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A N A C S TO

Numero 49/ 2012 - Anno 2

La Newsletter del LunedĂŹ

10. 12. 2012


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Indice Editoriale di Alessio Gramolati 02 Nostro piano lavoro e contrattazione per liberare la cristalleria dall'elefante

Primo Piano 03 Lavoro Pubblico: uno degli apparati meno ingombranti d'Europa

Copertina 04-06 A un anno dalla morte di Samb e Diop Primo Piano Toscana 07 Infortuni: un progetto CGIL 08 Sindacati Ataf: non giocate sui posti di lavoro 09 Nasce la Consulta delle Professioni - Tagli alla scuola per pagare i professori L'iniziativa 10 Il Flash Mob della Scuola Intorno a noi 10-13 Tre iniziative La rubrica 14 Nozione di mansioni equivalenti Toscana in breve 15-17 Notizie dalle province toscane NonSoloToscana 18 CGIL e basi USA 19 MPS: no all'accordo separato - Sciopero dei benzinai LegalitĂ  20 Il rapporto amministratori

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Editoriale

di Alessio Gramolati

segretario generale CGIL Toscana

Il nostro piano lavoro e la contrattazione per liberare la cristalleria dall'elefante Chi pensava che l'ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi non avesse più nessuna influenza nelle vicende nazionali e internazionali, dovrà ricredersi. Da quando ha rottamato Alfano ed è ridisceso in campo ha gettato nel panico le borse, ha fatto volare lo spread e calare nel grottesco la vicenda politica italiana. Come un elefante in cristalleria, inconscio di tutto e tutti, preoccupato solo di sè e dei propri interessi ha ripreso la sua danza macabra contro l'Europa fracassando di tutto. Noi, non certo montiani e ancor meno contenti delle scelte dei"professori", diciamo che Monti ha fatto bene a chiudere anzitempo la cristalleria per evitare

questo penoso gioco allo sfascio. Serve evitare l'esercizio provvisorio,serve approvare il decreto salva Ilva e tutte le misure a sostegno del lavoro come il finanziamento del progetto Tetra per Selex e subito dopo andare al voto. E' chiaro infatti che solo il passaggio democratico del voto può ridare normalità al Paese. Il piano per il lavoro e la contrattazione rappresentano gli strumenti e i contributi della Cgil a un paese che vuole liberarsi dagli elefanti del passato.


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Primo Piano Lavoro pubblico: uno degli apparati ingombranti d'Europa. Studio CGIL e UIL

meno

superiore ai 2800 euro, in linea con i 2700 euro della media europea.

Presentato dal sindacato della Funzione pubblica (FP CGIL) e dalla FPL UIL un rapporto che analizza la situazione dell'amministrazione pubblica italiana. Lo studio sfata molti dei luoghi comuni più ricorrenti sulla P.A., un settore, in realtà, in costante riduzione e con un peso sempre minore per le casse dello Stato Uno degli apparati pubblici meno ingombranti d'Europa, quello italiano, in costante riduzione negli ultimi dieci anni e con un peso sempre minore per le casse dello Stato, con salari morsi dall'inflazione e adesso persino bloccati per legge. Sono alcuni dei dati emersi dall'analisi elaborata da FP CGIL, UIL FPL e UIL PA, “E' questione salariale! Il lavoro nei servizi pubblici fra blocco dei contratti e tagli”, e presentata stamane presso l'Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio a Roma. In soli 10 anni il numero di dipendenti pubblici ogni 100 abitanti è passato da 6,4 a 5,8, in controtendenza con tutti gli altri Paesi presi a confronto, Francia esclusa, dove però il rapporto è del 9,4 e la flessione di appena lo 0,1. Un dato che nel nostro Paese è destinato a peggiorare a causa di un'accelerazione delle fuoriuscite (quasi 160mila nel solo 2010) e della mancata sostituzione del personale causata dal blocco del turn over. Per trovare un paese più virtuoso bisogna guardare alla Germania, poco distante con 5,4 lavoratori ogni 100 abitanti, o alla Grecia. Non diversa è la situazione salariale, con un rapporto tra spesa per redditi e abitanti poco

