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CASAMICCIOLA

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Affaire ex Napoleon, per quindici amministratori tutto rinviato al 2 febbraio

BLUE STUFF

Galano Trasporti

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Il grande blues sbarca ad Ischia Anno XIV - n. 1 • 7 - 13 gennaio 2010

settimanale GRATUITO delle isole di Ischia e Procida • www.corrieredellisola.com

• I precari di Pozzuoli in rivolta per il bando di assunzione che privilegia gli isolani che già lavorano negli ospedali delle altre regioni • Franco Regine: “Ci spiace, ma noi dobbiamo pensare a tutelare il buon funzionamento dei nostri servizi ospedalieri...”

LA GUERRA DEGLI INFERMIERI


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• L’EDITORIALE

TASSA DI SBARCO PER I TURISTI? NO GRAZIE! di Massimo Zivelli

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i sindaci dei sei comuni dell’isola d’Ischia l’ipotesi di istituire una speciale tassa di sbarco per i turisti - così come ha fatto Capri, dove l’Amministrazione Comunale ha fatto approvare il nuovo dispositivo - proprio non piace. E si capisce pure perché. Perché fra tasse e balzelli che ogni tanto qualcuno si inventa da qualche parte per “apparare” i propri debiti di cassa, si rischia per davvero che i turisti se ne vadano in Sicilia o Sardegna, dove tutto costa meno, a cominciare ovviamente dai trasporti marittimi. Immaginiamo un po’ se al balzello imposto dal Sindaco di Pozzuoli (tassa ambientale per il pedaggio stradale attraverso il centro della città fino agli imbarchi) se ne aggiungesse ancora un altro qui ad Ischia per lo sbarco non solo di auto ma questa volta anche di

persone! E al tavolo di lavoro convocato sull’argomento dall’Ancim (che invece sembra orientato a chiedere addirittura una legge ad hoc da approvare al Senato, si dice, entro la prossima primavera) il rappresentante di Ischia dovrà opporre il suo veto. Perché se le piccolissime isole hanno la necessità di autotutelarsi dalle invasioni di massa in particolari periodi dell’anno, Ischia al contrario ha bisogno di rendere più conveniente la venuta sull’isola. Altrimenti come si riempiono le stanze di 360 e più fra alberghi, hotel, pensioncine e bed and breakfast? Ci aspettiamo quindi che i sindaci si facciano promotori al più presto di una iniziativa tesa a scongiurare il fatto che la posizione assunta dalle altre isole minori d’Italia, alla fine non ci penalizzi.

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Il fenomeno si sta ripetendo con insolita frequenza quest’anno ed allarma ristoratori e operatori. Per Ischia Ponte si attende solo l’inizio di lavori già progettati. Ma per la Riva Destra, non ci sarebbero soluzioni tecniche adeguate

ACQUA ALTA A ISCHIA: UN NODO DA SCIOGLIERE

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’acqua alta sulle strade del porto e sul piazzale di Ischia Ponte, sta creando notevoli difficoltà alla circolazione ma rappresenta soprattutto una seria minaccia per le attività commerciali della zona. Il fenomeno, in queste ultime settimane sempre più ricorrente, ha messo in allarme i ristoratori e gli operatori commerciali delle zone allagate, che chiedono l’adozione di misure straordinarie di intervento. Come ad esempio, sacchetti di sabbia, barriere di plastica, addirittura un muretto di contenimento oppure un impianto del tipo “Mosè”, simile a quello ideato per Venezia, anche se di dimensioni sicuramente più ridotte. «Non è possibile lavorare perché il mare supera il livello della banchina e l’acqua penetra direttamente nei locali e fin dentro le cucine» racconta Pino, che sulla Riva Destra gestisce il ristorante “O’Porticciuoll” ed anche un disco-bar. «Abbiamo dovuto tenere le attività chiuse anche durante le festività natalizie perché praticamente i turisti non hanno potuto raggiungerci essendo la banchina completamente allagata» sottolinea a sua volta Gennaro Rumore, storico gestore di ristoranti frequentati dai vip di tutto il mondo. Il problema

è stato affrontato in un incontro che si è svolto in comune alla presenza del Sindaco Giosi Ferrandino e di una folta delegazione di operatori commerciali. Ma di soluzioni praticabili, almeno per quanto riguarda l’area del porto, ancora non se ne intravvedono. Subito scartata la soluzione delle barriere di sacchetti di sabbia o di blocchi in plastica, in quanto il porto di Ischia non è la stessa cosa della riva di un fiume in esondazione e anche non esiste lo spazio necessario. «Di muretto non se ne parla – dice il sindaco – perché sull’antico molo borbonico non è possibile realizzare sovrastrutture ed anche perché questo eviterebbe certamente l’afflusso di acqua, ma allo stesso tempo anche il suo deflusso, per cui ad ogni pioggia la zona resterebbe allagata ugualmente». Il problema a Ischia è noto ed è ascrivibile - sia

nel caso dell’antico lago vulcanico poi divenuto porto, che nel caso di Ischia Ponte - al fenomeno del bradisismo, che porta ogni anno questa porzione di isola ad inabissarsi costantemente ed inesorabilmente per effetto del contemporaneo innalzamento della costa lungo il prospiciente litorale flegreo. «Per Ischia Ponte invece – chiarisce il Sindaco - siamo in attesa di poter svolgere i lavori che abbiamo progettato due anni fa e che ci consentiranno di risolvere del tutto il problema». Scogliere di protezione a mare e lungo il perimetro dell’abitato e l’innalzamento della parte più esterna del piazzale saranno sufficienti – secondo le progettazioni portate avanti dai tecnici del Comune – a garantire la totale protezione dell’antico borgo marinaro.


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PRIMO PIANO •

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A FORIO LAVORI D’URGENZA SULLA STRADA PER CITARA Stanziati 200mila euro per rafforzare il costone lungo il tratto franato dopo le mareggiate. Ma adesso si chiede che vengano sbloccati i lavori finanziati dalla Provincia già nel 2008.

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uecentomila euro da spendere immediatamente per far fronte alle emergenze, ed eseguire già a partire dai prossimi giorni i lavori per garantire la riapertura della litoranea ForioCitara. E poi la grande attesa di tutti, operatori del commercio e del turismo in testa, è sempre lo sblocco di quel milione e duecentomila euro - già stanziati dalla precedente giunta provinciale nel 2008 - che dovranno essere utilizzati per portare avanti i lavori di consolidamento di ampi tratti della costa di Forio. E’ stata dunque accolta con la dovuta tempestività dalla provincia e dalla protezione civile, la duplice richiesta di intervento avanzata dal comune di Forio, che resta il più pesantemente colpito dai danni provocati dalle forti mareggiate, che più volte nei giorni scorsi si sono abbattute sui litorali dell’isola d’Ischia. «A giorni verranno avviati i

lavori di messa in sicurezza del costone» riferisce il Sindaco Franco Regine che aveva ricevuto ampie assicurazioni la scorsa settimana direttamente dall’Assessore provinciale Luigi Muro e dal Presidente della Giunta, Luigi Cesaro. Gli interventi consisteranno nella creazione di palificazioni in cemento armato e ‘siringhe’ di calcestruzzo nelle fenditoie causate dalle onde che hanno scavato all’interno del costone. I lavori di somma urgenza verranno realizzati lungo il tratto della litoranea Giovanni Mazzella, e precisamente in località ‘Scogli degli Innamorati’, dove la forza del mare si è abbattuta con eccezionale violenza in occasione delle tempeste marine del capodanno e dell’epifania. Qui, come hanno potuto verificare i tecnici del genio civile, la forza del mare e del vento ha esercitato una penetrante azione erosiva. Numerose

