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A N A C S TO

Numero 4/ 2013 - Anno 3

La Newsletter del LunedĂŹ

28. 01. 2013


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Indice

Editoriale 02 Dobbiamo far vivere il Piano del Lavoro Primo Piano 03 ProduttivitĂ , CGIL: decreto sbagliato e inadeguato Copertina 04 Il Piano del Lavoro: gli interventi dei toscani a Roma Primo Piano Toscana 05 TAV: intervengono sulla questione CGIL CISL e UIL di categoria 06 CIG in deroga: si allarga la protesta 07 MPS: Fisac CGIL: no esternalizzazioni - Maggio Musicale: CGIL, poca trasparenza nella gestione 08 Export Toscana: +5% in terzo trimestre 2012 - Firenze, 20 mila posti persi o a rischio 09 Toscana in prima linea contro disoccupazione giovanile

La rubrica 10 L'impefetto adempimento Toscana in breve 11-13 Notizie dalle province toscane NonSoloToscana 14 La vertenza KME: 16 ore di sciopero Promoturismo 15-17 Le promozioni per i viaggi ... in evidenza 18 sito, agenda

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Editoriale

di Alessio Gramolati

segretario generale CGIL Toscana

Dobbiamo far vivere il Piano del Lavoro La Conferenza di Programma per il Piano per il Lavoro si è arricchita di una nuova tappa. Nei giorni scorsi, il 25 e 26 gennaio, si è svolta quella Nazionale. Un’ occasione importante costruita con una disponibilità di confronto sia interno che esterno che non vedevamo da tempo. In un momento nel quale i populisti propongono la soppressione dei sindacati, i liberisti e gli antagonisti la soppressione della sola CGIL, aver costruito un onesto confronto con tante personalità della cultura, dell’economia e della politica lo possiamo considerare un primo importante risultato.

Quello più grande è però ancora in itinere. Un nuovo Piano per il Lavoro si afferma infatti solo se è animato da una spinta e da un sostegno dal basso. Perché ciò accada dobbiamo far conoscere e vivere questa nostra scelta ai lavoratori, ai precari, ai giovani e ai pensionati: insomma la dobbiamo far vivere al popolo italiano. Per questo serve la campagna di assemblee ed è questo il lavoro che dobbiamo prepararci a fare. Un lavoro tanto più importante quanto sarà più esteso e capillare nella società. Non solo per la CGIL ma per l’Italia.


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Primo Piano Produttività: CGIL, decreto inadeguato sbagliato, peggiorato accordo separato

In una nota la Segreteria Nazionale del sindacato di Corso d'Italia boccia il dpcm sulla detassazione del salario di produttività: "si tratta di un grave intervento sull'autonomia della contrattazione" e "non contiene criteri per la crescita della produttività" Il provvedimento sulla produttività è “inadeguato e sbagliato, nella forma e nella sostanza” e per questo il giudizio della CGIL è “negativo”. In una nota la Segretaria nazionale del sindacato di corso d'Italia analizza e commenta il dpcm sulla detassazione del salario di produttività, motivando così la bocciatura: “Nella forma riprende e addirittura peggiora i contenuti dell'accordo separato sulla produttività, nella sostanza perché è sprovvisto di criteri che possano effettivamente incidere su una autentica crescita della produttività”. Nel dettaglio nella nota si osserva che il decreto “cancella, in via definitiva, qualsiasi riferimento a voci previste dai contratti nazionali di lavoro (turni, lavoro notturno, lavoro festivo e domenicale). Voci che costituiscono prestazioni che incidono, più di altre, sulla produttività e sulla competitività delle imprese con il risultato di ridurre così le retribuzioni dei lavoratori interessati a queste prestazioni in quanto non più beneficiari della detassazione riconosciuta negli anni passati”. In alternativa, spiega ancora la segreteria della CGIL, “vengono introdotti criteri del tutto avulsi da questi contesti di orario, quali la fungibilità delle mansioni (leggi demansionamento), l'impiego

