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Numero 32/2015 - Anno 5

L A V E R A S C UOL A 4mila lavoratori riempiono l'Obihall di Firenze per l'assemblea che dice "no" alla riforma. La mobilitazione continua: a ottobre si torna in piazza pagine 4-5

In primo piano I cantieri della tramvia di Firenze: l'editoriale di Benati (Fillea) pagina 2 Domani e venerdÏ si svolge la Conferenza d'organizzazione a Roma pagina 3 Nel weekend c'è la festa della Cgil di Pisa a Calcinaia pagina 7 Il Jobs Act e i dati Inps: analisi ragionata di Daniele Quiriconi pagina 14

La Newsletter settimanale

16-09-2015


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Editoriale di Marco Benati

(Segretario Generale Fillea Cgil Firenze)

Nei cantieri della tramvia di Firenze molte polemiche ma pochi operai L'anno scorso, dopo alcuni anni di rinvii, sono partiti finalmente i cantieri per la realizzazione della seconda e terza linea della Tramvia, fondamentale opera per migliorare la viabilità e la qualità della vita in generale di Firenze. Prima dell'avvio dei lavori, come Fillea Filca e Feneal, come sempre, abbiamo presentato alle imprese esecutrici e alla stazione appaltante uno schema di accordo per la gestione della manodopera (contrattazione di anticipo) ma, come purtroppo sempre più spesso accade, nonostante anche la partecipazione al tavolo di ASL e DTL, è stato di fatto ritenuto dalle controparti e dalla stessa amministrazione comunale “superfluo” il tentativo di sottoscrivere un accordo quadro sul tema della regolarità e della sicurezza, nonché sui percorsi di assunzione della manodopera attualmente disoccupata. Pertanto i lavori sono partiti: pochi operai delle imprese principali esecutrici e molti operai di imprese in subappalto assunti principalmente con contratti a termine. Come da noi sempre rivendicato, anche la mancanza di un piano condiviso sulla gestione della manodopera ha influito negativamente sui tempi di realizzazione, generalmente in ritardo rispetto al crono­ programma e fonte di infinite polemiche in questi mesi, nonché anche sulle condizioni di lavoro, ad esempio orari di 10/11 ore al giorno, in condizioni di alto rischio per il calore nel mese di luglio. Questa difficile ed insostenibile situazione, da noi

tenacemente contrastata, ha portato ad una svolta nelle relazioni sindacali e si è così firmato il 6 agosto un accordo­quadro, che prevede tra l'altro la timbratura giornaliera del cartellino, il tutor per la formazione e sicurezza, un tavolo di confronto mensile con tutti i soggetti responsabili dell'opera. Questo è sicuramente un passo in avanti, ma rimangono ancora aperte tutte le contraddizioni, purtroppo proprie del settore dell'edilizia, quale “l'ordinario” utilizzo del lavoro straordinario al posto di maggiore occupazione. A questo riguardo fin dall'inizio abbiamo proposto e sostenuto che, ove tecnicamente possibile, il lavoro a turni giornalieri è la soluzione migliore sia per garantire il rispetto dei crono­programmi, e quindi alleviare le molte difficoltà della cittadinanza, sia per garantire maggiore occupazione. Ma al momento non c'è nessun cambiamento. In queste ultime settimane sta emergendo un'ulteriore difficoltà delle imprese esecutrici riguardo ai ritardi dei pagamenti degli stati di avanzamento lavori, e anche questo è un rischio che può ricadere sugli operai e sui tempi di realizzazione dell'opera. In ultima analisi, le contraddizioni rilevate in questi mesi di lavori sembrano purtroppo confermare tutte le contraddizioni del nostro settore, e questo deve indurre tutti a rivedere le forme di assegnazione degli appalti, l'istituto del project financing, e il moltilpicarsi di normative, quali il Jobs Act, che limitano sempre più la tutela e la possibilità di rappresentanza dei lavoratori.

n. 32 - 16 settembre 2015


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L'appuntamento

A Roma Conferenza d'Organizzazione "La Cgil e il coraggio di cambiare"

"Con questa Conferenza di organizzazione, la Cgil sceglie con coraggio di cambiare, perché un grande sindacato deve essere sempre al passo con il lavoro, e questi sono tempi dove il lavoro cambia velocemente e la Cgil non può permettersi di restare indietro”: così Nino Baseotto, segretario nazionale della confederazione, nel corso di un'intervista a RadioArticolo1, ha illustrato i temi del prossimo appuntamento del sindacato. La conferenza si terrà a Roma il 17 e 18 settembre. Nella mia relazione d’apertura ­ ha detto il dirigente sindacale durante il programma Italia Parla ­ ci sarà sempre la parola 'noi', perché è un’espressione collegiale e noi non usiamo parole individuali, ma ci rivolgiamo sempre a tutti i nostri delegati e delegate. Il mio sarà un messaggio di fiducia, nella consapevolezza delle potenzialità, ma anche dei limiti e ritardi che ha la Cgil. La Conferenza si occuperà naturalmente dei problemi organizzativi della confederazione, senza tralasciare la situazione politica e sociale del Paese. "Ma sarà anche l’occasione ­ prosegue Baseotto ­ per rispondere alle tante menzogne e nefandezze apparse di recente sulla stampa, che hanno raccontato cose incredibili su di noi. Come l’articolo di ‘Repubblica’ sul tesseramento, che ha parlato di crollo vertiginoso degli iscritti Cgil, confrontando il dato di fine tesseramento 2014 con la situazione in progress di metà anno 2015. Un clamoroso falso, sbattuto in prima pagina, con un gravissimo danno d’immagine per la Cgil”, ha proseguito il responsabile

