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GIORNALINO N 5, ANNO X, DEL 07-11-2016, STAMPATO IN PROPRIO,

DEDICATO AI FEDELISSIMI DELLA NUOVA OTTRANO ‘98

LA VOCE Di OTTRANO N° 05 / 2016-2017

Campionato di Calcio a 5 serie C2 7 a Giornata

NUOVA OTTRANO '98 - CASTRUM LAURI

Venerdì 02.12.2016 - ore 22:00

GIORNALINO A CURA DI J.J.OKOCHA (TESTI), M.L.SISSOKO (GRAFICA)

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GIORNALINO N 5, ANNO X, DEL 07-11-2016, STAMPATO IN PROPRIO,

DEDICATO AI FEDELISSIMI DELLA NUOVA OTTRANO ‘98 Campionato di Calcio a 5 serie C2 11 a Giornata

Il Black Friday Invicta Macerata - Nuova Ottrano: 9-4 (5 - 1) Marcatori: Frontini, Bruzzesi, Bulgarini 2 Il Black Friday (o Venerdì Pazzo) è una follia collettiva nata negli Stati Uniti e recentemente diffusa, come altre deleterie manie, nella nostra cultura. Non siamo certo inguaribili nostalgici, ma non si può non definire folle una caccia al consumo scatenata dagli sconti di catene commerciali desiderose di incrementare i propri ricavi anche lontano dal Natale. Il Black Friday è un’allucinazione collettiva, un girotondo vorticoso che fa perdere il senno e lascia stremati, dopo uno shopping sfrenato e compulsivo . L’Ottrano non si è purtroppo sottratto alle nuove, esotiche mode, anche se la palestra in cui gioca l’Invicta non sembrava il luogo adatto per una serata di follia. Nascosta tra le case di un popoloso quartiere, angusta, spartana e con il pubblico a ridosso del campo di gioco, assomigliava piuttosto a quelle malefiche sale slot in cui si entra in punta di piedi e si resta sopraffatti da un ipnotico vortice di luci, suoni e colori. I Figli di Ottrano sono subito caduti in tentazione. La voglia di gioco è scolpita nel Dna delle squadre di mister Martin, che chiede però costante cura tattica e un atteggiamento attento, senza abbandonarsi a rischiose scommesse. La Nuova Ottrano era invece entrata senza precauzioni nella palestra maceratese e aveva dissipato in pochi minuti le proprie fiches, svanite in scriteriati duelli individuali contro una squadra che ha il suo punto di forza nel talento dei singoli. L’Invicta si portava rapidamente in vantaggio e allungava facilmente. Gli ospiti si comportavano come un cieco scommettitore, sempre meno prudente man mano che aumentano le perdite, e si gettavano senza costrutto in avanti, lasciando sguarnita la retroguardia, alla mercé delle ripartenze maceratesi. I goal subiti sono la limpida testimonianze della follia dei Figli di Ottrano, che consegnano la palla a un avversario nei pressi della propria porta (in ben 3 occasioni), lasciano un maceratese solo sul secondo palo (per 4 volte), non tornano indietro a dare manforte alla difesa (in 2 casi), si fanno facilmente saltare mentre recriminano su una palla goal sprecata (1 caso). Il povero Bianchi vive un pomeriggio da incubo, con avversari che sbucano da ogni dove e un jackpot di tiri che lo obbligano a ripetuti interventi per mantenere il passivo nei limiti della decenza. Sapendo la sua passione per il cinema, ne immaginiamo l’inquieta notte successiva, simile all’Alex di Arancia Meccanica, intento a rivedere le insistite, assillanti di maglie arancioni che fuoriescono da ogni dove. Del resto l’Invicta, memore delle numerose batoste ricevute in passato (non aveva mai vinto con l’Ottrano) continua a spingere in avanti con una veemenza e carica agonistica superiore a quella degli stessi filottranesi. La Nuova Ottrano prova a risollevarsi senza però crederci troppo, sia in avanti (dove spreca troppo) che in difesa (dove si ripetono imperdonabili distrazioni). Nonostante una condizione fisica ancora non ottimale Bulgarini è il più lucido e pericoloso, gioca con semplicità, coglie un clamoroso palo e segna 2 reti che contribuiscono a contenere il passivo. Come sempre, alla fine del Black Friday ci si stringe muti e a testa bassa sul marciapiede fuori la palestra, ripensando alle follie appena commesse e sperando che il venerdì nero resti un’eccezione. I latini dicevano Semel in anno licet insanire (una volta all’anno è lecito impazzire). La ricreazione è finita. Da venerdì prossimo si ritorna a giocare da Ottrano, con cuore e ragione, tecnica e gambe. la speranza si tratti di un episodio isolato, della classica “gara no” manca soprattutto concentrazione, tenuta fisica e cattiveria agonistica La colonna sonora "Una carezza un un pugno"(Celentano, 1968) Si muove felpato, sottoritmo ma non sottovoce. Entra nel momento più critico ma non affonda e sferra due stoccate forti e precise come pugni. È però capace di carezze sopraffine come la punizione a giro che si stampa sul palo. Il gesto tecnico migliore della serata : da un po' non vedevamo accarezzare la palla così. La prestazione di diego è l'unica carezza di una serata piena di lividi.