e

delle nuove tecnologie in rapporto alla salvaguardia dei diritti dei lavoratori (leggi controllo a distanza) che possono al contrario deprimere la produttività perché peggiorano le condizioni di lavoro e i diritti delle persone”. Il sindacato punta inoltre il dito contro “l'altrettanto grave intervento sull'autonomia della contrattazione, e quindi sull'attuale previsione dei contratti nazionali, laddove il decreto prevede il criterio del non superamento delle due settimane di ferie consecutive e della programmazione non continuativa delle giornate residue per poter usufruire della detassazione. L'unico aspetto “salvaguardato dal decreto” è per la CGIL “la conferma della detassazione sui premi di produttività che costituisce una prassi per larga parte della contrattazione svolta in questi ultimi ultimi anni”. Infine, per quanto riguarda gli importi, “se da una parte è stata recepita la richiesta dell'innalzamento a 40 mila euro del reddito di riferimento su cui agisce la detassazione, dall'altra è stato ridotto a 2.500 euro il tetto dei benefici per singolo lavoratore che negli anni passati era previsto fino a 6 mila e poi sceso a causa dei tagli intervenuti”. Per queste ragioni, quindi, conclude la nota Cgil, “il nostro giudizio sul decreto è negativo. Si tratta ora di verificare nel rapporto con le controparti se esistono le condizioni concrete entro le quali la contrattazione collettiva può esercitare comunque una funzione positiva per affrontare il rapporto tra salari e produttività, in un quadro di corrette relazioni tra le parti”.


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Copertina Il Piano del Lavoro Gli interventi dei toscani Claudio Renzetti, segretario generale della Camera del Lavoro di Grosseto Dopo anni trascorsi ad analizzare la crisi e a fare, soprattutto, contrattazione difensiva, rispetto alla crisi sociale che stiamo vivendo e a quella che verrà credo che reagire diventi un dovere. Ed affinché alla ripresa venga associato il lavoro, penso che dovremmo essere in grado di indicare vie alternative al riproporsi dello stesso sistema che ha condotto l'Europa e tutto il mondo occidentale al punto in cui siamo. E per farlo abbiamo due “macro comparti” da sviluppare: il manifatturiero e il welfare. Un manifatturiero ad alto valore innovativo e incentrato sul nostro territorio e sull'ambiente, e un nuovo welfare, che per sua natura è indelocalizzabile, che declini tutte le sue potenzialità di fronte ai nuovi bisogni sociali. Il welfare è stato messo sotto attacco in tutta Europa da molto prima che iniziasse la crisi. La deriva liberista ci ha nutrito con la filosofia per cui lo stato sociale è un costo insostenibile, un vincolo e un ostacolo alla liberazione di risorse a favore della ripresa. ...LEGGI TUTTO ...

Bernardo Marasco, segretario generale Filctem CGIL Firenze (sintesi) dal sito www.cgil.it "Salvare Richard Ginori" In apertura del suo intervento, Marasco ha ricordato il rapporto che il suo territorio sta avendo con la crisi: “Un rapporto assai variegato, dove sono presenti innumerevoli esempi che riguardano un po' tutti i settori produttivi e dove sono presenti tutti i fattori che l'hanno provocata: crisi del credito, del mercato interno, nanismo delle imprese, concorrenza dei paesi emergenti ecc”. Sempre nella provincia di Firenze, ha sottolineato il segretario della Filctem locale, si possono individuare due casi limite, uno in positivo, l'altro in negativo, che danno l'idea di ciò che sta avvenendo. Quello in positivo è rappresentato dal settore della moda, in particolare dal comparto della pelletteria, quello in negativo dal fallimento della Richard Ginori. “Nel primo caso – ...LEGGI TUTTO ...

Pierluciano Mennonna, responsabile Legalità CGIL Toscana Compagne, compagni vengo dalla Toscana, da Firenze. Grazie alla lungimiranza del SILP per la CGIL e della CGIL ho la fortuna di essere il primo lavoratore di polizia distaccato all'interno della CGIL. Parto da qui per testimoniare l'importanza di un'esperienza come la mia, che spero possa essere replicata il più possibile, per affermare che le politiche per la legalità e quelle per il lavoro devono percorrere una strada comune. Una strada fatta di un costante rapporto che metta al centro la reciproca conoscenza, la...LEGGI TUTTO ...