organizzativo di corso Italia. “Noi abbiamo creato meccanismi interni di trasparenza, e non ci accontentiamo di contare gli iscritti, ma svolgiamo più verifiche, incrociando i dati con i versamenti delle quote tessere, e mediante un programma informatico nazionale, sottoponiamo al controllo ogni iscritto che rinnova la tessera. Questo, per evitare doppioni o che insorgano possibilità di errore. Ovviamente, sono procedure che richiedono tempo e fatica, e saremmo un’organizzazione poco credibile se a metà anno dichiarassimo di aver già raggiunto i risultati dell’anno prima. Faccio un esempio per chiarirci ulteriormente. Ogni anno, abbiamo a che fare con un turn over di circa il 20% sul totale degli iscritti, cioè circa un milione di persone, per varie ragioni, cambiano lavoro, non rinnovano la tessera, vanno pensione o, come nel caso dello Spi, circa 200.000 muoiono. In tal modo, ogni anno, per fare gli stessi iscritti, dobbiamo iscrivere un milione di persone nuove: è un lavoro immane, che va fatto azienda per azienda, categoria per categoria, le cui somme le tiriamo a fine dicembre”, ha spiegato l’esponente Cgil. Alla Conferenza si parlerà di territorio, perché il lavoro sta cambiando e il territorio diventa fondamentale: "è il nuovo confine entro cui sta il lavoro. Fino a un po’ di anni fa, il lavoro era riconducibile alle mura di un’azienda o al perimetro di un cantiere. Oggi è tutto diverso, e se un sindacato vuol rappresentare i lavoratori, deve essere radicato sul territorio, con strutture non burocratiche". LEGGI TUTTO

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La mobilitazione Scuola, in 4mila all'assemblea a Firenze per dire "no" alla riforma

L’Obihall non riesce a contenere tutti gli insegnanti e il personale Ata che dalla provincia di Firenze sono venuti a partecipare all’assemblea sindacale del primo giorno di scuola: sono in quattromila. Ci si siede per terra, sugli scalini o si sceglie di restare fuori dal teatro ascoltando gli interventi dagli altoparlanti. Tutti i rappresentanti sindacali (esclusa la Uil) sono sul palco, parlano della «non riforma» della Cattiva Scuola, come recita il volantino dei Cobas. A essere contestati sono in particolare i nuovi poteri del preside, il comitato di valutazione che rischia di minacciare la libertà di insegnamento, il pluralismo. E ancora, i tagli al numero di bidelli e segretari, la situazione dei tanti insegnanti precari esclusi dal sistema di assunzioni avviato dal ministero. Il sindaco Dario Nardella, che ha aspramente criticato l’iniziativa in questi giorni, è stato attaccato in apertura dei lavori. «Nardella ci ha infamato ignobilmente ­ ha accusato Paola Pisano (Flc­Cgil) ­ e attaccando i sindacati ha attaccato anche i lavoratori. Ha perso il senso di terzietà che le istituzioni devono avere di fronte ai rapporti di lavoro». «Io non rispondo alle polemiche di alcuni sindacati: oggi penso ai ragazzi e alle ragazze che sono andati al primo giorno di scuola con emozione e

gioia e la mia sola preoccupazione è che la polemica e lo scontro non ricadano su di loro». Così il sindaco di Firenze Dario Nardella commenta le critiche a lui rivolte. L’assemblea ha approvato un ordine del giorno nel quale si ribadisce il “parere negativo” sulla riforma del governo e sugli interventi delle legge di stabilità 2015, “provvedimenti che stanno producendo effetti ulteriormente peggiorativi sulla scuola pubblica, ormai stremata da oltre un decennio di tagli". Nel documento si chiede al governo il “reintegro dei tagli del personale ATA, per arrivare all’azzeramento delle limitazioni delle supplenze” di questi lavorati e “l’istituzione anche per il personale ATA dell’organico funzionale”. A proposito di organico funzionale, per il personale docente si chiede di istituirlo “in modo che non possa essere confuso con un contingente di docenti da utilizzare in modo flessibile per le supplenze o arricchimento dell’offerta formativa su ambiti territoriali". Infine si chiede all’Esecutivo di “aprire il rinnovo contrattuale” e di recuperare, nel piano di stabilizzazione straordinario, i docenti della scuola dell’infanzia e tutti i precari ingiustamente esclusi”. Durante l’assemblea è stata anche annunciata una grande manifestazione nazionale a Roma entro la fine di Ottobre, la cui data esatta sarà definita nei prossimi giorni.

