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Collana editoriale della “Herald Editore” Vol. XXVII Il Quarantennale del Corso Leone 3° 1970-2010 Autori: Mario Bonato, Nunzio Palma, Euro Rossi © Copyright 2010 “H.E. - Herald Editore” Via Guido Zanobini, 37 - 00175 Roma Tel. 06 97279154 r.a. - Fax 06 97279199 www.heraldeditore.it e-mail: heraldeditore@libero.it Direttore: Eraldo Boiardi Consulenza: Comando Aeronautica Militare Roma Gruppo STO - Servizio Grafica e Fototecnica Finito di stampare nel mese di Settembre 2010 dalla Infocarcere s.c.r.l. - Via Campo Farnia 162-164 / 00178 Roma

Nessuna parte di questa opera può essere riprodotta in qualsiasi forma senza l’autorizzazione scritta dell’autore e della “H.E. - Herald Editore”. Pubblicazione a tiratura limitata ISBN: 978-88-6428-031-8


Indice 40 anni da Leoni Saluto del Padrino del Corso Leone Gen. S.A. Oreste Genta 99 anni di saggezza Il Capocorso del Leone 3° Gen. S.A. Claudio Debertolis

pag. 7 pag. 11 pag. 13 pag. 15

La nostra storia Il sogno di un bambino Introduzione e... mettere le ali

pag. 19 pag. 21 pag. 23

Leoni nel tempo

pag. 51

Continuano a ruggire in cielo

pag. 161

Leoni disinteressati

pag. 173

Dove siete?

pag. 187

I nostri ricordi

pag. 197

Ciao Leoni

pag. 227


40 anni da Leoni


Questo “Numero Unico” è dedicato a quella “banda” di ragazzi che nel lontano 19 ottobre 1970 varcarono i cancelli dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, con l’animo colmo di aspettative e speranze, per iniziare la loro “meravigliosa avventura” con la divisa dell’Aeronautica Militare.


Saluto del Padrino del Corso Leone Gen. S.A. Oreste Genta

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on tanto piacere mi accingo a porgere il mio affettuoso saluto al Leone 3° in occasione della ricorrenza del suo 40° anniversario. È una ricorrenza importante perché quasi tutti voi avete dedicato a questa nostra gloriosa Aeronautica gran parte della vostra esistenza. Con giustificata soddisfazione potete constatare che il fecondo svolgersi delle varie attività della nostra Forza Armata è frutto anche della vostra dedizione, del vostro vivo senso di responsabilità e dell’impegno di ciascuno di voi, ad ogni livello, nel sereno superamento di tutte le difficoltà. Tale ricorrenza però è fondata soprattutto nel ricordo di quei vostri compagni che, tenendo fede al giuramento prestato in Accademia e continuando una tradizione di disciplina, donarono alla nostra Forza Armata il bene più prezioso: la vita. Ad essi ci inchiniamo ed eleviamo il nostro riverente pensiero. Il loro ricordo, però, non deve fermarsi sul lido del presente ma deve propagarsi nell’avvenire assumendo le sembianze di tutti coloro che hanno assegnato alla loro vita una rotta di passione e di ardimento e che hanno legato la loro esistenza alla storia, auspicando per l’Aeronautica le sorti migliori. Non vi nascondo, miei cari amici, il convulso alternarsi di emozioni che avverto nell’esprimere questi miei sentimenti poiché nel mio pensiero è uno scorrere di tanti ricordi. Ricordi di tutta la mia vita di ufficiale e di aviatore a partire da quel lontano ottobre del 1931, quando con tanto entusiasmo, ma anche con tanta ansia varcai le soglie dell’Accademia a Caserta, quell’Accademia che, fino al corso Vulcano, rimarrà nel cuore di tutti come ricordo di giovinezza, ricordo di tanta fatica, di apprensioni ed alcune volte di dolore, che ci portò a realizzare la nostra aspirazione: dare un senso alla nostra vita, dare forma ad un’etica di comportamento creando quei valori spirituali che sono il cardine del rendimento di una forza armata in particolare quando si tratta della nostra Forza Armata che ha la propria base di efficienza fondata nelle virtù dei suoi uomini. Voi, cari amici del Leone 3°, dovete sentirvi orgogliosi di aver continuato a consolidare le nobili tradizioni dei “Leoni” che vi hanno preceduto e di averle tramandate ai “Leoni” delle nuove generazioni. Sono trascorsi 79 anni, ma con sorpresa e stupore mi accorgo che tutti i miei compagni del “Leone” mi sono vicini con tutto l’entusiasmo che ci ha sempre uniti e con l’affetto che me li resero cari. Sono in me vive e palpitanti le storie di ciascuno di essi: le loro imprese di guerra, il generoso eroico sacrificio di molti di essi, la dura sopportazione dei tristi, tristissimi eventi del nostro passato. La ricorrenza attuale però deve essere anche per tutti voi un momento gioioso perché sono certo che nel vostro ricordo vi sarà un concatenarsi di fatti, di vicende, di episodi che per la loro spensieratezza e spirito goliardo hanno dato un senso di allegria nelle numerose circostanze così come è stato anche per noi e come lo sarà in futuro particolarmente nella vita di accademia. Uno dei momenti più gioiosi, indimenticabile, per noi del “Leone” – e sono certo lo sia stato anche per i piloti del Leone 3° – fu il primo volo da solista. Tanto entusiasmo, abbracci, grida euforiche e... una bella canzone: “La canzone del Pinguino”, realizzata dal nostro collega di Corso Aldo Vitali (su un motivo di una canzonetta allora in voga) con la collaborazione di tutti noi.

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L’istruttore m’ha detto vai bene tu sei pronto, tu poi decollà te consijo però pe l’igiene d’esse sempre prudente poi annà.

Dentro ar core ho sentito ’na stretta ho paura ho pensato ma va! Giù l’anticipo, giù la manetta so’ partito in velocità.

Solo in volo nun c’è più l’istruttore Solista mio penz’ar motore che si te pianta adesso nun c’è più via de scampo cerca d’atterrà bene fori campo.

Er motore cantava gajardo me sentivo un signore lassù core allegro, sereno lo sguardo l’istruttore è un ricordo che fu.

Ho penzato a mi madre lontana alla bella maschietta laggiù l’apparecchio leggero poi plana atterraggio, champagne e non più.

Solo in volo padrone der destino penza alla salute e vola pinguino serenamente co’ la cloche in mano tu sei er padrone e re dell’aroplano.

Con il trascorrere inesorabile del tempo ed il modificarsi delle cose l’Accademia è ora aperta anche ad altri ruoli e voi stessi già nei lontani anni settanta avete convissuto con i colleghi ingegneri e i colleghi dei servizi. Avete cementato amicizia, spirito di corpo ed un sentimento di appartenenza che hanno sicuramente portato beneficio alla nostra Aeronautica. Dedico quindi questa canzone a tutti i Leoni, piloti e non, e vorrei terminare con un aforisma: “Leone, alla fine della giornata fai un’analisi dei tuoi sforzi e di cosa hai ottenuto e non fermarti mai davanti a un ostacolo, ma guarda dritto in faccia al tuo domani”.

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99 Anni di saggezza

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he si può dire di più dopo una così autorevole introduzione ove tutto ciò che di importante doveva essere citato è stato citato. Grazie Oreste Genta, grazie di cuore per le belle parole. Nel leggerle sembra di essere tutti riuniti a sentire parlare il Comandante di Corso, quella figura guardata con sospetto e tanto timore da noi giovani, ancora sotto choc per il cambiamento radicale della nostra vita. Ex spensierati giovani rocchettari, ci trovavamo proiettati in un mondo alieno: capelli rasati, tenuta grigio azzurra, scarponi ai piedi, guanti e bustina, un numero sui capi di abbigliamento, tante ore sugli attenti altrettante sul riposo, poco anzi niente per noi. Solo la notte per riflettere e meditare, ma che dico nemmeno quella; si crollava dalla stanchezza o si vegliava per vigilare dalle possibili incursioni degli anziani. Che trauma! Tutti uguali, tutti in grande difficoltà. Se però il nostro Comandante incuteva, gioco forza, timore Lei ci ha trasmesso con le Sue toccanti parole tanta serenità. Non potevamo introdurre in modo migliore questo nostro libro e non trovando, né provando, a cimentarci con le parole di un così provetto e prestigioso padrino, ci limitiamo a ringraziare descrivendo l’incontro di quando ha accettato di farci l’onore di una Sua prefazione. “99 anni ma è un giovanotto... è venuto all’appuntamento da solo con un taxi e poi, seduto ad un bar al mio fianco, ha illustrato lo scritto che mi aveva anticipato con una e-mail. Erano le 13.30 di un frettoloso venerdì. Lui ha preso un caffè, io ho fermato il languore con un tiepido panino. Deciso nel parlare, autorevole nell’imporre le proprie scelte, assolutamente irremovibile nella scelta di non concedere una propria foto per il nostro libro bensì di mettere quella che ritrae tutti i suoi colleghi di Corso. Così facendo, dice, tutti i Leoni salutano e fanno gli auguri per questo importante nostro traguardo. Un brivido ha percorso il mio corpo. E poi non pago e fiducioso si è proposto di unirsi a noi, per festeggiare, a Lecce. “Caro Rossi in che data vi incontrate a Lecce?... Sa, mi devo organizzare per essere con voi”. L’ho ascoltato con viva attenzione, affascinato dalle sue parole; ero quasi incantato dal suo sguardo. La sua promessa di scrivermi il ricordo della missione che gli ha meritato una Medaglia d’Argento, in quella guerra che tanti cari amici gli ha strappato, mi ha reso particolarmente felice ed orgoglioso. “Non mi metta però fretta”... Che spirito mamma mia! Beh, miei cari amici, sono rimasto impressionato da questo incontro ma, soprattutto, sono rimasto colpito dallo sguardo fiero e commosso di un uomo ancora capace di esternare un sano e genuino entusiasmo. Quello stesso entusiasmo che nel suo pensiero vuole, così facendo, trasmettere anche a noi. Grazie, grazie ancora a Lui e al Corso Leone.

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Corso Leone

Corso Leone 3o

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Il Capocorso del Leone 3o Gen. S.A. Claudio Debertolis

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ari, carissimi colleghi di Corso: un abbraccio a tutti voi, mi siete tutti così cari perché ho cominciato a conoscervi quarant’anni fa esattamente. La mia grande fortuna di essere il primo Capocorso all’ingresso mi ha permesso di cominciare con la straordinaria esperienza di conoscervi tutti sin dall’inizio, ragazzi di vent’anni che portavano in Accademia la cultura e il mondo di tante parti d’Italia e portavano altrettanti caratteri diversi e diverse speranze e modi di intendere a affrontare la vita. Noi eravamo un gruppo di ragazzi che aveva fatto una certa scelta in un momento particolare della nostra storia, ricordate il ’68? Noi eravamo sessantottini, avevamo visto occupazioni di scuole e la messa in discussione di tutti i più tradizionali valori del nostro Paese, e non parliamo solo del concetto di Patria e Bandiera, ma era in discussione anche il principio della famiglia e qualsiasi forma di autorità veniva contestata. Esisteva il concetto del 18 politico e si voleva tutto e subito. Ed ecco che invece noi in totale controtendenza, con moltissimi nostri coetanei e le mode del momento, decidevamo di assoggettarci a gerarchie, diciamo la verità spesso antipatiche, a sudarci il nostro voto, temendo arcaiche palle nere, e ci giocavamo, tra durezze quotidiane, la nostra sopravvivenza e i nostri progressi in un mondo severo e selettivo che non risentiva minimamente dei clamori esterni. Bravi ragazzi, una scelta responsabile, l’Italia non poteva andare avanti sugli slogan demenziali, ma solo su gente seria che facesse il proprio dovere; noi probabilmente abbiamo portato con la nostra gioventù un modo di sentire tutti quei valori in modo fresco e rinnovato; il patriottismo per noi non era retorica, ma il forte desiderio di vedere le cose andare bene, con serietà e giustizia, e vedere il nostro Paese occupare una posizione di prestigio e di guida nel mondo. La nostra scelta era un contributo a tutto ciò e, alla fine, a prescindere anche dal grado di motivazione del nostro indossare la divisa, ne siamo usciti tutti belli, forti e guerrieri, meritandoci i gradi e pronti a lavorare per la nostra Aeronautica e farla funzionare come dicevamo noi. E chi ci ha lasciato, ha lasciato l’uniforme per un'attività nel mondo civile, ha portato lì questi valori di serietà e determinazione nel raggiungere ottimi risultati e noi siamo rimasti uniti da questa scelta iniziale e da quel tratto di percorso comune nel nostro mitico Corso Leone 3°. Il nostro Corso Leone 3° è entrato piano piano nei punti chiave dell’Aeronautica e ha dato impronta e serietà a tanti settori. Dopo quarant’anni l’unico rammarico è dire che forse il Corso ha ricevuto molto meno di quello che ha dato in termini di lavoro e sacrificio, perché moltissimi non hanno avuto i riconoscimenti che meritavano. Io sono testimone di come ogni posizione occupata sia stata gestita al meglio, e alcune di esse con palesi capacità superiori. Di contro la media delle promozioni e del raggiungimento di gradi elevati è stata inferiore alle aspettative e posso solo dire che anche la grande mamma Aeronautica, che vuole bene a tutti, è ingiusta e fa figli e figliastri e non sempre guarda il merito di chi non ha tempo di occuparsi dei propri interessi, proprio perché lavora solo per l’Istituzione. Questo rimpianto, di cui mi faccio interprete per molti, non deve però attenuare la soddisfazione di chi siamo, della giusta scelta fatta a suo tempo, di tutto quello che

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abbiamo fatto per il nostro Paese. Oggi, con la saggezza che ci deve venire da un’età matura, ma anche con l’entusiasmo e la spensieratezza di quarant’anni fa, diciamo forte: chi se ne importa, pensiamo ora a goderci la vita, la famiglia, il giusto riposo o divertiamoci ancora a lavorare, se ci va! Come il nostro grande padrino, che ha vissuto momenti ben più tragici e ingiusti dei nostri e che ha portato a oggi il suo entusiasmo e il suo amore per l’Aeronautica e la vita, affrontiamo ogni cosa con spirito altissimo. E come il nostro padrino, anche noi vogliamo ricordare i nostri cari compagni scomparsi, ma così vivamente presenti tra noi. Il Corso ci ha unito per sempre e voglio ricordare per tutti il primo che ci ha lasciato, Mariano, decollato per volare nel buio di una notte stellata, orgoglioso di mostrarsi con la tuta alla sua famiglia, alla sua fidanzata e ricordare l’ultimo che ci ha lasciato, Franco, alla vigilia di un importantissimo incarico nella vita civile. Tutti hanno lasciato affetti profondi, tra cui ci sono anche i nostri, il destino umano è strano, imprevedibile, e noi non abbiamo mai avuto paura di affrontarlo e provocarlo. Il sentirci uniti fortemente a chi è passato dall’altra parte deve farci scoprire quella sensazione di eternità che ci viene dall’essere delle anime indistruttibili, parte di un disegno grande e incomprensibile nel quale noi possiamo però essere certi di avere recitato la nostra parte con coraggio e serietà, senza essere dei santi, ma uomini certamente veri. Vi saluto tutti ancora caramente, forse ho usato concetti e idee un po’ sopra le righe, ma li sento e noi siamo sopra le righe, viva il nostro Corso e un evviva a tutti i Leoni.

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La nostra storia


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Il sogno di un bambino

uand’ero bambino, c’era un agglomerato di case chiamato “il villaggio azzurro”. Era alla periferia di un paese, Galatina, in provincia di Lecce e si chiamava così perché in quel villaggio abitavano le famiglie degli “aviatori”. In paese la gente chiamava così gli uomini dell’Aeronautica Militare, piloti e specialisti, che prestavano servizio presso l’aeroporto che era ed è, ancora oggi, sede della scuola di volo dove, come si dice ormai per tradizione antica, “i pinguini mettono le ali”. C’era sempre un gran movimento in quel villaggio fatto di case basse e bianche con le persiane verdi, specialmente nelle belle giornate di sole, quando i bambini ed i ragazzi che non erano a scuola si ritrovavano in gruppi tra i giardinetti, i marciapiedi lungo le case, la piazza, il sagrato della chiesa. Tutti si davano un gran da fare, in un vociare allegro e festoso di chi trascorreva un’infanzia allegra e spensierata. Molti aeroplani sorvolavano quel villaggio durante le loro missioni e spesso quei bambini rimanevano con gli occhi incollati al cielo – per seguire le evoluzioni di quegli uomini che con le loro macchine scintillanti eseguivano acrobazie e volteggi – con il fiato mozzato, la bocca aperta, la mente che volava, fantasticando e sognando quegli abitacoli. Ogni tanto si sentiva un suono lontano, diverso dal solito, che richiamava l'attenzione di chi era indaffarato in giochi di vario genere, il rumore era quello di un motore d’aeroplano che i ragazzi, ormai, conoscevano bene; non era raro, infatti, che qualche aeroplano sorvolasse a bassa quota quel villaggio. Allora tutto si fermava, i giochi, il vocio, qualche persiana si apriva, qualcuno usciva di casa e tutti, col naso all’insù, cercavano quell’aeroplano; il rombo del motore aumentava e rimbalzava tra le case fino a farsi assordante; volava basso, molto basso. “Lo vedo, lo vedo”, urlava qualcuno. “Arriva da quella parte”. Tutti, allora, guardavano nella stessa direzione ed eccolo, un P51 Mustang apparve basso sugli alberi, aveva le ali d’argento che brillavano al sole, era stupendo, volava diritto verso il gruppo dei ragazzini che cominciavano a salutare; il pilota rispondeva oscillando le ali. Quell’aeroplano era così basso che si vedeva bene anche la mano del pilota che salutava. Uno di quei bambini, affascinato da quella scena, vedendo quell’aeroplano che gli passava proprio sopra la testa, allungò la mano sperando di poterlo sfiorare. Il suo cuore batteva così forte dall’emozione che sembrava dovergli saltare fuori dal petto da un momento all’altro, sognava di poter, un giorno, essere al posto di quel pilota e volare! In un attimo l’aereo era già lontano, portandosi dietro i sogni e le fantasie di quei ragazzi. Quel bambino ero io. Elia Chiarenza

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Introduzione e... mettere le Ali

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Tratto dal libro “Nido d’Aquile - Storia dell’Aeronautica nell’Agro Pontino”, Euro Rossi Herald Editore - Roma - Anno 2006 - Seconda Edizione.

requentavo le scuole medie e non avevo molta voglia di studiare, ricordo però che leggevo volentieri i fascicoli dell'enciclopedia “Conoscere” della Mondadori che uscivano settimanalmente nelle edicole. Mia madre, contenta, me li comprava volentieri. Rammento ancora adesso il modo coinvolgente con il quale gli argomenti vi erano presentati. Non avevano un ordine preciso, le materie si alternavano con apparente casualità, molti disegni aiutavano a seguire le spiegazioni e queste erano presentate in modo avvincente e quindi efficace. In uno di quei fascicoli un giorno lessi e rilessi come si pilotava un aeroplano e ne rimasi affascinato. Vi erano descritti il decollo e l’atterraggio; le immagini di un piccolo velivolo da turismo raffiguravano le varie fasi di quelle manovre. A fianco erano riportati i parametri di volo. Preso dall’entusiasmo, quando ritornai a scuola affermai presuntuosamente che sarei stato in grado di volare se ne avessi avuto la possibilità. Ovviamente gli sberleffi dei miei compagni furono notevoli e la mia reputazione ne uscì seriamente compromessa perché, tosto, continuai ad insistere. Questo fatto me lo ha ricordato proprio uno di quei compagni che ebbi modo di incontrare nella mia città natale dopo tanti anni: lui dirigente di banca ed io colonnello pilota dell’Aeronautica Militare, quindi ormai quasi alla fine della mia bellissima avventura con il “volo”. In quell’occasione fece ammenda degli sberleffi di allora, contento di costatare che quella mia cocciuta affermazione non era altro che il prodromo di una forte determinazione di veder realizzata la mia aspirazione. In effetti, la lettura di quel fascicolo dell’enciclopedia aveva provocato in una recondita parte del mio cervello qualche strano mutamento. Confesso solo ora, con un pizzico di vergogna, un mio segreto: ricordo che spesso la sera nel letto attendevo il sonno immaginando di essere nell’abitacolo di un aereo da caccia; le lenzuola erano sistemate sul volto in modo da simulare la maschera dell’ossigeno. Fu così che diciassettenne ebbi il battesimo del volo avendo frequentato un corso di cultura aeronautica organizzato dall’Aeronautica Militare e, finite le

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scuole superiori, partecipai al concorso per entrare nell’Accademia Aeronautica. Nella malaugurata ipotesi non vi fossi riuscito, mi premunii facendo anche quello per l’Accademia della Marina Militare. Del resto ero iscritto nelle liste della leva della Marina, avevo frequentato l’Istituto Nautico e, cosa di non poco conto, anche con la divisa blu avrei potuto fare il pilota. Erano gli inizi d’ottobre di un 1970 ormai lontano e mi trovavo a Livorno, vestito da marinaio già da un mese, quando fui avvisato dal direttore del corso che ero riuscito a spuntarla anche per il concorso dell’Aeronautica. Beh, è scontato immaginare com’è andata a finire: dimissioni immediate e partenza per Napoli. Mi ritrovai così a Pozzuoli dove ben presto mi resi conto di quanto ardua sarebbe stata l’impresa di fare il pilota. Al primo corso di volo scoprii che gli sberleffi alle medie me li ero proprio meritati: un terzo dei miei colleghi non prese il primo brevetto. Non finì lì, ai reparti di volo arrivammo in meno della metà e, cosa assai triste, perdemmo anche un carissimo collega di corso in un incidente presso la Scuola Volo Iniziale Aviogetti di Galatina (Lecce) 1. L’ultima scuola di volo che affrontai nel 1975, prima di prendere il Brevetto di Pilota Militare ed iniziare la bellissima vita di reparto in quel di Pisa, fu proprio quella di Latina. Non potevo allora immaginare che vi sarei ritornato nel 1983 per fare l’istruttore e poi il Comandante di Gruppo ed infine il Comando dello Stormo, ossia, per capirci, il Comandante dell’Aeroporto. Il momento più bello di questa mia lunga carriera nell’arma azzurra rimane quello nel quale il mio sogno di ragazzino si materializzò e cioè quando feci il primo volo da “solista”, come si dice in gergo tecnico, ossia il decollo da solo ai comandi dell’aereo. È un momento magico che, indelebile, occupa un posto d’onore nell’albo dei ricordi. Penso che questa affermazione sia vera per tutti i piloti e che tal esperienza possa essere così descritta. 1

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Si trattava del sottotenente Mariano Tamburrini che nel 1974, in una notte stellata di Luglio, impattò il terreno con l’MB326 alla fine della virata di procedura per portarsi all’atterraggio. La commissione d’inchiesta appurò che per una errata lettura dell’altimetro aveva fatto tutta la missione di navigazione notturna a metà della quota prevista.


L’allievo dopo aver dimostrato all’esaminatore di aver acquisito quanto insegnatogli, prova finalmente, in preda ad un’intensa emozione, la gioia di staccarsi da terra da solo. Dovrà dimostrare a se stesso di aver recepito tutti gli insegnamenti e consigli dell’istruttore, di saperli mettere in pratica nel miglior modo possibile e sa che non può permettersi di sbagliare. È il suo giorno tanto agognato, il giorno nel quale “mette le ali”. Dopo aver spinto la manetta tutta avanti, si accinge al decollo, teso ed impegnato a controllare l’aereo che, per l’effetto imbardante dell’elica, tenderebbe a scartare bruscamente dall’asse pista. Avvolto nelle vibrazioni prodotte dal ruggito del motore portato al massimo della potenza, attento a manovrare correttamente mentre la pista scorre sempre più veloce sotto di lui, percepisce che le ruote si staccano da terra. È quello il fugace momento tanto atteso, quello che un altro pilota, con una bellissima intuizione, ha definito “il momento nel quale la tua ombra si stacca da te per la prima volta”. Ma in quel momento tanto atteso non si perde dietro fantasticherie né può meditare, la sua attenzione è concentrata su ciò che deve fare. La voce è sicura mentre risponde alle istruzioni che giungono dalla torre di controllo e ciò gli dà conforto. L’aeroplano percepito inizialmente come un involucro scomodo, quasi come una goffa, pesante ed opprimente armatura, è diventato ora, grazie agli insegnamenti del paziente istruttore, come un tutt’uno con l’allievo. Un vestito cucito addosso, un congegno delicato che obbedisce ai più leggeri spostamenti delle leve come se fosse un’estensione del suo stesso corpo. La terra si allontana a mano a mano che l’aeroplano tranquillamente si arrampica e al pilota si dischiude un nuovo panorama. Tutto al di sotto si rimpicciolisce, all’orizzonte compare un mare di montagne altrimenti impossibili da vedere dal basso, la pianura si stende sempre di più assumendo l’aspetto abituale di una carta geografica e l’azzurro del mare in parte la circonda. Raggiunta la quota stabilita livella le ali per fermare la sua ascesa, riduce manetta e così il motore, che per lasciare la terra era stato spinto al massimo strepitando con tutta la potenza dei suoi meccanismi d’acciaio, si calma ed ora borbotta con un suono più rilassato una musica più naturale. L’allievo, calmata l’impressione per la manovra di un corretto decollo, dà un’occhiata agli strumenti di bordo: tutto è in ordine, tutto funziona alla perfezione.

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Rassicurato può iniziare le manovre che l’istruttore gli ha detto di eseguire nel rapporto pre-volo, quando con un sorriso ammiccante, che vale più di cento parole, gli ha dato l’ultima iniezione di fiducia. Deve mettere in pratica quanto ha imparato e comincia ad evoluire incerto misurandosi con il mezzo. Non ha più a fianco l'istruttore pronto a dare consigli e, se a terra ostentava baldanza, a se stesso non può mentire. Il suo cuore lo tradisce, i suoi battiti aumentano, infatti, con l’aumentare della difficoltà delle manovre, anche se quanto gli è stato richiesto è commisurato al suo livello d'apprendimento. A mano a mano acquista fiducia e lo pervade una piacevole sensazione, la certezza nei suoi mezzi. “Sono solo” – dice a se stesso con orgoglio, gustandosi felice quella grande emozione. La terra è lontana, tutto in basso pare immobile come se il tempo si fosse fermato. Tra lui e le cose terrene c’è uno spazio che in quel momento funge da isolante e fa apparire tutto in modo diverso, distaccato quasi come se egli stesso si fosse smaterializzato. Sopra il cielo è un oceano infinito. Le nuvole bianche e vaporose sono a portata di mano, la tentazione di giocare con esse a nascondino è forte, gli gira solo intorno cosciente dell’insegnamento dell'istruttore che gli ha consigliato per ora di evitarle. Solo in futuro, nel proseguimento dell’addestramento, apprenderà come volarvi dentro. Il sole appare in tutto il suo splendore e la sua luce abbagliante lo avvolge mentre evoluisce. Cielo e terra si alternano davanti ai suoi occhi, picchia, cabra, vira, si rovescia il suo corpo muta di peso a seconda delle manovre effettuate sotto l’effetto dei “G” 2. “È bello, troppo bello. Dio, che sensazioni hai negato all’uomo non dandogli le ali” – mormora tra sé e sé. 2

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Termine con il quale si indica la forza di gravità ossia la forza risultante della forza di gravitazione e della forza centrifuga su un corpo in quiete rispetto alla Terra, o più in generale su un corpo in quiete rispetto a un determinato corpo celeste. Quando un pilota effettua una manovra, per esempio anche una semplice virata, viene sottoposto ad accelerazioni anomale; la forza di gravità che agisce sul suo corpo varia a seconda della intensità con cui la manovra viene effettuata. I “G” possono essere positivi o negativi, nel primo caso il sangue defluisce dal cervello, nel secondo vi affluisce. Sia in un caso che nell’altro lo stato fisico del pilota cambia in modo più o meno sensibile. Un effetto dei “G” positivi è la “visione nera” che consiste nella perdita temporanea della vista fin tanto che non si riduce l’intensità della manovra. Una conseguenza estrema e pericolosa è la perdita di coscienza; ciò si verifica quando il fisico è sottoposto ad accelerazioni superiori a circa 7 G continuativi, ossia quattro volte la forza di gravità, in quanto il cuore non riesce più a pompare il sangue verso il cervello.


