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A N A C S TO

Numero 8/ 2012 - Anno 2

Trattativa con il governo e ultimi dati sull'occupazione giovanile

La Newsletter del LunedĂŹ

20 . 02 . 2012


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O I G G @ M CG I L T OS C A N A

Indice Editoriale di Alessio Gramolati 02 Italia in recessione, la CGIL cercherà accordo per la crescita e contro nuove ingiustizie

Primo Piano 03 Camusso, creare lavoro ed estendere tutele a tutti Copertina 04 Nei primi 9 mesi del 2011 80 mila giovani occupati in meno - Legge contro le dimissioni in bianco 05 A passeggio sull’art.18, nascondendosi dietro la precarietà Elezioni RSU 06 FLC 07 FP - Arezzo, ASL "meno seggi, meno diritti" 08 FP 21 febbaio, iniziativa a Pistoia 09 FP e FLC, 24 febbraio, iniziativa nel senese Primo Piano Toscana 10 VIDEO intervista ad Alessio Gramolati 11 Sindacati MPS chiedono dimissioni di Mussari e Mancini 12 Primo distretto forestale montagna toscana - Nasce rete toscana "Se non ora qundo" 13 Ansaldobreda. Saltato l'incontro, restano i problemi - FLAI CGIL: più rispetto per operai forestali NonSoloToscana 14 Contratti di lavoro a tempo indeterminato. I termini di impugnazione

La rubrica - Appunti di diritto del lavoro 15 Relazioni industriali, anno zero. Le nuove regole alla prova delle Corti

Toscana in breve 16 Notizie dalle province toscane

(nord e costa - centro - sud)

L'iniziativa 19 23 febbraio, Siena ed economia senese (IRES e Università) Legalità 20 Lettera di chi ha visto, nell'antimafia, unire e condividere 21 Mamma, chi non paga le tasse è cattivo? 22 Seconda edizione di "Io ti rispetto", al Museo del Calcio

... in evidenza 22 sito, agenda


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Editoriale

di Alessio Gramolati

segretario generale CGIL Toscana

Italia in recessione, la CGIL cercherà accordo per la crescita e contro nuove ingiustizie Mercoledì scorso l'Italia è tecnicamente entrata in recessione. In parole povere è il terzo trimestre che invece di crescere, la nostra economia arretra. Tutti sanno che siamo agli inizi, che peggiorerà e nessuno ne vede la fine. Nonostante ciò, ancora non c'è traccia di qualcosa di serio per venirne fuori. Manca una politica per la crescita. Al contrario, le politiche che dominano in Europa hanno il solo chiodo fisso e il solo obiettivo del “rigore”, il che puntualmente si realizza con tagli al sociale e alla buona occupazione. È un mantra che ha imprigionato molti governi e uno stuolo di commentatori europei, ignari di quello che stanno facendo e dell'ammonimento che già 50 anni fa un economista come Samuelson, a chi predicava le politiche di soli tagli, diceva “l'austerità [...] in piena recessione è una pessima idea”. Ma non è la sola idea sbagliata. C'è anche quella di chi mentre monta la recessione ritiene necessario cancellare

strumenti che tutelano i lavoratori come la cassa integrazione o magari pensano di favorire i giovani aumentando la possibilità di licenziare. Sono idee sbagliate che contraddicono i buoni propositi annunciati dal governo nell'incontro di mercoledì scorso con le parti sociali sul tema della precarietà e del contrasto al suo abuso. Quello lanciato dalla ministra Fornero è un segnale che non vogliono lasciare cadere ma che al contrario vogliono sviluppare concretamente, ribadendo però da parte nostra che non può essere pagato da scelte sbagliate che danneggerebbero milioni di persone. Per fare le cose giuste non si possono commettere ingiustizie. Perciò questa trattativa, a partire dall'incontro di oggi, lunedì 20 febbraio, vedrà la CGIL impegnata a cercare tutte le condizioni per un accordo che a partire dalla crescita tolga il Paese da questa crisi senza consentire nuove ingiustizie.


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Primo Piano La trattativa con il governo Camusso, creare lavoro ed estendere le tutele a tutti Il Segretario Generale della CGIL intervistata da Fabio Fazio a 'Che tempo che fa' tocca i temi più caldi della trattativa con il Governo che lunedì 20 febbraio entrerà nel vivo al ministero del Lavoro. "La cosa più importante è tornare a investire risorse sul lavoro, nell'economia reale"

