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NOTIZIARIO Curia provinciale - Monastero S. Chiara – Via S. Chiara 49/C 80134 Napoli www.ofmna.org

Anno XII n. 4

Aprile 2008


INDICE ________________________________________________________________________________ VITA DELL’ORDINE Fraternitas

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Nuovo Vescovo dei Frati Minori

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COMPI

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Nuovi Governi Provinciali in Italia

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Under Ten del sud Italia

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VITA DELLA PROVINCIA Comunicato del definitorio provinciale

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Agenda del ministro Provinciale

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Cronaca del ritiro

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Relazione di fra Joe Rozansky

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ORDINE FRANCESCANO SECOLARE E GI.FRA. OFS Regionale della Campania

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SYDNEY - Incontro internazionale della GIFRA

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Calendario di Maggio 2008

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VITA DELL’ORDINE

FRATERNITAS Vol. XLI. Nr. 142 - OFM Roma - Email: rbahcic@ofm.org - 01. 04. 2008

Prossime canonizzazioni

Nel Concistoro Pubblico celebrato in Vaticano il 1° marzo 2008, Papa Benedetto XVI ha deciso di canonizzare, il 12 ottobre 2008, quattro Beati, tra i quali figurano due Suore Francescane: la Beata Maria Bernarda Bütler (1924), Fondatrice delle Suore Francescane di Maria Ausiliatrice, della Colombia, e la Beata Alfonsa dell’Immacolata (1946) della Congregazione delle Francescane Clarisse, dell’India, le cui Cause sono affidate alla nostra Postulazione.

Il beato Giovanni Duns Scoto nel VII centenario della sua morte La parola di Dio, infatti, non è un deposito di proposizioni cristallizzate: è una parola vivente. E' verità di Dio, e quindi inesauribile nella sua comprensione e nei suoi significati. E' una forza dinamica, che continua a rivelarsi nella storia, che si arricchisce attraverso la riflessione, l'esperienza, le vicende storiche della Chiesa. L'assistenza dello Spirito, che ci guida alla "pienezza della verità,” è allo stesso tempo stimolo per una comprensione sempre nuova e creativa, e per una fedeltà di lettura e di interpretazione che rifugge da ogni avventuroso accomodamento umano. Per tali verità in crescita Duns Scoto dedica una particolare attenzione e si permette di formulare opinioni, suffragate però da solidi argomenti biblici e magisteriali patristici, in modo che la loro conoscenza diventi sempre più limpida, accettabile e definibile. Un tale traguardo è stato raggiunto nei riguardi dell'Immacolata e dell'Assunta, dopo secoli di studi, di approfondimenti e di constatazioni che tali verità sono in perfetta sintonia con le altre verità della fede e da esse sgorgano direttamente.

Congresso missionario OFM per America Latina e Caraibi Tale Congresso sarà celebrato dal 14 al 19 aprile 2008 a Cordoba, in Argentina. Gli obiettivi del Congresso sono: animare i frati dell’America Latina a perseguire cammini nuovi nella missione di evangelizzazione, ricuperare la coscienza missionaria a partire dalla memoria storica, animare la vita e le nuove iniziative di evangelizzazione delle Entità, risvegliare la vocazione missionaria specifica “ad gentes”. Tutte le Province, Custodie e Entità OFM in America Latina sono invitate a partecipare, coinvolgendo anche persone laiche che collaborano e sono attive nelle realtà locali di evangelizzazione e missioni. Vedi: http://www.congresomisioneroofmla.blogspot.com/

Seminario di Evangelizzazione e Missione nell’Amazzonia Dall’11 al 15 febbraio nella città di Manaus, in Brasile, si è tenuto il Seminario di Evangelizzazione e Missione nell’Amazzonia. L’evento è stato organizzato dalla Conferenza Brasiliana, la Custodia di San Benedetto in Amazzonia e dal Segretariato generale per l’Evangelizzazione con il proposito di discutere e stabilire un progetto missionario per le due Conferenze del nostro Ordine che si 3

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situano in questa parte del mondo. Considerata dai leader mondiali come una zona altamente strategica per la vita del nostro pianeta, i partecipanti hanno riflettuto sulle sfide che la regione amazzonica presenta: oltre all’equilibrio ecologico e all’acqua potabile, ci sono i distinti popoli e culture indigene della zona, minacciati dall’estinzione, dalla povertà, e dalle politiche economiche o sociali che o li strumentalizzano, o li ignorano o li vogliono eliminare. I partecipanti al Seminario hanno identificato l’Amazzonia come luogo di frontiera, uno dei “chiostri dimenticati”, una zona di conflitti che si acutizzeranno nel futuro. Di fatto, la cupidigia dei grandi allevatori ha provocato la sparizione di migliaia di ettari di bosco e l’eliminazione di centinaia di villaggi indigeni. La difesa dei diritti di queste popolazioni è costata la vita a molte persone, tra le quali, la missionaria cattolica Dorothy Stang assassinata nel febbraio del 2005. Il Seminario ha elaborato un progetto di missione che sarà sottoposto ai Ministri provinciali.

Nuovi missionari a Bruxelles La Fraternità Notre Dame des Nations a Bruxelles (Belgio), il 3 marzo, alla presenza del Moderatore generale per le missioni OFM, Fr. Vincenzo Brocanelli, ha accolto il nuovo gruppo di missionari di lingua francese per un periodo di tre mesi di preparazione e di accompagnamento missionario. Il gruppo è composto da sei nuovi missionari Cappuccini, che provengono dall’India, dall’Italia, dalla Polonia e dal Congo-RDC, destinati alle missioni nel Gabon, nel Benin, in Congo Brazzaville e in Svizzera. Vi sono poi due missionari Frati minori: Fr. Loris D’Alessandro, originario dell’Italia (Sicilia), è destinato alla Fondazione missionaria in Congo Brazzaville e Fr. Carlos Omar Duran, originario di El Salvador, è destinato alla missione in Haiti. Ricordiamo che tra gli obiettivi principali che si intende offrire ai nuovi missionari c’è quello di proporre un’esperienza di Fraternità multiculturale e interfrancescana, la visione e la spiritualità francescana della missione. Fr. Vincenzo Brocanelli ha ricordato che l’attività formativa di Bruxelles è voluta dai Ministri generali delle quattro Famiglie francescane (OFM, OFMConv, OFMCapp, TOR), per preparare buoni missionari francescani. Ogni missionario completerà gli aspetti specifici e particolari nel proprio Ordine e nel luogo in cui è inviato.

Testimonianza di Fr. Dominique Joly Sono Fr. Dominique, membro della Provincia dei Tre Compagni, della fraternità di Villeurbanne (Lione-Francia), cappellano degli “artigiani della festa”, cioè dei giostrai, dei circensi e di coloro che si esibiscono nelle vie o nelle piazze. In Francia, come in altri Paesi d'Europa, i giostrai sono "gli artisti" delle fiere, sorte dapprima come feste patronali, poi abbinate a varie manifestazioni civili. In queste occasioni la gente ama incontrarsi per bere, mangiare, divertirsi al ritmo di canti, musiche e danze, mentre si esibiscono acrobati, funamboli, domatori di animali, burattinai. Accanto a loro, poi, ci sono le persone del Circo, che, sorto in Inghilterra, alla fine del XVII secolo, si è diffuso in tutto il mondo ed offre, in tempi e giorni particolari, spettacoli di veri artisti per la gioia e il divertimento di bambini e adulti. Gli "artigiani della festa" sono itineranti e non appartengono ad un gruppo etnico, ma provengono da tutti i Paesi del mondo. Non sempre sono stati visti di buon occhio dalla gente di Chiesa per i rischi insiti in spettacoli ritenuti frivoli. Grazie, però, alle intuizioni dei "cappellani itineranti" questa "gente particolare" è uscita dalla marginalità, ha potuto usufruire di vari aiuti, come la scuola per i bambini o l'accesso alla catechesi e ai sacramenti. Per quanto riguarda la missione come loro cappellano, pur operando e vivendo nel mio Paese, penso che si tratti di una vera e propria missione “ad gentes”, poiché gli "artigiani della Festa" sono itineranti e ciò incide profondamente nella loro identità, forma di vita e mentalità. Ho iniziato nel 1982, un po' per caso, ma poi sono diventato cappellano nazionale per sei anni ed ora lo sono nella diocesi e nella Regione di Lione, con la speranza di continuare ancora per molto tempo, poiché 4

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credo che questo mondo consenta di annunciare il Vangelo secondo lo stile francescano: essere in mezzo a loro con semplicità. Penso spesso all'ammonimento di Francesco ai suoi Frati, che vanno nei Paesi dell’Islam : «…non facciano liti né dispute, ma siano soggetti ad ogni creatura per amore di Dio e confessino d’essere cristiani». Ciò che caratterizza questo mondo – la festa, l'itineranza – lo rende molto prossimo al Vangelo.

