Page 1

www.nuove-proposte.com

Anno XX- dicembre 2013 - n. 283 Distribuzione gratuita

BZch^aZ Y^ >c[dgb Vo^dcZ Y^ Gd b V ZYZa AVo^d

FOCUS Fatti e misfatti 2013: bilancio del vecchio anno e attese per l'anno nuovo

Aspettando un 2014 migliore VIAGGI

Tra Roma e provincia tanti presepi da scoprire

ROMA SPORT

Rudi Garcia la filosofia del nuovo calcio giallorosso

ALL'INTERNO

Libri, tv, arte, concerti, sport, viaggi e... ... altro ancora


NUOVE PROPOSTE

Dicembre 2013 Editoriale e periscopio 4 _ Un buon Natale per tutti. Anche ai bambini “cattivi” 5 _ Il 2013 cestina la vecchia politica. Si accomodi l’anno nuovo Attualità 6_ Yes, we scan! 7_ Addio via dei Fori Imperiali 8_ Grande successo per il progetto Casecalde 9_ ‘Giuseppe De Carli, ti ricordiamo così’ 10_ Monsieur Rudi Garcia, il francese dagli occhi di ghiaccio 11_ Cancellieri-Ligresti, cosa rimane dopo la bufera che ha scosso il Governo Società 12_ Donne e motori, gioie e dolori 13_ Pinocchio compie 130 anni 14_ L’impegno di Telethon 15_ Crisi senza limiti: sanità al collasso 16_ Una fondazione a sostegno dei piu’ deboli. C’era una volta Facebook 18_ Un nuovo strumento per guidare i giovani nel cogliere le grandi opportunità dell’Ue 19_ Viaggio alla scoperta del “Real Tuscolano” 20_ Piccole donne senza la possibilità di crescere 21_ Basta problemi di mobilità: arriva la mano robotica 22_ A dieci anni dalla sua morte, artisti italiani omaggiano Elliot Smith. I Nomadi all’Auditorium Conciliazione spengono 50 candeline 23_ “Nuove proposte” editoriali 24_ Inversione di rotta: il ritorno del Vinile Il Presidente Putin incontra Papa Francesco Focus 25_ Fatti e misfatti 2013 28_ Novitá sul fronte interno e su quello europeo Arti & culture 29_ 3° Festival di Teatro Brillante Amatoriale “Colli Aniene – Roma” 30_ Le arance, una ricchezza dell’inverno 31_ Cleopatra e l’incanto tra Roma e l’Egitto All’Ara Pacis: “Gemme dell’Impressionismo” 32 _ Un teatro di qualità anche alle porte di Roma 33_ Festival del cinema di Roma 2013 34_ Arriva “Il processo a Babbo Natale” 35_ Trastevere celebra il Natale con il Presepe Vivente di piazza Trilussa 36_ Più libri e più liberi? 37_ Il Presepe simbolo della cristianità 38_ Benvenuti al... Cinema! 40_ Orchestra Sinfonica: la stagione all’Auditorium di via Conciliazione 41_ La ricchezza di ascoltare noi stessi L’Aied festeggia i 60 anni Modi & Mode 42_ Valmontone: una città attenta ai bisogni delle donne e dei bambini 43_ Il futuro della moda è equo, solidale ed ecosostenibile Assaggi & paesaggi 44_ Natale nel borgo medievale di San Gregorio da Sassola 46_ Oslo, magnifico fiordo 47_ Ricetta del mese 48_ Liberamente Post it 49 _ Auguri 50_ Oroscopo

NUOVE PROPOSTE

direzione editoriale | Edit Roma S.R.L. | editroma@nuove-proposte.com direttore responsabile | Luigino Borgia | direttore@nuove-proposte.com direttore | Massimo Sbardella | msbardella@nuove-proposte.com vicedirettore | Andrea Vitale | avitale@nuove-proposte.com redattori | Andrea Colantoni | acolantoni@nuove-proposte.com | Simona Mastropaolo | smastropaolo@nuove-proposte.com | Samir Hassan | shassan@nuove-proposte.com | Paolo Sabatini| psabatini@nuove-proposte.com progetto grafico | Anna Maria Pugliese (responsabile grafico) grafica@nuove-proposte.com | Alessandro Borgia segreteria | Lina Borgia | redazione@nuove-proposte.com lettori@nuove-proposte.com (per comunicazioni, eventi e compleanni) hanno collaborato a questo numero: | Angela Abozzi, Rosalba Abozzi, Andrey Adramelek, Fernanda Annichiarico. Luigi Bernardi. Fabio Bogi, Riccardo Borgia, Sara Candiano, Alessandro Circiello,Francesca Coculo, Cristina Cordsen, Amelia Cosimo, Carlo Franciosa, Iwona Grzesiukiewicz, Cristina Monaco, Simona Portanuova, Luciana Zanuccoli | ufficio stampa eventi@eventi&proposte.com pubblicità in proprio Tel. : 06 43598964 Mobile : 335 6611311 grafica@nuove-proposte.com direzione e amministrazione Via Ettore Bertolè Viale, 17 - 00159 Roma Tel. 06 43598964 - Fax 06 43566719 www.nuove-proposte.com abbonamento (spedizione postale) annuo ordinario euro 50,00 annuo sostenitore euro 100,00 per abbonamenti: Codice IBAN: IT66I0503503201118570525216 VENETO BANCA Fil. Roma Tiburtina Nuove Proposte iscrizione nel registro stampa del tribunale di Roma n. 660/92 del 19/12/1992 stampa | Grafica Ripoli Snc

7

34

44 3

La riproduzione di testi e immagini deve essere autorizzata per iscritto dall’editore. La responsabilità dei contenuti dei testi è esclusivamente degli autori. Salvo accordi scritti o contratti di cessione copyright, la collaborazione è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. Manoscritti e fotografie, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Si ringraziano gli inserzionisti pubblicitari per il loro contributo che consente la pubblicazione del periodico.

Finito di stampare: dicembre 2013

Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana


editoriale

Un buon Natale per tutti. Anche ai bambini “cattivi”

Direttore Responsabile Luigino Borgia

D

icembre è il mese del Santo Natale, nell’immaginario collettivo il mese dei bambini. Certo l’ultima immagine che ci hanno regalato dei bambini è a dir poco inquietante. Ci riferiamo alla vicenda dei cori d’insulto rivolti dai  giovani tifosi della Juve nei confronti del portiere dell’Udinese Brkic: bambini per altro invitati ad animare la partita proprio per offrire un’immagine più pulita dello stadio, vuoto per l’esclusione dei tifosi ordinari per cori discrimi-

Nuove Proposte Dicembre 2013

natori. E invece anche i bambini allo stadio hanno portato il giudice sportivo a multare la società bianconera con un’ammenda di cinquemila euro per le ingiurie proferite proprio dai bambini. Dal giorno della partita, non si parla d’altro: giornali e programmi tv pieni di tutta la retorica possibile. Da una parte gli pseudo moralisti a chiedersi che cosa ci sarà da attendersi adesso: perché l’ammenda inflitta ai bambini di Torino crea un precedente difficile da cancellare, che potrà essere impugnato in qualsiasi frangente per punire ogni rumore arrivi da una curva, qualora questo sia appena di più di uno scroscio d’applausi o di un’espressione d’assenso. E ancora: in che cosa stanno trasformando il calcio, che ormai è sempre meno l’espressione sportiva di un popolo e sempre più un teatrino nelle mani dei burattinai del messaggio positivo. Dall’altra, chi considera quei cori sfottò di ra-

4

gazzini, un po’ maleducati un po’ elettrizzati dall’idea di essere allo stadio, nulla di diverso da quanto si sente ‘normalmente’ attorno ai campi da calcio. Di sicuro a me viene da chiedermi dove erano gli accompagnatori, adulti, genitori, insegnanti ed educatori di quei bambini che urlavano parolacce ed insulti, dov’era lo speaker dello stadio, dov’erano gli steward invece di invitare ad uscire quei bambini scalmanati e maleducati. Perché quei bambini potevano e dovevano essere fermati. Dicevamo del Natale che si avvicina e allora permettetemi di fare i miei migliori auguri di Buone Feste a tutti i nostri lettori, collaboratori e sponsor amici che ci permettono ogni mese di presentarvi un Nuove Proposte sempre più ricco di notizie, storie ed informazioni. Con l’augurio di ritrovarci nel 2014 per un nuovo entusiasmante anno da trascorrere insieme.


periscopio |

Il 2013 cestina la vecchia politica. Si accomodi l’anno nuovo

B

Direttore Massimo Sbardella

elli o brutti, simpatici o antipatici, innovatori o tradizionalisti conta poco. Quel che conta è che l’8 dicembre sono i cittadini, e non un padrone, a scegliere il segretario del principale partito del centrosinistra italiano. Con tutti i limiti mostrati, va apprezzata all’interno del Partito Democratico la volontà dei tre contendenti di condurre un confronto sereno e costruttivo per giungere, chiunque vinca, a riprendere tutti insieme un percorso, dove ciascuno possa avere un ruolo comunque fondamentale per cambiare il Governo del Paese. Come acca-

de in qualsiasi democrazia moderna, nelle competizioni interne si costruisce un percorso che conduca lontano. A maggior ragione oggi, dopo che la decadenza di Berlusconi ci restituisce un Paese in cui il principio della legge uguale per tutti non sia scritto solo nelle aule di tribunale. Ma sia un valore assoluto, per ogni cittadino. Certo il teatrino costruito intorno alla decadenza dell’ex premier ci mostra un’Italia uguale a se stessa. Quella dei tanti, troppi, che condannano Berlusconi a parole ma lo imitano nei fatti. A destra e a sinistra. Siamo ancora distanti anni luce dal resto del mondo civilizzato, dove basta una tesi di laurea copiata o i punti della patente tolti alla moglie a motivare il ritiro spontaneo dalla scena politica se davvero una condanna in terzo grado per un reato grave contro lo Stato consente di appigliarsi a tutto pur di non abbandonare la scena politica. Eppure ci sono molti giovani, da una parte e dall’altra, che possono avanzare proposte politiche diverse per il Paese. Senza per forza restare ancorati alle fazioni pro e contro un

5

vecchietto di 75 anni che stava diventando imbarazzante. Ora che in chiusura di 2013 un po’ di vecchiume è volato via dalla finestra, auguriamoci che il 2014 ci porti una politica un tantino più fresca.

Dicembre 2013 Nuove Proposte


attualità|in primo piano

Yes, we scan!

Oltre la privacy il datagate può minare le basi della politica dell’UE di Samir Hassan

«N

on si può dire che questa sia una sorpresa, una vicenda imprevedibile, se non per la dimensione del fenomeno. Fin dai giorni successivi all’11 settembre, era chiaro che la strada imboccata dall’amministrazione americana andava verso l’estensione delle raccolte di informazioni personali, la cancellazione delle garanzie per i cittadini di paesi diversi dagli Stati Uniti, l’accesso alle banche dati private». Lo scorso 26 ottobre, dalle colonne web di “MicroMega”, il costituzionalista Stefano Rodotà si è così espresso sulla scottante questione del datagate e dello scandalo nato dalle rivelazioni di Edward Snowden, ex tecnico della CIA e consulente della NSA (National Security Agency) fino al giugno 2013. Anche le voci notoriamente più democratiche del nostro paese non stanno usando mezzi termini: la raccolta globalizzata di informazioni persoessere dette senza peli sulla lingua. Prima di tutto, Obama sapeva? Poniamo il caso che così non fosse. Non sarebbe l’ennesima prova di uno “stato nello stato” che soverchia anche l’uomo più potente del mondo per antonomasia? Quale credibilità democratica oggi viene restituita dagli USA al resto del mondo? Obama, invece, sapeva; questa la seconda ipotesi. Un Edward Snowden paese che spia cittadini, partiti e leader di tutti nali, nata e giustificata sull’onda i paesi: amici o nemici, collaboratori della lotta al terrorismo, sono oggi o ascritti nell’alveo degli “Stati canaun elemento di natura strategica glia”, subordinati o ribelli, pro o connella politica a stelle e strisce. Un tro. La maturità politica di una soaltro piccolo passo verso la concre- vrastruttura transnazionale come ta immagine che Steven Spielberg l’Unione Europea come dovrebbe ci aveva regalato – spaventandoci – leggere quest’operazione? Possiacon il suo Minority Report, reso vero mo definirla una foglia di fico davanti e tangibile grazie anche all’ottima alla silente resa delle singole sovraperformance di Tom Cruise. Alcune nità nazionali, succubi del Fondo cose, però, al di là delle scuse e delle Monetario Internazionale, della BCE controffensive politiche, delle lamen- e di una superpotenza che gioca al tele e delle giustificazioni, devono Grande Fratello? C’è una verità sco-

Nuove Proposte Dicembre 2013

6

moda ma anche dolorosa (“la verità ti fa male, lo so” cantava Caterina Caselli nel 45 giri del 1966). Una verità che, come diceva Gramsci, “è sempre rivoluzionaria”. A partire dall’11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno messo a punto e accelerato la costruzione di una rete di vincoli, in materia di intelligence, di politica militare ed estera, trasversale a tutti gli orientamenti politici, ai leaders, alle partnership economiche e geopolitiche che si sono succedute negli anni. L’impressione, cioè, è che si sia dato vita ad uno stato permanente, d’eccezione, che ha controllato e plasmato le politiche delle singole nazioni (alcune più altre meno, e paradossalmente ne hanno giovato di meno proprio le “potenze” dell’Occidente). Nessun complottismo, sia ben chiaro. Ciò che infatti stupisce è la tutto sommata morbida reazione dell’UE, prima indignata (come da copione) e ora rientrata timidamente nei ranghi. Se l’UE non convince economicamente e politicamente, anche le sue basi d’indipendenza strutturale e le sue vocazioni da “polo attrattivo”, alternativo a quello statunitense, sembrano essere una freccia spuntata.


Roma & Co. |attualità

Addio via dei Fori Imperiali per un nuovo parco archeologico?

Dal Ministro Bray due commissioni per valutare la ripresa degli scavi di Andrea Vitale

M

arino riparte in quarta con lo smantellamento di via dei Fori Imperiali e la ripresa degli scavi nell’area archeologica per ricongiungere in un sol abbraccio i templi, i fori e le basiliche antiche. Un terzetto di esperti e giuristi è stato incaricato per capire come rimuovere il vincolo del 2002. Un manipolo di studiosi, invece, deve valutare in che modo arrivare all’abbattimento vero e proprio, completo o solo parziale, di quella linea di asfalto e sampietrini che copre i resti dell’antica Roma. Il destino di via dei Fori Imperiali, quindi, è ora nelle mani di due commissioni che il ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray, si appresta a nominare. Lo Stato, insomma, condivide la responsabilità di un progetto che il sindaco Ignazio Marino ritiene fondamentale per la vivibilità e lo sviluppo del turismo capitolino. Dopo un incontro con l’assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo e con il sovrintendente comunale Claudio Parisi Presicce, Bray sta lavorando con il proprio staff alla composizione di una commissione di esperti per individuare il percorso che conduca alla rimozione del vincolo posto nel 2002 dall’allora Soprintendente ai Beni Architettonici, Ruggero Martines. Cinque,

invece, gli studiosi per la seconda commissione ministeriale su archeologia e storia dell’arte, urbanistica e mobilità. Si tratta infatti di individuare, nel dettaglio, le vie alternative al traffico veicolare che, pur con i limiti posti da una pedonalizzazione sempre più spinta, continua a interessare lo stradone tra i fori. Esperti di mobilità erano del resto stati coinvolti neo “Progetto Fori” che, messo a punto a partire dal 1978, dall’allora soprintendente archeologo Adriano La Regina, e formato da Leonardo Benevolo e da Vittorio Gregotti, prevedeva, tra l’altro, lo smantellamento di via dei Fori e anche degli altri percorsi posticci che interessano i 250 ettari dell’area archeologica. Con la morte, nel 1981, del sindaco Luigi Petroselli, quel piano di riassetto della Roma antica terminò su un binario morto. Nel 2002, forte anche di una relazione del professor Giorgio Ciucci, storico interes-

7

sato agli aspetti più innovativi dell’architettura mussoliniana, la Soprintendenza statale decise di tutelare quel segno urbanistico. Martines, interpretando anche il “no” alla rimozione di via dei Fori dei vari Mario Manieri Elia, Federico Zeri ed Eugenio La Rocca, pose così il vincolo, uno strumento giuridico non inamovibile. E, in questo caso, protegge la storicizzazione di un intervento degli anni Trenta a svantaggio, tuttavia, di una rivalutazione della storia millenaria che via dei Fori, di fatto, occulta.

Dicembre 2013 Nuove Proposte


attualità| Roma & Co.

Grande successo per il progetto Casecalde

Cosa propone l’innovativo e rivoluzionario pacchetto di Etika Esco Spa di Samir Hassan

A

lla ricerca di soluzioni innovative offerte dal mercato per il riscaldamento delle case, nota dolentein tempi di freddo e di crisi, ci siamo imbattuti in un particolare progetto che prevede una formula di investimento molto vantaggiosa: l’installazione di una caldaia o una stufa a pellet e la fornitura del Pellet necessario per 5 anni, senza dover spendere tutti i risparmi. Stiamo parlando di Case Calde, progetto ideato da una divisione della consolidata Etika Esco spa, grazie al quale possono bastare 900,00 € per avere in casa propria una caldaia o una stufa del valore commerciale di 3.500 € e così, iniziare a sperimentare i benefici del riscaldamento a Pellet; in più, è garantita la fornitura del PELLET necessario al fabbisogno di un anno. Poi, con un finanziamento a tasso zero (TAN 0% e TAEG 0%), la fornitura di PELLET è per altri 4 anni; il finanziamento prevede 100,00 €/ mese per 60 mesi. “Siamo molto soddisfatti del grande successo di Case Calde, un progetto che intende far fronte alla necessità delle famiglie di riscaldarsi senza considerare il riscaldamento un lusso e anzi risparmiando. Abbiamo studiato attentamente il mercato, per offrire ai nostri clienti la soluzione più conveniente e riscaldare le case spendendo il meno possibile: una stufa o una caldaia a PELLET! Riteniamo il PELLET l’unica vera alternativa alle fonte di energia tradizionali come il petrolio, il gas naturale e il classico camino a legna, sia per le funzionalità che per le prestazioni. Le stufe a PELLET sono una garanzia: hanno raggiunto eccellenti livelli di efficienza, affidabilità, bruciano solo combustibili naturali e non producono fumi tossici. Noi di Etika Esco possiamo affermare che le stufe a PELLET sono convenienti e le assicuriamo come ottimo investimento: basta chiedere a chi ce l’ha per avere garanzie sulle eccellenti prestazioni di riscaldamento e sul

Nuove Proposte Dicembre 2013

risparmio tangibile. A parlare è il Responsabile del progetto Case Calde, Giovanni Liotta, al quale abbiamo voluto rivolgere alcune domande. Intanto, per chiarire la convenienza di un progetto, che ci è sembrato particolarmente interessante nel modo di rispondere ad una primaria esigenza e poi per farci convincere della validità di questo tipo di riscaldamento. La tecnologia della combustione del pellet si sta sempre più diffondendo anche in Italia. Qual è la sua posizione riguardo allo sviluppo futuro di questa tecnologia? In realtà, l’Italia è il primo Paese europeo in cui si è diffuso il pellet! I maggiori produttori di stufe a pellet sono italiani e le vendite di questi apparecchi sono maggiori in Italia, rispetto a tutti gli altri Paesi europei. Diciamo che ora questa tecnologia si sta sempre più diffondendo anche nel resto dell’Europa. L’innovazione tecnologica degli apparecchi domestici per la combustione del pellet ha raggiunto livelli elevati, sia per quanto riguarda l’efficienza, sia per l’emissioni. Lo sviluppo, a mio avviso, si concentrerà su tre diversi obiettivi: • Miglioramento dell’efficienza e dell’inserimento di prodotto idro all’interno delle abitazioni; • Riduzioni delle emissioni per i Paesi con i problemi di qualità dell’aria; • Adattamento della potenza in funzione della costruzione di abitazioni a basso consumo energetico. A chi consigliereste una stufa a pellet? A quegli utenti che hanno l’esigenza di riscaldare senza essere vincolati all’utilizzo del metano e vogliono un sistema di riscaldamento alternativo a quello tradizionale, ma non hanno la possibilità di stoccare la legna o non hanno una canna fumaria dalle dimensioni adatte ad assicurare un corretto tiraggio di un focolare a legna tradizionale; vogliono integrare un sistema di riscaldamento esistente con uno che utilizzi una risorsa rinnovabile, sfruttando il completo automatismo di caricamento e di gestione della combustione; hanno uno stile di vita che