Il tempo, però, scorre e lui, anche se in quel momento ne ha avuto la momentanea percezione, non ne è padrone. Una voce stridula esce dalla radio di bordo e lo chiama alla realtà. Deve tornare laggiù dove tutto è rimasto uguale ad attenderlo. Terminato il breve giro, l'allievo deve scendere. Riduce quasi del tutto manetta ed il motore, strozzato, brontola sommesso. All'apparecchio, che altrimenti non si sosterrebbe più, è abbassato il muso puntandolo verso la terra e le cose riacquistano mano mano le loro dimensioni naturali. Il momento più delicato è giunto, la sintesi del volo: saper ricongiungersi con il suolo. Deve effettuare l’atterraggio, la manovra ove gli è richiesta la massima precisione, concentrazione e coordinazione. Bisogna giungere a terra, rispettando pignolescamente la velocità prevista, effettuando una traiettoria precisa che non è disegnata nello spazio ma impressa nei suoi occhi. Deve apprezzare gli spostamenti causati dal vento e contrastarli. Se così farà giungerà perfettamente, a circa cento chilometri all'ora, tangente alla pista. Non può sbagliare: un errore d'apprezzamento, una manovra nervosa e “la frittata è fatta”. Ma l'allievo, a quel livello d’istruzione e dopo aver superato l’esame di volo, ha ben impressa nella mente quella delicata manovra d’avvicinamento al suolo e agisce automaticamente. L’apparecchio che vorrebbe cascare è trattenuto, l’allievo rialza il suo muso sapientemente, mentre le ruote sfiorano la terra con dolcezza. È riuscito là dove altri suoi colleghi non sono riusciti, ma di questo non si bea, non è giusto nei confronti di chi non ce l’ha fatta. È consapevole, infatti, di quando l’istruttore gli affermava che non tutti hanno il “senso del volo” riuscendo a manovrare correttamente e come richiesto il velivolo. È il “come richiesto” che lo aveva preoccupato in quel periodo di scuola, perché l’istruttore, spronandolo, gli aveva affermato che gli allievi sono valutati e selezionati avendo ben chiaro che cosa si pretenderà da loro in futuro. Dovranno diventare piloti militari in grado di condurre aerei dalle prestazioni molto spinte in condizioni di volo anche estreme qualora se ne presentasse la necessità. Il volo in realtà è durato pochi minuti, ma la tensione nervosa è stata

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tanta anche se lui non ne aveva la percezione. Se ne accorgerà al suolo costatando che i suoi indumenti sono madidi di sudore. Rivivrà quei momenti in tutta la sua vita aeronautica e da allora una passione nuova gli sarà entrata nel sangue: chi ha volato difficilmente rinuncerà a volare. Il volo dà all’uomo delle emozioni fortissime, un senso di libertà infinito, la percezione di vivere completamente lo spazio che lo circonda. Tutte le altre attività restano legate alla terra. Volando l’uomo acquisisce, la decisione pronta, la prudenza e l’audacia, la sicurezza, la calma e il controllo delle emozioni. Qualità che emergono nella sua lotta continua con quella compagna sgradita, insita nella natura dell’uomo, pronta a manifestarsi in ogni momento e che, se non contrastata, ti annebbia il cervello, ti fa perdere le forze, ti prende alla gola: la paura. Tutti gli aviatori sanno che cosa è la paura per averla provata più di una volta in condizioni anormali di volo, oppure in condizioni normali di volo ma anormali di spirito. L’esperienza del volo, vissuta la prima volta da protagonista, rappresenta per l’allievo la certezza di poter d’ora in avanti saper convivere e soprattutto dominare la paura nella consapevolezza del grande traguardo raggiunto con i propri mezzi. Prima di diventare un pilota militare completo, ossia come si dice in termine tecnico “pronto al combattimento”, dovrà affrontare voli sempre più difficili, ardite evoluzioni, cimentarsi con mezzi di volta in volta più spinti nelle prestazioni con una progressione esponenziale del suo addestramento, ma nulla gli farà dimenticare l’esperienza del primo decollo da solista. Non dimenticherà neppure quel severo istruttore che all’inizio, spremendolo come un limone, sembrava pretendere da lui cose impossibili e che invece con maestria e maturata esperienza aveva saputo di volta in volta inculcargli la fiducia necessaria fino a portarlo per mano al traguardo. L’esperto pilota che gli è stato maestro insegnandogli i misteri di un’arte nuova, colui che gli ha dimostrato con l’esempio di possedere al più elevato grado quelle qualità stesse che voleva sviluppare nel suo allievo. A terra, dopo il primo volo da solista, lo aspettano i colleghi che, in un

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rituale consolidato dalla tradizione, lo festeggiano impedendogli di toccare la terra con i piedi fin tanto che non sarà gettato nella vasca della fontana del gruppo di volo. Una sorta di bagno purificatore e di profano battesimo, tra i lazzi e le risa dei colleghi d’avventura, che ne suggella l’ingresso nelle fila dei piloti. Bagnato, tremante ma ebbro di felicità si gusta quel momento unico nella sua vita nel quale le sue aspirazioni si sono realizzate dopo un periodo difficile vissuto nel dubbio del risultato finale. E l’istruttore? È lì anche lui, nascosto ma presente, assiste all'episodio rivivendo come in un film la scena di quando ne era lui l’attore, orgoglioso di vedere il frutto del suo lavoro e sempre emozionato pur nel ripetersi di tale genuina esplosione di felicità. È questa la più bella ricompensa al suo lavoro faticoso e paziente...

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Scrutando il cielo... Uno stormo d’aerei è passato come uccelli erranti nel cielo...

con essi è volato il mio cuore, per essi ho trascorso una vita... Arturo Alviani

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La nostra storia inizia con un Bando di Concorso recuperato chissà dove‌

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...e con le lettere di “ammissione�.

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È così che, dopo aver sostenuto gli esami di selezione, varchiamo i cancelli dell’Accademia Aeronautica: è l’ormai lontano 19 ottobre 1970.

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Dopo qualche ora, avendo fatto visita al barbiere (povere nostre folte chiome)‌ ed al magazzino vestiario, ci ritroviamo inquadrati, in balia degli Scelti e scopriamo il nostro primo “statinoâ€?.

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Nelle adunate, però, gli Scelti non ci chiamano Corso Leone 3°, ma soltanto “1° Corso”. Avremmo dovuto ancora “sudare” molto per poter sentire quel magico nome che, per noi, avrebbe significato vedere finalmente riconosciuta la nostra appartenenza al Corso. Scopriamo anche che esistono gli “anziani” ed anche che usano molto bene... pennelli e vernici!!! Tra le tante novità scopriamo anche l’esistenza di locali particolari destinati alla... meditazione profonda dell’allievo che, in gergo accademico, vengono denominate “celle”...Se sei bravo ti rilasciano pure la ricevuta!!! Tra giri di corsa e celle, botte da orbi con gli “anziani” per non essere spinguinati, finalmente un po’ d’aria diversa: uniforme da casa e cappottino... ci portano in gita... culturale. Nonostante il bromuro nel caffellatte del mattino, spogliamo con gli occhi le turiste (anche quelle vecchie e racchie)...; dei resti della Sibilla Cumana, dei Campi Flegrei... non ci cale! A questo punto anche tenere fermo il “nonno” 1 è un’impresa nella quale nemmeno “Ciccio” può fare nulla!!!

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Uno dei nostri G.A.r.i. di cui non sveliamo il nome

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Per i fortunati del “gruppo piloti” arriva finalmente l’occasione per uscire dall’Accademia e respirare, così, un’aria diversa (quella di Grazzanise), l’aria magica di un aeroporto... per loro arriva l’esaltante momento del... primo volo.

È così che qualche tempo prima del grande giorno del decollo e per molto tempo dopo, cominciamo a vedere in giro per il terzo piano una sfilata di “Top Gun” in perfetta combinazione da volo con “foulard” e stemmini, impazienti di toccare... il cielo con un dito. Al ritorno apprendiamo (...ovviamente non dai diretti interessati) che l’esperienza non è stata poi così esaltante per chi ha scoperto di soffrire il mal d’aria (leggi pulizia dell’interno del povero “Piaggino” di turno...).

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Intanto i poveri G.A.r.i. “pompano” da matti sotto lo scudiscio di Ciccio Cennamo: il famigerato professore di fisica!!! Però i cari colleghi piloti, commossi dalle fatiche dei poveri colleghi ingegneri, decidono “spontaneamente” di offrire una sontuosa cena a base di pesce in uno dei migliori ristoranti di Napoli. I G.A.r.i. del Leone 3°, dopo 40 anni, ancora ringraziano i colleghi piloti per la loro “spontanea” generosità!!!

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Finalmente arriva il giorno in cui ci sentiamo, per la prima volta, nominati Corso Leone 3°: quello del Giuramento.

Finalmente entriamo a far parte ufficialmente della grande “famiglia aeronautica”. Fra studio continuo e marce infinite sul mitico “Piazzale Rex” arriva per il Corso Leone 3° il momento di dimostrare le proprie capacità in occasione di uno degli eventi più importanti della storia della Repubblica Italiana, la Festa della Repubblica con la sfilata del 2 giugno 1971 in via dei Fori Imperiali a Roma. Il Corso Leone 3°, in questa occasione, dà il meglio di sé sfilando insieme con le formazioni delle altre Accademie. Una “santa sudata” che rimane, indelebile, nel ricordo di quelli che tra noi hanno avuto il “privilegio” di partecipare a quella indimenticabile giornata. Indelebile anche per coloro che, inferiori al metro e settanta, sono rimasti a… poltrire in Accademia destando così l’invidia dei “privilegiati”.

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Dopo tutte queste fatiche non resta che pensare ai prossimi esami e, quindi, ci si immerge nella “pompa” assoluta: palle... palle... palle bianche e palle nere; meglio non ricordare!!! Finiti gli esami si cambia musica: ... TUTTI A CASA in licenza (promossi o bocciati, allo studio o al volo) e i Viaggi d’Istruzione (senza apostrofo, naturalmente!) e gli esami della 2a sessione!!! Alla fine dell’Anno Accademico 1970-1971 il Corso Leone 3° è pronto per iniziare il 2° anno. I bocciati al volo transitano nel ruolo Servizi. Finiti gli esami si ritorna a casa e, dopo un breve periodo di riposo, il gruppo piloti ritorna a volare; finalmente, per i nostri “pinguini” arriva il grande momento di mettere le ali ed appuntare sulla divisa il tanto agognato distintivo di “Pilota d'aeroplano” conseguito nell’estate del 1971. Dopo gli esami del 1° anno (...che rimbalzo di palle bianche e nere in quell’attrezzo costituito da una specie di imbuto con sotto un cassetto dal quale veniva estratta l’inappellabile sentenza...) 2 siamo rimasti in 155 come recita lo “statino ufficiale”.

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Palline usate alla fine di ogni esame per decretare la promozione o meno dell’allievo da parte della commissione esaminatrice

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Ci sentiamo orgogliosi di quelle due strisce rosse cucite sul braccio sinistro, ... siamo il corso “anziano” dell’Accademia Aeronautica, abbiamo superato una tappa importante del nostro percorso accademico. Ormai la nostra vita in Aeronautica non può togliercela nessuno... o quasi.

La ruota dell’Accademia continua a girare e riviviamo, dall’altro lato della macchina da presa, le stesse scene che solo un anno prima ci hanno visti protagonisti... Cominciano le “spinguinature” ai pingui del Marte 3°. Questa volta siamo noi gli “anziani” e impariamo benissimo ad usare pennelli e vernici… chiedete a quelli del Marte 3°… se avete qualche dubbio in proposito!!! Nel rispetto delle tradizioni accademiche, cominciano i preparativi per organizzare la “Festa del Pingue” che pone fine alle “scaramucce” tra anziani e pingui. Finalmente dopo tanti preparativi, prima di Natale arriva il grande momento: il 22 dicembre del 1971 il Corso Leone 3° organizza la “Festa del Pingue” in onore degli allievi del Corso Marte 3°.

Al rientro dalla licenza di Natale riprende il solito tran tran con studio, sport e volo per il gruppo piloti; infine, il “rush” finale di “pompa” per poter affrontare gli esami che ci avrebbero portato al tanto atteso 3° anno.

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Finiti gli esami si ritorna a casa e, dopo un breve periodo di riposo, arrivano gli immancabili viaggi di istruzione; poi il Corso Leone 3° è pronto ad affrontare l’esperienza del 3° anno da Aspirante. Dopo gli esami del 2° anno siamo rimasti in 142. Siamo il Corso Aspirante dell’Accademia Aeronautica e siamo orgogliosi di quelle tre strisce dorate sul nostro maglione dell’uniforme da casa.

Anche la nostra divisa è cambiata: non abbiamo più quella da allievo... sono spariti i bottoncini dorati sulle maniche... non indossiamo più il cinturone con lo spadino… ormai la divisa è simile a quella da Ufficiale. Ci sembra di toccare il cielo con un dito... i gradi da Sottotenente li vediamo all’orizzonte... fra quasi un anno il sogno diventerà realtà. All’inizio del 3° anno accadono due eventi importanti nel Corso. Per gli Aspiranti, Piloti e Servizi, c’è il cambio del Comandante. Va via dall’Accademia il Ten. Col. Giovanni Toscani ed arriva il Ten. Col. Aldo Ferraguto che accompagnerà il Corso fino al termine del periodo accademico. Va via il “Mongolo” ed arriva il “Tartaro”, così avevamo soprannominato i nostri indimenticabili Comandanti di Corso. Negli Aspiranti Ingegneri le novità sono moltissime, avviene il passaggio addirittura ad un altro Comando: il Comando Corsi Applicativi G.A.r.i. con il nuovo Comandante, Ten. Col. Maurizio Pastorino, del quale i G.A.r.i. conserveranno un affettuoso ricordo, come testimoniato dalla pagina a lui dedicata nel libro del MAK π 100. Inoltre i G.A.r.i. abbandonano le aule di Pozzuoli e per loro si aprono le porte del Politecnico dell’Università di Napoli. Il calendario degli eventi accademici, oltre all’immancabile attività di studio, prevede l’organizzazione della festa del MAK π 100, così si cominciano a formare le varie commissioni e, dopo una frenetica attività, si arriva finalmente alla pubblicazione del libro del MAK π 100 ed alla meravigliosa serata di gala.

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Gli Aspiranti del Corso Leone 3°, inoltre, organizzano la tradizionale goliardica sfilata di fine corso nel piazzale Medaglie d’Oro. Dopo la Festa del MAK π 100 si torna alla dura realtà, si ricomincia per la terza volta con lo studio intenso e con gli esami del 3° anno. Alla fine però, dopo tanti sforzi, arriva il meritato riposo e l’esperienza esaltante della Crociera Aerea.

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Anche per il “gruppo” Ingegneri, due anni dopo, arriva il momento della crociera… purtroppo non sarà così esaltante e lunga come quella effettuata dai colleghi piloti (a causa della crisi del petrolio…) i poveri G.A.r.i. si sono così accontentati di Libia, Tunisia e Iugoslavia… sob!

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Al rientro in Accademia ci aspettano la Cerimonia della consegna dei Gradi e la Cerimonia del Giuramento da Ufficiale. I G.A.r.i. devono invece sostenere i “famosi” 4 esami fondamentali del 3° anno d’Ingegneria per raggiungere l’ambito traguardo. Finalmente dopo tanti sacrifici e sudate possiamo cucire sulle nostre divise i tanto agognati gradi da Sottotenente.

Dopo di che anche per il Corso Leone 3° arriva il momento di lasciare l’Accademia. Nei primi mesi del 1974: - gli A.A.r.n. vengono inviati alla Scuola di Volo di Lecce; - gli A.A.r.s. vengono inviati ai Reparti d’impiego; - i G.A.r.i. continuano gli studi presso l’Università di Napoli; - un gruppetto di Aspiranti decise di non continuare nell’esperienza di vita aeronautica e si dimise. Non possiamo concludere questa “carrellata” sugli anni trascorsi in Accademia senza rivolgere un pensiero riconoscente agli uomini che hanno guidato il nostro percorso formativo da “civili” fino a diventare Ufficiali dell’Aeronautica Militare. Questi uomini sono i nostri Comandanti di Corso ai quali va la nostra gratitudine per quanto ci hanno trasmesso e per il loro contributo alla nostra formazione.

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Ten. Col. A.A.r.n. Pilota Giovanni TOSCANI

Ten. Col. A.A.r.n. Pilota Aldo FERRAGUTO

Ten. Col. A.A.r.n. Pilota Maurizio PASTORINO

Comandante del Corso Leone 3° 1° e 2° Anno

Comandante del Corso Leone 3°- Piloti 3° e 4° Anno

Comandante dei Corsi Applicatvi G.A.r.i.


Leoni nel tempo


In servizio, in pensione, in impieghi civili, plurilaureati, manager, scultori, pittori, consulenti, poeti, scrittori. Ovunque i leoni hanno lasciato l’mpronta.


Giovanni ABATE Gianni Abate (nome completo Giovanni Carmine ... è ora che si sappia), sposato sempre con la stessa donna dal 1975 e oggi con 3 figli formiamo una famiglia veramente tosta. Dopo Pozzuoli, le dimissioni a Galatina durante la fase di volo strumentale per “incompatibilità” con l'istruttore. Nominato Direttore del soggiorno AM di S. Maria al Bagno (posto paradisiaco) sono trasferito a Roma, dove ho svolto vari incarichi tra cui quello di Capo Sezione Ufficiali dell'allora Comando 2a R.A. Designato al 31° stormo di Ciampino con l'incarico di Capo Sezione Personale prima e di Capo Ufficio Comando poi, nel 1985 sono approdato al 2° Reparto, dove vengo nominato: - Ispettore delegato dell'ANS per il controllo delle industrie nazionali ed estere impegnate in programmi classificati; - Rappresentante AM per la sicurezza nei programmi MRCA e AMX; - Rappresentante del 2° Reparto in varie commissioni d'inchiesta e, da ultimo, Insegnante presso l'allora SGA, dove ho contribuito alla stesura del “1° Manuale per il Comandante di Corpo”. Nel 1990 “passo” a Forte Braschi. Promosso dirigente nel 1995, ho diretto strutture di analisi e valutazioni dei fenomeni terroristici e dell'immigrazione clandestina e, successivamente, la Struttura Operativa Centrale per il Contrasto del Terrorismo Endogeno e Internazionale di cui sono stato rappresentante nel “Counter Terrorism Experts Group” dei Paesi del “G8” e nel Comitato Interministeriale per la Sicurezza degli Aeroporti (CISA). Dal 2002, quale libero professionista, fornisco consulenze a Enti, Organismi e Società nel campo ”Intelligence and Security”, con particolare riguardo alla sicurezza degli Aeroporti Civili, delle Aree Sensibili e/o particolarmente affollate. Da gennaio 2010 sono qualificato “Project Manager Europeo” e ho iniziato una collaborazione, con una società italiana, finalizzata alla preparazione e presentazione alla Commissione Europea di progetti finanziabili a livello europeo.

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Arturo ALVIANI

Dopo il secondo anno di Accademia ho dato le dimissioni e sono entrato in Alitalia con la qualifica di Programmatore. In sostanza mi occupavo dell'elaborazione dei programmi di manutenzione della flotta MD-80; A-320 e A-321. Oggi sono felicemente pensionato e mi diverto con il mio hobby degli aeromodelli.

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Angelo ANNIBALI

Terminata l'Accademia e le Scuole di Volo, sono stato assegnato al 156° Gr. C.B. del 36° Stormo di Gioia del Colle. Durante la suddetta permanenza ho frequentato il corso di “Istruttore di Tiro e Tattiche” su F 104 a Decimomannu ed il Corso Normale alla scuola di Guerra Aerea di Firenze. Dopo una parentesi di due anni in Accademia come Ufficiale di inquadramento al Corso Vulcano 3° ed un breve rientro alla mia base operativa, sono stato trasferito in qualità di Istruttore di volo ed Esaminatore alla S.V.B.I.A. di Galatina dove ho anche frequentato un corso di paracadutismo sportivo, decisamente propedeutico al lancio in emergenza effettuato da lì a poco con l’allievo da MB339!!! Dopo il corso superiore alla S.G.A. e il comando del 212° Gr, sono passato al Comando Generale delle Scuole di Guidonia dove sono rimasto per l'ultimo anno, prima di congedarmi nel 1989 ed intraprendere la nuova attività di pilota commerciale in Alitalia. Qui nel corso di 19 anni ho volato su MD80-82, Boeing 747 per terminare su Boeing 777. Da sempre appassionato di cucina con alcune contaminazioni etniche, ho coltivato, inoltre, un profondo interesse per le pietre preziose e mantenuta viva una inesauribile passione per i viaggi.

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Alessandro ANTONINI

Dopo l'Accademia sono stato inviato al Reparto Radiomisure a Pratica di Mare su velivoli C47 e PD808 dove sono rimasto fino al 1984 con interruzioni per il Corso Normale alla S.G.A. e il Corso S.V. Sono quindi transitato all'AAAVTAG (attuale ENAV S.p.A) per la costituzione del Reparto Radiomisure insieme ad altri due leoncini G. Paolo OCONE e l'aretino Lorenzo NASSINI. Attualmente in Enav sono rimasto solo io con incarico da DOV; prossimo alla pensione che avverrà quest'anno ad Ottobre. Ho dato libero sfogo alla mia passione musicale partecipando ad un gruppo di liscio qualche anno fa; ho due figli, il maggiore, Fabio, è sposato e lavora all'attuale CAI (nuova Alitalia), mentre la figlia Luisa è controllore di torre (non sono ancora nonno). Complessivamente mi ritengo abbastanza fortunato e credo di dover tutto a mamma Aeronautica.

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Roberto BASSI

Dopo l'Accademia, le Scuole di volo ed il conseguimento del brevetto di pilota militare, ho svolto intensa attività operativa presso il Centro SAR di Rimini e anche come istruttore. Mi sono poi congedato a Maggio del 1990 mentre prestavo servizio presso la Scuola di Guerra di Firenze allorché l'allora Presidente dell'Aero Club d'Italia chiese allo Stato Maggiore A.M. alcuni nominativi di ex istruttori che potessero avvicendare il Direttore della Scuola Nazionale Elicotteri dello stesso Aeroclub ed avendo io i titoli, ho colto l'occasione per tornare in Romagna, dopo la stupenda esperienza al Centro SAR di Rimini fondato assieme a Maurizio Conti ed altri. In 20 anni di lavoro in questa struttura, che ora è una FTO (Flying Training Organisation) per elicotteri ed aerei ed opera secondo la normativa JAR FCL, ho contribuito, grazie a valenti collaboratori, primo dei quali il “maiale” Nini Marino, alla formazione totale o parziale di oltre 600 piloti svolgendo un'attività di volo complessiva di oltre 30.000 ore. Quello che ci ha insegnato la grande mamma Aeronautica è stato trasferito a questi piloti civili e le innumerevoli soddisfazioni e successi ci spronano a continuare per migliorare il nostro lavoro.

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Enrico BASSIGNANO Nato a Fonte, Treviso, nel Novembre 1951, diplomatomi alla Scuola Militare della Nunziatella, sono entrato in Accademia. Dopo il brevetto di Pilota Militare sono stato assegnato al 155 ° Gruppo CBOC del 51° Stormo di Istrana operando con l'F104S fino al 1985. Dopo la conversione sul Tornado sono stato assegnato al 6° Stormo di Ghedi comandando il 155 ° Gruppo. Trasferito a Roma presso lo Stato Maggiore ho operato nell'ambito del 2° Reparto SIOS divenendo Capo dell'Ufficio Sicurezza. Nel 1993 sono rientrato al 6° Stormo con l'incarico di vice e quindi di Comandante del Reparto. Sono poi rientrato allo S.M.A. Reparto Personale, come Capo Ufficio Reclutamento, Stato Giuridico e Avanzamento. Dopo aver frequentato la 49a Sessione del CASD, ho assunto l'incarico di Ispettore dell'Aviazione della Marina. Trasferito a Bruxelles nel 2001, in qualità di Vice Rappresentante Militare presso il Comitato Militare dell'Unione Europea, sono poi rientrato a Roma, presso lo S.M.D., come Vice Capo del 1° Reparto Personale. Nel 2006 ho Comandato la 1a Brigata Aerea Operazioni Speciali (ex 1a Brigata missili). L'anno successivo inviato a Tampa in Florida come Rappresentante Militare presso il Comando Centrale delle Forze USA. Rientrato in Patria ho ricoperto l'incarico di Vice Comandante della 1a Regione Aerea fino al 31 dicembre del 2009, quando ho richiesto il transito in ausiliaria. Sono sposato con la signora Maria Boffo dalla quale ho avuto tre figli: Elisa, Marco e Stefania.

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Angelo BEFI

Lasciata l'Accademia sono approdato alla Reggia di Caserta dove per alcuni anni ho svolto attività d'insegnamento. Dopo aver conseguito la specializzazione in “Telecomunicazioni” sono stato trasferito al Comando Aeroporto di Ciampino svolgendo diversi incarichi e, da ultimo, quello di Capo Ufficio Comando. Nel 1985, dopo una breve parentesi all'inquadramento di Allievi ufficiali stranieri presso l'Accademia, sono stato trasferito al SIOS con l'incarico di Capo Segreteria del Reparto, incarico che ho mantenuto fino al 1990, allorquando sono transitato all'ANS (Autorità Nazionale per la Sicurezza) dove, nominato Ispettore per la Tutela del Segreto di Stato, ho svolto diverse funzioni. Nel 1995 sono passato alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel cui ambito, con la qualifica di Dirigente, ho assunto la direzione della struttura preposta al controllo delle aree riservate di Ambasciate e Consolati italiani all'estero. Nel 2002, mi sono congedato e da allora affronto giorno dopo giorno un precario stato di salute con l'aiuto della mia famiglia. Ciò nonostante sono riuscito a mantenere vivi i miei vecchi interessi come la lettura e la cinematografia.

