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“Numero Zero”: cos’è? A cosa serve? Il nostro è un ambizioso progetto, nato per volontà, idea ed iniziativa di un volonteroso gruppo di ragazze e ragazzi di Maratea, che vogliono valorizzare tutte le potenzialità del proprio paese ed in particolare quelle inerenti alle arti grazie al potente mezzo della stampa e quello, ancor più forte, di internet. Informazione, curiosità, ricerche: qui troverete tutto questo e altro ancora. Il web ci offre la possibilità di realizzare questo nostro progetto e di distribuirlo gratuitamente ovunque, sfruttando anche gli strumenti dei vari social network presenti sulla rete, e di farne la voce di una comunità ha tanto da dire. Allora, pronti? Si comincia!


Photo : Biagio Calderano Š 2013


Riccardo Polcaro Riccardo Polcaro nasce a Firenze nel 1985, mamma lucana e padre originario di Maratea. Si diploma presso l’istituto tecnico industriale professionale di fotografia, studia fotografia all’accademia di belle arti di Firenze L.a.b.a. Lavora come fotografo professionista.

Numero Zero nasce un po’ per caso, per gioco, per volere di una testa matta che un bel giorno ha avuto l’idea di voler parlare di Maratea, perché di talenti e di cose belle ce ne sono tante, ma ben nascoste. Bisognerebbe solo imparare a valorizzare un po’ di più quelle che sono le risorse della bella Maratea.

Riccardo Polcaro Founder Of NumeroZero


Editorial

NumeroZero Magazine

Cos’é?

Numero Zero è un ambizioso progetto informativo che nasce come web-magazine dall’idea di alcuni ragazzi di Maratea con la voglia di valorizzare e informare il proprio paese.

Luca Luongo

Chiara Graziano

Luca Luongo, nato nel1989 a Maratea, studia cinema e teorie e pratiche della comunicazione di massa a Roma. Si occupa per passione della storia locale di Maratea e della Basilicata.

Chiara Graziano è nata nel 1994 a Maratea, dove frequenta l’ultimo anno del Liceo Scientifico. Si occupa di arte cultura e territorio.

Luca Corazzini

Francesco Fontana

Luca Corazzini, nato a Maratea nel 1989, inizia ad avvicinarsi all’escursionismo nel 2006 facendo delle uscite amatoriali in montagna .Nel 2011 diventa socio del C.A.I si occupa della rubrica di escursionismo.

Francesco Fontana, nato a Maratea nel 1995, frequenta il liceo scientifico. Appassionato di sport, collabora con diversi quotidiani e magazine lucani e cura la rubrica sportiva del lunedi’ sera su Marateawebradio, e ovviamente si occupa di Sport.

Chi siamo?

La redazione è composta da 7 ragazzi, tutti originari di Maratea. Quali sono gli argomenti trattati?

Ogni mese verranno trattati argomenti diversi quali arte, cucina, sport, musica (con interviste a band locali), attualità e spettacolo. Dove ci puoi trovare?

NumeroZero Twitter NumeroZero Facebook Redazione

info.numerozero@gmail.com


Editorial

Maria Cerrato Maria Cerrato nata a Maratea nel 1984. All’età di 14 anni inizia ad appassionarsi al mondo della radio grazie al padre.  Diventa speaker di Radio 91 Maratea, dove cura anche la rassegna stampa.  Collabora con Radio LatteMiele Rete Sud Audio e Radio Tour Basilicata.  Nel 2007 si iscrive all’Albo dei Giornalisti - Pubblicisti  della Basilicata.