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La mobilitazione Il documento finale e la voglia di una manifestazione in ottobre

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La trasmissione "Diritto all'ascolto": su Controradio vanno in onda i temi del lavoro

Su Controradio (fm 93.6) da giovedì scorso è iniziata, e ogni giovedì fino a primavera proseguirà, la trasmissione "Diritto all'ascolto ­ Articolo 1" (in onda alle ore 9,30, da settembre anche il pomeriggio), dedicata a tutti i temi del lavoro in Toscana. La trasmissione è progettata da Controradio, Cgil Toscana, Regione Toscana Il programma provvisorio, e i temi delle puntate: ­ 17 settembre: artigianato salute e sicurezza, pariteticità e sicurezza (il caso Prato) ­ 24 settembre: amianto ­ 1 ottobre: rischi interferenziali, appalti, portualità e imprese del commercio

Ascolta la prima puntata: intervista a Roberto Bardi (dipartimento sicurezza Cgil Toscana)

­ Data da definire: un'esperienza di tutela,“ART 4” CGIL Arezzo

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IL PODCAST


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Pisa Al Parco della Fornace (Calcinaia) parte la terza Festa della Cgil

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L'allarme

Poste, i sindacati denunciano arretramento e criticità in Toscana milioni di euro.

GUARDA IL VIDEO “Denunciamo l'arretramento di Poste Italiane in Toscana, regione da tempo oggetto di pesanti interventi”: Marco Del Cimmuto (Slc Cgil Toscana), Vito Romaniello (Slp Cisl Toscana) e Renzo Nardi (Uil Poste Toscana) hanno lanciato l'allarme oggi in conferenza stampa presso la sede di Cgil Toscana, annunciando uno sciopero degli straordinari per i lavoratori toscani dal 15 settembre al 7 ottobre. E segnalando le criticità: le chiusure degli uffici, il declassamento del Cmp di Sesto Fiorentino, le riduzioni di personale (in Toscana ­350 dipendenti dal 2012 al 2014 frutto di esodi, licenziamenti, pensionamenti). Senza dimenticare che a ottobre, per decisione dell'azienda, i portalettere si vedranno meno in giro: lavoreranno “a giorni alterni”, un giorno sì e uno no, dappertutto eccetto che nel territorio della Città metropolitana di Firenze. L'arretramento di Poste Italiane avviene nonostante che, hanno ricordato i sindacati, l'azienda sia la più grande a Rete di servizi con 135mila addetti, di cui oltre 10mila toscani: la semestrale presentata il 31 luglio scorso che ha segnato un utile netto di 435

LA CHIUSURA DEGLI UFFICI In Toscana attualmente sono presenti 998 uffici postali con 3.637 sportellisti addetti, di cui 537 part time. Per effetto del Piano 2013/2014, parzialmente sospeso e poi riattivato dopo la recente tornata elettorale, in Toscana sono previste 37 razionalizzazioni (uffici aperti solo 2 o 3 giorni settimanali) e 59 chiusure definitive, per poi seguire con l'ulteriore piano 2015 rispetto al quale circolano “rumors” su possibili ulteriori 400 chiusure di uffici a livello nazionale per il 2015 e conseguenti ulteriori riflessi in Toscana. “Con la sospensiva del Tar ci auguriamo che si apra un riflessione, sia per l'occupazione che per i servizi ai cittadini: è quello che ha chiesto la mobilitazione delle ultime settimane”, hanno detto i sindacalisti. IL CASO DEL CMP DI SESTO FIORENTINO 650 persone occupate (full time+part time) cui si aggiunge un cospicuo indotto occupazionale (pulizie,manutenzione, mensa, vigilanza, accollatari, trasporti, ecc.) pari a circa 200 addetti per un totale di oltre 850 lavoratori: con questi numeri il Cmp (Centro Meccanizzazione Poste) di Sesto Fiorentino è il più grosso sito industriale postale della Toscana. Il Piano industriale dell'azienda prevede una riduzione del numero dei Cmp presenti, che passerebbero dagli attuali 16 a 10 con il Cmp di Sesto che, in virtù di tale scelta, verrebbe declassato di due posizioni trasformandolo in semplice Cp (come Pisa, a suo tempo già declassata, che attualmente impiega 135 addetti) entro il 2017, con un evidente esubero di personale stimabile in oltre 320 addetti in meno. LEGGI TUTTO

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Livorno In 300 allo sciopero regionale del turismo per il Contratto

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L'iniziativa Da Carrara a Firenze, da Livorno a Pisa: la Marcia degli scalzi

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Prato

Immigrazione: alla mostra "Facewall" al Museo del Tessuto c'è anche la Cgil 20­21

Assaggi di cucina multietnica (5€). Kassoumay Kep Gruppo

folcloristico senegalese. Spettacolo di percussioni 21­23

Karaoke multietnico con canzoni dei 4 continenti. In

collaborazione con RadioInsieme SETTEMBRE 18 16­18

Strumenti per comunicare la città interculturale. Momento di

confronto su strategie e modalità di comunicazione nei confronti dei cittadini stranieri promosso dal Centro InterAzioni del Progetto Prato della Regione Toscana 18­19

Workshop di ballo latino americano per bambini. In

In occasione della mostra Facewall "Prato. 100 intrecci di mondi

collaborazione con la Scuola di Danza Marco Polo. Workshop sulle

possibili" (Museo del Tessuto fino al 27 settembre 2015) organizzata da

acconciature e la cura dei capelli delle donne africane in collaborazione

Spazio Compost e Fondazione Museo del Tessuto con il supporto della

con ASCT (Associazione dei senegalesi cattolici della Toscana)

Regione Toscana­Progetto Prato, il Museo del Tessuto ospiterà tre

19­20

intense giornate di eventi, realizzate con il contributo di Fondazione

della mostra Facewall . ln collaborazione con Compost e John

Cassa di Risparmio di Prato con il patrocinio del Comune di Prato.

