Issuu on Google+

O I G G M@CGIL

www.cgiltoscana.it

p r i mo

A N A C S O T

Numero 32/ 2013 - Anno 3

NON C ' E ' L A V OR O S E NZ A S I C UR E Z Z A Contro la piaga degli incidenti, la Cgil Toscana lancia una campagna di mobilitazione dal 23 settembre al 2 ottobre pagine 4, 5 e 6 In primo piano Gramolati, la Costa Concordia e "il riscatto" del sapere pagine 2-3 Pisa, lo storico calzaturificio Lorbac vuole chiudere. Cgil in lotta pagina 7 Targetti, la fotogallery della protesta anti-licenziamenti pagina 8 Camusso: "La Cgil sia la casa comune della sinistra" pagina 13

La Newsletter settimanale

17.09.2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

Editoriale

di Alessio Gramolati

Segretario generale CGIL Toscana

Uscire dai guai con l'innovazione e il sapere: l'esempio del Giglio Un grande intellettuale toscano, Cesare Luporini, affermava che “la ferita inferta dall’uomo alla natura poteva essere risolta solo dalla tecnologia e dalla scienza dell’uomo”. A guardare in queste lunghissime ore le immagini della Concordia, che lentamente ritrova il proprio asse di galleggiamento attraverso le manovre di rotazione messe in atto dal sapiente lavoro di uomini e macchine, appare nitida l’immagine di quel lungimirante pensiero. Certo questa operazione è la prima tappa che per essere positivamente conclusa deve vincere altre due sfide. La prima è rappresentata dal tenere in galleggiamento la nave per il tempo necessario ai lavori per la sua messa in sicurezza. La seconda trasferirla, senza rischi di inabissamento, nel porto più vicino, in questo caso Piombino, che si candida non solo ad attrezzarsi per accoglierla, ma anche a smantellarla. Non vi è dubbio che anche queste sfide avranno bisogno della “tecnologia e della scienza dell’uomo”, ma intanto il mondo avrà visto che possiamo rialzarci anche da disastri come questo. Piuttosto dovremmo chiederci quali e quante sfide dobbiamo ingaggiare per uscire dai tanti disastri che l’uomo, con la sua arroganza e avidità, ha compiuto. Penso a Taranto e alle bonifiche necessarie lì e nei tanti siti industriali inquinati sparsi nel bel paese; alle cementificazioni selvagge consumate da un turismo miope. Ma penso anche ai disastri ambientali di chi non ha voluto o saputo scegliere politiche industriali sostenibili per la gestione dei

rifiuti, per l’approvvigionamento di energie rinnovabili e mobilità alternativa al trasporto su gomma. Siamo un paese, infatti, che vuole i treni ma non le rotaie, l’energia solare ma non i pannelli, che non vuole le biomasse ma brucia potature e cippato nei campi e nei boschi. Siamo uno strano paese che punta alla raccolta differenziata dei rifiuti per spedire la plastica da noi selezionata in Austria che, dopo aver riscosso per il servizio di smaltimento, ce la rivende come polimero industriale. Siamo un grande paese che di fronte all’eccezionale appuntamento di Milano Expo non pensa a quanti e quali idee, progetti, innovazioni sapremo presentare al mondo e alle nuove generazioni, ma piuttosto a quanti turisti potremo intercettare. Un paese nel quale il conflitto è oramai confinato nella sterile opposizione alle poche cose che si sta cercando di fare, o nel difendere il poco lavoro che è rimasto da fare, ma non riesce a mobilitarsi per sostenere le grandi cose nuove che dobbiamo realizzare se vogliamo tenere il passo con l’Europa. Eppure solo un sostegno, una sincera “amicizia” verso l’innovazione, la conoscenza, il sapere, possono dare risposta al grande bisogno di lavoro di qualità che c’è nel paese. La vicenda della Concordia, nel suo dramma e nel suo riscatto, ci dice che c’è un Italia che prova a battere quella strada. Piace pensare che questa strada cominci in Toscana, perché abbiamo la capacità e l’ingegno per percorrerla con la creatività e l’orgoglio che ci appartiene. Vedi tutti gli editoriali

n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

Primo piano Toscana La Costa Concordia torna in asse Gabrielli: "Abbiamo vinto la sfida" (da repubblica.it) ­ Si è rialzata lentamente. Con un'operazione immaginata da 11 persone che era considerata "follia". Gli "11 uomini d'oro", come li ha chiamati il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. Sono stati loro, insieme a una squadra di 500 persone, a riportare in verticale la Costa Concordia. Un'operazione costata 600 milioni di euro, a carico della compagnia Costa. Seicentodieci giorni dopo il naufragio il gigante è di nuovo dritto. Il 13 gennaio del 2012 era bastata poco più di un'ora per farlo andare a fondo dopo l'inchino davanti a Le Scole, condannato dalla manovra di un solo uomo. Trentadue vittime, due delle quali sono ancora laggiù, da qualche parte. E la priorità continua essere quella di cercarne i corpi: "Quello dei dispersi resta un grande incompiuto: sarà difficile e complicato raggiungerli, i corridoi sono tornati corridoi, ma ci sono aree in cui è ancora difficile arrivare. Appena ci diranno che sarà possibile farlo, ci metteremo a lavoro per cercarli", ha detto Gabrielli. A fare riemergere la Costa Concordia ci sono volute diciannove ore. Della nave da crociera oggi resta la ruggine marrone, triste, e una ferita mortale sul fianco. Il segno delle rocce sulle quali è stata adagiata per venti mesi. La missione è compiuta, ma resta ancora tanto lavoro da fare: "La nave sta ancora qua e deve essere portata via, per cui c'è ancora tanto lavoro da fare. Però questo è il primo significativo, evidente, assolutamente incontestabile risultato di un lavoro che è durato venti mesi", ha detto Gabrielli. I due dispersi sono Maria Grazia Trecarichi, che era in crociera con la figlia e un'amica, e Russel Rebello, l'indiano che lavorava sulla nave come cameriere. Il capo della Protezione civile ha ricevuto la telefonata di Enrico Letta che ha espresso la sua soddisfazione per il successo dell'operazione. Il premier riceverà Gabrielli a Palazzo Chigi. Alle quattro di notte, quando la sirena della Costa ha suonato, l'intera isola ha capito che la Concordia era stata riportata in verticale, che l'operazione si era conclusa. Ed è stato

