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nel paese

Pubblicazione di cultura, informazione ed opinione del Gruppo del Polo per Cordignano

EDITORIALE La coalizione politica del Polo per Cordignano, attualmente all’opposizione, giunge a Voi con questo secondo numero dell’Occhio nel Paese in modo da informare, attraverso le varie sezioni che lo compongono, sulla situazione amministrativa del nostro Comune. Tale informazione è una necessità se si considera che il paese è il luogo nel quale vivere, operare, crescere e che l’efficienza di tutte queste azioni è affidata in primo luogo alle mani dell’amministrazione locale. Cosa succede, però, quando questa efficienza viene meno? Non si rinnovano adeguatamente gli strumenti di gestione del territorio ed i servizi diretti ai cittadini e le conseguenti tariffazioni, non si adegua la viabilità comunale, non si riorganizzano gli uffici comunali per far fronte alle nuove esigenze della cittadinanza, non si programmano opere pubbliche qualificanti, non si recepiscono le nuove esigenze della popolazione scolastica per quanto riguarda spazi e strutture, non si dà un adeguato sostegno e promozione al commercio, al settore produttivo ed all’agricoltura. È da tempo che si sta percependo tutto ciò in Cordignano; si sente, infatti, la

SOMMARIO: EDITORIALE ............................... BILANCIO COMUNALE 2004...................

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IL NUOVO RUOLO DELLE SCUOLE NEL NOSTRO COMUNE..... 3 ASSOCIAZIONE PRO PONTE........ VARIANTE PER LE ZONE RESIDENZIALI ............................ REVISORI DEI CONTI...................

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mancanza di una adeguata progettualità economica, culturale e sociale. Ma perché tutto questo? Perché la popolazione è passata, grazie all’accurato Piano Regolatore predisposto più di un decennio fa, dagli iniziali 5800 abitanti agli attuali 6800. Ma chi ci ha governato non si è reso conto di questa crescita di oltre il 18%. Non ha saputo ragionare, programmare e progettare gli interventi pensando al futuro: Cordignano poteva essere pensata come una cittadina con un “impianto” per otto-diecimila abitanti. Fuori da questa logica, gli interventi sono stati, sono e saranno delle soluzioni provvisorie e conseguentemente investimenti di denari pubblici sbagliati. Chi ci ha governato lo ha fatto con il concetto della “politica dell’oggi” e dell’assistenzialismo tampone: non ha pensato realmente al futuro di Cordignano! Se gli attuali amministratori non sono stati incisivi nel guidare le scelte necessarie per la crescita avvenuta, men che meno lo saranno per quella futura. Ecco perché, a livello sovracomunale, queste “non scelte” hanno portato ad una mancanza di considerazione dell’amministrazione di Cordignano. Dalla stessa stampa locale, infatti, traspare come essa sia sempre costretta ad un continua ed affannosa rincorsa alle varie problematiche: ciò non basta! Bisogna anticiparle ed essere propositivi prima che altri, in assenza di una motivata presa di posizione, le decida dall’alto. Tutto questo, purtroppo, emerge con chiarezza dall’analisi del bilancio 2004 e dalla previsione fino al 2006 proposti dall’attuale amministrazione: non esistono strategie amministrative. In questo numero ve ne esponiamo alcuni esempi. Per coloro che volessero approfondirne gli argomenti o semplicemente valutare la veridicità di quanto scritto da noi, tutta la documentazione è a disposizione nel nostro sito:

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N° 2 - marzo 2004

BILANCIO COMUNALE 2004 ECCO LE (NON) PROPOSTE DELL’AMMINISTRAZIONE Il 2003 si è concluso con la presentazione del bilancio di previsione per l’esercizio 2004 e della programmazione triennale 2004-2006. Il bilancio è lo specchio delle scelte programmatiche dell’at-

tuale amministrazione ed è utile darne una valutazione per verificare la concretezza degli obiettivi indicati. Il bilancio proposto per il 2004 non è per nulla programmatico nei suoi interventi, ma gestisce solamente il completamento o sistemazione di opere già avviate. C’è un motivo che spiega tutto ciò! L’attuale amministrazione ha iniziato la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative. Tutta la programmazione di spesa è imperniata su un’unica grande opera da iniziare, guarda caso nel 2005, con uno stanziamento iniziale di 1.291.142 E (2 miliardi e mezzo delle vecchie lire!) per la


