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è storicamente la natura a ispirare una buona parte dei processi di innovazione, non solo tecnologica, ma anche architettonica 02

cal Era (Ashby, Ferreira e Schodek, 2009). Afferma Pawlyn, tra i massimi sostenitori dell’approccio biomimetico in architettura e autore di Biomimicry and Architecture: “to understand the principles behind them, you can find some adaptations that can lead to new innovative solutions”4 (Pawlyn, 2011). Partendo dalla ormai consolidata ispirazione formale dell’architettura al mondo naturale o dalle proprietà chimico-fisiche del mondo animale, per giungere all’applicazione dei principi meccanici, il passaggio è breve: si parla, in questo caso, di “bionica” o “biomeccanica”, ed è l’ultima frontiera della migrazione tecnologica dal mondo animale a quello artificiale. Un sistema tra tutti risulta trasversale ai più differenti settori dell’innovazione: si tratta della rilettura tecnologica del “tegumento” di alcuni invertebrati, o esoscheletro. Nel mondo animale esso integra in un solo apparato differenti funzioni (dall’irrigidimento meccanico, alla resistenza agli attacchi esterni, fino alla

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protezione e regolazione degli scambi di flussi interno/esterno). Si

Verso una migrazione digitale?

trasferisce al campo militare per ispirare la progettazione di eso-

Non sono quindi solo materiali e sistemi a migrare ma anche

scheletri di ausilio al trasporto di pesi ingenti (HULC acronimo

processi e idee sono oggetto di trasferimento tecnologico. Le tra-

di Human Universal Load Carrier e TALOS, Tactical Assault Operation

sformazioni che stanno coinvolgendo la produzione industriale

Suit) e ancora al mondo biomedico per la creazione di esoscheletri

negli ultimi decenni quali la digitalizzazione, la produzione “cu-

riabilitativi (ad esempio, Ekso Bionics e Rex Bionics).

stomizzata” e la fabbricazione digitale stanno lentamente trovan-

La cosa sorprendente è che negli ultimi anni, esso viene trasferito

do spazio anche nel settore edilizio (Paoletti, 2011). Se software e

anche al campo dell’architettura, per essere impiegato nell’ambito

strumenti di modellazione tridimensionale si sono ormai quasi del

della rigenerazione urbana (Montuori, Angi e Botti, 2014). Esso

tutto sostituiti ai metodi analogici di disegno, sul piano della pro-

assume il ruolo di sistema per la riqualificazione integrata del co-

duzione edilizia lo sviluppo di queste nuove tecnologie è ancora

struito, costituendo una struttura di rinforzo esterna, indipenden-

limitato, con i primi prototipi di architettura parametrica, di pro-

te dall’edificio: una sorta di evoluzione di quella “doppia pelle”

cessi robotizzati o di stampa 3D, in uno scenario che vede ancora

anch’essa di ispirazione biomimetica, alla quale però esso riesce

nell’edilizia un forte limite verso ciò che è nuovo, ma anche un

ad aggiungere funzioni spaziali nuove.

24 OFFICINA*

ambito dotato di grandi possibilità di sviluppo futuro. ♦

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OFFICINA*13  

lug-ago 2016

OFFICINA*13  

lug-ago 2016

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