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Green Jobs Young 2017 ISBN 978-88-86627-42-9 Progetto e coordinamento editoriale Daniele Vignatelli Testi Maria Rosaria Briguglio, Angela Di Nuzzo, Giorgia Perra, Matteo Plevano, Antonia Teatino e Manuela Trovato. Contributi Prof. Pietro Giovanni La Tona, dott.ssa Maria Muscolo, dott. Alfio Pagliaro, dott. Daniele Vignatelli e Michele Abriano, Roberta Ajello, Francesco Bertè, Patrick Calà Lesina, Lorena De Francesco Ingeburg, Federica Famà, Rachele Fedele, Domenico Gallo, Giuseppe Gangemi, Antonino Giavatto, Andrea Giorgianni, Salvatore Guglielmo, Emanuele Lanzillotti, Giuseppe Micalizzi, Lorenzo Mindella, Manuel Parisi, Miriam Rizzo, Giovanni Russo, Noemi Russo, Teresa Scotto, Nunzio Sofia dell’ufficio stampa junior coordinati dalla dott.ssa Serena Bonura. Progetto grafico e impaginazione Marilena Conti - Studio Responsive S.r.l. Si ringraziano La prof.ssa Rosaria Russo del Liceo Scientifico S. Quasimodo, il prof. Dario Caroniti dell’Ufficio Orientamento e Placement dell’Università degli Studi di Messina, Cristina Corona, Sabina Vinci e Marianna Barone dell’Azienda Speciale della camera di Commercio di Messina, gli operatori e i responsabili delle imprese
e le associazioni/organizzazioni per il materiale testuale e iconografico fornito. Progetto finanziato nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani no profit”

Presidenza del Consiglio dei Ministri

DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTÙ E DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE

Progetto realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese


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“La Sicilia è scomoda, ma viverla è possibile con orgoglio antico e altero. C’è chi crede che questa terra possa crescere e diventare moderna, civile ed economicamente evoluta senza perdere però le sue suggestioni, il suo fascino, la sua cultura. C’è chi lavora perché ciò accada… Dedicato a loro. Ai siciliani che crescono”. [Leonardo Sciascia]

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Guida ai Green Jobs Young a cura di Angela Di Nuzzo, project manager Anima Mundi

La Guida che stai sfogliando contiene informazioni pratiche sulla Green Economy, una mappatura delle aziende già esistenti nel territorio siciliano e su come avviare percorsi professionali e imprenditoriali eco-sostenibili, partendo dalla provincia di Messina. È la prima Guida in Italia, concepita prima di tutto per gli studenti, ma utile per chiunque voglia orientarsi nel mondo dell’economia verde, che coniuga i temi della Green Economy e dei lavori verdi con l’orientamento post–scolastico; realizzata per essere distribuita direttamente tra i banchi di scuola.

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È divisa in sezioni. La prima offre un quadro delle tendenze economiche in Italia e nel mondo, in particolare per quanto riguarda l’economia verde e sociale. La seconda evidenzia le novità che rispecchiano il concetto di sostenibilità ambientale in Sicilia. La terza raccoglie le più interessanti esperienze d’impresa e di buone pratiche sostenibili nell’intero ambito regionale. La quarta è una vetrina dedicata alle imprese green del territorio messinese. L’ultima, infine, contiene schede di orientamento formativo sui lavori verdi, dedicate ai giovani in cerca di prospettive professionali eco-orientate e una serie di quiz attitudinali.

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Stampata in 3000 copie, distribuite tra l’I.S. Minutoli, le scuole della Provincia di Messina, l’Azienda Speciale Servizi alle imprese della Camera di Commercio di Messina e O2italia, la Guida è scaricabile anche in forma digitale dal sito www.greenjobsyoung.com e da quelli dei partner del omonimo progetto (vedi alle pagine seguenti). Brenda Il formato della Guida è stato ideato e brevettato dalla cooperativa Anima Mundi: Brenda, un libro e un’agenda al tempo stesso. Ognuna delle 160 pagine che la compongono è divisa in due: nella sezione di destra si presenta come una normale agenda con la scansione delle ore lavorative, nella sezione di sinistra invece è un libro, dove si alternano testi e immagini relativi ai temi del Progetto Green Jobs Young. Le due sezioni sono divisibili grazie ad una particolare trafilatura interna ed esterna; in questo modo, al termine dell’anno 2017, staccate le pagine, rimarrà tra le tue mani un vero e proprio libro.

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Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. [Eleanor Roosevelt]

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Il progetto Green Jobs Young Questa Guida rientra tra le azioni di Green Jobs Young, un progetto d’informazione e orientamento verso le professioni della Green Economy, cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del Piano di Azione Coesione “Giovani no profit”. Il Progetto è realizzato da un’Associazione Temporanea di Imprese, composta dalla Cooperativa Anima Mundi, dall’Azienda Speciale Servizi alle Imprese della Camera di Commercio di Messina, dall’Istituto Superiore G. Minutoli e dall’Associazione O2italia. Ogni partner apporta al Progetto peculiarità che mettono in connessione il mondo scolastico con quello universitario e dell’impresa, con un’attenzione speciale alla sostenibilità ambientale e sociale. I principali beneficiari del Progetto sono gli studenti delle differenti sezioni dell’I.S. Minutoli, che ospita gran parte delle azioni previste. Obiettivo principale di Green Jobs Young è quello di incidere positivamente sul tasso di disoccupazione giovanile, cercando di diffondere tra gli studenti, in procinto di prendere importanti decisioni sul loro futuro professionale, le opportunità di impiego e di impresa offerte in diversi settori economici, accomunati dalla capacità di

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produrre beni e servizi con tecniche rispettose dell’ambiente, i cosiddetti green jobs. Green Jobs questi sconosciuti L’Agenzia delle Nazioni Unite l’UNEP (United Nations Environment Programme), che agisce nel campo della tutela dell’ambiente, descrive i lavori verdi come

“quelle occupazioni nei settori dell’agricoltura, del manifatturiero, nell’ambito della ricerca e sviluppo, dell’amministrazione e dei servizi, che contribuiscono in maniera incisiva a preservare e/o a restaurare la qualità ambientale“. Si tratta quindi di professioni inserite in un modello produttivo coerente con i delicati equilibri climatici e attento al consumo delle risorse naturali; un paradigma nel quale il richiamo al rispetto degli obiettivi di tutela ambientale costituisce la base del processo di trasformazione dei sistemi industriali e manifatturieri e dei servizi. Perché a Messina? Nella provincia di Messina si registra un tasso di disoccupazione giovanile pari al 58.6% a fronte di una media nazionale del 44% (fonte: dati ISTAT 2015 http://dati.istat.it/?queryid=298).

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Il progetto Green Jobs Young punta ad orientare gli studenti verso professioni “nuove” che richiedono capacità e competenze specifiche legate alla sostenibilità ambientale, per collaborare insieme ad aziende intenzionate a rendere il proprio sistema produttivo più sostenibile. Tutto questo a fronte di una sempre crescente richiesta di beni e servizi di qualità accomunati da un ridotto impatto ambientale e da un uso efficiente delle risorse.

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Cosa Prevede il progetto Green Jobs Young Per invitare gli studenti e a prendere in considerazione anche le professioni verdi, allargando le loro visioni di futuro, Green Jobs Young prevede differenti momenti di supporto. Agli allievi dell’ultimo anno scolastico vengono proposti incontri di orientamento professionale e universitario per fare scoprire loro le nuove professioni e i corsi di laurea o professionali correlati, avvalendosi del supporto di una facilitatrice e di un gruppo di pari costituito da studenti del Liceo Quasimodo, favorendo la comunicazione tra coetanei e attivando lo scambi di informazioni.

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Per favorire l’incontro tra domanda e offerta di Green Jobs, sono previsti incontri tra i maturandi delle varie sezioni dell’I.S. Minutoli e le imprese verdi della provincia di Messina, durante i quali gli imprenditori possono evidenziare le competenze green più richieste nei vari ambiti economici. Vengono organizzati, inoltre, incontri sullo stato dell’arte dei Green Jobs, per condividere informazioni sui casi economici di successo ed evidenziare l’incidenza positiva e la crescita dell’economia verde e circolare nei vari settori produttivi.

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Per approfondire le informazioni teoriche, sono previsti workshop su settori specifici dell’economia verde, tenuti da esperti dei differenti settori, allo scopo di fornire esempi concreti relativi ai diversi percorsi di studio e avviare gli studenti a specifiche professioni green. Il progetto prevede anche visite didattiche presso realtà sociali ed economiche siciliane come momento di approfondimento sul campo e di comprensione di temi pratici legati alle attività economiche ecosostenibili. Un elemento particolarmente innovativo è la costituzione di un ufficio stampa junior composto da una ventina di studenti del Liceo Scientifico Quasimodo. Accompagnati da esperti di comunicazione ambientale e di strumenti di comunicazione web 2.0, seguono le azioni dell’ufficio stampa del progetto, accompagnandolo nelle occasioni ufficiali e apprendendo la professione dell’eco-blogger. Infine, per diffondere e amplificare la divulgazione dei contenuti relativi alle attività progettuali, è online il sito web www.greenjobsyoung.com, costantemente aggiornato sulle varie azioni del progetto e sulle novità dal mondo della Green Economy.

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Green Jobs Young è un progetto replicabile completamente o solo in parte, di notevole importanza per i maturandi che scoprono nuove opportunità. Grazie al web vengono messe in rete news e opportunità relative al mondo dell’economia sostenibile e dei lavori verdi, allargando il bacino di utenza dalla Sicilia a tutti coloro che vogliono approfondire queste tematiche senza limiti geografici. Seguiteci anche sui social! www.twitter.com/greenjobsyoung www.facebook.com/greenjobsyoung

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È nel nostro DNA mettere insieme creatività e competenze per facilitare lo sviluppo di un mondo più sostenibile. Lo facciamo da 22 anni in Emilia-Romagna e da qualche anno, grazie al prezioso lavoro delle nostre socie siciliane, anche nella vostra splendida (e complessa) terra. Dentro all’espressione ‘Green Economy’ ci sono tanti mondi, e con questa Guida cerchiamo, insieme ai nostri Partner, di farveli conoscere al meglio. Ma soprattutto c’è una altrettanto preziosa speranza, un entusiasmo che costituisce il fondamento per costruire ciò che manca e di cui c’è un enorme bisogno: un orizzonte di senso verso cui muoversi. Tutti gli indicatori economici e sociali mondiali sono concordi nel dire che ciò che fa (seriamente) riferimento alla Green Economy, e alle Economie Alternative che Giorgia Perra più avanti descrive, ha concrete prospettive di successo. Abbiamo cercato di farvi capire quanto il coraggio, la fantasia e le competenze tecniche quanto quelle sociali, siano ingredienti essenziali. Non è facile, nulla è facile, ma un lungo cammino si compone di moltissimi piccoli passi. Buona strada! Anima Mundi coop. soc. Il Presidente Dott. Daniele Vignatelli

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I PARTNER DEL PROGETTO

O2italia fa parte della rete informale O2 global network international sustainable design. Porta avanti la diffusione del design sostenibile in ambito formativo, aziendale e istituzionale. In Italia O2 ha per il network il ruolo di liaison, ovvero mette in collegamento chi vuole fare ricerca, studio nell’ambito dell’ecodesign. Abbiamo partecipato, insieme all’Azienda Speciale e ad Anima Mundi, agli aperitivi operativi e alle pillole informate sui lavori verdi trattando i temi dell’abitare sostenibile. La partecipazione al progetto Green Jobs Young ci vede coinvolti in più azioni che vanno dalla progettazione della linea grafica alla realizzazione del sito, fino alla realizzazione di workshop sui temi delle rinnovabili e dell’ecodesign in chiave di opportunità lavorative per i giovani. Un risultato importante cui miriamo è quello di fornire una valigia di strumenti ai futuri ecoblogger dell’ufficio stampa junior, che vanno dalle competenze web 2.0 alla progettazione grafica di base attraverso l’utilizzo del manuale di identità visiva, e stimolare il mondo scolastico alle opportunità e le professioni che orbitano attorno alla progettazione dell’abitare sostenibile. O2italia Il Presidente Arch. Antonia Teatino

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L’Istituto Superiore “G. Minutoli” da diversi anni propone un’offerta formativa ben articolata e coerente attraverso diversi indirizzi: CAT Costruzioni, Ambiente e Territorio e Biotecnologie Sanitarie nella sezione Minutoli; indirizzo Agrario, con annessa azienda agraria, nella sezione Cuppari; AFM Amministrazione Finanza e Marketing, Turismo e Liceo Scientifico nella sezione Quasimodo. Una scuola che guarda al futuro. Il progetto Green Jobs Young rappresenta una esperienza significativa nella direzione di una più efficace e continuativa saldatura del mondo della scuola con settori emergenti nel campo della formazione e delle nuove professioni, quali sono la green economy ed i cosiddetti lavori verdi. Contribuisce, inoltre, a creare all’interno dell’Istituto flussi d’informazioni e processi di valutazione, ormai indispensabili per l’attuazione ad ogni livello una cultura della Qualità realmente fondata sul senso della scelta dei risultati, sulla produttiva misurazione degli stessi e sulla loro riprogrammazione in termini di miglioramento.

I.S. G.Minutoli Il Dirigente Prof. Pietro Giovanni La Tona

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I PARTNER DEL PROGETTO

Promuovere e diffondere la Green Economy è una scommessa sulla quale l’Azienda Speciale Servizi alle Imprese della Camera di Commercio di Messina ha deciso di puntare già da anni. Le prime azioni portate avanti in tal senso, infatti, risalgono al 2012 con il progetto “Green e Blue Economy Messina”, realizzato con il contributo del Fondo di perequazione Unioncamere nazionale, in collaborazione con gli Enti Camerali di Caltanissetta e di Agrigento. Partendo dal presupposto che la sostenibilità è sempre più un’opportunità reale di lavoro e di autoimpiego, l’Azienda Speciale, insieme alla cooperativa sociale Anima Mundi, ha organizzato “aperitivi operativi” sui “lavori verdi”, incontri tra le imprese sostenibili e aspiranti lavoratori verdi o persone desiderose di avviare una propria attività; pillole informative sui green jobs; incontri informativi e un’indagine esplorativa sulle buone pratiche locali a supporto dell’economia sostenibile. La nostra partecipazione come partner del progetto Green Jobs Young, per la realizzazione di un percorso di orientamento e d’informazione nelle scuole sulle opportunità offerte dai lavori verdi, conferma la volontà di fungere, ancora una volta, da trait d’union tra il mondo dell’impresa e quello della scuola. Il Direttore Dott. Alfio Pagliaro

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Indice

Guida ai Green Jobs Young

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I partner del progetto

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Glossario della sostenibilità

pag. 20

Economia / Economie

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L’economia siciliana delle start-up e del lavoro collaborativo

pag. 36

Grani antichi e contadini custodi siciliani pag. 52

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Le aziende green siciliane

pag. 60

Agricoltura sostenibile

pag. 80

Imprese sostenibili

pag. 86

Energie rinnovabili | Ecodesign

pag. 92

Turismo Sostenibile

pag. 98

Ma quali sono questi Green Jobs?

pag. 104

AGRICOLTORE / PRODUTTORE BIO

pag. 105

AVVOCATO AMBIENTALE / ECOGIURISTA

pag. 106

BIOLOGO AMBIENTALE

pag. 107

BIOLOGO MARINO

pag. 108

CERTIFICATORE ENERGETICO

pag. 109

ECO BLOGGER

pag. 112

ECO CHEF

pag. 113

ECO DESIGNER

pag. 115

EDUCATORE AMBIENTALE

pag. 116

ESPERTO DI GREEN MARKETING

pag. 117

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INDICE

ESPERTO IN DEMOLIZIONI PER IL RECUPERO DEI MATERIALI

pag. 119

ESPERTO IN BIOMATERIALI

pag. 120

Test - Attitudini e competenze per i Green Jobs

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ESPERTO NELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI DI RICICLO

pag. 126

GEOLOGO AMBIENTALE / PEDOLOGO

pag. 128

GEOMETRA AMBIENTALE

pag. 130

GIORNALISTA AMBIENTALE

pag. 132

INGEGNERE AMBIENTALE

pag. 133

GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA G.A.E.

pag. 134

INSTALLATORE DI IMPIANTI A ENERGIA RINNOVABILE

pag. 136

MANAGER DEL TURISMO E DELL’AMBIENTE pag. 140 OPERATORE AGRITURISTICO

pag. 141

PROGRAMMATORE ECOTURISTICO

pag. 142

RESPONSABILE TECNICO AMBIENTALE

pag. 144

RISK MANAGER

pag. 148

TECNOLOGO DELLE PRODUZIONI ALIMENTARI BIO

pag. 149

TECNICO DELLA FITODEPURAZIONE

pag. 150

Profili attitudinali

pag. 153

Link e riferimenti

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Glossario della sostenibilità

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Realizzato dai ragazzi e dalle ragazze dell’ufficio stampa junior nell’ambito del progetto.

Ambiente L’insieme dell’ambiente e degli organismi che lo popolano è definito ecosistema, viene utilizzato non solo per definire un singolo organismo, ma tutti gli organismi che vivono sul pianeta Terra. Biodinamica È un metodo di coltivazione basato sulla visione spirituale del mondo elaborata dal filosofo Rudolf Steiner per la produzione agricola.

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Bioedilizia È un metodo di costruzione per realizzare strutture attraverso l’utilizzo di materiali riciclabili o naturali provenienti dalla natura. Biologico Con il termine biologico si indica un metodo completamente naturale di coltivare la terra che ha come scopo il rispetto dell’ambiente e delle persone. Ciclo di vita È il legame che un prodotto ha con l’ambiente durante tutte le sue fasi (produzione, distribuzione, uso, riciclo e smaltimento).

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GLOSSARIO

Compost In altre parole da rifiuto a risorsa. È formato da scarti di materie organiche ed è il risultato della bio-ossidazione e dell’umificazione, il suo utilizzo migliora la struttura del suolo.

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Consumatore Il consumatore è chi effettua il consumo, ovvero l’utilizzatore di beni e servizi prodotti dal sistema economico. Il green marketing consiste nella commercializzazione di prodotti che risultano essere ecologicamente preferibili ad altri. Design sostenibile Il design sostenibile consiste nella progettazione di un prodotto o di un sistema sociale o economico nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo. Differenziata La raccolta differenziata è un sistema per raccogliere i rifiuti differenziandoli in base al tipo. Lo scopo è quello di separare i rifiuti. Economia circolare Economia circolare è un termine usato per definire un sistema economico che può rigenerarsi da solo in quanto riutilizza i rifiuti prodotti.

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Ecoturismo Forma di turismo incentrato sull’impegno ambientalista e sociale praticato essenzialmente in strutture all’aria aperta e con attività come trekking, ciclo turismo, etc. Mobilità sostenibile È la possibilità di diminuire l’inquinamento atmosferico o acustico per preservare l’ambiente, attraverso l’uso di mezi di trasporto a basso impatto ambientale.