Filippine - Riunione del Consiglio Internazionale di GPIC Tra il 18 ed il 25 febbraio 2008, a Cebú, nelle Filippine, si è svolta la riunione del Consiglio Internazionale di GPIC dell’Ordine. Il Consiglio è composto dai presidenti di GPIC di ciascuna delle 13 Conferenze, dal Comitato di Animazione, dai due frati che lavorano nell’Ufficio di Roma e dal Definitore di collegamento. Sono state presentate le relazioni sugli incontri continentali, tenutisi tra settembre 2007 e febbraio 2008, che avevano il compito di verificare il lavoro fatto dall’ultimo Capitolo generale e segnalare alcune priorità da presentare al prossimo Capitolo. Si è posto l’accento sulla realtà dell’Asia, le sue grandi religioni e come queste abbiano a che fare con GPIC. È stata dedicata una giornata al tema della collaborazione con i Segretariati della Formazione e dell’Evangelizzazione, con una particolare attenzione per quest’ultimo. Un altro giorno è stato occupato da alcuni laboratori con i seguenti temi: Analisi sociale e lettura dei segni dei tempi; Lettura della Scrittura a partire dalla prospettiva dei poveri; Collaborazione con i movimenti sociali. La visita ad alcune realtà di povertà e di lotta per i diritti umani e una vita di dignità ci hanno dato una migliore comprensione della realtà delle Filippine e del lavoro pastorale dei frati. Il Consiglio, infine, ha elaborato alcune proposte per il Capitolo generale del 2009 e ha stabilito priorità e strategie per il futuro lavoro di GPIC nell’Ordine.

Bosnia ed Erzegovina – Corso di formazione per gli Assistenti spirituali OFS-GiFra Nella antica città reale di Jajce in Bosnia ed Erzegovina, nei giorni 19 - 21 febbraio 2008, si è svolto il secondo Corso di formazione per gli Assistenti spirituali dell’OFS e della GiFra di Bosnia ed Erzegovina e di Croazia. Al Corso erano presenti circa 80 Assistenti spirituali dell’OFS e della GiFra con una partecipazione molto attiva e animata. Al Corso era presente anche Fr. Fabrizio Ciampicali, OFM, Assistente nazionale dell’OFS d’Italia, che è giunto insieme con gli Assistenti generali dell’OFS. Lo scopo di questo secondo Corso di formazione era quello di presentare il libro “Manuale per l’assistenza spirituale all’OFS e alla GiFra”, recentemente pubblicato in lingua croata. Si tratta della prima edizione di questo libro in un’altra lingua, da quando è stato pubblicato in italiano dalla Conferenza degli Assistenti generali dell’OFS. Va grande ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato alla traduzione e pubblicazione del Manuale in lingua croata, perché il Manuale sarà di grande aiuto per gli Assistenti spirituali, Francescani secolari e la Gioventù francescana nella loro formazione iniziale e permanente. Il Corso di formazione si è concluso con la solenne celebrazione dell’Eucaristia nel famoso santuario di S. Giovani Battista a Podmilačje.

Turchia - Sui Passi di San Paolo Si è concluso il corso di Aggiornamento in Turchia, 24 gennaio - 5 febbraio 2008, guidati da Fr. Ruben Tierrablanca e Fr. Massimo Fusarelli, Segretario Generale per la Formazione e Studi, organizzato per 16 Frati della Provincia di Puglia e Molise, 3 sacerdoti diocesani, per una significativa esperienza “Sui passi di Paolo...incontro con l’Ortodossia,” proprio nell’anno Paolino indetto dal Papa Benedetto XVI. Da tutti i partecipanti è stato vissuto come un tempo di grazia, 5

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nella gioia di essere stati a Tarso nel giorno della Conversione dell’Apostolo delle Genti, di aver incontrato il Patriarca Sua Santità Bartolomeo I, e di essere stati arricchiti dagli incontri di preghiera ecumenica e conferenze speciali, con Fr. Tecle Vetrali e Fr. Gwenolé Jeusset.

Repubblica Ceca – Corso di formazione per Assistenti spirituali OFSGiFra Presso il santuario di Svaty Hostyn nella Repubblica Ceca, dal 28 febbraio al 1 marzo 2008, si è svolto il Corso di formazione per gli assistenti spirituali dell’OFS e della GiFra della Rep. Ceca della Slovacchia. Il Corso è stato organizzato dalla Conferenza degli Assistenti generali in collaborazione con le Conferenze degli Assistenti spirituali della Rep. Ceca e Slovacchia. Hanno partecipato al Corso anche diversi Francescani secolari di tutti e due Paesi. In tutto erano presenti circa 70 persone tra Assistenti spirituali e Francescani secolari. È stata anche molto gradita la partecipazione al Corso dei Ministri provinciali dei Primi Ordini presenti nella Rep. Ceca e Slovacchia. I temi del Corso sono stati presentati dagli Assistenti generali nel modo seguente: “Importanza della conoscenza dei documenti dell’OFS” (Fr. Amando Trujillo Cano, TOR); “Assistenza collegiale all’OFS” (Fr. Martin Bitzer, OFMConv); “Presentazione dello Statuto per l’assistenza spirituale e pastorale all’OFS” (Fr. Ivan Matić, OFM); “Ruolo dell’Assistente spirituale nella Fraternità locale” (Fr. Samy Irudaya, OFMCap); Gioventù francescana e la sua l’assistenza spirituale (Fr. Ivan Matić, OFM).

Segnalibro francescano  Il Vangelo in Oriente Giovanni da Montecorvino, frate minore e primo Vescovo in terra di Cina, Pacifico Sella, (Viator, 5), Ed. Porziuncola, Assisi 2008, pp. 200. Nel XIII secolo, papa Innocenzo IV e il re di Francia Luigi IX inviarono più volte francescani e domenicani alla corte del Gran Khan, sotto la dinastia Yuan. Non si trattò di veri e propri missionari, ma di inviati per raccogliere notizie e avviare una presa di contatto diplomatica. Fra essi va ricordato Fr. Giovanni di Pian del Carpine, che giunge fino a Karakorum (1245-47), il fiammingo Guglielmo di Rubruck (1253-55) e soprattutto Fr. Giovanni da Montecorvino che arriva a Kambalik (vicino all’attuale Pechino) nel 1294, coadiuvato da alcuni frati. Montecorvino rimane in Cina fino alla morte, avvenuta nel 1328. Nel 1307 papa Clemente V lo nomina arcivescovo di Pechino e Patriarca dell’Oriente, un titolo di cui si è vantato perfino il vescovo patriottico di Pechino, mons. Michele Fu Tieshan, morto lo scorso anno. La missione di Montecorvino ebbe un discreto successo. In un resoconto ai suoi superiori egli parla di «seimila battezzati; 150 bambini formati a scuola».  Il volto degli amici. Militari, testimoni di Cristo, Padre Giulio Cerchietti, Ed. S. Paolo, 2007, pp. 406. L’Autore offre una rassegna di santi e martiri, che direttamente o indirettamente, per un tempo più o meno lungo, hanno avuto a che fare con la vita militare e che in essa, o dopo di essa, hanno testimoniato eroicamente la loro fede cristiana. Si tratta per la maggior parte di martiri e santi dei primi secoli e poi di numerose figure di santi russi e slavi in genere, tra i quali principi e re, nonché note figure di santi europei e specialmente italiani. Tutti vengono elencati, indipendentemente dall’epoca, in ordine alfabetico, come riportato nell’Indice. Fr. Giulio Cerchietti è attualmente officiale alla Congregazione dei Vescovi, dove è anche responsabile dell’Ufficio Internazionale degli Ordinariati Militari. 6

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 Piccolo Francesco (5 puzzle per i bambini), scritto da Julie Hanna, illustrato da suor Chiara Amata, Franciscan Missions, Inc. Waterford (USA), 2007. La mente ha bisogno di allenamento, proprio come il corpo, per restare in salute. Fare un puzzle è un buon allenamento e il Piccolo Francesco vuole che la tua mente sia piena di pensieri edificanti. Ogni puzzle in questo libro ha un messaggio che è buono per te. Completa i puzzle e fai crescere la tua mente.  Visita la Libreria Internazionale Francescana: www.libreriafrancescana.it