8

li porta a vivere molto tempo fuori casa e hanno quindi la necessità di un impianto autonomo, automatico e programmabile; vogliono utilizzare una risorsa rinnovabile come la legna (anche se sotto forma di pellet); vogliono arredare e rendere accogliente un ambiente con la suggestione della fiamma ma, soprattutto, a chi vuole risparmiare. A cosa si deve il successo del pellet? Confrontato con le altre fonti rinnovabili per il riscaldamento, l’utilizzo del pellet è il più semplice e automatizzato in assoluto: rappresenta, in sintesi, la scelta ideale. I più nuovi prodotti a pellet hanno raggiunto una praticità di utilizzo, tale da poter essere considerati dei perfetti sostituti delle caldaie a metano. Quindi non esistono più ostacoli che possano frenare il consumatore alla scelta di questa tecnologia. Questo vale ancor più se consideriamo la casa da un punto di vista di gestione: l’utilizzo degli apparecchi a pellet è tanto più vantaggioso quanto maggiore è la differenza tra il costo del pellet e quello degli altri combustibili. Il pellet permette di risparmiare sulle spese di riscaldamento? Si, in quanto il prodotto è più economico rispetto a metano, gasolio e GpL permettendo di raggiungere risparmi del 30-40% sulla spesa a parità di potenza calorifica. Case Calde è un progetto tanto ambizioso, quanto conveniente e innovativo che sta avendo un grande successo in tutto il nostro territorio. Consultate il sito internet www.casecalde.it per avere maggiori informazioni.


eventi|attualità

‘Giuseppe De Carli, ti ricordiamo così’ La Fondazione “A life for faith” organizza e presenta la I edizione del premio di Simona Mastropaolo

L

’evento organizzato per Giuseppe De Carli e Papa Benedetto XVI ricordare il giornalista di fama internazione, vaticanista di del Tg 1, direttore di Rai Vaticano e autore di saggi e libri, si svolgerà lunedì 16 dicembre. La Fondazione si propone di premiare una personalità che, attraverso le sue azioni, abbia reso testimonianza concreta della costante ricerca del bene, del dialogo tra le genti, del rispetto reciproco, della centralità della persona umana. Quest’anno la scelta è caduta sulla comunità Lampedusa, avrebbero voluto trovarsi lì quel giorno testimonianza di altruismo e generosi- della catena umana improvvisata sulla tà verso i più deboli, verso gli ultimi. spiaggia? Quanti di noi avrebbero voTutti noi abbiamo ancora negli occhi le luto tendere concretamente una mano immagini delle carrette del mare, che a quelle genti disperate in cerca di durante la stagione estiva hanno rag- un futuro degno di chiamarsi tale? A giunto le coste dell’isola di Lampedu- Lampedusa lo hanno fatto. A poche sa. Nessuno di noi riuscirà facilmente miglia dall’Africa c’è un’isola; è una a dimenticare la sensazione di impo- comunità intera in grado di mostrare tenza provata nel vedere quel barco- a tutto il mondo cosa sia la solidariene in fondo al mare. E quanti di noi tà, il sostegno e il rispetto reciproco

9

tra i popoli. Temi, questi, che hanno contraddistinto la vita e il lavoro di giornalista e scrittore di Giuseppe De Carli. E’ in questa cornice di solidarietà e speranza per un futuro migliore che la Fondazione ‘A life for faith’ ricorderà De Carli e donerà una borsa di studio al sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, la quale a sua volta provvederà ad attribuirla a un giovane dell’isola. Sarà il sindaco di Roma Ignazio Marino a premiare la sua collega Giusi Nicolini nella Sala Zuccari del Senato della Repubblica (lunedì 13 dicembre ore 18.00). Sempre lunedì 16 dicembre ore 11.00, presso la Sala delle Bandiere del Campidoglio, si terrà invece la conferenza stampa durante la quale Marino e Nicolini assisteranno alla presentazione del premio della Fondazione, mentre il vaticanista del Tg1 Aldo Maria Valli ricorderà Giuseppe De Carli.

Dicembre 2013 Nuove Proposte


attualità|Roma & Co.

Monsieur Rudi Garcia, il francese dagli occhi di ghiaccio Il calcio come filosofia e filosofia nel calcio: Roma e l’Italia pazzi per il nuovo tecnico giallorosso di Samir Hassan

va sotto la curva nei primi anni ’90. Un motivo in più, si dirà, per concretare la curiosa ammirazione in passionale simpatia. Non solo calcio, però. Oggi il fenomeno Rudi Garcia sembra aver fatto breccia (non solo a Roma) per l’apporto comunicativo che ha inserito nel dibattito sportivo nazionale. Una spiccata vena filosofica lo ha infatti reso già celebre per alcune spiazzanti e graffianti risposte alla malizia degli intervistatori (su errori arbitrali e sulla possibilità di vincere lo scudetto), ma soprattutto per alcune perle di saggezza adattate al mondo

lina. Una frase che è diventata culto e un culto che, in quest’autunno ormai inverno, sa di religione. In un italiano impeccabile (altro punto a favore del mister, anche per questo sempre ben accetto ai microfoni di Sky, Mediaset e Domenica Sportiva sulla Rai), Garcia ha dato il meglio di sé in occasione dell’importantissima vittoria con il Napoli, l’ottava consecutiva e preludio al decimo successo con cui la Roma ha scritto un’importante pagina della storia calcistica italiana. Secco 2-0 e città in festa, ma il mister – algido e visibilmente tirato – prima definì la partita “una vittoria di Pirro” (a causa dell’infortunio di Francesco Totti, atteso al rientro con l’anno nuovo) e poi, interrogato in diretta tv dallo studio sui rimedi per sopperire alla grave assenza, dichiarò che “la natura odia il vuoto. Metteremo qualcun altro al posto del Capitano”. Una frase che non solo mise a tacere i primi gracchi di corvi e uccellacci appollaiati sui trespoli e i divani degli stu-

del calcio. La prima, la più amata dai tifosi giallorossi, è stata quella dopo il derby vinto 2-0; un derby carico di tensione e paura, con lo spettro del 26 maggio che ancora aleggiava sul prato dell’Olimpico. “On a remis l’église au milieu du village”, abbiamo rimesso la Chiesa al centro del villaggio, ha affermato il tecnico francese, ammiccando ad un recuperato e scontato primato della Roma nella stracittadina capito-

di televisivi, ma che destò un piacevole stupore per essere stata presa in prestito da uno dei maestri degli aforismi, il suo connazionale Victor Hugo (nonostante un’erronea tradizione la attribuisca a Descartes), che molti anni prima affermava: «Lo spirito, come la natura, ha l’orrore del vuoto». Un allenatore e fine conoscitore di tattica; ma anche uomo di spirito e di cultura. Chapeau monsieur Garcia.

Rudi Garcia

A

molti già ricorda Mourinho. Un po’ per la sua presunta infallibilità (nonostante questo sia un concetto avulso dal mondo del calcio), un po’ per la capacità più volte dimostrata di volgere la partita a proprio favore con sostituzioni azzeccate e cambi di tattica. Qualcun altro ha fatto riferimento alla sua “tendenza mediatica”, ovvero la capacità di usare la stampa e non di essere usato, a partire dall’appeal calamitante che questo 49enne di Nemours, piccolo dipartimento sulla Senna dell’Île de France, ha messo in campo nei suoi primi 4mesi italiani. A guardare la Roma, ancora capolista e imbattuta (almeno ad oggi, mentre si getta inchiostro sul foglio), sembra essere lontano il ricordo di due anni di continui fallimenti, debolezze e infortuni (manageriali) che avevano dirottato l’umore del tifo giallorosso in un’apnea depressiva di lontana memoria qui, a Roma, piazza che vive il calcio con altalenante e passionale ferocia emotiva. Eppure quello che preme sottolineare, al di là dei meriti calcistici, sembra essere la strana ventata di savoir-faire che si è portato dietro il franco-andaluso dagli occhi di ghiaccio. Figlio d’arte (il padre José Garcia fu calciatore), deve il suo nome – atipico per le assolate terre del sud spagnolo – al ciclista tedesco Rudi Altig, anche se a Roma il suo nome è indelebilmente associato a quello di Völler, il tedesco che vola-

Nuove Proposte Dicembre 2013

10


politica|attualità

Cancellieri-Ligresti, cosa rimane dopo la bufera che ha scosso il Governo Una giustizia discriminatoria e classista tutela le vite agiate ma elude il problema delle carceri di Samir Hassan

Il ministro Anna Maria Cancellieri

Non è il primo caso, tanto meno sarà l’ultimo. L’affaire Cancellieri-Ligresti va oltre la semplice e semplicistica “raccomandazione”, che è stata pietra dello scandalo su quotidiani e telegiornali. Siamo infatti un paese smemorato, che ha già rimosso le telefonate notturne che intasavano la questura di Milano per chiedere il rilascio di Ruby “rubacuori”, la sedicente (ma anche un po’ sedicenne) nipote di Hosny Mubarak. Il problema centrale dell’ultima commedia all’italiana è la valutazione del tribunale che ha deciso la scarcerazione di Giulia Ligresti in base alla perizia medica richiesta per analizzarne lo stato di salute. Secondo questa perizia, infatti, è proprio la condizione agiata in cui versava Ligresti ad averla resa inadatta alla permanenza in carcere. Secondo il perito, cioè, Ligresti soffriva “di un disturbo dell’adattamento, che è un evento stressante in modo più evidente per chi sia alla prima detenzione e in particolar modo per chi sia abituato a una vita particolarmente agiata, nella quale abbia avuto poche possibilità di formarsi in situazioni che possano, anche lontanamente, preparare alla condizione di restrizione della libertà e promiscuità correlate alla carcerazione”. Se ne deduce, quindi, che persone non propriamente agiate come Ligresti (che nonostante questa favorevole posizione ha sentito la necessità di macchiarsi del reato di falso in bilancio e aggiotaggio, rimediando una condanna a 2anni

e 8mesi) siano maggiormente predisposte alla vita carceraria. Dietro l’angolo, procedendo su questo crinale, c’è una verità inquietante: lo Stato, garante, deve far si che le istituzioni carcerarie tutelino le difficoltà di chi va al fresco dopo o durante una vita di lussi e agiatezze. Nessuna pietà e pugno di ferro con chi, nella modestia di una crisi draconiana

nalità che regna in casi e dichiarazioni di questa portata segnalano una metastasi che, da anni, affligge il sistema penitenziario italiano, alla faccia delle campagne informative e di sensibilizzazione su amnistia e indulto ormai relegate a “singolar tenzone” tra Silvio B. e la magistratura italiana – senza avere cura di quante migliaia di persone siano appese a quel filo di politico ragionare su cui dovrebbero basarsi invece tali proposte. La vicenda CancellieriLigresti, dunque, ha solo evidenziato la carenza strutturale del sistema in termini di organismi indipendenti di

Giulia Ligresti

che annichilisce le vite, va in carcere per reati comuni e contro il patrimonio – ovvero la stragrande maggioranza della popolazione carceraria italiana. Terremoti politici, specie nella maggioranza bipartisan sui cui si basa la flebile credibilità del governo Letta; mettere a tacere tutto, serrare i ranghi e punto e a capo. A luci spente il ministro Cancellieri ha chiosato dichiarando d’essere intervenuta mossa da un sentimento umanitario e di averlo fatto in un altro centinaio di casi rimasti sconosciuti, per un centinaio di detenuti altrettanto sconosciuti. Non ne dubito, ma non si può non essere quanto meno perplessi. La discrezio-

11

garanzia, ma – cosa ancor più grave – ha estromesso dal dibattito pubblico la questione carceraria e la proposta di amnistia sociale generalizzata che stava prendendo piede nella società. Non è certo, quest’ultima, sufficiente a risolvere i limiti delle nostre istituzioni carcerarie. Il problema, mi sembra, alberga proprio nelle politiche penali e penitenziarie, nelle disuguaglianze economiche e sociali e nella discriminazione tra chi può e deve finire dentro e come evitare che qualcun altro possa finirci. Insomma, in una giustizia (o presunta tale) che adotta pesi e misure differenti tra cittadini di seria A e serie inferiori.

Dicembre 2013 Nuove Proposte


società|a tu per tu

Donne e motori, gioie e dolori. E’ arduo competere contro ragazze così Esordio di Isabelle Barciulli nell’Ecorally: studentessa con la passione per le auto di Francesca Coculo

L

’Ecorally è una competizione automobilistica alla quale si partecipa con mezzi rigorosamente ecologici. Nasce nel 2006, con la prima edizione del “Ecorally di San MarinoCittà del Vaticano”, ed è organizzato dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile). La gara non si svolge su circuiti chiusi, ma su strade ed autostrade aperte alla normale circolazione. I team che vi partecipano si sfidano su test di regolarità e di consumo energetico. Dalla combinazione di questi parametri vengono stilate le classifiche finali delle gare. Orgoglio di questo sport è la campionessa (nella categoria piloti equipag-

di Avellino, aveva bisogno di un navigatore. Lo chiese a me, incuriosita dai suoi racconti, diedi subito la mia disposizione. Era la mia prima competizione e l’emozione e la voglia di mettermi in gioco tanta. Fu una bellissima esperienza, bellissima gara. Ci classificammo secondi, con uno scarto minimo dai primi arrivati. Come sei passata da navigatrice a pilota? Dopo Avellino, arrivò la Grecia. Qui gli sponsor volevano che ci fosse anche un equipaggio femminile. Di nuovo fu il caso che mi volle lì. Nonostante l’Imega abbia un equipaggio femminile, quella volta nessuna era disponibile. Così

La campionessa Isabelle Barciulli

gi femminili) Isabelle Barciulli, 27 anni. Anche se da poco entrata nel mondo delle gare automobilistiche, non ha perso tempo a farsi largo e conquistare un meritato 13° posto nella classifica generale del campionato ed a salire sul posto più alto del podio nella categoria femminile. Come è cominciata la tua avventura nell’Ecorally? In realtà,fu per caso. Essenzialmente è iniziato tutto per fare un favore ad un amico. Questa persona è Guido Guerrini (pilota del team Imega Corse). Un vero campione, un professionista e un appassionato di questo particolare sport. Lo scorso Agosto, per l’Ecorally

Nuove Proposte Dicembre 2013

pensarono subito a me. Gareggiai con Francesca Olivoni (campionessa mondiale navigatori dell’anno in corso), con la quale non ebbi problemi a legare. Lei era la navigatrice; io, dopo aver fatto qualche prova, mi ritrovai al volante. La nostra doveva essere solo una mera presenza, ma vincemmo nella categoria femminile e ci classificammo quinte assolute. Qualche mese dopo in Serbia, ci classificammo prime tra le donne e seste assolute. Come è il binomio donne e motori nell’Ecorally? Diciamo che l’antico stereotipo delle donne al volante vince sempre. Però, nell’Ecorally la situazione è decisamen-

12

te diversa. Anche se non sono ancora molte le donne che si cimentano in questa disciplina. Solo nella competizione serba eravamo più numerose. Personalmente, quando mi viene chiesto come è essere una donna, all’interno di un mondo sportivo prettamente maschile, mi rendo conto di essere un’eccezione agli occhi degli altri. In realtà, non ci penso e non mi sono mai sentita una mosca bianca. Si gareggia anche con gli uomini, come viene percepita, in gara, la vostra presenza? Premetto che sia all’interno del mio team, che con gli altri c’è grande amicizia, complicità e sportività. In gara, ovviamente, tutto cambia. È pur sempre una competizione automobilistica! Ecco, gli uomini, a volte, sono propensi a sottovalutarci. Ma, come ho già detto, in più di una competizione siamo riuscite a dargli filo da torcere. E continuiamo a farlo. La tua scuderia è l’Imega Corse, da chi è composta? Innanzitutto c’è Guido Guerrini, due volte vice-campione del mondo; Emanuele Calchetti, l’anno scorso campione nella categoria navigatori e Francesca Olivoni la mia compagna di avventure. Tra tutte le competizioni a cui hai partecipato, quale è quella che ti è rimasta più nel cuore? Senza dubbio la Grecia. Per l’adrenalina dell’esordio, l’incoscienza di buttarsi a capofitto in una cosa del tutto nuova e per la volontà di ottenere un risultato. Uno qualsiasi. Inaspettatamente fu la vittoria. Inoltre, la Grecia è un Paese meraviglioso e l’organizzazione della manifestazione ottima. Cosa diresti ad una ragazza che come te vorrebbe entrare nel mondo dei motori? Di non arrendersi davanti ai luoghi comuni e agli stereotipi; e di non temere la concorrenza maschile. Poi, una volta dentro questo mondo, pensare solo a migliorare se stesse, i propri risultati e fare tanta esperienza. Soprattutto in uno sport come l’Ecorally, dove non è la velocità a fare da padrona, ma è l’esperienza a fare la differenza.


curiosità|società

Pinocchio compie 130 anni

Sono tante le candeline sulla torta della più nota marionetta di tutti i tempi di Fabio Bogi

R

icorre quest’anno il 130° anniversario della “nascita” di Pinocchio, il burattino (definizione impropria, ad onor di cronaca, visto che il corpo del burattino è di stoffa e viene manovrato da sotto infilandovi la mano dentro mentre la marionetta è un pupazzo di legno, snodato, che si manovra con i fili) nato dalla mente e dalla penna di Carlo Lorenzini, universalmente conosciuto con lo pseudonimo di Collodi, il paese natio della madre, una frazione del comune di Pescia in provincia di Pistoia. Carlo Lorenzini nacque il 24 novembre 1826 in via Taddea nella città di Firenze, da Domenico Lorenzini, originario di Cortona, cuoco del marchese Carlo Leopoldo Ginori Lisci, e da Maria Angela Carolina (Angiolina) Orzali, figlia del fattore dei marchesi Garzoni Venturi, nata a Veneri (frazione di Collodi). Prima di arrivare alla stesura finale del suo capolavoro, il Lorenzini attraversò varie fasi caratterizzate anche da una notevole

disillusione riguardo a ciò che si era prefisso, quello in pratica di rinnovare la letteratura italiana per l’infanzia. Già aveva pubblicato i libri su un personaggio, Giannettino, rappresentante ipotetico dell’infante italiano ma, pur ottenendo un discreto successo di critica e di pubblico, non era riuscito a dare quella svolta che si proponeva. Iniziò quindi a scrivere, abbastanza controvoglia, i primi capitoli della storia, pubblicati su una rivista, Il Giornale, nel 1881. In modo assai irregolare inviò i capitoli seguenti, ma la prima, vera pubblicazione del libro avvenne nel 1883, con illustrazioni di Mazzanti; ad essa seguì una seconda edizione nel 1886, una terza nel 1887 ed una quarta nel 1888. L’ultima edizione che Collodi vide fu quella del 1890, anno della sua morte, avvenuta a Firenze, in via Rondinelli, il 36 ottobre 1890. Le Avventure di Pinocchio non si limitarono al piccolo ambito della letteratura per ragazzi. Carlo Lorenzini, alias

13

Collodi, uomo libero e di buoni costumi, come testimonia tutta la sua vita, ci lasciò quindi un libro definito “per l’infanzia” (ma che rappresenta in sintesi l’essere umano nella sua interezza teso, anche se molte volte controvoglia, alla ricerca del meglio di sé) e che invece è risultato al mondo il più letto e tradotto dopo la Bibbia.

