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A N A C S TO

Numero 39/ 2012 - Anno 2

Trasporto pubblico locale contratto scaduto dal dicembre 2007

Sciopero 2 ottobre La Newsletter del LunedĂŹ

01. 10. 2012


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Indice

Editoriale di Alessio Gramolati 02 Occhio al coccodrillo! Primo Piano 03 La CGIL compie 106 anni! 04 Casa spesa insostenibile per 3 milioni di famiglie Copertina 05 Sciopero nazionale del TPL Primo Piano Toscana 06 Ricordo dio Piero Luigi Vigna 07 Funzione Pubblica su Province: presidio il 19 ottobre - Appalti: accordo Regione-Anci - Da oggi in Toscana niente accisa su carburanti 08 RSU su Ansaldobreda: governo convochi tavolo 09 Camper: verso protocollo filiera - Buitoni: azienda parli per i 32 licenziamenti 10 Scuola: la marcia Elbana, di Patrizia Villa, segretaria FLC CGIL Livorno

L'iniziativa 11 5 ottobre, Amiata La rubrica 12 Assistenza handicap: dalla Cassazione qualche tutela in piĂš

Toscana in breve 13 Notizie dalle province toscane NonSoloToscana 16 Carrefour disdetta gli integrativi 17 FNAC: a rischio 600 posti - Toscana tra le migliori per servizi educativi Promoturismo 18-21 Le offerte e le opportunitĂ ... in evidenza 22 sito, agenda


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O I G G @ M CG I L T OS C A N A

Editoriale

di Alessio Gramolati

segretario generale CGIL Toscana

Occhio al coccodrillo! Sabato i giornali nel poco spazio non occupato dalla “non

conseguenze. Hanno ragione nel dire che ciò che accade

notizia”

quella

è drammatico, resta il fatto che tutto ciò è anche figlio

dell’incontro che non c’è stato tra Renzi e Clinton, si sono

della loro indifferenza e della loro complicità. Le loro sono

occupati anche di un fatto reale: “alla Regione mancano

lacrime di coccodrillo.

300 milioni per chiudere il bilancio 2012”. Purtroppo

Non si può essere per i tagli a Roma e contro gli effetti a

questa notizia, per quanto imprecisa, è vera. Alla Toscana

Firenze.

mancano 280 milioni per raggiungere la parità contabile.

Detto questo i 550 milioni restano un problema enorme.

Non son soldi che si sono persi o sprecati; la cifra è parte

Dovremo cambiare molte cose e ci saranno

di quei 550 milioni che Tremonti prima e Monti adesso

difficili da individuare. Nostro compito è fare in modo che

hanno tagliato ai trasferimenti alla nostra Regione. Una

quei criteri di equità e giustizia, che sono mancati nella

parte è stata recuperata con politiche di risparmio, un’altra

manovra del governo, siano alla base della manovra

deve ancora trovare le soluzioni ed è la parte che si dovrà

toscana.

discutere. In particolare l’effetto della spending review,

Bisogna evitare che tutto ricada sui soliti noti: che

così come costruita dall’attuale governo, senza criteri di

lavoratori e pensionati siano i primi e i soli a pagare,

selettività e di equità, ha finito per penalizzare le regioni

in primo luogo vedendosi cancellati i servizi insopprimibili

virtuose piuttosto che quelle sprecone.

come sanità, suola, trasporti.

I tagli lineari infatti si sono abbattuti tanto sulla Toscana

Partiamo dagli sprechi e dai privilegi, sfoltiamo i vantaggi

quanto sulla Sicilia o il Lazio con margini di manovra

delle rendite, avviamo un lavoro serio e approfondito su

evidentemente diversi fra le diverse realtà.

quello

I tagli lineari costringono infatti chi ha meno sprechi a

organizzazione dei servizi.

interventi più dolorosi per evitare di togliere a cittadini e

Con un confronto vero forse ce la faremo.

famiglie la protezione dei servizi pubblici di buon livello a

Sicuramente si faranno meno danni di quei tecnici che

costi accettabili.

non sanno fare i conti con la realtà della povera gente e

Anche riuscendo a fronteggiare questo colpaccio, sarà

con i loro problemi.

più

commentata

dal

dopoguerra,

che

si

può

recuperare

da

una

soluzioni

migliore

difficile frenare l’effetto recessivo che i tagli producono e il carico di conseguenze che avranno in primo luogo

P.S. A proposito di coccodrilli: in un’intervista all’Unità il

sull’occupazione, che continuerà ad essere la priorità del

Presidente del Parlamento europeo , Martin Shultz guarda

Paese. Per quanto drammatica la situazione era nota da

come ad una stravaganza nazionale quella di quei

tempo e per tempo l’abbiamo denunciata e contrastata.

commentatori e ben (mal) pensanti che per 20 anni hanno

I lavoratori pubblici che venerdì hanno scioperato con la

incensato o tessuto le lodi di un imprenditore di successo

CGIL e la UIL sono lì a testimoniarlo.

che “avrebbe guidato il paese con il decisionismo

Altri,

a

partire

da

certi

commentatori,

ne

hanno

aziendalista e sarebbe stato l’uomo delle riforme…”

ridicolizzato o minimizzato le ragioni, mentre non hanno

Gli Italiani possono oggi fare un bilancio di quelle tesi,

mai fatto mancare il sostegno ai tagli indiscriminati; con

possono

loro ci sono state anche precise forze datoriali che si sono

commentatori siano gli stessi che adesso ci spiegano che

distinte in una campagna senza se e senza ma contro il

c’è bisogno di un tecnico come Monti per guidare il Paese

“pubblico” e lo stato sociale.

anche nella prossima legislatura.

