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A N A C S O T

Numero 23/ 2013 - Anno 3

OP E R A Z I ONE M I C R OC R E D I T O Il piano anti povertà di Cgil Toscana con Regione e Banca Etica pagine 2-3

Mercoledì inizia il Meeting antirazzista a Cecina: il programma pagina 4 In primo piano - Assemblea donne, le proposte toscane. Filcams, c'è Camusso pagine 5-6 - L'ambulatorio del ricollocamento: il boom del servizio SOL pagina 7 - Piaggio, si rinnovano le Rsu: l'appello di Francese pagina 10 - Parola al delegato: John Gilbert, Università di Firenze pagina 12 AVVISO AI LETTORI: il prossimo PrimoM@ggio uscirà martedì 16 luglio

La Newsletter settimanale

08.07.2013


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Editoriale

di Alessio Gramolati

segretario generale CGIL Toscana

Un nuovo strumento anti crisi Microcredito, la nostra proposta La scorsa settimana il Governo ha stanziato le risorse per il finanziamento della Cassa in Deroga. Per la Toscana sono 36.000.000 di Euro, una cifra del tutto insufficiente a salvaguardare le persone che sono rimaste senza lavoro e senza alcuna forma di reddito.

Per questo abbiamo lanciato una iniziativa affinché questi ritardi non determino drammi più grandi di quanto non sia quello di restare senza lavoro. Ci sono cose vecchie che vanno messe in campo, come lo snellimento di ogni procedura burocratica, il coinvolgimento del sistema bancario.

E’ fuor di dubbio che dovremo insistere perché questo problema venga risolto, così come non possiamo tacere che i tempi di soluzione stanno diventando sempre più lunghi e francamente insostenibili per chi dipende interamente da queste risorse.

Ma servono anche strumenti nuovi: uno di questi è il microcredito. Abbiamo chiesto alla Regione di istituire un fondo rotativo per piccolo prestiti, il microcredito appunto. Un fondo non solo fatto con i soldi pubblici ma aperto anche ai contributi della contrattazione e della solidarietà alla quale tutti di questi tempo sono chiamati a concorrere, perché nessuno in questa crisi venga lasciato solo. Noi per primi dovremo essere non solo vicini ma uniti con coloro che sono colpiti da questo flagello. Perché solo uniti possiamo “ritrovare la fiducia in noi stessi” di cui parla il Presidente Napolitano.

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Copertina Prestare i soldi ai più bisognosi Radiografia di un fenomeno "Per il welfare servono nuovi strumenti che stiamo trattando con la Regione. Stiamo lavorando a un accordo per un fondo di microcredito aperto in cui la Regione metta la base e chi vuole aggiunga. Dopodiché, attraverso regolare bando, si troverà il gestore. E` proprio di questo che stiamo parlando con Banca Etica: sarebbe una novità assoluta in Italia. Crescono i poveri, non i soliti di sempre, ma persone che avevano un reddito e ora per lunghi periodi non hanno più niente. In Italia le famiglie cadute in povertà sono salite a 6 milioni, e chi ha potuto si è difeso consumando in 5 anni 520 miliardi di risparmi, pari a un terzo del Pil. I sindaci raccontano che alcune famiglie tolgono i figli dalla mensa scolastica e si iscrivono a quella della Caritas. Sono diminuite del 18% le iscrizioni all`Università, è cresciuto l`abbandono scolastico. Una madre ci ha raccontato di avere dovuto scegliere tra iscrivere il figlio all`università o curarsi. Possiamo tollerare questo? Vogliamo affrontare questo dramma solo con la carità o mantenere aperto un circuito di cittadinanza? Il microcredito in molte situazioni può fare la differenza" (Alessio Gramolati, segretario generale Cgil Toscana, intervista a Repubblica Firenze, 5 luglio 2013). COSA E' ll microcredito è uno degli strumenti principali del progetto di Finanza Etica di Banca Etica, perché garantendo un’opportunità di accesso al credito anche alle persone considerate “non bancabili”, è un efficace strumento di sviluppo sociale e di lotta alla povertà. Banca Etica lo sviluppa integrandolo con attività formative e di accompagnamento, sempre in collaborazione con le reti sociali locali ­ pubbliche amministrazioni o soggetti del terzo settore ­ che garantiscono il raccordo tra la banca, il territorio e le persone beneficiarie del credito. Attualmente Banca Etica ha due linee di intervento: 1) microcredito socio­assistenziale ­ che si rivolge alle persone che si trovano in condizioni di difficoltà; 2) microcredito micro­imprenditoriale ­ per la nascita o il consolidamento d’imprese sociali con un massimo di