NumeroZero Magazine

Editorial


SU LA MASCHERA! Carnevale a Maratea

Lunedì 18 febbraio si è tenuta a Maratea l’ottava edizione del Carnevale, rimandata di una settimana a causa del maltempo. Nonostante il ritardo nei festeggiamenti, i partecipanti hanno ricreato con successo l’atmosfera carnevalesca con carri colorati, coriandoli e molta fantasia. I partecipanti si sono riuniti a Largo Fontana Vecchia per poi percorrere via A. Mandarini, Piazza Vitolo e via Unità d’Italia, fino a giungere a Piazza Buraglia, dove si sono esibiti davanti ad una giuria composta da concittadini e dal sindaco. Quest’anno i temi proposti hanno spaziato dall’attualità alla nostalgia degli anni 60/70, dai tormentoni musicali ai film famosi. Le prime ad esibirsi sono state le Cheetah Girls, un gruppo composto da 4 giovani amiche con la passione per il ballo e per il canto. Arrivate davanti ai giudici, le Ragazze Ghepardo hanno dato il via alle danze dimostrando tutto il loro talento Quest’anno i temi proposti hanno spaziato dall’attualità alla nostalgia degli anni 60/70, dai tormentoni musicali ai film famosi. Il secondo carro a sfilare è stato quello dei Ghostbusters. Gli acchiappafantasmi del film omonimo hanno messo in scena la cattura di un fantasma sulle note della famosa colonna sonora, mentre un gigantesco fantasma dagli occhi rossi si innalzava tra luci ed effetti speciali. Un acclamato PSY, molto somigliante all’originale, ha poi dedicato la sua Gangnam Style al pubblico presente, accompagnato da un corpo di ballo femminile. Contemporaneamente, dall’alto del carro, un altro PSY di cartapesta eseguiva le movenze del ballerino sudcoreano grazie ad un congegno meccanico.


CHIARA GRAZIANO


‘’Abbiamo voluto rappresentare la rabbia di coloro che non arrivano a fine mese, di coloro che sono costretti a lasciare la propria terra per cercare lavoro e la rabbia di coloro che sono stanchi di tutti i suicidi dovuti alla crisi. Contemporaneamente il nostro è un omaggio al grande Lucio Dalla e alla sua canzone Attenti al lupo’’. Ha così risposto una ragazza del quarto carro in gara, invitata a spiegare il significato del carro allegorico rappresentante un grande lupo affamato di tasse.


Anche l’ISIS Giovanni Paolo II di Maratea ha festeggiato il Carnevale, organizzando una sfilata durante l’assemblea che si è svolta il 9 febbraio nella palestra della scuola tra dame, vecchietti, vampiri, mimi, rappers e personaggi dell’OIimpo. Il primo premio è stato vinto dalla classe V A del Liceo Scientifico che ha proposto la ‘’Scuola di riposo’’. Arzilli vecchietti si sono lanciati in un ballo scatenato alla fine dell’ Angelus celebrato dal Papa, sotto gli occhi divertiti di professori e compagni di scuola.

CHIARA GRAZIANO


I Figli dei fiori sono stati gli ultimi ad attraversare la piazza, ma sono arrivati primi sul podio di Maratea. Sono stati proprio loro infatti ad aggiudicarsi il primo premio: una coppa e 20kg di salsiccia. Dietro al coloratissimo carro, molti ragazzi hanno accompagnato un imponente Jimi Hendrix di cartapesta per tutto il tragitto, rievocando i fantastici anni Sessanta e Settanta, coinvolgendo la folla e conquistando la giuria.

CHIARA GRAZIANO


Photo : Antonio Morelli Š 2013


Sul mare del golfo di Policastro un tramonto è un’esperienza da ricordare. Lo aveva notato già Cesare Pavese: “I colori soprattutto, sono colori primordiali”. Così scrisse di Maratea. Che dire di più?

Photo : Luca Luongo © 2013


Ciak Si Gira a

MARATEA Nonostante sia la più giovane delle arti, la cinematografia non ha rivali nella sua capacità di colpirci: il cinema sfrutta tutti i linguaggi delle altre sue sei sorelle, potenziandoli nel loro incontro tanto da rendere le sue storie parte integrante dell’immaginario collettivo di intere generazioni. Le storie del cinema non vivono solo dei loro personaggi, ma hanno senso anche in base ai luoghi che le hanno ispirate. Questo rapporto tra il cinema ed il suo spazio – quasi un controsenso se pensiamo che la dimensione spaziale, così come la intendiamo classicamente, tende oggi a scomparire grazie alle nuove tecnologie che rendono il mondo un “villaggio globale” –, è pienamente biunivoco: a rimanere nella nostra mente non sono solo le storie del cinema, ma anche i luoghi dove sono state ambientate o solo filmate, che a volte finiscono per avere una fortuna pari a quella del film che le hanno ritratte. È il caso di Martha’s Vineyard. Questa isoletta del Massachusetts, negli Stati Uniti d’America, era quasi sconosciuta agli stessi americani finché non fu scelta per diventare “Amity”, l’immaginaria località in cui svolge la storia del celebre film Lo Squalo (1975, di Steven Spielberg). Da anonimo lido dell’Atlantico, oggi quest’isola è una delle più famose mete turistiche e balneari del continente nordamericano, tanto da essere stata più volte prescelta per le vacanze estive dalla famiglia Kennedy e, negli ultimi anni, da quella del presidente Obama. Sappiamo bene che il cinema italiano, oggi, sta vivendo un periodo di crisi. Non è questo il luogo dove analizzare cause e problematiche di tale situazione, purtroppo, però, innegabile. Mentre fiduciosi aspettiamo l’alba di una nuova generazione di cineasti che porterà lustro a questa importante industria culturale nazionale, volgiamo lo sguardo a guardare quante e quali volte è stata proprio la nostra Maratea ad essere ispirazione o luogo prescelto di piccole o grandi storie di cinema.


