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ANNO XVII NUMERO 3 – MARZO 2013

NOTIZIARIO PROVINCIA NAPOLETANA DEL SS. CUORE DI GESU’ DELL’ORDINE DEI FRATI MINORI


NOTIZIARIO Pagina 3

Sommario VITA DELL’ORDINE Fraternitas

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Seminario Nuove Forme di evangelizzazione in Europa

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Visita del Ministro generale nell’India

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Incontro con i professi temporanei della conf. Sud Slavica

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Celebrazione eucaristica “pro eligendo Romano Pontifice”

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Assemblea comune delle Province del Lazio e dell’Abruzzo

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Lettera del Ministro Generale a Papa Francesco

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Formare per la Missione

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S. Giuseppe Festa Onomastica del Ministro generale

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Il Ministro Generale visita la Fraternità Padre Allegra

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Master in Formazione Francescana all’Antonianum

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Formazione Missionaria in Egitto

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“Con lei la Chiesa torna semplice come a La Verna”

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Tempo forte del Definitorio generale - Marzo 2013

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DALLA PROVINCIA Messaggio per la Pasqua di Risurrezione del 2013 di Fra Agostino Esposito, Ministro Prov.

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Portici - Missione popolare 17 febbraio - 2 marzo 2013

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Fondi - Rappresentazione della Passione di Cristo

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Napoli - Santa Chiara Le campane tornano all’antico splendore

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Ischia - Fine Peregrinatio delle venerate Spoglie di S. Giovangiuseppe della Croce

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37° Incontro dei Ministri Provinciali francescani delle quattro famiglie d’Italia

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25° Anniversario di sacerdozio di fra Nunzio Ammirati

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Grumo Nevano - Ritiro Provinciale

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Orta di Atella - Ritiro Spirituale

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Festa liturgica di S. Salvatore da Horta

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Ordinazione Diaconale di Fra Maurizio Del Giudice

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Agenda del Ministro Provinciale del mese di Marzo 2013

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Agenda Provinciale dei Frati Minori di Napoli - Calendario di Aprile 2013

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Vita dell’Ordine

FRATERNITAS Ita. Vol. XLVI. Nr. 196 - OFM Roma - Email: fraternitas@ofm.org - 01. 03. 2013

La Verna 800 anni della donazione del monte a S. Francesco Il 2013 è l'anno in cui si ricorda l'ottavo centenario della donazione del monte della Verna a San Francesco. La storia del monte della Verna è legata a un episodio significativo nella storia del territorio, la donazione a Francesco d'Assisi del monte della Verna da parte del conte Orlando, avvenuta nel 1213 dopo il loro incontro nel castello di San Leo. Nelle Fonti Francescane leggiamo: "E infine disse questo messere Orlando a santo Francesco:' Io ho in Toscana uno monte divotissimo il quale si chiama il monte della Verna, lo quale è molto solitario e selvatico ed è troppo bene atto a chi volesse fare penitenza, in luogo rimosso dalla gente, o a chi desidera

Felix Alleluia!

vita solitaria. S'egli ti piacesse, volentieri lo ti donerei a te e a' tuoi compagni...' " (FF 1898). Da allora, Francesco si recò più volte alla Verna con i suoi fratelli, fino al 1224 quando vi ricevette le stimmate. Grazie alla generosità di messere Orlando, Francesco ebbe in dono questo monte che i Frati Minori della Toscana da 800 anni custodi- Sempre mi ha colpito che i cristiani scono come il luogo dove il Pove- d’oriente in questo periodo si salurello da Cristo prese l'ultimo sigillo. tano con le seguenti parole: “Cristo è risorto!”, al quale si risponde “Sì, è veramente risorto”. Sì, è risorto. Questa confessione di fede la facciamo in quest’occasione nel contesto dell'Anno della fede, voluto da Benedetto XVI “perché la Chiesa rinnovi l’entusiasmo di credere in Gesù Cristo, unico salvatore del mondo, ravvivi la gioia di camminare sulla via che ci ha indicato, e testimoni in modo concreto la forza trasformante della fede”.

Iquitos, Perù – Incontro delle presenze francescane in Amazzonia Dal 2 al 6 giugno 2013 si terrà a Iquitos, città nel cuore dell’Amazzonia del Perù, un incontro per i missionari della grande regione amazzonica, con la presenza del Ministro generale, sul tema La presenza francescana in Amazzonia. Proposto dalla Fraternità missionaria di Requena, con l'adesione della Conferenza Bolivariana, dell'UCLAF e l'approvazione del Definitorio generale, è stato convocato dal Ministro generale, Fr. José R. Carballo. Vi parteciperanno i Mis-

sionari OFM della Pan-Amazzonia, i Vescovi dei Vicariati affidati al nostro Ordine e situati in questa regione, alcuni Ministri provinciali, alcuni rappresentanti di altre Famiglie Francescane, i due Definitori generali per l’America Latina, il Segretario generale per le Missioni e l’Animatore generale per l’Evangelizzazione, il Direttore dell’Ufficio per GPIC. Gli obiettivi sono fondamentalmente tre: 1. fare memoria della presenza francescana in Amazzonia sin

dal secolo XVI; 2. condividere la vita e le sfide delle presenze attuali; 3. cercare delle linee comuni per la presenza francescana in Amazzonia per l’oggi e per il futuro. La metodologia che verrà seguita sarà quella del vedere contemplare, giudicare, meditare, attuare, restituire. Inoltre, sono previsti delle Relazioni, soprattutto spazi per il dialogo e la condivisione, e momenti per la preghiera, la lettura orante e la celebrazione.


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Dom Aloísio A. Dilli, OFM Vescovo di Uruguaiana in Brasile

Il Vescovo Aloisio A. Dilli è Vescovo della Diocesi di Uruguaiana, all’estremo sud del Brasile, confinante con l'Argentina e l’Uruguay. «Sono l’unico francescano in quella Chiesa locale», ha esclamato, aggiungendo con un sorriso: «meno male che il Ministro generale ci ha detto che "dove c’è un Vescovo francescano, lì c’è l’Ordine”». Alla richiesta di descrivere un po' il suo servizio pastorale, ci ha risposto di essere un "itinerante", anche se deve pensa-

re al lavoro in Curia. Infatti, bisogna andare tra la gente nelle parrocchie, comunità, scuole, nei movimenti, tra i poveri..., per ascoltare, condividere, insegnare, evangelizzare, celebrare. Alla richiesta di parlarci delle sue gioie e speranze come Vescovo francescano, ci ha detto: «la gioia più grande è di vedere che Dio realizza "opere grandi" nella nostra piccolezza (minorità) e, attraverso di noi, a tanti altri nel ministero episcopale e sacerdotale. Il "prendersi cura" dell'altro, della gente, questa è l'attività del pastore, è un atteggiamento tipicamente francescano. Pertanto, spero che vengano tra noi dei Frati Minori. Riflettendo brevemente su quali sono le gioie e le speranze presenti nella sua Chie-

Bruxelles, Belgio – Un corso di formazione speciale

Fratelli provenienti da diverse Entità o da Paesi francofoni (Terra Santa, Marocco, Repubblica Centrafricana, Congo RDC, Congo/ Brazzaville, Africa Occidentale, Burundi, Ruanda, Madagascar, Isola Maurizio, Quebec, Francia) si sono ritrovati nella Fraternità "N. S. delle Nazioni" di Bruxelles dal 7 all'11 gennaio, per una sessione di formazione, sostenuta da MZF. In tale circostanza si è parlato, tra

l'altro, di progetti di solidarietà, di sviluppo a favore delle popolazioni locali o delle Entità, di come e a chi chiedere un aiuto concreto. È stata anche un'occasione per una migliore conoscenza reciproca. Foto: Visita della Commissione economica e sociale europea. Fra Vittorio Melicias, Ministro provinciale del Portogallo e Membro della Commissione, con i partecipanti al Corso di formazione.

sa locale, ha ricordato la celebrazione del centenario della Diocesi nel 2010, con il comunitario rendimento di grazie e la celebrazione della riconciliazione tra la gente di quella Chiesa. Inoltre, ha aggiunto, la Diocesi ha un suo avvenimento particolare: il pellegrinaggio a Nossa Senhora Conquistadora, patrona della Diocesi. «Nel 2010 – ci ha detto con po' di orgoglio – eravamo circa 40 mila persone», concludendo: «la speranza è di riuscire a costruire un Santuario e una Chiesa viva di discepoli missionari». I Confratelli, Frati Minori, come possono essergli vicini e di aiuto nel ministero? «Attraverso le comunicazioni dell’Ordine, come già avviene, la continuazione degli incontri dei Cardinali e Vescovi francescani e l'arrivo dei Frati Minori nella mia Diocesi. Cosa questa che potrebbe accadere nel 2013!».