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David BENEDETTI

Al termine dell'H-demia sono stato assegnato al Reparto Sperimentale di Volo dove ho trascorso circa tredici anni ricoprendo vari incarichi fino a quello di Direttore Tecnico. Sicuramente quello alla Sperimentale è stato il periodo più bello della mia esperienza aeronautica. Successivamente ho intervallato ben tre periodi all'estero (US Space Systems Division a Los Angeles per il programma GPS; Lockheed Martin Aeronautical Company ad Atlanta per il programma C130J ed infine NETMA a Monaco di Baviera per il programma Eurofighter) con due periodi presso lo Stato Maggiore Aeronautica ed infine presso Segredifesa. Dal 1° maggio 2010 ho lasciato il servizio attivo a domanda transitando in ausiliaria. Sono sposato da 30 anni con una britannica (colpa del corso in Inghilterra e del programma Tornado) con la quale ho avuto due figlie: Luisa (26) e Claudia (19). Dovendo fare un bilancio dell'esperienza di vita in AM posso dire che è stato positivo ed entusiasmante ma ancora oggi, dopo 40 anni dall'ingresso in H-demia, confermo che quel primo anno da pingue è stato il peggiore della mia vita.

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Massimo BERGNESI Dopo l'Accademia, la Scuola di Guerra Aerea in Firenze (Ufficiale d'inquadramento). Dopodiché, una base di missili a Chioggia. Nel '76 dimissioni. Viaggio in Polinesia, fino alle isole Marchesi (Hiva Hoa, tomba di Paul Gaugin ). Giro fra le più remote Marchesi. Non fa per me: torno a Firenze, compro una casa. Per dieci anni faccio il muratore. Nel '91 pubblico “L'atto della Creazione”. Un gallerista fiorentino nota i miei quadri. Nel '93 pubblico “Passaggio per universo”, in cui inizio ad inquadrare razionalmente il problema della morte umana; poi vendo la casa di Firenze e mi trasferisco a Caprese Michelangelo (il paese natale di Michelangelo Buonarroti), in una baita di tronchi. Inizio a dipingere stabilmente. Nel 1999 pubblico il mio unico catalogo: “Massimo Bergnesi. La Pittura ed il Programma“ in cui dichiaro esplicitamente il mio programma volto ad inquadrare il problema della morte umana in termini algoritmici. Nel catalogo è già presente il modello di continuo numerico circolare che poi svilupperò successivamente. Inizio a vendere i miei quadri. Nel Gennaio 2004 la mia casa con i quadri in essa contenuti viene completamente distrutta da un incendio doloso. Nell'Ottobre dello stesso anno è ricostruita in pietra. Nel Luglio 2006 pubblico “Quadro Barbaro sui numeri Tridimensionali“, alla cui stesura ho lavorato per un totale di tredici anni. In esso, trattando la matematica come una forma d'arte, offro un nuovo modello del Cosmo e del Continuo numerico, connessi l'uno all'altro. Il libro viene totalmente ignorato, se non disprezzato, dalle più importanti istituzioni matematiche e d'arte (Istituto Courant e MOMA di N.Y, Normale di Pisa, etc.), ma viene definito “geniale” dal direttore della Collezione Guggenheim di Venezia Philip Rylands, e più recentemente “affascinante” dal famoso linguista americano Noam Chomsky, professore di filosofia del linguaggio al MIT di Boston. Attualmente sto lavorando ad un algoritmo che potenzia le proprietà del continuo numerico circolare illustrato in “Quadro Barbaro“, e dipingo in funzione di tale ricerca.

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Maurizio BERNARD

Sono un nonno felice a tempo pieno. Mi godo la pensione e la mia splendida nipotina.

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Domenico BERTOLLO Dopo l'Hdemia e le scuole di volo approdai a Treviso, al 2° Stormo - 103° Gruppo, quello degli indiani, perché conducevamo le missioni di attacco volando in cerchio attorno all'obiettivo, un po' come si vedeva nei film western del passato. A Treviso sono rimasto fino al 1987, rivestendo gli incarichi di Comandante della 242a Squadriglia, di Capo Uff. Opz di Stormo, quindi di Comandante del 103°. In questo lasso di tempo ho anche studiato Corso normale, Corsi operativi, Corso di inglese privato: molto, molto caro, perché lì ho conosciuto la futura moglie, Chiara, con la quale sono convolato a giuste nozze nel 1980. Poi Corso superiore. Sono quindi arrivato allo SMA 1° Reparto, 3° ufficio, 3a sezione - Impiego Ufficiali in campo nazionale: trasferendo praticamente tutti i Naviganti, colleghi di corso, dai Reparti di impiego agli Alti comandi centrali e territoriali di allora. Dal 1992 al 1994 sono ritornato al 3° Stormo prima come Vice, poi come Comandante e in seguito, nuovamente le scrivanie. Dal 1994 al 1999 alla DGPMA, NIF DIPMA e DIPMA. Dal 1999 al 2002 finalmente mi segano e vado a fare l'Addetto per la Difesa, Militare ed Aeronautico a Praga. Dal 2002 ripasso un po' di tempo allo SMA, tanto per cambiare al 1° Reparto, a fare il Vice CR. Colpito anch'io dall'ARQ nel 2007, ho lasciato il servizio attivo nell'Aprile 2008. Abito a ROMA, nel quartiere denominato “africano”, in via Tembien, ma il luogo dove posso finalmente dedicarmi senza rotture di sorta all'OTIUM si chiama Salisano (provincia di Rieti, vicino all'Abazia Benedettina di Farfa). Abbiamo un pargolo (Massimiliano 1984) che ama girare il mondo... e io pago, finché potrò.

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Giorgio BINDONI Dopo l'Hdemia solito giro delle Scuole. Dopo Latina, Grottaglie con il gruppo degli “elicotterari” a fare un anno di T-6… (favoloso!!) Poi Frosinone e finalmente l'assegnazione al Reparto: il Glorioso 15° Stormo SAR. Un anno di purgatorio con poco AB47J ed ancor meno AB204B e finalmente il passaggio sul HH-3F… (che grande macchina!!) Ciampino prima (85° Gruppo SAR), poi Brindisi (84° Centro SAR). Una parentesi di un anno e mezzo a Bruxelles, alla NATO, come Aiutante di Volo del Rappresentante Militare Italiano e poi di nuovo al Gruppo, questa volta l'82° Centro SAR di Trapani. Comando di Gruppo a Trapani e poi in Hdemia quale Comandante della Prima Classe: il Grifo 4°. Dopo solo un anno di Comando Corso, 4 anni in Inghilterra, presso il Comando NATO UKAIR. Al rientro assegnato allo Stato Maggiore Aeronautica, 3° Reparto 1° Ufficio dove ho concluso la mia carriera attiva il 31 dicembre 1995 per andare nella Grande Mela (non il nostro GARI, ma New York) a lavorare alle Nazioni Unite quale Capo della Sicurezza del Volo del Dipartimento di Peacekeeping. Otto anni più tardi sono rientrato in Europa e mi sono stabilito con moglie e figlia in Scozia, dove ho iniziato la mia attuale attività di libero professionista nel campo della Consulenza Aeronautica. Negli ultimi 7 anni ho girato 5 Continenti eseguendo audit e controlli di operatori aerei, scrivendo manuali e procedure, ispezionando basi, investigando incidenti e gestendo attività elicotteristiche offshore. Collaboro anche con la G.E.D.A. di Firenze in compagnia del nostro grande Maurizio Conti.

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Roberto BOLOGNA

Allora, dopo la SVBIA di Lecce, quando è iniziata la diaspora del nostro Corso, sono andato alla SVBAE di Latina dove ho conseguito il brevetto di Pil. Mil. Sono stato assegnato alla 46a B.A., 2° Gruppo a Pisa. A Pisa eravamo in molti del Leone. Ci sono stato dal 1975 al 1984, poi, dal venerdì al lunedì, sono stato trasferito al 15° Stormo, a Ciampino, per organizzare, assieme ad altri, il nuovo 46° Gruppo CANADAIR. Nel 88-89 ho frequentato il Corso Superiore alla SGA. Poi sono stato trasferito a Guidonia, ma poco ci sono rimasto; a fine Settembre 89 mi sono congedato per andare all' Alitalia. Ho volato in Alitalia sul corto e lungo raggio fino ad Aprile 2008 poi li ho abbandonati e mi sono trasferito alla SOREM, società che gestisce i CANADAIR per conto di ProCiv. Adesso sono qui e mi diverto abbastanza anche perché sono, praticamente, il capo di me stesso. A proposito, sono sposato, ma non ho figli, just to know!

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Mario BONATO

Dopo le scuole di volo di Lecce, Amendola e Latina sono stato assegnato alla 46a B/A di Pisa 2° Gruppo su C 119, Base dove ho conseguito tutte le qualifiche operative ricoprendo gli incarichi di: Uff. S.V. di Gruppo e di Brigata; Comandante del 98° Gruppo su G 222 e Capo Uff. Operazioni di Brigata. Poi in Accademia come Comandante Corsi Piloti di Complemento dell'A.M. (A.U.P.C.) e della M.M. (C.U.M.M.). Successivamente alla S.G.A. di Firenze come Insegnante Militare, Capo Sez. Direttore del Corso Normale e poi Capo del 3° Dipartimento tecnico scientifico dell'Ufficio Studi. Comandante dell'Aeroporto di Cadimare (La Spezia), dei Corsi F.L.P., Ossigenisti, Carburantisti e Direttore dell'Istituto (ONFA) U. Maddalena. Quindi allo S.M.D. quale Capo Ufficio Organizzazione Logistica del 4° Rep., infine Capo del 3° Uff. Operazioni dello S.M. del COMLOG A.M. Il 1° novembre 2007 ho lasciato il servizio attivo.

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Walter BONI

Dopo le scuole di volo ho prestato servizio a Pisa sul C 130 esperienza bella e positiva sotto tutti i punti di vista ... Poi trasferito a Latina (Scuola Volo) dove oltre a fare l'istruttore ho ricoperto tutti gli incarichi più significativi (Capo Uff. ops, Com. di Gruppo, Esaminatore di volo, standardizzazione ecc.). Periodo lungo circa 8 anni, bellissimo. Poi 2° Reparto SMA (quando ci penso ancora mi viene da piangere: 9 anni, un incarico alienante che però mi ha permesso di andare all'estero per 3 anni, in Jugoslavia (89-91) come addetto militare, vita bellissima e soprattutto strapagata, poi Sigonella come Vice Comandante ed infine Comandante di Stormo a Padova (che cavolo c'entravo io con i missili è ancora da dimostrare). 14 anni fa sono andato in pensione. Per alcuni anni ho svernato a CUBA, perché non gradisco il freddo..., ora sto ad Anzio dove riempio le mie giornate con battute di caccia, pesca, tennis, tiro al volo, gite in moto e altre cose piacevoli. Ciao a tutti, Walter.

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Elio BOTTARI Nel Marzo 1977, dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica e dopo due anni da Capo Calotta dell'Accademia Aeronautica, vengo assegnato al glorioso 9° Stormo “F. Baracca“ di Grazzanise. Nel mio primo impiego operativo, sono prima Capo Sezione Manutenzione Avionica e poi Direttore del Centro Manutenzione del velivolo “F104”. Nello stesso periodo inizio parallelamente l'insegnamento di Radiotecnica ed Avionica presso l'Accademia Aeronautica, incarico che ho mantenuto, con qualche breve interruzione, per tutta la durata del servizio attivo ed anche un anno dopo il collocamento nella riserva. Nel 1985, con una buona dose di fortuna, vengo assegnato alla Divisione Spaziale dell'USAF di Los Angeles, California, dove oltre a maturare una notevole esperienza professionale trascorro quattro anni forse tra i più belli della mia vita. Al rientro, 1989, vengo assegnato al Centro di Ricerche Interforze (allora CRESAM) di San Piero a Grado (Pisa) con l'incarico di Capo Ufficio Compatibilità Elettromagnetica. Inizia un periodo molto intenso di attività sperimentali e di realizzazioni impiantistiche ad elevato contenuto scientifico che mi gratificano professionalmente. Purtroppo il destino dell'Ente viene gradualmente compromesso da una serie di provvedimenti che ne ridimensionano drasticamente le aspettative e le competenze. Nel 2001 assumo l'incarico di Capo Divisione Difesa Nucleare, ma nel Centro non ci sono più le condizioni per una significativa attività scientifica e per una crescita professionale. Nel 2003, avendo raggiunto un sufficiente livello di frustrazione, decido di lasciare il servizio attivo e, “a domanda“, transito nella riserva con il grado di Colonnello. Dopo un breve periodo di riposo, nel Novembre 2003, grazie all'iniziativa del collega di corso Luciano Pizziolo, inizio quella che doveva essere una breve esperienza di consulente presso la NAMSA, agenzia della NATO con sede a Lussemburgo. Da allora sono passati sette anni e continuo la mia attività di consulente , seguendo diversi progetti per conto dell'Agenzia e viaggiando spesso in Italia, Lussemburgo e Lettonia. Ultimamente qualche piccolo problemino di salute mi ha fatto ridimensionare notevolmente gli impegni di lavoro ed incrementare il tempo con la famiglia e gli amici. Penso che i tempi siano maturi per iniziare ad aprire il cassetto delle cose accantonate che da sempre avresti voluto fare ma che non hai mai trovato il tempo di fare. Insieme a mia moglie Bianca abbiamo messo su una piccola famigliola con due figli, Maria e Fabrizio, che ci sono molto vicini e ci danno tante soddisfazioni ed affetto. Auguro a tutti noi che quel percorso iniziato insieme nel lontano Ottobre 1970, continui per tutti il più a lungo possibile e che ci si possa incontrare sempre in buona salute e non solo ai raduni.

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Giulio CACCIATORE Terminate le Scuole di Volo sono stato assegnato al 154° Gr. presso il 6° Stormo a Ghedi (BS) dove sono rimasto fino al 1988 e dove ho svolto l'incarico di Capo Ufficio Operazioni di Stormo e Comandante di Gruppo. Nel 1980 mi sono sposato con Ge' e nel 1983 è nato Francesco. Terminata l'attività operativa, nel 1988 sono stato assegnato al 3° Ufficio del 3° Reparto dello Stato Maggiore dove sono rimasto fino al 1990, quando sono stato trasferito a Piacenza per partecipare alla riapertura del 50° Stormo. Dopo Piacenza, sono stato trasferito presso l'Ufficio Operazioni della Prima R.A. a Milano dove, tra l'altro, ho svolto l'incarico di Comandante del rischieramento Red Flag presso Nellis AFB (USA). Nel 1993 la mia famiglia è cresciuta: è nata Claudia. Nel periodo 1994-1996 ho avuto l'onore di comandare il 50° Stormo e, successivamente, sono stato riassegnato al 3° Reparto dello Stato Maggiore dove sono rimasto fino al 1998. Da Agosto 1998 ad Agosto 2001 ho svolto l'incarico di Addetto Militare per l'Aeronautica in terra spagnola nella bella città di Madrid. Al ritorno dalla Spagna sono stato assegnato al comando della Squadra Aera, dove mi sono occupato prima di addestramento e poi di sicurezza volo. Nel 2006, inoltre, ho avuto la possibilità di maturare un'altra formidabile esperienza in Iraq dove, da Gennaio a Maggio, ho comandato il 6° R.O.A. a Tallil A.F.B. (Nasiriyah) nell'ambito dell'operazione Antica Babilonia. Alla fine di Ottobre del 2007 ho terminato il servizio attivo e sono transitato in ausiliaria. Allo stato attuale vivo a Roma e collaboro con l'Aero Club d'Italia per quanto riguarda la Sicurezza Volo.

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Giuseppe CAIAZZO

Ho frequentato le scuole di volo di Lecce ed Amendola e sono stato poi assegnato al 32° Stormo di Brindisi nel 1976. Dal 1979 al 1984 ho svolto l'attività di istruttore presso la Scuola di Volo di Lecce sui velivoli MB 326 e MB 339. Riassegnato al 32° Stormo ho ricoperto l'incarico di Capo Ufficio Operazioni e di Comandante del 13° Gruppo. Dopo la frequenza del Corso di Guerra Aerea presso la Scuola di Firenze sono stato assegnato allo Stato Maggiore - 4° Reparto con l'incarico di Capo Sezione. Ho poi ricoperto l'incarico di Comandante del COSMA di Monte Cavo e successivamente dell'aeroporto di Vigna di Valle. Sono stato poi Capo Ufficio presso il 4° Reparto dello Stato Maggiore Difesa e poi vice Comandante del CIVA di Ciampino. Dal 2001 al 2004 sono stato assegnato a SHAPE con l'incarico di vice Rappresentante Militare e dal 2004 al 2007 a ITALNAMSO. Ho lasciato poi il servizio a Gennaio del 2007.

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Alberto CAPPELLI

Una vita passata con i felini: prima come giovane leoncino, adesso attempato domatore di gatti.

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Tino CARNIO Terminate le Scuole di Volo sono stato assegnato all'87° Gruppo A/S di Catania e, con l'S2F, ho passato tre anni ...assordanti, compresa l'uscita di pista a Pantelleria. Non contento, sono rimasto fedele alle eliche rombanti dei Dakota, T6, SIAI e P166 al 303° di Guidonia. Da Guidonia sono passato (sempre con moto + figlia Carolina al seguito) alla “Scuola Volo più bella del mondo” come istruttore sul “SIAI 260”, quattro anni entusiasmanti grazie ai colleghi ed al velivolo. Dopo un breve intermezzo nuovamente alla Scuola di Aerocooperazione di Guidonia ed un passaggio al “Volo a Vela”, ho pensato di dare una svolta alla mia vita professionale lasciando l'A.M., pur rimanendo sempre fedele all'elica. Ho operato infatti per ben nove anni come pompiere alla SISAM con i “CANADAIR CL 215 E 415” divertendomi ancora di più che alla “SVBAE” di Latina“. Visto il notevole tempo libero di cui disponevo, per non sentirmi dire da mio padre “...pilota fancazziere!!!”, mi sono dedicato alla campagna in zona “Colli Lanuvini” - Castelli Romani, producendo vino e olio. Dopo l'esperienza antincendio, ho provato la vertigine del volo ad alta quota in ALITALIA con l'”MD 80” ma, con tutti quei passeggeri dietro che mi mettevano soggezione, ho resistito solo 5 anni. Sono quindi ritornato con i piedi per terra, nel mio bel terreno, a fare l'agricoltore/navigatore a tempo pieno, pur non tralasciando la vecchia passione per le due ruote e per il mare, nata quest'ultima con l'”S2F”, rafforzatasi con il “CANADAIR” e consolidatasi con “NOVARA 2” la barca con la quale ho navigato finora e spero ancora per molto. (Nota) mi sono fatto una famiglia come voleva mia madre, ho sposato una napoletana (questo mia madre non l'aveva previsto) che mi ha dato tre belle figliole, Carolina, Martina e Azzurra (per restare in tema). Sono sempre Tino Carnio detto ”FAINA” anche se aumentato di cilindrata dal kawa 500 al kawa GPZ 900 R (sempre kawa... però).

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Raffaele CASTALDO Dopo Lecce ed essere transitato nel ruolo Servizi dell'Arma Aeronautica, sono stato assegnato al 41° Stormo di Sigonella (CT) con l'incarico di Comandante della Compagnia Protezione Locale del Battaglione Difesa. Successivamente, dopo aver frequentato il Corso di Ufficiale Intelligence e quello di Fotointerprete, ho assunto l'incarico di Capo Sezione Intelligence presso l'Ufficio Operazioni di Stormo. Nel 1980 sono stato trasferito in Accademia, prima come Ufficiale di inquadramento ai corsi Applicativi GARI, e poi quello di Capo Servizio Residenza Ufficiali del Reparto Servizi Logistici. Promosso Maggiore ho avuto l'incarico di Capo Ufficio Ausili Didattici della Direzione Studi, incarico che ho ricoperto fino al trasferimento dall'Accademia Aeronautica, nel Novembre del 1988, alla Direzione Generale del Personale dell'Aeronautica Militare, in qualità di Capo Sezione Documentazione Caratteristica Ufficiali. Nel 1993, con il grado di Tenente Colonnello, sono stato impiegato negli incarichi di Capo Segreteria Particolare e Ufficiale Addetto al Generale Ispettore dell'Ispettorato Telecomunicazioni ed Assistenza al Volo. Dal 1995 al 1999 ho comandato l'8° Deposito Centrale di Torricola. Successivamente sono stato assegnato allo Stato Maggiore Difesa con l'incarico di Capo Segreteria Generale del Reparto Informazioni e Sicurezza, incarico ricoperto fino a Giugno 2002. Assegnato al Comando Aeronautica Roma (COMAER) ho ricoperto, dapprima l'incarico di Comandante del Reparto Servizi Logistici del COMAER Q.G. e successivamente dal 2003, con il grado di Colonnello, quello di Comandante del COMAER Q.G. e di Vice Comandante del COMAER. Dal Settembre 2007 e tutt'oggi sono stato designato Addetto per la Difesa, Esercito, Marina ed Aeronautica presso l'Ambasciata Italiana di Riyadh (Arabia Saudita).

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Luigi CATURANO

Al termine dell'Accademia ho rischiato di essere assegnato alla Sperimentale, ma fui dirottato verso Sigonella, dove espletava l'impegnativa attività operativa (me ignaro) il glorioso 41° Stormo con il misconosciuto velivolo BR1150 Atlantic. Presso l'11° CMP, attuale 11° RMV, ho svolto tutti gli incarichi fino alla nomina di Direttore del Reparto in quattro successive “volontarie” assegnazioni, contribuendo (con intima e sincera soddisfazione) alla costituzione di un Ente manutentivo che, fin dagli anni ottanta, ha effettuato attività di 3°/4° livello tecnico fasate con quelle dell'industria nazionale ed, al momento, unico gestore e manutentore del sistema d'arma Atlantic. Intercalate alle successive quattro assegnazioni Sigonelliane, ho espletato incarichi sia presso Enti nazionali che esteri, occupandomi del velivolo Atlantic presso lo SC. Aerotech (Toussus-le-Noble), del programma AMX (Isp.Log. USLI), del programma EFA (Isp.Log. USNP), del programma satellitare HELIOS (Yssy Les Moulineaux) e del programma SF260EA (C.G.S.). Ho lasciato il servizio attivo nel 2007 nell'incarico di Direttore dell'UTT di Napoli. L'ultima assegnazione a Sigonella nel 2000 ha caratterizzato l'impostazione logistica della famiglia: le mie due figlie Ester e Luisa, attualmente, vivono a Catania per motivi di studio e lavoro; mia moglie Milena condivide con me un comodo pendolarismo tra Roma e Catania.

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Aldo CAVEZZALE Sopravvissuto all'Hdemia Aeronautica, al termine delle Scuole di Volo sono approdato alla 3a Aerobrigata (poi diventata 3° Stormo) - 132° Gruppo, in seno al quale ho ricoperto alcuni tra gli incarichi più importanti: Comandante 281a Squadriglia, Capo Ufficio Operazioni, Comandante del 132° Gruppo. Ho frequentato numerosi corsi fra i quali quello di collaudatori di tipo B presso la Sperimentale (il cui inizio è stato funestato dall'incidente al Capocorso T.Col. Roberto Giola). Ho partecipato a numerose campagne di tiro come Cacciabombardiere e al poligono A.C.M.I. nel ruolo aria-aria. Ho organizzato e partecipato ad alcune esercitazioni A.M.F. N.A.T.O. in territorio Turco nella base di Erhac presso la acittà di Malatya, dove, per la prima volta dopo la 2 Guerra Mondiale, un Gruppo italiano ha preso parte ad eventi a fuoco oltre confine. Ricordo l'indimenticabile piacere di ospitare al mio gruppo la P.A.N. effettuando un volo sul n° 9 con Gropplero di Troppemburg durante la manifestazione a Legnago, pochi mesi prima dell'incidente di Ramstein. Quando trasferito aallo S.M.A., 2° Reparto - 2° Ufficio come Capo della 5 Sezione, ho resistito solo un paio d'anni, dopodiché ho rassegnato le dimissioni il 24 aprile 1990. Ho ricominciato a volare con le Compagnie civili (ma è stata dura ritornare sottotenente a 40 anni). Prima in Avianova trasformatasi in Alitalia Team e poi in Alitalia Express. 2 anni da Ascaro, poi il Corso Comando, le 4 strisce d'oro, alla soddisfazione morale si aggiunge quella economica. L'ATR 42, poi il 72, divento istruttore. Arriva l'Embraer 145 glass cokpit, quindi l'Embraer 170, un gioiellino al top della tecnologia con tutte le soste all'estero quasi come in vacanza. Poi, non proprio inaspettatamente, il tempo delle vacche grasse termina per tutti, il gigante dai piedi d'argilla crolla e con esso l'operativo, la riduzione della flotta e, conseguentemente la C.I.G.S. Fortunatamente, me la sono cavata meglio di altri e sono stato assunto a tempo determinato in CAI. Ora sono in Q.P.E. (Quiescenza Permanente Effettiva), anche se, ahimè, la parte appagante della vita attiva mi manca, al contrario certamente di quella disagiata del pendolare. In qualità di Comandante ora mi occupo della mia barca, che da alcuni anni in estate mi porta tra le splendide isole della Croazia.

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Doriano CAVICCHI

Finite le Scuole fui assegnato al 10° Gruppo di Grazzanise nel Settembre 1975. Normale attività di Gruppo fino al Corso Istruttori nel 1981 quando fui assegnato al 20° Gruppo di Grosseto. Istruttore sull'F104 fino al 20 settembre 1985 quando assunsi l'incarico di Comandante del 20° Gruppo. Il 21 settembre 1986 ebbi l'incarico di Capo Ufficio Operazioni del 4° Stormo. Congedato il 21 giugno 1987 ed assunto, come pilota, dal Consorzio Aeromobili Fiat. La società, mantenendo la sede a Torino, cambiò nome e ragione sociale alcune volte nel corso degli anni. Oggi si chiama Eurofly Service e mi ha posto in pensione il 31 ottobre 2009, per raggiunti limiti di età, decretando la fine alla mia attività operativa. Attualmente sono pensionato a tutti gli effetti, senza particolari rimpianti, ma con una ridda di ricordi prevalentemente piacevoli.