Grandi/piccole notizie

 Beata Camilla Battista da Varano, clarissa, 550o della nascita (1458-2008). Il 16 marzo 2008 è stato aperto a Camerino (Italia) il 550o che si chiuderà il 2 giugno 2009. In questo anno ci saranno diversi avvenimenti culturali organizzati in collaborazione con la Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della PUA. Tra questi si segnala la IV Giornata di Studio sull'Osservanza francescana al femminile dal titolo "La beata Camilla Battista Varano e il monastero Santa Chiara di Camerino". In concomitanza del Centenario è uscito il volume B. Battista da Varano, Il felice transito del Beato Pietro da Mogliano, a cura di A. Gattucci, Edizioni Sismel, Firenze 2007. Per ulteriori informazioni Monastero S. Chiara Camerino - E-mail: clarissecamerino@tiscali.it  Martedì 26 febbraio 2008, presso l’Antonianum si è tenuto un incontro di studio sul libro di Joseph Ratzinger, San Bonaventura. La teologia della storia. Molto importanti alcune parole conclusive di Barbara Faes de Mottoni: “Il libro di Joseph Ratzinger sulla teologia della storia in san Bonaventura non sarebbe nato se non ci fosse stato un testo […] grazie all’edizione critica dei frati di Quaracchi che dopo lunghi decenni di preparazione e ricerche di codici nelle biblioteche di tutta Europa, hanno confezionato - in 20 anni dal 1882 al 1902 - l’edizione dell’ Opera omnia di Bonaventura. […] Ora di questo noi dobbiamo ringraziare i Francescani dell’800 che nessuno nomina più, ma che hanno reso inestimabili servizi alla ricerca e agli sviluppi della teologia e che sento il dovere di ricordare: padre Fedele da Fanna che a 44 anni nel 1881 muore schiantato dalla fatica e dal lavoro, senza vedere coronato il suo sogno, la stampa almeno del I volume dell’Opera omnia, e che negli ultimi giorni di vita si fa trasportare nella sala di studio dove lavorano i suoi collaboratori e che “qualche volta fu visto scendere dal letto e in uno supremo sforzo, andare al tavolo a scrivere, annotare i ricordi di cui si sovveniva e che meritavano di venire comunicati ai collaboratori”; padre Ignaz Jeiler che proseguirà il lavoro di Padre Fedele e il lungimirante Generale dell’Ordine Padre Bernardino da Portogruaro, il grande protettore degli studi francescani nella seconda metà dell’800, a cui dobbiamo il progetto dell’edizione critica, ma anche l’edificio, questo Antonianum, che qui ci ospita.”  Corso di lingua tedesca: Periodo: mesi estivi (luglio, agosto e settembre 2008). Alloggio: (1) Fulda, Casa di accoglienza: 6 posti dal 7 luglio all’8 agosto; 2 posti fuori del periodo sopraindicato; (2) Berlin-Pankow: 1 posto luglio, agosto, settembre; (3) Hofheim, Casa di ritiro: 2 posti dal 1° settembre al 30 settembre; (4) Bonn, Missionszentrale 2 posti luglio, agosto, settembre. Nei dintorni di questi conventi ci sarà sempre una scuola di lingua (“inlingua”). Costi: Gli studenti pagheranno soltanto il viaggio ed eventuali spese personali. Il corso di lingua nonché vitto e alloggio sono gratuiti. Inoltre, è richiesta l’autorizzazione scritta da parte del Ministro Provinciale del Frate Studente. Iscrizioni: Per le iscrizioni rivolgersi direttamente a Fr. Ingbert Ziegler, Segretario provinciale di Fulda, indicando precisamente il periodo ed il luogo. All’organizzazione ci penserà Fr. Ingbert. E-mail: prov.fulda@franziskaner.de 7

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 DVD: One Voice in Prayer: presenta l’impegno della Famiglia Francescana con i Poveri di Nairobi in Kenya. I francescani a Nairobi vivono nei quartieri, visitano i lebbrosi e le vittime dell’AIDS, procurano cibo e riparo ai bambini di strada, accompagnano i giovani emarginati, condividono incontri con i membri di altre religioni. La lista delle attività sociali, spirituali e caritative è lunga, inserita nelle oltre 50 entità francescane presenti nella città di Nairobi. La maggior parte del lavoro che le sorelle ed i fratelli stanno facendo nello spirito di S. Francesco è e rimane nascosto. Il DVD è disponibile in inglese al Portiuncula Office del Franciscan Center ffakenya@gmail.com  Fr. Benjamín Agulló entra alla Real Accademia di Cultura Valenciana: Lo scorso 3 marzo Fr. Benjamín Agulló (della Provincia di Valencia, Spagna) è diventato accademico ordinario della Real Academia di Cultura Valenciana, con un discorso sul francescano P. Luis Fullana e la sua relazione con la medesima istituzione. La cerimonia si è svolta nel salone degli atti del Centro Culturale “La Beneficencia” della città di Valencia, che era pieno di persone che desideravano ascoltare il discorso del religioso francescano. È un onore per la Provincia e per l’Ordine che un nostro frate sia stato ammesso a questa istituzione che si dedica a studiare e recuperare tutto ciò che si riferisce a Valencia e ciò che da essa è prodotto.  Frati Editori di Quaracchi offrono su tutti i volumi del catalogo, fino al 30 settembre 2008, lo sconto del 50% sul prezzo di copertina. Per tutte le informazioni rivolgersi al: quaracchi@ofm.org; sito: www.fratiquaracchi.it.  Agostino Gemelli sacerdote da cento anni: Il 14 marzo 2008, a Milano, nella basilica di S. Antonio, si è tenuta una giornata di studi, promossa dai Frati Minori della Provincia lombarda e dalla Università Cattolica del Sacro Cuore, per ricordare il Centenario della ordinazione sacerdotale del Frate Minore Agostino Gemelli (1878 - 1959), fondatore della stessa Università, di tre Istituti Secolari, della Editrice “Vita e Pensiero", dell'Opera della Regalità per la formazione liturgica del popolo e ispiratore di molteplici iniziative in campo culturale ed ecclesiale, che ne fanno una figura di spicco nella storia dell'Ordine dei Frati Minori e della Chiesa nel secolo XX.  Lo scorso 31 gennaio 2008, il Santo Padre Benedetto XVI, ha concesso la medaglia “Pro Ecclesia et Pontifice” al nostro Fr. Rafael Dorado Quesada, della Provincia di Nostra Signora della Regola (Granada – Spagna), per i suoi servizi in favore della Chiesa e dell’Ordine dei Frati Minori, specialmente nei santuari di Nazareth e Getsemani in Terra Santa. Ci rallegriamo con il nostro fratello e chiediamo al Signore datore di ogni bene che continui ad aiutarlo a servire con generosità sempre fedele tutti gli uomini.

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Agenda del Ministro generale 01-02 aprile: Continuazione dell’incontro fraterno del Ministro Generale e del suo Definitorio con la Conferenza Anglofona (New York - USA). 04 aprile: Partecipazione alla XXXIV Settimana Interprovinciale francescana della CONFRES (Madrid – Spagna). 07-13 aprile: Visita alla Provincia dell’Assunzione della B.V.M, alla Custodia di San Benedetto dell’Amazzonia e alla Fondazione Nostra Signora delle Grazie (Brasile). 14-18 aprile: Partecipazione al Congresso Missionario (Argentina). 20-24 aprile: Visita alla Provincia di San Girolamo (Zadar – Croazia). 27-30 aprile: Visita alle Provincia di San Giuseppe e di Cristo Re (Canada).

Restituiamo tutto al Signore con le parole e la vita! 2008-2009 Il voto di povertà deve essere interpretato e vissuto come il voto della libertà che ci porta a vivere realmente “sine proprio”, come voleva Francesco e noi abbiamo promesso. La povertà evangelica e francescana libera da tutto ciò che frena e ostacola la consegna totale di sé al Signore e il servizio liberatore ai fratelli, soprattutto a quelli più bisognosi. In questo senso solo il povero può essere, come Francesco, aperto alle sorprese del Signore, perché è autenticamente libero dall’affanno del domani, principale preoccupazione dei pagani (cf Mt 6,31-32); dal superfluo, che si ammucchia nei nostri “granai”; da tante idee, che incatenano al passato; dai progetti individuali realizzati ai margini della Fraternità.

FRATERNITAS - OFM – Roma Direttore responsabile: Gino Concetti - Redattore: Robert Bahčič Internet: http://www.ofm.org/fraternitas. Email: rbahcic@ofm.org

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COMPI VERBALE DELLE VOTAZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO NAZIONALE GPIC DELLA COMPI

Nel contesto dell’assemblea della Commissione nazionale GPIC della COMPI, svoltasi a Tocco da Casauria (PE), presso il Convento s. Maria del Paradiso, dal 14 al 17 aprile u.s., in data di martedÏ 15 aprile si sono svolte le votazioni per la elezione del nuovo Consiglio nazionale GPIC della COMPI. Le operazioni di voto sono iniziate alle ore 18.00 e si sono concluse alle ore 19.00, sotto la presidenza di Fr. Roberto Ferrari OFM, Ministro Provinciale di Lombardia e delegato COMPI per il settore GPIC.

I frati aventi diritto di voto sono in numero di 12. Risultano eletti: Presidente della Commissione nazionale GPIC: Fr. Cesare Azimonti Vice- Presidente: Fr. Jacopo Pozzerle Consigliere per il Nord: Fr. Bruno Monfardini Consigliere per il Centro: Fr. Stefano Marsili Consigliere per il Sud: Fr. Damiano Lanzone Tocco da Casauria (PE), 15 aprile 2008

Fra Roberto Ferrari Min. Prov. Delegato COMPI per il settore GPIC

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NUOVO VESCOVO DEI FRATI MINORI Fra Piotr Herkulan Malchuk, OFM, nominato Vescovo Città del Vaticano, 29 marzo 2008 Il Papa ha nominato Vescovo Ausiliare della diocesi di Odessa-Simferopol dei Latini (Ucraina) il Fr. Piotr Herkulan Malchuk, OFM, finora Economo della Provincia S. Michele Arcangelo in Ucraina, assegnandogli la sede titolare vescovile di Media. Fr. Herkulan, nato il 7 luglio 1965 a Sloboda Rashkiv (Moldova), ha emesso la professione temporanea nell’Ordine dei Frati Minori il 4 gennaio 1990 e quella solenne 22 agosto 1993. È stato ordinato sacerdote il 7 giugno 1992, dopo aver compiuto gli studi presso il Seminario Maggiore di Riga. Ha ottenuto il Dottorato in Teologia spirituale presso l’Ateneo Antonianum di Roma (1998). Ha ricoperto diversi incarichi, tra i quali: Vice-Parroco a Polonné (1998-1999); Custode e in seguito Ministro provinciale della Provincia S. Michele Arcangelo in Ucraina (2004-2007). Dal 2007 è Economo provinciale.

