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La Voce dell'Agorà Bollettino interno aperiodico dell'Associazione Culturale "Nuova Agorà". Redazione a cura di A. Fiannaca

Numero Unico, Realmonte - Dicembre 2008

Lettera del presidente Festa Inaugurale della Nuova Agorà Una nuova realtà aggregativa.

Più di 100 realmontesi a Lido Rossello per la festa di inaugurazione.

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REALMONTE - Domenica 7 dicembre 2008, al locale “Baia” di Capo Rossello, con tanto entusiasmo e voglia di riscatto, è iniziata l’avventura: la Nuova Agorà ha finalmente fatto il suo debutto a Realmonte. Dopo mesi di riunioni, proposte e progetti che prenderanno forma nei mesi a venire, dopo lunghi e costruttivi dibattiti tra gli attuali componenti dell'associazione, finalmente è giunta l'ora di uscire allo scoperto con la festa inaugurale. La forma comunicativa scelta per presentarsi al pubblico è stata volutamente quella leggera di una festa danzante, col duplice scopo di comunicare direttamente con la gioventù realmontese utilizzando il linguaggio più semplice e di dimostrare che lo spirito di

lettori, quest'oggi ho il piacere di aprire la prima pagina di una nuova rivista, che è la voce di una associazione culturale nata a Realmonte e spinta dall’entusiasmo e la voglia di dare una ventata di novità al nostro paese. Il venticinque novembre nasce la “Nuova Agorà”, un'associazione no profit creata da un gruppo di giovani che amano il proprio paese e che da qualche tempo hanno notato in esso una crescente crisi non solo economica, ma soprattutto socio-culturale. Da ciò è partito lo stimolo necessario ad adoperarsi al fine di concretizzare progetti ed idee innovative e coinvolgenti. Il nome “Agorà” non è stato scelto a caso, ma viene fuori dalla presunzione di voler ridare alla nostra “Carricacina” il suo antico ruolo di fulcro della vita sociale, ARISSIMI

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Sommario L'Associazione Cronaca Cittadina La Nostra Storia Scuola e Giornalismo Rubrica Medica Tradizioni Popolari Sport ed Eventi

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aggregazione di un gruppo può nascere anche dallo svago e dal divertimento. Durante la serata Giovanni Cottone, in qualità di presidente della “Nuova Agorà”, ha avuto modo di presentare l'associazione a tutti i partecipanti alla serata, dapprima illustrando sinteticamente le ragioni socio-culturali che ci hanno portato a intraprendere questo percorso e successivamente invitando tutti i presenti ad unirsi al gruppo. Corre l'obbligo di ringraziare chi ha creduto fin dall'inizio nel nostro progetto, vale a dire le varie attività commerciali del paese che hanno deciso di contribuire al sostentamento dell'associazione, credendo in uno sforzo che ha come finalità principale, quella di ridare fiducia e vitalità al paese ed ai suoi abitanti. Infine, la pronta risposta di decine di giovani che hanno manifestato immediatamente il loro interesse nel progetto, mettendo a → Pagina 2

scuola e il giornalismo Cosa succede in città? La I giovani cronisti dell'Istituto Comprensivo Il Comune ed i problemi del paese

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- L'Associazione segue da Pagina 1

luogo di incontro-scontro di tutte le generazioni e cuore pulsante del paese. Proprio la piazza è stato il ventre che ci ha partoriti: una sera passeggiando su e giù ci siamo incupiti ricordando i tempi in cui pullulava di giovani e meno giovani, i tempi in cui le panchine erano piene e per sederti dovevi aspettare che qualcuno si alzasse. Oggi non è più così, quando si passa dalla piazza, in macchina o in motorino, è difficile trovare gente perfino durante i week-end. Questo rappresenta per noi un forte segnale di crisi sociale, di mancanza di dibattito tra le persone e quindi una carenza di crescita culturale. Spinti quindi da una grande forza di volontà e da grandi aspirazioni, ci prefiggiamo l’obiettivo di voler cambiare qualcosa (o quanto meno tentare) non solo per rispolverare i vecchi punti d’incontro, ma soprattutto rinutrire la bramosia del confronto dialettico e intellettuale. Lo scopo della “Nuova Agorà” è creare delle occasioni di crescita aggregativa e culturale come convegni, dibattiti e scambi di idee, ma anche momenti ludicoricreativi che possano permettere a tutti, giovani e meno giovani, di incontrarsi e divertirsi nel proprio paese sfruttando principalmente le proprie risorse e nutrendosi di umiltà, amore per le proprie radici e voglia di riscatto. Realmonte vanta delle risorse naturali invidiate da molti, a volte non valorizzate o pubblicizzate nel giusto modo. Ha un bacino di risorse umane che uni-

