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Anno 1- Numero 2 - Luglio 2010 - In attesa di registrazione Edito dall’ Associazione Nuova Fucina (ANF) - Distribuzione gratuita

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instabilità, incertezza, disoccupazione, bavagli, disillusioni, trasformismi, confusione... Mastromauro sulla prov. BAT

Genchi e Ricca a Margherita

Interviste agli assess. Daloiso e Scognamiglio

...ma per adesso, tutti al mare!

Beach Soccer a Margherita


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la Nuova Fucina

EDITORIALE

Num. 2 - Luglio 2010

“la Nuova Fucina” voce e penna dei cittadini Una realtà editoriale che aiuti davvero i lettori a “farsi un’idea” in modo obiettivo e imparziale di Doriana Tozzi Dopo mesi rocamboleschi, da questo numero il nostro mensile prova ad assestarsi sotto una nuova direzione e con un’accresciuta redazione, che si pongono fermamente l’obiettivo di fare un’informazione attenta, utile e non di parte, trattando questioni relative alle città coinvolte dalla nostra distribuzione (che con questo mese diventano quattro, aggiungendo alle già presenti Margherita, Trinitapoli e San Ferdinando, la città di Barletta), e alla provincia di Barletta-Andria-Trani. È nostra intenzione dar spazio a tutti i cittadini, provenienti da qualunque schieramento politico, qualunque tipo di professione, religiosi e non, avvezzi alla cultura o allo sport... Infatti speriamo che siate numerosi a scrivere alla mail: direttore@nuovafucina.net sia per esprimere i vostri commenti utili a farci crescere e migliorare, sia per inviarci Lettere Al Direttore, parlandoci di tutte le questioni che ritenete importante discutere all’interno di un giornale locale fatto dai cittadini per i propri concittadini. Le vostre lettere le pubblicheremo quotidianamente sul sito www.nuovafucina.net e mensilmente, le più commentate, le inseriremo anche sul nostro periodico cartaceo. Attendiamo, inoltre, che i giovani aspiranti giornalisti delle nostre città, o neo-giornalisti in cerca di spazi, si propongano per diventare nostri

collaboratori, al fine comune di ampliare la nostra redazione affinché La Nuova Fucina sia davvero la voce di ognuno di voi, la “voce dei cittadini”. Il nostro intento è di investire tutte le nostre risorse su di un’”Informazione della bilancia”, ovvero quell’informazione in cui le visioni contrastanti si possano incontrare, se ne possa discutere e possa il nostro lettore essere l’ago di questa bilancia, in quanto, leggendo e apprendendo informazioni da parte di entrambe le “facce della medaglia”, possa stabilire egli stesso da che parte “pendere”, avendo una visione ampia e non unilaterale dei fatti che accadono nelle nostre città. Per una società migliore è necessario “farsi un’idea”: non importa che idea sia e se segua una maggioranza o una minoranza, l’importante è che sia esclusivamente la propria e non sia plagiata da niente e da nessuno. Per fare questo, noi crediamo sia importante interessarsi alle diverse versioni, analizzando tutti i fronti tramite una conoscenza variegata e imparziale che solo un giornale obiettivo può dare. E noi da questo mese proveremo a dare una mano alla causa, con la convinzione che è indispensabile formare liberi pensatori. In questo numero di Luglio, che risulta essere la terza pubblicazione de La Nuova Fucina, sebbene la nostra organizzazione non si è ancora completa-

mente rodata (attendendo la fine delle vacanze per il “lancio” vero di questa nuova realtà editoriale), troverete, forse, che questo nostro ideale non sia ancora ben materializzato, ma ciò soltanto perché attendiamo tutti voi per poter concretizzare il nostro intento di democratica (e rispettosamente pacifica) condivisione dei punti di vista, lasciando spazio veramente ai nostri concittadini tutti. Proprio ampliando la schiera dei nostri lettori potremo superare i nostri attuali orizzonti e cercare di porci con serietà e professionalità nel panorama dei periodici locali. Ci auguriamo, dunque, di ricevere da parte vostra commenti, lettere e articoli utili alla nostra comune causa informativa e divulgativa, libera ma sempre nel rispetto del prossimo. Visitate il nostro sito e seguiteci su Facebook. BUONE VACANZE!

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Mensile di informazione Anno I - Numero 2 Luglio 2010 In attesa di registrazione Edito dalla “Associazione Nuova Fucina’ Direttore responsabile Doriana Tozzi Vicedirettore Donatello Giannino Stampa Meridionalgraf distribuzione gratuita

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Num. 2 - Luglio 2010

POLITICA

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Da dove parte il degrado istituzionale Scandali, “cricche”, logge sovracostituzionali: reagiranno gli italiani? di Mirko Valentino Il concetto fondamentale della costituzione(di cui la politica si fa carico) è di avere come obiettivo il fatto che i cittadini italiani si debbano innamorare delle istituzioni. Obiettivo che sembra quasi irraggiungibile visti gli ultimi eventi politico-istituzionali che hanno portato addirittura all’odio verso chi le istituzioni le governa. All’odio perché stavolta accanto allo scandalo che Umberto Eco definirebbe ‘’standard’’ (cioè un abuso d’ufficio per arricchirsi personalmente), si è messa in moto una macchina del fango degna dei disegni di Licio Gelli e della P2. Partendo dalla cronaca dei fatti,tutto comincia per con la scoperta delle ‘’cricche’’ (formate da imprenditori, politici, magistrati e addirittura vescovi), una che controllava l’edilizia romana(compresa la casa di Scajola,per cui è dovuto dimettersi) e l’altra gli ap-

palti sull’eolico. La seconda ha suscitato sicuramente più clamore e indignazione per due fattori(tra cui quello in esame sopra citato): la nascita di una loggia atta a controllare gli organi costituzionale e la ‘’macchina infangante’’. Questa aveva lo scopo di incastrare politici ed imprenditori scomodi alle manovre della cricca, minacciandoli con false accuse addirittura mostrate su carte timbrate dalla DIA. Cosi sotto tiro sono finiti il governatore della regione Campania Stefano Caldoro e il nemico interno di Berlusconi Italo Bocchino. Al primo era stato addirittura intimato di rinunciare alla candidatura per la presidenza della regione, altrimenti sarebbe saltata fuori una storia Marrazzo –bis, una storia di trans e droga correlata con le parole agghiaccianti di Denis Verdini (coordinatore PDL e vertice della loggia sull’eolico) che del corrido-

io della camera diceva a Caldoro:’’non rivedrai più tua moglie’’. Allora è chiaro che non si può più parlare di recuperare fiducia nelle istituzioni,ma di cambiamento totale degli uomini e della mentalità che caratterizza il nostro grande degrado delle istituzioni. Ma cambiamento che non significa qualcosa di qualunquista,ma un azione di contrattacco verso i reduci sopravvissuti della prima repubblica (il 90% dei soggetti coinvolti vengono dal PSI di Craxi), che hanno continuato a perseguire il loro scopi privati danneggiando l’Italia sia da un punto di vista morale, che pragmatico.Ovviamente la legge bavaglio impedirebbe ai lettori di sapere queste notizie, quindi sembra ormai chiaro da chi e perchè questa legge sia stata fatta. Chissà se dopo quest’ultime vicende noi Italiani rispolvereranno il loro orgoglio e saremo pronti a reagire.

