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A N A C S TO

Numero 14/ 2012 - Anno 2

La Newsletter del LunedĂŹ

02 . 04 . 2012


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Indice Editoriale di Alessio Gramolati 02 Il vero spread che impedisce crescita e investimenti Primo Piano 03 Pensioni: il 13 aprile in piazza per i diritti - La valanga della disoccupazione

Copertina 04 Il Lavoro non è una merce Primo Piano Toscana 08 Autolinee Toscane e raffreddamento dopo licenziamento - Regione Toscana, no licenziamenti 09 Treni in Toscana: ritardi, rotture ... 10 Regione Toscana, 15 milioni per aree produttive - Sciopero farmacie comunali - Impresa Toscana, 1 su 4 è donna 11 Ansaldobreda: cessione è dismissione - Rossi su Asi - Presidio dei giornalisti per Nuovo Corriere La rubrica - Appunti di diritto del lavoro 12 Vestizione e orario di lavoro Toscana in breve 13 Notizie dalle province toscane

(nord e costa - centro - sud)

Intorno a noi 16 Leggere per non dimenticare Legalità 17 Placido Rizzotto - Solidarietà a Sindaco Monasterace ... in evidenza 13 sito, agenda

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Editoriale

di Alessio Gramolati

segretario generale CGIL Toscana

Gli spread che frenano investimenti e crescita E sugli esodati i tecnici "de noantri"... Sabato scorso la Guardia di Finanza da effettuato numerosi controlli a Firenze. Si è occupata di orafi (Ponte Vecchio) e di cosiddetti “Compro Oro”. Non sappiamo esattamente quale sia l'esito degli accertamenti ma come in altre circostanze i primi riscontri narrano di “sensibili aumenti degli acquisti in contanti”. In un negozio addirittura si è avuto un innalzamento del 400% rispetto alla media degli altri sabati. Come si vede, i controlli non nuocciono agli affari, anzi! È quindi nell'interesse di tutti che si intensifichino. Sempre in questi giorni sono stati presentati i dati delle ultime dichiarazioni dei redditi, dai quali risulta che gli imprenditori denunciano un reddito più basso dei propri dipendenti. Inoltre la Banca d'Italia rileva che le dieci persone più ricche del Paese hanno un reddito pari a quanto guadagnano tre milioni di persone povere; nel rapporto si evidenzia soprattutto che questa ricchezza non viene da redditi ma da patrimoni ed è a vantaggio dei vecchi e non dei giovani. Naturalmente il governo dei tecnici ha ben presente che siamo lontani dagli standard europei. Così come conosce perfettamente di quanto i mercati internazionali diffidino dei livelli di corruzione del Paese. Sa che lo spread resta alto e non riguarda solo il differenziale tra i titoli di Stato italiani e bund tedeschi. Siamo infatti certi che conosce anche gli altri spread che ci dividono dalla Germania: un reddito pro capite più basso del 18%, una disoccupazione giovanile più alta di 4 volte, una spesa in ricerca e sviluppo che è la metà di quella tedesca... tant'è che loro depositano 74.676 brevetti contro i nostri 40.702 e il loro valore nell'export in

alta tecnologia è di 142 miliardi contro i nostri 26. Siamo indietro su infrastrutture, energie rinnovabili etc. Il governo che conosce tutto ciò anziché affrontare questa realtà e mettere in campo una buona riforma per ridurre precarietà e universalizzare l'accesso agli ammortizzatori sociali, ha deciso invece di non fare nessun accordo, per avere mano libera e introdurre norme che premiano quegli imprenditori che mentono e ingannano per licenziare le persone. Perché questo è quanto hanno deciso di fare sull'articolo 18, sostenendo che un licenziamento ingiusto, fondato su falsità e bugie, possa attrarre investimenti. C'è da chiedersi: quali “galantuomini” stanno essi pensando si attrarre nel nostro Paese? Non c'è da sorprendersi quindi se la gran parte degli italiani si mostra contraria a questo provvedimento. Significa che il Paese vuole legalità e giustizia. Questo sì che rappresenta uno straordinario fattore di attrattività. La CGIL sta con questo Paese e con chi si mobilita per sostenerlo. P.S.: le dichiarazioni del sottosegretario Polillo sulla nullità degli accordi per gli esodati suonano di un'improvvisazione e di una superficialità sconcertanti. Varrebbe la pena ricordare ai tecnici “de noantri” che molte di quelle intese che si vorrebbero annullare per far rientrare i lavoratori in azienda riguardano realtà che non esistono più. Quindi dichiararle nulle non risolve il problema che il governo ha generato.