"Equità sociale vuol dire necessità di ammortizzatori sociali universali, senza cancellare la cassa integrazione straordinaria". Così il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, ha risposto a Fabio Fazio che l'ha intervistata a 'Che tempo che fa'. A poche ore dalla ripresa del confronto con il Ministro Fornero, la leader del sindacato propone di essere più prudenti nelle accelerazioni, soprattutto per quanto riguarda i temi più caldi sul tavolo del negoziato: dal superamento della cassa integrazione straordinaria, all'articolo 18 dello Statuto del lavoratori. “Quando il ministro Fornero dice con troppa scioltezza che la cassa integrazione straordinaria si può eliminare dice una cosa non vera", spiega Susanna Camusso. Il segretario della CGIL ha toccato i due temi caldi della trattativa sul mercato del lavoro che domani (20 febbraio) entrerà nel vivo al Ministero del Lavoro: superamento della cassa integrazione straordinaria con uno “strumento universale” di tutela dei disoccupati (tipo salario minimo), e

superamento dell'articolo 18 sul reintegro in azienda dei lavoratori licenziati senza giusta causa. “L'universalità degli ammortizzatori - ha ribadito ancora una volta Camusso - è una cosa giusta ma non sostituisce la cassa integrazione, che consente la reindustrializzazione. Per uno strumento universale, poi, servono le risorse e per finanziarlo si può pensare anche alla patrimoniale e alla lotta evasione”. “L'articolo 18 - spiega Camusso - è una norma di civiltà. E' esistito per tanti anni, anche di crescita, e nessuno ha mai sollevato problemi. Non si può indebolire. Non produrrebbe maggiore efficacia, ma darebbe alle imprese il messaggio 'potete fare quello che volete'. Non si può cambiare nella sostanza perché non si può licenziare senza giustificato motivo. Quel che si può fare è trovare una procedure per risolvere in tempi più rapidi i contenziosi”. Molto delicata anche la situazione dei rapporti tra CGIL, CISL, UIL. La CGIL ha confermato ieri (18 febbraio) che la cassa straordinaria e l'art.18 non si possono toccare, mentre ... LEGGI TUTTO ...


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Copertina Nei primi 9 mesi del 2011 80 mila giovani occupati in meno Nei primi nove mesi del 2011 hanno lavorato 80 mila giovani in meno. Dopo la forte caduta nel biennio 2009-2010 l'occupazione dei giovani fra i 18 e i 29 anni continua a calare: a fronte di una moderata crescita complessiva, nella media dei primi tre trimestri del 2011 l'occupazione giovanile ha subito una flessione del 2,5 per cento. Lo ha detto il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, alla Camera. "Al contempo - ha spiegato Giovannini - il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 18 e i 29 anni è sceso dal 20,5 per cento del primo trimestre 2001 al 18,6 per cento del terzo trimestre, rimanendo

almeno 11 punti percentuali al di sopra di quello complessivo. Tuttavia, se consideriamo la fascia d'età 15-24, come proposto dall'Unione europea, la disoccupazione sale al 31 per cento , la più alta dopo la Spagna". Per quanto riguarda l'occupazione femminile, in Italia lavora meno di una donna su due. "Negli anni - ha concluso Giovannini - il part-time ha contribuito notevolmente alla crescita dell'occupazione femminile, ma l'Italia continua ad avere tassi di impiego parziale inferiori rispetto alla media europea e, insieme, livelli doppi per la componente di part-time involontario".

Legge contro dimissioni in bianco. Restituire a Paese legge di civiltà 23 febbraio mobilitazione nazionale Si terrà il 23 febbraio alle ore 11,30 presso la sala Stampa della Camera dei Deputati una conferenza stampa delle 14 firmatarie dell'appello “188 firme per la legge 188 “promosso per chiedere norme efficaci contro le dimissioni in bianco. Nel corso della conferenza stampa sarà presentata la raccolta delle firme di donne che in brevissimo tempo hanno risposto all'appello delle 14 promotrici :si tratta di donne di tutti i mondi del lavoro,delle professioni, ... LEGGI TUTTO ...


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Copertina A passeggio sull’art.18, nascondendosi dietro la precarietà Andrea Brunetti Giovani non + disposti tutto – CGIL Firenze Alessio Branciamore Nidil - CGIL Firenze La cosa più intelligente che abbiamo sentito dire sull’art. 18 è che viene dopo l’art.17 e prima dell’art.19. Per il resto le argomentazioni sono state tante e tali da dubitare che qualcuno, fosse pure un lettore molto attento, ci abbia capito qualcosa. E di fatto si torna sempre lì, con argomentazioni da passeggio domenicale alle Cascine, ad analizzare il sistema produttivo italiano con il filtro dell’art. 18 che, non permettendo i licenziamenti (ma quando mai…!), non permette neanche le assunzioni. Per favore, forniteci un’altra argomentazione! Perché in Italia, si può licenziare; nelle aziende che hanno più di 15 dipendenti e nelle aziende che ne hanno meno, nelle cooperative e nelle multinazionali, nelle S.r.l. e nelle S.p.a. Ne sa qualcosa il milione di lavoratori che ha perso il posto di lavoro dall’inizio della crisi, senza contare l’altro mezzo milioni di precari cui non è stato rinnovato il contratto e che quindi non rientra in questi numeri incredibili. E cosa è successo a questi lavoratori, se non potevano esser licenziati? Sono arrivati gli alieni in Italia? Sono tornati i dinosauri? E basta anche con questa storia che gli investimenti di capitali esteri nel nostro paese non arrivano perché…“in Italia non si può licenziare”!Quante volte ce l’hanno detto! Come se il fatto che le nostre infrastrutture siano carenti, il nostro sistema fiscale iniquo, la nostra burocrazia lenta e macchinosa, il livello di corruzione altissimo, fossero dettagli trascurabili di fronte alla scure dell’art.18 che…” frena la crescita”. Basta, please. Basta. E basta con questo ritornello sulla flessibilità. Siamo al 4° posto tra i paesi OCSE sui dati aggregati che riguardano la flessibilità del lavoro, dopo Stati Uniti Gran Bretagna e Giappone. Il 90% dei neossaunti del 2011 nella provincia di Firenze viene assunto con contratti a termine o altre tipologie contrattuali precarie. Per favore, basta passeggiare con questa leggerezza sull’art.18 e sulla precarietà, come fossimo tutti in coda alla cassa della sagra di paese! Noi pensiamo che al centro della