Dicembre 2013 Nuove Proposte


società|solidarietà

L’impegno di Telethon e dei suoi volontari di cuore

Il 14 e il 15 dicembre saranno i giorni della nuova maratona di solidarietà contro le malattie genetiche. Si potrà essere donatori ma anche volontari di Paolo Sabatini

S

ostenere la ricerca scientifica significa investire nel futuro, progredire nelle conoscenze e supportare quelle battaglie che, ad oggi, appaiono insostenibili ma se vinte aiuterebbero a migliorare la qualità della vita di tutti gli individui. Per questo, dal 1989, la fondazione Charity di Telethon si schiera in prima linea per sostentare il lavoro di medici e ricercatori negli studi scientifici. Un’azione compiuta con il preciso scopo di trovare delle cure da opporre alle patologie causate dalle malattie genetiche e dalle affezioni rare, trascurate spesso dai grandi investimenti pubblici e privati. I prossimi 14 e 15 dicembre Telethon tornerà dunque in tutte le piazze italiane, per distribuire cuori di cioccolato e sciarpe dell’associazione a fronte di una donazione in denaro che andrà a sostenere la ricerca medica. Contributo minimo richiesto sarà di 10 euro. Ma i ver-

Nuove Proposte Dicembre 2013

samenti non saranno l’unico modo per poter aiutare la fondazione. Si potrà supportare l’iniziativa infatti, anche proponendosi come volontari e organizzando il proprio banchetto in piazza in accordo con l’associazione. Sarà sufficiente a tal proposito, allestire una squadra di volontari, armarsi di entusiasmo, scegliere un’area in cui predisporre un punto di raccolta e compilare la scheda d’adesione scaricabile dal sito di Telethon. Per maggiori informazioni a riguardo, si potrà chiama-

14

re il numero 06.44015758 o inviare una mail a volontari@telethon.it. Una volta effettuata la sottoscrizione, la fondazione provvederà ad inviare, a proprio carico, tutti i materiali necessari allo svolgimento delle attività. Che si scelga di essere donatori o volontari poco importa. Rilevante sarà invece aderire alla maratona e partecipare, usando il cuore appunto. Un gesto di solidarietà che contribuirà più in generale, a trovare una via per sconfiggere le malattie genetiche e che, più in particolare, servirà ad aiutare, tra gli altri, la piccola Maya, una bambina di sette anni affetta dalla sindrome di Leigh. Il suo sogno, è quello di potersi muovere, giocare e crescere come i suoi coetanei. L’impegno di tutti deve essere quello di lottare al suo fianco, per garantire un presente e un futuro diverso a chi, come lei, è affetta da tale patologia.


sanità|società

Crisi senza limiti: sanità al collasso Mezzi e ricerca sono importanti ma la persona va messa al centro di Cristina Cordsen

C

ome tutti i settori anche la sanità sta attraversando un periodo di crisi e perplessità che riguardano non solo i mezzi ma anche lo scopo di chi, a vario titolo, opera nel mondo medico. Quotidianamente le modalità attraverso le quali questo lavoro si realizza vengono messe in discussione da molti fattori come risorse scarseggianti o la ricerca insufficiente, senza parlare di internet che spesso, in maniera sbagliata, viene usata dai pazienti in prima battuta cercando di sostituire il medico. Un numero esagerato di ricette ed un crescente abuso di farmaci per un esborso che supera il 6% della spesa sanitaria complessiva, sono solo alcuni dati che rappresentano la progressiva medicalizzazione alla quale da diversi decenni sta andando incontro il nostro paese. Anche l’Italia, come tanti altri paesi del mondo è vittima di strategie di marketing atte a generare nuove malattie per immediatamente immettere nel mercato le molecole rimedio da poco scoper-

te. Se da un lato tutto questo tiene in piedi una fetta di mercato importante, dall’altra dimentica la centralità della persona come persona e lo scopo del medico, che non dovrebbe solo essere quello di allungare la vita del proprio paziente, ma aiutarlo a raggiungere una buona qualità di vita che rifletta l’assunto dell’Oms per cui la salute non è solo

assenza di malattia, ma uno stato completo di benessere fisico, mentale e sociale. C’è la necessità di un radicale cambiamento e molti giovani medici hanno accettato la sfida e, in

15

coscienza, si domandano quale sia oggi lo scopo della loro professione. La nostra cultura, che da sempre ha fortemente condizionato il concetto di salute promovendo canoni come efficienza, produttività, forma fisica ed un perfetto invecchiamento, deve fare un passo indietro per restituire spazio a tratti che a tutti gli effetti sono parte integrante del benessere autentico di ogni persona. Parliamo di stili di vita, comportamenti salutari, convinzioni religiose e valori spirituali che colmano e danno significato alla dimensione umana stessa. In un suo recente intervento, il professor Achilli dell’Ospedale San Gerardo di Monza ha sottolineato come i bisogni e la ricerca siano i giusti temi da cui ripartire per un rilancio della sanità oggi, all’unica condizione di porre la persona nella sua interezza e complessità al centro e che l’amore per il paziente sia nuovamente il movente principale di ogni operatore sanitario.

Dicembre 2013 Nuove Proposte


società|curiosità

Una fondazione a sostegno dei piu’ deboli con pasti sociali, educazione e sanita’ Ecco chi sono e cosa fanno i volontari della Fondazione Patrizio Paoletti di Simona Portanuova

L

a Fondazione Patrizio Paoletti è un ente morale senza fini di lucro ma anche un soggetto accreditato e qualificato per la formazione del personale della scuola italiana con decreto ministeriale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La Fondazione nasce nel 2000 ad Assisi, una città fortemente simbolica per la cristianità, patria di San Francesco, colui che abbandonò le proprie ricchezze per consacrare la vita agli umili e ai diseredati. Attiva nei campi della ricerca, dell’educazione e della didattica, la Fondazione Paoletti promuove il benessere sociale e i diritti dell’infanzia. L’educazione e la ricerca sono il centro della sua missione, poiché, secondo la visione del Fondatore, solo un’attenzione all’infanzia e al processo educativo può produrre un innalzamento della qualità della vita, nell’interesse generale della società. Tra i progetti più interessanti

della Fondazione ricordiamo “Scuole nel Mondo” ideato nel 2004 con l’obiettivo di permettere, anche ai bambini residenti nelle zone del mondo più povere e disagiate, di portare a termine un ciclo completo di istruzione primaria. Oltre alla riqualificazione di strutture scolastiche e la creazione di ambulatori medici, Fondazione Paoletti ha attivato anche un programma di e-learning a sostegno degli insegnanti che operano nel terzo mondo. In Italia, invece, dove, purtroppo, la recessione economica e l’incremento della disoccupazione hanno condotto molte famiglie al disotto della cosiddetta “soglia di povertà”, la Fondazione è impegnata con il progetto “Un milione di pasti”, grazie al quale ha fornito assistenza alimentare e sanitaria alle persone in stato di indigenza nelle città di Milano e Parma, promuovendo collaborazioni con istituzioni e organizzazioni del terzo settore (Comune di Milano, Fondazione

Progetto Arca, Medici Senza Frontiere, Milano in Azione, Associazione Pane e Vita). L’iniziativa, per ora, ha coinvolto 180 volontari nella distribuzione di pasti caldi a circa 300 senzatetto in diverse città italiane. Il progetto, tra la fine del 2013 e il 2014, sarà attivato anche a Milano, Roma, Napoli, Catanzaro e Sassari, grazie ai fondi raccolti con l’SMS SOLIDALE per l’emergenza freddo. Chi in occasione delle festività vuole essere generoso con chi è meno fortunato può ancora donare la cifra simbolica di 1 euro inviando un sms al numero 45597.

C’era una volta Facebook: il declino del social network

Dopo il boom degli anni passati si torna alle relazioni classiche: pochi amici ma veri di Andrea Colantoni

O

rmai siamo invasi da milioni di cose, tutti abbiamo un doppione di tutto, due telefoni, due televisori, due macchine e per non farci mancare nulla più di un social-network. Facebook e Twitter sono solo la punta dell’iceberg, i più noti, che si sommano ai vari Instagram (social-Photo) e altri social che includono video, musica e chi più ne ha più ne metta. All’inizio la novità di mostrare a tutti i propri pensieri, le proprie emozioni, le proprie foto ha fatto si che si scatenasse un vero e proprio boom di iscrizioni a Facebook, poi si è passati alla gara delle amicizie, si viene giudicati in base al numero degli amici che si hanno, e non in base al vero valore che queste persone hanno nella nostra vita.

Nuove Proposte Dicembre 2013

Oggi questa ricerca sembra essere terminata e, incredibilmente, si starebbe tornando a livelli più “umani”. Poche persone e, soprattutto, vere. “Accetto e mantengo amici, amiche, familiari, colleghi e conoscenti che sanno tutto di me e io so tutto di loro”, proteggendo in piccola parte la propria privacy. E’ questo il pensiero espresso da

16

molti giovani e meno giovani. Gli under 17, dopo la legge sulla privacy, dichiarata oscura, hanno fatto una passo indietro e tra molti di questi, tanti hanno addirittura lasciato il social-network. Troppo pericoloso, poca privacy, regole non trasparenti e si vola su altri social, dove le notizie sono sempre le stesse e i problemi ricominciano. Per proteggere la propria vita privata basta poco, accettate solo persone che voi conoscete, mai gli estranei, non pubblicate foto private, e grazie a questi pochi accorgimenti, un po’ di sicurezza in più ci sarà. Ma sono lontani i tempi quando si usciva e si scambiavano opinioni e segreti a quattr’occhi, e le relazioni, positive o negative, erano vere, e per chiarirsi, non ci si parlava da uno schermo o scrivendo su una tastiera... .


società|tecnologia

Un nuovo strumento per guidare i giovani nel cogliere le grandi opportunità dell’Ue Shareurope.com: il social network per orientarsi in Europa di Francesca Coculo

C

risi, incertezze sul futuro, tasso di disoccupazione giovanile a livelli record. Oppure, la ricerca di studi più prestigiosi ed esperienze all’estero da sfoggiare sul proprio curriculum. Questi i motivi che spingono molti giovani italiani a cercare nuove opportunità in altri Paesi. Una tendenza in aumento negli ultimi anni. Spesso, prendere tale decisione non è facile. Paure e dubbi investono chi decide di trasferirsi

altrove. Quale città offre più opportunità? In quale zona ci sono gli affitti più bassi ed è meglio risiedere? Dove cominciare a cercare lavoro o corsi di studio validi e riconosciuti? Ci si arrangia con il passa parola o attraverso i racconti dei coetanei che hanno già fatto un’esperienza simile. Quindi, perché non creare una piazza telematica dove scambiarsi esperienze ed informazioni? Nasce, da qui, l’idea del team di Scambieuropei.com (sito italiano dedicato alla mobilità giovanile in Europa) di creare un social network che permetterà, a chi vorrà iscriversi, di cercare e avere ogni genere di informazione. Nasce, dall’intuizione di questo giovane team, Shareuro-

Nuove Proposte Dicembre 2013

pe.com. L’iscrizione è ovviamente gratuita, veloce e l’interfaccia grafico semplice e intuitivo. C’è l’ area riservata a chi è interessato a leggere le altrui esperienze. Vi si accede attraverso la mappa dell’Europa e selezionando il Paese d’interesse,compaiono l e cit-

tà “recens i t e ” da coloro che vi abitano o vi hanno soggiornato in passato. Clima, opportunità di lavoro, di studio oppure semplice svago; sono gli stessi utenti a mettere a disposizione qualsiasi tipo di notizia. Se ciò non dovesse bastare, si possono sempre contattare gli stessi autori, per poter chiedere qualsiasi delucidazione. Oppure, partecipare ad un forum di discussione e avere altri punti di vista. Se siete tra coloro che, invece, vogliono mettere on-line la propria esperienza, potete farlo nella sezio-

18

ne “Racconta la tua Europa” e riempire il questionario. Lanciato nel web poco meno di due mesi fa, il sito raccoglie già ben 392 esperienze nelle principali capitali Europee e conta 87 mila fan su Facebook. Ma gli obbiettivi di Shareurope e dei suoi ideatori non si fermano qui. Come ha dichiarato Alessandra Campanari, responsabile editoriale di Scambieuropei, l’obbiettivo è quello di sviluppare lo stesso progetto in diversi Paesi europei attra-

verso la promozione della pagina in inglese, spagnolo e tedesco in modo da riuscire a coprire l’intera area dell’Unione Europea. Inoltre, è prevista una partnership con quanti lavorano nell’ambito della mobilità europea, come i Centri Rapporti Internazionali delle Università italiane, per raccogliere le testimonianze dei ragazzi di ritorno dall’esperienza Erasmus ed inserirla all’interno della stessa pagina web. In questo modo, si potrà ottenere un primo documento di valutazione standard post-erasmus. Insomma un valido aiuto per promuovere ed incoraggiare i nostri ragazzi a divenire veri cittadini d’Europa e dare loro la possibilità di costruire il proprio futuro.


sport|società

Viaggio alla scoperta del “Real Tuscolano” Il mondo di una società di calcio visto da vicino di Andrea Colantoni pesso si pensa a una società di calcio come a un’industria per fare soldi e sfornare i migliori talenti. Il più delle volte è così, presidenti schiavi del dio denaro che pensano solo agli utili e magari non conoscono neanche i nomi dei ragazzi che vanno ad imparare calcio nella loro struttura. Tutto questo al Real Tuscolano non solo non esiste, ma è un concetto che di cui non si vuole parlare. Osservando varie società e vedendo molte partite, il più delle volte ci si accorge di quanto sia poca la presenza delle figure dirigenziali in aiuto della propria squadra (a livello di scuola calcio). Quello che invece salta subito all’occhio e coglie di sorpresa molti tra genitori e avversari, è la costante presenza di dirigenti della scuola calcio Real Tuscolano durante le partite dei piccoli atleti. Presidente, responsabile della scuola calcio, responsabile della segreteria della società e allenatori, tutti intorno ai campi ad assistere e aiutare lo svolgimento delle partite in corso, e

S

controllare che tutto si svolga al meglio. Uno scenario a dir poco incredibile. Nell’ambito del quartiere Quadraro, i rossoneri di via Selinunte e via del Quadraro (una sede viene usata per l’agonistica e l’altra per la scuola calcio) rispecchiano lo straordinario ambiente sano, gioioso, equilibrato e soprattutto rispettato. Nella zona che va, appunto, dal Quadraro a Cinecittà, sono molte le società di calcio e sono molti i problemi che le attanagliano. Molte volte vengono favoriti gli estranei, come ad esempio dare in affitto un campo di allenamento ad un gruppo di ragazzi che ha organizzato una partita tra amici. Provate a mettervi nei panni dei genitori che pagano la scuola calcio per i propri figli, immaginate come possano sentirsi. Nel prossimo numero, con l’inizio del nuo-

vo anno, vedremo da vicino i vari gruppi della scuola calcio del Real Tuscolano e andremo alla scoperta di una società divenuta un punto di riferimento per gli addetti ai lavori del quartiere, e non solo. La rinascita dei rossoneri è appena cominciata, e all’orizzonte splende un sole meraviglioso.

19

Dicembre 2013 Nuove Proposte


società|pari opportunità

Piccole donne senza la possibilità di crescere L’odissea delle bambine costrette a sposare uomini adulti di Francesca Coculo

N

ello Yamen il 14% delle spose ha un età inferiore ai 15 anni; il 52% è al di sotto dei 18. Reem ha 12 anni. Vive a Sanaa (capitale dello Yemen). Un giorno, il padre decide che deve sposarsi. Il suo promesso sposo è un cugino di 21 anni più grande. Ma questo non importa, contro la sua volontà si sposa e viene violentata dal marito. Umiliata, la bambina, tenta il suicidio. Fallisce, scappa e torna dalla madre che, vuole far divorziare la bambina; ma la legge è chiara: è troppo giovane per il divorzio. Altrettanto decisa la risposta di Reem : “ Com’è che non avete detto che ero troppo giovane per sposarmi?”. Dopo due anni di battaglie legali, Reem è libera. Nada al-Ahdal ha 11 anni, anche lei yemenita. Non vive con i genitori, ma con lo zio ed è felice: può andare a scuola. Anche per Nada è stato deciso il matrimonio con un uomo adulto. Sarà lo zio ad aiutarla nella fuga, durante la quale la bambina lancerà un toccante appello: “Sono una bambina e voglio realizzare i miei sogni. Mia zia fu costretta a sposarsi e allora si è data fuoco. Io ho visto le foto di lei avvolta dalle fiamme. Io voglio andare a scuola e aiutare gli altri bambini…”. Il video finirà su youtube e raggiungerà in pochissimo tempo 390mila visualizzazioni. È datata 9 settembre, invece, la triste storia di Rawan. Non è stata fortunata come le sue due coetanee. Aveva solo 8 anni. Venduta dalla sua famiglia come sposa ad un uomo di 40, muore per dissanguamento e per lesioni interne dopo

Nuove Proposte Dicembre 2013

la prima notte di nozze. La triste sorte delle bambine yemenite è ormai di dominio pubblico. Ora sembra che il mondo si preoccupi di loro. L’allarme era già stato lanciato dalla Human Right Watch (organizzazione presente in 40 paesi nel mondo che si occupa di diritti umani) attraverso il documento “Come avete reso possibile sposarsi da bambine? I matrimoni infantili nello Yemen” e ancora prima, dall’ UNICEF, nel 2006. La difficile situazione politica in cui si trova lo Stato dell’estremo sud della Pe-

nisola araba, non giova alle richieste di riforme nel campo delle Pari opportunità, tanto meno in quello dei diritti. Ma le conseguenze per i matrimoni precoci sono, anche a lungo termine, devastanti. Basta pensare che la maggior parte delle ragazze, costrette a sposarsi giovani, vengono tolte dalla scuola troncando, così, la formazione delle competenze necessarie per provvedere a se stesse e alle loro famiglie. Non hanno, per esem-

20

pio, i mezzi per comprendere e decidere quanti e quando avere figli. Inoltre, la loro precaria alfabetizzazione continuerà sempre a coincidere con un basso stato sociale, rendendole solo più vulnerabili agli abusi. Numerosi sono, anche, i rischi sulla salute a cui possono andare incontro. Non sono necessari studi per capire che le giovani donne hanno più problemi durante una gravidanza, rispetto a quelle adulte. Tali rischi si moltiplicano nel parto e infatti, questa regione ha i più alti tassi di mortalità materna; soprattutto, nelle zone rurali dove scarseggia qualsiasi tipo di assistenza sanitaria. Lo Yemen è tra i Paesi che aderiscono ad una serie di convenzioni e trattati; tra cui “Il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite” in cui si invita i firmatari a raggiungere una serie di obbiettivi, tra cui: Lotta alla povertà, pari opportunità, diritto all’infanzia e all’istruzione. Alla luce di tutto ciò, nel 2011, giunge al parlamento yemenita una proposta di legge per vietare i matrimoni al di sotto dei 17 anni. Ma gli esponenti più conservatori si sono opposti a tale cambiamento. Tuttora, nello statuto del Paese non c’è niente che sancisca limiti di età per contrarre matrimonio. Ricordando che questo problema non riguarda solo lo Yamen, ma è una pratica diffusa in molti Paesi, ringraziamo Reem, Nada e la piccola Rawan di aver toccato i cuori dell’opinione pubblica. Se qualcosa cambierà, sarà grazie al loro sacrificio e coraggio.


salute|società

Basta problemi di mobilità: arriva la mano robotica di Riccardo Borgia

I

l progresso tecnologico nella nostra società corre veloce a migliorare la nostra vita in vari campi, cerca di farlo anche in quello medico. Il 27 ottobre, a Genova, è andato in scena il Festival della Scienza, che ha presentato molte interessanti novità. In particolare, si è parlato di come medicina e scienza possano interagire nel modo più efficace. Al riguardo, è stato presentato un progetto tutto italiano chiamato “Pisa-IIT SoftHand” che rappresenta l’alternativa robotica ad una mano umana. Sviluppata dal Centro di Ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa e dall’Istituto italiano di tecnologia di Genova, esso ha molte funzionalità interessanti. Questa invenzione, ad esempio, è in grado di prendere o lasciare un oggetto, simulando l’intensità della presa da realizzare e restituire il senso della forza esercitata. Compie tutto ciò grazie ad elettrodi che registrano l’attività elettrica di superficie del muscolo dell’avambraccio. Tali funzioni sono racchiuse in una semplicissima e robusta struttura, ottenuta imitando le articolazioni dell’uomo con falangi che ruotano una sull’altra e da tendini e legamenti

collegati e controllati da un unico motore. Il materiale plastico di cui è composta, oltre ad essere economico, è ottenuto tramite una stampante 3D, che lo rende innovativo e privo di ruote dentate. Per commentare e spiegare meglio altre caratteristiche della mano robotica è intervenuto Antonio Bicchi, coordinatore del gruppo di Robotica del Centro di Ricerca “E. Piaggio”. Ecco le sue dichiarazioni: “Le sensazioni tattili che abbiamo quando tocchiamo gli oggetti, per esempio la ruvidità di una superficie nella nostra mano robotica sono restituite grazie a degli accelerometri posti sulla punta delle dita, che inviano ai muscoli dell’avambraccio delle vibrazioni, diverse a seconda della levigatezza della superficie toccata. Per tutto questo, dobbiamo ringraziare i finanziamenti della Comunità

21

Europea e dobbiamo una gran parte della ricerca al progetto di Robotica Cognitiva “The Hand Embodied” di Pisa e all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova”. Questo progetto continuerà a migliorarsi grazie alla ricerca scientifica, anche se il prototipo è già pronto. Si spera quindi, che si arrivi ad un punto di sviluppo tale da rendere la vita e normali azioni quotidiane delle persone con delle protesi esattamente identica a quella degli individui normo-dotati.