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Primo Piano Pensioni: il 13 aprile in piazza per i diritti alla pensione per i lavoratori. La nostra preoccupazione è che si pensi che si può continuare a impoverire i lavoratori per uscire dalla crisi. Dopo il 13 penseremo ad altre manifestazioni”. Intanto il 1 aprile, Domenica delle Palme, la CGIL era presente in varie città e paesi italiani davanti alle Chiese per volantinare e spiegare le ragioni della protesta contro la riforma del mercato del lavoro. (vedi il volantino)

“Spero in una mobilitazione unitaria per cambiare la riforma del mercato del lavoro proposta dal governo. Intanto il 13 aprile scenderemo in piazza insieme per ripristinare il diritto alle pensione per migliaia di persone, tra esodi e ricongiunzioni onerose. Il problema non è stilare una graduatoria di chi ha diritto, ma assicurare il diritto stesso”. Lo ha detto questa mattina (31 marzo) il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, durante il suo intervento (quindici minuti interrotto 14 volte dagli applausi) al terzo Congresso dell'UGL. “Una manifestazione per restituire i diritti per chi deve andare in pensione - ha spiegato Susanna Camusso - il 13 saremo in piazza contro un'ingiustizia profonda prevista dalla riforma delle pensioni e chiederemo modifiche a favore degli esodati. Perché il problema - ha ricordato - non è una semplice graduatoria, di chi ne ha diritto o meno, o un piccolo sussidio, ma ripristinare il diritto

Per quanto riguarda invece gli altri temi, come il fisco e la crescita, il Segretario Generale, intervenendo al Congresso UGL, ha ribadito che non è più tempo di annunci ma occorre agire subito per ridurre le tasse su lavoratori e pensionati. "Da tempo sentiamo parlare di delega fiscale - ha detto Camusso - ci aspettiamo che al ritorno del presidente Monti si vari una delega fiscale che abbia al centro la riduzione delle tasse su lavoratori e pensionati e riduca il cuneo fiscale per rilanciare l'economia perché si deve iniziare a chiedere di pagare a chi ha pagato poco o non ha pagato nulla. Abbiamo studiato abbastanza, anche se non siamo professori, per non sapere che una riforma del mercato del lavoro non crea posti di lavoro". Il Segretario è tornato ovviamente anche sul tema caldo dell'articolo 18. "Il governo sia coerente. Se dice che non è una riforma contro il lavoro allora riconosca che ad ogni licenziamento illegittimo corrisponda il reintegro. Non c'è bisogno di altri ragionamenti".

Disoccupazione, prosegue la valanga Istat rende noti i dati sul mercato del Lavoro ''La recessione colpisce prima di tutto il lavoro, con una vera e propria valanga di disoccupazione: per tutti, anche per il Governo, dovrebbe essere evidente che il problema e' fermare i licenziamenti e non facilitare i licenziamenti, che 'facili' lo sono anche troppo''. Cosi' il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, commenta i dati sul mercato del lavoro diffusi oggi dall'Istat. In due mesi, ricorda il sindacalista, ''si sono registrati 110 mila disoccupati in piu', 335 mila in un

anno, 800 mila dall'inizio della crisi del 2008. Giovani, donne e Mezzogiorno sono le emergenze nazionali che fanno riferimento a questi numeri. Questi dati gia' cosi' gravi - ricorda Fammoni sarebbero ancora peggiori se non ci fosse la cassa integrazione, con piu' di 3 milioni di disoccupati''. Quanto ai giovani, prosegue, ''la disoccupazione e' ormai del 32%, un punto in piu' in un solo mese, e a questo va aggiunta la piaga della precarieta' che riguarda l'80% delle nuove ... LEGGI TUTTO ...