Snellinberg Film

Facewall non è un evento, ma un progetto biennale che si è dato il

21­22

compito di fotografare Prato e la sua gente, perché la città potesse

senegalese. In collaborazione con ASCT (Associazione dei senegalesi

specchiarsi nella sua inarrestabile ­ e potenzialmente formidabile ­

cattolici della Toscana)

dinamica di trasformazione. Come sta dimostrando anche tragicamente

22­23

la cronaca nazionale di questi giorni, le migrazioni sono un fenomeno

collaborazione con l’Associazione culturale multietnica Mediterranea

Proiezione dei primi 24 cortometraggi realizzati in occasione

20­21 Assaggi di cucina multietnica (5€)

Sfilata di costumi tradizionali e contemporanei della comunità

Spettacolo di danze orientali a cura di Mashati Bellydance in

irreversibile, o quanto meno destinato a durare ancora per molti decenni. Dotarsi di strumenti culturali innovativi per imparare a conoscere e

SETTEMBRE 19

conoscersi puntando più sulle cose che uniscono che su quelle che

17­18 Presentazione dello Sportello Donna­CGIL Prato, punto di

dividono, diventa indispensabile in un'epoca di cambiamenti globali di

ascolto e informazione per tutte le donne del territorio. A cura di

portata senza precedenti che, se non opportunamente guidati, possono

CGIL e SPI Cgil Prato.

slittare verso drammatici conflitti.

18­19

Concerto di musica classica

con Beibei Li con brani della

tradizione cinese e arie di Puccini e Verdi. Letture dal libro “Gente di SETTEMBRE 17

Prato” di Giuseppe Gregori In collaborazione con CGIL Prato

16.30­18 Cura e benessere per donne e bambini. Incontro rivolto alle

19­20

comunità straniere del territorio per parlare di salute. In collaborazione

della mostra Facewall in collaborazione con Compost e John Snellinberg

con ASL Prato e con l'Associazione Donnehayat

Film

18­19

20­21 Workshop di calligrafia cinese del maestro Antony Tang. Assaggi

Tracce della Genesi biblica nei caratteri cinesi, fra scrittura e

Proiezione dei secondi 24 cortometraggi realizzati in occasione

scienza. Conferenza di Claudio Balducci

di cucina multietnica (5€)

19­20

21­23

Workshop di calligrafia cinese del maestro Antony Tang.

Dimostrazione di Tai Chi

Concerto di musica senegalese con BAYE FALL TAM TAM in

collaborazione con ASP (Associazione senegalesi di Prato)

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Artigianato/1 Un buono sui libri scolastici per i figli dei lavoratori (da Ebret)

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Artigianato/2 San.Arti, dalla sanità integrativa alla maternità: scopri le occasioni

Lavoratrice, lavoratore lo sai che con San.Arti se hai un contratto da artigiano nei seguenti comparti: dell’Area Meccanica, Installazione di impianti, Orafi, Argentieri ed affini, Odontotecnici; dell’Area Chimica/Ceramica; dell’Area Legno/Lapidei; Alimentare e della Panificazione; Acconciatura, Estetica, Tricologia non curativa, Tatuaggio, Piercing e Centri Benessere; dell’Area Comunicazione; CCNL dell’Area Tessile/Moda hai come diritto contrattuale l'accesso alle prestazioni della sanità integrativa la quale ti rimborsa i tickets sanitari o ti consente di avvalerti di strutture sanitarie convenzionate a carico

del fondo? Lo sai che hai diritto ad una visita odontoiatrica gratuita all'anno ed anche ad un check up? Lo sai che dopo il 50° anno di età hai diritto ad una serie di esami per la prevenzione personalizzati per uomini e donne? Lo sai che hai a disposizione un pacchetto maternità del valore di 1000 euro? Se non sai tutto ciò e vuoi saperne di più, o lo sai ma non sai come fare a beneficiare di tutto ciò, rivolgiti presso la sede della CGIL della tua zona. LEGGI TUTTO

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L'intervento Occupazione e Jobs Act: tentativo di analisi ragionata sui dati Inps di DANIELE QUIRICONI (segreteria Cgil Toscana)

assunzioni nei primi 7 mesi del 2015 contro le 208.077 del 2014 e le 196.75 del 2013. Come si vede una crescita del 5,7 % nel 2014 senza JobsAct, e del 7,4 % col JobsAct nel 2015. Molto più