Salari sempre più magri, morsi da un'inflazione che negli ultimi 12 anni ha superato di ben 7,6 punti percentuali la crescita dei livelli stipendiali. Un aggregato, quello dei redditi da lavoro dipendente, in caduta libera: nel 1991 rappresentavano il 12,5% del pil italiano, oggi il 10,6%. Con il permanere del blocco dei contratti nel 2015 giungerà al 9,7%. A pagare di più sono i dipendenti contrattualizzati, quelli con un sistema contrattuale simile al privato, con una crescita poco superiore al 30% in 10 anni, mentre per magistratura, carriera prefettizia e diplomatica, i cui contratti vengono stabiliti per legge, gli aumenti vanno dal 44 al 71%. “E' necessario spiegare alle persone che il lavoro pubblico, il settore più colpito dai tagli, non è la causa dei mali del Paese ma l'antidoto dichiarano in una nota Rossana Dettori, Segretaria Generale FP CGIL, Giovanni Torluccio, Segretario Generale UIL FPL e Benedetto Attili, Segretario Generale UIL PA - che i servizi pubblici aiutano a vivere meglio e a non affrontare la crisi in solitudine. Questo rapporto può essere un modo per sfatare i miti circolati in questi anni. Mentre assistiamo alla decadenza del nostro sistema dei servizi non possiamo che lanciare un grido d'allarme e rimettere al centro il lavoro”.

Scarica il rapporto - Clicca qui


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Copertina

13 dicembre 2011 - 13 dicembre 2012 PER RICORDARE MODOU SAMB E MOR DIOP Il 13 dicembre di un anno fa in Piazza Dalmazia furono assassinati Modou Samb e Mor Diop; furono feriti in modo grave Sougou Mor, Mbenghe Cheikh e Moustapha Dieng (che non potrà più essere autosufficiente). Nell'appello che come cittadini e cittadine senegalesi facemmo per invitare la Firenze antifascista e antirazzista a reagire a tale crimine dicemmo con chiarezza che non si trattava del gesto isolato di un folle ma del frutto orrendo di un clima diffuso di intolleranza e di ostilità nei confronti dei migranti, degli stranieri, dei "diversi", un clima alimentato da leggi, provvedimenti, ordinanze mirate a colpire, a reprimere, a perseguire chi non rientrava nello schema "ordine e sicurezza" prescritto dalle forze dominanti. Ed in cui i veleni razzisti si intrecciavano strettamente con i germi estremamente pericolosi dei vecchi e dei nuovi fascismi. Ebbene, dodici mesi dopo, non molto è cambiato. Non vi è stata quella reazione corale che avrebbe dovuto mobilitare tutte le energie e le risorse positive, tutte le forze culturali, sociali, politiche che hanno come baricentro la Costituzione, tutti gli anticorpi ai veleni razzisti e fascisti presenti nella società italiana. Ancora oggi sono ancora in vita strutture indegne di un Paese civile come i CIE, continuano a morire in mare profughi e richiedenti asilo che cercano di raggiungere le coste italiane, non vengono prese in considerazione le proposte di legge per dare il voto ai migranti e la cittadinanza ai figli d'immigrati che nascono in Italia, restano in vigore normative come quella denominata Bossi-Fini, nè sono scomparse le ordinanze securitarie che avevano avuto larga diffusione a livello comunale. E Casa Pound, dal cui ambito proveniva l'assassino di Piazza Dalmazia, prosegue nelle sue vergognose imprese: l'ultima, di qualche giorno fa, l'interruzione violenta di un incontro (e di una festa) a Pontedera, per l'attribuzione della cittadinanza onoraria alle figlie ed ai figli dei migranti nate/i in quel comune. I pericolosi rigurgiti fascisti e nazisti non sono

peraltro una prerogativa italiana, ma un morbo che si sta diffondendo in altri Paesi europei (vedi Alba Dorata in Grecia). Per questo vogliamo ricordare, sul luogo dell'atto criminoso, i nostri fratelli assassinati. Si tratta di un ricordo che ci vedrà stringerci insieme, noi e tutte/i coloro che vorranno essere con noi, vicino alla lapide in Piazza Dalmazia con i loro nomi, ma anche dell'occasione per rinnovare l'impegno, rendendolo più efficace, a cambiare le normative che alimentano l'intolleranza ed il razzismo, a contrastare i fascismi risorgenti, avvertendone finalmente tutta la pericolosità, a costruire un clima diverso - di apertura, di accoglienza, di solidarietà. Per una città ed un Paese civili, in cui non siano più possibili atti come quelli di un anno fa. ASFC (Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario) Sulla base di questo appello ci ritroveremo giovedì 13 dicembre 2012 alle ore 17 in piazza Dalmazia. Hanno già dato la loro adesione al presidio per ricordare Modou Samb e Mor Diop la CGIL, l'ARCI, l'ANPI, la Rete Antirazzista. Inviare le adesioni all'appello a kebeazu@hotmail.com oppure a assoc.deisenegalesifirenze@yahoo.com