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Le iniziative in Toscana

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La giusta causa - Il video di Andrea Muzzi

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Primo Piano Toscana Licenziato per motivi Autolinee Toscane spa

economici

dipendente

Sindacati e RSU avviano procedure di raffreddamento Così la lettera inviata mercoledì a Prefetto ed azienda: in data odierna RSU aziendale richiede un incontro alla Direzione aziendale per discutere i seguenti temi: - Licenziamento individuale di un lavoratore e suo reintegro; Garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali pre e post gara regionale per l’assegnazione del contratto di servizio del trasporto pubblico. Tale richiesta, si legge in una lettera si legge analoga firmata da tutti i sindacati del settore ed inviata ad istituzioni locali e regionali, al prefetto e alla commissione di garanzia della legge 146/90 è motivata dalla mancata certezza della clausola sociale nel periodo precedente alla gara Regionale per l’assegnazione del contratto di servizio del Trasporto Pubblico, infatti presso l’azienda Autolinee Toscane si è registrato il licenziamento di un lavoratore causa i tagli imposti dagli Enti, chiediamo inoltre che le garanzie occupazionali e salariali siano certe anche successivamente all’espletamento della gara.

totale solidarietà al lavoratore e CONDANNANO fermamente questo atto unilaterale. Ritengono il licenziamento una provocazione ed un tentativo pioneristico con il ... LEGGI TUTTO ...

LA PROTESTA DEI LAVORATORI DI AUTOLINEE TOSCANE E DELLE ALTRE AZIENDE I Delegati Sindacali di Li-nea, appresa la notizia di un avvenuto licenziamento per motivi economici presso la Società Autolinee Toscane, esprimono la

Regione Toscana, impensabile affrontare crisi TPL ricorrendo a licenziamenti individuali "Non è pensabile che per affrontare la crisi del Tpl si ricorra al licenziamento individuale: è una strada incoerente con qualsiasi percorso di seria riorganizzazione, tanto più in un'azienda che distribuisce il premio di produttività". L'assessore ai trasporti della Regione Toscana, Luca Ceccobao, ha commentato così la notizia della procedura di licenziamento di un autista avviata da Autolinee Toscane a causa dei tagli governativi al Tpl. "La scelta di Autolinee Toscane - ha proseguito Ceccobao, in una nota - non ha nulla a che vedere

con la riforma regionale. I tagli sono arrivati dal Governo, e la Regione sta mettendo risorse proprie per i prossimi nove anni, in modo da stabilizzare il sistema. Insieme alle risorse finanziare messe dagli Enti locali pensiamo di poter strutturare una rete di servizi che raggiunga i 100 milioni di km, un numero vicino alle percorrenze attuali". A tale proposito, l'assessore ha ricordato gli impegni recenti della Regione sul Tpl: "Per il 2012, senza avere avuto i soldi ... LEGGI TUTTO ...


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Primo Piano Toscana Sapevate che ogni giorno in Toscana 5 treni non partono perchè sono rotti?