La Voce dell'Agorà

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te potrebbero renderla più viva ed innovativa, ecco perché chiediamo a tutti, anche un minimo impegno culturale e materiale, piccoli o grandi sostegni per contribuire alla buona riuscita del nostro progetto. Chiediamo a tutti coloro che vogliono e sognano un paese più vivibile e più ricco di attività e di spunti formativi di unirsi, lavorare insieme, essendo propositivi e realizzando insieme tutto ciò che può contribuire a regalarci un futuro migliore. Affinchè questo progetto possa crescere e svilupparsi, ci auguriamo di creare delle collaborazioni con tutte le realtà associative e istituzionali che vivono ed operano nel nostro territorio, allo scopo di lavorare di concerto per accrescere e maturare insieme una coscienza critica e uno spirito di iniziativa individuale e collettivo. Il Presidente, Giovanni Cottone

disposizione le loro forze per i lavori futuri, è stato per noi motivo di orgoglio. Per quanto riguarda il resto della serata, il mix musicale è stato proposto dal nostro disc-jockey Alfonso Puccio, che ha animato il locale offrendo un'atmosfera che partendo dai successi musicali più recenti, ha attraversato la musica anni novanta, approdando in tarda serata agli ottanta ed ai sessanta. Infine il momento del brindisi ha suggellato la riuscita della festa e la risposta che speravamo di ottenere da ragazzi di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, ovverosia quel centinaio di ragazzi che ha scelto, una volta tanto, di trascorrere una serata nel nostro piccolo paese, piuttosto che approdare nei numerosi locali agrigentini. La Nuova Agorà ha così esordito, ma è chiaro che questo è solo l'inizio di una lunga serie di attività che vorremmo portare avanti nell'intento di coinvolgere, man mano, tutta la cittadinanza. Antonino Fiannaca


La Voce dell'Agorà

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- Cronaca Cittadina -

Troppi Tumori

Sanità: a rischio la Guardia Medica Il piano di rientro interessa anche Realmonte. REALMONTE - La Giunta Regionale

Siciliana ha approvato un piano di rientro (PdR) presentato dall’Assessore alla Sanità Russo che prevede dei tagli non indifferenti alla sanità siciliana e la chiusura di alcuni presidi medici, tra cui anche la guardia medica di Realmonte, unico “pronto soccorso” del paese, dopo la chiusura del presidio turistico a Lido Rossello che ha causato non pochi disaggi nel periodo estivo, quando il paese, essendo una meta turistica, raddoppia il numero di abitanti. Il presidente del consiglio G. Coco afferma che “I cittadini di Realmonte, come tutti i Siciliani, sono già tartassati sia dal piano di rientro della Sanità siciliana, che sta comportando maggiori oneri di ticket farmaceutici e di estenuanti code presso le strutture sanitarie pubbliche e privati, e sia dall'abuso degli A.t.o. acqua e rifiuti, con decadimento dei servizi e innalzamento spropositato dei costi”. Ha cosi convocato urgentemente un Consiglio Comunale straordinario in data 24 novembre 2008 avente come ordine del giorno principale la paventata chiusura della guardia medica e le frequenti mortalità tumorali nel paese. Lo stesso ha introdotto e argomentato il problema sottolineando la vicinanza delle istituzioni al paese.

Il Comune si attiva

In aula erano presenti anche il Sindaco, il Vice Sindaco e parte della Giunta Comunale, oltre ai consiglieri di maggioranza e minoranza che ora più che mai si sono ritrovati uniti per la salvaguardia e l’interesse del paese. Alla necessità di chiarimenti sulla questione hanno risposto con la loro presenza e la loro garanzia ad impegnarsi per la tutela del presidio l’onorevole Di Benedetto e l’assessore provinciale Ragusa. Lo stesso Di Benedetto, come si legge dal sito internet www.Agrigentonotizie.it, “unitamente ad altri parlamentari, ha presentato un'interrogazione al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e all'assessore alla Sanità, Massimo Russo, in merito alla presunta chiusura della guardia medica di Realmonte, venendo così a sostegno dei cittadini del luogo, affinché non gli venga negato il diritto alla salute”. Anche la voce dei cittadini ha avuto una forte risonanza all’interno dell’aula: molti infatti hanno sottolineato la grande importanza della Guardia Medica per le urgenze notturne ma anche e soprattutto per la tutela di bambini e anziani essendo il paese molto distante dall’ ospedale di Agrigento. Data l’importanza dell’argomento, il secondo ordine del giorno è stato rinviato al consiglio successivo.

REALMONTE - E' stato convocato il 15 dicembre 2008, dal Presidente G. Coco, un consiglio straordinario in cui si è voluto evidenziare il forte incremento di mortalità tumorali nel nostro paese e cercare insieme una soluzione per tutelare e mettere in luce i motivi di tali disgrazie. Il presidente del consiglio comunale ha fortemente voluto sottolineare questo problema per salvaguardare la nostra cittadinanza. Lo stesso, di concerto con tutti i consiglieri comunali, afferma ai nostri telefoni: “vogliamo far monitorare tutto il territorio , comprese le discariche limitrofe e tutto ciò che potrebbe rappresentare il problema da una Task Force di personale USL e tecnici competenti in modo da attivare tutte le misure cautelative per verificare se è un problema territoriale o gli eccessivi casi rientrano nella media nazionale”. Ad oggi non possiamo dimenticare tutte le giovani mortalità avute nel nostro paese soprattutto nell’ultimo anno. Con il loro impegno, le istituzioni, oltre a salvaguardare i cittadini e a metterli in guardia, volgono il pensiero a tutti quelli che sono cresciuti, hanno lavorato, si sono impegnati e hanno lasciato il loro ricordo indelebile nella memoria di chi li ha conosciuti, apprezzati e soprattutto voluti bene.