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NUOVI GOVERNI PROVINCIALI IN ITALIA PROVINCIA SERAFICA DELL’UMBRI A

Dal 6 al 12 aprile a Frascati si è svolto il Capitolo della Provincia Serafica dell'Umbria. In esso sono stati eletti: Ministro provinciale: Fr. Bruno Ottavi (nella foto); Vicario provinciale: Fr. Fabrizio Migliasso; Definitori: Fr. Francesco De Lazzari; Fr. Anselmo De Toni; Fr. Pietro Gasparri; Fr. Gianpaolo Masotti; Fr. Francesco Piloni; Fr. Marco Vianelli. PROVINCIA DI LECCE

Dal 14 al 24 aprile a Manduria si è svolto il XIX Capitolo della Provincia di Lecce. In esso sono stati eletti: Ministro provinciale: Fr. Tommaso Leopizzi (nella foto) Vicario provinciale: Fr. Ettore Elia Marangi; Definitori: Fr. Michele Carriero; Fr. Rosario De Paolis; Fr. Gregorio Di Lauro; Fr. Marco Guida; Fr. Massimo Tunno.

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UNDER TEN DEL SUD ITALIA Durante l’ottava di Pasqua si è svolto il terzo incontro dei frati minori 'under ten' delle Province del Sud Italia. Dopo il convegno di Palermo del 2006, e quello di San Marco in Lamis (FG) del 2007, quest'anno più di 40 frati dei primi 10 anni di professione solenne si sono incontrati a Cetraro (CS) dal 25 al 28 marzo per riflettere sul tema: "Incarnare e annunciare il Vangelo da Frati minori nel Sud Italia". Due sono state le relazioni: la prima tenuta dal sociologo Pietro Fantozzi, che ha fornito delle indicazioni, leggere l'attuale situazione politica, economica e sociale dell'Italia meridionale; la seconda, affidata a Sua Ecc. Mons. Arturo Aiello, vescovo della Diocesi di Teano-Calvi, il quale ha indicato i principi che devono guidare noi frati minori affinché l'annuncio evangelico si 'incarni' davvero nelle nostre realtà. Questi giorni di fraternità, preghiera e riflessione si sono conclusi con la celebrazione eucaristica nel santuario di S. Francesco a Paola (CS). Della nostra Provincia hanno partecipato: Fra Antonio Sannino; fra Luigi Capursi; fra Graziano M. Buonadonna; fra Sabbatino Castellone; fra Carlo D’Amodio; fra Giovangiuseppe Cecere e fra Nehemia Burczinsky Di seguito, la foto con tutti i partecipanti intorno a S. Ecc. Mons. Arturo Aiello

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VITA DELLA PROVINCIA COMUNICATO DEL DEFINITORIO PROVINCIALE Il giorno 29 aprile 2008, alle ore 16.30, presso la Curia Provinciale di S. Chiara in Napoli, si è radunato il Definitorio Provinciale. Tutti i frati Definitori sono presenti, eccetto fra Tarcisio Pagnozzi. Dopo la celebrazione dell’Ora Terza, si è data lettura e si è approvato il Verbale della precedente sessione definitoriale. Il Ministro Provinciale presenta al Definitorio la richiesta di esclaustrazione inoltrata da fra Mariano Capuozzo, che contestualmente ha chiesto di essere accolto dal Vescovo della Diocesi di Pozzuoli. Il Definitorio si mostra favorevole ad accogliere la suddetta richiesta e il Ministro Provinciale presenterà il voto al Ministro Generale. Il Ministro Provinciale presenta la richiesta per l’ammissione all’Ordine del Presbiterato, inoltrata da fra Fedele Mattera e fra Neemia Burzynski, dopo la lettura delle relazioni delle fraternità di Portici e di Marcianise e dopo un’attenta e approfondita discussione, sia fra Fedele che fra Neemia, sono ammessi all’Ordine del Presbiterato. Inoltre, il Ministro Provinciale invita nella sala definitoriale l’Avv. Guido Belmonte che informa il Definitorio circa: il caso Ing. Giordano (Contratto di locazione riguardante il Teatro Sole, il primo piano e il giardino del Convento di Grumo Nevano); la trattativa con P. Reale in merito alla situazione di S. Chiara e S. Maria La Nova; la situazione della Cappella Cimiteriale di Poggioreale e il rapporto con il Sig. Fabio Catuogno. Si sono poi esaminati diversi progetti inerenti la gestione futura di alcune attività provinciali, tra cui quella di S. Chiara. Su proposta di fra Michele Santoro, per garantire una maggiore assistenza spirituale alla fraternità OFS di Marcianise, si nomina Fra Carlo Maria D’Amodio quale Vice Assistente spirituale. Alle ore 20.15, con la preghiera di ringraziamento, si è conclusa la Sessione Definitoriale. Napoli, Curia Provinciale 30 aprile 2008

Fra Salvatore Vilardi Segretario Provinciale

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AGENDA DEL MINISTRO PROVINCIALE Aprile 2008 01 – Ore 10.00 Visita a fra Giuliano Polimero ricoverato presso l’Ospedale di Scafati; Ore 19.00 Visita fraterna al Vomero 02 – Ore 16.30 Incontro in Curia Provinciale con Fra Francesco Spisto – Ore 18.00 Celebrazione in Cattedrale in occasione della celebrazione giubilare della Comunità di S. Egidio. 03 – Ore 9.30 Incontro con l’Avv. Guido Belmonte, l’Avv. Luigi Notaro ed il commercialista dott. Salvatore Esposito; Ore 11.00 Incontro in Curia con la Vice Ministra OFS della fraternità di S. Pasquale a Chiaia; Ore 18.00 Presiede la Celebrazione Eucaristica ad Orta di Atella 04 – Ore 9.00 Incontro con gli Assistenti Regionali dell’OFS; Ore 16 Incontro con Fra Piergiorgio Carrabba; Ore 19.30 Partecipa alla presentazione del libro di Don Sebastiano Pepe presso la Chiesa delle Clarisse in piazza del Gesù - Napoli 05 – Pranzo ad Orta d’Atella in occasione della festa onomastica di fra Vincenzo Palumbo; 06 – Ore 11.00 presiede la Celebrazione Eucaristica presso la Chiesa di S. Antonio in Ischia; Ore 17,30 Accoglienza del Cardinale presso la parrocchia di S. Matteo ai Quartieri Spagnoli, processione alla Chiesa di S. Maria Francesca che viene insignita del titolo di Santuario. 07 – Ore 12.00 a Somma Vesuviana incontro con il Vescovo di Nola; Ore 13.00 Pranzo per l’onomastico di Fra Rufino Marjka. 08/12 – Visita in Polonia, accompagnato da fra Antonio Sannino. 13 – Ore 11.00 Celebrazione Eucaristica presso la Basilica di Santa Maria a Parete, in occasione della festa della Madonna; Ore 19.00 Visita a fra Emanuele Lombardi, ricoverato d’urgenza, in seguito ad un malessere ischemico, presso l’Ospedale S. Gennaro dei Poveri. 14 – Ore 18.00 Visita a Fra Eugenio Zampiccinini, ricoverato presso l’Ospedale CTO, in seguito alla rottura del femore; Ore 20.00 Visita fraterna a Portici. 15 – Ore 9.00 Incontro in Curia Provinciale con fra Mariano Capuozzo; Ore 12.00 Celebra insieme a fra Luca, compagno di Ordinazione, il decimo anniversario di Ordinazione Presbiterale. 16 – Incontri in Curia Provinciale: ore 8.00 con Fra Pasquale Mauro; ore 11.00 con l’Arch. Schiattarella, per pratiche inerenti il complesso monumentale di S. Chiara; ore 11.30 con fra Giuseppe Palmesano; Ore 17.00 Visita in ospedale a Fra Emanuele Lombardi; Ore 18.00 Visita in ospedale a Fra Eugenio Zampiccinini; Ore 19.00 Visita alla fraternità di Miano 18 – Ore 19.30 A Castellammare di Stabia, presiede i Vespri, in occasione della Celebrazione del Capitolo Provinciale delle Suore Alcantarine. 20 – Ore 9.30 Celebrazione Eucaristica dalle Clarisse a Pignataro Maggiore; Ore 11.30 Partecipa alla Celebrazione Eucaristica in occasione del 60° anniversario di Ordinazione sacerdotale di 15