LUCA LUONGO


A

porte Chiuse (1961, di Dino Risi).

Nella filmografia di un grande regista italiano, quale Dino Risi, un film come A Porte Chiuse è appena meritevole di una nota, forse per qualche spunto di trama o per la partecipazione di una famosa attrice. Per noi, invece, è una chicca cinematografica da non lasciarsi scappare: è il primo film mai girato a Maratea. A metà strada tra la commedia e il giallo, il film racconta del processo a Olga Duvovich (interpretata da Anita Ekberg), ricca nobildonna accusata di avere ucciso suo marito. In questo film, realizzato nel 1961, anche Maratea fa l’attrice, e diventa greca. Il nostro paese non appare come se stesso, ma, con una nota prassi cinematografica, è solo sede delle riprese ma non della storia narrata. In altre parole, Maratea “interpreta” una località immaginaria, per la precisione della Grecia, che nel film prende il nome di Domokos. La maggior parte delle scene ambientate in questa fantomatica località sono state a Fiumicello girate nei pressi dell’Hotel Santavenere.

LUCA LUONGO


L

a Vedovella (1964, di Sergio Siano).

La Vedovella del titolo di questo film non è esattamente quel che ci si aspetta. Si tratta di Susy, una ragazza squillo (interpretata da Margaret Lee), che tra i suoi più entusiasti clienti conta nientemeno che un nobiluomo, il barone Colletta. Morto quest’ultimo, Susy viene nominata, nel suo testamento, ereditiera di un castello. Messasi in viaggio per il piccolo paesello della Calabria di cui il conte era originario, al suo arrivo Susy viene confusa per la vedova del nobile. Onorata a non finire dai notabili locali, tanto per il suo millantato titolo e tanto per la sua grande bellezza, la ragazza dovrà dare fondo a tutti i trucchi del suo... mestiere, per poter evitare che il castello ora di sua proprietà finisca nelle mire del sindaco del paese (interpretato nientemeno che da Peppino De Filippo), che vuole acquisirlo per incrementare la proprietà fondiaria dell’attività industriale del paesello. Girato tra Maratea, Tortora ed Aieta, questo film è un po’ l’espressione di una fase molto particolare del nostro cinema che, incalzato pesantemente della diffusione della televisione, cercava il suo spazio inerpicandosi in storie politiche o in commedie della forte connotazione sessuale. Due scene, tra quelle girate nel centro storico marateota, rimangono in mente: quella in cui viene ritratta la vecchia sede comunale, a largo Casaletto (ex casa Tarantini), e la sequenza della festa in piazza Buraglia, in cui, mentre la banda suona, i figuranti sono proprio gli abitanti di Maratea... che recitano la parte di se stessi!

LUCA LUONGO


O

gni lasciato è perso (2000, di Piero Chiambretti).

In questo film, il conduttore televisivo racconta, in una storia pseudo- autobiografica, racconta di una sua storia d’amore in cui viene coinvolto ed abbandonato. Parlare di trama o di cinema è quasi una forzatura per questo film, espressione emblematica di un cinema italiano talmente stanco da trovare – letteralmente – soggetto, storia e persino l’autore dalla sempre più invadente televisione e nei suoi modelli narrativi. Unica nota luminosa, la scena in cui Chiambretti (personaggio o attore?) si rivolge alla statua del Redentore chiedendogli una grazia. È questa la prima apparizione cinematografica del nostro più bel monumento, e forse l’unico merito che si può ascrivere all’esistenza di questo film.