E che più di due locomotori al giorno si fermano per strada e vanno sostituiti in corsa? E non sono solo questi i problemi Sono stati 1836 treni soppressi nel 2011, più di 5 al giorno, per carenze di manutenzione. In altre parole succede ogni giorno che ci sono dei trerni che dovrebbero partire e che restano nei depositi perché sono rotti. E non è finita qui: 927 i locomotori che sono stati sostituiti in linea perché si sono guastati strada facendo. E poi? E poi ci sono 45 capitreno in meno -su un totale di 505- e quando non se ne trova uno disponibile il treno non parte, resta in stazione. Puliti i treni? Utopico pretenderlo dal momento che sono 60 gli addetti alla pulizia sui 480 presenti a maggio 2010. Sono questi i numeri di un memorandum costruito su dati forniti al sindacato dalla stessa azienda consegnato dalla Filt Cgil Toscana al presidente Rossi nel corso di un incontro in regione presenti anche i rappresentati di Cisl e Uil. Ce ne sarebbe già abbastanza, ma a questi numeri, in verità impressionanti, si deve aggiungere molto

altro: -Carenze di personale per effettuare la manutenzione dei binari; -Mancata sostituzione del Turn-Over e ad oggi il 50% degli addetti ha più di 50 anni. -Strategia di chiusura delle linee a scarso traffico che si traduce nel non investire in tecnologie per migliorare la gestione del traffico ferroviario; -chiusura le stazioni periferiche e ridimensionamento di quelle Capoluogo di Provincia. Il settore, ne è convinta la Filt Cgil, ha bisogno di investimenti per l' acquisto di nuovi treni ed una politica nazionale del Gruppo FS che non pensi solo all'Alta Velocità, ma crei buona occupazione nei territori in settori strategici come la manutenzione dei rotabili e dei binari, la gestione del traffico ferroviario, del personale a bordo treno. Occorrono infine, ritiene Filt Cgil, risorse certe per la gestione della pulizia dei treni.


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Primo Piano Toscana Da Regione 15 milioni per riqualificazione aree produttive Su Ginori, "azienda faccia la sua parte" Riqualificazione ambientale di aree destinate a insediamenti produttivi: è questo l'obiettivo del bando che la Regione Toscana finanzia con 15,7 milioni di euro per "sostenere lo sforzo" di enti locali, istituti di ricerca e Università per la realizzazione di aree industriali da destinare a piccole e medie imprese dell'industria, dell'artigianato e dei servizi. Il bando è stato presentato mercoledì scorso da Gianfranco Simoncini, assessore regionale a lavoro,

formazione e attività produttive. I destinatari del bando sono Comuni, Province, Comunità montane (il 15% delle risorse complessive), enti pubblici e consorzi di enti pubblici, Università e centri di ricerca, consorzi e società miste pubblico-private, fondazione a totale composizione pubblica. In aree già esistenti o nuove potranno essere finanziate opere di urbanizzazione, sistemazione del verde, di viabilità, parcheggi, collegamenti su rotaia, presidi sanitari e di primo soccorso, stazioni di rifornimento

Lo sciopero delle farmacie pubbliche Indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, e Uiltuscs Uil. Le scriventi Organizzazioni Sindacali comunicano che venerdì 30 Marzo sciopereranno i lavoratori delle Farmacie pubbliche per l'intera giornata. Nonostante tutto il tempo trascorso dalla proclamazione dello stato di agitazione il 22 Febbraio u.s, tempo ampiamente utile per riaprire la

trattativa, a tutt'oggi non sussistono le sufficienti garanzie per una produttiva ripresa del confronto finalizzata al rinnovo del contratto nazionale scaduto ormai da 15 mesi. Vogliamo comunicare pertanto all'utenza che potrà incontrare disagi a seguito della nostra mobilitazione e di questo ... LEGGI TUTTO ...

Toscana, quasi un'impresa su quattro ha donna alla guida A fine 2011 in Toscana il 24% del totale delle imprese è a guida femminile. Le imprese con una donna al comando sono aumentate dello 0,7% (+714 unità) contro il -0,2% delle aziende non femminili (-535 unità). Secondo quanto rende noto Unioncamere in un comunicato, la spinta maggiore alla crescita viene dalle province di Prato e Arezzo (+2,2% e + 1,8%), e sono più frequentemente guidate da under 35 rispetto a quelle guidate da uomini (il 12% contro il 10,4%), specie nel campo

delle attività finanziarie e assicurative e nelle costruzioni. Secondo i ricercatori, le difficoltà congiunturali che hanno ridotto le possibilità di lavoro non autonomo soprattutto delle donne, le hanno spinte a posizionarsi sul mercato del lavoro attraverso forme di autoimpiego, come sembra confermare anche l'aumento delle ditte individuali (+0,8%), la tipologia giuridica più diffusa fra le donne imprenditrici (58,8%). Per quanto riguarda i settori di attività, il commercio ... LEGGI TUTTO ...