Giovanni Cottone

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- La Nostra Storia -

La Voce dell'Agorà

La nascita di Realmonte I primi decenni del nostro paese.

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L comune di Realmonte fu fondato nel 1681 e precisamente quando, da come si è appreso da vari documenti ufficiali, Don Monreale e Montaperto, Duca di Castrofilippo, proprietario del territorio della Mendola (territorio sul quale sorse Realmonte), ottenne a due mesi di distanza dalla data di invio dei relativi documenti (9 giugno) la “licentia fabricandi et populandi”. L’ottenimento della “licentia”, concessa a Don Monreale dal Vicerè in Sicilia Francesco Bonavides, rappresentante dell’impero spagnolo di Carlo II fu di cruciale importanza poiché rendeva possibile la fondazione di un nuovo paese. Quest'ultimo, sorto sul territorio della Mendola, tra Agrigento e Siculiana, fu chiamato Monte Reale, in onore del suo fondatore Domenico Monreale e solo dopo alcuni secoli assunse il nome di Realmonte. I primi edifici ad essere costruiti nella nuova cittadina furono: la Chiesa di Sant’Antonino, sul territorio dove oggi c’è la nostra Piazza Umberto I, la quale fu ufficialmente aperta al culto il 5

maggio 1685; il Palazzo Signorile situato alla fine di via Piazza Vecchia, sede del potere civile e penale, dimora del Monreale; una serie di case per civile abitazione tra le due costruzioni principali che furono abitate dai primi coloni, contadini che scelsero di trasferirsi nel nuovo Comune dalle vicine città di Agrigento, Siculiana, Raffadali, ma anche da Sciacca e Burgio soprattutto per questioni logistiche e lavorative. La gente fu attirata soprattutto dal fatto che Don Monreale, ottenuta la licenza di popolazione del feudo, divise le terre ai contadini e ai coloni cedendole in cambio del famoso “censo”, un contributo che si doveva pagare al Sovrano in proporzione ai terreni che si coltivavano. Possiamo senza dubbio affermare a conclusione della nostra analisi che i primi abitanti vennero a Realmonte in cerca di condizioni di vita accettabili, non più possibili per tutti in altre città a causa dell’aumento della popolazione e delle frequenti carestie, riuscendo così a trovare la possibilità di sfamare e far crescere le proprie famiglie.

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La Voce dell'Agorà

- La Nostra Storia -

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Sicilia, impero spagnolo

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A Sicilia fu una colonia dell'impero spagnolo dal XVI agli inizi del XVIII secolo. La dominazione spagnola iniziò nel 1516 e si concluse nel 1713 con la firma della pace di Utrecht, che sancì il passaggio dell'isola alla famiglia Savoia. In questo periodo sia il regno di Napoli che il regno di Sicilia furono tenuti da un unico Re straniero, mentre furono amministrati sul territorio dai Vicerè. Nell'anno in cui fu fondato Realmonte (1681), il vicerè di Carlo II in Sicilia fu Francesco Bonavides, conte di Santo Stefano. Nel '600 l'isola fu attanagliata da una serie di crisi economiche dovute per lo più alla siccità che procurava raccolti scarsi sia qualitativamente che quantitativamente; tutto ciò poneva in essere quindi crisi alimentari che rendevano disastrose le condizioni di vita di molte famiglie contadine. Il prezzo politico del grano si

manteneva tuttavia inalterato, per volere del Viceré, con lo scopo di scongiurare rivolte popolari contro gli spagnoli, i quali per risolvere i gravi problemi attuarono una serie di provvedimenti amministrativi; tra questi vi fu la possibilità per feudatari di abitare nuovi territori e fondarvi nuovi comuni. Molti feudatari, allo scopo di far rialzare l'economia del loro casato, ritornarono alla conduzione diretta dei loro feudi, cercando di colonizzarli. Inoltre, chi riusciva ad edificare un nuovo centro e costruirvi almeno 80 case, aveva diritto al titolo di Principe, ad un seggio nel Parlamento Siciliano e veniva inoltre proposto a “Grande di Spagna”. Così nel XVII secolo nacquero un centinaio di nuovi comuni,fattore che contribuì al superamento della grave crisi salutare ed economica che interessò l’intera isola.

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Adolescenza.

