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U SURICIORBU

APRILE S 2 O 0 C 0 I 8 @ L

REGISTR. N° 734 DEL 4/10/2004 C/O TRIBUNALE DI COSENZA. FOGLIO MENSILE ALLEGATO A “LA VOCE ” DIRETTORE RESP.: EMILIANO MORRONE. DIRETTORE: GIANNI VATTIMO

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FOGLIO MENSILE DEL GRUPPO SOCI@L 2008 ASSOCIAZIONE POLITICO-CULTURALE

APRILE 2008

Notizie di rilievo:  Unnè cosa i ra vos(h)tra  ‘A zamparedda  Alfabeto Calabrese  La pro-loco fantasma

TUTTI SINDACI, TUTTI ASSESSORI! Arrivata la primavera, arriva anche la stagione della politica. Soprattutto ora che siamo in prossimità delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Nel nostro comune però la concomitante caduta della giunta comunale fa si che i discorsi politici siano già concentrati sull’elezioni locali, come se fossimo di già in campagna elettorale per queste. Con la rilevante differenza che le elezioni comunali si svolgeranno a Novembre o più verosimilmente in primavera del 2009. I discorsi per le strade, nei bar, in tutti i luoghi di ritrovo iniziano tutti con la frase del tipo: << Se mi candido io…>> (sic!). Ormai siamo tutti potenziali candidati! Evidentemente c’è qualcosa che non va. Questa situazione

evidenzia due punti di vista: 1) o la figura del politico è divenuta così poco specifica che oramai tutti possono ambirla; 2) o c’è una diffusa presunzione tra la gente di essere loro la soluzione per tutti i problemi del territorio. Ognuno può trarre la conclusione che reputa migliore, quel che è certo è comunque sia non si può dormire di sonno tranquillo per quello che ci aspetta. I politici di lungo corso credono di essere come B. si sente per l’Italia: indispensabile. I politici con meno esperienza ritengono che sia arrivato il loro momento. Chi non fa politica è invece convinto che il momento delicato richiede facce nuove perché la politica ha fallito. I vecchi hanno l’esperienza ma non sono innovatori, mentre i giovani sono innovatori ma non hanno

esperienza! I tecnici sono utili ma possono approfittare delle loro capacità per un extraguadagno. Chi non ha competenze specifiche di settore invece non ha capacità necessarie a gestire specifici assessorati. Tante verità che si contrappongono tra loro, quale la migliore? Nel discorso però spicca un elemento che forse sarebbe utile non trascurare. Se tutti fossero idonei al ruolo di sindaco o assessore, c’è ancora qualcuno idoneo al ruolo di cittadino? Sembra di essere su una barca a remi dove tutti vogliono il posto di comando ma se nessuno è disposto a remare pensate che questa barca prima poi possa riuscire a muoversi?! Allora chi è disposto a remare?!

LA PRO-LOCO FANTASMA Le Proloco sono associazioni antichissime che hanno avuto origine nel settentrione d’Italia intorno al 1880. Chiamate inizialmente “Comitati di Cura” o “Società di Abbellimento” e secondo alcuni studiosi hanno un origine strettamente legata alle Badie, gli antichi gruppi a cui la comunità demandavano in passato la gestio-

ne delle festività collettive. Già allora la diffusione di queste associazioni era rilevata in tutta Italia e nel resto d’Europa. In Italia attualmente le Proloco riconosciute sono oltre seimila e le attività che svolgono afferiscono diverse sfere d’intervento come il turistico, sociale, culturale e sportivo. Solitamente le Proloco si riferiscono alla

Municipalità in cui hanno sede. Chi ha la fortuna di attraversare il ponte di Trionto sa che in paesini sperduti ed in posti impensabili queste associazioni riescono a creare veri e propri eventi. Proprio discutendo di uno di questi eventi qualche giorno fa in una riunione …. Continua →

Dati stat escl. CS IPM (Indice di PenetrazioneMafiosa): Sconosciuto Sindaci: Avvocati: 6 Insegnanti:3 Liberi professionisti:5 Operai: 0 Attentati: 107 Omicidi di Stampo mafioso: 1

Quando cerco qual è stata la causa che ha portato alla rovina le classi di governo vedo sì il tal evento o il tal uomo, ma credetemi la vera causa, la causa reale che fa perdere agli uomini il potere è che sono divenuti indegni di esercitarlo (A. De Tocqueville) ULTIME TEMPERATURE POLITICHE REGISTRATE IN sila greca e citta’ capoluogo nel 2006