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Elia CHIARENZA Seppur contro la volontà dei miei stessi genitori, sono entrato in Accademia iniziando così la mia avventura come Allievo Ufficiale Pilota del Corso Leone 3°. Finita l'Accademia e le Scuole di Volo, conseguito il brevetto di Pilota Militare, sono arrivato a Pisa iniziando a volare con il C130H e poi, su mia richiesta, sul C119G, il glorioso vagone volante, quello degli aviatori di Kindu; pagine di storia vissuta e scritta col sangue di uomini che hanno lasciato a tutti noi un messaggio, un testimone che dobbiamo passare alle giovani generazioni, con la passione, l'entusiasmo e l'altruismo che non possono e non debbono essere dimenticati. Nel 1978 ho chiesto di essere trasferito al 31° Stormo dove ho volato come Comandante sul PD 808 e copilota sul DC9 - 30 per la Presidenza del Consiglio e per Voli Umanitari, così come avevo fatto a Pisa dove, nel frattempo, avevo conosciuto e sposato la ragazza dei miei sogni, oggi mia moglie e dove è nata mia figlia. A 32 anni, con la prospettiva di andare agli Enti Centrali, decisi e, non fu facile, di lasciare la divisa e tutto quello che essa aveva rappresentato, per ricominciare tutto praticamente da zero, per continuare a VOLARE. Entravo così in Alisarda dove nel 1986 sono diventato Comandante, su DC9 - 30, DC9 - 51 ed MD 82. Nel frattempo, con passione, l'incoraggiamento di mia moglie e l'aiuto di alcuni cari amici costruivo nella categoria Experimental, la semireplica in scala 3/4 del Tiger Moth DH82, unico esemplare costruito, interamente a mano, dai disegni originali di un Ingegnere Italiano; primo volo effettuato tra emozioni e pensieri, difficili da esprimere a parole, che mi accompagneranno per il resto degli anni che il Signore ha deciso di concedermi. Un giorno, passeggiando tra gli ultraleggeri presenti ad una manifestazione, rimasi colpito da una frase scritta sul tettuccio di un abitacolo: "Grazie Signore per il Privilegio di Volare". È vero! Sono stato un fortunato ed un privilegiato anch'io perché ho potuto staccarmi da terra e VOLARE.

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Alfredo CICCARELLI

Dopo gli studi accademici sono stato titolare di numerosi incarichi di insegnamento svolti nell'ambito dei corsi per Ufficiali e Sottufficiali della Forza Armata. Nel 2002 sono transitato nella Riserva come Ufficiale Superiore. Ho poi proseguito con un intenso ciclo di studi universitari, specializzazioni e stage orientati al sistema ambientale conseguendo numerosi titoli di cui elenco una parte: * Diploma universitario in “educatore e divulgatore ambientale” Università della Tuscia; * Laurea in “Educatore e Divulgatore Ambientale; * Laurea Specialistica in “Comunicazione ed Educazione per le Scienze della Natura”; * Diploma di Perfezionamento in “Tutela dell'Ambiente e Pubblica Amministrazione”; * Diploma di Perfezionamento in “Fitoterapia e Piante Officinali”; * Diploma di Perfezionamento in “Fitoterapia clinica”; * Diploma di Perfezionamento in “Piante Medicinali e Fitoterapia applicata”; * Laurea Specialistica in “Diversità dei sistemi biologici”; * Stage “Atmosphere, informazione nelle scuole sui fenomeni connessi al global change”; * 1° corso di formazione “Crimini Ambientali”; * Corso “3a Scuola Nazionale Suolo e Acque interne metodi analitici per il controllo della contaminazione chimica”. Sono altresì autore/coautore di numerose pubblicazioni attinenti gli studi effettuati.

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Francesco CICERO Sono, come si suol dire, ancora in "servizio attivo" a Milano dove sono approdato dopo svariate assegnazioni ed incarichi da Sud a Nord dell'Italia. Uscito dall'Accademia ho cominciato dalla Direzione Demanio di Bari un percorso che non si è ancora concluso e che dal 1977 passando per Sigonella, Siracusa (dove ho conosciuto mia moglie), Trapani, Roma, ancora Bari, ancora Roma, Vicenza, Milano, di nuovo Roma e di nuovo Milano, è stato appagante professionalmente e mi ha permesso di acquisire una esperienza lavorativa per la quale non ringrazierò mai abbastanza "Mamma Aeronautica". Ho infatti svolto i più significativi incarichi per un "demaniale" (Capo Direzione Lavori, Capo Ufficio di Ente Centrale, Comandante di Campalgenio e di Reparto Genio) che mi hanno altresì consentito il privilegio di comandare e impiegare il Personale che costituisce una delle risorse più preziose dell'Aeronautica, circostanza che ha lasciato, per i rapporti umani che ne sono scaturiti, una significativa traccia nel mio animo. Come è facile intuire non è stata una "passeggiata" per la famiglia questo mio "pellegrinare", e, per la "comprensione" dimostrata, devo ringraziare mia moglie che non ha ancora istruito le pratiche per il divorzio e mia figlia per lo spirito di adattamento dimostrato. Dal 1996 abitiamo a Vicenza dove abbiamo deciso di vivere per il futuro, non facendomi di conseguenza mancare l'esperienza di "pendolare" in età matura. Se dopo 40 anni è già tempo di bilanci posso affermare di essere soddisfatto del percorso "aeronautico" che ho fino a oggi compiuto e di possedere carica ed entusiasmo per la restante parte della mia "avventura" in divisa azzurra.

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Ernesto CIUNFRINI Ultimati gli studi accademici sono stato assegnato, quale Ufficiale addetto, all'Ufficio Comando del Rep. Volo dello SMA e, successivamente, addetto al 4° Ufficio (STA-INF-RO) 5° Reparto SMA (Roma). Sono poi stato impiegato quale Membro del 5° Gruppo di lavoro per l'Agenzia ADSIA (Formattazione E.A.D. dei messaggi) presso la NATO di Bruxelles. Al rientro in Patria ho ricoperto presso l'Accademia Aeronautica l'incarico di Capo Centro Elaborazione Dati; quindi Capo Sezione E.A.D. del Comando Generale delle Scuole di Guidonia; Sono poi rientrato in Accademia come Comandante Corsi Applicativi GAri e Capo del 3° Ufficio della Direzione Studi. A Caserta sono stato Comandante del 1° Corso Allievi Marescialli presso la Scuola Sottufficiali A.M., Direttore degli Studi e Capo della biblioteca. Nuovamente in Accademia ho ricoperto gli incarichi di Comandante del Quartier Generale in S.V. della Divisione Formazione Ufficiali; Capo del 1° Ufficio dello Stato Maggiore della Divisione Formazione Ufficiali; Direttore degli Studi;MembroCommissionepreselezioneConcorso A.A. Laureato in "Scienze Matematiche Applicate" presso l'Università degli Studi di Roma, ho svolto attività come docente ai Corsi di qualificazione in "Statistica" per gli Ufficiali dell'Aeronautica Militare (Roma); Docente ai Corsi per la qualificazione di "Programmatore" di Ufficiali, Sottufficiali e Civili della Difesa presso la CIVILSCUOLADIFE (Roma); Docente di Programmazione di Calcolatori Elettronici Probabilità e statistica - Automazione e Conduzione Uffici e Statistica agli Allievi dei Corsi Regolari dell'Accademia Aeronautica.

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Rocco CIURLINO Sono nato a Francavilla al Mare (CH) il 7 gennaio 1951. Nel 1975, dopo l'uscita dall'Accademia, con il grado di S.Tenente A.A.r.s. sono stato inviato a frequentare il corso M.S.A. (Materiale Speciale Aeronautico) presso la Scuola di Macerata e successivamente assegnato presso il 12° Deposito Centrale A.M. di Rieti. Nel 1976 ho frequentato il Corso N.B.C. presso la Scuola A.B.C. della Cecchignola, quale Ufficiale Addetto alla difesa N.B.C. Promosso Capitano, nel 1981 ho frequentato un corso di lingua inglese presso la SLE di Ciampino e uno di volo presso il 4° Stormo di Grosseto per l'esigenza reclutamento personale navigatore velivolo TORNADO. Nello stesso anno sono assegnato a prestare servizio presso l'Accademia Aeronautica nell'inquadramento Corsi e nella Logistica. Nel 1983 vengo destinato alla Direzione Generale per il Personale Militare dell'Aeronautica, Ufficio Concorsi. Nel 1988, promosso Maggiore, vengo assegnato a prestare servizio presso il Ce.Mi.S.S. (Centro Militare di Studi Strategici) di Palazzo Salviati. Nel 1992, promosso Tenente Colonnello, vengo destinato allo Stato Maggiore e successivamente all'Ufficio R.M. P.Uma.S.S. della 2a R.A. Frequento, altresÏ, il Corso di Diritto Umanitario per i conflitti armati presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia. Nel 1999, a seguito della ristrutturazione della F.A., sono assegnato presso l'Ufficio R.M. P.Uma.S.S. del Comando Logistico A.M., quale responsabile del settore della Rappresentanza Militare. Nel 2008 vengo promosso Colonnello A.A.r.a.s. in SPAD e successivamente collocato in A.R.Q. In data 01.04.2009 vengo collocato in ausiliaria con il grado di Generale di Brigata. Ho conseguito la Laurea in Scienze Aeronautiche, a seguito degli studi frequentati presso l'Accademia. Sono sposato con Gabriella e abbiamo due figli: Stefano e Paolo.

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Maurizio CONTI

Dopo aver lasciato l'Aeronautica nel 1997 mi sono goduto un giusto periodo di riposo prima di diventare Direttore Operazioni Volo di una Società elicotteristica che svolgeva servizio di elisoccorso in Regione Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana oltre che in Grecia. Un nuovo incarico è arrivato quando Enac mi ha nominato Supervisore all'Addestramento di una Società di Arezzo che svolge corsi per il rilascio del brevetto di pilota privato di elicottero. Adesso sono consulente aeronautico presso una Società che opera in tutto il mondo per conto di Exxon Mobil, di Eni a verifica dei voli offshore ed onshore, oltre che per varie Regioni a controllo del servizio di elisoccorso. Risiedo con la mia Famiglia a Firenze.

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Augusto COSTANTINI

Sono Nato a Macerata il 15 aprile 1950, al termine dell'Accademia Aeronautica sono stato assegnato al 14° G.R.A.M. - P.P. Picena (MC), quindi al 36° Stormo - Gioia del Colle (BA). Dopo l'esperienza al 36° stormo sono stato trasferito alla Scuola Perf.to Sott.li - Loreto e da lì al Comando Generale delle Scuole - Guidonia Scuola di Aerocooperazione. Ho ricoperto gli incarichi di: Uffile Inquadramento all'Accademia Aeronautica; TPO - 14° CRAM Potenza Picena; Navigatore 156° Gr. - 36° St. Gioia del Colle; Capo Nucleo Formaz. Direz. Corsi IGP - Loreto; Capo Ufficio Studi e Insegnante alle dirette dipendenze del Comandante; Capo Sezione P.Uma.S.S.; Com.te Gruppo Tecnico Logistico; Capo 3a Sez. Uff. Pers. CGS - Guidonia; Capo 3a Sez. SM CGS - Guidonia; Capo Sez. Aerocooperazione SAC - Guidonia. Ho frequentato i corsi di: Controllori Difesa Aerea; Corso Basico N.O.S. - USA; O.G.S. - Cottesmore Inghilterra; Corso Integrativo Navigatori Operatori di Sistema; Corso conversione operativa velivolo TORNADO; Corso Normale e Superiore alla S.G.A e Corso CIV.

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Giuliano DE CARLO

Dopo Pozzuoli e le Scuole di volo, conseguito il brevetto di Pilota Militare, sono stato assegnato all'8° Stormo di Cervia 101° Gruppo CBR fino all'inizio del Corso Normale alla S.G.A. di Firenze. Terminato quest'ultimo, fui trasferito alla S.V.B.A.A. di Amendola a fare l'istruttore sul G91-T dopodiché, pagato il “pegno” dei canonici tre anni, sono rientrato a Cervia fino al Comando del 101° Gruppo. Successivamente sono stato assegnato allo Stato Maggiore Aeronautica (S.M.A.) 1° Reparto seguito dall'entusiasmante periodo di Comando ad Amendola (60a Brigata Aerea/32° Stormo), dove ho conosciuto la mia metà abdicando al titolo di “Scapolo d'oro”. Sono quindi ritornato allo S.M.A. (2° Reparto) che ho lasciato quando designato Addetto per la Difesa presso l'Ambasciata Italiana in Brasile. Al termine del mandato, rientrato in Italia, sono stato assegnato allo Stato Maggiore della Difesa e, poco dopo, di nuovo allo S.M.A. come Capo Reparto Generale Sicurezza e Capo Ufficio Generale del Capo di S.M.A.. Attualmente sono allo Stato Maggiore della Difesa come Capo Ufficio Generale del Capo di S.M.D., in “lotta” quotidiana con i colleghi delle Forze Armate sorelle. Vivo a Bracciano con mia moglie Antonella e mio figlio Giuseppe.

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Antonio DE GENNARO Dopo l'ultima esperienza di volo alla S.V.B.A. di Lecce, sono approdato alla Scuola Specialisti di Caserta, transitato al ruolo servizi (ora ruolo delle armi) dove ho ricoperto vari incarichi della branca logistica e istruzionale, tra cui il Direttore dei Corsi Logistici. Dal Gennaio del 1990 al Novembre del 1993 ho svolto l'incarico di Aiutante di Volo del Comandante in Capo delle forze alleate del Sud Europa presso il Comando N.A.T.O. di Bagnoli. Dal Novembre 1993 al Settembre 2001, sono stato trasferito presso la Scuola Specialisti A.M., rinominata Scuola Sottufficiali e poi Divisione Formazione Sottuf-ficiali e Truppa/SSAM, dove ho ricoperto gli incarichi di Capo Ufficio Comando/Presidio, Capo Ufficio della Direzione Studi e Comandante del Corso “Blazar” (2° Corso Marescialli). Promosso Colonnello e inviato presso il Comando Generale delle Scuole A.M. di Guidonia, dal Settembre 2001 al Gennaio 2003 ho svolto l'incarico di Capo Ufficio Comando, successivamente, nuovo spostamento presso la Divisione Formazione Ufficiali/ACCADEMIA AERONAUTICA dove ho ricoperto, l'incarico di Comandante del Quartier Generale fino ad Aprile del 2004. Nell'Aprile 2004 sono ritornato a Caserta con l'incarico di Capo del 2° Ufficio dello Stato Maggiore della Divisione e dall'Ottobre a oggi sono Comandante dei Corsi. Dal Maggio 2008 anche Vice Comandante. Sono sposato con Tiziana Mecchia dal 1977 e abbiamo due figlie: Fabiana e Rossella.

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Orazio DE MINICIS

Dopo aver lasciato l'Accademia e le scuole di volo sono stato assegnato al 53° Stormo Cameri quale pilota intercettore sullo “spillone” (Sett. 1975). Nei tre anni successivi ho preso tutte le qualifiche del “cacciatore” poi sono stato trasferito quale istruttore sul G91T alla Scuola Volo Basico Avanzato Aviogetti (SVBAA) di Amendola (FG). Nel 1982 sono stato ritrasferito al 5° Stormo 23° Gruppo per volare ancora sullo “spillone” incluso il Comando di Gruppo. Dopo il corso superiore SGA sono stato assegnato presso l'Accademia Aeronautica fino a Settembre 1990. Successivamente allo SMA 3° Reparto - 1° ufficio fino al 1993 per poi assumere il comando del 4° Stormo di Grosseto fino al 1995. Rientrato allo SMA ho svolto gli incarichi di Capo Ufficio Stampa e Capo del 5° Reparto fino al 2001. Successivamente ho lavorato in ambito interforze quale vice direttore ISSMI fino al 2004. Assegnato in seguito all'Ambasciata d'Italia in Canada (Ottawa) fino al Settembre 2007. Dal 27 dicembre 2008 ho lasciato il servizio attivo. Al momento mi godo la pensione nelle Marche seguendo i lavori in campagna e quelli di ristrutturazione di una vecchia casa colonica di proprietà.

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Lucio DE ROGATIS

Ultimato il Corso in Accademia e dopo Lecce, passato al Ruolo Servizi ho frequentato il 25° Corso TLC presso la Scuola di Ciampino per poi essere trasferito, nel 1975, alla direzione Telecomunicazioni della 2a R.A. Sono quindi passato alla Scuola Specialisti di Caserta ricoprendo vari incarichi sia nel Reparto Logistico sia in quello Istruzione. Nel 1984 sono rientrato in Accademia percorrendo tutta la trafila nell'ambito del Reparto Logistico (Compagnia Avieri, Difesa, Servizi Vari) fino all'incarico di Comandante del Reparto Tecnico Logistico. Nel 1998 sono rientrato a Caserta come Comandante del 1° Corso Marescialli e, successivamente, Comandante dei Corsi. Nel 2005 dopo un breve ritorno alla Direzione Studi dell'Accademia sono stato trasferito a Guidonia con l'incarico di Capo del 4° Uff. Logistico dello S.M. del C.G.S. che, dal 2008, è stato rilocato ed accorpato con il Comando della 3a R.A. di Bari.

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Claudio DEBERTOLIS Dopo Pozzuoli ed il giro delle Scuole di Volo, finalmente al Reparto, assegnato al 51° di Istrana su F 104S, tre anni in un gruppo della Difesa Aerea, il 22°. Poi, nonostante qualche reticenza, sono assegnato alla Sperimentale, 311° Gruppo, fatto di prime donne, fatiche e poche gioie condivise con il caro collega di Corso Roberto Giola. Dopo un corso presso l'USAF a Edwars in California, torno brevettato con qualche credibilità in più per i miei anziani. Purtroppo lo stesso anno, un giorno tristissimo, Giola cade sulla pista di Pratica di Mare. Nel Gruppo mi occupo di varie prove sulle macchine di linea del momento e su quelle di prossima acquisizione e percorro tutti i gradini di responsabilità del 311° fino a diventarne il Comandante. Poi nell'87 divento il Capo delle Operazioni del Reparto. Nel Maggio '88 sono allo SMA ad occuparmi di impostazione di programmi d'armamento intelligente e antiradar. Nel '92, speranzoso di andare a Comandare il mio vecchio Reparto di Istrana, mi ritrovo a Comandare il Reparto Sperimentale per due anni, esperienza comunque splendida. Nel '94 sono proiettato verso un Ente a me sconosciuto: “Segredifesa”, dove si gestiscono i programmi internazionali, da dove, come Capo Ufficio Sviluppo Tecnico del 4° Reparto, riesco a impostare l'acquisto dei C 130J per il rinnovamento della linea di trasporto aereo militare. Nel '97, ancora Colonnello, sono nominato Capo del 4° Reparto SMA, la più grande soddisfazione della mia carriera. A seguire entro a pieno nella logistica della Forza Armata come Capo della 2a Divisione del ComLog A.M., anni di esperienza manageriale fantastica. Nel 2003 sono nominato Capo del 3° Reparto Operazioni dello SMA. Nel 2006 approdo ad una nuova realtà a me sconosciuta, il Gabinetto del Ministro, dove, in quattro anni di esperienza, sono entrato in contatto con i meccanismi più vivi e reali del funzionamento dello Stato. A Febbraio del 2010 ho assunto l'incarico, in quel di Segredifesa, di Vice Segretario della Difesa/Vice Direttore Nazionale degli Armamenti. Vivo con Marinella, brasiliana, che mi ha dato due figli meravigliosi Marco di 22 e Giulia di 14 anni.

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Fabio DI FABIO

Dopo la parentesi Accademica, ho ritenuto di essere di maggiore utilità inserendomi nei ruoli civili dell'Amministrazione della Difesa dove ho avuto l'opportunità di maturare esperienze lavorative uniche ed esaltanti. Ho infatti potuto conseguire specializzazioni in svariati settori quali: - Tecniche Manageriali (1°, 2°, 3° livello); - Cooperazione Internazionale presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione (Presidenza del Consiglio dei Ministri); - Peace Keeping (Gestione tecnica e giuridica dell'ambiente con valutazione dell'influenza sugli organismi viventi e sull'inquinamento nel contesto nazionale ed internazionale); - 26° Corso CO.CI.M. (Cooperazione Civile Militare). Oggi, rispettato e quotato Direttore di Ragioneria, metto a disposizione dell'A.D. la mia esperienza di capace Funzionario Amministrativo Contabile, operando nell'ambito del Genio Militare e precisamente presso l'8° Reparto Infrastrutture con l'aspirazione a ricoprire l'incarico di Capo del Servizio Ammini-strativo presso l'8° CERIMANT di Roma. Il mio eroe preferito è l'Uomo Ragno e i miei registi preferiti sono Rocco Siffredi e Tinto Brass.

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Massimo DI MARINO

Proveniente dalla Scuola Militare Nunziatella, ho acquisito sin da giovanissimo lo spirito di gruppo, esperienza successivamente rafforzatasi presso l'Accademia Aeronautica Corso LEONE 3° dove, arruolatomi come G.A.r.i. ho frequentato il biennio d'ingegneria e corsi specifici di Arte del Comando e di Sociologia. Lasciata la vita militare ho proseguito gli studi conseguendo la laurea in Ingegneria Civile sez. Trasporti presso l'Università Federico 2° di Napoli. Successivamente ho acquisito esperienze nel settore del calcolo delle strutture in calcestruzzo e operato come collaudatore per la Cassa del Mezzogiorno di impianti irrigui, sono stato collaboratore per il Comune di Visciano (Na) nel recupero del Centro Storico, nonché come progettista di alloggi in edilizia economica e popolare per l'Istituto Autonomo Case Popolari di Napoli. Ho svolto mansioni direttive e di coordinamento nell'ambito di cantieri all'estero, in particolare in Arabia Saudita. Dopo variegate esperienze professionali presso il Comune di Napoli al Provveditorato Generale, al Dipartimento Fognature ed al Dipartimento Infrastrutture, dal 2003 ad oggi opero come Dirigente a tempo determinato presso la Direzione Infrastrutture - Servizio Realizzazione e Manutenzione Linea 1 del Comune di Napoli.

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Agapito DI TOMMASO

Dopo l'esperienza Accademica ho lasciato la vita militare ed ho conseguito un Master in ”Management and mechanical Engeneering” presso l'Università di Napoli. Ho quindi trovato un primo impiego presso l'Industria Italiana Petroli di RHO come ”Project engeneer” cui sono seguite altre esperienze lavorative che vado a sintetizzare: 1980-85, Maintenance Manager presso L'ALFA ROMEO AUTO S.p.A. di Napoli; 1985-1999 Group Technical Director alla SEDA INTERNATIONAL S.p.A. di Arzano, specializzata in Rigid and flexible packaging dove ho poi operato fino al 2001 come Genaral Manager; sempre nello stesso settore, nel 2002, sono passato come Technical Director and Vicepresident world wide nella NORDMEC-CANICA S.p.A. di Piacenza; nel 2003 - 2004 sono come General Manager alla D'AURIA PANETTONI s.r.l. Napoli; nel 2004 - 2005 ho lavorato come C.e.o. alla MONTANINO S.p.A. di Napoli, sempre nel settore flexible packaging; nel 2005 - 2008 sono tornato in Toscana alla IRPLAST S.p.A. come Plant Director, dove dal 2008 lavoro nelle stesse funzioni, ma nello stabilimento di Napoli.

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Antonio ENNA

Dopo l'Accademia ed il conseguimento del brevetto di Pilota Militare, sono stato assegnato al Reparto operativo su G91R e, successivamente, sul PD 808 G.E. Sono poi ritornato in Accademia come Ufficiale di Inquadramento al Corso Vulcano 3°. Ho frequentato i Corsi Normale e Superiore presso la Scuola di Guerra Aerea di Firenze ed il seminario Comandanti. Ho effettuato il Comando del 79° Gruppo NIKE di Zelo e, a seguire, sono stato impiegato come Capo Sezione Armi e Munizioni dello SMA 4° Reparto Logistica. Nell'Aprile del 1990 ho dato le dimissioni lasciando l'A.M. per l'impiego in campo civile. Nel 2003 mi sono laureato in Economia Aziendale Ca' Foscari (VE). Come Analista Programmatore in RPG/400 e Visual RPG ho ricoperto incarichi di responsabile CED e di Sistemista capo progetto internazionale presso aziende del settore metalmeccanico. Oggi opero come Analista di contabilità e fiscalità internazionali, con esperienze dirette in tutta l'Europa Occidentale e Orientale, Russia, Cina, America (Nord e Sud), India e Australia.

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Antonio ESPOSITO AIARDO Di indole tranquilla, ma dallo spirito irrequieto, non riuscii ad abituarmi alla vita militare. Fu così che, pur avendo superato brillantemente tutti gli esami e conseguito con passione il brevetto di pilota, decisi di ritornare alla vita civile, per dare da lì il mio doveroso contributo alla società. Negli anni di Hdemia mi sono distinto per il forte attaccamento alla mia terra, alle sue tradizioni ed alla “lingua” napoletana, al punto che mi fu riconosciuto sempre il ruolo di rappresentante dei napoletani del corso e, grazie anche alle mie innate doti di mediatore diplomatico, venivo spesso interpellato per dirimere questioni. Fu per questo che mi guadagnai il titolo di “Don”. Fuori l'Hdemia ho continuato gli studi laureandomi in ingegneria. Subito assunto dalla IBM Italia S.p.A., ho lavorato prima a Milano e poi a Roma come System Enginier presso grandi clienti come FF.SS., INPS, INAIL, etc. Dopo una rapida carriera che mi vide anche impegnato nella formazione e nella gestione di grandi progetti (Project Manager), pur di non allontanarmi dall'Italia, rifiutai un'allettante proposta di trasferimento a Palo Alto ed anzi, per tornare nella mia Napoli, mi licenziai per accettare l'assunzione in Datitalia S.p.A., la società di informatica del Banco di Napoli. Da qui fui comandato alla direzione di Teachware, un consorzio per la didattica ed informatica. Successivamente rientrai in Datitalia dove ho maturato la pensione. Contemporaneamente al lavoro dipendente, sono stato titolare di cattedra (Statistica e Informatica) alla Libera Facoltà di Scienze Turistiche, dove mi è stata conferita la Laurea Honoris Causa. Sono autore di diverse pubblicazioni, tra le quali un testo universitario sulla Progettazione del Software e Programmazione Strutturata e un altro, edito dalla Simone, sulla Contabilità Condominiale. Attualmente svolgo attività di libero professionista. Nel tempo libero mi diletto a scrivere poesie dialettali. Sono sposato ed ho due figlie di 22 e 18 anni.

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Rino FABIAN Nato a Castelfranco Veneto (TV) nel 1951, risultato “rivedibile” alla relativa visita di leva per problemi di cuore, non del tutto rassegnato, pensai bene di accompagnare un mio carissimo amico, pazzo per l'Aeronautica, al concorso per l'Hdemia e di provarci pure io, fu così che al posto di prendere lui presero me. Pensavo di lasciare alla fine del secondo anno accademico, ma il volo mi drogò e così lasciai nel ‘92, a fine attività volativa con oltre 2700 ore di volo. Dopo le Scuole di Volo di Lecce ed Amendola fui assegnato al 2° Stormo, 14° Gruppo, su velivolo G91R, ricoprendo l'incarico di Comandante della 156a Sq. Sono stato Istruttore di volo alla SVBIA di Lecce su velivoli MB326 ed MB339, il mio periodo aeronautico più bello dopo l'anno da Comandante del 103° Gruppo del 2° Stormo, in seno al quale ho svolto anche le funzioni di Capo Ufficio OPS di Stormo. Un altro anno come Capo 1° ROC e poi ho chiuso con il servizio attivo transitando in ausiliaria. Dal 1975 sono felicemente sposato con Rosaria che mi ha dato due figli, Alessandro e Paola che hanno impreziosito la nostra unione; Alessandro, per farmi sentire ancora l'odore del JP4, ha pensato bene di entrare con il Corso Urano 4° ed attualmente è pilota di elicottero in quel di Grazzanise. Da civile sono entrato nel settore immobiliare, costruendo in proprio e gestendo un'agenzia di compravendite. Ora ho quasi lasciato completamente e come Capo Nucleo AAA di Castelfranco Veneto mi sto dedicando al volontariato, con una cooperativa di disabili stiamo costruendo un Tiger Moth che dovrebbe volare prima dell'estate.