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DOLESCENZA: percorso di vita molto complesso. Rabbia, delusioni, insoddisfazioni, desiderio di libertà, sono sensazioni di ogni adolescente. Vivere senza confini e sognare il futuro provocano inquietudine e ansia in molti ragazzi. Continui litigi con i genitori e incomprensioni con gli insegnanti complicano sempre di più questa delicata fase della crescita. Che confusione! Giorni si e giorni no! Allegria e tristezza si prendono gioco di noi. Guardarsi allo specchio è un'impresa da affrontare. Anche il cuore incomincia a palpitare e prova nuove emozioni. Il mondo è tutto da scoprire e si vorrebbe conoscere in un attimo. Perchè attendere? Ecco che ritorna la voce della coscienza che sussurra: devi aspettare, sei ancora piccolo! Cresce sempre più il desiderio di scappare da quest'età in cui ci si sente prigionieri...Rinchiusi in un mondo di incubi. Molto spesso strane idee affollano la mente; sembra quasi che possano aiutarci a star bene ma sono molto pericolose per il nostro cammino di vita. A volte, in quest'età, tutto sembra un vero dramma; ma se riflettessimo su tutto quello che succede nel mondo riusciremmo a capire che l'adolescenza è un passaggio della vita che ci aiuterà a crescere e diventare più maturi. III A - Scuola Media

Una Poesia

Viaggiare

Che confusione

La Voce dell'Agorà

Un miracolo d'amore

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ONOSCERE, scoprire, visitare, sognare! Tutti questi termini si potrebbero riassumere in uno solo: "viaggiare". Fin dalle sue origini l'uomo è stato spinto dalla voglia di conoscere e scoprire nuove terre, luoghi, paesaggi; nuovi popoli con abitudini, lingue, costumi e usanze diverse dalle proprie. Viaggiare è sicuramente una delle esperienze più emozionanti della vita: interrompere la solita routine quotidiana per scoprire il mondo a noi lontano ci emoziona e ci porta a sognare e a progettare, una volta tornati a casa, nuovi viaggi con una passione che si rinnova volta per volta. Le mete più frequentate sono i posti esotici con climi caldi che ci confortano in inverno anche se non mancano le visite a città europee riscoperte per le loro bellezze naturali ed artistiche. Negli ultimi anni viaggiare è diventata un' esigenza di tutti: si viaggia per lavoro, per passione, per il gusto dell'avventura, per studio. Molti sono i giovani che scelgono il viaggio come mezzo avventuroso e divertente per imparare nuove lingue e fare nuove esperienze. Viaggiare è insomma arricchirsi e accrescere il proprio bagaglio culturale e umano.

La luce della vita, è la diversità infinita, che rende armoniosa ogni cosa, che dà colore ad ogni tipo d'amore, che in ogni cuore fa fiorire un coraggio a non finire. Come una madre porta avanti una storia senza rimpianti e riesce a realizzare ciò che non si poteva immaginare, è così che non muore, un miracolo d'amore.

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La Voce dell'Agorà

- Scuola e Giornalismo -

Il cibo e gli adolescenti

Quando subentrano forme di malattia

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sono i casi di adolescenti che, probabilmente per scaricare ansie e compensare forme di depressione, si buttano con voracità, in ogni momento, su qualsiasi tipo di vivanda e bevanda. Ciò frequentemente porta alla "bulimia", stato di malattia che riguarda soprattutto le ragazze. Si tratta di un disturbo non sempre individuabile poichè solitamente la persona che ne soffre si getta di nascosto sul cibo sino a fare "il pieno" e poi si dedica "all'espiazione" vomitando tutto, non permettendo al corpo di ingrassare; infatti, solo raramente, la bulimia porta all'obesità. Molte altre ragazze, invece, a differenza delle bulimiche, non vogliono mangiare. Questo rifiuto di ogni forma di alimento viene chiamato anoressia. Solitamente si tratta di un periodo che dura dai tre ai sei mesi e si conclude con l'assumere un aspetto inconfondibile e sconcertante. Queste ragazze arrivano a pesare sotto i trenta chili, hanno una folta peluria, la temperatura corporea molto bassa e il ritmo del cuore rallentato; cambia anche il comportamento. La ragazza non ammette mai alcuna sensazione o bisogno fisico e si convince che avere un corpo sottile e non mangiare sia l'essenziale per la propria vita. Avviene ogni due-tre mesi una specie di "esplosione" che porta l'anoressica a cibarsi con accanimento di qualunque cosa fino all'esagerazione; poi ritorna di nuovo il terrore dell'ingrassamento e la ragazza fa di tutto per gettare via il cibo OLTI

ingerito in modo da "svuotare" il proprio corpo. L'anoressia potrebbe nascere da un cattivo rapporto con i genitori ma anche e soprattutto da errati messaggi pubblicitari che esaltano la linea, la magrezza e le forme femminili eccessivamente magre. Ciò porta l'adolescente ad avere un rapporto sbagliato con il proprio corpo passando dal desiderio di voler dimagrire ad ogni costo fino alla negazione totale del proprio corpo. Così l'anoressia diventa una vera e propria forma di malattia dalla quale però si può guarire in modo