discussione ci debba essere la volontà di debellare la piaga dei contratti truffa come i finti collaboratori autonomi, i finti associati in partecipazione o il lavoro a chiamata, che ricorda da vicino forme di caporalato moderno. Si deve discutere di come dare la possibilità ai giovani che entrano nel mondo del lavoro, di costruirsi un proprio futuro e quindi come garantire continuità di reddito tra un lavoro e un altro. E soprattutto dobbiamo ridare dignità al lavoro; da troppi anni si è imposta una cultura che pensa che la concorrenza possa correre sulla diminuzione del costo del lavoro e la restrizione dei diritti. Noi pensiamo che dalla crisi si possa uscire solo attraverso una competizione sulla qualità dei prodotti, ed essa non può esserci senza dignità e diritti nel lavoro. Come non accettiamo l’idea che l’art 18 debba essere merce di scambio, perché con questo scambio, saremo tutti più deboli. Insieme al comitato “IL NOSTRO TEMPO E’ ADESSO”, dopo la manifestazione del 9 aprile dello scorso anno, ripartiremo per mettere al centro le nostre proposte. Perché il tema non è come licenziare chi un lavoro già ce l’ha. Il tema è come assumere i giovani che il lavoro non ce l’hanno!


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Elezioni RSU

Settori della Conoscenza

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Elezioni RSU

Pubblico Impiego

Arezzo, ASL 8: Pacini (FP CGIL), "riduzione dei seggi, negazione diritti" "Il 5, il 6 e il 7 marzo andranno al voto per il rinnovo della Rsu nel pubblico impiego circa 7.000 lavoratori aretini. Di questi 3.061 nella Asl 8; 2.767 nei 48 enti rappresentativi delle autonomie locali: 1.132 in Agenzie Fiscali, Enti Pubblici non economici e Ministeri e una parte dei dipendenti dei tre enti sovra provinciali Estav SudEst, Arpat e RT. Nella Asl 8, con un colpo di mano, tutte le altre organizzazioni Sindacali con eccezione di FSI, si sono coalizzate per ridurre il numero dei seggi elettorali e per avere orari di apertura che non permetteranno l’espressione del voto ad un quinto del personale turnista. Senza dimenticare che sul “territorio” di Arezzo e della Valtiberina

non sono previsti seggi mobili. Si tratta di un attacco al diritto di voto dei lavoratori della sanità dopo che l’ex Ministro Brunetta Brunetta aveva prolungato di un anno la scadenza elettorale. CISL UIL e altri accoliti si coalizzano scegliendo quali seggi aprire, calcolando dove poter prendere o no voti. Siamo di fronte ad un attacco al voto e come FP Cgil solleviamo una questione morale e di diritto che si sta verificando non solo ad Arezzo ma anche a Prato e Pisa, a conferma che siamo di fronte ad una vera e propria strategia di alcuni sindacati che, evidentemente, hanno un'idea antidemocratica del loro ruolo".


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Elezioni RSU

Pubblico Impiego


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Elezioni RSU


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Primo Piano Toscana Accordo? Certo! Ma...

Intervista ad Alessio Gramolati

CLICCA QUI Il canale CgilToscana su youtube - CLICCA QUI Iniziativa "Quale futuro per Ataf?" SPI CGIL, Aulla, con intervista a Dalida Angelini Attivo Fuznzione Pubblica a Careggi (FI)