“Basta litigi, lavoriamo insieme per la BAT” L’On. Mastromauro (PD) interviene nelle polemiche riguardanti la provincia di Redazione Nell’odissea senza fine della nuova provincia BAT, e a cercare di mettere finalmente fine alle polemiche che l’accompagnano sin dalla sua nascita, interviene l’on. Mastromauro. “Sin dall’inizio ho seguito con grande interesse l’avvio dei lavori della nuova Amministrazione e del nuovo Consiglio della Provincia di Barletta, Andria e Trani. Ho seguito, ahimè, anche le numerosissime polemiche tra rappresentanti istituzionali, politici, varie associazioni e comitati delle tre città capoluogo. Ho sempre preferito evitare di intervenire, nella speranza che prima o poi questi liti terminassero. E invece sono trascorsi ormai sei anni dall’istituzione legale della Provincia e un anno dalla prime storiche elezioni provinciali e si continua puntualmente a litigare su tutto: sulle sedi legali, sulla sede della Asl, persino sullo stemma del nuovo Ente. Io direi che è arrivato il momento di smetterla. Non stiamo dando un bello spettacolo, non solo ai nostri concittadini, ma all’Italia intera, visto che i litigi della Bat sono diventati persino oggetto di approfondimenti giornalistici nazionali I cittadini della nuova provincia - con-

tinua la Mastromauro- si aspettano di ottenere servizi e non sono interessati alle sedi legali. Qualcuno ha provato a chiedere in giro? I politici che ogni giorno si accapigliano sui giornali hanno provato a sentire cosa ne pensa realmente la gente? Io l’ho fatto: ho sentito gente comune di Barletta, di Andria, di Trani ed anche di altre città della nostra provincia e più’ che altro mi hanno chiesto se proprio serviva una nuova provincia o a che cosa servira’ questa Provincia. Sinceramente, ad un anno dall’elezione del primo Consiglio Provinciale, inizio a chiedermelo anch’io. La Provincia deve funzionare e tutti dobbiamo preoccuparci di questo piuttosto che litigare. Finora l’Amministrazione Provinciale ha programmato spettacoli, ha cambiato la numerazione alle strade provinciali, ma non mi sembra si sia occupata di altre importanti questioni che le competono. Forse anche per via di questa continua contrapposizione, in particolare tra Barletta e Andria. In un momento così difficile occorre concentrarsi su tutto ciò che si può fare per alleviare le difficoltà dei cittadini, in particolare quelli più in difficolta’ che vi assicuro sono tanti.. Io credo che la Pro-

L’on. Margherita Mastromauro

vincia possa avere un ruolo importante in tal senso. Il mio appello, quindi, è rivolto a tutte le figure istituzionali e politiche del territorio. Mettiamo da parte una volta per tutte le contrapposizioni. Si faccia tutti quanti un passo indietro, nell’interesse delle comunità che rappresentiamo. Alimentare polemiche su questioni di campanile non farà che distruggere il faticoso lavoro svolto da chi questa Provincia l’ha voluta e difesa da chi, fino all’ultimo, ha tentato di farla saltare..

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ATTUALITA’

Num. 2 - Luglio 2010

Dott. Genchi e Mr. Ricca contro la legge bavaglio Incontro pubblico a Margherita di Savoia sulla legge Alfano e sulla privacy di Doriana Tozzi Non è bastato il caldo afoso di una delle più asfissianti serate di mezza estate, né la centralina elettrica esplosa nelle vicinanze del sito ospitante il dibattito - la quale ha lasciato tutti senza amplificazione e al buio, o meglio, a lume di fumose candele - per annullare l’incontro con Gioacchino Genchi e Piero Ricca, tenutosi il 17 Luglio presso il Lido Sirenetta. Il poliziotto e consulente informatico, nonché vice questore a Palermo, Gioacchino Genchi, e il giornalista freelance noto soprattutto come blogger e attivista, Piero Ricca, sono riusciti a tenere comunque il loro incontro con un pubblico composto da margheritani ma anche gente accorsa dai paesi limitrofi, da uomini politici locali provenienti da diversi schieramenti e da una piccola ma attenta cerchia di giovani intervenuti al dibattito per comprendere il meccanismo di una legge, quella proposta da Alfano al Quirinale e già approvata in Senato, meglio nota come legge “Bavaglio”, che mira a limitare la libertà di parola, di stampa delle informazioni e soprattutto le intercettazioni telefoniche nello svolgimento delle indagini, in nome del rispetto della privacy dei cittadini. A riguardo, Ricca, ha denunciato che questa nuova legge utilizza solo “la scusa della privacy, perché dietro e dentro la comunicazione di ogni legge “porcata” - citazione testuale perché non mi permetterei mai di definire con questi termini una legge dello Stato – c’è un pretesto per intortare le maggioranze sociali che non leggono e per imbonire quei sette italiani su dieci che hanno nella televisione generalista, Rai e Mediaset, l’unica finestra di informazione sulla realtà. Ditemi un po’ se è davvero preoccupazione di chi ci governa tutelare

La copertina de “Il caso Genchi”

Gioacchino Genchi e Piero Ricca

la privacy dei cittadini, dal momento che nelle città ci sono telecamere ovunque, che i nostri telefoni squillano sempre più facilmente per le proposte commerciali ad opera di diverse aziende e che perfino per usufruire degli internet-point è necessario dare la propria carta d’identità...” questa legge, invece, prosegue Ricca, va a porsi in un disegno politico il cui scopo è “concentrare il potere, blindarlo in una zona di impunità eliminando progressivamente i controlli: il controllo dell’informazione, il controllo della giustizia, il controllo dell’autorità di garanzia... La privacy andrebbe realmente messa al centro di una grande operazione culturale e politica, ma qui è solo il pretesto, perché in realtà, ad essere tutelata, è esclusivamente la privacy degli indagati eccellenti”. Non è dunque da sottovalutare la portata che tale decreto potrebbe avere nei confronti dell’odierna libertà di divulgazione dell’informazione, per quanto, come sottolinea ancora una volta Piero Ricca “ci sono comunque molti giornalisti in Italia che il bavaglio ce l’hanno di serie, in dotazione”. Tutti quelli che si aspettavano un incontro “di parte” si sono dovuti comunque ricredere, in quanto tanto Ricca quanto Genchi non hanno lesinato parole d’accusa nei confronti dell’opposizione, affermando che “tutto questo non sarebbe stato possibile – dichiara Ricca – se avessimo avuto in questi quindici anni un’opposizione politica, parlamentare e culturale all’altezza della gravità dei tempi, e anche il nostro Presidente della Repubblica non si è comportato in modo adeguato”.

D’altra parte, Genchi, che ha vissuto in prima persona la legge “Bavaglio”, dichiara che l’aspetto più grave di questo ddl non è tanto la limitazione nelle indagini giudiziarie quanto il fatto che “oggi non si può considerare un cellulare o un collegamento ad internet un potenziale strumento di reato da assoggettare alla regola del porto d’armi! Internet è uno dei principi di libertà che gli Stati moderni d’Europa hanno considerato tra le norme essenziali dei diritti dell’uomo, e la norma che impedisce la libertà di comunicazione e diffusione del collegamento ad internet gratuito è una norma che deve consentire il monopolio alle aziende telefoniche che sono gestite dai “Padroni del Vapore”. Non capisco perché queste aziende debbano lucrare milioni e milioni di euro sulle intercettazioni per poi poter far dire al Presidente del Consiglio che le intercettazioni costano care, quando la principale azienda che esegue le intercettazioni telefoniche in Italia ha come amministratore delegato un “suo uomo”, Ubaldo Livolsi”. In conclusione, tanto in nome di quell’articolo 21 della costituzione italiana, quanto per la libertà di cui ogni cittadino deve poter godere in uno Stato democratico, tanto per poter forgiare il proprio pensiero da sé, attraverso un’informazione libera e priva di censure, quanto per evitare che la maggioranza di un Paese libero e democratico venga “imbavagliata” e schiavizzata al volere di una ristretta minoranza, l’urlo scaturito dal dibattito in questione si può riassume nello slogan: “NO AL BAVAGLIO!”

