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NUTRIHEART MALATTIE CARDIOVASCOLARI: DA FATTORI DI RISCHIO GENETICO ED AMBIENTALE ALLA PREVENZIONE MEDIANTE COMPONENTI NUTRIZIONALI INNOVATIVI

NEWSLETTER - Settembre 2012 L’obiettivo generale del progetto Nutriheart è lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi quali cibi funzionali, diete personalizzate, integratori, nutraceutici e kit per la diagnosi precoce che consentano il riconoscimento di varianti genetiche di rischio e di nuovi biomarker. Il progetto è realizzato grazie all’azione sinergica tra l’eccellenza della ricerca pubblica della Regione Friuli Venezia Giulia e le notevoli potenzialità provenienti dalla ricerca industriale e dallo sviluppo sperimentale svolto dalle aziende del territorio per la realizzazione di diverse e nuove tipologie di prodotti e servizi. Nutriheart ha anche l’obiettivo di migliorare l’educazione alimentare e di costruire buone basi per il disegno di nuove strategie terapeutiche.

http://www.progettonutriheart.it


NEWSLETTER Settembre 2012 Introduzione Alimenti salva cuore Partner del progetto Nutrigene srl Centro di Biomedicina Molecolare - CBM Euroclone spa illycaffè spa g&life srl Università degli Studi di Trieste IRCCS Burlo Garofolo AREA Science Park Friuli Innovazione Polo Tecnologico di Pordenone Sweet spa Prossimi appuntamenti

INTRODUZIONE Nutriheart, “Malattie cardiovascolari: dai fattori di rischio genetico ed ambientale alla prevenzione mediante componenti nutrizionali innovativi” è un progetto di ricerca industriale nell’ambito della biomedicina molecolare che prevede lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi per favorire percorsi preventivi, eventualmente sin dall’età pediatrica, che possano contribuire a ridurre gli elevati impatti di natura sanitaria, sociale ed economica causati dalle patologie cardiovascolari. Nel progetto sono coinvolti numerosi partner del Friuli Venezia Giulia tra cui, aziende, università, enti di ricerca e parchi scientifici e tecnologici. Quest’azione congiunta e altamente interdisciplinare intende raggiungere gli obiettivi prefissati, da un lato identificando i fattori genetici e i meccanismi molecolari che predispongono all’insorgenza di malattie cardiovascolari, dall’altro studiando le proprietà di principi alimentari protettivi o predisponenti per queste patologie, sia direttamente sia attraverso altre condizioni quali il diabete, l’ipertensione, l’obesità. Il progetto è stato avviato ad ottobre 2010 e terminerà nel giugno 2014. Le finalità generali del progetto riguardano l’identificazione di fattori genetici, molecolari, ambientali di rischio per malattie cardiovascolari e lo sviluppo di: a) test che permettano diagnosi rapide e accurate e la valutazione in vivo della capacità antiossidante di nutrienti funzionali; b) alimenti e integratori ‘mirati’ alla prevenzione di malattie cardiovascolari; c) azioni di disseminazione delle evidenze scientifiche per migliorare l’educazione e l’igiene alimentare.