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Primo Piano Toscana

La Deputazione Amministratrice della Fondazione Mps, riunita in data 14 febbraio, ha autorizzato, nell'ambito di un piano di ribilanciamento della sua posizione finanziaria, la cessione di una quota della partecipazione in Banca Mps fino ad un massimo del 15% del capitale. Si tratta di una decisione che contraddice gli indirizzi fin qui seguiti e comporta una discesa della partecipazione ben al di sotto della quota del 50%. Sarebbe intollerabile se a questa situazione si aggiungesse la messa in discussione dell'indipendenza strategica che può ancora essere tutelata, grazie anche alle prerogative statutarie, rivolgendosi a controparti affidabili e con progetti industriali coerenti con quelli del nostro Gruppo. La fase che si apre è delicata e complessa e richiede innanzitutto chiare assunzioni di responsabilità. Per questo pensiamo che nella situazione attuale, peraltro da essi stessi prodotta, il Presidente della Banca ed il Presidente della Fondazione debbano prendere atto del mutato scenario e dimettersi. Come OO.SS. valuteremo attentamente l’evoluzione degli assetti proprietari e siamo pronte ad un serrato confronto sui preannunciati progetti di adeguamento del Piano Industriale 2011/2015 – che per quanto ci riguarda dovrà confermare il modello organizzativo vigente - nella convinzione di poter realizzare, ancora una volta, il giusto equilibrio tra gli interessi dell'azienda e l'integrale difesa dei diritti dei lavoratori. Siena, 17 febbraio 2012


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Primo Piano Toscana Pistoia: accordo per primo distretto forestale della montagna toscana. Adesione della CGIL

La Regione Toscana ha istituito per decreto il primo "Distretto rurale forestale della montagna" che nasce in provincia di Pistoia. Promotori della proposta la Cia (Confederazione italiana agricoltura) e l'Associazione boscaioli pistoiesi Fanno parte della nuova realtà distrettuale la provincia di Pistoia, la Comunità Montana Appennino Pistoiese, e 15 Comuni, 7 montani (Abetone, Cutigliano, Marliana, Piteglio, Sambuca Pistoiese e San Marcello Pistoiese) e 9 con ampie zone di montagna nel proprio comprensorio (Buggiano, Massa e Cozzile, Montale, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Serravalle Pistoiese e Uzzano). La superficie accorpata del distretto è, nel complesso, di 628,39 Kmq, pari a quasi il 65 % del totale provinciale. Il distretto nasce come strumento per la promozione e la tutela delle aree montane e di alta collina, con finalità di carattere economico-produttivo, sociale e culturale. Attraverso il distretto, infatti, sarà possibile stabilire accordi di partenariato fra enti pubblici e soggetti privati, dare il via a iniziative di programmazione negoziata, valorizzare le risorse del territorio, fare sistema e definire una linea comune per le politiche forestali, compreso quelle energetiche e agroalimentari. Valorizzare e potenziare il settore forestale e rurale con ricadute positive sull'ambiente, l'economia e il tessuto

sociale delle aree montane, è l'idea di forza del Distretto, che dovrebbe essere sviluppata attraverso due linee: quella più strettamente legata allo sviluppo economico (manutenzione delle infrastrutture, costruzione di nuove strade forestali, occupazione e sicurezza sul lavoro, patentino degli operatori, mantenimento della popolazione nelle aree montane, controllo e certificazione della produzione, promozione della filiera corta e locale, ecc) e quella inerente le risorse del territorio, la biodiversità e l'impatto ambientale (riduzione del rischio idrogeologico, pulizia e manutenzione dei corsi d'acqua, maggiore diffusione degli interventi selviculturali, realizzazione di sistemazioni idraulico forestali, tutela di biotipi, riduzione dei danni da ungulati, ripristino della sentieristica a fini turistico culturali, ecc). All' accordo hanno aderito le seguenti realtà del mondo pistoiese: Camera di Commercio di Pistoia, CIA, Coldiretti, Confagricoltura - Unione Agricoltori, ATC 16 CGIL, CISL e UIL, Assindustria, CNA, Confartigianato, Fondazione "Barone Carlo Franceschi Associazione Boscaioli Pistoiese, Confcooperative, Lega Coopertive, GAL Garfagnana ambiente e Sviluppo, DREAM Italia s.c, Cooperativa Terra Uomini e Ambiente, Coop Geologica Toscana.

Nasce la rete toscana "Se non ora quando" Nasce la rete toscana delle donne di 'Se non ora quando', ma non avrà né coordinatrice, né leader, né rappresentanti ufficiali. Sarà solo un movimento un po' più organizzato dove chi avrà più tempo da dedicare lo metterà a disposizione e dopo sei mesi verrà sottoposto a verifica. E' questo il risultato della riunione di 80 donne di 'Se non ora quando' che si

sono radunate a Firenze provenienti da tutte le province (era assente solo il comitato di Prato). A fare il punto è una delle promotrici, Lea Fiorentini. "Vorremmo esportare questo nostro modello a livello nazionale, organizzarci un po' meglio perché ci mancano regole per la democrazia interna". Dall'incontro è emersa... LEGGI TUTTO ...