Sono gli stessi che ora gridano al disastro e piangono le

A proposito di coccodrilli, appunto!

anche

constatare

come

molti

di

quei


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Primo Piano La CGIL festeggia 106 anni "Un grande progetto per ricostruire il Paese"

“Per fortuna oggi manca la guerra, ma di ricostruzione abbiamo bisogno come allora”. Con queste parole il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, ha spiegato il riferimento al Piano del Lavoro di Giuseppe Di Vittorio e della necessità – oggi come nel dopoguerra – di ripartire dal lavoro e dai giovani. Susanna Camusso ha parlato sabato 29 settembre di Piano del lavoro e dei progetti su cui il sindacato ha intenzione di lavorare nei prossimi mesi proprio nella sala della sede di Corso d'Italia intitolata con il nome del grande dirigente sindacale in occasione del 106° compleanno della CGIL. “Abbiamo deciso di festeggiare pur in un periodo così difficile – ha spiegato Camusso – per lanciare il messaggio principale: non bisogna rassegnarsi, vogliamo ripartire dal lavoro e dalle tante cose da fare per il nostro Paese”. Dovranno essere i giovani, con la loro freschezza e vitalità a dare il contributo di innovazione che serve a

partire dalla riconversione sostenibile dell'economia e dall'intervento sul dissesto idrogeologico del Paese. Solo così si potrà rispondere a un paese impaurito e impoverito. “Oggi l'Italia è un Paese ferito e pieno di cerotti ha spiegato Camusso - e non mi riferisco soltanto all'aspetto economico. L'Italia è ferita anche e soprattutto dal punto di vista ambientale e del dissesto idrogeologico. Sono ferite che hanno bisogno di essere curate e c'è una relazione tra il dare lavoro ai giovani e l'idea di una cura del paese. Il centro della nostra idea, su cui stiamo lavorando è la cura del paese e il coinvolgimento dei giovani". Il Segretario Generale ha anche annunciato la decisione della CGIL di rendere permanente la ricorrenza. Ogni anno apriremo la sede nazionale ai cittadini per festeggiare insieme i compleanni del sindacato e per stare insieme per ragionare sul futuro. Auguri alla CGIL sono arrivati dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal Presidente del Senato, Renato Schifani e dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini. Alla festa di compleanno hanno partecipato attori e artisti. Sono stati letti brani di discorsi storici di Di Vittorio e di altri dirigenti della CGIL e un gruppo di giovani artisti ha offerto altri sette quadri che andranno ad arricchire la raccolta d'arte di Corso d'Italia.

Gli artisti - le foto - Clicca qui


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Primo Piano Casa: CGIL, è diventata una spesa insostenibile per tre milioni di famiglie

La casa smette di essere un bene rifugio per diventare ogni giorno di piu' una spesa insostenibile, travalicando la soglia di sostenibilita' per un numero sempre crescente di cittadini. Secondo una rilevazione dell'area Welfare - Politiche abitative della Cgil Nazionale sulle voci di spesa maggiori delle famiglie italiane, l'incidenza media di quelle legate alla casa e' passato dal 28,4% del 2010 al 31,1% per il 2012. Un impennata frutto dei rincari delle utenze, della tassa Imu, del peso dei muti e del reale valore degli affitti, che porta la quota di spesa per l'abitazione oltre la soglia limite di sostenibilita' per il bilancio familiare. Ma soprattutto, si sottolinea nella rilevazione della Cgil, cio' che desta particolare preoccupazione e' la quota di famiglie, rispetto al valore medio, per le quali questa incidenza supera il 40%. La stima relativa al 2010 individuava in quasi 2,4 milioni le famiglie in condizione di serio disagio, quelle cioe' per le quali le spese per l'abitazione pesavano per oltre il 40% sul reddito disponibile. Oggi per effetto degli incrementi registrati nel corso dell'anno per quanto riguarda le spese dell'abitare, le famiglie in serio disagio sono circa 3 milioni.