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51 Tommaso Campanella (2008, di Andrea Nuzzi e Marco Zanelli).

Questo interessante cortometraggio racconta una storia onirica e delicata in cui le vite di diversi personaggi si sfiorano e si incrociano. Due giovani di un imprecisato paese del Sud si ritrovano, dopo molti anni, per superare gli ostacoli e le oscure ombre che, dal loro passato, li hanno tenuti lontani. Opera prima e bella prova di regia di due giovani autori, questo piccolo film si avvale della recitazione di molti attori ed attrici di Maratea stessa, dal professionismo di Gaetano Cauteruccio, storico autore di tante commedie e teatro dialettale a Maratea, all’entusiasmo di ragazzi e ragazze coinvolte nel progetto.

LUCA LUONGO


B

a

Quattro a sono stati canoro Sc a piedi. A Trecchina, donne di


asilicata coast to coast (2010, di Rocco Papaleo).

amici di Maratea (interpretati da Rocco Papaleo, Max Gazzè, Paolo Briguglia e Alessandro Gassman), nonostante le diverse strade in cui portati dalla vita, hanno continuato sempre a coltivare il loro amore per la musica. Decidono quindi di partecipare all’immaginario festival canzonissima, ma per raggiungere Scanzano Jonico, il gruppo delle “Pale Eoliche” decide di percorrere la Basilicata, dal Tirreno allo Ionio, A seguirli passo per passo ci penserà u Oltre a Maratea (di cui però, onestamente, vediamo poco... e neanche il mare!), nel film appaiono a, Lauria, Tramutola, Craco, Aliano e Scanzano. Aspra polemica fu legata ad una battuta – che non stentiamo a definire fuori luogo – sulle Latronico. Cionondimeno, rimane non solo come un divertente film da rivedere sempre con piacere.

LUCA LUONGO


C

ruel Tango (2012, di Salvatore Metastasio).

Il corpo orribilmente mutilato di una donna viene ritrovato nei pressi del lago Crisci, da qualche parte in Basilicata. Sulla notizia si avventa Vincenzo Cutuli (Francesco Castiglione), giornalista e blogger di cronaca nera dall’etica piuttosto discutibile. Ma quello che al giornalista siciliano, arrivato in Lucania, pare come un importante caso di efferata crudeltà è avvolto, sul luogo dal più inspiegabile silenzio mediatico. L’indagine si trasformerà nella ricerca di una agghiacciante verità... Girato a Maratea e nella Val d’Agri, il film per ora non è stato distribuito nelle sale. Il lavoro di Metastasio non è solo il primo interessante progetto della Naif Film, casa di produzione animata con passione e dedizione da giovani cineasti, i quali, sfruttando il progresso della tecnologia audiovisiva, hanno realizzato nella pratica quanto, decenni fa, teorizzava un grande del cinema italiano come Cesare Zavattini: un cinema “democratico”, nato dal basso, che sfida opere maggiori a colpi di bravura.

LUCA LUONGO


Photo : Luca Corazzini Š 2013


“Lo scorso 10 febbraio una timida nevicata ha imbiancato la nostra Maratea. La neve si è posata sui tetti del centro storico e al Castello, dove ha creato un pittoresco quadretto con la statua del Cristo e la basilica di S. Biagio. Dove, se non a Maratea?”

Photo : Biagio Calderano © 2013


CUCINA

GLI STRANGULAPREUTI Piatto tipico marateota

“ Avete mai sentito parlare di “strangulapreuti” ? no? e allora non siete stati a Maratea..” Gli strangulapreuti nascono come piatto dei poveri, per via dei pochi e semplici ingredienti che vengono utilizzati. Famosi in tutta Italia, meglio conosciuti nelle Marche e in Emilia Romagna come strozzapreti, anche se in realtà in quelle zone hanno una forma più allungata e meno spessa.i ll nome sembra derivi dal fatto che anticamente le donne preparavano questa pietanza per offrirla ai preti la domenica, dove col termine strozzare in realtà si augurava al sacerdote di “abbuffarsi”. Si hanno diverse varianti degli strozzapreti: alla tradizionale ricetta marateota che prevede solo l’utilizzo di acqua, farina e sale, all’aggiunta all’impasto dell’uovo o delle patate, modifiche che fanno pensare più agli gnocchi, però.