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Primo Piano Toscana Ansaldobreda Saltato l'incontro, restano i problemi

Non possiamo che esprimere la nostra perplessità, non conoscendo le ragioni del rinvio dell'incontro di coordinamento nazionale precedentemente fissato per la giornata del 15 Febbraio. Un incontro che avrebbe dovuto rimettere al centro la questione mai affrontata prima dei carichi di lavoro, ovvero degli ordinativi da produrre e da acquisire per saturare i quattro stabilimenti del gruppo Ansaldobreda.

Riteniamo sia quantomai urgente la nuova convocazione dell'incontro in tempi molto brevi, in quanto le difficoltà anche organizzative tutt'ora presenti in seno all'azienda devono essere affrontate e risolte, esattamente come sono da superare in via definitiva gli esuberi dichiarati lo scorso 20 Gennaio e che vanno immediatamente sgomberati dal tavolo della trattativa, insieme alla ricerca di soluzioni utili per ottemperare al problema occupazionale che sta nascendo per i lavoratori dell'incentrato. Auspichiamo che il rinvio sia utile alla Direzione aziendale assieme a Finmeccanica per produrre le proposte più utili ad una reale azione di efficientamento, rilancio e di salvaguardia occupazionale, se così non fosse, troveranno nell'azione sindacale una controparte attiva nel contrastare con ogni mezzo, le annunciate misure di esclusivo contenimento dei costi che, quando attuate hanno prodotto i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Fim-Fiom-Uilm-Uglm

Provincia di Pistoia

FLAI CGIL

Più rispetto per gli operai forestali della Toscana Il piano regionale agricolo forestale si inserisce a pieno titolo per il rilancio dello sviluppo economico della toscana attraverso la valorizzazione del patrimonio forestale imponendo particolare attenzione alla gestione e agli schemi di certificazione forestale. Al punto 3.2.2 enuncia il miglioramento delle condizioni socio economiche degli addetti. Attraverso interventi per la tutela e la manutenzioneordinaria del territorio in grado di stimolare l’occupazione diretta e indotta dei territori dipendenti dalle amministrazioni locali. SONO INACCETTABILI i rinvii e i mancati incontri sul contratto regionale e sul confronto territoriale sui temi del lavoro –la sua organizzazione – il turnover –le competenze Regione – unioni dei comuni e province si

assumano le proprie responsabilità conseguenti alla volontà di considerare il settore e chi ci lavora “IMPORTANTE" non solo nei periodi estivi per l’antincendio e /o nei periodi invernali per il senso di responsabilità e dedizione dimostrato nella emergenza neve.


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NonSoloToscana Contratti di lavoro a tempo indeterminato I termini di impugnazione

conclusi stipulati secondo la normativa previgente al D.Lgs. 368/2001, cessione di contratto di lavoro avvenuta ai sensi dell’art. 2112 del codice civile e in ogni altro caso in cui si chieda al Giudice la costituzione o l’accertamento di un rapporto di lavoro in capo ad un soggetto diverso dal titolare del contratto. Pertanto, entro il 29 febbraio 2012 gli ex lavoratori a termine e gli altri rientranti nelle fattispecie sopra indicate dovranno impugnare con apposita comunicazione scritta i contratti ritenuti illegittimi scaduti manifestando formalmente la loro volontà all’ex datore di lavoro. I contratti di lavoro a tempo determinato scaduti nel 2011 e negli anni precedenti, che si intende impugnare in quanto ritenuti illegittimi, dovranno essere impugnati dal lavoratore entro il termine del 29 febbraio p.v. In caso contrario,il lavoratore incorre nella decadenza stabilita dalla Legge 183/2010, c.d. “Collegato lavoro“. La scadenza dei 60 giorni decorrere dal 31 dicembre 2011, ai sensi dell’art. 32 del Collegato lavoro. L’art. 32 regola le decadenze in materia di contratto di lavoro a tempo determinato (la decorrenza 24 novembre 2010 è stata posticipata al 31 dicembre 2011 dalla Legge 10/2011). Le disposizioni del Collegato lavoro per le impugnazioni ex art. 32 si applicano anche a tutti i casi di: Invalidità del licenziamento, licenziamenti che presuppongono la risoluzione di questioni relative alla qualificazione del rapporto di lavoro, recesso del committente nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa anche nella modalità a progetto, trasferimento di cui all’art. 2103 codice civile, l’azione di nullità del termine apposto al contratto di lavoro ex artt. 1, 2 e 4 del D.Lgs. 368/2001, contratti di lavoro a termine stipulati ai sensi degli artt. 1, 2 e 4 del D.Lgs. 368/2001 in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore della L.183/2010, contratti di lavoro a termine già