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Primo Piano Toscana Infortuni sul lavoro: riforme a costo zero

Una sinergia Inail - Inps - Regione su prevenzione e riabilitazione Migliore prevenzione ed una più efficace riabilitazione con l'obbiettivo di migliorare il servizio anche per i non infortunati e per ridurrev il costo del lavoro. Un progetto targato CGIL Ne hanno scritto economisti, sono state fatte proposte che dimostrano che alcune riforme possono essere fatte a costo zero e in settori centrali del paese. Senza aumentare di un euro il debito pubblico si potrebbe dare sicurezza, migliorare la qualità della vita di centinaia di migliaia, milioni di persone. Uno studio di Cgil e FP Cgil Toscana relativo alla sicurezza sul lavoro ha prodotto un progetto che presenta vantaggi consistenti. Com'è noto l'INAIL ha compiti di prevenzione degli infortuni sul lavoro e, a infortunio accaduto, di riabilitazione degli infortunati. L'INAIL ha a Volterra anche un attrezzato centro di riabilitazione, in giro per la Toscana sono poi presenti centri polifunzionali per indagini diagnostiche con uomini e macchine che vengono impiegati solo per esami su persone infortunate.

L'uno e e gli altri sono spesso sottoutilizzati. Un loro impiego sinergico con ASL e Servizio Sanitario Regionale porterebbe a migliorare la qualità del servizio reso ai cittadini toscani anche non infortunati, con un risparmio di denaro che di questi tempi non guasta e, ad esempio, a ridurre le liste di attesa. Una efficace sinergia con la Regione Toscana nelle attività di prevenzione degli infortuni sul lavoro potrebbe portare pure ad una riduzione del premio assicurativo, è a carico delle aziende, con una riduzione del costo del lavoro. Un libro dei sogni, non proprio, sarebbe sufficiente un accordo quadro fra INPS, Regione ed INAIL. La cabina di regia degli interventi potrebbe essere tranquillamente lasciata ai livelli territoriali dei vari enti interessati. Basta volerlo, non c'è alcun bisogno di nuove leggi, né nazionali ne regionali. La Cgil ha prodotto uno studio con analisi e proposte, uno studio a disposizione degli interessati. Una prima iniziativa di discussione e confronto è in programma il 22 di gennaio prossimo a Volterra. nb


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Primo Piano Toscana Sindacati ATAF: non giocate con i posti di lavoro e con la sopravvivenza delle famiglie

Le notizie apparse sulla stampa di giovedì 6 dicembre, a proposito delle problematiche del Trasporto Pubblico ed in particolare di ATAF, svelano tutta l’approssimazione con la quale il Sindaco di Firenze e l’intera amministrazione comunale hanno affrontato un tema così importante per la collettività. Il possibile dramma sociale e occupazionale di ATAF, è il frutto della “Privatizzazione” dell’azienda effettuato senza un minimo di strategia che contemplasse la tutela del servizio ai cittadini e dei lavoratori. Questo possibile disastro trasportistico, le OO.SS. lo avevano da tempo previsto ed annunciato, infatti i rappresentanti sindacali ed i lavoratori mai hanno creduto che quanto richiesto loro potesse far sì che ATAF restasse pubblica ed economicamente in equilibrio; in un paese “normale”, un fatto simile avrebbe prodotto le immediate dimissioni di una intera classe dirigente: basti pensare che non più di qualche settimana fa, il Sindaco di Firenze, a proposito di possibili licenziamenti in ATAF sosteneva che chi li paventava “Raccontava Barzellette”. Risulta evidente, che le dichiarazioni dell’amministratore delegato del gruppo FS ( nuova proprietaria di ATAF) rilasciate ieri, sgombrano il campo da inesattezze e superficialità. Come OO.SS. ed RSU aziendale, chiediamo un gesto concreto di responsabilità agli enti locali e alla politica Fiorentina e Toscana. Alcune osservazioni, le vogliamo indirizzare anche alla nuova proprietà: quando il gruppo ha acquistato le quote azionarie di ATAF, sapeva bene cosa comprava, ed ha avuto i tempi necessari per fare le verifiche del caso, pertanto si assumano le loro responsabilità. Inoltre, noi

