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A N A C S TO

Numero 2/ 2013 - Anno 3

La Newsletter del LunedĂŹ

14. 01. 2013


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Indice

Editoriale 02 Il tempo nuovo richiede impegno, veritĂ  e un piano per creare lavoro

Primo Piano

03 Il 2012 si chiude con 520.000 in CIG

Copertina 04-10 Il Piano del Lavoro: 14 e 15 gennaio: Conferenza CGIL Toscana

Primo Piano Toscana 11 CIG: nel 2012 quasi 54 milioni di ore 12 La Ginori deve vivere 13 Ginori: il Tribunale dichiara fallimento 14 Il camper del Maggio Musicale - MPS: no assemblle unitarie La rubrica 15 La maternitĂ  Toscana in breve 16-18 Notizie dalle province toscane NonSoloToscana 19 La vertenza KME - Regioni e richieste a Fornero 20 Il congresso delle Comisiones Obreras a Bilbao ... in evidenza 21 sito, agenda

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Editoriale

di Alessio Gramolati

segretario generale CGIL Toscana

ll tempo nuovo richiede impegno, verità e un piano per creare lavoro Il 37,1% dei nostri giovani non ha un lavoro. I nostri lavoratori hanno fatto un miliardo di ore di Cassa Integrazione. Il 90% dei neoassunti ha un contratto di lavoro precario. Chi che in questa situazione c’è poco da fare, è un irresponsabile. Chi invece sostiene che tutto si risolverà e che si ritornerà come prima, è un bugiardo. Da questa situazione non si esce tornando al passato. Serve un cambiamento e serve un governo del cambiamento. Lo diciamo nel momento in cui l’offerta politica si sta articolando più per determinare un'instabilità di governo anziché un'alternativa tra diverse opzioni di governo, al punto che il centro destra non ha neppure un leader da proporre perché sta insieme solo per azzoppare il candidato avversario. Un governo per il cambiamento è un bisogno per il Paese, ed anche nostro, e supera ogni tentazione di autosufficienza. Per questo è il momento di mettere in chiaro le nostre priorità e le nostre proposte. Indicando con responsabilità quel che di nuovo c’è da fare in questo tempo nuovo che viviamo. Valorizzando ciò che di buono abbiamo fatto, imparando e correggendo da sconfitte ed errori. Dire la verità è sempre una buona cosa e col dilagare del populismo è questa l’unica cosa da

fare. La verità è che dobbiamo creare lavoro e serve un piano che ci guidi. Non possiamo e non pensiamo di poterlo fare da soli, perciò serve un nuovo compromesso sociale che ci porti fuori dalla crisi facendo ripartire il Paese e l’Europa. P.S. Naturalmente ognuno delle primarie può avere le opinioni che vuole. Quel che però non si può dire è che non sia chiaro come funzionano. Ci sono diversi candidati che si propongono per guidare un preciso schieramento. Chi partecipa alla scelta lo fa dichiarando di sostenere quello schieramento, chiunque vinca. In quelle del centro sinistra l’impegno è stato persino sottoscritto, si firmava un contratto per far parte dell’albo degli elettori (del centro sinistra). Un bel po’ di firme, nero su bianco, a scanso di ogni equivoco o a protezione di truffaldini inquinamenti. Ora accade che un gruppetto di questi, quasi tutti animatamente schierati con uno dei candidati, si sono felicemente accomodati come candidati in uno schieramento concorrente. Quando si dice i valori e soprattutto l’affidabilità! Mi chiedo con quale credibilità faranno promesse agli elettori e soprattutto mi chiedo: ci sono elettori pronti a credere a gente che non rispetta neppure gli impegni che sottoscrive ?