Ringraziamento Dopo sei anni e dieci mesi di servizio alla Curia generale e all’Ordine, come guardiano nei primi 3 anni e, contemporaneamente, per tutto il periodo della mia permanenza in Curia, come direttore di Fraternitas e direttore dell'Ufficio Computer, desidero ringraziare tutti i collaboratori e in particolare i traduttori di Fraternitas per il loro grande servizio e anche per il loro aiuto. Ora torno alla mia Provincia di Santa Croce in Slovenia. A tutti auguro ogni bene nel Signore e in San Francesco: Pace e bene! Fr. Robert Bahčič


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Myanmar – Incontro delle Chiese cristiane

Dal 14 al 16 gennaio 2013 si è tenuto un incontro delle Chiese cristiane del Myanmar per discutere sulle "Opportunità e sfide emergenti in un nuovo Myanmar: la risposta della chiesa alla costruzione della nazione e riconciliazione". Hanno partecipato le Chiese delle 16 Diocesi cattoliche,

le 14 Chiese che fanno parte del Consiglio delle Chiese, le Congregazioni religiose, maschili e femminili, che lavorano con i 135 gruppi etnici. Si è trattato di un evento storico, ma anche di un punto di partenza per l'Unione delle Chiese in Myanmar e, soprattutto, per la partecipazione dei cristiani al processo di costruzione della nuova Nazione. All'Incontro era presente Fr. Soosai Raj, Francescano indiano, che di recente si è unito alla Fondazione. Per saperne di più, ci si può rivolgere a Fr. Soosai Raj: soosairajofm@gmail.com

Incontro Internazionale della GiFra 2013 L'Incontro Internazionale della GiFra si terrà nella città di São João del Rey dal 19 al 22 luglio 2013; al termine si uniranno alla celebrazione della GMG dal 23 al 28 luglio 2013. Per sapere di più visita: http://ciofs.org/

Intervista al Card. Claudio Hummes OFM sulla Nuova Evangelizzazione

Come confratello dei circa 14 mila Frati minori sparsi in tutto il mondo, cosa si sente di dirci per vivere appieno la novità di questo momento, secondo il no-

stro carisma proprio? Occorre sempre ritornare allo spirito delle origini. A come Francesco viveva e proponeva il Vangelo. Al cuore della sua predicazione: Gesù sofferente, povero ed umile. Al suo spirito di orazione e devozione, alla sua preghiera continua, una preghiera contemplativa che di giorno in giorno gli dava gli stessi occhi di Dio, per vedere le cose con gli occhi di Dio. La prima cosa è proprio questa: ascoltare e meditare la Parola del Signore per poter vedere come vede Dio. Se si perde questo contatto e questa modalità propria del contatto francescano, allora non si vede più bene, ed anche la missione

perde il fuoco interiore. Vorrei dire poi ai miei confratelli che la missione rinnova sempre la Chiesa, dà nuova fecondità all’Ordine. Oggi ovunque è terra di missione: uscire, andare, cercare le persone là dove vivono, per offrire loro il Vangelo di Gesù. Personalmente quando visito le famiglie, non vado solo come amico, ma anche come frate minore e ascolto la loro vita e cerco poi di illuminarla con la luce del Vangelo. Infine penso che vada recuperata una buona pastorale vocazionale: andare in piazza, sì anche internet è una specie di piazza, ma la presenza è sempre migliore, scendere in campo, osare, portare ragioni di quella speranza che vive dentro il nostro cuore.


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Grandi/piccole notizie

Petrópolis, Brasile – Francobolli per le missioni - il Centro Filatelico Francescano opera da 50 anni nel convento “Sagrado Coração de Jesus” nella città di Petrópolis, Brasile. Lo scopo principale è quello di sostenere le missioni francescane in Africa. Il Centro raccoglie francobolli nuovi e usati, o collezioni, provenienti dal Brasile e da altri paesi, li vende a collezionisti e il ricavato viene inviato ai missionari in Angola, che lo utilizza nelle parrocchie, nei progetti sociali, nell'orticoltura, ecc. Pertanto, donare francobolli o buste intere o ritagliate vuol dire aiutare le missioni in Angola, in fase di ricostruzione dopo la recente guerra. Si prega di inviare i francobolli, o le buste con i francobolli, al seguente indirizzo: Centro Filatélico Franciscano, Igreja/Convento do Sagrado Coração de Jesus, Rua Montecaseros, 95 – Centro, Petrópolis – RJ – Brasil, Cx. Postal 90023. Missione itinerante nel Vicariato di Requena: dal 6 gennaio al

6 febbraio 2013 si è svolta una missione itinerante nella parrocchia di Sant'Elena e nella comunità presso il Fiume Tapiche. La parrocchia appartiene al Vicariato di Requena ed è senza assistenza permanente di alcun sacerdote. La missione è stata animata dai frati della fraternità del progetto Amazzonia: Eugenio Ortiz, Atilio Battistuz, Ademir Francisco Matilde con l’aiuto di altri frati che dimostrano interesse per l'Amazzonia e sono possibili candidati per essere missionari in quella realtà.

Segnalibro francescano

Journey into God by St. Bonaventure. Itinerarium Mentis in Deum, Translated by J. Raischal OFS & A. Cirino OFM, Tau Publishing, 2012, pp. 128. Sembra che Bonaventura possa aver avuto in mente una prospettiva pastorale per il suo lavoro. Molti degli uomini che si univano all’Ordine nel 13° secolo erano illetterati; quindi erano incapaci di leggere l'Itinerarium. Bonaventura ha tessuto la struttura dell’Itinerarium negli accadimenti della vita di San Francesco, che ha raccontato nella Legenda Maior di San Francesco. In realtà, molti credono che la Legenda Maior che è stata composta poco dopo potrebbe in realtà essere letta come un commento all’Itinerarium. Evangelho da criança. Ilustrações em marchetaria e comentários de frei Raul Ribeiro de Mello, OFM, (Vangelo dei bambini. Illustrazioni in intarsi e commenti di Fr. Raul Ribeiro de Mello, OFM), Divinópolis – MG, 2012, pp. 105. Con caratteristiche popolari brasi-

liane a arte Fr. Raul ci presenta, scene bibliche in circostanze attuali. Anche se le facce mai si ripetono, i principali temi del cristianesimo sono spesso rappresentati come il Natale, la morte e la crocifissione di Cristo, i miracoli, ecc. Ogni opera è un nuovo insegnamento, che guida lo spettatore per il cammino di Gesù, comunicando vita, gioia, amore, fede, fraternità, speranza - francescanesimo. La vocazione sacerdotale e la sensibilità di Fr. Raul sono dislocate lungo tutto il corso della sua vita, il frate artista ha fatto del legno il suo pulpito per predicare la Parola di Dio e dal quale, come egli ha affermato, ha fatto i migliori sermoni. Il potere necessario. I vescovi di Roma e il governo temporale da Sabiniano a Zaccaria (604-752), Andrea Lonardo, Edizioni Antonianum, Roma, 2012, pp. 603. Se la Donazione di Costantino è chiaramente un falso, nondimeno lo spostamento della capitale dell’Impero a Costantinopoli avviò un processo di enorme importanza che manifestò pienamente le sue conseguenze nel VII e nell’VIII secolo d.C. Come appare dall’analisi del Liber pontificalis, una cronaca redatta e costantemente aggiornata dallo scrinium lateranense dell’epoca, la lontananza del potere imperiale, costretto ad affrontare prima la minaccia persiana e poi quella araba, generò una situazione nella quale Roma con il territorio circostante si strinse sempre più intorno all’autorità pontificia. Il Vescovo (continua a pag 8)


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(continua da pag 7) di Roma, pur dovendo attendere fino a Zaccaria il primo che ne sarà esente un’autorizzazione imperiale per essere consacrato, divenne di fatto l’arbitro degli eventi romani, dalla gestione degli affari amministrativi ed economici alla difesa dell’urbe. Nella seconda metà dell’VIII secolo l’imperatore sottrasse, spinto anche dalle discussioni teologiche sul monotelismo e poi sull’iconoclastia, il sud della penisola dalla dipendenza da Roma. Quando Ravenna cadde in mano longobarda nel 751, si levò ormai solo il pontefice a difendere l’antico territorio bizantino. Vivere il Vangelo con Francesco d’Assisi. Temi e figure della fraternità minoritica, Wieslaw Block, EDB (Teologia spirituale), Bologna 2013, pp. 384. Coloro che hanno conosciuto personalmente il santo di Assisi sono rimasti così colpiti dal suo messaggio evangelico da rimanerne segnati in modo profondo. L'autore illustra il percorso spirituale della prima fraternità minoritica formatasi intorno a Francesco: si tratta di un'esperienza legata al periodo sorgivo del carisma francescano, caratterizzata da una forte carica motivazionale, basata prevalentemente su un'intensa vita di fede, intessuta di umiltà, docilità spirituale, servizio evangelico, fino al desiderio del martirio. In quel gruppo di frati troviamo ogni genere di personalità, accomunate dall'impegno sincero a vivere secondo la «perfezione del Santo vangelo». La prima parte dello studio presenta le principali caratteristiche della vita spirituale della giovane fraternità minoritica, situandola nel suo ambiente storico e culturale, mentre la seconda prende in esame alcune figure di frati la cui vocazione è stata segnata in modo singolare dall'incontro con san Francesco: Bernardo da Quintavalle, frate Leone, Cesario da Spira, Egidio d'Assi-

si, Tommaso da Celano, Rizzerio da Muccia, Simone da Collazzone, Giordano da Giano, Giovanni da Pian del Carpine, Antonio di Padova. La scelta di queste figure è dettata primariamente dalla presenza di testi scritti dai protagonisti o dagli agiografi che consentono di descrivere i tratti salienti della loro spiritualità. L'esperienza raccontata è tuttora attuale e offre riflessioni importanti non solo per formare i fratelli e le sorelle minori sul modello di Francesco. Come pellegrini e Forestieri. Chiara d'Assisi Forma di Vita delle Sorelle Povere: Un modello spirituale di trasformazione, Edith Van den Goorbergh, (Traduzione di Rafaël Maria Theuvenet, Sr. M. Laura Hammel, OSC e Sr. M. Pacelli Millane, OSC). Media House Delhi 2013, pp 283. L'interesse per le regole monastiche è in crescita. Le Regole monastiche sono oggi scoperte come fonti di spiritualità. Cosa troviamo in loro? Le Regole monastiche nascono da un’esperienza vissuta: da un modo di vita. Anche se a volte centenari, questi testi sono spesso la base di un’esperienza umana e ci offrono delle linee guida per la nostra vita oggi. Le persone alla ricerca di senso nella loro vita quotidiana troveranno in questi testi sapienza e armonia con i loro desideri più profondi. Chiara d'Assisi è la prima donna nella storia che ha composto una Forma di vita dell'Ordine delle Sorelle Povere. Questo testo è il documento più importante dell’eredità spirituale dell'Ordine delle Sorelle Povere di Santa Chiara. Fino ad oggi ci sono donne in tutto il mondo, che orientano la loro vita contemplativa secondo questa forma di vita. Qual è il suo segreto? Questo è ciò che troverai in questo libro. L'autore esplora la