Entro i successivi 270 giorni dall’impugnazione, bisognerà proporre il ricorso dinanzi il Tribunale, Giudice del lavoro, competente per territorio. Sempre entro i successivi 270 giorni dall’impugnazione il lavoratore potrà comunicare al datore di lavoro una richiesta di arbitrato o di conciliazione ottenendo una proroga di successivi 60 giorni dal rifiuto o dal mancato accordo per il successivo deposito del ricorso, salvo ovviamente l’esito positivo dell’arbitrato o della conciliazione. Il mancato deposito del ricorso in Tribunale entro i successivi 270 giorni renderà inefficace l’impugnazione e il lavoratore incorrerà nella decadenza qualora agisca in giudizio per ottenere la conversione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato, sempre che il Giudice accerti l’esistenza dei presupposti di legge per dichiarare la nullità del contratto a termine e la trasformazione in un contratto a tempo indeterminato come sancito dalle Leggi 604/1966 e 183/2010. Il Giudice, come previsto dal comma 5 dell’art. 32 del Collegato lavoro, condannerà il datore di lavoro, a seguito della conversione del contratto a tempo determinato, al risarcimento del lavoratore “stabilendo una indennità omnicomprensiva nella misura compresa tra un minimo di 2.5 ed un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo ai criteri indicati nell’art. 8 della legge 15 luglio 1966 n. 604.

Dal sito FISAC CGIL - VAI


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La rubrica Relazioni industriali, anno zero Le nuove regole della contrattazione alla prova delle Corti Regola di maggioranza, erga omnes e antisindacalità nella pronuncia del Tribunale di Torino La rivoluzione copernicana messa a punto dall’art. 8 del decreto legge estivo arriva nei Tribunali, con buona pace di chi non ci sta. La regola in azienda è la maggioranza: il contratto decentrato firmato dalle sigle maggioritarie ha efficacia per tutti i lavoratori, iscritti o meno ai sindacati firmatari. Il primo segnale arriva da Torino con il decreto del 23 gennaio, al termine di una vertenza che ha come parti una sigla della Cgil (la Filctem, sindacato del settore della chimica e del tessile) e un‘azienda del Gruppo Fiat. Luogo e protagonisti, dunque, emblematici dello scontro sindacale di questi anni. Da una parte Fiat, e la sua fuga dal sistema di contrattazione e di rappresentanza tradizionale; dall’altra la spaccatura del fronte sindacale. Nel mezzo il blitz del

Legislatore dell’agosto scorso, preceduto dall’accordo interconfederale del 28 giugno, quando le tre confederazioni hanno ritrovato l’unità perduta nel 2009. La decisione del Tribunale piemontese è in linea con le intenzioni della legge e dell’accordo di giugno: spazio al contratto aziendale, dunque. L’accordo decentrato stipulato dalle associazioni sindacali complessivamente maggioritarie in azienda ha efficacia per tutti i lavoratori in essa occupati e sostituisce i contratti collettivi previgenti, di qualsiasi livello; non possono dunque più coesistere contratti diversi nella medesima unità produttiva.

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TOSCANA in breve

Nord e costa

Massa e Carrara - Eaton, il futuro in apparecchi sanitari Il futuro di una parte dei lavoratori della ex Eaton sta negli apparecchi sanitari. Secondo quanto reso noto dai sindacati, a margine di un incontro con l'assessore regionale al lavoro, Gianfranco Simoncini, avvenuto questa mattina a Massa, si starebbe concretizzando l'insediamento di una società che opera nel settore ospedaliero, pronta ad investire 6 milioni in due nuovi impianti, assumendo 35 persone subito per poi passare ad una occupazione di 70 unità al termine di 18 mesi dall'insediamento. Attualmente ... LEGGI TUTTO

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Lucca - Metalmeccanici: allarme CGIL, in 1.500 a stipendio a ridotto Oltre mille dipendenti di grandi aziende del settore metalmeccanico a stipendio ridotto per l`utilizzo, da parte delle imprese, di ammortizzatori sociali per tamponare una situazione di crisi. E per altri 500 lavoratori, di un`ottantina di piccole aziende, sempre metalmeccaniche, cassa integrazione in deroga. Questo il quadro disegnato da Massimo Braccini, segretario provinciale della Fiom Cgil. «Dall`inizio dell`anno - spiega stiamo registrando una nuova ondata di cassa integrazione. In un momento come questo, sarebbe di una ... LEGGI TUTTO ...

Massa - Pensionati della CGIL in "ausilio per la spesa" IN CRESCITA a Massa l`attività di «Ausilio per la spesa», il progetto realizzato da Unicoop Tirreno con la collaborazione dell`Auser, dell`Avis, della Misericordia e del sindacato pensionati Cgil che permette alle persone in difficoltà di ricevere la spesa a domicilio. Le operazioni di consegna completamente gratuite vengono eseguite da volontari a favore di ultrasessantacinquenni che vivono soli oppure con conviventi diversamente abili o invalidi.


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TOSCANA in breve Centro

Firenze - CGIL, CISL e UIL Scuola: Il Polimoda sia modello anche per gestione del personale POLIMODA è un centro di alta formazione per il settore delle imprese della moda di livello internazionale. Forma tutti i principali profili per il settore moda dal disegno, alla prototipazione al marketing e management, alla comunicazione in costante contatto con il mondo delle imprese. Nato nel 1986 da un’iniziativa ideata e finanziata dai comuni di Firenze e Prato e dalle associazioni imprenditoriali in collaborazione con il Fashion Institute of Technology della State University di New York, Polimoda ... LEGGI TUTTO...