un susseguirsi di colpi di sirena, campane a festa, applausi rivolti agli uomini che in questi mesi hanno reso possibile l'operazione. La popolazione è rimasta sveglia tutta la notte per seguire le fasi del recupero della nave. Applausi anche in sala stampa per Gabrielli, il capo della Protezione civile, che ha dato l'annuncio, visibilmente commosso, dell'avvenuta conclusione della "rotazione" della Concordia. "Meglio di così non poteva andare", ha sintetizzato Franco Porcellacchia, uno dei responsabili del progetto per Costa. LEGGI TUTTO

L'OPERAZIONE

TUNNEL TAV A FIRENZE ARRESTI PER MANAGER, TECNICI E POLITICI

n. 32 - 17 settembre 2013

LEGGI TUTTO


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

Copertina Gli incidenti sul lavoro calano meno delle ore lavorate: la campagna Cgil

Da diversi semestri e negli ultimi due rapporti nazionali l'Inail ha presentato numeri lusinghieri con infortuni anche mortali in calo significativo. Sono dati reali, comunque importanti, ma che che rapportati alle ore lavorate e dunque alla presenza di uomini i e donne nei luoghi di lavoro non sono 'veri'.

segretario della Cgil Toscana Manuele Marigolli, ''puo' essere usata come un ricatto nei confronti del lavoratore dal datore di lavoro, per far si' che sia meno esigente sulla sicurezza, ma cosi' si creano anche le condizioni perche' quell'azienda non rimanga sul mercato, e' una strada perdente''. La Cgil ha inoltre presentato una settimana (23 settembre­2 ottobre) di iniziative in tutte le province sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro: ''Non dobbiamo pensare ­ ha sottolineato Marigolli ­ che l'infortunio sia una sorta di rischio connesso che i lavoratori sono costretti a correre''.

"Cresce la sicurezza cresce il lavoro" è il titolo che la Cgil Regionale e le camere del lavoro della Toscana hanno dato ad un settimana di iniziative in programma nella nostra regione, con l'obiettivo di riportare all'attenzione dell'opinione pubblica il dramma degli infortuni sul lavoro. Se ne è parlato oggi in una conferenza stampa alla sede della Cgil Toscana con Manuele Marigolli della segreteria regionale e Roberto Bardi del Dipartimento Salute e sicurezza.

In Toscana sta calando infatti il numero di incidenti sul lavoro, ma aumenta in rapporto alle ore effettivamente lavorate: secondo una elaborazione di Cgil Toscana sui dati parziali dell'Inail, nel primo semestre 2013 i casi sono stati 2.020 in meno rispetto allo stesso periodo del 2012, con un tasso del ­6,85% che tuttavia e' inferiore rispetto a quello delle ore lavorate (­7,59%). Questo, nel rapporto, determina un +0,74% di incremento di infortuni in regione. La crisi economica, ha affermato il

n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

Copertina Sicurezza sul lavoro I perché di una mobilitazione

L'intervento di MANUELE MARIGOLLI (segretario regionale Cgil Toscana)

Lavoro e salute dovrebbero essere legati in modo indissolubile. Morti, infortuni, sono ancora all’ordine del giorno. Lavoro e salute, purtroppo, sempre più spesso sono diritti in parte negati. Oggi, di fronte alla crisi, alla perdita di migliaia di posti di lavoro, ad una precarizzazione crescente, il rischio è che la mancata garanzia della salute nel lavoro non sia percepita da tutti come uno scandalo. Non può essere che di fronte alla crisi il diritto alla salute sia un diritto minore, come se il rischio di infortunio o di malattia professionale fosse un tributo in qualche modo connesso e dovuto, da considerare come un rischio intrinseco. Dalla crisi si esce con un modello di specializzazione che punti su innovazione, ricerca, sviluppo, qualità. Qualità dei prodotti, dei processi, significa in primo luogo riconoscimento del diritto alla salute nel lavoro. Investire in sicurezza e prevenzione è un modo di indirizzare la competizione su criteri virtuosi, di dare futuro al lavoro. Sono questi i motivi che hanno spinto la CGIL Toscana e le Camere del Lavoro a promuovere questa settimana di mobilitazione e di iniziative.

L'intervento di ROBERTO BARDI (Coord. Dip. Salute e Sicurezza Cgil Tosc.)