sapienza nascosta nella vita di Chiara. Si avvicina al testo come un modello spirituale per la trasformazione. Si tratta di un riflesso di una vita evangelica vissuta, il Vangelo di Gesù Cristo. E’ da questa sapienza del vangelo che la Forma di vita riceve la sua forza trasformante. Alcune domande alle quali tentiamo di rispondere sono: come possiamo orientare la nostra vita di oggi secondo l'ispirazione originale di Chiara e delle sue sorelle? Il libro è scritto come linea guida per le persone che cercano di conoscere di giorno in giorno la spiritualità di Chiara e delle sue sorelle e di orientare la propria vita di oggi secondo questa ispirazione originaria. Fonti Clariane, a cura di G. Boccali, Edizioni Porziuncola, Assisi 2013, p. 1472. Un motivo dell’importanza di tale libro è che mostra come, contrariamente a quanto spesso si afferma, nella storia della Chiesa vi sono numerose donne che hanno avuto un ruolo di primaria importanza. Tra queste certamente figura santa Chiara d'Assisi: infatti, come si può vedere nelle Fonti Clariane appena edite, la sua corrispondenza con Agnese di Praga è uno dei casi più unici che rari di corrispondenza femminile medievale a noi giunto. Inoltre la sua Regola, confermata da papa Innocenzo IV, è il primo caso di una regola per donne, per di più opera di una donna. Anche una delle sue biografie è scritta da una donna, suor Battista Alfani, una clarissa del secolo XV che ha anche tradotto in italiano, con estremo rigore filologico, il Processo di canonizzazione di Chiara d'Assisi. Questi sono solo alcuni motivi che indicano l'importanza delle Fonti Clariane, che costringono a rivedere diversi giudizi sul ruolo della donna nella Chiesa e di conseguenza un suo presunto maschilismo.


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Seminario Nuove Forme di evangelizzazione in Europa Il, lunedì 4 marzo 2013, è iniziato, a Greccio (RI) il IV Seminario per le nuove forme di Evangelizzazione in Europa. Il Semina rio è promosso dall’Ordine attraverso il Segretariato Generale per la Missione e l’Evangelizzazione (SGME). I partecipanti sono circa una quarantina (40) e provengono da varie nazioni: Polonia, Italia, Lituania, Olanda, Spagna, Francia, Germa-

Nuovi Ministri provinciali Fr. Bernardo de Sousa Brandão Neto, è stato eletto Ministro provinciale della Provincia di Nostra Signora dell’Assunzione in Brasile. Fr. Francisco Gómez Vargas, è stato eletto Ministro provinciale della Provincia di San Paolo Apostolo in Colombia. Fr. Astijus Silvestras Kungys, è stato rieletto Ministro provinciale della Provincia di S. Casimiro in Lituania.

Nuovi Visitatori generali Fr. Mario Favretto, della Provincia di Sant’Antonio di Padova, in Italia, è stato eletto Visitatore generale del Collegio Internazionale di Sant’Antonio, in Roma. Fr. Francisco ó Conaire, della Provincia di Nostra Signora di Guadalupe in Centro America e Panama, è stato eletto Visitatore generale per la Provincia di San Giovanni Battista, in USA. Fr. Thomas Luczak, della Provincia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, in USA, è stato eletto Visitatore generale della Provincia di Nostra Signora di Guadalupe, in USA.

nia, Austria e Bosnia e Herzegovina. Il tema su cui si rifletterà e lavorerà è: Nuove forma e nuova evangelizzazione in prospettiva francescana. Il Seminario si concluderà nella mattinata di venerdì 8 marzo con l’Eucaristia presieduta dal Ministro generale Fr. Jose Rodriguez Carballo. A tutti chiediamo una preghiera perché il Seminario riesca a dare speranza e coraggio a tutti i par-

tecipanti prima e a coloro che desiderano rinnovare il mondo con la forza e grazia del Vangelo.

Visita del Ministro generale nell’India Dal 16 al 26 febbraio 2013, il Ministro generale, Fr. José Rodriguez Carballo, ofm, accompagnato da Fr. Paskalis Syukur, ofm, Definitore generale, ha visitato le tre Entità dell’Ordine dell’India: la Provincia di Santo Tommaso Apostolo, la Custodia dipendente della Madre di Dio e la Fondazione missionaria San Francesco di Assisi. In tutte le tre Entità, il Ministro è stato ricevuto con i riti tipici delle distinte culture dell’India, riti con i quali si offre il benvenuto agli ospiti. In ciascuna delle Entità ha potuto incontrare tutti i fratelli, i giovani in formazione e i loro formatori, così come il popolo di Dio e più particolarmente la Famiglia Francescana. Nell’ultimo giorno, il Ministro ha anche incontrato le Suore Clarisse dei cinque monasteri del Secondo Ordine che esistono

nell’India. Dappertutto, in ogni occasione, il Ministro ha potuto notare la stretta collaborazione che si manifesta tra i fratelli e le sorelle delle diverse Congregazioni francescane. Nell’attualità, l’India è uno dei paesi con il maggior numero di vocazioni. Noi stessi siamo ritornati in India per la terza volta nel 1948 e l’attuale Provincia è stata fondata dai fratelli della Provincia di Olanda.

Agenda del Ministro generale 01-03 marzo: Incontro con i frati giovani in formazione della Conferenza Sud-slavica (Zagabria - Croazia). 04-08 marzo: Partecipazione al Seminario delle Nuove Forme di Evangelizzazione (Greccio – Italia). 09 marzo: Partecipazione al Senato Accademico PUA. 11-22 marzo: Tempo forte del Definitorio in Curia Generale (Roma). 19 marzo: Onomastico del Ministro generale. 24-31 marzo: Settimana Santa. 25 marzo: Incontro con la Conferenza della Famiglia Francescana (Roma).


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Incontro con i professi temporanei della conf. Sud Slavica

Dal 28 al 3 marzo 2013, a Samobor, Zagabria (Croazia), si è tenuto un incontro del Ministro generale, Fr. José Rodríguez Carballo, OFM, con i frati professi temporanei della Conferenza Sud Slavica (Croazia, BosniaErzegovina, Slovenia). Hanno accompagnato il Ministro generale, Fr. Ernest Siekierka, ofm,

Definitore generale, Fr. Vidal Rodriguez Lopez, ofm, Segretario generale per la Formazione e gli Studi, e il Vice segretario Fr. Sergiusz Baldyga, ofm. Insieme ai giovani frati, hanno partecipato all’incontro i Formatori e i Ministri provinciali della Conferenza. Il numero si avvicinava a 170 frati. Nell’incontro, di carattere fraterno e formativo, dopo le presentazioni della situazione della formazione in seno alla Conferenza, sono stati presentati alcuni argomenti: “La formazione francescana alla luce delle sfide del nostro tempo” (Fr. Josè R. Carballo),

Celebrazione eucaristica “pro eligendo Romano Pontifice” La Fraternità della Curia Generale dell’Ordine dei Frati Minori in Roma ha celebrato, nella mattina del giorno 12 marzo 2013, la Santa Messa “PRO ELIGENDO PONTEFICE”. La Concelebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Ministro generale, Fr. José Rodriguez Carballo ofm, che nella omelia, ha chiesto ai frati di tutto l’Ordine, di pregare con fiducia il Signore, perché illumini il Collegio dei cardinali elettori, perché eleggano come nuovo Papa quello che Dio ha scelto come successore dell’ Apostolo Pietro e Vescovo di Roma, per il bene della sua Santa Chiesa.

“L’importanza degli studi nella nostra formazione” (Fr Vidal Rodriguez), “La fedeltà e la perseveranza nella vocazione” (Fr. Sergiusz Baldyga). C’è stato un lungo spazio per un dialogo aperto con il Ministro generale, prima con i professi temporanei, dopo i Ministri e i Formatori insieme, e sucesivamente solo con i Ministri. Si è lavorato in gruppo e presentato in assemblea le proposte per continuare a migliorare la formazione francescana in questa zona d’Europa, in particolare nel tempo della professione temporanea. In questi giorni si è vissuto un clima di cordialità, franchezza e responsabilità, è stata ben curata la liturgia, e c’è stato anche il tempo per la ricreazione e l’arricchimento fraterno.

Assemblea comune delle Province del Lazio e dell’Abruzzo Il 6 marzo 2013, presso l’Oasi di Gesù Bambino di Greccio, sotto la presidenza del Ministro generale, OFM, Fr. José Rodríguez Carballo, ofm, si è tenuta un’assemblea comune delle Province del Lazio e dell’Abruzzo. L’incontro, al quale hanno partecipato 50 frati, tra cui i due ministri provinciali, è iniziato alle ore 9.30 e si è concluso alle 17.00. L’incontro è stato moderato dal delegato del Ministro generale per il processo di collaborazione tra le due province, Fr. Massimo Reschiglian. Era presente anche il Definitore, Fr. Vincenzo Brocanelli. Durante il giorno c’è stato ampio spazio per il dialogo, la riflessione, e il lavoro di gruppo, e anche per raggiungere un orientamento positivo, espresso attraverso un voto di tutti i presenti, di fronte ad una possibile unificazione che dovrebbe avvenire intorno al 2016. In questo tempo intermedio si porteranno avanti diverse attività in comune.


