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A PI CO

numero 3 dicembre 08

A IT U AT R G


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... l’impero del marketing ha livellato la produzione ed a parità di costo tutti i prodotti, più o meno, si equivalgono. Sono i dettagli, ora, a fare la differenza... Gelsomino D’Ambrosio

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GRAFICA, PUBBLICITÀ, WEB DESIGN, IDEE CREATIVE


CO PI A G R U AT A IT

LAMEZIA CITTÀ RIAPERTA NUOVE PROSPETTIVE DI VIAGGIO

MISTER G. PROFESSIONE GIGOLÒ

NOKIA VS APPLE DUELLO APERTO

TRA

XPRESSMUSIC

E IPHONE

10 COSE A 10 EURO IDEE REGALO

IN CERCA DI LUCE E CALORE


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PAG.

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EVENTI DA NON PERDERE

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DONO DI NATALE

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10 COSE A 10 EURO (O QUASI)

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LAMEZIA CITTÀ RIAPERTA

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FACCE DA OBLÒ

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SECONDA STELLA A DESTRA

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VISTI DA FUORI

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VISIONI OBLIQUE

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MISTER G.

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NOKIA VS APPLE

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MARTINA, LA BICI E IL GATTO

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OBLÒ MAGAZINE N° 3 redazione@oblomagazine.it Reg. Tribunale di Lamezia Terme n° 06 del 25/11/2008

DIRETTORE RESPONSABILE UGO FLORO ugofloro@oblomagazine.it

CAPOREDATTORI MARCO CELENTANO marcocelentano@oblomagazine.it CHRISTIAN MAGLIA christianmaglia@oblomagazine.it

ART DIRECTOR GIANLUCA MURACA gianlucamuraca@oblomagazine.it

MARKETING PIERO PREVITI pieropreviti@oblomagazine.it

FOTOGRAFIA FRANZ MAZZA franzmazza@oblomagazine.it COLLABORATORI

SARA CAVALIERI, CLAUDIA GENOVESE, GUGLIELMO MASTROIANNI, ANTONELLA MERCURI, MARIA CONCETTA ROPERTI, ALESSIA TRUZZOLILLO, MIMMA VENTRICE.

EDITORE ASSOCIAZIONE CULTURALE OBLIQUA Via G. Malaterra 88046 LAMEZIA TERME (CZ) Tel. 0968/194.55.50 Fax 0968/194.03.55 P. IVA 02980630798 Cod. Fisc.92022270794

redazione@oblomagazine.it

STAMPA

LE

RICETTE DI ANTONELLINA

RUBBETTINO SOVERIA MANNELLI

TIRATURA DI STAMPA 10.000 COPIE Testi, disegni e foto, anche se non pubblicati, NON vengono restituiti. Ogni diritto è riservato. OBLÒ è coperto da copyright. È espressamente vietata ogni riproduzione di OBLÒ in qualunque forma salvo autorizzazione dell’editore. L’editore garantisce la massima riservatezza sui dati inviati a mezzo SMS, MMS, e-mail o posta e la possibilità di richiederne gratuitamente la rettifica o la cancellazione ai sensi dell’art. 7 del D.Leg. 196/2003 scrivendo a: Associazione Culturale Obliqua, via G. Malaterra 88046 Lamezia Terme (CZ). Info: redazione@oblomagazine.it

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LA

PAURA CON 10 MINUTI DI RITARDO


L’editoriale

Ci stiamo offrendo all’attenzione della città e della sua nobile corona di municipi attivi come una realtà editoriale diversa e originale, ancorché gratuita. Questo spiega, ma solo in parte, il perché intorno agli spunti di riflessione contenuti in questo nostro free-press si sviluppino sovente dibattiti e discussioni talvolta interessanti. Tranquilli, non approfitterò dell’occasione per svolgere un bilancio trimestrale dell’esperimento-Oblò: sarebbe inopportuno e prematuro. Qualcosa però va detta, ovviamente al riparo dai pericoli dell’enfasi e dell’autoreferenzialità ma anche alla luce della tendenza positiva che stiamo registrando con piacere. Va detto, ad esempio, che se siamo qui per il terzo mese di fila è perché c’è gente che condivide la “mission” di questa creatura: valorizzare il buono che abbiamo. Gente, tra cui alcuni imprenditori (illuminati), che prima non conoscevamo e che ha sentito il dovere di contattarci non per richiederci il costo di una eventuale inserzione pubblicitaria, ma per capire dove vogliamo andare a parare seguendo la nostra ‘fissa’ del giornalismo promozionale sebbene non marchettaro. Gli abbiamo risposto che offrire un modesto palcoscenico alle positività sommerse di questa città è un’ impresa possibile e non megagalattica, per questo la perseguiamo con passione. Certo, il palcoscenico, ha i suoi costi i quali, a ben vedere, non sono spaventosi, ma ha anche i suoi indubbi ricavi in termini di immagine e di quella visibilità a tutto tondo di cui beneficiano gli attori protagonisti che vi si esibiscono interpretando al meglio il concetto di impresa. Il nostro gruppo aperto, realmente e non a chiacchiere, al contributo di tutti, in questi mesi si è caricato Oblò sulle spalle portandoselo non solo in tipografia ma anche in internet, in radio e in Tv, dove le incursioni ‘oblique’ hanno cercato di fare il paio con la vivacità di cui profuma la carta lucida che avete in mano. Promuoviamo il buono in ogni angolo di media che ci è concesso frequentare , sperando di essere contagiosi e di suscitare interesse. Stiamo facendo questo, null’altro. Stiamo cercando di guadagnarci il nutrimento per la realizzazione degli altri numeri. La speranza è che le eccellenze aziendali, le esperienze culturali ma anche quelle sociali della città ci sostengano con maggiore passione. Quel che cerchiamo di seminare tramite Oblò, nel nostro pur difficile panorama editoriale, è una cultura dell’investimento che soppianti per sempre quella del contributo dato ‘per comparaggio’ o in risposta alla gentile richiesta di elemosina che si cela molto spesso dietro il concetto di inserzione pubblicitaria. Per essere più chiari: se mi fai la pubblicità su Oblò, ci devi credere, perché noi ti offriamo sì la locandina ma anche il modo di contribuire fattivamente alla nostra linea editoriale serio positiva, consultandoti sugli argomenti che più si armonizzano con la tua storia di imprenditore vero. Ci devi credere, non mi devi fare il favore, altrimenti lasciaci stare. Ugo Floro

Potete interagire con OBLÒ inviando i vostri pensieri, commenti, foto e articoli, utilizzando ogni mezzo di terra, mare e cielo! Siamo pronti ad accogliere le vostre indicazioni e riportarle sui canali che i potenti mezzi di OBLIQUA ci mettono a disposizione: il sito www.oblomagazine.it, le e-mail di tutti i collaboratori, lo spazio Facebook , il canale Oblò di LastFM e presto, ci auguriamo, uno spazio radiofonico . Per chi usa il caro vecchio telefono il numero della redazione: 0968 194.55.50 e il numero per inviare gli SMS: 366 3797024. Per inviarci i vostri comunicati stampa via fax: 0968 194.53.55 A pagina 29 uno spazio dedicato proprio a voi! Approfittiamo per ringraziare tutti i punti di distribuzione Oblò, oltre 90 nell'intero comprensorio di Lamezia. Ringraziamo con calore anche l'unico edicolante che ha rifiutato di esporre Oblò. Non aveva spazio ci ha detto.... Per eleganza naturalmente non diremo di chi si tratta. Il mood di questo numero è “Jingle Raggae Jingle Raggae”.