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Permacultura È un metodo per ricavare maggiori vantaggi (cibo, fibre ed energia) da luoghi soggetti all’uomo senza alterare l’ecosistema. È un sistema di progettazione che si ispira alla natura. Riciclaggio Per riciclaggio dei rifiuti si intende il recupero dei materiali utili dai rifiuti al fine di riutilizzarli anziché smaltirli in discarica. Rinnovabili Le energie rinnovabili sono forme di energia che si rigenerano in tempi brevi se confrontati con i tempi caratteristici della storia umana.

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Riuso Il riuso va inteso come un’alternativa al concetto dell’usa e getta. Infatti esso consiste nello sfruttare al massimo le risorse. Turismo sostenibile Può essere definito come quella forma di turismo che “soddisfa i bisogni dei viaggiatori e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità per il futuro”.

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Economia / Economie a cura di Giorgia Perra, ricercatrice AICCON

Economia e pensiero economico Pensateci, gran parte della nostra esperienza quotidiana ha a che fare con questioni economiche: facciamo acquisti praticamente ogni giorno, abbiamo un conto corrente per depositare i risparmi, un bancomat per prelevare i contanti. E la lista potrebbe continuare all’infinito! Ma non per questo è una scienza esatta, con soluzioni facili e univoche. L’economia è una scienza sociale: i fatti economici non sono immutabili, bensì cambiano nel tempo e nello spazio, cosicché problemi che appaiono cruciali in un certo periodo (o Paese) possono apparire del tutto irrilevanti in un altro. Sono le società nel loro complesso a decretare la rilevanza dei problemi da studiare, a stabilire le direzioni in cui vanno cercate le soluzioni e a decidere quali siano le teorie giuste. Inoltre, i giudizi degli scienziati hanno un effetto diretto sugli esiti dei loro studi economici. Per questo il pensiero economico si è tanto evoluto nel tempo! Ma quindi, cos’è l’economia? È quella scienza che studia l’organizzazione dell’utilizzo di risorse scarse (dalle materie prime, al lavoro, etc.) per soddisfare al meglio i bisogni delle persone e delle comunità. Ed è anche quel sistema di scambi e

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relazioni che garantisce un certo tipo di organizzazione, detto anche sistema economico. Andando oltre il mainstream: economia sociale e solidale I limiti dell’economia capitalista sono evidenti oggi più che mai. La massimizzazione del profitto (ovvero, il guadagnare il massimo senza preoccuparsi delle conseguenze e dei danni provocati sull’ambiente e le persone) non può più essere l’unica strada percorribile dalle imprese. Ma l’economia capitalista, sebbene la più diffusa (mainstream), non è l’unica applicabile.

Mai sentito parlare di economia sociale o economia solidale? L’economia sociale è quell’insieme di soggetti il cui scopo non è solo quello di produrre profitto, bensì quello di generare benessere per i cittadini. Avete presente la cooperativa che in paese si occupa di anziani e disabili? È una cosiddetta organizzazione non profit che (attenzione!) non vuol dire che non guadagna, ma che usa i guadagni ottenuti dalla vendita dei servizi per realizzare nuove attività o per garantire quei servizi a un numero maggiore di persone. L’economia solidale è invece quel modello economico che mette al centro del proprio operare

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le persone, la qualità della vita, le relazioni e l’ambiente. In Italia comprende iniziative come i gruppi di acquisto solidali, il commercio equo e l’agricoltura biologica. www.aiccon.it www.economiasolidale.net www.siqillyah.it

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L’era della condivisione: la sharing economy Avete mai viaggiato con BlaBlaCar o prenotato un alloggio con Airbnb? Cos’hanno in comune questi due siti web, ma soprattutto, cos’hanno di diverso rispetto a Booking.com e Uber? BlaBlaCar e Airbnb sono piattaforme che usano internet per mettere in contatto tra loro le persone e scambiare qualcosa (un passaggio in auto nel primo caso, un posto letto nel secondo). Non erogano servizi dall’alto verso il basso come una tradizionale azienda, ma abilitano il processo, lasciando la contrattazione direttamente a chi cerca/offre e diventando veicolo di reputazione e fiducia, non interferendo in alcun modo nell’incontro. D’altra parte, aziende come Uber, che de-

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cidono il prezzo della corsa, seguono evidentemente logiche diverse. Sono esempi di un nuovo modello economico in rapida diffusione: la sharing economy o economia collaborativa, ossia un insieme di soggetti che utilizzano le tecnologie digitali per facilitare la collaborazione tra pari e massimizzare l’uso di risorse altrimenti non, o sotto, utilizzate. La parola chiave: collaborazione. Un meccanismo che crea fiducia e contiene una duplice convenienza: minor costo del prodotto/servizio, e quella che nasce dalla relazione con l’altro, l’esperienza dell’incontro. www.fondazioneunipolis.org/wp-content/ uploads/2015/12/Ricerca-Economia-collaborativa-e-Cooperazione.pdf www.collaboriamo.org/letture-utili-sulla-sharing-economy L’economia circolare Ora, prendete il concetto di economia diversamente declinato nelle sezioni precedenti e provate a racchiuderlo in un cerchio. In che senso? Tutto ciò che entra all’interno del cerchio per far funzionare il sistema economico non deve uscire come rifiuto, bensì deve poter essere riutilizzato in altri (o nello stesso) processi produttivi.

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Ecco l’economia circolare! Un nuovo modo di vedere la logica prendere-produrre-usare-buttare tipica dell’economia lineare, usa e getta, dove tutte le risorse (materie prime, energia, spazio, prodotto finale non più utilizzabile) vengono rimesse in gioco, ri-alimentando il ciclo di produzione e consumo.

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Si applicano quindi pratiche di recupero, riuso, riciclo, condivisione e collaborazione, in grado di sostituire le materie prime lungo le fasi del ciclo di produzione e consumo, a partire dall’innovazione in fase di concept e di design del prodotto/servizio per arrivare alla definizione di processi di recupero e di logistica inversa, tipici della gestione dei prodotti al termine della loro vita. www.aisec-economiacircolare.org/che-cos-e Perché passare all’economia circolare? Il modello lineare, prediletto delle aziende, vive grazie al tempo preso in prestito. L’aumento della popolazione e della ricchezza, così come la crescita delle città e della produzione industriale, negli ultimi decenni ha creato minacce di carenza

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di risorse e distruzione di interi ecosistemi (ONU, 2012). In altre parole, l’attuale sistema economico è insostenibile, occorre quindi ripensare i modelli produttivi e distributivi. Siamo di fronte a tre grandi crisi: 1. Dal 1969 al 2014 la crescita economica e l’espansione del ceto medio hanno portato un incremento del 450% del consumo di risorse non rinnovabili (combustibili fossili, metalli, etc.); crescita che non accenna ad arrestarsi. Molti esperti pensano che le risorse oggi fondamentali (petrolio, litio, etc.) si esauriranno tra 50-100 anni, bloccando la crescita economica; 2. Nel 2050 il 40% della popolazione mondiale vivrà in zone afflitte da una grave carenza di acqua. 3. Gli esseri umani hanno moltiplicato di oltre 1000 volte i tassi di estinzione delle specie. I cambiamenti introdotti negli ecosistemi hanno sì favorito il benessere umano, ma a costi elevati per l’ambiente; considerando che l’agricoltura occupa metà della popolazione mondiale, dobbiamo correre ai ripari! www.accenture.com/it-it/insight-creatingadvantage-circular-economy www.unep.org

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Il vantaggio circolare L’uso efficiente delle risorse non è l’unico ingrediente per un modello circolare. Il vero potere risiede nella domanda, ossia nelle modalità con cui l’impresa è in grado di coinvolgere i clienti e il loro ruolo durante e dopo l’utilizzo di un prodotto. Le imprese sono spinte a capire e a porre l’attenzione su quello a cui i clienti attribuiscono davvero valore; non si tratta più soltanto di ridurre i costi di produzione. In un’economia circolare le imprese recuperano sistematicamente le risorse incorporate, il che le aiuta a ridurre i costi e a competere per offrire la migliore esperienza e le migliori prestazioni durante l’intero ciclo di vita del prodotto. A volte mantengono addirittura la proprietà dei loro prodotti e aiutano i clienti a condividerli e a rimetterli sul mercato quando non ne hanno più bisogno. Questo modello richiede alle imprese di assumere un ruolo attivo in relazione all’uso e allo smaltimento dei prodotti, trovando modi di trasferire la produzione di profitto dalla vendita di oggetti fisici alla fornitura di accesso agli stessi e all’ottimizzazione dello loro prestazioni. Come iniziare? Per avviare un processo di economia circolare occorre porsi domande appartenenti a cinque

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gruppi fondamentali: 1. Rischi e opportunità: quali rischi correrà l’impresa mantenendo un approccio lineare alla crescita? Cosa dovrà modificare per adottare un modello circolare? Quali nuove opportunità (in termini di clienti e mercato) può generare? 2. Creazione di valore: attraverso un modello circolare l’impresa può meglio rispondere ai bisogni dei cittadini (maggiore attenzione a prodotti etici e a minor impatto ambientale)? 3. Tecnologia: quali tecnologie possono rivoluzionare il ciclo produttivo aziendale e supportare nuove modalità di produzione? 4. Capacità: quali migliorie apportare per poter trasformare l’impresa e il suo ciclo produttivo? 5. Tempistica: quale deve essere la tempistica dei tassi di attivazione e adozione e quale livello di ambizione? Dall’analisi di queste cinque aree si possono determinare i passi principali da compiere per avviare la transizione dell’impresa, determinare la portata dei frutti che otterrà e l’urgenza con cui agire. www.accenture.com/it-it/insight-creatingadvantage-circular-economy

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Il ruolo delle imprese Da diversi anni si è di fronte a un allargamento del concetto di “impresa” rispetto alle nuove dinamiche del mercato e ai nuovi comportamenti sociali dei consumatori. Ciò perché, con l’andare del tempo, le imprese sono state chiamate in misura crescente ad attivarsi nei confronti della società. Si è reso quindi necessario per le imprese assumere un’altra prospettiva, ovvero dimostrare non più solo di essere in grado di massimizzare il profitto, bensì di dimostrare anche di saper contribuire allo sviluppo della società attraverso azioni per favorire il benessere dei cittadini. Badate bene, non stiamo parlando di organizzazioni non profit, di economia sociale o solidale, bensì di imprese tradizionali, come Nike, Coca Cola, o, per restare sul nazionale, Barilla o Glaxo. La competitività di un’impresa e il benessere della comunità sono strettamente interconnessi: così come l’azienda necessità di una comunità in buona salute per poter usufruire di personale competente, di un ambiente in grado di investire ed innovare e di una domanda per i suoi prodotti, allo stesso modo la comunità ha bisogno di imprese si successo per mettere a disposizione dei suoi componenti posti di lavoro e opportunità per creare ricchezza e benessere.

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http://fondazioneaccenture.it/convergenceper-linnovazione-sociale Creare valore condiviso Quindi, sempre più imprese hanno compreso l’importanza di dare evidenza della loro azione di costruzione di valore condiviso (shared value), ossia della loro capacità di creare valore economico congiuntamente a valori per la società, dando risposta ai suoi bisogni e alle sfide cui deve far fronte. Il valore condiviso si distingue dalla responsabilità sociale d’impresa o dalla filantropia - ossia dalla beneficenza nei confronti di organizzazioni non profit o dalla misurazione e riduzione volontaria degli impatti che l’impresa produce sull’ambiente o sul benessere dei propri dipendenti -

identificando una nuova modalità per perseguire obiettivi di natura economica e mettendo al centro anche quelli di natura sociale. L’impresa che assume alla base del suo agire il concetto di valore conndiviso mette in campo strategie, tecnologie e processi per coinvolgere tutti gli individui che la circondano (dipendenti, clienti, partner, fornitori) al fine di produrre un valore più elevato possibile per tutti. In altre

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parole, le azioni che migliorano la competitività di un’azienda migliorano, allo stesso tempo, le condizioni economiche e sociali della comunità in cui opera. Il concetto di economia sociale si allarga quindi a nuovi protagonisti! www.aiccon.it/file/convdoc/welfare_e_benessere_emilia_romagna.pdf http://nova.ilsole24ore.com/progetti/le-imprese-ibride-che-generano-valore-condiviso

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Nuovi attori in gioco La situazione di crisi economica ha portato ad una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini dei problemi economici e sociali conseguenza del nostro modello di sviluppo. Siamo quindi di fronte ad una continua richiesta di cambiamento da parte dei cittadini; pensate solo alle recenti evoluzioni del panorama politico italiano! Forme alternative all’economia capitalistica, come l’economia sociale, l’economia solidale e quella circolare stanno cercando di aprire nuove strade, proponendo nuove visioni. Certo è che occorre sviluppare un nuovo modello di sviluppo che veda come protagonisti, non solo il mondo delle imprese tradizionali e il settore pubblico, ma anche i cittadini stessi e le organizzazioni

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non profit. Creare nuove forme di collaborazione che riportino al centro la persona e che permettano ai cittadini di partecipare attivamente alla progettazione e produzione dei prodotti e servizi a loro dedicati, così come alle decisioni di natura economica e politica. La presa in carico dei bisogni della società, quindi, non deve essere solo compito dello Stato, ma anche delle imprese e delle organizzazioni non profit che devono co-operare per trovare le soluzioni più idonee.

“Non vogliamo vinti o vincitori ma tempi migliori”

[Articolo 31, Gente che spera]

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L’economia siciliana delle start-up e del lavoro collaborativo a cura di Manuela Trovato, facilitatrice per lo sviluppo economico locale

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Oggi anche al Sud si comincia a parlare di autoimprenditorialità e lavoro autonomo, in particolare tra i più giovani. Nello scenario attuale di contrazione dei comparti economici dell’economia di consumo si assiste ad un’inversione di tendenza rispetto gli anni passati: in tutta Italia si cercano vie per iniziare percorsi imprenditoriali. In questo contesto un numero crescente di persone più giovani si orienta verso la costituzione di una start-up ovvero di un’azienda, di solito di piccole dimensioni, che si lancia sul mercato sull’onda di un’idea innovativa. Lo startupper italiano, secondo Startup Italia, ha un’età prevalente compresa fra i 30 e i 49 anni. Gli under 30 e gli over 50 numericamente tendono ad equivalersi (rispettivamente 15,2% e 14,4% dei rispondenti). Oltre il 70% dei founder ha una laurea di secondo livello, post laurea o dottorato. Osservando più da vicino il livello di formazione accademica rileviamo che il 33,5% dei nuovi imprenditori ha concluso un lungo percorso di studi con una laurea di secondo livello. Il 32,9% ha conseguito un master ed è presente anche una nicchia di persone con PhD (5,2% dei founder). Questo dato contraddice la percezione comune di startupper molto giovane, geniale ma senza un’esperienza

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corposa in ambito aziendale. Questi dati affermano invece che molti “neo” imprenditori siano altamente istruiti e con esperienza nel proprio settore. La motivazione prevalente per iniziare una startup è mettere a disposizione del proprio settore le conoscenze acquisite in funzione dell’innovazione, non a caso solo il 15% delle start-up è puramente Business to Customers (B2C), mentre oltre l’80% delle imprese innovative italiane si rivolgono al Business to Business (B2B) o al Business to Business to Consumer (B2B2C). Nel dettaglio la massiva prevalenza di attività è legata al B2B (47,2%) e al B2B2C (34,8%) e ciò mette in luce un approccio al miglioramento del settore nel quale gli startupper hanno operato nel corso della loro vita professionale. Guardando alla Sicilia, stime del 2015 di Startup Italia indicano come ci siano 263 start-up iscritte al registro nazionale. Con 90 startup innovative, Catania è la provincia leader nella regione e precede Palermo che ne ha 80. Più distanziate Messina con 34 startup e Agrigento con 19 mentre sono 9 quelle presenti a Caltanissetta, 11 a Trapani e 12 a Siracusa. In coda Enna e Ragusa dove sono attive rispettivamente 3 e 5 startup.

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sTart Le principali startup siciliane secondo Indigeni Digitali www.startup.indigenidigitali.com

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Ardeek S.r.l., Messina www.ardeek.com Bed&show, Marsala www.bedandshow.it Behindtheapps, Palermo www.behindtheapps.com ClapTrip, Fiumefreddo di Sicilia www.claptrip.com CoReSI, Ragusa www.coresi.it CrowdKeys, Lentini www.crowdkeys.com CUBEM Digital Media Company, Palermo www.cubem.it E-Ludo Interactive, Siracusa www.e-ludo.it eRALOS3, Catania www.eralos3.com

Nella nostra regione food, agritech e turismo sono i settori che trainano di più alla ricerca di innovazione soprattutto nella distribuzione, nel retail e nella produzione.

