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LATINA

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Sabato 11 Maggio 2013

SANITÀ Campagna di sensibilizzazione promossa dal Nursind a livello nazionale. Pronto soccorso il reparto più a rischio

IL CONVEGNO

Infermieri aggrediti, nuova emergenza negli ospedali

«Nursing e salute pubblica», confronto questa mattina all’hotel Europa

Ricerca tra gli operatori sanitari, alle aziende viene chiesto di rispettare le direttive del Ministero

uesta mattina, in occasione della «Giornata Internazionale dell’Infermiere» che ricorre in realtà il 12 maggio, il Collegio Provinciale degli Infermieri, Infermieri Pediatrici e degli Assistenti Sanitarie IPASVI di Latina ha organizzato un convegno aperto alla cittadinanza sul tema «Nursing e Salute Pubblica – un progetto nuovo per un bisogno antico». Il convegno si terrà presso l’Hotel Europa di Latina con inizio alle ore 9 e prevede la partecipazione del sindaco Giovanni Di Giorgi, del Consigliere regionale Enrico Forte, del Consigliere provinciale Carmine Cosentino, del Direttore generale della Asl di Latina Renato Sponzilli, del Capodipartimento «Integrazione Socio-Sanitaria» della Asl Belardino Rossi, del Direttore della Unità Complessa “Professioni Sanitarie” Giovanni Venditti e numerosi esponenti provinciali della Professione infermieristica.

apita spesso, sulle pagine di cronaca, di trovare articoli dedicati alle aggressioni subite dagli operatori sanitari in servizio negli ospedali pubblici. Episodi che non sono mancati, purtroppo, anche negli ospedali della provincia di Latina e che molte volte vedono come vittime gli infermieri, in prima linea nel confronto con gli utenti. Proprio al tema delle aggressioni subite dagli infermieri è dedicata la campagna promossa dal Nursind per il 12 maggio, giornata internazionale dell’infermiere. La sezione di Latina, guidata da Giovanni Santucci, ha naturalmente aderito alla campagna di sensibilizzazione che viene spiegata dal segretario nazionale Nursind Andrea Bottega: «La crisi economica, lo stato di frustrazione sociale, la recente campagna di discredito dei dipendenti pubblici, la mancata conoscenza del ruolo degli infermieri da parte dei cittadini sono le concause evidenziate da un’indagine promossa da Nur-

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sind e svolta nel mese di aprile sul fenomeno delle aggressioni al personale sanitario». «Abbiamo promosso nel mese di aprile un’indagine on line tra i sanitari e abbiamo raccolto 1.567 questionari che hanno evidenziato – spiegano Tiziana Traini e Salvatore Vaccaro della direzione nazionale Nursind – come il fenomeno delle aggressioni fisiche e/o verbali sia, per il 79,7% dei sanitari, in aumento. I dati raccolti sono in parte simili a quelli rilevati dalla letteratura internazionale sia per unità operative (Pronto Soccorso e servizio con uscita, Psichiatria e Degenze) sia per la tipologia di aggressione (fisica e verbale). L’83,2% ha dichiarato che a seguito di questi eventi non sono stati presi dalle aziende provvedimenti per garantire la sicurezza degli operatori». Gli infermieri propongono una maggiore informazione dell’utenza sul proprio ruolo, sulle reali cause delle liste d’attesa, dei tempi delle visite e delle carenze organizzative del sistema e chie-

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dono maggiore formazione per la gestione delle situazioni conflittuali. «Aggredire un infermiere significa mettere in difficoltà tutto il sistema e la garanzia della qualità dell’assistenza: gli organici già ridotti all’osso difficilmente possono reggere ulteriori assenze e – concludono gli autori - l’impatto sulla motivazione lavorativa incide negativamente sulla re-

lazione tra infermiere ed assistito». Per l’occasione il sindacato ha predisposto un apposito manifesto e un documento di approfondimento con i risultati dell’indagine svolta ed invita le aziende sanitarie ad attuare la Raccomandazione del Ministero della Salute del novembre 2007 sulla prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari.


giornata internazionale dell'infermiere