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Lettera del Ministro Generale a Papa Francesco

Beatissimo Padre. “Benedetto è colui che viene nel nome del Signore”. È il grido di gioia di coloro che attendevano nella preghiera che il Signore donasse alla sua Chiesa un nuovo Pastore. Per il nostro Papa Francesco, “Laudato sii mi Signore”. Questa è la preghiera di gratitudine che noi, figli di san Francesco, sparsi per il mondo intero, eleviamo con gioia dopo aver accolto la notizia della Sua elezione a Vescovo di Roma e

Successore dell’Apostolo Pietro. Santità! Pur non conoscendo la notizia di chi il Signore avesse scelto, già l’amavamo. Ancora non conoscevamo il suo nome che già pregavamo per Lei. E quando abbiamo udito il suo nome, quanti lo conoscevamo, abbiamo esultato di grande gioia. La nostra gioia si è moltiplicata quando abbiamo conosciuto la scelta del suo nome come Papa: Francesco. A nome di tutti i Frati minori: congratulazioni Santità! Il Signore ha fissato lo sguardo su di Lei e i Signori Cardinali hanno riconosciuto lo sguardo dell’Altissimo e l’hanno scelta. Grazie Santità per aver scelto un nome significativo per il mondo, per la Chiesa e, certamente, per tutti i francescani: il nome di Francesco. Santità, con filiale affetto e profonda venerazione, a nome di tutti coloro che hanno abbracciato la forma di vita che ci ha lasciato San

Francesco, oggi, con profonda emozione, prometto obbedienza e reverenza al Signor Papa Francesco (Cfr. Rb 2). Può contare su di noi Santità: con il nostro amore di figli, con la nostra obbedienza sincera, con la nostra costante preghiera e con la nostra leale collaborazione. Può contare anche sulle Sorelle contemplative francescane, le Sorelle Clarisse e le Sorelle Concezioniste francescane, che dai loro monasteri elevano le loro preghiere al Padre delle Misericordie per il suo ministero al servizio della Chiesa universale. Mentre chiedo a San Francesco che interceda per la Sua persona, supplico la sua Benedizione Apostolica per me, per i miei confratelli francescani e per tutte le Sorelle Clarisse e Concezioniste francescane. Suo dev.mo figlio nel Signore e in San Francesco. Roma, 13 marzo 2013 Fr. José Rodríguez Carballo, ofm Ministro generale, OFM

Formare per la Missione Come negli anni precedenti, Mercoledì, 6 marzo 2013, si è celebrato un incontro formativo nella Fraternità Francescana Internazionale “Padre Gabriele M. Allegra, OFM “di Roma, sul tema: ” formare per la missione”, presentato da Fr. Massimo Tedoldi, ofm, Segretario generale per la Missione e l’Evangelizzazione, e da Fr. Vidal Rodriguez Lopez ofm, Segretario generale per la Formazione e gli Studi. L’illuminazione reciproca della formazione e missione, vuole essere uno sviluppo del mandato n. 1 del Capitolo Generale OFM di Assisi, 2009, che chiede una articolazione in chiave evangelizzatrice dell’insieme delle priorità. In questa prospettiva, Fr. Massimo ha insistito sul fatto che la vocazione e missione sono inseparabili sia nella Scrittura che nelle Fonti Francescane; per questo l’Ordine è impegnato tanto nell’ accompagnare la vocazione e la formazione da una chiara animazione missionaria,

come nell’offrire alla missione una solida formazione perché possa sviluppare il dinamismo evangelizzatore che è proprio della spiritualità francescana. Fr. Vidal ha discusso sulla necessità di continuare rinnovando la formazione francescana, permanente e iniziale, dinanzi ai profondi cambiamenti culturali che richiedono risposte inedite per attivare una “nuova evangelizzazione”. Per questo ha incoraggiato a impegnarsi in una formazione intellettuale dalla sequela sapienziale di Cristo, attivando mediazioni pedagogiche adeguate per integrare formazione e missione, secondo il nostro carisma. Tutti e due hanno ricordato come il Beato P. Gabriele M. Allegra, intellettuale e missionario, è stato in grado di integrare nella sua profonda vita spirituale, la passione per lo studio e la ricerca, con la vocazione di tradurre la Bibbia per promuovere l’evangelizzazione della Chiesa in Cina.


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S. Giuseppe Festa Onomastica del Ministro generale Nella Curia generale abbiamo celebrato con grande solennità la festa di San Giuseppe. In questo giorno il nostro Ministro Generale, Fr. José Rodríguez Carballo ofm, festeggia il suo onomastico. Il giorno prima, alle 18.00 è iniziata la concelebrazione Eucaristica presieduta dal Ministro. Hanno partecipato frati di tutte le Case dipendenti dal Ministro e altri Fraternità di Roma. Erano presenti anche i Cardinali Francescani: C. Amigo, C. Hummes, e

W. Napier; e gli Arcivescovi: F. del Blanco, H. Malchuk, R. González. Così come i Ministri generali della Famiglia Francescana, altre religiose vicine a Fr. José e alla Casa, e amici della Fraternità. Alle 19.30 abbiamo cenato accompagnati da alcuni canti tradizionali. Nella solennità il Ministro Generale e tanti altri fratelli hanno accompagnato il Papa Francesco nella Messa d’inizio del suo Ministero Petrino di Vescovo di Roma.

Il Ministro Generale visita la Fraternità Padre Allegra

Mercoledì 20 Mar 2013, il Ministro Generale OFM, Fr. José Rodríguez Carballo, ofm, ha visitato la Fraternità Francescana Internazionale “Beato Padre Allegra OFM” di Roma, come di consueto prima della Pasqua. Dopo una preghiera, il Ministro ha iniziato a condividere con i frati, la sua gratitudine per il magistero di Papa Benedetto XVI e la gioia per l’elezione del nuovo Papa Francesco, che suppone una grande responsabilità per l’Ordine, di fronte a una sempre maggiore radicalità evangelica a servizio della Chiesa. Dopo ha concentrato il suo discorso sul tema della fede, in linea con la Lettera di Pasqua 2013, segnalando la necessità di verificare la nostra vita di fede, che non può

essere limitata ad una semplice professione del credo, ma che ci deve portare dalla confessione alla celebrazione, dalla testimonianza all’annuncio, a partire dall’incontro personale con Cristo. Ha aggiunto, ancora, che come francescani, abbiamo fatto una professione di vita evangelica, e, quindi, siamo chiamati a vivere, alimentare e condividere la fede in Gesù Cristo, perciò è fondamentale formarci a una maggiore coscienza e comunione ecclesiale. Dal momento che la fede è comunitaria per natura, condividere la vita di fede nella fraternità, deve essere qualcosa di naturale per realizzare la “nuova evangelizzazione”, sempre in sincera comunione con la Chiesa. Il Ministro ha esortato tutti a vivere un’autentica immersione nella liturgia della Settimana Santa, gustando il sapore della Parola, per poter celebrare pieni di fede e gioia il Mistero Pasquale di Cristo. Ha avuto inoltre tempo per un dialogo aperto con i fratelli e per la condivisione della cena fraterna.

Master in Formazione Francescana all’Antonianum Lunedì santo, 25 marzo 2013, si è celebrata una intensa giornata di incontri intorno al Master in Formazione in prospettiva Francescana dell’Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum di Roma. Nella mattinata, si sono riuniti i responsabili accademici del Master con i segretari generali della formazione e studi della Famiglia Francescana; i rettori dei collegi maggiori francescani e le Superiore delle case delle religiose francescane che hanno studentesse nel Master. Lo scopo era quello di fornire una valutazione del corso attuale, condividere le sfide educative di fronte al futuro e studiare nuove proposte accademiche per migliorare l’offerta formativa dell’Università Francescana. Nel pomeriggio, si sono riuniti i Ministri generali della Famiglia Francescana con i responsabili accademici del Master, insieme con i segretari di formazione e studi della Famiglia Francescana. L’obiettivo era di continuare la valutazione del momento presente del Master, presentare le prospettive per il prossimo corso, e cercare linee di azione educativa di fronte alle sfide comuni nella formazione della Famiglia Francescana.


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Formazione Missionaria in Egitto

Una settimana di formazione permanente dedicata allo spirito missionario quale anima di ogni tipo di evangelizzazione: questo l’impegno che la Provincia della Sacra Famiglia di Egitto ha voluto vivere nei giorni dall’11 al 15 marzo 2013. Oltre cinquanta frati, in rappresentanza dei circa trenta conventi disseminati nel Paese,

hanno partecipato agli incontri offerti da fr. Massimo Tedoldi, SGME. Al centro delle riflessioni è stata la necessità di riprendere con slancio l’annuncio del Vangelo, sia riempiendo di nuovo ardore le attività già avviate da tempo, sia progettando altre forme di evangelizzazione più conformi alle rinnovate esigenze del mondo attuale. Ripercorrendo il Documento capitolare Portatori del dono del Vangelo e i lavori della recente Assemblea Sinodale dell’ottobre scorso sulla Nuova Evangelizzazione, sono state individuate anche quelle difficoltà che rendono

debole l’annuncio del Vangelo: il relativismo, l’intelletualizzazione della fede, il consumismo, l’individualismo. Lo sforzo dei presenti è stato quello di coniugare i contenuti dell’incontro con la difficile realtà del Paese, oggi resa ancor più drammatica dalla situazione politica e dalla preoccupante crisi economica. I giorni di fraternità, caratterizzati dalla grande gioia di ritrovarsi insieme, sono stati rallegrati da due eventi ecclesiali di grande valore: l’intronizzazione del nuovo Patriarca copto Ibrahim Isaac Sidrak, celebratasi al Cairo martedì 12 marzo e l’elezione di Papa Francesco il giorno seguente. Due grandi eventi che hanno riempito di ecclesialità la settimana di formazione permanente.