pensavamo che il gruppo fosse interessato a partecipare alla gara per la gestione dell’intero servizio regionale; poiché la medesima prevede la clausola sociale, quindi tutele occupazionali, non comprendiamo le volontà del gruppo nell’attuare azioni contrarie alla legge regionale. Le OO.SS. da tempo denunciano che con questa operazione si sarebbero verificati enormi esuberi di personale, cosa sempre e costantemente smentita sia dalla vecchia proprietà Ataf spa sia dalla nuova acquirente Ataf gestioni Srl anche durante lo svolgimento delle procedure dell’ex art.47 L.428/90 dove sono state espressamente richieste le conseguenze giuridico economiche e sociali per i lavoratori e le misure previste nei confronti di questi ultimi. Quindi, a tutti quanti vogliamo dire molto esplicitamente: non giocate con i posti di lavoro e la sopravvivenza delle famiglie. Le Segreterie Provinciali FILT – FIT – UILTRAS – FAISA – UGL RSU – ATAF Firenze


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Primo Piano Toscana Nasce la Consulta delle Professioni

Sarà strumento di aggragezione e tutela dei lavoratori autonomi Presentata giovedì alla stampa La Consulta delle professioni Toscana, un'iniziativa nata a livello nazionale dall'incontro tra la CGIL ed alcune associazioni professionali che ora sta mettendo radici a livello territoriale. "La Consulta, ha detto tra l'altro Alessio Branciamore del NIDIL Cgil, nasce come strumento di aggregazione e rappresentanza di quei lavoratori cosiddetti di seconda generazione, giovani professionisti che con l'espandersi della società della conoscenza hanno acquisito centralità nel mercato, senza trovare tutela nelle associazioni di rappresentanza classiche, come ad esempio i lavoratori legati al settore delle comunicazione o tutte quelle professioni non per forza legate agli ordini professionali. Il sindacato vuole mettersi a disposizione di questi lavoratori che hanno sempre meno tutele e diritti. Oltre al lavoro politico che con la Consulta stiamo mettendo in campo, a breve la CGIL attiverà servizi rivolti a questo mondo che sempre più spesso lavora con la partita IVA, ad esempio la gestione della parte fiscale e, in collaborazione con i giovani praticanti avvocati che

fanno parte della Consulta, un servizio di recupero crediti." “Il mondo della professione, per il giovane archeologo Gabriele Gattiglia, può dare una risposta concreta ai problemi dell'occupazione giovanile e dello sviluppo del territorio. La Consulta vuole essere un luogo di incontro e di rappresentanza per tutti i professionisti (ordinistici e non), ottenere migliori condizioni di welfare, favorire l'accesso dei giovani alla professione, condizioni di aggregazione ed esperienze di coworking e freelance communities”. Non ha dubbi il non più giovane Valter Bartolini, coordinatore del dipartimento mercato del lavoro della Cgil Toscana: “è interesse di questi lavoratori intellettuali autorganizzarsi per meglio tutelare il loro lavoro e la loro condizione: La Cgil può fornire loro una grande esperienza e i propri servizi. Ed è interesse della Cgil che il lavoro, tutto il lavoro, sia tutelato e fonte di diritti, anche il lavoro autonomo e professionale”

Tagli alla scuola per pagare i professori La proposta ai sindacati. CGIL: 15 milioni in meno alla Toscana CORSI di recupero, lezioni di inglese e francese pomeridiane, gite scolastiche, attività didattiche e laboratori per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie e dell`informatica. Perfino i corsi di alfabetizzazione per gli immigrati e perle fasce deboli. I dirigenti scolastici delle scuole sono in subbuglio. Non sanno se potranno garantire fino alla fine dell`anno scolastico tutte le attività aggiuntive ed extracurriculari finora organizzate per gli studenti. E questa volta non perché a interromperle saranno i maestri e i prof in segno di protesta contro i tagli e l`ipotesi dell`aumento dell`orario di lavoro avanzata e poi ritirata dal ministro Profumo. Ma perché le scuole della Toscana, come quelle italiane, stanno

per essere travolte da un`altra ondata di tagli. Perpagare ai docentigli scatti di anzianità maturati in questi anni, ma congelati dal 2009 per effetto della finanziaria Tremonti, il ...LEGGI TUTTO ...