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BILANCIO COMUNALE 2004

nuova palestra comunale. Non discutiamo assolutamente l’utilità dell’opera. Critichiamo invece i tempi programmati per la realizzazione, coincidenti con la prossima scadenza amministrativa, che serviranno solamente come opera di facciata a sostegno della compagine elettorale di chi ci sta governando. E pensare che l’amministrazione non sa ancora quanto verrà a costare veramente questa struttura! Non ha neppure definito quante persone conterrà la nuova struttura sportiva, come è stato detto nell’apposita commissione e come è stato rilevato dalle stesse Associazioni Sportive Cordignanesi. Facciamo notare inoltre che da un punto di vista dell’equilibrio di bilancio, l’entità della previsione di assunzione di mutui nel fatidico anno 2005 appare rilevante anche in relazione alle potenzialità operative dell’amministrazione. Rilievo quest’ultimo, ben evidenziato anche dal Collegio dei Revisori dei conti. In pratica nel 2004 non si faranno delle significative opere pubbliche ed in tutti gli altri interventi l’amministrazione comunale si è dimostrata carente sia dal punto di vista programmatico sia da quello di un’efficace intervento economico volto al bene dei Cordignanesi. Ecco degli esempi. INCREMENTI INGIUSTIFICATI DELLE TARIFFE: DAI SERVIZI PER LA SCUOLA AI RIFIUTI

Le tariffe del trasporto e delle mense scolastiche sono mediamente aumentate oltre il 20% rispetto all’anno precedente. Quelle per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ancora non si sanno ma si parla di un aumento del 25%. Non si sanno per un semplice motivo: questa amministrazione, nel Consiglio Comunale del 22/12/03, ha approvato il regolamento per la disciplina della tariffa per la gestione dei rifiuti ma non si è preoccupata di sottoscrivere il contratto e, quindi, non può conoscere i veri costi di questo servizio. Non è riuscita a dare i risultati della raccolta differenziata che i cittadini stanno eseguendo dal primo luglio 2003; inoltre, quello che stiamo pagando è più una “tassa” che una “tariffa”

in quanto pare che i “costi” non saranno legati al vero numero degli “svuotamenti” e quindi alla vera quantità di rifiuti che una famiglia produrrà. Infine non si sa bene perché, se il calendario prevede un quinto lunedì del mese, questo non venga considerato utile per la raccolta dei rifiuti. Forse in quella settimana non si può produrre rifiuti? Ci è sempre stato detto: “riciclare vuol dire guadagnare. E non solo per l’ambiente”. Sarà proprio vero o questa problematica è stata affrontata male dal Sindaco e dalla sua Giunta? Una persona seria e consapevole nell’acquistare l’automobile tiene conto del suo consumo; questo per gli attuali amministratori è solo un optional. Tanto pagano i cittadini, mica loro! NESSUNA RIORGANIZZAZIONE DELL’UFFICIO TECNICO COMUNALE

Quando un cittadino ha a che fare con l’Ufficio Tecnico Comunale si accorge subito dell’inadeguatezza di questa struttura. Non certo per incapacità professionale del personale tecnico impiegato ma, dal momento che tutte le problematiche devono “passare” per l’Ufficio Tecnico, i tempi di risposta ai cittadini si sono allungati diventando poco efficaci. Il Polo per Cordignano, proprio per questo, ha proposto di rendere indipendente almeno il settore dell’edilizia privata ed assumere un nuovo dirigente in modo da rispondere celermente alle pratiche edilizie presentate dai cittadini. Questa possibilità è stata negata! Il Sindaco, infatti, in Consiglio Comunale ha dichiarato: “... questo ufficio verrà sgravato di parte del lavoro, in quanto sono in diminuzione le richieste dei permessi per costruire”. Auguriamoci, come cittadini, che questa amministrazione sappia verificare le effettive esigenze dell’Ufficio Tecnico! Altrimenti sarebbe evidente, la sua incapacità organizzativa e gestionale del personale.