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definitivo con l'aiuto di cure precise ed adeguate. Sono anch'io un'adolescente che sta vivendo in prima persona lo sconvolgimento di questa età; vorrei però rivolgermi a tutti coloro che si trovano nel tunnel dello sconforto e della solitudine con questo messaggio:

la vita è un arcobaleno che improvvisamente appare dopo la tempesta e ci lascia incantati per le meravigliose sfumature dei suoi colori; guardiamo la vita colorandola di ogni bellezza e abbiamo la forza di vincere una pericolosa battaglia. III A - Scuola Media

L'Associazione Culturale Nuova Agorà si scusa con tutte le attività commerciali a cui, per motivi logistici e tempistici, non si è potuto garantire uno spazio pubblicitario. Chiunque fosse interessato, può contattarci all'indirizzo e-mail: info.nuovaagora@gmail.com


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L'alimentazione dello sportivo

Fabbisogno glucidico nello sportivo

Il primo allenamento? Nutrirsi bene. REALMONTE - Nutrirsi è un gesto centrale nella vita dell'uomo, dai risvolti fisiologici, psicologici, sensoriali, sanitari, sociali e culturali. Senz'alcun dubbio si può affermare che la nutrizione influisce in modo determinante sull'accrescimento degli individui, sullo sviluppo mentale ed anche sulla durata della vita. Quando si parla di dieta equilibrata, ci si riferisce al giusto apporto di nutrienti in grado di soddisfare i bisogni nutrizionali ed in grado di prevenire l'instaurarsi di determinate patologie da carenza o da eccesso, e ciò acquista ancor più valore se si considerano i soggetti che praticano attività sportiva. E’ ormai ampiamente acquisito che la nutrizione ha un ruolo di importanza primaria nello sportivo: chiunque pratichi attività sportive deve tener conto del dispendio energetico individuale sul quale va calibrata la razione alimentare, che dipende, oltre che caratteristiche costituzionali dell’individuo, quali altezza, peso, sesso, età, caratteristiche ereditarie, anche dall’attività sportiva in questione. Durante l’attività fisica molti

La Voce dell'Agorà

- Rubrica Medica -

sistemi dell'organismo sono direttamente coinvolti: apparato cardiocircolatorio, apparato respiratorio, sistema nervoso ed endocrino, e la loro funzionalità è influenzata anche dalle disponibilità dei principi nutritivi contenuti negli alimenti e dall’ossigeno; pertanto, per ottenere un rendimento massimale nelle prestazioni sportive è necessario ottimizzare la resa di tutti questi sistemi. Nel delineare un regime dietetico per uno sportivo, è necessario ricordare che il fabbisogno qualitativo della nutrizione è praticamente analogo sia per gli sportivi che per i sedentari e che la differenza è soltanto sulla quantità della spesa energetica e sulle modalità della reintegrazione. Per la maggior parte degli sportivi non occorrono quindi né alimenti particolari né integratori dietetici, una normale alimentazione equilibrata e bilanciata in tutti i suoi nutrienti risulta essere sufficiente. Qui di seguito verranno analizzati in dettaglio i principali nutrienti e le quantità che occorrono ad uno sportivo,per non incorrere nel rischio di sindromi carenziali o di abuso alimentare.

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N buon apporto di glucidi è necessario per ripristinare i livelli di glicogeno muscolare che viene speso durante 1'allenamento. La quota di glucidi prevalentemente complessi non dovrà essere inferiore al 35-60% dell'intake calorico totale. Va data la preferenza ai carboidrati complessi, perché producono una risposta insulinica inferiore a quella indotta dagli zuccheri semplici. E’ noto che i carboidrati semplici,come ad esempio lo zucchero ed il miele sono rapidamente assorbiti e metabolizzati, mentre gli amidi, contenuti nel pane, nella pasta e nel riso, hanno un'utilizzazione più lenta per i più complessi processi digestivi; tra gli zuccheri semplici, il glucosio è utilizzato più velocemente rispetto agli altri, pertanto è consigliabile nelle competizioni di breve durata, anche se ha lo svantaggio di provocare una forte controregolazione insulinica (ipoglicemia post iperglicemia) al contrario, ad esempio, del fruttosio, che non promuove questo effetto a dosaggi inferiori a 30-40 grammi prodie, risultando così pre feribile al glucosio negli sport a lunga durata, tra gli zuccheri semplici rispetto al glucosio.

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Fabbisogno proteico nello sportivo Il metabolismo del muscolo.

