenerli nelle tempeste della vita. In consonanza con il tempo di Avvento, dunque, Mons. Moretti invita a svegliarsi per prendere consapevolezza delle forze presenti nella famiglia in modo da far sì che la FAMIGLIA DIVENTI CIO‟ E‟. Enza Davino

Nuovo Ministro OFS Gianluca Di Maio è il nuovo Ministro OFS di Pietrelcina; succede a Maria Rossi, da tempo ai vertici dell‟Ofs. Gli altri consiglieri sono: Maria Rossi, Maria Pia Fucci, che rivestirà anche il ruolo di vice-ministro, Flaminio Quattrocchi, Josephine Cardone, Grazia del Buono e Maria Pia Masone


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Giugliano - News 22 dicembre Lectio divina Quest‟anno il ritiro in preparazione al Natale ha avuto una durata più breve per consentire a tutti di potervi partecipare. Infatti è iniziato con la messa delle 18.30 a cui ha fatto seguito la Lectio divina su Matteo 2, 1-12 dettata da fra Mario Folliero. 24 dicembre Vigilia di Natale La Messa di mezzanotte, presieduta dal p. Guardiano, è stata animata dall‟arrivo di un nutrito gruppo di bambini della comunità che, vestiti da angioletti, portavano delle lanterne e accompagnavano “San Giuseppe e la Madonna con in braccio Gesù Bambino”, Domenico Pirozzi, l‟ultimo nato della nostra Comunità. Il Coro, ben preparato dal M° Fabiano Pappalardo, ha eseguito egregiamente tutti i canti rendendo ancora più solenne il Natale del Signore. 30 dicembre Festa della S. Famiglia La Messa di questa sera è stata presieduta da fra Agostino in visita per gli auguri di fine anno. La celebrazione è stata caratterizzata dall‟invocazione dello Spirito Santo sulle coppie di coniugi presenti in chiesa e il rinnovo delle promesse matrimoniali. Il p. Provinciale ha benedetto le fedi, che gli sposi si sono scambiati ancora una volta, e ha distribuito i confetti preparati dalla comunità.

Al termine della celebrazione si è tenuto il Concerto di Natale. Hanno cantato: il Soprano Marilena La Montagna e la Corale polifonica Santa Cecilia diretto dal M° Girolamo de Luca; hanno suonato: Pianoforte M° Girolamo De Luca, Violino e Sax soprano M° Giuseppe Sasso, Chitarra M° Claudio Romano, Oboe M° Octavian Cristea Nechita, Percussioni M° Roberto Mauro.


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Ritiro Provinciale a Portici Lunedì 19 dicembre presso il convento San Pietro d‟Alcantara in Portici si è svolto il secondo ritiro provinciale. Erano presenti circa 50 frati. Dopo un momento di preghiera iniziale guidato da P. Carlo si è passati alla relazione del Prof. Marco Hermes Luparia, diacono, dal tema Maestri di comunione: dalla fraternità al sostegno alle famiglie. È seguito un momento di pausa per poi riprendere con un momento di confronto e di dibattito con il relatore, dove molti frati hanno

potuto condividere il loro pensiero su quanto esposto e riflettuto. Il Ministro Provinciale ha rivolto, poi, il suo saluto e il suo augurio di Natale a tutti i frati della Provincia. Inoltre c‟è stata anche la condivisione del lavoro svolto e quello da svolgere dei segretariati di evangelizzazione.

Gioventù Francescana Campania e Basilicata

Il ritiro si è concluso con un pranzo fraterno, durante il quale abbiamo festeggiato l‟80° compleanno

di Fra Carmelo Altieri, e lo scambio di auguri.

News da Fondi Fra Francesco Mirante su sua richiesta ha lasciato la fraternità di Fondi e per obbedienza del Ministro Provinciale è stato trasferito presso il Monastero di Santa Chiara di Napoli.

Tutti i giovani francescani di età compresa fra i 14 e i 17 anni, promessi e non promessi, si ritroveranno nei giorni 3-5 gennaio 2012 presso il Convento “SS. Trinità” di Baronissi (SA) per il Convegno Regionale Adolescenti. L‟esperienza del Convegno Regionale Adolescenti, come tutte le esperienze della nostra Fraternità

Regionale, vuole inserirsi in pienezza nel cammino di ogni realtà locale al fine di rilanciare con rinnovato entusiasmo il percorso che in fraternità si sta vivendo. Per questo motivo, la proposta formativa verterà su quel “Diamoci del Tu” sul quale tutta la Gioventù Francescana d‟Italia è in cammino.