TUTELA DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI

Ci sono comuni che pensano a tutelare i propri cittadini dai furti alle abitazioni _

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ed alle persone (Vittorio Veneto); altri che programmano sistemazioni più adeguate per le Stazioni dei Carabinieri o della Polizia (Godega S.U., Conegliano) ed altri ancora che pensano di porre a disposizione proprie strutture al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (Vittorio Veneto). Ed il Comune di Cordignano, cosa programma per la sicurezza dei suoi cittadini? Pensa di diminuire i furti affidandosi al alcuni sporadici passaggi della vigilanza privata a spese delle famiglie. Ignora la necessità di adeguare l’attuale Stazione dei Carabinieri o di darle una sede più adeguata: di fatto non dà fiducia all’azione di presidio contro la criminalità locale esercitata dai Carabinieri di Cordignano. Non ha sostenuto efficacemente il decentramento in zona di un distaccamento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, posizione questa grave per un’amministrazione comunale e che merita un preciso approfondimento in un prossimo numero. Questo modo di agire dimostra un’unica cosa: l’amministrazione in carica non ha il coraggio di affrontare in prima persona le problematiche di “sicurezza dei propri cittadini”. Cosa che altri comuni già fanno perché sanno che è un problema da prevenire, non da rincorrere!

NESSUN AIUTO ALL’AGRICOLTURA

Nel bilancio comunale è completamente ignorata la programmazione per l’agricoltura, la salvaguardia della montagna e la promozione delle colture biologiche. Non solo, da quest’anno è stato eliminato anche l’unico vero ed importante servizio svolto dal Co.Di.TV (Consorzio per la difesa delle attività agricole dalle avversità). Questo servizio consiste nell’avvisare direttamente e tempestivamente le oltre cento aziende agricole cordignanesi, su come agire correttamente ed in contemporanea sull’intero territorio, in modo da far fronte efficacemente agli attacchi parassitari ai vigneti, ai frutteti ed alle altre piantagioni o colture. A nulla è valsa la richiesta presentata con proprio emendamento dal Polo per Cordignano: chi governa Cordignano ha ritenuto di togliere i 1300 E necessari per avere questo servizio. Ci risulta esser l’unico comune a non ritenerlo importante. Il Sindaco ha così


motivato: “Non è necessario, se gli agricoltori ce lo diranno e ce lo motiveranno, si potrà riattivarlo!”. Cioè la filosofia di questa amministrazione è: quando si manifesterà il problema ci si penserà, quando ci sarà la siccità si vedrà il da farsi. I raccolti, la qualità degli stessi e le problematiche degli agricoltori sono affari loro.

OPERE PUBBLICHE O SEMPLICEMENTE MANUTENZIONI?

E’ più corretta la seconda definizione in quanto oltre ad uno sporadico intervento di un breve tratto di marciapiede a Villa di Villa per 67.000 E il resto sono delle pure e semplici manutenzioni ordinarie. Nessuna opera pubblica prevista è degna di questo nome. Non sono previsti né interventi per l’edilizia scolastica, né efficaci interventi sulla viabilità, né interessanti sistemazioni idrauliche per evitare i danni da allagamenti recentemente manifestatesi. Ma, come detto sopra, tutto lo sforzo economico del 2004 verrà accantonato per iniziare, nel 2005, la nuova palestra comunale.

INTERVENTI PER LA CHIESA DI SILVELLA O PER QUELLA DI S. CROCE?

Al cap. 7605 del bilancio Comunale sono previsti ben 26.000 E per ristrutturare l’ex chiesetta di S. Croce, di proprietà privata che si trova a fianco delle Poste; altri 10.000 E sono previsti al cap. 9280 per le manutenzioni degli edifici per la pratica del culto senza specificare quali siano. A nulla è valsa la giusta richiesta dei Silvellesi di avere un contributo urgente dal Comune, per porre in sicurezza una facciata della chiesa di S. Zenone che, dalla fine della scorsa estate, si è fessurata e leggermente spostata. A nulla è valsa l’interrogazione presentata dal Polo per Cordignano di dare a Silvella per questo scopo almeno 4.000 E (sui diecimila occorrenti per il consolidamento). Questa amministrazione ha risposto in entrambi i casi che non ha fondi. Però, ha stanziato 26.000 E per una “ex chiesetta” a tutt’oggi privata, per un intervento che di sicuro non realizzerà quest’anno e per un recupero di cui non si sa quale utilizzo o finalità avrà.