Ad incidere pesantemente sul bilancio familiare sono infatti le spese legate all'affitto o al mutuo, ''che determinano difficolta' crescenti e un'incidenza sul reddito insostenibile'', osserva la responsabile Politiche abitative della Cgil, Laura Mariani. Infatti, secondo la rilevazione del sindacato, quasi una famiglia su due di quelle proprietarie di abitazione con un mutuo in corso, attualmente fa fatica o ha forti difficolta' nel pagamento delle rate; piu' della meta' delle famiglie in locazione dichiara eccessivamente gravoso il carico dell'affitto. I costi dell'abitazione, maggiorati di circa 400 euro in piu' rispetto allo scorso anno, incidono quindi sempre di piu' quindi sui bilanci delle famiglie, mentre si avvicina il saldo dell'Imu. Quest'ultima dovra' essere versata in base alle aliquote comunali che risultano essere mediamente piu' alte di quelle con cui e' stato calcolato l'acconto: ''Un'ulteriore stangata che pesera' soprattutto sui cittadini con redditi piu' bassi, lavoratori e pensionati'', denuncia Mariani puntando il dito contro ''l'Imu e la sua mancanza di progressivita''' e rivendicando risposte ''sempre piu' indispensabili per le crescenti difficolta' dei cittadini, sapendo che gli alti costi legati all'abitare incidono soprattutto sulle fasce piu' deboli''.


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Copertina 2 ottobre: sciopero nazionale di 24 ore del TPL Per il contratto scaduto il 21 dicembre 2007 lAncora una volta le lavoratrici e i lavoratori del TPL sono costretti a scioperare per protestare contro il mancato rinnovo del CCNL scaduto il 21 dicembre 2007. Ancora l’ennesimo sciopero di 24 ore nell’indifferenza assoluta. Le Associazioni Datoriali Asstra ed Anav rifiutano il confronto e scaricano le loro responsabilità su Governo ed Enti Locali. Le Istituzioni da parte loro restano inerti e il Governo, nonostante le sollecitazioni delle Organizzazioni Sindacali confederali e di categoria, non riattiva il tavolo di mediazione ministeriale, interrottosi ormai dal mese di ottobre 2011. Il CCNL è un sacrosanto diritto degli autoferrotranvieri ed internavigatori, per la difesa del reddito e, soprattutto, dei diritti e della dignità del lavoro, e rappresenta lo strumento fondamentale per la stabilizzazione del settore, il

rilancio del trasporto pubblico collettivo, il consolidamento della prospettiva del nuovo CCNL della Mobilità. La crisi economica ha prodotto pesanti tagli alle risorse destinate alle aziende di trasporto pubblico locale: alcune sono già fallite, altre sono in liquidazione, molte hanno dovuto ridurre i servizi e le manutenzioni, con meno corse, mezzi vecchi e più sporchi, minore sicurezza e pulizia. Martedì 2 ottobre, a causa dell’irresponsabile atteggiamento di Asstra e Anav e della non curanza delle istituzioni, i cittadini, oltre ai disagi a cui quotidianamente sono sottoposti, dovranno scontare un ulteriore sacrificio. i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali ne sono consapevoli, ma chi doveva intervenire per evitarlo non lo ha fatto. Autobus, filobus, tram, metropolitane, ferrovie concesse, traghetti dei ... LEGGI TUTTO ... Sciopero Trenitalia in Toscana - CLICCA QUI


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Primo Piano Toscana Un pezzo di strada insieme Ricordo di Piero Luigi Vigna

di Alessio Gramolati, segretario generale CGIL Toscana Parto dalla fine, dagli ultimi tempi vissuti da Piero Luigi Vigna. Con una lettera calorosa e sincera aveva lasciato il suo incarico di Presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nazionale della Fillea CGIL, quel gruppo di lavoro costituito a Roma che aveva la finalità di contribuire in maniera concreta a liberare dalla presenza oppressiva delle mafie le lavoratrici e i lavoratori, e da quelle forme subdole, odiose e deleterie presenti soprattutto nell’edilizia, come il lavoro nero ed il caporalato. Pochi mesi fa avevo avuto il piacere di essere con lui alla Nuovo Pignone, con i lavoratori e con l’azienda, in occasione della commemorazione del 25 aprile. Tenne una relazione dinanzi a più di mille persone e con tono deciso tracciò la linea di demarcazione tra comportamenti legalitari e legalità, citò aneddoti della sua vita professionale, parlò di leggi in discussione e di lavoro. Descrisse in modo perentorio e allo stesso tempo solenne il primato della Costituzione, quale dominio da cui il diritto discende e al quale una buona legge è obbligata a riferirsi. Ricordo ancora la lunga fila che si formò per stringere la mano a quel noto magistrato che aveva raccolto l’invito della RSU per quel giorno. E prima ancora, nel febbraio del 2011 aveva tenuto da noi una lezione nel corso di un seminario sugli appalti e sulle infiltrazioni mafiose

