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Francesca Ghiggini

I DISEGNI DI GUIDO FIORINI Merletti Aemilia Ars, testate di pagina e iniziali ornate


Š 2014 tutti i diritti sono riservati Casa Editrice Nuova S1 s.n.c. di Pietro Cimmino Gibellini & C. Via Albertazzi, 6/5 - 40137 Bologna Italy info@nuovas1.it - www.nuovas1.it Numero ISBN 9788889262764 Prima edizione: giugno 2014


Non maschera, né volto, ma anima

Il disegno, ovvero l’arte di tradurre il pensiero in segni, è la prima manifestazione culturale nella storia dell’uomo. Precede la scrittura, la geometria e l’aritmetica, ogni arte figurativa e notazione musicale. Non me ne vogliano i professori di lettere e di scienze se affermo che, quanto a sviluppo delle facoltà cognitive, il buon insegnamento del disegno, sia geometrico che artistico, dovrebbe essere un pilastro della formazione elementare. Il bambino ripercorre nei suoi primi anni quanto l’uomo primitivo nei suoi primi millenni e la grafica è tra le sue prime espressioni. Debbo infinite cose a mio nonno Fiorini. La prima di tutte è appunto il disegno, con riga e compasso, naturalmente, poi a mano libera, con la china e finalmente i colori. L’avere appreso come esprimere graficamente concetti anche complessi mi è stato di immensa utilità nella mia professione di fisico. Egualmente se avessi voluto essere artista, o medico come il mio babbo, o umanista o musico. La musica, appunto, è la seconda cosa che ho ricevuto da nonno Fiorini. Egli era profondo conoscitore dell’opera lirica (aveva fra l’altro cantato nel coro del Comunale), per giunta con il culto di Richard Wagner, che di Bologna fu cittadino onorario. L’ascolto alla radio da bambino della Walkiria in religioso silenzio con il nonno che mi spiegava la storia (e la musica) è uno dei ricordi più emozionanti che conservo di lui. E naturalmente, terza cosa, l’amore sconfinato per l’arte in tutte le sue forme e la comprensione delle sue tecniche. Il professor Fiorini, come risulta dai numerosi attestati, era un ottimo insegnante, e quindi (aggiungo io) un nonno ideale. Da giovane liceale e aspirante scienziato mi pareva che nonno Fiorini fosse piuttosto conservatore: disdegnava l’arte astratta così come la musica seriale, in sostanza tutte quelle forme d’arte che si ponevano come reazione a quella che impropriamente si definiva arte-verità. Sovente l’adesione a un movimento artistico è una scelta totalizzante, in antitesi ideologica ad altri movimenti. Così l’opera di Alfonso Rubbiani e collaboratori (fra i quali nonno Fiorini) venne, nella successiva antitesi, tacciata lei di non-verità (vedasi in proposito il libro “La maschera e il volto”), poiché per verità s’intendevano le infinite incrostazioni e manomissioni che avevano ridotto storici edifici in stamberghe. Oggi non si dovrebbe più dubitare che Wagner e Viollet Le Duc, così come i preraffaelliti e il loro grande mentore John Ruskin, per citare alcuni miti del nonno, stiano all’inizio della modernità: lo spirito e i miti del medioevo affondano le radici nell’inconscio, e nell’epoca del neogotico, del simbolismo e della nascente psicoanalisi, quegli archetipi riemergono come espressione di modernità. Né maschera, né volto, ma anima. Così leggiamo oggi quest’arte, espressione di una Belle Époque in cui essa recupera, sotto i vari nomi di Art Nouveau, Sezession, Liberty, etc., e in parallelo col progresso scientifico, economico e sociale, l’immensa eredità del passato per preparare un ottimistico futuro. Non aveva forse fatto i conti con la disgregazione degli imperi, i totalitarismi e le guerre, ma a differenza di queste miserie, essa è per sempre. E di quest’arte il disegno è il suo primo fondamento, l’abbecedario di ogni impresa decorativa e pittorica. In questo spirito nasce questo libro, magnificamente realizzato con grande competenza, studio e passione dalla Dr.ssa Francesca Ghiggini e lo straordinario impegno del Museo della Tappezzeria nelle persone degli architetti Stefano e Francesco Zironi e della Signora Cristina Zironi. Ad essi il nostro più vivo ringraziamento. Giorgio e Carmen Benedek

5


Le Lettere

21


4

26


Figure Femminili

47


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Testate Decorate

65


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I Disegni per Merletti

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57

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58d 58a

58e 58b

58f 58c

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Indice Non maschera, né volto, ma anima

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Le opere di Guido Fiorini

7

Giorgio e Carmen Benedek

al Museo della Tappezzeria “Vittorio Zironi” di Bologna

Schede

17

I disegni:

21

• • • • •

21 47 65 71 81

Le lettere Figure femminili Testate decorate I disegni per bambini I disegni per merletti

Bibliografia

124


fine anteprima

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Francesca Ghiggini, I disegni di Guido Fiorini  

Opere per merletti Aemilia Ars, testate di pagina e iniziali ornate

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