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27 DICEMBRE 2008 BLUE DAHLIA - GIOIOSA MARINA KOBENHAVN STORE IN CONCERTO info: http://bluedahlia.splinder.com

20 DICEMBRE 2008 TEATRO UMBERTO - LAMEZIA TERME LAMEZIA JAZZ «GEGÈ TELESPORO G-JAZZ 5TET» info: 0968.442864 - www.bequadro.it

27 DICEMBRE 2008 CATTEDRALE DI LAMEZIA TERME - H 19:30 CONCERTO DI NATALE «The Anthony Morgans Inspiration Choir of Harlem»

23 DICEMBRE 2008 PEOPLE’S - CATANZARO TARANTA PEOPLE CONCERTO DEI KALUMU

23 DICEMBRE 2008 B-SIDE - COSENZA CONCERTO DEI MISS FRAULEIN info: www.bsidepub.it - 0984.1806241

FINO AL 26 DICEMBRE 2008 RUA SAO JOAO - LAMEZIA TERME «IO E TE IN-MOSTRA» Giusy Pallone e Caterina Bettiga

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28 DICEMBRE 2008 B-SIDE - COSENZA LE LUCI DELLA CENTALE ELETTRICA feat. GIORGIO CANALI IN CONCERTO info: www.bsidepub.it - 0984.1806241

29 DICEMBRE 2008 TEATRO UMBERTO - LAMEZIA TERME NOTE AL MARGINE «Concerto Super Elastic Bubble Plastic»


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28 E 29 DICEMBRE 2008 IL CASALE - FEROLETO ANTICO (CZ) ESSENSUM IV - V «IL PASTIQUE DEL SUR MODERNO» MINO STELLA DJ DJING RICHARD 23 VISUALART VIVA POP ALLESTIMENTO & DÉCOR SENSUM THE BABELIC KITCHEN FOOD TOWER AKA FOOD CHRISTMAS TREE THE POLISENSUM ANGELS GENIUS LOCI AICHA MARRAHAWI HENNA BODY PAINTING SCRIGNI DI NATURA OLFACTORY EWA BODY MASSAGE ART A.G.EVENTS PRO-MOTION SERGHIEJ LO SCRIVANO INTERIORE

info: www.osteriailcasale.it Tel. 0968.455023

31 DICEMBRE 2008 CORSO NUMISTRANO - LAMEZIA TERME CAPAREZZA «CONCERTO DI CAPODANNO» info: www.ruggeropegna.it

10 - 11 GENNAIO 2008 OFFICINA TEATRALE - SOVERATO (CZ) «DOVE E QUANDO» TULLIO SOLENGHI A TEATRO info: www.tulliosolenghi.com

Spett.le Oblò Lettere giunte in redazione Spett.le redazione di Oblò, Nei maggiori quotidiani regionali di questi giorni scorsi abbiamo letto di un impegno della maggioranza di governo per la nascita nella ns. città di un polo telematico che porterà occupazione per circa 300 disoccupati. Non ci può sfuggire che nel precedente governo Berlusconi, per la nostra città e quindi anche per la provincia di Catanzaro e quindi per la Calabria, era stato annunciato un impegno per la nascita di uno stabilimento o fabbrica, la famosa "BIOFATA", che avrebbe dovuto portare per l'area lametina 800 posti di lavoro circa; come di rito, ahi noi, posa della prima pietra, recinzione dell'area con relativa palificazione per l'illuminazione interna della stessa, una bella tabella che indicava quasi l'inizio dei lavori e poi la sorpresina: non se ne è fatto più nulla. Invitiamo la Vs. redazione a farsi una passeggiata nell'area industriale e a fotografare e pubblicare cosa rimasto di questo progetto. Per questo nuovo annuncio andrà a finire così o la musica cambierà per i circa 22.000 disoccupati iscritti al centro impiego della nostra città? Il Movimento Osservatorio Laboratorio dei Disoccupati di Calabria Via Aldo Moro, 33 Lamezia Terme - Tel. 0968 25234 - e-mail calabriadisoccupati@yahoo.it Gent.mo Movimento Oss. Lab. dei Disoccupati di Calabria, raccogliamo volentieri il Vostro prezioso invito a monitorare l’area ex SIR, cosa che peraltro, in parte, abbiamo già fatto nel precedente numero. Dedicheremo nei prossimi mesi nuovi approfondimenti sul tema. Nel ringraziarVi, invitiamo il Movimento a segnalarci ulteriori problematiche di interesse collettivo. Cordialmente, La Redazione. oblò | magazine

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Dono di Natale Riflessioni

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a un paio di anni, a Parigi, degli sconosciuti si ritrovano per regalare oggetti ad altri sconosciuti. Questo evento, che sfugge a qualsiasi tentativo di essere definito "manifestazione", "mercatino", "fiera" o altro, è semplice: chiunque abbia qualcosa da regalare si iscrive su un sito web e attende di essere convocato, tramite e-mail, per l’appuntamento. Esso non può essere definito "manifestazione" in quanto non vi sono rivendicazioni, striscioni o distribuzione di volantini, non è nemmeno uno spettacolo da strada poiché non ci sono spettatori. Esso non è un meeting in quanto non c’è un palco su cui salire a parlare, meno di tutto è una vendita di qualcosa. Per fortuna siamo ancora liberi di poggiare i nostri beni su un muretto e aspettare che qualcuno se li prenda... Unica condizione è che il proprietario della cosa donata regali effettivamente il bene, e non prenda in cambio un altro oggetto o denaro. Poiché, però, molte persone sono tanto abituate a pensare che in questa vita nessuno ti regala niente, da voler assolutamente ricambiare in qualche modo, il trucco per aggirare tale comportamento è rimettere subito a disposizione di altri ciò che si è ricevuto: che sia un oggetto o che sia denaro contante. L’idea "rivoluzionaria" che trapela da questo evento è forse questa: la banconota o la moneta perde il suo valore economico e diventa un mero oggetto. Chi riceve dovrebbe smettere di pensare che può rendere a una singola persona, e cominciare a pensare di rendere alla collettività: se vuole si unisce al gruppo organizzatore e al prossimo appuntamento sarà lui che potrà dare, a qualsiasi sconosciuto. Anche questo principio sembrerebbe mirare alla rottura di una semplice visione di un rapporto uno a uno per allargarlo ad una visione più ampia, che poi è la visione di una sola umanità che vive in un solo, unico, pianeta.

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Il Dono Sono convinto che esista una differenza enorme tra le parole regalo e dono: la prima presuppone qualcosa in cambio, la seconda no. La parola dono rende meglio il significato di queste pagine, ma, soprattutto, l’idea di Natale che vorremmo augurare; un Natale che abbia, magari, qualcosa di concreto in meno e qualcosa di immateriale, ma non per questo meno preziosa, in più da offrire. Troppo spesso inconsapevolmente e distrattamente, riceviamo dei doni nel corso delle nostre giornate di cui non apprezziamo il valore; l’augurio, appunto, è quello di prestare maggiore attenzione a ciò che sta “al di fuori di noi” e delle nostre cose, di essere pronti a ricevere e, soprattutto, pronti a condividere con gli altri; a rispettare la diversità che ci circonda e farne tesoro. Il Natale della nostra redazione è cominciato con la visita alla casa di riposo “Tamburelli” dove abbiamo incontrato volti sorridenti, tristi, incuriositi dalla nostra presenza o semplicemente sofferenti. Abbiamo scambiato dei doni e ci siamo lasciati ispirare per scrivere le nostre impressioni sul significato personale delle feste in arrivo: Il dono deve essere disinteressato. Mi perdo spesso a pensare cosa regalare nei giorni di festa; non mi piace questa sensazione di obbligo o di corsa contro il tempo, eppure so che mi piace donare, credo di essere generoso. Provo a non pensare a qualcosa di materiale, ma al tuo/mio tempo, alla tua/mia attenzione, ai tuoi/miei sentimenti, a tutto il tuo/mio amore. Quello lo si può donare, non re-