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UP

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EVAme, Catania www.evame.net Event You, Siracusa www.eventyou.it FLAZIO, Paternò www.flazio.com Ieeng Solution, Messina www.ieengsolution.it Insegnalo.it, Palermo www.insegnalo.it ISY Soluzioni Software, Modica www.isysoftware.it lasiciliannunci.it, Catania www.lasiciliannunci.it LoveSchool.it, Palermo www.loveschool.it MakeMeApp, Ragusa www.makemeapp.it Meedori, Catania www.meedori.com Neodimio S.r.l., Lentini www.neodimio.it PandoraLab, Catania www.pandoralab.bet Phabule, Caltanissetta www.phabule.com PhotoSpotLand™, Catania www.photospotland.com

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Progetto Wedding, Siracusa www.progettowedding.com Reclog, Rosolini www.reclog.it Securproject.it, Palermo www.spitalia.it Seven Solutions Lab, Barcellona Pozzo di Gotto www.7slab.com SIESTAS Srl, Palermo www.siestas.it SO advertising, Catania www.soadv.it Start it app, Giarre www.partitaivaonline.com Telavevodetto, Trecastagni www.telavevodetto.com Tingout, Palermo www.tingout.com Tree srl, San Gregorio di Catania www.treehr.it Laboo, Catania www.vulcanic.it Orthotel, Catania www.vulcanic.it Kanesis, Catania www.kanesis.eu/it Carplus Camp, Catania www.vulcanic.it Commondground, Scicli http://commongroundpeople.com

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Spesso le startup nascono grazie all’attività di erogatori di servizi come gli incubatori, acceleratori, living center, fab lab, le associazioni giovanili di imprenditori e cosi via. In Sicilia nel 2015 sono stati mappati: Coworking Spazi condivisi, in genere da liberi professionisti, in cui disporre di postazioni autonome affittate, servizi di supporto all’attività lavorativa (internet, sala riunioni, frigobar) e al tempo stesso interagire con altre persone. Messina COWO coworking Un nuovo spazio siciliano accresce la rete di coworking presso Giardini Naxos, in provincia di Messina. Il coworking si trova in uno studio di ingegneri e architetti, che mettono 4 postazioni a disposizione dei coworker siciliani. www.coworkingproject.com/coworking-network/naxos-messina Cantieri Zeta A Milazzo un coworking professionale e artistico, centro di produzione espressiva, spazio di lavo-

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i co ro condiviso, di incontri, formazione, proiezioni, esposizioni, eventi. http://arteeacapo.wixsite.com/arteeacapo

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Catania Vulcanic Un coworking, incubatore, catalizzatre di innovazione aziendale, un punto di riferimento per coloro che cercano soluzioni nuove ai bisogni, e anche un trampolino di lancio per idee di business innovative e socialmente responsabili. www.vulcanic.it BeeTalent Un coworking i cui settori di interesse prevalente sono le tecnologie collegate all’advertising e al marketing digitale, i servizi e le applicazioni mobile, l’e-commerce in quanto modello astratto e scalabile che utilizza i canali di rete e il marketing digitale. www.beetalent.it SOA Spazio Oltre l’Architettura SOA nasce nel 2012 da architetti e ingegneri che hanno scelto di mettere in condivisione il proprio open space in “bottega”, trasformandolo in contenitore culturale. Da oggi SOA apre le porte ad altri professionisti, con l’obiettivo di fare rete

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workers

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mettendo in relazione diverse competenze e varie professionalità. La postazione mensile include l’utilizzo dell’area break, dell’area consultazione libri e riviste. www.soaassociati.eu/home.html Siracusa Impact Hub Siracusa Dentro Impact Hub Siracusa trovi tutto quello che serve per dare vita al tuo progetto imprenditoriale: spazi di co-working, eventi e occasioni di fare rete, a cui abbiamo aggiunto un’offerta integrata di servizi e consulenze, più occasioni di formazione specifica a costi accessibili. Impact Hub Siracusa è parte della rete mondiale degli Impact Hub. http://siracusa.impacthub.net Palermo Neu-Noi Neu [nòi] spazio al lavoro è un’associazione di promozione sociale, nata con lo scopo di riproporre nel contesto palermitano un modello di lavoro innovativo e partecipato: il coworking. Un open space accogliente che mette in rete imprenditori, creativi e professionisti per lo sviluppo di idee innovative. www.neunoi.it

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giovedì

in PMO Coworking PMO Coworking vuole essere un luogo dove persone pensanti, positive e propositive, unendosi in uno stesso luogo e condividendo i propri saperi possano far nascere nuove opportunità di business, coesione territoriale e innovazione. www.pmocoworking.it

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Re Federico Cowork Re Federico, a Palermo, non è solamente uno spazio di lavoro condiviso ma un progetto di comunità creativa e laboratorio di pratiche di economia partecipativa. www.coworkingpalermo.net venerdì

Incubatori di impresa Un’organizzazione che accelera e rende sistematico il processo di creazione di nuove imprese fornendo loro una vasta gamma di servizi di supporto integrati che includono spazi fisici dell’incubatore, servizi di supporto allo sviluppo del business e opportunità di integrazione e networking.

Palermo Consorzio ARCA di Palermo Servizio di orientamento aziendale a supporto di

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chi vuole creare impresa con laboratori, attività formative e consulenze. www.consorzioarca.it/index.php/it Lati - Lowering Age to Innovation Incubatore d’impresa con attenzione ai giovanissimi. http://lati.pro

Acceleratori d’impresa L’acceleratore opera nel primissimo periodo di vita dell’azienda e la supporta con consulenze, con un luogo fisico dove operare e con i servizi necessari alla sua crescita è un luogo dove si riceve assistenza sul modello di business.

Messina La chioccia.org La Chioccia.org è una società di servizi (acceleratore - incubatore di teste) che promuove lo sviluppo di nuovi business. Mette a disposizione strumenti utili alla nascita di nuove imprese e ad imprese già consolidate che vogliono diversificare o incrementare il proprio business. www.lachioccia.org

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Catania TIM #WCAP Il corporate accelerator di TIM che seleziona, finanzia e accelera le migliori startup in ambito digitale. Fa parte del Programma di Open Innovation della nostra azienda. TIM #WCAP è un acceleratore certificato MISE. www.wcap.tim.it/it

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Palermo Ethyca Ethyca è un acceleratore d’impresa; assiste le startup innovative a partire, svilupparsi e posizionarsi sul mercato. http://assoethyca.wixsite.com/assoethyca

Sportelli Startup Messina Sportello Startup ME Lo sportello Startup ME è stato attivato dalla Camera di Commercio, tramite la sua Azienda Speciale Servizi alle Imprese, d’intesa con la Banca di Credito Cooperativo Antonello di Messina e con l’acceleratore d’impresa LaChioccia.org, per fornire tutte le informazioni necessarie e l’opportuna assistenza a coloro i

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impresa

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quali siano intenzionati ad avviare una nuova attività. http://me.camcom.it/sportello_start_up.asp ?ln=&idtema=1&idtemacat=1&page=informazioni &idcategoria=62434

Associazioni per la promozione di cultura d’impresa Messina Start Up Messina Idee per il futuro! Promuove la cultura startup, la libera circolazione di idee, la cultura d’impresa, l’innovazione e lo sviluppo del territorio in ambito sociale, economico e culturale oltre supportare la costituzione di nuove imprese con particolare attenzione all’area del Mediterraneo. www.startupmessina.org Catania Start Up Catania StartupCT, attraverso l’esperienza dei suoi keystone e il network cresciuto negli anni, aiuta coloro che vogliono creare il proprio futuro in azienda con le proprie forze. www.startupct.it

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Youth Hub Catania Una community di giovani appassionati di business e tecnologia. Crede nello scambio di competenze e nella cooperazione. Il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo! http://youthub.net

Fab lab Un fab lab (dall’inglese fabrication laboratory) è una piccola officina che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale. È generalmente dotato di una serie di strumenti computerizzati in grado di realizzare, in maniera flessibile e semi-automatica, un’ampia gamma di oggetti. Messina Il FabLab Messina vuole proporsi come punto di riferimento per tutte le persone che, per hobby o professione, hanno a che fare con tutti gli strumenti tipici dell’artigiano digitale. http://fablabmessina.it Catania Uno spazio per artisti ed artigiani in cui costruire e sperimentare le dee, ottenere una piccola produzione, realizzare prototipi funzionali per la

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Lab

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Ricerca & Sviluppo di nuovi prodotti. www.fablabcatania.eu Palermo FabLab Palermo lavora sul territorio al fine di mettere in relazione queste due realtà per passare dall’idea al prodotto reale secondo i principi dell’open peer to peer design o dell’open source, il tutto animato dalla volontà di chi condivide principi, idee, metodologie e tecniche all’interno di questa rete mondiale di creatività e innovazione. http://fablabpalermo.org

Tutte queste organizzazioni promuovono direttamente e indirettamante accesso al credito. Grazie agli strumenti della Finanza Agevolata, è possibile ottenere finanziamenti agevolati e a fondo perduto parziale per creare impresa nella regione Sicilia. Vi invitiamo a leggere la Guida Generale per le Start Up e per l’ottenimento di finanziamenti e contributi tramite Sviluppo Italia, Banca Etica, PerMICRO e gli acceleratori e incubatori locali (potete scaricarla da www.invitalia.it). Altre risorse economiche provengono dal fondo per il Selfemployment grazie ai quali, i giovani imprenditori siciliani under 30 potranno contare

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su 58 milioni di euro. Questo strumento finanziario è stato predisposto per sostenere la nascita di piccole iniziative imprenditoriali promosse dai Neet, cioè giovani che al momento dell’adesione e presa in carico al programma Garanzia Giovani hanno un’età compresa tra i 15 e i 29 anni, residenti sul territorio nazionale, privi di occupazione, non inseriti in percorsi di studio o formazione.

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Per avere una panoramica delle opportunità finanziarie per la Regione Siciliana ricercare i bandi pubblicati attraverso i portali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Camere di Commercio, Unioncamere, Invitalia, Centri servizi per l’autoimpiego e l’autoimpresa avviati presso i Servizi competenti del lavoro, Regioni ed Enti locali, con particolare riguardo per i SUAP (Sportelli Unici delle Attività Produttive) dei Comuni, Associazioni di categoria, Università, organismi non profit, AdEPP, Ente nazionale per il microcredito, ecc. Altre informazioni su strumenti finanziari su www.porsicilia.it

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Fonti http://openinnovation.startupitalia. eu/53254-20160517-arnetta-digital-magicspalermo-startup http://startupitalia.eu/56460-20160607-incentivi-pubblici-fondi-startup-regione www.grsnet.it www.improvingmagazine.it/b2bstartupper www.startup.indigenidigitali.com www.garanziagiovani.gov.it/ScopriComeFunziona/Sostegnoautoimprenditorialita/Pagine/ default.aspx www.italiastartup.it/whoiswho

Ed una voce, un coro, che spaccano il cielo E cambieremo il mondo, ma cambierĂ davvero.

[Tiziano Ferro, Lo stadio]

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Grani antichi e contadini custodi siciliani a cura di Manuela Trovato, facilitatrice per lo sviluppo economico locale

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In Sicilia negli ultimi anni si sta assistendo alla rinascita dei grani antichi locali, volano dell’economia contadina locale e di promozione della biodiversità. L’esigenza della riscoperta dei grani antichi nasce dall’aver preso consapevolezza della dannosità per l’essere umano della tradizionale farina di grano tenero bianca 0 oppure 00, con la quale produciamo pane, pasta e ogni prodotto da forno. Questa farina è ricavata da grani prodotti su larga scala, selezionato e modificato nel corso degli anni per rendere più ricca e abbondante la produzione, sebbene più povero dal punto di vista nutrizionale. mercoledì

Le modifiche genetiche del grano da agricoltura intensiva (nanizzato) nascono nell’ultimo dopoguerra e con la necessità da parte dell’industria chimica di allocare il nitrato di ammonio, residuo della seconda guerra mondiale. Le conseguenze in larga scala contemplano la perdita di sementi locali (biodiversità), un cambiamento nella struttura chimica dei grani di largo consumo, la perdita di alcune aziende agricole, perché il contadino è stato costretto ad acquistare dall’industria i prodotti chimici. Prima il nitrato di ammonio, poi i fosfati, per continuare con i diserbi e i fungicidi necessari per difendere le piante nanizzate, che

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hanno un sistema immunitario più sensibile alle malerbe e alle malattie. Oggi si assiste ad una riscoperta dei grani antichi siciliani ovvero di varietà del passato rimaste autentiche e originali e che non hanno subìto alcuna modificazione da parte dell’uomo per aumentarne la resa. La Sicilia, un tempo definita granaio d’Europa, annovera una tradizione cerealicola millenaria. Tra i più conosciuti a livello nazionale è il Senatore Cappelli ma ne esistono molti altri a seconda della zona di produzione: la Tumminia, il Grano Monococco, il Gentil Rosso, il Russello, il Maiorca, ecc. La principale ragione di questo interesse crescente risiede nel fatto che i grani antichi, benché producano il 50 per cento in meno rispetto alle varietà moderne (20 quintali per ettaro invece di 40 o 50), hanno un bassissimo indice di glutine e per questo sono più digeribili. L’indice di glutine alto del grano geneticamente modificato velocizza il processo di pastificazione, favorisce anche il processo di trasporto ma il nostro intestino non lo riconosce e comincia a produrre radicali liberi che causano mali che vanno dalle allergie ai tumori. Secondariamente la riscoperta dei grani antichi sta nella loro resilienza, essendo specie adattate

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all’ambiente locale, sono più resistenti al clima e ai patogeni, di conseguenza necessitano meno cure, acqua e fitofarmaci. A differenza dei grani moderni abituati a ricevere il concime dall’alto, sono capaci di trovare micronutrienti nel terreno che vengono trasferiti nel prodotto finito.

L’acquisto di grani antichi, oltre ad essere strumento di cura e prevenzione, per la salute umana, si configura come un volano dell’economia locale.

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Intanto perché comprarli sostiene il piccoli produttori locali che ancora coltivano nel rispetto della terra e delle tradizioni, inoltre è un ottimo metodo per scegliere la filiera corta ed evitare di prendere prodotti che arrivano da chissà dove. Infine acquistare grani antichi significa tutelare la biodiversità del proprio territorio o di altre zone di Italia. Questi grani infatti, proprio perché i costi di produzione sono più elevati a fronte di una resa più bassa, rischiano di scomparire e ciò ovviamente sarebbe un vero peccato! A questo proposito in Sicilia oggi è nata la prima associazione dedicata alla tutela del patrimonio di biodiversità del grano dell’isola, che raccoglie

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... fiumi azzurri e colline e praterie dove corrono dolcissime le mie malinconie [Lucio Battisti, I giardini di marzo]

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al suo interno una grande e variegata schiera di contadini non convenzionali “Simenza”. Nei campi di Simenza variabilità e mescolanza innescano una selezione naturale che fortifica le spighe e che non ha bisogno della chimica, si adatta alle condizioni ambientali, alla composizione e all’esposizione del terreno. La produzione subisce incrementi dal quarto anno. A livello di promozione della biodiversità con qualche ciclo semina-raccolto-semina, ogni azienda avrà un mix diverso di grani che collaborano tra loro, naturalmente. Questa biodiversità è foriera di almeno due vantaggi: una miglior competitività contro le specie infestanti e un naturale adattamento al cambiamento delle condizioni climatiche. È il principio della selezione partecipata, promosso a livello nazionale dall’Aiab, associazione italiana per l’agricoltura biologica. In Sicilia, il ritorno dei grani antichi sta trasformando anche il paesaggio. Sui Nebrodi, per esempio, il frumento era scomparso da tempo. Quest’anno 50 ettari di grano hanno riportato l’agricoltura in montagna. Un ritorno analogo si sta manifestando sulle Madonie e sui Peloritani. Non è un processo facile. Le leggi sulle sementi favoriscono le multinazionali del settore: un pugno di aziende controllano quasi il 60% dell’industria

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sementiera e non sembrano preoccuparsi di pochi nostalgici delle coltivazioni tradizionali. Il movimento siciliano per liberare la produzione di cibo dalle leggi delle colture intensive e inquinanti è vasto. Le facoltà di Agraria sono gettonatissime e la ricerca avanza: a Caltagirone esiste una Stazione consorziale sperimentale di granicoltura che dipende dall’assessorato regionale all’agricoltura e che ha redatto un catalogo di oltre 250 varietà di grano e di 50 leguminose siciliane. In rappresentanza della provincia di Messina fanno parte del nuovo movimento le associazioni “La Spiga” di Gioiosa Marea e “Terre di Gazzana” di Longi, oltre alla aziende “Agriturismo La Porticella” di Patti, che fa parte anche del Consiglio Direttivo, e “La boutique del pane” di Tommaso Cannata, di Messina. I grani antichi generalmente si commercializzano nei negozi di alimentazione biologica, nei mercati contadini, in alcuni alimentari molto forniti o specializzati in prodotti artigianali, attraverso i GAS Gruppi di acquisto solidale, su internet. I GAS sono gruppi di acquisto, organizzati spontaneamente, che partono da un approccio critico al consumo e che vogliono applicare i principi di

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equità, solidarietà e sostenibilità ai propri acquisti (principalmente prodotti alimentari o di largo consumo1). I consumatori hanno varie alternative per acquistare prodotti provenienti da grani antichi: individuare sul proprio territorio un’azienda agricola che li produce e rifornirsi lì, acquistare su internet, costituire o partecipare ad un GAS.

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A Catania è nato il primo gruppo di acquisto di Grani e Farine (GAFF2) che permette ai consumatori di acquistare collettivamente grano e farina direttamente dal produttore. mercoledì

Accanto al valore della riscoperta di questi grani antichi in termini di biodiversità, altrettanto importante è cercare di continuare a farli vivere e crescere per il loro valore storico e culturale. Le popolazioni antiche si sostentavano prevalentemente con questi cereali che variavano da zona a zona a seconda delle condizioni ambientali. Un bel patrimonio da tutelare insomma, per non dimenticare mai l’origine delle nostre terre e per reimmaginare un futuro in agricoltura più redditizio ed attento alla salute dell’essere umano. 1 www.retegas.org 2 https://www.facebook.com/ groups/202275233251617/?fref=ts

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Fonti www.greenme.it/mangiare/alimentazionea-salute/14362-grani-antichi-vantaggi-dovetrovarli www.nerisi.it/storia-del-grano-antico-siciliano http://catania.meridionews.it/ articolo/7703/i-grani-antichi-tornano-suicampi-siciliani-per-anni-li-ho-coltivati-comemarijuana www.repubblica.it/ambiente/2016/04/28/ news/la_rivoluzione_dei_contadini_siciliani_3_000_ettari_di_grani_antichi_contro_le_ multinazionali-138634847 www.terranuova.it/Orto-e-Giardino/La-Simenza-siciliana-contro-le-multinazionali https://terraeliberazione.wordpress.com/ semu-simenza https://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_di_acquisto_solidale

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Le aziende green siciliane a cura di Antonia Teatino, ecodesigner

Le aziende selezionate forniscono un quadro molto variegato, che rispecchia il movimento green di aziende giovani da una parte e di aziende familiari storiche dall’altra. Riprendono tecniche antiche, utilizzano processi web.2.0 a supporto della sostenibilità , portano avanti il biologico, usano risorse rinnovabili e molti di loro hanno ottenuto premi e riconoscimenti importanti. Abbiamo voluto mettere in luce le nuove generazioni che progettano, raccolgono fondi, vincono premi internazionali e avviano nuove aziende, scommettendo sugli scarti di lavorazione agricola, che li trasformano in biomateriali competitivi e innovativi. Abbiamo inoltre dato spazio ad aziende che custodiscono e diffondono la biodiversità. Troverete una sezione dedicata anche al settore della ricerca. Infine abbiamo voluto raccontare chi in Sicilia porta avanti la cultura del turismo

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sostenibile, attraverso sia la riattivazione di cuori urbani abbandonati con azioni culturali importanti a livello internazionale, sia attraverso musei territoriali di nuova generazione che trasformano gli antichi saperi in opportunità green. Sezione product design THALASS, la bottega del vetro per l’alta ristorazione Modica (RG) Thalass (mare, in greco), una linea di piatti in vetro pensata su misura per l’alta ristorazione, è stata creata da Alessandro Di Rosa, che definisce il suo “un progetto di vetreria sartoriale”. Una linea di piatti in vetro riciclato e riusato, composta da quel che rimane dalla produzione. E i resti sono pezzi cui ridare una forma, un nome, una destinazione (d’uso). Resti da non sprecare, da non rifiutare, da non buttare. “Ogni pezzo viene tagliato e infornato su una base diversa, ottenendo una varietà di forme tanto semplice quanto originale, perfettamente adeguata a proporre a tavola il finger. Si tratta, di un’operazione di riciclo consapevole che elimina del tutto dalla produzione la fase dello smaltimento”.

