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Il mensile dell’Unasca. L’Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica.

L’House Organ di riferimento per gli operatori del settore e non.

Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 N. 46) Art. 1, Comma 1, Aut. C/RM/38/2011

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Anno XLVI novembre 2013

NIENTE

SCONTI ALLA CORRUZIONE

Patenti facili, esami truccati e scuole guida on line: Unasca chiede che i controlli si facciano serrati e prima che scoppino casi eclatanti da cronaca quotidiana. Le procedure ci sono, sono semplici e possono garantire tutta la trasparenza di cui oggi si ha bisogno. Ma i controlli e la repressione sono solo un lato della medaglia. L’altro è la cultura della legalità e il senso del dovere, elementi imprescindibili a favore dei quali anche gli Studi di Consulenza si battono da sempre. www.unasca.it


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editoriale // il punto di vista

Prima la formazione, poi la repressione

In queste settimane il nostro ufficio stampa non ha lanciato notizie e messaggi relativi al mondo autoscuole, ma ci ha pensato qualche “collega” a riempire le pagine di cronaca nera, prima con gli arresti a Latina e poi a Reggio Emilia. Di questi fatti ci occupiamo e ne diamo il giusto risalto, ma francamente ci piacerebbe non dovercene occupare più. Da oltre un anno Unasca sta spingendo sul tema della legalità, della lotta alla corruzione e dei comportamenti scorretti che mettono in crisi, prima di tutti, gli operatori onesti. Hai voglia a spendere energie, soldi, risorse, per sottolineare il ruolo sociale della autoscuole, l’importanza della formazione, la qualità degli esami per la sicurezza stradale quando poi le autoscuole e gli esaminatori finiscono in cronaca nera. Ma non dobbiamo farci prendere dallo sconforto, i disonesti ci sono sempre stati e probabilmente ci saranno sempre. Quello che è certo è che noi continueremo a batterci per la legalità, per l’onestà e per la qualità del

nostro lavoro, chiedendo al Ministero di fare altrettanto per garantire gli operatori professionali, ma soprattutto la sicurezza dei cittadini. Da tempo chiediamo controlli e il fatto che sempre più spesso vi siano indagini significa che i controlli si fanno. Chiediamo che si facciano anche prima che scoppino casi eclatanti e che si mettano in atto procedure semplici, ma efficaci, che garantiscano un minimo di controllo e di trasparenza: la rotazione degli esaminatori, le modalità di esame veramente pubbliche, la pubblicazione sul sito della Motorizzazione provinciale dei corsi di recupero punti e di formazione iniziale e periodica della carta di qualificazione del conducente, fino alla tanto agognata “scatola nera.” Dobbiamo convincerci che i controlli e la repressione sono solo un lato della medaglia. L’altro è la cultura della legalità e il senso del dovere. Lo diciamo in tutti gli ambiti quando si tratta di sicurezza stradale: prima la formazione e poi la repressione, esaltando il nostro ruolo. La stessa cosa ha valore in altri campi, nella vita di tutti i giorni. La repressione serve a colpire una minoranza che non si adatta o non vuole accettare le regole di convivenza, ma non è possibile vincere la battaglia della legalità se non vi è una cultura diffusa nella maggioranza. Non è solo una mia convinzione, mi rifaccio alle parole di persone che hanno dato la vita nella lotta alla criminalità e che consideriamo eroi: Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino. Hanno sempre detto che la battaglia si vince, oltre che con la polizia e la magistratura, con le piccole azioni quotidiane: pagare il biglietto del

tram, per esempio, o rifiutare una raccomandazione. Noi la dobbiamo vincere nel praticare correttamente e professionalmente il nostro lavoro. Troppe volte sento che per pigrizia o per “colpa della crisi” il collega non effettua le guide notturne, non va in autostrada, ecc. Certificare il falso è un reato e nel nostro caso assume un aspetto penalmente rilevante visto che rivestiamo un ruolo di pubblica utilità; il “collega” che si presta a questo gioco tradisce la fiducia che lo Stato ha riposto in noi, affidandoci un compito rilevante e in esclusiva; tradisce la fiducia del cliente che si è affidato all’autoscuola per effettuare il percorso necessario al conseguimento della patente, la fiducia dei genitori che hanno affidato il figlio ad un professionista. Certo molte volte sono gli stessi allievi o i genitori a chiedere “favori”, ma è qui che si dimostra la professionalità. Iniziare a commettere piccole illegalità, non dare peso a queste cose, vuol dire aprire la strada a fenomeni più gravi. Unasca continuerà a battersi per valorizzare sempre di più l’importanza della formazione e il ruolo delle autoscuole e, ne sono convinto, tutti insieme, e nel lavoro quotidiano, possiamo sconfiggere il cancro dell’illegalità, chiedendo allo Stato di fare la propria parte.