galare. Ed è qualcosa di diverso dal creare legami o dal disinteresse. E forse è sia l’uno che l’altro. Due anime che non solo coesistono, ma infine si abbracciano, amorevolmente. Un legame disinteressato. Marco Non ho tanto in simpatia il Natale, lo confesso. Se non fosse per la possibilità di saltare a piè pari, posizionando abilmente qualche ferie qua e là, una decina di giorni di lavoro, è una festività di cui farei volentieri a meno. Attenzione, ma non perché non sia credente. Il problema è un altro: quello che non tollero, è quell'assurda corsa a regali e regalini, pensieri e pensierini che tutti inevitabilmente, senza esclusione, finiamo coll'intraprendere. Per carità, non è una questione di vil denaro. E' solo che non mi piace l'idea che mi debba ricordare delle persone solo a Natale. Sarebbe molto più bello se, per Natale, ognuno dimenticasse che il prossimo è un estraneo, e accettasse l'idea di potergli sorridere, anche senza conoscerlo. Penso che sarebbe il più bello dei regali che ognuno di noi potrebbe fare. Serene feste a tutti...naturalmente accompagnate da un sorriso. Guglielmo Mi associo agli Auguri di tutta la Redazione ed al Dono che stiamo facendo alla Città offrendo questo splendido sorriso. Volevo però aggiungere un pensiero che va a tutti gli ospiti di Lamezia ed in particolare alle comunità Musulmane Marocchina e Senegalese, con le quali, da oramai oltre 20 anni, conviviamo in pace e fraternità. L'augurio è che in futuro le nostre comunità possano essere sempre più vicine e festeggiare ognuna le feste delle altre perché è da questo che nasce la cultura della Pace Inshallah!. La comunità musulmana ha festeggiato nella prima settimana di Dicembre l'Aid al Adha che ricorda l'obbedienza a Dio del padre dei profeti: Abramo. Sono state giornate di festa per le famiglie con i bambini in festa per i le cene ed i regali. Un po' come per noi il Natale. Auguri, anche se in ritardo! Christian Sarà un Natale diverso, lo so, lo sanno tutti. Alle persone a cui voglio bene chiederò di alzarsi mezz’ora prima la mattina, un’ora meglio! Un’ora in più al giorno per respirare senza fatica, avere il tempo di ragionare sulle cose. Un’ora in più per soffermarsi sulla voce di un amico, ascoltandone il tono, guardandolo negli occhi, contandone i battiti di ciglia, magari davanti una tazza di the e non solo per posta elettronica. Un’ora in più per scoprire di amare tua moglie anche se non è appena uscita dal parrucchiere, per capire che tuo figlio ti adora anche se non gli hai comprato lo zaino dei Gormiti e che la felicità non dipende dal numero di monetine che inserisci nel carrello del supermercato. Un’ora in più per insegnare ad avere coraggio contro la paura di non farcela. …basta solo un’ora in più. Gianluca

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rubrica_oblò aperto

10 cose a 10 euro (o quasi) TRIS DA DONNA SCINTILLANTE

TRIO GUSTOSO DA BAGNO

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Suggerimenti regalo per i ritardatari cronici senza una lira di Maria Concetta Roperti

BORSA TERMICA PER MICROONDE

PUZZLE WINX & GORMITI

FRULLATORE AD IMMERSIONE

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La Giocheria

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IDEE FAI DA TE: PALLINE NATALIZIE di Mimma Ventrice

CATENA CON PUNTO LUCE IN ARGENTO Lo trovi presso:

White Gold C.C. "Due Mari" Località Comuni Condomini, Maida.

Occorrente: • Spago da cucina • Vinavil • Palloncini

Procedimento: 1. Preparare una soluzione di vinavil ed acqua in parti uguali. 2. Immergere lo spago srotolato nella soluzione. 3. ricoprire con lo spago imbevuto di colla uno dei palloncini gonfiati in precedenza. 4. lasciare in cima un'asola. 5. lasciar scivolare la colla in eccesso. 6. sistemare la pallina ricoperta su una fonte di calore (termosifone) per circa una settimana. 7. decorare con perline o passamaneria o verniciare semplicemente con spry oro o argento.


Lamezia Città riAperta? Cambiamenti in vista per chi viaggia da e per la nostra Città di Christian Maglia TRASPORTO AEREO opo la pausa di Novembre con la sospensione del volo Ryanair Lamezia-Londra, il ripristino della tratta ha fatto tirare a molti un sospiro di sollievo. Operatori turistici, studenti, imprenditori, giovani che approfittavano delle tariffe della compagnia low cost anche per andare a fare lo shopping natalizio nella scintillante Oxford Street, potranno riprendere a viaggiare verso l'Inghilterra a prezzi competitivi. Non dimentichiamo anche l'incoming, con centinaia di inglesi ed irlandesi che scelgono la Calabria per trascorrere le loro vacanze. La conferma del ripristino arriva a fine Novembre da entrambe le parti in causa. Da una parte Ryanair e dall'altra SACAL. Il collegamento torna ad essere effettuato con regolarità due volte a settimana a partire dal 6 Dicembre: sabato e martedì fino al 28 marzo 2009. Da Aprile entrerà in vigore l’orario estivo ed il collegamento raddoppierà la frequenza con quattro voli a settimana. «Il volo viene ripristinato - chiarisce il presidente Ripepe - SACAL fa ancora una volta la sua parte che è, e deve rimanere “tecnica”. Ai calabresi e agli operatori turistici il compito di favorire il successo del volo, assicurandone il “tutto esaurito” e cercando al contempo di favorire l'incoming, l'arrivo e la permanenza degli inglesi in Calabria. L'altro augurio è poter registrare la mobilitazione attiva di quanti in questi giorni hanno suonato il campanello d'allarme, preoccupati dalla cancellazione del volo, e che ora sono idealmente e concretamente chiamati a portare il loro contributo». Volendo rispondere all'appello di Eugenio Ripepe abbiamo viaggiato

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il 6 Dicembre insieme ai tanti calabresi ed inglesi che vanno e vengono, per provare a fissare su carta come se si trattasse di una foto, quella che sembra la banalità di un volo ma che rappresenta al momento una delle poche vie di fuga per i nostri giovani ed una delle poche speranze per il futuro imprenditoriale della Città di Lamezia e della Calabria. Il nostro volo-reportage ha bisogno di poche parole. Speriamo bastino le immagini. Speriamo di aprire una finestra di collaborazione o un

Oblò fra la Città che ospita Ryanair ed i dirigenti della compagnia ai quali chiediamo di non addentrarsi nelle amene logiche del potere politico, ma di rivolgersi direttamente ai loro utenti, spiegando le ragioni di eventuali problemi da risolvere. Troppo spesso le decisioni prese dall'alto dell'ignoranza di qualcuno hanno umiliato le migliori realtà della nostra terra. Ci auguriamo che parlando direttamente ai cittadini, questi giochi di potere finiscano e che i meriti di chi offre

un servizio che scardina i decennali regimi dei monopoli tipici italiani, vengano riconosciuti, sostenuti e premiati dai consumatori. Tanto si è parlato di liberismo e liberalismo, quando poi si arriva all'atto pratico, scopriamo con grande malinconia che molti di quelli che sventolano queste bandiere si muovono dietro il più becero protezionismo dei vecchi poteri. Intanto la vicenda ALITALIA-AIRONE-C.A.I. sta arrivando alla fine (vedremo a Gennaio) ed ancora una volta a pagare sarà il sud. Una curiosità: sono stati ben sei i volti dismessi inizialmente fra Lamezia e Roma. Due sono stati poi reintrodotti ed oggi esistono solo due voli di andata e due di ritorno. Forse, tutto sommato, per raggiungere Roma o Milano converrà volare via Londra, Pisa, Bergamo o Forlì.