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I piatti in vetro di Thalass sono entrati nella vetrina internazionale di “Identità London” e sono stati scelti dagli chef più quotati (nel 2008 da Carlo Cracco di Milano). Il connubio con i grandi chef ha consentito a Thalass di essere presente nella sezione Arte del New York Times e sull’International Herald Tribune con lo chef Ciccio Sultano. www.thalass.it info@thalass.it

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MYOP (acronimo di Make Your Own Path) Ragusa venerdì

Giovane azienda siciliana fondata da Riccardo Scibetta, che agli strumenti di progettazione e fabbricazione digitale e ai materiali innovativi affianca una lunga tradizione e qualità artigianale. MYOP è una piattaforma aperta a tutti, uno spazio sinergico e funzionale dove le idee prendono vita condivise e, sviluppate da un team multidisciplinare, intraprendono un percorso di progettazione e prototipazione ai fini della trasformazione in prodotto disponibile e acquistabile sul mercato. Il loro sistema modulare “X.me”, ad esempio, progettato da LAPS Architecture e realizzato

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con un sistema a binari, senza un chiodo, completamente smontabile, reversibile e riciclabile, ha trovato posto presso lo spazio dedicato all’infanzia della Biblioteca Italo Calvino all’interno dell’Hotel de Galliffet, sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. ORIGAme è un orto da terrazzo da “spiegare”, un sistema per la coltivazione domestica di ortaggi composto da un vaso auto irrigante, una manciata di semi, un letto di germinazione, una guida del buon ortolano. www.myop.me info@myop.me

EDIZIONI PRECARIE, carta alimentare da lettera Mercati di Palermo Edizioni Precarie è un progetto nato da un’idea di Carmela Dacchile che, a partire dal 2013, mira a recuperare il lavoro artigianale e a mescolarlo al design, lavorando con la materia per raccontare il patrimonio immateriale. Realizza taccuini e buste da lettera

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con l’utilizzo di carta di tipo alimentare. A partire dall’usanza tutta palermitana di avvolgere ogni tipo di cibo con una carta specifica e diversa, Carmela ha catalogato molti diversi tipi di carte: oleate, stampate, ruvide, lucide, rugose, trasparenti, coi soli dorati, odorose. Snaturandone la funzione originale, questa carta alimentare si trasforma in agende, racconti, taccuini da viaggio e carta da lettere, dal singolare fascino. I quaderni sono realizzati a mano e con carta acquistata fresca nei mercati per questo le dimensioni e i colori dei quaderni possono avere piccole variazioni. Ogni serie è unica. Selezionata nel 2016 da Design index Compasso d’Oro. mercoledì

http://edizioniprecarie.tumblr.com edizioniprecarie@gmail.com

FILODRITTO, coop sociale Laboratorio tessile e di feltro artigianale Casa Circondariale Piazza Lanza (CT) La cooperativa ha scopo mutualistico, e si propone di perseguire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Nasce nella Casa Circondariale di Enna e ha aperto da qualche anno il labo-

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ratorio tessile anche nella Casa Circondariale di Piazza Lanza a Catania. Fa parte della community social made in Italy, realizza oggi, insieme alle detenute, le borse per Carmina Campus brand di Ilaria Venturi Fendi. È una cooperativa ecofriendly perché per realizzare i propri manufatti usa materie prime seconde o risorse rinnovabili. Infatti lavora sia scarti di lavorazione tessile, coperte penitenziarie usate dai detenuti, sia lana di pecora, risorsa rinnovabile ma anche rifiuto speciale (se bruciata produce diossina) trasformandola in feltro di alto artigianato. L’ideatrice è Ninni Fussone che, da donna libera, entra quotidianamente in carcere per ridare speranza a donne che non ne avevano più, insegnando loro l’arte del feltro e avviandole così verso un percorso inclusivo. www.filodritto.com ninni.fussone@filodritto.com

Sezione Bio Materiali KANÈSIS, Bioplastica dagli scarti di canapa Catania Kanèsis è una start up formata da un gruppo di giovani siciliani con l’obiettivo di creare un

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network di persone mosse dall’idea di sviluppare prodotti industriali a partire dalla canapa, prodotto su cui cinquant’anni fa si basava l’industria italiana, e da altre eccedenze delle filiere agro industriali siciliane, dal carrubo al carciofo, dall’arancio alla mandorla. Nel 2014 ha realizzato una linea di materiali compositi sfruttando i semilavorati provenienti dalla prima trasformazione della canapa uniti a resine termoplastiche di origine vegetale. Si chiama HempBioPlastic (HBP), adatto per la stampa 3D con tecnologia FDM, rappresenta il nuovo valore dello scarto della filiera di canapa, finora impiegata come fertilizzante, combustibile o alimento zootecnico. Si è aggiudicata il premio “Zero Waste Italy, Le Buone Pratiche di Impresa Verso Rifiuti Zero”. Stanno per avviare l’e-commerce di compound speciali – business to business – ottenuti dagli scarti di filiere diverse, con cui si possono creare oggetti e materiali di design senza utilizzare coloranti. www.kanesis.eu segreteria@kanesis.eu

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ORANGE FIBER, Tessile sostenibile dal pastazzo delle arance Catania Orange Fiber è stata costituita a Catania nel febbraio 2014 da Adriana Santanocito, diplomatasi all’Istituto Afol Moda di Milano, con una tesi sui materiali tessili innovativi ed Enrica Arena, laureatasi in Cooperazione internazionale e master in Comunicazione. L’azienda mira a riutilizzare le oltre 700.000 tonnellate di sottoprodotto che annualmente l’industria di trasformazione agrumicola italiana produce, trasformandole in un tessile sostenibile che funzioni come una crema cosmetica e vitaminica da indossare. Ha una sede legale a Catania, una operativa a Rovereto, in Trentino Alto Adige, ed ha già all’attivo una lunga serie di premi e menzioni. Nel 2014 viene presentato il primo tessuto da agrumi al mondo, ottenuto unendo l’esclusivo filato di acetato da agrumi alla seta, in due varianti: raso e pizzo insieme a tre varianti di filato di colore giallo, verde lime e arancio.

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Adesso l’impegno si orienta all’ottimizzazione di un impianto in Sicilia per l’estrazione della cellulosa dagli agrumi assieme a un produttore di succhi, a Rovereto si concentrano gli aspetti inerenti la ricerca, la filatura viene fatta in Spagna, mentre la tessitura del prototipo viene effettuata a Como. www.orangefiber.it

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MEDONIA, Il design per la salvaguardia della Posidonia oceanica nelle spiagge del Mediterraneo Area Marina Protetta “Isole Egadi” Medonia (acronimo di Mediterraneo/Posidonia) nasce dalla collaborazione tra il dipartimento PDTA (Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura) della facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, il centro di ricerca di Casaccia dell’ENEA e l’Area Marina Protetta “Isole Egadi”. Si inserisce nell’ambito di una delle emergenze ambientali più critiche che affliggono il mare Mediterraneo: lo spiaggiamento della Posidonia oceanica. Il fenomeno dello spiaggiamento dei residui di Posidonia è percepito come un problema

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che crea disagi. Tuttavia è una risorsa fondamentale per l’habitat marino e costiero poiché rilevatore dello stato di salute del mare e del suo ecosistema. Obiettivo strategico del progetto Medonia è quello di valorizzare la Posidonia restituendole un nuovo significato in grado di ribaltarne quello di biomassa passiva, a favore di uso attivo rivolto ai bagnati. In particolare è previsto l’utilizzo come materiale per la realizzazione di un sistema multifunzionali da usare come: • stuoie e sedute per spiagge e superfici rocciose • schermi solari • passerelle per camminamenti • bordure per sentieri www.medonialab.it

Turismo sostenibile FARM CULTURAL PARK, turismo sostenibile Favara (AG) Favara, fino a pochi anni fa era un semplice paesino in provincia di Agrigento, escluso dalle mete turistiche. Florinda e Andrea, due professionisti siciliani, nel 2010 ne hanno

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completamente rivoluzionato il centro storico, formato dai famosi sette cortili, trasformandolo in un polo culturale, ricreativo e artistico. Il Farm cultural Park di Favara è diventato in pochissimo tempo una meta turistica mondiale per chi ama l’arte contemporanea, come Firenze, Parigi, Bilbao, le isole greche e New York. Il giardino urbano di Andrea e Florinda è un esempio per tutte le città italiane che hanno bisogno di ritrovare la propria identità e di fare comunità. Il parco è composto da sette cortili, un po’ come un piccolo labirinto dal sapore greco. Le pareti bianche come la neve delle case fanno da contraltare allo stile metropolitano che invade le viuzze del centro, quasi come se si trattasse della Camden Town londinese. Al sesto compleanno (giugno 2016) è stata presentata la prima scuola d’architettura per bambini. www.farmculturalpark.com MICROMUSEO IMMATERIALE DEL GRANO E DEL PANE Caltanissetta Progetto finanziato misura 313 azione A del PSR Sicilia 2007/2013. Con l’ausilio delle nuove tecno-

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logie e linguaggi contemporanei, è stato realizzato un percorso narrativo-didattico interattivo, che racconta – in chiave emotiva e sensoriale, ma anche scientifica e laboratoriale – il microcosmo del pane e del grano nel Borgo di Santa Rita. Il museo ospita principalmente tre sezioni: • la STANZA del GRANO • la STANZA del PANE • il LABORATORIO di PANIFICAZIONE www.digranoedipane.it info@digranoedipane.it

MEMORIA VIVA, Ecomuseo urbano Palermo L’ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva nasce da un lavoro di ricerca e comunità sulla memoria e sul presente del rapporto tra la città di Palermo e il mare. Il lavoro è stato ideato da CLAC all’interno del progetto MARE MEMORIA VIVA sostenuto dalla Fondazione con il Sud - bando storico-artistico 2011. Partner istituzionali sono l’Ass. alla

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Cultura del Comune di Palermo e la Soprintendenza del Mare. Si colloca nell’ex deposito delle locomotive di Sant’Erasmo. Inaugurato nel 1886 è un elegante padiglione con una particolarissima e preziosa struttura in ghisa. www.marememoriaviva.it/ecomuseo

Mobilità sostenibile

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FUTURO SOLARE, energie rinnovabili e mobilità sostenibile Siracusa lunedì

Futuro Solare è una associazione che si è prefissa come obiettivo di ricerca progettare e realizzare mezzi di trasporto che si alimentino solo attraverso energia umana integrata a quella fotovoltaica. Al momento sono impegnati su un mezzo a due ruote (progetto Polis) e su un mezzo a quattro ruote (progetto Archimede). Polis, bicicletta a pedalata assistita, integra due fonti di energia: quella prodotta dal ciclista e l’altra delle batterie che alimentano il motore. Il progetto incrementa il rendimento del sistema aggiungendo l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici e da un sistema di recupero dell’energia

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cinetica accumulata da super capacitori. Il prototipo Archimede è un veicolo elettrico alimentato completamente da energia solare diretta. Le celle contenute nei pannelli solari, che ricoprono la parte superiore del veicolo, convertono l’energia del sole in energia elettrica. Questa, attraverso un sistema hardware, ricarica un pacco batterie che permette l’alimentazione del motore elettrico. È stata collaudata presso l’autodromo di Perugia nell’ottobre 2015: la prima monoposto da corsa propulsione solare made in Sicily. www.futurosolare.com

Agricoltura sostenibile CARLA LA PLACA, seeds saver Villarosa - Enna L’azienda agricola San Giovannello di Carla la Placa conta circa 70 ettari a seminativo. La specialità è quella di coltivare legumi e grani antichi siciliani, preservandoli dall’estinzione (seeds saver)

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con l’obiettivo di condividere sia la bellezza che la diversità della campagna siciliana. A questo scopo, San Giovannello offre anche servizi di agriturismo, camere e ristorante per chi vuole fare l’esperienza di “vivere” alcuni giorni in campagna. Dal 2004 l’azienda agrituristica San Giovannello è azienda didattica accreditata dalla Regione. Nell’azienda San Giovannello si possono trovare le produzioni storiche locali, tutte rigorosamente biologiche, come le lenticchie nere delle colline ennesi, il grano Timilia, la cicerchia di Aidone, la fava larga di Leonforte e lo Zafferano. Nel 2012 ha ricevuto il premio de@terra promosso dal Ministero delle Politiche Agricole e forestali che ogni anno premia solo 5 imprese agricole gestite da donne in tutta Italia. www.sangiovannello.com carla@sangiovannello.com

AZIENDA AGRICOLA TERRE FRUMENTARIE Raddusa (CT) L’azienda agricola Terre Frumentarie ha sede in Raddusa (Città del Grano) a cavallo tra le province di Enna e Catania, area a spiccata vocazione cerealicola; si estende su 210 ettari, tutti dedi-

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cati alla coltivazione in biologico di antichi grani siciliani seminati. Giuseppe Li Rosi coltiva grani autoctoni siciliani, una coltivazione che era stata abbandonata e che rischiava di scomparire perché soppiantata dai nuovi grani modificati geneticamente. Terre Frumentarie, con la sua scommessa sui prodotti digeribili e pieni di sapore del frumento antico, sfida le multinazionali. L’azienda ospita dal 2004 un campo catalogo sperimentale di 5000 mq, allestito e gestito dalla Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia di Caltagirone (di cui Li Rosi è presidente), in cui vengono mantenute e osservate da 40 a 50 varietà di grani autoctoni, con 250 accessioni, e alcuni grani moderni utilizzati come testimoni. La metà del campo sperimentale ospita accessioni di leguminose. www.terrefrumentarie.it info@terrefrumentarie.it

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LE GALLINE FELICI, Consorzio Siciliano fornitore Gruppi di Acquisto Catania

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Tutto parte da Roberto Li Calzi, un agricoltore bio che nel 2002 avvia una importante azione con la rete dei GAS (Gruppi di Acquisto Solidale). Inizia a mandare messaggi via internet raccontando la sua storia e offrendo le sue arance direttamente alle persone. In principio spedisce poche casse ma in breve tempo le spedizioni aumentano. Molti cominciano a visitare la Sicilia per conoscere dal vivo un’azienda agricola a dimensione d’uomo. La richiesta crescente di prodotti bio ha fatto nascere nel 2008 il Consorzio Siciliano “Le Galline Felici”. Sono gli stessi produttori ad imparare insieme la complessa logistica che si svilupperà per venire incontro alle esigenze dei Gruppi d’Acquisto. Negli anni il Consorzio è molto cresciuto arrivando anche in Francia, Belgio e Austria. Il sito web e le newsletter, scritte da Roberto Li Calzi, sono pillole di inFORMAZIONE e di sensibilizzazione importanti. www.legallinefelici.it robertolicalzi@legallinefelici.it

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VIVAI AMBIENTE SICILIA, Vivaistica di piante endemiche per il restauro e il recupero del paesaggio Ragusa Ambiente Sicilia s.s. è dotata di una struttura vivaistica che può contare su moderne serre dotate di bancali riscaldati con sistemi di risparmio energetico. Sorge all’interno degli Iblei che conservano al loro interno specie endemiche, veri e propri tesori di grande importanza botanica, relitti di antiche epoche, come la Zelkova Sicula che si riteneva estinta da oltre trentamila anni e l’endemica Urtica Rupestris appartenente alla flora del terziario. I Vivai Ambiente Sicilia custodiscono e allevano una gamma ampia di specie vegetali mediterranee. Propongono la riproduzione delle specie endemiche e la salvaguardia della biodiversità. Producono piante destinate alla forestazione, al recupero ambientale degli ecotipi dunali, retrodunali, stagnali e umidi, degli sfasciumi rocciosi, ruderali, delle garighe. Piante che assicurano un impianto veloce e sicuro per l’ottenimento di aree forestali uniformi, per il recupero di aree verdi, per la ricostituzione del manto delle cave e di zone abbandonate e da risanare da impianti industriali. www.vivaiambientesicilia.it info@vivaiambientesicilia.it

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VALIGIA DI BACCO, rete vini naturali siciliani Catania

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Rosario Grego, ideatore della valigia di Bacco, insieme a Maria Rosaria Nucifora e Antonio Salanitri porta avanti un progetto di cultura enologica che si materializza in una rete delle cantine che producono vini naturali e da un sito web che racconta le storie dei singoli produttori. Mettono in vetrina i vini e le birre artigianali della Sicilia, come per esempio, Val di Mazara, Val di Noto, Val Demone, Isole Eolie. Scoprono piccole cantine dove ancora il rapporto uomo/vino è dominante. Quindi vini artigianali, bio e naturali. Il vino naturale deriva da metodi di lavoro che prevedono il minor numero possibile di interventi in vigna e in cantina, l’assenza di additivi chimici e di manipolazioni da parte dell’uomo. Questi metodi portano i vignaioli a correre molti rischi, per seguirlo occorre un’ampia consapevolezza e conoscenza sia in vigneto che in cantina. https://lavaligiadibaccoblog.com rosario.greco@lavaligiadibacco.com

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“Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi e impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l’unica cosa che è sempre accaduta.” [Margaret Mead, antropologa]

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Agricoltura sostenibile Buone pratiche nell’ambito delle filiere agricole, produzioni biologiche, agricoltura sostenibile.

La Sicilia è la regione che registra il maggior numero di aziende certificate Bio. Tra le esperienze censite nella provincia di Messina ve ne sono di diversi tipi: • biologiche di piante autoctone e di piante tropicali che non necessitano di alcun trattamento; • che incentivano il km 0 e il rapporto diretto con il consumatore; • agricole che diversificano le proprie attività, unendo produzione e trasformazione sino ad arrivare all’ospitalità; • che producono riducendo i consumi idrici ed energetici; • che con il metodo del biologico coltivano e preservano la biodiversità e le piante rare. Si tratta di esperienze condotte da piccoli imprenditori che hanno una spiccata sensibilità sul tema della sicurezza alimentare, del consumatore eco-friendly e capacità di saper tramandare le tradizioni in chiave innovativa attuale.

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Vivai Torre Milazzo

Coltivano secondo metodi biologici, avvantaggiandosi delle più moderne tecniche agronomiche, volte a diminuire consumi energetici, idrici e di materiali. L’azienda si sviluppa su una superficie di oltre 5 ettari tra ombrai, serre fredde e una grande area adibita a giardino botanico, ricco di grandi esemplari, alberi da frutto, rarità e curiosità in costante evoluzione, visitabile gratuitamente. Natale Torre con la sua attività di ricerca è una figura di riferimento in campo nazionale.

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www.torrevivai.com

Santa Maria delle Grazie Milazzo

Dal 2001, dopo nuovi impianti di olivi, agrumi e piante da frutto tropicali, sono state adottate le pratiche di coltura biologica ottenendo nel 2004 la certificazione. L’irrigazione, controllata da un computer, avviene ottimizzando l’assorbimento ed eliminando gli sprechi. Dal 2006 producono, con un laboratorio proprio certificato, confetture, marmellate e conserve bio.

www.santamariadellegrazie.com

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Salamita soc. cop.