La CGIL da sempre è impegnata sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per l’affermazione del diritto non ad un lavoro qualsiasi, ma ad un lavoro dignitoso, di qualità e rispettoso delle norme sulla sicurezza. In questa situazione di crisi che sta attanagliando anche il tessuto produttivo toscano, i dati ci dicono di quanto sia aumentata la disoccupazione, la precarietà, il ricatto ad un lavoro comunque: in questo contesto i rischi per la salute e sicurezza sul lavoro sono purtroppo destinati ad aumentare. Da qui la decisione di alzare l’attenzione realizzando una settimana di iniziative della CGIL regionale e delle Camere del Lavoro Toscana dal 23 settembre al 2 ottobre. L’obiettivo è di accrescere l’attenzione sul tema, suscitare dibattiti sulla sicurezza a partire dal coinvolgimento della cittadinanza, lavoratori, associazioni di imprese, rls e coinvolgendo in tanti territori le scuole, gli insegnati e gli studenti per dare continuità con iniziative di lavoro e approfondimento al rapporto confronto tra scuola e mondo del lavoro che può rappresentare uno scambio generazionale culturale e di esperienze.

n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

Copertina Sicurezza sul lavoro, il programma delle iniziative in ogni provincia 23 SETTEMBRE SIENA

25 SETTEMBRE LUCCA

Ore 15,00 ­ Auditorium CIA ­ via Delle Arti, Tavola rotonda con USL, INAIL, DTL, su “Crisi e sicurezza sul lavoro”

Ore 16 ­ Teatro Comunale di Ponte a Moriano, Tavola rotonda: sicurezza sul lavoro, tra infortunio e malattia professionale con CGIL, INAIL, ASL, RLS, Filcams e SLC. Performance teatrale con la compagnia Rosso Levante “Giorni Rubati”

24 SETTEMBRE CARRARA Ore 10,00 ­ Ist. Prof. per il marmo “Pietro Tacca”, “Dalla scuola al lavoro”­Prevenzione e sicurezza nel settore lapideo. Incontro CGIL con Ist. P. Tacca, INAIL, USL, ANMIL Ore 21,00 Nuova sala Garibaldi “Italiani Cincali” di e con Mario Perrotta

26 SETTEMBRE AREZZO Ore 9,00 ­ Borsa Merci ­ Piazza Risorgimento "La tutela della salute nei luoghi di lavoro per la CGIL da sempre, per sempre" 26 SETTEMBRE GROSSETO Ore 8,00 ­ informazione cittadinanza e studenti Ore 16,00 ­ Corso Carducci, incontro Rls e Rlst con cittadinanza e studenti 27 SETTEMBRE PRATO Ore 9,00 ­ Teatro Politeama, Performance compagnia Rosso Levante “Giorni Rubati” Ore 15,00 ­ Piazza Mercatale CGIL Prato, “Iniziative per la prevenzione e progetti di reinserimento per gli infortunati sul lavoro”

24 SETTEMBRE EMPOLI Ore 9,30 ­ Palazzo delle Esposizioni, Assemblea prov.le: RLS RLST incontrano gli studenti. Lancio progetto "Sicurezza bene comune"

27 SETTEMBRE PISTOIA

25 SETTEMBRE PISA

Ore 17,00 ­ CdL Salone Luciano Lama, via Puccini 104, inaugurazione della mostra “Amianto, veleno in polvere... Una storia ancora attuale”

Ore 10,00 ­ CdL – viale Bonaini 71 Gli studenti incontrano i RLS: mostra dei lavori delle scuole protagoniste del progetto: “... cosa ne sarà di Charley... ”: educare alla sicurezza per prevenire 25 SETTEMBRE LIVORNO Ore 9,30 ­ Sala Terminal Crociere, piazzale dei Marmi, “La sicurezza nel lavoro in tempo di crisi”

2 OTTOBRE PISTOIA Ore 9 ­ Cdlt Pistoia, Seminario "Amianto nuove strategie. La salute tra ambiente e lavoro" Ore 18 ­ Libreria lo Spazio in via dell'Ospizio, Presentazione del libro di Alberto Prunetti “Amianto. Una storia operaia”, in collaborazione con il Centro documentazione sull'amianto Marco Vettori.

n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

La storia Il calzaturificio Lorbac vuole chiudere Contino (Cgil): "Serve un'alternativa" Cessazione dell’attività e mobilità per gli 83 dipendenti, che con l’indotto arrivano a ben oltre quota cento. Il famoso calzaturificio Lorbac, a Castelfranco di sotto (Pisa), sembra davvero nei guai. Domenico Contino, responsabile di zona della Cgil, come si è arrivati a questo punto? “Nell’ultimo anno la situazione finanziaria dell’azienda è molto peggiorata: tra le cause, oltre alla difficoltà di accesso al credito, c’è un problema legato al ricambio dell’assetto aziendale e una incapacità di conduzione. Noi abbiamo monitorato la situazione usando gli ammortizzatori sociali coi contratti di solidarietà, e anche la Cassa integrazione in deroga per i quindici lavoratori a domicilio”. Quali sono state le ultime tappe della vicenda? “L’azienda a fine luglio ha ribadito ai sindacati che non c’erano rischi di chiusura, e che anzi si pensava ad una ricapitalizzazione, cosa fattibile in presenza di volontà reale. Il 2 settembre, giorno di rientro dalle ferie per i lavoratori, questi ci comunicano che una lettera dell’azienda li informa che le vacanze sono allungate forzosamente di una settimana, fino al 9. Contemporaneamente, l’azienda informa i sindacati che il Cda dell’8 e 9 agosto aveva stabilito di chiedere al tribunale di Pisa la procedura di richiesta di concordato e la messa in liquidazione della società. A quel punto abbiamo organizzato subito un presidio ai cancelli dell’azienda, per protesta, chiedendo di parlare con la proprietà. La settimana scorsa, lunedì abbiamo avuto un incontro istituzionale in Regione, e martedì un altro nello studio legale della proprietà, in assenza dei titolari”. Dunque la proprietà non vuole incontrarvi? “No. In quella riunione, i legali ci hanno detto che il 28 agosto è stata consegnata la richiesta in tribunale e che era anche in corso la nomina del commissario addetto alle procedure per l’avvio della mobilità per tutto il personale, eccetto alcune figure amministrative che devono preparare i documenti del caso”. Quale è stata la vostra reazione? “Abbiamo detto ai legali che per chiudere una azienda bastano gli avvocati, ma che per trovare una soluzione serve la proprietà. E abbiamo chiesto di incontrarla. Vogliamo parlarci per verificare tutte le strade possibili per scongiurare l’epilogo indicato, va trovata un’alternativa.

