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A N A C S O T

Numero 19/ 2013 - Anno 3

P I GNONE , F I R E NZ E , E UR OP A "Il ruolo pubblico in economia per uscire dalla crisi" Gramolati e Camusso al convegno internazionale alla GE pagina 3 Manifestazione unitaria del 22 giugno, istruzioni per l'uso pagina 4

In primo piano - Cgil Toscana su Youtube: il lavoro che torna alla Beltrame pagina 5 - Esuberi Selex, sindacalista minacciato, Rossi e i "padroni" pagina 6 - Parola al delegato: Rossana Casu e Betti Grandis, Flc pagina 9 - Tpl, il summit. Cina/Cgil, sindacati a convegno pagine 10-11

La Newsletter del lunedĂŹ

10.06.2013


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Editoriale

di Alessio Gramolati

segretario generale CGIL Toscana

Un continente che cerca lavoro C’è un continente che cerca lavoro. Questo continente è l’Europa che ha raggiunto l’insostenibile record di 27.000.000 di disoccupati. L’Italia non solo non è estranea al record ma è tra i paesi che più di altri lo determinano. I vecchi problemi di competitività e di squilibrio sociale con la crisi sono cresciuti, con l’austerità sono letteralmente esplosi. Uscire da questa trappola è il tema, soprattutto se si vuol dare una risposta occupazionale ai nostri giovani. Non vi è dubbio che solo una robusta ripresa degli investimenti può aprire una prospettiva di questo genere. Capire quali politiche possono favorire questo processo, dove prendere le risorse necessarie per farlo, è il tema centrale di ogni seria agenda economica e sociale. E’ questo il tema del convegno che abbiamo organizzato il 14 giugno nei locali del Nuovo Pignone. Abbiamo voluto confrontare le politiche di sostegno agli investimenti, in particolare le politiche pubbliche, di quattro importanti Paesi come la Francia, la Germania, gli Stati Uniti e l’Italia attraverso qualificati esperti provenienti da ciascuno di quei paesi, e abbiamo affidato ad una tavola rotonda fra esponenti politici ed istituzionali dei due continenti con la nostra Segretaria Generale, Susanna Camusso, il compito di valutarne i risultati e le prospettive. Un’occasione unica nel suo genere per qualità e autorevolezza dei diversi punti di

vista. Questo appuntamento rappresenta una tappa, non la prima e neppure l’ultima, del laborioso percorso che ci aiuterà come CGIL a definire in novembre, insieme agli atri sindacati europei, un programma ed una piattaforma

per rilanciare l’Europa sociale e inclusiva, stilando quelle che abbiamo chiamato “la carta di Firenze”. Sarà quindi quella del 14 giugno un’occasione importante e utile. Lo sarà anche per coloro che discutendo delle recenti dichiarazioni del Presidente della Regione Toscana sul rapporto tra rendita e investimenti produttivi nella economia toscana si sono soffermati più sulla forma che sulla sostanza di fondo di quelle affermazioni. Quella sostanza impone a tutti di chiedersi in primo luogo come si possono rilanciare gli investimenti competitivi anche nella nostra regione. E poi finalmente agire, perchè la crisi non aspetta, avanza mangiandosi presente e futuro della parte migliore di questo Paese: quella che scommette con coraggio e determinazione ogni giorno sul fare e sul saper fare. Vedi tutti gli editoriali di Alessio Gramolati

n. 19 - 10 giugno 2013


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L'appuntamento

Francia, Germania, Stati Uniti, Italia. Quattro esperti di economia per discutere, in una tavola rotonda, di come uscire dalla crisi. Con il segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso e quello toscano Alessio Gramolati. E non solo. Il convegno "Il ruolo pubblico in economia nel contesto della globalizzazione e delle strategie di uscita dalla crisi finanziaria", venerdÏ 14 giugno al Learning Center GE Oil & Gas di Firenze (via Perfetti Ricasoli) a partire dalle ore 9 fino al pomeriggio, in occasione delle celebrazioni della salvezza della Pignone, è un momento di alto confronto a piÚ voci per capire come rilanciare il lavoro in Italia e in Europa.