IL NUOVO RUOLO DELLE SCUOLE NEL NOSTRO COMUNE PIÙ INVESTIMENTO CULTURALE E MENO ASSISTENZIALISMO Con l'entrata in vigore delle legge sull'autonomia scolastica anche il ruolo dell'Ente Locale è cambiato radicalmente: oltre al dovuto servizio scolastico (edilizia scolastica, trasporto, mensa) l'Ente Locale può decidere per scelta politica amministrativa propria di incidere nella formazione scolastica e culturale dei nostri ragazzi. Del resto la scuola non può pensare di conseguire nuovi e migliori risultati senza quelle risorse che possono portare alla piena realizzazione del Piano Formativo e che, secondo la normativa sull’autonomia e sul decentramento dei poteri, fa evidente riferimento ai Comuni. Se la scuola dell'obbligo dei prossimi anni sarà di qualità, ciò dipenderà anche dalla politica scolastica che la singola amministrazione comunale intenderà realizzare nei confronti delle scuole del proprio territorio e in sostanza, molto dipenderà dalle risorse finanziarie che deciderà di mettere in campo. Molte amministrazioni comunali, diversamente da quella di Cordignano, hanno scelto di richiedere alle istituzioni scolastiche del territorio, fin dall’inizio dell’anno scolastico, i relativi POF (Piano dell’Offerta Formativa), cioè la documentazione di tutte le attività didattiche, al fine di prevedere un apposito stanziamento in bilancio. Questo significa lungimiranza politica: la qualità scolastica è parametro di civiltà per ogni società e, attualmente, per ogni singolo Comune; la strategia più efficace per perseguirla è la stretta collaborazione con le scuole del proprio territorio. Cosa ha invece previsto l’amministrazione di Cordignano? Le risorse previste nel bilancio preventivo 2004-2006 sono del tutto inesistenti a svolgere il ruolo sopra accennato: non è previsto il sostegno alla progettualità educativo-formativa delle scuole, elaborata con impegno e professionalità dai docenti e dal dirigente tant’è che, al momento, le stesse scuole sono costrette spesso a far leva su prestazioni volontaristiche e fondo di istituto. È necessario che il Comune assuma una vera politica scolastica orientata all’investimento culturale delle future generazioni. Ad esempio, tutte le attività della biblioteca diventerebbero veramente efficaci se direttamente collegate con l’attività scolastica: sarebbe maggiore l’interesse e _

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sarebbe migliore la ricaduta formativa su tutta la cittadinanza. Questo non significa appoggiare solo episodicamente qualche iniziativa della scuola valutando l’effetto marketing che può avere per l’amministrazione comunale. Considerato che l’istruzione è un fattore essenziale di sviluppo, anche l’amministrazione comunale di Cordignano potrebbe riservare nei suoi bilanci un finanziamento adeguato a sostenere i progetti elaborati nelle nostre scuole anziché disperderli come episodici contributi di assistenzialismo.

IL COMUNE NON PUÒ IGNORARE L’INCREMENTO DEMOGRAFICO DI CHI VA A SCUOLA Al primo gennaio 2004 gli abitanti erano 6720 e la popolazione scolastica era di ben 950 alunni. Con questi numeri in costante ascesa è doveroso e necessario studiare una politica scolastica per accogliere i nostri ragazzini e per garantire il servizio a sostegno del diritto allo studio: strutture e spazi idonei nei plessi, mezzi e tariffe per il trasporto e la mensa definiti con i genitori e, comunque, adeguandoli senza superare l’indice di inflazione annuale. Non ci sembra che questa amministrazione programmi una vera politica per l’istruzione dei futuri cittadini! Noi, Polo per Cordignano, intendiamo rilevare le vostre esigenze e le vostre proposte mediante appositi incontri frazionali che saranno organizzati in futuro e mediante le e-mail che gradirete inviarci all'indirizzo: info@occhionelpaese.com o consultando il nostro sito:

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DEFINITE NEL 2003 NUOVE ZONE RESIDENZIALI

IL COLLEGIO DEI REVISORI

SONO INDIVIDUATE QUASI TUTTE IN AREE ALLAGABILI

ORGANO DI CONTROLLO CON POTERE DI CRITICA

Ricordiamo che il Piano Regolatore vigente, a meno di varianti non sostanziali succedutesi, è quello adottato dal Comune nel 1992 ed esecutivo dal 1994. Pur sapendo che, scaduti i dieci anni dall’entrata in vigore del P.R.G., per legge si dovrà redigere la Variante Generale. Questa amministrazione nel 2003 ha voluto adottare (e quindi pagare) una nuova variante: la n°16. E’ una variante non da poco: si tratta dell’insediamento di circa 1.200 nuovi abitanti. Ma dove ha deciso di insediarli questa amministrazione? Praticamente tutti in zone allagabili. Questo lo dice chiaramente nella relazione idrologica lo stesso tecnico incaricato dall’amministrazione. E pensare che tutto il Consiglio Comunale aveva votato a favore della seguente dichiarazione del Sindaco “...le zone residenziali non vanno e non andranno fatte in aree allagabili!” Successivamente, però, ha cambiato opinione o qualcuno gliel’ha fatta cambiare. Queste nuove zone “allagabili/residen-