sono state le infiltrazioni ed i cedimenti delle pareti rocciose e sedimentarie rilevate lungo il costone sul quale poggia la strada che collega il centro di Forio alla baia di Citara. Avvallamenti nel manto d’asfalto ed il crollo di un muretto di recinzione della passeggiata a picco sul mare di Via Giovanni Mazzella, restano fra i segnali più visibili del disastro causato dal mare in tempesta in questa area in particolare, che

era stata dichiarata già parzialmente a rischio a seguito delle furiose mareggiate del dicembre del 2008. Accompagnato da Franco Regine, l’assessore provinciale Muro ha potuto constatare di persona i danni causati dalla recente ondata di maltempo. Stabilimenti balneari e ristoranti risucchiati dal mare un po’ dovunque, da Citara fino alla spiaggia di San Francesco, ed un altro

tratto di strada (quello che attraversa la località il Fortino) franato per buona parte. «In questa zona in particolare – sottolinea l’Assessore alla risorsa mare del comune Gianni Mattera – provvidenziale è stata la realizzazione l’estate scorsa delle tanto a lungo contestate scogliere sommerse, che hanno evitato distruzioni ancora maggiori». Scogliere promosse dunque sul versante a nord del litorale di Forio, in at-

DEMOLIZIONI, ADESSO TOCCA A ISCHIA! Attesa e naturalmente timore, per i blitz a sorpresa che ordinerà la Procura della Repubblica. Cresce intanto il numero di quanti decidono che procederanno alla demolizione in proprio

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emolizioni degli abusi edilizi, a Ischia i destinatari delle ordinanze temono adesso il blitz a sorpresa da parte della task force messa in piedi dalla Procura della Repubblica. Voci sempre più insistenti riferiscono infatti che già nelle prossime ore dovrebbero sbarcare sull’isola uomini e mezzi delle ditte incaricate di eseguire le demolizioni, scortate da un nutrito numero di poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa. Pronti dunque a stroncare sul nascere – com’è accaduto in casi analoghi in altri comuni del napoletano - qualsiasi azione

di disturbo o di protesta. Demolizioni che verranno tutte eseguite con l’addebito dei costi direttamente in danno ai proprietari degli immobili stessi, stante la indisponibilità di cassa dei comuni isolani ad intervenire in proprio. Motivo questo per il quale, fra i destinatari degli abbattimenti è aumentato nelle ultime settimane il numero di quanti hanno presentato istanza di auto-demolizione entro il 31 gennaio prossimo. È già terminata dunque la pausa imposta dalle festività natalizie. E dopo Procida, per la prima volta le ruspe entreranno in azione a Ischia. A cominciare

da Forio, per poi allargarsi a tutti gli altri comuni dell’isola. Centinaia sono le abitazioni o i piccoli abusi che sono stati realizzati in spregio alle normative paesaggistiche vigenti e che essendo finite nel mirino della procura, dovranno essere abbattute nel corso del 2010. Ma il numero dei fabbricati non sanabili e che, in mancanza di novità da parte del governo, così come invece richiesto dagli abusivisti, saranno inevitabilmente rasi al suolo, è certamente molto più elevato stando a quelli che sono gli elenchi in possesso dei magistrati del pool coordinato dal procuratore Aldo De Chiara.

CORRIERE DELL’ISOLA è un settimanle distribuito gratuitamente ogni giovedì ad Ischia e Procida

DIRETTORE RESPONSABILE Massimo Zivelli m.zivelli@corrieredellisola.com

SOCIETA’ EDITRICE Associazione Insieme Via Casa Di Maio, 46 • 80075 Forio (NA)

Registrazione al tribunale di Napoli n. 4716 del 20/11/1996

www.corrieredellisola.com redazione@corrieredellisola.com

STAMPA Cangiano Grafica s.r.l. - Napoli

PROGETTO GRAFICO ED IMPAGINAZIONE Nuvola Grafica • www.nuvolagrafica.it Hanno collaborato a questo numero: Stefano Arcamone, Pancrazio Arcamone, Annamaria Rossi, Dalila Sghaier, Mariana Lamonaca, Raimondo Ambrosino, Franco Trani, Sacha Savastano, Cristian Messina

tesa del completamento, entro la prossima estate, della mastodontica opera di risanamento della costa e del ripascimento totale delle spiagge di San Francesco e Spinesante. Ma l’attenzione adesso è tutta per la strada di collegamento fra Forio e Citara e per la sua rapida riapertura. «I lavori si sarebbero dovuti fare già alcuni mesi fa, considerato che già nel 2008 la Provincia aveva stanziato più di un milione di euro per le opere di consolidamento e di muratura dei costoni. Ma – dice il sindaco Regine – tutto è stato bloccato dalla Soprintendenza ai beni ambientali, che si è detta assolutamente contraria alla creazione dei muraglioni di contenimento in pietra lavica». Una presa di posizione, questa, che a Forio viene aspramente criticata, considerato che, nel corso degli ultimi decenni, un analogo tipo di muraglione in pietra lavica è stato realizzato lungo più tratti della medesima strada litoranea, senza aver generato alcuna perplessità da parte dei tecnici dei beni ambientali. «La richiesta che abbiamo avanzato alla provincia ed al presidente Cesaro unitamente a quella di un deciso intervento in somma urgenza – insiste Regine – è che adesso tutti si diano da fare immediatamente per garantire l’avvio ed il corretto svolgimento di questi lavori di riqualificazione ambientale troppo a lungo attesi. Perché dalla rapida riapertura di questa strada – è la conclusionedipendono anche le sorti di gran parte della offerta turistica locale».

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• ATTUALITA’

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‘CASE FANTASMA’, SONO MOLTE PIÙ DI MILLE Una volta tanto sembra che i Comuni isolani non siano inadempienti. Ma la stima che si fa presso gli Uffici tecnici comunali è nettamente superiore a quella formulata dalla stessa Agenzia del Territorio…

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arebbero molte più delle mille enumerate negli elenchi ufficiali, le cosiddette “case fantasma” che ad Ischia, secondo la recente verifica condotta dall’Agenzia del Territorio, risultano come realmente esistenti ed al tempo stesso completamente sconosciute all’anagrafe catastale. La valutazione, decisamente al rialzo rispetto al numero di 938 indicato nella Gazzetta Ufficiale, arriva direttamente da geometri e tecnici che operano sull’isola. «Perché più di mille? Perché se stiamo ai criteri utilizzati dall’Agenzia e che si basano semplicemente su rilievi aerofotogrammetrici, è chiaro che si tratta di una grigliatura assai parziale del fenomeno». I tecnici in ogni caso non drammatizzano la cosa, in quanto la regolarizzazione de-

gli immobili può essere fatta in un qualsiasi momento. «Da non sottovalutare poi il fatto – dicono – che in tutto questo calderone di numeri e dati, occorrerà verificare anche quanti sono i casi di immobili che sono stati dichiarati regolarmente e che pur tuttavia non risultano al catasto. E questo certamente non per responsabilità dei proprietari degli immobili». Per parte loro invece, gli Amministratori isolani fanno capire a chiare lettere come non sia questa al momento la preoccupazione maggiore. Sull’isola sta infatti per abbattersi l’onda lunga delle demolizioni degli abusi edilizi non sanabili. E saranno diverse centinaia, stando alle stime dei magistrati della Procura della Repubblica, che negli ultimi mesi hanno assunto l’iniziativa