n. 19 - 10 giugno 2013


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La manifestazione 22 giugno, si scaldano i motori LE ISTRUZIONI PER L'USO Manifestazione nazionale unitaria di Cgil, Cisl e Uil a Roma sabato 22 giugno, istruzioni per l'uso: a partire dalle ore 08:30 i manifestanti provenienti dalla Toscana si ritroveranno a piazzale dei Partigiani (Stazione Ostiense). Per raggiungere piazza di Porta San Giovanni, il corteo seguirà il seguente percorso: piazzale dei Partigiani > viale delle Cave Ardeatine > piazzale Ostiense > piazza di Porta S. Paolo > viale della Piramide Cestia > piazza Albania > viale Aventino > piazza di Porta Capena > via di S. Gregorio > via Celio Vibenna > piazza del Colosseo > via Labicana > via Labicana > piazza San Giovanni > piazza di Porta San Giovanni. Il comizio dei tre Segretari Generali di CGIL ­ CISL ­ UIL, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, avrà inizio alle ore 11:00 ed avrà termine, presumibilmente, un’ora dopo. Al termine dei comizi i manifestanti potranno fare ritorno verso i bus per il rientro nelle zone di provenienza. Sabato 22 giugno dalle ore 08,00 alle ore 13,00 le sedi nazionali di Cgil ­ Cisl ­ Uil rimarranno aperte con un servizio di supporto telefonico per tutti coloro che ne dovessero avere necessità (CGIL: 06 84761 ­ CISL: 06 84731 ­ UIL 06 47531).

"Lavoro è democrazia" CLICCA QUI e leggi il volantino con la piattaforma della manifestazione unitaria del 22 giugno

n. 19 - 10 giugno 2013


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Cgil Toscana su Beltrame, bentornato lavoro Il Canale YouTube della Cgil Toscana in questi giorni ha portato le telecamere sulla vicenda positiva della Beltrame di Arezzo (dove dopo oltre un anno è ripartita la produzione), sulla cerimonia di premiazione del Filo d'argento dello Spi Cgil e sulla Festa di LiberEtà, quest'anno all'insegna di un "patto tra le generazioni".

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AREZZO

Alla Beltrame riparte il lavoro

LA CERIMONIA

Filo d'argento Spi, tutti i premiati GUARDA IL VIDEO

LA FESTA

LiberEtà a San Miniato: un patto tra generazioni per far girare il mondo GUARDA IL VIDEO

n. 19 - 10 giugno 2013


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Primo Piano Toscana Selex Es, piano choc: 126 esuberi La Fiom frena. Presidio ai cancelli La direzione di Selex ES ha presentato il piano esuberi per smaltire le eccedenze già precedentemente dichiarate. Queste le ricadute del piano in Toscana: 70 lavoratori sono già usciti con un accordo di mobilità precedentemente firmato. Oltre a questi sono stati dichiarati 68 ulteriori esuberi per i lavoratori di Campi Bisenzio, 54 per quelli di Via Barsanti, oltre a 4 per il dipartimento di Pisa e 14 per lo stabilimento di Siena. In totale sono previste 126 ulteriori eccedenze, da gestire con Cassa Integrazione a 0 ore. Per il resto dell'organico non interessato dal piano è comunque prevista una Cassa Integrazione Ordinaria di 4 ore a settimana. Lo stabilimento di Via Barsanti è destinato a chiudere tra il 2013 e il 2014. La FIOM CGIL nazionale, tramite il coordinatore nazionale Massimo Masat, ha chiesto di ritirare il piano e di rivedere la strumentazione proposta per gestire gli esuberi. In

L'INTIMIDAZIONE

Proiettili a un sindacalista senegalese della Cgil di Lucca

Un'assemblea alla Selex Es

particolare ha contestato l'utilizzo della Cassa Integrazione. Anche alla Selex Es dell'Amiata sono previsti esuberi: sono 14 su 102. LEGGI TUTTO Stamani assemblea dei lavoratori, con appello alle istituzioni. Domani presidio dacvanti ai cancelli della fabbrica. LEGGI TUTTO