Lascia a Fondi, così come in tutti i conventi dov‟è stato, un buon ricordo di se e... tanti “foglietti” consegnati soprattutto ai bambini durante il suo quotidiano apostolato.


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Dalla Custodia Il Ministro Provinciale visita la Custodia in Brasile

Dal 27 Novembre al 12 Dicembre 2011 il Ministro Provinciale fra Agostino Esposito, accompagnato dal collaboratore della Segreteria Provinciale Ciro Borrelli, si è recato in visita alla nostra Custodia in Brasile. L'arrivo a San paolo, per i ritardi aerei, è avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì 28 novembre. Il Ministro provinciale ha visitato tutte le fraternità (ad eccezione del Noviziato di Catalao), ha incontrato tutti i frati, ha dialogato a lungo con il Padre Custode e si è confrontato con il Consiglio Custodiale riguardo il piano di sostegno economico da assumere da parte della Provincia, in vista dell'autonomia giuridica della Custodia. Ha, inoltre, partecipato alla Ordinazione sacerdotale di Fra Roberto Luiz dos Santos che a gennaio prossimo partirà come missionario per la Custodia del Marocco. Martedì 29 Novembre Arrivati all'aeroporto di Ribeirão Preto in tarda mattinata, il Ministro Prov. e il giovane Ciro, hanno raggiunto il Convento S. Antonio Maria Claret . Qui sono rimasti per il pranzo e subito dopo sono partiti verso Bebedouro con Fra Valmir. Nel primo pomeriggio hanno fatto visita all'Educandario e hanno incontrato la sig.ra Louis Mara, vice direttrice di Casa S. Clara.

Mercoledì 30 Novembre Fra Agostino ha fatto visita all'Educandario di Bebedouro, visitando l'intera struttura scolastica e incontrando i bambini iscritti nella scuola. Giovedì 1 Dicembre In mattinata Fra Agostino ha tenuto un incontro con il Consiglio dei Guardiani della Custodia. Dopo il pranzo, accompagnati da Fra Fernando, Fra Agostino e il giovane Ciro, hanno fatto visita al Convento di Olimpia. Arrivati nel pomeriggio si sono recati all'Educandario "Rocco Biscione", hanno visitato la struttura ed incontrato i bambini che la frequentano. Hanno poi visitato anche l'asilo parrocchiale "Casa di Maria", gestito dalle Suore Piccole Missionarie Eucaristiche.

Venerdì 2 Dicembre Ritornati a Bebedouro in mattinata, Fra Agostino e il suo compagno di viaggio, hanno sostato per il pranzo; nel pomeriggio, insieme a fra Flaerdi, si sono recati a Ribeirao Preto. Nel tardo pomeriggio fra Agostino, guidato da fra Josè Louis, ha visitato la Cappella all'interno di una favelas, dove i frati svolgono il loro servizio pastorale.


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Sabato 3 Dicembre Fra Agostino e il giovane Ciro, hanno partecipato a una giornata di cura prevenzione medica nel Convento di Ribeirao Preto. In questa occasione moltissime persone povere hanno avuto la possibilità di ricevere visite mediche, farmaci ed occhiali gratuitamente. Domenica 4 Dicembre Ritornati in prima mattinata a Bebedouro, Fra Agostino e Ciro, sono stati a pranzo a Casa S. Clara insieme ai bambini che vi risiedono stabilmente. Venerdì 9 Dicembre Da Marilia, Fra Agostino e Ciro, sono partiti per Pirapauzinho dove hanno partecipato all'Ordinazione Sacerdotale di fra Roberto Luiz dos Santos. La celebrazione è avvenuta alle ore 19.30.

Lunedì 5 Dicembre Trascorsa l'intera mattinata a Bebedouro, in pomeriggio, Fra Agostino e Ciro, si sono recati presso il Convento di Franca. Martedì 6 Dicembre Fra Agostino e il collaboratore Ciro, in mattinata, diretti verso Ribeirao Corrente, hanno fatto visita alla casa chiesa parrocchiale e ad alcuni frati. In pomeriggio sono ritornati a Bebedouro e in serata hanno partecipato ad un momento di festa organizzato dalla parrocchia per il 75° compleanno di fra David Precaro.

Mercoledì 7 Dicembre Con un volontario di Casa S. Clara, Fra Agostino e Ciro, hanno fatto visita ad alcune famiglie povere di Bebedouro. Giovedì 8 Dicembre Fra Agostino e Ciro hanno trascorso l' intera mattinata all'Educandato di Bebedouro. In pomeriggio si sono recati in visita al Convento di Garça e hanno incontrato i bambini che frequentano il Patronato. Nel tardo pomeriggio sono partiti verso il Convento di Marilia.

