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A N A C S TO

Numero 43/ 2012 - Anno 2

La Carta di Firenze

Parte dalla Toscana la piattaforma dei sindacati europei per i partiti progressisti su crescita e lavoro La Newsletter del LunedĂŹ

29. 10. 2012


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Indice

Editoriale di Alessio Gramolati 02 C'è da riflettere molto attentamente... Primo Piano 03 14 novembre: sciopero generale di 4 ore Copertina 04-05 Una due giorni straordinaria di Daniele Quiriconi Primo Piano Toscana 06 Rafforzato il gemellaggio con DGB Renania Palatinato 07 Unica spocietà per aeroporti toscani - Menarini: brutta notizia npon ritiro esuberi 08 1 novembre, sciopero commercio 6 novembre, sciopero consorzi bonifica 09 Prada, l'accordo che riduce il precariato 10 Lucchini, i lavoratori occupanpo la direzione 11-13 Unicoop Firenze, consultazione verso il sì L'iniziativa 14 La CGIL ricorda Piero Luigi Vigna La rubrica 15 Licenziamento dimissioni orali Toscana in breve 16 Notizie dalle province toscane NonSoloToscana 17 31 ottobre, in piazza per il welfare Promoturismo 18-22 Le opportunità e le proposte per i tuoi viaggi ... in evidenza 23 sito, agenda


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Editoriale

di Alessio Gramolati

segretario generale CGIL Toscana

C'è da riflettere molto attentamente....


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Primo Piano 14 novembre: sciopero generale di 4 ore 14 novembre: grande mobilitazione europea La Segreteria nazionale della CGIL ha dichiarato quattro ore di sciopero generale da gestire a livello territoriale per il prossimo 14 novembre. Lo sciopero rientra nell’ambito della giornata di mobilitazione europea indetta dalla CES. “La Segreteria nazionale della CGIL – è scritto in una nota - ha inutilmente ricercato con CISL e UIL di tradurre la decisione della CES di una mobilitazione europea il 14 novembre”. La Segreteria nazionale, prosegue la nota

“dichiara quattro ore di sciopero generale da gestire a livello territoriale anche in coerenza con il mandato ricevuto dall’ultimo Comitato Direttivo. Come sapete lo sciopero è “per il lavoro e la solidarietà contro l’austerità”. “E’ evidente – conclude la nota della segreteria nazionale della CGIL - che al centro di questa giornata di sciopero l’obiettivo di cambiare la legge di stabilità come il complesso delle politiche del governo rientrano pienamente nella piattaforma della CES” .

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Copertina Una due giorni straordinaria

di Daniele Quiriconi, segretario confederale CGIL Toscana

E' stata una 2 giorni straordinaria quella di Firenze del 25 e 26 Ottobre al Palaffari. Oltre 2.000 persone complessivamente hanno assistito con grande attenzione al confronto su "L'Europa del Lavoro e della Crescita" e al confronto tra i leader sindacali di alcuni tra i più importanti paesi europei in relazione con i partiti progressisti. Ascoltare Michael Sommers, leader della potente DGB tedesca, dichiarare che alla giornata di iniziativa e mobilitazione generale promossa dalla CES in Europa per il 14 Novembre, vedremo sventolare da Berlino anche le bandiere del sindacato tedesco, non era scontato e ci piace pensare che sia stato il frutto dei colloqui (molti bilaterali si sono svolti a margine del convegno) ai quali Firenze ha fornito l'opportunità. Sia negli interventi in plenaria che nei colloqui privati è emersa la fase di difficoltà nel rapporto tra la dimensione sociale dell'azione sindacale e la sua traduzione in azione politica da parte delle rappresentanze tradizionali della sinistra e dello schieramento progressista nei vari paesi; è per questa ragione che si è deciso di fare di Firenze, non solo come proposto dalla CGIL Toscana, il luogo della riflessione sull'Europa del sindacalismo continentale strutturando un appuntamento nato per scommessa lo scorso anno grazie al contributo della Fondazione Friederich Ebert, ma addirittura di promuovere da qui, nel 2013 un documento, già battezzato "carta di Firenze" che costituisca la piattaforma sociale del sindacato da rivolgere ai