nell’impresa. Lo ricordo io, lo ricordano i lavoratori di polizia che non abbandonò e al fianco dei quali si schierò per impedire lo smantellamento delle direzioni investigative antimafia. Lo ricordano le categorie della confederazione che hanno ricevuto il suo prezioso contributo. Lo ricorda il nostro sindacato dei pensionati, che a lui aveva consegnato la tessera onoraria e che con lui aveva intessuto una forte collaborazione. Lo ricorda l’antimafia sociale, i ragazzi che lui salutava prima che partissero per il lavoro nei terreni confiscati alla mafia. Quel magistrato, ex procuratore capo di Firenze ed ex procuratore nazionale antimafia, protagonista delle più importanti indagini sul terrorismo di varia matrice, sui sequestri di persona, sul mostro, sulla mafia, era un punto di riferimento che citava la Costituzione come il luogo delle buone leggi e della Legalità. Non cesso’ di essere uomo di legge anche quando il suo mandato era esaurito, non smise mai di formarsi e di mettere a disposizione la sua competenza e la sua umanità. Lo ha fatto con il sindacato, con la CGIL, e non solo. Anzi. Questo è il suo insegnamento, questa è la statura di chi non ha mai smesso di credere che con il lavoro le cose si possono migliorare, senza sapere se se il pezzo di strada da fare insieme sarà lungo o breve.


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Primo Piano Toscana Funzione Pubblica CGIL Toscana: capoluoghi dibattito senza senso

Province,

Il 19 ottobre presidio sotto la Regione "La Funzione Pubblica Cgil Toscana non ne può davvero più di sentire parlare dei capoluoghi e per sostenere la necessità di passare rapidissimamente ad affrontare i problemi veri venerdì della prossima settimana, 19 ottobre, darà vita ad un presidio di massa sotto la sede del Consiglio Regionale. Insieme a tutta la CGIL abbiamo, in tempi non sospetti, criticato aspramente la cosiddetta riforma delle Province come riforma fatta per cercare di dare una risposta, in maniera del tutto errata, all'antipolitica e non per costruire una nuova architettura istituzionale più efficiente. Una riforma che sembra ignorare del tutto servizi e compiti di questa istituzione e propone sulla base di parametri del tutto arbitrari, che non tengono conto ne delle omogeneità economiche ne della mobilità delle persone, il ridisegno di una nuova provincia non più legittimata dal voto di tutti i cittadini ma ente di secondo grado. A questo vizio d'origine, nel corso di questi mesi, anche nella nostra regione, è seguito un dibattito che, eufemisticamente, può essere definito senza senso. Invece di tentare di costruire una risposta che in qualche modo partisse dalle ... LEGGI TUTTO ...

Appalti: accordo tra Regione e Anci per gare più snelle Fare sinergia tra più Comuni, specie quelli più piccoli, per rendere le gare di appalto per i lavori pubblici o per prestazioni di servizi più semplici, snelle, e meno costose. Questo l'obiettivo di un protocollo d'intesa siglato oggi dall'assessore toscano al bilancio Riccardo Nencini, in rappresentanza della Regione, e dal

Da oggi la carburanti

Toscana

presidente di Anci Toscana e sindaco di Livorno Alessandro Cosimi. I piccoli Comuni potranno gestire in modo associato le procedure d'appalto, e potranno utilizzare la piattaforma 'Start' (Sistema telematico acquisti regionali della Toscana). "Le gare di appalto ha spiegato Nencini - ... LEGGI TUTTO ...

cancella

accisa

sui

Da oggi la Regione Toscana cancella l'accisa sulla benzina che era stata introdotta per far fronte ai danni provocati dall'alluvione in Lunigiana e all'Isola d'Elba. "L'abbiamo cancellata in anticipo di tre mesi", ricorda il governatore Enrico Rossi su Facebook. "La benzina alla pompa dovrebbe ridursi di 6 centesimi, ma solo l'Eni con l'Agip ha sottoscritto con la Regione un protocollo impegnandosi ad adeguare il prezzo. E se possibile a fare anche ulteriori riduzioni", osserva il presidente.


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Primo Piano Toscana Ansaldobreda: governo convochi un tavolo RSU: il governo non vuole la svendita? Allora si muova Facciamo seguito alle comunicazioni del Sottosegretario De Vincenti avvenute nella giornata di Giovedì al Senato della Repubblica, per effetto dell'interpellanza sottoscritta da 53 Senatori del Partito Democratico. Esaminando le risposte del Governo, non possiamo non notare che molte di queste siano solo degli auspici, che come noto non impegnano nessuno e non aiutano a risolvere le difficile situazione che vive la nostra maggiore impresa, né tanto meno la stessa FINMECCANICA; stupisce quindi, che il soggetto decisore delle politiche Industriali del Paese e anche attraverso la Golden share della stessa Finmeccanica, non dichiari apertamente la Direzione di marcia che deve assumere la sua conglomerata industriale sulla sorte del suo settore civile, continuando ad individuare sbagliando, nella divisione dal settore militare il suo core business per il futuro, quandosi potrebbe mettendo in sinergia il patrimonio tecnologico avere tutte le condizioni, per innovare e competere con livelli di eccellenza e senza aggravio di costi con tutte le proprie imprese sui mercati nazionali e internazionali. Anche per questo consideriamo grave la risposta del Governo, che cita nello specifico per Ansaldobreda l'esistenza di piani industriali o di una strategia di prospettiva che ad oggi a noi Parti Sociali non sono noti, se non un processo di tagli e risparmi che se sta igliorando i conti, sta portando però al collasso il territorio, le imprese di fornitura e riducendo alla paralisi produttiva l'azienda, in totale assenza di politiche di investimento necessarie per la sopravvivenza della stessa. Esattamente come ci sono ignoti i citati percorsi mirati