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Fra Angelo Galvano a Piedimonte Matese; Ore 19.00 Presso il Convento di Marcianise, tiene una catechesi pasquale. 21 – Ore 18.00 Visita alla fraternità di Fondi 23 – Ore 8.30 Incontro con la Responsabile di zona dell’OFS (Fondi) ; Ore 9.30 Incontro con l’Ing. Esposito Marco, per il disbrigo di pratiche inerenti il Convento di Somma Vesuviana; Ore 9.00 Incontro in Curia Diocesana con Mons. Filippo Iannone; Ore 16.30 Incontro con l’Avv. Belmonte e il Sign. Fabio Catuogno, per questioni inerenti la Cappella Cimiteriale di Poggioreale; Ore 18.00 Incontro in Curia Provinciale con Marco Albano, Presidente provinciale GIFRA; Ore 18.30 Incontro con il Sign. Luigi Picardi; 26 – Ore 10.00 S. Messa al Fatebenefratelli con il Cardinale Sepe, in occasione della Festa della Madonna del Buon Consiglio. 28/29 – Assemblea dei guardiani ad Ischia

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CRONACA DEL RITIRO Mensile dei Frati I Zona luogo del Ritiro: Portici (NA) 14 aprile 2008 Accolti dai fratelli della fraternità di Portici ci siamo radunati, noi frati provenienti dai vari conventi della zona Napoli centro e zona mare, per il terzo e ultimo ritiro zonale di questo anno fraterno. Dopo l’accoglienza e la preghiera mattutina ci siamo messi in ascolto della catechesi preparata per noi da Fra Francesco Piccolo . È seguito un momento di adorazione comunitaria, presieduta da fra Fedele Mattera, e ci siamo poi ritrovati in assemblea per poter condividere le riflessioni scaturite dalla meditazione del mattino e per verificare l’andamento dei tre ritiri vissuti nel corso dell’anno. Dalla condivisione sono emerse le seguenti considerazioni: • Il clima di familiarità e di spontaneità con i quali si sono svolti i ritiri; • Il coinvolgimento dell’intera fraternità ospitante; • La presenza attiva e partecipata dei frati che vi hanno partecipato; • L’assenza di alcuni frati e di alcune fraternità della zona centro e la possibilità di far partecipare anche i frati anziani che sono restii al coinvolgimento; • La possibilità di poter alternare i relatori non solo con i frati della casa ma anche con qualche esperto; • La possibilità di poterci incontrare (impegni permettendo) anche fuori dai ritiri zonali.

Con il pranzo si è conclusa la giornata di ritiro.

II Zona luogo del Ritiro: Orta di Atella (CE) 21 Aprile 2008 L’ultimo ritiro delle fraternità della II zona è stato posticipato di una settimana a causa della festa di Santa Maria a Parete che ha tenuto impegnata la fraternità di Liveri. L’incontro si è svolto il giorno 21 Aprile 2008, presso il Convento S. Donato di Orta di Atella (CE). Dopo la preghiera dell’Ora Media, fra Vincenzo Palumbo, ha introdotto ed illustrato il tema della giornata: La correzione fraterna “…E devono guardarsi di non adirarsi né risentirsi per il peccato commesso da un frate, poiché l’ira e il risentimento impediscono in sé e negli altri la carità” cap. VII della Regola Bollata. Dopo un fruttuoso scambio di idee sul delicato argomento hanno fatto seguito l’adorazione eucaristica nell’annesso santuario e l’agape fraterna, con la quale si è concluso l’incontro. Erano presenti una ventina di frati delle fraternità della zona.

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III Zona luogo del Ritiro: Piedimonte Matese (CE) 22 Aprile 2008 L’ultimo ritiro delle fraternità della zona di Caserta si è svolto a Piedimonte Matese il giorno 22 Aprile 2008 con una bella riflessione del vice maestro di noviziato fra Francesco Mantoan sulla correzione fraterna, che ha preso spunto dal Cap. VII della Regola Bollata: “…E devono guardarsi di non adirarsi né risentirsi per il peccato commesso da un frate, poiché l’ira e il risentimento impediscono in sé e negli altri la carità”. L’incontro si è aperto con la preghiera del Padre nostro, a cui ha fatto seguito la riflessione. A seguito di questa, è stato concesso un breve tempo di meditazione personale silenziosa, che è stata poi oggetto di una fraterna condivisione. La preghiera dell’ora sesta, insieme all’adorazione eucaristica hanno concluso il momento di preghiera della giornata, che è terminata con l’agape fraterna.

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RELAZIONE DI FRA JOE ROZANSKY Animatore Generale dell’Ufficio Giustizia, Pace e Integrità del Creato all’Assemblea dei Guardiani (Ischia 28-29 aprile 2008)

Fratelli, è per me un grande piacere essere qui con voi per questi due giorni di riflessione e per condividere con voi alcune idee sul nostro lavoro per GPIC. Carlo mi ha detto che il tema da cui sarebbe iniziata la vostra riflessione qui era il passo della Regola Bollata che dice : I frati non si approprino di nulla, ne case, ne luogo, ne altra cosa. E come pellegrini e forestieri in questo mondo, servendo al Signore in povertà ed umiltà, vadano per l’elemosina con fiducia….” Noi non dovremmo considerare queste parole come una pia espressione di San Francesco ma piuttosto ascoltarla come una sfida sulla quale rivedere la modalità con cui viviamo le nostre vite. Oggi rifletteremo su un aspetto del nostro modo di vivere le nostre vite: il nostro rapporto con il mondo che ci circonda. Questo, rapportato al lavoro che io faccio nella Curia Generale, si riferisce al nostro impegno per la Integrità del Creato. Io credo che sia essenziale per noi discutere questo argomento. All'inizio di questo mese, all'Antonianum in Roma, si è tenuto il secondo corso per i nostri animatori di GPIC. Una delle relazioni è stata tenuta da Fra Francisco O’Conaire, già direttore del nostro ufficio di GPIC in Roma. Egli ha parlato della crisi ecologica che stiamo vivendo oggi e della necessità di prendere coscienza di queste problematiche in modo da trovare delle modalità per affrontarle. Nella sua relazione Francisco ha parlato, tra i molti problemi con cui ci dobbiamo confrontare, di tre problemi ambientali: i cambiamenti climatici, la perdita della bio-diversità che si sta verificando a causa della estinzione di molte specie e i problemi associati al nostro continuo utilizzo del petrolio. Qui a Napoli poi, voi avete dovuto fronteggiare un altro aspetto della crisi ambientale: il problema dei rifiuti. Tutti questi problemi ci ricordano l'impatto che gli esseri umani hanno sul mondo, sulla nostra Madre Terra. Coloro che sono coinvolti con l' ecologia definiscono questo impatto come la nostra "impronta ecologica". Essa si riferisce agli effetti che noi generiamo quando camminiamo nel mondo. Molti scienziati sono ora d'accordo nel riconoscere che il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici sono un risultato delle azioni umane nel mondo; questo è una parte della nostra impronta ecologica. L'estinzione di molte specie nel mondo è associata al tipo di modello di sviluppo economico che abbiamo scelto; anche questo è una parte della nostra impronta ecologica. Lo stesso vale per il modo con cui utilizziamo, e ne siamo diventati dipendenti, il petrolio; e anche questo è parte della nostra impronta ecologica. Qui in Napoli voi avete visto la nostra impronta ecologica nei mucchi di spazzatura che sono stati ammassati nelle vie delle vostre città e nei paesi del circondario. Nella sua e-mail, Carlo mi ha chiesto di parlare della "ecologia interiore " che ciascuno di noi deve avere in quanto Frate Minore oggi. Credo che questo sia un grosso interrogativo per noi. Ma è anche qualche cosa che non possiamo fare individualmente: l'Ecologia Interiore parla degli atteggiamenti che dobbiamo coltivare, sia a livello individuale che comunitario per avere un mondo più sano e più vivibile per tutti noi e per tutte le creature di Dio. Una consapevolezza ecologica ci aiuta a vedere che tutti noi siamo interconnessi: con tutti gli altri esseri umani nostri compagni e con la intera rete della Creazione che Dio ha posto sulla terra. Se uno fa qualche azione che ferisce una 19