Emilio Patella Segretario Nazionale Autoscuole

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sommario // in questo numero

DIRETTORE EDITORIALE

Vincenzo Cannatella DIRETTORE RESPONSABILE

Damiano Maria Beltotto COORDINAMENTO EDITORIALE

Ottorino Pignoloni Emilio Patella IN REDAZIONE

Anna Barbetta Andrea Cinerari Mattea Guantieri

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PRA: questo immortale doppio registro

contributor

Cesare Galbiati Manuel Picardi Aniello Raiola ideazione grafica

Nove34 | Graphic Lab art director

Marco Archivetti EDITORE

Unasca piazza Marconi, 25 00144 Roma – EUR tel. +39 06 54221986 fax +39 06 5916542 unasca@unasca.it www.unasca.it PROVIDER EDITORIALE

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Unasca a scuola di gomme al Passo dello Stelvio Il futuro è sempre più educational

Sportello telematico: una cura per la nautica Case e immobili: visure catastali ed ipotecarie Tagliando... Addio!

Sicurezza stradale: priorità nelle agende di tutti Segnali di soccorso, cardine della sicurezza in mare 5


attualità // politica

PRA: questo immortale doppio registro Dal Pdl al Pd dalla Lega al M5S è scontro sul doppio registro. Riportiamo in sintesi il confronto al Senato sull’art. 10 che ha generato tra i parlamentari pareri discordanti sull’essenzialità o meno del doppio registro. di Mattea Guantieri

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“Il Pubblico registro automobilistico è inutile e rende la vita dei cittadini più complicata e costosa”. Era il 2009, quando il registro più “discusso” d’Italia veniva già direttamente accusato di inutilità dall’allora Ministro dei Trasporti Altero Matteoli, che in una lettera rispondeva così ad una interrogazione parlamentare dell’Aduc presentata dai senatori Donatella Poretti e Marco Perduca. Attraverso quell’interrogazione in aula, l’Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori chiedeva al Ministro Matteoli se non fosse il caso di eliminare il Pra e di unificare la carta di circolazione e il certificato di proprietà in un unico documento e se non fosse anche il caso di privatizzare l’ACI, “la cui funzione di ente pubblico sarebbe obsoleta senza la gestione del Pra”, come si leggeva in una nota. Nello scorso numero abbiamo acceso il dibattito, dopo aver trattato il caso Pra, sulle conseguenze che l’approvazione dell’art.10 produrrebbe nei procedi-

menti amministrativi per cittadini e imprese, per gli operatori commerciali e per la stessa Motorizzazione Civile. Oggi su tutta la questione pesano anche le recenti parole di Matteoli a cui Unasca risponde inviando direttamente all’ex Ministro una lettera che pubblichiamo nelle pagine a seguire. “Le discussioni sulle competenze attribuite all’ACI riguardano polemiche ormai annose - dice infatti Matteoli nel suo ruolo di Presidente dell’8^ Commissione Lavori pubblici - nelle quali sono presenti anche pressioni e interessi di operatori privati che forniscono i servizi per il disbrigo delle pratiche automobilistiche, peraltro non esenti a loro volta da inconvenienti e distorsioni”. Annose, risponde Unasca nella lettera inviata all’ex Ministro, ma anche irrisolte. E forse non è un caso se il confronto al Senato sull’art. 10 ha generato una sorta di “contrapposizione” – toccando anche il tema del doppio registro - tra i gruppi dell’ 8^ Commissione che,

presieduti proprio da Matteoli, si sono confrontati sulle misure di semplificazione degli adempimenti per i cittadini e le imprese. Qui un’interessante sintesi, che spiega le posizioni più significative di alcuni Senatori. Francesco Aracri, in qualità di relatore (Pdl) ha ribadito la sua convinzione che non sussiste un problema di duplicazione tra il PRA gestito dall’ACI e l’altro registro automobilistico gestito dalla Motorizzazione civile, trattandosi di due banche dati con caratteristiche e finalità diverse, ricordando che la Corte costituzionale, con la sentenza n. 164 del 1993, ha espressamente sancito l’essenzialità e la non sostituibilità del PRA per quanto riguarda l’attestazione legale della proprietà dei veicoli e delle relative variazioni. E’ la volta di Jonny Crosio (capogruppo Lega Nord) che ribadisce l’inutile duplicazione derivante dall’esistenza di due registri automobilistici, e osserva che la sentenza della Corte costituzionale n. 164 del 1993, citata