di far eseguire direttamente le proprie ordinanze di demolizione, agendo poi in danno ai destinatari inadempienti. «Il problema delle case non ancora registrate al catasto – dice Paolino Buono, sindaco di Barano – non è una cosa che ci riguarda come Comune. Piuttosto è un fatto che le Istituzioni preposte dovranno regolare coi diretti interessati». Ai Comuni l’esistenza di case, ville o semplici abitazioni realmente esistenti ma non risultanti dalle cartografie dell’agenzia del territorio, non sembra aver creato particolari problemi. Neppure sul versante del pagamento dei tributi locali. «Tutte le nuove abitazioni, anche quelle abusive ancora in attesa di sanatoria o condono, nel momento stesso in cui hanno presentato agli uffici comunali

una qualunque richiesta, di fatto hanno ufficializzato la propria esistenza. Per noi quindi esistono, e ci regoliamo di conseguenza per quanto riguarda l’esazione dei tributi» spiega il sindaco di Forio Franco Regine. Pienamente legittima viene dunque giudicata l’azione messa in campo dall’Agenzia e dai suoi uffici provinciali e territoriali. «Quando verranno notificate le richieste di regolarizzazione della posizione catastale – spiega l’avvocato Bruno Molinaro – i proprietari degli immobili avranno sette mesi per provvedere alla trasmissione di tutte le carte ed al pagamento degli oneri previsti. In caso contrario sarà l’Agenzia stessa a procedere d’ufficio, addebitando poi agli interessati, tutti i costi e le relative maggiorazioni».

La cittadinanza onoraria di Betlemme è un riconoscimento agli sforzi in favore del popolo palestinese

REGINE AMBASCIATORE DI PACE di Sacha Savastano

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mportante riconoscimento per Franco Regine: il primo cittadino di Forio è stato insignito della cittadinanza onoraria del comune di Betlemme al termine di una cerimonia svoltasi lo scorso 24 dicembre proprio nella cittadina natale del Cristo, un premio che va a riconoscere «un momento rappresentativo degli storici legami sociali, culturali e spirituali tra le comunità di Betlemme e di Forio e l’attività di cooperazione con Enti locali Campani e del Mediterraneo, svolto a favore del popolo palestinese». Nell’occasione, in cui è

stato parimenti premiato anche il Presidente della Regione Antonio Bassolino per meriti acquisiti di carattere istituzionale, sociale e politico, si è firmato un protocollo di intesa con il sindaco della municipalità di Betlemme Victor Batarseh e il Delegato Generale Palestinese in Italia Sabri Ateyeh per la cooperazione e l’avvio dei lavori del Peace Watch, un simbolico orologio della pace a pannelli solari interamente realizzato in Campania che sorgerà nei pressi della famosissima Chiesa della Natività, come icona di un futuro

all’insegna dello sviluppo sostenibile e dell’indipendenza energetica del futuro stato di Palestina. Un’ icona che traccia peraltro un ideale parallelo tra la scarsa considerazione che l’opinione pubblica dedica sia alle tematiche ecologiche, sia al problema nazionale palestinese. «E’ stato un grandissimo onore poter concretizzare un progetto come quello dell’Orologio della pace in una delle piazze più importanti e rappresentative del mondo» - ha commentato a margine della cerimonia Franco Regine, in duplice veste

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di sindaco e Presidente del C.I.E.L.M. Durante la successiva conferenza stampa organizzata nel Peace Center adiacente Piazza della Natività, è stato poi presentato il Forum delle Culture 2013 che si terrà nella città di Napoli, un’altra occasione di capitale significatività che servirà a creare e rafforzare nuove dinamiche di scambio e di crescita socioculturale tra la nostra Regione e la Palestina, già rappresentata da tante sue città nel Forum di quest’anno a Valparaiso.

Il riconoscimento formale degli sforzi di Regine e del legame che unisce Forio alla comunità di Betlemme rappresenta un momento importantissimo nelle relazioni tra

lo stato nascente e l’Italia, e sottolinea la ferma volontà delle nostre istituzioni nel voler appoggiare un serio processo di pace che porti ad un equilibrio duraturo e sereno; si è raggiunta una tappa importante, ma davanti se ne prospettano tante altre.


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L’ISOLA •

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PROCESSO EX NAPOLEON, SLITTA ANCORA LA DECISIONE Per difetti procedurali, il Gup De Girolamo ha rinviato la decisione in merito al ricorso presentato da Conte e Menzi contro l’archiviazione chiesta dal P.M. Brunetti del procedimento a carico di 35 indagati.

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asserà alla storia dell’isola d’Ischia come il procedimento giudiziario forse più strambo e singolare che possa esserci mai stato. Un difetto di notifica ad alcuni degli indagati, ha fatto slittare il pronunciamento del Gup al 2 febbraio prossimo. Ancora un nulla di fatto dunque, per i trentacinque indagati nel maxi processo sull’acquisto dell’ex albergo Napoleon, che adesso a Casamicciola ospita la sede municipale ed il museo civico. Fra i trentacinque indagati, due ex sindaci (Luigi Mennella e Arnaldo Ferrandino), un ex prefetto ed ora parlamentare della repubblica (Marilena Stasi) ed una schiera imponente di amministratori o ex tali del comune. Già tutti prosciolti per decorrenza di termini, su di essi pende un ricorso avverso la decisione di non luogo a procedere chiesta nei mesi scorsi dal titolare dell’indagine. Era stato infatti lo stesso pm Walter Brunetti, a concludere dopo i lunghi accertamenti della guardia di finanza, che non sussistevano affatto i reati inizialmente contestati agli indagati. E questo perchè non si sono trovati indizi di alcun

genere che dimostrassero gli illeciti penali ed amministrativi evidenziati invece negli esposti dell’epoca. Un iter giudiziario lungo e controverso dunque, che nella mattinata di ieri ha costretto il Gup Loredana De Girolamo a rinviare ogni decisione nel merito, direttamente all’udienza fissata per il 2 febbraio prossimo. Gli avvocati della difesa, hanno infatti sollevato la questione del difetto di notifica per alcuni degli indagati per errori nella notifica degli atti giudiziari a loro carico. Ancora non trova una fine, dunque la vicenda giudiziaria di questo procedimento che è iniziato nel 1998. E che, vista la piega che hanno preso gli avvenimenti, forse non potrà mai essere celebrato, essendo fra l’altro scaduti tutti i termini previsti per legge. A crederci ancora tuttavia, sono due ex sindaci del comune, Giuseppe Conte ed Angelo Manzi, che all’epoca con i loro esposti alla magistratura fecero scattare la maxi inchiesta che ha riguardato la gestione di ben due amministrazioni comunali e di una commissariale, e l’operato di 35 persone fra tecnici, sindaci, funzionari

ed amministratori attualmente in carica o ex tali. Nei loro esposti, Conte e Manzi denunciavano una sorta di ”combine” fra sindaci e amministratori di amministrazioni di segno diverso che si sono succedute fra loro alla fine degli anni ‘90. Gli anni in cui, il comune si vide concedere un finanziamento dalla presidenza del consiglio dei ministri pari ad un milione e duecentomila euro da impegnare per l’acquisto di una struttura da adibire a sede municipale, considerato che a Casamicciola, gli uffici del comune erano ancora disseminati in plessi sparsi in diversi punti del paese. I due ex sindaci, in quegli anni finiti all’opposizione, hanno sostenuto e sostengono la tesi che quei soldi sono stati utilizzati nella vicenda dell’acquisto dell’ex albergo Napoleon, per assicurare un illecito vantaggio a terzi a tutto danno del comune. Ipotesi questa, che per il pm Brunetti, non ha avuto alcun riscontro di prova. Adesso, gli indagati attendono solo che il 2 febbraio prossimo il Gup scriva la parola fine a questa vicenda che resterà un capolavoro giudiziario incompiuto…