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Primo Piano Toscana TAV: chiarezza e rapida ripartenza

CGIL CISL e UIL di categoria sull'inchiesta di Firenze

La drammatica situazione in cui versa il settore delle costruzioni è sotto gli occhi di tutti; le gare al massimo ribasso, i vincoli al patto di stabilità che riducono le possibilità di spesa degli enti pubblici, la contrazione del credito e il crollo dei mutui delle famiglie, lo stanno trasformando nella quantità e soprattutto nella qualità del prodotto e del lavoro. L'assenza di controlli, o quantomeno la loro inefficacia, nella selezione delle imprese e della regolaritá del loro operato genera situazioni di illegalità e realizzazione di opere di scarsa qualità, scaricando sui lavoratori e sulla collettività incertezza e disagio. La Toscana non è nuova a questi fenomeni che investono importanti opere pubbliche e imprese di primaria importanza. Tra questi l'inchiesta che riguarda i cantieri del costruendo passante ferroviario del'alta velocità, una delle opere pubbliche più importanti della nostra Regione, dove la Magistratura sta

lavorando e a cui guardiamo con grande fiducia. Auspichiamo che in breve tempo sia fatta chiarezza, siano attribuite le eventuali responsabilità e questo permetta la rapida ripartenza dell'opera. Feneal-Uil, Filca-Cisl e Filiera-Cgil Regionali ritengono che lo Sviluppo del paese e ella Toscana debba passare attraverso il rilancio del settore delle costruzioni, in un ottica di compatibilità ambientale, sia in termini di opere infrastrutturali che di manutenzione e salvaguardia del territorio. Feneal-Uil, Filca-Cisl e Filiera-Cgil Regionali ritengono di estrema urgenza l’apertura di un confronto con tutte le parti sociali, le istituzioni e i soggetti preposti ai controlli affinché si possa acquisire come prioritario la lotta all’illegalità e l’impegno, ognuno per le proprie competenze, nel combattere questa preoccupante piaga.


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Primo Piano Toscana CIG in deroga: si allarga la protesta per il blocco Solo duo Monti-Fornero poteva mettere d'accordo imprese e sindacati Non si placa la protesta per l'improvvida decisione del Governo di bloccare i pagamenti delle CIG in deroga. Oggi la Conferenza delle regioni ha reso noto che il presidente Errani scriverà a Monti per chiedere nuovamente lo sblocco dei pagamenti della CIGD relativa al 2012 e sulle disponibilità, ancora oggi non definite, per il 2013. Nelle stesse ore in Toscana tutte le rappresentanze sociali, sindacali e imprenditoriali, (CNA, CONFAPI, CONFARTIGIANATO, CONFCOMMERCIO, CONFCOOPERATIVE , CONFESERCENTI, CONFINDUSTRIA, LEGA DELLE COOPERATIVE, CGIL, CISL E UIL TOSCANA) hanno rivolto congiuntamente una forte sollecitazione al Prefetto di Firenze perché trasmetta al Governo la preoccupazione e la protesta dei loro associati. Nella lettera [integralmente trascritta di seguito] si ricorda che “in conseguenza di tutto ciò migliaia di lavoratori di questa Regione rimarranno senza alcun reddito, o con un reddito molto ridotto, per un tempo imprecisato e le stesse aziende nell'incertezza

dell'intervento dell'ammortizzatore sociale richiesto”. “Non è affatto facile di questi tempi”, commenta Valter Bartolini coordinatore del Dipartimento Mercato del Lavoro della Cgil Toscana, “far condividere a tutto il sindacato e a tutte le associazioni imprenditoriali le stesse parole e la stessa iniziativa. Ci volevano questi ennesimi provvedimenti, così sbagliati e inopportuni per tutto il mondo del lavoro, così lontani dagli effettivi bisogni delle imprese e delle persone, come solo il duo Monti - Fornero poteva adottare”.