10 addetti, per l'autoimprenditorialità o lo sviluppo di attività economiche locali. Banca Etica gestisce, inoltre, il “Fondo di garanzia per progetti di microcredito in Italia” costituito grazie ai sottoscrittori dei Fondi di investimento etici “Valori Responsabili” di Etica Sgr. Dal 2005 Banca Etica ha erogato 936 microcrediti per un importo complessivo deliberato di euro 7.256.000, così ripartiti fra le due linee di intervento: 1) socio­assistenziale: 212 prestiti per un accordato di euro 3.816.000; 2) microimpresa: 724 prestiti per un accordato di euro 3.440.000. Per sapere se sono attive convenzioni di microcredito nel tuo territorio contatta la Filiale o il Banchiere Ambulante più vicino, CLICCA QUI

LO STUDIO

REPORT DI GRUPPO ABELE­LIBERA "MISERIA LADRA: LA POVERTA' E' LA PEGGIORE DELLE MALATTIE" LEGGI TUTTO IL DECRETO

AMMORTIZZATORI: PER LA CGIL "LA FIRMA ERA UN ATTO DOVUTO MA RESTA L'EMERGENZA"

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La kermesse

Cecina, via al Meeting antirazzista Pensare ad una nuova Europa, che veda il migrante MANTENIAMO ALTA L'ATTENZIONE non come un elemento transitorio e senza xenofobia. LA CRISI ACCENTUA GLI EGOISMI La XIX edizione del Meeting Antirazzista (organizzato di Sandra Cappellini da Arci e Regione Toscana), dal 10 al 14 luglio a (Segreteria regionale Cgil Toscana) Cecina Mare (Livorno), si concentrerà su questo tema (lo slogan è "Diritti in Europa") e ospiterà, il 12 luglio, anche l'intervento del ministro per La profonda crisi che purtroppo attraversa il nostro l'integrazione Cécile Kyenge: previsti incontri, paese, e con cui facciamo i conti ogni giorno nel spettacoli (Vergassola, Nada, Gatti mézzi, Tre allegri nostro lavoro e nella società, ha sicuramente ragazzi morti), seminari, animazioni. accentuato la deriva razzista già presente in tutti gli Stati Europei. Le politiche economiche adottate nel segno dell'austerity hanno concretamente tagliato le risorse necessarie per portare avanti interventi a favore dell'integrazione razziale, sia da un punto di vista culturale che sociale. Ma occorre andare più a fondo se vogliamo individuare come si è costruito nel tempo il clima che ha reso possibile in questi anni un'esplosione sempre più violenta efferata (un esempio la strage del 13­12 a Firenze con l'uccisione di due senegalesi e il ferimento di altri tre). Ci dobbiamo interrogare su come sia possibile che LA PRESENTAZIONE, IL PROGRAMMA, gruppi neo fascisti si facciano spazio e acquisiscano I LUOGHI, L'ACCOGLIENZA:LEGGI TUTTO consenso. Sono rigurgiti del passato? Veleni ancora sparsi? O ci sono state nel nostro Paese scelte GLI APPUNTAMENTI DI CGIL TOSCANA precise di Governo che tramite atti costituzionali e normative hanno creato, in nome dell'ordine pubblico Mercoledì 10 luglio (9,30­12), hotel Tornese "I toscani di fronte all’immigrazione" e della sicurezza, discriminazioni e ingiustizie? E noi Partecipano: Fabio Tinti (Sindaco di Castagneto come Organizzazioni sindacali abbiamo fatto tutto ciò Carducci), Salvatore Allocca (Assessore Welfare che potevamo per combattere questi fenomeni? Il XIX Regione Toscana), Alessio Gramolati (Segretario Generale CGIL Toscana), Gianluca Mengozzi meeting internazionale antirazzista di Cecina, organizzato dall'Arci con il contributo di importanti (Presidente Arci Toscana), Alberto Tassinari (IRES) Venerdì 12 luglio (ore 10­13), Villa Ginori soggetti istituzionali, ha sempre offerto importanti "Qualità lavoro. Per un sistema di produzione in spunti di riflessione e approfondimento, e di agricoltura che rispetti i diritti del lavoro" condanna verso le scelte operate nel ventennio Partecipano: Stefania Crogi (Segretaria Generale FLAI CGIL), Vera Lamonica (Segretaria Confederale berlusconiano dal nostro Paese. Anche quest'anno ci CGIL), Gianni Salvadori (Assessore Agricoltura prepariamo come CGIL a questo appuntamento Regione Toscana), Carlo Colloca (Università di cercando di dare un importante contributo Catania), Silvio Greco (Slow Food Italia), Cinzia sull'autorevolezza dei relatori, sui temi che verranno Pagni (Cia), Fausto Ferruzza (Legambiente Toscana) affrontati e sulle proposte concrete da condividere. n. 23 - 08 luglio 2013