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Sisto FANFARILLO

Cari Colleghi, mi sono dimesso alla fine del primo anno per motivi personali. Subito dopo ho lavorato con la Soc. Compass spa a Roma, Viale Regina Margherita. Qualche anno dopo sono stato assunto come impiegato dal Banco di Santo Spirito presso la sede di Roma di P.zza del Parlamento, dove nel 1990 sono stato promosso Funzionario e dopo qualche anno di incarico di Vice Direttore nel 1992 sono stato promosso Direttore di Filiale. Ho diretto diverse filiali di Roma e poi dei Castelli Romani fino alla fine del 2007 quando, come dipendente di Unicredit Banca di Roma, sono andato in pensione. Subito dopo mi sono impegnato nella costituzione di una società di Servizi Immobiliari e Consulenza Finanziaria di cui sono titolare e responsabile legale e pienamente operativa. Sono molto contento di averVi ritrovato e non mancherò di essere al raduno di Lecce. Sono veramente emozionato di ritovare gli amici del Corso Leone che non ho mai dimenticato. Un saluto a tutti.

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Edy FIORELLINI Ho lasciato l'A.M nel 1987 nell'incarico di Comandante del 213° Gruppo di Lecce ed un attivo di quasi 4000 ore di volo, di cui circa il 50% ben spese per fare l'istruttore ed introdurre il nuovo ciclo d'addestramento sull'allora, altamente innovativo MB-339. Dopo una breve parentesi di servizio come pilota di linea Alitalia, che ho lasciato per “presunti” problemi di idoneità fisica, dopo un duro periodo da “falegname”, ho finalmente trovato un nuovo lavoro come Marketing Area Manager nell'allora costituenda Divisone Avionica delle Officine Galileo di Firenze. Attualmente sono un dirigente di Selex Galileo, Azienda di Finmeccanica e rivesto il ruolo di Senior Marketing Advisor per tutti i programmi e le attività di quest'industria per la Difesa. Non ho però mai dimenticato gli Amici ed ex Colleghi di Corso e, volendo chiudere con qualcosa di più concreto delle semplici esternazioni, di recente ho costituito una Società allo scopo di fornire “Case” al Personale della Difesa a prezzi convenienti e con favorevoli modalità di pagamento, coerenti con le possibilità economiche del personale militare. La Società è nata anche con un'anima fortemente ecologica che, da tempi non sospetti, è sempre stato un interesse centrale nella vita del già noto “vecio pilota”. Chi l'avrebbe mai creduto che quest'individuo “modestamente a livello agonistico” in vecchiaia si sarebbe ravveduto trasformandosi in un “vecchio pilota buono”? Quando il corpo se frusta, l'anima se giusta (antico proverbio veneto!).

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Achille FORNARI Dopo l'Accademia, sono stato assegnato all'8° Stormo di Cervia dove ho maturato le prime esperienze professionali soprattutto nel settore del “Personale” e della “Difesa”, rivelatesi molto proficue per gli incarichi ricoperti successivamente nel corso della mia carriera. Nel 1977, trasferito a Roma presso il Reparto Servizi Centrale A.M., ho mosso i “primi passi” all'interno di Palazzo Aeronautica operando nell'ambito dell'Ufficio Personale e del Gruppo Difesa prima di ricoprire l'incarico di Capo Sezione Servizi Vari fino al 1982, anno del trasferimento al 4° Reparto dello Stato Maggiore A.M. dove sono rimasto per circa 15 anni, nel corso dei quali ho ricoperto per un lungo periodo l'incarico di Capo Segreteria e, successivamente, anche quello di Capo Sezione. Nel 1997 ho iniziato l'esperienza in ambito interforze presso il Comando Operativo di Vertice Interforze, nelle componenti J1 (personale) e J4 (logistica) fino al 2001, anno in cui sono ritornato a Palazzo A.M. per assumere l'incarico di Capo Ufficio Comando del Comando Logistico. Nel 2003 ho incontrato nuovamente il 4° Reparto dello S.M.A., per ricoprire l'incarico di Capo del “prestigioso” 4° Ufficio e concentrare le mie attività nel settore delle Infrastrutture e dei Servizi di Supporto. Tra il 2008 ed il 2009 ho frequentato la 60a Sessione dello I.A.S.D. ed al termine dell'anno di “studio” sono trasferito al Comando Aeronautica Militare Roma(COMAER) per assumere gli incarichi di Comandante del Quartier Generale e Vice Comandante. Attualmente, a seguito delle modifiche ordinative che hanno interessato il COMAER, rivesto gli incarichi di Vice Comandante e di Comandante del Reparto Servizi Generali. In poche righe ho raccontato i 40 anni di vita aeronautica, lungo i quali ho trovato anche il tempo (poco) di dedicarmi alla famiglia, diventando prima “papà” per tre volte e, nell'ultimo periodo, anche “nonno” per due volte. Però, anche se nonno, riesco ancora a correre dietro ad un pallone, sperando di suscitare l'invidia dei più giovani.

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Generoso GALLUCCIO Sono uscito dall'Accademia alla fine del primo anno perché non ho saputo dire, agli esami di riparazione di Settembre, “cosa fa un fascio di rette nello spazio”. E così, con le benedizione di Toscani e di Piana, che mi predisse una brillante carriera come venditore di lavatrici, mi ritrovai, con il mio “10 e palla”, a camminare, in divisa da aviere - governo - leva, giù per la discesa di Agnano. Qualche giorno dopo partii per Milano dove mi iscrissi in Bocconi, mantenendomi agli studi facendo di tutto: benzinaio , garagista di notte, commesso in negozi di confezioni, cameriere, aiuto-cuoco, barista, sciampista presso un parrucchiere per signora, e molto altro. Dopo molte vicissitudini, nel 1975 sono entrato nella mitica Arthur Andersen dove ho iniziato la mia carriera professionale. Sono stati anni duri ma di grande formazione e soddisfazione. A quella scuola devo davvero tutto. Appena nominato Manager sono entrato come Chief Internal Auditor in Continental Illinois Bank of Chicago, Sede di Milano divenendo controller e poi Manager of Finance & Administration. Dopo esperienze ad Atene e Londra, quando stavo per diventare Operations Manager per l'Italia, i Managers della Continental U.S.A. portarono la Banca al fallimento. Così mi ritrovai un'altra volta per strada. Ricominciai tutto daccapo con la Standard Chartered Bank di Londra trovando anche il tempo per laurearmi. Quando anche il Management della Standard Chartered cadde in disgrazia, dopo una breve esperienza in una banca italiana ho deciso di non dipendere più dagli errori degli altri ma unicamente dai miei. Ho così fondato, nel 1986, la INTEGRATED BUSINESS STRATEGIES, Società di Consulenza di Direzione che, con gli anni, è diventata ciò che desideravo: una boutique di consulenza operativa in grado di offrire alle aziende servizi di alta qualità ed esclusiva professionalità con la quale ho operato anche in Cina ed a Singapore. Nonostante tutto l'Aeronautica mi è sempre rimasta nel cuore e sono sempre fiero ed orgoglioso di essere stato un Allievo del Corso Leone 3° e di aver avuto così tanti “Leoni” come compagni di un importante ed indimenticabile pezzo di strada.

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Giovanni GIORDANO

Dopo l'Accademia e le Scuole di volo di Lecce e Latina, ho conseguito il brevetto di Pilota Militare. Destinato alla Linea HH3F sono stato inviato alla Scuola volo di Frosinone dove ho conseguito l'abilitazione al pilotaggio su elicotteri. Ho prestato servizio presso il 15° Stormo SAR di Ciampino, dal 1976 al 1982 in qualità di Pilota Pronto Impiego SAR e presso il 72° Stormo di Frosinone dal 1983 al 1988 in qualità di pilota istruttore ed esaminatore, Capo Sezione Allievi e Comandante di Gruppo. Ho poi prestato servizio presso il Comando AIRSOUTH-Bagnoli e, dal 1991 al 1994, ho prestato servizio presso la M.I.A.T.M. di Malta in qualità di Pilota Pronto Impiego SAR, Istruttore di Tattiche SAR e Capo Nucleo AMI. Dal 1994 all'Aprile del 2001, data del collocamento in congedo, ho prestato servizio nuovamente presso il Comando AIRSOUTH-Bagnoli. Attualmente viaggio, mi alleno per mantenere tonica la mia povera schiena e mi godo il mare, mia grande passione.

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Renato GIORDANO

Dopo gli studi accademici ed il conseguimento della laurea sono stato assegnato al 6° Stormo di Ghedi come Capo manutenzione elettronica. Successivamente ho prestato servizio presso Costarmaerero 8 a e 6 a Divisione, Telecomdife 4° Reparto ed ho rivestito il ruolo di Rappresentante italiano al NAVSTAR Joint Program Office di Los Angeles. Mi sono congedato nel 1986 ed ho lavorato nell'industria delle telecomunicazioni in Canada e negli USA dal 1990 al 2006, Nel 1999 ho conseguito una Post laurea in Bioingegneria a UCLA, Los Angeles California Oggi risiedo in California dove lavoro come consulente scientifico per Fresenius Medical Care.

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Silvano GIOVANNINI 19.10.1970 e 1.1.1990 sono le date che racchiudono la mia esperienza aeronautica, Un'esperienza costellata da tanti sacrifici, tante delusioni, ma anche da belle soddisfazioni. Il mio impiego operativo si è svolto essenzialmente nei Reparti SAR su velivoli ad ala rotante. Erano quelli i tempi in cui, non esistendo ancora un servizio di elisoccorso civile, tale attività era devoluta alle Forze Armate. Il Soccorso Aereo è sempre stato per me motivo di vanto ed orgoglio anche quando, trasferito alla Scuola Volo Elicotteri come pilota istruttore, ho trasmesso questa esperienza sui miei allievi. Un aneddoto di cui sono "orgoglioso" riguarda la vita in Hdemia, dove detengo un record che mi risulta essere ancora imbattuto: dopo la sofferta promozione nei primi due anni, da aspirante sono riuscito a farmi rimandare in ben quattro materie (il massimo consentito) prima della nomina a sottotenente. Lasciato il servizio attivo, ho collaborato con alcune società civili dapprima come istruttore di volo pilota di elisoccorso, lavoro aereo e trasporto pubblico passeggeri, poi come capo pilota e direttore operazioni volo. Oggi, dopo queste esperienze, mi viene naturale una considerazione: il volo come passione, professionalità e serietà l'ho trovato solo in Aeronautica Militare. Attualmente sto considerando la possibilità di impiegarmi come consulente aeronautico.

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Paolo GIOVENGA

Dopo l'Accademia, conseguita la Laurea in Ingegneria Civile-Edile, sono stato trasferito per tre anni a Bari, Direzione Demanio della 3a Regione Aerea, Ufficio Progetti e Lavori. Successivamente sono stato assegnato, per quattro anni all'8° Reparto Genio Campale di Ciampino, dove ho seguito svariati cantieri dislocati su diversi Aeroporti dell'ex 2a Regione Aerea. Dopo il periodo “campale” sono andato a prestare servizio presso il Distaccamento della Direzione Demanio dell' ex 2a Regione Aerea Direzione Lavori di Roma Urbe, in tale sede sono rimasto per circa 10 anni (fino al 1993) seguendo lavori delle più svariate tipologie. All'inizio del 1994 fui trasferito presso l'Ispettorato Logistico A.M. Servizio del Demanio, (poi Comando Logistico A.M. Servizio Infrastrutture) per circa 12 anni, occupandomi di problematiche infrastrutturali e demaniali dell'A.M. a livello nazionale, nonché dei rapporti della Forza Armata con l'Aviazione Civile (ENAC) e (ENAV). All'inizio del 2006 mi è stato affidato l'incarico di Colonnello addetto al nuovo Ufficio Generale di Consulenza sulle Attività connesse con il Demanio e le Infrastrutture A.M., presieduto dal capo di Geniodife pro tempore. Nel 2008, alla chiusura di predetto Ufficio, sono stato trasferito presso la Commissione Permanente Avanzamento Sottufficiali dove opererò presumibilmente per i prossimi tre anni prima di lasciare il Servizio Attivo.

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Luigi GRASSO La mia esperienza in Aeronautica dopo la laurea è stata breve ma molto intensa. Assegnato nel 1977 come Ufficiale tecnico all'allora 2° GEV F-104 di Grosseto, ho svolto lì fino al 1986 il mio indimenticabile periodo in Aeronautica. Prima come Ufficiale addetto in hangar, poi Capo Sezione Manutenzione Meccanica e infine Direttore Tecnico. È stata una grande esperienza umana e professionale della quale porto con me sempre vivo il ricordo. In quel periodo d'oro per l'AM, ho avuto la fortuna di lavorare sullo “Starfighter” eseguendo anche interventi strutturali R3 facendo al GEV l'unica ispezione “IRAN” (1200 ore) in Forza Armata su F-104! Ho vissuto intensamente il rapporto umano con gli “specialisti” e con i vecchi “capi”, e ho avuto anche la fortuna di “imbucarmi” spesso come Ufficiale Tecnico su voli di collaudo post ispezione su TF-104. Nel 1986 mi sono ritrovato ad affrontare una nuova sfida lasciando la F.A. e passando all'industria privata. Sono approdato all'allora Marconi di Genova (ora SELEX Communications) con l'incarico di responsabile delle attività' di retrofit di sistemi avionici su elicotteri e velivoli. Trasferito poi allo stabilimento di Latina ho diretto il centro di supporto logistico delle attivita' avioniche. Gli ultimi 10 anni li ho passati a Pomezia presso la direzione commerciale come responsabile vendite del supporto logistico. La mia passione restano comunque sempre gli aeroplani e, quando posso, mi dedico alle riproduzioni volanti RC.

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Arturo GRIECO

Dopo gli studi accademici sono stato assegnato al Centro Radar di Poggio Renatico (FE) dove ho ricoperto l'incarico di Capo Ufficio Comando. Nel 1976 sono stato trasferito all'8° Stormo di Cervia come Capo Servizio TLC e AV . Nel 2001 sono approdato a Roma presso lo S.M.D. come Capo Sezione Programmazione Finanziaria dell'U.G.P.P.B. (Ufficio Generale Pianificazione Programmazione e Bilancio) cui ha fatto seguito l'incarico di Capo Sezione Alloggi, Infrastrutture e Demanio del 2° Ufficio del Gabinetto del Ministro. Attualmente sono Comandante del Reparto S.L.O. dell'Aeroporto di Pratica di Mare. Sono sposato ed ho tre figli.

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Giuseppe GUAGLIARDO

Dopo l'Accademia ed il conseguimento del brevetto di Pilota Militare sono stato assegnato al 41° Stormo Antisom di Sigonella, dove ho acquisito tutte le qualifiche operative come Capo Equipaggio e svolto l'incarico di Comandante di Squadriglia. Sono poi stato trasferito presso il Comando del 3° ROC di Martina Franca come addetto all'Ufficio Operazioni. Sono quindi rientrato a Sigonella con l'incarico di Capo Ufficio Operazioni per poi essere designato, nel 1988, Comandante dell'88° Gruppo Volo. Dopo il Comando di Gruppo vengo trasferito per due anni allo S.M.A. 1° REP. - Uff. Trattamento Economico al termine dei quali rientro a Sigonella, inizialmente come Vice Comandante di Stormo e in seguito come Comandante del 41° Stormo. Finito il Comando di Stormo sono ritornato a Roma - PERSAEREO - quale Capo Divisione ”Documentazione Caratteristica” svolgendo in detto ruolo anche l'attività di insegnante in materia presso la S.G.A. di Firenze. Nel 1999 sono nominato Capo Divisione “Impiego Sottufficiali e Truppa” e, nel 2001, assegnato allo SMM nelle funzioni di Capo Uff. UIAV. Nel 2003 sono inviato per tre anni in Algeria come Addetto Militare. Laureato in scienze politiche e giurisprudenza a fine Maggio 2010 ho lasciato il servizio attivo.

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Carlo LANDI A premessa di quanto scriverò appresso per sintetizzare questi quasi quarant'anni di Aeronautica devo dire che mi ritengo un fortunato e i motivi sono molteplici. Primo fra tutti per essere arrivato a questo traguardo che non è cosa da poco. Secondo per la mia “famiglia” (intesa come moglie, figli, ma anche genitori, parenti e, perché no, gli amici) che è stata un punto di riferimento anche quando sembrava che non ce ne fossero più. Terzo per quanto l'A.M. mi ha offerto in termini di esperienze e insegnamenti. Quarto per i tanti che in questi anni hanno lavorato con me e mi hanno aiutato a crescere come persona e come Ufficiale. Quinto per i posti che ho potuto vedere, dove ho vissuto, per la gente che ho incontrato, per le esperienze che ho vissuto fuori e dentro l'A.M. Dopo Pozzuoli ed il brevetto di Pilota d'Aeroplano; Lecce, il transito nel Ruolo Servizi, il trasferimento allo SMA ed il matrimonio. Ho lavorato inizialmente nel settore della “propaganda” interessandomi di stampa specializzata. Quando è nata la figura professionale dei “Navigatori”, mi sono candidato e sono stato selezionato per il corso “Sperimentatore di sistemi” del programma di sviluppo del Tornad. Ho così ricominciato a volare su “MB 326”, G-91T, TF-104, C-130 (per la navigazione astronomica fino alle Azzorre!) ho quindi seguito un corso d'inglese e sono partito per RAF Cranwell, il collegio dove ha studiato Carlo d'Inghilterra e dove si svolge il più tecnico e complesso corso per Ufficiali del ruolo di Stato Maggiore della RAF. superato il quale ho iniziato la mia attività alla Sperimentale sui primi prototipi, diventando poi Capo Ufficio Operazioni del RSV. Sono poi stato trasferito allo SMA 4° Reparto, nel settore dell'avionica e dell'armamento. Nel '91, in attività di mantenimento, mi sono lanciato dall'MB-326. Poi il mio primo comando: il 21° Gruppo Radar di Poggio Ballone, seguito dal rientro allo SMA come Capo sezione armamento del 4° Reparto. A seguire sono stato inviato a Segredifesa (Capo del 3° Uff. del 4° Reparto) occupandomi del Predator, dello Storm Shadow e del programma JSF. Nel 2000 ho assunto il Comando del R.S.V., primo Navigatore ad aver comandato un Reparto di volo dell'A.M. con tanto di bandiera di Guerra. Promosso Generale, nel 2002 ho assunto il Comando del PISQ. Esperienza esaltante! Nel 2006 sono nell'incarico di Capo del 5° Reparto dello SMA e dal Giugno 2008 Addetto alla Difesa in Austria e Slovacchia e Consigliere Militare presso l'OSCE. Dimenticavo... dall'89 sono anche giornalista pubblicista e ho scritto di aerospazio su varie riviste specializzate e su un quotidiano nazionale. Non posso chiudere questa sintesi della mia vita in A.M. senza ricordare i tanti colleghi che sono mancati. Tra tutti devo citare Roberto Giola con il quale ho volato anche il giorno prima dell'incidente. Nonostante le difficoltà e le amarezze che ci sono in tutte le esperienze di vita, non posso che confermare che è stato un onore ed un piacere far parte del Corso Leone 3° e dell'A.M.!

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Raffaele LAURI

Posso solo dire che nel fondo del mio cuore c'è il volto di tutti i leoncini che ho avuto l'onore di conoscere e che, nonostante le mie fughe e una presenza saltuaria ai vari raduni, mi sento visceramente legato al mio caro Corso Leone 3°. Un forte abbraccio a tutti.

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Palmino LELLA Il tempo è passato in fretta dopo l'Accademia. Ormai sono già 40 gli anni dall'arruolamento, tutti vissuti con intensità e non poche emozioni. Appena laureato in Ingegneria Aeronautica, nel 1977 sono stato assegnato con il grado di Tenente al Centro Manutenzione del 41° Stormo di Sigonella; la famiglia, costituitasi nel 1981, è cresciuta con la nascita di Roberta nel 1984. Navigando e viaggiando tra Catania e Salerno, sono passati sette anni, poi il riavvicinamento alla città natale con il trasferimento in Accademia, per trascorrere quattro anni impegnato tra Direzione Studi ed Università a sostegno dei giovani frequentatori GAri; e nel frattempo la nascita del secondogenito Adriano nell'87. E successivamente, con l'assegnazione presso l'Ufficio Sorveglianza Tecnica Alfa Romeo Avio di Pomigliano d'Arco fino al 1997, consolidando la formazione di Ufficiale del Genio. La svolta ad un anno dalla promozione a Colonnello. Inizia così una nuova avventura presso la prestigiosa Divisione Motori di Costarmaereo, e dopo un anno, nel '98, di nuovo a Sigonella, in qualità di Direttore dell'11° Reparto Manutenzione Velivoli, incarico di massimo prestigio quale Ingegnere e Comandante di Corpo. Mantenendo la residenza a Salerno, comincia un'altra gloriosa avventura destinata a lasciare un'impronta duratura negli anni a seguire. Tante entusiasmanti attività, e dal 2000 di nuovo a Roma, presso la 2a Divisione del Comando Logistico, per il supporto logistico manutentivo a tutte le Linee di Volo dell'Aeronautica Militare. Ancora animato da un'inesauribile disponibilità, oltre ai vari incarichi negli Uffici AGE, UCTO, Motori, mi dedico un po' anche agli Amici Leoncini, con cui, anno dopo anno, mi ritrovo a festeggiare l'ingresso in Accademia. Nella condizione di “scapolo geografico” a Roma, vivo da sempre in compagnia di mia figlia Roberta, che nel 2009 ha conseguito la laurea in Psicologia, ed ora è impegnata in tante altre attività in attesa della specializzazione; Adriano invece è con la mamma Lucia a Salerno, dove frequenta il Corso di Laurea in Economia ed Organizzazione Aziendale. Tanti altri impegni, tra tartarughe e pesciolini, mentre dal 2006, accolto e viziatissimo come un nipotino, fa il suo ingresso in famiglia anche il cagnolino Panzo; tutti beneficiano della sua carica di affetto. Ora, quasi al termine del servizio attivo, sto cercando di ritrovare la passata gioventù: intanto mi sono tagliato i baffi, poi dal 6 maggio 2010 ho iniziato una nuova esperienza, in posizione di comando presso la Presidenza del Consiglio Dipartimento della Protezione Civile, dove, curando gli aspetti tecnico-amministrativi della Direzione Attività Aeronautica, ritengo possa terminare la mia meravigliosa avventura di Ufficiale in “azzurro”.

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Vito LOIODICE

Dopo aver lasciato l'Accademia, ho vinto una borsa di studio all'Università di Bari, nella facoltà di Matematica e Fisica, indetta dal C.S.A.T.A. e volta alla formazione di futuri programmatori informatici. Nel 1973 superai una selezione fatta dall'Alfa Romeo e a Gennaio 1974 iniziai a lavorare a Milano come programmatore di sistemi informatici. Era l'alba di un nuovo mondo. Sposato nel 1974 con Erminia e padre di due figli: Nicola e Federica. Nel 1981 lasciai l'Alfa Romeo e fui assunto in Banca d'America e d'Italia, succursale italiana della famosa Bank of America con il grado di Procuratore per poi diventare Responsabile delle Telecomunicazioni. Con la cessione avvenuta anni dopo alla Deutsche Bank, sono diventato responsabile dell'Information Tecnology Infrastructure (del centro elaborazione dati per intenderci) per l'Italia. Nel 2003 c'è stata una cessione di ramo d'azienda a una Società con il contratto bancario, ma controllata da IBM Italia. Ho lasciato l'azienda e l'incarico nel 2005 con il grado di Dirigente per dedicarmi alla mia famiglia e nipoti e coltivare i miei hobbies (modellismo ferroviario).

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Claudio LOMBARDI Dopo l'Hdemia e Lecce sono tornato nella mia Roma presso la Direzione Generale del Personale Militare Aeronautica dove mi sono specializzato nell'ambiente informatico prima come Programmatore e successivamente in Analista di Sistemi Informatici. Il ritorno nella mia città di nascita mi ha permesso di rivedere una ragazza, Rosanna, che sarebbe poi divenuta mia moglie, e di avere due bellissimi figli Gianfranco e Maurizio. Poi ho passato un periodo presso il Resia Acquasanta con l'incarico di Comandante di Gruppo e successivamente presso lo Stato Maggiore Difesa (Ufficio Generale Pianificazione Programmazione e Bilancio) dove ho appreso l'esatta coniugazione del mondo della Finanza con quello informatico. Mi sono veramente divertito per circa 8 anni (ricoprendo svariati incarichi) effettuando peculiari studi e sviluppo di procedure volte ad esaltare al massimo tale binomio. Con la promozione a Colonnello sono rientrato dal mondo interforze presso la 3a Divisione del Comando Logistico (che si occupa prevalentemente del mondo Telematico) a ricoprire l'incarico di Capo Ufficio Gestione Risorse. Il 30 dicembre 2009 sono stato “raggiunto e colpito” o “colpito e raggiunto” (come meglio piace dire a chi ci circonda!!!) dall'Aspettativa per riduzione Quadro. Cosa dire dei miei quarant' anni aeronautici? Tutto sommato è stato un periodo meraviglioso, sia nei momenti belli che in quelli brutti, che mi ha permesso di conoscere realtà umane, filosofie di vita, ambienti tecnologici e finanziari molto diversi tra di loro e, nello stesso tempo, similari nella loro specificità. In tutti questi anni la mia vita privata, rispetto ai tempi accademici, non è cambiata di molto perché mi piace sempre uscire per andare a divertirmi. Scorazzare la notte per Roma, frequentare affollate sale da ballo e concludere la nottata in cornetterie addormentate rappresenta per me il toccasana della vita. Prima si faceva prevalentemente al fine settimana ma ora, trovandomi in ARQ, insieme a mia moglie e tutta la carovana dei fedeli amici ed amiche è tutta una “baldoria”. Ridiventare padrone della gestionalità autonoma del mio tempo è come una iniezione di fresca energia, anche se non si hanno più vent'anni. A mio parere il vero segreto per vivere meglio rimane quello di far di tutto, in ogni momento della vita, per sentirsi sempre giovani dentro!!!