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parte del creato, noi feriamo il creato intero. Ogni mia azione, ogni nostra azione ha conseguenze per tutti. E' per questa ragione che Giovanni Paolo II ha continuamente incrementato il suo interesse verso le tematiche legate all'ambiente. Nel 1990 egli scrisse un documento dal titolo : Pace con Dio il Creatore, Pace con tutto il Creato. In esso il Papa sottolineava che il dovere di tutti i Cristiani ad avere cura dell'ambiente e del Creato è una componente essenziale della fede. Nel 2001 egli richiamava ad una "conversione ecologica"; spiegava che Dio ha dato all'umanità il dominio sulla natura ma questo dominio non rende l'uomo "un despota autonomo". Il Papa ha evidenziato che gli uomini e le donne hanno deluso Dio distruggendo il mondo che li circonda. Più recentemente anche Benedetto XVI ha parlato a favore dell'impegno per l'ambiente. Egli ha lamentato il fatto che i teologi moderni non hanno dato il giusto risalto al valore del mondo creato e che la razza umana deve ascoltare la voce della terra o rischia di distruggere la sua stessa esistenza. Allora quali sono gli atteggiamenti che dobbiamo sviluppare per nutrire la nostra "ecologia interiore", per promuovere una "conversione ecologica"? Una delle prime cose che dobbiamo fare è quella di esaminare e cambiare la nostra comprensione del mondo. Ogni società, insieme alle sue strutture economiche, politiche, culturali, sociali e religiose, si basa su principi filosofici che possiamo definire la sua visione del mondo o la sua visione cosmica (la cosmologia). Questi principi possono anche non essere sempre evidenti o consapevoli, ma essi esistono e come tali devono essere esaminati criticamente. Uno dei problemi principali che ci troviamo ad affrontare oggi è che troppo a lungo molti hanno accettato in maniera acritica un modello di sviluppo economico che non tiene conto del fatto che le risorse di cui dispone la terra sono limitate. Molti dei Cristiani di oggi hanno questo atteggiamento perchè sono pesantemente influenzati da una visione del mondo gerarchica e materialista. La sfida è quella di promuovere una visione del mondo più integrale o, in altri termini, una cosmologia Ecologica. Esamineremo ora brevemente ciascuna di queste visioni per aiutarci a considerare i nostri atteggiamenti verso la terra e il creato. La visione gerarchica Abbiamo appreso questa visione del mondo dalla lettura della Genesi e dalla storia delle origini dell’universo. Abbiamo assimilato una visione secondo la quale il mondo era ordinato gerarchicamente. Dio si trova in cima alla piramide, e al di sotto stanno gli angeli, gli uomini, le donne e i bambini. Sotto a noi ci sono gli animali, le piante e le rocce. Noi abbiamo un’anima ed essi non la posseggono. Noi siamo esseri spirituali, nel senso che abbiamo uno spirito, ed essi non lo sono. Questa visione pone il Divino al di sopra della terra. L’umanità che sola, pensavamo, era ad immagine e somiglianza del Divino, era anch’essa al di sopra, separata e non veramente collegata con il resto della creazione. Tutti noi tendiamo ad identificarci con ciò che nella piramide è al di sopra di noi e non con ciò che sta sotto e di cui, generalmente, non ci importa molto. Questa visione è radicalmente antropocentrica: dà valore soltanto a ciò che è umano e a ciò che è utile agli umani. La visione materialistica Questa visione considera la terra soltanto come materia, senza integrità, senza voce, senza mistero; come un insieme di oggetti il cui valore è misurato in termini di utilità per l’umanità. Gli esseri umani controllano il destino della terra, vista come una risorsa da usare e di cui abusare a piacimento. Anche quando molti di noi hanno avuto il dono di fare esperienze forti della bellezza e del mistero dell’universo, continuano a percepirlo nettamente come “là fuori”, e mai “qui dentro”. Alla fine questo favorisce l'alienazione e la separazione e anche quando sviluppiamo il senso del nostro legame con gli altri esseri umani, in particolare con i poveri e gli esclusi, continua a essere difficile identificarci con le ingiustizie e le sofferenze sperimentate dalle altre creature terrestri e 20

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sentirle nostre. La terra continua a restare sullo sfondo delle nostre iniziative di giustizia sociale e non una loro parte integrante. Elementi di questa visione del mondo, di queste cosmologie soggiacciono al modello industriale della società. Se abbiamo una qualche speranza di superare gli eccessi gravissimi del modello attuale e di offrire un orientamento per il futuro che sia ‘sostenibile’, ci è necessario un modo nuovo di vedere noi stessi e di agire nel mondo. Abbiamo bisogno, tutti noi, di sviluppare una ‘visione ecologica’. Sfortunatamente, la conoscenza da sola non è sufficiente per raggiungere questo obiettivo. Occorre mettersi in un autentico processo di conversione del cuore, quello che Giovanni Paolo II chiama ‘conversione ecologica’. Una visione ecologica Secondo questa visione, la persona umana è parte integrante della creazione. Quando apprezziamo il fatto di essere in relazione con tutte le altre creature, di essere imparentati con esse – siamo loro familiari, fratelli e sorelle –, siamo spinti ad avere un nuovo tipo di rapporto, fatto di rispetto e responsabilità. Una volta che vediamo noi stessi come parte di un quadro più grande e non gli unici ‘attori in gioco’, possiamo spostarci dalla posizione di dominio e di controllo della precedente visione a quella di collaborazione e di reciprocità nella relazione con la terra e con le sue creature. La visione ecologica del mondo centra l’attenzione sull’interdipendenza e l’interconnessione di tutti i sistemi viventi e non viventi del nostro pianeta. E’ una visione biocentrica e non antropocentrica. Per la persona che superi questa prospettiva, la domanda relativa a qualsiasi piano, causa, questione, programma diviene: “Che cosa è buono per l’intera comunità di vita e non soltanto per gli esseri umani?”. Si comincia a rendersi conto che l’umanità non può essere salvata isolatamente rispetto alla comunità terrestre. La terra non è più lo sfondo, ma il contesto. L’unica economia umana realizzabile è soltanto all’interno dell’economia della terra; ci può essere un sistema di educazione umana effettiva solo se la terra per prima ci educa; ci può essere una spiritualità umana solo se c’è una spiritualità della terra. Questa visione ecologica ci apre al sacro che è presente in ciascuno di noi e in ogni cosa. Ci rendiamo conto che non possiamo conoscere la nostra stessa storia senza conoscere la storia della terra; e che siamo emersi dalla terra e che qualcosa risuona nel profondo di noi quando torniamo in contatto con la nostra Madre. Ciascuno di noi è venuto all’esistenza in un pianeta bio-spirituale. La terra è un luogo sacro e io sono parte di tale sacralità. La terra ed io, entrambi, rendiamo attiva una dimensione dell’universo, cioè il suo essere rivelazione del Divino. Per ciascuno di noi l’impegno è quello di dedicare più tempo a questa visione, ma, nonostante ciò, continueranno a perdurare molte contraddizioni tra la nostra nuova coscienza e il nostro modo di vivere in concreto. La prospettiva Francescana Possiamo guardare a questa sfida anche dalla prospettiva di Francesco e della nostra vocazione Francescana. Sappiamo che papa Giovanni Paolo II nel 1979 ha nominato Francesco il santo patrono dell'ecologia. Il Papa lo ha fatto perchè ha riconosciuto l'importanza, per il nostro tempo, di una vita centrata in Dio come quella vissuta da Francesco. Egli ha ufficialmente formalizzato l'idea popolare che il rapporto di Francesco con la natura è ecologicamente ideale. Il suo richiamo universale sta nella sua semplicità di cuore, nella sua dedizione alla sequela di Cristo, nel suo amore per i poveri, nella sua fratellanza con tutte le creature. Egli ha amato appassionatamente la creazione come fratello e amico di tutti gli esseri viventi. Ma cosa significa per noi avere un santo 21

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patrono dell'ecologia? Quali implicazioni ha questo modello cristiano per quei fedeli di tutto il mondo che sono preoccupati per il futuro del nostro pianeta ? 1. Primo. Francesco ha riconosciuto nel creato il lavoro di Dio e lo ha amato. In lui non c'è stata tensione o contrapposizione tra l'amore verso Dio e l'amore verso tutte le creature. Francesco godeva del Sole, contemplava le stelle, danzava con l'aria, era attratto dal fuoco, provava un senso di meraviglia di fronte all'acqua e amava la terra. Riconosceva nel Creato la bellezza di Dio e amava ancor più Dio per l'abbondanza di questo dono. Sebbene egli abbia vissuto prima dell'avvento della scienza moderna, egli ha celebrato la bellezza e l'interdipendenza della creazione attraverso la poesia e ha definito tutto questo "buono". Francesco ha riconosciuto l'interdipendenza degli esseri umani tra loro e con il resto del creato. 2. Secondo. Francesco ha sperimentato Dio nella Creazione, e questo è un punto di partenza di grande aiuto per la teologia Cristiana contemporanea. Egli ha predicato questa sua esperienza in modo tale che i Francescani hanno continuato a dare rilevanza ed enfasi, attraverso la tradizione teologica francescana, alla creazione come "Centrata in Dio". L'enfasi di Francesco per il concetto di "Dio come il bene" ha inspirato i più importanti teologi Francescani, quali Bonaventura e Duns Scoto che hanno parlato della creazione come la rivelazione dell'amore straripante di Dio. 3. Terzo. Francesco ci dà un esempio di azione su cui riflettere. Egli ha conosciuto i problemi del mondo che lo hanno ispirato non soltanto a pregare ma anche ad agire con compassione e a proclamare i valori del Vangelo. Un'altra importante caratteristica di Francesco è che egli era veramente un uomo della Parola. Egli amava la Parola di Dio, trovava ispirazione in essa ed invitava anche gli altri a condividerla. Egli, come Bonaventura, viveva in un mondo basato sulla comunicazione orale e la parola, per loro, era molto importante. Oggi siamo sommersi di parole, perciò, esse hanno perso molto del loro mistero e della loro importanza. Noi viviamo la crisi della parola e per questa ragione abbiamo dimenticato che Dio continua a parlarci. Tuttavia questo è esattamente ciò che insegna Bonaventura. Egli afferma che il primo libro della rivelazione è il "Libro della Creazione". Prima che il peccato entrasse nel cuore degli uomini, noi potevamo leggere questo libro comprendendolo e conoscendo cosi Dio attraverso le cose create. Invece, una volta che il peccato è diventato parte della condizione umana, noi non siamo più in grado di capire il "Libro della Creazione" ed esso è diventato per l'umanità come una lingua straniera e sconosciuta. Solo una persona come Francesco, che ha vissuto una vita di conversione, ha potuto leggere il "Libro della Creazione" e comprenderne il significato. Tommaso da Celano ha scritto che egli camminava con riverenza sulle rocce per rispetto a Lui che è chiamato "la Roccia " . Poiché il peccato ha trasformato la creazione in un libro chiuso, ci sono state date le Scritture per conoscere Dio e le cose di Dio. Leggendo, capendo e contemplando la Parola di Dio siamo aiutati a ritornare alla creazione e vederla come Rivelazione di Dio. Francesco di Assisi è il modello di una persona che è stata cambiata vivendo la Parola di Dio. Bonaventura lo descrive come uno che ha udito la Parola di Dio e l'ha messa in pratica. Per Francesco la Parola non era una lettera morta ma la vivente Parola di vita. All'inizio della sua biografia, Bonaventura racconta come un giorno Francesco fosse a Messa e come devotamente ascoltasse il passo del Vangelo dove Cristo manda i suoi discepoli a predicare dando loro la forma di vita evangelica. Bonaventura dice che Francesco udì, capì e memorizzò questo passo del Vangelo e che esclamò : "Questo è ciò che voglio...questo è ciò che desidero con tutto il mio cuore." Francesco dedicò quindi tutte le sue energie a mettere in pratica ciò che aveva ascoltato e a vivere come avevano vissuto gli apostoli. Francesco divenne un innamorato della Parola. Egli ascoltava la Parola 22