all'acquisizione di specifiche competenze utili ad implementare i processi produttivi, processi che necessitano obbligatoriamente di innovazione ed investimenti, dato che questi ultimi mancano ormai da decenni e assieme alla malagestione ed alla gravissima crisi di liquidità, hanno reso l'azienda scarsamente efficiente ed efficace, mettendo ulteriormente in crisi il tessuto industriale locale e Regionale. Questa situazione a nostro avviso diventa ogni giorno più insostenibile. Nonostante tutto ciò, diversamente da Finmeccanica e dal Governo, mai è mancato e non mancherà l'impegno dei lavoratori, che stanno attualmente dimostrando, quando organizzati in modo serio e forniti dei materiali necessari di essere nella condizione di produrre secondo gli standard del settore e pronti al bisogno, alla messa in sicurezza dell'azienda. In conclusione, riteniamo che il Governo non abbia fugato nessuna delle criticità esposte dal sindacato e dalle Istituzioni, né riguardo al riconoscimento della strategicità del settore, né dal punto di vista industriale (siti produttivi), né dal punto di vista occupazionale ed economico finanziario, nè rispetto alla natura di qualsiasi processo ipotetico di partenariato. Per questo intendiamo sollecitare l'immediata convocazione del confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico - lo stiamo chiedendo da soli 14 mesi - prima che sia tardi, per Ansaldobreda, per l'industria nazionale del materiale rotabile, e il lavoro del Paese.


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Primo Piano Toscana Camper: verso rinnovo protocollo di filiera In Toscana c'è l'85% della produzione nazionale Prosegue in Regione il confronto per rinnovare il protocollo d'intesa sulla filiera dell'industria camperistica firmato nel 2007. Un nuovo incontro, spiega una nota, si è tenuto oggi fra l'assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini, i sindacati, le categorie interessate, oltre alla Province di Siena e Firenze e i Comuni di Barberino Val d'Elsa e Poggibonsi. "Ci stiamo impegnando - ha detto Simoncini - perché la firma del protocollo rinnovato avvenga entro il mese di ottobre. Al contempo abbiamo concordato di lavorare per riattivare il confronto con il ministero dello Sviluppo economico avviato venti giorni fa in cui avevamo stabilito di aprire un tavolo di coordinamento interministeriale per affrontare tutti i problemi del settore camperistico". Il nuovo protocollo vuole concentrare gli interventi e le risorse a disposizione sull'innovazione e lo sviluppo di nuove tecnologie e soprattutto di nuovi materiali. Il settore del camper è una delle eccellenze della Val d'Elsa e della

Val di Pesa, area dove si realizza l'85% della produzione nazionale anche se oggi le aziende attraversano un momento difficile a causa del calo della domanda (meno 6,9% rispetto al 2010) e della contrazione delle vendite (-7,2% per i camper e -5,7% per i caravan).

Buitoni: sindacati, azienda giustifichi licenziamenti. Assemblea a Sansepolcro "L'azienda dovrà giustificare questa improvvisa richiesta di licenziamenti". E' quanto emerso durante l'assemblea dei lavoratori svoltasi oggi all'interno dello stabilimento di Sansepolcro (Arezzo), dove si producono pasta e prodotti dolciari. L'assemblea è stata convocata dopo che la 'Newlat', società che gestisce la Buitoni, ha inviato un fax a tutte le strutture sindacali e agli enti locali comunicando "la necessità di

avviare con urgenza, benché nel pieno rispetto dei termini di legge, la procedura di licenziamento collettivo". Il prossimo 5 ottobre i lavoratori e i sindacati avranno un incontro con le istituzioni locali per decidere la strategia da seguire per evitare i 32 licenziamenti che riguardano dipendenti dell'amministrazione, del magazzino e della logistica.


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Primo Piano Toscana Scuola, la marcia Elbana

Piccola cronaca ... ovvero l'Italia che va (dove)? di Patrizia Villa, segretaria FLC CGIL Livorno 27 settembre ore 16,30, 150 persone, tre pullmans, genitori, alunni, docenti, ATA, amministratori locali, Organi Collegiali. Con il libeccio e l'acqua. Una giovane insegnante di sostegno con il piccolo alunno. Alcuni ragazzi H coccolati dai compagni di scuola. Sono arrivati determinati a raccontare le loro storie, la realtà. "Se Maometto non va dalla montagna la montagna va da Maometto". La porta dell'Ufficio Scolastico Territoriale si apre alle 16,15. Primo problema: l'agibilità. Non tutti potranno entrare nell'aula magna. Segnalo che quando si fanno le nomine in quell'aula si é visto ben altro, ma riteniamo che sia giusto tutelare la sicurezza e ci atteniamo. Alcuni restano sul pianerottolo facendo capolino alla porta. Entriamo, subito sullo sfondo si aprono striscioni: "studenti elbani figli di un dio minore", "cerca www.istruzione elba...sconosciuto", "tagli insegnanti = tagli il futuro", "isola minore squola (con la x rossa sulla q) minore", etc....sostenuti da studenti grandi e piccini. La Dirigente dell'Amministrazione invita una delegazione senza concordare niente. Intanto nell'aula magna parte l'inno italiano per dire che amiamo l'Italia, ma l'Italia ha il diritto di crescere e avere un futuro. Si fanno le ore 17 comincia il malumore, vogliamo partecipare anche noi, non era questo l'accordo.