Barcellona Pozzo di Gotto Salamita ha dato un notevole contributo allo sviluppo del movimento biodinamico in Sicilia, inducendo ad oggi 76 agricoltori alla coltivazione biodinamica Demeter, ovvero senza l’apporto di prodotti chimici di sintesi, e altri 34 agricoltori alla coltivazione biologica. Dai campi dei soci i prodotti (agrumi, frutta fresca e in guscio, ortaggi e verdure, cereali) giungono nello stabilimento, dove vengono stoccati, lavorati, condizionati, imballati e spediti.I trasformati (pasta, conserve, oli, vini e succhi) sono prodotti in collaborazione con piccole imprese artigianali locali. www.salamita.it

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La Zappa e il Lombrico Barcellona Pozzo di Gotto

L’orto viene coltivato seguendo i principi della permacultura, un metodo di progettazione che prevede un’interazione sistemica tra le colture e gli esseri viventi presenti nella campagna. La fattoria è attrezzata per organizzare percorsi formativi dedicati a studenti di tutte le età. L’azienda è dotata di un laboratorio di trasformazione, biologico certificato. Oltre alla vendita online e diretta ha realizzato un negozio agricolo a km 0 in città, dove fanno rete altri produttori bio locali.

www.zappalombrico.it

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Bio Vini Vasari

Santa Lucia del Mela La famiglia Vasari coltiva da secoli decine di ettari di vigneti situati sulle colline sovrastanti la valle del fiume Mela. Dal 1990 il metodo di coltivazione dei vigneti, degli uliveti e degli agrumeti è biologico. Sono coltivate le varietà più nobili e autoctone siciliane: i vini bianchi sono ottenuti dai vitigni Cataratto, Inzolia e Grillo e i vini rossi dal vitigno Nero d’Avola e Nocera. Nella tenuta sono presenti Cantina e Agriturismo. Interessante l’iniziativa Adotta un tuo vigneto. www.biovinivasari.it

Cantine Cuppari

San Placido Calonerò Messina Azienda agricola interna alla sezione agraria “P. Cuppari” dell’I.S. Minutoli che assume una funzione di grande rilievo per la formazione di tecnici con competenze all’avanguardia. Ospita vigneti, oliveti, agrumeti e fruttiferi e comprende una cantina di trasformazione, attrezzata per l’intero ciclo di produzione dei vini rossi. Il vino San Placido “Faro” Doc ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti. Presso la sezione “Cuppari”, è funzionante un convitto, che ospita gli studenti provenienti da varie località. www.cantinecuppari.it

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Bitto Agata

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La produzione di famiglia, secolarmente portata avanti, è stata riconvertita al biologico. La varietà di piante consente una produzione di agrumi durante tutto l’arco dell’anno. Oltre a questa, vi sono alberi autoctoni di mele, castagneti, ciliegi, albicocchi, susini, noci, peri. L’azienda ha scelto, come canale per la commercializzazione dei prodotti, di rivolgersi ai GAS e ai mercatini del biologico, per attuare il principio della filiera corta e del Km 0. Fa parte della rete di Siqillyah.

www.siqillyah.com/index.php/bitto-agata

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Agricontura

Mirto, Capo d’Orlando L’azienda, fondata nel 1953, si estende per 14 ettari di agrumeto e oliveto. A gestione familiare, da venti anni lavora con metodi di agricoltura biologica; il sole fornisce l’energia per pompare l’acqua goccia a goccia, senza sprechi, agli oltre 7.000 alberi. L’azienda si trova a 3 km dal mare e propone ospitalità in antiche case di contadini recentemente ristrutturate e immerse nel verde. Può essere il punto di partenza per numerose escursioni nella Sicilia Settentrionale e nelle Isole Eolie.

www.agricontura.com

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“Il terreno su cui ogni giorno camminiamo, noi non lo possediamo lo occupiamo e non è italiano africano è un dono che è stato fatto ad ogni essere umano” [Articolo 31, Come una pietra scalciata]

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Imprese sostenibili Buone pratiche nell’ambito delle filiere agricole, produzioni biologiche, agricoltura sostenibile Tra le esperienze censite nell’ambito della provincia di Messina vi sono: •

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attività di filiera completa di prodotti biologici di nicchia inseriti in mercati internazionali attività di educazione ambientale, agli stili di vita sostenibili aziende rivolte alla cura della persona sia alimentare che per il corpo bio-packaging micro punti vendita, nati per diffondere la cultura dei sapori, colori siciliana ai turisti croceristi

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Molte di queste aziende nascono da giovani imprenditori messinesi che hanno scommesso sulla sostenibilità come chiave innovativa per creare mercati di nicchia, attenti all’ambiente, sempre più consolidati.

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Messina Biolis offre sul mercato un vasto assortimento di prodotti biologici freschi e conservati, alimenti per intolleranze alimentari, o per l’infanzia, prodotti per vegani, vegetariani e macrobiotici, detergenti ecologici, eco-bio cosmesi, rimedi fitoterapici e floriterapici. La Biolis promuove convegni e manifestazioni per fare conoscere l’importanza di nutrirsi con cibi biologici più rispettosi della salute dell’uomo e del pianeta. Inoltre, commercializza e incentiva l’utilizzo di detergenti ecologici a basso impatto ambientale.

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www.biolis.it

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Messina Società cooperativa che commercializza all’ingrosso e al dettaglio, prodotti no-food biodegradabili e compostabili mono-uso, per catering, per l’igiene personale: da piatti e bicchieri a detersivi ecologici ad assorbenti e pannolini BIO. I soci scelsero di costituire una cooperativa per rientrare nei principi della cooperazione in genere e della mutualità prevalente. La FRA essendo associata a Legacoop, si avvale dello stesso codice etico dell’associazione di categoria.

www.ecofra.it

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Sicily Concept Store Opuntia “Putia siciliana” Messina

Lucia Vento, giovane imprenditrice messinese, gestisce un concept store in cui si possono trovare oggetti d’arte, artigianato, prodotti eno-gastonomici di eccellenza a km 0, profumi, editoria, tutti rigorosamente siciliani e scelti con cura. Si rivolge a consumatori messinesi, turisti e viaggiatori in crociera. In collaborazione con il Fablab, sta realizzando souvenir messinesi con la stampa 3D per unire tradizione e innovazione.

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Gigliopoli – Associazione il Giglio Milazzo

Gigliopoli è un progetto educativo incentrato sullo sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile e finalizzato al contrasto della dispersione scolastica nonché allo sviluppo delle potenzialità di minori e adolescenti rafforzando e armonizzando il complesso sistema mente-corpo-anima. Si trova nella riserva naturalistica del Capo di Milazzo. È in corso la realizzazione di una fattoria didattica ipogeica, e di un orto sociale.

www.gigliopoli.org

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Extravergine Saponi Spadafora

L’azienda realizza l’intero ciclo produttivo di prodotti cosmetici (linea corpo, viso, saponi, creme), con l’utilizzo di olii extra vergini di oliva. Pur non essendo obbligatoria, l’azienda ha adottato la rintracciabilità che comunicano nell’etichetta. II tipo di processo aziendale applicato non necessita l’uso di depuratori per acque reflue. Vendono anche in formato comunità riducendo gli imballaggi. Offrono il servizio di trasformare la materia prima in saponi a marchio proprio ad aziende agricole olearie bio. www.extraverginesaponi.com

Maiorchino - F.lli Mirabile Santa Lucia del Mela

Il Maiorchino è uno dei più grandi formaggi pecorini d’Italia, dalla stagionatura prolungata. La produzione avviene nei monti Peloritani nella provincia di Messina. Le pecore da cui deriva il latte sono allevate sui pascoli ricchi dai essenze spontanee e la tecnica di lavorazione è complessa. Le attrezzature per la produzione del formaggio sono tradizionali: caldaia di rame stagnato (quarara), bastone di legno (brocca), fascera di legno (garbua), tavoliere di legno (mastrello), asta di legno o ferro. È un prodotto biologico segnato nei presidi slow food siciliani.

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Consorzio produttori Cappero di Salina Isola di Salina

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Il cappero è parte integrante del paesaggio isolano e nel passato è stato il fulcro dell’economia locale. La coltivazione del cappero avviene in assenza di trattamenti antiparassitari o concimi di sintesi. La raccolta, estiva, è totalmente manuale. Sei produttori di Salina hanno rilanciato la coltivazione dopo aver subito gli effetti della concorrenza di prodotti nord africani. L’azienda Rossello ha avviato anche la produzione di prodotti trasformati. Referente del Consorzio dei sei produttori di capperi a Salina è Salvatore D’Amico. www.eolie.net

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Damiano Organic Torrenova

Damiano produce, con 50 dipendenti e controllando l’intera filiera produttiva, mandorle, nocciole, pistacchi e arachidi. In qualche caso i frutti vengono trasformati in prodotti spalmabili. L’85 % dei prodotti è destinato all’estero, USA in primis, dove l’azienda ha una sede commerciale, in Canada, Francia e negli altri mercati europei. Gli unici clienti italiani della grande distribuzione sono Esselunga e NaturaSì. È possibile acquistare i prodotti online. www.damianorganic.it

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Ci sono due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un’occasione perduta. [Jim Rohn]

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Energie rinnovabili | Ecodesign Buone pratiche nell’ambito dell’abitare sostenibile e dell’ecodesign Nell’ambito di questa sezione, nella provincia di Messina è chiara la volontà di fare ricerca. Sono molto interessanti sia l’utilizzo di materiali agricoli applicati alle rinnovabili per la realizzazione di energie solari che l’implementazione di tecnologie per lo sviluppo di impianti di biomassa e, non ultimo, lo studio delle energie marine per la produzione di energia pulita. Lo sviluppo di impianti solari ed eolici ha avuto una prima fase di sviluppo che si è oggi assestata con i conti energia che hanno diminuito gli incentivi statali.

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La nazione che distrugge il proprio suolo distrugge se stessa. o Ro F. D.

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L’ecodesign racconta esperienze di upcycling, di autocostruzione, di servizi di progettazione con opportunità per stagisti e tirocinanti che vogliono approfondire l’aspetto green in questo settore.

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Progetto Sagro

Celle fotovoltaiche a base di coloranti naturali provenienti dagli scarti della frutta. Il Progetto SAGRO del CNR di Messina è pensato per la realizzazione di celle fotovoltaiche di terza generazione che sfruttino esclusivamente materiali rinnovabili ed ecosostenibili quali il vetro, l’ossido di titanio e, fra gli altri, la frutta. La frutta che meglio si presta all’utilizzo è quella più colorata: fichi d’india, gelsi, more, arance rosse. Con una spremuta d’arancia si possono foto-sensibilizzare 70 mq di pannelli solari.

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www.itae.cnr.it dimarco@ipcf.cnr.it

Progetto Priamo

Energia pulita dal mare. Il progetto Priamo (Pianificazione, ricerca e innovazione in un ambiente marino orientato), finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dal dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia Marina dell’Università di Messina, propone metodologie in grado di individuare l’idoneità potenziale di siti per l’installazione di turbine sottomarine che utilizzano le correnti marine per produrre elettricità. www.iamc.cnr.it/IAMC

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martedì

Impianti geotermici

Progetti pilota di geotermia a bassa entalpia. Nel 2015 tre Comuni della riviera Jonica Messinese hanno sviluppato e attivato progetti pilota basati sulla geotermia a bassa entalpia. A Limina e Letojanni si sfrutta l’energia geotermica del sottosuolo per ottenere riscaldamento, raffreddamento e produzione di acqua calda sanitaria per gli stabili che ospitano il Comune, attraverso una pompa di calore che funziona sfruttando il calore del terreno. A Santa Teresa di Riva, la geotermia è stata impiegata nella ristrutturazione del Palazzo della Cultura.

2

agosto

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mercoledì

Lean Project

Progettazione meccanica ed energia. Lo studio d’ingegneria Lean Project opera nei settori industriale, meccanico, delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, offrendo servizi di progettazione e consulenze tecniche specializzate. L’area dedicata al settore dell’energia, al passo con le più aggiornate tecnologie relative al mondo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, si occupa di fotovoltaico, mini eolico, mini hydro.

www.leanproject.it

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GREEN SICILY | MESSINA giovedì

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venerdì

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Istituto Nazionale di Bioarchitettura Sezione provinciale di Messina.

La sezione INBAR di Messina si occupa di diffondere principi di biosostenibilità e biocompatibilità dell’abitare sano e di qualità. Sono stati avviati protocolli con la Facoltà di Ingegneria, la Provincia, di Messina, Scuole e Ordini professionali per realizzare seminari e campagne di divulgazione sugli effetti dei campi elettromagnetici in ambienti chiusi e corsi formativi di bioarchiettura per i futuri geometri, ingegneri e architetti.

www.bioarchitettura.it

Miomondo design

Ecologia e tecnologia made in Sicily. Federico Russo, fondatore di questo brand di ecodesign, autoprodotto e sostenibile, progetta e autoproduce lampade e arredi a partire dal principio dell’upcycling (riutilizzo di materiali riciclati per la produzione di nuovi oggetti di uso quotidiano).Trasforma oggetti di uso domestico come grattugie, floppydisk, taniche e quant’altro in oggetti di arredo.

www.miomondodesign.wix.com/miomondo

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sabato

NACA

Una visione del progettare e dell’abitare.

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domenica

Marco Terranova, architetto - artigiano, si occupa di progettazione sostenibile e di pratiche di auto-costruzione. È il co-fondatore di NACA, una piattaforma per la realizzazione di strutture leggere in legno, a supporto di processi di rigenerazione, riappropriazione, recupero di spazi ed edifici abbandonati. Si occupa sia della progettazione a km 0 con processi partecipativi che della realizzazione dei lavori. Tra i suoi ultimi lavori si segnalano la prima casa del compost nel sud Italia, realizzata a Ferla (SR) in collaborazione con l’associazione Rifiuti Zero, una parete giardino nel cortile di Impact Hub a Siracusa e un gruppo di arredi per la fruizione di Villa di Napoli a Palermo. www.behance.net/MarcoTerranova

7

agosto

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lunedì

EcoDlab

Studio di progettazione a basso impatto ambientale. Nel 2012, lo Studio Ateatino, fonda ecoDlab (agenzia di Design ad alta efficienza ambientale) dopo aver vinto il bando internazionale MED SMILIES. Lo studio di progettazione si occupa di sviluppare progetti di ecodesign (applicando il principio circolare cradle to cradle), progetti di comunicazione sostenibile ed educazione per la diffusione della progettazione a basso impatto ambientale, degli stili di vita sostenibili eco e social friendly. Fonda il lavoro sulla ricerca di ecodesign e di biomateriali a km 0 verso il principio rifiuti zero. Ospita stagisti e tirocinanti. www.ateatino.com

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GREEN SICILY | MESSINA martedì

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mercoledì

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Cerco sempre di fare ciò che non sono capace di fare, per imparare come farlo.

[Pablo Picasso]

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giovedì

Turismo Sostenibile

Le esperienze selezionate rappresentano varie sfaccettature del turismo sostenibile nella provincia di Messina. Alcune si focalizzano maggiormente sull’esperienza in natura nel pieno rispetto della stessa, altre sulla riduzione dell’impatto sul territorio senza rinunciare ai confort della classica vacanza. Tutte sono accomunate da una forte attenzione verso l’ambiente naturale e le tradizioni locali, con un interesse particolare allo sviluppo del territorio e alla gestione razionale delle risorse: gli elementi che non possono mancare nel bagaglio del viaggiatore eco-sostenibile.

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agosto

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venerdì

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GREEN SICILY | MESSINA sabato

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domenica

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lunedì

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agosto

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CTS

Centro Turistico Studentesco e giovanile. CTS promuove la conoscenza, la protezione, la tutela e la valorizzazione della natura, lo sviluppo del turismo studentesco, giovanile e sociale, come strumento di crescita interculturale e intergenerazionale, la diffusione di forme di turismo sostenibile e responsabile. CTS offre anche servizi legati al turismo nelle Aree Protette a sostegno dello sviluppo dei territori e delle comunità residenti.

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www.cts.it

Associazione Nesos

Trekking & natura alle Isole Eolie Associazione fondata nel 2001 da ricercatori impegnati in progetti per lo studio e la conservazione della biodiversità delle isole e da guide naturalistiche che operano nel settore dell’ecoturismo alle Eolie. Nel 2007, l’esperienza di Nesos è stata indicata come esempio positivo di sviluppo sostenibile per le Eolie nei documenti ufficiali della 31ª sessione del World Heritage Committee dell’UNESCO a Christchurch (Nuova Zelanda). Le guide di Nesos sono affiliate all’AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche).

www.nesos.org

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agosto

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martedì

TaoTrek

Ecoturismo in Sicilia. TaoTrek offre servizi di eco-turismo, come trekking, itinerari faunistici, birdwatching, snorkeling, escursioni naturalistiche, alla scoperta di percorsi d’interesse ecologico, culturale ed etno-antropologico della Sicilia Orientale, supportati dall’esperienza di un biologo marino e guida naturalistica membro dell’AIGAE.

www.taotrek.com

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mercoledì

Sicily Green Sports

Associazione sportiva dilettantistica naturalistica e culturale. Propone modi di vivere il territorio fuori dai canoni tradizionali, attraverso la pratica di sport all’aria aperta, a contatto diretto con la natura. Promuove esperienze di turismo sportivo culturale, escursionismo, river trekking, climbing, nel fiume Alcantara, e offre la possibilità di vivere autentiche avventure in compagnia di guide esperte e istruttori professionisti.

www.sicilygreensports.org

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GREEN SICILY | MESSINA giovedì

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agosto

venerdì

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agosto

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La Locanda del Postino

All’interno del più grande e antico cratere dell’arcipelago Eoliano. Ricavata da un antico casale, ristrutturato secondo i principi dell’eco-sostenibilità, mantiene le caratteristiche fondamentali dell’abitazione eoliana recuperando l’antico palmento e il patio, nonché utilizzando legno e terre naturali per pavimenti e intonaci. La qualità ecologica della Locanda è certificata con il marchio Ecolabel: si effettuano il recupero dell’acqua piovana, la sterilizzazione delle acque reflue, l’uso di lampadine a basso consumo.

www.lalocandadelpostino.it

Agriturismo Il Vento dei tre Santi Biologico e rinnovabile.

Il Vento dei Tre Santi è situato alle pendici del promontorio Monte Vecchio, nel territorio del Comune di San Fratello, vicino al Parco dei Nebrodi. Merita la certificazione di qualità ecologica Ecolabel e si trova all’interno di un’azienda biologica certificata. Sia l’energia elettrica che l’acqua calda necessaria vengono prodotte da pannelli ad energia solare, mentre il riscaldamento dell’acqua della piscina avviene mediante un tappeto solare.

www.ilventodeitresanti.com

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sabato

Casale Romano Resort

Antico casale costruito nel 1888.