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L’ARTICOLO 10 SECONDO L’8^ COMMISSIONE L’8a Commissione, esaminato per quanto di propria competenza il disegno di legge in titolo, esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni (omissis). Riportiamo quelle che si riferiscono all’articolo 10: …… omissis …….. Con riferimento alle semplificazioni procedimentali in tema di Pubblico registro automobilistico di cui all’articolo 10, la Commissione richiama l’esigenza di promuovere, anche nel contesto dell’emanando nuovo Codice della strada, interventi di razionalizzazione della materia sotto il profilo delle procedure, al fine di imprimere la semplificazione del settore a beneficio dei cittadini, degli operatori e dell’economicità della pubblica amministrazione, con superamento delle duplicazioni e delle incombenze a carico dei cittadini, ferma restando la salvaguardia dei livelli occupazionali coinvolti.

1. Francesco Aracri 2. Matteo Matteoli 3. Jonny Crosio 4. Marco Filippi 5. Andrea Cioffi

4.

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dallo stesso Aracri, in realtà non riguarda direttamente la legittimità del ruolo del PRA, ma afferma soltanto che sia la trascrizione che l’annotazione dei passaggi di proprietà in quel registro non pongono una presunzione assoluta, ma solo una presunzione relativa che può essere superata dalla prova contraria con documenti di data certa, avvalorando così la tesi opposta a quella richiamata dal Sen. Aracri. Il senatore Andrea Cioffi (M5S) osserva che il problema della duplicazione dell’anagrafe informatica dei veicoli è ormai annoso e occorrerebbe che le forze politiche avessero più coraggio, affrontandolo finalmente in questa occasione, senza ulteriori rinvii dilatori, affidando la gestione unica dell’anagrafe alla Motorizzazione civile. Marco Filippi (Capogruppo PD) osserva che l’esistenza di due distinti registri automobilistici ha ragioni storiche e risale all’epoca in cui, ad esempio, il pagamento del “bollo auto” poteva essere

effettuato solo presso gli sportelli dell’ACI. Oggi, però, questa esigenza è chiaramente superata, non ha più senso tenere due distinti registri. In una situazione di crisi economica come quella attuale, dove si chiedono pesanti sacrifici ai cittadini, non può esistere, dice Filippi, questa illogica duplicazione delle banche dati auto-

mobilistiche, dalla quale discendono ulteriori oneri per cittadini e imprese. Ritiene inoltre profondamente sbagliato l’intero impianto dell’articolo 10 del provvedimento in esame, che lungi dal determinare una semplificazione impone nuovi e gravosi compiti ad altri soggetti pubblici come Comuni e Forze di polizia.

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attualità // politica

Al Signor Presidente 8^ Commissione Sen. Altero Matteoli Senato della Repubblica Roma, 30 settembre 2013 Prot. n. 819/SNS/pp Egregio Presidente, nel leggere il resoconto dei lavori in Commissione di martedì 24 u.s. relativamente al disegno di legge S958, siamo rimasti sconcertati dalle considerazioni da Lei espresse, specialmente per quelle nei confronti degli Studi di consulenza automobilistica. Intanto, riguardo all’affermazione che “le discussioni sulle competenze attribuite all’Aci riguardano polemiche ormai annose”, dobbiamo dire che, a onor del vero, non si tratta proprio di “polemiche”, bensì di problematiche (“annose” questo sì, ma perché ancora irrisolte) importanti e oggetto in particolare di tanti DDL presentati da tutte le forze politiche e dagli esecutivi delle ultime legislature. Gratuita, immotivata e fuorviante, inoltre, la sottolineatura che nelle “polemiche” di cui sopra “sono presenti anche pressioni e interessi di operatori privati che forniscono i servizi per il disbrigo di pratiche automobilistiche”, visto che i legittimi interessi perseguiti dalla nostra Categoria sono rivolti ormai da molti anni a sensibilizzare i Governi, soprattutto quelli che si sono succeduti dal 2008 ad oggi, per riformare il doppio sistema pubblico, unico caso al mondo, che disciplina la messa in circolazione dei veicoli. Con contributi che trovano riscontro nel rapporto che la Commissione Tecnica del Ministero dell’Economia e delle Finanze (in maniera assolutamente autonoma e in un contesto completamente estraneo alla nostra realtà), nell’ambito della revisione della spesa pubblica, il