Dicembre 2013 Nuove Proposte


società|musica

A dieci anni dalla sua morte, artisti italiani omaggiano Elliot Smith

Pur se scomparso prematuramente, il cantautore Usa vanta ancora una grossa influenza di Francesca Coculo

Elliot Smith

I

l 21 ottobre 2003, a Echo Park vicino a Los Angeles (California), viene rinvenuto il corpo senza vita del cantautore statunitense: Elliot Smith. Aveva appena 34 anni. A stroncare il suo genio sono state due pugnalate al petto. Anche se si è subito pensato ad un omicidio, la morte resta avvolta nel mistero. Uno dei tanti misteri del rock.

Oggi, a dieci anni dalla sua scomparsa, 15 artisti italiani gli rendono omaggio con la compilation “LOVES YOU MORE: A TRIBUTE TO ELLIOT SMITH”: 15 suoi bellissimi brani, riadattati e riproposti secondo la sensibilità e le corde dei musicisti intervenuti. Il progetto, lanciato da Davide Lasala dei Vanillina, ha coinvolto artisti del calibro di Roberto Dellera (Afterhours), Black Black Baobab e Roberta Sammarelli (Verdena), Dilaila, Jennifer Gentle, Edda, Eva Poles, Kalweit and the Spokes, Emil, Dennis di tuono, Labradors, Nicolas Falcon, Mr Henry, ILVOCIFERO, C+C=Maxigross e i Vanillina, che ripongono il celebre pezzo “Miss Misery”, canzone che, come colonna sonora del film “Will Hunting - Genio ribelle”, gli valse la nomination all’Oscar. I brani sono stati registrati all’Edac Studio, prevalentemente in presa diretta su nastro magnetico, con mixaggio analogico e senza il supporto dei computer. Anche questo è stato un modo per rendere omaggio ad Elliot Smith, perché era proprio così che

amava registrare i suoi album. Il tutto, poi, è stato documentato nel Making of diretto dal regista Fabio Capalbo (regista di video per Verdena, Pacifico e Vinicio Capossela). Quindici giorni di studio; uno per ogni artista. Quindici giorni di lavoro intenso ed interviste. Il sincero tributo di quindici fan, molto particolari, al lavoro di un uomo dalla sensibilità sorprendente. Un artista che riusciva a comporre, lasciando alla sua anima il compito di farlo. Questo è quello che manca di più, oggi, ai suoi fan. Questo, quello che si è cercato di ricreare attraverso questo disco. Omaggi riusciti ad arte, perché oltre la bravura degli artisti intervenuti, nei loro arrangiamenti si avverte la grande ammirazione e passione per questo cantautore, purtroppo scomparso prematuramente. Se siete curiosi di ascoltare il risultato di questo lavoro; se non sapete ancora cosa regalare per Natale, la compilation uscirà a dicembre per l’etichetta Niegazowana / Audioglobe.

I Nomadi all’Auditorium Conciliazione spengono 50 candeline Per celebrare il loro cinquantesimo anno di attività musicale, grandiosa esibizione a Roma del gruppo rock di Paolo Sabatini

F

ondato nel 1963, il gruppo musicale dei Nomadi festeggia a Roma col proprio pubblico, martedì 3 dicembre, un cinquantennio di canzoni pop rock. Ad accogliere l’atteso concerto è l’Auditorium in via della Conciliazione col nome “50 anni di Nomadi” appunto, per uno spettacolo che proporrà cavalli di battaglia indimenticabili. Da Io vagabondo – ovviamente - ad Un pugno di sabbia e Un giorno insieme, alternati ai brani più recenti di Terzo tempo, l’ultimo disco della band, inciso l’anno scorso. Un concerto che ripercorrerà la storia e la carriera del complesso più longevo d’Italia e, con ben 76 album pubblicati, anche tra i più prolifici. Gruppo sempre attento alle problematiche sociali e pungente con quelle denunce senza veli, che sin dagli anni sessanta determinarono un cambio dei tempi nei pensieri, nella cultura nazionale e negli stili di vita. Sin dai loro esordi infatti, i Nomadi si

Nuove Proposte Dicembre 2013

dovettero scontrare con una società arricchitasi economicamente ma mentalmente retrograda, composta perlopiù da perbenisti e moralisti, pervasi talvolta dai postumi di un’etica fascista. Furono per questo criticati verbalmente e aggrediti fisicamente. Ma il fascino dei loro testi, che sostenevano una voglia di cambiamento, fu col tempo apprezzato, prima dalle proteste studentesche, poi dai grandi artisti contemporanei come Francesco Guccini, con il quale strinsero una solida amicizia. Non sono mancati, d’altro canto, i momenti difficili. Dalla rivalità conterranea con il complesso musicale degli Equipe 84, anch’essi modenesi come i Nomadi, alla prematura scomparsa del cantante e leader del band Augusto Daolio, avvenuta nel 1992. In

22

entrambe le circostanze però i Nomadi seppero rialzare la testa, trasformando l’antagonismo con gli Equipe 84 in un rapporto di corrisposta simpatia e memorando Daolio con la creazione dell’associazione “Augusto per la vita”, fondazione ancora oggi attiva nelle donazioni per la ricerca sul cancro. Quella dei Nomadi è dunque una storia gloriosa, fatta di successi e di idee, ma anche caratterizzata anche da fasi buie che ne hanno oscurato in parte la straordinaria lucentezza. Almeno sino alla rinascita dell’ultimo ventennio. Il concerto all’Auditorium racconterà tutto questo.


tecnologia|società

“Nuove proposte” editoriali: dal formato classico al self-publishing Il web apre altre frontiere all’editoria moderna: la rivoluzione è alle porte di Sara Candiano

I

l mercato editoriale di oggi è in forte calo, ma le cifre negative registrate dalla società Nielsen, che evidenziano un peggioramento del 5,4 % rispetto al 2012 nei canali rivolti al pubblico, non scoraggiano gli scrittori italiani. Aspiranti autori e veterani del settore inviano ogni giorno centinaia di racconti alle case editrici, che, però, non sempre riescono a garantire la pubblicazione e la conseguente diffusione di ogni romanzo. La partecipazione ai concorsi letterari ufficiali, che permettono al vincitore di pubblicare e diffondere la propria opera, potrebbe suggerire un’alternativa all’iter della classica edizione, garantendo la conquista di uno spazio privilegiato all’interno del mondo editoriale. Ma nasce nel web l’ultima novità legata alla pubblicazione, una pratica che negli ultimi anni sta minacciando il vecchio mondo dell’editoria. L’auto-pubblicazione, meglio nota come self-publishing, ha conquistato velocemente una diffusione e un successo tali che anche grandi autori, già noti per le loro opere, si sono affidati a questa nuova iniziativa, ottenendo risultati

spesso soddisfacenti. La caratteristica che differenzia il self-publishing dalle altre pubblicazioni è l’assenza totale di un editore. La casa editrice non interviene in alcun modo, così lo scrittore diventa l’unico responsabile e garante del proprio successo. L’opera viene affidata a piattaforme digitali specializzate, che possono essere consultate sul web (tra cui l’internazionale Lulu.com e l’italiana ilmiolibro. it). I vantaggi legati a questo tipo di pratica sottolineano la totale autonomia degli artisti, costi bassi e non onerosi, e la possibilità di raggiungere direttamente i lettori, coinvolgendoli in prima persona grazie a forum, blog e social network. Inoltre gli scrittori non sono costretti a comprare un numero specifico di copie, così come spesso le case editrici

23

richiedono, e possono decidere di diffondere la propria opera sia in formato cartaceo, sia in quello digitale (ebook). Il self-publishing viene considerato quindi un ottimo mezzo per pubblicizzare romanzi, poesie e raccolte di racconti abbattendo i costi fissi di pubblicazione e le file interminabili, e spesso inconcludenti, delle classiche case editoriali. Ma esistono dei limiti a questa grande rivoluzione? La problematica più rilevante si riscontra nelle infinite quantità di testi reperibili nei siti di self-publishing che, a causa della totale assenza di revisione da parte di un editore o di un libraio, rischiano di creare confusione e disordine. Con o senza limiti, l’auto-pubblicazione è senza ombra di dubbio una delle più grandi novità del mondo dell’editoria, che troverà sempre più successo con il migliorare delle tecnologie.

Dicembre 2013 Nuove Proposte


società|curiosità

Inversione di rotta: il ritorno del Vinile Nell’era delle tecnologiche si ritaglia spazi nel mondo musicale di Amelia Cosimo

L

ast shop standing è un documentario tratto dall’omonimo libro di Graham Jones, in cui musicisti come Paul Weller, Johnny Marr degli Smiths e Fatboy Slim raccontano “L’ascesa, la caduta e la rinascita dei dischi indipendenti” nel Regno Unito, un tempo spazi vitali per la musica, che oggi ricominciano a spuntare. Non a caso, anche in Italia, negli ultimi anni i negozi di musica hanno incrementato il reparto dedicato agli album in vinile e non si tratta solo di album di artisti che hanno fatto la storia della musica – anche se l’album “Abbey Road” dei Beatles continua ad essere quello più venduto - ma anche di gruppi più recenti e che sono rivolti ad una fascia d’età sicuramente più giovane come The killers o Muse. In un articolo il New York Times ha raccolto alcuni dati su questo fenomeno e scrive che l’ultimo album dei Daft Punk “Random Access Memories”, uscito il 17 maggio 2013, ha venduto 19.000 dischi in vinile nella prima settimana, il 6 per cento degli acquisti complessivi dell’album; nella stessa settimana il nuovo album della band indie rock Vampire Weekend “Modern Vampires of the City” ne ha venduti circa 10.000. Di conseguenza il mercato musicale, che dagli anni 80 aveva investito sui compact disc facendo divenire obsolete le

fabbriche di incisone del vinile, oggi sta cambiando tendenza, soprattutto in America, dove alle poche fabbriche sopravvissute, che continuavano a produrre album in vinile, si sono affiancate circa una dozzina di nuove. Un problema che queste fabbriche devono affrontare è quello delle presse per produrre dischi in serie, che non vengono più fabbricate: l’espressione “incidere” un vinile infatti si riferisce al disco in metallo sul quale i suoni vengono incisi con un supporto magnetico, in positivo: questo disco poi serve da stampo per le forme grezze in vinile, un materiale plastico molto versatile e resistente. Le nuove fabbriche sono però costrette a acquistare presse usate, assemblate per lo più negli anni Sessanta e Settanta, in quanto è stato stimato che produrne una oggi costerebbe intono ai 500 mila dollari, mentre quelle in seconda mano costano circa 25 mila dollari. Una delle nuove fabbriche è la Quality Record Pressings, fondata nel 2011 in Kansas da Chad Kassem, che già pos-

sedeva la Acoustic Sounds, una società che vende per corrispondenza dischi in vinile, CD, DVD e impianti stereo. Questa fabbrica è arrivata a produrre più di 900 mila disci all’anno, con una crescita sempre maggiore: “Abbiamo sempre più lavoro di quanto ne possiamo portare a termine. Quando avevamo una sola pressa ricevevamo ordini sufficienti per poterne comprarne un’altra; una volta che entrambe sono entrate in funzione abbiamo dovuto comprarne altre due. Non abbiamo mai speso un dollaro in pubblicità, ma dal giorno in cui abbiamo aperto abbiamo un sacco di lavoro”.

Il Presidente Putin incontra Papa Francesco Un vigoroso appello all’unita’ e alla pace di Angela Abozzi

U

n incontro privato, umano, amichevole, quasi a sigillare una rispettosa, significativa amicizia carica di significativo impegno, quello di Papa Francesco con il presidente russo Vladimir Putin. Arrivato in Vaticano, alla Sala della Biblioteca, con un leggero ritardo, Putin e Papa Francesco hanno parlato per trentacinque minuti. Il colloquio riguardava principalmente la volontà di perseguire la pace nel Medio Oriente, in Siria e la tutela della comunità cattolica in Russia. Il Presidente russo ha donato al Santo Padre una icona nota, con il nome della madonna di Vladimir, che i russi chiamano anche Madre della Tenerezza, molto venerata in quel

Nuove Proposte Dicembre 2013

Paese. Madonna che Putin ha baciato con devozione, ringraziando il Papa della lettera inviatagli nel settembre scorso affinché evitasse la guerra in Medio Oriente ed in Siria. Lo stesso gesto ha compiuto Bergoglio che, a sua volta, ha donato a Putin un’immagine dei Giardini Vaticani. Putin, che era stato ricevuto più volte da Giovanni Paolo II e una da Benedetto XVI, ha anche incontrato il Presidente Napolitano al Quirinale e Romano Prodi prima di cenare a Palazzo Grazioli con l’amico Silvio Berlusconi. Il 26 novembre, infine, ha incontrato il premier Letta a Trieste per parlare di temi internazionali anche in vista della prossima Presidenza italiana nella Unione europea.

24


bilancio di un anno|focus

Fatti e misfatti 2013 di Simona Mastropaolo

Gennaio

Gennaio

7 A Lionel Messi, per il quarto anno consecutivo, viene assegnato il FIFA Ballon d’Or.

16-20 Crisi degli ostaggi in Algeria: circa 30 militanti di al Qaida sequestrano circa 700 lavoratori di diversa nazionalità.

1 L’Irlanda assume la presidenza di turno dell’Unione europea.

4 Scompare a Los Roques un aereo turistico con a bordo 6 italiani tra cui Vittorio Missoni.

Febbraio

11 Il papa Benedetto XVI annuncia le sue dimissioni dall’incarico di pontefice

27 Santa Maria (Rio Grande do Sul): nel centro cittadino un violento incendio in una discoteca provoca 238 morti e 124 feriti.

Marzo

Febbraio

15 Un meteorite esplode sopra la Russia, causando 1491 feriti. L’asteroide 2012 DA14 passa vicino alla Terra.

13 Si chiude il Conclave. Risulta essere eletto come successore del pontefice emerito Papa Benedetto XVI il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo diBuenos Aires, il quale assume il nome di Francesco

Marzo

Aprile

4 Napoli: un violento e vasto incendio colpisce la Città della scienza, provocando la perdita di quasi tutti i beni contenuti al suo interno.

3 A Monza viene inaugurato il tunnel urbano più lungo d’Italia.

Aprile

10 A Napoli si svolge il Forum Universale delle Culture (durato fino al 21 luglio).

15 Due bombe esplodono durante la maratona annuale

25

Dicembre 2013 Nuove Proposte


focus|bilancio di un anno 20 Giorgio Napolitano viene rieletto Presidente della Repubblica Italiana, divenendo il primo presidente nella storia della Repubblica ad ottenere un secondo mandato. 22 Ad Austin Marc Márquez, all’età di 20 anni, 2 mesi e 5 giorni, diventa il più giovane vincitore di un Gran Premio della classe regina del Motomondiale togliendo il primato a Freddie Spencer che nel 1982 vinse nella classe 500 in Belgio all’età di 20 anni e 192 giorni.

15

22 23 Bangkok è Capitale mondiale del libro per un anno. 28 Enrico Letta assume l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri.

Maggio

2 Nei Paesi dell’Eurozona entra in circolazione la nuova banconota da €5 della “Serie Europa” 4 Parte da Napoli la 96ª edizione del Giro d’Italia 18 Il Sassuolo, per la prima volta in 91 anni di storia, è promosso in Serie A dopo la vittoria per 1 a 0 contro il Livorno, divenendo la 63ª squadra a debuttare nella massima serie e l’ottava squadra dell’Emilia-Romagna a riuscirvi dopo Bologna, Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Reggiana e SPAL. 6 La Rai trasmette dopo 36 anni, 4 mesi e 6 giorni una nuova versione di Carosello: Carosello Reloaded. L’ultima volta che fu trasmessa la prima versione era il 1º gennaio 1977. 25 A Palermo viene proclamato beato don Pino Puglisi. È il primo caso di martire ucciso dalla mafia.

Nuove Proposte Dicembre 2013

25

di Boston, provocando 3 morti e circa 170 feriti.

26

28 Sparatoria davanti a Palazzo Chigi avvenuta durante il giuramento al Quirinale da parte dei ministri del Governo Letta. Nell’attentato rimangono feriti due carabinieri e una donna.

Maggio

7 Tragedia nel Porto di Genova: la nave cargo Jolly Nero urta la torre di controllo del porto, con il conseguente crollo di quest’ultima: il bilancio provvisorio è di 9 morti, 4 feriti e 2 dispersi. 20 Un violento tornado devasta Oklahoma City, provocando 24 vittime e danni stimati di 3 miliardi di dollari.

Giugno

10 Si scatenano violente proteste in tutta la Turchia, causando svariati morti e migliaia di arresti.

Luglio

3 Colpo di stato in Egitto. Il presidente Mohamed Morsi viene messo agli arresti domiciliari dai militari della Guardia Repubblicana egiziana e portato in una caserma, che verrà recintata con barriere protettive e filo spinato. Stessa sorte subiscono diversi leader del movimento politico dei Fratelli musulmani. L’esercito sorveglia piazza Tahrir, piazza principale della capitale, e posiziona decine di blindati all’università del Cairo. Gli Stati Uniti hanno invitato entrambi le parti, governo e forze armate, ad avviare negoziati che portino ad una soluzione pacifica. 5 Egitto: Adli Mansur viene nominato nuovo Presidente ad interim. La sua prima decisione è sciogliere il Parlamento, in attesa di nuove elezioni da svolgersi in data da destinarsi. Numerose città (tra le quali Alessandria, Giza e lo stesso Cairo) sono teatro di scontri tra i Fratelli musulmani e la Guardia Repubblicana, il conto è di 30 morti e 200 feriti. 6 In Nigeria, a Mamud, nello stato di Yobe, un gruppo armato di estremisti islamici fa irruzione in una scuola ra-


bilancio di un anno|focus Il Bayern Monaco è Campione d’Europa per la quinta volta nella sua storia battendo il Borussia Dortmund per 2 a 1 nella 58ª finale di UEFA Champions League disputata a Wembley. I bavaresi tornano a vincere la Coppa dei Campioni dopo 12 anni e centrano per la terza volta nella loro storia il “double” dopo quelli del 1974 e 2001.

dunando nel dormitorio dell’istituto numerosi studenti e insegnanti. 42 persone vengono bruciate vive, tra loro 28 sono studenti.