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Primo Piano Crisi: il 2012 si chiude con 520.000 persone in cassa integrazione Poco piu' di 520 mila lavoratori in cassa integrazione a zero ore (ben oltre il milione se consideriamo il 50% del tempo lavorato) per un totale nel 2012 di un miliardo e novanta milioni di ore di cig. Lavoratori costretti cosi' a rinunciare a 8 mila euro in busta paga, pari a un taglio complessivo di 4,2 miliardi di euro al netto delle tasse. Questo in estrema sintesi il bilancio degli effetti determinati dalla crisi sullo scorso anno (il secondo peggiore, dietro soltanto al 2010, degli ultimi trentadue, ossia dal 1980 anno di inizio delle serie storiche) in termini di ricorso alla cassa integrazione secondo l'elaborazione delle rilevazioni dell'Inps da parte dell'Osservatorio Cig della Cgil nazionale nel rapporto di dicembre 2012. Con questo ultimo dato record relativo allo scorso anno e' cosi' possibile tracciare un bilancio di cinque anni di crisi, da quando cioe' gli effetti della crisi finanziaria scoppiata nell'estate del 2007 si sono riversati sull'economia reale negli ultimi quattro mesi del 2008. Il totale di ore di cassa integrazione registrate a partire dal 2008 per arrivare al 2012 - fa sapere la Cgil - e' di circa 4,4 miliardi di ore, cosi' suddivise in dettaglio: nel

2008 si sono registrate 188.821.707 (ma con una poderosa crescita a partire dall'ultimo quadrimestre dell'anno con 87.396.558 di ore registrate). Per il 2009 la cig ha raggiunto invece le 918.146.733 ore richieste; nel 2010, con l'introduzione della cassa in deroga, si e' toccato il picco con 1.203.638.249 e, infine, il 2011 si e' chiuso con 953.506.796 ore. Ecco quindi che con 1.090.654.222 di ore richieste nel 2012 il totale di questi ultimi 5 anni di ore di cig richieste e' di 4.354.767.707. Numeri che, secondo il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, ''descrivono un sistema produttivo letteralmente frantumato dagli effetti della crisi e dalla cecita' di chi prima ha negato e di chi poi non ha agito. Cosi' come la condizione di centinaia di migliaia di lavoratrici e di lavoratori e' di grandissima sofferenza''. Per la dirigente sindacale ''serve un'opera di ricostruzione, che deve partire dal lavoro: sara' questo il compito del ... LEGGI TUTTO ...


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Copertina Il Piano del Lavoro

14- 15 GENNAIO 2013, FIRENZE CONFERENZA DI PROGRAMMA DIFENDERE IL LAVORO CREARE NUOVA OCCUPAZIONE AUDITORIUM 'IL DUOMO' IN VIA DE’ CERRETANI 54/R FIRENZE Gli organismi dirigenti delle Cgil Toscana, delle categorie regionali e delle Camere del Lavoro si ritroveranno lunedì e martedì della prossima settimana, 14 e 15 gennaio, per la Conferenza di Programma Regionale convocata a Firenze (Auditorium 'Il Duomo', via de' Cerratni 54/r). Un appumento della massima importanza durante il quale saranno messe a fuoco le situazioni di crisi in Toscana (disponibli dati aggiornati) e si avanzeranno proposte per difendere il lavoro e creare nuova occupazione. I lavori della conferenza saranno aperti e conclusi dal segretario generale regionale Alessio Gramolati e prevedono l'intervento di Gaetano Sateriale, Coordinatore Ufficio di Segreteria Generale della CGIL Nazionale. Il quadro della situazione dei singoli settori emergerà dalle comunicazioni dei componenti della Segreteria regionale: Daniele Quiriconi, Manuele Marigolli, Sandra Cappellini e Dalida Angelini.

Gramolati, disoccupazione all'8%, nel 2012 130.000 disoccupati, 36.500 in cassa integrazione Il tasso di disoccupazione in Toscana per il 2012 è intorno all'8%. Questa la stima della Cgil regionale, resa nota oggi a Firenze dal segretario generale Alessio Gramolati. I disoccupati oggi in Toscana sono 130 mila; 36.500 i cassintegrati, di cui circa 20 mila con Cig in deroga per la quale i finanziamenti ad oggi coprono soltanto il primo semestre dell'anno in corso. Il saldo tra domanda e offerta di lavoro, che oggi si attesta sulle 65 mila unità, nel 2013 rischia di arrivare a quota 87 mila. Nel quadriennio di crisi 2009-12, ha spiegato Gramolati, la perdita di occupati si è mantenuta fra le 16 mila e le 18 mila unità, un dato inferiore alle previsioni: "E' il risultato del nostro sistema di coesione e di relazioni", ha detto, ricordando il lavoro compiuto dal sindacato sulle vertenze, con gli oltre 52 mila accordi per la Cig e i 240 contratti di solidarietà che coinvolgono ottomila lavoratori. "Ma non possiamo rimanere dentro uno schema difensivo - ha aggiunto - ora bisogna creare lavoro, e ci vogliono investimenti. Quindi serve un governo per avviare un processo di questo tipo".(ANSA).