La lettera al Prefetto di Firenze Egr. Dott. Luigi Varratta - Prefetto di Firenze Oggetto: Blocco dei pagamenti delle Casse Integrazioni in Deroga Sig. Prefetto, le scriventi Associazioni imprenditoriali e Organizzazioni sindacali della Toscana sono a rappresentarLe la loro massima preoccupazione per la decisione assunta dal Ministero del Lavoro con nota del 20 dicembre u.s. di bloccare il pagamento delle Casse Integrazioni in Deroga relative al 2012 che non fossero già state autorizzate dalle Regioni entro il 31 dicembre. Tale disposizione, che sembra non tenere conto del necessario iter autorizzativo delle singole domande, comporta il mancato pagamento di gran parte delle sospensioni dei lavoratori di tutto l'ultimo trimestre dello scorso anno, come già le stesse Regioni hanno in più occasioni rappresentato al Ministero del Lavoro. Proprio su loro richiesta si è tenuto mercoledì 16 un incontro tra Ministero, INPS e il coordinamento delle Regioni che chiedevano di poter prorogare il termine per le autorizzazioni fino al 28 febbraio, purtroppo senza esito alcuno. In conseguenza di tutto ciò migliaia di lavoratori di questa Regione rimarranno senza alcun reddito, o con un reddito molto ridotto, per un tempo imprecisato e le stesse aziende nell'incertezza dell'intervento dell'ammortizzatore sociale richiesto. Siamo quindi a chiederLe congiuntamente di rappresentare al Presidente del Consiglio ed al Ministro interessato la fortissima preoccupazione di tutte le Parti sociali ed a sollecitare quindi il Governo a rimuovere questo inaccettabile provvedimento. Restiamo a Sua disposizione, qualora lo ritenesse necessario, per ogni eventuale precisazione ed esporgli in dettaglio quanto sopra succintamente esposto. Certi del Suo puntuale interessamento, porgiamo distinti saluti CNA Toscana - CONFAPI Toscana - CONFARTIGIANATO Toscana - CONFCOMMERCIO Toscana - CONFCOOPERATIVE Toscana - CONFESERCENTI Toscana - CONFINDUSTRIA Toscana - LEGA DELLE COOPERATIVE Toscana - CGIL Toscana CISL Toscana - UIL Toscana


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Primo Piano Toscana FISAC CGIL: Monte dei Paschi, con prepensionamenti no esternalizzazioni

La Fisac-Cgil del gruppo Mps continua ad opporsi alle esternalizzazioni previste dall'accordo quadro aziendale: "Essendo il numero delle potenziali uscite per prepensionamento - afferma in una nota più alto delle previsioni aziendali, risulta oltremodo

praticabile il 'progetto sindacale unitario' originario di sostituire integralmente l'esternalizzazione di 1.100 lavoratori con la fuoruscita definitiva già nel 2013 di un numero superiore alle aspettative, e con l'ulteriore possibile bacino di utilizzo del 2014 e 2015". Riguardo alle domande per il Fondo esuberi, il sindacato spiega di aver ricevuto comunicazione dall'azienda sul fatto che "le adesioni sono certamente più elevate dei numeri previsti (circa 1.000)" e che, per quanto riguarda le uscite, sono previsti due scaglioni da 500 lavoratori ciascuno, con uscita rispettivamente il 1 febbraio e il 1 marzo 2013.

Maggio Musicale: CGIL, da Colombo gestione poco trasparente "La sovrintendente garantisce di essere sempre stata trasparente con il ministero? Lo speriamo, ma per quanto riguarda i rapporti a livello locale, ed in particolar modo quelli con i sindacati, la sua gestione si è caratterizzata esattamente per il contrario". E' quanto sostiene Silvano Ghisolfi della Cgil, dopo aver assistito alla conferenza stampa di Francesca Colombo. Il sindacalista spiega anche che "i numeri e le cifre sull'attività del teatro fornite dalla sovrintendente durante l'incontro potrebbero essere facilmente tutti smentiti; oggi ci limitiamo a dire - ha aggiunto - che nel suo discorso non ha sottolineato abbastanza i sacrifici chiesti ed effettuati dai lavoratori nel corso di questi anni per