Luglio

In Canada, nel Québec, avviene il disastro ferroviario di Lac-Mégantic: un treno-cisterna che trasportava petrolio è deragliato provocando l’esposione di alcuni vagoni. Il bilancio è di 42 morti accertati e di 5 dispersi.

23-28 XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro.

Stati Uniti, il Volo Asiana Airlines 214 si schianta all’Aeroporto Internazionale di San Francisco. A bordo c’erano 291 passeggeri e 16 membri dell’equipaggio. Il bilancio è di 2 morti e oltre 60 feriti di cui 10 in gravi condizioni.

1 LA Croazia aderisce all’Unione europea e la Lituania assume la presidenza di turno dell’Unione europea.

24 In Spagna avviene l’incidente ferroviario di Santiago di Compostela. Un treno ad alta velocità proveniente da Madrid causando la morte di 79 persone e più di 140 feriti. 28 A Monteforte Irpino (AV), in Italia, un pullman proveniente da San Giovanni Rotondo, in Puglia, e diretto a Napoli precipita da un viadotto dell’autostrada A16 causando la morte di 39 persone.

Agosto

23-28

Settembre

17 La Costa Concordia viene raddrizzata, con varie operazioni durate 19 ore, dopo un anno e mezzo di stato di semi-relitto all’Isola del Giglio.

Ottobre

13 Con il 4 posto ottenuto nel Gran Premio del Giappone, Fernando Alonso diviene il pilota ad aver ottenuto più punti nella storia del Campionato mondiale di Formula 1, togliendo il primato a Michael Schumacher che nel Gran Premio del Brasile 2012 lo fissò a quota 1566 punti.

Novembre

27 Il Senato della Repubblica Italiana approva la decadenza di Silvio Berlusconi da Senatore.

3

1 Silvio Berlusconi viene condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione per frode fiscale. 14 In Egitto la giunta militare guidata dal generale Abd al-Fattah Khalil al-Sisi sgombera con la forza i sit-in pro Morsi dei Fratelli Musulmani: almeno 638 i morti. Il vicepresidente ad interim El Baradei si dimette, viene proclamato il coprifuoco e lo stato di emergenza per almeno un mese. La comunità internazionale condanna l’azione repressiva dell’esercito e teme la guerra civile.

Settembre

21 In un centro commerciale di Nairobi, in Kenya, una sparatoria al centro commerciale Westgate da parte dei militanti di Al-Shabaab causa 72 morti e 175 feriti.

Ottobre

3 Nel Mar Mediterraneo, a poche miglia da Lampedusa, un barcone proveniente dalla Libia si incendia provocando più di 300 morti. In Italia viene proclamato il lutto nazionale il 12 ottobre.

Novembre

1 Stati Uniti, un agente fuori servizio apre il fuoco all’interno del Terminal 3 dell’Aeroporto Internazionale di Los Angeles, uccidendo un agente in servizio e ferendo altre 7 persone prima di essere ucciso a sua volta dalla polizia. Grecia, uccisi due militanti di 20 e 23 anni del partito di estrema destra Alba Dorata davanti alla sede di Atene. Secondo la polizia si tratta di un’azione terroristica. 18 Il ciclone Cleopatra travolge la Sardegna, in Italia, provocando inondazioni in tutta l’isola, in particolare ad Olbia e provincia e nelle aree di Nuoro e Oristano, causando la morte di 16 persone.

27

Dicembre 2013 Nuove Proposte


focus|bilancio di un anno

Novitá sul fronte interno e su quello europeo: cosa aspettarsi dal nuovo anno Italia: tra tributo unico, cuneo fiscale e aumento del canone Tv. Intanto, l’Europa punta su giovani e ricerca di Francesca Coculo

I

l nuovo anno è ormai alle porte e cosa dobbiamo aspettarci? I bambini aspetteranno i doni della Befana, ma cosa ha in serbo la “vecchina” Italia per gli adulti? Inizialmente era una calza colma di Trise, Tari e Tasi (tasse sui servizi e sui rifiuti). Ma a Natale siamo tutti più buoni ed eccole tutte semplificate in un’unica soluzione, la Tuc, ovvero il Tributo Unico Comunale. Questa andrà a sostituire l’Imu e, come la precedente, sarà dilazionata in tre rate: il 16 aprile, il 16 agosto e il 16 dicembre Esenti le prime case, i fabbricati rurali, i terreni agricoli (le fasce già risparmiate dall’ Imu nel 2013). Viene lasciata ai comuni la facoltà di prevedere esenzioni per le case con un solo occupante, abitazioni ad uso stagionale,

fabbricati agricoli ad uso abitativo e locali destinati ad attività turistiche o ludiche. Quella immobiliare non è l’unica componente della Tuc. Verrà applicata anche ai cosiddetti “servizi indivisibili” (illuminazione pubblica, sicurezza, anagrafe, manutenzione delle strade ecc…). Questa sarà imposta a chiunque, a qualsiasi titolo, possieda unità immobiliari, fabbricati e

Nuove Proposte Dicembre 2013

aree scoperte adibiti a qualsiasi uso. Ivi compresa, la componente sui costi e gestione dei rifiuti che sarà a carico di tutti i possessori dei locali( che siano i proprietari o coloro che ne usufruiscono), qualsiasi sia il loro uso e sarà calcolata in base alla superficie del locale e dei prodotti destinati allo smaltimento. Altra novità (ipotizzata) è l’innalzamento dell’utilizzo del contante a 5mila euro. Una mossa in controtendenza a quella fatta settimane fa, in cui si teorizzava un inasprimento delle norme sulla tracciabilità, per rimettere in circolo parte del nero fermo da tempo. E il cuneo fiscale? Dopo l’incremento in busta paga di 14 euro mensili, sembra avanzare l’idea di tagliare il costo del lavoro fino a 30mila euro, per portare alle buste paga un aumento tra i 15mila e i 20mila euro. Modifica certa sarà l’aumento del “canone Rai” di circa 6 euro. Questo surplus andrà a finire in un apposito Fondo del Ministero per lo Sviluppo Economico. Bruxelles però bacchetta l’Italia: ancora troppo alta la tassazione sul lavoro ed il capitale. Anche la Presidenza della Commissione bilancio del Senato ritie-

28

ne inammissibili gli aumenti della no tax area, esentando dall’Irpef i redditi inferiori ai 12mila euro. Pd e Pdl non si danno per vinti e cercano nuove coperture. Almeno, potremo sperare nell’estate, visto che le spiagge sembrano in salvo dalla proposta del Pdl (inizialmente appoggiata da alcuni del Pd e Lega) di metterle “in vendita”. Proviamo, allora, a consolarci con i doni di “mamma” Europa. Soddisfatto Giovanni La Via, capo delegazione italiana a Bruxelles e relatore per il Parlamento del bilancio Ue del 2013. Saranno destinati ai progetti Erasmus 1,6 miliardi e altri quattro sono stati promessi al Fondo di garanzia per i giovani. Una bella notizia visto il periodo di crisi e la disoccupazione giovanile a livelli record. Sempre a tale proposito, sul fronte ricerca e competitività, il parlamento ha optato per un considerevole aumento degli investimenti per il programma Horizon 2020 ( circa 6 miliardi), atto proprio a promuovere lo sviluppo e la ricerca negli Stati membri. Argomento, molto, dibattuto è stato quello della sicurezza delle frontiere, che ha visto aumentare i finanziamenti destinati a tale emergenza e vede inseriti 785 milioni di euro per aiuti umanitari a favore dei rifugiati siriani e di Lampedusa. Il 2013, sembra voglia concludersi così: aspettando l’approvazione al Senato della legge di stabilità 2014 e augurandoci che, i miliardi promessi dall’Ue vengano ben spesi.


teatro|arti e culture

3° Festival di Teatro Brillante Amatoriale “Colli Aniene – Roma” di Simona Mastropaolo e Samir Hassan

P

er il terzo anno consecutivo l’associazione culturale e teatrale “I Scoordinati” e l’associazione ricreativa e culturale “Ergazebo” organizzano il Festival di Teatro brillante amatoriale “Colli Aniene – Roma”. Il Festival, ad ingresso libero e gratuito, si svolgerà presso il teatro della parrocchia di Santa Bernadette in Via E. Franceschini 40, a Roma, in tre serate da venerdì 20 a domenica 22 dicembre 2013. La manifestazione è stata ideata per coinvolgere gli abitanti di Colli Aniene in una occasione culturale, per favorire la relazione sociale e il pieno utilizzo degli spazi della periferia urbana. Il festival si rivolge, inoltre, alle persone che vivono particolari disagi, con l’obiettivo di portare direttamente il teatro nel quartiere, dando la pos-

presentanti politici del IV Municipio assegnerà alcuni premi nella serata finale della rassegna.

sibilità agli abitanti di assistere a spettacoli divertenti e coinvolgenti, con l’obiettivo di dare momenti di serenità e spensieratezza a tutti coloro che non possono recarsi ai diversi teatri della città per difficoltà motorie o anche semplicemente per questioni economiche. Un’apposita giuria di qualità alla presenza di rap-

29

Gli spettacoli in concorso sono i seguenti: Venerdì 20 dicembre L’Associazione “Max Company” presenta la Compagnia “I giovani dai capelli d’argento” (Roma) in LA MAXY FAVOLA di Massimo Marcucci Sabato 21 dicembre La Compagnia “Amici del teatro” (Valmontone) in ARSENICO E VECCHI MERLETTI di Joseph Kesselring Domenica 22 dicembre La Compagnia “O’Scenici” (San Benedetto del Tronto) presenta LA SCENEGGIATA ISSO, ESSA e O’MALAMENTO in VEDI NAPOLI (a teatro) e POI MUORI di Marco Trionfante.

Dicembre 2013 Nuove Proposte


arti e culture|curiosità

Le arance, una ricchezza dell’inverno Le arance dono della natura di Rosalba Abozzi

B

ionda, rossa, succosa allieta le tavole invernali donando dolcezza e tante vitamine! Giunta nel nostro Paese portata dagli arabi nella loro dominazione tra il IX e XI sec.d.C., l’arancia dolce è stata fatta conoscere da Vasco de Gama al ritorno da un suo viaggio in oriente. E’ nel 1900 però che si sviluppò, soprattutto nel catanese e nel siracusano, l’agrumicultura, coltivazione delle caratteristiche arance a polpa rossa o pigmentata. Oggi, con le centinaia di qualità, è l’agrume più diffuso al mondo. Ricche di antiossidanti che contrastano i radicali liberi, posseggono una buona percentuale di sali minerali, vitamine (C, A, il gruppo B e P) e circa l’80% di acqua. Non solo sono un aiuto sicuro contro l’invecchiamento ma basta assumerne 2 o 3 al giorno per coprire il fabbisogno giornaliero necessario ad alzare le difese immunitarie durante il periodo invernale! Versatili gli usi in cui le arance vengono impiegate sia nella cucina che nella cosmesi. In cucina oltre a spremere la polpa per gradevoli succhi, possono esaltare il gusto di dolci e di piatti di carne. Perché non provarle abbinate agli ortaggi leggermente condite con sale, olio ed un pizzico di pepe? E che dire delle proprietà che regalano ai prodotti cosmetici? Vogliamo nutrire e dare una sferzata di energia al nostro viso un po’ stanco? Prepariamo una maschera energizzante. Provare

per credere! Ecco alcune ricette che vi consigliamo. Maschera all’arancia contro la stanchezza: sbucciate un’arancia eliminando la parte bianca, aggiungete un albume d’uovo, 2 cucchiai di latte in polvere e 1 cucchiaio di miele. Amalgamate bene e poi stendete il composto su viso e collo, lasciandolo in posa per 20 minuti. Togliete la maschera con un batuffolo di cotone e sciacquate il viso con acqua tiepida. Maschera energizzante con arance e yogurt: per la maschera servono il succo di mezza arancia e 1 vasetto di yo-

gurt. In un ciotola mischiate il tutto sino ad ottenere un miscuglio omogeneo. Prima di stendere la maschera sul viso è importante pulire approfonditamente la pelle eliminando qualsiasi traccia di trucco con l’aiuto di un dischetto e di latte detergente e poi lavarla con un detergente adatto alla propria pelle. Cospargete poi sul viso il composto, facendo attenzione alle zone delicate come contorno occhi e labbra. Lasciate agire per 5 minuti e poi rimuovete con abbondante acqua tiepida. Asciugate bene il viso e idratate in profondità con una buona crema.

Arance candite di Rosalba Abozzi

INGREDIENTI La buccia di 4 arance, senza la parte bianca e tagliata in striscioline lunghe 5 cm. 1 tazza di zucchero 1 tazza di acqua 3 tazze di zucchero per candirle nota: 1 tazza americana è equivalente a 250 ml PREPARAZIONE Portare la tazza di zucchero e l’acqua al bollore. Aggiungere le bucce e far stufare finché sono trasparenti per circa 12 minuti. Lo sciroppo deve essere denso. Toglierle dallo sciroppo e rivoltolarle nello zucchero, poi lasciarle asciugare. Conservarle in una scatola ben chiusa.

Nuove Proposte Dicembre 2013

30


mostre|arti e culture

Cleopatra e l’incanto tra Roma e l’Egitto Mostra al Chiostro del Bramante sulla mitica regina fino al 2 febbraio 2014 di Luigi Bernardi

C

leopatra VII Thea Filopatore, ultima regina d’Egitto che regnò dal 69 al 30 a.C., è la protagonista di una mostra aperta a Roma, al Chiostro del Bramante, fino al 2 febbraio 2014. Titolo della rassegna è “Cleopatra – Roma e l’Incanto dell’Egitto”, sintesi e imma-

gine di un personaggio che mantiene il suo fascino, seppure accompagnato da una “damnatio memoriae”, da duemila anni. Il percorso espositivo comprende nove sezioni: “Cleopatra, l’ultima regina d’Egitto”; “La terra del Nilo”; “I sovrani ellenistici”; “Gli dei e il sacro nell’Egitto tolemaico”; “Le arti”; “I protagonisti, le vicende”; “Cleopatra e Roma”; “L’Egittomania”; “Nuovi culti a Roma”; “Roma conquistata: i nuovi faraoni”. L’esposizione inizia, nella prima sala, con la testa-ritratto di regina tolemaica, probabilmente appunto Cleopatra, risalente alla seconda metà del I secolo a. C. e proveniente dai Musei Capitolini di Roma; ma i 180 capolavori in mostra provengono da varie parti del mondo. Così il ritratto di Cleopatra detto “Nahman”, esposto in Italia per la prima volta, un ritratto di Ottavia, sposa di Marco Antonio e sorella di Augusto, rilavorato come Cleopatra, esposto al mondo per la prima volta, un ritratto della regina egiziana giovanissima quando salì al

trono nel 51 a. C., l’Alessandro Magno “Guimet” dal Museo del Louvre, un ritratto bronzeo di Alessandro Sole, figlio di Cleopatra e Marco Antonio, lo splendido mosaico del Nilo dal Museo di Priverno. Da Pompei una “Scena nilotica con pigmei cacciatori” in lotta con coccodrilli e ippopotami (55-79 d.C.). La fine della Repubblica Romana e l’inizio dell’Impero sono descritti con le immagini dei protagonisti: Gneo Pompeo e Giulio Cesare in lotta per il potere, l’incontro di Cesare con Cleopatra e la nascita di Tolomeo Cesarione; Marco Antonio e Ottaviano, alleati e vendicatori dell’omicidio di Cesare; la nuova coppia Cleopatra e Marco Antonio con i figli, i gemelli Alessandro Helios e Cleopatra Selene. L’Egittomania invade l’Urbe, con nuovi sistemi di pitture, sculture, mosaici, ma anche il costume e la moda e nuovi modi di vivere che questa affascinante e complessa mostra presenta al pubblico e ne coinvolge l’emotività. Catalogo Skira.

All’Ara Pacis: “Gemme dell’Impressionismo” di Luciana Zanuccoli

U

n’affascinante esposizione dal titolo: “Gemme dell’impressionismo – Dipinti dalla National Gallery of Art di Washington: da Monet a Renoir, da Van Gogh a Bonnard” è stata aperta da pochi giorni nelle sale dall’Ara Pacis, a Roma, dove rimarrà fino al 23 febbraio dell’anno prossimo. Ci troviamo ad ammirare una collezione poco conosciuta dagli europei in quanto per la prima volta viene esposta fuori dalle sale nelle quali viene conservata, cioè la National Gallery di Washington. Fra i capolavori esposti vi sono le opere di Renoir fra le quali “Cogliendo i fiori” (1875); “Argenteuil” (1872) di Monet, “Campi di fiore in Olanda” (1883) di Van Gogh, “La Battaglia dell’amore” di Cézanne, “Autoritratto con colletto bianco” (1857) di Degas, “Carmen Gaudin” (1885) di Henri Tolouse - Lautrec, due paesaggi chiari, vibranti di Odilon Redon e alcune belle “Marine” di Eugene Boudin. Un’esposizione questa che, fra l’altro, induce a riflettere sul fatto che furono gli impressionisti ad introdurre la tendenza ad eseguire dipinti all’aperto.

Condizione che per molti artisti diventò indispensabile per riuscire a realizzare gli effetti di luce vibrante che illuminano le opere. La ricerca di effetti luminosi stimolava gli artisti dell’epoca a cogliere anche i minimi mutamenti dei colori dovuti alle variazioni atmosferiche. L’impegno di riprodurre il colore autentico portò qualche pittore alla realizzazione di “atelier” cioè studi, all’aperto, per avere la possibilità di dipingere con la luce naturale. Risale a quel periodo la creazione di “cassette di colori da campagna” corredate da sedie per rendere più agevole il lavoro “en plein air” e da un ombrellino qualora si dipingesse nelle ore di sole. Monet riuscì persino a farsi costruire un piccolo “battello-studio” per poter cogliere le variazioni di luce nell’acqua. In proposito scriveva Monet ad un’amica: “Quando vado a dipingere fuori, dimentico il soggetto della pittura siano alberi, case, campi e al loro posto vedo soltanto macchie di colore, siano macchie di blu, squarci di rosso, tracce di giallo che m’impegno a dipingere con le loro sfumature, luci e ombre…”

31

Scrisse in proposito, nel 1874, un critico d’arte francese: “Agli artisti non importa di rappresentare un paesaggio ma la sensazione che quel paesaggio riesce a provocare…” Lo scrittore e critico d’arte Louis Edmond Durant osservava, nel 1876, come fosse scomparsa la barriera che fino allora aveva separato l’atelier dalla vita comune e scrisse: “si deve far uscire il pittore dal suo guscio, dal suo chiostro dove è in relazione soltanto col cielo e si deve ricondurre fra la gente, nel mondo.”