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DEDICATO AI FEDELISSIMI DELLA NUOVA OTTRANO ‘98 L’INTERVISTA: ANDREA BIANCHI Identikit Nome Cognome Nato a Nato il Lavoro Ruolo Stato civile Soprannome Numero Colore preferito Piatto preferito Squadra del cuore Idolo sportivo Attore preferito Film preferito Lettura preferita Canzone preferita Cantante preferito Animale Mare /Montagna Virtù/ Vizio Hobby

Andrea Bianchi Jesi 30/12/1991 Idraulico Portiere Celibe Bianco 1 Nero Spaghetti all’amatriciana Milan Michael Jordan Jack Nicholson Pulp Fiction Libri di Chuck Palahniuk Straight to hell (Clash) Clash Squalo Montagna Generosità/ Cado in tentazione Cinema

Andrea Bianchi è una delle note più liete nell’infausto avvio di stagione della Nuova Ottrano. Il portiere filottranese si è calato con efficacia nella nuova disciplina, risultando determinante in alcune gare e conquistando la fiducia incondizionata dei compagni. Conosciamo meglio un ragazzo talentuoso, estroverso e fuori dagli schemi, dentro e fuori dal campo. Ciao Andrea, come ti sei avvicinato al futsal? Giocavo a calcio (Filottranese, poi Montoro) ma non riuscivo a esprimermi pienamente e sono passato al futsal anche grazie a figure come Luca Carnevali che mi hanno spinto verso uno sport praticato, con divertimento, nei tornei estivi. Sei molto amico di Luca Carnevali. Perché è diventato un giocatore così forte? Il futsal era il suo sport. Nel calcio era stato catapultato in prima squadra (in Promozione) a 17-18 anni, circondato da grandi aspettative ma penalizzato dal fisico troppo esile. Appena ha messo piede su un campo di futsal ha iniziato a segnare in ogni modo: quando prende la porta 1 volta su 3 è goal; è un giocatore devastante. Differenze tra futsal e calcio a 11. E’ un altro sport, è più facile dire in cosa si assomiglia. Distanze, palla, il modo di giocare sono molto diversi: in comune col calcio c’è solo che tocco la palla con le mani! Qual è stato il tuo modello di portiere? Mi sono sempre ispirato a Julio Cesar, non altissimo ma agile e forte sulle gambe. Pregi e difetti del giocatore Bianchi. Pregi: agilità e velocità. Difetti: l’inesperienza, la tecnica dello stare in porta, la concentrazione non sempre costante. Il tuo rapporto col tuo compagno Alberto astuti. Buono: è un bravo ragazzo, ci si sta bene e per me è un maestro. Qual è il tuo rapporto con il coach? Mi trovo bene, è una persona seria e la sa lunga. Sono un novizio e lui mi aiuta a migliorare. Mi sarebbe piaciuto giocarci insieme. Quale compagno ti ha più colpito? Iaconeta: non lo conoscevo ma è un bel giocatore. Il compagno che ti ha più sorpreso. Liuti: ora che ha cambiato marcia va molto bene. Le cause del cattivo rendimento della Nuova Ottrano. Noi giocatori ne parliamo e ne abbiamo dette mille! Secondo me é una questione mentale, siamo partiti con altri obiettivi e ci troviamo spaesati. Tecnicamente siamo meglio i molti altri, ma abbiamo meno cattiveria. Da amante del cinema, abbina qualche tuo compagno a un attore. Daniel Martin è Samuel L. Jackson in “Coach Carter”; Simone Moretti ricorda Marlon Brando nel “Padrino”, Gilberto Lorenzetti è Gene Hackman in “Il braccio violento della legge”, Simone Novelli assomiglia a Robert De Niro in “Toro Scatenato”. Cosa serve per diventare un giocatore vero? Voglia di giocare 60%, serietà nell’allenamento 30%, la sfacciataggine di giocare senza paura 10%.Qual è l’avversario più forte da te affrontato? De Sousa del Civitanova. Qual è il portiere più forte da te affrontato? Mi ha sorpreso il portiere dell’Invicta. Stimo molto anche i portieri della Tenax, che ho visto in varie occasioni: Bellagamba ha grandi riflessi mentre Traini ha uno stile non bello ma non si passa, e poi è valido con i piedi. Il portiere deve essere matto? No, anzi deve essere quello che ci sta con la testa più di tutti. E’ matto solo per quello che fa, per le