partiti progressisti in vista delle elezioni europee del 2014. Non potevamo sperare in un risultato politico maggiore come organizzatori. La 2 giorni di Firenze ci dice però un'altra cosa e cioè che quando si offrono opportunità di questa natura, con un confronto impegnato, aperto, problematico, sulle risposte da dare ad una crisi sistemica di questa proporzioni, quando si parla e ci si interroga con serietà e rigore sul futuro e non solo con slogan populistici o con aspirazioni da demiurgo di provincia come qualche nostro "leader" da bolla mediatica, la partecipazione è straripante. Le centinaia di studenti(provenienti da diverse regioni) i professori, gli economisti, gli imprenditori, non solo militanti sindacali ce ne danno conferma. Ci vorrà tempo, ma abbiamo fiducia che prima o poi lo capisca anche una certa elite dei media, che interpretando la rappresentazione del dibattito sociopolitico, anche in Toscana, solo a partire dal "colore" e dalla polemica del momento, contribuisce ad abbassare il confronto riducendolo a stucchevole polemica tra comari. Discorso complesso questo, ma che investe come un tram la qualità della nostra democrazia e la conseguente selezione delle classi dirigenti. C'è in giro una certo odore di dejavù, non solo per le ridiscese in campo patetiche di queste ore che preoccupa. Per la nostra parte cercheremo di fare del nostro meglio. Appuntamento al 14 Novembre.


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Copertina Una due giorni straordinaria TUTTI GLI INTERVENTI - Clicca qui


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Primo Piano Toscana Rafforzato il gemellaggio con la DGB Renania Palatinato Sabato 27 ottobre, a conclusione del seminario sull'Europa, CGIL Toscana e DGB della Renania Palatinato, hanno concordato in un confronto bilaterale che ha registrato una perfetta sintonia, una serie di azioni su alcuni temi di interesse comune; azioni per favorire l'occupabilitĂ  dei giovani; azioni per lo sviluppo dell'economia verde; scambi sulle rispettive politiche attive del lavoro; rafforzamento del confronto scientifico tra i vari istituti di ricerca ( per CGIL Toscana Ires). Ăˆ stato siglato un protocollo con l'obiettivo di estenderlo, coinvolgendo le Comisiones Obreras del paese basco, anch'esse legate da uno storico patto di amicizia con la CGIL Toscana. Obiettivo delle parti è sviluppare la cooperazione, anche attraverso la condivisione di progetti da sottoporre all'approvazione dell'Unione Europea. Daniele Quiriconi, segretario confederale CGIL Toscana


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Primo Piano Toscana Trasporti: Filt CGIL Toscana, società unica per gli aeroporti

Società uniche per aeroporti e interporti toscani: è la proposta avanzata oggi dalla Filt-Cgil regionale, che ha stilato un documento da sottoporre all'attenzione delle istituzioni locali. "Chiediamo alla Regione e alla politica - ha affermato Gianfranco Conti, segretario regionale Filt-Cgil - di fare un progetto di funzionamento complessivo per la mobilità delle merci e dei passeggeri, al fine di rilanciare lo sviluppo". L'idea base della piattaforma Filt-Cgil è

quella della semplificazione dei sistemi: "Come è stato avviato per il Tpl, con un bacino unico di gara e quindi un'azienda unica per il trasporto su gomma, vorremmo che questa avvenisse per tutti i sistemi. Avevamo già avanzato una proposta di riflessione sull'opportunità di avere un'unica società per gli interporti, e un'unica società per gli aeroporti, oltre che una diversa articolazione delle autorità portuali".

Assemblea lavoratori Menarini: brutta notizia non ritiro procedura esuberi L’assemblea dei lavoratori dell’area fiorentina del gruppo Menarini si è svolta il giorno 26 ottobre 2012 presso l’Hotel Mediterraneo di Firenze ed ha visto la partecipazione di circa 250 addetti. All’ordine del giorno il mancato ritiro dell’annuncio aziendale di mille esuberi ed la sospensione di un mese della procedura. I delegati RSU di CODIFI, FIRMA, Menarini IFR, Menarini Manufacturing e Menarini Ricerche hanno introdotto l’assemblea rappresentando, con diverse

angolazioni, la situazione aziendale. La storia degli ultimi 40 giorni è la stessa degli ultimi 15 anni. L’azienda ha da sempre usato i lavoratori strumentalmente per avere controparti (governi, giudici, ecc.) “sotto ricatto”. Al contempo non tutte le promesse fatte negli ultimi 15 anni hanno visto la realizzazione. La sospensione della procedura non è il ritiro dell’annuncio, quindi è una brutta notizia, perché certifica e di fatto apre uno scenario .... LEGGI TUTTO ...