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12 giugno del 2008 ha messo a disposizione del Parlamento fotografando correttamente lo scenario che disciplina il comparto automobilistico, sia pubblico che privato, indicando al Legislatore soluzioni possibili per generare ulteriori sostanziali semplificazioni per cittadini e imprese, nonché per ridurre la spesa pubblica in quanto riforma strutturale. Rapporto che, peraltro, è in perfetta sintonia con la Sua risposta scritta (pubblicata nel fascicolo Senato 042 il 10/06/2009) data allora quale Ministro competente all’interrogazione 4-01155 presentata dalla Sen. Poretti il 18/2/2009 e che ebbe modo di confermare nell’intervista apparsa il 7 maggio del 2010 sul settimanale Il Mondo (a valle di un articolo inchiesta titolato AUTOSPRECHI CLUB d’ITALIA) dove lamentava le ragioni che Le “impedivano di ribaltare tutto” riferendosi appunto alla riforma del doppio archivio! Infine sull’opinione espressa nei riguardi dei consulenti automobilistici (che ci onoriamo di rappresentare), in ordine al presunto essere “non esenti a loro volta da inconvenienti e distorsioni”, formulata in aggiunta all’interno di un contesto istituzionale e pubblico nel pieno significato del termine, pur dispiaciuti preferiamo sorvolare, limitandoci a significarLe come oltre 5500 imprese da più di 10 anni, come dichiara la stessa Commissione tecnica richiamata in precedenza, con il loro lavoro mascherano agli Utenti la complessità del doppio sistema pubblico, facendosi soprattutto carico di oneri e costi per attività che il servizio pubblico non svolge più. Un sacrificio imprenditoriale allo Stato divenuto insostenibile, e non solo in punto di redditività. Imprese che poi, comunque, quando il Paese le ha chiamate a svolgere senza remunerazione, in un contesto

di utilità sociale, la funzione autenticatrice degli atti sui beni mobili registrati non si sono tirate indietro. E ricordando che il nostro lavoro di rappresentanza ha sempre fornito e fornisce (senza presunzione alcuna) proposte per un sistema più funzionale, semplice ed equilibrato con gli indubbi vantaggi che ne conseguono per la Collettività. Sempre nell’interesse generale del Paese e con l’intento di sostenere tutti gli sforzi possibili per attenuare la crisi che investe la filiera dell’auto (crisi che tanto incide nella crisi più generale del Paese stesso) coinvolgendo i costruttori e manutentori, i concessionari, le nostre associate autoscuole comprese, e i conducenti italiani che vengono chiamati a pagare sempre nuovi balzelli (con doppie imposte di bollo, doppi emolumenti, IPT, doppie procedure, doppi adempimenti e doppi documenti). Che palesemente non sono le proposte invece contenute all’art. 10 del DDL S958 all’esame consultivo della Commissione, insuscettibili di realizzare le semplificazioni che si aspettano gli Utenti, anche perché, come hanno evidenziato le Associazioni dell’Automotive con una lettera portata già alla Sua attenzione e a quella del Relatore del DDLS958 Sen. Aracri un paio di settimane fa, diversi sono, qui sì, gli inconvenienti che si genererebbero nel settore se esse venissero approvate. In ogni buon conto si ripropone la predetta lettera che doverosamente, con la presente, viene trasmessa ai Signori Senatori Componenti della 8^ Commissione. Grazie dell’attenzione e buon lavoro. Il Segretario Nazionale Studi Ottorino Pignoloni


no polemiche Le discussioni sulle competenze attribuite all’Aci riguarda di operatori privati ormai annose. Sono presenti anche pressioni e interessi ilistiche. che forniscono i servizi per il disbrigo di pratiche automob Sen. Altero Matteoli

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attualitĂ // innovazione

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A SCUOLA DI GOMME AL PASSO DELLO STELVIO Unasca insieme ad Assogomma e Federpneus per promuovere la conoscenza del pneumatico come elemento imprescindibile di sicurezza stradale, attraverso test interessanti e strumentati, ricordando agli automobilisti che il periodo previsto di vigenza delle ordinanze che obbligano a circolare sulle strade extraurbane con pneumatici invernali o catene a bordo, in tutta Italia va dal 15 novembre al 15 aprile, salvo estensioni temporali per le strade a più alto rischio neve come i passi alpini. di Cesare Galbiati