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DEDICATO AI FEDELISSIMI DELLA NUOVA OTTRANO ‘98 pallonate che prende. La tua gara più bella. Un derby Montoro-Filottranese, da ex , in cui feci veramente bene. La gara più brutta. L’ultima contro l’Invicta: non mi era mai capitato di prendere 10 goal, di sentirmi impotente. Ti porgo ora alcune brevi domande per conoscere la persona, oltre che il giocatore. Cosa ti fa paura? I pipistrelli.Un piacere cui non potresti rinunciare. Uscire con gli amici.Quale tra i cinque sensi è il più importante? L’olfatto. La prima cosa che mi rimane impressa di un posto sono gli odori.In quale personaggio storico vorresti reincarnarti? Fidel Castro, un rivoluzionario. Quale membro dell’Ottrano porteresti all’Inferno con te? Simone Novelli: con lui potrei affrontare anche l’inferno. In Purgatorio? Andrea Giulioni: ci dobbiamo redimere insieme… E in Paradiso? Gilberto Lorenzetti.Di quale supereroe vorresti indossare la maschera? Spider Man. Nel tuo frigo non manca mai… il Philadelphia. Ragione o sentimento? Sentimento. Hai più rimorsi o rimpianti? Rimpianti. Hai un tatuaggio? Sì, ne ho 2.Cosa significa un tatuaggio? Una cosa che devo ricordare sempre, sia in negativo che in positivo. Un posto dove non sei stato e che vorresti visitare. Vietnam e Cambogia.Tra 2 ore finisce il mondo. Cosa fai? Chiamo tutte le persone cui voglio veramente bene.Quale menu sceglieresti per l’ultima cena? Non mangio, bevo solo!Che lavoro sognavi di fare da bambino? L’attore. La tua casa brucia. Cosa salvi? Il libro che sto leggendo ora (il Conte di Montecristo). Perché ti piace così tanto andare al cinema? Perchè al cinema il film è un’altra cosa…Quanto conta il sesso nella vita? 6 perché gusta farlo ma non è tutto. Una donna non è solo sesso...Cosa ti colpisce di più in una donna? Gli occhi. Un breve ritratto della tua donna ideale. Più sveglia di me, ci devo stare bene, deve ragionare come me. Come dovrebbe sedurti una donna? Con lo sguardo. Ma la maggior parte delle volte ci provo io!Con quale membro dell’Ottrano andresti al cinema? Davide Serpentini, a vedere un thriller psicologico. Con chi faresti serata? Andrea Giulioni. Con chi andresti a un concerto punk-rock? Bogdan Iuga, è uno spirito libero come me. Chi porteresti a fare un giro in moto? Matteo Frontini: è mezzo matto ma gli farei comunque prendere un po’ di paura! Cos’è la gioia? Essere soddisfatto della vita che fai. E il dolore? Una conseguenza di scelte sbagliate. Qual è l’abito che non indosseresti mai? Cose troppo eleganti. E quello che più ti piace? La camicia. Quale compagno è più elegante? Giuseppe Iaconeta è quello che si veste con più cura. La più grande follia fatta nella tua vita. A Fano, quando mi squalificarono 10 mesi per una rissa durante la gara con il Delfino Fano (ho ancora la maglia di un avversario!). Però oggi me ne pento, anche se era autodifesa. In cosa ti ha cambiato il recente terremoto? Non mi ha cambiato, non ho paura. L’unica novità è che il terremoto è ormai divenuto un argomento di conversazione, come il tempo e l’autovelox. Un posto dove ti piacerebbe vivere. In Spagna, specie in Andalusia. Mi piace come ragionano gli spagnoli e il loro stile di vita. Cosa ti piace di Filottrano? L’unità tra le persone. Cosa non ti piace di Filottrano? La monotonia del paese e l’assenza di divertimento.Qual è il tuo luogo dell’anima? Il ponte romano a Cingoli, ogni tanto ci capito. Cosa ritieni sia più importante nella vita? La fiducia delle persone. In conclusione, quali sono i progetti di Andrea Bianchi per il prossimo anno? Imparare a fare questo sport. Sul piano personale non ho progetti, penso giorno per giorno. Grazie per la gradita e stimolante conversazione. In bocca al lupo, Andrea!

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