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A N A C S TO

Numero 13/ 2012 - Anno 2

Cambiare la riforma difendere il Lavoro

Firenze, 29 marzo ATTIVO dei delegati della CGIL Toscana La Newsletter del LunedĂŹ

26 . 03 . 2012


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Indice Editoriale di Alessio Gramolati 02 E adesso lotte, unitĂ  e fermezza. Per cambiare le scelte del governo e creare un nuovo ciclo di sviluppo e buona occupazione

Primo Piano 03 Camusso: il Paese è con noi. Lo dicono le piazze. Il governo cambi rotta - L'articolo 18 riguarda anche il pubblico impiego

Copertina 04 29 marzo, ATTIVO dei quadri e dei delegati della CGIL Toscana

Primo Piano Toscana 06 Cambiare la riforma. Le iniziative in Toscana 07 I tweet della segreteria NonSoloToscana 08 Accordo tra sindacati e Confcommercio su riforma apprendistato - CGIL, Comuni sono all'immobilismo e rischiano il fallimento

La rubrica - Appunti di diritto del lavoro 09 Le ferie del lavoratore Toscana in breve 10 Notizie dalle province toscane

(nord e costa - centro - sud)

L'iniziativa 13 Iniziativa della FLAI a Suvignano 14 Leggere per non dimenticare ... in evidenza 15 sito, agenda

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Editoriale

di Alessio Gramolati

segretario generale CGIL Toscana

Adesso lotte, unità e fermezza

Per cambiare le scelte del governo e creare un nuovo ciclo di sviluppo e buona occupazione Il governo Monti ha deciso di non fare l'accordo sul Mercato del Lavoro. La sua decisione è netta e ad oggi è più inspiegabile che giustificabile. Quale che sia la ragione che ha portato a questa scelta, oggi è importante capire ciò che accade e ciò che possiamo fare. La prima cosa che accade è che un metodo di relazioni va in soffitta. La stagione concertativa è finita. È un elemento di chiarezza e dovremo farcene una ragione. Di ciò che non possiamo farci una ragione è quello che accade alle persone, al nostro Paese. Il governo ha cambiato segno rispetto a quanto annunciato al momento della riforma: doveva rendere più sicuro il Mercato del Lavoro, riducendone la dualità per i soggetti colpiti dalla precarietà, in primo luogo giovani e donne. Invece lo ha reso più insicuro per tutti. Perché rendere più facili i licenziamenti ingiusti mette in ombra anche alcuni passa in avanti che sono stati fatti sul resto. Una riforma giusta, infatti, non può fondarsi su un'ingiustizia. Ma men che mai su un'ingiustizia può affermarsi una buona crescita economica. L'Italia ha sempre più urgenza di una robusta politica per la crescita. Per conseguire questo obbiettivo serve in primo luogo un sistema produttivo che sappia competere nella fascia alta del modello di specializzazione. Una fascia caratterizzata da mercati e prodotti che hanno bisogno di creatività, di talento, di sapere e di

innovazione. Tutto ciò si realizza se si riconosce piena dignità al lavoro, non se lo si tiene sotto minaccia. Per essere competitivi servono tante cose ma più di ogni altra serve un lavoro partecipe e responsabile, non subalterno. La scelta del governo è un errore perché è frutto della decisione di seguire la strada opposta, colpendo quindi lavoro e crescita. Ma c'è un altro errore: il governo all'atto del suo insediamento aveva affermato di voler tenere insieme risanamento, sviluppo ed equità. Tutti sanno che ciò si realizza con l'unità, mentre quella che abbiamo dinanzi è una scelta che divide, quando al Paese serviva archiviare la stagione delle revisioni per unirsi nel difficile compito di rimettere in moto l'Italia. Si gioca quindi una partita importante e il primo compito che ci viene affidato è di dire la verità informando il Paese del danno che gli si vuol arrecare; insieme a questo abbiamo il dovere di cambiarla questa scelta, puntando con più forza al rilancio di una sfida che porti ad un nuovo ciclo di sviluppo e che crei lavoro e buona occupazione. Questo è il nostro impegno per i prossimi mesi. Ci vorrà fermezza, servirà unità, serviranno alleanze e ci vorranno le lotte. Insomma dovremo dare il meglio di ciascuno di noi.


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Primo Piano Il Paese è con noi. Lo dicono le piazze Il governo cambi rotta fiscale che risparmi il lavoro e che abbassi le aliquote Iva.