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L'iniziativa

ui q a c c i Cl a n sca o T n i i ve t a i z i In


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La rubrica SULLA NOZIONE DI MANSIONI EQUIVALENTI L’art. 2103 c.c. nel disciplinare l’esercizio dello ius variandi da parte del datore di lavoro prevede come limite a tale potere il concetto di mansioni equivalenti, disponendo che “il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione”. L’esigenza alla base è quella di contemperare, da un lato, l’esercizio del potere direttivo del datore di lavoro (al quale non può certo essere vietato di mutare compiti o mansioni ai propri dipendenti laddove ne ravvisi la necessità), dall’altro, la posizione professionale del prestatore di lavoro. Ecco quindi che al fine di tale bilanciamento diventa davvero essenziale comprendere il significato di “equivalenza” tra le ultime mansioni effettivamente svolte e quelle di destinazione. Invero, la giurisprudenza ha elaborato due criteri, l’uno oggettivo, l’altro soggettivo, per stabilire se il datore di lavoro ha legittimamente esercitato il proprio potere. Innanzitutto, dal punto di vista oggettivo, è necessario fare riferimento alla classificazione contrattuale: se la nuova mansione assegnata al lavoratore, infatti, è inserita dal CCNL nel livello inferiore a quello della mansione di provenienza o comunque le due non appartengono alla stessa area professionale, si avrà un illegittimo demansionamento del lavoratore. Per quanto riguarda invece il criterio soggettivo, il giudizio di equivalenza in questo caso si basa sul concetto di “affinità professionale” tra le mansioni di provenienza e quelle di destinazione, nel senso che quest’ultime devono armonizzarsi con le capacità professionali acquisite e sviluppate dal lavoratore durante il rapporto lavorativo (così C. Cass. SS. UU. 24 novembre 2006, n. 25033). Pertanto, nel verificare la legittimità dell’esercizio dello ius variandi, il giudice di merito deve valutare

“l’omogeneità tra le mansioni successivamente attribuite e quelle di originaria appartenenza sotto il profilo della loro equivalenza in concreto rispetto alla competenza richiesta, al livello professionale raggiunto ed alla utilizzazione del patrimonio professionale acquisito dal dipendente nella pregressa fase del rapporto e nella precedente attività svolta” (così ad es. C. Cass. n. 8527/2011, ma anche C. Cass. n. 13173/2009). L’esercizio dello ius variandi, infine, deve consentire l’arricchimento almeno potenziale del patrimonio professionale del lavoratore che vi è sottoposto, per tale ragione, “nell'ambito dello ius variandi riconosciuto al datore di lavoro, le mansioni di destinazione del lavoratore devono consentire l'utilizzazione, il perfezionamento e l'accrescimento del corredo di esperienze, nozioni e perizie acquisite nella fase pregressa del rapporto” (così ad es. C. Cass. n. 24293/2008, ma anche C. Cass. n. 10091/2006).

a cura dello Studio Rusconi

Via della Condotta 12, 50122 Firenze partita iva 05724800486 Tel. 055-2302805

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TOSCANA in breve

Massa Carrara, Pisa, Lucca, Livorno

Massa Carrara - NCA: cessione, da governo e Invitalia sì a Tecnomar. Commessa e riassunzioni Crisi Nca, via libera per Tecnomar. Governo e Invitalia hanno illustrato nella sede del ministero dello Sviluppo economico a Roma la proposta della società di Giovanni Costantino che prevede l'acquisto del 100 per cento delle quote del cantiere navale di Marina di Carrara (controllato interamente da Invitalia) e l'assunzione in due anni di tutte le maestranze. Decaduta la proposta della cordata locale di Antonini Corsi che hanno deciso di non presentare il progetto definitivo, scartata dal Governo e .... LEGGI TUTTO ...

Lucca - Conciliazioni sì ma solo a rate, Gli effetti della crisi Conciliazioni in materia di lavoro: tante richieste, qualche accordo e pagamenti a rate. Doveva essere uno strumento per mediare in maniera rapida e in dolore le controversie tra le parti: il dipendente ottiene ciò che gli spetta e il datore di lavoro evita multe salate. Ma la conciliazione non sempre funziona. Eppure sta prendendo piede. Sono 684 le richieste di intervento pervenute all`ufficio territoriale del lavoro di Lucca dal 1 gennaio alla fine di settembre di quest`anno. Segno che la crisi economica si fa sentire sul territorio: sempre più ... LEGGI TUTTO ...