LA POLEMICA

Il caso Mabro, i "padroni", Rossi e Confindustria

Due proiettili lasciati sul parabrezza della sua Un acceso confronto alla Mabro. Lo sfogo sui auto di fronte alla ditta dove lavora. Un gesto "padroni". La reazione piccata di Confindustria. intimidatorio e una minaccia per un sindacalista Infine, Rossi rilancia: "Cari imprenditori, meno della Filcams Cgil di Lucca LEGGI TUTTO rendita e più investimenti" LEGGI TUTTO n. 19 - 10 giugno 2013


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La rubrica CONTRIBUTI PREVIDENZIALI OCCHIO ALLA PRESCRIZIONE Per quanto tempo l’INPS può recuperare i contributi non versati così evitando il danno pensionistico al lavoratore? Il termine di prescrizione relativo ai contributi previdenziali e di assistenza sociale obbligatoria è stato disciplinato dall’art. 3 comma 9 L. n. 335/1995 che lo ha ridotto da 10 a 5 anni. Dunque a partire dall’1 gennaio 1996 i contributi si prescrivono in via generale in 5 anni dal giorno di scadenza del versamento e nessuna regolarizzazione contributiva è ammessa dopo 5 anni, a meno che il lavoratore non provveda in prima persona a proporre apposita richiesta di recupero dei contributi non versati nel qual caso il termine di prescrizione si raddoppia da 5 a 10 anni. Si tratta di una disposizione peculiare poiché la durata del termine prescrizionale viene ad essere determinata dal comportamento di un soggetto terzo rispetto al rapporto contributivo che intercorre unicamente tra datore di lavoro ed ente previdenziale. Il lavoratore, pur essendone il “beneficiario” è infatti estraneo a tale rapporto. La denuncia deve essere presentata dal lavoratore interessato all’ente previdenziale con la possibilità di

lasciare all’oscuro il datore di lavoro ­ debitore inadempiente che si vedrà notificare la cartella di pagamento direttamente dall’Ente. Tuttavia il legislatore non precisa il termine entro il quale la denuncia debba essere presentata affinché il lavoratore possa ottenere il riconoscimento della contribuzione non denunciata entro il termine prescrizionale di 10 anni, ma alle carenze legislative ha “rimediato” la giurisprudenza di legittimità secondo cui, per orientamento consolidato, la denuncia deve essere notificata all’Ente entro il quinquennio successivo alla data di scadenza dei contributi omessi (C. Cass. N. 1372/2003; C. Cass. N. 4606/2004; C. Cass. N. 9962/2005; più di recente C. Cass. N. 22739/2010). In pratica, in presenza di irregolarità contributive, se il lavoratore provvede a denunciare l’omissione contributiva presso l’Ente creditore (ad esempio l’INPS) entro il termine di prescrizione di 5 anni dalla scadenza del termine previsto per il versamento della contribuzione non denunciata, l’Ente potrà poi procedere alle azioni volte al recupero dei contributi non versati entro 10 anni dall’omissione. LEGGI TUTTO

a cura dello Studio Rusconi

Via della Condotta 12, 50122 Firenze partita iva 05724800486 Tel. 055-2302805

www.avvrusconi.it n. 19 - 10 giugno 2013


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NonSoloToscana

Via alla mobilitazione salva cinema Artisti e sindacato chiedono al governo di prendere una posizione chiara a tutela della produzione e del mercato europeo contro il monopolio Usa, con il voto a Strasburgo del 14 giugno affinché l'eccezione culturale non venga cancellata. Marco Risi ed Ettore Scola, Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino e Giuseppe Tornatore, Carlo Verdone e Paolo Virzì, ma poi anche Marco Bellocchio, Gianni Amelio, Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Liliana Cavani e tantissimi altri. Questi i nomi tra i più noti e popolari tra le firme di attori, registi, autori e artisti che hanno sottoscritto la lettera­appello al presidente del Consiglio, Enrico Letta e al suo