Vado a protestare, la Dirigente risponde che doveva farsi un'idea (le era stato mandato un documento dettagliato). Finalmente inizia il confronto. La dirigente ascolta i portavoce, associazione famiglie di alunni/e H, studenti, sindacato CGIL, genitori. E immediatamente comincia a sciorinare dati e burocrazia (veri certamente), lettere, solleciti, dimostra di conoscere i problemi. Ogni tanto qualcuno prova a sostituire i fatti alla burocrazia, ma gli viene chiesto di tacere dobbiamo lasciarla parlare. Alla fine l'incontro sembra diventare l'ennesimo passaggio burocratico dove si sostiene l'impotenza del buon senso di fronte al pareggio di bilancio in Costituzione (votato da tutti i partiti di Governo) primo responsabile dell'impossibilità di rispondere ai bisogni veri per carenza di risorse. Dimostra quanto sia vero quello che la CGIL sta contestando instancabilmente da tempo. Per la burocrazia tutto é impossibile, dobbiamo affidarci ai posti in deroga, che arrivano tardi e non hanno regole, briciole buttate qua e là per placare i malumori. Il Ministero chiede dati per l'organico di diritto (giugno), e per l'organico di fatto (agosto....con le scuole decimate dalla fine delle supplenze ... LEGGI TUTTO ...


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L'iniziativa


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La rubrica ASSISTENZA ALL'HANDICAP

DALLA CASSAZIONE QUALCHE TUTELA IN PIU' PER IL LAVORATORE Il lavoratore dipendente, pubblico o privato che assiste un familiare con handicap beneficia di alcune particolari agevolazioni per quanto concerne la scelta e il trasferimento della sede di lavoro. L’art. 33 co. 5 della legge 104/1992, con lo scopo di assicurare la tutela psicofisica dei soggetti con disabilità, oltre che la loro integrazione nella famiglia e nella collettività, dispone che il

lavoratore che si occupa di un parente, coniuge, o affine entro il terzo grado, abbia diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non possa essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.

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TOSCANA in breve

Massa Carrara - Livorno - Pisa - Lucca

Pisa - Camp Darby, sciopero contro i licenziamenti Sciopero scongiurato per il servizio di scuolabus di 15 comuni della provincia di Pisa dopo l'intervento del prefetto di Pisa Francesco Tagliente tra l'azienda Falaschi, titolare del servizio anche in molte altre città italiane (Roma, Firenze, Venezia, Novara, La Spezia, Livorno, Grosseto, Ancona, Arezzo, Imperia ed altre), e la Filt Cgil che aveva chiesto alla prefettura l'attivazione della procedura di raffreddamento dopo avere dichiarato lo stato di agitazione in seguito ai mancati ... LEGGI TUTTO ...

Lucca - Noi TV nega ammortizzatori e va avanti con i licenziamenti Si è svolto oggi nella sede di NOI TV l'incontro fra l'azienda e le rappresentanze sindacali. Sul tavolo il piano industriale arrivato, su richiesta del sindacato, dopo che l'azienda aveva a metà agosto aperto le procedure di mobilità per 8 persone (7 giornalisti e un tecnico), la metà del personale. Il piano industriale che prevedeva di mettere in equilibrio i conti con l'intervento sul solo personale è stato respinto al tavolo e in precedenza dall'assemblea dei lavoratori. Ciò nonostante il sindacato si è detto disponibile a discuterlo in un un ... LEGGI TUTTO ...

Livorno - Vertenza CGIL, riconosciuto sviluppo di carriera per 110 precari scuola 110 lavoratori precari del comparto scuola della Provincia di Livorno vedranno riconosciuto il proprio diritto allo sviluppo di carriera, per gli altri 140 il giudice deciderà nell’udienza fissata nel mese di ottobre. Grazie alla vertenza promossa dalla FLC CGIL Livorno, in collaborazione con l’Ufficio Vertenze Cgil ed il patrocinio del legale Irma Calderone, questi lavoratori precari, docenti e personale Ata, hanno ottenuto il riconoscimento giudiziale del diritto all’avanzamento di carriera con l’applicazione di tutte ... LEGGI TUTTO ...