In una intervista al quotidiano 'l'Unità' il Segretario Generale della CGIL parla dell'articolo 18 e delle iniziative di lotta che la Confederazione metterà in campo per difenderlo: "È il momento di valorizzare l’impegno dei lavoratori a difesa di un principio: che venga colpito il licenziamento illegittimo" Applausi e ancora applausi per Susanna Camusso, applausi anche dalla platea di Cernobbio, dal Forum di Confcommercio, quando ha ripetuto che è ora di discutere di ripresa, dei modi per avviare una crescita del Paese e ha ricordato che gli strumenti sono il rilancio degli investimenti e una politica

Applausi incoraggianti, Segretario? Vuol dire che si sta realizzando, magari occasionalmente, qualcosa di simile ad un’alleanza per il lavoro? Da leggere insieme con le prime caute dichiarazioni del nuovo presidente di Confindustria, Squinzi. Insieme con le stesse voci di disaccordo che si sarebbero levate all’interno dello stesso consiglio dei ministri. Sperate che il Parlamento possa tenerne conto? «Parlerei di un sentimento comune che non appartiene solo ai lavoratori. Ne abbiamo le prove, lo dicono anche i sondaggi. In gran parte del Paese si riconosce cioè come sia sbagliato pensare di ridurre le tutele in questa stagione di crisi, come un passo di questo genere inasprisca la condizione di tanti. Ci auguriamo che il Parlamento dia ascolto a queste volontà». Intanto avete confermato sedici ore di sciopero. «Sedici ore di sciopero, mentre si intrecciano tante iniziative di lotta. Pensiamo a scioperi in contemporanea in tutti i territori, mentre si discute in Parlamento. Immaginiamo altre proteste, eserciteremo la fantasia. Promuoveremo una raccolta di firme, ... LEGGI TUTTO ...

Lavoro: la riforma dell'articolo 18 colpisce anche i dipendenti pubblici ''Alla luce delle discussioni fumose e spesso non fondate su elementi obiettivi che in queste ore investono il tema dell'applicazione dello Statuto dei Lavoratori ai dipendenti pubblici, incluso l'art. 18 e le sue modifiche, la Cgil ribadisce che si tratta di una diatriba infondata, in quanto, secondo l'art. 51 comma 2 della L.165/2001, lo Statuto dei lavoratori si applica anche nel settore pubblico''. Lo sostiene Nicola Nicolosi, segretario confederale della Cgil con delega al lavoro pubblico. La legge del 2001, spiega Nicolosi, ''non lascia spazio ad interpretazioni. Ne riportiamo per memoria il contenuto: la legge 20 maggio 1970, n.

300, e successive modificazioni ed integrazioni, si applica alle pubbliche amministrazioni a prescindere dal numero dei dipendenti''. ''A meno che i testi che il Governo sta predisponendo, o predisporra' - conclude - non contengano esplicite deroghe od esclusioni per il settore pubblico, cio' significa che le modifiche peggiorative all'art. 18 della L. 300/1970 valgono anche per i pubblici dipendenti. Anche nel pubblico, come per il privato, tale considerazione deve rafforzare le iniziative di contrasto e di lotta che il Comitato Direttivo nazionale della Cgil ha gia' deciso''.


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Copertina


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Primo Piano Toscana La mobilitazione contro la proposta di riforma del mercato del lavoro e dello smantellamento dell'articolo 18

La CGIL è già pronta a dare battaglia contro le norme proposte dal governo per la riforma del mercato del lavoro e in particolare per l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Una mobilitazione che sarà dura e articolata e che punta a ottenere risultati concreti durante il dibattito parlamentare della riforma. “Non sarà la fiammata che si esaurisce in un giorno che il governo ha messo in conto e abbiamo il dovere di portare a casa dei risultati prima che si avvii un biennio di espulsioni di massa nelle aziende”, ha detto Fulvio Fammoni, segretario confederale, introducendo la riunione del Direttivo nazionale. Ecco una prima scaletta di massima delle iniziative: 1) Petizione popolare per raccogliere milioni di firme 2) Iniziative specifiche con i giovani per contrastare le norme sbagliate sul precariato 3) Campagna nazionale a tappeto di informazione in tutti i territori 4) Prime mobilitazioni nei posti di lavoro e nei territori

5) Assemblee in tutti i luoghi di lavoro 6) Avvio del lavoro con la Consulta giuridica per i percorsi legali (ricorsi, ecc) 7) 16 ore di sciopero: 8 per le assemblee e iniziative specifiche e 8 ore in un'unica giornata con manifestazioni territoriali e assemblee nei posti di lavoro. La data sarà definita sulla base del calendario della discussione in Parlamento.