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Primo Piano Toscana Commercio: sciopero regionale sabato 1 novembre Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltics UIL decisono insieme la protesta Sabato scorso i sindacati del commercio di Firenze, unitariamente, hanno denunciato l'abuso delle aperture domenicali e festive. “L’abuso dei calendari di apertura” scrivevano tra l'altro in un comunicato stampa, “mette a dura prova la resistenza di chi deve lavorare per una magra maggiorazione di 15 euro, lasciando a casa la famiglia i bambini, e rinunciando agli amici, per ritrovarsi in giorno di riposo quando tutti gli altri lavorano o sono a scuola”. Oggi le Segreterie Regionali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL aderiscono ai contenuti e alle motivazioni dell'iniziativa dell'area

fiorentina in merito alla ripresa di un confronto a 360° sulle aperture domenicali e festive dei negozi ed in vista di scelte unilaterali di alcuni punti vendita di aprire anche per la festività di “ognissanti” proclamano una intera giornata di sciopero a livello regionale per il giorno 1 novembre 2012. N.d.R.: La proclamazione dello sciopero ha in tutta evidenza il duplice scopo di dare maggiore forza alla denuncia e alla richiesta dei sindacati dell'area fiorentina e allo stesso tempo di permettere a chi fosse comandato la lavoro il 1° novembre di dedicare quella giornata alla famiglia . nb

Consorzi di bonifica, sciopero il 6 novembre Sciopero dei lavoratori dei Consorzi di bonifica in Toscana per la giornata del 6 novembre 2012, e astensione collettiva dal lavoro straordinario dal 12 al 20 novembre. E' quanto annunciano in una nota le segreterie regionali di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, a seguito del mancato rinnovo del contratto nazionale in scadenza. I sindacati

denunciano "gravi conseguenze" del mancato rinnovo "sia per i lavoratori che perdono potere di acquisto davanti a un costo della vita che aumenta e che viene ulteriormente intaccato dalle manovre finanziarie del Governo, che per gli stessi ... LEGGI TUTTO ...


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Primo Piano Toscana Prada, l'accordo che riduce la precarietà

L'accordo valorizza il contratto nazionale. Centralità per l'Italia L'accordo sottoscritto in questi giorni con il gruppo Prada consentirà: - di stabilizzare l'occupazione all'interno del gruppo e di trasformare altri 42 rapporti di lavoro oggi con contratti “precari” in contratti a tempo indeterminato, - aumentare il valore economico del premio di produzione, nel quale tra l'altro nella sua ultima stesura prevede anche l'introduzine di un fondo sanitario integrativo con adesione gratuita per i lavoratori, - la gestione concordata della concessione dell'orario a tempo parziale per esigenze connesse all'assistenza dei figli, argometo di particolare importanza per una azienda a prevalente occupazione femminile - la condivisione con il sindacato interno di percorsi formativi per i lavoratori, - l'impegno, che riteniamo di non secondaria importanza, dell'azienda a garantire la centralità delle strutture del gruppo in Italia. Si è inoltre stabilito di avviare un percorso negoziale in riferimento a tutta la filiera dell'indotto, che costituisce per lo stesso gruppo una assoluta novità . L'azienda, oggi in forte espansione in tutti i mercati del mondo, per rispondere al picco produttivo ha richiesto una maggiore utilizzazione degli impianti

che si realizzerà anche con un diverso utilizzo di una parte della riduzione orario di lavoro contrattualmente prevista Infatti si è stabilito che i lavoratori non rinunciano ad una settimana di ferie come gionalisticamente “semplificato”, ma bensì utilizzeranno in via transitoria e temporanea per il solo anno 2013, in modo diverso, una parte della loro riduzione orario di lavoro. Nessuna deroga al Contratto Collettivo Nazionale, ma anzi una sua piena valorizzazione. L'accordo che è già stato illustrato ai lavoratori nelle assemblea che si sono svolte in questi giorni negli stabilimenti di Arezzo e Milano è stato possibile solo in virtù del riconoscimento del ruolo delle Organizzazioni Sindacali, dalla correttezza del confronto che ha sempre caratterizzato le relazioni industriali, portando ad acquisire integrativi aziendali che, a partire dal livello retributivo, dalla valorizzazione dell'occupazione in Italia, sino alla sanità integrativa, fanno del gruppo Prada, un riferimento sul piano sindacale. La discussione e il confronto con l'azienda continua e va ulteriormente sviluppata sui temi dell'organizzazione del lavoro.