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TOSCANA in breve

Firenze - Prato - Pistoia

Pistoia - Dipendenti non assicurati, multata azienda Blitz dei carabinieri, insieme a personale dell'Ispettorato del lavoro, dell'Inps e dell'Inail in alcune aziende del Pistoiese. In una ditta di fabbricazione di salotti gestita da un cinese, sei lavoratori sono stati trovati in totale carenza assicurativa e quindi al datore di lavoro sono state comminate sanzioni per 80.000 euro e sospesa l'attività. In altre tre ditte edili, invece, sono state rilevate violazioni in materia di sicurezza dei lavoratori e sono state comminate sanzioni per circa 8.000 euro. Nei confronti di una è stato adottato il provvedimento di sospensione dell'attività per ... LEGGI TUTTO ...

Firenze - Controradio, accordo su CIG Nella giornata di giovedì, presso l'emittente radiofonica toscana Controradio è stato raggiunto un accordo tra azienda e rappresentanze sindacali finalizzato al contenimento dei costi e a una riorganizzazione interna con l'utilizzo della cassa integrazione in deroga per 2 dipendenti e il blocco degli straordinari con orario al minimo per i giornalisti. Lo hanno reso noto la fiduciaria di redazione Chiara Brilli e Paolo Aglietti della Slc Cgil spiegando che “la decisione è stata motivata da parte dell'azienda con l’impossibilità di proseguire negli assetti attuali a causa della crisi economica

Firenze - Ex ISI, forte preoccupazione per scadenza CIGS La RSU ex ISI ex Electrolux, è preoccupata perché a due settimane dall'incontri al Ministero per lo Sviluppo Economico, dove ci eravamo lasciati con le istituzioni provinciali e regionali con un impegno di attivare urgentemente un tavolo provinciale sugli ammortizzatori sociali, seppur più volte chiesto dalle OO.SS. e dalla RSU , non vi è stata alcuna risposta da parte delle istituzioni. C’è quindi una forte preoccupazione fra i lavoratori e la RSU per l'imminente scadenza della Cassa Integrazione ... LEGGI TUTTO ...


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TOSCANA in breve

Arezzo - Siena - Grosseto

Arezzo - Power One di Terranuova Bracciolini, sindacati: ingressi non contrattati e straordinari Le OO.SS. provinciali di categoria e la RSU di Power-one Italy spa di Terranuova Bracciolini, esprimono forte perplessità sulle ricadute organizzative che, in seguito all’entrata in vigore del 5° Conto Energia, si stanno manifestando all’interno dell’azienda. Con rammarico sottolineiamo che, non essere riusciti ad affrontare, in sede di rinnovo di accordo di secondo livello, il tema del lavoro somministrato, a causa di una netta chiusura da parte dell’azienda, in questo momento rende ancor più drammatiche le ricadute sulla realtà sociale del nostro territorio. ... LEGGI TUTTO ...

Siena - Chianti, lavoratori agricoli senza stipendio da mesi “È veramente assurdo quanto sta accadendo nelle terre del Chianti - spiega Domenico Cordaro della Segreteria FLAI CGIL Siena - ed è vergognoso quello che stanno vivendo i dipendenti della Società Agricola Domine srl, azienda che lavora nelle vigne della più famosa Società Agricola San Donato in Perano a Gaiole in Chianti”. “La San Donato in Perano - prosegue Cordaro non paga lo stipendio ai dipendenti dal maggio scorso e alla scadenza del contratto, a giugno, si è guardata bene dal regolare e sanare la questione con i ... LEGGI TUTTO ...

Siena - Guggiari interviene sulla vertenza MPS Le attenzioni che sulla vertenza Monte si rincorrono mi obbligano a ribadire che la questione principale per il MPS e’ ritornare ad avere una gestione redditiva anche per evitare il suo allontanamento da Siena. Come raggiungere quest’obbiettivo sta nella capacità dell’Azienda di intervenire su più fronti. La CGIL di Siena ha deciso all’inizio di questa crisi di evitare accordi che producessero disoccupazione coatta e ciò vale anche per il MPS che ha proposto un piano industriale che necessita di importanti cambiamenti. La difficile trattativa in ... LEGGI TUTTO ...


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NonSoloToscana Carrefour disdetta gli inegrativi Una brutta storia che si ripete