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L'assemblea

"La contrattazione di genere va estesa": l'appello delle donne Cgil Si è tenuta, la scorsa settimana a Roma, l'Assemblea Nazionale delle donne della CGIL nel corso della quale le delegate e le dirigenti sindacali sono tornate a confrontarsi sui temi del lavoro, della rappresentanza e del welfare. Per la Confederazione è fondamentale estendere e valorizzare la

contrattazione di genere se si vogliono affrontare le tante esigenze delle lavoratrici: dalla conciliazione tra vita e lavoro, alla questione della salute, al riconoscimento delle professionalità, al recupero del divario nelle retribuzioni. LEGGI TUTTO L'ANALISI E LE PROPOSTE TOSCANE L'intervento di ANNA MARIA ROMANO (coordinamento donne Cgil Toscana) Il percorso iniziato a Roma un anno fa, in Toscana ha avuto modalità molto estese, diffuso sui territori e nelle categorie con un lavoro costante, non uguale nei modi: ognuna ha scelto la propria modalità,con linguaggi diversi: la parola, la musica, il teatro, le fotografie, la fantasia. Ma prevalentemente abbiamo formato gruppi. Il mio compito concordato con le compagne toscane, quindi, è quello di portare a sintesi gli spunti delle assemblee dei territori e delle categorie. Una grande ricchezza personale, per la quale ringrazio tutte, che sarà impossibile sintetizzare in pochi minuti. Esprimiamo apprezzamento per il percorso iniziato un anno fa, che proprio in quanto percorso ha dato lo stimolo ad un lavoro diffuso: oggi è e deve essere un momento di sintesi, quindi non un traguardo finale, per un lavoro comune che deve continuare, sia al nostro interno che fuori dalla CGIL. Vogliamo contaminare tutta la nostra organizzazione in ogni suo momento: nella formazione degli organismi dirigenti, delle delegazioni trattanti, della contrattazione, del congresso, ecc. E non per una questione di genere, ma per agire i temi analizzati e discussi come parte integrante dell'organizzazione applicando, oltre alla norma antidiscriminatoria, come strumento di valutazione dei risultati raggiunti, l'analisi di genere: proponiamo di introdurre il bilancio di genere della contrattazione e nei bilanci della CGIL, per contribuire anche così a quel cambio culturale necessario ed irrimandabile. LEGGI TUTTO L'INTERVISTA DI ANNA MARIA ROMANO A RADIO ARTICOLO 1 ASCOLTA

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L'appuntamento

Quadri e delegati Filcams, venerdì a Firenze arriva Susanna Camusso E A LUCCA C'E' UN CONVEGNO LUNEDI' La Filcams Cgil della Provincia di Lucca organizza un convegno pubblico per lunedì 15 luglio, dalle 9,30, presso il Palazzo Ducale (sala Maria Luisa), in piazza Napoleone a Lucca. Titolo: "Oltre la trincea", e si racconterà un sondaggio su mile lavoratori. Intervengono Andrea Dini (Filcams Lucca), Antonella Stirati, Ida Regalia, Alessio Di Labio (Filcams Cgil), Francesco Bambini, Franco Chiriaco.

LA FESTA

Assemblea dei quadri e dei delegati di Filcams Toscana: Firenze, venerdì 12 luglio, Centro congresdsi al Duomo, via Cerretani 56/r, dalle ore 10 alle ore 13. Intervengono Cinzia Bernardini (Segretaria Generale Filcams Toscana), Alessio Gramolati (Segretario Generale Cgil Toscana), Franco Martini (Segretario Generale Filcams), Susanna Camusso (Segretario Generale Cgil).