speciale_trasporti

È il team guidato dalla Engeco S.r.l. composto da Air Support, Promoproject, Giorgio Papa, Sergio Rotella e Francesco Schioppa ad aggiudicarsi la "vittoria" del concorso Nuova aerostazione passeggeri - Aeroporto di Lamezia Terme, lanciato nel Luglio 2007 da SACAL. VIABILITÀ 'ex sindaco di Lamezia Lo Moro, ex assessore alla sanità della Regione ed oggi deputato del PD, tra l'altro ai vertici dell'ANAS, ha portato avanti una interessante proposta per la realizzazione di uno svincolo dell'A3 SA-RC che immetta direttamente nell'area ex SIR di Lamezia Terme. L'Onorevole Lo Moro, che nelle scorse settimane aveva parlato del progetto nel corso di un incontro con i rappresentanti locali della societa' delle strade, ha indirizzato qualche giorno fa ufficialmente la sua richiesta al presidente Ciucci ed al responsabile dell'ufficio per l'autostrada Tonti. Nella richiesta, pervenuta contemporaneamente ad Agazio Loiero, a Wanda Ferro nonché a Gianni Speranza ed ai presidenti di Asi e LameziaEuropa, la parlamentare ricorda che quella di Lamezia per la sua estensione, pari a 1050 ettari pianeggianti, la sua posizione, l'immediata disponibilità di oltre 1.200.000 mq di lotti industriali per le PMI e le grande impresa, per la dotazione infrastrutturale (aeroporto, ferrovia ed autostrada) esistente, la vicinanza con il porto di Gioia Tauro, rappresenta una delle aree industriali più importanti del Sud Italia. L'occasione della nuova programmazione dei fondi comunitari 2007-2013 deve essere lo stru-

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FERROVIA l nuovo Eurostar veloce FrecciaRossa che collegherà Roma a Lamezia in 3 ore e 49 muniti, ha fatto tappa nella stazione di Lamezia Terme centrale il 9 Dicembre. Il treno ad alta velocità, che sarà attivo per tutti dal prossimo 14 dicembre, sta effettuando al momento delle prove tecniche. Il FrecciaRossa è entrato in stazione alle 11:30 ed è ripartito alle 13:00. Si tratta di un treno di ultima generazione, dotato di tutti i confort per il business incluso il collegamento ad internet e con postazioni riservate ai disabili. Il prezzo del biglietto Roma-Lamezia, sarà di 79 euro per la prima classe e di 54 euro per la seconda. «Con l’Alta Velocità - ha spiegato Moretti, insieme ad altri responsabili di Trenitalia - pensiamo di sottrarre il 60% del mercato alla nuova C.A.I. nel giro di due anni. Quella che parte lunedì - è una concorrenza all’automobile visto lo stato della A3, ma anche all'aereo. Riuscire a collegare in modo veloce il centro della Calabria con la Capitale vuol dire cambiare la vita ai pendolari che potranno raggiungere il Centro di Roma nello stesso tempo che si impiega con l'aereo considerando i tempi di check-in, sbarco, trasporto in aerostazione, spostamenti dal terminal di Fiumicino al centro di Roma». Noi aggiungiamo che se davvero l'alta velocità (reale) farà tappa a Lamezia, saranno molti quelli che smetteranno di volare, tenendo in considerazione le differenze di prezzo ma anche e soprattutto il minor impatto ambientale che un trasporto su rotaia ha rispetto a quello aereo.

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mento attraverso cui valorizzare questa potenzialità e far assumere una valenza strategica a questa area, in forte sinergia con Gioia Tauro, esaltandone la vocazione di polo di sviluppo. «Offrire un territorio su cui è possibile investire anche da parte di gruppi nazionali ed internazionale interessati a de-localizzare le loro attività in Calabria per far crescere l'economia locale e creare nuove opportunità di lavoro - spiega - è l'obiettivo su cui si sta lavorando a Lamezia insieme agli Enti Locali, alle Forze Sociali, agli Imprenditori e alle associazioni di categoria». Doris Lo Moro sottolinea che «il rilancio produttivo dell'area industriale di Lamezia è frutto di un'azione politica unitaria fra tutti i soggetti dello sviluppo locale che ha portato nel 2000 alla sottoscrizione dell'Accordo di Programma a Palazzo Chigi, all'acquisizione delle aree ex Sir da parte della società consortile per azioni Sviluppo Area ex Sir oggi LameziaEuropa spa, alla definizione dell'Accordo di Programma Quadro Sviluppo Locale finalizzato alla infrastrutturazione dell'area con risorse finanziarie pari a 16,5 milioni di euro in fase di completamento».

Londra online: • www.visitlondon.co.uk • www.ryanair.com • www.londontown.com • www.tfl.gov.uk • http://uk.westfield.com • www.italianialondra.com

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Facce da Oblò di Marco Celentano Informazioni di base Tipo: Descrizione:

Interessi comuni - Incontri e relazioni Lettori ed amici della rivista OBLÒ

Informazioni di contatto E-mail:

redazione@oblomagazine.it

Sito web: Ufficio: Luogo:

http://www.oblomagazine.it Redazione di Oblò: Via G. Malaterra Lamezia Terme - Italy

iccole comunità crescono all’interno della grande comunità, sott’insiemi aggreganti intorno al concetto, liquido e flessibile, di amicizia e condivisione. Senza scomodare le teorie del sociologo Zigmunt Bauman, la modernità oggi è un concetto multiforme e forse superato. La società disgrega e riaggrega alla velocità della luce e i significati delle parole come amicizia sono in continua trasformazione. Spiegare il fenomeno Facebook appare proibitivo; se ne parla e lo si usa ogni giorno, nei luoghi di lavoro, a cena, nelle pause, mentre si fa altro, si è rapiti e infastiditi al tempo stesso. Negli ultimi mesi si è registrata, in Italia, una crescita di utenti senza precedenti (tabella a destra). Il Sole 24 Ore ha dedicato a FB un volume per approfondire la conoscenza di questo fenomeno in tutti i suoi aspetti, dai motivi del suo successo al decalogo del corretto utilizzo, dal come comportarsi per trovare nuovi amici alla diffidenza di chi non lo usa. Il perfetto utente viene tracciato attraverso i seguenti parametri: non mentire alla rete, sii sempre educato, non dare più informazioni di quelle richieste, pensa prima di scrivere qualcosa se pubblicarla in pubblico o in privato, usa parole d’ordine sicure, non scrivere se

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sei arrabbiato, aggiorna con regolarità il tuo stato senza utilizzare volgarità, sii gentile con i nuovi iscritti, non offenderti se qualcuno rifiuta la tua amicizia, NON CONFONDERE MAI FACEBOOK CON LA VITA VERA. Al di là della bellezza di ritrovare vecchi amici o conoscerne altri, facebook piace per la forza di partecipazione che suscita: ci si definisce partecipando o meno a quel gruppo, esprimendo una opinione, talvolta dando vita ad un dibattito. Certo, c’è anche la componente narcisista, ma è meno accentuata che in altri social network. Si rinuncia a parte della propria privacy, ma si dà vita a relazioni no-stop, aperte 24 ore su 24. Racconti, storie, commenti che confermano la cifra di questa nuova generazione del web 2.0: l’interazione tra le persone. Una caratteristica che ha determinato il successo dei social network e che continua ad espandersi a dispetto delle paure e diffidenze di alcuni commentatori. Oblò scova spazi nei quali incunearsi per rendere la sua piccola comunità forte e compatta, per rafforzare la sua identità di palcoscenico aperto a tutti. Il nostro concetto di amicizia è semplice: non si stabilisce in rete ma si consolida attraverso la rete. Ecco la nostre facce.


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Mark Zuckerberg Febbraio 2004 più di 700 più di 160 milioni Palo Alto, California più di 10 miliardi più di 6 milioni oltre 52.000

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rubrica_gli itinerari di oblò

Seconda Stella a Destra Percorsi cittadini tra Natale e tradizione.

Largo Dei Normanni

Presepe Vivente di S. Teodoro

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ator e

dic hiu sa

accoglienza

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a scola

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u pùarcu

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u lattàru

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i grispélli

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• 25 Dicembre 2008 • 26 Dicembre 2008 • 6 Gennaio 2009

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Presepe Vivente di Sambiase

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uesto mese un itinerario particolare, anzi due, dedicati interamente alla città di Lamezia e alla ricorrenza del Natale. Due itinerari non inventati da noi, ma realizzati da tanti nostri concittadini che, con il loro impegno e la loro passione, da diversi anni, ormai, ci consentono di partecipare ad un rito collettivo importante e molto sentito: Il Presepe Vivente. Un viaggio di riscoperta della nostra cultura, delle nostre radici, dei nostri centri storici attraverso la ricostruzione dei luoghi e dei mestieri che appartengono alla tradizione contadina calabrese. Un viaggio sentimentale dal valore religioso e antropologico, tra aspirazioni sacre e divertimento.