Aspettiamo una risposta e, in vista dell’imminente nomina del commissario, non escludiamo una serie di iniziative idonee alla gravità della situazione”. Che significa il calzaturificio Lorbac per il territorio? “Si parla del più grande calzaturificio della provincia, con un livello di professionalità della manodopera molto alto. L’azienda ha un proprio marchio e lavora anche per le grandi firme. Il personale è quasi tutta gente del posto, in maggioranza sono donne molto professionalizzate che vanno dai 3­4 ai 35 anni di anzianità. Alcune, certo, anche ragazze madri o separate: tutte persone che rischiano di vivere una situazione drammatica”. I calzaturifici soffrono anche nel resto della zona? “Anche se ci sono stati negli ultimi anni vari ridimensionamenti aziendali, il settore collegato ai calzaturifici resta in sofferenza: il problema del credito, nella crisi, si è acuito. C’è poi il tema del mercato interno che non gira: ora reggono le scarpe per le fasce costosissime o low cost, quelle della fascia medio­alta arrancano. Senza contare la questione delle dimensioni aziendali: molte ditte sono a conduzione familiare, spesso non ci sono forza e capacità di lavorare con l’export e si ripara lavorando per le grandi marche, senza però arrivare all’utile necessario. Insomma, tutto ciò rischia di far scomparire un settore che qui ha grandi professionalità: la calzatura italiana nel mondo del resto mantiene sempre un’immagine di alta qualità. Un esempio antitetico rispetto ai calzaturifici: anche la concia qui sente la crisi, ma avendo un’attitudine più propensa all’export riesce maggiormente a stare a galla”.

n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

La fotogallery Targetti, la protesta sfila a Firenze "L'azienda ritiri i licenziamenti" Uno striscione appeso sul Ponte Vecchio con scritto 'No ai licenziamenti! La Targetti è Firenze'. E' stata l'iniziativa dei lavoratori della storica azienda fiorentina di illuminazione architettonica, che mercoledÏ hanno sfilato in corteo per le vie del centro storico, in protesta coi 160 licenziamenti annunciati dalla direzione della Targetti Sankey a cui i 245 lavoratori dello stabilimento fiorentino e i sindacati si oppongono. Il segretario della Fiom di Firenze Daniele Calosi: ''L'azienda ritiri le procedure di licenziamento. Come sindacato siamo disposti a dialogare con l'impresa su tutto ma senza questa spada di Damocle''. Questa settimana sono previsti incontri con Comune, Provincia e Regione.

GUARDA IL SERVIZIO DI PORTA A PORTA SULLA FABBRICA FIORENTINA (a 1h e 38 minuti) CLICCA QUI

n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

L'iniziativa Violenza sulle donne, migliaia di scarpe rosse a San Gimignano verrà diffuso su scala nazionale. L’evento prosegue alle ore 21 sempre in piazza Duomo con una serie di interventi sul tema “violenza alle donne una sconfitta per tutti” a cui parteciperanno Giacomo Bassi, Sindaco di San Gimignano; Giovanni Forconi, Presidente Auser Toscana; Daniela Cappelli, Segretaria Generale Spi­ Cgil Toscana; Celina Cesari, della Presidenza Auser Nazionale. Alle ore 21,45 sotto la loggia del Teatro dei Leggieri, si svolgerà lo spettacolo teatrale “Cosa mia” dedicato a tutte le donne vittime di violenza.

Il prossimo sabato, il 21 settembre, alle ore 18,45 migliaia di scarpe rosse, simbolo della lotta contro il femminicidio, raccolte in questi mesi dalle strutture Auser di tutta Italia invaderanno simbolicamente il sagrato del duomo di San Gimignano (SI), dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Per l'occasione verrà anche realizzato gratuitamente uno scatto fotografico d’autore dal fotografo Duccio Nacci, che diventerà il manifesto simbolo di questa campagna e

La campagna di mobilitazione “Scarpe Rosse contro il femminicidio”, che era partita nei mesi scorsi e si è ispirata all’idea “Zapatos Rojos” ­ il progetto d’arte pubblica dell’artista messicana Elina Chauvet ­, è stata promossa dall’Auser di San Gimignano, dall’Auser di Siena, dallo Spi Cgil ed ha rapidamente coinvolto, in una grande gara di solidarietà e partecipazione, numerose sedi Auser di tutta Italia che hanno raccolto scarpe rosse e le hanno spedite a San Gimignano. Ne sono arrivate migliaia.

La Cgil: "Bene il dl sul femminicidio Ma servono misure più organiche" Per la CGIL il provvedimento adottato dal CdM in materia di sicurezza e contro i femminicidi è “il riconoscimento della gravità della situazione e del bisogno di azioni concrete di contrasto e di lotta alla violenza sulle donne”, per questo, nel corso dell'audizione, che si è svolta davanti alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera al Governo, il sindacato di Corso d'Italia ha lanciato un appello affinchè si affronti il tema della violenza di genere in modo più organico e strutturale, prevedendo un'adeguata copertura finanziaria che consenta la realizzazione delle finalità del Piano straordinario e coinvolgendo direttamente tutti gli attori interessati, comprese le parti sociali e il mondo dell'associazionismo civile. Un “giudizio positivo” dunque sul dl, che “sottolinea l'importanza di misure repressive e di azioni di tutela delle vittime di violenza”. A patto, che contemporaneamente ci sia “un necessario impegno da parte del Governo sulla prevenzione del fenomeno”, così come previsto nella Convenzione di Istanbul, ratificata dall'Italia. Critiche invece per “l'assenza nel decreto della presa in carico delle vittime di violenza, quando appare di tutta evidenza per la sua efficacia la necessità di misure concrete di sostegno economico ai centri antiviolenza; le case­lavoro, come strutture che accompagnano le donne a ritrovare la propria autonomia. LEGGI TUTTO n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