governo promossa dalla coalizione "Abbracciamo la cultura", per chiedere l'esclusione della cultura e dell'audiovisivo dalle linee direttrici per il mercato unico tra Europa e Stati Uniti che dovrebbero essere formalizzate nella seduta del Parlamento europeo a Strasburgo il 14 giugno prossimo. Senza questa “eccezione culturale”, richiesta da artisti italiani, sindacati (in prima fila ovviamente SLC CGIL) ed associazioni di settore, le grandi aziende americane che tentano di monopolizzare la distribuzione di contenuti avranno mano libera e potranno invadere ancora di più i mercati europei, che – secondo i firmatari dell'appello – “non possono competere ad armi pari con chi ha di fatto il monopolio dei servizi online e può utilizzare la lingua più diffusa del mondo”. Gli artisti e il sindacato italiano chiedono dunque al governo Letta di prendere una posizione chiara a tutela della produzione e del mercato europeo. LEGGI TUTTO

L'INIZIATIVA

LA CAMPAGNA "Io riattivo il lavoro", 100mila firme grazie anche a Cgil Toscana

Rinnovo contratto del legno, Fillea Toscana in prima fila

Tutelare i lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata: oltre 100mila firme raccolte per "Io riattivo il lavoro" e consegnate alla Camera. LEGGI TUTTO

A metà marzo Federlegno ha sospeso le trattative per il rinnovo del CCNL. Fillea CGIL, Filca CISL, Feneal UIL Toscana hanno aderito allo sciopero nazionale. LEGGI TUTTO

n. 19 - 10 giugno 2013


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Parola al delegato

"Scuola in agonia, urgono risorse" Rossana Casu e Betti Grandis: 47enni, docenti di scuola media (rispettivamente di inglese a Sesto alla Cavalcanti e di italiano a Firenze alla Carducci), sindacaliste (l'una alla segreteria provinciale Flc, l'altra delegata nel Rossana Casu suo istituto): che annata è stata per le scuole e chi le frequenta? RC: "La mia scuola ha un organico stabile, i precari sono pochi, l'avvio delle lezioni è stato regolare ma alcuni supplenti sono arrivati ad anno scolastico avanzato. In molte scuole della provincia gli orari non sono stati definitivi fino ad ottobre per i ritardi nelle nomine, e così non si garantiscono né il programma né il diritto allo studio". BG: "Da noi il ritardo nelle nomine ha portato criticità, nel settore del sostegno. Inoltre c'è un sovraffollamento nelle classi in deroga alle norme. In assenza dell'insegnante, gli alunni sono spesso costretti a dividersi in altre classi con ulteriori danni alla didattica e alla sicurezza. Le segreterie sono oberate di lavoro burocratico, non è facile coprire le assenze in tempi brevi". Come si affronta questo problema? RC: "E' un problema nazionale e politico. Il punto è che negli ultimi anni nel settore si sono persi circa 135mila posti tra docenti e personale Ata, e ora ci sono mancanze di organico pazzesche. Coloro che hanno perso il posto sono i precari e finché non c'è un piano di investimenti non ne usciremo". BG: "I tagli hanno anche inciso sulla quantità oraria delle discipline. Elenco dei numeri per dare un'idea: prima della riforma Gelmini, la mia disciplina consisteva di 11 ore settimanali per classe; adesso sono 9, senza più compresenze per le attività di recupero o potenziamento". Tagli ai fondi per l'offerta formativa: con la Cgil contraria, i soldi per le progressioni di carriera del 2011 sono stati presi da questi finanziamenti,