Come al solito i dati diffusi dall’INPS

marcate, superiori al 37%, le assunzioni indeterminate a “tutele

col periodico “Osservatorio sulla

crescenti”. Ma anche le cessazioni nella regione crescono del

precarietà” hanno avuto le prime

3,2% nel complesso e del 7,5% in riferimento ai contratti a tempo

pagine dei giornali e i titoli di apertura

indeterminato. Un’analisi libera dal tifo inviterebbe alla prudenza

dei TG, generalmente mutuando i

e alla presa d’atto che la crisi ­ apparentemente e sia pure con le

tweet del Premier, ma senza alcuno

fragilità derivanti dal contesto internazionale ­ sembra allentare il

sforzo di analisi compiuta. Al fine di

morso, ma non in misura tale da far pensare ad un’inversione di

non passare per disfattisti o per le solite Cassandre, diciamo

ciclo.

subito che siamo soddisfatti della crescita occupazionale che si

Se poi analizziamo la qualità del lavoro creato e prendiamo atto

registra ormai dal 2014 e dei dati che emergono da Istat e INPS.

che il 41% dei tempi indeterminati creati dal primo di Gennaio

Come giustamente sottolinea l’Istituto (in realtà da qualche

sono part­time, sotto le varie forme e con reddito inferiore ai

tempo più simile ad un ufficio stampa e propaganda) si tratta di

1.000 euro mensili, possiamo fare qualche ulteriore, più

dati provvisori e soggetti a variazioni anche sensibili.

problematica, riflessione. E che dire dell’uso e abuso del

Tuttavia, prendendoli per buoni ci permettiamo di evidenziare

voucher: in Toscana ne sono stati venduti da gennaio a luglio

alcuni elementi: dal picco di assunzioni con esonero contributivo

4,33 milioni. Lo scorso anno sono stati 2,33 milioni, nel 2013 1,3

di cui alla L.190/2014 registrato ad aprile a livello nazionale

milioni. Non era una delle fattispecie di avviamento al lavoro che

(149.821), scendiamo progressivamente ai 100.667 di Luglio. Il

il Premier, sia pure in una battuta resa in TV come quella sulle

“decalage” è ancora più vistoso se depuriamo il dato dalle

pensioni da rendere più flessibili, aveva promesso di abolire?

trasformazioni: i nuovi avviamenti a tempo indeterminato

Possibile ci sia una esplosione del lavoro intermittente marginale

risultavano infatti 102.149 ad aprile e sono 69.071 in luglio.

non contrattualizzabile altrimenti? O che siano tutti percettori di

Come abbiamo sempre sostenuto, la bolla “dopata” dagli

ammortizzatori che arrotondano? Oppure è degrado del diritto e

incentivi in via di esaurimento progressivo è destinata a

del reddito? In conclusione viene da raccomandare prudenza

sgonfiarsi. Sarà interessante misurare il dato di ottobre,

nella valutazione di dati imprecisi, spesso contraddittori da

storicamente quello più difficile dal punto di vista occupazionale,

rilevazione a rilevazione, le cui linee di tendenza consentono

ed il consuntivo di dicembre per poter fare una valutazione

spunti di ottimismo ma anche pessimismo. E i conti si fanno alla

compiuta. In misura sostenuta crescono anche in questa

fine. Il tempo è galantuomo e vedremo se alla fine dell’anno, con

rilevazione le cessazioni, e si conferma la residualità del

differenti incentivi per il 2016, a parità di ciclo economico, ci

contratto di apprendistato su cui tutto il paese scommette

saranno risultati positivi dei quali ovviamente (senza dimenticare

(perdendo) da anni. Se esaminiamo la Toscana, fuori dalla

l’amputazione dei diritti) saremmo i primi a gioire. Le battute sulle

ridondanza delle percentuali che ci colloca in buona posizione

promesse mantenute, i gufi e le ideologie disfattiste, le lasciamo

sopra la media nazionale per quanto riguarda le nuove

ad una comunicazione politica sempre più rozza e primitiva che

assunzioni, osserviamo però un dato di valore assoluto sul

sarebbe utile abbandonare in favore di un ragionamento più

complesso assai limitato. Sono infatti nel totale 223.433 le

compiuto.

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La sentenza

Rifuta di lavorare nel festivo La Cassazione le dà ragione hanno anche condannato l'azienda al pagamento delle spese processuali. «L’importanza di questa sentenza ­ commenta la responsabile dell'Ufficio vertenze della Cgil di Vercelli, Barbara Grazioli, che ha assistito la lavoratrice ­ risiede nel principio secondo il quale il lavoro festivo infrasettimanale non può essere imposto dall'azienda senza il consenso del lavoratore e nel riconoscere che il riposo per le festività, così come il riposo domenicale, non hanno una semplice funzione di ristoro bensì di un’importante fruizione di tempo libero qualificato. I tempi di conciliazione tra casa, lavoro e famiglia, che caratterizzano e scandiscono la quotidianità soprattutto delle donne lavoratrici, hanno un valore assoluto che necessariamente deve essere sottratto da quella logica di ‘consumo’ che permea la nostra attuale società».

