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RKID033 waiting for the rapture

EDITORIALE

hello, Ecco tra le vostre mani il numero 33 della fanzine Wonderwall pubblicato a solo un mese di distanza dal precedente numero 32 e in concomitanza dei concerti italiani della band di Roma, Treviso, Bolzano e Firenze. Pochi giorni sono invece trascorsi dal fantastico concerto tenuto (il 2 febbraio 2009) al Datch Forum di Milano. Una delle performance migliori dell’intero tour a detta dello stesso Noel. Sul prossimo numero inizieremo un tour report esclusivo con molte foto inedite e recensioni delle cinque date italiane. Questo numero è quasi interamente dedicato a “Dig Out Your Soul”, con i testi in inglese e le esclusive traduzioni in italiano. Per motivi di spazio ci occuperemo approfonditamente del secondo singolo estratto “I’m Outta Time” sul prossimo numero 34. Da poco sono stati resi noti i dettagli di realizzazione del prossimo singolo, terzo estratto dall’album. Si tratta di “Falling Down”, canzone scritta e cantata da Noel, che sarà pubblicato il Uk lunedì 9 marzo 2009 nei formati: vinile 7”, vinile 12” e Cd Singolo. Nei vari formati è presente, oltre ad una serie di Remix della title track, una canzone inedita: “Those Swollen Hand Blues”; scritta da Noel Gallagher. Tra i contenuti di questo numero la seconda parte dell’intervista esclusiva a Bonehead, in parte fatta a Milano (il 24 maggio 2008) e in parte fatta recentemente a Roma (24 gennaio 2009) in occasione della fantastica Supersonic Night che si è svolta nella capitale. Paul Arthurs è stato infatti ospite della serata organizzata dal fans club Wonderwall e nell’occasione ha voluto gentilmente rispondere ad altre nostre domande. Alla Supersonic Night è stato di nuovo protagonista di un vero evento per tutti i fans. E’ anche salito sul palco per suonare e cantare ‘Wonderwall’ e ‘Bonehead’s Bank Holyday’ insieme alla tribute band dei Radio Supernova. Ha concesso foto e autografi a tutti per oltre 3 ore. Non ci sono parole per ringraziarlo. E’ tutto sino al prossimo numero!

staysupersonic

febbraio09 EDITORE

fabio d'antonio INDIRIZZO

wonderwall po box 7 64013 corropoli (te) italy E-MAIL

info@wonderwall.it SITO WEB

www.wonderwall.it SITO BLOG NEWS

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fansclubwonderwall THANK YOU FOR THE GOOD TIMES

oasis, bonehead, andrea dulio, delfina cribiori, luca, mtv italia, angelo pierucci, francesca ‘rome’, betty, pierpaolo, iuri martelli, giorgio, gli iscritti al fans club. COVER SHOT

PS: Entro febbraio sarà pubblicato online anche il nuovo portale WEB di Wonderwall, sempre allo stesso indirizzo. Inoltre con il prossimo numero ci sarà un fantastico allegato esclusivo: una foto 18x13 cm con un autografo autentico di Bonehead. Solo per i veri ‘mad for it’ italiani.

dig out your soul artwork (House@INTRO)

ISCRIZIONE italian Oasis fans club ::: Iscrizione al fans club Wonderwall: 3 numeri della fanzine + tessera Fans Club + partecipazione competition + allegati promozionali a 20 euro. ::: per ricevere solo il prossimo numero (o un solo arretrato) 8 euro. Disponibili tutti gli arretrati (tranne il numero 1). Sul sito web potete consultare le copertine, i contenuti e tutte le formule di iscrizione, rinnovo e richiesta arretrati. I prezzi indicati comprendono le spese di imballo e spedizione in posta prioritaria.

modalità di pagamento

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::: tramite PAYPAL alla e-mail: info@wonderwall.it (se avete un account su www.paypal.it). ::: Ricarica POSTEPAY a: Fabio D’Antonio, carta n. 4023 6004 2993 1100 (comunicare poi via e-mail la causale della ricarica) ::: tramite C/C Postale 14138648, intestato a: Fabio D'Antonio - Via Dante Alighieri 8 - 64013 Corropoli (TE), indicando sempre i numeri richiesti o il tipo di abbonamento nello spazio ‘Causale del pagamento’. ::: tramite Vaglia Postale a: Fabio D'Antonio - Via Dante Alighieri 8 - 64013 Corropoli (TE), (indicando sempre i numeri richiesti o il tipo di abbonamento nello spazio ‘Comunicazioni del mittente’).


Sul forum di Wonderwall sono disponibili circa 100 foto della Supersonic Night ad alta risoluzione (anche per il download).

http://forum.wonderwall.it

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l a t e s t

r e l e a s e s

dig out your soul . . . . .

CD / CD+DVD / 2LP / DELUXE BOX SET / DIGITAL UK release 06 October 2008 European release 03 October 2008 Japanese release 01 October 2008 USA release 07 October 2008

TRACK LIST 01. Bag

It Up 02. The Turning 03. Waiting for the Rapture 04. The Shock of the Lightning 05. I'm Outta Time 06. (Get Off Your) High Horse Lady 07. Falling Down 08. To Be Where There's Life 09. Ain't Got Nothin' 10. The Nature of Reality 11. Soldier On

(Noel Gallagher)

4:40

(Noel Gallagher)

5:04

(Noel Gallagher)

3:03

(Noel Gallagher)

4:59

(Liam Gallagher)

4:10

(Noel Gallagher)

4:06

(Noel Gallagher)

4:20

(Gem Archer)

4:35

(Liam Gallagher)

2:14

(Andy Bell)

3:47

(Liam Gallagher)

4:50

Nella foto sotto il disco pubblicato nell’edizione singolo Cd per il mercato Europeo.

Written by: Tracks 1, 2, 3, 4, 6, 7 written by Noel Gallagher Tracks 5, 9, 11 written by Liam Gallagher Track 8 written by Gem Track 10 written by Andy Bell Produced and Mixed by Dave Sardy - Engineered by Ryan Castle The Band: Liam Gallagher - Vocals Noel Gallagher - Vocals, Electric Guitar, Drums, Keyboards, Electronics Gem Archer - Electric Guitar, Bass, Keyboards Andy Bell - Bass, Electric Guitar, Keyboard, Tamboura Zak Starkey & Noel Gallagher on Drums for tracks 1 and 3 Zak Starkey on Drums for tracks 2, 4, 5, 6, 7, 8, 9. Noel Gallagher on Drums for track 11 Recorded at Studio 2 at Abeey Road Studios, London and Hillside Manor during 2007. Mixed at The Village Recorder, Los Angeles. Mastered at Metropolis Mastering.

Bonus Audio CD (41:03) - disponibile solo nell’edizione BOXSET DELUXE 01 - Lord Don't Slow Me Down (3:18) Drums - Terry Kirkbride. Written by - Noel Gallagher

02 - The Turning (The Jagz Kooner Remix) (4:53) Remix Additional Producer - Darren Morris, Jagz Kooner

03 - Boy With The Blues (4:40) Backing Vocals - Alexandra Brown, Julia Waters, Maxine Waters, National In-Choir. The Drums - Jim Keltner. Written by Liam Gallagher

04 - Falling Down (The Chemical Brothers Remix) (4:27) Remix Additional Producer - The Chemical Brothers

05 - The Shock Of The Lightning (Jagz Kooner Remix) (6:40) Remix - Darren Morris, Jagz Kooner. Written by Noel Gallagher

06 - I Believe In All (2:42) Written by Liam Gallagher

07 - To Be Where There's Life (A Richard Fearless Production) (6:25) Engineer - Bill Skibbe. Guitar - Travis Caine. Remix - Richard Fearless. Additional Sitar - Chris Rael.

08 - The Turning (Alt Version #4) (4:57) Mixed by Paul 'Strangeboy' Stacey

09 - Waiting For The Rapture (Alt Version #2) (3:01) Drums - Terry Kirkbride. Mixed by Paul 'Strangeboy' Stacey

Bonus DVD: - disponibile nell’edizione BOXSET DELUXE e edizione CD+DVD Gold And Silver And Sunshine (29:02) Directed by Dick Carruthers & Tom Woodcraft

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The Making Of 'The Shock Of The Lightning' Video (4:15) 'The Shock Of The Lightning' Video (4:12) Directed by Julian Gibbs, Julian House. Video Producer Katy Richardson, Nikki Hildesley


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FORMATS

LP

UK (RKIDLP51) - Big Brother - 2LP Tracks vinyl 1 side A: Bag It Up, The Turning Tracks vinyl 1 side B: Waiting For The Rapture, The Shock Of The Lightning, I'm Outta Time Tracks vinyl 2 side A: (Get Off Your) High Horse Lady, Falling Down, To Be Where There's Life Tracks vinyl 2 side B: Ain't Got Nothin', The Nature Of Reality, Soldier On NOTE: Il doppio vinile album è stato pubblicato in versione alta grammatura. E’ apribile e ha una copertina interna per i dischi.

USA (514078 1) - Reprise Records - 2LP NOTE: Pubblicato anche per il mercato americano il doppio vinile, ad alta grammatura e con la stessa compilazione di brani. E’ apribile e ha una copertina interna per i dischi.

CD

UK (RKIDCD51) - Big Brother Tracks: Bag It Up, The Turning, Waiting For The Rapture, The Shock Of The Lightning, I'm Outta Time, (Get Off Your) High Horse, Falling Down, To Be Where There's Life, Ain't Got Nothin, The Nature Of Reality, Soldier On NOTE:

La copertina del vinile con lo sticker in alto a sinistra.

L’edizione in singolo cd è in jewel case.

EUROPE (88697395642) - Big Brother / Sony NOTE: L’edizione in singolo cd è in jewel case. Stessa compilazione dei brani come per l’edizione UK.

JAPAN (SICP-2000) - Sony Tracks: Bag It Up, The Turning, Waiting For The Rapture, The Shock Of The Lightning, I'm Outta Time, (Get Off Your) High Horse, Falling Down, To Be Where There's Life, Ain't Got Nothin, The Nature Of Reality, Soldier On Bonus tracks: I Believe In All, The Turning [Alternate Version # 4] NOTE: L’edizione giapponese vede una diversa tracklist con 2 bonus tracks: “I Believe In All” e “The Turning [Alternate Version # 4]”. Stessa copertina. Contiene un booklet con i testi in inglese e l’obi strip.

La copertina dell’edizione CD giapponese (13 tracce)

TAIWAN (88697362042) - Sony / BMG NOTE: L’edizione in singolo cd è in jewel case. Stessa compilazione dei brani come per l’edizione UK. Ha l’obi strip.

USA (514078-2) - Big Brother / Reprise NOTE: L’edizione in singolo cd è in jewel case. Stessa compilazione dei brani come per l’edizione UK.

Sono segnalate anche altre edizioni per il mercato australiano (RKIDCD51. Distributed in Australia by Sony), argentino, coreano con la stessa tracklist e compilazione dei brani.

box

UK (RKIDBOX51) - Big Brother CD Tracks: Bag It Up, The Turning, Waiting For The Rapture, The Shock Of The Lightning, I'm Outta Time, (Get Off Your) High Horse, Falling Down, To Be Where There's Life, Ain't Got Nothin, The Nature Of Reality, Soldier On BONUS CD Tracks: Lord Don't Slow Me Down, The Turning (The Jagz Kooner Remix), Boy With The Blues, Falling Down (The Chemical Brothers Remix), The Shock Of The Lightning (The Jagz Kooner Remix), I Believe In All, To Be Where There's Life (A Richard Fearless Production), The Turning (Alt Version#4), Waiting For The Rapture (Alt Version#2) DVD content: ‘Gold & Silver & Sunshine’ (The Making of 'Dig Out Your Soul'); ‘The Making of The Shock of the Lightning Video’; ‘The Shock of the Lightning’ (video). Tracks vinyl 1 side A: Bag It Up, The Turning Tracks vinyl 1 side B: Waiting For The Rapture, The Shock Of The Lightning, I'm Outta Time Tracks vinyl 2 side A: (Get Off Your) High Horse Lady, Falling Down, To Be Where There's Life Tracks vinyl 2 side B: Ain't Got Nothin', The Nature Of Reality, Soldier On Tracks vinyl 3 side A: Lord Don't Slow Me Down, I Believe In It All, Boy With The Blues Tracks vinyl 3 side B: Falling Down (The Chemical Brothers Remix), To Be Where There's Life (A Richard Fearless Production) Tracks vinyl 4 side A: The Turning (The Jagz Kooner Remix), The Shock Of The Lightning (The Jagz Kooner Remix) Tracks vinyl 4 side B: The Turning (Alt Version#4), Waiting For The Rapture (Alt Version#2) NOTE: Per la prima volta gli Oasis pubblicano un BoxSet per l’uscita di un album, il tutto confezionato in una scatola 12”x12” contenente 2 CD audio, 1 DVD, 4 VINILI ad alta grammatura e 24 pagine di booklet in cartoncino pesante. Il DVD è region 0 e sicuramente la parte più rilevante del Box è il Bonus CD audio contenente canzoni inedite e versioni remix inedite. Il Box è stato pubblicato in Uk il 6 ottobre. Reso disponibile anche per il mercato USA e in versione importata per l’Europa. Doveva essere originariamente disponibile solo tramite OasisInet, ma poi è stato distribuito anche presso i negozi di dischi.

Ecco il contenuto del BOX DELUXE di Dig Out Your Soul: 2 CD audio, 1 DVD, 4 VINILI ad alta grammatura e 24 pagine di booklet in cartoncino pesante con i testi.

La confezione esterna del BOX DELUXE di Dig Out Your Soul. Ha uno sticker in alto a sinistra. (RKIDBOX51R)

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FORMATS

CD +DVD

UK (RKIDCD51X) - Big Brother - CD + DVD Tracks: Bag It Up, The Turning, Waiting For The Rapture, The Shock Of The Lightning, I'm Outta Time, (Get Off Your) High Horse, Falling Down, To Be Where There's Life, Ain't Got Nothin, The Nature Of Reality, Soldier On DVD content: ‘Gold & Silver & Sunshine’ (The Making of 'Dig Out Your Soul'); ‘The Making of The Shock of the Lightning Video’; ‘The Shock of the Lightning’ (video).

L’edizione limitata Cd con il bonus DVD è in hardback book (cartonato) con un booklet di 24 pagine.

NOTE:

EUROPE (RKIDCD51X) - Big Brother / Sony L’edizione limitata Cd con il bonus DVD è in hardback book (cartonato) con un booklet di 24 pagine. Stessa compilazione dei brani come per l’edizione UK.

NOTE:

JAPAN (SICP-2001/2) - Sony

La copertina dell’edizione limitata Cd+dvd di Taiwan

Tracks: Bag It Up, The Turning, Waiting For The Rapture, The Shock Of The Lightning, I'm

Outta Time, (Get Off Your) High Horse, Falling Down, To Be Where There's Life, Ain't Got Nothin, The Nature Of Reality, Soldier On Bonus tracks: I Believe In All, The Turning [Alternate Version # 4] DVD content: ‘Gold & Silver & Sunshine’ (The Making of 'Dig Out Your Soul'); ‘The Making of The Shock of the Lightning Video’; ‘The Shock of the Lightning’ (video). L’edizione giapponese vede una diversa tracklist con 2 bonus tracks: “I Believe In All” e “The Turning [Alternate Version # 4]”. Stessa copertina. Contiene un booklet con i testi in inglese e l’obi strip.