cercare di rendere il bilancio del Maggio finanziabile dalle banche". Ghisolfi ha anche spiegato di trovare "incredibile" che Colombo si presenti "vittima di un complotto politico". Quanto infine agli otto licenziamenti varati Matteo Renzi, sindaco di Firenze e presidente della Fondazione che presiede all'ente lirico, il 31 dicembre scorso (uno dei quali riguarda lo stesso Ghisolfi) il sindacalista ha spiegato che da oggi si apre "una situazione di limbo, sospesa: attendiamo che vengano convocati i tavoli che erano stati annunciati, poi staremo a vedere cosa accade".

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Primo Piano Toscana Export, CR Firenze: distretti Toscana +5% in terzo trimestre 2012 L'export dei distretti tradizionali toscani è cresciuto del 5,3% nel terzo trimestre 2012. E' quanto afferma in una nota il Monitor del servizio studi di Intesa Sanpaolo per Banca Cr Firenze, secondo cui nei primi nove mesi del 2012 l'incremento è stato del 6,3%, secondo solo a quello dei distretti campani (+6,5%), e nettamente più elevato rispetto alla media dei distretti italiani (+1,3%). Risultato propiziato dai buoni risultati ottenuti sui mercati esterni all'area Euro, dove la crisi finanziaria appare superata: Usa (+18,4%), Giappone (+15,9%), Regno Unito (+11,8%). Ottimi ritmi di sviluppo anche su molti mercati emergenti: Emirati Arabi Uniti (+59,9%), grazie all'oreficeria di Arezzo, ma anche Cina (+16,4%), Russia (+10,2%), Turchia (+8,7%) e Hong Kong (+8,2%). Spicca in positivo la performance del distretto della pelletteria e calzature di Arezzo, che conferma una crescita delle esportazioni su ritmi straordinari (+32,6%); buoni anche i tassi di sviluppo per pelletteria e calzature di Firenze (+4,8%), oreficeria aretina (+17,2%), marmo di Carrara (+20%), calzature di Lucca (+7,4%). Ancora in crisi i due distretti del mobile (PoggibonsiSinalunga -14,3%) e il tessile e abbigliamento di Prato (-10,1%); nuova caduta anche per il polo farmaceutico toscano (-9,5%).

CGIL Firenze, 20 mila posti persi o a rischio Circa 20 mila persone hanno già perso il lavoro o lo stanno perdendo, facendo alzare enormemente il tasso di disoccupazione addirittura sopra l'11%, un dato quasi da emergenza sociale". Lo ha affermato Mauro Fuso, segretario generale della Camera del Lavoro di Firenze, che il 23 gennaio ha fatto il punto sulle vertenze della provincia, e ha presentato il convegno 'Per un nuovo piano del lavoro', in

programma giovedì 24 gennaio. Secondo la Cgil nel primo semestre del 2012 in provincia si é assistito a un calo del -1,5% sugli avviamenti (-7,7% nell'Empolese Valdelsa), con una diminuzione del 6,8% per quelli a tempo indeterminato. Le ore di Cassa integrazione, cresciute del 5,2%, riguardano l'equivalente di 7.500 lavoratori. Il sindacato ha inoltre espresso ...LEGGI TUTTO ...


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Primo Piano Toscana La Toscana in prima linea in UE contro disoccupazione giovanile

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La Regione promuove un seminario per elaborare una politica comune Elaborare un modello comune di politiche volte a rafforzare gli investimenti contro la disoccupazione giovanile, nell'ambito del Fondo sociale europeo 2014-2020. E' questo il senso del seminario "Investire nei giovani per l'Europa di domani", promosso e organizzato dalla regione Toscana, che si è tenuto martedì scorso a Bruxelles, e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del commissario all'Occupazione e affari sociali Lazlo Andor, del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e dell'assessore regionale alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini. "L'ultima ricerca della nostra agenzia di Eurofound stima la perdita economica della non-integrazione dei giovani al 2% del Pil in Italia. Questa è una perdita annuale di oltre 32 miliardi di euro per il Paese e per tutti gli Stati membri dell'Unione europea la perdita è di 153 miliardi di euro o 1,2% del Pil", ha evidenziato Andor, che ha ricordato come il tasso medio di disoccupazione giovanile nell'Ue sia del 22,4%, mentre in Italia raggiunge il 37%, e sia ancora più alto in Spagna e Grecia. Numeri che preoccupano, e rispetto ai quali occorre intervenire con lo stanziamento dei prossimi Fondi