I numeri La Cig cresce anche in agosto Quiriconi: vicino il record annuale Anche in Agosto, mese per i settori manifatturieri coincidente in parte con l’utilizzo delle ferie, la cassa integrazione è cresciuta in rapporto al corrispettivo mese del 2012. Con 4.703.230 ore nel 2013 contro le 3.236.476 dell’agosto 2012 infatti, si registra un +45,32% e addirittura un + 77,37% se il confronto è con il 2011. Nel periodo Gennaio Agosto ( primi 8 mesi) siamo a 34.672.438 ore approvate, in crescita del 5,10% sul gennaio­agosto 2012 ma solo in virtù del blocco della cassa in deroga che dopo l’ultimo decreto di 500 milioni di euro ( una trentina di milioni per la Toscana) dovrebbe garantire in tempi auspicabilmente relativamente brevi la copertura di gran parte delle domande avanzate. Se considerassimo le oltre 7,5 milioni di ore di cassa richiesta e per la quale i lavoratori non hanno percepito comunque reddito, il totale delle ore di cassa in Toscana nei primi 8 mesi dell’anno sarebbe pari a 42.105.363 contro i 32.991.195 del 2012. ( + 27,63%). I territori che registrano una maggiore incidenza dell’aumento della cassa approvata, sono Pisa con un +45,51%, Siena, Lucca e Grosseto con aumenti di poco più del 24%. Tra i settori, l’edilizia con un +35,83% nei primi 8 mesi dell’anno appare ancora il settore più in difficoltà. Male anche

commercio (+10,10%) e trasporti comunicazioni e servizi (+ 22,62%). Questi ultimi dati non considerano la cassa in deroga “sospesa” con la quale la crescita sarebbe ancor più esponenziale. Secondo Daniele Quiriconi della segreteria regionale della CGIL con delega al mercato del lavoro, “sia pure in presenza di un rallentamento della crescita rispetto ad inizio anno, la cassa stabilirà quest’anno in Toscana il record di sempre come numero di ore richieste. I mesi autunnali saranno decisivi per misurare il carattere della eventuale ripresa sulla quale, dal nostro osservatorio, rimaniamo assai scettici. Soprattutto riteniamo che un eventuale aumento del PIL di qualche decimale, sia assolutamente ininfluente rispetto all’occupazione, ragione per la quale è indispensabile attrezzarsi a gestire una lunga fase con alti livelli di disoccupazione attraverso riforme strutturali degli ammortizzatori che garantiscano coperture universali e intervenire su quegli elementi, come 730 E NON SOLO la riduzione SCOPRI I NUOVI SERVIZI della tasse DELL'INCA sulle buste paga, per dare GUARDA IL VIDEO una frustata ai consumi e rilanciare l’economia”.

n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

Il successo

Ci siamo ripresi Suvignano Il governo cede alla Toscana

Svolta per la sorte della tenuta agricola di Suvignano (Siena), con i suoi 713 ettari il bene italiano più grande tra quelli confiscati fino ad oggi alla mafia. Come previsto dalla legge, la tenuta era stata messa in vendita dall'Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata. Ma la Regione Toscana aveva chiesto il blocco dell'asta presentando un proprio progetto di riutilizzo per Suvignano. Nel corso di un incontro al Viminale, il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico, ha annunciato che sarà modificata la normativa sui beni confiscati in modo da realizzare il progetto della Toscana, evitando così l'asta. Sul destino di Suvignano hanno discusso oggi Bubbico, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il sottosegretario all'Interno, Domenico Manzione, il direttore dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati, prefetto Giuseppe Caruso e il direttore generale della Regione Toscana, dottor Antonio Barretta. Durante la discussione, Rossi ha confermato le ragioni della proposta della Regione che ha messo a punto un progetto perché l'azienda agricola di Suvignano venga tutelata e destinata alle comunità locali. L'idea è quella di una gestione multifunzionale

fondata sull'agricoltura sostenibile e di qualità, in grado di offrire opportunità a tutti i nuovi soggetti che intendano impegnarsi nel settore agricolo e di valorizzare la funzione sociale del bene. "Nel corso dell'incontro ­ ha spiegato il viceministro Bubbico ­ si è preso atto della correttezza dell'impostazione data dal prefetto Caruso e dal Consiglio di amministrazione dell'Agenzia per i beni confiscati in relazione alla legge vigente e della necessità di modificare la norma nel più breve tempo possibile, tanto da renderla compatibile con la proposta della Regione Toscana. Proposta ­ ha sottolineato ­ che intende preservare il bene terra da possibili speculazioni e garantire la migliore valorizzazione, anche attraverso il più vasto coinvolgimento delle risorse locali. LA CGIL: MOBILITAZIONE PREMIATA La CGIL Nazionale esprime “forte soddisfazione” per la decisione di non procedere con la vendita all'asta dell’azienda confiscata 'Suvignano srl' di Monteroni D’Arbia, in provincia di Siena. LEGGI TUTTO