Le iniziative in Toscana - CLICCA QUI


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Primo Piano Toscana

I tweet della segreteria CGIL Toscana @cgiltoscana

22 marzo

"Concluso l'esecutivo CGIL Toscana, definito un piano di iniziative: giovedĂŹ 29 mille delegati da tutta la Toscana si riuniranno a Firenze" dalida angelini @dalidaangelini

21 marzo

"I lavoratori sono gli unici che subiscono i provvedimenti del governo, cosĂŹ e' stato per le pensioni ora con la riforma del mercato lavoro" dalida angelini @dalidaangelini

23 marzo

"Un primo risultato e' stato raggiunto: il ddl,ma nn possiamo mollare, dobbiamo continuare spiegare comunicare e lottare! Possiamo farcela!" Daniele Quiriconi @DQuiriconi

25 marzo

"E se la CGIL non rappresenta il paese, i giovani e via per luoghi comuni,com'è che i 2/3 degli italiani giudica sbagliata la controriforma?" Daniele Quiriconi @DQuiriconi

21 marzo

"In toscana nel 2011 oltre 2200 licenziamenti contestati 138 disciplinari e 28 discriminatori. Per gli altri d'ora in poi solo risarcimento?" Daniele Quiriconi @DQuiriconi

21 marzo

"Non si dimostra l'indimostrabile: non si allargano tutele, si rende libero il licenziamento, non si sostiene la crescita!"


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NonSoloToscana Accordo tra sindacati riforma apprendistato

E' stato siglato sabato a Cernobbio l'accordo di riordino complessivo sulla disciplina dell'apprendistato tra Confcommercio-Imprese per l'Italia e le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. L'accordo, primo in Italia a dare attuazione al nuovo testo unico sull'apprendistato, anche in coerenza con le linee della nuova riforma del mercato del

e

Confcommercio

su

lavoro approvata dal governo, dimostra ancora una volta la dinamicita' del terziario e dei servizi nel rispondere puntualmente all'evoluzione degli strumenti legislativi fornendo risposte semplici ed agevoli alle imprese e quindi favorendo anche la crescita dell'occupazione giovanile. E' quanto si legge in una nota di Confcommercio diffusa a margine dei lavori del Forum in corso di svolgimento a Cernobbio. ''Ricordiamo - afferma il Direttore Generale di Confcommercio, Francesco Rivolta - che gia' oggi oltre il 40% degli apprendisti vengono assunti dalle imprese dei nostri settori, imprese che confermano poi stabilmente oltre l'80% di queste assunzioni. Inoltre, l'accordo prevede, per specifiche figure professionali analoghe a quelle artigiane, durate diversificate e percorsi formativi ad hoc in grado di rispondere alle esigenze delle imprese e dei lavoratori. Dunque, l'aver raggiunto questo risultato in un momento ancora difficile per il paese dimostra la volonta' e la capacita' delle parti sociali di andare oltre le divisioni nella ricerca di un obiettivo comune che e' quello di favorire lo sviluppo delle imprese, l'economia e l'occupazione''.

CGIL, Comuni sono all'immobilismo e rischiano il fallimento "I Comuni italiani sono all'immobilismo e a rischio fallimento. A giugno i Comuni saranno costretti ad applicare le tasse che prima non hanno messo e mettere al massimo l'Imu ma non sarà sufficiente a coprire i tagli che ci sono stati negli anni precedenti. Questo si accompagna alla chiusura dei servizi" e "avremo sempre più Comuni che sono esattori fiscali ma che gestiscono sempre meno i servizi". Lo ha detto il responsabile del dipartimento Settori pubblici della Cgil nazionale Michele Gentile intervenendo venerdì a un seminario su 'I processi di riorganizzazione del sistema delle Autonomie locali' organizzato a Firenze dal sindacato. Secondo Gentile "il rischio di trasformare i Comuni in soggetti fiscali è molto reale" e ad aggravare la situazione c'é anche "il patto di stabilità che impedisce alle amministrazioni di poter spendere le risorse che

hanno disponibili". Di fatto, ha aggiunto, "oggi ci sono almeno quattro patti di stabilità per i Comuni: il taglio delle dotazioni organiche, quello del personale precario, il blocco del turn over e la possibbilità di assumere solo il 20% dei dipendenti. Questo rappresenta per i Comuni l'immobilismo che è l'anticamera del fallimento".


