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Lisi Giovanni Production Presenta

Tv Mentale Il tossico


Come vita che assumo in pillole di quotidianitĂ  mi regalano me ma si assuefanno in malessere


E’ tutto cosÏ. fottutamente. non. reale. sono un robot programmato per l'autodistruzione dove hanno ficcato il mio cazzo di bottoncino magico? lo premo aspetto boom non esisto piÚ


La gente è un grande centro commerciale fatto di risa stridule che fanno sanguinare le mie orecchie Attiva la modalità sguardo vacuo cammina come se fossi uno zombie va a sbattere contro gli altri Rompi il cazzo come gli altri lo rompono a te Fottuti idioti.


Com'è avere nel cervello un pazzo clown che ti prende in giro e schiamazza e cambia idea ogni secondo e ti dice io sono reale, tu no com'è? è divertente ma ogni tanto devi mandarti a fanculo


Nella città dei vivi tutto procede senza rigore logico, come sempre Nella mia città il tempo, invece, si è fermato


Tutto ciò non è reale se continuo a ripetermelo mi alieno anche da me però


Questo tempo come scorre veloce. Restiamo sempre e solo attaccati ai ricordi, per quanto si viva il momento questi è già passato e ci si guarda indietro, perché la mole del tempo passato grava sulla nullità dell'attimo in cui si è. è. è. è. è. è. Ora spiegatemi il senso, non è aggrapparsi alla vita tutto questo? Resto infinito solo perché resto aggrappato a me stesso.


Cammino tra una folla di morti.


Studiati dall'esterno. Sei sicuro di essere un dio?


Perle ai porci Fanno i gioiellieri Ma prima o poi con voi ci faremo tutti un bel panino al prosciutto


Troupe Il film che si gira: balla coi lupi Se guardi la luna diventi un umano. Ho avuto una visione!


Questa vita è troppo. poco. per uno come me che vive troppo. poco. che se ama, ama troppo. poco. e che se sorride, sorride troppo. poco. e che se piange, piange troppo. poco. che quando scrive, scrive troppo. poco. e quando parla, parla troppo. poco. La verità è che sto nel mezzo, la verità è che non ho un fine.


Amo come Dio Realista Egoista


Restare è peccaminoso per chi ancora ha da fottere vita, il suicidio è il massimo orgasmo di chi ha già fottuto abbastanza


E' grigio. Ma la pioggia è una pozzanghera in mezzo al cuore e vi ci nuotano i ricordi


Seppellirò i miei sguardi sotto vie crucis di ignoranza e farò tremare la terra ad ogni lesione che mi procureranno mi placherò solo quando avranno imparato a contemplare il silenzio


Mi sono deprivatizzato dal mondo per essere un bene comune ma questo mio comunismo utopico non funziona.


Gelo come le foglie di mandarino alle 5 d'inverno


Divento un tutt'uno con la vita passato presente e futuro per ricordarmi che ciò che era adesso è domani non piÚ


Quando le parole escono troppo tardi è perchÊ il senno di poi non muore mai.


Mi "amo" Come un pesce abbocco alla sventura di essere me stesso


La vita non è bella La vita è bella Cos'è, un ossimoro? No, cambiamenti d'umore


Il se è propiziatorio al passato Il ma è uno sfracellarsi nel presente


se. se. se. se. Infinità possibilità Sempre e solo un'unica verità


Cinismo, mi aggrappo a te perchÊ il mio dio è morto


Giorni di lutto Giorni di perchĂŠ mentre tutti vanno a mare a giocare come giocano gli idioti io resto nella solitudine di chi il mare non lo sa apprezzare


Nel momento in cui parlo tace il pensiero, per quanto alcune volte possa dire qualcosa di sensato e ponderato il resto delle volte se è parola è solo un boccheggiare come i pesci come se mandassi fuori aria, null'altro. Parole che tacciono a se stessi, è come parlare essendo sordi. Parole cazzate. Il silenzio deriva da una coscienza dei propri pensieri, che non hanno forma nella testa ma evocano essenze viaggi, disegni, un modo di sognare ad occhi aperti, quando dormi e sogni e stai vivendo il sogno per via del sonno sei incapacitato a parlare e descrivere quello che stai vivendo. Ecco, per me è cosi anche in veglia. Momenti in cui m'azzittisco con sguardo vacuo e parte l'esplorazione di qualcosa. Perché non posso condividere l'acquario della mente come se appunto fosse acquario dove lo spettatore possa affacciarsi e con ammirazione vederne i mille pesci colorati che dentro vi nuotano? No, la vita è una macchina lussuosa e costosa dai vetri oscurati, io ci sto dentro questa merda ma tu non puoi vedermi dentro, peccato. Possibile anche che sia stato un meccanismo di autodifesa dell'uomo nel corso della sua evoluzione? Si va bene, svelare i propri segreti a tutti è pericoloso, in teoria anche no essendo in quel caso tutto comunque improntato sulla sincerità, ma mettiamo il caso che potesse essere pericolosa una cosa simile si sarebbe dovuti con prudenza creare una difesa individuale nella difesa sociale. Empatia con chi è giusto che debba esserci empatia.