Sabato 10 Dicembre Partenza da Ribeirao Preto per Sao Paulo. In pomeriggio Fra Agostino e Ciro hanno fatto visita alla sig.ra Denise Marconi, Direttrice di Casa S. Clara. Domenica 11 Dicembre Fra Agostino e Ciro hanno condiviso l'intera mattinata con la famiglia Marconi. In serata partenza per l'Italia. Lunedì 12 Dicembre Arrivo in Italia.


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AGENDA DEL MINISTRO PROVINCIALE DEL MESE DI DICEMBRE 2011 121314-

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22232425-

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293031-

Ore 16.00 Ore 20.00 Ore 10.30 Ore 16.30 Ore 18.30 Ore 8.00 Ore 9.00 Ore 10.00 Ore 14.30 Ore 16.00 Ore 12.00 Ore 16.00

Rientra dalla visita alla Custodia in Brasile; Si reca in visita alla fraternità di Giugliano; Incontra in Curia i partecipanti al pellegrinaggio in Terra Santa; Incontra a Roma il Prefetto del FEC, dott.ssa Di Maro; Si reca in visita alle Clarisse di Pignataro Maggiore; Si reca in visita alla fraternità di Santa Maria Capua Vetere; Incontra in Curia P. Luigi Campoli; Incontra in Curia Fra Michele Di Fronzo; Partecipa all‟incontro del Consiglio Regionale CISM al Convento de la Stella in Napoli; Incontra l‟OFS di Curti a S. Chiara; Incontra in Curia il Presidente ed il Segretario nazionale COMPI del settore Pastorale Sanitaria;

Ore 8.30 Ore 15.00 Ore 16.00 Ore 18.00 Ore 19.00 Ore 20.00 Ore 8.30 Ore 12.15 Ore 16.00 Ore 10.00 Ore 23.00 Ore 8.30 Ore 9.30 Ore 12.00 Ore 10.00 Ore 11.30 Ore 10.00 Ore 18.00 Ore 20.00 Ore 9.30 Ore 10.00 Ore 16.00 Ore 19.00 Ore 16.30

Si reca in visita alla fraternità del noviziato interprovinciale di Piedimonte Matese; Presiede in Curia la Celebrazione del Battesimo della nipote della dott. ssa Blasichi; Ritiro spirituale con le Missionarie della Regalità; In mattinata partecipa al Ritiro Provinciale a Portici; Partecipa all‟incontro di preghiera con tutti i dipendenti e collaboratori di S. Chiara; Si reca in visita alla Curia Generalizia a Roma per gli auguri natalizi; Si reca in visita alla fraternità di Fondi e partecipa allo spettacolo di evangelizzazione per il Natale; Incontra in Curia Fra Enrico Perna; Incontra in Curia il Direttore e il Presidente dell‟Università Telematica Pegaso; Sessione del Definitorio in Curia; Incontra in Curia P. Nicola (Sri Lanka); Incontra in Curia il Prof. Lucio Franzese; Incontra in Curia il sig. Gino Picardi; Tiene il Ritiro spirituale alle Clarisse del Monastero di S. Chiara in Napoli; Si reca in Curia Diocesana di Napoli per gli auguri al Cardinale; Incontra in Curia l‟Ing. Marco Esposito; Incontra in Curia i professi temporanei; Presiede la S. Messa al Noviziato di Piedimonte Matese; Si reca in visita alla fraternità di Teano; Presiede la S. Messa dalle Clarisse a Pignataro Maggiore; Presiede la S. Messa nella Basilica di S. Chiara in Napoli; Presiede la S. Messa alla Cappella Cimiteriale di Poggioreale; Incontra in Curia il Dott. Pierluigi Imperatore ; Incontra in Curia il Dott. Commercialista Antonio Esposito e l’Ing. Marco Esposito; Presiede la S. Messa dalle Clarisse al Monastero di S. Chiara; Si reca in visita alla fraternità di Miano; Incontra il Notaio Milone a Fuorigrotta; Si reca in visita alla fraternità di S. Pasquale a Chiaia; Si reca in visita alla fraternità di Marigliano; Si reca in visita alla fraternità di Grumo Nevano; Si reca in visita alla fraternità di Torre del Greco;

Ore 10.00 Ore 19.00 Ore 7.30 Ore 17.30

Incontra in Curia P. Fedele Mattera; Presiede la S. Messa a Giugliano; Presiede la S. Messa presso la Chiesa del Gesù Vecchio; Partecipa alla Celebrazione dei Vespri con il canto del “Te Deum” in Cattedrale.