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11 a cantina du vinu

18 mastru ‘ntoni

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19 i jùachi

26 a fhamiglia di ‘na vota

13 a pasta i casa

20 a vucata e lu sapuni

27 i cumpagnuni

14 cosi e paroli di ‘na vota

21 i durci

28 u fhalegnami

15 u varviari

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rubrica_oblò aperto

Visti da Fuori Lamezia vista con gli occhi di chi, pur essendo lametino, vive altrove. di Guglielmo Mastroianni Dal tentativo di capire meglio Lamezia ed i Lametini, nasce la rubrica «Visti da Fuori», che ci porterà ogni mese ad incontrare qualcuno che, per scelta o per necessità, si è trovato a vivere lontano dalla propria terra. ontinua il nostro viaggio attraverso i cervelli lametini fuggiti altrove. Questo mese è la volta di Francesca, 33 anni e una laurea in economia e commercio conseguita a Roma. Dopo gli studi universitari nella capitale, ha colto l’occasione di spostarsi a Milano, dove vive attualmente; se le chiedete che lavoro fa, vi sentirete rispondere: “Event & Meeting Coordinator per l'Hotel Principe di Savoia 5*Lusso”... almeno così le dicono di dire !!!

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Quando e come è maturata la decisione di rimanere a vivere a Milano? Beh....4 anni fa circa, fra Sensum e Cartablanca oramai "consumati" in lungo e in largo, mi sono resa conto che iniziavo a far parte dell'arredamento urbano, e non solo, della piana lametina e che, quindi, era il momento opportuno di "cambiare aria"…il caso ha voluto che proprio in quel momento si presentasse un’occasione al Principe di Savoia, a Milano, e ho pensato che valesse la pena provare. Qual è stata la prima differenza che hai subito notato tra Milano e Lamezia? Sicuramente la possibilità di scegliere fra tram, autobus e metropolitana per spostarmi da una parte all'altra della città in poco tempo, piuttosto che "perder" tempo in coda chiusa in macchina davanti allo Scolastico. Cosa ti manca di più di Lamezia quando sei a Milano? Posso dire mamma e papà?... lo dico! se non lo posso dire, dico il mare! Cosa ti manca di più di Milano quando sei a Lamezia? ...sai che non mi viene Francesca in mente nulla? Vive a Milano dal 2004. Event & Meeting Coordinator per l'Hotel Principe di Savoia 5* Lusso.

Cosa realizzeresti, che secondo te ancora non c'è a Lamezia, avendo garanzie illimitate, economiche e non? Mmm... il cinema multisala ai "Due Mari" c'è già, l'aperitivo (happy hours) va benissimo quello di Giovanni Solla, il Castello Sforzesco non ha niente da invidiare al nostro di Federico II, così come la nostra Madonnina.. anzi ci è più vicina di quella del Duomo! È quanto meno singolare, e mi inorgoglisce, riscontrare come, a fronte di tante persone che asseriscono di voler andar via da Lamezia perché qui “non c’è niente”, ci sia anche qualcuno che dalla moderna e mondana Milano ritenga che, invece, alla nostra Città non manchi nulla... Moderni patrioti!


galleria_dagherrotipo

Visioni oblique Mostra fotografica a tuttotondo. Autore della foto: Romina Bertolami

Oblò istituisce un concorso fotografico per i suoi lettori. Ogni mese la nostra redazione sceglierà la foto più bella tra quelle inviateci pubblicandola sulla rivista e sul sito nell’apposito spazio immagini. Tutte le foto selezionate riceveranno i nostri gadget. Si consiglia di inviare solo foto ad alta risoluzione (min. 4 mega pixel) all’indirizzo redazione@oblomagazine.it.


intervista_mister g

Il Signor G. viene dal nord, la sua conoscenza è frutto di un incontro casuale e simpatico al tempo stesso. Non gli chiediamo da dove provenga esattamente, perché il tipo promette bene, con quell’aria da Californiano in vacanza che ha; teniamo a recitare la parte dei finti discreti, per non agitarlo e per poter meglio approfondire ragioni e virtù legate alla sua intuibile “mission”. Presumiamo,tuttavia, che egli sia emiliano, almeno a giudicare da quella sua “z” opulenta e gonfia che evoca le inflessioni canore del primo fortunato Carboni, quello di “Intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film”. Lui, in compenso, non sbaglia una missione anzi, sarebbe meglio dire una incursione sul suolo lametino. «Almeno due week-end al mese li trascorro qui con amiche che pagano la mia compagnia», ci dice con aria degna di un conquistadores. Rimaniamo un po’ di sale, pur sapendo che il fenomeno in questione è assai diffuso. Sì perché, questo signore, ritorna da noi non per offrire una merce rara o servigi preziosi e infungibili: il Signor G., come gigolò padano alla conquista della nostra Terra, offre compagnia a donne di casa nostra che lo ricambiano generosamente. Non tutte, intendiamoci, poiché la crisi si fa sentire anche sul mercato delle “relazioni sociali”, ma la maggior parte “sgancia”, eccome, altrimenti «non varrebbe la pena prendere l’aereo per scendere». Giusto, mica uno può investire così. Avevamo una certa cognizione, più che altro mediatica del fenomeno Gigolò, ma la curiosità ci rode perché non pensavamo avesse preso piede anche dalle nostre parti. Eravamo convinti che gli emuli del personaggio sciupa portafoglio (di femmine) interpretato

Mister G Finchè c’è solitudine c’è guadagno di Yourgame Papas dal giovane Richard Gere fossero frutti metropolitani, al più, strumenti di vizi tipici dell’italica provincia crassa e opulenta. La testimonianza del simpatico Signor G. ha ribaltato però la nostra credenza. «Che ingenuotti che siete - ci sfotticchiapensate che la chat sia sempre fine a se stessa?». Prego? «C’è chi approfondisce le relazioni di Chat in chiave sentimentale e chi invece per pura e semplice compagnia occasionale». Senza chiederle in cosa consista la compagnia, può dirci a quale target fa riferimento? «Sono soprattutto alcune amiche quarantenni ma anche cinquantenni quelle con cui riesco a instaurare un certo tipo di rapporto che, spesso e volentieri, sfocia nell’incontro». Ci sono differenze sostanziali tra le motivazioni che inducono una sua amica del nord a contattarla e quelle invece che fanno scattare lo stesso interesse in una donna del Sud? «Le dinamiche sono sempre le stesse e sono quasi tutte riconducibili alla solitudine ma anche

alla percezione della trascuratezza. Qui, ad esempio, conosco donne mature che, dico giustamente, non vogliono rassegnarsi alla condizione di reduci. Sono convinte che anche dopo gli “anta” ci si possa emozionare e fanno bene». E le sue emozioni quanto costano? «Non sono particolarmente esose. E poi il mercato è ancora vergine (aggettivo infelice ma realmente pronunciato) va coltivato per bene». Ha molti concorrenti del nord in loco? «Diciamo che la voce si sta spargendo». Per Natale quante donne crede si regaleranno il Signor G.? «Dipende anche dalla detassazione delle tredicesime». Lei sfotte. «Tolga pure quella “s”»... e ci ride in faccia. OBLOSIOBLONO

• Sarebbe interessante scoprire se esistono gigolò nostrani. • Esiste tra il listino prezzi una tariffa “100 ore in libertà” come quella Vodafone?

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rubrica_idee a tavola

Le Ricette di Antonellina Cinque delle tredici portate del Cenone di Natale nella tradizione Lametina di Antonella Mercuri

Primo

Per 4 persone: • 400 gr di spaghetti • sarde deliscate • mollica di pane • prezzemolo, aglio e olio quanto basta.

Secondo

Per 4 persone: • 1kg di baccalà già spugnato • farina • due peperoni • tre patate • olive nere • pepe rosso macinato • olio per friggere qb

Secondo

Per 4 persone: • Anguille • farina • sale grosso • olio per friggere.

Dolce

• 300gr di farina • 4 uova • miele a piacere • un cucchiaio di zucchero.