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Primo Piano Toscana Lucchini, i lavoratori occupano la direzione “Non ci muoviamo da qui!” I sindacati che ieri, insieme ai lavoratori, hanno occupato la direzione dello stabilimento Lucchini vogliono risposte chiare. “L’annuncio di un compratore proprio nel giorno in cui si doveva decidere il piano di salvataggio ci lascia perplessi dal momento che per mesi non ci sono state manifestazioni di interesse” commentano Luciano Gabrielli per Fiom e gli altri sindacati “Se ci sarà veramente un compratore vorremo discutere di piano industriale, di garanzie di rilancio e di prospettive occupazionali. per questo, finchè non avremo risposte certe e la data dell’incontro che abbiamo richiesto al Ministro, continueremo la mobilitazione e l’occupazione della direzione dello stabilimento”. Di seguito una nota del Coordinatore Giuseppe Bartoletti “Stanno giocando sulla pelle dei lavoratori e del territorio, questa è la lettura vera della vicenda Lucchini, così come appare dagli ultimi fatti. E’ davvero strano che dopo due anni di sofferenze e di difficoltà economiche, finanziarie e produttive, quando il Consiglio di Amministrazione, su sollecitazione del Ministero, deve decidere per scongiurare il fallimento, arrivi una proposta da un Fondo di Investimento, il quale si presenta solo ora a tempo scaduto. Possibile che in due anni, visto che la vicenda era nota anche al fondo, questi si presentino solo ora, vanificando così un percorso certamente difficile, ma che poteva delineare una

possibilità di risanamento finanziario/produttivo e soprattutto di un intervento anche da parte del Governo sui temi del territorio, come le bonifiche, il sistema portuale e le infrastrutture. Si, è possibile, perché è la finanza, sono le banche che predominano sulla politica, sulle persone, sull’economia di un territorio vasto; vogliono recuperare i soldi passando sulla pelle di tutti noi, complici chi pensa di salvaguardare i propri interessi a discapito di un bene collettivo! Noi a questo ci opporremo con tutte le nostre forze, con le iniziative che metteremo in campo e con altre che stiamo valutando, per esempio perché non riflettere sul fatto di ritirare i nostri soldi da quelle banche che stanno agevolando questo scenario ( sono circa 4 milioni di € al mese di stipendi), perché in ballo c’è il futuro economico e sociale di un territorio vasto. Nessuno si illuda, per noi il mantenimento del ciclo produttivo è essenziale, anche perché nessuno sarebbe in grado di gestire il problema sociale di un ridimensionamento delle attività produttive! Chiediamo al Governo di intervenire per sgombrare il campo dalle cortine fumogene che stanno spargendo, perché siamo ad un passo dal fallimento, perché questo Consiglio di Amministrazione ha dimostrato di non essere in grado di affrontare una vicenda come questa e perché nel rapporto con e le banche e la finanza non si può stare passivi ad assistere il precipitare di una situazione ormai drammatica”.


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Primo Piano Toscana Integrativo: Unicoop Firenze verso il sĂŹ

Effettuate quasi metĂ  delle assemblee. Fino ad ora il voto premia l'accordo


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Primo Piano Toscana Integrativo: Unicoop Firenze verso il sĂŹ


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Primo Piano Toscana Integrativo: Unicoop Firenze verso il sĂŹ

Alcuni dati circa 7800 lavoratori 2203 votanti ad oggi 1802 sĂŹ (82%) 328 no 82 astenuti 54 assemblee effettuate circa 60 da effettuare 24 novembre: fine consultazione


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L'iniziativa Il 5 novembre La CGIL ricorda

Piero Luigi Vigna

un grande magistrato giĂ  presidente dell'osservatorio LegalitĂ  della Fillea CGIL


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La rubrica LICENZIAMENTO DIMISSIONI ORALI

LA FORMA DEGLI ATTI CONNESSI ALLA CESSAZIONE DLE RAPPORTO - CASS. 10425/2012 Quando sono posti in essere atti importanti come il licenziamento o le dimissioni, a prescindere da cosa impone la legge, la stragrande maggioranza delle volte si ricorre prudenzialmente alla forma scritta, ma non mancano casi nei quali tale forma manca. Con una pronuncia dello scorso giugno la Cassazione torna sull’accertamento giudiziale della risoluzione del rapporto e della sua causale, soffermandosi, in particolare, sulla corretta distribuzione degli oneri probatori. Un lavoratore ricorre in Tribunale sostenendo di essere stato licenziato oralmente. Viene poi accertato, anche in sede di gravame davanti alla Corte d’Appello di

Roma, che la società datrice di lavoro aveva offerto per iscritto al dipendente, assente da oltre tre mesi, di riprendere la propria attività entro otto giorni dal ricevimento della lettera e che il lavoratore, ammalatosi durante il decorso di tale termine, non si era recato presso il posto di lavoro per riprendere servizio, neanche dopo la cessazione della malattia. Viene peraltro accertato che il lavoratore non aveva neanche fornito prova adeguata della circostanza – da lui affermata – di essersi comportato nel modo descritto perché nel frattempo gli era stato telefonicamente intimato di non tornare al lavoro in quanto il posto da lui ricoperto non era più disponibile.