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U SURICIORBU

UN PAESE FUORI DAL COMUNE Che strano Comune è Crosia: il centro storico con 300 anime, le sue frazioni più piccole Sorrento, Quadricelli, località dove si sono trasferiti abitanti provenienti dai paesi montani vicini; Fiumarella e il Pantano dove l‟ente O.V.S. (Opera Valorizzazione Sila) negli anni ‟50 piazzò otto case. La frazione più grande, Mirto, cresciuta lungo la Strada Statale 106. Insomma un amalgama di gente, nessuno legato a nessuno, senso di appartenenza zero. Oggi il comune di Crosia fa quasi diecimila abitanti, ottimo clima, il mare, le colline e a pochi passi la montagna. Nato come tanti, cresciuto peggio di molti, nonostante una potenzialità del territorio che nessuno ha saputo sfruttare eccetto per l‟abusivismo edilizio illegale e quello pianificato. E‟ stata un‟azione pervasiva che ha reso la sky-line urbanistica un ammasso di costruzioni (non finite o con volumetrie gonfiate), con il primato della subcultura della “manipula” fino ad un certo punto giustificabile negli anni ‟60-‟70, deprecabile e moralmente bassa quella seguita dopo negli anni „80-‟90. Tralasciamo i sindaci degli anni ‟50‟60 che costruirono ex novo e amministravano un paese

CON I COMMISSARI PREFETTIZI.

che non aveva nemmeno le strade, le fognature, non aveva neanche la parvenza di comune, erano altri tempi. Ma su gli ultimi, quelli degli anni „80 in poi i giovani, i laureati, quelli che fanno parte della memoria recente, si può spendere qualche parola. Iniziamo dal periodo Santoro, professore del PCI, presupposti per un buon inizio (P.R.G. e Rete Idrica) eliminato dai suoi stessi compagni. Il passaggio incolore del Dott. Ciccopiedi, medico del PSI. L‟avvento dell‟altro professore, Gerardo Aiello del PSI, con lui le prime opere pubbliche: strade, fogne e scuole. E Con la nota di merito dell‟abbattimento di 50 villette abusive sul demanio marittimo, con un gran progetto per il turismo balneare, progetto che fu una bella illusione, le dimissioni. E poi i sindaci per un anno, per un mese (Boccuti, Librandi), eliminati dal gotha socialista interno. Venne così il Primo Commissario prefettizio. La disfatta dei socialisti, la vittoria della “democrazia cristiana” e con il compromesso storico DC-PCI in versione comunale, con sindaco l‟ing. Rizzo e vice sindaco l‟allora giovane promessa Forciniti in quota PCI. Problemi tanti e il sindaco si dimette poco dopo. Si tenta l‟alternativa Bitonto,

D.C.,la novità, la garanzia. Invece arriva ugualmente il secondo Commissario. La scommessa al femminile con Marincolo (quando si esagera nei cambiamenti!) giovane architetto, momento propizio per fare bene comune, con la vecchia classe politica azzerata, ma per la terza volta arrivò un nuovo commissa- Foto di G.C. Vanini rio. Ieri la fase col sindaco Forciniti & friends, la speranza, sempre l‟ultima a morire. Nonostante vantassero 5 anni di continua amministrazione non sono riusciti ad essere riconfermati, caso raro. Qualcosa sarà andato storto: sarà stata colpa dei cittadini? Il direttore Vattimo con l’autore della “società Oggi, e passiamo alla cronaca sparente”, E. Morrone. Foto archivio Cetera recente, l‟avvocato Russo, arrivato dopo 25 anni al potere comunale, nemmeno tre anni ed è stato dimissionato da 11 consiglieri comunali su 17 ed ecco l‟ennesimo Commissario. Che senso ha tutto ciò? Dove si vuole arrivare? Forse il destino di questa cittadina è legato ai Commissari, ma questi non sono purtroppo quelli visti in TV (Maigret, Rex e Montalbano), con storie sempre a lieto fine, a differenza delle tante gesta politiche che si sono concluse in Un ricordo di tanti anni fa… malo modo e col “morto” e senza che nessuno trovasse l‟arma del delitto, il movente e il mandante. TUTTO CAMBIA AFFINCHE’ NULLA CAMBI.