BANDO AL RIZZOLI, SCOPPIA LA POLEMICA Gli infermieri provenienti dalla terraferma protestano, ma Regine non ci sta: «Si risolverà un problema»

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n bando per 38 infermieri professionali da destinare al Rizzoli per risolvere il problema eterno della carenza di personale, ha scatenato l’inferno in terraferma. I precari della Asl si sono visti scavalcare nel posto fisso da loro colleghi isolani che però, attualmente, lavorano in altre regioni d’Italia e che potrebbero – se lo vorranno – tornare a casa grazie al meccanismo della mobilità extraregionale. Un sì convinto e fermo all’adozione di questo meccanismo di assunzione, quale unico rimedio per sanare l’annosa piaga della carenza di personale paramedico all’ospedale Rizzoli, rimbalza ovviamente dalle sponde isolane verso la terraferma in rivolta. La replica alle accuse che arrivano dagli infermieri precari della Asl Napoli 2 - che protestano perché si sentono esclusi dal bando e quindi dalla prospettiva di un incarico in pianta stabile atteso da anni – arriva puntuale dai Sindaci di Ischia e Procida, per bocca del loro

collega Franco Regine, che rappresenta la sanità delle due isole nell’assemblea generale della Asl. «Ringraziamo il commissario straordinario Nardone – esordisce Regine – per questa decisione utile e tempestiva. L’ospedale Rizzoli, gli utenti delle isole di Ischia e Procida, e le centinaia di migliaia di turisti che arrivano ogni anno, non possono continuare a temere la cronicità dei disservizi sanitari o peggio ancora, come è accaduto anche la scorsa estate, la chiusura temporanea di ambulatori ed interi reparti come la cardiologia e la dialisi, solo perché i precari della terraferma, una volta incaricati, o non si presentano al lavoro, oppure si mettono subito in malattia per non sottoporsi alle trasferte isolane». Dati alla mano, che dimostrano quanto siano fondate le preoccupazioni che hanno spinto i Sindaci isolani a chiedere e ad ottenere due mesi dall’Assessorato Regionale alla sanità l’emissione del bando, il sindaco di Forio non intende usare certamente

l’arma della diplomazia per controbattere a Sindacati e comitati di base che rappresentano i circa trecento infermieri professionali ancora precari dell’Asl Napoli 2. «Questi lavoratori, assieme ai loro rappresentanti devono capire che – incalza Regine – noi qua siamo tutti stufi di questa situazione che perdura da quando siamo passati dalla gestione delle Usl, a quella delle Asl, sempre più grandi e sempre meno rispettose delle esigenze particolari che ci sono sulle isole. Se alcune centinaia di persone si sentono defraudate di un loro diritto, devono capire che da questo lato del mare ci sono decine di migliaia di persone stanche di vedersi negare quelli che sono i

loro diritti». Scorrendo i dati ufficiali in possesso della stessa Asl, si scopre infatti che il 90% degli infermieri precari comandati a Ischia, non ha effettuato più di una settimana di servizio. Il rapporto benefici – costi è infatti troppo sbilanciato a sfavore dei lavoratori che a parità di stipendio preferiscono non lavorare sull’isola che è una sede svantaggiata, e quindi rinunciano assai presto all’incarico. «E siccome questo è un fenomeno che riguarda quasi tutti – conferma Regine – immaginate che caos si crea ogni giorno all’interno dell’organizzazione ospedaliera e territoriale». Tanti i fattori negativi che incidono sulla continuità

lavorativa dei pendolari della sanità. Costi e disagi della trasferta marittima che tra l’altro non sempre è garantita a causa delle condizioni del mare. «Basta che non arriva il ricambio del personale – dicono al Rizzoli – che praticamente nessuno può staccare alla fine del turno, creando disagi anche a chi ci lavora in questa struttura». Ma anche, in alternativa, prendere in fitto un alloggiamento sull’isola comporta spese non indifferenti. Tutti fattori questi che spesso

inducono anche chi ha il posto fisso a “scappare” appena possibile dall’isola per andare a lavorare sulla terraferma. «Di qui la necessità di questo bando che è stato promulgato e che entro il 31 gennaio speriamo potrebbe convincere almeno una parte degli infermieri residenti “storici” sull’isola, ma attualmente in servizio presso strutture di altre regioni, a rientrare finalmente a casa e garantire così maggiore serenità a se stessi ed a tutti» è la logica conclusione di Regine.

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• L’ISOLA

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CASAMICCIOLA AL BUIO

IL DEGRADO DEL PAESE SI AGGRAVA

TROPPI FURTI, ALLARME FRA I COMMERCIANTI L’escalation delle ultime settimane spinge l’Ascom a chiedere più controlli, soprattutto di notte, sull’intero territorio isolano

Frallicciardi interroga Sindaco ed Amministrazione Comunale: preoccupante la situazione nelle zone devastate dalla frana del 10 novembre scorso

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due mesi oramai di distanza dalla sili per lo svolgimento di tale servizio di frana che ha devastato Piazza Bagni manutenzione». e le aree attigue, ancora troppi A distanza di oltre due mesi dalla frana sono i problemi che giacciono irrisolti a non è stato adottato quindi ancora alcun Casamicciola. provvedimento in merito. Le famiglie Fra questi, spicca senz’altro il black out che abitano in via Pio Monte, oltre ai totale dell’illuminazione pubblica. Tante danni enormi che hanno subito e agli le proteste dei cittadini che abitano nelle sforzi che hanno dovuto sostenere per zone interessate dal disrisistemare le loro case servizio che non risparmia invase dal fango, ancora neppure strade importanti sono costretti a vivere e centralissime per il pain una zona completaese. In una circostanziata mente degradata nella interrogazione al sindaquale manca anche la co è stato il consigliere corrente elettrica per comunale Ciro Frallicciardi illuminare la strada. «Ho a sollevare il problema. «In sollecitato in Consiglio seguito alla frana, via Pio Comunale l’amministrazioMonte della Misericordia è ne ad adoperarsi quanto Ciro rimasta completamente al prima per eliminare questa Frallicciardi buio» esordisce Frallicciarsituazione di degrado che di che poi spiega come per un comune turistico «anche in altre zone l’impianto di pubblica come il nostro è un bruttissimo biglietto da illuminazione è completamente saltato. visita. Inoltre – continua - le zone alte del Come ad esempio a via Castanito (altezza paese sono completamente abbandonate, parrocchia di santa Maria Maddalena) e vivono nel degrado più totale. Le strade sulla statale dinanzi al Capricho e al Pio che conducono alle zone alte del paese si Monte». presentano in modo non solo indecoroso, E l’elenco delle disfunzioni in fatto di ma anche rappresentano un pericolo pubblica illuminazione redatto dal rapalla viabilità, per la presenza di tante presentante dell’opposizione continua buche ed avvallamenti. Così succede a con Via Monte Tabor (che è l’unica strada Piazza Maio, Via Sassolo, Via Oneso. In via di accesso ad alcune delle abitazioni Santa Barbara invece erbacce e grovigli colpite dalla frana del Mortito) dove si ricoprono i marciapiedi. Il paese è caduto registra ancora una situazione di enorin uno stato di totale degrado nonostante me precarietà. «Se non fosse stato per che – conclude Frallicciardi - il gruppo qualche addobbo nel trascorso periodo Casamicciola Futura in relazione al degranatalizio persino la statale sarebbe risultado delle strade comunali, abbia presenta completamente al buio. Non ci si decide tato nell’ottobre 2009 una interrogazione ad intervenire forse, anzi sicuramente – diretta al sindaco e all’assessore al ramo denuncia Frallicciardi - per mancanza di per sollecitare interventi urgenti di messa fondi da parte della società appaltatrice in sicurezza del manto stradale. A tre mesi in quanto il Comune non trasmette alla di distanza la situazione è peggiorata Marina di Casamicciola, i canoni mendrasticamente e nulla è stato fatto».