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La rubrica Le ferie del lavoratore Ah, le ferie! Arriva l’estate, la fatica di tutto un anno di lavoro comincia a farsi sentire, sarà tempo di riposarsi un po’. E per il lavoro basta un po’ di buon senso e l’organizzazione minima che serve per non lasciare l’ufficio vuoto quando c’è bisogno. Bene. Ma non sempre va così, talvolta c’è da discutere con l’azienda, qualche volta persino da litigare. E va a finire che sulle ferie, istituto fondamentale di qualunque rapporto di lavoro e disciplinate addirittura in Costituzione, si sappiano sempre cose un po’ approssimative e non si è mai certi di quale sia il limite tra il diritto del lavoratore e le prerogative del datore.

Cerchiamo, allora di fare un po’ di chiarezza. La disciplina delle ferie del lavoratore è oggi contenuta nell’art. 2019 c.c. e nel d.lgs. 66/2003, cui si aggiungono, molto spesso, specifiche ed ulteriori previsioni nei contratti collettivi. L’ultima delle fonti di legge richiamate, in particolare, dispone che il lavoratore dipendente ha diritto a 4 settimane di ferie annuali, due delle quali devono essere consecutive (ma i contratti collettivi posso derogare a tale precetto) ed essere godute entro l’anno di maturazione. Le altre due settimane, invece, possono essere godute dal lavoratore entro i diciotto mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

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Lo studio Rusconi è a Firenze, in via della Condotta 12, Tel. 055-2302805

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TOSCANA in breve

Nord e costa

Massa - Apre nuova sede della CGIL Se c`è una parola che ben può rappresentare questo periodo storico è sicuramente: sfiducia. Sfiducia nei mercati, nelle istituzioni ma, anche, nella politica. Ai vecchi legami ideologici si è sostituito, infatti, un individualismo imperante che ha condotto a una totale dis affezione politica. A questo si aggiunge la crisi economica che ha reso precario e incerto il mondo del lavoro. E proprio in questo scenario, di liquidità politica e sociale, sembrano tornare in auge, sia come punto di riferimento identitario che come sistema esperto capace di dare servizi, le organizzazioni sindacali. E fra queste, in ... LEGGI TUTTO ...

Livorno - Toremar, impegni rispettati: 206 lavoratori a tempo indeterminato Il gruppo Toremar adesso guidato dal presidente di Moby spa Vincenzo Onorato ha siglato un accordo con le organizzazioni sindacali per l`assunzione a tempo indeterminato di tutti i 206 addetti. Prima della privatizzazione di Toremar - l`aggiudicazione definitiva della gara è stata decretata lo scorso 6 ottobre - un`ottantina di marittimi veniva inquadrata non «in continuità di rapporto di lavoro» (Crl) bensì «in turno particolare». L`intesa siglata ieri tra sindacati e azienda prevede invece che tutti i lavoratori ... LEGGI TUTTO ...

Pisa - Internet, alla S. Anna la trasmissione dati internet più veloce del mondo I ricercatori della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, migliorando se stessi, hanno stabilito un nuovo record del mondo nella velocità di trasmissione di dati al secondo, superando i mille Gigabit. Lo rivela l'istituto di Tecnologie della Comunicazione dell'Informazione e della Percezione della Scuola Superiore Sant'Anna, che ha lavorato in collaborazione con il Laboratorio Nazionale di Reti Fotoniche del Cnit (Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni) e con la multinazionale Ericsson. Nelle ... LEGGI TUTTO ...


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TOSCANA in breve Centro

Firenze - ATAF: è rottura con azienda, che non inserisce nel bando garanzie su occupazione Niente clausola sociale a garanzia dell`occupazione e delle condizioni contrattuali, nel bando di gara per la cessione di Ataf: i sindacati denunciano la chiusura dell`azienda alla loro richiesta, temono che così il nuovo proprietario abbia mano libera per licenziare e per protesta attivano le procedure di raffreddamento, anticamera di un nuovo, ennesimo sciopero contro il percorso di privatizzazione. Non solo: le segreterie di Cgil, Cisl, Uil, Faisa e Ugl scrivono ai sindaci dei Comuni ancora ... LEGGI TUTTO...