sociali. "Come Regione Toscana con l'Ue ed il commissario Andor stiamo sviluppando un pacchetto, un progetto rivolto a favore delle nuove generazioni che incida su quel periodo che si apre dopo la conclusione degli studi", ha spiegato Rossi, che ha evidenziato l'esperienza maturata dalla Toscana col progetto Giovanisì. Si tratta, ha spiegato il presidente della Toscana, di "un pacchetto rivolto ai giovani, con tirocini, supporto al credito per fare impresa, servizio civile, contributi per la casa. Un pacchetto che sta diventando europeo e verrà consolidato nel nuovo settennato di fondi comunitari 2014-2020". La volontà di proseguire con un lavoro comune "per sistematizzare i metodi, proposte operative e varie iniziative regionali" nell'elaborazione di un unico documento, da aggiornare costantemente, è stata espressa dall'assessore Simoncini, "a partire dalle idee e le proposte generate durante questo workshop". (Ansa del 22.1.2013) Ricordiamo che GiovaniSì è un progetto che nasce anche dall'intesa tra Regione, sindacato, categorie economiche di rappresentanza.


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La rubrica L'IMPERFETTO ADEMPIMENTO DEL LAVORATORE NON E' SUFFICIENTE A MOTIVARE IL LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA IN MANCANZA DELLA PROVA DEL GRAVE INADEMPIMENTO U.B., dipendente di un’azienda di servizi con qualifica di Quadro e mansioni di responsabile informatico, viene sottoposto a procedimento disciplinare e quindi licenziato per giusta causa per negligente attuazione del progetto di informatizzazione aziendale. Il lavoratore impugna il licenziamento davanti al Tribunale di Padova e l’azienda costituitasi, chiede il rigetto del ricorso e, in via riconvenzionale, il risarcimento del danno subito per l’inadempienza attribuita al lavoratore. Dopo il rigetto di entrambe le domande da parte del Tribunale, la causa approda alla Corte d’Appello di Venezia che, in riforma della decisione di primo grado e in accoglimento del ricorso del lavoratore, annulla il licenziamento condannando l’azienda alla reintegra del lavoratore e a risarcirgli il danno nella misura della retribuzione globale di fatto fino al giugno 2002, previa deduzione per il periodo successivo, dell’aliunde perceptum quantificato in lire 80 milioni per anno. L’azienda propone quindi ricorso per Cassazione. La sentenza della Suprema Corte di Cassazione Sezione Lavoro n. 17337 del l’11.10.2012 è

interessante per più di un aspetto. La Corte ribadisce preliminarmente che non può essere posta in dubbio la natura “disciplinare” del licenziamento e che, conseguentemente, sono applicabili le garanzie offerte dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori. L’aspetto di interesse non è dato da tale affermazione, trattandosi di un principio ormai da tempo consolidato, ma dal fatto che la Corte d’Appello, nell’esaminare la sufficiente specificità della contestazione, aveva rilevato non solo la mancata indicazione di fatti specifici che potessero costituire violazione di obblighi disciplinari (ovvero, di violazioni del dovere di diligenza così gravi da giustificare il licenziamento), ma soprattutto che la contestazione aveva ad oggetto il mancato raggiungimento di un determinato risultato finale (rappresentato nel caso di specie dalla attuazione del programma di informatizzazione aziendale). E’ proprio questo il punto: il lavoratore subordinato, in quanto tale, non è in generale tenuto ad una obbligazione di risultato, ma solo ad una obbligazione di mezzi.