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L'intervista

Gramolati: la resistenza non basta pi첫. Cambio di modello contro la crisi

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Copertina Siena


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Primo Piano Toscana Cassa integrazione 2012: 54 milioni di ore Quiriconi, CGIL: rinviare riforma ammortizzatori sociali Come previsto dopo il rimbalzo degli ultimi mesi, il dato definitivo della cassa integrazione nei 12 mesi dell'anno trascorso, segnala un aumento che ci riporta sui livelli ( quasi 54 milioni di ore) del 2010, anno peggiore di sempre. Lucca con +118%, Livorno con + 67,86, Siena con + 33,69% le province peggiori che confermano il dato tendenziale degli ultimi 3 mesi. La cassa straordinaria e quella in deroga pesano ormai per i 4/5 del totale. Ciò preoccupa alla luce delle riduzioni delle risorse per la cassa in deroga e per la crisi strutturale che contraddistingue le imprese beneficiarie della cassa straordinaria.

I macro settori più in difficoltà continuano ad essere l'industria con un aumento del 14,56% sul 2011, il commercio +52,91, l'artigianato + 12,45%. Secondo Daniele Quiriconi, responsabile del mercato del lavoro per la segreteria della CGIL Toscana, “i numeri imponenti del ricorso alla cassa integrazione sottolineano, se ce ne fosse bisogno, la necessità di rinviare l'entrata in vigore di una riforma come quella degli ammortizzatori sociali, varata in piena crisi. Al prossimo Governo, spetterà di dimostrare una maggiore aderenza ai processi reali della società. La crescita esponenziale degli iscritti alle liste di mobilità, la cui copertura andrà progressivamente a ridursi, espongono infatti anche la nostra regione, al rischio di una grave crisi sociale.”

Toscana, cento crisi e un freno tirato Da corrierefiorentino.corriere.it Marzio Fatucchi

provincia di Firenze, il che fa pensare che siano almeno cento quelle rilevanti in Toscana.

Solo in Regione, lo scorso anno, sono stati aperti settanta tavoli di crisi per altrettante aziende in difficoltà. Si tratta di quelle più grandi, dalla Lucchini di Piombino alla Mabro di Grosseto. Un fenomeno che ha coinvolto circa 20 mila lavoratori. Ma è la punta dell’iceberg per un’economia, come quella toscana, basata sulle piccole e medie imprese: nel caso delle Pmi le crisi passano dalle Province (talvolta neppure ci arrivano). Se ne contano dieci soltanto in

Ma è quasi impossibile fare una mappa di tutte le aziende che corrono il rischio di essere spazzate via nel 2013. «Solo nel settore delle costruzioni, si viaggia al ritmo di 100 posti di lavoro persi al giorno» racconta Daniele Quiriconi della Cgil Toscana. Se non bastassero questi dati, ci sono quelli sulla Cassa integrazione: «Siamo ai livelli del 2010» il momento peggiore della crisi, ricorda Quiriconi. Nel 2012 sono state pagate 53.851.323 ore di Cassa integrazione, ... LEGGI TUTTO ...


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Primo Piano Toscana La Ginori deve vivere!!