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soprattutto nelle Scritture ma sapeva anche che le Scritture sono la Parola viva di Dio e questo lo aiutava a vivere in relazione con tutti gli esseri viventi del creato. La sua comprensione ed il suo amore per l'Incarnazione, la Parola fatta carne, cresceva in lui mentre toccava e osservava le cose buone del Creato. Il segreto di Francesco era la sua profonda conversione che ha capovolto la sua vita. Se noi cerchiamo delle modalità per cambiare il nostro atteggiamento verso il mondo e per vivere un rapporto nuovo con Dio, con gli altri e con tutte le creature, dobbiamo iniziare dalla nostra idea di spiritualità. Nell'ufficio di Roma noi iniziamo la nostra riflessione su GPIC affermando che, innanzitutto, GPIC è una spiritualità. Essa ci parla dei modi con cui noi veniamo in contatto con il Dio della vita, il Dio di Gesù Cristo, il Dio Creatore che ha fatto i cieli e la terra, il Dio che desidera che tutti gli uomini e tutte le donne abbiano la pienezza di vita. Nei Vangeli Gesù ci parla del disegno di Dio per la terra, del desiderio di Dio che noi lavoriamo qui e adesso per portare il Regno dei cieli tra di noi. La vera spiritualità tiene conto di tutto questo. C'è una tentazione permanente di fare della spiritualità un ambito privato, qualcosa tra me e Dio. Dobbiamo allargare il nostro concetto di spiritualità e vederlo nello stesso modo con cui lo vedeva l'apostolo Paolo, cioè VITA NELLO SPIRITO. Questo comprende tutti gli aspetti della nostra vita e ci aiuta a vedere come tutto sia "ispirato" dallo Spirito. Così GPIC diventa un modo di vivere e non qualcosa che "viene aggiunto". Una tale spiritualità servirà sia per noi che per la gente. La nostra spiritualità offrirà un modello agli altri mostrando come GPIC può e deve essere integrata nella nostra vita e soprattutto nella nostra vita con Dio. Molti anni fa ho trovato un approccio alla spiritualità che mi ha aiutato molto a mettere in pratica quanto vi ho detto. Era sviluppato da Donal Dorr nel suo libro intitolato Spirituality and Justice. Dorr dice che abbiamo bisogno di una spiritualità "equilibrata" e basa la sua riflessione su un passo tratto dal libro del profeta Michea (6,8) “Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio”. Per Dorr la spiritualità è simile ad uno sgabello a tre gambe: ci sono tre componenti rappresentate dai tre passaggi che riporta Michea, tutte e tre devono essere presenti o si cade. E ciascun componente ha a che fare con una diversa conversione che è necessaria nella nostra vita. 1.

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Egli inizia dall'ultima frase del passaggio, cioè “camminare umilmente con il tuo Dio.” Questa frase parla di una conversione religiosa che può essere anche definita come conversione personale. Io ho una relazione a tu per tu con Dio, che mi ama profondamente. Questo Dio ha contato i capelli che ho in testa e mi porta nel palmo della sua mano. Come Gesù nel Vangelo, che spesso si ritirava in preghiera solitaria, anche noi dobbiamo trovare il tempo per nutrire la nostra relazione personale con Dio. Dorr prende quindi in esame la parte centrale della citazione: “amare la pietà.” Egli dice che questa frase si riferisce alla conversione morale. Io devo essere preoccupato delle persone con cui vengo a contatto, faccia a faccia, nella mia vita quotidiana, quelle con cui ho un contatto diretto: i frati della mia comunità; la gente con cui lavoro e che servo; la mia famiglia; la gente che incontro per strada; e così via. Come Gesù, ho bisogno di preoccuparmi di queste persone e devo desiderare di aprirmi con loro ed avere fiducia in loro. Da ultimo, Dorr parla della frase che apre il passo del profeta: “praticare la giustizia”, e dice che ha a che fare con ciò che egli chiama la conversione politica: il confrontarsi con gli ambiti morali della vita pubblica, e il lavorare per cambiare il nostro mondo e trasformarlo nel regno di Dio. Questo richiede che noi 23

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conosciamo il nostro mondo e che ci poniamo delle domande su come esso è strutturato. Perché ci sono così tanti poveri nel mondo? Chi trae benefici dalle strutture del mondo attuale? Quale settore della società soffre maggiormente degli effetti del pregiudizio e della esclusione? E molte altre. Quando si parla di conversione politica non stiamo parlando dei partiti politici o di essere coinvolti in campagne politiche o elezioni. Siamo piuttosto sfidati a conoscere molto più intimamente il nostro mondo e la nostra società e a lavorare per farli divenire un posto dove i valori del regno sono importanti, dove la dignità umana viene rispettata, dove tutti gli uomini hanno diritto alla felicità e a soddisfare tutte le necessità della vita. Dorr fa notare come nel corso della storia abbiamo compreso e sviluppato le prime due conversioni, cioè quella personale e quella interpersonale. Non abbiamo ancora imparato a considerare tuttavia la terza conversione, quella politica. Uno dei problemi, naturalmente, è che questa ci chiama ad affrontare la questione dello status quo. In America Latina quando elementi della Chiesa hanno cercato di affrontare queste problematiche legate a strutture consolidate da secoli, sono stati subito etichettati come comunisti da coloro le cui posizioni erano minacciate e messe in discussione. Ai preti veniva detto di ritornare alle sacrestie e alle suore nei loro conventi. Nella Scrittura possiamo vedere che, nel corso della storia della salvezza, Dio fa delle scelte optando per i poveri, gli oppressi, le vedove e gli orfani. Ci viene chiesto di fare lo stesso. Ma per far questo abbiamo bisogno di una spiritualità che ci sfidi e nello stesso tempo ci incoraggi. Una tale spiritualità ci provocherà a vivere di più come Gesù e Francesco e sarà modello per quelli che verranno in contatto con noi. Termino con una rapida aggiunta personale alla riflessione di Dorr sulla spiritualità. Egli ha scritto il suo libro molti anni fa prima che la crisi ambientale diventasse così ovvia per noi. Egli parla delle tre conversioni necessarie ad una spiritualità equilibrata. Tuttavia, guardando ai problemi di oggi dobbiamo aggiungere una quarta conversione, la "conversione ecologica" di cui abbiamo parlato in precedenza. Questo è particolarmente vero per noi in quanto Francescani. E questa aggiunta non è per nulla difficile. Dorr utilizza un passo del Capitolo 6° di Michea per sviluppare il suo approccio alla spiritualità; all'inizio di questo capitolo, Dio chiama le montagne, le colline e le fondamenta della terra perchè si alzino a giudizio contro Israele. I peccati della nazione hanno danneggiato tutte le relazioni del popolo: con Dio, degli uni verso gli altri, con il tessuto sociale e persino con il Creato stesso . Così Dio chiama il Creato a giudicare Israele. Per riparare le relazioni danneggiate, la nazione è chiamata ad una conversione in tutti i campi, ivi compresa la conversione ecologica. Per noi, oggi, questa conversione ecologica deve essere una parte importante della nostra relazione con Dio, con gli altri e con tutte le creature di Dio. Per trovare una soluzione a problemi come quello dei cambiamenti climatici, della diminuzione delle risorse, dell'ammucchiarsi dei rifiuti, dobbiamo dapprima cambiare il nostro modo di essere ed il nostro modo di vivere nel mondo. Possa Dio darci la perspicacia per capire questi problemi ed il coraggio necessario a fare i cambiamenti necessari a risolverli.