Fabbisogno lipidico nello sportivo

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a maggior parte dei medici sportivi consiglia, qualunque sia la disciplina sportiva, di non superare gli 1,2 - 1,5 g/ k9/die di proteine. Soltanto in corrispondenza della fase di potenziamento muscolare di un individuo è opportuno aumentare l'intake proteico ed introdurre proteine in misura di 1,5 g/kg/die. Di certo non è consigliabile arrivare a consumi di 3 g/ kg/die, perché un'iperalimentazione proteica può favorire l'instaurarsi di difficoltà digestive e sicuramente comporta un maggiore impegno epatico e renale. Il rapporto tra proteine animali e vegetali assunte con la dieta dovrebbe essere, come per ogni altro soggetto, vicino all’unità; inoltre va prestata attenzione anche alla qualità delle proteine introdotte, non trascurando l’apporto di aminoacidi ramificati, pari a circa 6 grammi/die, perché sono molto importanti nel metabolismo del muscolo.

E quantità di lipidi raccomandabili corrispondono al 25-30% della quota calorica totale. I grassi costituiscono, insieme ai carboidrati, i combustibili per l'attività muscolare prevalentemente aerobica. L'acido oleico, di cui è ricchissimo l'olio di oliva, è stato scoperto essere la fonte energetica preferenziale, rispetto ad altri tipi di grasso a catena più complessa, per il muscolo allenato all'endurance.

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- Rubrica Medica -

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Fabbisogno di liquidi e sali minerali nello sportivo

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NA particolare attenzione va riservata alla perdita notevole di liquidi durante l'attività sportiva. La reintegrazione di liquidi è più importante di qualsiasi altra cosa per gli sportivi. Infatti disidratazioni anche moderate condizionano fortemente il rendimento muscolare e riducono la resistenza alla fatica. Lo squilibrio del bilancio idrico può essere molto pericoloso e provocare tachiaritmia, riduzione della capacità massimale di sforzo, fino ad arrivare al colpo di calore caratterizzato da febbre, vomito, crampi e delirio. È pertanto opportuno bere a intervalli regolari perché a causa dell'aumentata sudorazione, insieme all'acqua vengono persi sali minerali, in particolar modo sodio e potassio. Risulta necessario reintegrare queste perdite introducendo nell'alimentazione alimenti più salati, frutta e succhi di frutta, unitamente ad un'adeguata quantità di acqua, soprattutto nei mesi più caldi.

Un problema non trascurabile nell'alimentazione degli sportivi è quello dell'orario dei pasti. Infatti l'attività sportiva, sia che si tratti di un allenamento o di una gara, deve essere svolta almeno 3 ore dopo l'assunzione di un pasto. Infatti è sconsigliabile un lavoro muscolare durante la digestione in quanto la distribuzione della massa di sangue all’apparato digerente tipico dell’immediato periodo postprandiale sottrae volume ematico al tessuto muscolare. D'altra parte non è neppure consigliabile che l'allenamento venga fatto dopo parecchie ore di digiuno. Altri orari per i pasti vanno adottati in alcuni sport, che per durata e quantità di energia spesa, necessitano di ricorrere ad assunzione di cibi anche durante lo svolgimento della competizione stessa (ad esempio il ciclismo). Laura Marsala

Fabbisogno vitaminico nello sportivo

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L lavoro muscolare in un individuo che pratica attività sportiva presuppone un metabolismo energetico più intenso e quindi anche l'apporto vitaminico dovrà essere adeguato. Il bisogno in vitamine per un individuo va calcolato sulla quota calorica introdotta. La supplementazione vitaminica è consigliata solo in alcune discipline in cui, essendo l'intake di glucidi raffinati molto elevato, risulta difficile introdurre la giusta quantità di vitamine del complesso B. Importante è inoltre la vitamina E, dalle note proprietà antiossidanti, in quanto contrasta la iperproduzione di radicali liberi che normalmente avviene in chi pratica attività sportiva intensa.

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Dieta in periodo di allenamento

Dieta nel giorno di gara

La dieta del periodo di allenamento deve essere perfettamente equilibrata e adattata al dispendio calorico delle varie discipline sportive; dovrà essere ripartita in quattro pasti di cui la colazione fornirà un quarto circa della razione calorica. Una prima colazione scarsa è da evitare, in quanto un individuo a digiuno dalla sera precedente non dispone delle calorie necessarie a sostenere una mattinata di studio o di sport con conseguente minor rendimento fisico e mentale.

Ogni sport ha particolari esigenze, e quindi diverso è il regime dietetico che deve essere seguito a seconda che la prestazione sportiva si esaurisca in un breve lasso di tempo, oppure comporti uno sforzo di lunga durata come accade, ad esempio, in alcune specialità dell'atletica leggera, nello sci di fondo o nel ciclismo. In questi casi è necessario che anche durante la competizione vengano assunte sostanze nutritive, prevalentemente sotto forma di glucidi.

Dieta post gara Dopo la prova sportiva è importante per l'atleta riequilibrare gli scompensi idrici minerali e metabolici derivati dalla fatica fisica, dallo stress e dal dispendio energetico. Dopo la gara è utile l'ingestione di liquidi con eventuale aggiunta di sali minerali quali sodio e potassio. Il pasto dopo la gara dovrà essere leggero e di facile digestione, per non interferire con processi di detossicazione dall'acido lattico e dai cataboliti prodotti dalla fatica fisica.