Dolce • Fichi secchi • gherigli di noci • buccia di mandarino • zucchero.

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PASTA CON LE SARDE

Lavate le sarde e diliscatele; in una padella fate imbiondire l’aglio, appena pronto aggiungete le sarde. In un'altra padella fate tostare la mollica di pane. Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e rigiratela con le sarde. Dopo aver padellato per bene, aggiungete la mollica di pane ed infine il prezzemolo.

BACCALÀ FRITTO CON PEPERONI, PATATE E OLIVE Lavate e tagliate a pezzi il baccalà, infarinatelo e friggetelo in abbondante olio. Una volto pronto, nello stesso olio fate friggere le patate e, solo a metà cottura di esse, i peperoni precedentemente tagliati. Poco prima della fine fate friggere per pochi minuti le olive nere. Servite il baccalà con i peperoni le patate e le olive e a gradimento aggiungervi il pepe macinato rosso.

ANGUILLA FRITTA O ARROSTITA Pulite le anguille con il sale grosso per sgrassare la pelle, sciacquatele e ripetere più volte il procedimento. Privatele delle interiora, lavatele e tagliatele a pezzi. Infarinate e friggete. Per arrostirla invece, disporre i pezzi dell’anguilla su di una graticola e cuocere alla brace.

PIGNOLATA Impastate la farina con le uova fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ricavatene dei piccoli cordoncini che taglierete a piccoli pezzi. Friggeteli poco per volta in abbondante olio. Riscaldate il miele, facendolo sciogliere. Aggiungete le palline fritte ed amalgamatele bene. Disponete tutto in un piatto con al centro un bicchiere per dare la forma di una ciambella. Decorate con lo zucchero.

CROCETTE DI FICHI SECCHI Tagliate i fichi secchi a metà, incrociate due fichi ben aperti e riempiteli di noci e bucce di mandarino a pezzi. Sovrapponete altri due fichi ripieni ed incrociateli. Premeteli bene per chiuderli. Metteteli in forno tiepido per farli dorare con lo zucchero. Tolti dal forno rispolverateli con lo zucchero. Servirli in piatto con delle foglie di alloro per buon augurio.


rubrica_hi-tech

di Christian Maglia

Si annuncia una sfida tra titani. Vince ai punti il nuovo Nokia, ma la qualità dell’iPhone resta per ora irraggiungibile. opo l'articolo scritto nel primo numero di Oblò, in cui abbiamo voluto analizzare in modo alternativo il melafonino iPhone andandone a cercare (con grandi difficoltà) i pochi difetti, siamo stati letteralmente sommersi da e-mail di richieste di approfondimento, di confronto con altri telefonini ed anche da qualche insulto. Chiariamo che in Redazione usiamo iPhone per lavorare ogni giorno quindi non possiamo che esserne entusiasti. Inoltre, molti dei difetti presenti due mesi fa, oggi sono scomparsi grazie agli aggiornamenti del firmware. Comunque, andiamo al succo del nostro articolo, provando a mettere a confronto la più eccezionale (si può dire o sembro proprio di parte?) novità del mondo della telefonia e dell'informatica degli ultimi 10 anni con il prossimo prodotto della NOKIA 5800 chiamato TUBE o TUBO in Italiano, già lanciato in Russia, Spagna, Finlandia, Belgio ed Honk Hong ed in altri paesi, che non arriverà in Italia prima del 2009 (anche se ci sono segnali che fanno pensare ad un lancio a sorpresa intorno a metà Dicembre). Per fare il confronto con un prodotto già nelle nostre mani ed uno che ci arriverà a breve, ci siamo fatti aiutare da Smape.com dove

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è stato pubblicato un interessante articolo in cui vengono confrontati in dettaglio i due possibili rivali del mercato degli smartphone touchscreen: il 5800 XpressMusic e l'iPhone 3G. Nell'articolo (e nella tabella di seguito), vengono messi a confronto l'hardware, il software come anche le dotazioni e il prezzo (ipotetico per l'Italia), dando per ognuno dei contendenti un voto per ogni aspetto preso in esame. Il risultato finale dell'analisi di Smape.com premia incredibilmente il touchscreen della Nokia che riesce a raggiungere il punteggio di 76 contro i 70 raggiunti dall'iPhone. Chiariamo subito che iPhone offre certamente una migliore funzionalità in molti campi anche se non è altrettanto impeccabile esteticamente rispetto al nuovo futuro rivale. Ecco i vari punti presi in esame con le rispettive votazioni (5800 - iPhone). Design, Materiali e Dimensioni (6/10 - 9/10) L'iPhone 3G ha un retro in plasti-

ca lucida che col tempo tende a perdere il suo fascino in quanto facilmente soggetto a graffi. Il 5800 ha invece il retro opaco che resiste di più nel tempo. L'iPhone è più sottile ma il 5800 è più maneggevole. L'iPhone poi ha dalla sua una migliore qualità costruttiva e il design più ricercato. Schermo (7/10 - 9/10) Quello del NOKIA ha una maggiore risoluzione e una migliore qualità delle immagini. Il display dell'iPhone è più sensibile e supporta il multitouch. Ma l'interfaccia non è gestibile anche con una mano sola come il 5800, che quindi risulta più pratico secondo l'articolo originale. Audio (9/10 - 8/10) La qualità audio è molto simile ma gli speaker del 5800 sono migliori di quelli dell'IPhone. Batteria (7/10 - 8/10) La batteria del 5800 ha una durata maggiore di quella dell'iPhone in standby e durante l'ascolto della musica: standby: 406h - 300h conversazione: 8,45h - 10h riproduzione MP3: 35h - 24h

Obama: «il telefonino è il mio oblò» Il presidente Obama vede nel telefonino e nella tecnologia in genere l'unico OBLÒ sul mondo reale a cui affacciarsi dalla bolla di rigore e protezione con cui ogni suo predecessore ha dovuto fare i conti. ...


rubrica_hi tech

Connettori (9/10 - 6/10) Il 5800 ha la microUSB, il jack da 3.5mm e lo slot per la microSD. L'iPhone ha il jack da 3.5mm, il connettore dock per la carica e la sincronizzazione ma non ha lo slot per la memory card. Memoria (8/10 - 6/10) Il 5800 supporta le microSD fino a 32GB e una da 8GB in dotazione mentre l'iPhone ha una memoria interna da 8 o 16GB ma non è espandibile. Fotocamera (6/10 - 3/10) Il 5800 ha una fotocamera autofocus da 3.2 megapixel con dualled flash e ottiche Zeiss, mentre l'iPhone una da 2 megapixel senza flash. Per quanto riguarda i video, l'iPhone non può farli, mentre il 5800 può registrare clip video a risoluzione 640×480 e 30fps con audio stereo. Interfaccia grafica e Prestazioni (6/10 - 9/10) L'interfaccia grafica dell'iPhone è esteticamente migliore di quella del 5800. Inoltre, le prestazioni dell'iPhone sono migliori, come dimostra l'apertura quasi istantanea dei menu e delle finestre. Da parte sua, il 5800 ha il supporto per la scrittura manuale, il copia-incolla. Il discorso relativo alla libreria di applicazioni di terze parti è ancora tutto da verificare, probabilmente la potenza di fuoco dell'Appstore sarà difficilmente imitabile da NOKIA. Vedremo. Dotazioni (8/10 - 6/10) Nella confezione del 5800 sono presenti: auricolari con controller audio, cavo TV, cavo USB, memory card microSDHC da 8 GB, custodia, supporto desktop, laccio da polso con plettro, pennino aggiuntivo. Invece, in quella dell'iPhone sono presenti: cavo USB, auricolari (molto semplici), panno per la pulizia. Prezzo (10/10 - 6/10) Il 5800 è molto più economico dell'iPhone e non necessariamente legato ad un contratto con un operatore. Il prezzo ufficiale è di 279 euro tasse escluse. Mentre l'iPhone non legato ad un contratto costa 499 euro (8GB) e 569 euro (16GB).

Nokia vs Apple: duellanti a confronto 5800 XPressMusic

iPhone 3G

utilizzo semplice anche con una mano. No multitouch, uso pennino.