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MARGHERITA di S. Num. 2 - Luglio 2010

POLITICA

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PD: “Scuola? Parliamone in un Consiglio monotematico!” Il PD risponde al Sindaco Carlucci sulla questione dell’edilizia scolastica di Redazione Botta e risposta interminabile fra il PD locale e il Sindaco Carlucci sulla spinosa questione dell’edilizia scolastica margheritana, problema molto sentito da tutti i margheritani. Dopo le polemiche sui fondi CIPE e quelle sull’utilizzazione delle strutture attualmente in essere, il PD margheritano invita ufficialmente il Sindaco, tramite un comunicato stampa, ad allargare il discorso dell’edilizia scolastica locale a tutta la cittadinanza grazie ad un Consiglio comunale monotematico. “Riguardo il problema dell’edilizia scolastica l’on. Carlucci, come una novella Azzecca-Garbugli, continua a citare leggi, articoli, commi, non meglio precisate delibere comunali, ma evita di rispondere sul merito della questione: quali soluzioni intende adottare, non solo nell’immediato per garantire la regolare

riapertura del prossimo anno scolastico, ma principalmente per dare soluzione di lungo periodo al problema stesso. Noi col nostro precedente intervento abbiamo fornito all’Amministrazione Comunale i dati relativi alla popolazione scolastica e quindi al reale fabbisogno di aule (normalmente avviene il contrario!). Ora chiediamo che, partendo dall’analisi di quei dati, si arrivi alla programmazione condivisa degli interventi dopo il necessario confronto fra tutti i soggetti interessati (forze politiche, sociali, culturali, operatori del settore). A tal proposito riteniamo che la sede più idonea per realizzare una simile collaborazione, nel solo interesse della comunità margheritana, sia una seduta monotematica aperta del Consiglio Comunale. Ci auguriamo che l’on. Carlucci decida

La Scuola materna ‘Kennedy’ di Margherita di Savoia

una volta per tutte di cambiare metodo, passando da quello dell’illusione continua a quello del concreto operare, possibilmente spendendo meno soldi del Comune per manifesti di pura propaganda.”

Noi Salinari: “Infanti, chi era costui?” ”Vogliamo Dura richiesta di chiarezza in un comunicato stampa di Redazione E’ un lungo e articolato comunicato stampa quello con cui il gruppo consiliare di minoranza “Noi Salinari” chiede al Sindaco Carlucci e alla sua Amministrazione chiarezza sul “caso Infanti” e sulla gestione dell’Estate Margheritana. “A Lei Sindaco ed agli Assessori tutti, -recita il comunicato- chiediamo perché i contributi delle sponsorizzazioni di questa fantomatica Estate Margheritana si siano fatti versare sul conto corrente della onlus “La Casa del Mago Zurlì” e non sul conto corrente dedicato alle sponsorizzazioni intestato al nostro Comune? (vedi lettera dell’Assessore al Turismo, Andrea Daloiso). A Lei Sindaco ed agli Assessori tutti, chiediamo: perché ed a quale titolo tale Carlo Infanti abbia abitato per circa un mese i nostri uffici comunali? Perché ed a quale titolo ha sempre affiancato Lei ed i suoi assessori durante le conferenze stampa? Perché ha avuto accesso agli atti comunali? Perché tale Carlo Infanti si è comportato come un direttore artistico, organizzando, ufficiosamente la serata di Miss Italia? Perché si è preoccupato, peraltro con pessimi risultati ed inesistente serietà, di promuovere la vendita dei biglietti per il

concerto di Alessandra Amoroso (altra beffa)? Perché avete dato carta bianca a tale Infanti senza minimamente preoccuparvi di deliberare un affidamento della direzione artistica dell’Estate Margheritana a tale soggetto? Perchè nessuno di voi si è preoccupato di chiedere a tal signore un curriculum vitae e professionale? Signor Sindaco Gabriella Carlucci, assessori Domenico Ricco, Giuseppe Sarcina, Rosa Scognamiglio, Nunziante Giacomantonio, Giuseppe Muoio… Infanti? Chi è costui? Tale Carlo Infanti è stato la causa delle dimissioni, poi repentinamente rientrate dell’assessore Andrea Daloiso. Si dice essere un regista… Noi preferiamo non usare aggettivi offensivi per descriverlo…, bastano i suoi comportamenti per identificarlo! La partita IVA data al nostro ufficio Ragioneria dal tale Infanti risulta essere inesistente, non solo, da visure camerali effettuate non esiste alcuna “La casa del Mago Zurlì” con sede in Brescia e con Carlo Infanti come rappresentante legale…” Argomenti che sicuramente terrano banco ancora per molto a Margherita.

Margherita di Savoia PULITA!” E’ una sorta di tormentone estivo quello cui ha dato vita su Facebook Saverio Russo, tormentone che sembra esulare da qualsiasi strumentalizzazione politica (il Russo è un ex consigliere della precedente Amministrazione e militante del PD locale) e che ha tutte le caratteristiche di un accorato appello con l’unico fine di ottenere quanto richiesto: “Vogliamo Margherita di Savoia PULITA!” “Ne vogliamo parlare.... a tutti i Margheritani di buon senso!!!!!!!!! UN GRIDO UNICO: VOGLIAMO MARGHERITA DI SAVOIA “”PULITA””. Largo Giannone il “”salottino”” del paese, c’è acqua putrefatta puzzolente, via Garibaldi non si pulisce sotto i marciapiedi da mesi .... un immondezzaio.” scrive Russo nel suo profilo e tanti sono i commenti e le adesioni di altri utenti. Chissà che Facebook non riesca ad ottenere anche questo.

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MARGHERITA di S. POLITICA

Num. 2 - Luglio 2010

“Avremo una Estate Margheritana di rilievo” Intervista ad Andrea Daloiso, assessore al Turismo di Margherita di Savoia Di recente aveva presentato le proprie dimissioni dalla giunta, poi ritirate di Redazione Avete parlato spesso della ricchezza del cartellone che avete presentato per l’Estate Margheritana 2010. In cosa consiste questa “ricchezza” cui fate riferimento? L’Estate Margheritana, come si è visto, è già iniziata con piccoli e grandi eventi che stanno attirando l’attenzione della cittadinanza e non solo. La ricchezza del cartellone è dovuta soprattutto al coinvolgimento delle diverse conoscenze del nostro sindaco, senza del quale tanti nomi noti non sarebbero potuti venire qui a Margherita. Su cosa avete puntato maggiormente? Sicuramente abbiamo cercato di unire eventi di richiamo nazionale ad eventi organizzati dalle nostre associazioni locali, in modo tale da dare un’offerta quanto più completa possibile ai turisti e soprattutto ai cittadini di Margherita. Sono eventi pensati e realizzati prima di tutto per il paese e mirati ad una rinascita che ci auspichiamo vivamente e che, anche se in poco tempo, stiamo cercando contribuire ad attuare. C’è un evento che si sente di poter definire il “fiore all’occhiello” del cartellone dell’Estate Margheritana 2010? Sì, personalmente sono molto orgoglioso del fatto che siamo riusciti ad ottenere Carlo Verdone, il quale incontrerà i cittadini margheritani in maniera completamente gratuita. Speriamo di riuscire ad avere anche una tappa di Battiti Live, che è come se fosse il Festivalbar di Puglia, avendone la stessa portata, con tutti i cantanti italiani, vecchi e nuovi. Faranno soltanto sei tappe in tutta la Puglia e tutte in grandi città, come Lecce, Bari... Se riuscissimo ad ottenere una tappa a Margherita sarebbe davvero un gran risultato. Abbiamo letto alcune sue precedenti dichiarazioni in cui afferma che all’inter-

no dell’Amministrazione Comunale, alcuni vorrebbero puntare maggiormente su eventi con nomi dal richiamo nazionale, e altri, invece, vogliono puntare soprattutto sulle manifestazioni organizzate dalle associazioni locali. Lei da che parte sta? Io personalmente credo che bisogna puntare molto sulle manifestazioni locali perché sono le nostre manifestazioni, quelle che appartengono a noi cittadini di Margherita e che, quindi, sentiamo maggiormente vicine. Gli eventi in cui intervengono dei grossi nomi dello spettacolo, invece, diventano comunque manifestazioni di tutti, venendo anche gente da fuori paese per assistervi, dunque certamente ci appartengono meno. Credo, comunque, che la virtù stia nel mezzo, e per questo nel cartellone abbiamo inserito sia le manifestazioni locali che quelle con grossi nomi. Ovviamente il malcontento c’è sempre, e ci sono state alcune associazioni margheritane che lamentano di non aver avuto spazio in cartellone. Vuole rispondere loro, spiegando le motivazioni delle scelte effettuate? Purtroppo avevamo un portafoglio veramente ridotto e anche poco tempo, dato che l’intera organizzazione è avvenuta in soli due mesi. Sono convinto, però, che siamo riusciti ad organizzare comunque un’estate di gran rilievo. Spero che nei prossimi anni tutte le associazioni e gli eventi locali possano trovare spazio all’interno delle manifestazioni dell’Estate Margheritana, perché, come ho detto, sono il primo a credere nel valore delle nostre associazioni e nell’importanza degli eventi nostrani prima ancora che quelli nazionali. Due parole sul sindaco Carlucci. E’ una persona straordinaria e per me