Pistoia - Inaccettabile lo stop ai lavori di costruzione della nuova Questura La notizia dello stop ai lavori per la costruzione della sede della nuova Questura, Polizia Stradale e Ufficio Territoriale del Governo ha creato molto stupore, che si sta trasformando in rabbia e indignazione, la stessa che muove il Sindaco di Pistoia dott. Berti, che si ritrova in mano la spinosa questione di riesaminarne l’eventuale cambio di destinazione d’uso. Tale funesta notizia ha portato le segreterie di queste OO.SS. a unirsi in un unico fronte nella faticosa e dura lotta che le vedrà, impegnate a salvaguardia dell’incolumità e la salubrità dei poliziotti pistoiesi e soprattutto la dignità dei... LEGGI TUTTO ...

Firenze - L'appello della FLC CGIL per scovare le agenzie formative che truffano i docenti AGENZIE FORMATIVE che muoiono lasciando sul campo decine di migliaia di euro di debiti. E che poi, puntualmente, rinascono sotto altre vesti. Un anno fa ci eravamo occupati di Artas, agenzia che formava parrucchiere ed estetiste. Adesso, sul banco degli imputati c`è Cepil. L`azienda è "scomparsa", per usare le parole di Leonardo Croatto dell`FlcCgil, ed ha lasciato a piedi almeno una decina di insegnanti che, in tutto, devono avere quasi 30mila euro. Appoggiati dalla FlcCgil, i docenti hanno fatto un esposto alla Guardia di Finanza ... LEGGI TUTTO...


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TOSCANA in breve Sud

Siena - Guggiari su Fondazione e Banca Monte dei Paschi In un momento ancora così delicato per il sistema Italia e per quello bancario in particolare, la notizia delle designazioni della Fondazione MPS per il CdA della Banca MPS è senz’altro positiva. L’aver portato a termine il delicato compito in tempi brevi è comunque indice di serietà ed attenzione agli interessi generali del territorio e prima ancora della Banca. Il complesso scenario che il nuovo board della Banca dovrà affrontare è bene che possa, almeno per la parte espressa dal ... LEGGI TUTTO...

Siena - Valdelsa, assistenza domiciliare: CGIL e CISL contro l'esternalizzazione Nella Valdelsa senese il servizio di assistenza domiciliare che conosciamo è ed era affidato alla Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa, per il motivo facilmente comprensibile dell’importanza che questo servizio riveste nei confronti di persone anziane e bisognose di una assistenza e un sostegno per le loro condizioni; si era sempre pensato che la gestione pubblica avrebbe garantito un migliore livello qualitativo. Oggi ci troviamo di fronte ad un bando di gara presentato dalla FTSA per l’affidamento del servizio. La prima domanda ... LEGGI TUTTO ...

Grosseto - Scarlino, dipendenti del porto con il fiato sospeso TUTTI contro l`azienda. Posti di lavoro a rischio e un`azione legale nei confronti dei gestori del porto intrapresa dai diportisti riuniti nei comitati di proprietari dei posti barca. La primavera è sbocciata anche a Scarlino, ma non certo nel migliore dei modi. Sono giorni cruciali per il futuro della struttura portuale del Puntone e all`orizzonte sono tanti (e complicati) i nodi da sciogliere. Da una parte c`è l`attesa dei 28 dipendenti di Marina Management e delle loro famiglie sull`eventualità che la società di gestione possa ricorrere ai licenziamenti: a questo ... LEGGI TUTTO ...


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L'iniziativa

La Flai Cgil Toscana ha organizzato per lunedì 26 marzo a partire dalle 9.30 presso l’Azienda agricola Suvignano di Monteroni d’Arbia (Siena) una tavola rotonda dal titolo: “Legalità, diritti, sviluppo: un’agricoltura sostenibile in Toscana”. L’iniziativa, che affronterà i temi dello sviluppo dell’agricoltura nella nostra regione, vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di categoria e del sindacato. L’Irpet presenterà un report sulla situazione

dell’agricoltura in Toscana. Il Sindaco di Monteroni d’Arbia porterà il saluto all’iniziativa, organizzata a Suvignano proprio per testimoniare ancora una volta l’attenzione su questa azienda e sulle vicende legate alla restituzione al territorio del bene sequestrato. La legalità sarà il filo conduttore del dibattito, visto che la Flai Cgil è fortemente attiva nel campo del contrasto alle numerose forme di illegalità che si annidano nel lavoro in agricoltura.


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Numero 13 anno 2012