decurtati a loro volta del 35%. Quali gli effetti? RC: "I progetti didattici sono stati ridotti o cancellati, molti docenti hanno continuato a lavorare con l'incertezza delle coperture (i fondi per le attività aggiuntive sono arrivati a marzo!). Sono Betti Grandis scelte difficili da prendere". BG: "Da dicembre a maggio io ad esempio ho svolto attività extra e ancora non so se sarò pagata. Perché l'ho fatto? Per i bambini: abbiamo riscritto e rappresentato l'Iliade, parlerò di questa esperienza in un convegno. Vederli felici è il premio: voglio che diventino cittadini consapevoli. Anche se ci stanno togliendo la dignità del nostro ruolo intellettuale, e gli attacchi del brunettismo ci hanno ferito, sentiamo la responsabilità del futuro critico del Paese". Cosa chiedete al ministro all'Istruzione Carrozza? RC: "Non basta dire stop ai tagli, vanno ripristinate risorse, così non si va da nessuna parte. Sono a rischio sicurezza, diritto allo studio, diritto alle pari opportunità. I soldi alle scuole private? Esse siano senza oneri per lo Stato, come dice la Costituzione. La scuola deve essere sentita come un problema di tutti, non solo di chi ci lavora". BG: "Tutti dicono la propria sulla scuola, ma serve un'analisi critica di gente che sa di che si parla. La scuola deve stare al passo con i cambiamenti se la si vuole motore di sviluppo del Paese. In tal senso servono nuove competenze: relazionali, digitali, didattiche". Abbandono scolastico: perché aumenta? RC: "E' l'effetto delle politiche di questi anni. In classi di 30 ragazzi, sono i più deboli a rimetterci e a diventare più a rischio­abbandono. Altro che centralità dell'alunno...". BG: "E' un problema sociale. Hanno diritto ad essere seguiti i ragazzi non italofoni, disabili, con disturbi di apprendimento. Le classi multiculturali sono una ricchezza ma ci vogliono pari opportunità per tutti".

PER COLLABORARE CON "PRIMO MAGGIO" (INTERVISTE, ANNUNCIO DI INIZIATIVE, EVENTI, COMMENTI, SUGGERIMENTI, CRITICHE) CONTATTARE: VIA MAIL: nbisogni@tosc.cgil.it, tgalgani@tosc.cgil.it VIA TELEFONO: 055­5036235, 055­5036273

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Il vertice Tpl, gli impegni della Regione e i paletti della Filt Cgil Si è svolto mercoledì 5 giugno il primo incontro tra il nuovo assessore ai trasporti della Regione, Ceccarelli, e le Confederazioni, a seguito di quello con le categorie dal quale erano emerse preoccupazioni sul mantenimento degli impegni sottoscritti col “vecchio” assessore Ceccobao e su alcune scelte strategiche sul Tpl (Trasporto pubblico locale), riferite sia alla gomma che al ferro. Ecco il resoconto di Cgil Toscana sul summit.

e proprio crono­programma definitivo. Nello specifico, confermando la disponibilità dei 70 milioni di euro aggiuntivi dell'accordo del 2012, ha proposto uno studio congiunto sulla destinazione a servizi aggiuntivi (non solo corse) per la ricollocazione di eventuali esuberi che dovessero determinarsi tra il personale amministrativo e nelle officine. 3) Ha illustrato un parere dell'avvocatura della Regione secondo il quale è impossibile destinare risorse a Fondi bilaterali per la gestione degli esuberi o accompagnamento alla pensione. Cosa che, per parte nostra, per la verità, abbiamo sempre considerato poco credibile. 4) Sul ferroviario, che nel 2014 vedrà il rinnovo della gara per la gestione del servizio in Toscana, l'assessore ha smentito le notizie circa un orientamento definito, rivolto allo “spezzatino” su molti lotti (in passato si è parlato addirittura di nove), riservandosi di commissionare uno studio ad hoc, rivolto al massimo efficientamento del servizio da realizzarsi nei prossimi mesi. I PALETTI DI CGIL TOSCANA

GLI IMPEGNI DI CECCARELLI 1) Dopo le polemiche anche a mezzo stampa, l'assessore ha chiarito la netta volontà di mantenere gli impegni assunti con i verbali del giugno 2012 e del febbraio di quest'anno. In particolare ha confermato la volontà di accelerare i tempi per l'espletamento della gara sul lotto unico del trasporto su gomma, avendo proceduto all'istituzione dell'Ufficio unico regionale insieme agli enti locali. Ha confermato un rinnovato impegno di Province e Comuni nel mettere a disposizione le risorse necessarie di loro pertinenza e, in caso di uscita del relativo DPCM, l'uscita del bando per le definitive manifestazioni di interessi, il lavoro sul capitolato e l'avvio della vera e propria gara entro l'estate. 2) Ha assicurato entro luglio la definizione di un vero