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n’azione più incisiva da parte delle forze dell’ordine per contrastare la preoccupante escalation di furti nelle attività commerciali e turistiche. A chiederlo è l’Ascom-confcommercio di Ischia, che in una nota ufficiale del suo presidente Marco Bottiglieri segnala la necessità di maggiori controlli sul territorio ed al tempo stesso sollecita commercianti e cittadini a collaborare di più con le forze dell’ordine per smascherare gli autori dei furti e per far si che questi vengano definitivamente assicurati alla giustizia. «E’ sicuramente fonte di grande preoccupazione – sottolinea il rappresentante dell’Ascom – il fatto che nelle ultime settimane

abbiamo assistito ad un forte aumento di episodi quali furti con scasso e sottrazioni illecite, presso numerose attività commerciali e addirittura strutture alberghiere anche in pieno centro urbano, così com’è accaduto a Ischia Porto e a Barano». Niente ronde dunque o agenti in azione 24 ore su 24, ma una più efficace interazione fra tutori dell’ordine e ciò che la moderna tecnologia mette a disposizione, come allarmi e videosorveglianza. «In ogni caso – aggiunge Bottiglieri – chiediamo che il servizio di controllo sul territorio venga quantomeno ottimizzato per consentire una maggiore rapidità di intervento». I furti, spesso accompagnati da danneggia-

menti se non addirittura da aggressioni o episodi di violenza, come è avvenuto due settimane fa all’interno del centralissimo albergo “Oriente”, o al pub ‘Sciuè Sciuè’ si verificano quasi esclusivamente nelle ore notturne. «Ed in alcuni casi – conclude Bottiglieri – gli autori sono stati ripresi anche dalle videocamere di sorveglianza, ma non si mai fatto in tempo ad acciuffarli in flagranza di reato». In questo periodo dell’anno, sull’esteso territorio isolano che comprende ben sei comuni, a garantire i controlli notturni due unità del nucleo radiomobile dei carabinieri, ed una sola autovettura della polizia.

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L’ISOLA •

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• POLITICA

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L’esponente del ‘Movimento a 5 stelle’ a 360° sui temi legati all’ambiente: «Pubblicizzare un’isola senza bottiglie di plastica garantirebbe un ritorno d’immagine enorme »

DAVIDE IACONO: «ENERGIA? VI SPIEGO COME GUADAGNARCI» di Cristian Messina

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schia isola verde non solo a parole, ma anche nei fatti: è questa una delle prime, vere speranze del 2010. Dopo un anno pesante, segnato anche dal problema rifiuti, dall’abusivismo edilizio e da dissesti idrogeologici, la via della valorizzazione ambientale sembra dunque quella più urgente da intraprendere. Una via alternativa, una svolta ecologica fatta di energie rinnovabili e, nel nostro caso specifico, soprattutto di politiche volte a valorizzare il territorio e non a deturparlo. Un po’ di Copenaghen anche qui, perché il discorso energetico tocca, con tutte le differenze del caso, anche noi da vicino: il problema del black-out estivo ha infatti reso evidente la fragilità della nostra dipendenza energetica dalla terraferma, che ci condiziona e che magari inquina anche i nostri mari. Ma adesso ci attendono prospettive e soluzioni fino a qualche anno fa impensabili: «Renderci indipendenti e produttori noi stessi di energia rinnovabile è un passo importante, che avrebbe dei risvolti non solo ecologici ma anche economici», afferma Davide Iacono, uno degli esponenti del “Movimento a 5 stelle, amici di Beppe Grillo”. «Con le energie rinnovabili ci può essere un vero e proprio guadagno: con un impianto fotovoltaico, dopo aver ammortizzato la spesa in sette anni, si può guadagnare, e bene, grazie al conto energia, un meccanismo che ti incentiva a produrre proprio in vista di benefici futuri». Un sistema, questo, dall’impatto ambientale positivo e di facile impiego, «poco invasivo

(a differenza dell’eolica) e che necessita di minore manutenzione rispetto al geotermico, che qui ad Ischia è utilizzato male perché quasi mai abbinato proprio al fotovoltaico, creando così un paradossale consumo eccessivo d’energia per produrne altra». Sprechi come questi nascono ovviamente da una cattiva informazione, che sembra quasi rispecchiare certe prese di posizione nazionali, tra la cecità di fronte ai possibili danni ambientali futuri e il sostegno al nucleare, «che ha bisogno di un periodo di progettazione e costruzione lunghissimo». Un vero e proprio sperpero di soldi, secondo Iacono, che considera così pure il metanodotto, arrivato anche qui da noi e «presentato con termini inappropriati come sostenibilità ambientale ed energia rinnovabile, quando invece sarebbe da ritenere pericoloso, invasivo e costoso». Uno degli obiettivi del Movimento è quello di sensibilizzare l’isolano ad un maggior rispetto di sé e del territorio, magari mostrandogli gli effettivi guadagni ambientali ed economici (personali, turistici). Per

assolvere a questo scopo, le istituzioni devono farsi portabandiera di una possibile svolta che rafforzerebbe il turismo e l’immagine di Ischia, «perché la leggerezza dei piani alti nell’affrontare certe questioni si traduce poi in quella dei cittadini, con conseguenze deleterie come la passata crisi rifiuti, che ha denotato una mancanza totale (soprattutto locale, campana) d’interesse per il territorio». A tal proposito, la differenziata può essere migliorata, rendendo il cittadino parte ancora più attiva del processo, «magari disincentivando (con opuscoli ecc.) l’acquisto di certi prodotti che sono più dannosi per l’ambiente. Pubblicizzare per esempio un’isola senza bottiglie di plastica colpirebbe molto, garantirebbe un ritorno d’immagine enorme». Tutto ciò gioverebbe all’immagine di Ischia, Iacono ne è certo, e proprio in questa ottica non dimentica il mare e considera «il golfo di Napoli ormai saturo, tra condotte (che se guaste rilasciano liquidi tossici) e scarichi», concretizzazione, questi ultimi, dell’an-

nosa mancanza di sistemi di depurazione efficienti.

di....

Ischia che è infine anche luogo di abusi edilizi, punta dell’iceberg di un mancato o forse perverso amore per la propria terra, teatro soprattutto di anomalie assurde e meno di necessità. «Sono convinto che il 30% delle abitazioni siano chiuse 10 mesi l’anno: questo determina una mancata valorizzazione di un numero di case certamente sufficienti a soddisfare tutti gli isolani, quando in realtà molte coppie, che non possono comprare case a cifre folli, si ritrovano a dover scegliere tra l’illegalità e abbandonare la propria isola». E anche

qui ci sarebbe bisogno di un esempio che parta dalle Istituzioni, magari attraverso l’edilizia popolare. Perché le rivoluzioni partono anche dall’alto e probabilmente con una politica ambientale più accorta si potrebbero evitare le spese sostenute per riparare i gravi danni causati dalla mala gestione e dall’inquinamento. Certo è strano, ma in quell’Italia considerata da Rifkin “l’Arabia Saudita dell’energia rinnovabile”, i passi da fare per arrivare al livello della Germania sono ancora tanti. Ed è così anche per Ischia.