ingredienti: 250 gr di farina 00 250 ml di acqua 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva Un pizzico di sale

Preparazione: Mettere a bollire l’acqua in una pentola. Preparare su un tavolo da lavoro la farina a fontana. Appena bolle l’acqua,versarla nella farina e aggiungere un pizzico di sale. Ungete le mani con l’olio, per evitare che l’impasto si attacchi alle mani, e ricordate ogni tanto di mettere sul piano da lavoro un po’ di farina, per evitare che lo stesso si attacchi al piano, impastare con le mani fin quanto il composto, ancora caldo, non diventi un panetto morbido ed elastico (viscotterete un po’ le mani). Creare gli strangulapreuti, dividendo l’impasto in tanti cubetti. Cavare con le dita per creare la loro forma tipica. Mettere a bollire dell’acqua, salate, versate e condite come preferite (vi consiglio un bel ragù).

MARIA CERRATO


MARATEA IN VOLO

La costa della Basilicata che si affaccia sul Mar Tirreno rappresenta per il volo libero un’attrazione eccezionale.Non accorgersi di tanta evidenza sarebbe impossibile. I monti che si affacciano sul mare hanno cime che superano i mille metri di quota e sono ideali per poter decollare col Parapendio.

LUCA CORAZZINI


LUCA CORAZZINI

I voli che si effettuano sono di una spettacolarità unica e sul web impazzano i filmati e le foto dei parapendisti che si cimentano in questa meravigliosa avventura. Le riviste del settore stanno dedicando ampi spazi, in Italia come all’estero cercando di spiegare le particolarità che un volo al mare può rappresentare per chi normalmente è abituato a paesaggi montani o alpini. La scoperta di questa opportunità per il volo libero e la diffusione della relativa informazione nello specifico campo aeronautico è stata possibile grazie all’opera dell’associazione Fly Maratea. Circa dieci anni fa, i piloti a Maratea erano solamente di passaggio e per poter decollare potevano usufruire di siti non adatti al dispiegamento delle vele che a causa dei terreni rocciosi hanno anche creato dei danneggiamenti alle attrezzature, tale situazione ha per un periodo di tempo scoraggiato la frequentazione della località. Col tempo i parapendisti del luogo hanno bonificato vari siti di decollo e individuato strade per il raggiungimento di questi in completa sicurezza, allo stato attuale le zone di decollo e atterraggio rispondono perfettamente alle necessità dell’attività.


Photo : Riccardo Polcaro Š 2013


Photo : Riccardo Polcaro © 2013 Monte Coccovello

La creazione di tali aree idonee ha incrementato il numero di parapendisti che oggi da tutto il mondo accorrono a Maratea per poter volare in un sito dalle caratteristiche uniche. In Italia M aratea rappresenta l’unica possibilità per poter decollare a picco sul mare da altezze superiori ai mille metri. In altri paesi quali la Croazia e la Turchia analoghe tipologie di territorio sono state valorizzate creando delle importanti risorse per il turismo e la pratica di questo sport. Ecco dunque che centinaia di piloti organizzano ogni anno le loro vacanze in funzione ad una rarissima opportunità che deriva dalla concomitanza di tre opportunità: Mare,Cielo e Montagna. In Italia i praticanti sono oltre 10.000 e a questo numero sarebbe da aggiungere quello degli accompagnatori e delle famiglie al seguito….

I siti di volo di Maratea sono stati riconosciuti dall’Aero Club d’Italia come zone per poter effettuare corsi di formazione per i piloti di volo libero, i corsi SIV. Tale acronimo indica “Simulazione Inconvenienti di Volo” Questi corsi richiedono per la loro effettuazione obbligatoriamente dei voli di addestramento su uno specchio d’acqua con una quota minima di 600m. Nel nostro paese è possibile svolgere i corsi SIV presso alcuni laghi posti nell’arco alpino o …..a Maratea!! Per ragioni climatiche Maratea offre la possibilità di svolgere tali attività tutto l’anno a differenza del Nord Italia, tale opportunità è stata compresa all’estero, tant’è che il Ministero dei trasporti Tedesco ha incaricato la sua agenzia specializzata per i collaudi di omologazione del parapendio ad iniziare a svolgere tale attività a Maratea.