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Gianni MAGLIONICO Dopo l'Accademia e le Scuole di Volo sono stato assegnato al Reparto Radiomisure (poi 14° Stormo) a Pratica di Mare dove sono rimasto fino al 1988, svolgendo attività di radiomisure e contromisure elettroniche e dove ho effettuato il Comando dell'8° Gruppo. Dopo il Comando Gruppo sono stato assegnato all'Ufficio del Capo di Stato Maggiore che, per un breve periodo, ho anche retto in “Sede Vacante“. Dopo una parentesi in Accademia come Ufficiale di Inquadramento e Comandante di Corso, sono stato assegnato alla NATO-SHAPE, Mons (Belgio), in qualità di addetto e poi di Capo del NAEW Cell. e rappresentato il SACEUR nei Comitati OTS e BOD di NAPMA. Al rientro in Italia ho comandato il 31° Stormo a Ciampino e, dal 1995 al 1998, sono stato Capo dell'Ufficio Trasporti e dell'Ufficio Armamento Terrestre del 2° Reparto dell'allora Ispettorato Logistico. Nel 1998 ho chiesto di essere transitato nella Riserva per poter volare come Comandante nell'Aviazione Commerciale. Ho svolto la mia attività con le Compagnie Minerva, AirOne e Mistral Air conseguendo l'abilitazione istruzionale (TRI/SFI) sui velivoli Boeing 737 300-900. Nel Novembre 2009 ho raggiunto i limiti di età (60 anni) per il “trasporto di linea” e sono andato in pensione. Delle varie onorificenze mi è particolarmente cara quella vaticana di Commendatore dell'Ordine di San Gregorio Magno con Placca d'Argento, conferitami da Sua Santità Giovanni Paolo II. Sono sposato con Marina e abbiamo tre figli, una ragazza e due gemelli maschi.

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Piero MANTOVANI Nell'Ottobre 1970 sono entrato a far parte della grande famiglia Aeronautica arruolato nel leggendario Corso Leone 3°. Nominato pilota d'Aeroplano sul mitico P 148 nell'Ottobre del 1971 al termine dell'Hdemia inizio il Corso di pilotaggio a Lecce sul favoloso MB-326. Ad Agosto del 1974 eccomi ad Amendola sul fantastico G 91 T dove conseguo l'agognato brevetto di Pilota Militare. Subito dopo eccomi a Grosseto sul superlativo (non ci sono altri aggettivi per definirlo) TF 104 G e al termine del passaggio macchina vengo assegnato al 102° Gruppo CBOS del 5° Stormo dove rimango per 12 anni ricoprendo gli incarichi previsti fino al Comando del 102° Gruppo, volando quasi 2000 ore sullo Spillone. In questo frangente trovo il tempo per sposarmi e fare due figli. Trasferito nel Settembre 1987 in Hdemia con l'incarico di Comandante dei corsi AUPC (101, 102, 103), l'anno successivo assumo l'incarico di Comandante del Corso Ibis 4° (rifacendomi un po' sulle spinguinature subite 20 anni prima). Dal Settembre 1989 al Settembre 1991 sono allo SHAPE, lavorando purtroppo nel bunker. Al termine del periodo all'estero sono stato assegnato al 51° Stormo di Istrana quale Vice Comandante ed immediatamente spedito per 4 mesi negli Emirati Arabi quale Comandante dell'esercitazione Arabian Stallion terminata la quale ho assumo l'incarico di Comandante di Stormo. Nel Settembre del 1994 sono assegnato al Comando della 1a Regione Aerea, allo Stato Maggiore come Capo Ufficio Logistica, incarico mantenuto fino alla fine del 1998, quando per la ristrutturazione della Forza Armata sono trasferito al Comando della Brigata Caccia Bombardieri. Il 1° maggio 1999 ho deciso di lasciare la meravigliosa avventura aeronautica e fare il pensionato.

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Ciro MASTRONE

Dopo l'Accademia sono stato assegnato presso l'allora Reparto Sperimentale Volo - Aeroporto Pratica di Mare, inizialmente con l'incarico di addetto ed in seguito di “Capo Sezione Applicazioni Gestionali del Servizio Elaborazioni dati della Direzione Tecnica”. Ho fatto quindi un'esperienza al E-3A Component (AWACS) Geilenkirchen (Germania) con l'incarico di “Analista di Sistemi” presso il "Software Support Centre". Rientrato in Patria ho preso servizio al C.E.E.D. (Centro Elaborazione Elettronica Dati) del 2° Reparto SMA (Aeroporto Centocelle) dove: - da Dicembre/1987 ad Ottobre/ 1990 ho assolto l'incarico di “Capo Reparto Analisi e Programmazione”; - da Ottobre/1990 a Giugno/1995 ho assunto l'incarico di “Comandante del C.E.E.D.”. Dal Giugno 1995 ad oggi sono in forza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sposato e padre di due figli, Margherita ed Antonio rispettivamente di 27 e 21 anni.

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Andrea MELA Conseguita la laurea in Ingegneria Aeronautica presso l'Università degli Studi di Napoli, lasciata l'Accademia sono stato destinato alla 46a Brigata Aerea di Pisa, dove ho ritrovato tanti colleghi di Corso. Presso la 46a ho prestato servizio per circa 5 anni ricoprendo vari incarichi fino a quello di Capo del Centro Manutenzione occupandomi della manutenzione del C130H, del G222 e, per un breve periodo prima della sua radiazione, anche del mitico C119. Dopo gli anni, indimenticabili, di “Reparto Operativo” ho trascorso parecchi anni in Enti della cosiddetta Area Tecnico Amministrativa, dipendenti cioè dall'allora Direzione Generale delle Costruzioni, delle Armi e degli Armamenti Aeronautici e Spaziali e più precisamente presso l'Ufficio di Sorveglianza Tecnica Alenia e presso la Direzione delle Costruzioni Aeronautiche di Torino. Negli anni trascorsi sull'Aeroporto di Caselle Torinese, dove sono rimasto fino a ricoprire l'incarico di Direttore della D.C.A., mi sono occupato di attività di predisposizione e gestione di contratti con alcune tra le principali Industrie Aeronautiche italiane e di collaudi di Aeromobili, in particolare di Tornado, F104 (tutte le versioni), AM-X, PD808, P166DL3, P180, Dornier 228 e negli ultimi anni anche delle attività sui Prototipi dell'Eurofighter. Nel 2000 sono rientrato nell'Area Tecnico Operativa o, come si suole dire, in “Forza Armata”, con l'incarico di Direttore del 1° R.M.V. (Reparto Manutenzione Velivoli) di Cameri e di Comandante dell'8° G.M.M. (Gruppo Manutenzione Motori) di Novara. Dal 2002 presto servizio a Roma presso la 2a Divisione (Supporto Tecnico Operativo Aeromobili/Armamento Avionica) del Com. Log. A.M., prima come Capo Ufficio e successivamente, promosso Brigadier Generale, con l'incarico, che ricopro tutt'ora, di Capo del 1° Reparto (Supporto Aeromobili).

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Telemaco MENECHINI

Finita l'Accademia e la scuola di volo di Lecce sono stato assegnato alla Scuola di Lingue Estere di Ciampino e successivamente ho frequentato il corso base di controllo del traffico aereo, al termine del quale sono stato assegnato alla base di Pisa. Nel 1980 sono transitato nel controllo traffico aereo civile e sono stato trasferito al CRAV di Roma Ciampino, nel quale sono rimasto sino al 31 dicembre 1995. Durante questo periodo di duro lavoro ho frequentato il corso aerovie all'Eurocontrollo in Lussemburgo, il corso radar a Roma e vari altri corsi di aggiornamento. Dal 1° gennaio 1996 ad oggi sono in pensione e mi occupo della mia famiglia; vi posso assicurare che non è impresa semplice in quanto unico uomo circondato da ben 9 donne!

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Umberto MESSERI Venivo dall'IBIS 3° e ricevetti dal LEONE 3° una calorosa accoglienza diventando con orgoglio uno di voi. Forse per mancanza di convinzione non superai gli esami del 2° anno e lasciai l'Accademia. Mi diedi da fare e fui assunto al neo nato Cargo Building Alitalia. Seguì una travagliata, triste e sfortunata parentesi personale in seguito alla quale lasciai l'Alitalia, iniziando una vita da “espatriato” accettando un lavoro in Quatar cui seguirono: Libia; Tunisia; Iraq; Kuwait; Arabia Saudita e Iran. Ho lavorato per Imprese come: Ansaldo, Turbotecnica, Nuovo Pignone e, nel campo petrolifero, con tutte le “7 sorelle”. Imparai l'arabo per capire che cosa dicevano fra loro i miei interlocutori e fui gratificato da grandi soddisfazioni sia morali che materiali. Ho avuto la ventura di vivere ”da sotto” il bombardamento degli F111 USA su Tripoli nell'86 e della Coalizione su Bagdad nel ‘91. Ma la svolta importante avvenne quando approdai alla Shell e andai in Malaysia come Responsabile Amministrativo dove, infrangendo il giuramento fatto a me stesso “mai più una moglie”, incontrai Silvia, impiegata Shell, di razza Dayak - tagliatori di teste - che è diventata mia moglie e mi ha dato due figli, Chiara e Guglielmo. Qui mi trovo bene, faccio il consulente nel campo dell'energia e sono rispettato anche se la nostalgia per l'Italia è sempre tanta.

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Bernardino MIRALDI

Dopo oltre 16 anni in Aeronautica durante i quali ho operato in svariate sedi e con diversi incarichi: Lecce e Accademia - inquadramento Allievi; Catania (Sigonella) - Battaglione Protezione Locale; Vigna Di Valle - Centro Selezione; Borgo Piave e Stato Maggiore - Informatica; ho trascorso altri 16 anni ed oltre in prestito dall'Aeronautica alla Presidenza del Consiglio. Finalmente, dopo un lungo periodo che devo dire molto gratificante, dal 2004 sono un felice pensionato.

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Fermo MISSARINO Dopo l'iter addestrativo con il 2° scaglione del Corso a Lecce nel Marzo 1974, Un anno dopo ero ad Amendola sul G 91T, e nell'autunno dello stesso anno a Grosseto per la conversione sull'F104. Sono stato poi assegnato al 156° Gruppo del 36° Stormo di Gioia del Colle. Dopo la S.G.A. da Capitano, ed il corso istruttori, nel 1981 sono stato trasferito al 20° Gruppo Addestramento. Operativo F104 di Grosseto. Ho quindi iniziato l'avventura presso il TTTE di Cottesmore come istruttore sul TORNADO. Al rientro in Italia sono stato assegnato al 6° Stormo di Ghedi e, dopo il corso superiore alla SGA, ho comandato il 155° Gruppo. A fine 1988 sono giunto al Comando della 5° ATAF di Vicenza con l'incarico di “Aiutante di volo” del COMFIVEATAF. Ho poi rivestito l'incarico di “chase pilot” e Deputy Chief TAC-EVAL Division in seno alla 5° ATAF. Nel 1993 ho preso il Comando dell'Aeroporto di Aviano, incarico mantenuto fino al Settembre del 1996, quando sono stato trasferito allo SMA, inizialmente nell'incarico di Capo del 3° Ufficio del 6° Reparto, quindi, con la ristrutturazione, come Capo del 1° Ufficio del 4° Reparto. Il 30 agosto 1998 decisi di cambiare vita: congedatomi dall'A.M. ho iniziato l'esperienza di Pilota Civile con la Minerva Airlines. Dal 2006 volo per una Compagnia Aerea Austriaca “Air Alps”. Felicemente sposato con Anna Maria, abbiamo due figli oramai cresciuti, Francesco e Sara. Dopo quindici traslochi, eseguiti per lo più da quella santa di mia moglie, ho trovato una residenza stabile nella bella casetta che mi sono costruito nell'incantevole paese di Pagnacco, alla periferia Nord di Udine, dal quale ero partito quarant'anni or sono. Un caloroso abbraccio a tutti i “Leoni”.

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Pino MUNGO

Terminata l'Accademia, dopo una breve sosta a Lecce, sono stato riassegnato di nuovo in Accademia dove, per meriti mai saputi, sono rimasto circa 10 anni ricoprendo diversi incarichi tra i quali l'insegnante di Navigazione Aerea ai Corsi Regolari e non. Dopo il Corso Normale di Firenze, grazie alle sollecitazioni non volute di un certo Cap. Iannotta, sono stato trasferito all'allora D.G.P.M.A. dove sono rimasto per circa 6 anni quale Capo Sezione Impiego Ufficiali Piloti. Comando di Gruppo SLO al 70° Stormo di Latina, frequenza del Corso Superiore a Firenze e successiva assegnazione, questa vola a cura del Gen. Tei, al I° Reparto SMA quale Capo Sezione Regolamenti. Successivamente sono stato trasferito alla B.T.A.D.A. di Borgo Piave (Latina) per ricoprire l'incarico di Comandante del G.S.G. Ho terminato la carriera attiva, questa volta su mia specifica scelta, nel Gennaio del 2001 ed ho cominciato un'altra carriera nell'ambito familiare molto più gravosa della precedente. Sono padre di due figli e nonno, molto orgoglioso, di un nipotino che mi tiene occupato molto tempo. Parallelamente attengo i miei numerosi hobby e svolgo attività di beneficenza militando, con incarichi più o meno prestigiosi, nel Lions Club di Latina dove risiedo, ormai, da molti anni.

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Lorenzo NASSINI

Dopo l'Accademia, le scuole di volo ed il conseguimento del brevetto di Pilota Militare, sono stato assegnato alla Base militare di Pratica di Mare presso il 14째 Stormo, 8째 Gruppo Radiomisure. Nominato Capo equipaggio su velivolo C47.E PD808, sono stato responsabile dell'addestramento e della standardizzazione. Ho frequentato il corso istruttore di volo per velivoli plurimotori 3째 CIV ed il 14째 Corso S.V., presso la S.G.A. di Firenze. Nel 1984 sono passato in ENAV per l'organizzazione del settore Radiomisure civile e come responsabile dell'addestramento. Nel 1988 ho conseguito la qualifica di Capo Pilota del settore di volo radiomisure e nel 2004 sono stato nominato D.O.V. Nel 2006 ho lasciato il servizio attivo.

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Luciano NICHELE

Terminato l'iter accademico, dall'Ottobre 1974 al Gennaio 1977 ho prestato servizio al QG 1a RA e RLP Linate in ambito Difesa; successivamente e sino al Maggio 1979, al 13° CRAM nel settore Protezione Locale. In seguito sono passato alla Direzione TLC/AV 1a RA con incarichi vari, per poi approdare allo SM 1a RA come Capo Sezione EAD. Sono stato poi a SHAPE presso la CIS Division quale Staff Officer ADP. In ultimo allo SMD come Capo Sezione Predisposizione Bilancio Difesa e, finalmente, dal 1° gennaio 2004 "amministratore delegato del mio tempo libero" dedicandomi ai miei hobby, tra i quali andar per funghi, che conosco molto bene, ed ad attività sportive giornaliere, in particolare nuoto e bici. Sono sposato ed ho due figli, Andrea e Ilaria.

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Franco NIERI Lasciata l'Accademia e completato l'addestramento per il conseguimento del brevetto di pilota militare, fui assegnato alla 46a Brigata Aerea T.M. - 2° Gruppo di Pisa, montato sul Fairchild C 119, macchina (ognitempo) molto formativa con la quale ho effettuato oltre 770 ore di volo, in un Gruppo professionalmente e umanamente di livello indimenticabile. Nel 1980 completai la transizione sul nuovo G 222, acquisendo come capo equipaggio tutte le qualifiche operative compresa la nuova specialità antincendi boschivi, dedicata alla nascente Protezione Civile. Nel Marzo 1984 fui inviato a frequentare il corso addestrativo tenuto da piloti istruttori della Canadair ltd sull'anfibio Canadair CL 215 presso il 15° Stormo SAR di Ciampino. Qualificato “pilot in command”, contribuii all'organizzazione e all'addestramento del neo-costituito 46° Centro Protezione Civile, dotato di quattro velivoli che, sino al 1989, rinnovarono la gloriosa esperienza dell'AM nel settore anfibio. Del neo costituito Gruppo ho ricoperto i ruoli di Capo Sezione operazioni e di Comandante. Nel 1988, terminato il Corso Superiore, fui assegnato all'Ufficio Studi della S.G.A. di Firenze occupandomi con entusiasmo dei settori professionali e culturali afferenti le aree (giuridica, sociale, politica), tipiche dell'Istituto, svolgendo nel contempo attività didattico formative, di progettazione dei corsi SGA/SAAM, dell'iter di laurea specialistica e continuando a seguire gli sviluppi dell'attività antincendi boschivi sia in ambito militare sia in ambito civile. Membro di commissioni d'inchiesta per incidenti aerei occorsi in attività antincendio, ho collaborato con il Dipartimento per la Protezione Civile per il miglioramento organizzativo ed operativo del “sistema antincendi boschivi”. In ragione delle esperienze professionali maturate ho partecipato a numerosi convegni e seminari, anche in sedi istituzionali, centrati sulla modernizzazione e sul miglioramento del Sistema PROCIV. Ho lasciato la Forza Armata nel Dicembre del 2008, dopo il Comando della Scuola di Metodo Didattico, riorganizzata nell'ambito dell'I.S.M.A. di Firenze.

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Marino NINI

Uscito dall'Accademia Aeronautica, ho frequentato le Scuole di volo ed ho conseguito il brevetto di Pilota Militare a Latina. Nel 1976 sono stato trasferito a Grottaglie presso la SCIV e quindi assegnato al 31° stormo; nel 1981 sono passato al 15° Stormo e nel 1986 all'8° Stormo di Cervia. Dal 1988 al 1991 ho prestato servizio presso il 2° Ufficio 3° reparto dello SMA. Per poi essere trasferito al 1° ROC come capo ufficio operazioni della 1a R.A. Mi sono congedato nel 1996 ed attualmente sono Capo Istruttori presso la Scuola Nazionale Elicotteri di Lugo di Romagna.

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Mario NOTO

Dopo le scuole di volo di Lecce, Amendola e Latina venni assegnato al 15° Stormo di Ciampino dove svolsi la mia attività di volo sul mitico HU16A sino al 1980 nel frattempo mi sono sposato con Giovanna ho avuto un figlio Matteo che fa il mio stesso mestiere. Dopo la SGA venni trasferito al 31° Stormo sempre a Ciampino (praticamente cambia testata pista) svolgendo la mia attività come Comandante sul Piaggio PD 808 sul DC9/30 ed infine sul Gulfstream G3. Decisi poi di lasciare la Forza Armata per poter continuare a coltivare quella che era la mia passione, volare e andare in giro per il mondo ...e approdai all' Alitalia dove ho operato sul DC9/30, Airbus A300, MD80 ,B767. A Febbraio 2009, dopo i noti fatti, ho lasciato la Compagnia e mi sono ritirato in pensione. In tutti questi anni l' entusiasmo non mi ha mai abbandonato e posso dire con umiltà di essere orgoglioso di aver intrapreso questa attività. Questa è la mia storia, oggi posso finalmente godermi la mia famiglia, la mia barca a vela e tutto ciò che il futuro saprà ancora riservarmi.

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Gianpaolo OCONE

Dopo l'Hdemia e le scuole di volo sono stato assegnato al 315° Gr. del Reparto Radiomisure e quindi sono uno dei soci fondatori dell'8° Gruppo e del 14°Stormo; qualifiche di Capo Equipaggio, Istruttore, Esaminatore e Collaudatore di produzione su Douglas C47/53, PD808 e MB339 ed i vari incarichi di Gruppo e di Stormo. A Gennaio 1984 lascio l'Aeronautica e divento il Responsabile Operativo del Servizio Radiomisure dell'attuale ENAV. A Ottobre 1989 passo all'aviazione commerciale come Comandante, diventando poi anche Istruttore e Controllore, nella società Avianova, poi Alitalia Team, poi Alitalia Express volando sui velivoli ATR42/72, Fokker70/100, EMB145 ed EMB170 e rivestendo successivamente vari incarichi di staff come Responsabile della Sicurezza Volo, Vice Capo Pilota Fk 70, Responsabile delle sezioni Tecnico Operativo, Standards e Navigazione, Crew Training Post Holder e Direttore del FTO (Flight Training Organization). A metà Dicembre 2008, a seguito della crisi aziendale, vengo posto in cassa integrazione!!! In totale ho accumulato quasi 16500 ore di volo.

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Cataldo PALADINO Conseguito il Brevetto di Pilota Militare in una di quelle fasi storiche di sovraffollamento dei Reparti Operativi, ho fatto parte di quella dozzina di Piloti del Leone 3° avvelenati di essere stati assegnati alla SCIV (per i posteri, trattavasi, si fa per dire, della "superuniversità" dell'aria: la Scuola Centrale Istruttori Volo) per consumare le ultime ore di volo del T6, in attesa di tempi migliori per l'assegnazione al 15° Stormo di Ciampino, dove avrebbero dovuto volare sull'elicottero HH3F. In realtà, all'epoca, ero il meno avvelenato tra i colleghi. Ciò, per un fatto puramente geografico: la SCIV aveva sede sull'Aeroporto di Grottaglie, il cui sedime confina con il mio paese d'origine, Monteiasi, ma soprattutto perché a Grottaglie c'era la mia Tina che ho sposato nel '76 e che mi ha regalato quattro figli meravigliosi, Giuseppe, Damian, Massimiliano ed Alberto. Assegnato successivamente a Ciampino, vi sono rimasto solo pochi mesi: il tempo di fare un corso di Inglese e maturare l'idea di partecipare ad una selezione per un reimpiego immediato su aviogetti (sarebbero infatti passati anni, secondo le previsioni, prima di vedere arrivare il mio turno per l'abilitazione su HH3F). Fu così che mi trovai in quel di Brindisi al 32° Stormo, a volare, per circa 10 anni, con i "Falchi" del 13° Gruppo, avendo l'onore di esserne il Comandante per 2 anni. In questo periodo si faceva strada dentro di me il convincimento che un buon Comandante di Stormo deve avere una buona familiarità con il Diritto (a chi non è capitato di vedere il proprio Capo soccombere pateticamente di fronte ai "rigorismi" di taluni Capi Servizio Amministrativo?) cosicchè, una volta approdato al 1° Reparto dello Stato Maggiore dell'Aeronautica, mi sono iscritto alla Sapienza e laureato in Giurisprudenza. Mi è costato un po' di impegno ma me ne sono giovato durante il periodo di comando del 3° Stormo a Villafranca e soprattutto al mio ritorno al Palazzo dove, a seguito della costituzione del Comando Logistico A.M., ho avuto l'incarico di metter su, avvalendomi inizialmente di soli sette eroici collaboratori, il Reparto Personale di quell'Alto Comando. Dopo tanti bastoni è arrivata anche una carotina. Anche io ho avuto il cosiddetto contentino: 3 anni alla RICA (Rappresentanza Permanente d'Italia presso il Consiglio Atlantico) di Bruxelles. È stato, questo, l'ennesimo sacrificio richiesto a Tina ed al resto della famiglia. Devo comunque riconoscere che, al di la delle sue lagnanze, lei si è sempre rimboccata le maniche e mi ha seguito.E, all'occorrenza, il suo amore, la sua sensibilità, e il suo essere allo stesso tempo "tosta", non mi hanno fatto mancare la serenità e il giusto sostegno per andare avanti. E di questo gliene sono grato infinitamente.

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Nunzio PALMA

Ho lasciato l’Accademia dopo il conseguimento della Laurea in Ingegneria Civile Edile e sono stato assegnato al Distaccamento Lavori Demanio di Amendola (Foggia) che ho diretto dal ‘77 all'85. Sono poi entrato nel circuito NATO, prima come Ufficiale Tecnico dell'Airsouth Evaluation Team, dove ho prestato servizio dal 1985 al 1990, poi come Delegato Nazionale al Comitato Infrastrutture della NATO di Bruxelles dal 1990 al 1993. Assegnato, al rientro in patria, al Comando Logistico dell'AM, Servizio Infrastrutture, ho ricoperto gli incarichi di Capo Sezione Impianti Carburanti, Capo Ufficio Infrastrutture NATO e Nazionali. Contemporaneamente sono stato nominato Rappresentante Italiano presso il Comitato Oleodotti presso la NATO nonché rappresentante nei Gruppi di Lavoro di Esperti NATO per il settore oleodotti e impianti carburanti. Ho infine ricoperto l'incarico di Capo del 1° Reparto, Programmi Nazionali e NATO, del Servizio Infrastrutture del Comando Logistico A.M. fino al Dicembre 2006 quando ho lasciato il servizio. Attualmente svolgo l'attività di Consulente Tecnico per il Tribunale di Velletri e di collaudatore per opere civili del Ministero Difesa. Sono sposato felicemente con Aureliana, abbiamo un figlio, Francesco di 27 anni, pratico il nuoto, suono la chitarra e cerco di dedicare parte del mio tempo, attraverso il Sito del Corso, e, non so se con qualche successo, a tenere uniti i miei colleghi.

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Sergio PASSARETTI

Dopo l’Accademia e le Scuole di Volo, con il brevetto di Pilota Militare e la qualifica di Pilota di Elicotteri, dal Maggio 1977 a Novembre 1988 ho prestato servizio presso il 31° Stormo Trasporti Speciali di Ciampino conseguendo le qualifiche di Comandante su elicottero SH3D/TS e velivoli PD808 e Falcon 50. Ho ricoperto l'incarico di addetto alle sale operative del 93° Gruppo volo e del 306° Gruppo volo, Comandante della 197a Squadriglia, Capo Sala Operativa del 31° Stormo ed infine Comandante del 93° Gruppo volo. Mi sono congedato dall'Aeronautica Militare nel 1988. Ho poi continuato l'attività di volo in ambito civile nell'aviazione d'affari fino al Gennaio 1994 in qualità di 1° Comandante e, successivamente, sono transitato alla Società S.I.S.A.M. S.p.a. di Roma dal 1994 al 1999 in qualità di Comandante sul velivolo antincendi Canadair CL215. Ho terminato l'attività aeronautica con l'ALITALIA. Grazie all'esperienza maturata ho svolto attività come Consulente Tecnico nell'ambito delle indagini su di un incidente aereo e sono Iscritto all'E.N.G.A. in qualità di Comandante Pilota di aeroplani e di elicotteri. Vado particolarmente orgoglioso dell'onorificenza dell'Ordine Equestre di Commendatore di San Silvestro Papa concessami da Sua Santità Giovanni Paolo II in udienza speciale nel Luglio 1987. Sposato con due figli, attualmente vivo a Genzano di Roma (Castelli Romani) e sono in pensione.

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Domenico PASTORE

Dopo l'Accademia sono stato impiegato presso il Gruppo Allievi della Scuola Aviogetti di Amendola. A seguire, per circa un triennio, presso l'Accademia in qualità di Ufficiale di Inquadramento. Nel 1977 è iniziata la mia “Campagna di Sicilia” prima presso il Gruppo Difesa di Sigonella fino al 1981 e successivamente, fino al 1989, al 37° Stormo e alla Forward Operating Base di Trapani Birgi come Capo Ufficio Operazioni. Durante il mio periodo in Sicilia ho frequentato il corso Navigatori negli USA. Dal 1990 al 1993, sulla scorta dell'esperienza acquisita presso la FOB sono stato impiegato presso il Training Centre della MOB di Geilenkirken, in Germania. Al mio rientro dalla Germania sono stato impiegato allo Stato Maggiore 5° Reparto fino al 1996. Dal 1997 presso il CASD e dal 2003 al 2006 presso il Centro Verifiche Armamenti (CIVA) di Ciampino. Dal 2004 svolgo il mio Servizio presso il Ministero degli Affari Esteri, alla Farnesina, come responsabile delle Dichiarazioni Industriali Nazionali in ottemperanza alla Convenzione di Parigi ratificata nel 1994 dal Parlamento Italiano, sul bando delle armi chimiche.