NOTE:

TAIWAN (88697362032) - Sony / BMG L’edizione limitata Cd con il bonus DVD è in hardback book (cartonato) con un booklet di 24 pagine. Stessa compilazione dei brani come per l’edizione UK.

NOTE:

USA - Big Brother / Reprise L’edizione limitata Cd con il bonus DVD è in hardback book (cartonato) con un booklet di 24 pagine. Stessa compilazione dei brani come per l’edizione UK.

NOTE:

La copertina dell’edizione Cd+dvd giapponese

PRESS RELEASE Il successo, ammette Noel Gallagher, non è mai privo di un lato negativo. “Abbiamo fatto dischi per quindici anni o giù di lì. Puoi pensare, dall’esperienza di tutti i dischi che hai fatto, vorresti semplicemente andare in uno studio e sapere come tutto andrà a finire. Ma non è mai stato mai così, almeno non per noi. Per ogni cosa è stato il contrario. E’ stata sempre una impresa difficile”. Ogni grande lavoro – e 'Don’t Believe The Truth' [2005] era uno di questi – serve solo per elevarsi ad un livello superiore, in termini di aspettative del pubblico. Nel caso degli Oasis, che si sono presi tre anni di tempo per realizzare il nuovo disco, questo senso è aumentato dal fatto che ogni nuovo album tende ad essere ricevuto da tutti come un ritorno. Ogni apprensione circa la qualità di ‘Dig Out Your Soul’ sono disintegrate dopo i primi quindici secondi della canzone di apertura ‘Bag It Up’, che ha tutte le qualità che deve avere la band rock and roll. C’è un rude, provocatorio, esuberante incisività in un lotto di queste canzoni, notabilmente ‘The Shock Of The Lightning’, una di queste canzoni che ha la capacità di catturarti – al primo, secondo, o quindicesimo ascolto – qualsiasi esso sia. Il sound della band sembra far trasparire la loro soddisfazione e l’esuberanza è contagiosa. “Entrambe ‘The Shock of the Lightning’ e ‘Bag It Up’”, dice Noel, “Sono state scritte praticamente nello studio di registrazione. Se ‘The Shock of the Lightning’ suona instantanea e irresisibile, è perchè è stata scritta molto velocemente. Registrata velocemente. E prima di renderci conto abbiamo iniziato a dire: ‘Dannato inferno: sai una cosa, questa è veramente buona’. Direi che è probabilmente la canzone più attuale che abbiamo mai messo in un disco - da sempre. Perchè solitamente scrivo una canzone, poi faccio un demo, quindi la ascolto per mesi. A fanculo tutto questo. Considero che ‘The Shock of The Lightning’ praticamente è un demo.

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Conserva ancora tutta la sua energia. E c’è un motivo per questo, penso. La prima volta che registri qualcosa è sempre la migliore”. C’è un film commedia inglese del 1961 intitolato “Raising The Wind”, nel quale gli studenti di musica Kenneth Williams e Leslie Phillips sono indottrinati sugli elementi chiave per comporre canzoni populari. “Adesso ricordate” dice loro l’insegnante: “Va in questo modo: Strofa, ritornello; strofa, ritornello; parola intelligente; strofa, ritornello. Ma mai due parole intelligenti. O non funziona”. ‘Dig Out Your Soul’, forse più di ogni precedente album degli Oasis, devia dal convenzionale approccio alla scrittura dei brani. “Ho preso una decisione” dice Noel, “di non scrivere quelle che tu chiami Canzoni con la C maiuscola. Volevo scrivere musica che avesse un groove; non canzoni che seguissero uno standard di strofa, ritornello. Volevo un sound che fosse più uniforme, magari più ipnotico; che facesse da guida. Canzoni che ti trascinassero in modo differente. Canzoni che ti potessero far provare nuove sensazioni. E questo forse è il più grande progresso da Don’t Believe The Truth”. E’ una qualità che risuona attraverso quasi ogni canzone di questo CD, magnificamente nella composizione di Gem Archer, ‘To Be Where There’s Life’. ‘Dig Out Your Soul’, suggerisco a Noel Gallagher, segna una nuova partenza degli Oasis dalla loro storia passata. Nonostante 'Definitely Maybe' [1994] e '(What’s The Story) Morning Glory' [1995] sono essenzialmente gloriosi, una esplosione fatta da ragazzi, questo album è fatto da uomini. Una collezione di canzoni impacchettate con cura, i testi, nelle canzoni più lente soprattutto, sono più riflessivi. “Direi che i testi sono tetri in un senso personale”, Noel says, “ma sono tetri in un senso che ti indirizzano al mondo che è adesso. Non c’è nessun motivo di pensare come un 24enne quando hai 40 anni. Ascoltando i missaggi finali del disco ho pensato, Dio è menzionato molto. E così gli angeli. E il diavolo. Tutti quei riferimenti Biblici. E chi diavolo lo sa da dove sono venuti fuori”.

Questo CD è riflessivo (‘Waiting For The Rapture’), maliziosamente retrò [‘(Get Off Your) High Horse Lady’ ha le sue origini in High Heel Sneakers di Tommy Tucker] e sbalorditivamente vibrante: ‘The Shock Of The Lightning’ forse è la canzone dell’album più ‘convenzionale’ degli Oasis, ed anche quella che sarà per prima a colpire in radio, ma è anche assolutamente fantastica. L’album termina con una bellissima sottovalutata, stranamente ossessiva canzone intitolata ‘Soldier On’. Mi ricorda ‘Take This Hammer’. Noel dice, “Era un demo che giaceva da qualche parte nello studio; tutti l’avevamo dimenticata. Abbiamo iniziato con una piccola sezione, con un accompagnamento di batteria e una strofa. Ci abbiamo lavorato e finita in una notte”. “It would have been easier, and more obvious, to put an uplifting song at the end of the album. When I hear ‘Soldier On,’ I imagine a guy with a big fucking rope and lump of concrete on his back: as if someone has told him right – there’s your baggage. Take it through your life, that’s why it was last on the album. I really, really love that song.” Nel 2002, gli Oasis hanno realizzato 'Heathen Chemistry', Noel dice a proposito “Penso che fosse solo ad un terzo della strada per il posto che volevamo raggiungere con questa band. Sento che 'Don’t Believe The Truth' ci ha portati a metà strada, e che Dig Out Your Soul ci ha fatto arrivare dove ci sentiamo a nostro agio. Non c’è più nessun motivo di scrivere ordinarie canzoni pop solo per l’utilità delle stesse. Noi scriviamo quello che ci piace e lo facciamo perchè lo vogliamo. Perchè ti siedi e dici a te stesso: bene, perchè lo faccio? Risposta: Perchè mi piace fottutamente. Farei qualcosa di diverso? No”. Con 'Dig Out Your Soul', gli Oasis hanno registrato il loro maggiore, ambizioso e vario album di sempre. E sono appena saliti nella loro scala di altri 12 gradini. Robert Chalmers - Maggio 2008


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LYRICS / TESTI bag it up (noel gallagher)

Gold and silver and sunshine is rising up Pour yourself another cup of Lady Grey Take my hand in the meantime, when you've had enough You'll find me on the end of a runway, babe Tell the world that you love them in a melody Send my old piano and a telegram Gotta get me a doctor with a remedy I'm gonna talk a walk with the Monkey Man! Someone tell me I'm dreaming The freaks are rising up through the floor Everything I believe in Is telling me that I want more, more, more Lay your love on the fire when you come on in I got my hee-bee-jee-bees in a hidden bag Tell me what you desire and we'll bag it up, high Someone tell me I'm dreaming The freaks are rising up through the floor Everything I believe in Is telling me that I want more, more, more Lay your love on the fire when you come on in I got my hee-bee-jee-bees in a hidden bag Tell me what you desire and we'll bag it up, high Shine a light on your fire when you come on in I got my hee-bee-jee-bees in a hidden bag Tell me what you desire and we'll bag it up, high

the tur ning (noel gallagher)

Eyes over the city rise up from your soul They hang over the streets at night Brought on by the cold We live with the numbers Mining a dream for the same old song What hope for the turning If everything you know is wrong So come on, shake your rag doll, baby Before you change your mind Then come on, when the rapture takes me Be the fallen angel by my side If you carry the lantern, I'll carry you home You search for the disappeared I'll bury the cold Yours is a messiah Mine is a dream and it won't be long No hope for the journey If no-one ever sees the dawn So come on, shake your rag doll, baby Before you change your mind Then come on, when the rapture takes me Will you be by my side? Then come on, when the rapture takes me Be the fallen angel by my side So come on, shake your rag doll, baby Before you change your mind Then come on, when the rapture takes me Will you be by my side? Hey come on, shake your rag doll, baby Before you change your mind Then come on, when the rapture takes me Be the fallen angel by my side

traduzione in italiano “Impacchettalo” Oro e argento e il sole sta spuntando versati da solo un’altra tazzina di Lady Grey nel frattempo stringimi la mano, e quando ne avrai abbastanza mi potrai trovare alla fine di una strada, ragazza. Dì al mondo che li ami e fallo con una bella melodia, invia il mio pianoforte ed un telegramma. Devo trovare un dottore che abbia un rimedio per me, farò una passeggiata con l’uomo scimmia! Qualcuno mi dice che sto sognando, i miei capricci stanno spuntando dal pavimento. Tutte le cose in cui credo mi dicono che io pretendo di più, di più, di più…. Poggia il tuo amore sul fuoco quando entri, le mie preoccupazioni stanno in una borsa nascosta. Dimmi cosa vuoi e noi te lo impacchetteremo, in alto. Qualcuno mi dice che sto sognando, i miei capricci stanno spuntando dal pavimento. Tutte le cose in cui credo mi dicono che io pretendo di più, di più, di più…. Poggia il tuo amore sul fuoco quando entri, le mie preoccupazioni stanno in una borsa nascosta. Dimmi cosa vuoi e noi te lo impacchetteremo, in alto. Fai illuminare una luce sul tuo fuoco quando entri, le mie preoccupazioni stanno in una borsa nascosta. Dimmi cosa vuoi e noi te lo impacchetteremo, in alto.

Sul prossimo numero ampio spazio per le retrospettive dei singoli ‘I’m Outta Time’ e ‘Falling Down’. Le traduzioni dei testi sono state curate in esclusiva da Angelo Pierucci.

Backing Vocals by The National In-Choir

traduzione in italiano “La svolta” Gli occhi puntati sulla città si alzano dalla tua anima, si soffermano sulle strade di notte spinti dal freddo. Noi viviamo coi numeri, minando tutti i nostri sogni a causa della solita vecchia canzone. Che speranze avete perché ci sia una svolta se tutto quello che sapete è sbagliato? Non fermarti, scuoti la tua bambola di pezza ragazza, prima di cambiare idea. E allora dai quando entro in estasi sii l’angelo caduto a farmi compagnia. Se porti la lanterna io ti accompagnerò a casa. Vai a caccia degli scomparsi mentre io seppellirà il freddo. Il tuo è un Messia, il mio è un sogno e non ci vuole molto, non c’è alcuna speranza per il viaggio se nessuno riesce a vedere l’alba. Non fermarti, scuoti la tua bambola di pezza ragazza, prima di cambiare idea. E allora dai quando entro in estasi ci sarai tu al mio fianco? Non fermarti, scuoti la tua bambola di pezza ragazza, prima di cambiare idea. E allora dai quando entro in estasi sii l’angelo caduto a farmi compagnia.

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LYRICS / TESTI waiting for the rapture (noel gallagher)

I still don't know what I was waiting for A big love to fall down from the sky She took my hand and picked me up off the floor She put an apple in my eye I said I'm tired Come get me off the merry-go-round I'm wired Come feed me and then bring-a-me down She come up to me I can't remember what she said Cause I was in a trance and I forgot it all Banging on about all that Revolution in her head She'd make a lover seem so magical She said I'm tired Come get me off the merry-go-round I'm wired Well heaven must have sent ya To save me from the rapture I'm tired Come get me off the merry-go-round I'm wired Come feed me and then bring-a-me down

the shock of the lightning (noel gallagher) il testo e la traduzione sono sul numero 32 con uno speciale sul singolo.

traduzione in italiano “Aspettando l’estasi” Ancora mi chiedo cosa io stessi aspettando, un grande amore che mi cadesse addosso dal cielo. Lei mi ha preso la mano e mi ha tirato su dal pavimento, e mi ha messo una mela negli occhi. Le ho detto “sono stanco, vieni a tirarmi giù dalla giostra. Sono gasato, vieni a darmi da mangiare E poi fammi scendere”. Lei è venuta da me, e non riesco a ricordarmi quello che mi ha detto, in quel momento ero in trance ed ho scordato tutto quanto. Mi ha parlato di tutte le rivoluzioni nella sua testa, mi ha fatto sembrare il suo amore così magico. Le ho detto “sono stanco, vieni a tirarmi giù dalla giostra. Sono gasato, il Paradiso ti deve aver mandata per preservarmi per l’estasi”. Le ho detto “sono stanco, vieni a tirarmi giù dalla giostra. Sono gasato, vieni a darmi da mangiare E poi fammi scendere”

In Italia il singolo si è classificato all’ottavo posto della Classifica FIMI dei Singoli. 'The Shock Of The Lightning' è stata realizzata anche in versione Remix dei Primal Scream (durata 4’ 24”). Sinora la versione è stata resa disponibile commercialmente solo per il mercato italiano (ne esiste una copia promozionale in Cd singolo realizzata per il mercato Usa) in versione DIGITALE sullo Store di Radio DeeJay.

i’m outta time (liam gallagher)

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Here is a song It reminds me of when we were young Looking back at all the things we've done You gotta keep on, keepin on Out to sea, it's the only place I Honestly Can get myself some piece of mind You know it's gettin' hard to fly If I'm to fall Would you be there to applaud? Or would you hide behind them all? 'Cause if I have to go, In my heart you'll grow And that's where you belong... If I'm to fall Would you be there to applaud? Or would you hide behind them all? 'Cause if I have to go, In my heart you'll grow And that's where you belong... If I'm to fall Would you be there to applaud? Or would you hide behind them all? 'Cause if I have to go In my heart you'll grow And that's where you belong... Guess I'm outta time... I'm outta time I'm outta time I'm outta time I'm outta time

Nella foto a destra la copertina del singolo promozionale americano The Shock Of The Lightning (Primal Scream Remix) con una sola traccia e la copertina esclusiva. Reprise/Big Brother Catalogue No: GB-QCP-08-00026

'I'm Outta Time' contiene qualche secondo di un’intervista fatta a John Lennon da Andy Peebles per BBC Radio 1 (1 dicembre 1980).

traduzione in italiano “Sono fuori dal tempo” Questa è una canzone che mi ricorda quando eravamo giovani. Guardando indietro a tutte le cose che abbiamo fatto, devi continuare a farti forza. In mezzo al mare, quello è il solo posto dove onestamente riesco a trovare un po’ di pace. Sai, sta diventando difficile volare. Se cadrò sarai là ad applaudirmi o ti nasconderai dietro a tutti gli altri? Perché se sto per andarmene, tu crescerai nel mio cuore perché quello è il posto cui appartieni. Credo di essere fuori dal tempo. Sono fuori dal tempo. Sono fuori dal tempo.