IL CASO

RIVA­ILVA: CAMUSSO, DAL GOVERNO SERVE UNA RAPIDA SOLUZIONE PER LA CONTINUITÀ PRODUTTIVA

n. 32 - 17 settembre 2013

LEGGI TUTTO


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

La rubrica ACCERTARE LA NULLITÀ DEL CONTRATTO? L'AZIONE DIRETTA E' IMPRESCRITTIBILE Con molteplici pronunce, (fra le tante cfr. Cass. N. 14302/2001; Cass. 6215 e 7194 e 24625 del 2009; nn. 3681 e 8454/2010) i Giudici Ermellini hanno già avuto modo di affermare che il divieto di intermediazione ed interposizione di manodopera nelle prestazioni di lavoro, ai sensi della L. n. 1369/1960, art. 1, opera tutte le volte in cui l’appaltatore metta a disposizione del committente una mera prestazione lavorativa, solo assumendo la gestione amministrativa del rapporto (quali retribuzione, pianificazione delle ferie, assicurazione della continuità della prestazione), ma senza che reale organizzazione della prestazione stessa, al fine di conseguire un risultato produttivo autonomo. Il caso tipico è quello del committente che dirige direttamente le prestazioni lavorative dei dipendenti dell’appaltatore, impartendo direttive e sorvegliando le attività lavorative attraverso i propri dipendenti e preposti. In tali casi i lavoratori possono agire in giudizio per far accertare la sussistenza del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con il committente. Come noto, infatti, il divieto di

interposizione detto sopravvive all’abrogazione della norma sopra richiamata quale principio generale del diritto del lavoro, avente il riferimento normativo nell’art. 27 d.lgs. 276/2003 (che sanziona l’illegittimità della somministrazione di lavoro effettuata al di fuori dei limiti e condizioni di legge) o nell’art. 29 del medesimo decreto ( che sanziona l’appalto avente ad oggetto mere prestazioni di lavoro). Proprio con riguardo ai rapporti di lavoro costituiti in violazione del divieto d’intermediazione ed interposizione di manodopera, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 13248 del 28.5.2013, ha chiarato, rifacendosi ad orientamento conforme, che l’azione diretta a fare accertare la nullità del contratto di lavoro stipulato in violazione al predetto divieto, è imprescrittibile. Detta azione, spiega ancora la Suprema Corte, deve essere distinta da quella diretta all’ accertamento e alla condanna al pagamento dei crediti retributivi maturati dal lavoratore nei confronti del committente in ragione del rapporto di lavoro con lo stesso direttamente instauratosi.

a cura dello Studio Rusconi

Via della Condotta 12, 50122 Firenze partita iva 05724800486 Tel. 055-2302805

ww.avvrusconi.it

n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

NonSoloToscana

Camusso: "La Cgil sia la casa della sinistra, non un condominio" si trova il paese, discutere esclusivamente dei problemi che riguardano il leader di un partito, pure importante, è sempre più lontano dalla realtà. L'Italia è l'unico paese europeo ancora in recessione, disoccupazione e cassa integrazione aumentano, il Pil cala più di quanto previsto e le aziende continuano a chiudere ogni giorno. Serve una scossa, serve che l'esecutivo metta al centro della propria azione questi grandi temi", chiude Scudiere. ASCOLTA L'INTERVENTO SU RADIO ARTICOLO 1 LA CGIL, IL GOVERNO, L'IMU ''La Cgil non e' piu' la casa comune della sinistra, ma e' diventato un condominio, in cui il congresso diventa una assemblea condominiale, dove si litiga sulle lampadine da cambiare ma ognuno ha il suo appartamento e i suoi amici''. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, concludendo i lavori del direttivo torinese. La leader della Cgil si augura quindi che il congresso unitario porti ''ad uno sblocco di questa situazione'' per ''capire da dove si riparte''. ''Abbiamo bisogno di innovare ­ ha detto ­, ma non con l'idea di misurare chi aveva ragione e chi aveva torto, l'analisi dei colpevoli non serve a niente e non interessa a nessuno''. LA CGIL, IL GOVERNO, L'ECONOMIA "L'Italia è l'unico paese europeo ancora in recessione, disoccupazione e cassa integrazione aumentano, il Pil cala più di quanto previsto e le aziende continuano a chiudere ogni giorno. Serve una scossa, serve che l'esecutivo metta al centro della propria azione questi grandi temi". Così Vincenzo Scudiere, Segretario Confederale della CGIL nel suo intervento su Radioarticolo1. "Nella situazione in cui

Un provvedimento che ''ruota sostanzialmente attorno all'abolizione della prima rata dell'Imu su tutte le prime case e che, oltre a portare ulteriori elementi di iniquita' e inefficenza al sistema fiscale italiano, in questa fase sottrae risorse utili ad altre priorita'''. E' questa la posizione della Cgil espressa dal segretario confederale Danilo Barbi in audizione presso le commissioni congiunte Bilancio e Finanze della Camera sul decreto legge 102 del 31 agosto, nel sostenere che ''la stessa considerazione vale per la seconda rata dell'Imu che il Governo si e' impegnato ad abolire con la stesura della legge di stabilita', assieme al disinnesco dell'aumento dell'Iva indispensabile dati gli effetti regressive sul reddito e recessivi sull'economia''. La Cgil, osserva il dirigente sindacale, ''ha sempre sostenuto la necessita' di esentare dal pagamento i proprietari di un'unica abitazione di residenza entro un certo limite di valore, ad esempio aumentando la detrazione fino a 800/1000 euro, non di lusso''. In ogni caso, precisa, ''la Cgil ha sempre ritenuto piu' giusta ed efficace l'introduzione di un'imposta sui grandi patrimoni, mobiliari e immobiliari, che conglobasse l'Imu''. LEGGI TUTTO

n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

Gli appuntamenti Convegno sulla ricerca a Sesto Convegno "IL

RUOLO DELLA RICERCA PUBBLICA OGGI PER L'ITALIA DI DOMANI"

David Lognoli (Ricercatore): «essere precari nell'attuale situazione del Cnr»

Aula Magna “G. Toraldo di Francia” ­ Area di Ricerca CNR di Firenze, via Madonna del Piano, 10 ­ 50019 Sesto Fiorentino, mercoledì 18 Settembre 2013 ­ ore 15:00/18:30

ore 16.00

ore 15.00

Luigi (Presidente CNR)