Dicembre 2013 Nuove Proposte


arti e culture|teatro

Un teatro di qualità anche alle porte di Roma di Fernanda Annicchiarico

S

i apre il sipario per la brillante stagione 2014 nel teatro di San Cesareo, a meno di un’ora dalla capitale. Per chi vive nei dintorni e per chi decide, invece, di regalarsi una serata fuori porta senza allontanarsi troppo dalla città, perché non pensare a conoscere anche nuove compagnie teatrali e nuovi spettacoli? Il teatro Auditorium comunale di San Cesareo, dal mese di dicembre, propone inediti spettacoli e messe in scena. Da Oscar Wilde, passando per la comicità fino alle commedie moderne più brillanti, spettacoli scelti per compiacere tutti i gusti. La scelta della programmazione viene sapientemente ideata dall’associazione “Marionette senza fili”, che, con la sua esperienza decennale, gestisce il piccolo ma accogliente teatro da cinque anni con successo. Il suo direttore artistico, Claudio Tagliacozzo, si pone come obiettivo quello di promuovere la cultura attraverso spettacoli ogni volta diversi, così da poter accogliere un pubblico sempre più vasto. Per concludere l’anno, nella sala si potrà assistere fino al 15 dicembre ad un dramma di Claude Takeway, “Le porte socchiuse del cielo”, regia di Claudio Aufieri, direttore artistico della compagnia “Gli amici di Ofelia”. L’attenzione è rivolta ai personaggi minori di una tragedia, la più grande di tutti i secoli: l’uccisione di Cristo. Proprio questi personaggi, inventati ma che potrebbero essere realmente esistiti, si sono trovati ad un passo, ad una parola, ad un gesto per essere anche loro protagonisti della vicenda di Gesù. Sarà interessante scoprire intrecci e comportamenti di persone tanto “nuove” quanto inserite in uno scenario comunemente conosciuto. Per il nuovo anno ecco, invece, la programmazione completa: • Dal 10 al 26 gennaio “Questione di affari”, brillantissima commedia di John Chapman e Jeremy Lloyd, con la regia del direttore artistico del Teatro Auditorium di S. Cesareo, attore e regista Claudio Tagliacozzo. • Dal 7 al 16 febbraio “Attento alla cioccolata, Callaghan!”, commedia noir/comica di Mauro Cattivelli

Nuove Proposte Dicembre 2013

e Paolo Quattrocchi, con la regia di Claudio Tagliacozzo e Francesca Romana Di Santo. Questo spettacolo è stato già presentato la scorsa stagione come saggio dei Corsisti Senior del corso di teatro tenuto presso il teatro Auditorium e viene riproposto quest’anno visto il grande successo di pubblico che ha riscosso. • Dal 28 febbraio al 16 marzo “Niente sesso siamo inglesi”, brillante commedia di Anthony Marriott e Alistair Foot, con la regia di Claudio Tagliacozzo.

32

• Dal 28 marzo al 13 aprile “Se il tempo fosse un gambero”, famosa commedia musicale di Garinei & Giovannini con la regia di Manuela Serpetti che vedrà il debutto sulle scene di tutta la sua compagnia. • Dal 2 aprile al 18 maggio “Il fantasma di Canterville”, commedia del Maestro Oscar Wilde, con la regia di Claudio Tagliacozzo. Spettacoli per tutti i gusti, per tutto l’anno e, soprattutto, per tutte le tasche visto che a 48 si acquista l’intera stagione. In box tutti i dati per non perdere neanche una serata.


cinema|arti e culture

Festival del cinema di Roma 2013 Vincitori e vinti dell’VIII edizione di Simona Mastropaolo

S

i è tenuta presso l’Auditorium Parco della Musica l’VIII edizione del Festival Internazionale del Film di Roma che, per dieci giorni, ha trasformato il viale che conduce alla Cavea in uno dei più grandi e ammirati red carpet al mondo. Proiezioni, mostre, eventi, convegni e dibattiti lo hanno reso il punto di ritrovo per tutti gli apGli attori Joaquin Phoenix passionati del grande schermo e Scarlett Johansonn e della cultura in generale. La programmazione del Festival ha coinvolto anche l’area di Via Veneto, per Branko Zavrsan, di prendere la patente omaggiare quella che è stata la strada per i camion e percorrere 30 mila km in simbolo del cinema italiano durante gli giro per l’Europa con lo scopo di documentare la vita dei camionisti, fatta più di anni ’50 e ’60. Il primo premio come miglior film è anda- dolori che di gioie. Tir è risultato il miglior to a “Tir”, il movie on the road di Alberto film italiano in concorso mentre gli altri Fasulo che, felice stringere tra le mani il due, Take Five e I corpi estranei, sono Marco Aurelio d’Oro, ha confessato: “È rimasti a bocca asciutta. stato un atto di coraggio durato 5 anni I favoritissimi Her di Spike Jonze e Dalche mi ha cambiato la vita!”. Il regista las Buyers Club di Jean-Marc Vallée ha infatti chiesto ad un attore sloveno, hanno ricevuto solo il premio agli attori

33

protagonisti: a Scarlett Johansson, che in questo film ha recitato unicamente con la sua voce, e allo strepitoso Matthew McConaughey. L’Aids-movie di Jean-Marc Vallée vince comunque il premio del pubblico, dell’Agiscuola e dell’AIC per la fotografia. Il giapponese Kiyoshi Kurosawa incassa la miglior regia e il miglior contributo tecnico con il thriller sui generis Seventh Code. Al romeno Quod erat demostrandum va il premio speciale della giuria va mentre quello per la sceneggiatura se lo aggiudica il turco I Am Not Him, col cast dell’iraniano Gass che vince per attori/attrici emergenti. Sempre dal Concorso arriva la migliore opera prima/seconda decretata dalla giuria di Roberto Faenza: Out of the Furnace di Scott Cooper, per cui era stata millantata la presenza degli interpreti Christian Bale e Casey Affleck.

Dicembre 2013 Nuove Proposte


arti e culture|teatro

Arriva “Il processo a Babbo Natale” Dai tribunali al palcoscenico con una divertente e originale commedia pre natalizia di Andrej Adramelek

Alighieri. Un’opera nuova e divertente, adatta a grandi e piccini. Un processo insolito, tra il verosimile e il fantastico, quello innescato a carico di tre Babbi Natale, uno di pelle bianca, l’altro di pelle nera, l’altro donna sotto spoglie maschili. Il regista Moretti ha sottolineato come, in occasione della prima lettura del Processo a Babbo Natale la prima volta, ha subito pensato ad un testo antico e moderno allo stesso tempo. Antico, perché sa usare alcune classiche malizie d’autore, come la dosatura giusta del comico, la grande attenzione ai ritmi e la capacità di usare la tradizionale struttura del dramma giudiziario, quella del grande cinema per intenderci. Ma anche moderno, per il suo sapersi contaminare con registri e colori opposti,

schilista contro le donne; lo spietato classismo contro i poveri; il razzismo propriamente detto, infine, quell’orribile arnese residuale che ancora considera un discrimine il colore della pelle. In una giustizia che non sa più cosa inventarsi per arricchire i già nutritissimi ruoli, questo processo è la dimostrazione di come ci si accanisca contro i poveracci, per di più nei giorni del Santo Natale. Attraverso una serie di colpi scena, con testimoni grotteschi veri, tratti dalle notizie quotidiane (Jo Pantera), dalla letteratura (Uriah Heep e Ebenezer Scrooge descritti rispettivamente in David Copperfield e Cantico di Natale da Charles Dickens), dalla filosofia (Intruglia Socrate), dall’agiografia (padre Nicola di Bari fan dell’omonimo santo avo di Santa Claus), questo

senza timori reverenziali, passando con nonchalance dalla farsa al dramma. Un testo dal sapore classico, quindi, eminentemente e profondamente moderno. Gli autori hanno saputo, infatti, calare in tanto vigore scenico un tema di triste e scottante attualità: il razzismo. È un razzismo che viene mostrato in diversi aspetti: lo sciovinismo ma-

circo natalizio di giustizia si svilupperà fino al verdetto finale, volto a stabilire attraverso la colpevolezza o meno dei tre se la legge davvero coincida con la giustizia. Un finale col pubblico trasformato in una gigantesca giuria popolare per dare il verdetto estremo: quello del popolo fraterno e solidale.

E’

tempo di uno stranissimo processo natalizio. E’ il Processo a Babbo Natale, scritto e allestito dal giudice drammaturgo Gennaro Francione e dall’avvocato Romolo Reboa. Stavolta, però, il processo non si svolgerà in un tribunale vero ma fittizio, sia pure con l’intervento di prestigiosi magistrati, avvocati e uomini di diritto. E’ un teatro quadrangolare di Roma e provincia: la Cometa l’8 e il 9 dicembre; il San Luigi Guanella il 12 dicembre; il Vittorio Veneto a Colleferro in data 15 dicembre per finire il 20 dicembre all’Agorà, teatro pericolosamente vicino a Regina Coeli. La regia è di Stefano Moretti che guida la compagnia sBenda-Tèmi con Vincenzo Sartini, Clotilde Spadafora, Daniele Ferrarese, Paola Settefaccende, Giancarlo Martini, Angelo Masetti, Paola Proietti, Filippo Di Lorenzo, Roberto Benetti, Francesco Rotondo, Maurizio Bufacchi, Marina Picardi, Giuseppe Lorin. Alla fisarmonica, a trascinare con la musica la banda babbonatalesca, il maestro Gianni Mirizzi al rientro dal suo tour in Scozia. Il processo in due atti è preceduto da un filmato, per la regia di Luca Bosetti, che descrive la cronaca dell’arresto dei tre Babbi Natale con una conduttrice di Tg davvero speciale, Chiara Lico, impegnata ad intervistare diversi personaggi tra cui la statua parlante di Dante

Nuove Proposte Dicembre 2013

34


eventi|arti e culture

Trastevere celebra il Natale con il Presepe Vivente di piazza Trilussa Un evento che raccoglierà anche tanta solidarietà e beneficenza di Simona Mastropaolo

S

abato 21 dicembre, alle ore 19.00, il quartiere di Trastevere ospiterà l’emozionante rappresentazione del Presepe Vivente, che nelle precedenti edizioni ha riscontrato un notevole successo e che non poteva non ripetersi anche questo Natale. L’evento l’anno scorso ha catturato l’attenzione non solo dei cittadini romani ma anche di molti turisti, rimasti affascinati e sorpresi da un’ambientazione tanto toccante. L’iniziativa nasce dal desiderio dei bambini del quartiere di vivere in maniera attiva la nascita di Gesù. La cornice che fa da sfondo al presepe è quella di Piazza Trilussa, uno dei luoghi più frequentati da romani e stranieri. Il cammino della Sacra Famiglia, che partirà da Ponte Sisto, sarà accompagnato da decine di bambini vestiti d’ argento che porteranno la luce della cometa e da 15 ragazzi, angeli alati, che li seguiranno con una piccola fiaccolata. Ci saranno anche i pastori e i Re Magi che arriveranno a bordo di una

botticella romana, ma anche gli uomini e le donne del popolo che, con i costumi dell’epoca, intoneranno Chiaro di Luna di Debussy, l’opera 43 di Rachmaninov e i tipici canti natalizi, come Astro del Ciel, Adeste Fideles e Oh Happy Day. Quest’anno, dato che la fontana della piazza è in restauro, si svolgerà vicino al monumento di Trilussa ed è prevista la recita dell’Ave Maria del tanto amato poeta. Partecipando alla manifestazione avrete l’occasione di entrare veramente nello spirito del Natale, sostenendo tre importanti realtà presenti a Trastevere. Nella parrocchia di Santa Dorotea o davanti alla scena della Natività, si potranno donare giocattoli nuovi per l’associazione Peter Pan, che opera all’Ospe-

35

dale Pediatrico Bambino Gesù; beni alimentari confezionati per la Comunità di Sant’Egidio per il pranzo di Natale e maglioni nuovi o usati in buono stato per il carcere di Regina Coeli. L’evento durerà solo un’ora quindi non perdetevi questo importante appuntamento, che riempirà i vostri occhi e anche il vostro cuore.

Dicembre 2013 Nuove Proposte


arti e culture|libri

Più libri e più liberi?

Luci e ombre sulla fiera nazionale della piccola e media editoria di Samir Hassan

agli onori della ribalta la propria produzione, spesso ‘oscurata’ da quella delle case editrici più forti” era il corollario su cui si reggeva il progetto di nascita della fiera, oggi quelle stesse case piccole, talvolta indipendenti, si trovano a dover fronteggiare un’aspra realtà che ha catapultato la fiera in una dimensione anomala e diametralmente opposta. La ressa tra migliaia di titoli e centinaia di espositori, che sgomitano per la conferma del posto ottenuto l’anno precedente (come l’abbonamento dello stadio), giova solo in parte ad un mercato – appunto quello delle case edi-

sia stata immaginata e promossa proprio per garantire all’editoria di sussistenza di uscire da questa dimensione asfittica e killeristica. Il rischio concreto, nonostante l’alta partecipazione e la golosa occasione per ogni appassionato, è quello di trasportare la fiera fuori dalla fiera, allargando anziché ridurre la faglia tra l’editoria della grande distribuzione e quella di chi deve barcamenarsi per arrivare a fine mese. Rimane, ciononostante, la consolazione data dai numeri del pubblico e dei relativi introiti. La scorsa edizione ha visto partecipare oltre 400 editori, esporre oltre

trici di media grandezza – che ogni anno sforna il 25% dei libri editi in Italia. Si ha infatti l’impressione che ogni servizio o proposta inserita nella 3 giorni della fiera sia messa a valore, confinando lo spirito solidale ad una retorica da titolo o ad un’operazione di facciata. Pulizie, sale per presentazioni, internet, listini di servizi, spazi commerciali, stand delle case editrici: tutto ha un costo, nonostante questa vetrina

50mila titoli e vendere poco più di 70mila unità; più di 50mila visitatori, di cui una decina di migliaia under 18 (grazie anche alle convenzioni con istituti scolastici). Tra luci e ombre, l’appuntamento è dal 5 all’8 dicembre, dalle 10 alle 21 (solo venerdì 6 e sabato 7, altrimenti chiusura alle 20), 6€ il costo del biglietto intero e 4€ per le riduzioni Metrebus, Bibliocard e CartaGiovani.

A

manti dei libri, lettori voraci, topi di biblioteca inforcate gli occhiali, mettetevi il cappotto e datevi appuntamento al Palazzo dei Congressi dell’Eur: dal 5 all’8 dicembre, l’Aie (Associazione Italiana editori) organizza la 12esima edizione della fiera nazionale della piccola e media editoria “Più Libri Più Liberi”. Una vetrina, un’occasione, una 3 giorni di novità editoriali, presentazioni, dibattiti e sfiziose idee per confezionare un regalo di Natale mai sgradito. Nata nel 2002 per iniziativa del Gruppo piccoli editori di varia dell’Associazione italiana editori, la manifestazione ha assunto col passare del tempo un rilievo sempre più grande fino ad essere, ad oggi, la manifestazione più gradita e appetibile per librai e case editrici medio-piccole. Un dato che fa il paio con la tendente crescita percentuale di persone che in Italia leggono, a fronte di un crollo drastico delle vendite di libri. Una realtà dura, uno scontro tra qualità e quantità al cui interno galleggia annaspando l’editoria italiana. Se “l’obiettivo di offrire al maggior numero possibile di piccole case editrici uno spazio per portare

Nuove Proposte Dicembre 2013

36


curiosità|arti e culture

Il Presepe simbolo della cristianità

Dalle origini ai nostri giorni alla scoperta di presepi viventi e tradizionali di Simona Portanuova

“P

resepium” letteralmente  significa recinto chiuso, mangiatoia. E’ noto che i  primi a descrivere la natività furono  gli evangelisti Luca e Matteo i quali narrano dell’umile nascita di Gesù “in una mangiatoia perché non c’era per essi  posto nell’albergo”,  dell’annunzio dato ai pastori, dei  re  magi  Gaspare, Melchiorre e Baldassarre venuti da oriente seguendo la stella per adorare il Bambino che i prodigi del cielo annunciavano già re.  Tuttavia il presepe,  come lo conosciamo oggi,  fu concepito e realizzato per la prima volta dal santo più rappresentativo della cristianità, San Francesco il quale, nel 1223, a Greccio, in provincia di Rieti,  allestì una rievocazione sacra della nascita di Gesù.   La popolazione  del luogo partecipò con entusiasmo all’iniziativa: contadini, pastori, artigiani si riversarono  numerosi  alla grotta preparata  appositamente dal  Santo  per rievocare la sacra notte di Betlemme e portarono con sé fiaccole, doni e cibo da condividere con gli altri. Alcuni decenni più tardi,  Giotto immortalò l’evento in uno splendido dipinto, intitolato proprio “Il presepe di Greccio” conservato  attualmente nella Basilica superiore di Assisi. In perfetta sintonia con lo spirito francescano, Roma, anche quest’anno, ospita il Presepe Vivente Missionario promosso dalla Comunità missionaria di  Villaregia, che lo scorso anno ha registrato  ben  4.000 visitatori.  L’evento, per la cui realizzazione sono state impiegate oltre 150 comparse abbigliate con costumi storici dell’epoca, si terrà domenica 22, sabato 28 dicembre e sabato 4 gennaio 2014. Betlemme è stata ricostruita nello  splendido  scenario  delle colline della campagna romana, all’interno della riserva naturale di Decima Malafede con un percorso in più tappe. Si inizia con il censimento: proprio come ai tempi di Gesù, i visitatori dovranno registrarsi all’ingresso – una sorta di censimento appunto –e indossare un copricapo ebraico.   Successivamente   si  “entrerà” nel  Presepe con un percorso che include la  visita alla Betlemme di duemila anni fa con le numerose botteghe artigiane che ripropongono la ricchezza delle arti e dei mestieri tradizionali dell’epoca di Gesù’; si prosegue poi con  una rappresentazione musicale che precede l’arrivo dei Re Magi e, alla fine, per chi lo desidera, si può partecipare alla celebrazione eucaristica che conclude la

serata. Quest’anno il ricavato dell’iniziativa – il cui ingresso è libero – andrà a sostegno della missione di Yopougon (Costa d’Avorio), dove la Comunità di Villaregia  opera dal 1991. Molte altre, ovviamente, le iniziative romane legate al presepe.  Tra gli appuntamenti più noti ed amati spicca l’Esposizione internazionale dei 100 presepi, realizzata nelle sale del Bramante di Piazza del Popolo,  ad opera di professionisti dell’arte presepiale, nonché da scuole e associazioni. Nella Basilica dei Santi Cosma e Damiano  (Via dei Fori Imperiali1)  è possibile invece ammirare  il  Bellissimo   Presepe Napoletano del 1700, realizzato nel 1939, ed esposto in uno degli ambienti del chiostro. Nella Provincia di Roma,  a  Strangolagalli,  dal 24 dicembre al 2 febbraio 2014,  si rinnova l’antica tradizione natalizia del Presepe Artistico di Carlino Cippitt: uno spettacolo unico nel suo genere, con stupende scenografie artistiche, effetti visivi e sonori,

37

giochi d’acqua e una suggestiva ambientazione. A Serrone (Fr), tra un buon piatto di patacche e un bicchiere di Cesanese, è invece possibile ammirare il Presepe a grandezza naturale più grande del Lazio, allestito con oltre 130 personaggi lungo i suggestivi vicoli e nelle piazzette del borgo antico. Tra i presepi viventi da segnalare quello di Vejano, un paesino di poco più di 2000 abitanti in provincia di Viterbo, dove da alcuni anni si rinnova la magia lungo un percorso guidato di circa 800 metri:  350 figuranti  in costumi tipici della Palestina di 2000 anni fa raccontano la storia miracolosa della natività  fra gli scorci suggestivi delle strade e dei veicoli del paese, illuminati dalla luce delle fiaccole. Suggestivo anche quello di Borgo medievale di Castiglione in Teverina, caratterizzato dal movimento dei figuranti, con Maria e Giuseppe che camminano lungo tutto il percorso, fino ad arrivare al luogo dove si svolgerà la rappresentazione della natività.

Dicembre 2013 Nuove Proposte


arti e culture|cinema

Benvenuti al... Cinema!