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TOSCANA in breve

Livorno - Comune, protesta dipendenti. RSU, "mantenere impegni" Un centinaio di lavoratori del Comune di Livorno hanno manifestato stamattina di fronte a palazzo municipale attraversando per qualche minuto le strisce pedonali rallentando il traffico in transito. Lo stato di agitazione dei dipendenti comunali è stato proclamato per "ottenere il rispetto di accordi già sottoscritti e sospesi a seguito di un'ispezione ministeriale", si legge in un volantino diffuso dalle rsu del Comune.

Firenze - Commercio, sindacati denunciano abuso di domeniche lavorative Abuso delle aperture domenicali e festive nei centri commerciali. E' quanto denunciano i sindacati del commercio Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Firenze che fanno riferimento al 'ponte di Ognissanti' nei centri commerciali, con "'tutti aperti e tutti chiusi dentro', senza soldi, perché la crisi incombe e da spendere c'é ben poco, e tutti gli altri a lavorare". Per i sindacati "il bilancio dell'ultimo anno di eterne aperture ci consegna dati senza aumenti di vendite o di fatturato, la grande distribuzione organizzata non ha aumentato l'occupazione e i piccoli negozi stentano a tenere il passo ... LEGGI TUTTO ...

Siena - Aeroporto, soci mettono in liquidazione società I soci di Aeroporto di Siena SpA hanno deliberato la messa in liquidazione della societa' e la nomina del liquidatore. Lo hanno annunciato ieri sera in una nota i dipendenti dello scalo e la notizia e' stata confermata questa mattina dalla Provincia di Siena, uno dei soci. Oltre alla Provincia, della compagine societaria fanno parte il Comune di Siena, quello di Sovicille, Banca Monte dei Paschi di Siena, Aeroporto di Firenze e Fondo Galaxy. Il 19 ottobre a Siena e' iniziata l'udienza preliminare ... LEGGI TUTTO ...


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NonSoloToscana

31 ottobre, davanti a Monte Citorio, basta tagli! "Cresce il welfare, cresce l'Italia" Cinquanta organizzazioni del terzo settore e del mondo sindacale, tra le quali anche la CGIL, raccolte nella rete 'Cresce il welfare, cresce l’Italia' si danno appuntamento a Roma, mercoledi 31 ottobre alle ore 11, in piazza Montecitorio, per dire al governo Monti che “è sbagliato contrapporre welfare e crescita economica, anzi che proprio il welfare rappresenta un motore di sviluppo per far ripartire il nostro Paese”. La mobilitazione inizierà alle 11 e si concluderà alle 13 con una conferenza stampa nella sala del teatro Capranichetta. Sul palco, che verrà allestito in piazza Montecitorio, si alterneranno, nel corso della giornata, testimonianze e musica. Qui confluiranno gruppi di volontari e attivisti delle organizzazioni sociali che daranno vita a flash mob in vari punti della città. Contemporaneamente verranno formate delegazioni con rappresentanti della rete 'Cresce il welfare, cresce l’Italia' che saranno ricevute da esponenti delle istituzioni e dei gruppi parlamentari.

Con la manifestazione di mercoledì 31 ottobre, i promotori intendono chiedere al governo una decisa inversione di tendenza nella manovra di bilancio 2013: “basta tagli al sociale e subito un rilancio delle politiche di welfare per puntare davvero allo sviluppo dell’Italia”, affermano, spiegando come sia indispensabile “mettere in moto una politica di investimenti nel sociale che generi lavoro, solidarietà, coesione, sostegno alle fasce economiche più povere”. “Il governo Monti - proseguono gli organizzatori - ha iniziato il suo operato comunicando tre parole d’ordine: rigore, crescita, equità. Ad oggi è stato applicato ampiamente soltanto il rigore”. Questi punti sono stati raccolti in una piattaforma comune che è stata sottoscritta dalle organizzazioni promotrici ed aderenti, disponibile sul sito www.cresceilwelfare.it e www.fishonlus.it


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