Gli pneumatici sono l’elemento che collega il veicolo al suolo. Uno spazio grande come quello di quattro cartoline d’auguri, su cui poggiano i diversi quintali di peso dell’auto, che devono reagire alle asperità di ogni tipo di terreno e che devono garantire la direzionalità del mezzo. Compiti gravosi per un prodotto che è ancora misconosciuto ai più. Nere e tonde sembrano tutte uguali, invece le gomme sono uno dei prodotti con più regole del mondo dell’auto, su cui vengono indirizzati enormi investimenti da parte delle multinazionali della gomma, per offrire pneumatici sempre più performanti e sicuri, rispettosi dell’ambiente e adatti ad ogni situazione. Di attualità stagionale è il pneumatico invernale ed Assogomma e Federpneus, come ogni anno, hanno organizzato un evento, allo Stelvio, alla presenza di giornalisti ed istituzioni, per sfatare ancora una volta i falsi miti legati a questo prodotto. Unasca era presente in virtù della collaborazione pluriennale con l’Associazione dei produttori di pneumatici, sancita anche da un

Protocollo di Intesa e da numerose iniziative comuni volte a promuovere la conoscenza del pneumatico come elemento imprescindibile di sicurezza stradale. Tanti i test interessanti e strumentati, tra cui quello che ha visto quattro Alfa Romeo 159 impegnate in una prova di frenata. La prima Alfa Romeo era equipaggiata con pneumatici invernali, la seconda era equipaggiata con gomme sperimentali a mescola invernale ma con disegno battistrada estivo, la terza aveva gomme sperimentali con mescola estiva e disegno battistrada invernale, la quarta montava un treno di pneumatici estivi. Ovviamente la vettura con equipaggiamento invernale frenava nel minor spazio, seguita da quella con gomme sperimentali con mescola invernale e disegno battistrada estivo. Molto più lunga la frenata del treno di gomme sperimentali con mescola estiva e battistrada lamellato che ha frenato non molto distante dal valore della frenata del treno di gomme estivo. Rispetto ad un invernale puro, quello estivo aumenta il suo

spazio di arresto di ben oltre il 100%. Questo test ha quindi dimostrato inequivocabilmente come un pneumatico con la scritta M+S che non abbia però caratteristiche di mescola invernale non sia adatto ad un uso prettamente invernale. Il consiglio dei produttori di pneumatici è sempre quello di equipaggiare in estate la vettura con gomme estive ed in inverno con gomme invernali. Agli automobilisti che decidessero di scegliere un treno di gomme commercialmente denominate “all season”, la raccomandazione per non trovarsi in eccessiva difficoltà in inverno è quella di scegliere un treno di gomme che, oltre alla scritta M+S, presenti anche il pittogramma delle tre montagnette con all’interno un fiocco di neve che identifica un prodotto a mescola tipicamente invernale. Sempre fondamentali poi le raccomandazioni di montare un equipaggiamento omogeneo su entrambi gli assi e di equipaggiare anche i SUV e i 4x4 con 4 pneumatici invernali. Inoltre non è vero che una supersportiva come la Jaguar XKF, che abbiamo 11


Fabio Bertolotti Direttore Assogomma

provato su asfalto innevato, è pericolosa: basta dotarla di gomme invernali e si va via tranquilli. Non sono mancate le prove di confronto tra pneumatici invernali e catene e il risultato, in tutte le situazioni, si è volto a tutto vantaggio di comfort e sicurezza per quei mezzi dotati di pneumatici invernali anziché catene, che sono equivalenti in quanto a rispetto delle Ordinanze e del Codice della Strada, ma tecnicamente molto distanti non fosse altro perché trovano applicazione solo quando c’è abbondante neve al suolo e non in tutta la stagione fredda. Per quanto riguarda le regole di utilizzo, in questo momento è di particolare attualità l’applicazione corretta della direttiva del 30 gennaio 2013. Si tratta di una direttiva e non un decreto, quindi non è cogente ma è un forte orientamento tecnico giuridico da parte del Ministero dei Trasporti che fornisce delle indicazioni affinché chi 12