Il volo libero ha ino legata al volo acrob di addestramento co ed internazionale. uno specchio d’acq Maratea risulta ido Maratea è stata ri di volo, per non int l’associazione del lu Union di Roma ha d per consentire in c stagione trascorsa h Per il 2013 si sta con di manifestazioni di


oltre una particolare disciplina sportiva batico. Questa tipologia di volo necessità con gare organizzate a livello nazionale Anche questa disciplina necessità di qua ove svolgerla e conseguentemente onea anche in questo caso. Nel 2012 iconosciuta ufficialmente come Centro terrompere l’attività nel periodo estivo uogo in collaborazione con L’Aero Club deciso di gestire uno spazio demaniale completa sicurezza gli atterraggi. La ha decretato il successo dell’iniziativa. ncretizzando un ambizioso programma i volo, si prevedono dimostrazioni di

volo ed esibizioni acrobatiche ed una gara con più di 100 partecipanti. A Maratea il volo libero non si ferma ai soli praticanti. Il volo è certamente una fonte di interesse per gli spettatori ma qui si è cercato di andare oltre, infatti grazie alla collaborazione con delle unità didattiche riconosciute a Maratea si può svolgere attività di volo senza avere nessuna conoscenza specifica. Il volo in qualità di passeggero sul parapendio è facilissimo e alla portata di tutti. Non servono conoscenze specifiche o capacità particolari ma solo avere la “Voglia di Volare”. Tutta l’attrezzatura tecnica necessaria viene messa a disposizione di chi decide di provare.

LUCA CORAZZINI


Photo : Riccardo Polcaro Š 2013


Questi voli in Biposto sono pensati per avvicinare all’attività gli interessati e consentire di provarne le sensazioni. Tutto questo ovviamente con la massima sicurezza infatti i voli sono effettuati da piloti con specifiche abilitazioni al trasporto di un passeggero, i parapendio sono equipaggiati con dei paracadute di soccorso per dare il massimo delle garanzie. Si tratta dunque di un esperienza indimenticabile che quest’anno ha avvicinato al mondo del volo centinaia di persone, facendo scoprire qualcosa di nuovo e unico. Maratea ha così trovato nel volo libero un ulteriore elemento per rimanere “Indimenticabile” Questo articolo è stato realizzato con la collaborazione di Enrico Iannini, Parapendista di Maratea e presidente del club di parapendio di Maratea.

LUCA CORAZZINI


Photo : Luca Corazzini © 2013

Graphic : Danilo Cernicchiaro © 2013


L’isituto Alberghiero Di Maratea Scuola Di eccellenza

Se Maratea è la Perla del Tirreno per il suo mare e la sua costa meravigliosa, le nostre scuole sono senza dubbio le ideali perle nella Perla. Le scuole primarie accompagnano i nostri bambini nei loro primi passi nella vita della comunità. Un tempo vi erano tante scuole elementari per quante erano le contrade del nostro territorio. Tutti quei plessi nacquero per venire incontro alle esigenze di chi poteva soffrire la lontananza dal centro, ma con il passare del tempo questo problema è andato pian piano sfumando, cancellato dal progresso. Nella storia di Maratea si dovrà ricordare il 16 settembre 2010, il giorno di una grande rivoluzione che ancora forse non capiamo del tutto, il primo in cui tutti i nostri scolari si sono ritrovati sotto lo stesso tetto. A pochi passi dal nuovo plesso unico si sono la scuola paritaria del Sacro Cuore, erede della lunga tradizione che porta il nome di Giovanni De Pino e dell’istituto da lui fondato, e la scuola media, che porta anche lei il nome di un altro pezzo di storia marateota, Casimiro Gennari. Per l’istruzione superiore si contano ben quattro indirizzi. Liceo scientifico ed artistico, istituto alberghiero ed istituto tecnico nautico (aperto proprio da quest’anno). Quante cittadine di cinquemila anime possono vantare tanta ricchezza? Vogliamo muovere i primi passi in un piccolo viaggio che ci porti ad esplorare questo nostro patrimonio, e cominceremo dall’istituto Alberghiero, che, proprio in questi giorni e fino al 6 aprile prossimo, figurerà tra le «scuole di eccellenza» italiane nella mostra “Cultura Cibo” tenuta nella prestigiosissima cornice del Vittoriano (Altare della Patria) a Roma. Di istituire una scuola alberghiera a Maratea si parlò, per la prima volta, nel 1959. Allora l’amministrazione comunale chiese alle Autorità superiori di istituire una nuova scuola di avviamento professionale – all’epoca esisteva un rinomato istituto Magistrale, scuola cancellata dall’ordinamento scolastico nazionale dalla riforma del 1998 –, ma non se ne fece nulla. Solo dall’anno scolastico 1974/1975 a Maratea iniziarono i corsi di una sede distaccata dell’Istituto Alberghiero di Potenza. Le classi furono alloggiate nell’ex monastero di San Francesco di Paola, precedentemente anche sede dell’ospedale civile, ed è lì che ancora oggi sono rimaste. Nel 1990 l’istituto di Maratea ottenne l’emancipazione e divenne sede autonoma. Oggi conta diverse centinaia di studenti, che spesso giungono anche da lontano, che vengono formati a diventare grandi professionisti di un settore tanto vitale nell’economia italiana e locale.