LETTERE DI LICENZIAMENTO ALLE LAVORATRICI EX INPDAP, E' RIVOLTA

LAB, LE GENERAZIONI DEI MILLE LAVORI SI ORGANIZZANO LA KERMESSE A ROMA LEGGI TUTTO

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Il servizio Così ti riaccompagno al lavoro SOL, boom di ingressi e di tessere All'interno dello spazio PLAS, dentro la Camera del Lavoro di Firenze, si svolgono le attività di SOL, Servizio Orientamento Lavoro. Il servizio lavora per migliorare e integrare tutte le varie attività e servizi rivolti alle persone in difficoltà occupazionali: inoccupati, disoccupati, lavoratori coinvolti nelle varie condizioni di precarietà lavorativa e provenienti dalle aziende in crisi. Il portafoglio di servizi include anche attività specifiche per giovani e giovanissimi. L'attività è complementare ai servizi di orientamento offerti da Prometeo3, sportello rivolto agli atipici e finanziato dalla Regione Toscana e dal Fondo Sociale Europeo. Nell'ambito di Prometeo si offrono servizi ad accesso libero, anche senza appuntamento: redazione e revisione accurata del Curriculum Vitae in formato europeo, informazione sulle opportunità formative del territorio finanziate o finanziabili individualmente (voucher, carta ILA, catalogo provinciale, catalogo crisi), seminari e corsi di formazione gratuiti.

personalizzata nella ricerca attiva di lavoro, orientamento scolastico/formativo per giovani (maggiorenni) e giovanissimi (dai 16 ai 21 anni). L'UTENZA Da febbraio a oggi ci sono stati ora 220 ingressi; in esito ai servizi di orientamento sono state staccate 42 tessere Cgil: per il 90% si tratta di nuovi iscritti, il 70% dei quali sono under 35 con alto livello di istruzione (giornalisti, grafici, ingegneri, insegnanti e laureati di ogni indirizzo che sbarcano il lunario facendo, ad esempio, i camerieri o i commessi). Importante anche l'utenza più anziana, persone con un lungo percorso lavorativo alle spalle in aziende oggi coinvolte da situazioni gravi di crisi, che hanno perso il lavoro e hanno bisogno urgente di reinserirsi. La CGIL, anche in un momento di difficoltà senza precedenti, è vicina ai lavoratori e alle lavoratrici di tutte le età con servizi consulenziali di alta qualità che agevolano e riducono la fase di ricerca di un nuovo lavoro. Tutte le crisi prima o poi vengono superate; possiamo adoperarci per superare anche questa, prima e meglio, per mezzo di un'accurata informazione sulle tendenze del mercato del lavoro locale e progettando il proprio percorso formativo e di ricollocazione.

LA STORIA SAIDA FIRENZE,

DAI LICENZIAMENTI

AL RILANCIO CON NUOVE PRODUZIONI

Lo striscione firmato dall'artista Roger Sepulveda al corteo sindacale di Roma (lo scorso 22 giugno)

Per iniziativa e grazie al finanziamento della Camera del Lavoro di Firenze è possibile offrire agli iscritti alla CGIL anche servizi aggiuntivi e su appuntamento: consulenza nella progettazione di percorsi formativi e di carriera, assistenza

Una commessa persa. Nove esuberi. L'intervento di Flai e Smile. La riconversione del prodotto: da forno e pasticceria a pasti da pausa pranzo e gelati E la formazione salva i lavoratori

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La tavola rotonda

Conoscenza e autoimprenditorialità Come creare nuova occupazione?