emana un’ordinanza lo possa fare in modo organico e coerente con le aree circostanti, nell’interesse dell’automobilista che deve poter circolare in un ambito di certezza e di omogeneità delle ordinanze. La Direttiva conferma l’equivalenza legale tra pneumatici invernali e catene a bordo in conformità ad un principio di prevenzione e quindi si applica anche in assenza di neve o ghiaccio al suolo. Il periodo previsto di vigenza delle ordinanze, che obbligano a circolare sulle strade extraurbane con pneumatici invernali o catene a bordo, dovrebbe essere in tutta Ita-

lia dal 15 novembre al 15 aprile, salvo estensioni temporali per le strade a più alto rischio neve come i passi alpini. Anche i comuni possono adottare per le strade del loro territorio i contenuti della direttiva. Le ordinanze di obbligo si riferiscono alle vetture e ai van; sono escluse le due ruote, mentre i mezzi pesanti non sono considerati. Lo scorso anno sono state oltre 200 le Ordinanze censite sul territorio nazionale, ma moltissime di queste non sono coerenti con la nuova direttiva e dovrebbero essere riscritte e riemesse.

Per chi volesse saperne di più sui test o sulle Ordinanze, sul sito www.pneumaticisottocontrollo.it sono visibili e scaricabili le principali Ordinanze che regolano la circolazione nell’intera Penisola durante la stagione invernale.


attualità // convegno

Il futuro è sempre più educational La Commissione Europea ha diffuso un questionario sulla formazione iniziale e periodica per i conducenti professionisti, come indicato dalla Direttiva 59/2003 CE. L’obiettivo è fare il punto della situazione, passato il primo quinquennio, sullo stato dell’arte della formazione, e le eventuali modifiche migliorative da apportare alla stessa Direttiva. In futuro la formazione dovrà essere ancor più armonizzata e soprattutto incisiva per il comportamento dei conducenti professionisti. Unasca, attraverso la sua rete di Autoscuole e il sapiente lavoro di traduzione e coordinamento di Leonardo Amadori, ha raccolto i pareri degli associati e dato una risposta coerente alla Commissione. Questa modalità di comunicazione è risultata essere molto efficace, rapida e funzionale. In futuro, per ottenere informazioni in tempo reale, il sistema verrà impiegato molto più frequentemente da varie istituzioni. Un esempio è riportato dalla stessa CIECA, che nel Working Group di Mechelen, tenutosi il 13 Novembre vicino a Bruxelles, ha raccolto e discusso in una sola giornata di lavoro le opinioni di ben 25 soggetti internazionali sulla Carta di Qualificazione del Conducente (in inglese

si chiama CPC, ovvero “Certificate of Professional Competence”). Unasca, per il futuro, si augura una partecipazione più nutrita dei propri associati, in modo da poter esprimere un’opinione maggiormente rappresentativa dei propri membri, sia in sede nazionale che in sede europea. Per rendere l’idea dell’importanza della partecipazione ai questionari che Unasca invierà ai propri associati, basti pensare che al Working Group di Mechelen han partecipato anche funzionari del DG Move, ovvero l’organo della Commissione Europea che si occupa dei Trasporti in ambito europeo. Funzionari rimasti impressionati dalla competenza e dalle problematiche sollevate dai singoli partecipanti. Introdurre l’e-learning, i simulatori di guida, la modularità sul modello universitario, le lezioni pratiche nella qualificazione periodica o l’introduzione di altri soggetti preposti alla formazione. Il nostro futuro lavorativo, per chi non l’avesse ancora compreso, ce lo giochiamo in Europa. Dobbiamo presenziare e far valere i nostri diritti, come cittadini, come educatori e come imprenditori. Per fortuna Unasca l’ha compreso da un pezzo.

Si è svolto vicino a Bruxelles un Working Group dedicato al CPC – Certificate of Professional Competence – che ha visto la nutrita partecipazione sia di Unasca sia di funzionari che in Europa si occupano della formazione dei conducenti professionisti. di Manuel Picardi

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forum // nautica

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Fisco, burocrazia e lo Sportello Telematico del Diportista: questi i temi del Forum Ucina che ha visto la partecipazione anche di Unasca. Ne parla il Segretario Nazionale Ottorino Pignoloni GALILEO PRATICO PATENTE di Mattea Guantieri

Puoi collegarti telematicamente alla Motorizzazione (D.T.T.), trasmettendo i dati Una sala gremita di gente, e i massimi in totale sicurezza e abbatesponenti del Comando Generale Catendo i costi di connessione pitanerie di Porto, Guardia Finanza e grazie ad unadicomune linea Ministero dei Trasporti ADSL. hanno ascoltato