L’ Assessore al Turismo, Andrea Daloiso

rimane l’unica persona che può far cambiare Margherita. Dobbiamo solo avere pazienza, ma sono certo che vedremo grandi risultati negli anni, anche perché è presto per fare un bilancio. Per concludere, vuole fare qualche dichiarazione sulle recenti vicende, che ad un certo punto l’hanno vista dimissionario dalla giunta? Il sindaco non ha accettato le mie dimissioni, preferendo optare per il dialogo, per capire la situazione, che, infatti, si è chiarita e fortunatamente assestata. Io credo che la trasparenza venga prima di tutto e non bisogna mai prestare il fianco a persone che non ti danno fiducia. Se faccio politica a ventidue anni lo faccio solo perché credo nel mio paese e, quindi, penso che non ci debbano essere questo tipo di problemi presentatisi in questi giorni, bensì è necessario lavorare quanto più uniti possibile per il raggiungimento di un fine comune: il benessere

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MARGHERITA di S. POLITICA

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Parliamo di Cultura e emergenza scuola Quattro domande all’assessore alla Cultura e Pubblica istruzione del Comune di Margherita di Savoia, dott. ssa Rosa Scognamiglio di Rosaria Dipace Quale spazio occupa la cultura nell’ambito dell’ “Estate margheritana”? R: Sicuramente la cultura occupa un ruolo fondamentale, infatti stiamo promuovendo una serie di iniziative, come il convegno sull’uva di troia o l’iniziativa per il riconoscimento del marchio DOCG. Inoltre mi sono personalmente fatta promotrice del ritorno del corteo storico per le strade della nostra cittadina, ritenendo di fondamentale importanza il recupero delle nostre tradizioni, delle nostre radici e della storia del nostro popolo. Stiamo promuovendo anche la diffusione di opere di autori locali, come, ad esempio, un libro sulla storia di Margherita, a cura dell’insegnante Spiridione Gentile. Vi è, inoltre, l’importantissima mostra di Claude Monet, per la quale stiamo provvedendo a rendere la Torre delle Saline, meglio nota come “Torrione”, un luogo idoneo per accogliere dipinti di importanza incommensurabile. Per cui questa mostra si pone anche come “apripista” per iniziare un lungo

cammino di promozione della cultura nella nostra cittadina? Quali sono i progetti a riguardo? R: Certo, la “spinta” di questa mostra internazionale sarà notevole. Il Torrione è un edificio che rappresenta il fulcro della storia del nostro paese, per questo stiamo provvedendo ad attrezzarlo al fine di ospitare dipinti di fama mondiale, tra cui alcuni del succitato Monet ma anche di molti altri artisti: una possibilità straordinaria offerta al nostro paese, per riuscire a sensibilizzare i nostri cittadini ancora di più nei confronti dell’arte. In questi giorni si è parlato anche di emergenza scuola: quali rimedi ha proposto? R: Grazie all’inclusione dei nostri plessi scolastici nella delibera CIPE, per l’edilizia scolastica, sono stati stanziati dei fondi per l’adeguamento degli edifici ospitanti le nostre scuole, alle esigenze della popolazione scolastica, in primis la sicurezza: abbiamo cominciato, infatti, con lavori di ristrutturazione ed amplia-

Tutti auspichiamo degli edifici scolastici finalmente adeguati per i nostri ragazzi

L’assessore Rosa Scognamiglio

mento delle aule della scuola elementare “Papa Giovanni XXIII” in modo tale che, a Settembre, i bambini potranno avere a disposizione cinque aule in più. Non appena disponibili i fondi stanziati si provvederà anche a mettere in sicurezza il plesso scolastico “Galante”. Di recente si è avuta notizia della realizzazione di un progetto, da parte del vostro assessorato, che renderà più vivibili le aule scolastiche. Ce ne parla brevemente? R: La direzione scolastica e il preside della scuola media hanno presentato al Comune le rispettive esigenze, consistenti in fornitura di cattedre, banchi e armadi, poiché gli arredi che allo stato attuale sono nei plessi interessati, risultano oramai fatiscenti e spesso non a norma. Facendosi carico di tali esigenze, sono stati impegnati dal Comune 50.000 euro all’esito della gara, risparmiando notevolmente ma garantendo al tempo stesso la qualità necessaria.Pur nelle ristrettezze economiche di bilancio stiamo cercando di assicurare agli alunni un più ampio, completo e sicuro sviluppo sociale ed intellettuale, base per il loro futuro e quindi, con loro, anche quello del nostro paese.

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TRINITAPOLI ATTUALITA’

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Trinitapoli avrà la sua “Camelot” Approvato dalla Regione il progetto di una innovativa struttura socio-sanitaria per disabili adulti di Gaetano Samele Nell’ambito del programma operativo Fesr Puglia 2007-2013, asse III – linea 3.2 (interventi sociali “Dopo di noi”) - la Regione Puglia ha approvato e finanziato, per 1.350.000 euro, un progetto del Comune di Trinitapoli per la realizzazione di una struttura sociosanitaria a carattere innovativo e sperimentale. Detto progetto riguarda la costruzione di una comunità-alloggio, denominata “Camelot”, con lo scopo di formare in comunità un gruppo di disabili adulti che, supportati dalle famiglie e dal volontariato, riescano a creare case-famiglia indipendenti, con l’opportunità di un inserimento lavorativo e sociale nel contesto territoriale di appartenenza, che coincide con l’ambito del Piano di zona: Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando. Il progetto definitivo, elaborato da Salvatore Grieco, responsabile del V settore dell’Utc ed approvato dalla giunta municipale nell’ottobre 2008, sorgerà su un terreno di proprietà comunale, in via Barletta, in adiacenza dell’ex Macello comunale che, a seguito di ristrutturazione, attualmente ospita il “Centro della civiltà contadina”.

Il complesso della comunità alloggio si svilupperà, interamente a piano terra, su una superficie disponibile di 5.285 mq. di cui 1.240 interessati da manufatti edilizi che comprendono due moduli residenziali autonomi e indipendenti, suddivisi per tipologia di handicap e per età, ciascuno dei quali sarà dotata di sei camere (da letto singole - complessivamente 12) con propri servizi igienici. Ciascun modulo avrà quattro laboratori per attività ricreativa, abilitativi, formativa ed espressiva. Il corpo di fabbrica centrale ospiterà la direzione amministrativa, un’infermeria, una sala riunioni, salottino di attesa e un teatro-palestra, con servizi igienici distinti per il pubblico e per gli ospiti. Inoltre, sono previsti, all’esterno, la realizzazione di una area attrezzata a verde, con giardini. panchine, lampioni e fontanine e di un orto botanico e di serre per la coltivazione di prodotti agricoli tipicamente locali. “Obiettivo principale – sostiene il sindaco, Ruggero di Gennaro - è l’inserimento nella vita sociale e lavorativa, all’interno della comunità cittadina, della persona colpita da disabilità, una volta che è venu-

La Masseria Scarola

to meno il sostegno della propria famiglia o la sufficiente autonomia di relazione”. Una struttura che potrà dare risposte alle esigenze dei genitori che non possono occuparsi, per ragioni di lavoro o di età, dei figli disabili, soprattutto se orfani (“Dopo di noi”). Il Comune di Trinitapoli rientra tra i pochi Comuni ammessi a finanziamento, possedendo tutti i requisiti richiesti dal bando regionale, evidenziando la capacità progettuale dell’amministrazione guidata da Ruggero di Gennaro di saper attingere risorse dalle varie fonti di finanziamento.