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a cura dello Studio Rusconi

Via della Condotta 12, 50122 Firenze partita iva 05724800486 Tel. 055-2302805

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TOSCANA in breve

Massa Carrara, Pisa, Lucca, Livorno

Lucca - Terremoto in Garfagnana. Paura nei Comuni epicentro ma no richieste VVFF E' avvenuto a circa 35 chilometri a Nord di Lucca il terremoto avvertito in Toscana ed Emilia Romagna, fino a tutta la Pianura Padana. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha confermato la magnitudo di 4,8. E' stato un terremoto abbastanza superficiale, avvertito a circa 15 chilometri di profondità. Il terremoto è avvenuto in una zona montuosa, nel versante toscano dell'Appennino,"una zona nella quale sono avvenuti terremoti storici importanti", osserva il ... LEGGI TUTTO ...

Livorno - Lucchini, positivo incontro al ministero A un mese dalla nomina del Commissario Straordinario, si è riunito al ministero dello Sviluppo economico il Tavolo Lucchini per fare il punto della situazione e delineare le prossime tappe. All'incontro - presieduto dal sottosegretario Claudio De Vincenti - ha preso parte tra gli altri il commissario Straordinario Piero Nardi che ha rassicurato su due questioni preliminari: l'unitarietà degli impianti Lucchini e la tenuta occupazionale. Su quest'ultimo punto, Nardi ha manifestato la propria disponibilità, pur ribadendo l'impossibilità di procedere ad assunzioni ... LEGGI TUTTO ...

Livorno - Unicoop, Filcams, questi lavoratori hanno diritto alla stabilizzazione Sono 45 i lavoratori Unicoop Tirreno, per lo più donne, che al 31 dicembre 2012 hanno maturato il diritto ad essere stabilizzate e che ad oggi non hanno ancora avuto risposte dall’azienda. “Stiamo parlando di persone che in questi anni hanno lavorato con contratti a termine per 36 mesi e ora hanno maturato il diritto all’assunzione a tempo indeterminato, come previsto dall’accordo siglato lo scorso marzo tra azienda e sindacati” spiega Franco Franceschini segretario Filcams Cgil “All’azienda, che sempre si è dimostrata aperta al confronto, chiediamo ... LEGGI TUTTO ...


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TOSCANA in breve

Firenze, Prato, Pistoia

Prato - Dipendenti Stefan presidio e incontro co il Presidente del Tribunale I dipendenti dei market Stefan srl, provenienti elusivamente dai negozi della provincia di Firenze, hanno protestato giovedì mattina davanti al tribunale di Prato per denunciare la gravissima situazione aziendale. Dopo due ore di sit-in una dipendente del gruppo - Veronella Sernissi - è stata ricevuta dal presidente del tribunale di Prato Francesco Antonio Genovese, con il quale si è lamentata di "numerose irregolarità nei pagamenti ai dipendenti che la Stefan atturibuisce ad un divieto giunto dal tribunale di Prato". La donna ha spiegato al presidente "che ... LEGGI TUTTO ...

Firenze - SLC CGIL, crisi del settore grafico editoriale, decine di lavoratori sul baratro Il 10 Gennaio presso la sede di Confindustria Firenze la SLC CGIL e le rappresentanze della STIAV srl e Legatoria Industriale srl sono state informate dalla direzione che i libri contabili erano stati depositati in tribunale. La notizia era inaspettata, perché, nonostante la crisi che attraversa il settore, l'azienda si era impegnata ad attivare gli ammortizzatori sociali con l'impegno di salvaguardare la produzione e l'occupazione. Le due aziende in questione, presenti sul mercato da decenni, stampavano e rilegavano volumi scolastici per importanti editori ... LEGGI TUTTO ...

Firenze - FP, attaccare e voler distruggere contrattazione decentrata in Comune Questo il contenuto dell'invito a dedurre proposto dalla Corte dei Conti della Toscana. In sintesi si ritiene che le Organizzazioni sindacali, nella loro massima espressione di democrazia attraverso i delegati eletti nella RSU, abbiano perpetrato ai danni dei cittadini del Comune di Firenze, in stretto rapporto con i vertici dell'Amministrazione, un danno erariale pari a decine di milioni di euro. Attraverso un comunicato stampa che ha la valenza di mettere in cattiva luce i dipendenti comunali, la Corte dei Conti prende per buona tutta la relazione del ... LEGGI TUTTO ...