Il 27 settembre il Gruppo Carrefour ha comunicato la propria decisione: la disdetta del Contratto Integrativo Aziendale sottoscritto il 9 febbraio 2011. L’azienda ha tenuto, però, a precisare che la disdetta non ha il fine di togliere alle lavoratrici e ai lavoratori i trattamenti previsti dal CIA (pause, malattia, prestazioni domenicali, etc), ma è solo una modalità per avviare la trattativa in tempi certi e raggiungere un nuovo accordo. Per fare questo, l’azienda ci ha offerto già delle date per un incontro. Ma se l’obiettivo dell’azienda non è quello di disapplicare i trattamenti previsti dal CIA perché inviare la disdetta che ha un significato e delle implicazioni di tutt’altra natura? La disdetta è un atto evitabile, inutile e dannoso. Dal febbraio 2011, da quando era stata avviata una faticosa ricostruzione delle relazioni sindacali e messo un primo tassello di un contratto integrativo aziendale; i lavoratori e i sindacati hanno responsabilmente lavorato affinché questa azienda si risollevasse dallo stato di crisi profonda. Le difficoltà del paese, il calo dei consumi, l’impoverimento delle famiglie, hanno condizionato e continueranno a condizionare i risultati economici di tutto il settore commercio. Ma Carrefour, tra le aziende della GdO, è quella che registra il risultato più negativo. La direzione francese ci dovrebbe prima spiegare qual è l’obiettivo di una strategia d’impresa che vede nel contenimento del costo del lavoro l’unico pozzo da cui attingere e che mira a “superare la nottata”. Oltre allo sviluppo e gli investimenti in Brasile, Cina, India, quale modello di contrattazione e di lavoro Carrefour pensa di costruire per il futuro? Gli interventi depressivi attuati fino ad oggi non hanno portato risultati e credibilmente non ne porteranno, se non quelli di peggiorare le condizioni e il clima aziendale. I lavoratori hanno continuato a dare un contributo pesante al risanamento dell’azienda. Non ci può essere un’altra fase in cui si scarica su di loro il problema di sostenibilità che si somma al quadro di incertezze quotidianamente vissuto dalle famiglie. Auspichiamo di non trovarci come nel passato con un’azienda che inizierà a spiegare “ai propri collaboratori” di non preoccuparsi,….. che Carrefour

ha teso la mano del dialogo ma le Organizzazioni Sindacali non hanno capito la gravità del momento…… oppure una riedizione del Piano per il Collaboratore! Le Organizzazioni Sindacali e i lavoratori non si sono mai sottratti al confronto, anche nei momenti più difficili, ma solo in un percorso di correttezza reciproca dei ruoli e delle posizioni si possono ricercare e costruire delle soluzioni possibili. L’invito da parte dell’azienda ad aprire una rinegoziazione, fatto pervenire attraverso la disdetta del CIA, non poggia su queste basi e per questo risulta un invito poco credibile. CONTRO LA DISDETTA INTEGRATIVO AZIENDALE

DEL

CONTRATTO

FILCAMS-FISASCAT-UILTUCS NAZIONALI PROCLAMANO LO STATO DI AGITAZIONE DANNO AVVIO AD UNA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE E ASSEMBLEE IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO CONVOCHERANNO NEI PROSSIMI GIORNI L’ATTIVO NAZIONALE DEI DELEGATI DEL GRUPPO CARREFOUR PER DISCUTERE E DEFINIRE LE INIZIATIVE DA INTRAPRENDERE Le Segreterie Nazionali


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NonSoloToscana FNAC Italia, sciopero il 5 ottobre In pericolo 600 posti di lavoro Il prossimo 5 ottobre, per tutta la giornata, sciopereranno i lavoratori della Fnac Italia. Lo sciopero è stato proclamato dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. I sindacati hanno deciso anche un ulteriore pacchetto di 8 ore da decidere territorialmente. I sindacati denunciato che da quasi un anno dalla lettera dell'amministratore delegato del gruppo, che dichiarava l'insostenibilità della gestione italiana e l'avvio di una riflessione per individuare una soluzione, regna il silenzio. Roma, Napoli, Firenze, Torino, Milano, Verona e Genova, 8 negozi e 600 dipendenti. Dall'inizio dell'anno FilcamsCgil, Fisascat-Cisl e UIltucs-Uil, hanno aperto un tavolo di confronto con la direzione aziendale nel quale però non sono mai state date risposte alle domande poste. "Abbiamo chiesto anche l'apertura di tavoli istituzionali" affermano i sindacati "perché riteniamo che l'eventuale chiusura degli punti vendita sia un problema che va affrontato anche dal punto di vista sociale per il ruolo che questa azienda ha ricoperto negli anni nelle nostre città, rappresentando un polo culturale importante.

Nonostante la disponibilità al dialogo dell'azienda proseguono - di fatto non ha ancora espresso nulla sul futuro dei 600 dipendenti, ma è di fondamentale importanza ottenere quanto prima le risposte più volte chieste sulla prospettata ipotesi di chiusura dei negozi italiani".

La Toscana è tra le prime quattro regioni per i servizi educativi La Toscana è una delle quattro Regioni, in Italia, che garantiscono le migliori prestazioni nei servizi educativi per l'infanzia. Lo certificano, riporta una nota, i dati presentati a Roma, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, relativi all'ultimo monitoraggio nazionale sullo stato dei servizi per l'infanzia. Al primo posto, nel tasso di copertura nella fascia 0-2 anni, si colloca l'Umbria (con il 37,3%) seguita da Liguria (33,6%) e, a pari merito, Toscana ed Emilia-Romagna (33%). Sono solo

queste, in Italia, le Regioni in regola con lo specifico obiettivo posto, nell'anno 2000, dai capi di Stato e di Governo dell'Unione Europea all'interno della cosiddetta 'Strategia di Lisbona': innalzare, entro il 2010, fino al 33% la percentuale di copertura nei servizi educativi per l'infanzia (0-2 anni). "L'impegno per l'infanzia - sottolinea Stella Targetti - è nel Dna della Toscana: a dimostrarlo sono questi numeri che descrivono un sistema ... LEGGI TUTTO ...


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