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domenica

Situato nella zona delle Gole dell’Alcantara, è circondato da alberi da frutto e offre una vista panoramica sul Mar Mediterraneo. Oltre a godere della certificazione Ecolabel, l’Agriturismo ha ottenuto il “Marchio di Qualità Natura Parco - Trota d’Oro”, un’iniziativa che valorizza le aziende che hanno assunto precisi impegni nell’adozione di comportamenti “ambientalmente responsabili” concorrendo alla diffusione nel territorio della cultura e dei metodi della certificazione di qualità ambientale e dello sviluppo sostenibile. www.casaleromano.it

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agosto

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lunedì

Agriturismo Pilato

Immerso nella natura. Situato nell’alta Val d’Agrò, è condotto rispettando l’entomofauna circostante, privilegiando le colture biologiche autoctone, cercando di mantenere le tradizionali colture che da sempre hanno caratterizzato l’economia agricola della zona. Per la sua ubicazione è un punto privilegiato per escursioni in trekking, mountain bike e percorsi in fuoristrada di qualsiasi genere.

www.agriturismopilato.com

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martedì

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agosto

mercoledì

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La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto

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[Albert Einstein]

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agosto

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giovedì

Ma quali sono questi

GReen Jobs?!

Questa sezione è pensata per guidarti alla scoperta di alcuni dei principali Green Jobs. Abbiamo selezionato, infatti, solo alcune professioni, quelle maggiormente legate alle esigenze del nostro territorio, ma l’elenco potrebbe essere molto più lungo, anche perché quello della Green Economy è un settore costantemente in divenire! Alcune professionalità sono del tutto nuove, altre sono già affermate, o richiedono una trasformazione “in chiave green”, e interessano diversi comparti produttivi.

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agosto

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venerdì

Per ogni mestiere troverai una descrizione e un percorso di studi e/o professionale che potrai seguire per specializzarti. Partendo dall’offerta formativa locale, sono indicati i percorsi di studio già disponibili presso l’Università degli Studi di Messina, senza dimenticare di segnalare le eccellenze nazionali legate ai diversi ambiti, indicando anche corsi più o meno brevi e master per accrescere le proprie competenze in campo di eco-sostenibilità.

GO 104


ORIENTAMENTO sabato

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agosto

domenica

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lunedì

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Agricoltore / produttore bio chi è L’agricoltore bio sa ridurre al minimo l’impatto ambientale della propria attività e immette sul mercato alimenti naturali. Applica gli antichi rimedi in un’ottica moderna, seguendo rigorosi processi eco-compatibili. È un contadino-imprenditore che conosce le richieste del mercato e promuove, valorizza i suoi prodotti con un marketing mirato: G.A.S (Gruppi di acquisto solidale), e-shop. Sa innovarsi e rinnovare: all’agricoltore bio va il merito di aver salvato varietà autoctone dall’estinzione e di aver ridato dignità a colture dimenticate. Per commercializzare i suoi prodotti, deve seguire il metodo biologico di produzione indicato nel Regolamento CEE 2092/91 e convenzionarsi con un organismo di controllo per ottenerne la certificazione. come diventarlo Si consiglia innanzitutto un diploma da perito agrario. Dopo è possibile frequentare corsi propedeutici e di specializzazione promossi da enti di formazione e regioni. Inoltre, in molti atenei italiani sono attivi corsi di laurea in agricoltura biologica, a Catania, ad esempio, puoi trovare i corsi di laurea in “Scienze e tecnologie agrarie”. Ministero delle politiche agricole e forestali www.politicheagricole.gov.it/ProdottiQualita/ ProdottiBiologici Agricoltura biologica in Europa www.ec.europa.eu/agriculture/organic/home_it Associazione italiana per l’agricoltura biologica www.aiab.it Associazione per l’agricoltura biodinamica www.biodinamica.org Accademia italiana di Permacultura www.permacultura.it

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agosto

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martedì

AVVOCATO AMBIENTALE / ECOGIURISTA chi è Professione che nasce da un profondo cambiamento in atto sia nella società che nell’ordine giuridico a favore della salvaguardia dell’intero ecosistema. La questione ambientale, per la sua complessità, deve essere regolata con gli strumenti normativi adeguati e costantemente aggiornati. L’eco-giurista, quindi, possiede competenze altamente qualificate in diritto ambientale ed è in grado di fornire sostegno giuridico a singoli cittadini e ad imprese, pubbliche amministrazioni e agli operatori del settore. Sa, inoltre, promuovere la cultura dell’eco-sostenibilità con attività didattiche e di consulenza tecnica per la programmazione territoriale.

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agosto

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mercoledì

come diventarlo Ti occorre una laurea in Giurisprudenza o in discipline giuridiche e corsi post laurea più specifici, in diritto dell’ambiente e/o dell’energia. A Messina puoi frequentare il corso di laurea a ciclo unico in Giurisprudenza. Ti segnaliamo, inoltre, il master di primo livello in “Diritto dell’ Ambiente e del Territorio” attivo presso l’Università Ca Foscari di Venezia. Master di primo livello in Diritto dell’ Ambiente e del Territorio Università Ca’ Foscari Di Venezia www.unive.it/pag/4983 Corso di laurea in Diritto Ambientale Università di Teramo www.unite.it/UniTE/Engine/RAServePG.php/ P/26001UTE0400/HH/1 Associazione Giuristi Ambientali www.giuristiambientali.it Natura giuridica, impresa di servizi specializzata in diritto dell’ambiente e dell’energia www.naturagiuridica.com

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ORIENTAMENTO giovedì

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agosto

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BIOLOGO AMBIENTALE chi è Studia e tutela le specie viventi e gli ecosistemi. È un professionista specializzato in analisi dei processi biologici che avvengono nell’aria, nell’acqua o nel suolo, quindi sa individuare e valutare le alterazioni nocive per l’uomo e per l’ambiente. Opera in numerosi settori, sia pubblici che privati, nei servizi di prevenzione, di bio-monitoraggio, nella gestione ecocompatibile delle risorse. Spesso si occupa anche degli aspetti legati alla sicurezza negli ambienti di lavoro. come diventarlo È necessario laurearti in Biologia e iscriverti all’Albo dell’Ordine dei Biologi. All’Università di Messina puoi frequentare il Corso di Laurea triennale in “Scienze Biologiche”, poi specializzarti con il “Corso di laurea Magistrale in Biologia” o in “Tutela e Gestione dell’Ambiente”e infine conseguire il Dottorato di Ricerca in “Biologia e Biotecnologie Cellulari”. Se vuoi esercitare la professione di biologo nell’Unione Europea ed iscriverti all’Ecba (European community biologist’s association) puoi informarti presso l’Ordine Nazionale dei Biologi. Ordine Nazionale dei biologi www.onb.it European Countries Biologist’s Association www.ecba.eu

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settembre

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sabato

BIOLOGO MARINO

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domenica

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chi è Studia l’ecosistema marino: il suo lavoro prevede il conteggio e la classificazione delle specie, ma anche lo studio dell’impatto di mari, oceani e zone salmastre sul nostro Pianeta. Analizza inoltre l’impatto dei processi industriali e delle attività umane sugli ambienti marini. Un biologo marino spesso è specializzato nelle tecniche subacquee, in modo da poter prelevare i campioni e condurre le proprie ricerche in autonomia. Al di là della ricerca, la sua attività può svolgersi negli acquari, nelle aziende del settore degli allevamenti ittici, nei parchi marini e presso enti impegnati nella tutela dell’ambiente. come diventarlo Ti occorre una laurea specialistica in biologia marina. A Messina puoi conseguire la laurea di primo livello in “Scienze biologiche”, poi frequentare il corso di Laurea magistrale in “Biologia ed Ecologia dell’Ambiente Marino Costiero” e il Dottorato in “Scienze Ambientali: Ambiente Marino e Risorse”. Una curiosità: a Miami (Florida - USA) esiste un’intera facoltà dedicata all’oceanografia. Biologia ed Ecologia dell’ambiente marino costiero Università di Messina www.unime.it/didattica/offerta_didattica/_offerta/2014/10029/2011 Dottorato in Scienze Ambientali, Ambiente Marino e Risorse Università di Messina ww2.unime.it/dotsciamb Università di Genova, Corso di studi in Scienze Ambientali e Naturali www.distav.unige.it/ccsambnat/node/211

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ORIENTAMENTO martedì

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settembre

mercoledì

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settembre

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CERTIFICATORE ENERGETICO chi è Opera nell’ambito dell’efficienza energetica edilizia e impiantistica, settori in costante crescita. È un tecnico abilitato a rilasciare l’Attestato di Prestazione Energetica degli edifici (APE), certificazione obbligatoria nel caso di acquisto o affitto di un immobile, necessaria per calcolare il consumo energetico per stimare il valore commerciale degli edifici. Opera a favore di un utilizzo efficiente, attento e sostenibile dell’energia. come diventarlo Come titolo di accesso alla professione occorre un diploma di geometra oppure di perito industriale o agrario. Se vuoi proseguire gli studi, puoi conseguire una laurea in campo ingegneristico, architettonico, scientifico, ambientale o agrario. È obbligatorio essere abilitato alla professione e iscritto ai relativi ordini e collegi professionali per poi accedere all’elenco regionale dei certificatori. Se non possiedi i requisiti previsti dal DPR 75/2013, puoi accreditarti con appositi corsi di formazione della durata di 80 ore. Elenco titoli di studio per certificatore energetico http://unict.it/sites/default/files/magazine/ TITOLI%20DI%20STUDIO%20CERTIFICATORE%20 ENERGETICO%20DPR%2075%202013.pdf Corso per certificatori energetici www.eracliteapoint.it/sicilia-menu/event/4corso-per-certificatori-energetici-degli-edifici.html www.certificatore.eraclitea.com/profilo%20professionale.html

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giovedĂŹ

La natura non fa nulla di inutile. [Aristotele]

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martedì

ECO BLOGGER chi è Può gestire un suo blog o lavorare per conto di testate giornalistiche, aziende, enti, imprese green. La sua attività nasce dalla volontà di offrire un’informazione diversa da quella tradizionale, più specifica, molto più dinamica e personalizzata; può infatti scrivere articoli correlati da immagini e video, condividere esperienze e commenti. Ma, soprattutto, i temi ecologici di cui è portavoce possono essere ampiamente divulgati creando network e community.

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settembre

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mercoledì

come diventarlo Non c’è una formazione specifica, ma ti consigliamo una laurea in Scienze della Comunicazione e in Giornalismo. A Messina puoi frequentare il corso di laurea triennale in “Scienze dell’informazione: comunicazione pubblica e tecniche giornalistiche” e specializzarti in “Metodi e linguaggi del giornalismo”. Esistono corsi privati come il “Corso di Formazione in Blogging e Copywriting”, presso il “Centro italiano discipline educative” a Napoli. Inoltre devi professionalizzarti nel settore eco-ambientale. E nutrire un interesse personale autentico su questi argomenti. Corso di formazione blogger www.cidesrl.it/social/2016/04/12/corso-inblogging-e-copywriting/

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ORIENTAMENTO giovedì

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settembre

venerdì

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settembre

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ECO CHEF chi è Si occupa di ristorazione naturale coniugando tecniche tradizionali con nuove tendenze della cucina, esaltando le caratteristiche organolettiche delle materie prime. Utilizza prodotti di prima qualità, stagionali, biologici e a chilometro zero, preparati con cotture specifiche per non alterarne i valori nutrizionali. Adatta i menù alle esigenze salutistiche dei clienti, limita gli sprechi e preserva accuratamente gli alimenti. È consapevole dell’importanza etica e sociale del suo ruolo nella promozione di una sana nutrizione. come diventarlo Ti occorre un diploma di scuola alberghiera o la qualifica di Tecnico dei Servizi di Ristorazione, poi è necessario frequentare corsi di cucina naturale presso enti di formazione pubblici o privati. Se vuoi continuare gli studi presso l’Università di Messina è attivo il corso di laurea triennale in “Scienze gastronomiche”. Ti segnaliamo a livello nazionale l’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN), nata e promossa dall’associazione Slow Food. Federazione italiana cuochi www.fic.it Slow Food Pollenzo www.unisg.it/alta-formazione ALMA, Scuola internazionale di cucina italiana www.alma.scuolacucina.it Scuola certifica di cucina biologica, Corso di Biochef www.biochef.cooking/biochef Atelier della formazione, corso per Ecochef www.atelierformazione.it/eco-chef

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settembre

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sabato

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Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno.

Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee. settembre

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[George Bernard Shaw]

lunedĂŹ

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ORIENTAMENTO martedì

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settembre

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ECO DESIGNER chi è È colui che introduce la variabile ambientale nella progettazione di prodotti e servizi, ottenendo importanti vantaggi competitivi per l’azienda e per i consumatori attenti alle scelte sostenibili. L’ecodesigner pone attenzione alla progettazione considerando l’intero ciclo di vita del prodotto, ovvero gli impatti che questo ha in fase di scelta della materia prima (risorse rinnovabili, e minimizzazione delle materie), di produzione (emissioni, consumi, scarti), di uso e dismissione. Oggi sempre di più, l’ecodesigner progetta la fase di dismissione di un prodotto per dare vita ad un nuovo ciclo di produzione che non preveda rifiuti ma risorse. come diventarlo Un diploma quinquennale per iniziare, seguito da corsi di formazione specifici e/o la laurea in Belle Arti, Architettura o Disegno Industriale. Ti consigliamo di individuare nelle varie facoltà indicate corsi di laurea in “Disegno Industriale e Ambientale”. Interessante il Master per progettare il riciclo della Facoltà di architettura, arti visive, design Master Biennale di II livello dell’Università di Catania con sede a Siracusa. INBAR - Istituto Nazionale di Bioarchitettura www.bioarchitettura.it ANAB - Associazione Nazionale Architettura Bioecologica www.anab.it Scuola di architettura di Siracusa www.architettura.unict.it Università di Camerino www.unicam.it/offertaformativa www.architetturaecosostenibile.it

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settembre

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giovedì

EDUCATORE AMBIENTALE chi è Sensibilizza i cittadini verso una maggiore responsabilità e attenzione alle questioni ambientali e al buon governo del territorio. Si occupa di attività di formazione rivolte a studenti, docenti, amministratori, ma collabora anche con associazioni, enti, istituzioni. Sa divulgare le tematiche ecosostenibili in modo creativo, con mezzi multimediali, attività sul campo e campagne informative rivolte alla collettività. Può operare come insegnante o all’interno di progetti specifici, presso ecomusei o riserve naturali.

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settembre

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venerdì

come diventarlo Non è richiesta una preparazione specifica, ma una buona base di partenza possono essere i corsi di laura in Scienze naturali e di Scienza della formazione. A Messina puoi frequentare il corso di laurea triennale in “Scienze dell’Educazione e della Formazione” o in “Scienze dell’ambiente e della natura”. Se vuoi lavorare presso i Centri di Educazione Ambientale (CEA) e Circoli di Legambiente, puoi iscriverti al “Registro Nazionale degli Educatori Ambientali di Legambiente” e partecipare ai corsi di formazione. Legambiente Formazione www.legambientescuolaformazione.it/formazione Cooperativa Sociale Anima Mundi www.animamundi.it Ministero dell’Ambiente www.minambiente.it/pagina/cose-lagenda-21 ISPRA - Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale www.isprambiente.gov.it/it/formeducambiente Rivista l’Ambiente per gli europei a cura della UE www.ec.europa.eu/environment/efe/homepage_it

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ORIENTAMENTO sabato

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ESPERTO DI GREEN MARKETING chi è Conosce strategie di promozione innovative per prodotti e servizi di elevata qualità a basso impatto ambientale. Cura l’immagine aziendale, evidenzia i fattori distintivi del Brand e stabilisce la politica di marketing intercettando le richieste del mercato orientato alla sostenibilità. Armonizza i processi di produzione con le richieste del consumatore consapevole, della società e dell’ecosistema. Può lavorare in tutti i settori della comunicazione e divulgazione ecologica per alimentare un circolo virtuoso nel tessuto socio-economico. come diventarlo Occorrono competenze trasversali in economia, sostenibilità ambientale e comunicazione. Per iniziare, puoi conseguire una laurea in Scienze della Comunicazione o in Management d’impresa. A Messina puoi trovare corsi di laurea triennale sia in “Scienze dell’Informazione: Comunicazione pubblica e Tecniche Giornalistiche” che in “Management d’Impresa” e in “Economia Aziendale”. In seguito puoi specializzarti nel settore del green marketing con corsi di formazione e master specifici. AISM, Associazione Italiana Sviluppo Marketing www.aism.org Master in Gestione e Comunicazione della Sostenibilità. Formazione, green jobs, circular economy – Università Cattolica del Sacro Cuore http://asa.unicatt.it/asa-gestione-e-comunicazione-della-sostenibilita-formazione-green-jobscircular-economy-presentazione

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settembre

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martedĂŹ

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Re Cu P e Ro 118


ORIENTAMENTO giovedì

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settembre

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ESPERTO IN DEMOLIZIONI PER IL RECUPERO DEI MATERIALI chi è Una figura importante nell’ambito della bioedilizia e della gestione razionale del patrimonio edilizio. I progetti di decostruzione prevedono la riduzione dell’impatto ambientale dell’intera operazione e il recupero dei manufatti riutilizzabili. È un esperto dei materiali, che possono riacquistare valore ed essere ricollocati sul mercato o smaltiti correttamente evitando sprechi. Deve coordinare la sua azione sia all’interno del cantiere che con la pubblica amministrazione e i gestori della borsa dei rifiuti (un sistema che permette di scambiare materiale di avanzo tra le aziende). come diventarlo Ti occorre il diploma di Geometra (Tecnico delle costruzioni) e la Laurea in Architettura o Ingegneria Ambientale. A Messina puoi frequentare l’I.S. Minutoli per poi laurearti in “Ingegneria civile e dei sistemi edilizi” ed eventualmente specializzarti in “Ingegneria edile per il recupero”. L’ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) e l’INBAR (Istituto Nazionale di Bioarchitettura) organizzano corsi di formazione, aggiornamento e master. INBAR bioarchitettura Siracusa organismo di ricerca www.bioarchitetturaricerca.it/products/modulodi-bioarchitettura Associazione Nazionale Architettura Bioecologica www.anab.it

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sabato

ESPERTO IN BIOMATERIALI

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ottobre

ottobre

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chi è Un professionista fondamentale in un sistema produttivo sostenibile, perché aiuta a risolvere le problematiche legate all’inquinamento e allo spreco di risorse e materie prime. Sa rinnovare i processi chimici tradizionali utilizzando un approccio etico, ecologico e creativo, lavorando alla progettazione di materiali non tossici e dal ciclo vitale ecocompatibile. Svolge la sua attività sia in laboratori pubblici o privati che nelle industrie. Può dar vita a start-up innovative in grado di rivoluzionare interi settori dell’economia nazionale e globale. come diventarlo Ti occorre un diploma di perito chimico e una laurea in ambito scientifico o ingegneristico. A Catania puoi trovare il corso di laurea in Chimica e poi specializzarti in Chimica dei materiali. Se vuoi seguire un percorso più specifico, ti segnaliamo il corso di studi in Chimica e tecnologie sostenibili presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, quello in Ingegneria dei materiali presso il Politecnico di Torino ed i corsi in biotecnologie dell’Ateneo Federico II di Napoli. Corso di laurea in biotecnologie dell’Università degli studi di Milano http://users2.unimi.it/biotecnologia Laurea Magistrale in Design Sistemico “Aurelio Peccei” – Politecnico di Torino www.didattica.polito.it/laurea_magistrale/design_sistemico/it/presentazione Corso di laurea in Chimica e tecnologie sostenibili Ca’ Foscari Venezia www.unive.it/pag/1305 SEGUE >

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ORIENTAMENTO martedì

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ottobre

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ottobre

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Laurea magistrale in Scienze e Tecnologie dei Bio e Nanomateriali www.unive.it/pag/4143 Corso di laurea in Chimica, Università di Catania www.unict.it/studiaconnoi/schede/L-27_Chimica.pdf Corsi in biotecnologie dell’Università Federcio II di Napoli www.scienzebiotecnologiche.unina.it Consiglio Nazionale dei Chimici www.chimici.it/cnc2014/index.php Associazione cultura Chimicare www.associazionechimicare.org

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ottobre

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giovedì

Attitudini e competenze per i GReen a cura di Matteo Plevano, psicologo del lavoro

Test di autovalutazione

Siccome è possibile che questi argomenti e prospettive stiano suscitando il tuo interesse, ti proponiamo questo test di autovalutazione che può aiutarti a comprendere a che punto sei, adesso, rispetto alle conoscenze e alle caratteristiche che riteniamo utili a lavorare nei Green Jobs. Prendilo non come un esame ma come una occasione di riflessione. Indica su un foglio per ogni affermazione il grado di accordo da 1 a 4 (1 minimo 4 massimo).

