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16 novembre 2011 16

una lente per decifrare uno spazio per affrontare e riprodurre un riflesso imperfetto dell’umanità


NUB NUB è un’Associazione Culturale no-profit rivolta alla promozione della ricerca artistica contemporanea e alla produzione culturale NUB è espressione e confronto, corpo e mente NUB è un progetto alterato in continua mutazione NUB è un luogo indipendente e autofinanziato

WHY? NUB nasce dalla volontà di uscire dalla sterilità degli schemi culturali attuali, per riappropiarsi di un modo di intendere la cultura che non sia solo il proporre singoli eventi (fini a se stessi) o aprire nuovi spazi (che finiscono col restare vuoti) ma che si configuri come un concreto tentativo di dare vita ad una ricerca atta a coltivare un terreno -arido di contenuti- dove attraverso l’analisi di situazioni performative, laboratoriali o di scambio intellettuale far nascere una reale consapevolezza di appartenenza al presente. HOW? La scelta -obbligata- dell’ autofinanziamento diviene mezzo per rimanere indipendenti da logiche istituzionali e commerciali. Le attività e le iniziative proposte verranno finanziate direttamente dal pubblico attraverso un contributo che servirà solo ed esclusivamente per sostenere le spese e coprire i cachét degli artisti o degli ospiti invitati, ai quali sarà chiesto di rispettare e condividere la filosofia di NUB.


ETERNAL ZIO

ETERNAL ZIO

semi-acoustic / psych-drone

Ghironda,

violino,

organo,

tamburi,

voci, chitarre. Il suono acustico non è mai stato così elettrico, così

gli

strumenti

contemporanei.

antichi

Cosa

vuol

mai

dire?

Niente. Piacevole shakeraggio del cervello, lunghi drone elettro e/o acustici, mantra dance quanto basta per ridare un senso alla parola ritmo. Eternal Zio è Rella the Woodcutter, Raubaus, Maurizio Abate, Valla. info: - cablase.noblogs.org/post/category/eternal-zio/

- www.sodapop.it/rbrth/content/view/1264/9/


HMWWAWCIAWCCW?

HOW MUCH WOOD WOULD A WOODCHUCK CHUCK IF A WOODCHUCK COULD CHUCK WOOD? Sono in tre, vengono da Torino, suonano una roba disturbata, scura, folk, con delle chitarre elettriche, un basso, un timpano, delle voci distorte. info: www.myspace.com/hmwwawciawccw


Tentativi

di Marco Carlesi

Knock-knock Assaporo per un attimo la liberazione

Come può rinascere uno Stato senza cul-

dal governo di un uomo che rispecchia

tura e regola? Stato di pressappochismo

forse i valori di altri, non certo i

e di superficialità?

miei; valori che non posso proprio ritenere positivi.

Quando vedo incompetenza e incapacità prevalere nella maggior parte dei casi,

Per un attimo, appunto, perché esco, in

come arroganza e superbia, si parli di

strada, e giù nelle piazze, tra le vie,

un medico così come di un cinquantenne

tutto è esattamente come prima, come

che dirige un teatro, come posso avere

sempre, come sempre da anni, “ forse da

fiducia?

sempre?” mi viene quasi da chiedere. Quando il vendere se stessi diventa la Assisto ad una festa senza festa. Vorrei

regola, e l’ottenere una sovra valuta-

alzare le mani al cielo, invece abbasso

zione diventa l’eccellenza…

la testa. Come essere positivi e sperare? Come un urlo di gioia sopito. Un grido strozzato. Resta in gola la parola feli-

Attingo alla possibilità di sbagliarmi,

ce. Resta in testa l’idea che mi piace.

vi affondo le mie mani e ve le riempio.

L’idea di un paese che non ho. Le avvicino e chiudo gli occhi. E se vedo il mio Stato, Nazione o Patria, dormire da sempre e se spero ora

Per sciacquarsi il volto.

in un risveglio, tolti cuscini, piumoni, coperte…

e se penso adesso, ad

Per sperare. Per non vedere.

una possibile reazione di questo sistema nazione, ad un passo avanti dopo mille

Non con gli occhi almeno.

passi in dietro, se vedo crisi e penso possibilità, se vedo nel massimo male

Non ci resta che il cuore.

la massima possibilità di cambiamento e l’unica possibilità di riscatto… se

Finché batte.

adesso, proprio adesso vedo, sento, penso questo…

Finché batte sempre.

Allora mi chiedo come possa illudermi

Finché batte ancora.

così tanto. Finché non batteremo alla porta della Il timore ha il sopravvento sulla speranza.

fine e nessuno ci aprirà.