“Con lei la Chiesa torna semplice come a La Verna” Il 17 marzo 2013 nel rivolgersi a Papa Francesco per un saluto al termine delle S.Messa celebrata nella parrocchia di S. Anna, l’Arciprete della Basilica di San Pietro, cardinale Angelo Comastri ha rivelato un retroscena del Conclave appena terminato: «Padre Santo in questi giorni abbiamo sentito il vento della Pentecoste che ha scosso le pareti della nostra anima. Quando mercoledì scorso alle 19,05, ho guardato l’orologio, lei ha detto mi chiamerò Francesco lei doveva guardare le facce dei cardinali: da duemila anni non era mai accaduto che un Papa si chiamasse Francesco! Chi stava accanto ha chiesto: ‘Che ha detto?’. ‘Francesco’. ‘Francesco!?’. E tutti a passare la voce, via via, a tutti i cardinali: ‘Abbiamo Papa Francesco’. A me personalmente è venuto subito in mente un episo-

dio. Il 17 settembre 1993 Giovanni Paolo II andò alla Verna, io ero Vescovo in Toscana e noi vescovi della Toscana andammo ad accoglierlo. Nel grande refettorio della Verna al termine del pranzo, Giovanni Paolo II conversando con i frati e con noi vescovi disse: qui alla Verna e ad Assisi è nato il francescanesimo ma in qualche modo è rinato il cristianesimo, ritrovando la semplicità ed il fervore degli inizi». E’ quello che sta accadendo Padre Santo, ritrovando la semplicità ed il fervore degli inizi. Poi quel giorno il giorno dell’elezione quando siamo andati alla loggia quando lei si è affacciato per il primo saluto noi cardinali eravamo nelle loggette laterali, gli altoparlanti sono rivolti verso la piazza pertanto noi non vedevamo niente ma neppure sentivamo niente. Poi abbiamo visto la gente

tutta in silenzio a pregare, non avevamo capito l’invito, chiedevamo ma che è successo, quando all’improvviso tutti zitti così! Quando sono uscito ho chiesto, che è successo? l’ho chiesto al primo che ho trovato, credo che fosse un operatore del Centro TV, mi ha detto lo sa cosa è successo? il Papa ha chiesto alla gente pregate per me e si è inchinato per ricevere la preghiera della gente. E ha aggiunto lo sa che io ho sentito il profumo di Betlemme, il profumo del Vangelo e due lacrime sono scese dagli occhi e io mi commuovo facilmente sono scese anche dai miei occhi. “Padre Santo, il mondo aspetta il profumo di Betlemme, il profumo di Vangelo. Riempia la Chiesa del profumo del Vangelo che è il profumo di Gesù, evidentemente. La seguiremo.Grazie”.


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Tempo forte del Definitorio generale - Marzo 2013 Il Definitorio generale si è incontrato per il Tempo Forte dall’11 al 22 Marzo 2013. Durante questo periodo, oltre ad affrontare le ordinarie questioni dell’Ordine, il Ministro generale ed il Definitorio, così come tutti i frati della Fraternità della Curia generale, hanno vissuto gli straordinari eventi dell’elezione e dell’inizio del pontificato di PAPA FRANCESCO. Il Ministro generale ha avuto il privilegio di essere uno dei concelebranti alla Messa di inaugurazione del nuovo pontificato e molti dei fratelli del Definitorio e della Curia hanno assistito alle celebrazioni in Piazza S. Pietro assieme a centinaia di migliaia di altri fedeli. L’incontro del Definitorio è iniziato con l’usuale condivisione – ciascuno dei presenti ha dato informazione sulle proprie attività dall’ultimo incontro, e ha aggiornato gli altri su particolari sviluppi nelle diverse aree di competenza. Durante le due settimane, è stata fatta una verifica dell’incontro del Definitorio con i nuovi Ministri provinciali in gennaio, del Secondo Seminario organizzato dalla Commissione per lo studio interdisciplinare sulla situazione dell’Ordine, sempre in gennaio, e del Quarto Seminario sulle Nuove Forme di Evangelizzazione che si è tenuto a Greccio all’inizio di marzo. Molto tempo e attenzione sono stati dedicati al prossimo Consiglio Plenario dell’Ordine (CPO). Il Definito ha approvato il testo della lettera di convocazione del CPO da parte del Ministro, la bozza delle Regole di Procedimento, e le Lineamenta per il documento di lavoro (Instrumentum laboris) del CPO. Del tempo è stato dedicato anche alle due relazioni più importanti che vengono presentate solitamente nel Tempo Forte di marzo: il

bilancio consuntivo per il 2012 presentato dall’Economo generale, e la relazione annuale della Procura su tutte le questioni che concernono l’Ordine e la Santa Sede. Molti Capitoli provinciali stanno per avere luogo nei prossimi mesi ed il Definitorio ha approvato la rosa dei candidati di almeno 14 differenti Entità. La situazione di altre Entità in diverse parti del mondo è di grande preoccupazione al Ministro e al Definitorio. Queste singole situazioni sono state prese in considerazione e, in alcuni casi, sono stati fatti passi appropriati per aiutare i fratelli ad affrontare le difficoltà in cui si trovano. I diversi Definitori hanno presentato una sintesi delle relazioni di alcuni Visitatori generali: - La relazione di FR PEDRO RUANO sulla visita alla Provincia di S. Pietro Battista, nelle Filippine; - La relazione di FR RICHARD DZIERZENGA sulla visita alla Provincia di S. Benedetto l’Africano, nella Repubblica Democratica del Congo; - La relazione di FR MAURO IACOMELLI SCORZOSO sulla visita alla Provincia di S. Paolo Apostolo, in Colombia; - La relazione di FR WANDERLEY G. DE FIGUEIREDO sulla visita alla Provincia della Santa Croce, in Brasile; - La relazione di FR EDILSON ROCHA sulla visita alla Provincia del Santissimo Nome di Gesù, in Brasile. Il Definitorio ha anche considerato e approvato le modifiche al testo degli Statuti Particolari di alcune Entità: • La Provincia del Santissimo Redentore, in Croazia; • La Provincia di S. Casimiro, in Lituania; • La Provincia dell’Immacolata Concezione, in Brasile;

• La Provincia di S. Antonio, in Brasile. Altre relazioni riguardanti la ristrutturazione di certe Entità sono state presentate da alcuni Visitatori o Delegati generali. Queste relazioni sono state esaminate e alcune proposte sono state accettate. Sono state esaminate anche 18 richieste di aiuto finanziario, con l’aiuto della Commissione per le Richieste Finanziarie. Inoltre, il Definitorio ha studiato un totale di 71 plichi (pratiche) provenienti da tutto l’Ordine, riguardanti una grande quantità di questioni amministrative. Alla luce dell’esperienza degli scorsi quattro anni e delle relazioni ricevute da molti Visitatori generali, il Ministro ed il Definitorio hanno preso del tempo per riflettere insieme sul tema della capacità di guida (leadership) all’interno dell’Ordine e su cosa possa essere fatto per aiutare il Ministri e i Guardiani per aumentare la qualità del loro servizio ai fratelli. Sono state condivise delle informazioni sull’attuale situazione della nuova presenza dell’Ordine nella Repubblica del Sud Sudan, così come sulla situazione dei frati che continuano a vivere e a svolgere il ministero a Khartoum. Un’attenzione particolare è stata data ad alcune urgenti necessità di personale nelle case dipendenti dal Ministro generale. In fine, è stato approvato il programma per l’incontro di maggio del Definitorio generale con i Presidenti delle Conferenze dei Ministri provinciali. Questo Tempo Forte è giunto a termine proprio all’inizio della Settimana Santa. La celebrazione dei misteri Pasquali sia sorgente di molte benedizioni. Felice Pasqua a ciascuno. 23 Marzo 2013 Aidan McGrath ofm Segretario generale


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Dalla Provincia

MESSAGGIO PER LA PASQUA DI RISURREZIONE DEL 2013 DI FRA AGOSTINO ESPOSITO Ministro Provinciale A tutti i frati della Provincia e della Custodia, alle Sorelle Clarisse, alle Sorelle del MO.RE.FRA ai fratelli e alle sorelle dell’OFS e della Gi.Fra.

Carissimi fratelli e sorelle,

le ogni uomo deve pregare

il Signore vi dia pace!

ed operare sapendo con u-

Quest'anno l'itinerario quare-

miltà rinunciare al bene e al

simale è stato un tempo vera-

prestigio personale. Nell'o-

mente "particolare", un tempo

melia

"altro", un tempo forte in cui

Eucaristica

eventi di importanza storica

delle Ceneri ha richiamato

ci hanno aiutato a far conver-

alla

gere nello sforzo di conver-

sottolineando come " il volto

sione la maggior parte delle

della Chiesa venga a volte de-

nostre energie, a livello perso-

turpato da colpe contro l'unità

nale e comunitario. A dare un

della Chiesa e divisione del cor-

impulso e un dinamismo spe-

po ecclesiale". È stato, allora,

ciale a questo tempo è stato

questo un evento rivoluzio-

l'inaspettato e

significativo

nario, alt mente evangelico,

gesto da parte del Papa eme-

che ha richiamato ciascun

rito Benedetto XVI della ri-

uomo ad orientare la propria

nuncia a guidare ulteriormen-

riflessione quaresimale verso

della

Celebrazione del

comunione

Mercoledì ecclesiale

te la barca di Pietro. Un gesto che se da una parte ha,

una profonda conversione a Dio, con una necessaria

in un primo momento, disorientato, poi ci ha indiriz-

rinuncia ad ogni comportamento e azione che con-

zato a considerare le verità fondamentali della no-

trasti con l'unità voluta dal Signore per e tra i suoi

stra fede, a riscoprire il vero volto della Chiesa e il

discepoli. L'elezione, poi, del Cardo Jorge Mario

ruolo di ogni cristiano all'interno di essa. Benedetto

Bergoglio a Vescovo di Roma e Sommo Pontefice,

XVI ha sottolineato con parole emozionanti, ricche

non atteso dalle previsioni umane, e l'assunzione

di fede e di speranza, che la Chiesa è del Signore,

del nome di Francesco hanno, ancora una volta, da-

che Lui la guida e la sostiene, e che nessun vento

to la conferma che è lo Spirito Santo a guidare la

contrario

Ha,

Chiesa e la nostra storia e che ogni evento rientra

inoltre, ribadito il valore del bene comune per il qua-

nel misterioso progetto salvifico (continua a pag 16)

o

tempesta

può

affondarla.