MUSICA E SPERANZA. GRUPPI, CONCERTI E SPAZI SOCIALI Uno dei motivi di soddisfazione per la nostra piccola comunità di Mirto-Crosia è venuto dalla musica, grazie all‟affermazione di un nostro concittadino nella scena del rock italiano fin dagli anni novanta. Peppe Voltarelli è stato leader e vocalist del gruppo “il parto delle nuvole pesanti” e ora ha intrapreso una carriera solista come rock-folk singer. Ed è forse anche per questo motivo se un numero significativo di giovani e giovanissimi si sono avvicinati alla musica e hanno costituito band e gruppi musicali che suonano diversi generi musicali, dal rock al reggae alla musica popolare. Tra questi segnaliamo BARN, MASSA FURTIVA, FIVE LINES, VERDEORO, CRASH WAVE, RIBELLI, NEMESIS e POPULU BASTARDU. Molti di loro hanno avuto la fortuna di farsi conoscere dal pubblico del nostro paese e non solo. Infatti vanno ricordate la partecipazione nel 2005 a Sanremo Rock dei MASSA FURTIVA, BARN e VERDEORO, vincitori nelle fasi regionali e successivamente presenti a Ravenna. Nel 2006 è toccato ai RIBELLI e FIVE LINES, mentre nello stesso anno furono insieme ai Crash Wave al Cresis Rock Sound (evento non più ripetuto nonostante gli sforzi organizzativi della Zo.ro.pa, una production che fa della promozione di gruppi giovanili nella Calabria un suo caposaldo). Da ciò emerge che nel nostro territorio abbiamo tanti giovani con grosse potenzialità e non sono presi in considerazione. Bisognerebbe creare un centro giovanile autogestito, dotato di una sala insonorizzata e con un minimo di strumentazione. Con una forma di tutoraggio o partnership con esperti è possibile gestire uno spazio del genere, all‟insegna del volontariato, al fine di proteggere gli strumenti e l‟incolumità dei ragazzi e indirizzarne l‟uso. In ogni città o paese dell‟ Italia più progredita esiste uno spazio del genere perché non qui?


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NOTE A MARGINE DELLA PRESENTAZIONE PUBBLICA DE “LA SOCIETÀ SPARENTE” DI E.MORRONE– S.ALESSIO

Il libro di cui si parla...

Abbiamo avuto la fortuna di conoscere e presentare al nostro piccolo pubblico di Mirto-Crosia due autori per un libro che ci rendono un pochino ottimisti sul futuro della nostra terra. Pensando a quel che c‟è da costruire avanziamo in questa fiducia conoscendo questo nostro recente passato e questo presente, noi guadagniamo in profondità ciò che perdiamo in superficie. Nella nostra regione sappiamo che non è il consenso popolare che da il Potere , ma è il Potere che riceve ed ottiene voti e consensi: non c’entra il retaggio degli schiavi bruzi o del vassallaggio; è piuttosto una mentalità moderna che si cristallizza nella paura del più forte e nell‟omertà. Non respiriamo aria della Sila o dell‟Aspromonte ma

uomini d‟onore disonorati dalla Storia possono continuare a regnare. Ma siamo nati per calpestare la testa dei re! Sappiamo che non scegliamo il tempo in cui veniamo al mondo- Lo troviamo così com‟ è. Per cambiarlo con la nostra testa, col nostro corpo, con i nostri desideri e con le leggi inesorabili del consorzio umano. A Roma, come a Milano o Torino gli affari si concludono con una telefonata o una stretta di mano; a Catanzaro o Crotone con una promessa, una minaccia o una scarica di Kalashnikov. Quando ancora abuseranno della pazienza e della rassegnazione?