Il datore di lavoro non può costringere un dipendente a lavorare in una giornata festiva infrasettimanale ed è illegittima la sanzione disciplinare che punisce il suo rifiuto. Lo ha stabilito la Cassazione accogliendo il ricorso di un'addetta alle vendite della Loro Piana di Romagnano Sesia, multata nel 2004 per non essersi presentata al lavoro il giorno dell'Epifania. La Corte, confermando peraltro i pronunciamenti del tribunale IKEA di Vercelli e della Corte d'appello di Torino, ha stabilito che il lavoratore può prestare servizio durante le festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze religiose o civili soltanto se c'è accordo con il datore di lavoro, e non può essere obbligato. La Loro Piana, invece, aveva chiesto ai dipendenti la disponibilità a lavorare nel punto vendita nelle giornate di Santo Stefano, 8 dicembre, 25 aprile e 1° maggio: nel caso contestato l'azienda aveva unilateralmente trasformato la festività in giornata lavorativa. Nella sua sentenza, emessa lo scorso agosto, la Cassazione sottolinea che solo per il personale dipendente di istituzioni sanitarie pubbliche DOPO L'ESTATE DI MOBILITAZIONI o private sussiste l’obbligo della prestazione L'AZIENDA RIAPRE LA TRATTATIVA lavorativa durante le festività per esigenze di servizio e su richiesta datoriale. I giudici, in conclusione, LEGGI TUTTO

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Cgil Toscana I video della settimana del Canale Youtube SICUREZZA Casale Monferrato, la lavorazione dell'amianto in Eternit Le agghiaccianti immagini ritrovate dall'Istituto Luce GUARDA IL VIDEO

FIGLINE VALDARNO Festa regionale di Liberetà Lo Spi chiede pensioni più dignitose

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La rubrica NASPI E DISCOLL: BREVE FOCUS SUI NUOVI SOSTEGNI AL REDDITO Il D.lgs. n. 22 del 4.3.2015 ha dato attuazione alle norme della L. n. 183/2014,

prestazione, dunque, è sganciata dall’età anagrafica del lavoratore, posseduta

c.d. “Jobs Act”, articolo 1, con il quale il Governo era stato delegato ad adottare

al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ed è, invece, agganciata

uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di

alla sua storia lavorativa. Per gli eventi di disoccupazione che si verificheranno

ammortizzatori sociali, tenuto conto delle peculiarità dei diversi settori produttivi.

dal 1° gennaio 2017 la NASpI sarà corrisposta per un massimo di 78 settimane,

Di seguito sono sintetizzate le principali novità introdotte. A decorrere dal 1°

inferiore alle 104 attualmente consentite. Per tutto il periodo è anche assicurata

maggio 2015 è istituita una indennità mensile di disoccupazione, denominata:

la contribuzione figurativa. Il calcolo dell’indennità spettante è piuttosto

“Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI)”. La Nuova

complesso ma può essere semplificato con un esempio.

Assicurazione sociale per l’impiego ha la funzione di fornire una tutela di

L’art. 4 del d.lsg 22/2015 prevede che sia posta a base di calcolo dell’indennità

sostegno al reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano

la “retribuzione mensile” ottenuta dividendo la retribuzione imponibile ai fini

perduto involontariamente la propria occupazione per licenziamento o dimissioni

previdenziali complessivamente percepita negli ultimi quattro anni per il numero

per giusta causa oppure che abbiano concordato l’estinzione del rapporto di

di settimane di contribuzione e moltiplicando il risultato per 4,33. Se un

lavoro nell’ambito della procedura di cui all'articolo 7 della L. n. 604/1966 (quella

lavoratore ha dunque complessivamente percepito 50.000 euro nei quattro anni

che il datore di lavoro con più di 15 dipendenti deve obbligatoriamente esperire

precedenti la perdita dell’impiego ed ha prestato opera per 150 settimane, la

ove intenda procedere al licenziamento per giustificato motivo oggettivo). La

“retribuzione mensile” da considerare sarà pari a 50.000 / 150 X 4,33 e cioè ad

NASpI è riconosciuta solo a coloro che posseggano i seguenti requisiti:

Euro 1.443,33. Individuata la “retribuzione mensile” l’indennità è calcolata con

a) possano far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di

un ulteriore passaggio. Essa è infatti pari al 75 per cento della “retribuzione

disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;

mensile” qualora quest’ultima sia inferiore a 1.195 euro. In caso contrario,

b) possano far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal

l’indennità è pari al 75 per cento di 1.195 euro incrementato di una somma pari

minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l'inizio del periodo di

al 25 per cento della differenza tra “retribuzione mensile” e 1.195 euro.

disoccupazione.

Nell’esempio che precede la Naspi sarebbe pari a 896,25 euro (il 75% di 1.195)

La NASpI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà

+ 62,08 (pari al 25% di 1443,33 – 1195) e cioè ad Euro 958,33 euro.

delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. La durata della

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a cura dello Studio Rusconi

Via della Condotta 12, 50122 Firenze partita iva 05724800486 Tel. 055-2302805

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NonSoloToscana

Esodati, sindacati in presidio davanti al Ministero del Tesoro

Maurizio Petriccioli . “Siamo qui per esigere il rispetto Cgil, Cisl, Uil e Ugl, insieme al Comitato Opzione della certezza del diritto – spiega il segretario donna e altre sigle di coordinamento degli esodati, confederale della Uil Domenico Proietti – noi sono scesi in piazza sotto il ministero del Tesoro per chiediamo che i soldi risparmiati dalle misure di chiedere tutele a favore dei 50mila lavoratori rimasti salvaguardia precedenti siano destinati alla settima senza stipendio e senza pensione a seguito della salvaguardia“. Al sit­in di fronte al ministero delle riforma Fornero. Qualche giorno fa il presidente della Finanze ha partecipato anche Matteo Salvini, leader commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano della Lega Nord, che ha minacciato il governo Renzi: ha definito “inaccettabile” che il Tesoro abbia “Vi avverto è l’ultima volta che veniamo in pace, la incamerato i soldi del “fondo esodati” non ancora prossima buttiamo giù il palazzo”. spesi. Annuncio che ha scatenato le proteste dei rappresentanti dei lavoratori. Una delegazione ha L'INTERVISTA incontrato il sottosegretario all’Economia e alle Finanze Pier Paolo Baretta per chiedere il reintegro delle risorse economiche nel fondo di salvaguardia. Nel frattempo Tesoro e ministero del Lavoro hanno fatto sapere con una nota congiunta che il governo sta studiando soluzioni alle situazioni di “disagio” che si sono create. “Le risorse ci sono e vanno inserite oggi per completare la salvaguardia di tutti”, dice Vera Lamonica della segreteria generale Cgil, ricordando che sono 3 miliardi i risparmi dei precedenti stanziamenti per gli esodati. SORRENTINO A RADIO ARTICOLO 1: “Impropriamente il Mef ha distolto delle risorse dal "I DANNI CRESCENTI DEL JOBS ACT" fondo esodati creato dal Parlamento, questi soldi invece devono andare alle 50mila persone che a fine LEGGI TUTTO anno si troverebbero senza stipendio e senza pensione”, aggiunge il segretario nazionale della Cisl n. 32 - 16 settembre 2015


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Cultura

I libri della settimana dall'archivio storico di Cgil Toscana MANUALE

PER IL CORRETTO USO DEGLI ELENCHI

DELLE MALATTIE DI PROBABILE ORIGINE LAVORATIVA

A cura di : Inca Cgil (terza edizione del manuale, aggiornato al decreto ministeriale 10 giugno 2104). Autori: Tiziana Tramontano, Valerio Zanellato, Sonia Cappelli. Parole chiave: malattie ­ lavoro ­ Inail. Casa editrice: Ediesse Pubblicato nel: maggio 2015. Pagine: 60. ISBN: 978­88­230­1934­8 L’utilità di questo manuale sta nell’aver predisposto una raccolta ragionata degli elenchi delle malattie di probabile origine lavorativa per cui vige l’obbligo della segnalazione. Uno strumento prezioso che vuole rendere più facile il compito dei delegati sindacali e degli operatori del patronato, nell’individuazione delle patologie di probabile origine lavorativa che potrebbero essere riconosciute. Gli elenchi delle malattie di probabile origine lavorativa sono tre.

LUDOVICO ARIOSTO Autore: Luigi Scorrano. Parole chiave: Rinascimento ­ letteratura ­ Barocco ­ Ariosto. Casa editrice: Ediesse. Pubblicato nel: 2015 Pagine: 259. ISBN: 978­88­230­1871­6 Prosegue la scoperta dei grandi classici attraverso la collana dedicata ai saperi di base "Fondamenti". La figura di Ludovico Ariosto è caratterizzata dalla delusione, vissuta con distacco ma anche all’insegna di una malinconia «storica». Il tramonto dei valori e la registrazione dello spregiudicato presente fa del poeta un testimone in prima linea alla pari di Machiavelli e Guicciardini, benché con diverse motivazioni di fondo. Questo soprattutto nel Furioso, ma anche nelle opere minori là dove felici spunti di critica della società contribuiscono a configurare l’intera opera di Ariosto lungo questa linea.

I volumi possono essere presi in prestito per un periodo massimo di un mese Via Pier Capponi 7 ­ 50132 Firenze web: http://www.tosc.cgil.it/ftp/centrodocumentazione/docume_home.htm mail: centrodocumentazione.regionale@tosc.cgil.it ; Tel:055.5036288

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In viaggio con... Un giorno o due: impossibile non andare a Milano a visitare Expo

GITA DA UN GIORNO IL 19 E 26 SETTEMBRE, 10 OTTOBRE AL COSTO DI 46 EURO (viaggio in pullman da Firenze, assistente, assicurazioni) La grande esposizione mondiale ha aperto i battenti il primo maggio 2015 e chiuderà il 31 ottobre 2015, con la partecipazione di ben 147 paesi ufficiali. Il tema dell’esposizione è: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Un vero e proprio viaggio intorno al mondo attraverso i sapori e le tradizioni dei popoli della terra. Partenza da Pistoia, Agliana, Prato, Campi Bisenzio e Firenze con pullman gran turismo dai luoghi

convenuti direzione Milano. Arrivo ed ingresso all’area espositiva. Intera giornata a disposizione per la visita dei vari padiglioni che si sviluppano su un area di oltre un milione di metri quadri di terreno. Rientro previsto con partenza dall’Expo alle ore 18.00 circa e arrivo in tarda serata nei luoghi di partenza. La quota non comprende pranzo ed extra in genere e il biglietto ingresso all’Esposizione (28€ a persona o tariffa scontata del 30% per soci coop da verificare). LEGGI TUTTO C'E' ANCHE L'OPZIONE DI GITA DA DUE GIORNI IL 19­20 SETTEMBRE AL COSTO DI 125 EURO SCOPRI TUTTO IL PROGRAMMA