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(continua da pag 15) di Dio. Attraverso questo nuo-

viva i giorni della Settimana Santa e del tempo di

vo Papa tutti avvertiamo che lo Spirito Santo vuole

Pasqua, come occasione per:

dare un "colpo di ala" alla Sua Chiesa, offrendole l'op-

- ravvivare la verità e l'autenticità del pro-

portunità di tornare ad essere credibile dopo che in

prio essere e della propria vocazione;

questi anni, purtroppo, il suo volto è stato deturpato

- riaffermare l'essenziale della propria vita e

dalle miserie e fragilità umane. L'umiltà e semplicità

della propria fede;

di Papa Francesco, il suo modo di parlare ed agire

- confermare la totale donazione al Signore

hanno favorito fin dall'inizio del Suo ministero petri-

"nella" e "per" la Chiesa, "nel" e "per" il no-

no un clima di comunione e di speranza.

stro Ordine, nella e per la nostra fraternità

La scelta del nome di San Francesco, non solo come

provinciale;

distintivo personale ma come programma pastorale

- testimoniare l'entusiasmo di essere segua-

del governo della Chiesa, ha fatto esultare grande-

ci di S. Francesco ed eredi di un patrimonio

mente noi francescani che ci sentiamo orgogliosi di

spirituale unico ed universale.

essere figli del Santo di Assisi; ciò ci richiama anche

La Pasqua che è l'inaugurazione di "cieli e terra nuo-

ad una grande responsabilità: la Chiesa e il mondo

vi", illumini, guidi e sostenga la vita e la missione di

sono attratti ed hanno bisogno della bellezza e ric-

ciascuno di noi e della nostra fraternità provinciale

chezza del nostro carisma, della nostra missione, del-

e ci aiuti a "rendere ragione della speranza che è in noi"

la nostra testimonianza di vita.

e a saper guardare e vivere il futuro con gli occhi di

L'attesa della Chiesa universale all'inizio della Qua-

Dio, con la forza dello Spirito e con i sentimenti di

resima ha avuto, con l'elezione del nuovo Papa, la

Cristo Gesù per dare agli uomini e donne del nostro

risposta da parte di Dio, aprendosi davanti a noi un

tempo e della nostra terra luce, conforto e forza.

nuovo tempo ed una nuova fase storica. Carissimi

Il Serafico Padre S. Francesco e la Madre S. Chiara

fratelli anche la nostra fraternità provinciale si sta

di ''fede retta e speranza certa... " ci accompagnino in

preparando a vivere un importante momento della

una rilettura pasquale della nostra storia e ci renda-

sua storia, la celebrazione del XXI Capitolo provin-

no capaci di celebrare nella liturgia e nella vita la

ciale. In noi albergano attese e desideri: l'attesa e de-

"Pasqua" del nuovo giorno e della Resurrezione del

siderio di una rivitalizzazione del nostro carisma, di

Signore.

una qualità più evangelica delle nostre fraternità, di un impegno di evangelizzazione più incisivo nel tempo e nella realtà, di una nuova configurazione

Napoli, Curia Provinciale 24 marzo 2013 Domenica delle Palme

strutturale della Provincia in sintonia con il cammino dell'Ordine e della storia. Lasciamo permeare queste nostre "attese" dall'azione dello Spirito Santo, Ministro Generale dell'Ordine, "tenendo fisso lo sguardo su Gesù Cristo", Crocifisso e Risorto perché ognuno

Santa Pasqua


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Portici - Missione popolare 17 febbraio - 2 marzo 2013

La Comunità francescana e parrocchiale di San Pasquale Baylon in Portici, dal 17 febbraio al 2 marzo 2013, ha vissuto un momento di particolare grazia con la Missione popolare animata dai Frati Minori di Napoli. Tale momento di evangelizzazione si è inserito nell’anno di preparazione del 40° Giubileo della Parrocchia di San Pasquale Baylon, eretta il 1 giorno dicembre 1973. Dopo un triennio (2007-2010) di lavoro ad intra, negli ultimi tre anni la Comunità sta percorrendo un cammino di fede ad extra fondato sulla proposta e l’annuncio

della Parola di Dio, attraverso i Centri del Vangelo nelle famiglie, i momenti di preghiera e di incontro, la rivalutazione delle attività di culto e tante occasioni di condivisione e di evangelizzazione concreta, per vivere e testimoniare la fede nei fatti della nostra storia e della vita quotidiana. “Per fede tanti cristiani hanno promosso un’azione a favore della giustizia per rendere concreta la parola del Signore, venuto ad annunciare la l ib er azione dall’oppressione e un anno di grazia per tutti. Per fede, nel corso dei secoli, uomini e donne di tutte le età, il cui nome è scritto nel Libro della vita, hanno confessato la bellezza di seguire il Signore Gesù là dove venivano chiamati a dare testimonianza del loro essere cristiani: nella famiglia, nella profes-

sione, nella vita pubblica, nell’esercizio dei carismi e ministeri ai quali furono chiamati. Per fede viviamo anche noi: per il riconoscimento vivo del Signore Gesù, presente nella nostra esistenza e nella storia” (Porta fidei, Lettera apostolica di Papa Benedetto XVI per l’indizione dell’Anno della fede, n. 13). La Missione popolare ha rappresentato il momento cruciale di questo cammino di fede, perché ha potuto fornire gli strumenti per una verifica ai vicini e ha tentato di iniziare un dialogo con i lontani. Tenendo presente che “ciascuno di noi ha in sé un

credente e un non credente che si interrogano a vicenda” (C. M. Martini, Cattedra dei non credenti, 1992). Dal 17 febbraio tanti Missionari francescani, frati e suore, sono passati tra la nostra gente con “l’impegno di annunziare il Vangelo a tutti gli uomini del nostro tempo animati dalla speranza, ma, parimenti, spesso travagliati dalla paura e dall’angoscia: è senza alcun dubbio un servizio reso non solo (continua a pag 18)


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(continua da pag 17) alla comunità cristiana, ma anche a tutta l’umanità” (Paolo VI). In questa prospettiva il programma della Missione ha previsto tante possibilità di incontro, in ogni ambito della nostra quotidianità, per tutte le fasce di età: essa ha provveduto a coinvolgere le numerose componenti religiose e laiche della città di Portici e delle città limitrofe. Per le strade della Parrocchia, per i crocicchi della città, nelle case, nella Comunità francescana e parrocchiale, nei nuovi areopaghi della fede, è stato rivolto l’invito che l’unico Dio rivolge ad ognuno: “Scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua” (Lc 19,5-6).

La Celebrazione di apertura della Missione è stata presieduta, domenica 17 febbraio alle ore 19, dal M.R.P. Agostino Esposito, Ministro Provinciale dei Frati Minori, che con il mandato ha affidato ai Missionari la Parrocchia e il territorio di Portici. Nei giorni della Missione, oltre alle celebrazioni liturgiche e ai momenti di preghiera e riflessione, si è svolto soprattutto un annuncio evangelico nelle piazze,

nel mercato, nelle scuole, tra gli ammalati, nei Centri del Vangelo e nella visita alle famiglie nelle loro case, la Domenica della famiglia, un incontro con i fedeli che vivono situazioni di separazione, divorzio, nuova unione. Una particolare attenzione quindi è stata rivolta oltre che alle famiglie, ai bambini, ai ragazzi e ai giovani. Una Tendagiovani è stata installata in piazza San Pasquale: essa ha accolto gli incontri dei Missionari con bambini e ragazzi con due momenti di Festa; mentre per la Missione giovani è stato previsto un programma intenso ogni pomeriggio e ogni sera, con due momenti di Festagiovani, altri di Catechesi per giovani, con la tenda che è diventata un centro di incontro e dialogo dei giovani con i Missionari. In alcuni momenti è stato previsto il coinvolgimento delle altre Comunità parrocchiali del XII Decanato. Come per le due conferenze svoltesi il 21 e 28 febbraio, sui temi “Fede e salute” e “Fede ed economia”, che si sono inserite nella Parte sesta del Progetto pastorale (Per incarnare lo spirito del Giubileo) tracciando un primo itinerario di percorsi pastorali previsti per ogni Opera di misericordia (1. Dar da mangiare agli affamati; 5. Visitare gli infermi).

Anche l’incontro con i fedeli che vivono situazioni di separazione, divorzio, nuova unione è stato realizzato in collaborazione con l’Equipe di Pastorale Familiare del XII Decanato della Diocesi di Napoli. La Celebrazione di chiusura, sabato 2 marzo alle ore 19, è stata presieduta dal Sua Ecc.za Mons. Antonio Di Donna,Vescovo Ausiliare di Napoli. La Missione si è conclusa con una gran Festa finale. Noi stessi, con il Popolo di Dio affidatoci in questa porzione della terra napoletana, avremo tante occasioni e possibilità per rispondere al buon Signore: “Scendiamo subito!”. P. Francesco Piccolo O.F.M. Frati Minori di San Pasquale Baylon - Portici


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Fondi - Rappresentazione della Passione di Cristo

Anche quest’anno la Parrocchia di San Francesco d’Assisi in Fondi, grazie al Patrocinio del Comune, ha realizzato per la serata del 24 marzo, alle ore 19, la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. Un evento cittadino iniziato trentacinque anni fa, che ha coinvolto circa 150 personaggi tra figuranti e coristi attraverso il quale si è voluto annunciare il gesto d’amore che Cristo ha fatto per l’umanità: morire in croce per sconfiggere il peccato e la morte. Quest’anno il percorso è iniziato dall’Auditorium S. Domenico dove è stato rappresentato il tradi-

mento di Giuda, l’Ultima Cena e il Getsemani. Sulle scale della Parrocchia S. Maria in piazza si è svolto il Rinnegamento di Pietro e il Processo a Gesù. È proseguita poi la Via Crucis che partendo da S. Maria è arrivata in Piazza A. De Gasperi. Lungo la via si sono tenuti gli incontri più significativi: con Maria, con il Cireneo, con la Veronica, con le pie donne. In Piazza IV Novembre si è svolta l’impiccagione di Giuda. In Piazza De Gasperi è avvenuta la Crocifissione e morte di Gesù. Egli, deposto dalla croce, è stato portato nel sepolcro nella Parrocchia di San Fran-

cesco. Perché una sacra rappresentazione della Passione di Cristo? Il Parroco Padre Massimiliano Scarlato risponde: Perché l’uomo da sempre ha bisogno di comprendere quanto è grande l’amore di Dio e l’aspetto della morte in croce del Suo Unico Figlio è il gesto d’amore più grande che poteva compiere per ognuno di noi. E’ anche giusto ricordare, aggiunge P. Massimiliano, che questo momento di evangelizzazione si svolge la Domenica delle Palme perché, oltre il Venerdì Santo, è l’unico giorno nel quale si proclama il brano della Passione.