Arrivano i fondi per le aree Sic La Regione stanzia 900.000 euro per interventi sul territorio, destinati a realizzazioni che interesseranno vari Comuni di Gaetano Samele Nell’ambito del Piano di Gestione delle aree Sic (siti di importanza internazionale) denominato “Zone umide di Capitanata”, a conclusione della procedura negoziale, intervenuta tra la Regione Puglia e i Comuni di Trinitapoli, Cerignola, Manfredonia, Margherita di Savoia e Zapponeta, l’Assessorato Regionale all’Ecologia ha assegnato una somma di 900.000 euro per interventi su questo territorio. Il finanziamento è a valere sulla Linea 4.4 – Rete ecologica – azione 4.4.3 relativa alla realizzazione di infrastrutture e servizi destinati a potenziare la fruizione eco-compatibile dell’intera area Sic. L’atto formale è stato siglato, presso l’aula consiliare della città di Trinitapoli, Comune capofila, tra il dirigente dell’assessorato regionale del settore Ecologia, Antonello Antonicelli, il sindaco Di Gennaro e i rappresentanti dei Comuni interessati. Nel corso di una conferenza stampa sono stati illustrati i dettagli dei progetti per do-

tare il territorio di infrastrutture e servizi per la fruizione e lo sviluppo turistico del territorio in questione. Al termine di una serie di incontri tra Antonicelli e i sindaci dei 5 Comuni facenti parte del “Piano di Gestione Sic”, è stata definita una “concertazione progettuale condivisa” delle azioni da realizzare sul territorio: acquisizione di Masseria Scarola a Trinitapoli, per destinarla a postazione logistica per una migliore fruizione della Zona Umida; realizzazione di strutture per l’ospitalità nell’Oasi Lago Salso; potenziamento della sentieristica lungo la strada provinciale n. 141 delle Saline; sistemazione del “capanno” del Villaggio dei Salinieri a Margherita di Savoia; realizzazione di due “Infopoint”, a Cerignola e Zapponeta, per promuovere il territorio sotto l’aspetto ambientale e culturale e che possa fungere da fonte di attrazione per i turisti. Detto piano ha la finalità di regolamentare l’uso del territorio in modo

Ruggiero Di Gennaro, sindaco di Trinitapoli

da assicurare il mantenimento e il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat naturali e delle specie di fauna e flora selvatiche di interesse comunitario. Si tratta di uno strumento di pianificazione che consente di riqualificare e far fruire un patrimonio naturalistico capace di determinare anche uno sviluppo economico. In tal senso, un ruolo importante avranno anche gli attori socio-economici e le popolazioni locali che vivono nei territori a ridosso delle Zone umide affinché utilizzino la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturalistico come leva di marketing territoriale e fonte di attrazione turistica.

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TRINITAPOLI ATTUALITA’

Num. 2 - Luglio 2010

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In bicicletta attraverso la nostra natura Premio “Buone pratiche del paesaggio” assegnato al Comune di Trinitapoli di Gaetano Samele La Regione Puglia assegna il “Premio Buone pratiche del paesaggio” al Comune di Trinitapoli per la qualità della realizzazione della Pista ciclabile Trinitapoli-Mare. Essa rappresenta un fiore all’occhiello oltre che per la città e per il territorio ofantino, anche per la Puglia. Dopo il riconoscimento ottenuto a livello europeo, per essere stata inserita nel circuito delle reti ciclabili transnazionali dal progetto “Cyronmed”, la commissione di valutazione del “Premio Buone pratiche del paesaggio” della Regione Puglia – assessorato Assetto del Territorio – ha assegnato al Comune di Trinitapoli detto premio con la seguente la motivazione: “Per la capacità della buona pratica di dare attuazione al principio di accessibilità e fruibilità di un ambiente di forte valenza naturalistica, ponendosi anche come azione-innesco per lo sviluppo di una più ampia rete di mobilità ciclistica”. La pista ciclabile Trinitapoli-Mare attraversa un’area di notevole pregio ambientale (la zona delle Saline) ed è tracciata in aderenza alle vasche salifere, straordinariamente popolate di fenicotteri rosa. Il progetto integra le risorse ambientali presenti nell’area con gli itinerari e i circuiti esistenti, gli impianti per la ricettività turistica e i servizi presenti sulla costa. L’intervento, realizzato solo in parte, è incluso in un progetto più ampio che prevede la possibilità di realizzare, successivamente, percorsi ciclabili nei Comuni di Trinitapoli, Margherita di Savoia e San

Uno scorcio della pista ciclabile Trinitapoli-Mare

Ferdinando. Tutto ciò rappresenta un buon viatico per l’ottenimento di ulteriori fondi (2.600.000 euro) per il completamento degli interventi. L’opera, cofinanziata con fondi Por – Misura 5.2 – per un importo complessivo di circa tre milioni di euro (comprensivi di interventi di illuminazione a basso impatto ambientale e di asfalto fonoassorbente) va ad aggiungersi alle altre piste ciclabili già esistenti, realizzate dal Comune di Trinitapoli con fondi del proprio bilancio. Queste circondano ed attraversano il Parco naturalistico cittadino, all’interno del quale sono stati realizzati interventi di riqualificazione ambientale (sentieri natura e specchi d’acqua artificiali) e di ricostruzione dell’habitat con la piantumazione di macchia mediterranea e piante autoctone come tamerici, giunchi e salicornie. La pista, che si diparte dall’area di Sosta

per camper, per dirigersi verso la costa rappresenta, insieme alla Zona umida, al Parco archeologico e ad altre infrastrutture importanti sotto il profilo naturalistico, culturale e turistico, altre due opere pubbliche di straordinaria importanza, sotto il profilo ecologico e del turismo sostenibile, assume una particolare valenza strategica per lo sviluppo dell’intero territorio ofantino. E il completamento della mobilità ciclistica, aggiunto ai numerosi e interventi per riqualificare e valorizzare il patrimonio naturalistico di Trinitapoli, va in proprio questa direzione. “L’obiettivo – sostiene il sindaco Ruggero di Gennaro - è quello di promuovere il sistema turistico locale in maniera coordinata ed integrata, innescando un processo virtuoso nella gestione e nello sviluppo del territorio e accrescendo l’interesse da parte di visitatori e turisti amanti della natura e della storia”.

