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quindi, non pensiamo ai campi profughi come città fin dalla loro

Porti del Nord Africa

formazione?

Sviluppo economico del Mediterraneo Africano.

Una serie di fattori politici impediscono questa trasformazione: i

Se la situazione politica si stabilizzasse, Bengasi, Tripoli, Tunisi,

campi profughi vengono costruiti in territorio straniero per stra-

Algeri, Alessandria avrebbero un enorme potenziale di sviluppo

nieri. Se riuscissimo a trasformare i campi profughi in città, po-

economico. Migliaia di migranti preferirebbero fermarsi nei pae-

tremmo anche modificare lo status di rifugiato in status di cittadino.

si del Nord Africa piuttosto di attraversare il Mediterraneo verso

I campi profughi danno pochi diritti ai rifugiati, li mantengono in

un’ Europa con cultura, religione, lingua e società tanto differenti

una situazione di transizione che ostacola la crescita e l’integrazio-

dalla loro.

ne sociale. A ciò si aggiunge l’insicurezza psicologica dovuta allo

L’Unione Europea e le Nazioni Unite, anzichè nella respinta dei

stato d’attesa e transitorietà che può durare per decenni.

migranti, dovrebbero investire energie e denaro nello stabilizzare

Un esempio eloquente che avrà un impatto drammatico sulla fu-

la situazione politica contribuendo a creare condizioni favorevoli

tura società siriana è il campo profughi di Al Za’atari in Giordania

allo sviluppo economico del Nord Africa.

dove attualmente vivono 120.000 siriani e dove solo 1/3 dei bam-

Il Mediterraneo si dovrebbe trasformare in un luogo di unione dei

bini in età scolare frequenta la scuola.

due mondi invece che di separazione, frontiera e morte di migliaia di esseri umani.

Il viaggio nel deserto

Industrie leggere, porti commerciali, aree internazionali protette,

Progettazione di Oasi Internazionali di pace.

dove i migranti in fuga dalle guerre possono trovare riparo, posti

Dopo aver sperimentato i campi profughi con la conseguente pre-

di lavoro e opportunità. La ricchezza di una città non si riflette

carietà psicologica e l’insicurezza sociale che causano, i richiedenti

solo nei suoi edifici, ma è rappresentata soprattutto dalle persone.

asilo decidono normalmente di abbandonarli. I più fortunati si tra-

Questi nuovi poli commerciali e di scambio potrebbero aumentare

sferiscono a casa di famigliari o amici nei paesi vicini. I più avven-

i loro mercati e gli scambi economici proprio grazie all’accoglienza

turosi, meno conformisti o semplicemente coloro i quali hanno

dei migranti, che in questo modo eviterebbero ancora una volta di

un maggiore reddito intraprendono il viaggio verso l’Europa, l’El

cadere in mano alle mafie, andando incontro alla morte.

Dorado del XXI secolo. Vi sono due rotte principali: Turchia, che ha chiuso le frontiere

Centri d’accoglienza nell’Unione Europea

spinta dall’Unione Europea, e il deserto del Sahara, dove i rifugiati

Le isole italiane e greche sono le prime tappe dei richiedenti asilo.

in preda alla disperazione si affidano alle mafie e ai trafficanti che

Secondo UNHCR1 nel 2015 sono arrivati in Europa più di un milione

conoscono i percorsi e i segreti del deserto.

di migranti e nello stesso anno più di 3.770 persone sono morte o sono

Qual è il ruolo dell’Architettura in questo contesto? La nostra pro-

scomparse attraversando il Mediterraneo.

posta è quella di progettare e costruire Oasi Internazionali di pace

I centri di primo soccorso e accoglienza (Cpsa) sono luoghi dove i

gestite dalle Nazioni Unite, con medici, assistenti sociali, militari,

migranti al momento del loro arrivo ricevono le prime cure mediche

cibo e acqua in modo tale da eliminare o quanto meno ridurre la

necessarie, supporto psicologico e sociale e possono richiedere la prote-

speculazione delle mafie e dei trafficanti.

zione internazionale. Successivamente, a seconda della loro condizione,

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lug-ago 2016

OFFICINA*13  

lug-ago 2016

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