Alimenti salva cuore Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel mondo. Le European Cardiovascular Disease Statistics 2008 parlano di una media europea di circa 4,3 milioni di decessi all’anno (il 48,3% sul totale) con una percentuale più elevata di donne (57%) rispetto agli uomini (43%). I costi economici per affrontare questa emergenza sono altissimi e comprendono non solo la spesa che il sistema sanitario nazionale deve sostenere per le cure dei pazienti, ma anche la diminuzione della produttività lavorativa. Diventa quindi fondamentale trovare soluzioni per arginare il problema. La ricerca genetica e quella alimentare sono un concreto punto di partenza. Identificare, infatti, i fattori ereditari che predispongono all’insorgenza di malattie cardiovascolari, studiare principi alimentari per sviluppare percorsi nutrizionali personalizzati e conoscere le proprietà degli “alimenti funzionali” che possano aiutare a prevenire queste patologie è ciò che si prefigge Nutriheart, progetto di ricerca industriale partito nell’ottobre 2010 e cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dall’Unione europea per mezzo del Fondo di Sviluppo Regionale. “È noto che stili di vita errati, come dieta ipercalorica e scarsa attività fisica, sono corresponsabili dell’insorgere di malattie cardiovascolari – spiega Bruno Stefanon, coordinatore scientifico del progetto. Uno degli obiettivi di Nutriheart è di sviluppare nuovi alimenti funzionali, integratori e nutraceutici. Sono i cosiddetti “alimenti-farmaco” utili per prevenire problemi cardiovascolari e migliorare la condizione di chi già ne soffre”. In effetti è noto che alcuni nutrienti funzionali sono in grado di ridurre il rischio, potenziando la capacità antiossidante dell’organismo grazie alla diminuzione dell’attività dei radicali liberi, tra i principali meccanismi patogenetici di tali malattie. Anche la predisposizione genetica gioca un ruolo fondamentale: le malattie cardiovascolari mostrano infatti una certa familiarità ma senza una precisa modalità di trasmissione ereditaria. Per questa ragione un gruppo di ricerca, guidato dal genetista Paolo Gasparini, si dedicherà proprio all’identificazione dei determinanti genetici implicati. Accanto alla ricerca in laboratorio tra gli obiettivi del progetto anche la comunicazione dei risultati scientifici per migliorare l’educazione alimentare dei cittadini. “La dieta ipercalorica e lo stile di vita sedentario aumentano l’incidenza di obesità, anche in età pediatrica, e favoriscono l’insorgenza di malattie come il diabete, l’ipertensione e le malattie coronariche” aggiunge Stefanon. “Nel corso del progetto vogliamo anche sviluppare percorsi alimentari personalizzati e favorire la diffusione di una corretta informazione riguardo alla prevenzione delle malattie cardiovascolari”. Nutriheart è caratterizzato, infine, da una stretta collaborazione territoriale tra la ricerca pubblica e l’applicazione industriale. Del gruppo di lavoro, infatti, fanno parte piccole e grandi imprese, ricercatori e rappresentati di parchi scientifici e tecnologici del Friuli Venezia Giulia. (AREA Magazine n.47, settembre 2012)


Nutrigene srl Nutrigene srl è il coordinatore del progetto Nutriheart. Nutrigene s.r.l. è uno spin-off accademico dell’Università di Udine che nasce da studi e ricerche nell’area della genomica funzionale e delle biotecnologie, con l’obiettivo di trasferire al sistema produttivo le nuove conoscenze in campo scientifico e tecnologico nell’ambito della nutrigenomica. Nutrigene s.r.l. applica il paradigma della Nutrigenomica che prevede l’integrazione dello studio della genetica con la nutrizione mediante la comprensione delle interazioni fra i nutrienti e i geni che controllano la risposta biologica degli organismi. L’obiettivo di Nutrigene è di applicare i risultati della ricerca scientifica alle esigenze alimentari e nutrizionali dell’uomo e degli animali da compagnia e da reddito, per migliorare la qualità della loro vita. http://www.nutrigenefood.eu

Centro di Biomedicina Molecolare Il Centro di Biomedicina Molecolare - CBM - è una società consortile pubblico-privata, dedicata alla ricerca e alla formazione avanzata nell’ambito delle biotecnologie applicate alla medicina. Coordina il Distretto Tecnologico di Biomedicina Molecolare del Friuli Venezia Giulia, costituito nel 2004 tramite un Accordo di Programma sottoscritto e finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Con sede a Trieste presso AREA Science Park, e con laboratori operativi nei principali poli scientifici della regione, CBM mette in rete enti scientifici, aziende, istituzioni di governo, agenzie di sviluppo e finanziarie, al fine di stimolare e accelerare quel processo che trasforma un’ “idea scientifica” in “prodotto” (farmaco, nuova terapia, nuovo sistema diagnostico), per lo sviluppo economico e sociale del territorio e a chiaro beneficio del cittadino e della società. La strategia vincente di CBM passa attraverso il collegamento sinergico di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico, coinvolgendo con una serie di azioni e servizi imprenditori, ricercatori e studenti Il CBM promuove attività di ricerca e sviluppo volte alla comprensione dei meccanismi molecolari alla base delle malattie, all’individuazione di tecniche di diagnosi precoce e allo sviluppo di terapie mirate e meno invasive. L’attività di CBM e del Distretto si incentra sul settore delle biotecnologie applicate alla medicina. I settori strategici sono genomica, farmacogenomica, bio-nanotecnologie, imaging molecolare e bioinformatica. http://www.cbm.fvg.it