Gli ultimi appuntamenti dell’anno, da non perdere di Andrea Colantoni

M

no dividersi un’eredità. Dal 20 dicembre al cinema, “Indovina chi viene a Natale” di Fausto Brizzi con Diego Abatantuono, Claudio Bisio, Raoul Bova, Carlo Buccirosso e Cristiana Capotondi. Natale in una famiglia allargata, dove ci sono sempre figli e figliastri, e le risate non mancano. Film di sicuro successo del Natale 2013, dove oltre a emozionarsi e ridere, ci sarà spazio anche per commuoversi dopo disastri, risate ed equivoci. Per i più piccoli i film di Natale saranno: Il segreto di Babbo Natale Frozen-Il regno di ghiaccio Piovono polpette 2-La rivincita degli avanzi

olti film d’autore nell’ultimo mese dell’anno, sempre con un occhio di riguardo verso il cinema dei più piccoli. Il 5 dicembre esce nelle sale “Dietro i candelabri” di Steven Soderbergh con Matt Damon, Michael Douglas e Rob Lowe. E’ il 1977 e Liberace è un pianista e showman famosissimo sin dagli anni ‘50. Ma al termine di uno spettacolo gli viene presentato un giovane, Scott Thorson, e tra i due nasce da subito un’intensa relazione che durerà a tal punto da spingere Liberace ad adottarlo, ma... . Attesissimo e finalmente arrivato, è il secondo capitolo della saga “Lo Hobbit”, “La desolazione di Smaug” diretto da Peter Jackson, con Martin Freeman, Richard Armitage e Aidan Turner. Dal 13 dicembre al cinema. Arrivati ai piedi della montagna solitaria, sorvegliata dal drago Smaug, Bilbo Bagins e la compagnia dei nani cercano il passaggio attraverso la porta nascosta, e toccherà a Bilbo entrare in azione. Intanto le azioni di Gandalf vengono avvolte dal mistero... . Sempre nelle sale dal 13 dicembre, l’ultima creazione di Leonardo Pieraccioni , “Un fantastico via vai” con Leonardo Pieraccioni, Maurizio Battista e Marianna Di Martino: film rivisitazione de “I laureati”, adattato ai giorni nostri, dove alcune cose sono cambiate e altre non cambieranno mai. Commedia divertente e frizzante. Dal 19 dicembre al cinema,“Colpi di fortuna” di Neri Parenti con Christian De Sica, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Francesco Mandelli. Film di Natale diviso in tre episodi. Nel primo Luca e Paolo vincono alla lotteria ma dimenticano dove sia il biglietto, nel secondo De Sica è un imprenditore che deve chiudere un importante affare e dovrà affidarsi al porta sfortuna per eccellenza, Mandelli. Nel terzo episodio ,Lillo e Greg sono due fratelli, uno spiantato, l’altro mezzo matto che dovran-

Torino Film Festival 2013

di Angela Abozzi nche Torino torna a vivere il cinema che conta. Organizzato all’Augusta Taurinorum, già sede Fiat e uno dei centri più industriali al mondo, il “Torino Film Festival” si è gradualmente imposto in Italia e all’estero, a partire dal 1982. Per il 2013, è stato il regista Paolo Virzì, direttore artistico per la prima volta del 31° Festival di Torino, a presentare in cartellone un qualificato programma con 185 film - selezionati tra 4000 opere - di cui 46 anteprime mondiali. “Nove giorni di utopia – afferma Virzì - in cui ci si può avventurare in un viaggio che spalanca finestre in paesaggi altrimenti inaccessibili. Una grande casa abitata da sguardi diversi. Il ruolo del Festival oggi è quello di raccontare una vita possibile, un altro mondo, un altro modo di godere il cinema, che magari è diverso da quello che ci tocca tutti i giorni’’. Insomma, festoso e popolare . Una novità che si rinnova, al Torino Film Festival, è la Fondazione “Piazza dei Mestieri”, nata con lo scopo di combattere la dispersione scolastica tra i giovani e di favorirne l’inserimento lavorativo. La “Piazza” accoglie ogni anno oltre 500 ragazzi che vengono messi nelle condizioni di fruire di numerose e diversificate attività tendenti a svilupparne la formazione e la personalità. Il progetto si estende dalle attività di accoglienza e orientamento a quelle produttive, culturali e sportive.

A

Nuove Proposte Dicembre 2013

38


Dicembre 2013 Nuove Proposte


arti e culture|musica

Orchestra Sinfonica: la stagione all’Auditorium di via Conciliazione di Iwona Grzesiukiewicz

E’

stata inaugurata la stagione 2013-2014 dell’Orchestra Sinfonica di Roma, patrocinata dalla Fondazione Roma Arte e Musei. Tra i protagonisti del gran successo di critica un posto di rilievo spetta al direttore artistico e musicale Maestro Francesco La Vecchia, fresco candidato al Grammy Awards con l’incisione di La Donna Serpente di Casella con l’etichetta Naxos. Il prestigio artistico e la qualificazione internazionale riconosciuti in tutto il mondo trovano riscontro nelle migliaia di articoli sulle tournee internazionali che hanno portato l’orchestra a suonare nelle sale più prestigiose del mondo e nello storico valore del vasto programma di incisioni discografiche realizzate in questi ultimi anni. Da anni il Maestro La Vecchia si impegna per riscoprire rivalutare, tutelare e diffondere la musica orchestrale

italiana attraverso una produzione di grande valore artistico, nazionale e internazionale. Oggi l’Orchestra Sinfonica di Roma è l’unica istituzione musicale italiana che, sistematicamente, propone a Roma e sui più prestigiosi palcoscenici del mondo la grande musica sinfonica. Il Maestro La Vecchia, che dal 2006 ha curato e diretto l’incisione di oltre 180 titoli di bellissima musica praticamente dimenticata per le case discografiche Naxos, Brilliante, Sony, sempre alla testa dell’Orchestra Sinfonica di Roma. Fino ad ora sono stati pubblicati 20 Cd e presto ne usciranno altri 24. In tutto, entro il 2013, saranno 54

Il programma: 1/2 Dicembre: F. Mendelssohn, S. Rachmaninov, P.I. Ciajkovskij 15/16 Dicembre: F. Liszt, F. A. Boieldieu, A. Borodin 22/23 Dicembre: O. Respighi, P. I. Ciajkovskij, I. Stravinskij 5/6 Gennaio: L. v. Beethoven, D. Šostakovic, G. Martucci 12/13 Gennaio: G. Gershwin 19/20 Gennaio: J. Brahms, F. Liszt, P. I. Ciajkovskij 26/27 Gennaio: E. Elgar, C. Franck 2/3 Febbraio: A. Kachaturian, I. Stravinskij 17/18 Febbraio: G. Sgambati, A. Dvorák 23/24 Febbraio: G. Rossini, J.F. Haydn, L.v. Beethoven 2/3 Marzo: G. Rossini, A. Casella, I. Stravinskij 9 / 10 Marzo: J. Brahms, A. Schoenberg, G. Sgambati 16/17 Marzo: G. Sgambati, G. Petrassi, F. Mendelssohn 23/24 Marzo: L. V. Beethoven 30/31 Marzo: J. Brahms 6/7 Aprile: J. Brahms 13/14 Aprile: W. A. Mozart, L. v. Beethoven, A. Dvorák 13/14 Aprile: W. A. Mozart, L. v. Beethoven, P.I. Ciajkovskij 27/28 Aprile: S. Prokofiev, I. Stravinskij 4/5 Maggio: N. Paganini, A. Bruckner 11/12 Maggio : W. A. Mozart, E. Grieg Nuove Proposte Dicembre 2013

40

i dischi pubblicati. La critica mondiale, fino ad ora, ha scritto oltre 3000 articoli dai toni entusiastici. Ed entusiasta si è rivelato anche il pubblico da Berlino a San Pietroburgo, da Washington a Boston, da Madrid a Rio de Janeiro, ha eseguito di esecuzioni di artisti come Martucci, Respighi, Petrassi, Sgambati, Ghedini, Malpiero, Clementi, Casella. Francesco La Vecchia dalla critica è considerato oggi uno dei più prestigiosi direttori d’orchestra italiani. A 9 anni eseguì il suo primo concerto, a 23 fu ideatore della Fondazione Arts Academy di Roma e a 27 anni iniziò la sua carriera internazionale di direttore d’orchestra. Ha rivestito incarichi in Bulgaria, Ungheria, Brasile, Messico, Portogallo, Germania e Italia. L’orchestra Sinfonica di Roma ha suonato per i presidenti della Repubblica Italiana Ciampi e Napoletano, per Sua Maestà la Regina di Spagna e la Regina d’Olanda, e anche per l’ONU, che gli ha conferito la nomina di Ambasciatore di Buona Volontà della Fao in Italia e nel mondo, e per le massime autorità politiche ed istituzionali di tutto il mondo, suonando, inoltre, nelle Favelas di Rio de Janeiro e sui luoghi del terremoto di Cina. Dal 2003 propone, nella città di Roma, il più vasto programma di concerti sinfonici completamente gratuiti portando la musica nelle scuole, nelle università, negli ospedali, nei centri di recupero per tossicodipendenti e nelle prigioni. L’orchestra esegue ogni anno oltre 100 concerti e la sua stagione ufficiale, di circa 70 concerti, ha sede nel prestigioso Auditorium di via della Conciliazione a Roma. Dove si terranno tutti gli appuntamenti, la domenica e il lunedì, con l’Orchestra Sinfonica di Roma (www. orchestrasinfonicadiroma.it).


benessere|arti e culture

La ricchezza di ascoltare noi stessi Basta sedersi e avere cura di sé di Rosalba Abozzi

C

he il tempo corra veloce ed inesorabile ce ne accorgiamo ogni giorno. Indaffarati a svolgere le attività freneticamente ci lasciamo sfuggire le piccole cose belle della vita. Eppure basterebbe rallentare la nostra corsa, fermarci, per iniziare ad assaporare tutto ciò che abbiamo. La meditazione, di gran moda in questi ultimi tempi, è lo strumento che, attraverso il silenzio e la quiete, ci aiuta a raggiungere l’obiettivo a cui tutti miriamo: star bene. Infatti con una pratica giornaliera si ottiene un benessere globale, la capacità di agire con maggiore consapevolezza, più concentrazione, affrontare gli avvenimenti con minor impulsività, ossia una migliore qualità di vita. Oggi l’uomo si carica di mille preoccupazioni, stress, paure ed incertezze che vengono superate a volte con il bere e le droghe non risolvendo però così i problemi. Chi si è rivolto alla meditazione, gli scienziati lo confermano, ha avuto un miglioramento significativo nella salute fisica e mentale. Meditando si entra nella

profondità del proprio essere, si ottiene un contatto con una forza divina e si riesce a raggiungere la pace. Questa pratica, non a torto, da anni viene usata come rimedio contro gli stati d’ansia, compresi gli attacchi di panico, per prevenire stati depressivi, per ridurre anche malattie cardio-vascolari e disturbi dell’apparato digerente. Vantaggi perciò per il fisico ma anche per la psiche. Diverse sono le tecniche insegnate per raggiungere la meditazione: alla visualizzazione dei pensieri come nuvole che attraversano un cielo, a quella di ripetere un mantra in modo da superare il pensiero logico mentale, alla concentrazione del respiro al fine di identificarsi con il proprio corpo, ma tutte con l’obiettivo di lasciarsi andare, senza trattenere il pensiero. Non è necessario un luogo particolare, basta sedersi in un posto tranquillo ed abbandonare i propri pensieri, circondarsi dal silenzio e lasciare che la coscienza si concentri non sulle preoccupazioni giornaliere ma sulla parte più intima di sé, nella regione

del cuore. E’ importante svolgere questa pratica in solitudine, con l’immobilità del corpo e con la volontà di superare l’irrequietezza fisica o tutto ciò che distrae. Basta un po’ di pratica ed in breve tempo incominceranno ad arrivare i primi benefici, si comincerà ad avere una maggiore consapevolezza di ciò che stiamo facendo. Allora, anche se siamo presi dai mille impegni, fermiamoci, proviamo il piacere di scoprire la “consapevolezza” del vivere perché solo così vivremo veramente.

L’Aied festeggia i 60 anni

Obiettivi raggiunti dal’Associazione italiana per l’educazione demografica e le iniziative per il futuro di Simona Portanuova

L

’Aied (Associazione italiana per l’educazione demografica) è stata creata a Milano nell’ottobre del 1953 da un piccolo gruppo di medici e scrittori. Fin dagli esordi si è sempre battuta per l’emancipazione sessuale e la diffusione della cultura della procreazione responsabile, argomenti che oggi sono entrati a far parte, a pieno titolo, del nostro vocabolario ma che nell’Italia conservatrice e tradizionalista del dopoguerra suonavano, a dir poco, blasfemi. Ricordiamo che, a metà degli anni 50, l‘Aied aprì i primi consultori a Roma, Milano, Napoli e Vibo Valentia, in un periodo storico in cui era ancora in vigore l’articolo 553 del Codice Penale che vietava la propaganda e l’uso di qualsiasi mezzo contraccettivo, prevedendo addirittura un anno di reclusione per chi si fosse reso responsabile di simile “reato”. Solo il 10 marzo 1971 la Corte Costituzionale riconobbe incostituzionale tale articolo e ne dispose l’abrogazione. Di seguito sono elencati alcuni degli obiettivi che l’AIED si prefigge (art. 3 dello Statuto): a) diffondere il con-

cetto ed il costume della procreazione libera e responsabile; b) stimolare la crescita culturale e sociale in materia di sessualità; c) promuovere e sostenere iniziative rivolte a migliorare la qualità della vita ed a tutelare la salute della persona umana, a livello sia individuale che collettivo; d) impegnarsi a sviluppare una nuova cultura della maternità e della nascita, con particolare attenzione anche alle varie problematiche poste dalla procreazione umana assistita e dalla bioetica; e) combattere ogni discriminazione tra uomo e donna nel lavoro, nella famiglia, nella società ed ogni forma di violenza sessuale e

41

di violenza sui minori, fornendo sostegno, assistenza e tutela -anche legale- alle persone che ne siano vittime; f) promuovere e realizzare attività di formazione e di aggiornamento professionale sulle tematiche dell’educazione sessuale del personale docente delle Scuole e degli Istituti di istruzione di ogni ordine e grado, promuovendo altresì corsi di educazione alla sessualità ed alla affettività per alunni e genitori;Proprio in base al proprio Statuto, l’Aied non ha alcuna finalità commerciale o di lucro e i costi dei servizi medici e psicologici che offre sono assai contenuti. Ricordiamo che nell’ultimo anno l’associazione è stata fortemente impegnata in un‘attività di sensibilizzazione sulla violenza contro le donne come dimostra il convegno tenutosi il 24 maggio 2013 presso la Residenza di Ripetta (via di Ripetta 231 a Roma), evento a cui hanno partecipato giornalisti, psicologi, operatori di consultorio ed esperti di settore che, attraverso una tavola rotonda, si sono confrontati su questo delicato quanto attualissimo fenomeno, fornendo proposte ed interessanti spunti di riflessione.

Dicembre 2013 Nuove Proposte


modi e mode|curiosità

Valmontone: una città attenta ai bisogni delle donne e dei bambini di Samir Hassan

La vicesindaco di Valmontone Eleonora Mattia

E’

pratica diffusa, nel nostro Paese, quella di “evocare” politiche in favore della famiglia, in special modo rivolte alle donne e ai bambini, peccato che non sempre esse sfocino nella realtà. A Valmontone, da qualche tempo, sembra che alle parole si facciano seguire i fatti: l’Amministrazione comunale, infatti, rivolge un’attenzione concreta ai problemi dei più piccoli e delle donne.

Nuove Proposte Dicembre 2013

Qualche tempo fa, ad esempio, in uno dei primi consigli comunali della nuova stagione amministrativa, dopo le elezioni dello scorso maggio, l’Aula ha approvato un deliberato che nel dispositivo proponeva l’adesione al programma internazionale dell’Unicef per le “Città amiche delle bambine e dei bambini”. Per la “Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, nelle scuole di ogni ordine e grado, presenti a Valmontone, l’Amministrazione ha stabilito di avviare un percorso di lettura sui diritti dei bambini, anche attraverso l’opuscolo dell’Unicef “I diritti dei bambini in parole semplici”, dal quale hanno preso il via una miriade di iniziative didattiche; appassionanti, coinvolgenti e divertenti. La vicesindaco ed assessore alle politiche Sociali,. Eleonora Mattia, ribadisce che: “I diritti dei bambini vanno tutelati ogni giorno, anche e soprattutto con le buone pratiche amministrative per migliorarne la qualità della vita. A Valmontone lo stiamo facendo, in modo

42

costante e continuo, partendo anche dalle piccole cose”. Dal medesimo principio - quello della “politica per il sociale” - sono “nati”, in città, i “Parcheggi in tinta rosa”: “L’iniziativa – spiega l’Assessore – va nella direzione di una città a misura di bambino, per migliorare la vita dei nostri figli. Ai tradizionali parcheggi per i portatori di handicap e a quelli a pagamento, abbiamo voluto affiancare degli spazi a tinte rosa pensati per facilitare la vita delle donne in dolce attesa o con neonati al seguito”. Il primo cittadino di Valmontone, Alberto Latini, aggiunge che “non si tratta di un obbligo, visto che il codice della strada non prevede simili riserve, ma di uno stimolo al senso civico, di un invito, di gesto di cortesia in favore delle donne in gravidanze e delle neomamme”. La crescita sociale e culturale di una comunità si misura “nella realtà”, molte delle volte spontanea e sincera. Crediamo che in un momento tanto difficile, anche nei rapporti umani, una “rondine faccia primavera”.


curiosità |modi e mode

Il futuro della moda è equo, solidale ed ecosostenibile di Amelia Cosimo

L

a moda eco sostenibile ed equo solidale è un fenomeno che ha preso piede da una decina di anni, soprattutto in Europa e in America. Oggi è un settore in crescita anche in Italia, proprio grazie a nuove tecnologie studiate per tessuti alternativi e produzioni meno aggressive per l’ambiente. Come è noto, la moda è uno dei settori economici più forti che ha resistito meglio alla crisi e che, nell’ambito del lusso, è addirittura in espansione. L’abbigliamento ed il tessile rappresentano circa un 7% del totale delle esportazioni mondiali. L’impatto ambientale e sociale di questa industria per via del volume della merce prodotta è elevatissimo: da questo punto di vista è il terzo settore al mondo dopo quello dei trasporti e l’industria alimentare. I  principali elementi che determinano l’impatto ambientale e sociale del settore moda, sono sostanzialmente quattro: i tradizionali metodi di coltivazione e produzione delle materie prime, alcune fasi del processo produttivo degli indumenti, la fase finale della vita dei prodotti e le condizioni economiche e sociali dei lavoratori, in particolare di quelli che operano nelle aziende terziste dei paesi in via di sviluppo.  Tali impatti ambientali non possono più essere ignorati, soprattutto per la consapevolezza del consumatori, delle istituzioni e degli specialisti del settore moda che si sono mosse sempre più per cercare soluzioni alternative, attraverso il recupero di materiali, come il poliestere realizzato dal riciclo delle bottiglie di plastica, l’utilizzo di fibre totalmente naturali come il cotone organico, la juta, fibra naturale più diffusa dopo il cotone, biodegradabi-

le e riciclabile al 100%, la canapa, tessuto che non richiede pesticidi, rende fertili i terreni e non necessita di una grande quantità d’acqua. Armani è stato uno dei primi che negli anni ‘90 ha realizzato una linea ecologica, utilizzando capi riciclati e indumenti realizzati con la canapa e ora ne ha presentata un’altra con capi realizzati in fibra di bambù.  Patagonia, invece è un’azienda americana di abbigliamento sportivo, una delle prime a promuovere nei propri negozi la raccolta di abiti vecchi per poterli riciclare. Da allora molti hanno seguito questo esempio, tra i recenti anche il co-

losso H&M  che ha promosso la raccolta di abiti vecchi presso i propri negozi, oltre alla creazione di una linea “consapevole”. Inoltre ci sono tanti giovani che si impegnano su una moda più sostenibile, come ad esempio Orange Fiber, progetto tutto siciliano che ha realizzato un tessuto dagli scarti di agrumi destinati al macero che rilascia vitamine per il benessere di chi lo indossa, combinando così due eccellenze del made in Italy, la produzione di agrumi e l’industria tessile. Sempre più spazio viene dato anche ad eventi che promuovono “l’altra moda” come ad esempio, So critical, so fashion nato nel 2010 e  giunto alla 4esima edizione, in cui stilisti indipendenti e designer all’avanguardia mostrano la propria arte fatta di saperi e principi etici, unendo l’alta sartoria italiana al basso impatto ambientale, che si svolge durante la settimana della moda milanese. A Roma, invece l’ Ethical Fashion, ha l’obiettivo di costruire realtà economiche sostenibili tra il sistema moda italiano e le comunità svantaggiate di alcuni  paesi dell’Africa, nell’ambito dell’ ”AltaModa AltaRoma”. Questi sono solo alcuni esempi, le iniziative e le proposte sono varie, anche se spesso sono percepite come sporadiche, più che come elementi di una strategia di insieme volti alla riduzione dell’impatto ambientale. Ma un solo aspetto “green” non rende un capo sostenibile. Per renderlo tale dovrebbe aver percorso il minor numeri di chilometri, essere durevole, essere realizzato con materiali organici e di recupero, con processi produttivi rispettosi per l’ambiente e i lavoratori e dovrebbe essere rimesso nella filiera di produzione alla fine della sua durata, per poter essere riutilizzato.