La proloco fantasma (segue) ...della Social (ormai abbastanza tion, alla Iglesia Monarquìa e analisi politica diventa semise- frequenti), ci si chiedeva se esistesse anche nel nostro paesello al populismo della libertà. Que- ria e apolitica. A sguazzare una Proloco. Il “non ho idea se sti comunisti immaginari sono in questa palude vischiosa e caratterizzati da una eterono- manichea vi sono alcuni non esiste” del nostro unico socio mia e da una “etero denomi- più giovani (orfani di qualcosa straniero (greco) non ha destato nazione” cioè sono definiti tali che sa di ex- o di post-) e particolari dubbi ma la risposta solo dagli avversari. I tal desi- altri non ancora anziani (eredi ripetuta da tutti gli altri associati gnati sono lontanissimi nelle pratiche come nel linha sollevato molte perplessità. dall‟avanzare con i simboli guaggio della vecchia politica) Ancora oggi non riusciamo a classici del comunismo generi- che continueranno a chiama- capire se è attiva una Pro-loco a co. Mentre i comunisti tout re comunisti gli avversari alla Mirto-Crosia, chi sono gli evencourt a la Ferrando (leader di stregua del gran capo di Artuali membri e soprattutto quali un partito comunista dei lavo- chor. Ai pochi che ricordano piccoli o grandi contributi ha ratori) sono lontanissimi dal lo stesso era avvenuto con i dato al nostro paese. Ci facciadefinirsi comunisti immaginari. “fascisti immaginari” ma eramo queste domande non per far In questo gioco di specchi la no gli anni sessanta e settanta polemica (e ce ne sarebbe tanta confusione e lo sproloquio ma quella era un‟altra (triste) da fare) ma solo per proporci fanno da padrone e ogni seria storia italiana. come persone che hanno voglia di dimostrare che si può far bene anche senza il “pennacchio”. E’ IL QUIZ di “Social” Riproduciamo una chic- strano come, caduta l’amministrazione, in piazza ci ca giornalistica di un noto quotidiano locale. siano più sindaci ed assessori che gente “comune” ed è ancora Di chi si parla nello più strano che nessuno di questi spazio bianco? si sia soffermato a pensare che 1)Rossano calabro se si ha voglia e capacità, anche 2)Corigliano con una Proloco si può dare un 3)Bolzano valido contributo per migliorare 4)Siderno gli aspetti della società crosiota. La risposta alla prossiDopo tutte le considerazioni, ma volta. Indovina e non ci resta che fare un appello: avrai un premio: un << SE QUALCUNO HA fantastico volume di NOTIZIE SULLA PRO…Sorpresa! Concorso valido fino al LOCO lo invitiamo a contattarci ! >>. 31 Aprile 2008!

NOTARELLA IPERPOLITICA. I “COMUNISTI IMMAGINARI”

A metà dell‟ottocento era uno spettro ad aggirarsi in Europa (nel segno del romanticismo tardo-gotico), nel nostro ventunesimo secolo qualcosa di virtuale (segno dei tempi!) s‟aggira nei discorsi, nelle invettive, nella critica e analisi di alcuni noti personaggi della politica nostrana e non: i “comunisti immaginari”. Cosa sono questi è facile intuire: sono lo spauracchio con cui si designano gli avversari di una parte dello schieramento politico, culturale e sociale. In Germania, in Spagna in Francia e in Italia sono rispettivamente gli oppositori alla Grosse Coali-

un‟aria carica di domande. Chi sono gli organizzatori degli omicidi politico-mafiosi? Chi si occupa di tenere così alto il livello di disoccupazione, serbatoio di manovalanza ed esperimento cruciale per le più scellerate politiche sociali? Chi autorizza la distruzione del nostro ambiente e lo scarico di veleni nei nostri boschi, mari e fiumare? Vogliamo continuare, parafrasando Leonardo Sciascia, ad essere una terra in cui ognuno è e si fa isola da sé ? Solo generando una società di individui senza socializzazione, senza pensiero, che si preoccupa soltanto del futuro del proprio orticello familista, solo con questi meschini orizzonti gli


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U’ zampareddu / A’ zamparedda Avete notato? Il 99% degli eventi culturali in Calabria, siano essi presentazioni di libri, mostre fotografiche o “sagra della Spipola”, devono avere l’imprimatur dei politici di ogni risma. E’sempre presente un assessore, un dirigente, un presidente, un sindaco, un esponente di tal partito… Così leggiamo << Domani alle ore 17.00 presentazione del… introduce il sindaco…, un’iniziativa fortemente voluta dall’assessore…>> Non sapremo molto di più! Di cosa si discuterà? Qual è lo scopo dell’iniziativa? A che pubblico è rivolta l’iniziativa? Chi è cosa ha fatto l’autore o lì operatore culturale che ha organizzato l’evento? Quisquillie, pinzellacchere! E’ solo la Presenza di questi o quell’altro, la vetrina di Esposizione di quella figura, la passerella dei Soliti Noti. E’ come se la società civile istruita non esistesse! Crisi della politica culturale? Ma che! E’ una vera manna dal cielo la Cultura per i politici local! In tanto una domanda è lecita Cui Prodest? Non certamente alla comunità che diviene, quando partecipa, una cornice.