Lunedì 15 luglio, ore 18, Camera del lavoro di Firenze (Borgo Greci): appuntamento con la tavola rotonda "Lavoro e impresa: innovazione e diritti", organizzata da Plas, Nidil e Flc. Interverranno Michaela D’Astuto (Consulta delle Professioni Toscana), Francesca Giovani (Dirigente Regionale Area Istruzione e Formazione), Barbara Imbergamo (ACTA Toscana), Davide Imola (CGIL Nazionale), Francesca Mazzocchi (CNA Toscana), Daniele Quiriconi (Segreteria CGIL Toscana), Elisa Simoni (Commissione Lavoro della Camera dei deputati), Mattia Sullini (Combo). A seguire, aperitivo. Di cosa si tratta? C'è un mismatch tra competenze maturate durante il periodo degli studi e la professionalità espressa in ambito lavorativo: è uno dei grandi sprechi del nostro paese. L'alta disoccupazione giovanile dovuta alla situazione economica amplifica questo fenomeno realizzando quello che Marx chiamava "esercito industriale di riserva": trovare lavoro per un giovane è già una fortuna, accedere ad un posto di lavoro qualificato in cui esprimere il proprio bagaglio di conoscenze è vincere un terno al lotto. Il ricatto per un lavoratore ad alta formazione è duplice: prendere il primo lavoro che capita spinto dalla necessità di uno stipendio e rinunciare alla realizzazione dei propri sogni o accettare un incarico commisurato alla propria preparazione rinunciando al salario, in parte o del tutto (studi professionali, ricerca, docenza universitaria ecc.). Tutte le proposte di rilancio

dell'economia fatte dai soggetti in campo, dai partiti alle parti sociali, seguono un modello top­down: spingere soggetti dotati di ingenti qualità di capitale a investire una parte di questo capitale per creare una concentrazione produttiva capace di "sistemare" una quantità cospicua di lavoratori. Visto che un meccanismo del genere è, nel contesto attuale, assolutamente velleitario (i privati in italia a investire non ci vengono, e il pubblico non sembra aver voglia di rilanciare lavori di pubblica utilità), non sarebbe possibile immaginare una soluzione alternativa costruita in modo da attivare quel bagaglio di conoscenza ad oggi inespreso che è accumulato in particolare nelle fasce più giovani della popolazione di questo paese? E' possibile immaginare strategie per il rilancio dell'autoimprenditorialità in settori ad alto valore aggiunto anziché auspicare la realizzazione di grandi impianti manifatturieri a bassa intensità tecnologica? E' possibile immaginare di realizzare in Toscana un laboratorio per l'attuazione di queste strategie?

LA NOVITA'

E' ATTIVO IL NUOVO SITO DI FLC CGIL TOSCANA SCOPRI TUTTI I SERVIZI

http://www.flc­toscana.it/joomla/ IL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO IL MINISTERO STANZIA 5 MILIONI DI EURO FUSO: "RENZI? POPULISMO CIVICO"

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Cgil Toscana su I video della settimana Il Canale YouTube della Cgil Toscana ha portato le telecamere sull'emergenza scuola ("Ata's day": presidio, organizzato da Flc, di prof e Ata sotto l'Usr, lanciato l'allarme sugli organici) e sul dibattito a Serravalle Pistoiese sulla questione della violenza sulle donne (presenti Susanna Camusso, Lella Costa e Daniela Mrorozzi).

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SCUOLA

Ata's day: protesta sotto l'Usr Flc Cgil, Cisl e Uil lanciano l'allarme sugli organici GUARDA IL VIDEO

IL DIBATTITO

"Cgil Incontri" e la violenza sulle donne: con Lella Costa, Camusso e Morozzi GUARDA IL VIDEO

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Primo Piano Toscana Piaggio, si vota la Rsu. Francese: "Un'occasione da non sprecare" L'intervento di GIANFRANCO FRANCESE Segretario Cgil Pisa Oggi, domani, e dopodomani giorni si vota per il rinnovo della RSU della Piaggio. Un grande evento partecipativo e democratico, come è giusto ripetere e ricordare in tutte queste occasioni. Una scadenza importante, non burocratica, che cade peraltro in un momento di generalizzata e forte disaffezione alla politica dei cittadini come tutti i dati anche delle più recenti tornate elettorali dimostrano, con percentuali di astensione altissime. Un virus, questo, che non ha ancora contagiato e pervaso il mondo del lavoro dove i rinnovi delle rappresentanze sindacali sia nei comparti pubblici che privati vedono medie di partecipazione dei lavoratori molto elevate, tra il 70 e l’ 80% con punte oltre il 90%, che testimonia da un lato la complessiva credibilità del sindacato confederale,