Napoli - Santa Chiara Le campane tornano all’antico splendore Dopo un accurato lavoro di restauro interamente sostenuto dalla comunità dei frati minori custodi della Basilica di Santa Chiara in Napoli, tornano a far sentire le loro potenti note le campane del celebre Campanile angioino. La possente torre campanaria che si erge isolata di fronte alla basilica ospita fin dalla sua prima edificazione risalente al 1328, un complesso di cinque grandi campane, rifuse tra il 1687e il 1750. La campana centrale, detta anche «campanone», la maggiore del concerto, fu donata da Roberto d’Angiò, e quella a ponente dalla regina Sancia. Di più difficile datazione sono la grande campana posta a sud, la campana collocata nel finestrone posto a oriente e la più piccola del concerto. Nella vita della città le campane di Santa Chiara ebbero un ruolo importante partecipando agli eventi vissuti dai napoletani. Domenica 17 marzo alle 12.00,prima della Celebrazione della Santa Messa, fra Salvatore Vilardi, P. Guardiano della fraternità, ha benedetto il restaurato concerto campanario restituito finalmente alla città in tutto il suo antico e “sonoro” splendore.


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Ischia Fine Peregrinatio delle venerate Spoglie di S. Giovangiuseppe della Croce

Il 25 gennaio iniziava la peregrinatio delle venerate spoglie del nostro santo patrono per tutte le comunità ecclesiali dell’isola. Evento straordinario senza precedenti in occasione di tre celebrazioni importanti sia per la Chiesa Universale, sia per quella locale: l’ Anno della Fede indetto dal Papa emerito Benedetto XVI, il 50° anniversario della proclamazione di S. GiovanGiuseppe a Patrono della Diocesi, 10 anni della presenza nell’Isola del suo Corpo. Era doveroso che questi eventi

fossero vissuti sotto la guida e l’esempio del nostro Santo, come vero testimone della Fede, e che si potesse avere un riferimento vicino a noi per irrobustire la fede che troppo spesso risulta assopita, anzi dimenticata. Lo scorso 7 giugno, nell’ultimo incontro presbiterale tenutosi presso il Seminario, lanciai l’idea al Vescovo emerito Strofaldi di poter portare l’Urna del nostro Santo per tutte le comunità parrocchiali, per incrementare il culto, soprattutto per farlo conoscere, visto che in alcune zone dell’Isola non è conosciuto, né si sapeva che il corpo riposava nella chiesa dei frati Minori in S. Antonio a Ischia. La proposta fu accolta da tutto il consiglio presbiterale con entusiasmo, e così, iniziati i

lavori di programmazione, ci siamo attivati per la realizzazione e la buona riuscita della peregrinatio. Al termine di questo pellegrinaggio avverto nel cuore un profondo senso di gratitudine e riconoscenza verso il Signore per tutti i doni e le grazie che ha elargito in questo percorso a tutti quelli che hanno accolto il messaggio di fede e di testimonianza del nostro Santo Patrono. Ma è anche doveroso ringraziare colui che ha autorizzato e permesso tutto questo, il Ministro Provinciale dei Frati Minori , P.

Agostino Esposito. La sua disponibilità ha fatto sì che tutta la nostra Chiesa si potesse incontrare con il Suo più “bel fior d’Aenaria” (O. Buonocore). Il mio ringraziamento va inoltre: Ai frati che vi hanno preso parte accompagnando il Santo ovunque, testimoniando la nostra appartenenza a lui come esempio da seguire nella vita religiosa.


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Un doveroso ringraziamento lo devo a S. Giovangiuseppe: “Caro fratello e Padre GiovanGiuseppe, sei ritornato nella tua dimora, insieme ai tuoi frati dopo un lungo percorso che è durato più di un mese. Quanta strada hai fatto! Ma so che tu sei abituato! In tutta la tua vita hai camminato tanto ovunque l’obbedienza ti mandava. Ma la tua corsa era sempre per recare a tutti quelli che avresti incontrato, ricchi e poveri insieme, il messaggio dell’Amore di Dio che in Gesù Cristo si rendeva possibile sperimentare e vivere con l’adesione della propria fede. A distanza di secoli hai ripreso a camminare, ma que-

sta volta nella terra che ti ha dato i natali, dove da 10 anni riposi. Quante persone hai incontrato? Quante preghiere e suppliche hai ascoltato? Quante lacrime hai raccolto? E’ la voce del tuo popolo devoto, che si prostra innanzi a Te! In te pone la sua sorte, in Te ogni fiducia, in Te ogni speranza. Voglio ringraziarti a nome di tutto il popolo di Dio che è in Ischia per tutte le grazie che il Signore ci ha dato attraverso la

tua santità, e la tua potente intercessione. Voglio ringraziarti per tutte le volte che ci siamo rivolti a te nei perigli e nei disastri, e tu sempre hai fatto sentire la tua presenza accanto ad ognuno di noi. Sei ritornato ai piedi del Castello dove abitavi con la tua famiglia.. Che commozione! Un silenzio impressionante ha fatto parlare la tua storia, le tue gesta. Anche il mare ha frenato i suoi flutti in segno di rispetto al tuo passaggio. Posso veramente dire, usando una espressione che si legge all’ingresso della Tua am a t a “Solitudine” di Monte Muto: “ Il sol silenzio è qui loquace”. Sì, ha parlato il silenzio, la voce del cuore; la voce della coscienza, il grido della fede che è

silenzio dell’ascolto... Benedici ancora i tuoi figli, vicini e lontani, quelli che solcano i mari, e quelli che lavorano la terra. Liberaci dalle angosce e dal pericolo del male che attanaglia tanti di noi, accompagna il cammino dei giovani nell’impresa dura della vita, mostrando loro la strada maestra che porta al bene e alla felicità. Proteggi tutte le famiglie, in particolar modo quelle in difficoltà; possano trovare in te un buon maestro e padre che li protegge e li istruisce per scelte sagge e giuste e per il bene di tutti. Fr. Mario LAURO o.f.m


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37° Incontro dei Ministri Provinciali francescani delle quattro famiglie d’Italia Si è tenuto a Loreto dal 25 febbraio al 2 marzo la XXXVII Assemblea dei Ministri Provinciali delle quattro Famiglie Francescane d'Italia (19 Minori, 13 Conventuali, 21 Cappuccini, 2 TOR), ospiti dei tre Provinciali delle Marche. L'incontro sul tema della nuova evangelizzazione in occasione nell'Anno della Fede "Con Francesco... cattolici e apostolici: una sfida per noi, oggi"; è stato trattato da due relatori, fratel Enzo Biemmi: "per una evangelizzazione davvero nuova" e fra Ugo Sartorio: "educare alla fede alla luce del Concilio”. Nelle cinque giornate, i Ministri si sono confrontati con i relatori e nello scambio esperienziale sono stati approfonditi i contenuti e le tematiche proposte. Durante l'incontro si è tenuta una liturgia mariana nella Santa Casa presieduta dall'Arcivescovo di Loreto Giovanni Tonucci. Tra gli ospiti dell'assemblea il cantautore Amedeo Minghi che ha presentato il progetto francescano: "I cercatori di Dio". L'incontro è stato concluso dalla conferenza del direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, che ha affrontato il tema: "Quale contributo dei francescani in questa attuale situazione sociale in Italia? Interrogativi per la nuova evangelizzazione". L'assemblea ha confermato per altri tre anni il Segretario uscente e nell'ultimo giorno si è tenuta l'assemblea generale del Movimento Francescano Italiano.

25° Anniversario di sacerdozio di fra Nunzio Ammirati

Grumo Nevano Ritiro Provinciale

Il 19 marzo ho celebrato venticinque anni di sacerdozio con i confratelli e tanta gente! Vorrei continuare ancora con te che leggi a ringraziare il Signore per quanto opera nella tua e nella mia vita, condividendo con te questa bella verità su ciò che unisce il sacerdozio battesimale a quello ministeriale: "Sacerdoti sono tutti quelli che distribuiscono l'Amore e illuminano le anime. Sacerdoti sono quanti hanno potuto dire e dicono Ecco il mio Corpo" offrendo un corpo dolorante e un'anima affranta dal dolore per Amore del Signore. Questi sono i veri sacerdoti e le vere sacerdotesse dell'Amore. Questo sacerdozio è un'istituzione divina: è puro amore che dona Dio alle anime come Maria donò Gesù all'umanità" (Natuzza Evolo). Fra Nunzio Ammirati

Il giorno 11 marzo presso il Convento Santa Caterina d’Alessandria in Grumo Nevano si è svolta l’Assemblea provinciale. All’ordine del giorno c’erano i seguenti argomenti: la partecipazione di tutti frati professi solenni al Capitolo provinciale, la configurazione futura del Monastero di S. Chiara, linee concrete per rendere operativo ed efficace il Fondo Comune, la situazione e le prospettive dello Studio di Liveri. Buono è stato il clima di partecipazione e di condivisione; gli orientamenti che sono emersi verranno inseriti nell’”Instrumentum Laboris” del Capitolo provinciale che verrà consegnato ai frati capitolari e a ciascuna fraternità della provincia.