Ore 18.00 Ore 13.00 Ore 18.00


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AGENDA PROVINCIALE DEI FRATI MINORI DI NAPOLI CALENDARIO DI GENNAIO 2012 Data DOM 1

Impegni

Onomastici

Compleanni

GIFRA: Pellegrinaggio in Terra Santa; GIFRA: Giornata Mondiale della Pace.

LUN 2 MAR 3 MER 4 GIO 5 VEN 6 SAB 7 DOM 8 LUN 9 MAR 10 MER 11

GIFRA: Convegno Regionale Adolescenti. GIFRA: Convegno Regionale Adolescenti. GIFRA: Convegno Regionale Adolescenti.

INC. PROV.: Ore 8.30 Ritiro Zonale. Fra Salvatore Di Maio.

GIO 12

Fra Giovangiuseppe Cecere.

VEN 13 SAB 14

GIFRA: Capitolo Fraterno Nazionale Gifra Straordinario. GIFRA: Capitolo Fraterno Nazionale Gifra Straordinario; OFS: Incontro regionale di formazione per Formatori; CFV: Basilica S. Chiara “Una luce ad spettare” (Ore 21.30 - 00.30).

DOM 15 LUN 16

GIFRA: Capitolo Fraterno Nazionale Gifra Straordinario. EVANG: Convegno Nazionale per l'Evangelizzazione ad Assisi.

MAR 17

EVANG: Convegno Nazionale per l'Evangelizzazione ad Assisi.

MER 18 GIO 19

EVANG: Convegno Nazionale per l'Evangelizzazione ad Assisi. EVANG: Convegno Nazionale per l'Evangelizzazione ad Assisi.

VEN 20 SAB 21

CFV: Promozione Vocazionale in un Convento della Provincia. CFV: Promozione Vocazionale in un Convento della Provincia; CFV: Basilica S. Chiara “Una luce ad aspettare” (Ore 21.30 00.30); Esercizi Spirituali Itineranti. CFV: Promozione Vocazionale in un Convento della Provincia; Esercizi Spirituali Itineranti.

DOM 22 LUN 23

Esercizi Spirituali Itineranti. GIFRA: Incontro nazionale per assistenti Ofs e Gifra. OFS: Assisi - Corso Nazionale per gli Assistenti OFS.

MAR 24

Esercizi Spirituali Itineranti. GIFRA: Incontro nazionale per assistenti Ofs e Gifra. OFS: Assisi - Corso Nazionale per gli Assistenti OFS.

MER 25

Esercizi Spirituali Itineranti. GIFRA: Incontro nazionale per assistenti Ofs e Gifra. OFS: Assisi - Corso Nazionale per gli Assistenti OFS.

GIO 26

Esercizi Spirituali Itineranti. GIFRA: Incontro nazionale per assistenti Ofs e Gifra. OFS: Assisi - Corso Nazionale per gli Assistenti OFS.

VEN 27

Esercizi Spirituali Itineranti. OFS: Assisi - Corso Nazionale per gli Assistenti OFS.

SAB 28

Esercizi Spirituali Itineranti. CFV: Basilica S. Chiara “Una luce ad aspettare” (Ore 21.30 00.30);

DOM 29 LUN 30 MAR 31

INC. INTERP.: Incontro formatori, Inizio ore 9.00 INC. INTERP.: Assemblea dei Guardiani ad Alberi, Inizio ore 16.00. INC. INTERP.: Assemblea dei Guardiani ad Alberi, Inizio ore 16.00.

Fra Marcello Pronestì; Fra Berardo Buonanno. Fra Lucas Las (Somma Vesuviana). Fra Mario Lauro; Fra Mario Folliero; Fra Mario Veneto Dell’Erba. Fra Leonardo Berardi.

Fra Giovanni Siciliano.

Fra Nunzio Ammirati. Fra Giovanni Paolo Bianco.


Carissimi, vi invitiamo a far pervenire le notizie di particolare rilevanza riguardanti i segretariati e i conventi.

segreteriaprov@ofmna.org

Si ringrazia fin dâ€&#x;ora per la collaborazione

Curia provinciale - Monastero S. Chiara – Via S. Chiara 49/C 80134 Napoli www.ofmna.org


Notiziario ofm dicembre 2011  
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