Firenze - Ginori, slittano di nuovo gli stipendi. Sciopero e corteo LA RABBIA è esplosa improvvisa, quando i manager di Richard Ginori hanno convocato mercoledì mattina alle 9,30 i rappresentanti sindacali per comunicare loro che non sarebbero stati in grado di pagare il 50% restante degli stipendi di gennaio. Sindacati e lavoratori non ci hanno pensato due volte e hanno proclamato uno sciopero immediato, scendendo in strada e manifestando sotto la palazzina direzionale in viale Giulio Cesare. Un`ora più tardi l`azienda ha nuovamente chiamato i sindacati per dire che, grazie a un accordo commerciale con il Giappone, il 50% ... LEGGI TUTTO ...

Prato - Elafil, accordo raggiunto. Cassa integrazione per 39 lavoratori CASSA integrazione straordinaria alla «Elafil». L`accordo è stato firmato ieri mattina in Provincia l`accordo per l`azienda con sedi per la produzione di filati a Prato e Montemurlo. La società presenterà istanza di cigs a partire dal 29 febbraio per la durata 12 mesi, per 39 lavoratori attualmente dipendenti, riguardo ai quali, dove possibile, sarà attuata la rotazione. L`accordo è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente del servizio orientamen- to e lavoro della Provincia, da Jacopo Guarducci per ... LEGGI TUTTO...


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TOSCANA in breve Sud

Siena - Laca Cucine, il tavolo regionale per cercare soluzione per 75 lavoratori 16 febbraio si è svolto presso la Regione Toscana il tavolo di crisi per la Laca Cucine. L’azienda, produttrice di cucine componibili, occupa 75 dipendenti, divisi tra lo stabilimento di Radda in Chianti (Siena) e quello di Cavriglia (Arezzo). L’attenzione su questa azienda da parte dei sindacati e delle istituzioni si è accesa già dal giugno 2011, quando i lavoratori sono venuti a conoscenza del fatto che la ditta non era più in grado di far fronte al pagamento degli stipendi; contestualmente è stato ... LEGGI TUTTO...

Arezzo - Unoaerre, i paletti della CGIL "Piano industriale eposti di lavoro" Sergio Squarcialupi resta amministratore delegato di UnoAerre e potenziale proprietario. Intanto si assiste all`avanzata, potente, di quegli americani che si erano inizialmente proposti come suoi partner. E il sindacato come segue gli sviluppi? Con preoccupazione, è evidente. Laura Bronchi, dei metalmeccanici Cgil, ripete quello che per tutti questi mesi è stato un ritornello: "Nel corso della procedura non abbiamo parteggiato per nessuno. Ci interessa, chiunque sia ad aggiudicarsi UnoAerre, il rilancio della vocazione industriale e il mantenimento dei livelli occupazionali. Rimaniamo ... LEGGI TUTTO ...

Arezzo - Eutelia, raggiunto l'accordo. CGIL, soddisfatti ma vicenda ancora non conclusa La Cgil aretina è soddisfatta per l`intesa raggiunta a Roma con i vertici di Cloud Italia. "Per ora è solo un`ipotesi di accordo - precisa Giorgio Cartocci, segretario provinciale - c`è da aspettare il voto dell`assemblea dei lavoratori che si terrà ad Arezzo già domani (oggi per chi legge, ndr). Direi che sono stati raggiunti gli obiettivi che i dipendenti ci avevano chiesto affidandoci il mandato". Positivo anche il commento di Samuele Falossi (Cgil) che si occupa fin dal primo momento delle vicende Eutelia. Sottolineando l`aderenza dell`ipotesi di accordo con "il mandato dei ... LEGGI TUTTO ...


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Legalità

"Senza memoria non si costruisce il futuro" Lettera di chi, nell'impegno antimafia, ha visto la voglia di unire e di condividere di Maurizio Pascucci, Esecutivo Arci Toscana, coordinatore Liberarci dalle Spine