Livorno - Sciopero dei lavoratori dell'ippodromo. Salta il Premio Inverno Salta il 'Premio Inverno', clou della stagione invernale dell'ippodromo Caprilli di Livorno con l'intera giornata di corse al galoppo previste per oggi, a causa dello sciopero dei lavoratori dell'ippodromo che si erano astenuti dal servizio anche due giorni fa facendo già saltare l'11 giornata della riunione invernale. L'agitazione dei dipendenti dell'ippodromo livornese nascerebbe dalle "mancate garanzie da parte dell'Amministrazione comunale sui livelli occupazionali", dicono i lavoratori, a 9 giorni dalla scadenza della gestione del ... LEGGI TUTTO ...


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TOSCANA in breve

Firenze, Prato, Pistoia

Firenze - RSU Seves, necessario rilanciare l'azienda "Chiediamo a chi fosse interessato a rilevare il business del mattone in vetro di farsi avanti". E' la richiesta della Rsu della Seves di Firenze, i cui lavoratori oggi hanno fatto sciopero e hanno dato vita a un presidio davanti agli Uffizi. "Chiediamo a viva voce - ha aggiunto la Rsu - che ci venga dato un manager competente che conosca il business, e che sappia risanare e sviluppare l'azienda". Azienda che, affermano, quest'anno andrà in perdita. Dalle riunioni col management, hanno rivelato i rappresentanti dei lavoratori, "nulla è emerso circa la strategia per ... LEGGI TUTTO ...

Firenze - Simoncini: Grande Selex rispetti realtà toscane. Incontro con nuovo ad "L'interesse della Regione Toscana si è concretizzato in particolare anche con la pressione, che prosegue tuttora, affinché da parte del Governo sia finanziato il progetto Tetra e con gli interventi in atto per la valorizzazione delle competenze in ambito spaziale di Galileo. In tal senso è andata la richiesta che il processo di unificazione sia rispettoso delle competenze professionali e di innovazione rappresentati dagli stabilimenti toscani". Lo ha detto, spiega una nota, l'assessore toscano la lavoro Gianfranco Simoncini in merito al futuro ... LEGGI TUTTO ...

Prato - Varvarito srl a rischio 106 posti di lavoro Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil esprimono "preoccupazione per la vertenza Varvarito Lavori srl che si è avviata il 15 ottobre 2012 con l'apertura di una procedura di mobilità per 106 lavoratori, l'intera forza lavoro dell'azienda". La Varvarito, spiegano i sindacati, opera nel campo del movimento terra e trattamento di inerti, ha sede legale a Firenze e il sito operativo a Prato (zona macrolotto). E' l'azienda più grande e rappresentativa rimasta in provincia di Firenze nel settore edile e si trova a fronteggiare una situazione anomala dovuta non alla mancanza di commesse, in quanto ... LEGGI TUTTO ...


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TOSCANA in breve

Arezzo, Siena, Grosseto

Siena - Sanità: Guggiari, scure non è mezzo più idoneo Fra le tante questioni negative che contaminano i nostri giorni c'è quella sul riordino della sanità pubblica che deriva dai tagli che il governo ha deciso di effettuare per cercare di mettere i conti pubblici in ordine. Non voglio ripercorrere le tappe, ma certamente già in tempi meno esposti di quelli attuali nel comparto sanitario senese sono stati introdotti elementi di efficientamento. Questo ci dà ragione nel sostenere che la politica dei tagli lineari non può essere condivisa e rischia paradossalmente di penalizzare chi è ... LEGGI TUTTO ...

Grosseto - Mabro passa l'esame della catena americana Si chiama Jos.A. Bank e si legge migliaia di capi che potrebbero essere realizzati alla Mabro. Oggi gli uffici della grande fabbrica di abbigliamento di via Senese che cerca di rialzare con fatica la testa, saranno al lavoro per cominciare a buttare giù tutte le pratiche burocratiche che serviranno da corollario all`accordo, quello vero, che verrà siglato negli Stati Uniti. La certezza matematica non può esserci ancora, ma l`ottimismo è alle stelle. La parola che conta, quella del responsabile della qualità della società statunitense, un italoamericano che ieri era in visita ... LEGGI TUTTO ...

Arezzo - Infortunio sul lavoro, mano incastrata in impastatrice. Maltempo ritarda soccorsi Rimane con la mano incastrata in un'impastatrice, operaio 22enne in gravissime condizioni. L'incidente è accaduto questa mattina in un forno di Montecchio di Castiglion Fiorentino (Arezzo). Un operaio di origine polacca stava preparando il pane quando una mano gli è rimasta incastrata nella macchina impastatrice. Subito soccorso il giovane è stato trasportato con un'ambulanza del 118, scortato dalla polizia stradale di Arezzo, fino all'ospedale di Careggi dove attualmente è ricoverato. Sul luogo dell'infortunio sono intervenuti i carabinieri e ... LEGGI TUTTO ...