Introduce e coordina Alessandro Rapezzi (Segretario Generale FLC CGiL Toscana)

TAVOLA CON:

ROTONDA Nicolais Nazionale

Comunicazioni di:

Stella Toscana)

Rosa Ruscitti (Coordinatrice FLC CGiL Comitato di ente CNR): «la situazione del Cnr oggi»

Alberto Tesi (Rettore Università di Firenze)

Renzo Salimbeni (Presidente CNR Area Sesto Fiorentino): «la situazione dell'Area Cnr di Firenze»

Targetti

(Vicepresidente

Regione

Francesco Sinopoli (della Segreteria Nazionale FLC CGiL) Alessio Gramolati (Segretario CGiL Toscana)

Rufina, dibattito sul neofascismo Neofascismo e neonazismo: un problema politico,culturale, educativo Quali i rischi per i nostri giovani? Come prevenirli? Sabato 21 settembre, ore 16, presso il “Piccolo Teatro” P.zza Umberto a Rufina, dibattito con Saverio Ferrari (giornalista e redattore dell’Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre) e Raffaele Mantegazza (Docente di pedagogia interculturale all'Università Bicocca di Milano). Coordina Domenico Guarino, giornalista di Controradio. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming (link: http://firenze.anpi.it) L'iniziativa è organizzata dall'Anpi Provinciale di Firenze (sezione di Rufina) e dal Comune di Rufina

n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

Il concerto

Gli Inti Illimani riconquistano Firenze, a 40 anni dal golpe cileno Concerto sold out a Firenze per gli Inti Illimani, lo scorso mercoledì 11 settembre, nel giorno in cui si sono celebrati i quarant'anni dal golpe di Pinochet. La band si è esibita all'Obihall nell'abito della Festa democratica: tutti esauriti i 1600 posti del palazzetto. Molti i signori che hanno superato i cinquanta, ma anche qualche giovane. Ressa anche fuori della struttura per alcune decine di persone che non sono riuscite ad accaparrarsi in tempo il biglietto per la serata. "E' incredibile come in Cile, a distanza di

quarant'anni, la memoria e il ricordo del colpo di stato di Pinochet sia ancora così chiara, dolorosa, presente nelle menti di tutti ed anche dei giovani": lo ha detto Jorge Coulon, chitarrista degli Inti Illimani, a margine di un 'miniconcerto' tenuto, poco prima del

concerto all'Obihall, nel pomeriggio in piazza della Signoria, davanti a Palazzo Vecchio, nella ricorrenza del quarantennale del golpe cileno che portò alla morte del presidente socialista Salvador Allende e all'instaurarsi della dittatura militare. Questo, ha proseguito, "nonostante tutti gli appelli a dimenticare lanciati dalla destra, succede perchè ancora, dopo tutto questo tempo, non è stata fatta giustizia, non ci sono i colpevoli dei delitti che sono stati compiuti in quel momento. Come l'assassinio del cantautore e mio amico Victor Jara, a tutt'oggi senza un responsabile". La band, applaudita da circa 300 persone tra fan e turisti, ha suonato i brani Simon Bolivar, Lo que Mas Quiero, El aparecido, concedendo al pubblico anche una cover di De Gregori, Buonanotte Fiorellino, e concludendo la performance con il loro classico El pueblo unido. Durante il live, i musicisti hanno sventolato bandiere del Cile ed effigi di Salvador Allende. Il concerto, durato circa 20 minuti, ha costituito un 'assaggio' dell'esibizione vera e propria che gli Inti Illimani hanno tenuto all'Obihall.

n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

Cultura

I libri della settimana dall'archivio storico di Cgil Toscana STORIA DEL FASCISMO E DELL’ANTIFASCISMO NEL PRATESE Autore: Michele Di Sabato (presentazione di Alessandro Fabbrizzi e Sergio Paolieri, prefazione di Susanna Camusso). Parole chiave: Toscana ­ storia d'Italia ­ storia ­ Prato ­ fascismo ­ antifascismo. Casa editrice: Ediesse Pubblicato nel: settembre 2013. Pagine: 488. ISBN: 88­ 230­ 1793­1 Alla storia politica di Prato tra anni Dieci e anni Quaranta si sommano altre storie ugualmente significative, a partire dalle vicende sindacali del territorio. Il libro, infatti, ricostruisce il delicato ruolo di rappresentanza e di tutela del mondo del lavoro esercitato dalle Leghe di resistenza e dalla Camera del Lavoro attraverso lo sviluppo della contrattazione collettiva e di una rete di servizi organizzata. Dallo sviluppo delle prime leghe «bianche» all’affermazione del sindacalismo fascista, Di Sabato ripercorre eventi complessi e ricostruisce i momenti salienti di confronto e di conflitto non solo tra avversari, ma anche tra gli stessi gruppi.

GENERE E RESPONSABILITÀ SOCIALE DI IMPRESA Autori: Patrizia Di Santo, Claudia Villante (prefazione di Anna Lisa Alviti) Parole chiave: responsabilità sociale d'impresa ­ lavoro ­ economia ­ donne ­ differenze di genere. Casa editrice: Ediesse Pubblicato nel: settembre 2013. Pagine: 208. ISBN: 88­230­ 1782­5 La strada del rilancio sociale ed economico, come dimostra anche la rinnovata filosofia di intervento della prossima programmazione comunitaria 2014­2020, passa attraverso l’attivazione delle risorse esistenti: umane, sociali, territoriali. Una delle strade da percorrere è quella tracciata dal Piano d’azione sulla Responsabilità sociale di impresa. Le autrici del testo riflettono sulla necessità di analizzare a livello empirico le buone prassi esistenti e, a partire da esse, di tracciare linee guida utili a chi intende avviare le azioni, interne ed esterne all’impresa, che mirano al miglioramento del benessere organizzativo.