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CAPODANNO 2010 •

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Condono edilizio, trasparenza amministrativa e sanità al centro del progetto. Dopo l’accordo con “Procida Insieme” i democratici invitano i concittadini alla mobilitazione ed alla partecipazione.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE, IL PD LANCIA LA SUA CAMPAGNA PER PROCIDA A

tre mesi dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale, continua il dibattito politico a Procida su alleanze, candidature, programmi. Nei giorni scorsi da una parte dell’area di centrosinistra è venuta la proposta di candidare a sindaco una donna. Si tratterebbe di Giuliana Di Fiore, già Assessore alla Provincia nella passata legislatura. A tentare di far quadrare il cerchio è il Partito Democratico, che avvia una riflessione assieme ai cittadini di Procida per individuare i punti principali di quella che è l’alternativa possibile al centrodestra di Muro e Lubrano. Il primo significativo passo è l’intesa che è stata raggiunta con il gruppo Procida Insieme’ e con Tommaso Forestieri che sull’isola rappresenta Italia dei Valori. Il 28 e 29 marzo prossimo i procidani saranno infatti chiamati a scegliere la nuova Amministrazione dell’isola. E il Partito Democratico si presenterà a questo appuntamento con la voglia di imprimere all’isola una effettiva svolta dopo 14 anni di promesse ed impegni non mantenuti dalle precedenti Amministrazioni. «Ad ispirare il nostro lavoro – dice Raimondo Ambrosino, capogruppo del PD in consiglio comunale - ci sono passione, correttezza, trasparenza, com-

petenze, idee e la continuità delle battaglie politiche sostenute in questi anni». Queste, per Ambrosino, le priorità da assegnare alla nuova agenda politica del paese. Si parte dal decoro urbano, recupero ambientale ed organizzazione di servizi pubblici efficienti, a partire dalla raccolta differenziata. E poi ancora traffico veicolare: progetto di soluzione con organizzazione di un piano di mobilità alternativa e di itinerari pedonali. Le finanze del Comune, poi, con i conti pubblici, che necessitano rigore e trasparenza nella gestione del bilancio

comunale e delle società dei servizi pubblici in concessione. Importante è naturalmente la partecipazione alle attività del comune, attraverso il coinvolgimento di tutti i cittadini, in modo particolare dei giovani, nel progetto di rilancio dell’isola a partire dalla scelta dei candidati e nella gestione del territorio attraverso la definizione dei condoni e la lotta all’abusivismo edilizio oramai totalmente improduttivo per tutti gli isolani (vedi questioni abbattimenti, danni all’immagine dell’isola oltre che al suo ambiente ed alla sua economia), la

valorizzazione del patrimonio storicoarchitettonico, delle aree demaniali e delle zone verdi, pubbliche e private. Sul versante di cultura e società, c’è la necessità del rilancio delle tradizioni locali attraverso il sostegno alle istituzioni scolastiche ed alle varie associazioni e categorie presenti sul territorio. Un capitolo che merita più attenzione però è quello della difesa dei servizi sanitari e sociali, condizione unica per continuare sulla strada già intrapresa del loro potenziamento e miglioramento. «Per raggiungere questi obiettivi – continua dunque Ambrosino - cerchiamo la collaborazione di quanti, partiti politici, movimenti e singoli cittadini, hanno veramente a cuore il futuro dell’Isola. Ritenendo che negli ultimi anni siano stati fatti gravi errori nelle scelte fondamentali e che l’Isola sia stata lasciata senza un’adeguata guida politica, ci rivolgiamo a chi condivide tale giudizio e intende contribuire ad un progetto capace di mettere insieme le migliori energie. Chiediamo, quindi, il sostegno di tutti i Procidani che vogliono essere sinceramente orgogliosi della propria terra, della sua bellezza e del suo grado di civiltà. Chi ama la nostra isola e vuole dare il suo contributo di idee, di partecipazione e di presenza, da noi trova sempre porte aperte».

ELEZIONI REGIONALI, VIA LIBERA ALLA DOPPIA PREFERENZA MA SOLO SE DI PARI OPPORTUNITA’ La Consulta boccia il ricorso del Governo Berlusconi che si opponeva ai nuovi meccanismi di garanzia e partecipazione al voto. E i cittadini questa volta potranno votare davvero i candidati che ritengono più opportuni

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ia libera definitiva alla nuova legge per l’elezione del consiglio regionale della Campania. La corte costituzionale ha infatti respinto il ricorso del governo Berlusconi che era stato presentato per ottenere l’annullamento del nuovo dispositivo che era stato promulgato dal consiglio regionale campano, con il voto contrario – ovviamente – del centrodestra. La nuova legge infatti elimina il cosiddetto “listino” bloccato, dove si eleggevano candidati calati dall’alto, grazie al voto dato al candidato gover-

natore. Ed ha introdotto la possibilità delle doppia preferenza da assegnare in scheda, che sarà valida però solo se si vota un candidato maschio ed un candidato donna, Non si potranno cioè dare entrambe le preferenze a candidati dello stesso sesso. La “rivoluzione” introdotta dalla nuova legge elettorale campana favorisce dunque i candidati realmente collegati alla gente ed agli elettori e spazza via i candidati imposti dall’alto, dalle segreterie dei partiti oppure dai leader, che sfruttano la propria immagine per fare

eleggere molto spesso persone che non hanno nessun appeal politico. Ma soprattutto la nuova legge fornisce una valida garanzia in più alle candidate donna, che adesso avranno la possibilità di farsi eleggere in misura ancora maggiore rispetto al passato, contribuendo a formare una nuova classe dirigente e politica, sempre più “rosa” come accade in tutti gli altri paesi europei moderni. In quale vantaggio o svantaggio si tradurrà l’applicazione di questa nuova legge per gli eventuali candidati isolani alle elezioni del

marzo prossimo? Difficile dirlo. Sicuramente fra gli svantaggi per qualcuno (soprattutto a centrodestra) ci sarà il fatto di non poter contare più per l’inserimento di un listino di ”comodo”. Adesso i voti dovranno essere cercati sul territorio e non sarà facile, considerata la forte competizione che metteranno in campo centinaia di candidati dei due (o più…) schieramenti che scenderanno in campo. «L’approvazione da parte della Consulta della nuova Legge elettorale della Campania, approvata in Consiglio con il voto favo-

revole di Idv, sancisce una pagina nuova di storia, di civiltà giuridica esempio per le altre regioni d’Italia. La doppia preferenza con l’obbligatorietà della distinzione di genere consente realmente all’altra metà del cielo (quello più numeroso e spesso anche più concreto nelle scelte), di poter competere per la consultazione elettorale regionale del marzo 2010», così il consigliere regionale di Idv e Presidente della Commissione Bilancio, Nicola Marrazzo «Finalmente si guarda alla donna – conclude il consigliere regionale

dipietrista – quale soggetto realmente capace di interpretare il ruolo di rappresentanza politica e non, come spesso accadeva, di “riserva indiana” ad uso di questo o quel leader di turno. Italia dei Valori si è spesa affinché emergesse il dato della concreta competitività e non possiamo che accogliere con estrema soddisfazione quanto deciso dalla Suprema Corte. Oggi sussiste un’opportunità seria per portare quante più donne in Consiglio Regionale della Campania e non va assolutamente sprecata».