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- Tradizioni -

Natale a Realmonte

Tradizioni Cristiane legate al vero significato della festa REALMONTE - Il periodo che stiamo vivendo è quello dell'Avvento. Avvento significa attesa, ossia periodo che precede la nascita di Gesù Bambino. Come ogni anno la comunità di Realmonte si prepara a festeggiare il Natale, realizzando con dedizione i presepi nei quartieri del nostro paese. Questi sono tutti diversi per dimensioni, caratteristiche e originalità ed ognuno di essi richiama l'atmosfera natalizia e soprattutto il messaggio cristiano di Gesù fattosi uomo per venire in mezzo a noi. Ogni sera l'arciprete Padre Giuseppe Gagliano si reca, in processione con la comunità, in un quartiere diverso per benedire il presepe realizzato dai fedeli. Al termine della preghiera viene distribuita una pietanza povera e tradizionale per condividere con gli altri la festa del Santo Natale.

Prima di inaugurare ogni presepe viene celebrata, ogni sera alle ore 18:00 nella chiesa San Domenico di Realmonte, la novena del Bambino Gesù. Subito dopo la Santa Messa tutta la comunità si reca a visitare il presepe per pregare, cantare e condividere questo momento di fraternità. La novena è seguita anche dai bambini che aspettano impazienti il sorteggio di un piccolo bambinello che viene offerto dalla parrocchia. Gli eventi religiosi continuano giorno 24 dicembre con la veglia di Natale, che ha inizio alle ore 23:30 per concludere il periodo di avvento e cantare gloria per la nascita di Gesù Bambino.

La Voce dell'Agorà

Calendario della benedizione dei Presepi 16/12 via Confine e via Rina 17/12 via delle Palme 18/12 via dei Gelsomini 19/12 c/da Giglione 20/12 via Rina e via Mar Tirreno 21/12 via Portella delle Ginestre, via Torino e via Madonia 22/12 via Miramare 23/12 via Sinaguglia e via Dell’Aut. Siciliana

Elina Gagliano

Ieri e oggi: Riflessioni Che cosa è cambiato?

REALMONTE - È da poco trascorso il 12 dicembre che, unitamente con la festa dell’Immacolata, ha sempre segnato nel paese l’inizio delle festività natalizie. Chi scrive è un ragazzo che, divenuto adulto, ha orgogliosamente vissuto l' infanzia nel nostro paesino, tra giocate “alla tedesca” nelle saracinesche dei garage e sbandate con la bmx per le vie del paese. Oggi anche a Realmonte si è sentito l’arrivo del nuovo millennio. In giro i bambini non giocano più nè alla “sipa” nè con “l’elastico”; “ammucciarè” ormai è preistoria e “u ppa!” potrebbe essere definito da museo. La nostalgia per quei tempi è forte, ma si rafforza ancor di più quando, per le “feste comandate”, si vedono man mano sparire quelle tradizioni che rappresentavano la ratio della festa. Che tristezza la sera del 12 dicembre girare per il paese ed incontrare solo due “vampe”: una piccolina, per vari motivi, davanti la Chiesa, ed una di tutto rispetto nella zona delle case popolari. Dov’è la “vampa di Parpagliuni”, e quella di Poggio Africano, e la “vampa di San Calò”? Dove sono i ragazzini che girano per il paese trasportando cataste di legno trascinate dalle biciclette o dai motorini? Dove sono andate a finire le rivalità tra quartieri per chi ha la fiamma più alta? Per poi sostenerre fermamente che quella del proprio quartiere era la più bella. Dov’è finito questo grande spirito di gruppo? Ormai tutto ciò è solo un ricordo; i ragazzini stanno a casa, incollati alla playstation o alla consolle di turno: non esiste più il passatempo dei “carruzzuna”, sostituiti dall'impareggiabile internet.

Oggi ci sembra di vivere un cambio generazionale violento, veloce o addirittura fulmineo. Le nostre scorrazzate per i campi o per le vie del centro storico a “iucari a acchiapparè” ormai sono un po’ come i racconti dei nonni sulla guerra. E quegli stessi racconti che ci lasciavano incantati per ore ed ore, ormai non hanno più effetto sulle nuove generazioni; nomi come “piticaneddru” o “u re bafè” hanno perso il loro significato. Dove va a finire questo enorme bagaglio culturale? Non si vedono più ragazzini “assicutati” dai vecchietti che avevano “nquitatu” poco prima, non si vedono più giovani che si azzuffano per futili motivi in piazza, come fosse un passatempo. Tutto ciò è un bene? Oggi non vi è più traccia di tutti quei “cattivi” ragazzi, ma la maggiore amarezza sta nel fatto che le strade sono disabitate. Forse è qualche input che è venuto meno o la mancanza di qualche attrattiva? Forse il progresso sta portando l’uomo sin da piccolo a divenire sempre più solo? A voi le conclusioni... Giovanni Cottone