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Orta di Atella - Ritiro Spirituale Domenica 10 marzo il Terz’Ordine francescano Secolare e i giovani della Gi.GìFra accompagnati da Fra Gerardo hanno vissuto una giornata di ritiro spirituale quaresimale in preparazione alla Pasqua. Il ritiro si è svolto presso il Santuario S. Maria a Parete in Liveri. Giunti sul posto il gruppo ha ricevuto una splendida accoglienza da parte dei Frati e dell’OFS locale. Dopo la preghiera iniziale fra Gerardo ha tenuto la meditazione incentrata sul credere in Gesù partendo dalla pericope di Giovanni (Gv 3,14-21). A seguire il tempo per la riflessione personale è stato suddiviso in due momenti: il primo momento è stato l’adorazione eucaristica nella Cappella del Santuario, e nel secondo momento l’OFS e la GIfra si sono suddivisi in gruppi di studio per riflettere insieme sul tema proposto. Dopo il pranzo tutto il gruppo si è ritrovato insieme per la condivisione delle riflessioni emerse in ciascun gruppo. A conclusione della giornata prima della S. Messa Fra Tarcisio ha tenuto una visita guidata del Santuario, facendo emergere le caratteristiche di questo Santuario mariano. Dopo i saluti e i ringraziamenti siamo rientrati a casa.

Festa liturgica di S. Salvatore da Horta Dal 15 al 17 marzo come di consueto abbiamo vissuto il triduo in onore di S. Salvatore da Horta. La S. Messa vespertina è stata concelebrata da fra Giovangiuseppe Cecere, Fra Gennaro Andreozzi e fra Salvatore Vilardi, il quale ha presieduto anche al Beato transito di S. Salvatore da Horta. Sabato mattina 16 marzo il Santuario ha ospitato i bambini delle scuole elementari dei plessi “D. Villano” e “M. Ferrara” in Orta di Atella, e lunedì 18 marzo, giorno della festa, in mattinata sono giunti i bambini delle scuole materne dei plessi “Giosuè Carducci”, “M. Montessori” e “R. Agazzi”. I bambini delle scuole elementari e materne nelle due mattinate hanno ricevuto un saluto iniziale da parte del P. Guardiano con la presentazione della figura di S. Salvatore da Horta; poi si è concluso con la preghiera e la benedizione dei bambini. Prima di ritornare nei rispettivi plessi scolastici hanno visitato il chiostro del convento. Il 18 marzo, giorno della festa di S. Salvatore da Horta, la celebrazione eucaristica vespertina è stata presieduta dal M.R.P. Provinciale, Fra Agostino Esposito, e concelebrata dai Frati della Fraternità locale, con una buona partecipazione di fedeli. In serata in piazza c’è stata un’animazione con dei giochi per i bambini e la sagra dei piatti tipici organizzata dall’OFS.

Ordinazione Diaconale di Fra Maurizio Del Giudice Sabato 16 Marzo 2013 nella Chiesa del Convento di S. Vito Martire in Marigliano (Na) durante la Celebrazione Eucaristica della V Domenica di Quaresima, Sua Ecc.za Rev.ma Mons Valentino Di Cerbo, Vescovo della Diocesi di AlifeCaiazzo, mi ha conferito l’Ordinazione Diaconale. Il Diaconato è visto sempre dagli “addetti ai lavori” un ambiente di passaggio, una sorta di preparazione a quello che poi, se Dio vuole, sarà

l’effettiva Ordinazione e cioè la Ordinazione Presbiterale. In realtà non è così, e bisogna viverlo per capirlo. Con l’Ordinazione Diaconale si entra a far parte dell’Ordine

Sacro, ed è questo il momento in cui avviene quel reale mutamento per cui non si appartiene più a se stessi, ma si diventa strumenti di Dio e suoi ministri, collaboratori nella costruzione del Regno. L’emozione provata ne è il sintomo, che è destinato a passare, l’importante è che resti la fede. Dio mi sostenga con la sua grazia in questo nuovo percorso di vita al suo servizio. Fr Maurizio Del Giudice


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AGENDA DEL MINISTRO PROVINCIALE DEL MESE DI MARZO 2013 1-

Ore 18.30 Ore 19.30

Presiede la S. Messa al Convento di Ischia; Partecipa al Convegno su S. Giovagiuseppe della Croce, presentando una relazione “S. Giovangiuseppe tra fede e penitenza”;

2-

Ore 18.00

Concelebra alla S. Messa conclusiva della Missione Popolare presieduta da Mons. Antonio Di Donna;

3-

Ore 18.00

Assiste ad una commedia teatrale a Forio;

5-

Ore 10.00 Ore 13.00 Ore 17.00

Incontro allo SFI di Nola con il decano Suor Mary Mellone; Pranza a Marcianise per l’onomastico del P. Guardiano; Partecipa ai funerali del padre di P. Antonio Vellutino;

68-

In mattinata si reca a Roma dal FEC con il Commercialista Salvatore Esposito; Ore 10.00 Ore 13.00

11-

Concelebra al Fatebenefratelli per la Solennità di S. Giovanni di Dio; Partecipa al pranzo con la comunità del Fatebenefratelli con P. Diomede; Partecipa al Ritiro Provinciale; In pomeriggio presiede la Sessione del Definitorio Provinciale;

15-

Ore 18.00

Presiede la S. Messa a Sessa Aurunca;

16-

Ore 18.30

Partecipa all’Ordinazione diaconale di fra Maurizio Del Giudice a Marigliano;

Ore18.30

Anima il ritiro mensile alle Missionarie della Regalità; Presiede la S. Messa presso il Convento di Giugliano;

18-

Ore 18.00 Ore 20.00

Presiede la S. Messa in onore di S. Salvatore a Orta di Atella; Cena con la fraternità di Orta di Atella;

19-

Ore 18.00

Partecipa alla S. Messa del 25°anniversario di P. Nunzio a S. Pietro ad Aram;

17-

20-

In mattinata si reca in Curia Generalizia per gli auguri pasquali al Ministro Generale;

23-

Partecipa all’Incontro dei Ministri Provinciali del Sud a Piedimonte Matese;

24-

Ore 9.30 Ore 19.00

Presiede la S. Messa dalle Clarisse di Pignataro Maggiore; Si reca a Fondi per assistere alla rappresentazione della Passione di Cristo;

27-

Ore 17.00

Partecipa alla S. Messa Crismale in Cattedrale;

28-

Ore 18.30

Presiede la S. Messa in Coena Domini a S. Chiara;

29-

Ore 16.30

Partecipa alla Commemorazione della Passione dalle Clarisse di S. Chiara;

30-

Ore 10.00 Ore 22.00

Incontra in Curia il P. Maestro e i frati post-novizi; Presiede la Veglia Pasquale dalle Clarisse di S. Chiara;

31-

Ore 12.00

Presiede l’Eucarestia nella Basilica di S. Chiara.


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AGENDA PROVINCIALE DEI FRATI MINORI DI NAPOLI CALENDARIO DI APRILE 2013 Data LUN 1 MAR 2 MER 3 GIO 4 VEN 5

SAB 6 DOM 7

LUN 8 MAR 9 MER 10 GIO 11 VEN 12

Impegni

Onomastici

Fra Vincenzo Ponticelli; Fra Vincenzo Cioffo; Fra Vincenzo Palumbo; Fra Vincenzo Baldo;

Fra Luigi Capursi.

LUN 22 MAR 23

INC. PROV.:Capitolo Provinciale I fase ad Alberi.

Fra Giorgio Ascione.

MER 24 GIO 25 VEN 26

INC. PROV.:Capitolo Provinciale I fase ad Alberi. INC. PROV.:Capitolo Provinciale I fase ad Alberi. INC. PROV.:Capitolo Provinciale I fase ad Alberi.

Fra Fedele Mattera. Fra Marco Penniello.

SAB 27 DOM 28 LUN 29 MAR 30

INC. PROV.:Capitolo Provinciale I fase ad Alberi.

DOM 14

LUN 15

MAR 16 MER 17 GIO 18 VEN 19 SAB 20

DOM 21

Fra Casimiro Sędzimir (Somma Vesuviana).

GIFRA: Consiglio Regionale; MOREFRA: Ore 9.30 Giornata di Formazione (data e luogo da stabilire); EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino. EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino. EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino. EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino. EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino. EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino; GIFRA: Scuola Nazionale di Formazione per Animatori degli Araldini. EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino; GIFRA: Scuola Nazionale di Formazione per Animatori degli Araldini EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino; GIFRA: Scuola Nazionale di Formazione per Animatori degli Araldini EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino; F§S: Ore 9.00 Incontro di Segretariato a S.Chiara. EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino. EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino. EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino. EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino. EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino; GIFRA: Incontro per Giovani e Giovani-Adulti “…i poveri e gli ultimi come fratelli”. EVANG – PARROCCHIE: Missione popolare presso la Parrocchia Immacolata Concezione in Capodichino. INC. PROV.:Capitolo Provinciale I fase ad Alberi.

SAB 13

Compleanni

CFV: Esercizi spirituali per i giovani in Terra Santa. CFV: Esercizi spirituali per i giovani in Terra Santa.

Fra Renato Basilio.

Fra Silvio Di Gioia.

Fra Eduardo Parlato; Fra Enrico Perna. Fra Massimo Giglio.


Carissimi, vi invitiamo a far pervenire le notizie di particolare rilevanza riguardanti i segretariati e i conventi.

segreteriaprov@ofmna.org

Si ringrazia fin d’ora per la collaborazione

Curia provinciale - Monastero S. Chiara – Via S. Chiara 49/C 80134 Napoli www.ofmna.org


Notiziario ofm marzo 2013  
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