ziali” sono state decise a Villa di Villa, a Silvella e nel capoluogo. Chi dovrà andare ad abitare in tali zone dovrà sobbarcarsi i notevoli costi imposti dalle opere come previste da un’apposita relazione idraulica. Di certo, costoro pagheranno dei costi salatissimi per avere il proprio giardino allagato e per non poter realizzare alcun interrato. Auguriamoci che l’Ente superiore, che in questo caso è la Regione del Veneto, prima di approvare questa variante faccia capire al Sindaco che, se una zona è allagabile, egli non può dar la colpa al mancato intervento del Magistrato alle Acque e non può inveire contro gli agricoltori per potenziali chiusure dei fossi. Del resto, è proprio il Sindaco, che, assieme alla sua giunta, dà l’autorizzazione per costruirci sopra delle abitazioni. A proposito, è stata eliminata un’unica area residenziale: risultava esser posta in zona non allagabile, Pinidello! Per approfondire la questione, consultare il nostro sito www.occhionelpaese.com

ASSOCIAZIONE PRO PONTE

Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri: un Presidente, nominato fra gli iscritti nel registro dei revisori contabili, un membro scelto tra gli iscritti all’albo dei dottori commercialisti e un altro tra gli iscritti all’albo dei ragionieri. La nomina è di competenza del Consiglio Comunale e dura in carica per tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili solo una volta. L’art. 239 del D.Lgs. 267/2000 disciplina le funzioni del Collegio dei Revisori, anche se spetta allo Statuto e ai Regolamenti stabilire le norme che specifichino i compiti dei Revisori. In linea generale il Collegio dei Revisori: • collabora con l’amministrazione, con il direttore generale e con il segretario comunale secondo le disposizioni dello Statuto e del Regolamento Comunale; • formula pareri sulla proposta di bilancio di previsione, sui documenti ad esso allegati e sulle variazioni di bilancio. I pareri sono obbligatori e devono esprimere un motivato giudizio contabile di congruità (correttezza delle previsioni finanziarie), coerenza (compatibilità con le impostazioni di bilancio), attendibilità delle previsione di bilancio e sulla fattibilità dei programmi e dei progetti; • vigila sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione. Il Collegio dei Revisori redige un verbale di tutte le riunioni, ispezioni, verifiche e decisioni adottate e per il suo operato percepisce un compenso in base a tariffe stabilite per legge. Il compenso annuo del Collegio dei Revisori del Comune di Cordignano ammonta a E 6.197 per il presidente e E 4.132 ciascuno, per gli altri due membri del Collegio.

PUNTO DI RIFERIMENTO NELLA FRAZIONE DI PONTE DELLA MUDA MA NON SOLO

Da oltre trent’anni catalizza l’intero territorio tra Veneto e Friuli con la nota sfilata dei carri mascherati. Nell’organizzazione dei festeggiamenti riesce a far partecipare tutti gli abitanti della frazione. Da un quadriennio i festeggiamenti proseguono anche la domenica successiva con spettacoli in strada interamente dedicati ai più piccoli. L’Associazione, guidata dal Presidente Giacomo Ardengo, che da un decennio ha una propria sede fissa nei locali delle ex scuole elementari devolve, senza

clamori, i proventi incamerati dai festeggiamenti ad importanti istituzioni sociali quali l’AIL, il Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto, la Via di Natale del CRO di Aviano; inoltre, organizza l’annuale giornata di intrattenimento e doni presso la Casa di Riposo di Cordignano. Succeduta al Comitato Festeggiamenti di Ponte della Muda, di cui tra i fondatori si ricordano i Signori Dino Ardengo e Mario Buriola, non limita la sua attività solo nel periodo di Carnevale ma si ricorda dei più deboli durante tutto l’arco dell’anno. _

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nel prossimo numero: COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI CAVA DI PRESTITO E CAVE A CORDIGNANO LE ROTATORIE DELLA PROVINCIA C.I.P. - Benetti Gianbattista Via Piai della Vigna, 9 - 31016 Cordignano (TV)

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N° 2 - marzo 2004 1-3 Il 2003 si è concluso con la presentazio- ne del bilancio di previsione per l’eser- cizio 2004 e della programmazione...

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