Multitouch senza pennino.

Schermo

640 x 360 px (nHD)

480 x 320 px (163 ppi)

Metodi di input

Stylus, dita e scrittura (con stilo). Comandi vocali.

Dita e voce con i nuovi software.

E-mail

IMAP, POP, SMTP, Mail per MS Exchenge, Push Mail.

IMAP, POP, SMTP, Mail per MS Exchenge, Push Mail.

Web Browsing

HTML, XHTML, WML, JAVA Script, Flash.

HTML, XHTML, WML, JAVA Script.

GPS

Mappe gratuite installate sul telefono.navigazione vocale (opzionale), modalità passeggio.

Mappe online (scaricabili su Jailbreak).

Foto

3.2 MP, Carl Zeiss, doppio flash LED.

2 MP no flash.

Video

640 x 480, 30 fps, camera frontale per videochiamata.

Video non disponibile (presente in Jailbreak); camera posteriore.

Playback audio/musica

sFM radio, 3.5 mm Jack, Nokia Music Store, sincronizzazione complicata.

Sincronizzazione semplice, PC/MAC iTunes Music Store.

Suonerie

MP3, video, suonerie standard Nokia.

Poche suonerie installate, acquistabili su iTunes.

Durata batterie navigazione internet visualizzazione video ascolto musica

2G: 8.8h • 3G: 5h • standby: 400h 3.4h 5h 35h

2G: 10h • 3G: 5h • standby: 300h 5h 7h 24h

Memoria

8 - 16 GB, hot swap.

8 - 16 GB

Bluetooth

v 2.0, tethering, invio files, vCard, A2DP (stereo), AVRCP (telecomando)

v 2.0, mono, no tethering, invio files con e-mail o altri software.

Chiamate non vocali

nome chiamente a voce, videochiamate.

no videochiamate.

Interfaccia Touch

Speaker

stereo

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Colori

rosso, blu, nero.

nero, bianco.

Connettori

MicroSD,TV Out.

Tutto dal dock, no memory cards.

Software

stanby attivo con calendario, to do list, etc.

standby passivo con foto.

Insomma, in base ai parametri indicati, che spesso sono quelli più importanti per i giovani, vince il 5800. In base a valutazioni sulla qualità del sistema operativo, dell'interfaccia innovativa, del multitouch (sul Nokia si deve usare un pennino, roba da primitivi!), della qualità dei software oramai sempre più numerosi, a nostro avviso iPhone sarà il Re incontrastato degli SmartPhone (davvero smart) per almeno altri 3 o 4 anni. Del resto ci hanno già provato Google (il G1 sarà il tema del numero di Gennaio), HTC, Samsung ed LG. Il dominio di iPhone è incontrastato. Unico nemico in vista il nuovo BlackBerry STORM che verrà commercializzato in esclusiva da Vodafone. Vi anticipo che, dalla mia prova personale in un Carphone Warehouse di Tottenham Court Road, anche questo simpatico gadget esce con le ossa rotte.

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rubrica_oblò aperto

Racconto a puntate collettivo

«Martina, la bici e il gatto»

Terza puntata di Alessia Truzzolillo

Oblò propone a tutti i suoi lettori un esperimento ambizioso: il racconto collettivo, tentativo di inventare una storia corale, della quale diventare autori. Un mini romanzo di 10 puntate che speriamo possa essere scritto da 10 persone diverse. Potete interagire inviandoci i vostri lavori all'indirizzo redazione@oblomagazine.it. Ogni mese pubblicheremo il proseguimento della storia che riterremo più convincente. Trovate le puntate precedenti su www.oblomagazine.it. Enjoy. «Justice!» mette a fuoco adesso Martina. M: «Cavolo, lo inaugurano alla grande il Riki». Solo che quei bassi se li sente andare dritti nello stomaco e nel petto. Marcus muove le gambe, piega le ginocchia a ritmo, le mani infilate nel giubbotto, un occhio al locale e uno all’amica che sta cercando di smaltire la sbornia by Schwulz. Incassata leggermente su se stessa lei si gira con un sorriso sghembo verso Marcus. M: «Ragazzone, ti dispiace se aspettiamo un po’ ad entrare?». La mascella squadrata dell’amico si scioglie a mostrare denti bianchi e luminosi mentre col suo metro e novanta si curva premuroso a sfiorarle la schiena ingobbita dal malessere. M: «Certo, respira la Berliner luft, l’aria di Berlino. È famosa sai? Dicono che chiarisca i pensieri e curi le ciucche». E ride. Ride anche Martina. M: «Cretino!». “Meno male che ci sei ragazzone, meno male che sei qui così tranquillo e disinvolto, così leggero, senza paranoie, problemi, complessi... sembra che non te ne passino mai per la testa. Ma questo – pensa lei – non te lo dirò mai! Franz lo sento molto lontano in momenti così. I nostri fine settimana insieme sono parentesi a sé: chissà perché non l’ho mai portato nella bolgia dei miei amici e delle mie serate. Due vite parallele e io in mezzo. La

vita con Franz e il resto della vita...” «Vabbè andiamo». Senza dire niente Martina si avvia verso l’ingresso del Riki seguita da un ondeggiante Marcus. Ad ogni passo la musica diventa più forte e il calore di corpi umani in movimento, che li avvolge all’entrata, le fa salire la sbronza buona e sciogliere le gambe. Marcus sembra felice: la fa ballare, complice del lisergico effetto che la musica ha su di lei. Il Riki è davvero un gran bel locale, esempio dell’architettura berlinese sperimentale, audace e fortemente concreta insieme: ha la forma di un polipo; si accede direttamente nella grande pista circolare con palco/consolle sullo sfondo e banconi da bar lungo tutto il perimetro; la zona circolare ha una balconata superiore con tavolini, per ascoltare musica senza essere coinvolti dalla folla e, in ognuno dei cinque tentacoli laterali, in cui il suono arriva attutito, si può chiacchierare, bere vino... in un certo senso fare pub. Marcus le presenta tre ragazzi e una ragazza coinvolti nel progetto Riki, tutti giovani, euforici, tesi. Martina ricorda solo quattro sorrisi, quattro strette di mano e un po’ di parole schiacciate dalla musica. “Peccato che non sia finita semplicemente così la serata” – riflette adesso, mentre pedala nell’aria pungente di una tarda mattinata berlinese, verso la Stazione Centrale, verso Franz, verso un tranquillo, e non etilico, fine settimana in-

sieme – “semplicemente musica, movimento, fumo... già troppo fumo... e voglia di uscire a prendere aria e quello sbruffone di dj che... ma come diavolo si chiamava... Dan... Dam... Danko! Sempre che sia il nome vero e non quello che usa in radio tutte le mattine”. L’aveva scossa quel tipo con la sua aria e i suoi modi da pallone gonfiato, con la sicurezza con cui parlava di lei. E poi come faceva a sapere addirittura di Lilian, la sua amata coinquilina felina? D: «Ho visto i tuoi lavori: niente male», aveva detto. “Niente male... ha parlato l’intenditore”ringhia Martina accelerando nervosamente sui pedali e sollevandosi d’istinto dal sellino. Purtroppo i ricordi, smossi dall’aria fresca, sono ancora troppo intermittenti e non riesce a ricordare tutte le parole, le frasi e i gesti di quel “pallone gonfiato”. Stazione Centrale. Franz è già fuori col borsone a tracolla e gli occhi un po’ gonfi per il viaggio. Martina alza le braccia in segno di saluto, poi si arresta e si scurisce in viso: il grandangolo le ha mostrato qualcosa che prima non aveva individuato. “Cacchio! – pensa reclinando il capo in segno di disfatta – ma questa cos’è, una trappola?” CONTINUA...