Euroclone spa EuroClone SpA dagli anni ‘90 propone in Italia ed Europa prodotti, servizi e soluzioni innovative nel settore della ricerca e della diagnostica di laboratorio, sia in campo umano che veterinario ed agro-alimentare. I prodotti EuroClone possiedono tutti i requisiti di alta qualità necessari per essere utilizzati nella diagnostica in quanto la metodologia produttiva si basa sulla applicazione delle norme di buona fabbricazione (EU-GMP di classe A, B, C e D) e su prove e documenti derivati dalle ISO 9000 e sul marchio CE di prodotto. EuroClone per rispondere costantemente alle richieste di innovazione del mercato diagnostico investe risorse considerevoli ogni anno in Ricerca e Sviluppo, ottenendo finanziamenti soprattutto per la parte di standardizzazione e industrializzazione, in modo da assicurare che esecuzione e monitoraggio del progetto rispondano agli standard di qualità internazionali. Possiede alcuni siti dedicati alla R&D attualmente presenti nelle sedi di Siziano (Pavia), AREA Science Park (Basovizza – Trieste) e MBC (Molecular Biotechnology Center, Torino). Gli ambiti di interesse di EuroClone sono principalmente tre: Biotecnologie (biologia molecolare e cellulare, proteomica, genomica, biomedicina molecolare), Diagnostica Molecolare (umana, agro-alimentare e veterinaria nei settori specifici della citogenetica, oncologia, gastroenterologia, malattie cardiovascolari, controllo alimentare e veterinario, fitopatologia) e Strumentazione Medicale (chirurgia generale, ginecologia, neurochirurgia, laparoscopia, otorinolaringoiatria). http://www.euroclonegroup.it/

illycaffè spa illycaffè è un’azienda specializzata nella produzione di caffè, con sede e stabilimento di produzione a Trieste, fondata nel 1933. L’azienda ha sempre puntato all’eccellenza, facendo della ricerca e dell’innovazione i suoi punti di forza e seguendo tutto l’iter del prodotto, dalla coltivazione alla preparazione nei bar. Il prodotto di base della Illycaffè è una miscela di caffè di specie arabica al 100%, confezionata in barattoli pressurizzati con gas inerte per una miglior conservazione dell’aroma. Più della metà della produzione è destinata all’esportazione in più di 140 paesi tutto il mondo. La illycaffè svolge attivamente ricerca scientifica nei suoi laboratori dedicati (due dei quali insediati in AREA Science Park – Trieste) approfondendo temi legati a genetica, agronomia, botanica, fisica, matematica, chimica, biochimica, biologia, ingegneria, fisiologia e psicologia. Ha fondato l’Università del Caffè per promuovere e diffondere in Italia e nel mondo la cultura del caffè di qualità. http://www.illy.com


g&life srl g&life è un’azienda all’avanguardia nel settore della nutrigenetica, la genetica applicata alla nutrizione, che opera all’interno dell’Area Science Park di Trieste, il primo Parco Scientifico italiano e il principale polo dell’innovazione e della ricerca nel nostro paese. Costituita da un Team Multidisciplinare di Genetisti, Biologi, Nutrizionisti altamente qualificati, g&life investe ogni risorsa umana, scientifica e tecnologica per sviluppare un nuovo “modello di benessere individuale”. g&life nasce infatti con l’obiettivo di proporre strategie comportamentali e nutrizionali “calibrate” sulle caratteristiche specifiche di ogni individuo, profilo genetico, gusto, alimentazione e attitudini personali, per raggiungere e mantenere il benessere in modo corretto ed efficace. Nel 2009 g&life ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale, essendo stata l’unica realtà italiana selezionata tra le 25 finaliste del “Global Entrepreneurship Competition” di Barcellona, prestigiosa competizione che premia i progetti più innovativi a livello mondiale. http://www.glifeprogram.com/