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LYRICS / TESTI (get off your) high horse lady (noel gallagher)

Get off your high horse lady, I don’t need a ride tonight Get off your high horse lady, I don’t need a ride tonight Lay down I hear your soul song singing from a fire in the sky I hear your soul song singing from a fire in the sky Rain down Rain down Get off your high horse lady, I don’t need a ride tonight Get off your high horse lady, I don’t need a ride tonight Lay down Lay down

Falling Down è il terzo singolo estratto dall’album e ne esistono già varie edizioni promozionali. Nella foto la versione in vinile 12” uscito nel 2008 con il remix dei Chemical Brothers (RKID50TP). Nel 2009 è uscito invece il promo Cdsingolo con la versione ‘Radio Edit’ tratta dall’album (RKIDSCD56P).

falling down (noel gallagher)

The summer sun It blows my mind It's falling down on all that I've ever known Time to kiss the world goodbye Falling down on all that I've ever known Is all that I've ever known A dying scream It makes no sound Calling out to all that I've ever known Here am I, lost and found Calling out to all We live a dying dream If you know what I mean All that I've ever known It's all that I've ever known Catch the wind that breaks the butterfly I cried the rain that fills the ocean wide I tried to talk with God to no avail Calling my name from out of nowhere I said "If you won't save me, please don't waste my time" Catch the wind that breaks the butterfly I cried the rain that fills the ocean wide I tried to talk with God to no avail Calling my name from out of nowhere I said "If you won't save me, please don't waste my time" The summer sun It blows my mind It's falling down on all that I've ever known Time to kiss the world goodbye Falling down on all that I've ever known Is all that I've ever known

traduzione in italiano “Scendi dal tuo grande cavallo ragazza” Scendi dal tuo grande cavallo ragazza, non ho bisogno di cavalcare stanotte. Scendi dal tuo grande cavallo ragazza, non ho bisogno di cavalcare stanotte. Stenditi. Io sento il tuo pezzo soul cantato da un fuoco nel cielo. Io sento il tuo pezzo soul cantato da un fuoco nel cielo. Diluvia. Diluvia. Scendi dal tuo grande cavallo ragazza, non ho bisogno di cavalcare stanotte. Scendi dal tuo grande cavallo ragazza, non ho bisogno di cavalcare stanotte. Stenditi. Stenditi.

A detta di Noel Gallagher ‘(Get Off Your) High Horse Lady’ e ‘Ain't Got Nothin’ dovevano originariamente essere delle b-sides. Ma a causa dell’assenza di Liam che era tornato a Londra per sposare Nicole Appleton (14 febbraio 2008) non sono state registrate le sessioni vocali per ‘I Wanna Live In A Dream (In My Record Machine)’ e ‘Come On (It's Alright)’ che invece dovevano far parte di Dig Out Your Soul. Di queste ultime esistono al momento solo demo.

traduzione in italiano “Tramontando” Il sole estivo mi prende la mente, e tramonta su tutto quello che ho sempre conosciuto. In orario noi daremo al mondo il bacio d’addio, tramontando su tutto quello ho sempre conosciuto, è tutto quello che ho sempre saputo. Un grido di morte non fa rumore, chiamando tutto quello che ho sempre saputo. Io sono qua, perso e ritrovato, e chiamo tutti. Viviamo un sogno morente, se sai a cosa mi riferisco, è tutto quello che ho sempre saputo, è tutto quello che ho sempre saputo. Cattura il vento che spezza la farfalla, sono io che ho pianto la pioggia che riempie l’immenso oceano. Ho cercato invano di parlare con Dio, dicendo il mio nome senza che nulla succedesse, e gli ho detto “Se non vuoi salvarmi almeno non farmi perdere altro tempo”. E’tutto ciò che ho sempre saputo. Cattura il vento che spezza la farfalla, sono io che ho pianto la pioggia che riempie l’immenso oceano. Ho cercato invano di parlare con Dio, dicendo il mio nome senza che nulla succedesse, e gli ho detto “Se non vuoi salvarmi almeno non farmi perdere altro tempo”. Il sole estivo mi prende la mente, e tramonta su tutto quello che ho sempre conosciuto. In orario noi daremo al mondo il bacio d’addio, tramontando su tutto quello ho sempre conosciuto, è tutto quello che ho sempre saputo. Mellotron by Jay Darlington

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LYRICS / TESTI to be where there's life (gem archer)

Day's turning to night Pray for the light Let me come through Let me take you away over the line Everyone falling Everyone falling Dreamers come crawling Neighbours jump walling Let me come through Let me take you away over the line And we're away to be where there's life Shake the will to comply Fears don't try me Tears don't cry me And we're away to be where there's life When we come call out Everything's sold out TV just closed down There's nothing on the news now Fears don't try me Tears don't cry me We're away to be where there's life Be where there's life Dig out your soul, cos here we go We gotta move, it's what we do Let me come through Let me take you away to be where there's life To be where there's life Take you over the light Under the signs In through locked doors to secret floors Where we've lost 'em before

ain't got nothin (liam gallagher)

They got nothing on me anymore, they got nothing on you I don't care what they say anymore, all I want is the truth I don't feel to unveil, in my soul, singled out They got nothing on me anymore, they got nothing on you I don't care what they say anymore, all I want is the truth I don't feel to unveil, hear my sound, singled out watch my style, pick a place, what a smile from your face I don't feel to unveil, in my soul, singled out watch my style, pick a place, what a smile from your face

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They got nothing on me anymore, they got nothing on you I don't care what they say anymore, all I want is the truth

traduzione in italiano “Essere dove c’è vita” I giorni si trasformano in notte, prega perché arrivi la luce. Fammi entrare, e lascia che io ti porti oltre il limite. Tutti quanti cadono dentro, tutti quanti cadono dentro. I carcerieri vengono strisciando mentre i vicini saltano. Fammi entrare, e lascia che io ti porti oltre il limite. E noi ci sveglieremo per essere dove c’è vita. Scuoti la volontà di obbedire. Le paure non mi tentano, le lacrime non scendono. E noi ci sveglieremo per essere dove c’è vita. Quando arriviamo urlatelo ai quattro venti, tutto è esaurito, la TV è stata appena spenta e non c’è nessuna notizia nuova ora. Le paure non mi tentano, le lacrime non scendono. Noi stiamo lontani per essere dove c’è vita, essere dove c’è vita. Tira fuori la tua anima, perché siamo arrivati. Ci dobbiamo spostare, ed è quello che faremo. Fammi entrare, lascia che io ti porti dove c’è vita, essere dove c’è vita. Ti porto oltre i limiti, sotto i segni. Attraverso porte chiuse ti porto a piani segreti, dove noi siamo già stati in passato.

CHARTS ITALIA - Album Chart 1 UK - Album Chart 1 IRLANDA - Album Chart 2 GIAPPONE - Album Chart 2 SVIZZERA - Album Chart 2 ARGENTINA - Album Chart 3 FRANCIA - Album Chart 4 USA - Album Chart 5 AUSTRALIA - Album Chart 5 CANADA - Album Chart 5 NUOVA ZELANDA - Album Chart 6 CROAZIA - Album Chart 6 GERMANIA - Album Chart 8

traduzione in italiano “Non hanno nulla” Loro non hanno nulla ormai, non hanno nulla su di voi. Non mi interesso di quello che dicono, tutto quello che desidero e voglio è la verità. Fuori su cauzione, per svelare tutto, qua c’è una canzone, cantala per bene, guarda lo stile che ho e prendi posto, togliti quel sorriso dalla faccia. Non c’è modo per svelare, nella mia anima, selezionata, guarda lo stile che ho e prendi posto, togliti quel sorriso dalla faccia. Yeah, yeah, yeah. Loro non hanno nulla ormai, non hanno nulla su di voi. Non mi interesso di quello che dicono, tutto quello che desidero e voglio è la verità.


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LYRICS / TESTI the nature of reality (andy bell)

The nature of reality Is pure subjective fantasy Space and time and here and now Are only in your mind Machine of god and devil too With no weapons just the truth Belief does not existence make It's only in your mind The nature of reality Is only in your mind

soldier on (liam gallagher)

Hold a light, Friend of mine, Sing a song, Soldier on. Shine a light, For me tonight, Don't be long, Soldier on. Whose to say, That you were right, And I was wrong, Soldier on. Come the day, Come the night, I'll be gone, Soldier on. Soldier on, Soldier on Soldier on

i believe in all (liam gallagher)

I can take 'em all. So i leave you with this thought. There is a fire in the sky I don't need no alibi See I believe in all. Do you hear me when i say That i got to walk this way. There is a fire in the sky I don't need no alibi See i believe in all. And I will catch you when you fall That is what I'm gonna do. And I will catch you if you call That is what I'm gonna do. I can see for miles And i can see you when your cries. There is a fire in the sky I don't need no alibi See i believe in all. Do you hear me when i say That i gotta walk this way. There is a fire in the sky I don't need no alibi See i believe in all. And I will catch you when you fall That is what I'm gonna do. And I will catch you if you call That is what I'm gonna do. A pagina 24 il testo e la traduzione in italiano di BOY WITH THE BLUES

traduzione in italiano “La natura della realtà” La natura della realtà è pura fantasia soggettiva. Lo spazio ed il tempo, il qui e l’ora si trovano solamente nella tua fantasia. Ho dato l’addio a Dio ed anche al diavolo, senza alcuna arma, soltanto con la verità. Il credere non ti fa vivere, è tutto solamente nella tua fantasia. La natura della realtà è solamente nella tua fantasia.

traduzione in italiano “Vai avanti” Continua a seguire la via amico mio, canta una canzone e vai avanti. Accendi una luce per me stasera, senza perdere tempo e vai avanti. Chi ti ha detto che eri nel giusto mentre io sbagliavo? Vai avanti. Il giorno arriva, la notte arriva, ed io me ne sarò andato. Vai avanti. Vai avanti. Vai avanti. Vai avanti. ‘Soldier On’ originariamente non era prevista per essere inclusa nell’album, sono stati i Coral a consigliarla a Noel dopo aver ascoltato il demo. ‘I Believe In All’ è una delle due bonus track presenti nelle edizioni di ‘Dig Out Your Soul’ di stampa giapponese (l’altra canzone contenuta è 'The Turning' [alternative version #4]). Entrambe sono comunque disponibili nel BONUS CD audio del Deluxe Box Set (RKIDBOX51R).

traduzione in italiano “Credo a tutto” Posso prenderli tutti, e allora ti lascio con questo dubbio. C’è un fuoco là nel cielo, non ho bisogno di nessun alibi. Vedi, io credo a tutto. Mi senti quando dico che devo proseguire su questa strada. C’è un fuoco là nel cielo, non ho bisogno di nessun alibi. Vedi, io credo a tutto. E ti afferrerò quando cadrai, è quello che farò. E ti afferrerò quando cadrai, è quello che farò. Riesco a vedere in lontananza, vedo te e tutti i tuoi crimini. C’è un fuoco là nel cielo, non ho bisogno di nessun alibi. Vedi, io credo a tutto. Mi senti quando dico che devo proseguire su questa strada. C’è un fuoco là nel cielo, non ho bisogno di nessun alibi. Vedi, io credo a tutto. E ti afferrerò quando cadrai, è quello che farò. E ti afferrerò quando cadrai, è quello che farò.

are you mad for it?

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SONO VIVI E PERICOLOSI INTERVISTA apparsa sul numero 182 di MOJO, Gennaio 2009 Testo originale di Pat Gilbert. Traduzione e adattamento in italiano a cura di Angelo Pierucci.

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l mattino del 7 settembre scorso, mentre Noel Gallagher si trovava in una stanza d’albergo a Toronto e scriveva sul blog del tour della sua band, ha avuto un brutto presentimento. Ha infatti scritto “stasera abbiamo un festival, ed ho un brutto presagio per la serata”. Avendo scoperto che sarebbe arrivato alla location del festival in barca, Noel aveva iniziato ad aver paura di un incidente nautico, ma non sarebbero state le acque gelate dell’Island Park della città canadese a far realizzare il suo presagio. Quella sera infatti, durante il set suonato dagli Oasis, un uomo successivamente identificato come Daniel Sullivan, un quarantasettenne padre di 3 figli, si è buttato addosso a Noel passando dal dietro le quinte, colpendolo con sufficiente forza da fratturargli 3 costole. Secondo quanto ha riportato Paul Weller, anch’egli del festival, il tipo sarebbe stato portato via ripetendo: “Non è finita qui, Gallagher!” Subito dopo l’incidente, altri tre canadesi hanno fatto deviare la sicurezza e si sono trovati faccia a faccia con la band. Gli Oasis si trovavano sotto assedio. “Non so perché ma sentivo qualcosa”, Noel ci dice. “Gli altri ragazzi mi dicevano che sarebbe stata una splendida serata, ma io mi sentivo che qualcosa sarebbe andato storto, e dopo che è successo tutto questo casino ho pensato che effettivamente avevo sentore di tutto ciò”. L’assalto a Noel Gallagher ha causato la cancellazione di un importante concerto a New York e il timore che l’intero tour inglese previsto per Ottobre potesse essere posticipato, ed è capitato in un periodo importante per la band. Fin dall’uscita del loro difficile quarto album, “Standing On The Shoulder Of Giants”, nel febbraio del 2000, gli Oasis hanno cercato in qualche modo di risalire la china. I loro primi CD del nuovo millennio, “Heathen Chemistry” del 2002 e “Don’t Believe The Truth” del 2005 - registrati con i nuovi membri della band Andy Bell e Gem Archer - hanno entrambi incontrato delle fredde reazioni della critica, dei modesti risultati di vendita e in generale hanno lasciato la sensazione che gli Oasis non avessero più molto da offrire. Nel frattempo, però, mentre le vendite continuavano a restare stabili, la popolarità della band dal vivo è sempre

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sembrata voler portare ad un fenomeno del tipo di quello realizzato dai Rolling Stones. Lo status di ‘leggende’ - ed assieme ad esso la pressoché assoluta immunità dai rischi legati ai cambiamenti della moda è alla portata dei membri della band. Come il cantante Liam Gallagher ha detto: “Sono pienamente convinto del fatto che la band sia la migliore che ci sia mai stata. Finchè la gente ci verrà a vedere nei concerti gli perdonerò il fatto di non comprare i nostri CD”. Prima dell’incidente a Toronto, MOJO era già in trattative con la band per seguire i ragazzi nelle prime 10 date del tour autunnale nel Regno Unito, per poter fornire ai lettori una panoramica completa di come si comporta la band nel 2008. Quando però ha iniziato a circolare la notizia che l’intero tour inglese sarebbe iniziato come era programmato (l’unico concerto ri-programmato è stato quello all’Eden Project), ci siamo subito precipitati a nord verso Manchester per parlare con Noel, naturalmente imbottito e rintronato dagli antidolorifici che è costretto a prendere, e con il nervosismo imperante per via della imminente uscita del settimo CD di studio della band, “Dig Out Your Soul”. E allora scopriamo cosa è vero di quello che si dice relativamente alla presenza di una diversa versione di Dig Out Your Soul caratterizzata dalla ferocia dei fratelli Gallagher. Per tutti i curiosi, eccovi ciò che volete sapere. E’ il pomeriggio di sabato 11 Ottobre del 2008 e Manchester è avvolta da una coltre di nebbia grigia. Al Lowry Hotel - dove gli Oasis pernottano tra i due show che tengono a Sheffield - tutti si stanno riposando dagli eccessi della sera precedente. Soltanto alle 3.30 del pomeriggio la band e i membri dell’entourage si riuniscono al bar. Il primo che compare è Noel, vestito con dei jeans scuri ed una giacca verde. Sta sorseggiando un bicchiere di acqua minerale, la sua carnagione si è tinta di grigio e mentre si muove si nota in maniera vistosa come sia ancora indolenzito. Ma nonostante i dolori causati dalle fratture alle costole, ha il solito sguardo impavido. “C’erano parecchi avvocati esperi di diritto del lavoro al bar la scorsa notte”, ci ha raccontato. “E questi mi hanno chiesto se io non licenzio mai persone. Quando gli ho risposto che mi tocca farlo sempre, uno di questi tizi mi fa: ‘Ma non ti si ripresenta mai nessuno?’. Quando gli ho risposto che dopo il mio benservito nessuno si ripresenta mai alla mia porta, lui mi