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OFS REGIONALE DELLA CAMPANIA

COMITATO DI COORDINAMENTO REGIONALE DELLA CAMPANIA

Gioventù Francescana Regione Campania-Basilicata

“IL SIGNORE DIO POSE L’UOMO NEL GIARDINO DI EDEN, PERCHÉ LO CUSTODISSE” Il pianeta è la casa che ci è donata, perché la abitiamo responsabilmente, custodendone la vivibilità anche per le prossime generazioni e oggi la Terra è minacciata da un degrado ambientale di vasta portata, in cui l’eccessivo sfruttamento di risorse anche fondamentali – a partire da quelle energetiche – si intreccia con varie forme di inquinamento. In aggiunta, “si avverte la crescente consapevolezza che la pace mondiale sia minacciata, oltre che dalla corsa agli armamenti, dai conflitti regionali e dalle ingiustizie tuttora esistenti nei popoli e tra le nazioni, anche dalla mancanza del dovuto rispetto per la natura, dal disordinato sfruttamento delle sue risorse e dal progressivo deterioramento della qualità della vita”.1 Siamo consapevoli che tale situazione dipende da numerosi fattori collegati a comportamenti e stili di vita ormai tipici dei Paesi più industrializzati e che gradualmente si stanno diffondendo anche in altre aree. Si tratta della cosiddetta “società dei consumi”, espressione che sta a indicare un sistema 1

Messaggio di Giovanni Paolo II per la 23ª Giornata Mondiale della Pace, n. 1 25

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economico che mira a suscitare e incentivare il desiderio di beni diversi e sempre nuovi e che sta producendo un impatto ambientale insopportabile per il pianeta e per l’umanità che lo abita. “Ogni intervento in un'area dell'ecosistema non può prescindere dal considerare le sue conseguenze in altre aree e, in generale, sul benessere delle future generazioni... delicati equilibri ecologici vengono sconvolti per un'incontrollata distruzione delle specie animali e vegetali o per un incauto sfruttamento delle risorse... C'è dunque l'urgente bisogno di educare alla responsabilità ecologica: responsabilità verso gli altri; responsabilità verso l'ambiente”2 Occorre, allora, un nuovo stile di sobrietà, capace di conciliare una buona qualità della vita con la riduzione del consumo di ambiente, assicurando così un’esistenza dignitosa anche ai più poveri e alle generazioni future. Una sobrietà intelligente potrà anche contribuire a rendere meno gravoso il problema della gestione dei rifiuti, prodotti in quantità crescenti dalle società industrializzate. I rifiuti non adeguatamente gestiti divengono veleno per la Terra e per chi la abita, minacciano l’esistenza di uomini, donne e bambini e mettono a rischio le stesse modalità di un’ordinata convivenza sociale. È una responsabilità che chiama direttamente in causa le istituzioni, ma mette in gioco una varietà di aspetti, cui occorre prestare attenzione in un discernimento attento. Nell’educazione dell’uomo in rapporto alla natura Francesco e la scuola francescana possono avanzare una parola chiarificatrice e un atteggiamento alternativo per far fronte alle esigenze richieste da una nuova mentalità e sensibilità ecologica. In chiave francescana, per un’ecologia operativa, occorre: 1. Scoprire e rispettare l’intero universo come nostro imprescindibile orizzonte vitale, facendo giustizia alla natura e a ogni essere che ne fa parte. 2. Condividere fraternamente i beni e le realtà della creazione con tutti gli uomini, visto che tutti costituiamo una fraternità, cosi renderemo giustizia ai nostri fratelli più deboli e sfortunati. 3. Unire i nostri sforzi per creare una pace universale con tutti gli uomini e con tutte le creature naturali. Solo una simpatia disinteressata può trasformare i nostri rapporti egoistici. 4. Intervenire sulla natura solo con tecniche compatibili e nel suo pieno rispetto. 5. Proclamare e difendere una magna carta dei diritti della natura quale realtà vivente. 6. Opporsi con tutti i mezzi possibili (tecnici, economici, politici, culturali, etici e religiosi) a ogni forma di distruzione di parti o zone del pianeta, e di estinzione di specie della flora e della fauna. 7. Risanare gli ambienti pericolosamente contaminati, come gli oceani, i mari, i fiumi, le montagne, i boschi, etc. e rivitalizzare le zone isterilite e infeconde. 8. Promuovere una pedagogia ecologica che insegni agli uomini l’arte di stare nel mondo e l’arte di trattare gli esseri viventi e le cose. 9. Lavorare per la creazione di un sistema alternativo, che sostituisca il concetto di progresso misurabile nei termini quantitativi di possesso e sfruttamento egoista con il concetto di progresso basato sulla promozione della qualità della vita. 10. Passare dall’utilitarismo cosmico alla lode cosmica, promuovendo una cultura ecologica fondata sull’amore, sul rispetto e sulla giustizia. Così faremo del mondo la nostra dimora accogliente, dove si possa imparare a stare, a vivere, a condividere, a lodare.

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Dobbiamo, quindi, rivedere il nostro modo di pensare e di agire per confermare e sostenere quanto stiamo attualmente facendo in fatto di responsabilità ambientale e per criticare e combattere ciò che è irresponsabile e insostenibile. Siamo stati creati come esseri sociali responsabili di promuovere il bene dell'intera comunità umana e della nostra casa comune. Il bene comune esige il giusto rispetto per la terra, l'aria e l'acqua per garantire che, quando noi non ci saremo più, questa terra sia ancora abitabile e produttiva per chi viene dopo di noi. Caserta, 25 aprile 2008

Fraternità Regionale Campana dell’Ordine Francescano Secolare d’Italia Fraternità Regionale Campania-Basilicata della Gioventù Francescana d’Italia.

CENTRO MISSIONARIO OFS- GIFRA- ARALDINI CAMPANIA “ In un mare di solidarietà” 02 GIUGNO 2008 MINICROCIERA DI SOLIDARIETÀ SUL GOLFO DI NAPOLI

Il ricavato della giornata sarà utilizzato per sostenere i progetti regionali del CE.MI.OFS GIFRA CAMPANIA

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SYDNEY - INCONTRO INTERNAZIONALE DELLA GIFRA

Sydney - Incontro internazionale della GiFra in occasione della GMG 2008 La Gioventù Francescana di tutto il mondo si sta preparando alla XXIII Giornata Mondiale della Gioventù, che si celebrerà a Sydney nei giorni 15-20 Luglio 2008. In quella occasione, come è tradizione, prima della GMG la GiFra avrà un Incontro internazionale, previsto per i giorni 12 - 15 luglio 2008, nella St. Francis of Assisi Primary School in Paddington a Sydney. Sulla pagina internet appositamente preparata per questo incontro, potete trovare tutte le informazioni riguardo al programma, l’iscrizione e tante altre informazioni sulla GiFra: http://www.ciofs.org/wyd2008/. Per altre informazioni potete contattare il seguente indirizzo: gifra@ciofs.org. Il relatore principale dell’incontro internazionale della GiFra sarà il Cardinale Óscar Andrés Rodríguez Madariaga, Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras).

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CALENDARIO DI MAGGIO 2008 PROVINCIA DEI FRATI MINORI DI NAPOLI Data GIO 1 VEN 2 SAB 3 DOM 4 LUN 5 MAR 6 MER 7 GIO 8 VEN 9 SAB 10 DOM 11 LUN 12

Impegni

LUN 19 MAR 20 MER 21 GIO 22 VEN 23 SAB 24 DOM 25 LUN 26

MAR 27 MER 28 GIO 29 VEN 30

SAB 31

Compleanni Fra Giovanni Paolo Perfetto Fra Alfonso Ferraro

Fra Alessandro Parrella Fra Domenico Nittolo

Ore 9.00: Pellegrinaggio a Castel Petroso

MAR 13 MER 14 GIO 15 VEN 16 SAB 17

DOM 18

Onomastici

Fra Domenico Capasso

Ore 16.00: Incontro del Segretariato Provinciale FยงS a S. Chiara

Fra Pasquale Mauro; Fra Pasquale Matuozzo; Fra Pasquale Pappadia. Fra Felice Pannone Fra Felice Siedleki (Somma Vesuviana)

Fra Canio Rienzi; Fra Francesco Mirante.

Fra Bernardino De Felice

Fra Luigi Ortaglio

Suor Chiara Noemi Rosolino (Pignataro M.)

S. Ecc. Mons. Filippo Strofaldi (Ischia); S. Ecc. Mons. Filippo Iannone (Ausiliare di Napoli) Fra Masseo Fusco Fra Pasquale Matuozzo Fra Ferdinando Cimmaruta; fra Fernando Guidone; Fra Ferdinando Russo. Fra Graziano M. Buonadonna

Fra Giacinto Caronia

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Carissimi, vi invitiamo a far pervenire le notizie di particolare rilevanza riguardanti i segretariati e i conventi.

segretarioprov@ofmna.org Si ringrazia fin d’ora per la collaborazione

Notiziario della Provincia Napoletana del SS. Cuore di GesÚ dell’Ordine dei Frati Minori Direttore Responsabile Fra Antonio Esposito - Redattore Fra Salvatore Vilardi

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Notiziario ofm aprile 2008  
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