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Sembra che molte persone che si siano occupate del problema degli ufo abbiano questa espressione facciale. Abbiamo ritrovato questo sguardo per esempio nell’autore di Catcher of Heaven, Michael Wolf, che noi ritenevamo non essere umano.

Il libro che ha scritto non solo è illeggibile ma sembra scritto da una macchina. Nell’analisi dei filmati che lo ritraggono mentre parla o si muove si intuisce chiaramente che dentro di lui non sembri abitare una coscienza. La sua espressione è quella di un drogato di un addormentato oppure, noi diremmo oggi: “di una copia”. "THE CATCHERS OF HEAVEN - AFFERRANDO IL CIELO, è un libro meraviglioso e unico lasciatoci in eredità dal Dr Michael Wolf, che fu un bambino prodigio con un IQ superiore a 200, originario non di questa Terra; autore, pittore, poeta, filosofo, pilota, dottore e scienziato ed experiencer (addotto), deceduto il 16 settembre 2000”. Dice Paola Harris che lo recensisce. Secondo noi invece il dottor Wolf non era altro che una copia di se stesso che ha scritto un libro orrendo, illeggibile e soprattutto pieno di falsità sugli alieni. “Wolf copia” usato dai suoi amici dell’intelligence americani per depistare una ricerca già difficile di per se, sugli alieni, che devono sembrare buoni per forza e non invece come ci appaiono durante le ipnosi regressive, che facevamo qualche tempo fa. Lo stesso sguardo che ritroviamo in un altro addotto che, in passato, abbiamo avuto modo di trattare con due ipnosi e che, secondo la nostra forse non scientifica esperienza pratica, non essendo riuscito a scrollarsi di dosso il problema alieno, abbiamo recentemente ritrovato su Youtube ed in televisione ad esternare decisamente poco

Cosç in alto come in basso  
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