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NonSoloToscana

Cgil, "caccia alle streghe" nelle basi Usa "l'amministrazione non riconosce il sindacato" Parte da Sigonella la campagna contro il mancato riconoscimento della sigla da parte dell'amministrazione americana: "Ammesse solo Cisl e Uil, agli altri lavoratori è impedita la rappresentanza". Preoccupazione per i tagli e i licenziamenti in vista: "Adesso serve una rappresentanza forte e capillare"

La "caccia alle streghe" del maccartismo è ormai un pezzo di storia passata, ma sembra continuare dentro le basi Usa in Italia. Il "nemico rosso" in questo caso è la Cgil, sindacato che non viene riconosciuto dagli accordi firmati dal governo degli Stati Uniti con i cinquemila lavoratori dei cinque aeroporti militari sparsi sul territorio nazionale. Ad accendere i riflettori su un problema che va avanti da mezzo secolo sono gli 800 lavoratori dello scalo di Sigonella, che oggi a Catania hanno avviato una campagna nazionale per denunciare quella che definiscono "una situazione anomala che viola il dettato costituzionale e impedisce ai dipendenti di scegliere liberamente da chi farsi rappresentare". "L'amministrazione americana - spiega Angelo Villari, segretario della Cgil di Catania riconosce come interlocutori unicamente Cisl e Uil, rifiutandosi di ammettere alle trattative sindacali la Cgil e le altre organizzazioni. Del resto, il contratto vigente che regola i rapporti tra governo Usa e lavoratori, all'articolo 2 comma 1 recita testualmente che "i comandi intrattengono rapporti sindacali solo con Fisascat Cisl e Uiltucs Uil". Di fatto impediscono ai dipendenti iscriversi liberamente sia alla Cgil che agli altri sindacati, che non siano Cisl e Uil. Sia chiaro che noi difendiamo la libertà di scelta e chiediamo che

siano ammessi tutti i sindacati, non solo il nostro". "La nostra è una condizione poco chiara racconta Rosario Pellegrino, che da 38 anni lavora dentro la base militare siciliana - siamo tutti cittadini italiani, ma appena varchiamo il cancello del sito perdiamo i principali diritti sanciti dalla nostra Costituzione. Paghiamo le tasse allo Stato italiano, ma non godiamo dei diritti riconosciuti ai suoi cittadini. Siamo stati dimenticati, questa è una vera e propria anomalia democratica". A preoccupare gli 800 dipendenti di Sigonella è soprattutto il contesto di spending review che si respira da qualche mese dentro le basi statunitensi in Italia. "A Livorno - spiegano i lavoratori - hanno già licenziato 41 persone e tutti e cinque gli aeroporti sono in una situazione finanziaria critica. Si prospetta un futuro di tagli al personale, per questo è necessario avere una rappresentanza sindacale forte e capillare". Quello che Cgil catanese e lavoratori chiedono, anche attraverso la raccolta firme tra i colleghi delle altre basi, è il libero accesso alle organizzazioni sindacali e la modifica dell'articolo 2 del contratto di lavoro. "Chiediamo alla Cgil nazionale aggiungono dalla segreteria di Catania - di avanzare formale richiesta di sedere al tavolo per il rinnovo del Ccnl attualmente in corso, e giriamo il caso al governo regionale e nazionale. Facciamo appello anche a Cisl e Uil affinché ci sostengano in questa battaglia. I muri sono caduti da un pezzo, è inconcepibile avere ancora di questi problemi". (di Geraldine Pedrotti, La Repubblica, 8 dicembre 2012)


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NonSoloToscana Monte dei Paschi: Megale, accordo separato sarebbe errore gravissimo come, ''il sindacato tutto in questi mesi ha messo in campo disponibilita' ad una vera politica di solidarieta' per contribuire al necessario risanamento della banca, per questo serve, anzi e' indispensabile, costruire le condizioni per un accordo unitario. In un momento indubbiamente difficile per la banca serve l'unita' del sindacato e dei lavoratori, le scorciatoie degli accordi separati sanciscono le divisioni ma non aiutano il risanamento della banca e neanche tutelano meglio i lavoratori'', conclude Megale. ASCA ''Un accordo separato senza la Cgil sarebbe un gravissimo errore da evitare assolutamente, per questo invito il presidente del Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Profumo, e l'amministratore delegato, Fabrizio Viola, ad operare per non far precipitare la situazione''. Lo afferma il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, riferendosi all'accordo quadro sul nuovo piano industriale proposto da Mps ai sindacati. Il segretario generale dei bancari della Cgil ricorda