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Primo Piano Toscana Richard Ginori, dichiarato il fallimento Nominato il curatore. CGIL, conservare produttività La Richard Ginori è stata dichiarata fallita dal tribunale di Firenze. La decisione è stata depositata lunedì 7 gennaio dai giudici chiamati a pronunciarsi sull'ammissibilità o meno dell'azienda al concordato preventivo. Secondo quanto si apprende, i membri del collegio dei liquidatori raggiungeranno in mattinata il tribunale per prendere visione del decreto di fallimento. L'azienda di porcellane di Sesto Fiorentino è in liquidazione dalla scorsa primavera, quando il bilancio consuntivo 2011 aveva rivelato perdite superiori allo stesso capitale sociale. Il collegio dei liquidatori ha lavorato per una soluzione di concordato preventivo, cercando un soggetto che

Per la Richard Ginori, dichiarata fallita dal tribunale di Firenze, è necessaria "la conservazione dell'attività produttiva", per definire "un progetto che abbia una prospettiva". Lo ha detto Bernardo Marasco (Filctem-Cgil), parlando ai cronisti prima dell'incontro col curatore fallimentare Andrea Spignoli e il liquidatore Marco Milanesio oggi pomeriggio a Sesto Fiorentino, Secondo Marasco,

potesse rilevare le attività commerciali e produttive della Richard Ginori: soggetto che, lo scorso dicembre, era stato individuato nella cordata composta dalle aziende Lenox e Apulum. Attualmente la Ginori conta 314 lavoratori, tutti da agosto in cassa integrazione per cessazione dell'attività. In questo momento, davanti al palazzo di giustizia di Firenze, sta proseguendo il presidio dei Cobas, con un centinaio di lavoratori che hanno manifestato profonda amarezza quando si é appresa la decisione del fallimento, e adesso stanno aspettando l'arrivo dei liquidatori per capire gli scenari futuri.

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alla luce del no all'ammissione al concordato preventivo secondo lo schema presentato dal collegio dei liquidatori, "se per tutta l'estate siamo stati dietro a tavoli in cui si diceva che che il concordato avrebbe soddisfatto il 70% dei crediti chirografari, qualcosa è andato storto. Purtroppo si riparte da capo".


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Primo Piano Toscana Sul camper: Vi Licenzio, Adesso!

La protesta dei lavoratori del Maggio Muusicale Fiorentino "Vi licenzio ADESSO!",. Questo lo slogan, parodia di quello utilizzato dal sindaco di Firenze Matteo Renzi per la sua campagna alle primarie, tracciato sulle fiancate del camper che i lavoratori del Maggio musicale fiorentino portano oggi per le strade della città di Firenze in segno di protesta contro i 10 licenziamenti di dipendenti del teatro firmati dal primo cittadino, che è anche presidente della fondazione lirica. Sul camper, in tutto e per tutto simile a quello sul quale Renzi ha girato l'Italia nei mesi scorsi, sempre per le primarie,, alcuni dei destinatari delle lettere di licenziamento. "Vogliamo far sapere a tutta la città quello che sta succedendo al Maggio - ha spiegato uno di loro, Carlo Bianco, addetto alla sicurezza a sei anni dal pensionamento, parlando con i cronisti prima della partenza del mezzo, stamani, all'ingresso del Teatro Comunale - Renzi sta scaricando sui lavoratori le colpe del dissesto del teatro, e questo è profondamente ingiusto".

per procedere a nuovi tagli oltre quelli cui nel giugno scorso si è dato il via grazie a questa intesa dovevano essere prima convocati di nuovo tutti i soci pubblici ad un tavolo, Comune, Provinca e Regione, per valutare la questione. E in questo caso non è stato fatto. E' una forzatura, e se si arrivasse alle vie legali, lo faremmo notare al giudice". Accanto all'ingresso posteriore del teatro, punto di partenza del 'giro', è stato appeso lo striscione "Direzioni non trasparenti non devono gestire denaro pubblico - no ai licenziamenti". L'iniziativa, organizzata da Cgil e Cisl, sarà ripetuta anche domani, e non sono escluse, è stato detto "anche tappe nelle terre d'origine del sindaco Renzi, a Pontassieve o Rignano".