In questi giorni ho ritirato la mia nuova tessera della Cgil. Mi sono emozionato nel vederla raffigurante alcune opere d’arte del pittore Gaetano Porcasi di Partinico, perché ho la fortuna di conoscere lui ma soprattutto le 47 tele attualmente presenti nel laboratorio della legalità di Corleone, bene confiscato a Bernardo Provenzano alcuni anni fa. Per un po’ di tempo quella è stata infatti una delle sedi logistiche dei volontari del progetto Liberarci dalle Spine che coordino. Ricordo benissimo il giorno della sua confisca sotto un sole torrido e una Corleone deserta. Lì, insieme a tanti altri, Arci, Cgil e Regione Toscana condivisero con la Cooperativa Lavoro e Non Solo il complesso momento dell’assegnazione di quella casa del Capo dei Capi. Tutto ciò mi porta a ricordare l’inizio di questa avventura, quando nel 2005 pensammo che sarebbe stato importante condividere l’esperienza della piccola Cooperativa Lavoro e Non Solo di Corleone. Condividere e non assistere, andare per vivere la nuova Resistenza e non per aiutare chi aveva bisogno, promuovere sviluppo sociale ed economico locale e non portare lì la nostra civiltà o il nostro modello di sviluppo. Volevamo far vivere questa esperienza a tanti ragazzi e ragazze toscane per poi sviluppare una coscienza critica nella nostra Toscana alle prese con un continua e progressiva infiltrazione mafiosa e una solida Omertà.

Così, insieme a Calogero Parisi incontrammo Alessio Gramolati che attivò da subito un tavolo della legalità alla Camera del Lavoro di Firenze coinvolgendo tanti soggetti associativi, privati e della cooperazione. “La prima cosa da fare è quella di essere in tanti e non da soli” così esordì Alessio e così è stato nel tempo. Ricordo che alla notizia dell’uccisione di un cane e della distruzione di cento nuove viti sul terreno confiscato alle mafie a Canicattì, la Camera del Lavoro di Firenze rispose con l’invio di due cani, Libero e Giusto, e di duecento nuove viti di Chardonnay. Poi ho tutte negli occhi e nel cuore le numerose visite sui terreni per salutare e ringraziare i tanti ragazzi e ragazze a partire dalla prima, quando facemmo un lunghissimo viaggio in quanto …avevamo sbagliato aeroporto! Rammento tra i momenti più emozionanti la messa in opera di una targa della Camera del Lavoro di Firenze insieme a quella dell’Arci Toscana nella foiba di Roccabusambra dove fu gettato il corpo di Placido Rizzotto. Con l’allora Segretario Regionale, Luciano Silvestri, programmammo proprio in quell’occasione l’ingresso formale della Cgil Toscana nel progetto Liberarci dalle Spine. L’arrivo dei ragazzi e delle ragazze di ieri, i compagni dello Spi Cgil, ha migliorato la qualità del gusto ma soprattutto ha riempito spazi di formazioni con insostituibili narrazione di memoria. Così in Toscana si è creata una ... LEGGI TUTTO ...


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Seconda edizione di "Io ti rispetto"

Parte l'iniziativa di CGIL Toscana, FLC e SILP con il Museo del Calcio e i ragazzi delle scuole medie fiorentine Ma perché allo Stadio si deve stare come in casa? I soldi cambiano il comportamento di un calciatore? Che cos'è un Da.Spo? E perché per andare allo stadio ci vuole la tessera del tifoso? A queste e ad altre domande dei ragazzi delle tre classi delle scuole medie fiorentine Piero della Francesca e Lorenzo Ghiberti, hanno risposto, lunedì 20 febbraio al Museo del Calcio di Coverciano a Firenze, il Vice Questore Aggiunto Mauro D'Egidio e l'ex calciatore Alberto Di Chiara, oggi commentatore televisivo. Si trattava del primo appuntamento della seconda edizione di “Io ti rispetto”, iniziativa organizzata dalla CGIL Toscana, con il sindacato scuola FLC CGIL e con il Sindacato di Polizia della CGIL. La CGIL già da anni, all'indomani di episodi di violenza che hanno rappresentato agli occhi dei ragazzi il peggior mondo degli adulti, con i ragazzi delle scuole fiorentine ha intrapreso un percorso di studio e confronto sui valori dello sport come rispetto e fair play, valori che devono accompagnare i ragazzi, adulti di domani, e gli adulti di oggi, non solo nel mondo del calcio e dello sport ma per tutta la vita e

per la civile convivenza. Gli esponenti della CGIL hanno spiegato come il 2012 sia l'anno della Legalità per il sindacato, impegnato in varie attività sia sull'antimafia che nella presenza nelle scuole, il Vice Questore Aggiunto dott. D'Egidio ha parlato delle regole e delle leggi su videosorveglianza, biglietti numerati, trasferte dei tifosi e impegno delle forze dell'ordine ed, infine, Alberto Di Chiara (travolto poi da richieste di foto e di autografi) ha spiegato come vive il calcio un calciatore, come viveva questo sport quando era in attività e come lo praticano oggi i calciatori, trasmettendo il messaggio chiaro dell'essere squadra, del sentirsi uniti e condividere risultati e sforzi. I ragazzi, accompagnati dai rispettivi docenti, hanno poi visitato il museo del calcio accompagnati dal direttore Fino Fini. Per la CGIL erano presenti la segretaria confederale Simona Fabiani, il coordinatore del dipartimento legalità Pierluciano Mennonna e Doriano Bizzarri del sindacato scuola FLC CGIL.


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Numero 8 anno 2012