Università degli Studi di Trieste

Dipartimento Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute, con l’Unità Clinica Operativa di Clinica Medica Generale e Terapia Medica L’Università degli Studi di Trieste è costituita da 12 facoltà e conta circa 23000 studenti. L’Università degli Studi di Trieste trova le proprie radici nella Scuola Superiore di commercio, Fondazione Revoltella, creata per privata munificenza nel 1877 per rispondere alle esigenze professionali e pratiche nei settori del commercio, della navigazione e delle discipline collegate. La struttura della scuola cresce e si sviluppa fino ad ottenere nell’agosto del 1924, con Regio Decreto, il titolo di Università degli studi economici e commerciali. Nel 1938, a seguito dell’attivazione della facoltà di Giurisprudenza, con due distinti corsi di laurea in Giurisprudenza e in Scienze politiche, l’Università assunse il l’aspirato titolo di Università degli Studi completando un percorso lungo sessantuno anni. La costante crescita del prestigio e del numero di facoltà ha portato l’Ateneo alle dimensioni attuali. http://www.units.it

IRCCS Burlo Garofolo L’Ospedale Infantile “Burlo Garofolo” di Trieste è stato fondato nel1865 e alla fine degli anni Sessante è stato riconosciuto quale Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). Il Burlo Garofolo è un ospedale per la salute materno-infantile ed è un centro di riferimento pediatrico per tutta Italia. Ha contribuito alla diffusione della cultura “Mother Child Health”, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e fondata essenzialmente sulla promozione e il sostegno della famiglia. L’Istituto effettua anche ricerca scientifica biomedica in diversi campi, legati alla salute materno-infantile. I settori in cui opera sono la neonatologia, le malattie geneticamente trasmesse e le malattie croniche e tumorali con esordio in età pediatrica, la chirurgia pediatrica generale e specialistica, l’anestesiologia pediatrica, le neuroscienze dell’età evolutiva, la ginecologia, l’epidemiologia dei fattori ambientali, infettivi e degli stili di vita rilevanti per la salute di madri, bambini, adolescenti. I ricercatori del Burlo Garofolo contribuiscono attivamente anche alla diffusione e alla comunicazione, collaborando all’organizzazione di eventi scientifici e di aggiornamento per operatori del settore materno-infantile sia in campo nazionale che internazionale. http://www.burlo.trieste.it


AREA Science Park AREA Science Park è un parco scientifico e tecnologico multisettoriale, in cui operano 86 tra aziende ed istituti pubblici e privati attivi nell’ambito della ricerca e dell’innovazione, con un fatturato complessivo di circa 180 milioni di euro. Il Parco è stato istituito nel 1978. Attualmente vi operano circa 2.300 persone. Campi di attività: Scienze della vita; Fisica, Materiali e Nanotecnologie; Informatica, Elettronica e Telecomunicazioni; Energia e Ambiente; Sevizi qualificati. Il Parco Scientifico e Tecnologico è gestito dal Consorzio per l’AREA di ricerca (Ente nazionale di ricerca) che ha sviluppato competenze nell’ambito del trasferimento tecnologico, della gestione della formazione imprenditoriale e dello sviluppo di reti per la collaborazione fra scienza e industria a livello nazionale ed internazionale. Il Consorzio è anche responsabile del Coordinamento che comprende gli Enti di ricerca e le Università con sede in Friuli Venezia Giulia. Il Trasferimento Tecnologico alle imprese è il filone di attività che connota AREA, anche a livello internazionale, con una strategia di intervento volta a favorire innovazione e competitività nelle imprese, a creare start-up e a formare personale e competenze in grado di stabilire un legame tra mondo della ricerca e realtà produttive. In Friuli Venezia Giulia AREA da oltre dieci anni ha avviato un programma di sostegno all’introduzione di nuove tecnologie e competenze organizzative. In questo periodo sono stati realizzati circa 2.000 interventi di innovazione nelle PMI, con in termini di innovazioni di prodotto e di processo, di nuovi brevetti e nuove collaborazioni tecnologiche avviate. L’incubazione d’impresa e l’avvio di nuove start-up è un altro filone di primo piano. Nel tempo sono state una quarantina le nuove imprese nate nel parco scientifico, di cui circa 30 attualmente insediate. In particolare, è stato avviato il programma Innovation Factory, naturale prosecuzione delle numerose esperienze maturate da AREA Science Park nelle attività di assistenza alla creazione di imprese innovative. http://www.area.trieste.it