TEsT 1 Attitudini 1.1 Da sempre mi interessano le tematiche ambientali. 1.2 Vorrei svolgere un lavoro che abbia un impatto positivo sull’ambiente.

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ottobre

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venerdì

1.3 Lo studio e la ricerca di soluzioni innovative possono contribuire a migliorare la società. 1.4 Le imprese possono incidere molto nel cambia- mento culturale verso l’economia sostenibile. 1.5 I lavoratori hanno un ruolo importante nello svolgere azioni che hanno un impatto sociale e ambientale. 1.6 Comprare prodotti ecosostenibili o biologici ha un importante impatto a livello ambientale. 1.7 Mi ritengo una persona attenta alle tematiche sociali. 1.8 Credo nel futuro.

TEsT 2 Competenze 2.1 Sono attento ad effettuare una raccolta differenziata corretta.

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Jobs

TEST YOURSELF! sabato

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ottobre

domenica

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ottobre

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2.2 Controllo l’impatto ambientale e sociale dei prodotti che acquisto. 2.3 Prediligo cibi biologici e a km 0. 2.4 Sono attento a spegnere le luci di casa quando non sono necessarie. 2.5 Vorrei avere un auto elettrica, ibrida o ecologica, oppure utilizzare il car-sharing.

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2.6 Ritengo che l’investimento in efficienza energetica della propria casa sia un ottimo investimento. 2.7 Preferisco riparare un oggetto che possiedo piuttosto che comprarne uno nuovo. 2.8 Parlo spesso con genitori e amici di tematiche ambientali e della loro importanza.

TEsT 3 VALORI 3.1 Non sono disposto a cedere a compromessi su temi ambientali. 3.2 Vorrei lasciare ai miei figli un mondo più sostenibile e socialmente responsabile. 3.3 È più importante vivere bene e responsabilmente verso l’ambiente e la società piuttosto che essere ricchi in modo indiscriminato. 3.4 Penso che da adulto avrò una parte di responsabilità della futura società. 3.5 La felicità altrui è anche la mia felicità. 3.6 Vorrei occuparmi di temi a me cari per lavoro e non nei ritagli di tempo. 3.7 Vivere in armonia con la natura mi fa stare bene. 3.8 Sono disposto a battermi con determinazione e forza e per i miei valori.

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10

ottobre

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martedì

GReen Jobs TEsT 4 Cultura sullo sviluppo sostenibile 4.1 Conosco la differenza tra plastica e Mater-bi. 4.2 Conosco la conferenza COP 21 di Parigi e conosco a grandi linee l’accordo stipulato. 4.3 So cos’è il Club di Roma. 4.4 So che nell’oceano Pacifico esiste un’enorme isola di plastica galleggiante, prodotta dai rifiuti e accumulata dalle correnti oceaniche. 4.5 Sono a conoscenza che il cambiamento climatico è causa dello scioglimento dei ghiacciai alpini. 4.6 So che si può produrre energia dal calore della terra. 4.7 So cos’è la Blue Economy.

11

ottobre

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mercoledì

4.8 Sono a conoscenza che l’Italia è uno dei paesi con la maggiore biodiversità al mondo.

TEsT 5 Proattività e intraprendenza 5.1 Quando qualcosa non mi piace provo a cambiarla in meglio. 5.2 Davanti ad un problema cerco sempre una soluzione. 5.3 Nelle situazioni difficili trovo lo stimolo e la forza per dare il meglio di me. 5.4 Penso che con l’intelligenza si possano sempre risolvere i problemi. 5.5 Il modo migliore per realizzare un’impresa è iniziare a farla con impegno e determinazione. 5.6 Non cerco scuse, successi e fallimenti dipendono da me e dal mio impegno.

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TEST YOURSELF!

TeSt

giovedì

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ottobre

venerdì

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ottobre

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5.7 C’è tanto spazio per immaginare e creare soluzioni innovative ed ecosostenibili. 5.8 I principali limiti sono quelli che ci poniamo noi stessi.

TEsT 6 Change Maker 6.1 Penso di poter contribuire con il mio lavoro al cambiamento verso l’economia sostenibile. 6.2 Apprendere e migliorarsi continuamente sono la chiave per avere successo nella vita e realizzare cose importanti. 6.3 Indipendentemente dal percorso di studi o lavorativo che prenderò, vorrei approfondire le tematiche di sostenibilità ambientale e applicarle, se possibile, al lavoro di tutti i giorni. 6.4 Mi piace pensare che il mio successo abbia un fine positivo per gli altri e che il successo altrui sia positivo anche per me. 6.5 Migliorare le cose non è solo possibile ma necessario. 6.6 Vorrei esprimere le mie migliori qualità nel lavoro per incidere nella società secondo i miei valori. 6.7 Non è accettabile l’idea di perseverare verso uno sviluppo indiscriminato. 6.8 Il giorno migliore per iniziare a darmi da fare è oggi.

RISULTATO del TEsT Il tuo profilo, che troverai a pagina 153, risulterà dalla somma dei punteggi delle risposte che hai dato.

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13


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ottobre

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sabato

ESPERTO NELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI DI RICICLO

15

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ottobre

ottobre

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domenica

lunedì

chi è Si occupa di commercializzare materiali di recupero e di valorizzarne l’utilizzo come materia prima seconda per le industrie di trasformazione. Conosce le caratteristiche dei materiali riciclati con i loro requisiti tecnici e si muove a livello nazionale\internazionale per espandere il mercato e diffondere investimenti. Promuove l’economia circolare e a rifiuti zero, facendo da consulente in contesti pubblici e privati o da responsabile commerciale all’interno delle imprese green oriented. La necessità di professionalità operanti in questo settore è in crescita dal momento che le aziende sono incentivate dallo Stato ad acquistare prodotti derivanti dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani. come diventarlo Non esiste un percorso definito ma ti consigliamo un diploma in materie tecniche e/o una laurea di primo livello in Economia a indirizzo ambientale, Ingegneria ambientale, Scienze della comunicazione, Scienze dei materiali e di frequentare corsi di specializzazione e aggiornamento in Gestione dei rifiuti, Marketing e vendita. CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi www.conai.org Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio, RICEA www.consorzioricrea.org Consorzio Imballaggi Alluminio, CIAL www.cial.it Consorzio Nazionale per la raccolta il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno, RILEGNO www.rilegno.org SEGUE >

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ORIENTAMENTO martedĂŹ

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ottobre

mercoledĂŹ

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ottobre

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Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica, COREPLA www.corepla.it Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro, CoReVe www.coreve.it Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, COMIECO www.comieco.org Associazione Rifiuti Zero Sicilia www.rifiutizerosicilia.com Borsino Rifiuti Startup che si occupa di far incrociare domanda e offerta di materia prime seconde attraverso una piattaforma online www.borsinorifiuti.com

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ottobre

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giovedì

GEOLOGO AMBIENTALE / PEDOLOGO chi è Figura chiave nella prevenzione dei danni derivanti da un uso improprio dell’ambiente. Compie attività esplorative, valutazioni d’impatto ambientale e verifiche su rischi sismici, vulcanici e idrogeologici. Supporta interventi di bonifica e inserimenti paesaggistici di strutture e infrastrutture. Può specializzarsi in numerosi settori, tra cui quelli della sicurezza sui posti di lavoro e della certificazione ambientale. Nel campo della geologia applicata può diventare pedologo, un professionista che si occupa di preservare la biodiversità del suolo e dei suoi usi.

20

ottobre

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venerdì

come diventarlo Puoi laurearti in Scienze Geologiche e specializzarti poi con master e corsi di formazione come quelli organizzati da SIGEA. A Catania puoi frequentare il corso di laurea in “Scienze geologiche” e specializzarti in “Scienze per la tutela dell’ambiente”. All’Università di Palermo puoi specializzarti in pedologia con il corso in “Riqualificazione ambientale ed ingegneria naturalistica”. Presso l’Università di Siena esiste anche il “Centro di Geo Tecnologie”. Società Italiana di Geologia Ambientale www.sigeaweb.it Portale del servizio geologico d’Italia http://sgi.isprambiente.it/geoportal/catalog/ main/home.page Consiglio Nazionale dei Geologi www.cngeologi.it Centro di geo tecnologie dell’Università di Siena www.geotecnologie.unisi.it SEGUE >

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ORIENTAMENTO sabato

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ottobre

domenica

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ottobre

lunedì

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ottobre

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Società Italiana di Pedologia www.pedologiasipe.it Corso di studi in riqualificazione ambientale e ingegneria naturalistica dell’Università di Palermo www.unipa.it/dipartimenti/dipartimentoscienzeagrarieeforestali/cds/riqualificazioneambiental eedingegnerianaturalistica2152/?pagina=insegna menti

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ottobre

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martedì

GEOMETRA AMBIENTALE chi è Professionista che affianca alle competenze tradizionali le opportunità di sviluppo legate alla Green Economy. Opera nel campo della bioedilizia facendo ricorso a nuove tecniche di costruzione eco-compatibili ed effettua le ristrutturazioni degli edifici per migliorarne la salubrità e l’efficienza. Si occupa di sicurezza negli ambienti di lavoro e conosce le tecnologie adatte per effettuare la valutazione energetica, dell’impatto ambientale, la difesa del suolo, la stima dei fabbricati. La sua attività si svolge nell’ambito pubblico e privato, come dipendente o libero professionista.

25

ottobre

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mercoledì

come diventarlo Devi conseguire il diploma in Costruzioni, Ambiente e Territorio (ex- geometra). Se vuoi specializzarti nel campo della sostenibilità, puoi seguire corsi di formazione specifici o scegliere vari corsi di laurea tra cui Ingegneria ambientale, Bioedilizia, Tecnologie per l’ambiente. Per diventare libero professionista, iscriverti all’albo e superare l’esame di stato devi basarti sulle norme del DPR 7/8/2012 (Riforma delle professioni). Consiglio Regionale Geometri e Geometri Laureati www.cng.it/it/consiglio-nazionale DPR 7 Agosto 2012 n.137 (riordino delle professioni) www.georoma.it/collegio/segreteria/DPR%20 7%20agosto%202012%20%20n.%20137%20-%20 Riordino%20delle%20professioni.pdf

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ORIENTAMENTO

“Vorrei vedere il mare dalla finestra, una volta ci vedevo due prati e non due cantieri bloccati”

[Gemelli Diversi, Per farti sorridere]

giovedì

.

ottobre

venerdì

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ottobre

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ottobre

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sabato

GIORNALISTA AMBIENTALE

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ottobre

ottobre

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domenica

lunedì

chi è Una figura professionale fondamentale per la comunicazione a sostegno dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile. Aiuta l’opinione pubblica a conoscere le urgenti sfide connesse all’ambiente e ai cambiamenti climatici. E’ uno specialista qualificato, che si impegna per la promozione della green economy, per diffondere la condivisione sociale e formare cittadini consapevoli. come diventarlo Ti occorre una laurea in Scienze della Comunicazione e corsi di specializzazione in giornalismo o comunicazione ambientale. A Messina puoi frequentare il corso di laurea triennale in “Scienze dell’informazione: comunicazione pubblica e tecniche giornalistiche” e quello specialistico in “Metodi e linguaggi del giornalismo”. Al Campus Universitario di Savona segnaliamo il “Corso Euro Mediterraneo di Giornalismo Ambientale”, l’unico in Italia aperto anche ai diplomati e promosso da Legambiente. Di recente è nata la FIMA “Federazione Italiana Media Ambientali”, cui possono aderire gli operatori della comunicazione ambientale. Federazione italiana media ambientali www.fimaonline.it Corso Euro Mediterraneo di Giornalismo Ambientale www.lanuovaecologia.it/formazione/corsoeuromediterraneo-di-giornalismo-ambientale-lauraconti

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ORIENTAMENTO martedì

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ottobre

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INGEGNERE AMBIENTALE chi è Effettua interventi di disinquinamento e dismissione attraverso tecniche sostenibili, volte al ripristino degli habitat originari. Si occupa di prevenire le situazioni di degrado urbano e realizza la riqualificazione territoriale riducendo l’impatto delle infrastrutture sugli uomini e sulla natura. Alla padronanza di metodologie ecologiche unisce la capacità di collaborare con le istituzioni e di coinvolgere nei progetti tutte le figure professionali green necessarie. come diventarlo Ti occorre la laurea in “Ingegneria dell’ambiente e del territorio”. Puoi specializzarti con Master e corsi di formazione come quelli organizzati dalle associazioni di categoria AIAT e AIPIN. A Catania trovi il corso di laurea triennale e specialistico in “Ingegneria per l’ambiente e il territorio”. Alla Università Federico II di Napoli segnaliamo il Master II livello in“Ingegneria Sanitaria-Ambientale: Ciclo Integrato dei Rifiuti Solidi e Bonifica dei Siti Contaminati”e il Dottorato di Ricerca Internazionale in “Environmental Technology for Contaminated Soil, Sediment and Solid”. Corsi di laurea dell’Università degli Studi di Catania www.ing.unict.it/it/didattica/manifesti-deglistudi/corsi-dm-50999 Corsi di laurea dell’Università Federico II di Napoli www.iat.unina.it/index.php?option=com_con tent&view=article&id=154:ingegneria-sanitariaambientale&catid=40&Itemid=82 Ass. Ingegneri per l’ambiente e il territorio, AIAT www.ingegneriambientali.it Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica www.aipin.it

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mercoledì

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novembre

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novembre

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giovedì

GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA (G.A.E) chi è Accompagna le persone alla scoperta di parchi e aree protette, ma non solo: fa visitare l’intero territorio, facendolo conoscere a turisti e a studenti in tutti i suoi aspetti, sia naturalistici che storico-culturali, sempre in un’ottica ecosostenibile. Parla più lingue, è un bravo divulgatore ed è versatile, infatti, può organizzare escursioni a piedi, in mountain-bike, a cavallo o in canoa.

3

novembre

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venerdì

come diventarlo È necessario conoscere gli aspetti ambientali, naturalistici, culturali e storico-etnografici del territorio in cui si opera. È consigliabile, quindi, possedere una laurea in discipline biologiche, naturali, ambientali, geologiche, agrarie e forestali e frequentare un corso di preparazione alla professione come quelli organizzati dall’Associazione Nazionale Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE) o da Feder Escursionismo Sicilia. Questa professione è variamente regolamentata a livello regionale, ma la normativa più aggiornata è la legge n° 4 del 2013 che fa riferimento alle libere professioni non organizzate. Associazione Nazionale Guide Ambientali Escursioniste www.aigae.org Associazione FederEscursionismo Sicilia www.federescursionismosicilia.it Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/ portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/ PIR_TurismoSportSpettacolo SEGUE >

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ORIENTAMENTO

Gazzetta Ufficiale Regione Sicilia Legge 3 maggio 2004, n.8 “Disciplina delle attività di guida turistica, guida ambientale-escursionistica, accompagnatore turistico e guida subacquea.” www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g04-20/ g04-20-p3.htm

sabato

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novembre

domenica

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novembre

lunedì

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novembre

Corso di laurea in “Turismo culturale e discipline delle arti, della musica e dello spettacolo” dell’Università di Messina www.unime.it/didattica/offerta_didattica/_ offerta/2015/10180/2013

4

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Corso di Laurea in Scienze dell’Ambiente e della Natura dell’Università di Messina www.unime.it/dipartimenti/chibiofaram/_offerta/10048/2014

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novembre

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martedì

INSTALLATORE DI IMPIANTI A ENERGIA RINNOVABILE chi è Tecnico che opera nel campo delle energie rinnovabili, sempre più richieste dal mercato per il minore impatto ambientale e per il risparmio energetico ad esse connessi. È una professione in ascesa perché, secondo le più recenti normative, gli edifici di nuova costruzione o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti devono possedere impianti a fonti alternative, che prevedono cioè quote di utilizzo delle rinnovabili. Esegue installazioni e manutenzioni di caldaie, caminetti e stufe a biomasse, sistemi solari fotovoltaici e termici, sistemi geotermici a bassa entalpia e pompe di calore.