MPS: GRILLI, NON C'E' IPOTESI INGRESSO TESORO "Non vedo ancora assolutamente un'ipotesi di quel tipo". Risponde così il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, alla domanda se il Tesoro entrerà nel capitale del Monte dei Paschi di Siena. "Stiamo operando di concerto con la Commissione Europea per operare con gli strumenti di backstop: questo il nostro intento", spiega Grilli parlando a margine dei festeggiamenti per i 50 anni dell'Enel.

Lo sciopero dei benzinai

Fumata nera al ministero: si inzia dalle 19 di martedì Fumata nera al tavolo sulla benzina convocato al ministero dello Sviluppo economico per scongiurare lo sciopero annunciato dalla categoria. I gestori hanno deciso di confermare l'agitazione, che scatterà alle 19 di domani per terminare alle 7 del 14 dicembre sulla rete ordinaria dei distributori di carburante. Il tavolo, al quale sono state invitate anche le compagnie petrolifere, era stato convocato la scorsa settimana, al termine della riunione con i gestori di Fegica Cisl, Figisc Confcommercio e Faib Confesercenti. Il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti, in questi giorni, ha quindi tentato di far riavvicinare le parti, evidentemente senza successo. Secondo fonti sindacali presenti al tavolo i petrolieri avrebbero "chiuso ogni spazio alla trattativa". Lo sciopero, come i gestori avevano del resto previsto nei giorni scorsi considerando praticamente inesistenti i margini per una trattativa, è dunque confermato. I motivi dell'agitazione I gestori lamentano da tempo la "drammatica crisi

strutturale che attraversa la distribuzione carburanti e colpisce duramente le migliaia di piccole imprese di gestione": crisi a cui la politica e le istituzioni non avrebbero risposto in modo adeguato, ma che vede sul banco degli imputati in primo luogo le compagnie petrolifere. A giudizio dei benzinai, infatti, i petrolieri hanno disatteso gli impegni sottoscritti il 27 luglio, che avrebbero dovuto portare a trattative sui temi più controversi, dai rinnovi contrattuali all'utilizzo delle carte di credito, fino agli oneri a carico dei distributori.


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Legalità Avviso Pubblico: nel 2011 ogni 34 ore un amministratore è stato minacciato Una minaccia ogni trentaquattro ore: ogni 34 ore un incendio, una lettera minatoria, una scritta sul muro, un proiettile inviato a casa, email e messaggi da brivido su facebook. Nel 2011 in Italia sono stati 270 gli atti di intimidazione ai danni di amministratori locali e personale della pubblica amministrazione, il 27% in più dell'anno precedente. Amministratori spesso giovani, che si sono visti recapitare a casa animali morti, che hanno visto bruciare la loro auto o la casa di un parente. O hanno subito attentati, anche mortali se non si sono visti addirittura trafugare la salma di un parente dal cimitero. E' quanto emerso dal II Rapporto Nazionale di Avviso Pubblico 'Amministratori sotto tiro: intimidazioni mafiose e buona politica' presentato questa mattina nella sede della Provincia di Roma. All'iniziativa, cui ha partecipato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, sono intervenuti il presidente dell'Anm Rodolfo Sabelli, l'ex presidente

della commissione parlamentare Antimafia Francesco Forgione, il direttore del centro siciliano di documentazione 'Giuseppe Impastato' Franco La Torre, figlio del padre Pio ucciso dalla Mafia, e alcuni amministratori locali che hanno subito sulla loro pelle la minaccia della malavita. Delle 270 minacce, 233 sono state 'dirette' (contro la persona), 37 indirette (contro scuole, uffici, auto pubbliche). Dal punto di vista della distribuzione geografica, al primo posto c'é la Calabria (31%), seguita dalla Sicilia (25%) e dalla Sardegna (13%). Novità di quest'anno la Lombardia (9 casi, in particolare a Lecco), oltre a casi in Toscana, Liguria, Emilia, Marche e Trentino. Il Lazio conta 7 casi (3%), in particolare nella provincia di Roma. Riguardo al 2012, infine, é emerso che l'anno in corso è quello che ha toccato il recordo negativo dei Comuni sciolti per infiltrazione mafiosa, ben 25.


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Numero 49 anno 2012