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Carlo PELUSO Ai cari colleghi “Leoni”. Questi quarant'anni sono passati molto velocemente e solo per la necessità di preparare questo curriculum mi sono soffermato a guardare indietro nel tempo e constatare le tante cose avvenute ed il lungo tempo trascorso. Dopo l'Accademia la mia vita lavorativa si è svolta principalmente al Sud, prima a Gioia del Colle e successivamente a Bari, negli incarichi tipici per un ingegnere edile: Capo Ufficio Progetti, Capo Ufficio Lavori, Comandante Reparto Genio Campale, Direttore del Demanio, Comandante Reparto Infrastrutture. Terminato il periodo barese sono stato trasferito a Roma presso Geniodife, ricoprendo gli incarichi prima di Capo Divisione e poi di Capo Reparto Progetti. L'ultimo periodo, considerando l'impiego, l'ho trascorso presso il Comando Logistico. Negli anni, oltre ad applicarmi anima e corpo nel lavoro, ho avuto la gioia di sposarmi ricevendo in dono due simpatiche figliole, Laura e Maria Enrica che fortunatamente non assomogliano a me, ma assomigliano alla mia adorata moglie Rosalba. Nella consapevolezza che alla pensione manca un solo anno, attualmente mi sto dedicando, per terminare in “bellezza”, allo studio dell'efficientamento energetico nei siti demaniali della Difesa e alla produzione di energia con fonti rinnovabili. L'incarico ricoperto mi procura molte soddisfazioni per la modernità della materia e per la convinzione di migliorare con il mio lavoro l'ambiente nonché l'ecosistema in cui viviamo e operiamo. Ultimamente oltre ad aver maturato la passione per l'ambiente e le fonti energetiche rinnovabili, ho conservato la passione per le “RUSPE” che ormai non posso più frequentare vista l'età. Saluti a tutti ed un arrivederci a Lecce.

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Vincenzo PIGHETTI

Entrato in Accademia il 19 ottobre 1970. Ho lasciato il servizio attivo in data 3.09.1996 con il grado di Colonnello. In Ausiliaria fino al 2.9.2002. In Riserva dal 3.09.2002. Dal 1996 al 2001 ho svolto prevalentemente attivitĂ  di libera professione (progettazione, direzione lavori, responsabile sicurezza) per conto di Aziende Venete. Dal 2001 ad oggi sto svolgendo l'attivitĂ  di responsabile commerciale, settore Impianti Antincendio, per conto della Ditta Firecom s.r.l. di Roma. L'area geografica di mia competenza riguarda il Friuli, la Romagna ed il Veneto per le province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso e Venezia.

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Luciano PIZZIOLO

La mia storia è presto detta. Al termine degli studi accademici, nel 1976, sono stato assegnato all'allora Gruppo Efficienza Missili della 1a Aerobrigata I.T. di Padova, dove sono rimasto per tutta la durata della mia carriera in Aeronautica Militare, fatte salve alcune assenze per frequentare corsi di qualificazione negli USA. Dopo aver lasciato l'Aeronautica nel 1987 ho lavorato nell'industria italiana della difesa dal 1987 al 1995, prima nel settore engineering poi in quello di management. Nel 1995 sono entrato alla NAMSA (NATO Maintenance and Supply Agency), ubicata in Lussemburgo, Agenzia NATO per la logistica dei sistemi d'arma e, più recentemente, anche per quella di supporto alle operazioni fuori area. Mi occupo del supporto logistico di svariati sistemi missilistici sia aria-aria che superficie-aria e aria-superficie. Curo inoltre attività di “Contractor Logistic Support” per supportare vari sistemi dell'Aeronautica Militare e dell'Esercito. Vivo a Lussemburgo con mia moglie Rita, ma torno spesso in Italia per rivedere parenti e amici, fra i quali anche voi scapocchioni, che siete comunque una parte molto importante della mia vita. Un abbraccio a tutti.

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Fabio PONTALI

Terminata l'Hdemia e ultimate le scuole di volo venivo assegnato al 9° Gruppo del 4° Stormo dove rimanevo fino al 1979, poi trasferito con il grado di Capitano, come istruttore di volo, presso la SVBAA di Amendola. Nel 1982, terminato il periodo di assegnazione alle scuole e frequentata la SGA, sono assegnato al 51° Stormo di Istrana dove, dopo aver rivestito vari incarichi, ho comandato il 22° Gruppo CIO e, successivamente, ricoperto l'incarico di Capo Ufficio Operazioni di Stormo. Nel 1986, con il grado di T.Col., mi sono congedato dall'Aeronautica Militare iniziando la mia esperienza nell'aviazione civile. Assunto nel Gruppo Alitalia come Pilota, Primo Ufficiale e successivamente Comandante di MD80 e Istruttore di Volo. Infine Comandante di Airbus A320 family. Presentavo le dimissioni alla fine del 2008. Attualmente svolgo le funzioni di Comandante di Airbus , presso la società aerea Windjet S.p.a. Ma per me sarà sempre ...AVITRIARIA.

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Giuliano PORCELLI L'evento che segnò la mia vita professionale accadde nel 1973, alla fine del ciclo Accademico, quando in un gioco incosciente con un collega mi procurai una lesione ad un occhio che mise fine alle mie ambizioni di pilota. Comunque, non mi persi d'animo e, dopo varie operazioni e convalescenze, fui assegnato alla 1a Aerobrigata Missili di Padova. Fu vita durissima, quindici lunghi anni fatti di massacranti servizi di guardia, turni operativi e nebbia allo stato solido. Un colpo di fortuna mi portò poi a SHAPE per tre anni, un periodo felice e spensierato. Al rientro fui destinato ad un oscuro Ente di SMD che si occupava di “difesa civile” rivelatosi poi una grande opportunità. Infatti quando nel 1998 fu istituito presso la NATO, a Bruxelles, il Centro Euro-Atlantico di Risposta e Coordinamento nei Disastri, fui designato quale esperto italiano in tale sede. Rientrato in Patria, però, mi ritrovai a SMA, in un settore che non aveva nulla a che fare con l'esperienza acquisita e, dopo varie tribolazioni, nel 2001 ho chiesto il collocamento anticipato in quiescenza. Fui fortunato perché, quale esperto, fui invitato a collaborare con il Dipartimento della Protezione Civile ritornando così a Bruxelles a sostegno del nostro Ambasciatore presso la Rappresentanza Italiana alla UE ed in seguito, dal 2008, con il titolo di “Esperto della Presidenza del Consiglio dei Ministri”. L'Aeronautica Militare e il Corso Leone restano comunque sempre nel mio cuore. Sono sposato ed ho due figli maschi, di trentadue e ventisei anni, che non hanno mai capito bene quale sia l'attuale lavoro del padre, né probabilmente vogliono approfondire.

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Saverio QUARTUCCI Ufficiale del Genio Aeronautico ruolo normale dell'Aeronautica Militare ho lasciato il servizio attivo nel 2001 con il grado di Colonnello. Fra gli incarichi ricoperti in ambito militare: Capo dell'Ufficio Meteorologico dell'Aeroporto del 9° Stormo Caccia Intercettori di Grazzanise (CE), Capo della Sezione di Climatologia del Centro Meteorologico del Comando delle Forze Alleate del Sud Europa della NATO di Napoli; Ufficiale responsabile del controllo, manutenzione e progettazione dei circuiti meteorologici della Regione sud della NATO; Membro della Commissione NATO per il controllo dei circuiti meteorologici militari e delle informazioni meteorologiche con essi scambiate. Capo della Commissione per il Controllo e l'implementazione della nuova rete di comunicazioni automatizzata (LAN-WAN) nei Comandi NATO dell'Area di Napoli, ho cooperato con gli enti tecnici per la progettazione ed attuazione del passaggio graduale da una rete LAN ad una rete WAN nella NATO. Capo del Centro Meteorologico del Comando della Regione Sud della NATO. Membro della Commissione Unica per la selezione dei concorrenti ai posti a concorso per l'ingresso nell'Accademia Aeronautica. Durante la carriera, oltre all'insegnamento, ho svolto attività scientifica come esperto in climatologia e problemi ambientali. Autore di numerosi testi tecnici, attualmente sono Amministratore Unico, della Società S.T.A.R. srl (Sviluppo Tecnologie Ambientali e Ricerca), che si occupa di ricerca e sviluppo di tecnologie innovative nel settore ambientale, con attività nel settore delle energie rinnovabili e della disinfezione con sistemi ecologici, specificatamente orientate all'utilizzazione dell'ozono.

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Mario RAZZANTE

Superata l'Accademia e le scuole di volo, sono stato assegnato al 15° Stormo dove ho volato come Secondo Pilota e Capo Equipaggio su velivolo Hu16 e comandato la 140° Squadriglia 84° Gruppo. Sono poi transitato al 14° Stormo dove ho conseguito la qualifica di Capo Equipaggio sui velivoli C47, PD808 e G222, ricoprendo gli incarichi di Comandante dell'8° Gruppo e di Capo Ufficio Operazioni di Stormo. Dall'89 a Giugno 1994 sono stato impiegato al RUDMILES, quindi ho effettuato il Comando del 70° Stormo per poi rientrare nuovamente al RUDMILES. Da Giugno 2001 a Settembre 2003 sono stato Vice Comandante della 9° Brigata Aerea di Pratica di Mare e, successivamente, fino al Dicembre 2006, Direttore del C.I.T.S. (Centro Interforze Telerilevamento Satellitare) sempre a Pratica di Mare.

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Paolo RIGHI

Dopo i famosi tre anni... Lecce, Latina sono atterrato a PISA da dove ho iniziato a girare sempre piu' in lungo ed in largo. Dopo il comando del 98° gruppo a Pisa non ho lasciato la Toscana e ho raggiunto la S.G.A. a Firenze. Nel 1989 ho frequentato il Nato Defence College a Roma che con il comando del 31° Stormo a Ciampino nel ‘94 rimangono le mie uniche esperienze capitoline, prima di rientrare a Firenze. Direttore del Corso Normale prima per poi continuare con l'incarico di Com.te in Seconda della S.G.A. per ulteriori tre anni. Nel 1999 ho raggiunto l'Oriente e piu' precisamente la Siria per tre anni, come Difeitalia a Damasco. L'Oriente ''Bug'' ha però continuato a colpirmi e... successivamente sono rimasto in ''Area'' con una sponsorship diversa... quella della Presidenza del Consiglio in cui sono ancora attualmente dal 2003.

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Giuseppe RIZZO SCHETTINO

ATTIVITÀ IN DIVISA Al termine del Corso in Accademia, sono stato trasferito a Firenze presso la Scuola di Applicazione A.M. nel cui ambito ho operato come Capo Sezione Allievi e Capo Sezione Aspiranti dell'Accademia di Sanità. Presso la Direzione Corsi SAAM ho ricoperto gli incarichi di Comandante Corsi AUC e Comandante Corsi Ufficiali in S.P.E. Successivamente sono stato impiegato presso il Reparto Servizi Tecnici e Generali dove sono stato Comandante Compagnia Servizi, Comandante Gruppo Servizi Vari e Comandante del Reparto. Nel frattempo ho frequentato l'università, e nel 1980 ho conseguito la Laurea in Architettura e l'abilitazione all'esercizio professionale. Ho lasciato il servizio attivo nel Novembre del 1996. ATTIVITÀ SENZA DIVISA Nel 2002 ho iniziato l'attività professionale come architetto occupandomi di attività artistica, pittura e scultura.

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Scipione ROCCA

Dopo il periodo accademico e la delusione per il mancato conseguimento del brevetto di pilota militare ma, comunque, fermamente deciso a svolgere un'attività operativa, approdai al neo-costituito C.O.R.E. di Centocelle (Centro Operativo per la Ricerca Elettronica) del 2° Reparto SMA. Settore più che mai operativo che mi prospettava l'opportunità di tornare a volare in un ruolo importante U.D.I. (Ufficiale Direttore di Intercettazione). E, alla fine, fui appagato volando sul G-222/VS e anche sul PD 808/GE. Nel 1989 sono approdato all'altisonante Presidenza del Consiglio dei Ministri, operando sempre nel ramo intelligence. Successivamente, per circa un lustro (anche se lo stomaco continuava a remarmi contro), ho effettuato moltissime missioni “operative” a bordo di svariati velivoli anche di Nazioni alleate (E-P3 Orion della US Navy e Nimrod della RAF). Grazie all'esperienza maturata nel settore sia in campo nazionale che internazionale da qualche anno opero in una struttura addestrativa che non manca di gratificarmi di belle soddisfazioni, benché diverse da quelle avute durante i periodi di operatività reale. Ma non è ancora finita. Vedremo!

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Marco ROSA

Dopo l'Hdemia sono stato inviato al 53° Stormo inizialmente impiegato all'Ufficio Operazioni e successivamente all'Ufficio Informazioni Operative del 21° Gruppo. Nel 1976 ho abbandonato la carriera militare per entrare nella vita civile e sono entrato alla Banca Nazionale dell'Agricoltura ricoprendo varie posizioni in Filiali del Nord Italia fino a diventare responsabile per il settore Finanza-Titoli delle Filiali del Piemonte-Nord. Nel 1981 mi sono sposato con Bruna dalla quale nel 1984 ho avuto un figlio Alessandro. Nel 1997 ho lasciato la vita da bancario scegliendo la libera professione, come Private Banker per Banca Fideuram, Gruppo Intesa-San Paolo e conseguendo un master in International Wealth Management presso la Tanaka Business School a Londra ed uno in Wealth Advisory presso la SDA Bocconi. Attualmente la mia sede di lavoro è a Novara e risiedo a Oleggio.

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Renato ROSETTI

Terminata l'Accademia, le scuole di volo e conseguito il brevetto di Pilota Militare, sono stato assegnato alla 46a Aerobrigata di Pisa 98° Gruppo e, successivamente, al 31° Stormo di Ciampino. Nel 1986, mi sono congedato dall'A.M. trasferendomi con la famiglia a Torino, lavorando sempre come Pilota presso il Consorzio Aeromobili Fiat (CAF) sul velivolo Falcon 50 e Falcon 20, presso il quale, dopo alcuni mesi, è arrivato anche Doriano Cavicchi. Alla fine degli anni “90” CAF, a seguito della fusione con un'altra società operante sempre nel settore del trasporto passeggeri per conto dei principali gruppi industriali italiani, ha assunto il nome di Eurofly Service S.p.A. Attualmente volo sul Falcon 2000 e, nonostante un pizzico di nostalgia per "Mamma" Aeronautica e, soprattutto per il 31° Stormo, sono soddisfatto della scelta fatta.

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Euro ROSSI Chi l'avrebbe mai detto... sono sulla bocca di tutti... diventando il più popolare dei Leoncini grazie all'€, la moneta europea. Ho girato il mondo con i C130H del 50° Gruppo di Pisa, poi dai giganti dell'AM sono passato ai mini SF260 di Latina con i quali ho fatto mettere le ali a molti pingui. È qui che ho svolto tutti i comandi per finire con quello dello Stormo... bello, bellissimo. Triste ed obbligato passo di tutti gli accademisti, ho consumato per anni i pantaloni seduto sulle sedie dello Stato Maggiore (a parte una parentesi di tre anni a Bruxelles tra i pioniers che hanno costituito l'European Union Military Staff) esaltandomi solo quando ho svolto l'incarico di Capo Ufficio Storico e di Presidente della Commissione Italiana di Storia Militare in ambito Ministero Difesa, ultimi incarichi svolti in servizio. Tra hobby e attività di istituto, sono stato più volte intervistato finendo nelle trasmissioni radio e sui teleschermi della RAI (Linea verde, Uno mattina), di cui una volta nella trasmissione TV 7 per aver organizzato, insieme ad un gruppo di sub pontini, il recupero dal mare di un aeroplano P40 della 2a Guerra Mondiale. Anche Alberto Angela nella sua trasmissione Ulisse mi ha menzionato per tale impresa. Mi ero messo in testa, e ci sono riuscito, a far erigere un Monumento all'Aviatore, alto ben 18 metri, nella città di Latina e mi sono dilettato, si fa per dire, a scrivere libri... per ora due, il terzo è ancora in cantiere. Sono ora in pensione e, a titolo gratuito (sob… per uno spezzino) per alcuni mesi ho fatto il Direttore Responsabile della rivista dell'Associazione Nazionale Ufficiali dell'Aeronautica (ANUA) “Il corriere dell'Aviatore”, poi ho capito che non potendo convivere con chi pensa di essere ancora in servizio attivo, ho pensato che è meglio andare in moto, curare il giardino, fare i liquori, dilettarmi con i libri e… così via. Risiedo a Latina, felicemente sposato sempre con Simonetta, ho una figlia Elisa ed un figlio Fabio… e sto aspettando con ansia di diventare nonno.

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Vito SPINELLI Dopo l'Università, sono stato inviato al 15° Stormo SAR di Ciampino, a trafficare con gli elicotteri Agusta, cioé i soliti AB 47 e AB 204, in attesa dell'HH3F Sikorsky; Un paio di corsi di Inglese alla S.L.E di Ciampino poi lavoro di Hangar e Ufficio Tecnico per tre anni dopo i quali sono approdato, ma solo per 18 mesi, al 6° Gruppo Efficienza Elicotteri di Pratica di Mare, prima di giungere finalmente alla gloriosa D.G.C.A.A.S. cioé COSTARMAEREO. Alla Direzione Generale sono stato impiegato inizialmente all'Ufficio MRCA, poi alla 15a Divisione Contratti, Manutenzione Velivoli e Motori nel cui ambito, nel Maggio 1983, ho diretto la Sezione Motori. Ho fatto quindi rientro all'Ufficio Programmi Internazionali e, dopo la frequenza dello Schencker Institute, sono stato trasferito a Monaco di Baviera, alla NETMA, occupandomi dell'acquisto di Motori ed accessori dell'Eurofighter dove sono stato tre anni, nel corso dei quali ho sposato l'attuale moglie Angela da Reggio Calabria e avuto il mio primogenito Giacomo. A seguire la richiesta di dimissioni, rimandata di un paio d'anni, il concorso all'Ufficio Europeo Brevetti quale esaminatore, l'ammissione nel 1993, dopo aver sostenuto esame ed un periodo di prova di un anno (comprensivo di corso di tedesco obbligatorio), ho dovuto rispolverare il francese, ora mia prima lingua, abbiamo avuto il secondo figlio Domenico (15 anni) e sono qui ormai da più di venti anni!!! Vedo ancora la TV Italiana, Sky e tutto ciò che riguarda l'Italia, comprese le partite, la politica e la formula 1! Aspetto tra 6 anni la pensione per ritirarmi, non so se in Austria o a Roma, ma rimarrò in contatto con tutti i “Leoni”.

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Lorenzo STRUZZI

Dopo l'Accademia, le Scuole di volo ed il il conseguimento del brevetto di Pilota Militare, sono stato assegnato al 3° Stormo di Verona Villafranca dove ho conseguito la combat readiness sul velivolo F 104. Ho poi lasciato l'Aeronautica Militare per cimentarmi in un'attività del tutto diversa quale quella di Imprenditore tessile nel settore dei filati di cotone con la Emilcotoni S.p.A., Azienda fondata nei primi anni ottanta, di cui sono socio di maggioranza e Presidente, divenuta leader mondiale nei filati di cotone di altissima qualità che annovera tra i suoi clienti aziende quali: Chanel, Hermes, Dior, Armani, Loro Piana, Ermenegildo Zegna, Brioni e tanti altri. Nel 2004 abbiamo creato il marchio registrato “QUINTESSENCE” che annovera tra i suoi filati il famoso West Indian Sea Island Cotton unico e rarissimo cotone di cui abbiamo l'esclusiva mondiale. Mi piace paragonare la storia di Emilcotoni ad un viaggio lungo una strada fertile di avventure ed esperienze annodate tra loro come fili di cotone. Sono un appassionato Golfista ed un profondo conoscitore dell'arte del 900; in definitiva un amante delle buone cose della nostra Italia.

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Raffaele TATAVITTO

Ho svolto la maggior parte dell'attività di volo presso i Reparti Antisom, dove ho assunto l'incarico di Comandante dell'86° Gruppo A/S (Elmas) e di Comandante del 41° Stormo A/S (Sigonella). Un'attività molto impegnativa, ma anche densa di soddisfazioni. Tra le attività degne di nota, ricordo il sorvolo del Polo Nord (1997), in occasione del 70° Anniversario delle imprese del Gen. Nobile. Altri incarichi poi si sono susseguiti. Con quello di Vice Comandante della 3a Regione Aerea, termina la mia avventura in Aeronautica. Ora, un nuovo capitolo è stato aperto, che potrei denominare alla “scoperta del cielo” - giusto per rimanere in tema con il precedente - e che mi vede impegnato nello studio dell'astrofisica: ma questa è tutta un'altra storia.

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Rossano TOFFOLO

Terminata l'Accademia, ho richiesto ed ottenuto l'assegnazione alla 1° Brigata Aerea di Padova che, nei miei intendimenti, doveva essere una breve parentesi della mia carriera militare in attesa di una chiamata per Cottesmore: è durata un ventennio. Dopo l'assegnazione al 56° Gruppo I.T. di Ca' Tron (TV), nel 1976 mi sono ritrovato, alla chiusura dell'Ente, trasferito al 58° Gruppo I.T. di Cordovado (PN), a venti chilometri da casa. Questo fatto, unitamente alla piacevolezza del lavoro ed alla certezza di poter rimanere a lungo nell'Ente, mi ha fatto scegliere in modo definitivo il “mondo missilistico”. Presso il 58° Gruppo ho ricoperto tutti gli incarichi, da semplice Ufficiale Operativo a Comandante di Gruppo. Nel 1994 ero già designato all'Ufficio Operazioni della stessa Brigata Aerea, quando il mio destino si è incrociato con il trasferimento del 2° Stormo, da Treviso a Rivolto, dove c'era bisogno di un Comandante Logistico e mi è stata richiesta la disponibilità ad optare per questo incarico. In modo casuale ho coronato così il sogno di ogni friulano: operare nell'Aeroporto delle Frecce Tricolori. Purtroppo è stato un periodo breve; colpito da seri problemi di salute, dopo vari tentativi di rientrare al lavoro, sono stato costretto a lasciare il servizio attivo nel 1999. Sono sposato con Olga, insegnante e psico-pedagogista e ho una figlia, Greta, laureata in Giurisprudenza.

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Tonino TORNITORE

Ho frequentato solo il primo anno dell'Accademia puteolana, quale normale allievo pilota (A.a.r.n.n.!); ho conseguito il brevetto sul mit(olog)ico Piaggino a Grazzanise; dimessomi, ho però continuato a imperversare su entrambi i fronti: accademico (insegno all'Università di Genova) e aeronautico (coltivo la passione per il volo, quello libero di nome e di fatto) e per il resto, meglio un anno da Leone...

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Ferruccio TOSELLI Vediamo… Accademia, poi primo incarico al 2° Stormo Centro di Manutenzione dei G91 (R e T). Il bello era sentirsi importanti perché facevamo la “ revisione” a “quelli” della PAN e molti piloti dei due gruppi erano ex Frecce Tricolori… ed un'esperienza eccezionale… 18 voli prova con il T. Poi la necessità di cambiare per fare “roba” un po' più tecnica presso il neo costituito Reparto Manutenzione Motori (RMM) con le lavorazioni di terzo livello di tutti i motori dell'AM. Novara 8a Squadra Revisione Motori, fino a quando l'RMM passa all'interno del Centro Manutenzione Principale (CMP) del Tornado che poi diventerà Reparto Manutenzione Velivoli (il PRIMO!)... (Capo Sez. Tecnica Motori, Ufficio Programmazione, Direzione Lavori di Manutenzione Meccanica etc, etc e poi il SILI-MEMIS e i “caricamenti” al SILI anche al 24 di Dicembre a Ghedi...??). Poi “IL” colpo nel 1990: NEFMA (per l'”Eurofighter”), magnifici anni a Monaco… ogni volta che ci penso mi viene il “magone” (anche per la nascita di mia figlia Chiara Galatea). Si incomincia a pensare in modo diverso… finanze, controllo budget... l'esperienza vale e alla fine ritorno alla Direzione Generale delle Armi e Armamenti Aeronautici e Spaziali detto COSTARMAEREO a seguire i contratti Tornado a capo di un Ufficio invidiato da tutti: l'Ufficio Programmi Internazionali Velivoli… dove ho chiuso il contratto di Sviluppo dell'MRCA-Tornado, (eravamo nel 1994/95!!). Poi il Mid Life Update. Quando parte un nuovo programma ”diverso”: il MEADS (MEDIUM EXTENDED AIR DEFENCE SYSTEM) ho la possibilità di fare 4 anni e mezzo di esperienza USA nel cuore del centro missilistico sviluppato da Von Braun e con gli uffici tecnici della NASA. Il cambio è totale dai velivoli ai missili e radar. Ritorno nel 2004 come direttore al Reparto Manutenzione Missili di Padova, 4 anni al cardiopalma… in un posto eccezionale come il Veneto e Padova, con un incarico e gente stupenda. Quando nel 2007 l'AM mi inserisce nel programma “ARQ” organizzo un bel raduno dei Leoni a Padova e per me è stato come il saluto alla F.A. A Dicembre vado in RQ e a Febbraio mi ritiro in ausiliaria. Oggi mi ritrovo a fare il consulente, mi “diverto” ancora e riesco a rimanere nel sistema che mi ha dato occasioni ed esperienze professionali e umane uniche. Grazie a tutti e soprattutto ai Leoni che mi hanno insegnato a farmi sentire a “casa” dappertutto con la sicurezza che solo una grande famiglia sa dare.

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Giorgio TRIGIANI Dopo aver conseguito il brevetto da Pilota Militare, sognavo la 46a Aerobrigata di Pisa, e invece mi ritrovai assegnato al 15° stormo SAR su ELICOTTERI... Elicotteri?… E cosa sono gli elicotteri? Tutto un mondo nuovo da scoprire, oltre agli aerei dunque, qualcos'altro vola!!! Quest'assegnazione inaspettata mi ha tuttavia aperto un nuovo mondo sia come pilotaggio che come vita operativa, facendomi vivere una grande esperienza umana dedicata a chi era in difficoltà, un'esperienza che si è rivelata unica. Il mio periodo operativamente più intenso lo ebbi in quel di Brindisi, per 7 anni, dove sono stato Comandante dell'84° Centro SAR per 3 anni. Dopo la SGA di Firenze fui trasferito a Roma allo “Stato Maggiore Difesa” fino alla fine del 1989. Fu nel Gennaio del '90 che avvenne il mio cambiamento di vita: lasciai l'AMI e transitai nel settore civile entrando in AGUSTA come pilota collaudatore, ancora oggi in servizio! Nel nuovo lavoro ho avuto la possibilità di volare su tutti i nuovi elicotteri e di girare il mondo, dalle Americhe all'Est Asiatico, da Nord a Sud con contatti umani incredibili e con piloti di tutte le razze e le religioni. Oggi sono padre orgoglioso di 4 figli e nonno di 2 nipotine, ma con me porto sempre il ricordo di quegli anni meravigliosi di formazione che hanno cambiato la mia vita e mi hanno permesso di realizzare il mio sogno: VOLARE, perché proprio come diceva Leonardo Da Vinci: “Una volta che avrete imparato a Volare, camminerete sulla terra guardando il cielo perché è là che siete stati ed è là che vorrete tornare”. Ecco raccontato in poche parole un arco della mia vita di “soli 40 anni”… gioiosi, dolorosi, emozionanti, intensi ma tanto, tanto veloci, che iniziarono proprio lì, in un lontano 1970 con un primo, timido, ruggito da “leoncino”!