Discarica abusiva nella nostra foce del Trionto

<< Sì, siamo calabresi! >>,

Hanno partecipato alle discussioni di SOCI@L Bruno; il greco; Salvatore Giuseppe Saverio Tommaso Alfonso

LA SVOLTA UNNE’ COSA I RA VOSHTRA! Nel 2005 sbaragliò ogni tipo di concorrenza e, per consensi avuti batté ogni record! Con i suoi 2500 voti circa convinse proprio tutti. Finanche D’Alema non riuscì a resistere al suo fascino: l’ex presidente nazionale dell’ ormai scomparso partito dei DS, in uno storico comizio nella piazza Dante ripeté più volte, inconsapevolmente, che quello era l’anno della svolta ... La lista civica capeggiata dall’avv. Antonio Russo, all’interno della quale era forte la presenza giovanile, presentò agli elettori un programma completo con grandi opere pubbliche quali porticciolo, quagliodromo, paese-albergo e campi da golf! Grandi progetti di riduzione della pressione fiscale e di una maggiore efficienza della macchina amministrativa. Dopo tre anni di singhiozzi e dopo l’ultimo mese di “cade o non cade …” abbiamo assistito a un silenzioso funerale di questa amministrazione. Senza volere entrare nel merito di questo scivolone che ha trascinato nel brutto tonfo l’intero paese, è solo il caso di ricordare che del programma nulla è stato realizzato, fatta eccezione per un discusso piano di viabilità e per qualche alberello piantato qua e la. In questi tre anni abbiamo avvertito un costante alleggerimento delle nostre tasche a causa di tasse sempre più asfissianti e di spese sconsiderate (vedi ad es. le spesi legali per l’ostinazione nei confronti di qual-

ALFABETO CALABRESE: LETTERA Q, QUERIMONIA Sarebbe un‟arte particolarmente praticata dai nostri concittadini glo.cal (global calabresi). La lamentazione continua del proprio status economico, politico, culturale e sociale; lo svolgersi di quel senso comune che fa di noi dei “poveri in canna”, degli ultimi classificati in tutto e dei destinati all‟insufficienza. Per decenni siamo stati (e siamo) dentro questa pseudo antropologia. Ed ecco che l‟anno scorso ad insufflarci arriva il grande demiurgo pubblicitario, colui che può renderci coscienti di ciò che siamo, nicceanamente.. E come dovremmo apparire. <<I calabresi devono imparare a sorridere >>. Intanto la campagna pubblicitaria s‟intitolava “gli ultimi saranno i primi”.

Redazione: Pierpaolo C. Giuseppe A. Bruno A. Francesco M. Alfonso R. Grafica Pierpaolo C. e-mail : social2008@libero. it tel 3394864226

immagini di ragazze e ragazzi come tanti. Una normalità esibita e non solo evocata. << Ho cercato di dare credibilità all‟umanità dei calabresi, che me ne faccio delle spiagge di Tropea se poi quello che manca è il contatto con la gente? >>. Così parlò Toscani all‟UNICAL. Per il principale sponsor di questa iniziativa il noto politico Adamo Nicola, << si incomincia a rovesciare la condizione di una regione ripiegata su se stessa, che amplifica i propri guai >>. << L’ immagine dei volti sorridenti dei giovani, continua Adamo, sono una percezione nuova della calabresità >>. Questo in sintesi il pensiero del politico. << C’è un grande problema per chi crede e ha passione per la libertà e il potere che ne-

cessita comunicazione, le imprese, le società anonime e senza faccia, con i loro managers per i quali i rischio di creatività deve suonare come sgradevole memoria di sconfitte e deluse aspirazioni giovanili >>. Questo in sintesi il pensiero del pubblicitario. Ci si chiede cosa avrà pensato il mondo dei calabresi dopo questa ennesima inversione di senso del proprio essere; suonerà come sgradevole memoria questo andamento creativo delle nostre uniche scelte e vie, ovvero tra un mondo virtuale proposto da politici e pubblicitari e un mondo querimonioso delle plebi e dei padroni?Questa imago mundi calabrese non sarà ricordata né come opera ne come arte! Ai poster l‟ardua sentenza! G. C. Vanini

che funzionario comunale). Noi pure aspettandoci qualcosa in più, pur reputando pessima l’esperienza conclusasi, non vi chiediamo perché “tutto” si è sfasciato, ma perche invece di cercare affannosamente di ricucire lo strappo non avete responsabilmente preso coscienza di quel che vi stava succedendo? Così facendo forse ci avreste evitato un commissario che con ogni probabilità, alla fine, produrrà qualcosa in più della Svolta, ma che non avrà quella forza relazionale che un Sindaco può avere. Vi preghiamo almeno di accogliere una nostra richiesta: evitate le vostre accuse reciproche e abbiate il buonsenso che non è stata cosa ‘e ra vos(h)tra

SURICIORBU °2  

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