Secondo un altro dei licenziati, il sindacalista Cgil Silvano Ghisolfi, "la manovra effettuata dalla dirigenza è assolutamente illegittima: all'ultima pagina dell'accordo sulla riduzione del personale firmato dagli enti locali soci della Fondazione, dal teatro e dai sindacati, c'é scritto chiaramente che,

MPS, no altre sigle ad assemblee unitarie "Abbiamo appreso con sconcerto la decisione assunta dalle sigle firmatarie dell'accordo quadro di non convocare assemblee unitarie". Lo afferma in una nota la Fisac-Cgil del gruppo Mps, che aveva chiesto assemblee unitarie dei lavoratori in cui discutere dell'accordo firmato da Fabi, Fiba-Cisl, Ugl Credito, Uilca e non firmato da Fisac-Cgil, Dircredito, Sinfub e Unisin, per poi sottoporlo al

voto. "Riteniamo che tale scelta - accusa la FisacCgil, che annuncia di voler riunire comunque in assemblea i lavoratori - oltre a non rispettare le norme inserite nel Ccnl, metta in luce un atteggiamento restio al confronto democratico ed il venir meno ai principi di rappresentanza su cui ogni sindacato dovrebbe basare la propria esistenza".


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La rubrica LA PRESCRIZIONE DEL DIRITTO ALL'INDENNITA' DI MATERNITA' E' SOSPESA PER TUTTA LA DURATA DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO L'indennità di maternità in favore delle lavoratrici madri è erogata dall’Inps nel presupposto della presentazione di una specifica domanda da parte dell’interessata. Detta domanda si intende respinta quando siano trascorsi 120 giorni dalla data della presentazione senza che l’Inps assicuratore si sia pronunciato (silenzio rigetto). In caso in cui l’Inps emetta un provvedimento negativo o decorra inutilmente il predetto termine di 120 giorni, la lavoratrice madre può proporre ricorso amministrativo al comitato provinciale dell'istituto assicuratore nel termine di 90 giorni di cui all'art. 46 legge 9 marzo 1989, n. 88. La decisione del ricorso deve essere adottata dall’Inps nel termine di 90 giorni, allo spirare del quale il ricorso si intende respinto a tutti gli effetti e l'assicurata ha la facoltà di adire l'autorità giudiziaria per ottenere il riconoscimento del proprio diritto alla prestazione previdenziale. L'azione per conseguire l’indennità di maternità è tuttavia soggetta ad un termine di prescrizione di un anno che decorre dal giorno in cui la prestazione di maternità è dovuta (ovvero dalla data della domanda all’Inps).

Fino alla sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione n. 5572 del 6/4/2012, richiamata dalla recente sentenza della Cass. 19329/2012, non era tuttavia chiaro se il termine di prescrizione di un anno doveva intendersi sospeso per il periodo di tempo necessario per la formazione del silenzio rifiuto (vale a dire, come visto, dopo 120 giorni dalla data della presentazione della domanda della prestazione all’Istituto previdenziale, senza che quest’ultimo si sia pronunciato) e per la conclusione del procedimento amministrativo. Parte della giurisprudenza aveva, infatti, ritenuto applicabile in materia il disposto dell'art. 97, quinto comma, R.D.L. n. 1827 del 1935, convertito in L. n. 1155 del 1936, in base al quale 'il procedimento in sede amministrativa ha effetto sospensivo dei termini di prescrizione', in quanto non modificato dalla sopravvenuta normativa in tema di ricorsi amministrativi. Secondo invece un diverso orientamento detta disposizione doveva intendersi tacitamente abrogata dell'intervenuta nuova disciplina della materia del 'contenzioso amministrativo', introdotta prima dal d.P.R. n. 639 del 1970 e, poi, della legge n. 88 del 1989.

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a cura dello Studio Rusconi

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TOSCANA in breve

Massa Carrara, Pisa, Lucca, Livorno

Pisa - Accordo con sindacati, no licenziamenti Sodexo Accordo raggiunto tra azienda e sindacati al tavolo regionale e posti di lavoro salvi alla Sodexo di Pisa, l'azienda incaricata di effettuare i lavori di pulizia e sanificazione dei reparti ospedalieri che nei mesi scorsi aveva prospettato 74 licenziamenti in seguito alla revisione dell'appalto per l'applicazione della spending review da parte dell'Azienda ospedaliero universiatria pisana. "L'accordo sottoscritto - si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil - è molto positivo, scongiura tutti i licenziamenti e non ..... LEGGI TUTTO ...