Se non ho stimoli non corrispondo se non con me stesso, autostimolazione fatta solo di esistenza, esisto - ci sono - mi rinnovo. Ma l'autocorrispondenza è cosa complicata se non si è ancora effettuata una scissione della personalità si che si abbia una giusta causa effetto nello scriversi - rispondersi. Col contraddittorio ci fai ben poco se lo releghi a stato di coscienza e quindi grillo parlante del self control. Scriversi è autopsicoanalizzarsi? Credo che basti un po’ di vita e criticità oggettiva, prima di questo tanto silenzio e tanto ascoltare. ‘Scrivere’ è tenersi compagnia, se non in maniera conscia comunque è inconscio il modo di pescare pensieri metabolizzati da una mente stomaco che altri non fa che defecare la visione sul mondo. Cos'è ‘scriversi’ invece? E' la prima volta che ci penso e in un certo senso domandandomi mi sto già scrivendo ma noto da pessimista che non mi sto rispondendo. Resto su un piano di astrazione che è ancora via di mezzo fra l'io e il non io. probabilmente è il punto di contatto fra sé e sé più giusto ma che da curioso posso confermare non mi basta. Probabilmente scriversi vorrebbe dire lasciare tutte le porte aperte e fare come se si stesse in casa propria, non in casa altrui dove necessariamente si deve essere accorti nell'aprire e chiudere porte o vogliamole chiamare ingressi/uscite. Scriversi è il punto di ritorno nel non ritorno. Ok, sono ad un buon punto.


Questa solitudine implica una necessaria compagnia scrivo perchĂŠ non ho alternative.


Eppure, se tutto ciò assumesse un senso il senso sarebbe sempre lo stesso: perchÊ?


Pedine recitano monologhi nelle grandi scacchiere patria di re e donne e alfieri e cavalli e torri I primi a cadere, giusto il tempo di recitarne l'epitaffio


E’ un gioco al massacro chi resta soffre Questo mi ricorda perchÊ ho sempre preferito andarmene per primo.


La gente destruttura il buon senso io destrutturo la gente


Quantitativamante sono uno. Qualitativamente non ho un numero precisato.


Esamino giorni al passato recitandoli al presente in una derealtĂ  dove destrutturo la tua assenza. CosĂŹ sembra uguale di parlare con te.


Tutto quello che possiedo è una base dati non condivisibile con gli altri dovrebbero trapiantare il cervello ma in quel caso sarei me in un altro corpo a meno che non sia l'anima a condizionare il pensiero ma resterei sempre punto e accapo


Osservo esseri primitivi fotografarsi in metro in bimbominchia mode on non capisco, davvero non capisco Non c'è nient'altro da aggiungere.


Eppure pensate alle possibili miliardi di connessioni fra tutti i cervelli del pianeta, ognuno universo a se stante, sembrerebbe di vedere un ologramma di un universo pensato. Un buco nero nel proprio cervello praticamente. Un infinito ingoiarsi fra se forma e se essenza che rende tutto questo un sogno paradosso.


Nelle fauci della notte mi divora il senso di colpa del giorno giĂ  trascorso


Ho il vuoto dentro che riempio con colluttazioni con me stesso, il sangue che in me riverso mi ricorda che ho ancora da prenderne abbastanza


Scrivo per perpetuare l'attimo Ambisco all'immortalitĂ  di un dio


Uomini pesce boccheggiare inutili parole - si ci sono - si ci sono Mi chiedo che cazzo esistete a fare se vi limitate a boccheggiare Forse è sopravvivenza la vostra, non la mia


- Ho bisogno di me me lo dico mentre masturbo la vita e vengo in faccia agli idioti


E’ necessaria la vita per dare vita alla sopravvivenza E’ necessaria la morte per dare spazio ai sopravvissuti


Meticoloso pulisco i lembi del passato perchĂŠ sono allergico alla polvere


Vedo gente cubo di rubik Il mio rompicapo quotidiano


A te che non hai spazio ma hai un vuoto da riempire riempi di delusione l'illusione di un nuovo spazio


Mi riservo il diritto di redigere un personale codice penale Sono passibili di reato tutti all'infuori di me


Subentra la razionalità quando l'illusione di una fittizia razionalità lascia spazio alla delusione di una passata razionalità


Questo cannibalismo che mi logora l'anima pesa sul corpo come la morte pesa sui vivi


Non dimenticare le ragioni che ti hanno portato al buon senso Se le hai dimenticate reinventale La struttura non deve mai crollare


Esamino esanime corpi accorpati nella mia visione sul mondo e l'unica ovvietà a cui sono giunto è: che merda!