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ha detto: ‘Mi sa che non sono stato bravo a venderti i miei servizi, vero?’. Si sentono una serie di risate dal tavolo. D’ora in poi il nostro incontro è ravvivato dalla presenza di Andy Bell, bassista del gruppo cresciuto ad Oxford, e dalla silenziosa presenza del tastierista che accompagna la band in tour, Jay Darlington, che Noel ribattezza ‘Gesù’ a causa del suo portamento messianico e della configurazione che gli dà l’abbinamento di barba e capelli. Prima del concerto il gruppo evita ogni alcolico, facendo sì che l’incidente successo nel tour di Settembre sembri ancora più assurdo. Noel dà la colpa dell’attacco compiuto da Sullivan alla distrazione della security del festival, scherzandoci sopra: “I nostri ragazzi erano troppo impegnati a fare delle air guitar per accorgersi di quello che stava per succedere. A parte le battute se guardiamo in faccia la realtà, queste cose di regola non succedono. Nessuno di noi ha la più pallida idea del perché lo abbia fatto”. Liam, che nel video dell’incidente più popolare su YouTube - video ormai visto più di 1.600.000 volte - si vede cercare di prendere a pugni Sullivan per vendicarsi dell’accaduto, ammette di essere rimasto “Scioccato... ma di sicuro chiunque proverà a salire sul palco beccherà parecchie botte”. Al ritorno a Londra, a Noel sono stati prescritti degli antidolorifici e il suo medico gli ha detto di riposarsi, gettando nel caos tutti i piani per la promozione di Dig Out Your Soul. Nel frattempo, Liam ed Andy hanno effettuato un tour promozionale nell’Europa, prima di fare una breve vacanza sul lago di Como in Italia, per festeggiare il 36esimo compleanno di Liam il 21 Settembre. Come fisioterapia per aiutare il recupero di Noel, gli Oasis si sono messi forzatamente a provare negli studi di Black Island di Acton, un altro imprevisto non desiderato per un gruppo in piena forma quando è successo. Alla fine della settimana, nessuno e nemmeno Noel era convinto che ce l’avrebbe fatta a riprendersi in maniera tale da iniziare il tour. Anche ora che le prime tre date sono andate e ne mancano altre sedici, Noel ammette che tutte le medicazioni hanno iniziato a buttarlo giù. “E’ come quando cammini sulla sabbia”, ci spiega. “Ho provato a suonare senza prendere tutti gli antidolorifici, ma mi torna la consapevolezza dei dolori alle costole. Gli antidolorifici sono delle vere droghe e creano vera dipendenza. Ho cercato di ubriacarmi ma non è servito perché i dolori c’erano sempre. La verità è che non ho fatto passi avanti nella guarigione, ma non avevo scelta se non continuare a prenderli altrimenti avremmo dovuto rimandare il tour”. Ed allora perché non rimandare il tour inglese? I fans si sarebbero sentiti traditi? “No, provo a spiegartelo... La mia donna mi ha chiesto se sto bene e se ci riesco a convivere. Il punto è che sono stato sulla cresta dell’onda per 13 lunghi anni, non provengo dalla borghesia e non me ne sto seduto a chiedermi perché sia successo proprio a me. Ormai ho capito che la gente è matta e commette delle grandi stupidità. E stavolta la vittima sono stato io, è la fatalità”. Ma perché iniziare il tour se non sei pronto? “Perché sennò avrei passato tutto l’anno a casa, prima dell’inizio del tour, a leggere i giornali di musica pensando che avrei ammazzato quell’idiota. Perciò dal momento in cui vado in tour sono pronto per conquistare il mondo”. Al debutto a Liverpool il 7 Ottobre, è stato il pugile di Manchester Ricky Hatton ad introdurre la band sul palco ed a guardare l’esibizione su uno dei lati del palco, quasi ad essere una forma di umorismo per la sicurezza che la band adesso ha ai suoi concerti. Nella band, i discorsi sull’incidente di Noel la fanno ancora da padrone, ma l’umore è migliorato. In genere è Liam ad esprimersi in maniera simpatica. “Sarebbe potuta andare decisamente peggio. Mi sarei potuto far male alla schiena”. Si tratta di certo di un’entrata memorabile. In un camerino nella Sheffield Arena, il chitarrista Gem Archer sta rivisitando con la mente il suo passato degli anni ’90 in cui era il leader della band degli Heavy Stereo, quando la porta si apre con un fragoroso rumore.

E’ qui che, vestito da capo a piedi in nero e con addosso degli occhiali da sole, si presenta l’icona del rock inglese, un dispiaciuto Liam Gallagher: “Noel ha detto che il bus partirà subito dopo la conclusione del concerto! Mannaggia”. Lo dice prima ancora che la porta abbia la possibilità di chiudersi alle sue spalle. Gem, che darà prova di essere il fedele portinaio della band nei giorni successivi, ci fa abbastanza perplesso “Ho sentito...” “Bè vabbè non affrettiamoci troppo”, fa Liam all’improvviso. “Io resto qua un pochetto. Aspetta qua pure tu e poi avrai un passaggio sulla Range Rover. Ci penso io a te.” Gem dà un segno di intesa prima che Liam mi butti uno sguardo intenso ed inizi a parlare. “Giusto per finire il discorso che avevamo iniziato prima, ti dico che io non ero veramente il frontman della band”, mi chiarisce Gem. “Lui invece è un vero frontman!”. Sebbene la vita all’interno degli Oasis non sia più quell’imprevedibile match di boxe imbottito di droghe che rappresentava negli anni ’90, nulla esclude che ci siano delle eruzioni simili a quelle dei vulcani. Ci dice Gem che “la vita nella band è più regolare ora, ma quando scoppiano delle liti sono come ai vecchi tempi”. L’ultima vera scossa sismica all’interno della band, ve la può rivelare MOJO, c’è stata nel mese di Febbraio quest’anno ed ha avuto profonde conseguenze. Il litigio è successo mentre i ragazzi stavano mixando “Dig Out Your Soul” a Los Angeles, subito dopo aver trascorso otto settimane ad incidere negli Studios di Abbey Road durante l’autunno. Il problema è che quando sono arrivati negli Stati Uniti Liam doveva ancora provare l’incisione di tutte le parti vocali. “I cantanti sono persone strane”, afferma Noel. “Liam è capace di dire che canterà il prossimo mercoledì, e se provi a chiedergli perché proprio di mercoledì e non in quel momento esatto, ti risponderà che deve prepararsi per cantare. Io penso sia matto. Abbiamo trascorso otto settimane a registrare a Londra e lui non ha inciso nemmeno una parola, e poi ha cercato di rimediare a tutto nelle due settimane di miraggio. Secondo me non è normale”. Il venerdì prima del giorno di San Valentino Liam ha deciso misteriosamente di tornarsene in volo a Londra. Ha detto agli altri membri del gruppo che “aveva alcuni affari da sistemare”, e nessuno poteva pensare quale fosse il vero motivo del suo rientro a casa. “Allora ho ricevuto una telefonata dal manager che mi chiedeva se avessi sentito Liam”, prosegue Noel, “Al che gli rispondo che pensavo stesse tornando, e il manager invece mi chiede ‘ma come non sai che è venuto qua e si è sposato?’”. Il chitarrista prende una pausa. “Ti spiego come la vedo io”, continua Noel. “Innanzitutto, gli unici amici maschi che ha in quest’universo si trovano a Los Angeles. Parlo di me, di Gem, Andy, Sculy, il tecnico delle chitarre Jason ed il produttore Dave Sardy. E poi quando ti sposi devi rispettare le tradizioni degli anni ’60 e te ne devi andare a Gibilterra con tutti i tuoi amici per prenderti una ubriacatura clamorosa. Non puoi limitarti ad andare in un ufficio pubblico a Marylebone e poi andare a mangiare dei sandwich nell’hotel là vicino. Allora ho chiesto a Liam: ‘Perché non hai detto a nessuno che ti sei sposato?’ E lui mi ha risposto - ‘Non volevo che venisse a saperlo la stampa’. Io allora gli ho fatto - ‘Mica sei Hugh Grant! Alla gente non gliene frega nulla se ti sposi o no”. L’impatto che ciò ha avuto su “Dig Out Your Soul” è stato significante. A causa dell’assenza di Liam, due canzoni non sono mai state completate. Una di queste a detta di Noel, avrebbe la stessa atmosfera epica di ‘Champagne Supernova’ con un ritmo simile a quello di Jimi Hendrix. E questo spiega perché nel CD siano state incluse “Get Off Your High Horse Lady” ed “Ain’t Got Nothing”, che dovevano essere delle B-side. “Sono diventato furioso per questa cosa. Non me ne importa nulla che non mi abbia invitato al suo matrimonio. D’altronde non l’aveva fatto nemmeno l’altra volta che si era sposato” (con l’attrice Patsy Kensit nel 1997). “Il problema è che questo ha influito sul nostro lavoro, e la cosa mi fa infuriare”, ha detto Noel. La tempesta si è esaurita al ritorno della band a Londra, ma gli Oasis sono restati con la convinzione che il nuovo CD non sarebbe stato il trionfo psichedelico nella scia di Abbey Road che tutti si immaginavano. E comunque lascia da pensare il fatto che nulla sia stato fatto dai ragazzi nei sei mesi precedenti la

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pubblicazione del CD. Noel ha spiegato che “con noi quello che succede, succede. Questo è il CD con cui siamo tornati indietro in patria”. Oltre a guardare il concerto, MOJO oggi ha soltanto un appuntamento con gli Oasis - una intervista con Liam alle 7. Non c’è alcun dubbio che il cantante rimane ancora oggi un personaggio enigmatico: si tratta di un ragazzo di strada passato di colpo dall’essere un teenager che creava parecchi problemi ad essere una grande star, senza mai aver avuto un momento di normale crescita. In questo tour, Liam è l’ultimo ad arrivare dappertutto ed il primo ad andarsene. “Liam non c’è mai ai soundchecks”, ci dice Noel. “E’ come un grande pugile che si risparmia per il grande match”. Non c’è dubbio che la distanza che ha nei confronti della band rimane curiosa. Quando MOJO è convocato, il Liam che abbiamo modo di incontrare è ben differente dalla scheggia impazzita che è esplosa davanti a noi prima. Al contrario, il cantante è amichevole con noi, aperto al dialogo e simpatico. In sua compagnia, si fa presto a convincersi del fatto che, nonostante qualsiasi cosa si sia letta o sentita su di lui, Liam è sul serio la parte che rimane maggiormente dispiaciuta per qualsiasi controversia riguardante la band. Seduto su un divano nel camerino (che è del tutto vuoto, ad eccezione della presenza di una chitarra acustica con scritto sopra “Liam” e di una bevanda al miele che si trova sul tavolino), MOJO inizia l’intervista chiedendogli perché abbia deciso di sposarsi proprio durante le sessioni di registrazione di ‘Dig Out Your Soul’. “Mi andava di sposarmi, e non volevo che nessuno lo sapesse - perché c’è sempre qualcuno che mette bocca su cose sulle quali dovrebbe stare zitto. Io e mia moglie abbiamo deciso di fare così, è rimasta una cosa privata. Noel dovrà superare questa cosa, comunque non mi interesserebbe andare al suo di matrimonio”.

“Non mi interessa questa cosa, voglio fare la migliore musica del mondo solo per gli Oasis. Se altri vogliono realizzare dei CD da solisti lo possono fare, io non ne vedo però il motivo. Personalmente finito questo tour ho intenzione di realizzare un altro CD con gli Oasis. Non mi interessa altro”. Che cosa mi dici dei guai che seguono sempre i tour degli Oasis, come quello successo a Monaco di Baviera nel 2002 quando ti hanno rotto i denti? A distanza di sei anni i dettagli esatti di cosa sia successo non sono emersi... “Avevamo appena finito un concerto e stavamo nel bar dell’albergo a bere un drink”, ci spiega in maniera paziente. “Stava iniziando ad essere pieno il posto, noi ci trovavamo nel bar sottoterra e stavo con Whitey [che sarebbe il batterista Alan White], con Steve uno dei membri della security, ed altri membri della crew. Qualcuno ha avuto un litigio con qualcun altro, e so solo che il minuto dopo Steve ha portato sia me che Whitey da una parte all’altra del tavolo. Per quanto ho potuto vedere, è successo che qualcuno ha scagliato da sopra un tavolo di vetro e ci ha sfiorati, qualcuno è volato dalle scale e c’è stata una zuffa pazzesca. Però io non ho mai colpito nessuno in tutto il marasma, ho cercato di spiegarlo anche alla polizia. D’altronde come avrei potuto colpire qualcuno? Ho fatto vedere alla polizia le mie mani, non avevo nessun segno di botte date. Qualcuno ha cercato di fottermi in quell’occasione.” Ma chi? “Non ne ho idea, ma non ho smesso di chiedermelo e di indagare al riguardo. Ma è stata una cosa atroce, fidati. Vaffanculo a tutto quello che è successo, la polizia è stata quella che si è comportata peggio, mi hanno

Ma non è successo durante un momento critico delle sedute di registrazione? “Lo avevamo deciso prima. Era stato già tutto pianificato, per cui non chiedetemelo più. Ormai è tutto successo”. Ok, allora cosa ci dici del tour? Per molte delle serate tu sei tornato indietro a Londra mentre il resto della band restava in albergo. “Il punto è che tendo a tornare a casa se non ho intenzione di sbronzarmi”, ci dice con i suoi celebri occhioni azzurri coperti dagli occhiali scuri. “Nel momento in cui inizi con delle buone intenzioni di fermarti alla prima bibita, allora sei finito perché non ti fermi nemmeno alla seconda. E non te ne bastano neppure dieci. Se inizio a bere so che passerò tutta la notte a farlo. Ho intenzione di far sì che questi concerti siano grandiosi e il modo migliore per riuscirci è far sì che dopo il concerto me ne torno a casa. Nel momento in cui inizio a bere alcolici so che la mia serata finirà con una rissa. Io amo stare con i ragazzi della band, e amo stare a casa con mia moglie e i ragazzini. Ma stare a casa ed essere contemporaneamente Liam degli Oasis per me è come se stessi imbrogliando qualcuno.” Vedi qualcuno degli altri membri della band nei giorni lontano dalle scene? “Non vedo mai Noel. Vedo parecchio Andy, vive proprio di fronte a casa mia ed esce parecchio con un mio amico. Gem e Noel si vedono parecchio. Gem dovrebbe venirmi a trovare per un arrosto domenicale.”