Pisa - Timori per Ericcson, Regione convoca azienda L'assessore regionale alle attività produttive e al lavoro Gianfranco Simoncini convocherà i vertici di Ericsson per avere chiarezza sulle prospettive produttive ed occupazionali della sede di Pisa. La decisione è maturata dopo l'incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali che si è tenuto questa mattina presso l'assessorato regionale, presenti anche l'assessore alle attività produttive e lavoro del Comune di Pisa e l'assessore allo sviluppo economico della Provincia di Pisa oltre ai rappresentanti della Cgil e della Rsu di Ericsson. Durante la riunione ... LEGGI TUTTO ...

Livorno - Componentistica,: CGIL, a rischio mille posti "Entro la fine del 2013 rischiamo di perdere la metà dei posti di lavoro a Livorno nel settore auto": così Simone Puppo, della segreteria generale Fiom Cgil livornese, ha illustrato stamani lo scenario drammatico della crisi che secondo le previsioni continuerà a colpire duramente anche per il prossimo anno le aziende del territorio che operano nel settore della componentistica. A rischiare il posto sarebbero tra gli 800 e 1000 lavoratori a causa dell'incertezza e la preoccupazione per un sistema industriale "sempre più concorrenziale .... LEGGI TUTTO ...


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TOSCANA in breve

Firenze, Prato, Pistoia

Firenze - Ospedale Careggi, protesta per gli orari di lavoro Manifestazione degli infermieri mercoledì 9 all'ospedale di Careggi a Firenze, indetta dalle Rsu per protestare contro il nuovo orario di lavoro. Intorno alle 11 i manifestanti, una cinquantina, sono entrati negli uffici chiedendo di incontrare il direttore generale Valtere Giovannini. Ne sono usciti alle 14,30, dopo aver ottenuto dal direttore, che ha incontrato un loro rappresentante, l'impegno a convocare entro la settimana un'assemblea a cui parteciperanno lavoratori e vertici dell'azienda. Nel corso del presidio, che si è tenuto a partire dalle ... LEGGI TUTTO ...

Firenze - FILT CGIL, verificare appalti in Aeroporto Firenze La FILT CGIL di Firenze, denuncia la situazione venutasi a creare tra i lavoratori della Giacchieri sas, ora Servizi Integrati sas azienda dell’indotto AdF che ha in appalto il carico e lo scarico dei bagagli, lo stivaggio e la pulizia degli aeromobili. Quest’azienda da tempo vive una situazione molto delicata. Vi sono licenziamenti mascherati, cioè lavoratori con Contratto a Tempo determinato cui non è stato confermato il contratto; gravi ritardi nel pagamento degli stipendi e tredicesime; carichi di lavoro eccessivi con conseguenti problemi per la sicurezza dei lavoratori e dei ... LEGGI TUTTO ...

Firenze - Chiude la Moranduzzo, storica fabbrica di addobbi natalizi Chiude un'altra storica azienda: la Moranduzzo di Scandicci (FI), che produce alberi e addobbi natalizi e che, proprio durante il periodo natalizio, ha formalizzato la decisione di cessare l'attività. Perderanno il lavoro 34 dipendenti interni più i 14 lavoranti a domicilio. L'azienda, spiega la Cgil, ha visto negli ultimi anni un calo del fatturato importante, dovuto in gran parte alla concorrenza dei paesi emergenti e alla mancanza di innovazione per quanto riguarda il prodotto italiano. La motivazione principale che però ha portato alla cessazione ... LEGGI TUTTO ...


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TOSCANA in breve

Arezzo, Siena, Grosseto

Arezzo - Discarica incontrollata. Quattro denunciati Una porzione di terreno dell'area che circonda il centro commerciale di Olmo alle porte di Arezzo é stata sequestrata dagli agenti del nucleo operativo della Forestale di Arezzo, quattro le persone denunciate. Sul posto è stata rinvenuta, durante un controllo, originato da una segnalazione, una notevole quantità di rifiuti, circa 150 metri cubi. Gli stessi rifiuti abbandonati erano stati portati dal vento verso le strade e le case circostanti, causando un notevole degrado dell'ambiente. Da qui l'intervento del Corpo forestale dello Stato, che oltre a porre sotto sequestro ... LEGGI TUTTO ...