Questo scrivere è controproducente se il prodotto resta lordo datemi l'iva o mi arricchisco solo di aria


Assolutamente d'accordo con me stesso ma l'altro me resta ancora geloso


Siamo animali nulla piĂš solo un cervello che non ha funzionalitĂ 


Mi fa fatica sopportare il dolore sopporterei volentieri un eterno orgasmo ma mi rendo conto che dopo diverrebbe dolore


Plasmati sulla visione di te stesso e cambieranno canale


Penso che dovremmo simulare la fine del mondo per imparare a ragionare con il senno di poi.


Fra il passato e il futuro c'è il presente coi suoi ricordi e con le sue aspettative. Ma i ricordi deludono le mie aspettative.


Anche la forma essa stessa è essenza se ne concettualizzi l'idea.


Mi affatico nel pensiero partorisco aborti perchÊ questa non è vita


Baciami i pensieri.


Sono stanco, non ho stimoli. Se qualcuno avrebbe dovuto esserci, adesso non c'è.


Quello che mi fa rodere il culo è che il cinismo è una buona cura, ma non ho anch'io il diritto di sentirmi umano?


Quando sei in silenzio ascolti i tuoi pensieri. Quando scrivi concettualizzi i tuoi pensieri. Quando parli, parli.


La realtĂ  genera mostri Io li combatto


Questa mia vita non si sposa con le altre Rifiuta i compromessi scende a patti solo con se stessa


E’ come recitare il copione di un film se non fingi bene niente applausi


La differenza fra giusto e sbagliato sta, non nei concetti stessi ma nel valore di chi li pronuncia.


Il cervello sta a te come tu stai al cervello.


Probiotici silenzi salvificano la mia esistenza.


La bellezza è maschera. La bruttezza è bellezza soggettiva. L'involucro è importante. L'essenza è sottovalutata.


Abbracciati, se ci riesci. Se non ci riesci sei limitato.


Le condizioni e le supposizioni sono dicotomicamente paradossi della realtĂ  nel suo essere vissuta contrapposta al suo essere pensata.


Nell'assenza c'è l'infinito deporre le armi alla vita e c'è una carezza e c'è il silenzio che riempie le parti quel misticismo emozionale che vale più di mille ti amo


Cos'è questa vita se non vita stessa? Questo vivere dovrebbe essere esso stesso ...vivere. Il fatto che io sia circoscritto in una sfera di schemi che mi limitano ad azioni che sono pragmatica routine implica che tutto ciò sia vivere? Analiticamente pensando sembrerebbe di si. Cos'è allora la ricerca e l'insoddisfazione? Analiticamente pensando sembrerebbe ‘un modo’ per vivere. Ma il fatto che la ricerca non si tramuti in qualcosa di concreto ma rimanga pensiero sembrerebbe tradursi in un vivere si, ma non al massimo delle proprie aspettative. Quanta credibilità dobbiamo dare alle nostre aspettative se il solo ciò che ne consegue è il male di vivere? Sembra quasi che la felicità di vivere sia nell'adattabilità alla vita stessa. Questo implica una vita che rapportata all'io individuale è fortemente astringente e limitante. Eppure dovrebbe essere la vita stessa ad adattarsi alle nostre aspettative e non viceversa. Questo sunto ne dimostra l'inconcludenza e quel perennemente starsene aspettando una conclusione. Quindi?


Alla fine non è il per sempre che spaventa, è il mai. Preclude una possibilità.


Devo difendermi da me stesso.


Probabilmente la realtà a se stante è una realtà pensante. Nasconditi ad essa, ne manderai in fumo i suoi schemi predefiniti.


Alcune volte io amo Le restanti amo come un essere umano.


Eppure la realtà è inconcludente ad esempio, qual è il mio ruolo nella società?


Penso che combattere per degli ideali dia un senso all'uomo Penso che combattere per un uomo dia un senso ai miei ideali


Il nostro vivere è relegato alla sola funzione ciclica giorno - notte, prima di ogni cosa è il tempo a limitarci.


Esistono i ricordi ma non sono se non in memoria di quello che è stato. Esiste poi il presente che a volte è solo memoria satura di ricordi.


Il bello della parola è che sa ascoltarti.


Mi esprimo per concetti perché ho il pensiero breve, non è la memoria ad essere breve in questo caso ma è l'osservazione che è molteplice nel suo continuo divenire.


La coscienza è critica nei confronti di se stessa, finché si è svegli è normale che la coscienza dorma perché l'egoismo è alla base dell'istinto di sopravvivenza. Ma siate più umani, non bestie!


Cosa desideri dalla vita? L'esplicazione del tutto.


Non voglio fare lo scrittore. Voglio fare l'urlatore.


Tv Mentale 2.0: Il tossico.