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Primo Piano Toscana Andaldobreda: FIOM CGIL Pistoia, cessione uguale dismissione Convocati il 20 aprile i segretari nazionali dei partiti R"Riteniamo che qualsiasi ipotesi di cessione si traduca nella dismissione del patrimonio industriale del Paese. Per questo chiameremo il 20 di aprile i segretari nazionali dei partiti politici a Pistoia a rappresentare lo stato dell'arte della salvaguardia del settore dei trasporti e delle politiche industriali che ad esso sono correlate". Così il segretario

provinciale della Fiom-Cgil di Pistoia, Nicola Riva, commenta la notizia diffusa stamani dal 'Sole24ore', relativamente alla trattativa tra Finmeccanica e Hitachi Rail, divisione di settore del colosso del Sol Levante interessata a entrare con un ruolo di primo piano nel capitale di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts.

Rossi a operai Selex Galileo, su Asi ci siamo "Bisogna strappare il più possibile su questa partita e vedere se ne usciamo bene". Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, lo ha detto ai lavoratori della Selex Galileo tornando sul bando di gara Asi per la realizzazione di un satellite che ha visto esclusa l'azienda del gruppo Finmeccanica. "Noi ci siamo", ha aggiunto il governatore, che

Giornalisti, presidio testate toscane

aveva chiesto al ministro di Istruzione e ricerca Francesco Profumo di bloccare il bando, e successivamente ha dichiarato il suo impegno per recuperare parte della commessa. Rossi ha incontrato i lavoratori in occasione del presidio Fiom di stamani in piazza Duomo a Firenze, dopo aver ricevuto una delegazione ... LEGGI TUTTO ...

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Allo slogan "Il Nuovo Corriere deve viveré, oltre un centinaio di giornalisti hanno manifestato stamani davanti alla Prefettura di Firenze in occasione di un presidio promosso dall'Ast in difesa del quotidiano e "di altre testate in crisi del panorama editoriale toscano". Presenti anche numerosi politici di vari schieramenti e rappresentanti delle istituzioni locali. Tra i lavoratori del Nuovo Corriere, di Firenze e di Arezzo, è forte la preoccupazione per il futuro della testata. I contributi statali per l'editoria necessari ad assicurare il futuro al giornale, hanno spiegato alcuni lavoratori "sembra siano ... LEGGI TUTTO ...

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La rubrica Tempo di vestizione ed orario di lavoro La riforma del lavoro è stata annunciata. Nel dibattito nazionale sono entrate di prepotenza parole proprie del diritto del lavoro, solitamente usate da avvocati e magistrati. Giustificato motivo oggettivo, licenziamento disciplinare, reintegra e, ovviamente, art. 18. Post-it ovviamente non rimarrà indietro e cercherà di raccontare questi importanti cambiamenti. Ma, ancora, la riforma è più nelle intenzioni del Governo, più sui giornali che nella legge. Ancora non c'è un testo che abbia un qualche crisma di ufficialità. Abbiamo deciso dunque che da lunedì prossimo inizieremo un percorso di graduale

avvicinamento ai temi cruciali della riforma, cercando di capire quali sono le regole vigenti oggi e quali potrebbero essere domani. Nel frattempo, continuiamo con l'opera consueta e parliamo di orario di lavoro. Una sentenza del Tribunale di Genova, infatti, stabilisce che il tempo che occorre al prestatore di lavoro al fine dei indossare la tuta, i dispositivi di protezione individuale (presso lo spogliatoio aziendale) rappresenta orario di lavoro straordinario nel caso in cui ecceda le 40 ore settimanali. Di conseguenza deve essere retribuito.