La Voce dell'Agorà

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- Sport -

Linea Blu Realmonte

Orgoglio calcistico in Terza Categiria

A

NCHE per la stagione sportiva 2008/2009, Realmonte è presente nel campionato di terza categoria dell’agrigentino, con la “Linea Blu” del presidente Umberto Lazzara. L’organico del campionato, diramato dalla Figc di Agrigento, prevede, a differenza della passata stagione, un unico girone composto da 15 squadre rappresentanti la quasi totalità della Provincia di Agrigento. A far compagnia alla Linea Blu di Realmonte, per i campi della provincia, c’è lo zoccolo duro del campionato di “terza” composto dalle formazioni di Virtus Bivona, Calcio Camastra, Città di Naro e Città di Sciacca Terme. A completamento dell’organico di questo avvincente campionato ci sono la Pro Canicattì, Joppolo, Sant’Angelo Licata, Comitini Amici dello Sport, Quisquinese, Alessandria della Rocca e le due formazioni empedocline ovvero l’ Accademia Sp. Empedoclina e l’ Empedoclina, tutte squadre tornate a calcare i campi della terza categoria dopo qualche anno di assenza. Dopo l’incoraggiante vittoria nell’esordio casalingo contro l’Accademia Sp. Empedoclina per 3 reti a 2, la Linea Blu è incappata in

un periodo negativo iniziato con la trasferta ad Alessandria della Rocca, dove i padroni di casa hanno concretizzato al meglio le poche occasioni concesse. Il successivo doppio impegno casalingo, allo “Stadio Comunale” di Realmonte, ha avuto esito deludente alla luce del pareggio nella terza giornata contro l’Atletico Favara e della sconfitta contro la Virtus Bivona nella quarta giornata di campionato, partita questa, dove il nervosismo è prevalso sul gioco calcio. L’ulteriore doppio turno in trasferta, ha fruttato alla causa realmontina solamente 2 punti, conseguenza dei pareggi contro Quisquinese e Città di Naro. Nel settimo turno, invece, sono 3 i punti per la compagine realmontina, conquistati battendo il Futura Menfi, davanti, seppur pochi, ai propri tifosi,. I restanti 3 punti dell’attuale classifica della Linea Blu sono arrivati nel secondo “derby” stagionale, sul campo del fanalino di coda Empedoclina, sconfitto per 2 reti a 1 . Nonostante questo cammino altalenante, in questa prima fase della stagione, la Linea blu è sempre una delle favorite, almeno, per l’accesso ai play off per la promozione. Speriamo bene! Francesco Fiorica

CLASSIFICA Terza categoria AG dopo l'8° turno 18 Città di Sciacca Terme 16 Virtus Bivona 16 Accademia Sp. Empedoclina 15 Comitini Amici dello Sport 13 Atletico Favara 12 LINEA BLU REALMONTE 12 Sant'Angelo Licata 12 Città di Naro 11 Calcio Camastra 9 Alessandria della Rocca 8 Futura Menfi 6 Pro Canicattì 5 Quisquinese 1 Joppolo 0 Empedoclina

Via Piazza Vecchia, 33 - Tel: 0922 816295

Ipse Dixit: Aforismi nel mondo del calcio.

"I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli". Diego Armando Maradona "Un vincente non è mai stanco di vincere e io non voglio perdere mai". Josè Mourinho "Credo che nella vita si debba aver paura di altre cose, non certo di una partita". Mario Balotelli "Kakà è un fenomeno al 100%. Se quest'anno non vince il Pallone d'oro glielo vado a comprare io". Gennaro Gattuso "A scuola avevo due in tutte le materie. Un risultato straordinario, ottenuto grazie a un impegno costante". Antonio Cassano


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- Eventi -

Comune di Realmonte organizza:

19 dic, ore 9:00, Presso la scuola media, Auguri ai bimbi; 22 dic, ore 19:00, Presso Pro Loco, Innaugurazione personale della mostra di Tommaso Serra, vincitore della "IV Estemporanea di pittura Capo Rossello"; 23 dic, ore 21:00, Baia di Capo Rossello, Jazz school meeting & festival 2008 Loredana Spata presenta: "Christmas Song"; 3 gen, ore 17:30, Sala Consiliare del Comune di Realmonte, Culturarte, arte cultura societĂ , Giovanni Proietto "Vedute realmontesi".

La Voce dell'AgorĂ 

Associazione ANSPI organizza:

2 Concorsi: - disegni per gli alunni delle elementari - presepi in famiglia 29 dic, ore 21:00, presso la palestra della scuola elementare, serata danzante con pesca di beneficenza e premiazione dei concorsi; 3 gen, ore 21:00, presso la palestra della scuola elementare, mega tombolata per inaugurare il 2009.

Associazione Donatori Sangue Realmonte Prossima donazione: 18 Gennaio 2009

Augura a tutta la cittadinanza

B uo n e F e s t e il Presidente Giovanni Cottone


La Voce dell'Agorà - Dicembre 2008