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Non hai mai pensato a realizzare dei progetti da solista?

foto di Iuri Martelli

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Che cosa mi dici dei concerti che avete fatto fino ad ora? Ne sei contento? “Certo amico”, dice sorridendo. “Dal punto in cui mi trovo io sono stati incredibilmente rockeggianti. Ma mi piacerebbe suonare degli altri pezzi, Acquiesce, che è una grande canzone dal vivo, Rockin’Chair, Listen Up…” Beve un sorso dell’intruglio che utilizza per la sua gola. “Ti ricordi quando Noel ha fatto il tour acustico [nel 2006-2007 per promuovere il tour film degli Oasis ‘Lord Don’t Slow Me Down]? Quella è stata una idea spettacolare. Suonare tutte le canzoni in acustico che la gente non aveva mai sentito, come ‘Married With Children’, ‘She’s Electric’, ‘Rockin’ Chair’... Io ed Andy Bell ci siam detti - ‘Hai visto che hanno fatto? Lui e Gem che se ne vanno in tour da soli!’ Ed io ed Andy invece siamo stati lasciati a casa a lavare i piatti e sistemarci i capelli... Ma andate a quel paese!”

“Quando ti sposi devi rispettare le tradizioni degli anni ’60 e te ne devi andare a Gibilterra con tutti i tuoi amici per prenderti una ubriacatura clamorosa. Non puoi limitarti ad andare in un ufficio pubblico a Marylebone e poi andare a mangiare dei sandwich nell’hotel là vicino”


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ammanettato e trattato malissimo. E mi chiedevano pure ‘hai mangiato il tuo cibo Mr. Gallagher?”. E chi se ne frega del cibo gli ho risposto, dove sono il mio avvocato ed il mio manager? Sono rimasto in prigione per 12 ore prima che qualcuno venisse a prendermi. In quel momento ho pensato: ‘Bene finalmente me ne riesco ad andare a casa’, e il tizio della stazione della polizia mi dice ‘devi firmare qua sopra!’. Tu penseresti che dovevo firmare un qualche loro registro, ed invece mi ha mostrato delle copie di ‘Be Here Now’ e ’Morning Glory’! Ed io ho pensato, ma va a quel paese, quelle le firmo non appena esco da questo fottuto posto.” Che mi dici della dipartita dalla band di Alan White nel 2005? Spesso si legge che se ne è andato per un litigio che avete avuto tu e lui. “Anche io ho letto la stessa cosa. Ho persino letto che lo avrei licenziato io, ma la verità è che non ho mai licenziato nessuno nella mia intera vita, non sono il tipo da fare questo tipo di cose. E’ una cosa che è successa tra Noel e lui, dovete chiederlo a mio fratello”. Ma qual è il problema che sussiste tra te e Noel? E’ come se foste due alter ego all’interno degli Oasis: uno è il Bruce Wayne, l’altro è il Batman, e il momento dopo le cose vanno al contrario. Liam si mette a sorridere. “Mi piace questa cosa... [fa una pausa prima di ricominciare] Anche se non lo ammetterà mai, Noel è uno stronzo come lo sono io. Ma lui è un brutto stronzo, mentre io sono uno stronzo molto figo: questa è la differenza tra me e lui. Io e lui possiamo metterci a ridere quando ci sono altre persone attorno a noi. Ma se noi stiamo da soli la cosa diventa abbastanza bizzarra [si mette a mimare come lui ed il fratello si siederebbero su un divano l’uno da una parte e l’altro dell’altra fissandosi], io ho il mio gruppo di amici e lui il suo”. In questi giorni provi ancora quella sensazione di rabbia che hai sempre avuto quando salivi sul palco? “Sì amico, è perché sono arrabbiato dentro. E più invecchio e più la mia rabbia aumenta, ma è quella che mi fa cantare meglio. Quando sto sul palco vedo tutti i ragazzi che stanno nelle prime file che lanciano oggetti e che si mettono a farci i gestacci e questa cosa mi carica a mille.” Alle 9pm “Fuckin’ In The Bushes” viene sputata fuori dalle casse e il gruppo esce sullo stage per concedersi alle urla di 13.000 fan venuti apposta per loro. Gli Oasis sono sempre stati una band stravagante dal vivo: spesso affrontano delle serate in cui magari non sembrano ispirati, giusto per concedere dei concerti magnifici la sera dopo. Questa sera il gruppo ha suonato con un vero e proprio spirito di missione, ed il suono della band è stato completato magnificamente dalla tecnica simile a quella di Keith Moon e dalla passione del nuovo batterista Chris Sharrock, che ha rimpiazzato Zak Starkey all’inizio dell’anno. Il set di due ore, con 20 canzoni suonate contiene non meno di 9 canzoni che hanno fatto agitare il pubblico tratte da Definitely Maybe e da Morning Glory (tra cui anche Champagne Supernova, Wonderwall suonata in versione acustica e l’epica Slide Away), Lyla e The Importance Of Being Idle tratte da Don’t Believe The Truth, e sei canzoni tratte dall’ultimo Dig Out Your Soul. Con il proseguire del tour, le nuove canzoni cominciano a suscitare sempre di più l’interesse del pubblico che accorre ai concerti, formato tanto da teenager alle prime armi quanto da quarantenni ormai scafati. Il più elettrizzante dei membri del gruppo stasera è Liam. E’ tutto sommato sinistro con il suo abito integralmente nero e con un fazzoletto da collo annodato per bene, ed attacca il microfono con un vero e proprio senso di vendetta sputando fuori ogni verso e tagliando in genere l’ultima sillaba. Ad ogni occasione possibile manda gesti ai membri della crew per far sì che venga aggiustato il mix che gli arriva nelle orecchie. Quando si arriva alla coda musicale dell’ultima canzone del concerto, la solita versione di I Am The Walrus dei Beatles, Liam è fermo sul palco con le mani dietro alla schiena ed attira l’attenzione di 13.000 paia di occhi. Finito il concerto, l’area ospiti del backstage è piena con 50 invitati o giù di lì che accorrono e con i membri del gruppo, tra cui Gem Archer ed Andy Bell, che insistono che il concerto è il migliore che abbiano fatto fino a quel momento del tour. In un angolo, c’è Chris Sharrock che chiacchiera con il batterista della band di supporto, i Twisted Wheel, riguardo al talento di Paul Cook e di Mitch Mitchell. Scorrono fiumi di

vino rosso e Becks; nessuno però ha pensato bene di portare uno stereo al party. Sono le due del mattino quando finalmente riusciamo ad arrivare al bar dell’albergo di Manchester, dove tutti i membri degli Oasis ad eccezione di Liam si presentano circa mezz’ora dopo. Hanno appena ricevuto la notizia che Dig Out Your Soul ha raggiunto la posizione numero 5 nella classifica dei CD più venduti negli Stati Uniti. Tutti quanto alzano i bicchieri e festeggiano, ma nessuno apre una bottiglia di champagne per l’occasione. Anche se i ragazzi sembrano non dare conto a questa notizia, è evidente a tutti che gli Oasis stanno ricominciando ad avere negli Stati Uniti la popolarità che avevano durante il periodo di maggiore successo del Brit Pop. L’idea che gli Oasis non siano mai riusciti veramente a sfondare negli Stati Uniti non è del tutto vera - d’altronde (What’s The Story) Morning Glory è arrivato al numero 4 e Be Here Now al numero 2 delle classifiche statunitensi - però gli album che la band ha pubblicato a partire dal 2000 si sono limitati a vendere non più di 200.000 o 300.000 copie al di là dell’oceano, né ha raggiunto le prime dieci posizioni della classifica stilata da Billboard. Da quel momento, l’egemonia degli U2 e dei Coldplay come band da stadio è cresciuta incredibilmente, ma agli Oasis non interessa colmare la distanza con quelle band. “La differenza tra noi e loro”, ci spiega Noel “è che noi offriamo alla gente una sana serata di rock’n’roll. Noi non pretendiamo di parlare alla coscienza delle persone come fanno quelle band e come in generale si è iniziato a fare a partire dagli anni ’80. E’ il comportamento dei cantanti che ha portato alla nascita di fenomeni come quello del Live8. Chris Martin è un mio caro amico, e so per certo che lui, Annie Lennox e Bob Geldof credono veramente in quello che fanno e dicono. Dal mio canto, vi posso dire che di tutti quei problemi non me ne importa nulla. Quando sento dire che in alcune zone del pianeta ci sono troppi cincillà, mentre in altre zone i serpenti stanno scomparendo, mi viene da pensare - ma perché non torniamo a casa e ci mettiamo ad ascoltare i Buzzcocks?” E’ per questo che la discussione ritorna all’argomento preferito dalla band: la musica. Ed infatti, nella successiva ora si parla di canzoni abbastanza sconosciute, da Kevin Ayers ai Third Bardo fino a Fat Mattress. MOJO rispolvera i ricordi dell’ormai leggendario concerto di tributo a Steve Marriott che si è tenuto al Teatro Astoria di Londra nel 2001, per il quale Noel, Gem, Paul Weller e i membri originari degli Small Faces, hanno formato per una sola serata un supergruppo. Si narra che le prove per il concerto, che si sono tenute negli studi privati di Noel, i Wheeler End Studios nel Buckinghamshire, sono iniziate con Paul Weller che è scomparso in un pub per tre ore. Ci racconta Noel che “Weller è ritornato, ha attaccato agli amplificatori la sua chitarra ed ha iniziato a suonare e cantare dicendoci di unirci a lui. Non appena finita la prima canzone tutto il tappeto presente nella stanza era ai suoi piedi. Noi altri che stavamo là dentro gli abbiamo chiesto dove fosse finito tutto quel tempo guardandolo abbastanza incavolati.” Gem prosegue dicendo che “abbiamo avuto una discussione io e Weller circa un accordo, se si trattasse cioè di un SI o di un SIminore”. Noel allora aggiunge che “non è stata solamente una discussione, si è trattato proprio di una scommessa tra i due e Weller l’ha persa... allora ha dovuto metter mano nelle sue tasche per estrarre delle banconote da dare a Gem”. Si sono ormai fatte le 4 di mattina ed è tempo di chiudere. Ci attende un’altra settimana di concerti a Birmingham e poi a Londra alla Wembley Arena, con l’annuncio che gli Oasis nell’estate del 2009 terranno una serie di concerti negli stadi inglesi che sicuramente saranno tutti quanti sold-out confermando per l’ennesima volta che la band dal vivo attira attenzione e seguito come non mai. “Non faremo più un CD come Definitely Maybe o Morning Glory”, afferma seccamente Noel. “Ma chi potrebbe fare un CD così? Dimmi se c’è una singola band che di recente abbia venduto 25 milioni di copie nell’arco di 3 anni ed abbia realmente definito un’intera generazione, non ce n’è nessuna vero? Ma la gente vuole ancora venirci a sentire suonare dal vivo perché siamo una grandissima band in concerto”. In questo tour, è diventata abitudine per Liam aggiungere il nome della città in cui gli Oasis suonano al testo di

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I N T E R V I S T A

Rock’n’Roll Star: “I’m a rock’n’roll star in Liverpool!”, “…in Sheffield!”, ecc…. Questa sera però non è successo, probabilmente perché ci troviamo nella piccola cittadina sul mare di Bournemouth, non un posto da rock, e la cui Bournemouth International Arena è, con i suoi 3.500 posti, l’arena più piccola in cui suoneranno durante questo tour inglese. Dentro troviamo il gruppo - ad eccezione di Liam, naturalmente intento nel soundcheck. I ragazzi sono di buon umore e ci deliziano suonando “Bag It Up” dall’ultimo Dig Out Your Soul, e chissà che non sia un’addizione per le prossime date, nonché si mettono a jammare su alcuni pezzi storici degli Who come “My Generation”, “The Kids Are Alright” e “We Won’t Get Fooled Again”, o dei Pink Floyd come “Shine On You Crazy Diamonds”, oppure dei Beatles come “Come Together”. “E’ sorprendente quante canzoni dei Beatles esistono e che uno non sa suonare”, ci dice Noel mentre ritorna nel suo camerino. “Gem reputa di saperle suonare tutte, ma io non ci credo minimamente. In genere non abbiamo mai problemi con i primi 2 versi e con il ritornello delle canzoni, ma quando iniziamo ad arrivare al cuore dei pezzi abbiamo le prime discussioni su come dovremmo suonare”. Io e Noel troviamo un angolo in cui poter parlare tranquillamente, e allora il nastro inizia a scorrere. Nelle due settimane che sono trascorse dall’inizio del tour la sua salute è visibilmente migliorata, il pallore del suo viso è scomparso rimpiazzato da un colorito vivo e i suoi movimenti sono di nuovo fluidi. I segni dell’ansia che trasparivano prima dell’inizio del tour sono scomparsi, di certo grazie anche al fatto che la band ha raggiungo il primo posto della classifica nel

Regno Unito e la top ten negli Stati Uniti, oltre al fatto che è stata velocemente aggiunta una terza data nello stadio di Wembley dopo che le prime due hanno fatto registrare il tutto esaurito con velocità disarmante. Difatti, alle 3 di pomeriggio del giorno in cui i biglietti per il tour estivo sono stati messi in vendita, erano stati venduti già 300.000 biglietti, cioè 50.000 in più di quelli che nel 1996 erano stati venduti per i due giganteschi concerti a Knebworth. Ma l’uomo che viene chiamato “The Chief” è rimasto sorpreso dalla grande richiesta? “Sì e no”, afferma Noel mentre fuma immancabilmente una sigaretta. “La differenza fra noi e le altre band è che vogliamo raggiungere tutti, ma non come facevano i Libertines. Non voglio che la gente debba venire sotto casa mia per sentirmi suonare in un appartamento, non mi interessa come cosa. Il miglior modo per sentir suonare gli Oasis è in mezzo ad una folla festante di migliaia di persone riunite. E i concerti negli stadi infatti sono un’esperienza da condividere con parecchie altre persone”. Parlaci dello scatto d’ira che Liam ha avuto a Sheffield riguardo al bus del gruppo - per caso Gem ed Andy Bell sono i vostri ambasciatori? “No, quello è compito dei manager. Marcus Russell è colui che mi chiama e mi dice ‘che te ne pare di un concerto agli Electric Proms? Gli piacerebbe la vostra presenza.’ Allora io gli faccio ‘perché no, e ci potrebbe fare con un coro?’. Ma in queste decisioni è meglio non coinvolgere Liam, altrimenti so che direbbe qualcosa del tipo ‘Cori? Non mi interessano queste cazzate!’. La cosa assurda con Liam è che non abbiamo mai litigato per una nota od un accordo. In genere le nostre litigate scaturiscono da qualche stupidaggine”. Allora le decisioni più importanti in genere sono prese da te e Liam? “Il più delle volte Liam è contento di lasciarmi i compiti decisionali. Nel momento poi in cui le cose vanno male arriva il giorno più bello della sua vita! Non può chiedere di meglio che ricevere una telefonata da Marcus in cui gli dice ‘sai cosa ha fatto Noel?’ Lui è allora capace di dire ‘aspetta che mi metto i pantaloni ed intervengo io a risolvere tutto’ e la prima cosa che fa è chiamarmi al telefono per insultarmi. A me non interessa cosa mi dice, gli rispondo di rimettersi a dormire senza rompermi le scatole”.