TRASPORTO SALME NAZIONALI ED INTERNAZIONALI LAVORAZIONE LAPIDI Guidonia Montecelio Via Rosata, 17 Info: 0774.281221 - 327.5553322 agenziafunebrerosati2011@live.it - www.agenziafunebrerosati.it 43

Dicembre 2013 Nuove Proposte


assaggi & paesaggi|fuoriporta

Natale nel borgo medievale di

L’incantevole cittadina e il suo suggestivo Presepe Vivente di Simona Mastropaolo

Il borgo medievale di San Gregorio da Sassola

S

an Gregorio da Sassola è un piccolo paesino a pochi chilometri da Roma (13 km da Tivoli) che si estende sul versante occidentale dei Monti Prenestini, più precisamente alle pendici del monte Cerella. La cittadina si presenta al visitatore in due parti ben distinte e quasi contrapposte tra loro: l’antico borgo medievale con i suoi quartieri storici, che si trova sopra la roccia vulcanica, e l’ampliamento barocco, la parte nuova, costruita su rocce calcaree. Nel nucleo medievale potete ammirare il Castello Brancaccio, il monumento più rappresentativo di San Gregorio da Sassola, le cui origini risalgono al X secolo. Dopo varie vicissitudini dal 1991 il Castello è di proprietà del comune che ha avviato consistenti lavori di restauro e ristrutturazione grazie al contributo dei fondi regionali ed europei. Al suo interno le maestose sale sono completamente affrescate e alcune (la stanza di Apollo e Aurora e la stanza delle tre Parche) vennero dipinte dai due maggiori rappresentanti del tardo manierismo romano, i fratelli Taddeo e Federico Zuccari e venne costruita una graziosa cappella interna. Vogliamo invitarvi a visitare San Gregorio dal 26 dicembre al 6 gennaio,

Nuove Proposte Dicembre 2013

quando questa caratteristica cittadina assume, in occasione delle feste, un aspetto ancora più pittoresco. Tutti i pomeriggi (dalle 16 alle 19) si rinnoverà un’antica tradizione giunta quest’anno alla sua XIV edizione e che Noi vi consigliamo di non perdere: nei vicoli del centro storico del borgo medievale verrà messa in scena la ricostruzione storica del Presepe Vivente. Un suggestivo e scenografico allestimento con ben 120 figuranti che accoglieranno il pubblico tra le grotte di tufo, le piazzette e le cantine in 35 scenografie diverse che si fondono con l’impianto medievale stesso. Sarete accolti da consoli e soldati e lungo il percorso si assisterà alla rievocazione delle arti e dei mestieri locali tra cui: il ciabattino, la merlettaia, l’arrotino, il fabbro, il fornaio, il bottaio e tanti altri, così come la tradizione impone. Si potrà inoltre assistere alla preparazione di ricotta e formaggio e degustare

44

gratuitamente caldarroste, prodotti e dolci tipici locali (pizze sfogliate, ciambelle di vari tipi, biscotti,bruschette condite con olio novello, olive in salamoia), e tanto altro. Un percorso che


fuoriporta|assaggi & paesaggi

San Gregorio da Sassola

si concluderà alla capanna innevata, dove l’onore di interpretare Maria e Giuseppe toccherà ai genitori di un bambino nato nell’anno 2013 e che ovviamente interpreterà Gesù.

45

Il giorno della Befana alla scena si aggiungeranno i Re Magi giunti dall’Oriente con i loro doni. La manifestazione è un’esperienza davvero suggestiva e folkloristica che vi riporterà indietro nel tempo. Assolutamente da non perdere. Buon Natale a tutti!

Dicembre 2013 Nuove Proposte


assaggi & paesaggi|giramondo

Oslo, magnifico fiordo

La capitale norvegese è un incanto della natura. Ha alle spalle una lunghissima storia ed è vicina al compimento dei mille anni di Carlo Franciosa

O

slo è considerata la più antica capitale del Nord Europa. È situata all’estremità settentrionale del fiordo omonimo, cosicché il porto è a capo di una via marittima di grande traffico. Una delle caratteristiche della città è che presso di essa si trovano linee di spiaggia sopraelevate, le quali indicano il percorso della linea di costa alla fine dell’epoca glaciale. La pianura di Oslo è perciò emersa in epoca successiva e ora si trova coperta di vasti depositi di argilla e di sabbia che mascherano la roccia sottostante. La città fu fondata verso l’anno 1050 da Re Harold III, il severo. Tuttavia sembra che sul posto esistesse fin dal decimo secolo una fiera regolare. Il sito era denominato “Anslo”, che significa il “bosco degli dei”. Questo mercato si apriva ai primi di febbraio, quando le strade incominciavano a diventare più praticabili e il trasporto di derrate più agevole. Fino a tutto il 1800 la fiera continuò ad essere inaugurata in quel paese. Il primo agglomerato urbano degno di questo nome deve essere sorto dopo che un gruppo di persone, giunte per pratiche religiose al “bosco degli dei”, decise di stanziarsi nei dintorni. La popolazione andò aumentando quando incominciarono ad affluire nella buona stagione, mercanzie anche per via mare. Ulteriore estensione acquisì la città quando, mezzo secolo dopo l’introduzione del Cristianesimo, vi furono trasportate le reliquie di un

Nuove Proposte Dicembre 2013

santo nazionale, S. Hallavard, un cugino leggendario del S. Olav e del suo fratello Harald il Severo, e vi sorse un altro centro religioso, analogo a quello dell’epoca pagana. All’inizio, Oslo era evidentemente caratterizzata da un’organizzazione che faceva capo al clero. Del resto, l’immagine di S. Hallvard divenne e rimase il sigillo del magistrato cittadino. Nel secolo XIII la città incomincia a mutare fisionomia, poiché il commercio e i maestri vi assunsero importanza crescente. A quell’epoca il signore di Oslo era il duca di Haakon, che divenne poi nel 1299, il re di Norvegia Haakon V, che regnò per venti anni esatti. Fu lui a far costruire fuori dalla città la fortezza principale del regno e sedi degli archivi reali. Nominò poi un cancelliere nella persona del priore della chiesa di Nostra Signora e fissò in Oslo la capitale politica della Norvegia. Alla fine del secolo XIV la Norvegia fu unita alla Danimarca e qui il re andò a risiedere, provocando così una diminuzione dell’importanza di Oslo, donde furono trasferiti anche gli archivi reali. Nel Castello di Akershus continuò però sempre a risiedere un gran vassallo, come castellano del re. Per secoli il commercio fu praticamente monopolio dei mercati tedeschi di Rostock, i quali dominarono, di conseguenza, economicamente la città. Il loro potere finì nel 1508, quando re Cristiano II concesse ai mercanti nativi una serie di fruttuosissimi privilegi. Allora particolar-

46

mente sviluppata era l’esportazione di legnami versi i Paesi Bassi. Oslo ridivenne capitale del paese nel 1572, quando il castellano di Akershus fu governatore generale della Norvegia. Nel 1567 scoppiò una guerra con la Svezia e la città fu incendiata dal castellano di Akershus poiché in essa l’invasore non potesse trovare ricovero. Fu ricostruita interamente, però appena dopo il grande incendio dell’anno 1624, da Re Cristiano IV, il quale venne di persona nella città e diresse la sistemazione delle nuove strade. Egli diede alla capitale il nome di Cristiana, che conservò per tre secoli. Immediatamente a nord del Castello di Akershus si distingue ancora nella forma rettangolare, l’originaria città di Cristiana. Attualmente questa parte di Oslo forma il quartiere delle banche e degli affari. La città riassunse il nome primitivo nel 1925, in seguito all’accrescimento della sua estensione e al fatto che fin dal 1859 vi era stata incorporata la vecchia Oslo. Da vedere, partendo dal Municipio, la Cattedrale, il Museo del folklore, il Museo Kon Tiki e la Karl Johans Gate, l’arteria principale nella capitale. Oggi la capitale della Norvegia conta circa 600 mila abitanti. Nel 1930 non ne aveva che poco più la metà. Non fa parte dell’U.E., la lingua è il norvegese, la religione è il Luterano, la moneta è la corona. L’ambasciata in Italia è in via delle Terme Deciane.


sapori|assaggi & paesaggi

Sandwich di triglie di Alessandro Circiello INGREDIENTI PER 4 PERSONE 200 g pane tipo lariano 8 n° triglie medie 400g spinacini 250g songino 2n° pomodori ramati 2 fiore di zucca 1 mz menta 1 mz basilico Olio extra vergine d’oliva q.b. Sale Timo

Foto di Roberto Guberti

PREPARAZIONE Pulire accuratamente le triglie privandole della testa e delle viscere interne. Quindi sfilettarle privandole delle spine, con l’aiuto di una pinzetta per pesce. Tagliare sottile il pane e tostarlo in forno a 170°C per pochi minuti. Pulire gli spinaci privandoli della parte centrale più legnosa. Privare il songino della parte sottostante lasciando solo la foglia superiore. In una bacinella sfogliare quindi il songino, aggiungere gli spinacini, sfogliare il fiore di zucca privandolo delle parti dure e legnose, le foglioline di menta ed il basilico. Condire accuratamente il tutto. Scottare le triglie solo dalla parte della pelle per pochi istanti aromatizzandole con del timo, olio e sale. Successivamente montare il piatto posizionando sulla base dell’insalatina, il pane tostato, il pomodoro tagliato a julienne e le triglie, quindi chiudere con la fetta di pane croccante. Servire il tutto ben caldo.

47

Dicembre 2013 Nuove Proposte


liberamente

Una finestra sul mondo: la tradizione del Capodanno Un viaggio extra-continentale alla scoperta della celebrazione più attesa dell’anno di Sara Candiano

L

uci colorate, fuochi d’artificio e cibo a volontà: così il Capodanno (o meglio “capo d’anno”) viene ricordato ed omaggiato nella maggior parte dei paesi di tutto il mondo. La notte a cavallo tra il 31 dicembre e il 1 gennaio del calendario gregoriano (così denominato in onore del suo creatore, papa Gregorio XIII) segna la fine di un capitolo di vita e l’inizio di un nuovo viaggio verso il futuro. Famiglie e amici si riuniscono nelle case e nelle piazze per dare il benvenuto all’anno che verrà, riempiendo le tavole di chiacchiere e buoni propositi. Una tradizione prima strettamente legata alla religione cristiana (ricorrenza liturgica della Divina Maternità di Maria) e adesso abbracciata da quasi tutte le culture, il Capodanno prevede, oltre ai classici festeggiamenti, una serie di riti scaramantici che, dall’Italia al Perù, le famiglie più devote seguono e rispettano. Le lenticchie e il cotechino come porta fortuna, il bacio sotto il vischio, questi i tipici rituali di buon auspi-

cio più diffusi nel nostro paese. In Spagna alla mezzanotte si mangiano dodici chicchi di uva, uno per ogni ora scandita dagli orologi, in Brasile tutti coloro che si

trovano in spiaggia devono ‘scavalcare’ sette onde (in rispetto al numero della Cabala) per aprire nuove strade al futuro, e ancora in Giappone ci si riunisce nei templi in attesa della mezzanotte a bere sakè e ascoltare 108 battiti di gong, uno

per ogni peccato che la persona ha commesso durante l’anno. Ma esistono paesi che festeggiano il capodanno in momenti diversi, seguendo un calendario differente rispetto a quello gregoriano: prima fra tutti la Cina, che celebra l’inizio del nuovo anno in base alle indicazioni del calendario cinese. La festa generalmente coincide con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno (tra il 21 gennaio e il 19 febbraio del calendario gregoriano) e si protrae per ben quindici giorni. Il capodanno islamico viene festeggiato il primo giorno del muarram, il 1° mese del calendario lunare (11 giorni più corto di quello solare) ed è considerato un vero e proprio evento culturale. Anche se esistono tradizioni e usanze diverse, i popoli di tutto il mondo festeggiano il capodanno con lo stesso intento: celebrare l’arrivo del nuovo anno con la speranza che il futuro possa riservare sorprese e prospettive migliori rispetto a quelle passate.

Quale look per la sera di San Silvestro? La parola d’ordine è “brillare!”

Come iniziare il 2014 con il piede, o meglio, con l’abito giusto per finire l’anno in bellezza

di Cristina Monaco ccoci a Dicembre, il mese più magico dell’anno. Ed è proprio adesso che sorge la domanda: “Cosa metto a Capodanno?”. Dai classici tubini alle paillettes, a Capodanno possiamo davvero sbizzarrirci con abiti che non indosseremo mai in altre occasioni. Innanzitutto sono abolite le mezze lunghezze: orlo alla caviglia o sopra al ginocchio, non ci sono vie di mezzo. Se volete andare sul sicuro con un abito nero, ricordatevi di accessoriarlo con oro, tanto oro! Il mix perfetto di tendenza, questo inverno, è infatti il Black & Gold: semplice, chic e raffinato. Indecise sul tipo di abito? Ancora in voga il pizzo romantico, indossato in più occasioni dalla futura regina d’Inghilterra Kate Middleton; o abiti in pelle per essere più aggressive come l’outfit adottato da Jessica Alba. Rivelazione di quest’anno la gonna a ruota: indossata con grazia dall’attrice Emma Watson, abbinata ad una fantasia tartan, anch’essa must della collezione autunno/inverno.

E

Nuove Proposte Dicembre 2013

Volete essere più sensuali? Molto di tendenza troviamo tubini con trasparenze in vita, o sulla schiena. Per un look più sobrio potreste optare per un abito con il colletto, meglio se gioiello. Se invece volete osare, ricordatevi che Capodanno è l’unica sera in tutto l’anno in cui la parola d’ordine è “brillare”! Paiettes e luce su tutto l’abito, per essere l’unica star della festa. Dulcis in fundo, l’abito rosso: colore tradizionalmente portafortuna per l’anno nuovo, risulta come sempre seducente e affascinante. Insomma, successo garantito! Deciso l’abito il resto viene da sé: borse rigorosamente a mano, modello clutch o “busta da lettera”, e ai piedi solo tacchi! Che siano pumps, sandali o tronchetti non importa: ricordatevi i maxi plateau e altezze fuori dal normale. Sbizzarritevi con i vostri capelli a creare estrose acconciature e abbiate premura di utilizzare un make up a lunga durata, nessu-

48

no desidera il trucco sbavato a metà serata. Allora, pronte a diventare le star della festa?


post-it|oroscopo

Gli astri prevedono a cura di Astropaolom

ARIETE (21 Marzo - 21 Aprile) Si annuncia un periodo riposante, soprattutto durante le festività. Qualche contraddizione familiare potrebbe rendervi la vita difficile. Dovrete essere paziente ed evitare l’impulsività. TORO (22 Aprile - 21 Maggio) Lasciatevi alle spalle rimpianti, tensioni e malinconia, ma i problemi che hai affrontato in passato ti hanno reso più forte. È il momento di cambiare concretamente quello che volete. GEMELLI (22 Maggio - 21 Giugno) Piccole, grandi, insoddisfazioni serpeggiano nel vostro cuore, con richieste irritanti in famiglia, battibecchi con gli amici, equivoci e ambiguità, ma durante le feste tornerà il sereno.

piacevoli e positive vi faranno dimenticare queste incomprensioni!. BILANCIA (24 Settembre - 21 Ottobre) Avrete una gran voglia di viaggiare, conoscere gente, divertirti, di espanderti in ogni modo. Se c’è qualcosa che non funziona, affrontatelo con pazienza e forza di volontà. SCORPIONE (22 Ottobre - 22 Novembre) Sarà un mese positivo, sereno, ricco di soddisfazioni e di momenti di allegria con famiglia e amici, potete rilassarvi e godervi l’affetto delle persone che stimate di più. SAGITTARIO (23 Novembre 21 Dicembre) Qualche piccola tensione, ma solo fino al sette. Forse a farvi tornare il sorriso sarà una notizia che sperate di ricevere da tempo.

CANCRO (22 Giugno - 22 Luglio) Dicembre non sarà semplicissimo a causa delle contraddizioni che agitano i rapporti interpersonali e affettivi. Siate cauti e non affrontate mai eventuali situazioni imponendo il vostro parere o cedendo alla prepotenza altrui.

CAPRICORNO (22 Dicembre - 20 Gennaio) Il mese inizia bene, senza particolari contrasti. Non siate prepotenti e non accettate obblighi travestiti da consigli.

LEONE (23 Luglio - 28 Agosto) Mese grintoso, socievole, vivace e ricco di piacevoli sorprese. A dicembre vi riprenderete dalle tensioni di questo ultimo periodo. Avrete tanta voglia di conoscere gente, di viaggiare e di divertirvi. VERGINE (24 Agosto - 23 Settembre) Dicembre andrà avanti tra i consueti alti e bassi che conoscete benissimo. Il periodo centrale del mese sarà caratterizzato da piccole discussioni ma le situazioni

49

ACQUARIO (21 Gennaio 19 Febbraio) Un pizzico di leggero pessimismo inaugura il mese. Forse ci sono ancora problemi in sospeso, ma non preoccupatevi e preparatevi a godere di un periodo positivo per le tue vicende familiari e sociali. PESCI (20 Febbraio - 20 Marzo) Le contraddizioni, che per molti di voi hanno caratterizzato novembre, sembra che faranno parte anche di questo mese. Tuttavia, sotto le festività potrete rilassarvi e iniziare a dimenticare i piccoli grandi problemi.

Dicembre 2013 Nuove Proposte


post-it|auguri Segnalateci le vostre ricorrenze a: lettori@nuove-proposte.com

no da me... ta n lo i n n a Per i tuoi 5più che mai... na ma vicini tto e l’amore di una non con l’affe nsa sempre. che ti pe

2 dicembre

3 dicembre

A come anni che pass ano U come urrà è il tuo compleanno G come grande tirata d’orecch ie U come un grande giorno R ragazzi come sei vecc hio I come infiniti auguri

La Redazione

AUGURI DI BUONE F E S T E AI NOSTRI LETTORI EA I NOSTRI SPONSOR

Auguri

Un A pienaaltro anno non è nulla voce, miglior ti giungano i m i Augur iei i di Bu

Non è im degli ann portante il num importan i compiuti, è ero e se il te te compierne ta fuggire cmpo fugge, me nti... glio on lui.

on Com pleanno

24 dice mbre

Buon co La Reda mpleanno zion e

uro anno ti aug le p m o c o tu Per il che te... tutto ciò tutto e nien ossa iente che p n e ri e id s e d dispiacerti!

25 dicembre Nuove Proposte Dicembre 2013

ne La Redazio 50

26 dice mbre


Nuove proposte dicembre 2013  
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you