Siena - Provincia e Regione firmano patto per lo sviluppo Provincia di Siena e Regione Toscana hanno siglato il Patto per lo sviluppo delle Terre di Siena per favorire la crescita e il rilancio del territorio senese puntando su competitività e capitale umano, su sostenibilità e qualità del territorio e delle infrastrutture, e su governance ed efficienza. Nel documento firmato dai presidenti Enrico Rossi e Simone Bezzini sono stati inseriti 27 punti su cui le due istituzioni faranno squadra per favorirne la realizzazione. In termini di competitività e valorizzazione del capitale umano si punta sul distretto delle biotecnologie .... LEGGI TUTTO ...

Grosseto - Incidente sul lavoro, grave operaio È stato colpito alla testa dalla benna di una autogrù mentre lavorava in un vivaio di Castiglione della Pescaia. L’incidente è avvenuto questa mattina, in località Le Querciolaie, nel comune di Castiglione della Pescaia. L’uomo, un Albanese di 25 anni dipendente di un vivaio della zona, stava lavorando attorno ad una pianta. Per la precisione stava “impacchettando” le radici della pianta per una spedizione, quando, verso le 11.30, è stato colpito alla testa dalla benna della gru. Il giovane operaio è stato soccorso dai sanitari del ... LEGGI TUTTO ...


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NonSoloToscana KME, poche idee, ma ben confuse! Il gruppo annuncia 275 esuberi. La scheda Confermati i nostri timori. La Kme annuncia 275 esuberi. La Fiom considera questi numeri assolutamente ingestibili in una logica che non sia quella dei licenziamenti di massa. Confermata la fermata del più grande forno dello stabilimento di fornaci di Barga e la chiusura dell'officina Lime di Campo Tizzoro. Consideriamo queste scelte sbagliate perché non garantiscono né una soluzione socialmente compatibile alle persone sottoposte ai licenziamenti né un futuro a tutti gli altri lavoratori degli stabilimenti italiani. La produzione del forno fusorio, che forniva sia Fornaci che lo stabilimento di Serravalle Scrivia, si sposta in Germania e l'Italia perde un pezzo importante della sua capacità industriale e di peso strategico dentro il gruppo. Contemporaneamente la chiusura delle Lime, che si occupa di progettazione, realizzazione e manutenzione delle linee produttive conferma ancora di più la nostra preoccupazione sulla sopravvivenza stessa di tutti gli stabilimenti italiani che occupano complessivamente circa 1500 persone. La Fiom si impegna nella trattativa per modificare sostanzialmente l'impostazione che oggi l'azienda ci ha proposto. Garantire il mantenimento dei siti industriali e loro missione produttiva è l'unica soluzione che può tenere insieme la difficile fase economica con una fase sociale sempre più

delicata. Per fare questo ci vuole prima un piano industriale che risponda a queste caratteristiche poi mettere in campo tutti gli ammortizzatori sociali possibili e necessari per rendere tale piano industriale credibile industrialmente e compatibile socialmente con il destino di centinaia famiglie che rischiano di perdere salario. Questa è la sfida a cui chiamiamo l'azienda a partire dal suo principale azionista Vincenzo Manes che ha fatto dell'impegno nel sociale un suo biglietto da visita che rischia di essere clamorosamente smentito da questa scelta. Nei prossimi giorni saranno effettuate le assemblee con i lavoratori.

Mauro Faticanti - Coordinatore nazionale Kme Fiom Cgil ESUBERI ANNUNCIATI DA AZIENDA SONO COSI' SUDDIVISI: Fornaci di Barga: 142 totali di cui 40 impiegati e 102 operai Lime: 38 totali di cui 21 impiegati e 17 operai Serravalle Scrivia: 1) tubificio 80 in totale di cui 10 impiegati e 70 operai 2) settore Barre 15 in totale di cui 5 impiegati e 10 operai

Entro gennaio sarà sciopero Prossimi incontri il 16 e il 28 - Clicca qui

Regioni a Fornero: sbloccare cassa in deroga L'assessore toscano al lavoro Gianfranco Simoncini scriverà, anche a nome dei colleghi di tutte le Regioni, al ministro del Lavoro Elsa Fornero, per chiedere "il ritiro della 'astrusa'

circolare ministeriale che ha bloccato il pagamento da parte dell'Inps della cassa in deroga del 2012 autorizzata dopo il 31 dicembre". E' quanto annuncia ... LEGGI TUTTO ...