I volumi possono essere presi in prestito per un periodo massimo di un mese Via Pier Capponi 7 ­ 50132 Firenze web: http://www.tosc.cgil.it/ftp/centrodocumentazione/docume_home.htm mail: centrodocumentazione.regionale@tosc.cgil.it ; Tel:055.5036288

n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

Taccuino CONTRATTI NAZIONALI LEGNO足INDUSTRIA, SIGLATA IPOTESI ACCORDO LEGGI TUTTO BANCARI ABI, E' DISDETTA PARTE LA MOBILITAZIONE LEGGI TUTTO

L'INDAGINE IRES E' NATO IL SITO www.elaborazione.org SE SEI UN LAVORATORE DELLA CONOSCENZA ENTRA E COMPILA IL QUESTIONARIO DEDICATO AL TUO SETTORE VAI AL SITO

Da Rodi alla Sicilia Da Ischia a Cuba

CLICCA QUI E SCOPRI TUTTE LE OFFERTE E I LAST MINUTE DI PROMOTURISMO IL TOUR OPERATOR DI CGIL TOSCANA Cuba n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

In breve

Pensioni, la Cgil scrive al ministro Giovannini "Sostenere i lavoratori non salvaguardati" La CGIL ha inviato una lettera al ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, “per sollecitare il varo del decreto di prolungamento dell’indennità di sostegno al reddito per i lavoratori che, a suo tempo, non rientrarono tra i 10 mila salvaguardati rispetto all’introduzione delle finestre mobili, previste dalla legge 122 del 2010, ai fini della decorrenza della pensione”. Nel testo della lettera inviata dal sindacato al titolare del dicastero del lavoro e delle politiche sociali si legge infatti che “siamo ormai arrivati al mese di settembre e non vi è ancora nessuna traccia del decreto” interministeriale. La legge 122/2010 al comma 5 bis dell’articolo 12, prosegue la lettera firmata dai segretari confederali della CGIL, Vera Lamonica e Serena Sorrentino, “prevede per tali lavoratori l’emanazione annuale di un decreto interministeriale: tale decreto avrebbe dovuto evitare che tali lavoratori si trovassero per lunghi periodi di tempo senza lavoro, senza pensione e senza ammortizzatori sociali. Cosa che invece è accaduta anche quest’anno, così come negli anni precedenti". LEGGI TUTTO

Isola d'Elba, corteo anti-chiusura dei tribunali I sindacati: "Con la riforma sarà il caos" Corteo per le vie di Portoferraio degli otto sindaci e degli avvocati dell'isola d'Elba, oggi, contro la chiusura e il trasferimento a Livorno del tribunale elbano. Ad aprire il corteo la bandiera dell'Elba con appese anche un paio di mutande per lanciare il messaggio, è stato detto, che 'siamo rimasti in mutande'. ''Si subisce per l'ennesima volta la scelta, questa volta da parte dello Stato, che impoverisce ancora di più i nostri territori ­ ha spiegato Andrea Ciumei, vice presidente Ancim (Associazione nazionale comuni isole minori) e sindaco di Marciana Marina ­. Il grido del popolo elbano in corteo stamani si riassume in una sola parola: ora basta. Non siamo più disposti a seguire infatti la logica dei parametri che ridimensiona l'Elba in funzione dei numeri della popolazione. Siamo la terza isola d'Italia e chi ci governa deve decidere se l'Elba deve essere abitata o, in alternativa, se si deve costringere gli elbani a migrare al pari dei nostri servizi essenziali''. ''Nonostante avessimo evidenziato per tempo le criticita' del riordino degli uffici giudiziari, il precedente e l'attuale Governo si sono mostrati sordi al piu' comune buonsenso. Da domani si rischia il caos negli uffici giudiziari, un caos annunciato ed evitabile''. Questo il contenuto di una nota congiunta di Fp­Cgil, Fp­Cisl e Uil­Pa in merito al riordino della geografia giudiziaria. LEGGI TUTTO

Pistoia, la denuncia Fp: "Per il 3° anno di fila niente corsi per operatore socio-sanitario" La Cgil esprime forte dissenso in merito alla Programmazione dei Corsi per operatore socio sanitario per l'anno scolastico 2013 /2014. Si rileva infatti dalla Delibera Regionale che, unico caso in Toscana e ormai per il terzo anno consecutivo, per l'Azienda USL 3 Pistoia non è stato previsto neanche un corso di formazione: anche per quest' anno scolastico Pistoia resta l'unica esclusa da questa buona opportunità formativa. Sono stati invece programmati corsi in numero variabile, in tutte le altre Aziende della Regione Toscana e siamo a questo punto a chiederci quali siano le ragioni che per la terza volta hanno spinto la nostra ASL a rinunciare ad offrire una opportunità formativa di tale livello nei confronti dei cittadini pistoiesi, posto che, dati alla mano, il fabbisogno in merito a questo tipo di percorso formativo è stato, negli anni, particolarmente sentito. Sono molti i nostri concittadini, soprattutto donne, rimasti disoccupate, che avrebbero potuto e potrebbero trovare nel conseguimento del titolo O.S.S. una buona opportunità di reinvestimento lavorativo e professionale; del resto, chi dei nostri concittadini ha comunque deciso di intraprendere questo percorso, gli anni scorsi, ha dovuto spostarsi in altre province, con tutti i disagi che possiamo immaginare e non ultimo quello economicO. LEGGI TUTTO

n. 32 - 17 settembre 2013


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

...

in evidenza

Tutte le novitĂ  su CUD, congedi parentali, indennitĂ  di disoccupazione, pensioni, personale scuola ... CLICCA QUI n. 32 - 17 settembre 2013


Numero 32 Anno 2013