DAI WEEKEND ALLE SPA, DALLE GITE DI UN GIORNO A QUELLE DI GRUPPO, DALLE CITTA' D'ARTE ALLE METE ESOTICHE: ECCO TUTTE LE NUOVE OFFERTE SU www.promoturismo.it

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In viaggio con... Il 26 settembre al Puccini di Firenze la presentazione delle offerte Costa

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In viaggio con... La tua vacanza ideale? La puoi scoprire spedendo un semplice sms

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In breve

Sansepolcro, lavoratori Sav in sciopero "Manca il rispetto di diritti elementari" “Non è accettabile che un’impresa abbia relazioni, con i lavoratori e con i sindacati, come la Sav. Noi ­ afferma la Flai Cgil ­ siamo costretti ad intervenire anche per far rispettare diritti elementari e questo pregiudica ogni possibile condivisione di una strategia di risanamento e rilancio della della Società Agricola Valtiberina di Sansepolcro”. Con queste parole i rappresentanti della Società Agricola Valtiberina hanno portato i lavoratori in sciopero per l’intera giornata martedì scorso. I 16 dipendenti hanno incrociato le braccia per ribadire coi sinndacati che “noi confermiamo la nostra piena disponibilità ad incontro appena l’azienda ci convocherà ma le relazioni tra le parti sociali non possono essere assolutamente di questo tipo. Nella lunga fase che ha fatto seguito al passaggio di proprietà, i lavoratori hanno dimostrato comprensione e pazienza, accettando anche rinvii nei pagamenti degli stipendi. Ma è evidente che la pazienza non è infinita e lo sciopero ne è stato la prova”. LEGGI TUTTO

Carrara, Nca dichiara 40 dipendenti in esubero Cgil e Fiom: "L'azienda cambi atteggiamento" Nca dichiara 40 esuberi e il sindacato scende sul piede di guerra. Una situazione difficile ripercorsa in una articolata nota firmata da Cgil e Fiom. «A fronte delle situazioni di tensione che in questi mesi si sono create dopo il passaggio di proprietà del Cantiere Navale di Marina di Carrara, tra Lavoratori e Azienda nei giorni scorsi presso il MISE è stato convocato un tavolo per verificare lo stato della vertenza, al tavolo erano presenti oltre ai rappresentanti Ministeriali e Invitalia, le Istituzioni Territoriali, la Regione e i sindacati ­ Come CgIl e Fiom abbiamo denunciato come l'azienda da tempo tenga atteggiamenti ostili al dialogo e al rispetto dei Lavoratori, abbiamo ricordato la drammatica denuncia espressa in Consiglio comunale a Carrara dalla madre di un Lavoratore sordomuto costretto a frequenta corsi di inglese, o di un lavoratore non vedente adibito alta portineria, tutte drammatiche verità che accadono dentro a Nca da quando il Cantiere è passato di mano». «Abbiamo in oltre denunciato ­ prosegue la nota ­ il perdurare della situazione di confino n cui Nca detiene oggi una ventina di lavoratori che invece dovevano essere reinseriti nella produzione, denunciando con chiarezza davanti ai rappresentanti Ministeriali e a Invitalia, il non rispetto degli accordi presi dalla Proprietà con il territorio al momento del proprio insediamento». LEGGI TUTTO

Livorno, D.A. valuta la messa in liquidazione Sono 18 i posti a rischio, la Filcams si mobilita L’azienda di ristorazione D.A. ha comunicato ufficialment ai lavoratori la convocazione dell’assemblea straordinaria per la messa in liquidazione dell’azienda e la Filcams Cgil provincia di Livorno esprime fortissima preoccupazione per il futuro occupazionale. La D.A. gestisce il punto di ristoro “La Sosta” e, attraverso un’ATI, un appalto del ministero della difesa, che prevede la preparazione dei pasti di alcune caserme, impiegando complessivamente 35 persone, di cui 18 a Livorno. Dall’uscita da D.A. di CIR Food ristorazione sono iniziati i primi problemi “Da gennaio – spiega Monica Cavallini, segretaria Filcams CGIL provincia di Livorno – sono iniziati i ritardi nei pagamenti degli stipendi, ma l’azienda continuava a rassicurarci, asserendo che la situazione fosse sotto controllo”. Nonostante la promessa di un piano di riorganizzazione le spettanze venivano costantemente saldate in ritardo “Abbiamo chiesto più volte e ottenuto tavoli anche in Prefettura – prosegue Cavallini – e l’azienda ci aveva garantito di presentarci un piano di riorganizzazione che non è mai arrivato e a luglio D.A. ha interrotto il pagamento degli stipendi, che avrebbe dovuto riprendere il 7 settembre, come da impegno col prefetto”. Mentre i sindacati chiedevano un altro incontro in Prefettura, l’amministratrice delegata di D.A. ha comunicato ai lavoratori la messa in liquidazione dell’azienda. LEGGI TUTTO

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Numero 32 Anno 2015