LIAM

Sei tornato a Manchester per la prima volta dopo anni la settimana scorsa. Cosa ti dicono i tuoi vecchi amici? “Alcuni di loro sono morti per overdose di eroina, si è trattato di vicende realmente tragiche. Ma poi ce ne sono almeno altri 6 o 7 che sono venuti nel camerino e fanno ‘che bello, un bar in cui tutto è gratis’. Ma sono delle persone in gamba e sono orgoglioso di tutti loro. Tutto quello che gli interessa sapere è se ancora sento l’amore per questo lavoro e gli rispondo naturalmente che è così! Riconosco ancora alcuni dei mendicanti per le strade di Manchester e quelli mi fanno ‘non ti ho visto negli ultimi 20 anni, ma che fine hai fatto?’ C’è una foto mia di oltre 50 piedi alla finestra del negozio HMV e quelli mi fanno ‘ma sei veramente tu? Porca miseria’”.

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“Con delle buone intenzioni di fermarti alla prima bibita, allora sei finito perché non ti fermi nemmeno alla seconda. E non te ne bastano neppure dieci. Se inizio a bere so che passerò tutta la notte a farlo”

Ti hanno infastidito le tiepide recensioni che ha ricevuto Dig Out Your Soul? “Liam la prende come una cosa personale, io ho un approccio diverso alla cosa. Se veramente ti offendi se qualcuno dice che il tuo CD è copiato a destra o sinistra, allora se uno scrive che il tuo CD è magnifico come lo era il White Album dei Beatles dovresti andare da lui e fargli un monumento. Io invece non ho nessuna reazione di questo tipo”. “Ascoltami”, prosegue Noel, “ormai non posso più convertirmi al jazz oppure all’opera. Non ho mai fatto musica di livello ricercato anche perché non ho mai studiato il glockenspiel austriaco o altri strumenti strani. Ho imparato a suonare la chitarra senza prendere lezioni e questo è quello che viene fuori. Nessuno può convincermi che io sia un grande chitarrista oppure che io faccia schifo perché le opinioni altrui non mi toccano”. Ormai l’attività di tour della band, senza più tutte le droghe e le groupie, è cresciuta a livelli più alti. “Diventare famosi è una cosa che ti colpisce in pieno e ci sono due modi per fronteggiarla: l’alcool e le droghe. Ma io sono stato il primo a dire nel 1998 che ‘ho fatto quello che dovevo fare. Ho conosciuto il mio lato oscuro, ho preso ogni droga conosciuta dall’uomo in maniera eccessiva, ho conosciuto tutte le persone che avrei voluto incontrare, sono stato in alcuni dei posti più strani e inimmaginabili ed in definitiva ho provato tutto quello che c’era da provare’. Tutta


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quella roba non migliorerà la mia vita in alcun modo, sarebbe soltanto una ripetizione”. Liam ha affermato che Alan White ha lasciato la band per un diverbio che avete avuto tu e lui. “Per davvero? Che fottuto bugiardo! Lui e Liam hanno litigato per una questione privata. In quel periodo noi tre eravamo la band. La mia lealtà viene di pari passo con la mia famiglia. Il problema si è venuto a porre perché Whitey non si è presentato ad una riunione della band relativamente ad un argomento che all’epoca era abbastanza serio. Posso dirti di cosa si trattava? No, mi dispiace ma non posso farlo. In 18 anni di carriera abbiamo avuto solamente quattro incontri pianificati di tutta la band, giusto per farti capire quanto era importante quella occasione. Era necessaria la presenza di tutti quanti in quella stanza per poter dire quello che pensavamo. Per farti capire Andy non ha parlato molto in quell’occasione, eppure è venuto apposta dalla Svezia, e tutti noi sappiamo quanto sia per lui importante trascorrere il tempo con i suoi figli, mentre Alan ha pensato bene di restarsene in vacanza e questo per me non era accettabile. Tutta la discussione che è nata con Liam ha avuto origine in questo fatto”. Invece che mi dici della rissa di Monaco? “Io sarei pronto a scommettermi la vita dei miei bambini che è stato Liam ad iniziare tutto quel casino. Io sono stato in un numero sufficiente di bar di hotel per sapere che è stato lui ad iniziare la rissa. E’ capace di pensare che una situazione sia talmente noiosa da permettersi di toccare il sedere a qualche cameriera così da far sì che ci sia baccano. Il problema di Liam e della gente che lo segue in tour è che non riescono a reggere tutto l’alcool che tracannano, non sono dei gran bevitori e quindi fanno scoppiare sempre il finimondo. Aggiungici poi che Liam fa fatica a dire la verità su molte cose”. Come riesci a capire se sta dicendo la verità o no? “Non c’è modo. E’ per questo che io parto dal presupposto che stia mentendo [e si mette a ridere]”. Ormai sei diventato amico di numerosi dei tuoi eroi musicali, come Paul Weller, Johnny Marr, Paul McCartney e Neil Young. Cosa hai imparato da tutti loro sul vostro lavoro? “Che loro erano persone come me. Johnny Marr si è comportato da perfetto gentiluomo con me e non aveva motivo di farlo, sicuramente da lui si presenteranno ogni settimana a Manchester 25 chitarristi che gli dicono di essere bravissimi. Alla fine mi ha dato il numero di telefono del suo manager, che è diventato anche il nostro manager, ed è stato tramite lui che abbiamo conosciuto Zak. Ti posso dire che è una persona estremamente calma e posata. Paul Weller invece è differente e l’ho incontrato nel momento giusto. Infatti quando a 17 anni voleva cambiare il mondo era una persona con cui difficilmente avrei fatto amicizia, ora però è una persona adorabile ed onesta. Mi dice sempre ‘la differenza tra me e te è che tu non ami la musica soul’. Io al che gli ripeto sempre che ‘la vera differenza tra me e te è che tu ami il jazz’.” E per quanto concerne i Beatles, pensi sempre che siano di un altro livello rispetto a tutti gli altri? “Bè ti posso dire che Paul McCartney è veramente un gentiluomo, o almeno lo è sempre stato con me. E’ una bravissima persona, ed io non ho ancora mai visto il suo lato “Macca”. Ho fatto un pò di meditazione con lui nella sua casa londinese di St. John’s Wood ed abbiamo condiviso dei momenti toccanti. Una volta mi sono anche bevuto una lattina di Heineken in compagnia di George Harrison ad una festa nella villa di Jon Lord dei Deep Purple. Mi si avvicina questo tizio con la barba lunga e con una giacca che mi dice ‘ti piace Carl Perkins?’ Io gli dico allora che non lo amo mentre so che lui lo adorava”. E allora chi ti piacerebbe incontrare che ancora non hai mai visto? Noel ci pensa su e poi dice: “Se Bob Dylan dicesse, ‘tu sei il tipo degli Oasis’, penso che cadrei davanti ad un autobus anche se stessi al telefono con la mia donna”. Nel dietro le quinte subito dopo la fine del primo dei concerti a Bournemouth c’è una piccola folla raccolta nei camerini, camerini dei quali l’unica cosa che si può dire è che hanno il look identico a quello

foto di Iuri Martelli

di tutti gli altri in cui siamo stati in tutte le precedenti serate in cui abbiamo seguito la band. Anche stavolta Liam se n’è tornato a casa a Londra, ma Noel, Gem, Andy e Chris Sharrock stanno raccontanto storie con delle birre davanti. Sharrock - che è persona forse un pò costruita, quieta, ma che come ogni persona di Liverpool è comunque in possesso di calore e spirito - ha attaccato il suo Ipod, dal quale esce una successione di grandi pezzi del rock dei Beatles, degli Who e di Jimi Hendrix. Andy Bell ci confida che “non siamo particolarmente bravi a parlare di cose personali, in genere finiamo per farci due risate e parlare di musica”, e questa confessione è confermata da quello che la band ci dice nelle ore successive. Infatti, Noel e Gem ci hanno raccontato di episodi affascinanti che gli sono accaduti durante la loro visita alla villa di Ronnie Wood. “Ron ha una porta da frigo che sembrerebbe normalissima���, ci spiega Gem. Noel continua “ma se apri la porta del frigo trovi un’intera stanza piena di birre! E’ una cosa incredibile. Insomma ho finito per fare una camminata dentro al frigorifero”. Sono ormai le 2.30 del mattino quando Noel si alza in piedi e dice “Basta io me ne vado a dormire”, un segnale diretto agli altri ragazzi affinché si alzino per seguirlo verso il tour bus. Guardando le loro facce, le fratture alle costole ed il sabotaggio autoinflitto durante la realizzazione del CD sembrano lontani anni luce, e viene da chiedersi come facciano gli Oasis, con il loro inimitabile stile, ad essere riusciti ad uscire fuori dall’ennesimo buco che hanno trovato nella loro carriera. Almeno per adesso - e fino alla prossima crisi della band - i ragazzi stanno alla grande. Prima che MOJO scompaia nella pioggia di un mercoledì notte a Bournemouth, decidiamo di fermare Noel per porgli un’ultima domanda. Pensi che gli Oasis siano l’ultima grande band inglese? “Non riesco a vedere nessuna band che esce fuori e prende il nostro posto. Io penso per davvero che noi siamo l’ultima grande band inglese che è venuta fuori nell’era pre-cellulare e pre-internet. Noi non siamo venuti prima degli Oasis o dopo gli Oasis, siamo gli Oasis. Ma se io fossi giovane e un quarantunenne padre di due bambini come sono io fosse sottoposto a tutta questa pressione, sono sicuro che si ritirerebbe dalle scene nell’arco di 6 mesi! Questi giovani fannulloni che sono vestiti con i jeans di pelle e che hanno tutti il taglio alla Shockwave, dai andatevi ad istruire...”

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>>>rockandrollbootlegs the magical mystery 2CD - The Godfather Records - G.R. 338/339 - total running time cd1: 69’ 18” - cd2: 59’ 09” CD1 tracks: Rock 'n' Roll Star; Lyla; The Shock Of The Lightning; Cigarettes & Alcohol; The Meaning Of Soul; To Be Where There's Life; Waiting For The Rapture; The Masterplan; Songbird; Slide Away; Morning Glory; Ain't Got Nothin'; The Importance Of Being Idle; I'm Outta Time; Wonderwall

CD2 tracks: Supersonic; Don't Look Back In Anger; Falling Down; Champagne Supernova; I Am The Walrus (BBC Electric Proms, The Roundhouse, London, UK, 26 October 2008). The Shock Of The Lightning; To Be Where There's Life; Waiting For The Rapture; Ain't Got Nothin'; I'm Outta Time; Falling Down (Wembley Arena, London, UK, 16 October 2008)

recensione:

2CD

qualità audio: 9,5 grafica: 9,5 qualità artistica: 10

CD TEXT info: assenti. Prodotto in: Italia.

La GodFatheRecords oramai ci delizia, sempre molto tempestivamente, di nuove realizzazioni bootlegs sugli Oasis non appena se ne presenta l’occasione. Sempre con l’edizione cartonata apribile a tre ante e con una grafica curata nei particolari. Questa volta si tratta di una edizione doppio cd contenente l’intero set registrato alla Roundhouse di Camden a Londra il 26 ottobre 2008, quando gli Oasis hanno partecipato (da headliners) all’ultima serata del Festival della BBC Electric Proms. Il concerto, trasmesso in diretta radiofonica anche in Italia, ha visto anche la speciale esibizione degli Oasis con il Crouch End Festival Chorus. I circa 50 elementi del coro hanno arricchito con le loro voci alcuni dei classici della band: “The Masterplan”, “I’m Outta Time”, “Wonderwall”, “Don’t Look Back In Anger”, “Champagne Supernova” e la cover finale dei Beatles “I Am The Walrus”. La qualità, essendo una registrazione radiofonica, è superlativa. Sul secondo cd come Bonus Tracks sono incluse 6 tracce registrate alla Wembley Arena di Londra, il 16 ottobre 2008, quando il concerto fu invece trasmesso in diretta televisiva su MTV Uk.

standing on the edge of the noise DVD - Apocalypse Sound - AS 162 DVD Content: Rock ’n’ Roll Star; The Shock Of The Lightning; To Be Where There's Life; Waiting For The Rapture; The Masterplan; Songbird; Slide Away; Ain't Got Nothin; The Importance Of Being Idle; I’m Outta Time; Supersonic; Don’t Look Back In Anger; Falling Down. (Rehearsal Gig, Black Islands Studios, London, UK, 14 August 2008). Intro; Rock ’n’ Roll Star; Lyla; The Shock Of The Lightning; Cigarettes & Alcohol; The Meaning Of Soul; To Be Where There's Life; Waiting For The Rapture; The Masterplan; Songbird; Slide Away; Morning Glory; Ain't Got Nothin'; The Importance Of Being Idle; I'm Outta Time; Wonderwall; Supersonic; Don't Look Back In Anger; Falling Down; Champagne Supernova; I Am The Walrus. (BBC Electric Proms, The Roundhouse, London, UK, 26 October 2008).

recensione:

DVD

menu interattivi: si region: 0 NTSC code audio: dolby digital 2.0 qualità audio: 9 qualità video: 9 grafica: 9 qualità artistica: 10 voto complessivo: 9

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Si tratta probabilmente di una delle realizzazioni bootleg in dvd più interessanti dal punto di vista artistico. Contiene, infatti, due tra i concerti più interessanti del Dig Out Your Soul World Tour: il primo concerto (una sorta di prova generale) suonato davanti a circa 150 fans inglesi invitati ai Black Island Studios di Londra il 14 agosto 2008 e ripreso professionalmente per essere montato dal regista Dick Carruthers (che da tempo oramai collabora con la band). Oltre che del debutto live delle nuove canzoni tratte da ‘Dig OutYour Soul’ si tratta anche del primo concerto con i Gallaghers per il nuovo batterista Chris Sharrock. E’ trasmesso per la prima volta in Uk il 29 Novembre 2008 e dal concerto sono state tagliate (forse per esigenze televisive) “Morning Glory”, “Lyla”, “The Masterplan”, “Wonderwall” e “My Bigmouth”. Forse in futuro sarà trasmesso in edizione ‘integrale’. L’altro concerto contenuto è quello registrato alla Roundhouse di Camden a Londra il 26 ottobre 2008, ultima serata del BBC Electric Proms con la partecipazione straordinaria del Crouch End Festival Chorus. Il concerto è completo (è stato già recensito per il doppio cd audio “The Magical Mystery”) e anch’esso ripreso professionalmente per essere trasmesso in diretta dalla BBC in Uk. Il dvd è, come da caratteristica della Apocalypse Sound, con copertina cartonata apribile a tre ante e con la solita grafica curata. Presenti i menu interattivi per una semplice ed immediata consultazione. E’ ‘Region 0’ ovvero senza barriere dei codici regionali, per questo visualizzabile su tutti i lettori dvd senza problemi. Da considerare che nonostante le oltre 2 ore e mezza di durata totale, la qualità audio e video sostanzialmente non ne risentono.

Sottotitoli: assenti. Prodotto in: Italia.


come in, come out tonight! DVD - Apocalypse Sound - AS 155 DVD Content: Fuckin’ In The Bushes; Rock ’n’ Roll Star; Lyla; The Shock Of The Lightning; Cigarettes & Alcohol; The Meaning Of Soul; To Be Where There's Life; Waiting For The Rapture; The Masterplan; Songbird; Slide Away; Morning Glory; Ain’t Got Nothin’; The Importance Of Being Idle; I’m Outta Time; Wonderwall; Supersonic; Don’t Look Back In Anger; Falling Down; Champagne Supernova (Wembley Arena, London, England, 16 October 2008).