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SAN FERDINANDO POLITICA

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La piscina comunale al centro del dibattito politico Mentre fra gli opposti schieramenti politici continua la polemica su meriti e non meriti, i cittadini finalmente “vanno in piscina” di Leonardo Ingravallo Sembra essersi conclusa la telenovela della piscina comunale a San Ferdinando. Peraltro non immune da polemiche e considerazioni politiche. Dopo l’inaugurazione dello scorso primo luglio, alla presenza dell’europarlamentare On. Sergio Silvestris, dell’Assessore Regionale allo Sport Maria Campese, e delle autorità civili, politiche e religiose del territorio, si attende ora l’apertura della piscina. La struttura, 25 metri di lunghezza per 12 di larghezza, rientra in un progetto più ampio:

Due momenti della cerimonia di inaugurazione della Piscina comunale di San Ferdinando

quello della realizzazione di un centro sportivo, dotato di un campo da basket e un campo di pallavolo, di fianco alla piscina in zona 167 che sarà completato entro giugno 2011. L’iter amministrativo e i numerosi contenziosi che hanno caratterizzato l’effettiva realizzazione dell’opera lasciano dubbi su chi effettivamente debba prendere il merito dell’idea, della programmazione e del finanziamento della struttura. Il sindaco Salvatore Puttilli inaugura cosi: “Dopo quattordici anni e 3 miliardi e mezzo delle vecchie lire spesi per realizzare quest’opera, oggi l’opera c’è, è tangibile, è visibile, è fruibile; può essere toccata con mano dalla comunità, perché interamente finanziata dalle tasche dei cittadini. Perchè vedete con tutto il dovuto rispetto per gli enti sovra comunali, qui autorevolmente rappresentati, su quest’opera pubblica nessuno ci può mettere il cappello, se non la comunità sanferdinandese, voi tutti, che avete finanziato interamente l’opera. Oggi San Ferdinando sceglie di elevare la propria qualità della vita, ed è oggi che vanno riconosciuti i giusti meriti sia a chi ha avuto l’idea ed ha avviato i lavori, sia a chi, come noi, ha completato in un anno e mezzo il 75% dei lavori rimasti incompiuti per circa tredici anni. Già, tredici anni, quanti ragazzi hanno saltato l’opportunità di crescere in maggior benessere, salute e qualità della vita in tredici anni? Chi risarcirà questi adolescenti di oggi, che erano i nostri bambini di ieri?” Ma l’opposizione commenta: “Pur esprimendo soddisfazione per l’inaugurazione della piscina, e la realizzazione di un impianto sportivo costruito per i cittadini vogliamo ricordare che la piscina è stata voluta dalle precedenti amministrazioni di centro-sinistra in zona servizi nel centro urbano proprio per creare un polo funzionale di servizi. Questa amministrazione non ha messo

Uno scorcio della piscina

un centesimo. L’opera è stata totalmente finanziata dall’amministrazione di sinistra. Oggi il centro-destra magnifica l’opera volendosi prendere il merito. Quando invece, negli anni passati, mentre noi ci impegnavamo per lasciare qualcosa ai cittadini, loro non facevano altro che avversare l’idea ritenendola inutile o poco funzionale.” “La capacità di un’amministrazione non la si vede se riesce a portare a compimento un’opera, perchè spesso i tempi non dipendono dai politici. Ma la capacità va giudicata in merito alla scelta, alla programmazione e al finanziamento dell’opera. Tutte cose che abbiamo fatto noi.” Ora bisognerà risolvere la delicata questione della gestione del servizio, affidata all’Associazione Culturale Sportiva dilettantistica “Pentotary” di Foggia, avendo la “R.T.S Top Sport San Ferdinando” (l’altra società sportiva che aveva partecipato alla gara per la gestione) presentato ricorso per problemi di procedura nell’aggiudicazione. Verrebbe spontaneo chiedersi a questo punto quando sarà aperta la piscina che i cittadini da anni attendono di utilizzare. E il perché la gestione delle nostre strutture non venga affidata a imprese del territorio, contribuendo all’economia locale, piuttosto che a imprese più lontane.

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SAN FERDINANDO ATTUALITA’

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San Ferdinando e la scarsità di verde pubblico Molto sentito nella cittadina il problema della scarsità del verde Un primo passo per risolvere il problema sarebbe aprire la villa. di Leonardo Ingravallo Che una città immersa nel verde sia una realtà ricca e progredita pare essere cosa risaputa. Pertanto anche a San Ferdinando si stanno tenendo alcune discussioni sulla questione del verde pubblico e della villa comunale, circa

L’amministrazione sta pensando di abbattere la recinzione della villa comunale

l’apertura e l’abbattimento della recinzione che attualmente la circonda. Il verde pubblico rende una città più bella e

Tutti vorremmo che le nostre cittadine fossero immerse nel verde come Toronto

ospitale, accresce la qualità della vita e il benessere dei cittadini attenuando il disagio climatico. E’ provato che un’adeguata vegetazione nelle strade, umidifica l’aria, purifica l’atmosfera dallo smog, assorbe i rumori e favorisce l’equilibrio psichico dell’uomo. Nonostante ciò, la mancanza di verde pubblico è un problema che attanaglia molti paesi mediterranei. Le città di Trinitapoli, Canosa e Cerignola hanno cercato di rispondere a questa necessità, avviando politiche per valorizzare quel poco verde disponibile e, quando possibile, accrescerne gli spazi. Indubbia è l’utilità di una politica che punti sulla propria vegetazione, infatti la villa comunale di Cerignola, presa ad esempio tra altre che comunque riescono a porsi con la stessa efficienza nelle nostre città, è aperta al pubblico ogni giorno ed è molto frequentata dai cittadini che si incontrano e fanno anche giocare i loro figli nella vasta area attrezzata a parco giochi. Sarebbe bello raggiungere traguardi come quelli delle grandi città, ad esempio Roma, dove tra le numerose ville e i numerosi parchi ci sono anche dei parco giochi specifici per i cani, pieni di verde, ben tenuti, curati e puliti, in cui anche i nostri amici a quattro zampe possono svagarsi in tutta tranquillità. A San Ferdinando l’amministrazione comunale sta pensando di abbattere la recinzione della villa, per consentirne la completa e libera fruizione nell’intero arco della giornata seguendo l’esempio della città di Trinitapoli, ma villa a parte, il verde pubblico in paese, come nella maggior parte dei paesi mediterranei, è riservato a spazi veramente ridotti, oppure ai cittadini più facoltosi che scelgono di avere quasi sempre un giardino nella propria villetta. A differenza di Curitiba, ad esempio, che è la città del sud del Brasile più verde del mondo, San Ferdinando si presenta come un insieme cementizio di case ammassate secondo lo schema degli accampamenti romani, e mentre a Curitiba vi sono cinquantacinque metri

Un viale di San Ferdinando

quadri di verde per ogni abitante, a San Ferdinando ne abbiamo solo otto (peraltro anche mal distribuiti). Certo rivoluzionare l’assetto urbanistico dell’intero comune sarebbe utopico, date le strade strette, e le case così vicine le une alle altre, ma è anche certo che si potrebbe fare molto di più, anche perché basterebbe guardare Toronto, in Canada, dove le case scompaiono tra gli alberi e dove la strada sembra essere ancora uno spazio di vita delle relazioni sociali, per capire quanta strada c’è ancora da fare. L’apertura della villa, comunque, sarà già un buon inizio: ci auspichiamo che si prosegua in questa direzione per poter apprezzare e godere quanto prima di tanta ricca, colta e verdeggiante vegetazione a San Ferdinando e nelle altre nostre città.

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BARLETTA POLITICA

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Approvazione bilancio e inizio estate barlettana: un’epopea Ben 129 le proposte di spettacolo pervenute all’Amministrazione Comunale di Antonella Fuccilli La lunga epopea dell’approvazione del bilancio della città di Barletta ha inizio il 30 Aprile scorso. Dalla data originaria della scadenza si arriva così al 30 Giugno, ovvero, data fissata per decisione del Ministro degli Interni e finalizzata all’agevolazione degli enti ritardatari, fra cui rientra anche Barletta. La città della Disfida decide, quindi, di approfittare della proroga dei termini di scadenza, ma pareri contrastanti all’interno della maggioranza di centro-sinistra, hanno fatto slittare la decisione ultima alla seduta del Consiglio Comunale del 14 Luglio. In tutto questo trambusto a farne le spese sono i cittadini, soprattutto le fasce socialmente più deboli, e un’estate barlettana “congelata” che tarda a partire. Alessandro Attolico, Dirigente del Settore comunale Staff del Sindaco, ha recentemente reso pubblica una lettera aperta in merito all’attuale situazione dell’Estate Barlettana, che pubblichiamo di seguito:

Barletta, il Palazzo di Città

La statua di Eraclio, uno dei simboli della città di Barletta

“Sono 129 le proposte di spettacolo pervenute all’Amministrazione Comunale a seguito dell’indagine di mercato indetta nello scorso mese di giugno dallo Staff del Sindaco per la formulazione del cartellone degli eventi ricompresi nell’estate barlettana. Le proposte, che spaziano da festival di danza, tango e rock, concerti di gruppi musicali e cantanti più o meno noti al grande pubblico, cinema all’aperto, ecc…, riguardano eventi per complessivi 1,5 milioni di euro. L’elevato numero di proposte rappresentano la percezione che si ha dell’importanza del “palcoscenico-Barletta”; una piazza che è unanimemente ritenuta, dagli operatori del settore spettacolo, estremamente positiva in termini di risposte di pubblico, logistica, accoglienza turistica, ospitalità. Non si tratta di un risultato casuale dettato dal singolo concerto o dal particolare evento. Storicamente l’Amministrazione Comunale, ritenendo l’organizzazione di tali manifestazioni di importanza strategica per lo sviluppo economico della Città, vi ha dedicato negli ultimi anni importaanti risorse. Anzi, l’attuale Amministrazione Comunale è riuscita nel non facile intento di mantenere elevato il livello qualitativo degli eventi pur riuscendo a realizzare nel tempo

alcune economie, particolare questo non secondario visto il particolare momento economico che stanno attraversando anche le Pubbliche Amministrazioni. Tuttavia quest’anno, a causa del ritardo nell’approvazione del bilancio di previsione 2010 (una nuova seduta del Consiglio Comunale è prevista per il prossimo 14 luglio), le iniziative che caratterizzano il cartellone potranno purtroppo partire solo a estate inoltrata. I tagli imposti alla spesa a causa della mancata conferma, fra le entrate di bilancio, dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche, inoltre, causeranno indubbiamente una riduzione delle somme e, quindi, del numero degli eventi. Tuttavia, nonostante le evidenti difficoltà derivanti da quanto su esposto, appena sarà approvato il bilancio, e tenute presenti le risorse finanziarie disponibili, gli uffici comunali si attiveranno prontamente per cercare di assicurare un calendario di eventi coerenti con gli indirizzi di cui alla Delibera di Giunta n°104 del 18/5/2010.”

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MARGHERITA di S. Num. 2 - Luglio 2010

CULTURA

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Le urla nel silenzio del “Poeta maledetto” Un poeta margheritano la cui opera è semplice e diretta , spontanea e ipnotica. Di recente pubblicazione la sua raccolta di versi, “Dalla mente al cuore”. di Redazione Francesco Daloiso, in arte Poeta Maledetto, è nato a Margherita di Savoia quarantacinque anni fa e sicuramente molti frequentatori dei social-network ne avranno sentito parlare o si saranno incuriositi, ad esempio osservando la sua pagina su facebook, con quella emblematica fotografia di un uomo piegato su se stesso in un gesto che da un lato evoca e imprime nell’osservatore l’impressione di un dolore profondo (evidenziata dal bianco/ nero della fotografia) e dall’altro, al tempo stesso, sembra che da lì a pochi secondi quello stesso corpo ancora dolorante possa liberarsi, sconfiggere il proprio male e spiccare “il volo”. Il volo è la principale aspirazione dell’animo di un poeta, che cammina sulla terra per la dolce avidità di succhiarne tutte le esperienze possibili e viverle e lasciarsi vivere... E infatti il Poeta Maledetto di Margherita ha dedicato al tema del volo dei versi introspettivi che andiamo a proporvi, perché sull’arte si possono sprecare tante parole che non varranno mai la metà delle emozioni date dall’opera stessa. L’opera del Poeta Maledetto è semplice e diretta, spontanea ma anche ipnotica e, come dichiara egli stesso, le sue poesie sono “vere e proprie urla nel silenzio”. Recentemente è stata pubblicata la sua prima raccolta di versi, intitolata Dalla Mente Al Cuore, che contiene quaranta liriche che hanno preso forma a partire dai temi più disparati della quotidianità: dall’amore alla vita, dalla solitudine alla nostalgia, dal dolore alle piccole evasioni clandestine della mente. Sviscerato è, ovviamente, l’amore che Daloiso nutre per i poeti maledetti per eccellenza (cui rende omaggio anche nel moniker scelto), su tutti Arthur Rimbaud, ma non meno dichiarato è l’amore per Pablo Neruda, quello per Herman Hesse, per Edgar Allan Poe e quello per Oscar Wilde. “Parlo della quotidianità emotiva del mio essere – ci racconta l’autore – Mi sento un

Francesco Daloiso

cacciatore di emozioni, dove attraverso viaggi impraticabili dentro la mia anima predo in ogni dimensione tutto quello che succede dentro il mio universo.” Quando gli si chiede da cosa nasca la sua ispirazione, Francesco Daloiso risponde che semplicemente ha deciso “di evadere dai soliti schemi, per confondere il bene paradisiaco dell’amore al male infernale del dolore, due strade che conosco molto

Il libro di poesie di Daloiso

Scriverò mille lettere, al sole, al cielo al niente, ai tramonti rossi, alle piogge, al cuore della gente. Scriverò sogni interrotti, rimpianti, scriverò alle nuvole. Scriverò sui prati verdi della vita la speranza, il dolore, la felicità perduta, la gioia, scriverò alla solitudine. Scriverò agli amanti, alla luna, nel blu della notte parlerò di lacrime, di storie bruciate, scriverò alle stelle. Scriverò all’immenso, all’ira, all’odio, parlerò di eterno. Scriverò alla violenza, alla pace, alla banalità, all’incoscienza. Scriverò sugli strati velati delle anime smarrite, abbandonate e assopite sulle fredde panchine dell’indifferenza. Scriverò sul sorriso di un bambino, sulle sue ali, sul suo destino. Scriverò alla terra, ai suoi germogli, ai suoi dolci frutti, scriverò il suo respiro, il suo battito, il suo rumore e nella sua disperazione, scriverò l’amore.. bene e che scivolano grevi nella mia mente. Dove il buio delle parole riflette luce nei miei pensieri disegnando rotte senza fine, dentro la mia ragione.” Chi ha facebook può aggiungerlo ai propri contatti cercando Poeta Maledetto. Per tutti gli altri, è possibile visitare il blog ufficiale: www.poetamaledetto.blogspot. com nel quale entrare nel suo mondo interiore.

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MARGHERITA di S. CULTURA

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Musagogè: “Aiutateci a non far morire il Festival!” Appello dell’Associazione per le sorti del Margherita Short Movies Fest dalla Associazione Musagogè Organizzare un festival internazionale come il “Margherita Short Movies Fest” non è cosa facile: bisogna mettere insieme diversi elementi, di sicuro la passione, l’impegno, l’amore per il cinema e l’arte in generale che però, purtroppo, se non sostenuti da uno sforzo economico, non bastano a raggiungere il risultato. Il festival non ha mai navigato nell’oro! Le precedenti edizioni, nonostante varie difficoltà, sono state realizzate con grandi sforzi da parte nostra e di tutti i sostenitori (pubblici e privati) arrivando anche nella seconda edizione ad autofinanziarci per non veder morire un progetto in cui fortemente crediamo. Il festival, in pochissimi anni, è cresciuto fino ad occupare un posto di rilievo nel panorama dei festival naziona-