1) Come CGIL abbiamo preso atto con soddisfazione delle assicurazioni sul mantenimento degli impegni riferiti alla gara su gomma, sottolineando come da altri soggetti fossero venute le più formidabili resistenze al processo di riorganizzazione da noi sempre sostenuto. 2) Nello stesso tempo sul ferro abbiamo voluto sottolineare come non ci siano, nelle preoccupazioni espresse dalla nostra organizzazione, posizioni di difesa di monopoli che alla luce di quanto si determinerà per la gomma rischia di assumere dimensioni da oligopolio. C'è semplicemente una considerazione circa le coerenze di un piano complessivo e integrato dei trasporti, in riferimento anche alle non brillanti performance di Regioni che hanno compiuto scelte di “spezzettamento” del servizio tra più gestori. E' stato definito uno stringente calendario di incontri per le prossime settimane.

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La visita Cina-Cgil, sindacati a convegno

La delegazione del sindacato della Provincia di Jiang Su accolta da quella di Cgil Toscana

PRATO, 6 GIUGNO: "MERCATO DEL LAVORO E DIMENSIONE SOCIALE IN CINA. LE IMPRESE ITALIANE E LA PROVINCIA DEL JIANGSU" Il convegno è stato aperto da un saluto della vice presidente della Provincia di Prato Ambra Giorgi che si è detta onorata di poter ospitare una delegazione proveniente dalla Cina e composta da 6 sindacalisti della Provincia del Jiang Su e dal vicedirettore della Accademia delle scienze sociali di Pechino. Lorenzo Murgia, per conto dell’Associazione Progetto Sviluppo Cgil Toscana, ha brevemente percorso il cammino del progetto, reso possibile dal contributo finanziario della Regione Toscana (Dip.to Internazionale­Tavolo Asia) e dalla fattiva collaborazione di IRES Toscana, della Provincia di Prato e dell’Università di Firenze e particolarmente dalla dott.ssa Ambra Collino, che ha svolto l’inchiesta sul campo, e dai prof. Mario Biggeri e Marco Bellandi. Nel suo intervento Murgia ha sottolineato la assoluta carenza di dati a proposito delle aziende italiane in Cina e l’importanza del lavoro svolto che, forse per la prima volta, ha tentato di svelare una realtà ancora ampiamente sconosciuta . “Nessuna pretesa di aver svolto una

ricerca esaustiva ­ ha concluso Murgia ­, ma solo la consapevolezza di aver aperto un piccolo ma significativo spiraglio con l’auspicio che possa contribuire a rafforzare i rapporti di collaborazione e di scambio di buone pratiche tra il sindacato JFTU e Cgil Toscana”. Il vicepresidente del Jiang­su Federation of Trade Unions Ma Yongqing, dopo essersi soffermato sull’importanza che la Provincia riveste nell’economia cinese (78 milioni di abitanti, tasso di sviluppo è del 10% all’anno, sono presenti le più importanti aziende multinazionali del mondo), ha messo in evidenza il ruolo crescente che il sindacato sta assumendo per la salvaguardia degli interessi dei lavoratori. La crescita impetuosa e rapida dell’economia impone anche al sindacato di farsi carico anche dei problemi legati all’esodo di milioni di persone che, dalle zone interne molto più povere, emigrano verso le aree di maggiore sviluppo industriale. Si tratta di un fenomeno legato allo sviluppo del sistema delle PMI nei settori del tessile, della meccanica, elettronica, petrolchimica e materiali da costruzione. Il vice presidente si è augurato che il gemellaggio con la Cgil Toscana possa proseguire nel reciproco interesse per la difesa dei diritti dei lavoratori. LEGGI TUTTO