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• SPORT

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ESPERIMENTI DI CALCIO CREATIVO ‘Ischia per l’Ischia’ è la nuova iniziativa studiata dai tifosi per risollevare le sorti economiche dei gialloblù. Nel frattempo, si sonda il mercato dei professionisti per rinforzare l’organico. E domenica, la prima da ex di Peppe Mattera di Pancrazio Arcamone

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schia per l’Ischia. L’appuntamento è per venerdì al ‘Jane’, con grandi personaggi dello spettacolo. Il locale è stato messo gratuitamente a disposizione da Peppe Borsò. È l’ennesima trovata dei tifosi che, pur di dare “ossigeno” alla squadra del cuore, se ne inventano una più del diavolo. Ma al super attivismo degli amanti della dea Eupalla, capeggiati da Salvatore Federico come al solito maestro nel reperire fondi, basti pensare che stavolta si è inventata la colletta tra commercianti. Idea discutibile, seppur rispettabile, che fa da contro altare all’indifferenza della classe politica, e si sa che senza il loro supporto, alcune tematiche sociali hanno poca speranza di successo. Se, come tutti si augurano, l’idea sarà gratificata da una massiccia presenza di persone, si potrà guardare al futuro con più ottimismo. Alla consistenza dell’incasso (10 euro il costo) è legata la speranza di rinforzare l’organico, ed evitare lo spettro di una retrocessione che allo stato attuale appare difficile da evitare. La società sta facendo l’impossibile per tirarsi fuori dalle pastoie della bassa classifica. Ma si sa che occorrono giocatori in grado di

senza squadra, ma si sa che i costi di gestione sono alti. Nel frattempo è stato designato il nuovo

presidente. Dopo il rifiuto di Tommaso Taliercio, che comunque si sta segnalando tra i maggiori artefici della ricostruzione, la carica di massimo dirigente è stata assegnata a Maurizio Marena. Da un capo tifoso all’altro, come è giusto che sia visto e considerato che senza il loro apporto fondamentale, difficilmente si sarebbe continuato in questa bella avventura che si chiama serie D. Maurizio Marena è uno dei fondatori del gruppo “La vecchia guardia”. Personaggio sanguigno saprà sicuramente fare quanto è nelle sue

possibilità per impostare un discorso duraturo e senza troppi patemi d’animo. Da lui però non ci si deve aspettare chi sa quale esborso economico, perché da lavoratore dipendente non sarebbe giusto. Quello che sicuramente darà, sarà quella carica d’entusiasmo di cui c’è bisogno, oltre a sensibilizzare i più riottosi per la causa gialloblu. Un impresa ardua, ma conoscendo il personaggio, c’è da scommettere che alla fine riuscirà a muovere le corde giuste e fare confluire nelle casse societarie quelle risorse necessarie per superare l’emergenza.

PROMOZIONE – Malgrado l’organico, il gioco latita

Mauro Marena, nuovo presidente dell’Ischia

fare la differenza. E per quelli occorrono i soldi. La ricostruzione è iniziata con l’acquisto di Monteleone, Del Franco, Schettino, Casciaro e Borrelli. Giocatori validi sicuramente, ma ancora insufficienti per tirare su il “palazzo” che , come tutti sanno, era stato raso al suolo, smembrato di tutti gli elementi più bravi. La speranza è che si riesca ad arrivare a

qualche elemento in grado di fare la differenza. Uno alla Peppe Mattera, che domenica per la prima volta sarà al “Mazzella” dall’altra parte della barricata con la maglia del Pianura dei fratelli Cafasso. E’ difficile però che si avveri il miracolo. I giocatori di categoria, almeno i più bravi, si sono già accasati. Adesso bisogna pescare tra i professionisti che sono

QUESTO FORIO NON CONVINCE

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el campionato di promozione, Barano e Lacco Ameno ferme al palo per le avverse condizioni atmosfere. Ha giocato solo il Forio che non è riuscito a piegare la resistenza di quell’Acerrana che insieme al Barano e la Maddalonese si trova relegato in fondo alla classifica. Brutta la performance dei bianco verdi, che malgrado il divario in classifica sono stati spesso in difficoltà. Specialmente nel primo tempo le azioni migliori sono state di marca granata. Ad una manciata di minuti dal termine,si era riusciti comunque ha trovare il gollet-

to grazie al solito Nasti, ma durante il recupero,Officioso con un intervento infelice ha consentito agli ospiti di pareggiare. Il Forio ha accusato l’assenza di Savio, giocatore indispensabile nell’economia del gioco, visto che riesce a saltare l’uomo con facilità e creare la differenza. Ma va anche detto, e senza urtare la suscettibilità di qualcuno, che malgrado l’organico ricco di calciatori di spessore, il gioco latita. E questo alla fine potrebbe finire per vanificare gli sforzi fatti dall’avvocato Nicolella e gli altri dirigenti . [Pan.Arc.]

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BREVI •

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Al ‘Sole a Mezzanotte’ il 16 gennaio concentro dei ‘Blue Stuff ’

IL GRANDE BLUES SBARCA AD ISCHIA

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l blues napoletano, verace e sanguigno, sbarca ad Ischia. A partire dalle 22,00 del 16 gennaio, i Blue Stuff, storica formazione campana, sono attesi infatti al ‘Sole A Mezzanotte’ per un sabato all’insegna della musica. Quella capitanata dal carismatico Mario Insenga è una band di culto del movimento musicale partenopeo: nata nel 1982, ha collaborato nella prima metà degli anni novanta con Edoardo Bennato, ma anche con gente come Albert Collins, Roberto Ciotti e Daniele Sepe. In molti probabilmente li ricorderanno per qualche comparsata nei programmi Rai di Renzo Arbore, sebbene il loro habitat naturale sia certamente il palco di uno dei centinaia festival Blues a cui hanno partecipato. Testi rigorosamente in napoletano, come insegnano il primo Pino Daniele e i Napoli Centrale di James Senese, sonorità che invece riprendono a piene mani dal blues più classico,

A Barano si richiede l’intervento divino per risolvere un banale problema di illuminazione

CARO GESÙ…

C con omaggi non troppo velati alle atmosfere del New Orleands. Musica genuina e probabilmente un piccolo pezzo di storia di quel-

la Napoli che, anche nell’arte, non vuole farsi rappresentare dalla solita mediocrità. [Cri.Mes.]

aro Gesù, tu che tutto puoi fai tornare la luce a ‘Via Pendio del Gelso’. Non fa niente che ci sono topacci che sembrano conigli. Come non importa dell’erbacce, dei tubi che sversano acqua, ma della luce non possiamo fare a meno, altrimenti si corre il rischio di romperci l’osso del collo e tu questo di certo non lo vuoi. Lo so che sono appena un paio di anni che manca ma, che vuoi… Come al solito non riusciamo a fare a meno delle comodità e ti rompiamo sempre le scatole!