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NonSoloToscana Il Congresso delle CC.OO. dei Paesi Baschi

Il 10 e 11 gennaio era presente una delegazione della CGIL Toscana di Daniele Quiriconi, segretario confederale CGIL Toscana Una delegazione della CGILToscana ha partecipato il 10 e l'11 Gennaio a Bilbao al decimo congresso delle Comisiones Obreras dei Paesi Baschi, legati da gemellaggio e da una lunga tradizione di amicizia con la nostra organizzazione regionale. Un congresso che, come sottolineato positivamene da molti, è il primo che si svolge dopo la dichiarazione di deposizione definitiva delle armi da parte dell'ETA, che tanti morti ha seminato nella regione e in tutto il paese. E' stato per noi un modo per vivere direttamente la situazione di difficoltà di tutta la Spagna, cui non fa eccezione la pur maggiormente sviluppata regione autonoma di Euskadi, confrontare i molti punti in comune con la situazione italiana, le difficoltà a rispondere ai tentativi di attacco a diritti fondamentali operati dalla destra al potere in un paese che la crisi ha "piegato" in modo drammatico. Con il superamento dei 6 milioni di disoccupati, il 57 della disoccuazione giovanile, il 94% del lavoro che si crea in forme precarie, la Spagna rappresenta il punto di maggior crisi sociale, dopo la Grecia, dell'intera Europa. La destra del Partito Popolare sta portando avanti una politica di privatizzazioni selvagge a partire dalla sanità e dagli ospedali, si assiste ad un drammatico crollo della spesa familiare anche per curarsi, si sono ridotti i sussidi di disoccupazione e reso ancor più flessibile il marcato del lavoro in ossequio alle più tradizionali ricette di un neoliberismo rozzo, che tanta fortuna ha avuto in Europa e anche nel nostro paese. In più si tenta di mettere in discussione conquiste fondamentali sul piano civile come l'aborto e si tentano di introdurre riforme ottocentesche come quella che prevede nella scuola la separazione tra maschi e femmine negli istituti sin dalla scuola primaria. Si approfitta cioè cinicamente della crisi e della disattenzione della società ai temi non marcatamente economici, per ridisegnare nel profondo il profilo del paese.

La sfida di CC.OO. è quella di contrastare le politiche neoliberiste, facendo crescere una maggiore iniziativa europea dei sindacati, rilanciare la contrattazione nei luoghi di lavoro e nella società, difendere i contratti e gli spazi di libertà sindacale. Nel nostro saluto, ricordando l'amicizia tra le nostre organizzazioni, abbiamo messo in evidenza come sia necessario continure l'azione per un cambio di modello dell'Europa, sconfiggere un pensiero unico del rigore senza crescita e senza equità, come anche definito nel convegno internazionale di Firenze del mese di Ottobre al quale CC.OO. ha partecipato ai massimi livelli con il segretario generale Toxo (presente a Bilbao) oltre che al segretario Basco Unai Sordo. Unai, al termine della 2 giorni congressuale, è stato rieletto in modo plebiscitario con oltre il 96% dei consensi, segretario generale per alri 4 anni. I rischi di rottura della coesione sociale evocati in tutto il congresso, sono stati raccolti dal rappresentante del PNV, partito al potere, corrispettivo del nostro assessore al lavoro regionale che, ed è la prima volta, ha invitato ad una vera concertazione imprese, sindacato e Governo, riconoscendo alle parti sociali una funzione politica determinante.

Messaggi e saluti sono stati rivolti dalla DGB, CGT e CFDT, oltre che dalla segretaria generale della CES. Esce rafforzata quindi, ancora una volta, il rapporto di fraternità e amicizia tra CGIL Toscana e CC.OO. del paese Basco.


p r i mo

O I G G @ M CG I L T OS C A N A

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Numero 02 anno 2013