Immagini delle ultime edizioni del Festival

li, grazie alla qualità delle opere di registi italiani e stranieri, che, dandoci fiducia, hanno deciso di parteciparvi. Opere che arrivano dai cinque continenti, premiate anche in festival di rilievo nazionale (David di Donatello, Nastri d’Argento, Giffoni, Venezia, Taormina, ecc.) e mondiale, tant’è vero che sin dalla prima edizione, il festival è stato certificato da una delle più autorevoli riviste nazionali di settore, quale Tutto Digitale, con il riconoscimento TOP VIDEO che viene rilasciato a manifestazioni che si riconoscono in quei criteri di professionalità e competenza. Criteri riconosciuti anche da Anicaflash che, grazie ad un accordo stipulato la scorsa primavera, ha permesso a molti autori di valersi di una importante opportunità: i cortometraggi del festival, infatti, sono stati programmati sull’emittente Coming Soon Television, in tutto il territorio nazionale, attraverso il satellite ed il digitale terrestre. In funzione di questa crescita, speravamo quest’anno di aver superato gli scetticismi che hanno caratterizzato le precedenti edizioni ma, dopo vari tentativi, non siamo riusciti ad ottenere un incontro diretto con il sindaco, per illustrarle il progetto, e, cosa più grave, il sostegno che ci era stato garantito dall’assessorato al turismo e spettacolo, consistente nella fornitura del service per le quattro serate (che visti gli elevati standard qualitativi, in termini economici si traduce in una buona fetta del budget complessivo), è venuto a mancare una settimana prima

del festival, rendendo di fatto impossibile la realizzazione dell’evento. La razionalità vorrebbe che il festival morisse qui, ma la nostra passione ed il nostro credere fortemente nella qualità e nella potenzialità di questo evento ci rende caparbi. Ciò ci spinge a fare un estremo tentativo per salvarlo, realizzandolo comunque, nel mese di Agosto, facendo appello alla sensibilità di quanti, spinti dalla stessa nostra passione, vorranno in qualche modo essere vicini con il proprio sostegno, attraverso una vera e propria “gara di solidarietà”. Chiunque abbia voglia di aiutare il festival contribuendo economicamente (sponsor, imprenditori, ecc.) o mettendo a disposizione la propria professionalità (artisti, registi, attori, giornalisti, ecc.) può farlo contattandoci ai riferimenti sotto evidenziati. Oltre che di fondi e professionalità, il festival si alimenta anche e soprattutto del sostegno morale di chi vorrà esserci vicino partecipando alle serate (come pubblico o giuria popolare) o di chi vorrà semplicemente lasciare un pensiero, un commento, una testimonianza o una proposta direttamente sulla bacheca aperta nella homepage del sito. Web: www.margheritafest.it E-mail: info@margheritafest.it Cell.: 339/4429499

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MARGHERITA di S. SPORT

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L’International Beach Soccer tour a Margherita Calcio spettacolo per il secondo anno al Lido Albatros, trasmesso anche su Sky di Siro Palladino Grande spettacolo, per il secondo anno consecutivo, con la festosa carovana dell’International Beach Soccer tour che ha fatto tappa al Lido Albatros con le rappresentative di Italia, Austria, Olanda e Russia. Una manifestazione che anche quest’anno ha appassionato il folto pubblico presente ed ha riportato il nostro paese sotto i riflettori che contano: pochi giorni dopo, infatti, il week end di Margherita di Savoia è stato trasmesso su Sky per una prestigiosa vetrina che, probabilmente, avrebbe meritato più attenzione da parte delle istituzioni. SEMIFINALI Nella prima delle due sfide l’Olanda parte a razzo e nel giro di pochi minuti si porta sul 2-0 con due precise conclusioni di Stadman e De Jong, ma l’Austria non ci sta e ribalta la situazione con un calcio di punizione di Jankovic e la doppietta di Leuchtmann, in entrambi i casi lesto ad approfittare delle ingenuità della difesa arancione. Dopo il botta e risposta nelle seconda frazione fra Jankovic e Ferreira si assiste ad un terzo tempo scoppiettante: pareggia Stadman per gli olandesi, danubiani di nuovo avanti con un gran tiro a volo di Barbic cui replica di lì a poco un tuffo di Steenks e 6-5 di Radanovic su punizione. Proprio all’ultimo minuto l’Olanda ha l’occasione di agguantare i tempi supplementari ma il portiere austriaco Kulic è strepitoso e neutralizza un calcio di rigore di Ferreira. Nella seconda semifinale vittoria sofferta dell’Italia che ha la meglio sulla Russia ai calci di rigore. Apre le marcature Paolo Di Canio che fulmina il portiere Shvaiba sul primo palo ma risponde subito Bokach su calcio piazzato. Il secondo tempo si apre col vantaggio russo di Gayduk che sfrutta uno schema su punizione, replica Chiarelli con un grande spunto personale, russi ancora in vantaggio con una punizione dello specialista Bokach poi firma il 3-3 Di Canio che devia una punizione di Annoni. “Tarzan” però vuole mettere il suo sigillo personale e ci riesce pochi istanti dopo con un gran tiro a parabola. Nel terzo tempo l’Italia allunga con una punizione di Chiarelli ma un calo nel finale permette alla Russia di riacciuffare il pareggio con un gran sinistro di Danilenko e un’azione insistita di Kovalenko. Si va ai supplementari e ancora Kovalenko con una gran giocata

La Nazionale italiana che ha vinto il quadrangolare del BST a Margherita

porta i russi in vantaggio: sembra finita ma proprio al fotofinish arriva il 6-6 con uno spettacolare tuffo di Maurizio Ganz. Tutto si decide ai rigori: segnano Kovalenko e Di Canio, Gianluca Berti para la conclusione di Gayduk e Forte porta l’Italia in finale. FINALE 3° POSTO La medaglia di bronzo va all’Olanda che supera 4-3 la Russia in una partita ricca di colpi di scena: nel primo tempo si portano in vantaggio i russi con un gran gol di Kovalenko, non a caso premiato come miglior giocatore del torneo. Nel secondo parziale i Tulipani ribaltano la situazione con un facile tocco a porta vuota di Steenks e una spettacolare girata di Stadman. Nel terzo tempo la Russia si riporta avanti con Bobrov e Bokach ma la rimonta vincente è degli arancioni con Steenk e un tiro da lontano di Heil. FINALISSIMA Gara quasi senza storia con un dominio dell’Italia sin dalle prime battute: Eranio, Ganz e una doppietta di Paolo Di Canio portano il parziale sul 4-0 già nel primo tempo; nella seconda frazione l’Austria accorcia le distanze con una doppietta di Jankovic ma Chiarelli risponde con un siluro da metà campo. Gli austriaci tentano il tutto per tutto nella ripresa: segna Radanovic ma replica Maniero con una conclusione a volo, rialzano la testa gli ospiti col capitano Ristovski ma proprio allo scadere Di Canio realizza il gol del definitivo 7-4 che gli vale anche il titolo di capocannoniere del torneo.

INTERVISTE Grande soddisfazione nelle parole di Maurizio Iorio, patron del circuito di Italia Beach Soccer, ma anche qualche frecciata polemica per il mancato sostegno da parte delle istituzioni: «Sono stracontento di avere regalato a Margherita di Savoia, dopo il grande successo dello scorso anno, una manifestazione così importante. E voglio sottolineare il fatto di aver offerto gratuitamente un evento che da queste parti neanche sognano: ci tenevo e ci tengo a tornare in questa città ma purtroppo sono molto amareggiato per la totale mancanza di collaborazione da parte degli enti locali. Mi riferisco in primo luogo al presidente della Provincia Francesco Ventola, che ha rivelato grande scorrettezza nei nostri confronti, ma anche il Comune di Margherita di Savoia purtroppo non ci ha dato alcun aiuto. Alla fine bisogna ringraziare solo la generosità e l’ospitalità del Lido Albatros se questa manifestazione ha avuto luogo rivelandosi ancora una volta un grande successo». Parole pesanti come pietre, che devono far riflettere. AUSTRIA-OLANDA 6-5 ITALIA-RUSSIA 8-7 d.c.r. FINALE 3° POSTO OLANDA-RUSSIA 4-3 FINALISSIMA ITALIA-AUSTRIA 7-4 PREMI 1° posto: ITALIA 2° posto: AUSTRIA 3° posto: OLANDA 4° posto: RUSSIA

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la Nuova Fucina - n. 2 - 2010  

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