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TOSCANA in breve

Arezzo, Siena, Grosseto

Arezzo - Supermercato Billa, chiusura imminente. Assemblea dipendenti ecipita la situazione del supermercato Billa di Arezzo. La Direzione della multinazionale austriaca ha annunciato una serie di provvedimenti che appaiono la pietra tombale sopra l’esercizio commerciale: è stata inviata la formale disdetta del contratto di affitto dell'immobile che scade nel prossimo mese di aprile. Non solo: alla Direzione del negozio è stato ordinato di non effettuare più rifornimenti. “L’unica prospettiva possibile, in questa situazione, appare la chiusura – commenta Marco Guadagni, della Filcams Cgil. Non è un fulmine a ciel sereno: nel dicembre ... LEGGI TUTTO ...

Grosseto - Sanità, campagna contro l'abuso di alcol Prevenire i problemi legati all'abuso di alcol attraverso una campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta a tutti i cittadini, in particolare ai più giovani. Questo l'obiettivo del progetto elaborato dalla Asl 9 di Grosseto, che verrà presentato venerdì 1 febbraio nel corso di un convegno che si terrà nella sala Pegaso del palazzo della Provincia. Il progetto coinvolge le quattro unità funzionali dipendenze (Sert) della zona, i medici di famiglia e le associazioni di volontariato. Sono 250 nella provincia di Grosseto, nel corso del 2011, le ... LEGGI TUTTO ...

Siena - Sciopero dei dipendenti dei consorzi agrari per il contratto È stato colpito alla testa dalla benna di una autogrù mentre lavorava in un vivaio di Castiglione della Pescaia. L’incidente è avvenuto questa mattina, in località Le Querciolaie, nel comune di Castiglione della Pescaia. L’uomo, un Albanese di 25 anni dipendente di un vivaio della zona, stava lavorando attorno ad una pianta. Per la precisione stava “impacchettando” le radici della pianta per una spedizione, quando, verso le 11.30, è stato colpito alla testa dalla benna della gru. Il giovane operaio è stato soccorso dai sanitari del ... LEGGI TUTTO ...


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NonSoloToscana KME, proclamate da FIM, FIOM e UILM 16 ore di sciopero COMPRERESTE UNA MACCHINA USATA DAL PROPRIETARIO DI INTEK GROUP? PROCLAMATE ALTRE 16 ORE DI SCIOPERO Firenze 28.01.2013.- Trattiva KME [terminato da poco l'incontro in programma per oggi]: oL'azienda riconferma la volontà di chiudere il più grande forno fusorio di rame in Italia a fornaci di Barga (Lu), la chiusura di LIME a campo Tizzoro (PT) e il drastico ridimensionamento di Serravalle Scrivia. Consideriamo questo un atto grave che configura il non rispetto dell'accordo firmato in data 28 giugno 2012 dove, in cambio di un aumento della produttività tramite la saturazione degli impianti c'era l'impegno dell'azienda a non chiudere nessun sito produttivo ed a rispettarne le vocazioni produttive. La conferma dei

licenziamenti e delle chiusure degli impianti sopra richiamati smentiscono clamorosamente l'accordo e minano la credibilità dell'azienda. Proclamate altre 16 ore di sciopero per il mantenimento degli impianti produttivi per dare un futuro a tutto il gruppo, invitiamo per l'ennesima volta il gruppo dirigente della Intek Group a confrontarsi con le nostre proposte di salvaguardia e mantenimento delle produzioni e degli impianti senza i quali, anche in presenza di una pur minima ripresa, non vi sarebbe alcun futuro e, inevitabilmente precipiterebbe tutto il gruppo, oltre 1500 persone, verso la chiusura. Quale fiducia verso un azienda, e diremmo un azionista, che non mantieni i patti sottoscritti?

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