LUCA LUONGO


LUCA LUONGO


Photo : Luca Corazzini Š 2013


Da Filocaio a Castrocucco tutta la costiera marateota è un susseguirsi di insenature, seni di mare, scogli, spiagge, calette... una meraviglia insomma. Il nome “Marina”, consueto toponimo che sta ad indicare la principale località sul mare di un comune, è, nel nostro caso, un po’ inconsueto. Il Porto e Fiumicello sono infatti insediamenti ben più antichi ed hanno rivestito maggiore importanza nella storia di Maratea, eppure il nome “Marina” è caduto proprio qui. Ciò è avvenuto perché questo è il tratto di costa su cui si affacciano le case dell’antica Maratea Castello: questo particolare tratto di costa era quello che gli antichi abitanti del monte vedevano ogni giorno, e, di conseguenza, è diventato per eccellenza la “Marina” di Maratea.

Photo : Luca Luongo© 2013


Il Calcio a

MARATEA Il calcio a 11 è lo sport più seguito in Italia, con milioni di appassionati che supportano le proprie squadre del cuore ogni settimana, ed è anche il più praticato: ovunque si vada si trovano campi di calcio e persone che vi giocano. Ovviamente questa situazione è presente anche a Maratea: i campi da calcio sono numerosi e frequentatissimi. Bisogna inoltre considerare tutti gli spiazzi, le strade e le spiagge dove con un paio di segni sui muri o con delle pietre si creano le porte e si dà vita a partite che costituiscono uno degli aspetti più belli del calcio, spesso presente in espressioni artistiche come canzoni, quadri e poesie. L’entusiasmo e la voglia di divertirsi dei marateoti portarono già nel 1935 alla creazione della prima squadra di calcio, istituita a Maratea Porto e capitanata da Salvatore Raele, che disputava le proprie partite a Largo Monastero, non essendovi all’epoca uno stadio.

Turrita


Maratea Porto

Il 1950 è un anno fondamentale per il calcio marateota: viene infatti fondata la squadra La Turrita, grazie all’impegno del Geom. Biagio Vitolo e di Padre Di Nunzio O.M.I, i quali fanno anche costruire lo storico campo S. Nicola nella via omonima; la popolazione marateota partecipa con grande entusiasmo, tanto che l’inno della squadra composto dal Maestro Edoardo Limongi diventa subito un tormentone tra gli sportivi ed ancora oggi c’è chi canticchia:“Turrita, Turrita, Turrita, del calcio gli atleti noi siam e vincere sempre vogliam!” L’epoca d’oro del calcio marateota arriva con gli anni ’80, quando oltre alla Turrita, rinominata “S. C. Maratea”, nascono anche le squadre delle frazioni di Massa e Marina e la formazione femminile, oltre alle innumerevoli squadre costituitesi nei vari rioni, che si sfidano in agguerriti tornei, e alle formazioni giovanili. Nel 1986 arriva un grandissimo regalo per gli sportivi: il nuovo Stadio Europa, inaugurato dal Sindaco Prof. Fernando Sisinni.