DVD menu interattivi: si region: 0 NTSC code audio: pcm stereo 2.0 qualità audio: 9 qualità video: 9 grafica: 9,5 qualità artistica: 8,5 voto complessivo: 9

recensione: Altro dvd bootleg della Apocalypse Sound e sempre in edizione cartonata apribile a tre ante. Contiene il concerto registrato e trasmesso in diretta da MTV Uk dalla Wembley Arena di Londra, il 16 ottobre 2008. In Italia è stato trasmesso il giorno seguente da Mtv Italia. Dal concerto è stata tagliata (non trasmessa televisivamente) solamente l’ultima traccia, la cover dei Beatles di ‘I Am The Walrus’. Trattandosi di una registrazione televisiva è scontato che la qualità audio e video siano eccellenti. Anche questo dvd è Region 0 (senza codice regionale) e ha i menu interattivi. Insomma, di nuovo una ottima realizzazione bootleg che farà la felicità di tutti i collezionisti della band. L’unica nota negativa sta nel fatto che potevano essere inclusi altri contenuti, lo spazio a disposizione c’era.

Sottotitoli: assenti. Prodotto in: Italia.

pray for the light 2CD - The Godfather Records - G.R. 349/350 - total running time cd1: 75’ 40” - cd2: 71’ 43” CD1 tracks: Fuckin’ In The Bushes; Rock’n’Roll Star; Lyla; The Shock Of The Lightning; Cigarettes & Alcohol; The Meaning Of Soul; To Be Where There’s Life; Waiting For The Rapture; The Masterplan; Songbird; Slide Away; Morning Glory; Ain’t Got Nothin’; The Importance Of Being Idle; I’m Outta Time; Wonderwall; Supersonic

CD2 tracks: Don't Look Back In Anger; Falling Down; Champagne Supernova; I Am The Walrus (Falkoner Salen, Copenhagen, Denmark, 8 November 2008). It's Good To Be Free; Talk Tonight; Fade Away; Cast No Shadow; Wonderwall; Whatever; Strawberry Fields Forever; Don't Look Back In Anger; Married With Children (NOEL & GEM, Acoustic set at Le Cabaret Sauvage, Paris, France, 28 November 2006)

recensione:

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qualità audio: 9,5 grafica: 9,5 qualità artistica: 10

Doppio Cd audio della GodFatheRecords. Solita bellissima copertina cartonata a 3 ante. Contiene l’intero concerto registrato al Falkoner Teatret di Copenhagen, in Danimarca. Qualità audio ottima. In aggiunta, sul secondo Cd, è stato incluso come contenuto bonus il concerto acustico tenuto a Noel & Gem al Cabaret Sauvage di Parigi (in Francia) il 28 novembre 2006 per la promozione della raccolta ‘Stop The Clocks’. Dal concerto sono state però escluse: “The Importance of Being Idle”, “Listen Up”, “Half the World Away” e “Slide Away”.

CD TEXT info: assenti. Prodotto in: Italia.

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B O N E H E A D

S P E C I A L

BONEHEAD IN T E R V IS T

IV A ESCLUS

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I TOLD YOU LAST NIGHT

P a rt e 2

MILANO. Sabato 24 MAGGIO 2008. La seconda parte della nostra intervista esclusiva a BONEHEAD... ci rivela come è stato difficile lasciare gli Oasis, cosa pensa di Knebworth e Standing On The Shoulder Of Giants... e quali sono i suoi progetti futuri... oltre che guidare la sua Maserati!

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Foto di Fabio D’Antonio Supporti tecnologici Giorgio Di Berardino

ontinua dal numero 32 di Wonderwall l’intervista a Bonehead, si parla dell’arrivo dei due nuovi membri e di come sono entrati a far parte degli Oasis.

“Alla fine per cambiarti la vita basta solo una telefonata di Noel…” Bonehead: “Noel è il capo. La stessa cosa è accaduta per Alan White. (con la mano finge di prendere un telefono): ‘Hello, Alan White? Sono Noel degli Oasis’, è lui che decide. Noi non conoscevamo Alan White. Paul Weller disse a Noel: ‘Il mio batterista Steve White ha un fratello che suona la batteria, è veramente bravo’ e Noel rispose: ‘Ok dammi il suo numero e lo chiamo subito’. Andò così”. “Se tu fossi ancora negli Oasis…” Bonehead: “Ci sono ancora…” (ride, poi torna subito serio e aggiunge ‘non è vero’) “…Se ci fossi ancora nella band, come immagini si sarebbe evoluta la tua carriera?” Bonehead: (attende qualche secondo in silenzio) “Non lo so, non riesco ad immaginarlo. Se mi avessi fatto questa domanda otto anni fa forse avrei potuto immaginarlo. Ma adesso ho realmente lasciato gli Oasis. Credo che ci sono voluti tre anni per realizzare che non ero più parte della band. Di non far più parte degli Oasis. Questo è stato abbastanza difficile per me. Adesso posso incontrare Noel o Liam, abbracciarci e bere insieme. Noel mi ha invitato in una occasione a salire sul palco e suonare insieme ‘Rock’n’Roll Star’. Non ho potuto farlo, sette anni fa non avrei mai potuto farlo. Era una emozione troppo forte. Se me lo chiedesse adesso, non lo so…”

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INTERVISTA di Pierpaolo Cacciotti e Fabio D’Antonio

“Personalmente quali sono stati per te i concerti più

importanti con gli Oasis…” Bonehead: “Sono troppi… forse dovrei dire Knebworth. Quello è stato pazzesco, il numero uno. 250,000 persone che hanno pagato un bel pò di soldi e non riusciva neanche a sentirci o vederci perchè distanti dal palco. Eravamo la più grande rock’n’roll band del mondo. Non c’era una stanza, come al solito, per il backstage. Avevamo 7,000 persone invitate nel backstage, avevamo il Backstage Village. Ad Alan McGee non fu permesso di entrare perché non aveva il documento di identità con se. Settemila ospiti nel backstage. Io non penso di aver conosciuto settemila persone nella mia vita. Sono un mucchio di persone... Noi arrivammo in elicottero, scortati dalla polizia. Per me comunque questa è robaccia. Due anni prima suonavamo nei piccoli Club con poche persone. Forse per me il più bello è stato Glasgow Barrowlands, eravamo vicini ai fans, tutti che urlavano. Ma tutti i concerti sono stati speciali per un motivo o per un altro. Non posso dirtene uno. Ma non ti dico Knebworth”. “Degli ultimi lavori discografici degli Oasis quale ti piace di più?” Bonehead: “Parlo come fan, come fan degli Oasis numero uno. Ma non mi hanno esaltato molto tipo: ‘Si sono la migliore band del mondo’! Non ho avuto questa reazione. (fa un piccola pausa e continua) La passione è andata. Sono una ottima rock’n’roll band, ma la passione è svanita. Io la penso così”. “Pensi che ‘Standing On The Shoulder Of Giants’ poteva essere un album migliore magari cambiando qualche canzone nella tracklist?” Bonehead: “Non poteva essere migliore di così. Io sono andato via durante le registrazioni. Noel ha registrato le parti di basso e di chitarra mancanti. Avevamo tutto in quel momento, tantissimi soldi, avevamo tutto il tempo che volevamo, eravamo in una grande chateau in Francia, un garage per 4 auto che era stato trasformato in studio di registrazione.


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Non era più divertente suonare. Non poteva avere la forza del primo album. Non dovrei dirlo ma sono cose che già conoscete. Liam aveva dei problemi e beveva troppo. Noel aveva dei problemi con la sua ex-moglie Meg. Non riuscivano a concentrarsi e la cosa è uscita fuori sull’album. Ed è anche una delle ragioni per le quali ho lasciato. Non era più divertente. C’era sempre una atmosfera pesante”. “Cosa pensi di ‘Heathen Chemistry’?” Bonehead: “E’ buono. Mi piace. E’ il primo album autoprodotto. Il che è una buona cosa. Ma è difficile per me parlare degli album dove non ho suonato, non saprei dirti se ci volevano più o meno chitarre. Se me ne sto seduto e lo ascolto per me va bene, se è un album degli Oasis per ma va bene”. “Cosa pensi delle qualità compositive di Liam?” Bonehead: “Penso che Liam sta migliorando sempre di più come autore di canzoni. La prima canzone di Liam è stata ‘Little James’… (sbuffa) mi spiego? Era stata scritta con il cuore e noi eravamo tutti orgogliosi di Liam: ‘Ok Liam hai scritto una canzone’ (accenna per un attimo ‘Little James’). Ma è stato importante per lui avere Gem Archer vicino. Liam ha delle idee su alcune melodie ed inizia a suonare la chitarra. Gem lo aiuta a costruire la canzone e per questo lo incoraggia. Noel non avrebbe mai aiutato suo fratello Liam, gli avrebbe detto: ‘Vuoi scrivere una canzone? Va bene ma non mi rompere’. Gem invece lo assiste e lo aiuta. Liam suona la chitarra ma non è bravissimo. Ci prova. Le sue canzoni saranno sempre meglio. Tra 10 anni saranno meravigliose. Ma io sono già orgoglioso di Liam. Lui è mio fratello”. “Vivi a Manchester adesso?” Bonehead: “Si” “Come trascorri le tue giornate? Sei ancora coinvolto nel mondo musicale?” Bonehead: “Al momento sono impegnato in alcune serate come dj. Più che di vere bands parlerei di progetti musicali, con Mike Joyce e Andy Rourke (ex batterista e bassista degli Smiths). Suono per il tour della live band di Vinny Peculiar. A novembre farò un tour acustico con Pete McCloud. Ho ricevuto recentemente una telefonata da parte di Alex excomponente degli Hurricane #1, Alex Lowe, suonava insieme ad Andy Bell. Ha una nuova band chiamata Garage Flowers. Dovrei fare qualcosa con lui. Ho ancora molto a che fare con la musica. Ho anche provato a formare una band ma non sarebbe mai come essere in ‘quella’ band. Così è molto più facile e comodo collaborare con vari musicisti e fare le cose con calma. Come guidare la mia Maserati. Te l’ho detto la scorsa notte”.

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Arriva un’altra ‘grande birra’ e forse è giunto il momento di fare domande legate più al gossip, sperando che Paul Arthurs ci riveli qualche retroscena divertente. Lui c’era non solo come testimone, ma anche come co-protagonista di molti degli episodi che poi sono diventati leggenda. Gli ricordiamo di un certo draghetto che stava portando gli Oasis in Olanda per un concerto ad Amsterdam… Bonehead: “Si me lo ricordo. Ma io non fui arrestato. Liam fu arrestato, Guigsy fu arrestato. A Noel fu permesso di andare. Ma non è una bella storia”. Si capisce che Bonehead non ha molta voglia di ricordare quell’episodio, di sicuro non una delle pagine più edificanti della lunga storia degli Oasis, ma insistiamo lo stesso con il gossip. La tentazione è davvero troppa. “Cosa ci racconti di quando Liam abbandonò la band in partenza per il tour americano di ‘(What’s The Story) Morning Glory’ nel settembre 1996…” Bonehead: “Liam abbandonò il tour perché era sposato con Patsy (Kensit). Doveva andare per comprare la loro casa. Eravamo in aeroporto, Liam era in aeroporto. Io e Alan White avevamo fatto un ultima birra prima dell’imbarco e cinque minuti prima ci dirigiamo verso il Gate per il nostro volo e incrociamo Liam che passa dall’altro lato a bordo di uno di quei veicoli destinati al trasporto interno di cose e persone… quelli che hanno il lampeggiante su un asta… capito quale intendo? Lui era il passeggero di uno di questi veicoli. E noi gli facciamo: ‘Hey Liam dove stai andando? Il volo è in partenza’ e lui risponde ‘Ho ricevuto una telefonata da Patsy, devo andare’. Siamo rimasti senza parole, non sapevamo cosa fosse successo. Poi sull’aereo Noel era infuriato e gli abbiamo chiesto di Liam: ‘Non viene perché deve comprare una casa’. Questo è Liam. Qualche volta è pazzo. Questo è il motivo perché adoro Liam”. “Perché tutte le canzoni che avevate scritto tu e Liam nella prima formazione, prima dell’arrivo di Noel, sono state cestinate…” Bonehead: “Parli dei demos? Perché li hai sentiti?” “Si sono in circolazione su dei bootlegs...” Bonehead: “Quale canzone hai sentito?” Bonehead è sicuramente meravigliato dal fatto che ricordiamo i titoli dei suoi primissimi demos con gli Oasis, forse anche lusingato, inoltre preferisce indubbiamente parlare di musica: “Take Me… ad esempio, è una bella canzone” Bonehead: “Take Me è una buona canzone e Noel pensava la stessa cosa. Aveva bisogno di un lavoro di sviluppo”. “Allora perché non è stata mai presa in considerazione” Bonehead: “Noi suonavamo in una stanza le nostre canzoni, arrivò Noel che ci chiese se poteva entrare nella nostra band. Sicuro, poi entrare nella nostra band. Io non sapevo cosa poteva darci Noel, Liam non sapeva cosa poteva portare suo fratello alla band. Gli abbiamo suonato ‘Take Me’… (canticchia Take Me con l’aiuto di una ‘air guitar’). Noel ha ascoltato e poi ha iniziato a cantare ‘Maybe I don’t really want to know…’ (inizia a cantare ‘Live Forever’) e noi siamo rimasti a bocca aperta, poi è stata la volta di ‘All Around The World’. Abbiamo capito subito cosa fare, buttare tutto quello che avevamo fatto prima. Questo è il motivo. Perché Noel Gallagher aveva già tutte le canzoni pronte. Aveva ‘Live Forever’, ‘All Around The World’ e tutte quelle canzoni che sapete… Noi avevano ‘Take Me’ pronta per essere messa nel cestino. Noel arrivò con tutti questi classici pronti da incidere”. “Ti ricordi qualcosa di particolare che è accaduto in Italia in uno dei concerti fatti con gli Oasis?” Bonehead: “Fans scatenati. Non potevi mai uscire dall’hotel. (ridiamo insieme). Mi ricordo un episodio divertente. C’era Paul Stacey che suonava le tastiere con noi, era un turnista per noi nel 1997. E lo era stato poco prima anche per i Take That. Eravamo tornati in Italia nel pieno del nostro successo e facemmo il viaggio di trasferimento da Bologna a Milano in treno. Il che è già una cosa strana. Di solito facevamo i trasferimenti in tour-bus o aereo. Ma stavolta prendemmo il treno. Eravamo alla stazione ferroviaria di Bologna e c’erano centinaia e centinaia di persone che aspettavano. Eravamo tutti pronti

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all’assalto dei fans. Siamo gli Oasis, andiamo. Ma passa Noel e tutti lo ignorano, passa Liam con il suo solito atteggiamento – Hey sono Liam Gallagher! E nessuno lo considera. Così anche per me e gli altri. Appena saliti iniziamo a dire: ‘Cazzo è veramente strano, non ci ha riconosciuto nessuno’. Nel frattempo stava uscendo Paul Stacey e tutti quei ragazzini hanno iniziato ad urlare: ‘Paul Stacey… Whhoooaaaa… Take That’. Questo è uno dei ricordi che ho dell’Italia, sono pazzi per Paul Stacey. Solo perché aveva suonato per i Take That. Aveva 15 ragazze nella sua camera di hotel e suonava per loro i pezzi dei Take That”.