LA NOVITA'

che ovunque raccoglie più voti rispetto al numero dei propri iscritti, e dall’altro dimostra che quando il rapporto tra elettore e candidato è quotidiano e basato sulla concretezza dell’azione di tutela individuale e collettiva, il primo ­ cioè l’elettore ­ si sente coinvolto e protagonista nell’esercizio del proprio diritto di voto e nell’espressione del consenso ad una o all’altra delle linee programmatiche presenti nella competizione sindacale. Proprio questa, oggettiva, miglior tenuta nel rapporto con i propri rappresentati, ha portato CGIL CISL UIL a sottoscrivere il 31 maggio u.s. uno “storico” accordo con Confindustria su “Democrazia e Rappresentanza” per dare un segnale forte di trasparenza e di una coraggiosa, autonoma, rimessa in discussione del sindacato confederale nel rapporto con lavoratori e lavoratrici. LEGGI TUTTO

IL FOCUS

SCUOLA, A PISA LA FLC CGIL PROMUOVE CORSI DI RECUPERO GRATUITI

GUGGIARI (CGIL SIENA): "NEL 2012 PERSI QUI 1.500 POSTI DI LAVORO"

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La rubrica FINIRE IN STATO DI DETENZIONE NON E' IN SE' CAUSA DI LICENZIAMENTO Lo stato di detenzione del lavoratore per fatti estranei al rapporto di lavoro non costituisce inadempimento degli obblighi contrattuali, ma integra gli estremi della sopravvenuta temporanea impossibilità della prestazione, che giustifica il licenziamento solo ove, in base ad un giudizio “ex ante” – che tenga conto delle dimensioni dell’impresa, del tipo di organizzazione tecnico­produttiva in essa attuato, della natura ed importanza delle mansioni del lavoratore detenuto, nonché del già maturato periodo di sua assenza, della ragionevolmente prevedibile ulteriore durata della sua carcerazione, della possibilità di affidare temporaneamente ad altri le sue mansioni senza necessità di nuove assunzioni e, più in generale, di ogni altra circostanza rilevante ai fini della determinazione della misura della tollerabilità dell’assenza – costituisca un giustificato motivo oggettivo di recesso, non persistendo l’interesse del datore di lavoro a ricevere le ulteriori prestazioni del dipendente detenuto.

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14469 del 7.6.2013 è tornata recentemente a pronunciarsi sul caso del licenziamento intimato al lavoratore in stato di detenzione per fatti estranei allo svolgimento del rapporto di lavoro ed ha effettuato una ricognizione dei principi fondamentali in materia, in linea di continuità con le precedenti decisioni. Il primo aspetto da evidenziare in questo interessante tema è che quando il lavoratore è assente dal lavoro a causa della sottoposizione a misure restrittive (sia che si tratti di custodia in carcere, sia che si tratti di arresti domiciliari), non si è in presenza di un inadempimento, bensì di un fatto oggettivo determinante una sopravvenuta impossibilità temporanea della prestazione lavorativa a norma dell’articolo 1464 cod. civ. E’ dunque da escludersi la possibilità di ricondurre la fattispecie al licenziamento per inadempimento, sia esso per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo. LEGGI TUTTO

a cura dello Studio Rusconi

Via della Condotta 12, 50122 Firenze partita iva 05724800486 Tel. 055-2302805

www.avvrusconi.it n. 23 - 08 luglio 2013


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Parola al delegato

"Noi, lettori universitari discriminati" Intervista a JOHN GILBERT Rsu Ateneo Firenze John Gilbert, origini Usa, 55 anni di cui più di venti passati in Italia, lettore di madrelingua all'Università di Firenze (dove è dal 1998 esponente della Rsu) e membro della segreteria della Flc Cgil provinciale. Come inizia la sua storia in Italia? “Mi sono iscritto alla Cgil nel 1986, dopo essere arrivato in Italia. Non avevo il permesso di lavoro e presi la tessera della Filcams per il coordinamento degli immigrati. Con la sanatoria­ Martelli, ho avuto il permesso di lavoro e sono stato regolarizzato. Tanto che nel 1987 sono stato assunto all'Università di Firenze come lettore di madrelingua ed insegnante di Lettere. Io e miei colleghi eravamo precari, con contratti annuali, considerati lavoratori professionali. Dopo alcuni ricorsi alla Corte di giustizia europea e alla Corte costituzionale italiana, e il riconoscimento a lavoratori subordinati, dal 1995 sono assunto a tempo indeterminato. 3 anni dopo sono entrato nella Rsu: alle elezioni dell'anno scorso abbiamo preso il 67%, più 10% rispetto alla volta precedente, con 12 eletti su 18”. Il 27 giugno scorso a Roma c'è stata una grande manifestazione nazionale degli insegnanti di madrelingua. Quali sono le rivendicazioni? “E' stata una grande e importante manifestazione, tra Firenze e Siena eravamo dalla Toscana oltre 70 persone, in totale eravamo a centinaia davanti al Ministero. Il punto è che da tempo il Contratto nazionale prevede 900 euro netti al mese, una miseria, ma con la possibilità di contrattare un integrativo a livello di Ateneo, cosa che ad esempio a Firenze abbiamo realizzato, arrivando ad ottenere uno stipendio dignitoso. E c'è un problema