Friuli Innovazione Friuli Innovazione nasce nel 1999 su iniziativa dell’Università di Udine, dell’Associazione degli Industriali della Provincia di Udine, del Centro Ricerche Fiat, di Agemont, dell’Unione degli Industriali di Pordenone e della Fondazione CRUP, con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra l’Università e il sistema economico friulano. Il compito di Friuli Innovazione è quello di favorire la collaborazione tra ricercatori e imprese e l’impiego industriale dei risultati scientifici e tecnologici prodotti dalla ricerca. Il parco assiste giovani imprenditori, imprese e ricercatori nello sviluppo di idee di business, innovative e ad alto contenuto tecnologico, attraverso la ricerca di partner e finanziamenti, l’avvio di nuove imprese, l’incubazione e l’insediamento al Parco Scientifico e Tecnologico Luigi Danieli di Udine. Oggi i servizi forniti sono orientati verso alcuni dei principali settori strategici per l’economia e il sistema della ricerca regionale (extended - ICT, Metallurgia e Tecnologia delle Superfici e dei Materiali Avanzati, Energia e Ambiente, Biotecnologie, Legno) ma guardano anche all’estero, sempre di più, attraverso la partecipazione a progetti europei e altre iniziative che favoriscono l’internazionalizzazione delle imprese e del talento friulano. http://www.friulinnovazione.it/


Polo Tecnologico di Pordenone Il Polo Tecnologico di Pordenone ha come missione supportare lo sviluppo delle imprese del territorio nelle loro esigenze di innovazione e sta cercando di esprimere un ruolo forte nell’ambito delle attività di supporto alle imprese. Il Polo affianca le imprese che intendono fare dell’innovazione il motore del proprio business e si pone come punto di riferimento per il supporto all’adozione dell’innovazione, in particolare nelle Piccole e Medie Imprese. È in questo quadro che si colloca la collaborazione con gli altri Parchi Scientifici e Tecnologici regionali per condividere ed integrare risorse e competenze a vantaggio del sistema imprenditoriale. Il Polo Tecnologico di Pordenone ha una serie di servizi e strumenti a favore dei propri insediati e delle imprese del territorio, per: - migliorare la competitività territoriale; - facilitare le iniziative multidisciplinari e di aggregazione delle competenze; - assistere le imprese nella ricerca di nuovi materiali e nella loro applicazione nei prodotti e nei processi aziendali; - valorizzare le attività di ricerca e sviluppo; - supportare le strategie, grazie alle informazioni brevettuali, documentali e a strumenti di business intelligence; - assistere le imprese nella ricerca di finanziamenti e la partecipazione a progetti di ricerca regionali, nazionali ed europei. http://www.polo.pn.it/

Sweet spa Sweet S.p.A. nasce nel 1994 per iniziativa dell’imprenditore Fabrizio Manganelli e rappresenta lo sviluppo di un’esperienza maturata nel settore dolciario attraverso la produzione di caramelle e torroni. In particolare l’azienda è nota per l’ovetto maculato riconoscibile grazie ad un design inimitabile, formato da un guscio di cioccolato bianco “macchiato” da una chiazza di cioccolato più scuro. Il sito produttivo ha sede a Gorizia, e ha una capacità di 600.000 ovetti al giorno. http://www.sweetspa.it/


NUTRIHEART MALATTIE CARDIOVASCOLARI: DA FATTORI DI RISCHIO GENETICO ED AMBIENTALE ALLA PREVENZIONE MEDIANTE COMPONENTI NUTRIZIONALI INNOVATIVI

Prossimi appuntamenti del progetto Nutriheart Nutriheart a Trieste NEXT - Salone Europeo dell’Innovazione e della Ricerca scientifica, che si svolgerà a Trieste dal 28 al 30 settembre. Venerdì 28 settembre il prof. Gianni Biolo parlerà del progetto in occasione dell’incontro “A cena con l’astronauta“, assieme a Samantha Cristoforetti (Agenzia Spaziale Europea) Autumn School - fine novembre Nel corso dell’ultima settimana di novembre, si svolgerà a Trieste l’annuale scuola dedicata a studenti e ricercatori interessati ad approfondire i temi della nutrizione e delle malattie cardiovascolari. Per maggiori informazioni http://www.progettonutriheart.it/

http://www.progettonutriheart.it/

Nutriheart - Newsletter settembre 2012  

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