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“Per chiudere vuoi dire o chiedere qualcosa ai fans italiani?” Bonehead: “Vi manco? (ride) In molti mi stanno scrivendo sul MySpace e so che sono ancora nel cuore dei fans della prima ora. Lo so perché mi accade ovunque. In ogni parte del mondo. A Marzo ero in vacanza nelle Barbados con la famiglia e si avvicina un tipo con i capelli lunghi che improvvisamente urla: ‘Hey tu! Sei una rockstar! Oasis’. E mia figlia mi fa: ‘Come ha fatto a riconoscerti?’ In ogni parte del mondo c’è qualcuno che mi riconosce. Fa piacere”. “Grazie per tutta la tua disponibilità. Ci hai detto molto…” Bonehead: “E’ stato un piacere. Adoro l’Italia ed è stato bello tornare. Mi piacerebbe tornare più spesso in Italia e magari guidare qui la mia auto italiana”. L’intervista ufficiale è finita ma siamo in perfetta sintonia e continuiamo a chiacchierare e scherzare mentre Bonehead si abbandona ad una ‘lunga sessione’ di autografi per l’allegato alla fanzine. Allora gli proponiamo in modo goliardico di creare insieme una sorta di super gruppo, di radunarlo su un double decker bus ed iniziare un tour. Liam Gallagher alla voce. Bonehead alla chitarra ritmica. Andy Rourke al basso. Mike Joyce alla batteria. Non potevamo lasciare fuori Alan White e quindi pensiamo di avere due batteristi, magari uno dei due diventa percussionista. Come chitarra solista viene scartato Noel Gallagher (solo perché non accetterebbe mai) e alla fine Bonehead propone Nick McCabe (Verve). Alla fine dice: ‘Facciamolo’, prende il suo iPhone e chiama Andy Rourke. Risponde la segreteria alla quale lascia un messaggio: ‘Ciao, sono Bonehead. Richiamami perché c’è la possibilità di formare un supergruppo, ci sono io, tu e abbiamo Mike Joyce alla batteria. Bisogna pensare ad un buon cantante, quello a cui pensiamo non è disponibile. Fammi sapere’. Poi aggiunge: “Più tardi mi farà un messaggio per mandarmi a quel paese. Faccio sempre questo genere di telefonate”. Più tardi, lo stesso giorno, Bonehead è il protagonista assoluto di una Supersonic Night indimenticabile al Limelight di Milano gremito da oltre 800 fans. Assiste all’esibizione delle due tribute band salendo brevemente sul palco insieme a loro per incoraggiarli e rimane a disposizione dei tanti fans per fare foto e autografi.

Bonehead in Piazza del Parlamento a Roma

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In occasione della Supersonic Night a Roma del 24 gennaio 2009 Bonehead ci ha raccontato della sua nuova esperienza appena iniziata con i Vortex, gruppo di Manchester e cosa ne pensa dell’ultimo disco degli Oasis. “Cosa ci dici di questa tua nuova esperienza con i Vortex...” Bonehead: “Ebbene, durante lo scorso anno, per tutto il 2008, sono stato a contatto con questi ragazzi, la prima volta mi hanno chiesto di fare una apparizione come ‘guest guitarist’ per un concerto. E’ stato divertente farlo e la cosa è stata ripetuta alla fine per un anno. Mi è piaciuto veramente suonare i loro pezzi... e alla fine mi hanno chiesto di entrare nella band come membro effettivo”. “Quanti componenti ci sono nella band?” Bonehead: “Sei, io sono il sesto. Suono sempre la chitarra ritmica”. “Il singolo in 7 pollici che è uscito poco dei Vortex contiene una traccia live registrata insieme a te, si tratta della prima vera pubblicazione discografica ufficiale dopo gli Oasis per te...” Bonehead: “Si, in effetti è così. Una piccola etichetta indipendente di Manchester, la Fat Northerner Records, ha pubblicato questo vinile di debutto della band con due tracce. Io suono solo in ‘Revolution Sometime’ registrata live... che è davvero una bella canzone live”. Qui mostriamo a Bonehead il singolo di cui parla, che non ci siamo lasciati sfuggire quando è uscito il 6 ottobre 2008. Praticamente lo stesso giorno di Dig Out Your Soul. Con una certa meraviglia ed un pò sorpreso Bonehead dice: “Si è questo...” “Si tratta della tua prima vera band dopo gli Oasis. Ti sei messo di nuovo in gioco...” Bonehead: “Si, sono una buona band e mi piace la loro musica. Io suono la chitarra sempre con lo stesso stile che negli Oasis, ma il sound è completamente diverso. Le persone ballano ai nostri concerti e si divertono. Ma la cosa che ho apprezzato di più è il loro atteggiamento. Mi ricorda davvero lo stesso modo di fare che avevamo noi negli Oasis nel periodo 1991 e 1992. Ho le stesse sensazioni positive che avevamo noi negli Oasis nei primissimi anni. E sono queste le cose che mi piacciono”.

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P R I M A PA R T E D E L L’ I N T E R V I S TA È SUL NUMERO 32

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“Come puoi descrivere il genere di musica prodotto dai Vortex?” Bonehead: “Non è facile descriverlo, molti cercano dei paragoni con gli


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Oasis, anche loro sono di Manchester. E tutti nella band sono fans degli Oasis. E poi ci sono io che sono nella band. Che suono la mia chitarra nello stesso modo in ci suonavo negli Oasis. Chi ascolta il concerto riconosce magari lo stesso sound, sono io a volerlo. Ma si tratta di un cross-over musicale. Ci sono anche una seconda voce femminile, percussioni, campionamenti... mi ricorda molto i Primal Scream nel loro periodo di Screamadelica”. “Cosa ne pensa Noel di questo tuo nuovo progetto?” Bonehead: “Non lo so. Non lo vedo da un pezzo. Ma sono sicuro che gli possa piacere la musica dei Vortex”. “Sinora le tue erano solo collaborazioni... partecipazioni” Bonehead: “Si è vero. Anche l’anno scorso ho fatto un tour acustico con Pete MacLoud, che è originario di Glasgow ma adesso vive a Los Angeles. E’ un amico di Alan McGee. Abbiamo fatto questo tour in Uk e Irlanda di tre settimane. E’ stato divertente, ma si trattava di un tour acustico. Molto diverso da suonare la chitarra elettrica con questa band. Sono adesso per la prima volta un componente a tempo pieno di un gruppo dopo gli Oasis. Da gennaio sono nei Vortex”. “Parteciperai anche alla composizione dei brani?” Bonehead: “Si, darò il mio contributo. Stiamo facendo le prove in studio, scrivendo e perfezionando i brani per un vero e proprio album. Ci sono compagnie discografiche interessate per un contratto. E abbiamo l’appoggio di Alan McGee. Adora la nostra musica e ci sta aiutando. Parla alla stampa di noi e ci fa suonare nei suoi club a Londra. Ma al momento dedichiamo il nostro tempo a fare le prove in studio. Ogni volta è meglio, ci stiamo amalgamando sempre di più”. “La tua esperienza può essere importante?” Bonehead: “Si, credo sia importante. Loro sono tutti molto giovani e qualche volta hanno bisogno di qualche consiglio”. “Sei diventato il loro Noel Gallagher, The Chief...” Bonehead: “No, non sono il ‘capo’, qui ognuno può dire quello che pensa, se ha una idea può esprimerla”. “Cosa pensi del nuovo album degli Oasis, ti è piaciuto ‘Dig Out Your Soul’?” Bonehead: “Si, mi piace molto... mentre a Fabio non piace...” (Bonehead scherza un pò adesso e ci fa sorridere, è diventato immediatamente più rilassato. Nel descriverci il suo nuovo progetto con i Vortex è rimasto tutto il tempo molto serio e senza fare battute. Ci teneva sicuramente a esprimere in modo chiaro e senza fraintendimenti che adesso ha una nuova band in cui crede). “Mi piace il nuovo disco, ma è anche vero che quando parli con me stai parlando con il fan numero uno degli Oasis. Ogni volta che qualcuno mi chiede cosa penso di un nuovo album degli Oasis, io comunque rispondo sempre ‘mi piace molto’. E’ la mia risposta automatica per tutti. Ma se devo essere sincero non mi piace tutto l’album”.

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“Puoi essere anche un pò critico...” Bonehead: “Quando lo metto su mi piace, parte con ‘Bag It Up’, giusto? La adoro. Andando avanti, “Waiting For The Rapture”, la adoro. “The Shock Of The Lightning”, la adoro. “I’m Outta Time”, la adoro di più. Perchè è di Liam. Ogni volta che Liam scrive una canzone io la ascolto in modo particolare. Lui migliora ogni volta di più. Tornando all’album, ha il sound degli Oasis. Quando ascolti “The Shock Of The Lightning” riconosci subito che sono gli Oasis”. “E’ comunque un modo nuovo di concepire un album per gli Oasis, ha un sound diverso e non immediato” Bonehead: “Si, il mio primo ascolto è stato strano, pensavo tipo - Ok, mi piace la numero 1,3,4,9... ma non è un album immediato, richiede più ascolti prima di esprimere un giudizio. Dal vivo, ad esempio, le nuove canzoni sono migliori che sull’album. Hanno un bel sound dal vivo. Sono stato a vederli in uno dei loro concerti di ottobre e sono stati grandi”. “Il nuovo singolo I’m Outta Time è fantastico, la migliore canzone scritta da Liam sinora...” Bonehead: “Si è fantastica, come ti ho detto prima, Liam migliora ogni anno di più. Molti dicono - Liam cerca di essere John Lennon - ma non è così. Lui è ovviamente molto influenzato da John Lennon, ma ha uno stile proprio. E’ Liam Gallagher. E sono molto orgoglioso di lui”. “Nella parte finale della canzone c’è questa dedica a John Lennon con una piccola parte di una sua intervista, era una vecchia registrazione su cassetta fatta da Gem alla radio...” Bonehead: “Non lo sapevo, comunque io non l’avrei messa. Ora tutti dicono che è una canzone per John Lennon. La canzone è bella da sola e non ha bisogno di avere la voce di John Lennon in sottofondo. Questa è la mia opinione. Ma è la canzone di Liam. Ad ogni modo la cosa funziona e va bene così”. “E cosa pensi del terzo singolo dell’album, Falling Down?” Bonehead: “Bello” (Ci guarda senza aggiungere altro, invitandoci di fatto a fare una nuova domanda e cambiando argomento) “Dal nostro ultimo incontro, maggio 2008, sono passati esattamente 8 mesi, cosa c’è di cambiato nella tua vita. Qualcosa che puoi raccontarci...” Bonehead: “Beh sai già che ora faccio parte di una nuova band. E’ questo è un grande cambiamento per la mia carriera. Ora sono molto più occupato. Poi ho visto gli Oasis suonare dal vivo a ottobre, come già detto. Ma forse non sai che è stata la prima volta che ho visto gli Oasis suonare dal vivo da quando ho lasciato il gruppo. Per il resto sono sempre lo stesso... Posso aggiungere che non bevo più birra. Solo vino bianco”. “E’ la prima volta che vieni a Roma” Bonehead: “Si è la prima volta che vengo a Roma, è una bellissima città”. “Dovevi venirci per un concerto degli Oasis a Roma, nel 1996. Ma fu cancellato...” Bonehead: “Dici davvero?” “Si era previsto per il 2 ottobre1996, al PalaEur. Ce lo ricordiamo bene perchè la data è scritta sul rarissimo promo italiano di “Cast No Shadow”. Avevo anche il biglietto di quel concerto. Bonehead: “Sai davvero troppo... (ride) Comunque non capisco perchè non ci siamo mai venuti. Abbiamo fatto poi solo Bologna e due date Milano nel 1997. E’ davvero strano. Immagina che molti miei amici negli anni mi hanno chiesto dell’Italia, di come fosse Roma. Erano convinti che, come per la altre maggiori capitali europee, io ci fossi stato con gli Oasis varie volte. La mia risposta li lasciava senza parole - Non so. Non sono mai stato a Roma. Adesso invece voglio tornare a Roma. Ma con tutta la mia famiglia”. “Hai altre dichiarazioni da farci?” Bonehead: “Ti ho detto tutto la scorsa volta. Ti ho detto troppo la scorsa volta” (sorridiamo insieme).

Bonehead sulla scalinata di Piazza di Spagna a Roma

Ancora una volta (più tardi) Bonehead sarà grande protagonista della Supersonic Night a Roma suonando addirittura Wonderwall sul palco. THANKS BONEHEAD! GOD BLESS YOU!

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numero 33 il numero 34 esce a aprile 2009

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fanzine

www.wonderwall.it FEBBRAIO 2009 “A very nice magazine” Noel Gallagher Milano, 11 maggio 2005

Ogni numero è pubblicato in una tiratura limitatissima di 250 copie. Per conoscere i contenuti (di ogni singola uscita) consultare la pagina arretrati del sito web www.wonderwall.it/fanzine.htm Per le formule e modalità di acquisto consultare la pagina iscrizione al Fans club del sito web www.wonderwall.it/iscrizione.htm Per qualsiasi ulteriore richiesta di informazioni fate una email a: redazione@wonderwall.it Gli arretrati sono tutti disponibili dal numero 2 al 32.

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‘Boy With The Blues’ è scritta e cantata da Liam Gallagher. E’ inclusa nel Bonus CD audio del Box Set Deluxe (RKIDBOX51). Prodotta e Mixata da Dave Sardy. La batteria è suonata da Jim Keltner. La registrazione in studio vede la partecipazione come seconda voce di Alexandra Brown, Julia Waters, Maxine Waters del National In-Choir. Per lungo tempo era stata ipotizzata come probabile singolo degli Oasis, lo stesso Noel Gallagher ne aveva parlato diffusamente in varie interviste come una delle migliori nuove canzoni sino a considerarla per la pubblicazione di un EP (un singolo non estratto da album, come Whatever). E’ disponibile anche nella Colonna Sonora della serie Tv Usa: “NCIS: The Official TV Soundtrack”. Pubblicato per il mercato americano il 10 febbraio 2009 (CBS Records). La canzone appare in un episodio della 6 stagione (2009).

boy with the blues (liam gallagher)

You sing, you shout, you turn the world around Yeah, we come out together for you You let me see the man I’m gonna be Yeah, we come out together for you Remember to shine Let my love take you high You’ve nothing to lose You’re just a boy with the blues You take a vow never to back down Yeah, we come out together for you And my dreams are bound to come true somehow Yeah, we come out together for you Remember to shine Let my love take you high You’ve nothing to lose You’re just a boy with the blues Remember to shine Let my love take you high You’ve nothing to lose You’re just a boy with the blues Come out together, come out together Come out together for you… Come out together, come out together Come out together for you…

traduzione in italiano “Il ragazzo triste” Tu canti, urli, cerchi di girare il mondo. Veniamo tutti quanti insieme per te, mi fai vedere l’uomo che sarò. Sì veniamo tutti insieme per te. Ricordati di brillare, lascia che il mio amore ti porti in alto. Non hai nulla da perdere, sei solo il ragazzo triste. Fai una promessa, che non ti ritirerai mai. Sì veniamo tutti insieme per te. E tutti i miei sogni di diventare in qualche modo vero. Sì veniamo tutti insieme per te. Ricordati di brillare, lascia che il mio amore ti porti in alto. Non hai nulla da perdere, sei solo il ragazzo triste. Ricordati di sorridere, lascia che il mio amore ti porti in alto. Non ho nulla da perdere, sono solo il ragazzo triste. Veniamo tutti insieme, veniamo tutti insieme, veniamo tutti insieme per te... Veniamo tutti insieme, veniamo tutti insieme, veniamo tutti insieme per te...


Wonderwall #33