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In breve

Terme di Chianciano, l'appello della Filcams: "Serve un progetto di rilancio e occupazione" Nell'incontro tenutosi nei giorni scorsi presso il Comune di Chianciano tra l'Amministrazione e Filcams Cgil e Fisascat Cisl è stata analizzata la grave situazione della stazione termale e in particolare le difficoltà legate alle scarse presenze di clienti con i relativi problemi occupazionali che ne derivano, ma ancor di più la condizione finanziaria ereditata dalle precedenti gestioni che rischia di pregiudicare il futuro di tutta la realtà chiancianese e non solo. “L'incontro ­ spiegano i sindacati ­ ha portato alla condivisione della necessità, emersa anche nell'assemblea dei dipendenti, di dare una prospettiva alle Terme e quindi all'intera comunità chiancianese, un futuro tramite un percorso condiviso teso ad una riorganizzazione dell'Azienda Terme che garantisca non solo la redditività aziendale ma le certezze occupazionali”. Tra le prime azioni individuate c'è stata l'esigenza dell'immediata apertura delle piscine, che potrebbero portare un contributo economico importante alla gestione con evidenti recuperi occupazionali. LEGGI TUTTO

Piaggio, sciopero a Pontedera per l'integrativo Manifestazione della Fiom per le vie della città Lavoratori della Piaggio di Pontedera (Pisa) in sciopero con manifestazione per le strade della città che hanno avuto ripercussioni sul traffico. Le tute blu sono uscite dallo stabilimento improvvisando un comizio davanti alla stazione ferroviaria. La protesta è stata indetta dalla Rsu Fiom­Cgil per la vicenda legata all'accordo per l'integrativo scaduto nel 2011 e prorogato nel 2012. La richiesta è di aprire un tavolo di confronto con l'azienda per il rinnovo. I lavoratori che hanno sfilato stamani a Pontedera rivendicano anche il pagamento di 1250 euro rispetto al premio di produzione che, nel precedente accordo era fissato in 2450 euro come importo minimo. "Piaggio ci ha pagato 1200 euro nel 2012 ­ dicono le Rsu ­. Ora vogliamo il resto che ci spetta". Contrasti anche tra i sindacati della Piaggio di Pontedera per il rinnovo del contratto integrativo scaduto nel 2011 e prorogato per il 2012. Il contrasto riguarda le elezioni dei 33 membri della Rsu, eletti per due terzi dalle votazioni di operai e impiegati e per un terzo "ripartiti" tra gli stessi sindacati in base al numero di tessere sottoscritte e alle elezioni precedenti. In base all'accordo interconfederale del 1993, Fiom­Cgil dovrebbe essere esclusa dalla "ripartizione", visto che non aveva firmato. Ma la settimana scorsa, Cgil, Cisl, Uil e Confindustria hanno siglato il nuovo accordo sulla rappresentanza. LEGGI TUTTO

MaggioDanza una cooperativa? Per la Slc sarebbe "un peccato". Agitazione nazionale ”L'idea del sindaco Renzi di trasformare MaggioDanza in una cooperativa? Per Cristina Pierattini (Slc Cgil Maggio Musicale Fiorentino) “sarebbe un peccato perdere il capitale artistico di MaggioDanza. Servirebbero soluzioni differenti, senza scaricare il costo del lavoro solo sui dipendenti. Noi la nostra parte l'abbiamo sempre fatta; abbiamo presentato al Commissario una proposta ritenuta per ora insufficiente ma sulla quale stiamo riflettendo. Certo è che in un teatro di produzione e di qualità, come Firenze ha sempre avuto, le persone servono, specialmente se si vogliono aumentare le alzate di sipario o anche non diminuirle”. Per MaggioDanza, a commentare la proposta del sindaco Renzi è Pierangelo Preziosa (delegato ballo Rsa): “Quella del sindaco è l'ennesima sortita­slogan salva mondo, che dimostra scarsa conoscenza di cosa sia la danza, degli anni di studio e di fatica che necessita. Così la danza diventerebbe solo un servizio da appaltare: è questo il futuro che ci aspetta? E dire che quando il sindaco è andato in tv ad 'Amici' di Maria De Filippi ha detto ai giovani che non va mortificato il talento. Lui ora lo sta facendo. A MaggioDanza noi abbiamo ricevuto il testimone da dei grandi talenti, e ora questa tradizione è a rischio. E' un impoverimento civile e denota anche scarsa lungimiranza". LEGGI TUTTO

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