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La Paura con 10 Minuti

di Ritardo

Incontro con Nicola Notarianni, capitano dei Dioscuri Lamezia. di Marco Celentano i quante frasi fatte e di quanti luoghi comuni è infarcito lo sport? Tantissimi, sia tra i praticanti, sia tra coloro che raccontano le gesta dei protagonisti. Il giornalismo sportivo, così come il linguaggio degli sportivi, è chiuso in sé stesso, la reiterazione delle stesse parole e l’utilizzo delle solite immagine per descrivere gli eventi. Provate ad ascoltare una qualsiasi intervista domenicale ad un calciatore o ad osservare il suo comportamento fuori dal campo, ormai simile più a quello di un divo che a quello di un atleta. Ci sono comportamenti, però, che si

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differenziano dai soliti modelli, che paradossalmente risiedono proprio nella normalità; sono comportamenti da “vita di tutti i giorni” che ritrovi su un campo di allenamento o durante una partita. Una normalità “eccezionale” già solo nella scelta dello sport da praticare, il rugby; una normalità fatta dalla coerenza dei comportamenti e dall’esprimere se stessi dentro e fuori dal campo; una normalità “folle”, come ci racconta Nicola, che ha spinto un gruppo di amici a fondare la squadra del Lamezia Rugby. L’incontro con Nicola, fondatore e Capitano dei Dioscuri Lamezia,

nuovo nome della società lametina fondata tre anni fa, avviene alla vigilia del derby col Catanzaro (partita finita 7-7 ndr), occasione per sfatare subito il primo luogo comune di derivazione calcistica: “tutte le partite sono sentite, nessuna in particolare; in tutte si dà il massimo, tutte finiscono con il terzo tempo”. Ecco, il terzo tempo, quest’anomalia festosa che riporta il rugby alla dimensione del gioco, della festa; un’appendice spontanea e non imposta come nel calcio, in cui fratellanza e voglia di divertimento contagiano coloro che fino a cinque minuti prima, in


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campo, “se le davano di santa ragione”. Verrebbe da dire festa dello sport, tra atleti, tifosi e dirigenti; Nicola chiarisce meglio che il terzo tempo non è altro che la normale conclusione di ciò che avviene già in campo: nonostante sia uno sport di combattimento, esistono codici comportamentali che tutti i partecipanti fanno propri, che impongono la lealtà nei confronti dell’avversario e lo spirito di sacrificio nei confronti del proprio compagno; dunque combattimento non violenza, sostegno, fatica. Ci sembrano tutte parole adeguate allo sport, e allora perché nel rugby esistono e in altri sport molto meno? Sempre Nicola: “saranno le origini anglosassoni o il carattere popolare del gioco, di fatto nel rugby le regole vengono rispettate, l’arbitro è sovrano, il pubblico è appassionato ma sportivo”. Nicola racconta che la squadra di Lamezia, che oggi sta disputando il suo terzo anno di serie C, è nata proprio da amici che seguivano con passione le partite dell’Italia al 6 Nazioni; mi cita i nomi delle persone coinvolte, che conosco di vista, e una osservazione mi nasce spontanea: nessuno sembrerebbe avere il fisico da rugbista. Altro luogo comune sfatato:

“per giocare a Rugby non serve avere chissà quale prestanza, è uno sport che non mette limiti fisici, uno sport praticabile da tutti”. Nicola racconta le difficoltà iniziali ed il grande impegno profuso dalla squadra e

fossero avversari e a sottolineare il carattere dilettantistico della Squadra, soffermandosi sul concetto di gruppo, di spirito di squadra, vero, che si riflette nella vita di tutti i giorni, che fa della solidarietà un va-

dalla società per migliorarsi; la nascita del settore giovanile ne è testimonianza. Parla del suo rapporto personale con il Rugby, di questa grande passione, di questo vivere il rugby fuori dal campo: rispetto per l’altro, sacrificio, solidarietà, capitano fuori e dentro il campo, guida, esempio. Gli chiedo se ha mai paura di farsi male prima di giocare; la risposta mi spiazza, probabilmente una citazione: “certo, tutte le domeniche ma il coraggio non è altro che la paura che arriva con dieci minuti di ritardo”. La nostra chiacchierata è lunga ed interessante, Nicola continua ad abbattere luoghi comuni sul rugby come

lore guida. Uscendo dal locale che ha ospitato la nostra chiacchierata incontriamo un giovanissimo giocatore dei Dioscuri, che il giorno seguente saranno impegnati in un’altra battaglia; è sabato, Nicola lo saluta, gli raccomanda di fare quella sera vita da atleta, anzi da rugbista che prevede la birra ma senza esagerare, tanto poi ci sarà il terzo tempo. OBLOSIOBLONO

• Un saluto all’amico Enzo che tempo fa aveva provato a coinvolgermi in questo sport e che ha appeso le scarpette al chiodo per allenare. (C.M.)

Il Terzo Tempo È una delle tradizioni del mondo del rugby. Antico quanto il rugby stesso, si svolge dopo la partita e fa riunire tutti i giocatori delle due squadre, che possono offrirsi amichevolmente da bere e da mangiare e parlano tranquillamente tra amici. Il terzo tempo racchiude in se stesso uno dei principi fondamentali del rugby: la sportività. Dopo una battaglia come un match di rugby, spesso si creano amicizie stabili e forti tra i giocatori, che fino a pochi minuti prima stavano combattendo, sempre sportivamente, sul campo. A livello di club, il terzo tempo si svolge nella Club House della squadra ospitante, un vero e proprio pub tradizionalmente vicino al campo di gioco, occasione sociale dove spesso si ritrovano i tifosi durante la settimana per assistere in compagnia alle partite di rugby trasmesse alla televisione. A livello di Nazionale, si svolge nella sala dello stadio appositamente adibita ad ospitare l'evento. Ovviamente anche i tifosi possono partecipare al terzo tem-

po insieme a giocatori e staff tecnici delle rispettive squadre: occasione per avvicinare gli atleti fare foto e farsi fare autografi dai propri campioni. Nelle "Club House" delle piccole squadre di club, viene offerto ai giocatori un semplice piatto di pasta, in più si possono acquistare bibite. Spesso a livello giovanile il cibo è preparato dalle mamme degli atleti.

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OBLO' DANCE CHART a cura di D.J. PAKY (Vincenzo Miceli) www.djpaky.com

1. J. MAGAN & M. RODRIGUEZ «Bora Bora» 2. RANUCCI & PELUSI «Midory Shower» 3. LAURENT WOLF «Wash My World» 4. ALEX GAUDINO vs. NARI & MILANI «I'm A DJ» 5. DATAWORX «Control» 6. AXWELL & BOB SINCLAR feat. RON CARROLL «What A Wonderful World» 7. AVB «Unforgivable» 8. SIDE KICK «Deep Fear» 9. PROMISE LAND «Phunk Investigation» 10. IAN CAREY «Redlight»

Per Laura e Pasquale.... siete una coppia favolosa. Bacioni grandissimi MC (non ve lo aspettavate vero?) vvb

Se intervistate me, sparo a zero sulla ricerca in italia!! Non so se vi conviene!! Daniela

Alle mia compagna di baldorie Francesca: per Natale ti faccio un sorpresone megagalatticooooo!!!!!!! Fallo grande l'albero quest'anno...e fagli molto spazio tvumdb Antonietta

Mucciaccia ad ART ATTAK vi fa pubblicità... sta facendo un OBLÒ!!! ^_^ by Francesca

X Jè e Vale qnt ne combiniamo insieme! sm proprio forti.. ma se nn c divertiamo ora qnd lo facciamo qnd mbikkiamu? da Valentina crazy vvuSbundo d bene

X il mio Bubù: e t amo t amo davvero, e t amo t amo l giuro te lo scrivo di rosso e di nero sulla pagina enorme di un muro.. Baci la tua piccola.

Letto tutto!! Divorato!! Fresco, incalzante e accattivante! Belli anche i colori. Clap clap clap! Daniela

Complimenti.. Siete grandi... By marco..

X chi mi ha chiesto quando mi danno i ragazzi di Oblò: le cose fatte per e con gli amici si fanno sempre con affetto, stima.. e disinteressatamente!!! Claudia G.

Volevo farvi i più sinceri auguri di buone feste sperando che sul numero di dicembre si possa leggere qualcosa di positivo in un momento critico come questo. Eugenio


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Oblo' Number 3