FRANCESCO FONTANA


SC Maratea

L’anno successivo il calcio marateota tocca il suo apice con l’amichevole Maratea – Inter che vede la partecipazione di campioni come Giuseppe Baresi, Daniel Alberto Passarella e del grandissimo allenatore Giovanni Trapattoni: la partita, denominata “Trofeo Fernando Sisinni” per ricordare lo scomparso Sindaco, si svolge sotto gli occhi di un numerosissimo pubblico. A metà dagli anni ’90 ritorna la storica denominazione “La Turrita”, ma negli anni successivi il calcio marateota vive un periodo di declino fino alla metà degli anni 2000, quando la squadra scompare. Il nome di Maratea viene però mantenuto in alto dalla formazione giovanile F. C. Maratea che partorisce una generazione di nuovi talenti con cui la neonata squadra O. D. L. Maratea sfiora la vittoria nel campionato 2008-09. L’anno dopo però quest’ultima formazione si scioglie e il compito di tenere vivo il calcio marateota tocca nuovamente all’ottima F.C . Maratea del mister Raniero Calliari.


Subito dopo un altro duro colpo arriva dalla chiusura dello Stadio Europa, dovuta ai lavori di ammodernamento. Nel 2012 detti lavori subiscono un’accelerata improvvisa con la costruzione di una seconda tribuna, con l’impianto di un manto in erba sintetica e con l’avvio del restauro degli spogliatoi, e a Maratea ritorna l’entusiasmo. Mister Biagio Avigliano nell’estate riesce a formare una nuova squadra e nasce così il Sanbrema Maratea Calcio, che si iscrive al campionato di 3’ Categoria riportando in auge lo storico color granata risalente alla Turrita. Lo Stadio Europa però non è ancora pronto e viene scelto come sede delle partite casalinghe lo Stadio Italia di Sapri dove il 16-12-12 si tiene il debutto interno del Sanbrema Maratea che sconfigge per 3 – 1 l’ASI Potenza. Nella stagione in corso mister Calliari sta facendo un ottimo lavoro con la squadra giovanile F. C. Maratea, che occupa i piani alti della propria classifica, mentre il Sanbrema occupa il quinto posto nella 3’ Categoria ed ha già regalato grandi emozioni ai tifosi, soprattutto il 3-3-13 con la vittoria in rimonta per 4 – 3 contro l’Atletico Marconia. La rosa della squadra di mister Avigliano è la seguente: con l’avvio del restauro degli spogliatoi, e a Maratea ritorna l’entusiasmo. Mister Biagio Avigliano nell’estate riesce a formare una nuova squadra e nasce così il Sanbrema Maratea Calcio, che si iscrive al campionato di 3’ Categoria riportando in auge lo storico color granata risalente alla Turrita. Lo Stadio Europa però non è ancora pronto e viene scelto come sede delle partite casalinghe lo Stadio Italia di Sapri dove il 16-12-12 si tiene il debutto interno del Sanbrema Maratea che sconfigge per 3 – 1 l’ASI Potenza. Nella stagione in corso mister Calliari sta facendo un ottimo lavoro con la squadra giovanile F. C. Maratea, che occupa i piani alti della propria classifica, mentre il Sanbrema occupa il quinto posto nella 3’ Categoria ed ha già regalato grandi emozioni ai tifosi, soprattutto il 3-3-13 con la vittoria in rimonta per 4 – 3 contro l’Atletico Marconia. La rosa della squadra di mister Avigliano è la seguente: PORTIERI – Antonio Napolitano, Andrea Fabiano; DIFENSORI – Fabio Annuzzo, Francesco Cernicchiaro, Vincenzo Chiappetta, Giuseppe Maimone (capitano), Vincenzo Maimone, Antonio Viceconte, Saviel Zacarias; CENTROCAMPISTI – Vincenzo Acquaviva, Giovanni De Filippo, Biagio De Luca, Dario Morena, Remo Morena, Nicola Panaino, Danilo Schettino, Mirko Schettino; ATTACCANTI – Luca Cesarino, Giacomo Polisciano, Giuseppe Maimone di Giampietro, Giuseppe Martino.

FRANCESCO FONTANA


NumeroZero Magazine


Redazione

info.numerozero@gmail.com

Numero Zero - Il Magazine di Maratea - N2 Marzo 2013  

Arte, Musica, Spettacolo ,Sport , Cucina e Paesaggio in un unico canale multimediale: NUMERO ZERO, il magazine di MARATEA.

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