8

novembre

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mercoledì

come diventarlo Occorre un diploma di perito tecnico o meccanico. Ancor meglio se si è già elettricista. È comunque necessario possedere i requisiti previsti dal Dlgs 28/2011. Per conseguire la qualifica d’installatore è obbligatorio frequentare corsi di formazione della durata di 80 ore organizzati da o in collaborazione con l’ENEA o presso gli enti di formazione preposti nella Provincia di Messina e superare l’esame finale. Portale delle energie rinnovabili e del risparmio energetico www.energie-rinnovabili.net Ministero dell’Ambiente www.minambiente.it/pagina/direzione-generaleil-clima-e-lenergia-cle ENEA - Osservatorio politiche energetiche http://enerweb.casaccia.enea.it/enearegioni/ UserFiles/osservatorio.htm

SEGUE >

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ORIENTAMENTO giovedì

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novembre

venerdì

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novembre

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D.Lgs 3 marzo 2011, n. 28 Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE (11G0067) (GU Serie Generale n.71 del 28-3-2011 - Suppl. Ordinario n. 81). www.gse.it/it/Statistiche/Simeri/AreaDocumentale/Documenti%20Normativa/Dlgs_3marzo2011_ FER_2020_in_GU.pdf ENEA corsi di formazione  www.formazione.enea.it Accademia Eraclitea Catania www.areaenergiaeambiente.eraclitea.com/index. php/corsi/10-patentino-di-installatore-impianti-aenergia-rinnovabile

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novembre

novembre

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sabato

domenica

Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo. [Albert Einstein]

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lunedĂŹ


martedĂŹ

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mercoledĂŹ

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novembre

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giovedì

MANAGER DEL TURISMO E DELL’AMBIENTE chi è Figura professionale altamente qualificata, che nasce per soddisfare la necessità di gestire attività turistiche considerata in base alle loro relazioni con il territorio, l’ambiente e l’economia. Sa valutare e certificare la qualità dell’offerta turistica, il cui valore economico può crescere attraverso la compatibilità ambientale e la gestione virtuosa delle strutture ricettive. Può operare sia come consulente aziendale e fiscale che come esperto della programmazione turistica sostenibile. Può inoltre assumere ruoli dirigenziali e di team leader in strutture pubbliche e private.

17

novembre

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venerdì

come diventarlo A Messina puoi prima frequentare un corso di laurea triennale in “Economia”, in “Management d’Impresa”, in “Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale” o in “Turismo culturale e discipline delle arti, della musica e dello spettacolo” e poi specializzarti in “Management del Turismo e dell’Ambiente”, un corso di laurea magistrale presente solo presso l’UNIME. Corso di laurea magistrale in manager del turismo e dell’ambiente Università di Messina www.unime.it/didattica/offerta_didattica/_offerta/2015/10246/2014

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ORIENTAMENTO sabato

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novembre

domenica

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novembre

lunedì

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novembre

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OPERATORE AGRITURISTICO chi è Possiede, o gestisce, un’azienda agricola spesso a conduzione familiare. Attività agricola e allevamento sono preponderanti, ma l’ospitalità è essenziale: molti visitatori scelgono di riscoprire il contatto con l’ambiente rurale, conoscere le tradizioni del territorio, gustare specialità genuine, di qualità. Può offrire un’ampia gamma di proposte culturali, didattiche, escursionistiche, ricreative, di ippoturismo e ospitare stagionalmente i campeggiatori. Con la sua attività dimostra che un altro modello di imprenditoria sostenibile è possibile ed è in continua espansione. come diventarlo Ti consigliamo un diploma di perito agrario o turistico. In seguito, puoi trovare corsi di formazione regionali e privati. Per diventare operatore agrituristico devi avere un’impresa agricola; ti consigliamo di prestare attenzione ai finanziamenti regionali ed europei previsti da Piano di Sviluppo Regionale e Fondi Strutturali Europei per le ristrutturazioni, l’imprenditoria agrituristica giovanile e le produzioni agroalimentari. Agriturist, Associazione di agriturismo della Confagricoltura www.agriturist.it CIA, Confederazione Italia Agricoltori www.cia.it Turismo Verde, Associazione promossa dalla Federazione Italiana Agricoltori www.turismoverde.it/index.php?COD_PAG=612 Portale per la vacanza in agriturismo in Italia www.agriturismo.it

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novembre

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martedì

PROGRAMMATORE ECOTURISTICO chi è Si occupa di ideare, per conto di agenzie e tour operator, pacchetti di viaggio e percorsi per promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio. Il suo lavoro è ricco di potenzialità: può testare sul campo i percorsi e collaborare con le istituzioni, farsi promotore di un’ospitalità variegata, integrata e rispettosa dell’ambiente. Nell’organizzazione del pacchetto turistico pone l’accento sulla valorizzazione delle eccellenze del territorio e l’interazione tra visitatore e comunità, contribuendo positivamente alla crescita dell’economia locale.

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novembre

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mercoledì

come diventarlo Ti consigliamo un diploma nel settore turistico e una laurea in Scienze del turismo o in Economia e Gestione dei Servizi Turistici. A Messina puoi frequentare il Corso di Laurea triennale in “Turismo culturale e discipline delle arti, della musica e dello spettacolo” e specializzarti in “Turismo e Spettacolo”. A Roma il centro studi CTS organizza corsi per Travel Designer. Puoi anche assumere il ruolo di direttore tecnico d’agenzia, dopo esserti abilitato. Associazione Italiana Turismo Responsabile www.aitr.org Formazione Turismo .com www.masterturismo.it www.corsiturismo.it/regione/sicilia Scuola universitaria Europea per il Turismo www.uetitalia.it Centro Studi CTS www.centrostudicts.it/academy/corsi/corsodi-specializzazione-per-travel-designer-nuovoprogrammatore-turistico-autore-di-viaggi SEGUE >

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ORIENTAMENTO giovedì

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novembre

venerdì

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novembre

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Arfotur, Attività di Ricerca e Formazione Turismo http://arfotur.it/corsi/corsi-fse Scuola universitaria Europea per il Turismo www.uetitalia.it Centro Studi CTS www.centrostudicts.it/academy/corsi/corsodi-specializzazione-per-travel-designer-nuovoprogrammatore-turistico-autore-di-viaggi Fiavet, Federazione Associazioni Imprese di Viaggi e Turismo www.fiavet.it

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novembre

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sabato

RESPONSABILE TECNICO AMBIENTALE

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novembre

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domenica

lunedì

chi è Figura professionale specializzata di alto livello, diventata obbligatoria in tutte le aziende pubbliche o private che si occupano di servizi ecologici. Possiede le competenze tecniche necessarie alla gestione integrata dei rifiuti. La sua attività operativa è vasta e multidisciplinare: segue l’intero processo di trasformazione, stoccaggio e trasporto secondo i piani di sostenibilità ecologica previsti a livello istituzionale ed è responsabile dell’applicazione delle norme di tutela ambientale e sanitaria, della manutenzione degli impianti e della sicurezza. Segue, inoltre, interventi di bonifica di siti contaminati e garantisce il corretto riciclaggio e recupero dei materiali. come diventarlo Per conseguire la qualifica di Responsabile Tecnico Ambientale ti occorre un diploma di Geometra, Perito industriale o Perito chimico, una laurea di indirizzo scientifico, o altri titoli di studio richiesti dalla Deliberazione 16/7/99 n. 3 dell’Albo Nazionale, e la frequenza di un corso di formazione tenuto dalla Regione o da enti accreditati. Associazione Responsabili Tecnici Ambientali www.responsabilitecnici.it/main. asp?sez=42&sotsez= Requisiti richiesti per l’iscrizione all’Albo dei Responsabili Tecnici Ambientali www.ialweb.it/allegati/Programmi%20corsi%20 e%20requisiti%20RT.pdf Accademia Eraclitea, corsi di formazione www.areaenergiaeambiente.eraclitea.com/index. php/corsi/6-responsabile-tecnico-di-aziende-cheoperano-nel-settore-della-gestione-dei-rifiuti SEGUE >

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ORIENTAMENTO martedì

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novembre

mercoledì

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novembre

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Associazione Gestione dei Rifiuti Sostenibile www.atiaiswa.it D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 www.isprambiente.gov.it/it/garante_aia_ilva/ normativa/normativaambientale/Dlgs_152_06_TestoUnicoAmbientale.pdf Riferimenti normativi in materia D.Lgs 3 aprile 2006, n. 152; D.Lgs. 5 febbraio 1997, n.22; D.M. 28 aprile 1998, n. 406; Deliberazione del Ministero dell’Ambiente del 16 luglio 1999, n.3 Albo Nazionale Gestori Ambientali - Comitato Nazionale www.albonazionalegestoriambientali.it/Comitato.aspxj87l

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giovedĂŹ

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dicembre

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venerdĂŹ

cO


sabato

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domenica

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dicembre

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dicembre

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woRkinG 4


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dicembre

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martedì

RISK MANAGER chi è Figura professionale che diventa sempre più diffusa sia nell’ambito pubblico della Protezione Civile, sia in quello privato quale esperto della sicurezza. Il suo ruolo è spesso dirigenziale e, per poter affrontare situazioni complesse, riunisce in sé competenze da ingegnere e da economista. Ha la capacità di individuare e minimizzare i rischi legati alla gestione del territorio o delle singole aziende. Sa adottare strategie adeguate per la salvaguardia delle risorse umane e ambientali, quindi predispone le misure di prevenzione logistiche, informatiche e assicurative.

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dicembre

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mercoledì

come diventarlo A Messina puoi ottenere una formazione universitaria specifica e completa con Il Corso di Laurea Triennale in “Analisi e Gestione dei Rischi Naturali e Antropici”, la specialistica in “Gestione dei rischi territoriali” o in “Tutela e Gestione dell’Ambiente” e il Master in “Occupational and Environmental Risk Management”. Ti segnaliamo che l’“Associazione Nazionale Risk Manager” organizza ogni anno corsi di formazione e propone anche un master specifico per la professione. Associazione nazionale Risk Manager e responsabili assicurazioni aziendali (ANRA) www.anra.it Federazione europea delle associazioni di Risk Management (FERMA) www.ferma.eu Master dell’Università di Messina in Risk Management www.unime.it/master_in_occupational_and_environmental_risk_management

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ORIENTAMENTO giovedì

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dicembre

venerdì

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dicembre

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TECNOLOGO DELLE PRODUZIONI ALIMENTARI BIO chi è Specialista del settore agroalimentare bio. Si occupa di ricercare e sviluppare nuovi prodotti ed effettua il monitoraggio di tutte le fasi di lavorazione. Assicura che gli standard qualitativi, l’ecocompatibilità e l’igiene dei prodotti biologici siano a norma e possiede competenze tecniche nell’ambito della gestione dell’intera filiera: dall’acquisto delle materie prime allo stoccaggio. Può lavorare come dipendente, dirigente e consulente nelle aziende per focalizzarne gli obiettivi ecologici e incrementare l’eccellenza delle produzioni. come diventarlo Ti occorre il diploma di perito agrario o chimico e la laurea in Scienze e tecnologie alimentari per accedere all’esame di abilitazione e iscriverti all’Ordine Professionale dei Tecnologi Alimentari Sicilia. All’Università di Catania puoi frequentare il corso di laurea triennale e specialistica in “Scienze e Tecnologie Alimentari” e specializzarti nel settore agroalimentare biologico. E’ obbligatorio, inoltre, seguire periodicamente i corsi di formazione continua previsti e riconosciuti dal B.U.M.G.n.24/2013. CREA, Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione www.nut.entecra.it www.crea.gov.it Ordine Professionale dei Tecnologi Alimentari Sicilia e Sardegna www.otass.gov.it/page.php?indice=9

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dicembre

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sabato

TECNICO DELLA FITODEPURAZIONE

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dicembre

dicembre

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domenica

lunedì

chi è Professionista qualificato nelle tecniche di depurazione naturale basate sul principio di auto depurazione degli ecosistemi acquatici in zone umide, lagunari e palustri. Sfruttando la capacità che alcune piante hanno di assorbire gli inquinanti e i metalli pesanti, costruisce impianti che riproducono habitat adatti anche alla depurazione delle acque reflue civili e industriali. Può usare anche materiali locali per trattare le varie tipologie di reflui: dai condomini ai centri urbani, centri commerciali, hotel, agriturismi, allevamenti. come diventarlo A Catania puoi seguire corsi di formazione organizzati dallo CSEI o frequentare il Corso di laurea in “Pianificazione e tutela del territorio e del paesaggio” e specializzarti in “Salvaguardia del territorio, dell’ambiente e del paesaggio”. Una curiosità: un team di ricercatori catanesi ha realizzato due impianti di fitodepurazione Made in Sicily. Il primo presso il comune di San Michele di Ganzaria; il secondo, invece, è un progetto pilota per l’Ikea di Catania che sarà esteso a tutte le filiali. Guida tecnica per la progettazione e gestione dei sistemi di fitodepurazione per il trattamento delle acque reflue urbane www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/ manuali-lineeguida/Manuale_81_2012.pdf CSEI Catania www.cseicatania.com/index.php International Water Association www.iwa-network.org SEGUE >

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ORIENTAMENTO martedì

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dicembre

mercoledì

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dicembre

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Corso di formazione www.cseicatania.com/public/file/CSEI%20 2011%20Corso%20Fitodepurazione.pdf Studio vis formazione www.fitodepurazionevis.it/formazione/ CIRF (Centro Italiano di Riqualificazione Fluviale) www.cirf.org/italian/home.html Impianti di fitodepurazione in Sicilia www.palermo.repubblica.it/cronaca/2015/05/20/news/un_impianto_di_fitodepurazione_made_in_sicily_per_i_punti_ikea_di_tutto_il_mondo-114835504 www.bda.unict.it/Pagina/It/In_breve/0/2012/11/30/5194_.asp

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dicembre

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giovedì

Se l’opportunità non bussa, costruisci una porta. [Milton Berle]

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dicembre

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venerdì

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PROFILE YOURSELF!

GReen Jobs TeSt

sabato

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dicembre

domenica

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dicembre

lunedì

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dicembre

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Profili

Green ChanGe maker Punteggio da 145 a 192 Hai tutte le carte in regola per essere attore protagonista del cambiamento verso l’economia sostenibile e socialmente responsabile. Non c’è altro tempo da perdere, mettiti subito di impegno con lo studio per approfondire le tue conoscenze e sviluppare nuove soluzioni, il futuro dipende da te!

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Green Observer Punteggio da 110 a 144 Le tematiche di sostenibilità ambientale ti interessano, ma non hai ancora deciso pienamente di agire. Segui il fenomeno, lo osservi, sei abbastanza preparato sui temi trattati, ma non hai ancora deciso di scendere in campo per diventare protagonista del cambiamento. C’è solo un modo per farlo: armati di coraggio e agisci!

Green maybe Punteggio da 75 a 109 I temi di sostenibilità ambientale non sono una tua priorità, ma non li consideri nemmeno sbagliati a priori, lasci però che siano altri a guidare il cambiamento verso la sostenibilità e probabilmente hai altri interessi prioritari. Attento però perché nella futura attività lavorativa potresti imbatterti in queste tematiche e non essere ben preparato. La buona notizia è che hai tutto il tempo per prepararti a dovere!

Green? Not me!

Punteggio da 48 a 74 Non ti interessi di sostenibilità ambientale e non pensi proprio che possa riguardarti in futuro. Attenzione però perché spesso ciò a cui non ci interessiamo finisce con l’interessarsi di noi, ponendoci davanti a problemi di difficile soluzione proprio perché è troppo tardi! Quindi è il momento di rialzare la testa e approfondire i temi ambientali!

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martedì

Link e riferimenti

eventi e PREMI Impresa in azione Programma di educazione imprenditoriale per gli studenti dai 16 ai 19 anni degli ultimi tre anni delle scuole superiori. Il programma è riconosciuto come forma di alternanza scuola-lavoro dal MIUR. www.impresainazione.it Salone dello studente Attraverso il Teacher’s Corner i rappresentati del Ministero dell’Istruzione e degli Uffici Scolastici Regionali incontrano gli studenti e gli insegnanti organizzando incontri dedicati all’orientamento. È un evento nazionale articolato in 12 tappe e in Sicilia si svolge annualmente a Catania presso Le Ciminiere. www.salonedellostudente.it

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mercoledì

StartCup Palermo StartCup Palermo è una competizione a premi tra più gruppi di persone che elaborano idee imprenditoriali innovative basate sulla ricerca scientifica, è promossa dall’Università degli Studi di Palermo con il supporto organizzativo del Consorzio ARCA. www.startcuppalermo.it Sun Med Festival Primo festival dell’energia solare della città di Palermo. www.sunmedfestival.eu FILfest: imprese sociali per il pianeta Evento annuale che si svolge a Catania. Incontri, dibattiti, eventi, kermesse e performance: propone momenti di riflessione partecipata su come cogliere opportunità di felicità interna lorda. www.filfest.org

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LINK E RIFERIMENTI giovedì

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venerdì

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Siti e pubblicazioni digitali dedicati ai Green Jobs Fondazione Symbola - Unioncamere, GreenItaly, Rapporto 2016, Una risposta alla crisi, una sfida per il futuro www.symbola.net/assets/files/GreenItaly_WEB_ DEF_1476952028.pdf Portale internazionale per la ricerca di lavori verdi www.greenjobs.com Sito di annunci di lavoro verdi www.greenjobs.it Portale dedicato alle offerte verdi del sito Infojobs www.infojobs.it/lavoro/green-job Sito informativo sulle professioni verdi realizzato dal Progetto Ambiente dell’osservatorio Isfol www.ifolamb.isti.cnr.it Blog del progetto Green e Blue Economy Messina, realizzato dall’Azienda Speciale Servizi alle Imprese della Camera di Commercio di Messina (sito aggiornato al 2013) www.greenjobmessina.it Ricerca sul mondo delle imprese green a Messina https://issuu.com/animamundicoop/docs/report_ ricerca_cam-com_messina Green Jobs spin-off di Impresa di Jaitalia fornisce strumenti e contenuti specifici per orientare l’imprenditorialità in campo ambientale www.jaitalia.org/proposte-didattiche/green-jobs AA. VV., Restare al verde, guida al futuro dei Green Jobs, pubblicazione è stata realizzata nell’ambito del progetto “GJO - Green Jobs Opportunities”, finanziato

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sabato

nel quadro di Azione ProvincEgiovani http://associazione.cts.it/download/guida-GJO.pdf

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Blog del progetto Green Jobs Young www.greenjobsyoung.com domenica

Libri A. Cacciato, Il Sud Vola. Viaggio tra startup e giovani innovatori. E la pubblica amministrazione?, Medinova Editore, 2016 AA.VV., Competitività sostenibile per le PMI, percorsi integrati per lo sviluppo dei valori green in azienda, SDI, Fondimpresa Green-Way, 2015

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AA.VV., Fa la cosa giusta - guida al consumo critico e agli stili di vita sostenibili in Sicilia, Terre di Mezzo, 2011 lunedì

E. Luongo, Green Jobs, Hoepli, 2010 E. Bompan, I. N. Brambilla, Che cos’è l’economia circolare, Edizione Ambiente, 2016 E. Realacci, Green Italy, Chiarelettere Editore srl, 2012 T. Gelisio, M. Gisotti, Guida ai green jobs. Come l’ambiente sta cambiando il mondo del lavoro, Edizioni Ambiente, 2012 G. Pauli, Blue economy 2.0. 200 progetti implementati 4 miliardi di dollari investiti, 3 milioni di nuovi posti di lavoro creati, Edizione Ambiente, 2015

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LINK E RIFERIMENTI martedĂŹ

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Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo. [Leo Buscaglia]

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giovedĂŹ

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sabato

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domenica

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Tra vent’anni sarai più infastidito dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto.

Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele.

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Esplora. Sogna. Scopri.

[Mark Twain]

lunedì

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Agenda green jobs young 2017 issue  

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