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Giovanni TRINCHERA

Nato a Copertino nel Giugno del 1951, compiuti gli studi superiori, l'Accademia Aeronautica e conseguito il brevetto di Pilota Militare, sono stato trasferito alla 46° Brigata Aerea di Pisa - 50° gruppo (C-130) dove sono rimasto fino al 1986. Successivamente ho ricoperto incarichi presso la MF di Heidelberg (Mobil Force N.A.T.O). Lasciata la Forza Armata ho proseguito l'attività di volo in ambito civile pilotando aerei di linea come DC9-30, B747-200, B777 dove su quest'ultimo aeromobile ho fatto parte dell'equipaggio del Santo Padre Benedetto XVI nei voli intercontinentali dello stesso. Con oltre 20.000 ore di volo all'attivo oggi vivo a Viareggio in provincia di Lucca svolgendo attività di consulenza e formazione in ambito aeronautico.

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Stefano TUBI Dopo l'Hdemia, nel corso della quale mi avevano detto “tu no buono per volo”, 1a Aerobrigata Intercettori Teleguidati, 80° Gruppo I.T. di Bagnoli di Sopra: esperienza veramente operativa e formativa sotto il profilo umano e professionale. Nel 1978 l'A.M. decide di offrire a quelli come me una seconda opportunità per il volo: il corso navigatori per il successivo impiego sull'avveniristico (per l'epoca) velivolo TORNADO. Corso presso la “R.A.F. Navigators' school” di Finningley (G.B.), 6° Stormo Ghedi, transizione sul Tornado presso il T.T.T.E. di Cottesmore, impiego presso il 154° ed il 155° Gruppo fino al 1988 (nel frattempo tre anni come istruttore presso lo stesso T.T.T.E. Ground School). Scuola di Guerra e, dall'89 al '92, Comandante 79° Gruppo I.T. di Zelo (RO) (si erano ricordati delle mie origini). Quattro anni a SEGREDIFESA (4° Reparto R. e S.), quindi altri quattro anni a Firenze S.G.A., presso i corsi Normale e Superiore. Tre anni presso la R.A.M.I. di Goosebay, Canada (o meglio, N.F. Labrador) e, per finire, nell'estate 2003 trasferito presso il neocostituito C.O.F.A. di Poggio Renatico (FE), impiegato presso l'Ufficio Valutazioni Tattiche. Nel 2010, infine, anno del nostro quarantennale, A.R.Q. e fine di una grande esperienza che ripercorrerei dall'inizio alla fine. Per rispetto al lavoro di quarant'anni, mi sono premunito contro la tentazione (forte) di rimanere agganciato alla materia aeronautica anche nella eventuale attività del “dopo”: laureato in giurisprudenza, ho conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato alla quale sto ora guardando, con riferimento alla più o meno lunga porzione di futuro che il Padre Eterno deciderà di riservarmi.

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Saverio TUNDIS

Il Passato: dopo gli indimenticabili anni del Campus Pozzuoli, ho trascorso 4 anni a Grosseto, come Capo Ufficio Personale del glorioso 4° Stormo. Nell'80, dopo un corso di Ricerca Operativa, allora di moda, un periodo allo SMA, presso il 4° Ufficio di non so quale Reparto. Un'attività tanto bella quanto inutile. A seguire, per altri 4 anni, Capo Sezione presso la DGPMA, una bella esperienza che ricordo con piacere, ma che chiude la mia carriera in AM. Ancora giovane Capitano, per vile danaro ma non solo, sono “transitato” alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove mi trovo tuttora. Il presente: mi occupo, da oltre vent'anni, di attività internazionale, girando il mondo in lungo e in largo. Difficile a credersi, ma girovagare per lavoro mi entusiasma ancora. Tutte rose e fiori? No, ovvio, questo è il fronte; sul rovescio, tanti rospi, rospetti e ranocchi, ma tutti digeriti senza drammi o lesioni interne. Il futuro: ancora tanti progetti, piani e qualche sogno, tra cui una barca croata ad energia solare, già vista e rivista. Il privato: una moglie, chiaramente di Napoli, 2 splendidi figli, Arianna e Guido che già lavorano, non bevono né si drogano (del resto, per la nota legge, non mi impiccio, ma so che stanno dalla parte giusta). Un abbraccio a tutti!

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Angelo UMILIO Uscito da Lecce, dopo aver smesso di volare, ho frequentato il corso per controllori del traffico aereo e, nel Febbraio del ‘75, sono stato assegnato al 4° Stormo di Grosseto, dove sono stato a Capo del Nucleo TWR/APP fino a che, quando nel 1979 ci fu la smilitarizzazione del controllo del traffico aereo, optai per l'avventura civile. Trasferito, da civile, a quella che all'epoca si chiamava RIV di Roma, oggi Roma ACC, ho conseguito, parte in Italia e parte all'estero, tutte le qualifiche previste per il centro fino a controllore radar di regione. Dal 1989 mi sono dedicato ad attività esterne alla linea operativa ed in particolare di inchieste prima e di safety poi, dal 1999, sono stato responsabile per la sicurezza operativa dell'ACC. Ho concluso la mia carriera in ENAV quale responsabile della Funzione Sicurezza Operativa (come lì si chiama la struttura che provvede a gestire la safety operativa). Nel 2009 sono stato collocato in quiescenza. Intanto, circa un anno prima, era stato bandito un concorso per investigatore dell'ANSV (Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo). Il caso ha voluto che le pratiche per l'assunzione in quell'incarico si concludessero in perfetta sincronia con la mia andata in pensione per cui dal 2 aprile del 2009 sono in servizio quale investigatore dell'ANSV. Ho tre figli, canto in cori a buon livello, studio il Sax, prendo lezioni di ballo con la moglie e cerco di fare fotografie.

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Mimmo VACCARI Dopo la parentesi Accademica sono stato assegnato al rinascente Gruppo Efficienza Elicotteri di Pratica di Mare per costituire il centro manutenzione dei superbi elicotteri HH3F appena entrati in servizio al 15° SAR di Ciampino: Onda 01 e Onda 02 arrivati al Reparto nel Febbraio 1977 scortati da due AB204 che passarono il testimone alla nuova flotta. Circa cinque anni di entusiasmante avventura terminata con la frenetica attività a supporto dello Stormo impegnato nei soccorsi ai terremotati dell'Irpinia. Qualche mese dopo la S.G.A. sono approdato dove splendeva il sole (ma anche la burocrazia!): il Ministero e più precisamente (l'allora) Costarmaereo - 2° Reparto - 6° Divisione Avionica. E qui ancora elicotteri: A129, EH 101, ammodernamento HH3F. Nel Dicembre 1984 ho lasciato la Forza Armata con il grado di Maggiore per intraprendere l'avventura nell'Industria Aerospaziale. Prima nella gloriosa Marconi Italiana di Genova come responsabile commerciale avionica e poi naturalmente in Agusta (oggi Agusta Westland) ed ancora elicotteri. Ho cominciato come responsabile commerciale nella Direzione Vendite Italia occupandomi dei programmi A129 ed EH101 per poi approdare al programma NH90 nell'ambito del quale ho ricoperto diversi ruoli in ambito Nazionale ed Internazionale: dal 1997 come responsabile commerciale e dal 2000 sino a fine 2004 in qualità di Deputy General Manager del consorzio Internazionale NH90 denominato NH Industries con sede in Francia (Aix en Provence). A Gennaio 2005 sono rientrato in Italia per assumere la responsabilità di Direttore del Programma NH90 in AW e membro del Board di NHIndustries e siccome avevo nostalgia dal 2008 sono stato nominato Managing Director dello stesso Consorzio e lo sono ancora ad oggi. Beh, che vi posso dire? Non mi pento delle scelte fatte dal 19 ottobre 1970 ad oggi, come dire: se rinasco ci riprovo! Ciao a tutti!

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Pietro VALENTE Dopo la sofferta Hdemia, finalmente le Scuole di Volo: Lecce ed Amendola, due periodi favolosi, per non parlare dell'incontro con Sua Maestà “Lo Spillo”, a Grosseto. Sono poi approdato a quella che, a quei tempi, era considerata la più ambita base dell'A.M. e cioè il 5° Stormo di Rimini, 102° Gruppo, dove ho trascorso i 10 anni più belli della mia vita, sino al Comando di Gruppo e che hanno visto la nascita delle mie due amatissime figlie, Alice ed Alessia. Sono stato poi assegnato alla SGA di Firenze con successivo periodo di insegnamento. A seguire tre anni negli Stati Uniti quale Addetto Aeronautico Aggiunto. Stanco morto(!) sono tornato a comandare il meraviglioso 5° Stormo, al tempo impegnato nella transizione del 102° Gruppo sul Tornado. Per ben 12 anni ho aumentato notevolmente la “quota di volo” dell'F 104, e cominciando dai fantastici “Veltri” del 23° Gruppo, ho volato da intercettore con tutti i Gruppi Caccia della Difesa Aerea. Dopo un breve periodo al “Bilancio” presso lo SMA, sono transitato alla S.V. dove ho trascorso più di 8 anni appassionanti perché mi hanno consentito di continuare a volare attivamente su tutti i velivoli e di contribuire a salvare la pelle a tanti colleghi, anche a quelli che vedendo l'Ufficio S.V. si grattano le “p...”. Successivamente è giunta l'assegnazione a Bari, quale Comandante della Difesa Aerea, la mitica Divisione Caccia “Aquila”, dove ho potuto contribuire all' “in service” dell'Eurofighter EF 2000 ed all'operatività delle relative basi di Grosseto e Gioia del Colle. Periodo anch'esso bellissimo. Dopo aver combattuto invano per diventare COMFORCOMBAT, “Interforze” mi ha catturato e, nella veste di Direttore dell'ISSMI (Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze), mi occupo tuttora di formare i giovani Ufficiali, di tutte e 4 le F.A., la scrivania, purtroppo, non decolla ma è altrettanto importante dedicare tempo ai giovani e riversare l'esperienza maturata in 40 anni di Aeronautica, tutti formidabili.

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Mirko VEZZANI

Ho lasciato l'Accademia all'inizio del secondo anno (non senza rimpianto). Nel 1972, tornato a Genova, sono approdato dove speravo di non andare: in banca!!! Ho fatto tutti i gradini della carriera fino a funzionario lavorando nel settore finanziario e nella Borsa Valori. Nel 1986, con moglie e tre figli, mi sono trasferito a Milano cambiando banca, ma continuando a lavorare in Borsa. Ho proseguito la carriera fino a Direttore di Sede e negli ultimi dieci anni mi sono occupato di “private bankingâ€?. Nel 2008 sono andato in pensione e sono diventato un libero professionista come consulente finanziario per conto di un'altra banca di Milano, attivitĂ  che svolgo tuttora.

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Giosuè VITAGLIANO

Finita l'Accademia, la mia prima assegnazione fu a Lecce come Ufficiale d'Inquadramento ai Corsi A.U.P.C. Seguì un breve periodo al 36° Stormo di Gioia del Colle al Gruppo Difesa, Sez. V.A.M. prima di ritornare nuovamente in Accademia all'inquadramento del 1° Corso A.P.A.I. (Allievi Iracheni) ed ai Corsi Regolari. Sono stato quindi trasferito alla 46a B/A di Pisa ancora al Gruppo Difesa, Sez. V.A.M. e, successivamente, alla S.G.A. di Firenze presso la Direzione Corsi A.U.C. Dopo un ulteriore intenso periodo di tre anni allo S.M.A., 1° Reparto - 1° Ufficio, sono rientrato nuovamente alla S.G.A., Gruppo Servizi Vari dove, dopo pochissimo tempo, ho richiesto il pensionamento. Da allora soddisfatto casalingo e contadino “full-time”.

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Attilio VOLPE

Terminate le scuole di volo sono stato assegnato al 98° Gruppo della 46a Brigata Aerea Pisa, dove ho conseguito tutte le abilitazioni operative comprese quelle di Istruttore di Volo e Collaudatore di Produzione su velivolo G 222. Sono quindi rientrato in Accademia quale Ufficiale d'Inquadramento al corso Zodiaco 3°, per poi approdare al 2° Reparto - 2° Ufficio SMA. Dopo il Comando del 14° Stormo nel 1993-1994, sono stato nuovamente assegnato allo SMA quale Capo del 2° Reparto - 2° Ufficio e, successivamente, ho assunto l'incarico di Capo Dipartimento Informazioni del 2° Reparto dello SMD. Dal 2002 al 2003 ho comandato la 9a Brigata Aerea; Deputy ACOS Operations Division - SHAPE nel 2003-2004 e, a seguire, dal 2004 al 2009, Ispettore dell'Aviazione per la Marina. Dopo l'incarico di Presidente di Commissione del concorso per l'ammissione dei VFP4, ho lasciato il servizio attivo. Sono appassionato di filatelia e di viaggi, particolarmente negli USA, parte sud-ovest (Arizona e California) che adoro. Ho una figlia (32 anni), sposata ed attualmente abitante in Australia ed in dolce attesa.

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Continuano a ruggire in cielo


Ci avete lasciato, non vi incontreremo piĂš ai nostri raduni, ma rimarrete per sempre nei nostri cuori.


Michelangelo ABBONDANTE (deceduto in incidente aereo)

Gianfranco AQUILI (deceduto in incidente aereo)

Edoardo CAMINITA (deceduto per malattia)

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Franco CANNICI (deceduto per malattia)

Marco CANTARINI (deceduto in incidente aereo)

Antonio COLANGELO (deceduto in incidente aereo)

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Gianfranco DA POS (deceduto per malattia)

Carlo FRANZESE (deceduto per malattia)

Federico GATTOLA (deceduto per malattia)

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Roberto GIOLA (deceduto in incidente aereo)

Italo LANNI (deceduto in incidente d’auto)

Francesco MELE (deceduto in incidente di montagna)

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Sergio PAPPONETTI (deceduto per malattia)

Michele SAPONARO (deceduto per malattia)

Mariano TAMBURRINI (deceduto in incidente aereo)

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Renato VECCHIO (deceduto per malattia)

Renato VESCE (deceduto per malattia)

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Leoni disinteressati


Ovvero coloro che una volta contattati si sono “dimenticati� (si fa per dire) di inviare un loro scritto per questo libro di ricordi


Eligio BICCARI

Gaspare BORGHINI Raffaele CALABRESE

Mario CARNEVALE 177


Corrado DE SANTIS

Vitantonio CICALESE Bruno CUOMO

Domenico DE ROSSI 178


Gioacchino DE VIVO

Rocco DEL PRETE

Francesco FINCATO

Angelo GALASSI Angelo GALEOTTI 179


Gilberto GIACOMINI

Luigi LAINO Massimo LONGO

Aniello MERTINO 180


Dario MORINI

Piero NATOLI Roberto NERI

Raffaele NOTO 181


Raffaele PAIER

Lucio PAROVEL Luigi PATRESE

Paolo PITACCO 182


Maurizio POZZA

Ugo PRINI Vivenzio SARNÀ

Costantino SCUOTTO 183


Olivio SERANI

Ottavio SPEDICATO Aldo SGUEGLIA

Massimo URIA MULLONI 184


Dove siete?


J. Baptiste BULELA

Marco CAFFARENA Franco CORONA

Roberto DE LEO 191


Piero DONDI

Alphonse EDIBA Gustave FATAKI

Nicola GRAZIANO 192


Antonio LIGUORI

Vincenzo MANZINI Raffaele PAONE

Giuseppe RANDAZZO 193


Giuseppe RUOCCO

Mariano SANZANI Roberto SASSONE

Piermario SCOLARO Hilaire SHIKAI-KUAMBA 194


I nostri ricordi


Adunata

Primi giorni di Accademia

La mensa

Le scale di corsa

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Momenti indimenticabili

Corso Leone in Marcia

Esercitazione di tiri a Cuma

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Momenti di relax

Un bel coro di voci bianche

Spinguinato!!!

Lo Sport

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Piazzale REX

Un sopralluogo in aeroporto

In aula studio

202


Il Corso Leone 3 o sfila in parata

I “104” a L

L’invito per il Giuramento

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La consegna del Gagliardetto

204


Giuramento

Giuramento “dopo la sfilata�

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Il cruscotto del “Piaggino�

I Leoni a Grazzanise

Gruppetto di Leoncini

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Grazzanise

Grazzanise - Aprile 1971

“Top Gun� in... erba

Grazzanise - Settembre 1971

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Qui in mezzo qualcuno che... farà strada!

Grazzanise

Viaggio in bus... “Granturismo”

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In attesa di spiccare il volo

Grazzanise

Il velivolo dietro serviva solo per... appoggiarsi

Il foulard giallo (colore del Corso) poteva essere indossato solo dopo il primo decollo da solista. Bravi Leoni!

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Il brevetto di Roberto

Un altro modo per andare in alto

Chi è il diverso?

Pronti per il briefing

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I G.A.r.i. “sportivi�

La vittoria ai Ludi sportivi

Festa a Palazzo A.M. dopo la sfilata del 2 giugno

Momenti di relax sul piazzale REX

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Che trio!

Viaggio d’Istruzione - 1o anno

G.A.r.i. a Lecce - 1971

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I nostri G.A.r.i.

Sempre loro...

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Gita d’Istruzione

Viaggio d’Istruzione Nord Italia

Ospiti del caro Franco

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Preparativi per la festa del “Pingue”

Gli organizzatori della festa

Ora siamo diventati “spinguinatori”

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Momenti di allegria in camerata

Momenti di... socializzazione con le insegnanti

Si “provano� i gradi da Aspirante

... dopo il pokerino!!!

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Si ricevono le ospiti

Si balla

La consegna dell’oggetto ricordo

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L’imbarco per la Crociera

In “buisiness class”

Crociera Aerea (Edimburgo)

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Crociera Aerea (Mississippi... che palle!)

Incontro con la ComunitĂ  Italiana

Inquadrati in Ambasciata

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La “comoda” uniforme nei trasferimenti

Al rientro la Crociera è già un ricordo

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Pronti per l’imbarco della Crociera G.A.r.i.

... però imparammo a sciare

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Il Giuramento da Ufficiale

La consegna dei gradi da Sottotenente

G.A.r.i. Sottotenenti

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8 mesi e mezzo a Lecce

... eccoli ormai già Capitani “barbuti” e “baffuti” ai Reparti

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E infine... dopo quarant’anni siamo diventati grandi!!! (d’età s’intende)

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Ciao Leoni


Ciao Leoni

T

ermina qui questa carrellata ove ognuno di noi ha voluto sintetizzare, a suo modo, la propria vita e ripresentarsi agli altri con i segni dell'incedere del tempo. Quella parte di vita che

è iniziata dopo aver visto chiudere alle proprie spalle lo stesso cancello varcato in ingresso il 19 ottobre del 1970: il grande ingresso dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Ci dissero allora, entrando, che noi giovani civili avremmo costituito da quel momento un insieme di militari che, per sempre, sarebbe stato identificato, nell’ambito dell’Aeronautica Militare, come il Corso LEONE 3°. Che cosa significava ciò? Perché il nome di quella fiera? Chi lo aveva scelto? Perché quel numero? La maggior parte di noi non lo sapeva e coloro che ostentavano di avere dimestichezza con il mondo aeronautico si vantavano di conoscere piccoli sparpagliati dettagli. In effetti non sapevamo che entravamo a far parte di una splendida tradizione militare che avrebbe da allora iscritto i nostri nomi, sempre uniti come Corso LEONE 3°, nell’imperitura antologia della Storia dell’Aeronautica Militare. Tradizione iniziata quando: “…compilai subito il Regio Decreto di istituzione dell’Accademia (nda dell’Aeronautica); e fu con una certa perplessa emozione che una sera, a casa mia, dettai il testo che doveva essere diffuso in tutta Italia col quale, dopo la presentazione del nuovo organismo e dei suoi scopi, si diceva: per l’anno 1923/24 è aperto un concorso per l’Accademia Aeronautica per giovani provenienti dalla maturità delle scuole medie superiori e che posseggano i requisiti seguenti, ecc. ecc. …” 1 . Sono le parole con le quali l’Ammiraglio di Squadra Giulio Valli descrive la nascita del nuovo istituto militare nelle sue memorie: infatti fu a lui, allora Capitano di Vascello, a cui fu demandato il compito di fondare e comandare la Regia Accademia Aeronautica dal 1923 al 1926, in quel di Livorno. Così continua a raccontare: “… era un po’ un salto nel buio. Durante la guerra molti giovani ufficiali di terra e di mare erano passati al servizio aereo attraverso le scuole di pilotaggio e molti erano poi rientrati nel loro Corpo; ma da questo a raccogliere giovani che volessero fin dal diciottesimo anno dedicarsi alla professione, anzi alla carriera aviatoria, che ancora destava molte preoccupazioni, specie nelle famiglie, ci correva! Fu naturalmente mia personale cura di diffondere anche a mezzo della stampa una opportuna propaganda, e mentre si attendeva l’afflusso dei concorrenti, io preparavo programmi di studio e di esercitazioni, regolamenti, ordinamento amministrativo, ecc. disegnando perfino le varie uniformi, i distintivi, i simboli, ecc. Quando giunse la data, ventisei giovanotti di varie parti d’Italia si presentarono alla severa visita psicofisiologica. 1

G. VALLI, Tra mare e cielo - Vita di un uomo fortunato, Terni, Litografia Stella, 2004, citazione pag. 252. Memorie la cui redazione è stata curata da Luigi e Giannetto Valli, rispettivamente figlio e nipote dell’Ammiraglio di Squadra Giulio Valli con il contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Terni e Narni.

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Di essi furono scelti diciotto esemplari che superarono l'esame previsto e che io cominciai a covare come tanti pulcini. Ma quando li vidi finalmente tutti in uniforme, quando ebbi lungamente parlato a tutti e con ciascuno, mi parve di aver guadagnato la partita. E quella fu la fortunata semenza di una stirpe intera che ha ben meritato della Patria…” 2. È quindi all’allora Capitano di Vascello Valli che si devono il piano degli studi, delle esercitazioni, la scelta dell'uniforme, i fondamenti araldici, le tradizioni tuttora in essere ed addirittura il ricorso alla propaganda utilizzando per la prima volta manifesti murali realizzati da un pittore. Il decreto costitutivo che il Valli elaborò stabilì nel dettaglio “… una tradizione intesa a seguire l’andamento storico di essa…”. Ai corsi venne infatti attribuito un nome rispondente a uccelli, meteore, astri, ecc. per ogni lettera dell’alfabeto, con l’esclusione delle lettere Q ed H, ed un colore da ripetersi ciclicamente nella successione degli anni con l’aggiunta del numero progressivo alla fine di un ciclo3. Tutti rinnovamenti che allora, rompendo gli schemi consolidati degli istituti militari preesistenti e tradizionalisti, apparvero eccessivamente innovativi facendo addirittura gridare allo scandalo. Posero però la nuova arma azzurra all'avanguardia nell'organizzazione del suo massimo istituto rispetto ad Esercito e Marina, ancorati a vecchi regolamenti e radicate tradizioni. Ciò che il Valli elaborò per l’Accademia della nuova Forza Armata è rimasto inalterato, a parte qualche modifica (fatta forse per semplificare ed economizzare?), come quella di limitare il numero dei colori ad un numero predefinito, solo quattro, ciclicamente assegnati ai vari Corsi4. E così nella ciclicità di questa innovativa tradizione a noi toccò, come terza generazione, il corso dal roboante nome della costellazione del Leone, seguito dal numero 3, mentre la fortuna volle che fosse nostro anche il colore giallo topazio, lo stesso dei primi Leoni. Gialla così fu anche la copertina del nostro libro del Mak π 100, il libro che racchiude i ricordi della nostra vita in Accademia. Dopo quarant’anni, e mantenendo giallo il colore della sua copertina, questo libro si aggiunge al precedente. Ovviamente non ne conserva le caratteristiche, la vivacità e la scanzonata goliardia ma custodisce in tutto e per tutto il suo intendimento: quello di elemento di coesione per un folto gruppo di persone che, unite nella tradizione, si sentono anche unite da un vincolo indissolubile di amicizia. Come è nell’ordine naturale delle cose, ovviamente tale sentimento non è vissuto da tutti in ugual misura sia per le vicissitudini della vita sia per il trascorrere degli anni, elementi che stemperano e modificano qualsiasi cosa. 2

G. VALLI, Tra mare e cielo, citazione pag. 252.

Il primo corso fu l’Aquila a seguire Borea, Centauro, Drago, Eolo, Falco, Grifo, Ibis, Leone, Marte, Nibbio, Orione, Pegaso, Rex (Rostro con l’avvento della Repubblica), Sparviero, Turbine, Urano, Vulcano, Zodiaco. 4 Blu, Giallo, Rosso, Verde sono i colori rimasti. L’artefice di tale interruzione della tradizione fu il Generale Mura, noto anche per l’introduzione del così detto “vitto all’americana”, con grande disappunto (ovvero fame) degli allievi. 3

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Scorrendo le pagine di questo libro avrete notato come ognuno di noi ha voluto raccontare se stesso. Tutti in modo difforme, chi in modo spensierato, chi con un formale curriculum vitae, chi in maniera estremamente sintetica, chi addirittura non ha voluto partecipare per nulla. Non ha importanza. Quello che conta è che questo libro, se pur differente dal primo, testimonia che il Corso Leone 3° è sempre vivo e sempre vivo è il senso di appartenenza ad esso da parte di tutti. Ma, soprattutto, queste pagine hanno creato le premesse, o meglio hanno dato ad ognuno di noi delle speciali opportunità, per riscoprirsi e per trarre, dalle esperienze di vita di ciascuno, dei grandi insegnamenti. Come si può non meditare scorrendo le pagine degli amici che ci hanno lasciato prematuramente, o sulla grande forza ed intensità delle parole del nostro padrino del Leone, che ci ha onorato con il suo saluto, oppure della grande tempra e dignità di Angelo Befi, costretto a convivere con una difficile infermità! Non c’è, e non vuole esserci, retorica in queste conclusioni o, comunque, sdolcinerie che possono far sorridere i più scanzonati di noi. C’è solo la constatazione di quanto abbia influito sulla nostra vita l’aver fatto parte ed il far ancora parte del Corso Leone 3°.


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Si ringraziano:

per l’impaginazione grafica Angelo De Angelis per la revisione dei testi Alessandro Aquilino Lucia Forleo


Libro quarantennale leone 3°