previdenziale: nel 2008 la nostra Università ci ha fatto passare dall'Inps, dove Tfr e pensione sono calcolati sul totale dello stipendio, all'Inpdap, che non calcola il Tfr e la pensione sull'integrativo di Ateneo. Stessa cosa è successa a Bologna: dunque niente versamenti previdenziali su circa il 60% dello stipendio, e questo è gravissimo perché così non avremo mai una pensione”. A molti suoi colleghi, in alcuni Atenei, il contratto integrativo è stato disdetto. “E' successo a Siena, Lecce, Bergamo, Catania. Con la crisi e i tagli al settore dei governi Berlusconi e Monti, le Università sono in ginocchio. A Cassino sono stati licenziati 18 insegnanti di madrelingua, che hanno fatto ricorso per il reintegro e lo hanno vinto per sentirsi dire dall'Ateneo: 'Restate a casa, non c'è da lavorare perché la vostra figura è stata eliminata'. Una cosa vergognosa che ha attaccato la dignità dei lavoratori”. Che vi dicono dal Ministero? “Stanno studiano le questioni che ci riguardano, monitorando la presenza di risorse economiche. Vorrebbero omologare il trattamento economico a livello nazionale per tutti i lettori e risolvere il problema previdenziale. Come Flc abbiamo denunciato la situazione davanti alla Commissione europea, chiedendo l'apertura di una procedura di infrazione verso lo Stato italiano per discriminazione contro noi lettori. Abbiamo già 4 sentenze favorevoli della Corte di giustizia. Al Ministero conviene muoversi, si rischiano multe fino a 100mila euro al giorno”. Perché lei, da statunitense, ha scelto di vivere in Italia e di impegnarsi nella Cgil? “Negli anni '80 negli Usa facevo politica contro la guerra, l'imperialismo e il razzismo, e a favore dei diritti civili. Dopo le mie lauree, ha vinto le elezioni Reagan e ho deciso che non volevo vivere in un Paese governato da quella destra. E sono venuto in Italia, dove ho sposato un'italiana con cui ho due figli, perché speravo in una sinistra forte in grado di andare verso il socialismo. E' stato dunque normale fare la tessera della Cgil: credo nel movimento dei lavoratori e nel sindacato di massa, per creare le precondizioni di una transizione verso una società più giusta, post­capitalista”.

PER COLLABORARE CON "PRIMO MAGGIO" (INTERVISTE, ANNUNCIO DI INIZIATIVE, EVENTI, COMMENTI, SUGGERIMENTI, CRITICHE) CONTATTARE: VIA MAIL: nbisogni@tosc.cgil.it, tgalgani@tosc.cgil.it VIA TELEFONO: 055­5036235, 055­5036273

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Taccuino L'INTERVISTA GRAMOLATI A REPUBBLICA FIRENZE "SISTEMA TOSCANA: STOP AI RAPPORTI DI FORZA, VINCE LA FORZA DEI RAPPORTI COSI' QUI USCIREMO DALLA CRISI" LEGGI TUTTO

CRISI E CREDITO CGIL E FISAC PRESENTANO "IL MANIFESTO PER LA BUONA FINANZA" SETTE PROPOSTE PER CRESCITA E OCCUPAZIONE SUSANNA CAMUSSO: "PIU' REGOLE PER CONTRASTARE GLI SPECULATORI" LEGGI TUTTO