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Lo studio Rusconi è a Firenze, in via della Condotta 12, Tel. 055-2302805

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TOSCANA in breve

Nord e costa

Massa - Sciopero di 6 ore lavoratori NCA, subito tavolo a Roma Si è concluso martedì alle 16 lo sciopero di sei ore proclamato dai lavoratori del cantiere navale Nca di Marina di Carrara per chiedere garanzie sul futuro dell'azienda. Le maestranze hanno occupato gli uffici della direzione e una delegazione della rsu è stata ricevuto a Palazzo Ducale a Massa dal prefetto Giuseppe Merendino che ha garantito il suo interesse affinché venga convocato al più presto un tavolo a Roma al ministero dello sviluppo ... LEGGI TUTTO ...

Livorno - Porti, sì a uso continuativo di lavoro temporaneo Lavorare di più, lavorare per periodi di tempo più lunghi rispetto al turno di una sola giornata. Questa l'impostazione data dall'Autorità Portuale di Livorno al nuovo regolamento che disciplina le modalità di avviamento di lungo periodo del personale dell'Agelp (64 addetti), agenzia di lavoro portuale temporaneo che fornisce manodopera durante picchi di lavoro in banchina. Il testo, portato martedì in Commissione Consultiva, permette alle imprese autorizzate (art. 16, legge 84/94) di richiedere all'Agelp prestazioni di ... LEGGI TUTTO ...

Pisa - Pontedera, sciopero alla CDC dopo annunci esuberi Sciopero, assemblea e manifestazione martedì per i lavoratori della Cdc di Pontedera (Pisa) dopo l'incontro di lunedì tra azienda e sindacati in cui é stata prospettato un esubero di 130 dipendenti su un totale di circa 400. I rappresentanti dei lavoratori chiedono al fondatore, Giuseppe Diomelli, oggi presidente, di dire chiaramente quanto denaro ha intenzione d'investire per il rilancio dell'azienda leader nella commercializzazione di prodotti informatici e di indicare i dettagli del piano industriale per i prossimi anni. Alle istituzioni ... LEGGI TUTTO

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TOSCANA in breve Centro

Firenze - Impronte digitali per i dipendenti dei Gigli. Protesta del sindacato Impronte digitali dei dipendenti del centro commerciale 'I Gigli', alla periferia di Firenze, per l'ingresso al lavoro da un portone riservato e fuori dall'orario di apertura. L'addio ai tesserini e l'introduzione del nuovo metodo, così come scrivono stamane alcuni quotidiani locali, ha motivazioni di sicurezza e anche economiche perché si dimezzerebbero i costi sul personale finora adibito al controllo di chi entra ed esce. Ma al sindacato ... LEGGI TUTTO...

Firenze - Quadrifoglio, sindacati in rivolta per quei 63 nomi di lavoratori da licenziare I NERVI sono tesi. I 63 lavoratori di Quadrifoglio che si sono letti in bacheca comepossibili licenziati hanno perso il sonno. E` quasi Pasqua, si pensa alla famiglia E alle uova di cioccolata da regalare ai bambini, ma il timore è di ritrovarsi dall`oggi al domani su una strada. Ieri a Case Passerini e a San Donnino, dove i 63 lavorano, non si parlava d`altro. E volava anche roba, per la rabbia. Questo il primo risultato della comunicazione che l`amministrazione delegato dell`azienda, Livio Giannotti, ha affisso in bacheca per questione di `trasparenza`. Perché se i due impianti, come ... LEGGI TUTTO ...