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Per gestire in modo semplice tutte le pratiche legate alle patenti, dall'inserimento e ripreso da Enrico Puia del Ministero indei archivio alla trasmissione Trasporti passa anche attraverso dei dati, fino alla stampa lo Sportello dei modelli e Telematico documenti del Diportista, che si integra perfettamente con il bolnecessari alla presentazione delle pratiche. lino blu, istituito da questa estate, e che

attentamente il discorso del Segretario UNASCA Ottorino Pignoloni, introdot- ci onora e ci riempie di orgoglio. Il Rin- vede un fronte comune per combattere to da Roberto Neglia, responsabile dei graziamento da parte del Presidente di la burocrazia migliorando la sicurezza, Rapporti Istituzionali di UCINA. A Pigno- Ucina rivolto personalmente ad UNA- come hanno sottolineato gli esponenti loni l’onore ma anche l’onere di aprire SCA è motivo di profonda soddisfazione del Comando Generale delle Capitaneil Convegno tenutosi a Genova presso il che ci pone ai livelli di associazioni lea- rie e della Guardia di Finanza. Ora tocca Forum Ucina alla presenza del Presi- der del mondo Nautico. Un buon viatico agli Studi, appena lo strumento nordente Anton Francesco Albertoni, che per guardare al futuro consapevoli di mativo vedrà la luce, ad impegnarsi ed verteva sulle semplificazioni ammini- un ruolo che si sta sempre più interfac- abilitarsi per rispondere professionalASSOCIATI UNASCA USUFRUISCONO E PRODOTTI SERMETRA A CONDIZIONI PRIVILEGIATE. e con competenza ad un’utenza ciando DEI con SERVIZI il Sistema Pubblico con le mente strativeGLI e sull’istituzione dello Sportello Telematico del Diportista. “Dopo anni conseguenze che un tale ruolo compor- (quella del diporto nautico) preparata ed di lavoro e di impegno che ha visto cre- ta. La Nautica è oramai in condizioni di esigente tenendo sempre presente che scere UNASCA nella considerazione del estrema difficoltà e la cura che può gua- il bene trattato ha spesso valori elevati contatti 06.54569405 - infoservizi@sermetra.it - www.sermetra.it - www.lanuovaguida.it panorama politico ed amministrativo rirla come ricordato da Roberto Neglia e non permette errori e superficialità”.

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Inserto speciale Nuova Direttiva Patenti #7

Lavorare è più semplice, con Sermetra e la nuova guida Caratteristiche dei circuiti per l'Esame della Patente A2 e A Aggiornate con le modifiche introdotte dal DM 28 giugno 2013

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Nell'inserto di questo numero, un utile schema con le dimensioni ufficiali dei circuiti per l'Esame delle Patenti A2 e A. Già aggiornate alle modifiche introdotte dal DM 28 giugno 2013.

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Caratteristiche dei circuiti per l'Esame della Patente prove di equilibrio a velocita’ ridotta 2,2m

4 ,5

9m

60°

m

4,5m

4,5m

8m

4,5m

4,5m

4,5m

18m

PASSAGGIO IN CORRIDOIO STRETTO 30 km/h 1,3m

1m

16m

15m

30m 45m 61m

POSSIBILe SOLUZIONe DI ALLESTIMENTO DELL’AREA DESTINATA AI PERCORSI DI PROVA 3m

3m

3m

5m

INSERTO SPECIALE - CARATTERISTICHE DEI C

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A2 e A superamento ostacolo R 4,25 m

50 km/h - fase transitoria 30 km/h ACCELERAZIONE

1m

4,5m

8,5m

RALLENTAMENTO

1,1m

vie di fuga

R 8,75 m

1m

5m

7m

15m

29m 44m 56m

PROVE DI FRENATA 50 km/h - fase transitoria 30 km/h (2a prova) 1m

1m

16m

44m

60m

PENALIZZAZIONI PROVE DI EQUILIBRIO

a) abbattere uno o più coni b) saltare un cono, omettendo di svolgere il percorso che parzialmente deve avvolgerlo c) allontanarsi eccessivamente dai coni o oltrepassare la segnaletica orizzontale d) effettuare la curva in modo irregolare nel tracciato e) mettere un piede a terra f) impiegare un tempo eccessivo g) coordinare in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità

SUPERAMENTO OSTACOLO

a) toccare e/o abbattere i coni o uscire dal loro allineamento b) rallentare prima di superare i coni posti a 15m dal rettangolo c) coordinare in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità d) non riuscire a riprendere la traiettoria in uscita dal rettangolo oltrepassando la segnaletica orizzontale