Da Rodi alla Sicilia Da Sharm el Sheikh alla Birmania

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In breve

Appalti storici della scuola, in 250 dalla Toscana a Roma per la manifestazione nazionale Sono 1.200 lavoratori della Toscana, 80% donne, occupate presso gli edifici degli Istituti comprensivi e gli Istituti Superiori di tutte le province toscane, in particolar modo nella province di Firenze, Pistoia, Lucca, Livorno, Pisa e Siena. Sulle loro magre buste paga pesa già un taglio della prestazione lavorativa, l'ulteriore diminuzione di risorse ­in base alle misure contenute nel ''Decreto del fare'', i fondi a ciò destinati si ridurrebbero drasticamente, da 550 a 390 milioni di euro­ porterebbe il loro reddito al di sotto della soglia di povertà. Per difendere i loro diritti e i loro salari stamattina di buon ora, a bordo di 5 pulman partiti da zone diverse della Toscana, in 250 sono andate a Roma dove era in programma, dalle ore 10, una manifestazione nazionale unitaria sulle strade adiacenti e sotto il Ministero Università e Ricerca. Si è chiesto a gran voce di tutelare le condizioni di donne e uomini, lavoratrici e lavoratori che con salari esigui di 700­800 euro mese, ulteriormente ridotti dalla necessità di ricorrere agli ammortizzatori sociali in deroga. LEGGI TUTTO

A Firenze il Comune recupera crediti per 9 milioni di euro dai dipendenti. I sindacati: atto illegittimo Per le casse di Palazzo Vecchio pronto piano di 'recupero crediti' da 9 milioni di euro: la somma verrebbe prelevata direttamente dagli stipendi di alcune migliaia di dipendenti, e sarebbero relative al percepimento di alcune indennità, sulla cui legittimità sono in corso indagini della Corte dei Conti e del Ministero dell'Economia, delle quali é già stato sospeso da tempo il pagamento. A darne notizia sono Cgil, Cisl, Uil e Usb, dopo un incontro avuto oggi con i vertici di Palazzo Vecchio. "Sono state predisposte 3233 lettere di messa in mora per altrettanti lavoratori dell' Ente ­ spiega una nota dell'Usb, in cui si annunciano "azioni legali per bloccare" la manovra ­ le cifre richieste ai lavoratori e alle lavoratrici variano da 100 euro a oltre 18.000, sono riferite al periodo 2003 – 2012 e riguardano 9 diverse indennità che sono quelle per le quali era già stato sospeso il pagamento. Dei 3233 lavoratori/trici coinvolti 1846 sono ancora in servizio, mentre gli altri non hanno più un rapporto di lavoro con il Comune di Firenze (pensionati, trasferiti, tempi determinati, ecc) . A coloro che avrebbero un cosiddetto 'debito' fino a 100 € non arriverà comunicazione scritta, ma l’azione di recupero partirà dal mese di dicembre; per gli altri ci sarà la messa in mora in modo formale con un piano di rientro massimo in 72 mesi. LEGGI TUTTO

Arezzo, niente Cassa integrazione per i lavoratori di Inthema. Appello dei sindacati al giudice Si è strappato il tenue filo di speranza che legava ancora i lavoratori dell'Inthema alla loro azienda. E' stata comunicata la mancata approvazione da parte del giudice delegato al fallimento della richiesta di autorizzazione per la cassa integrazione per procedura concorsuale. Soluzione che avrebbe consentito alle circa 70 lavoratrici dell'Inthema di poter avere ulteriori 12 mesi di cassa integrazione straordinaria. Il giudice ha inoltre disposto il collocamento in mobilità di tutto il personale. In questo modo i lavoratori che speravano di poter godere ancora di ammortizzatori sociali, si vedono scaraventati all'improvviso nel girone infernale della mobilità e quindi della disoccupazione. E' stata una vera e propria doccia fredda per i lavoratori, per le organizzazioni sindacali ma anche per le amministrazioni locali e la provincia di Arezzo anche perchè si è verificata proprio alla vigilia dell'incontro presso l'unità di crisi della Regione Toscana convocato per affrontare la crisi dell'Inthema. Il tavolo Regionale ha dovuto prendere atto con sorpresa della decisione del giudice, ma anche della mancata presenza del curatore fallimentare soprattutto in considerazione del fatto che l'incontro era stato annunciato e preparato già da diversi giorni. Il Tavolo ha quindi chiesto al giudice di rivedere la decisione. LEGGI TUTTO

n. 23 - 08 luglio 2013


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