Firenze - Allarme CGIL: nelle RSA meno servizi alla persona e meno lavoro La FP CGIL dichiara la grave difficoltà che si è verificata da settembre 2011 per cui nelle Residenze Socio Sanitarie Assistite, a fronte dei posti letto convenzionati, in realtà si trovano numerosi posti letto vuoti. A seguito di questo la Funzione Pubblica CGIL ha attivato, lo scorso 19 gennaio, un tavolo istituzionale con la ASL 10 e la Società della Salute Nord Ovest che, purtroppo, non ha ad oggi raggiunto l’obiettivo di garantire la tenuta dei servizi e in conseguenza il mantenimento dei livelli occupazionali. ... LEGGI TUTTO...


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TOSCANA in breve Sud

Siena - Monte dei Paschi, accordo bancasindacati. Riprende il confronto Il direttore generale di Banca Monte dei Paschi Fabrizio Viola ha ufficializzato la volontà dell'azienda "di togliere dal tavolo del confronto" con i sindacati il tema dei licenziamenti collettivi. E' quanto si legge in una nota diffusa dalla Rsa unitaria di BMps al termine dell'incontro avuto stamani con lo stesso Viola. Nella nota i sindacati spiegano che "sussistono i presupposti per una sospensione delle iniziative di lotta indette" e la possibilità di proseguire il confronto con il Monte. La decisione di togliere dal ... LEGGI TUTTO...

Siena - La CGIL esprime preoccupazione per l'occupazione in Valdichiana N Durante la settimana scorsa l'esecutivo CGIL della Valdichiana si è trovato impegnato in importanti iniziative. In particolare a sostegno della vertenza che vede protagonista l'azienda RDB di Montepulciano Stazione: mercoledì è stato effettuato dalla trasmissione ‘Porta a Porta’ di Rai 1 un collegamento in diretta dal presidio permanente dei lavoratori e venerdì un’assemblea delle maestranze molto partecipata ha visto la presenza della deputata Susanna Cenni e del senatore Achille Passoni, oltre a quella delle ... LEGGI TUTTO ...

Arezzo - Cartocci: "su UnoAerre sosteniano chi difende occupazione e produzione" Sul futuro della UnoAerre, la Cgil è stata e continua ad essere chiara: sosterremo le opzioni che siano in grado di garantire la continuità produttiva e quindi l’occupazione di quella che non consideriamo una semplice azienda ma un’impresa che è stata e che può continuare ad essere fattore di traino per un intero settore. Una valutazione che emerge anche nel documento del management aziendale che ha ribadito la necessitò di una condivisione piena con i sindacati del piano di rilancio industriale. Oggi saremmo di fronte a ... LEGGI TUTTO ...


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Intorno a noi


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Legalità Il libro su Placido Rizzotto

La solidarietà della CGIL a Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace “Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza al Sindaco di Monasterace vittima in questi giorni dell'ennesimo atto intimidatorio e ci preoccupa soprattutto il fatto che si sia alzato il livello di tensione nei confronti di un rappresentante delle istituzioni che - in una terra difficile come la provincia di Reggio Calabria - sta provando a dare risposte a complicate vertenze e ai lavoratori di quelle poche realtàproduttive del territorio. Minacce e tensione che hanno costretto Maria Carmela Lanzetta ad annunciare le sue dimissioni”. Lo afferma Susanna Camusso, Segretario Generale della CGIL. “In questo momento in cui la crisi economica e sociale rischia di ingenerare un disagio altissimo,

in special modo al sud - spiega Camusso bisognerebbe rafforzare le misure di contrasto alla criminalità organizzata che può sfruttare questa situazione, a fronte dei risultati che magistratura e forze dell'ordine hanno segnato in questi anni proprio nel reggino. Per questo riteniamo che il Ministro dell'Interno debba predisporre tutte le misure di approfondimento degli accadimenti e garantire la disposizione delle misure di sicurezza che verranno ritenute idonee affinché il Sindaco possa continuare ad esercitare le sue funzioni” . “Auspichiamo - conclude il segretario generale della CGIL - che martedì al comitato per l'ordine e la Sicurezza di Reggio Calabria vi siano segnali in tal senso”.


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