Focus on

di Andrea Piran

Beyond Popular Music La tradizione della critica musicale mo-

li dovrebbe, idealmente, vendere il più

derna divide i generi in due tronconi

possibile”. La definizione rende eviden-

ben separati: la musica classica e la

te come la categoria non sia traducibile

musica pop.

in musica popolare (che è quello che gli

La

nozione

di

musica

pop,

assieme

a

anglosassoni classificano come folk mu-

quella di musica d’arte, ha una forte

sic), dato che, nella nostra lingua, in-

impronta di classe come si evince dal-

dica la musica generalmente “catalogata

la nota definizione di Philipp Tagg: “La

e distribuita in forma non scritta”.

popular music, a differenza della musica d’arte, è concepita per la distribuziobe

Lo scarto vero, che rende possibile la

di massa a gruppi di ascoltatori larghi

trasformazione della musica popolare in

e spesso eterogenei dal punto di vista

musica pop, che porta alla nascita del

socioculturale, catalogata e distribui-

distretto di Tin Pan Alley a New York

ta in forma non scritta, possibile solo

è dato dalla reificazione di una forma

in un’economia industriale dove può di-

verbale in un oggetto vendibile sotto

ventare un bene di consumo e, nelle so-

la forma del disco a 78 giri. Questo

cietà capitaliste soggette alle leggi

fenomeno

della libera impresa, secondo le qua-

che trova nella forma canzone, derivata

genera

l’industria

culturale


dalla tradizione popolare, la struttura musicale più adatta alla diffusione di massa riuscendo ad “ascoltare al posto dell’ascoltatore” e che ha generato, nel tempo, una serie rilevante di fraintendimenti. Il principale è quello operato da Adorno che, legato all’estetica della scuola di Vienna, boccia senza appello tutte le forme di musica

pop

considerandole

espressio-

ne di una “industria culturale” volta esclusivamente allla produzione di oggetti destinati al consumo di massa e che, pertanto, persegue una strategia di instupidimento di massa. La seconda è l’implicita affermazione che le forme di musica d’arte, avanguardia ed altre non passino attraverso queste distribuzioni o che non siano economicamente profittevoli. La problematicità riscontrate da vari autori,

i.e.,

Richard

Middleton,

di

questa definizione è che, in primo luogo, con il tempo tutte la musiche hanno ottenuto l’accesso ai canali di distribuzioni di massa e quindi sono reperibili, al limite con qualche difficoltà. Inoltre la musica pop viene scritta e quindi molte delle conquiste dell’avanguardia sono finite in varie forme in questa categoria musicale, rendendo le posizioni di Adorno miopi e legate al periodo in cui scrive i suoi saggi (gli anni ‘50) non immaginando che, pur se concepita per l’ascolto di massa, possa anche avere dignità artistica. “La musicologia tradizionale continua ad ignorare la popular music perché è di “scarsa qualità” mentre il campo relativamente recente di studi culturali la trascura poiché la musica in sé è talmente speciale da renderla un soggetto proibitivo” (R. Middleton)


Coming Next

Mercoledì 30 Novembre

Z’EV

Uno dei fondatori del cosiddetto Industrial Music/Art Movement. Nel 1968 frequenta il California Institute of the Arts presso l’originale Campus Villa Cabrini, con studi in Etnomusicologia ma soprattutto facendo pratica col poeta di calligrammi Emmett Williams. Nel 1969 partecipa nella mostra “Second Generation” del Museum of Conceptual Art di San Francisco. In quel periodo la sua opera è costituita principalmente da poesie sonore e visive. Nel 1974 comincia a lavorare sulle sottigliezze dei fenomeni acustici sviluppando una vasta gamma di strumenti concussivi e percussivi adibiti alla loro produzione, che hanno formato la base del suo lavoro da solista. È uno dei fondatori del cosiddetto Industrial Music/Art Movement. Nel 1981 è il primo

artista a pubblicare il suo materiale in formato VCR (`Shake Rattle & Roll” pubblicato da Fetish UK). Nel 1983 si trasferisce ad Amsterdam e vive stabilmente in Europa fino al 1994. Nel 1989 comincia una collaborazione con il musicista house olandese DJ DANO, il cui risultato diviene famoso con il nome Hard Core (oltre 150 bpm). Dal 1994 fino al 2003 si ritira dall’attività artistica. Z’EV si è esibito da solista in più di 80 città in 20 paesi e ha pubblicato più di 30 lavori musicali su lp, cassette e cd. Uscito dal silenzio nel 2003, la sua attenzione è ora puntata sulle collaborazioni e sulle performance in luoghi inconsueti.


SLP SLP plays in the group Salome Lego Playset and therefore adopts its wording to understand that whatever may happen in his universe he can’t detach from the life project which he found in Salome. He isn’t a musician and has no technical skills nor funds to hide it. He works on ever failing attempts in his search for a sound which can be definite for him, first of all as an existential quest and that may sooner or later absorb him in its whirls and make him disappear. This sound doesn’t materialize, it is reluctant because it is incapable of reproducing the shadows which roam in his mind. Thus he continues to make failing attemts at playing which nonetheless contain the echo of that ideal sound that he has always looked for. Once he has obtained this he will no longer need to search but only be silent.

Whether it’s acoustic or digital doesn’t matter, the source is always that vague echo in his limbs, which enchants him and promises that in the future encounter, if it ever takes place, he will at last be free to unconditionally express all of his being. What he leaves for now are therefore gasps for a definite word which can give some sense to his life and welcome a finished silence.


Via Giordano Bruno, 73 Montale - Pistoia associazioneculturalenub.wordpress.com e-mail: ass.cult.nub@gmail.com tel. 0573.959933


Nub16