Lo Sciuè Sciuè si segnala ancora per le sue proposte di musica live

NEL SEGNO DEL ROCK

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Il rock isolano sorprende ancora. L’associazione culturale “L’Ultima Casa accogliente” mette a segno un altro successo con una sorta di mini festival nell’ormai fedelissimo Sciuè Sciuè, il locale pub sito in ‘Via delle Ginestre’. Una serata unica e divertente con MottyRamones, Thorns Around the rose e Twist of Fate, tre gruppi diversissimi tra loro, ma che insieme mostrano l’eterogeneità di una scena che sta rialzando la china dopo anni di delusione e silenzi. Aprono la serata i quasi esordienti Twist of fate, insolito (per l’isola) gruppo prevalentemente al femminile, ma che tra Cranberries, Hole e Green Day è riuscito a compensare l’inesperienza e i problemi tecnici con un coraggio da sostenere. I Thorns around the rose

continuano invece il loro “tour” per piazze e locali nostrani, aggiungendo al repertorio anche classici come Paranoid dei Black Sabbath ed un paio di pezzi di loro composizione. I veri mattatori della serata sono i MottyRamones, ormai una sicurezza con la loro proposta di rock moderno ed una formazione sempre più affiatata: da ricordare i Pearl Jam e l’ormai cavallo di battaglia “Killing in the name of”. Quando i gruppi hanno esaurito tutti i repertori e quando gli amplificatori sembrano destinati ad essere spenti, la serata ha preso una svolta inattesa e felice, con una jam session caratterizzata da riproposizioni di classici del grunge e dell’heavy metal. Sudore e divertimento, perché il Rock è soprattutto questo.


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• BY NIGHT

a n a i r b m ‘ a bell

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BY NIGHT •

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SOLE A MEZZANOTTE, LA “PERLA” NEL CUORE DI ISCHIA

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ai Blue Stuff a… . la stagione invernale si preannuncia ricca di eventi al “Sole a Mezzanotte”, il ristorante di Ischia (via Leonardo Mazzella, ingresso in fondo al parcheggio grande) che ha aperto i battenti da pochi mesi e che viene gestito con grande professionalità e tanto entusiasmo da Aaron Insegna, giovane napoletano oramai trapiantato a Ischia al seguito della famiglia, che sempre in zona ha aperto quella perla nel cuore del paese che si chiama Residence Aegidius. Una ricca programmazione di eventi, spettacoli e musica dal vivo, accompagnerà fino alla prossima primavera la raffinatezza della cucina proposta dal Sole a Mezzanotte. “Il nostro intento è quello di creare un clima di accoglienza anche nelle fredde serate invernali per tutti gli ischitani e non, che vogliono concedersi una sera all’insegna della cucina di qualità, della musica e del divertimento” dice subito Aaron che cura questo angolo di raffinatezza gastronomica immerso nel verde e con ampi spazi esterni, come se fosse l’amore della sua vita. Esageriamo? Forse un poco si.. . Ma la struttura si presenta in maniera assai accattivante già in questo periodo. Nei mesi più caldi diventa realmente un pezzo di paradiso in terra, dove trascorrere una bella serata in compagnia. Per adesso, a rallegrare la tavola ci pensano due giovani e bravissimi chef isolani. Antonio Felicelli e Gianluca D’Ambra, che hanno lavorato in prestigiosi ristoranti isolani, prima di approdare con tutti gli onori del caso al Sole a Mezzanotte. I loro piatti uniscono al buon gusto della tradizione, la vivacità ed il giusto tocco di fantasia della nouvelle cuisine. E la formula nel week end è sempre quella della cena-spettacolo o della festa a tema. Dal piano bar di Vito Coltella, agli eventi live come quelli che vedranno sabato prossimo come protagonisti i Blue Stuff in jam session con il pianista jazz Giancarlo Bobbio. Il Sole a Mezzanotte insomma, si presenta ad Ischia nel migliore dei modi. Come una vera “chicca” da gustare in tutti i sensi…

IL NOLEGGIO YOU&ME CAMBIA LOOK

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naugurato, alla presenza di Miss Gran Prix Fitness 2009, Valentina Coscione, al parroco Pasquale Trani, ed ai titolari Concetta, Andrea, Pietro e Tonia, il nuovo showroom dell’autonoleggio You&Me. Nuovo look e tanti buoni auspici per il futuro. [Foto F. Trani]

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• GOSSIP • FASHION

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FOTOGOSSIP

ATTILIO RILANCIA…

L’INCOMPIUTA DI MACHINETTA…

Sempre sulla breccia, il noto operatore cinematografico celebra le sue “delle Vittorie”! Attilio oramai al divertimento notturno c’ha preso proprio gusto. E fra un’acchiappanza e l’altra, chi lo fermerà più?

Da un trionfo all’altro. Il più noto P.R. dell’Ecstasy è talmente scatenato nella sua attività di reclutamento che a volte dimentica persino di fare delle cose importanti assai. A furia di strafare insomma, Nunzio “Macchinetta” rischia le … incompiute!

VITUCCIO O’ ZEZO…

SOGNI D’ORO O SOGNI … EROTICI?

A sentire lui, avrebbe messo la testa a posto in attesa delle promozioni future nella gerarchia delle responsabilità familiari. Ma a noi resta sempre il dubbio che il baldo Vito Elia junior, proprio non vuole rinunciare a fare o’ zezo…

Sembra dormire beato a “sandwich” proprio in mezzo alle sue care amiche. Ma l’aspetto gattone & sornione di Enzo Mele non deve trarre in inganno! Resta sempre un gran furbacchione e non si può sapere quali “sogni” gli girano per la testa…

UN “FUSTINO” PER VALERIA! Attraente e palestrata, la giovane promessa di Aenaria Beauty Center si concede ben poche distrazioni

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ttraente nonostante la giovanissima età. “Peperina” di carattere e piena di ambizioni. Questa è Valeria Perotti, la bella bionda di San Ciro che con un solo batter di ciglia fa perdere il controllo ai suoi coetanei maschi, che ne ammirano le forme perfettamente modellate anche grazie ad una costante attività svolta in palestra. Ed è così che “Miss Gym” ci spiega come abbia “ la tentazione di guardarmi allo specchio, un po’ perchè l’ho acquisito da mia madre che, oltre ad essere estetista (Erika di Aenaria Beauty Center) e un pò perche di natura ho l’istinto di controllare che tutto sia a posto. Non potrei vivere senza la palestra

visto che quando entro nella sala per allenarmi, metto da parte i cattivi pensieri che molto spesso mi frullano in testa”. E poi? “ ah, poi mi dirigo diritta allo stereo se per caso non ho portato l’i -pod, la musica è indispensabile per allenarmi bene, perché mi da carica, mi immerge in un mondo completamente tutto mio, non guardo mai chi mi sta attorno”. Valeria parla con la sveltezza e la decisione di chi non si aspetta una domanda come questa. E se tra una flessione e l’altra passasse un giovane non a caso alla Cristiano Ronaldo? Sorride, ci pensa un poco su e poi risponde: “beh, se passasse Cristiano Ronaldo addio palestra!! scherzo, mi distrarrei mol-

a cura di DALILA SGHAIER

to ma molto facilmente e ho detto tutto.” Valeria è una delle preferite del fotografo Franco Trani che ha avuto il piacere di scattarle a più non posso un bel po di foto. “Ero ad

un MAC-TT – racconta - e subito sono stata notata da Franco che , in un primo momento si è avvicinato scattandomi foto a ripetizione solo dopo si è finalmente presentato.

Comunque scherzi a parte, Franco oltre ad essere un bravo fotografo è per me anche un grande amico!” E non poteva mancare la domanda che tutti (in particolare i maschietti) si fanno:ma

il ragazzo, inteso come fidanzatino, c’è o non c’è? “Al momento sono ancora single” risponde. Fatevi avanti dunque, perché fra pesetti e step Valeria potrebbe anche notare il suo “Cristiano Ronaldo”…



Corriere dell'Isola n. 2 2010