PASSAGGIO IN CORRIDOIO STRETTO

a) abbattere uno o più coni b) mettere un piede a terra c) oltrepassare la segnaletica orizzontale d) non raggiungere la velocità stabilita PROVE DI FRENATA

a) arrestare il motoveicolo con la ruota anteriore che non ha superato il primo allineamento b) arrestare il motoveicolo con la ruota anteriore che ha superato il secondo allineamento c) coordinare in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità

CIRCUITI PER L'ESAME DELLA PATENTE A2 E A

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SOLUZIONI INTEGRATE E ASSISTENZA TEMPESTIVA Sermetra è il partner affidabile e professionale in grado di offrire prodotti, servizi e strumenti di lavoro innovativi. Con il valore di un'assistenza normativa, operativa, tecnica, costante e tempestiva. Con Sermetra hai un unico interlocutore per tutto ciò di cui hai bisogno.

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formazione // Sermetra

Case e immobili: visure catastali ed ipotecarie di Andrea Cinerari

Lavorare è più semplice, con Sermetra e la nuova guida Caratteristiche dei circuiti per l'Esame della Patente A2 e A Aggiornate con le modifiche introdotte dal DM 28 giugno 2013

Nell'inserto di questo numero, un utile schema con le dimensioni ufficiali dei circuiti per l'Esame delle Patenti A2 e A. Già aggiornate alle modifiche introdotte dal DM 28 giugno 2013.

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Cos’è una Visura Catastale La visura catastale consente all’Agenzia di consultare gli atti catastali ed i dati reddituali dei beni immobili, terreni o fabbricati. Con la visura catastale l’Agenzia può accertare il reddito imponibile sul quale verranno calcolate le tasse e le imposte sui beni immobili. I dati ottenuti sono costantemente aggiornati con l’Ufficio Catasto. Effettuare una visura è semplice e immediato, non serve una preparazione forte sulla materia.

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al contempo, portare pubblico in sede. Il cittadino, dal canto suo, è abituato a rivolgersi all’Agenzia per risolvere qualsiasi questione e problematica “normativa”, riconoscendo da subito l’autorevolezza, pur se l’ambito non è intimamente connesso con il mondo dell’auto. Il servizio Visure Catastali è attualmente riservato in esclusiva ai Soci Sermetra ma, essendo entrato in una fase di maturità, potrebbe essere esteso anche alle Agenzie clienti della Net Service.

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Termini come visure catastali e ipotecarie, in genere confinate agli specialisti del settore, sono diventati sempre più attuali dopo l’entrata in vigore delle nuove tasse legate al possesso di immobili. E se il 2012 è stato l’anno dell’IMU, quello futuro si prospetta l’anno della TRISE, calcolata in funzione della superficie dell’immobile e della rendita catastale. è stato così che un servizio ritenuto “di nicchia” per molte Agenzie sia diventato un’occasione nuova per realizzare business e,

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il lavoro di tutto il personale è semplificato

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formazione // sermetra

Le Visure Ipotecarie sono, per contro, più complesse e debbono essere oggetto di studio (non fosse altro, per non generare costi superflui). Queste ultime, servono per verificare la presenza di eventuali gravami o ipoteche su un immobile. Quale tipologia di clienti si rivolge all’Agenzia per usufruire del servizio? In seguito all’entrata in vigore delle nuove tasse, molti clienti si sono rivolti alle Agenzie Sermetra: il privato cittadino, il libero professionista ma anche le aziende. Chi chiede una Visura Catastale, generalmente, lo fa per conoscere la rendita catastale (per il calcolo dell’IMU, della futura TRISE e dell’IRPEF), per calcolare le imposte di compravendita (acquisto immobile), richiedere le detrazioni fiscali in caso di ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria. O anche solo per verificare la correttezza dei dati catastali di un immobile. Ottenere una visura è semplice… L’Agenzia accede telematicamente alla banca dati catastale attraverso una piattaforma web chiamata Sister. Il risultato della visura è prodotto in tempo reale. Il documento risultante è in formato pdf e consente di accedere ai dati necessari già al primo sguardo. Come si effettua una ricerca Le ricerche possono essere effettuate per soggetto, azienda o immobile. La ricerca per soggetto prevede la consultazione delle informazioni inserendo i dati anagrafici della persona interessata o il codice fiscale. La ricerca per azienda è limitata solo al Catasto terreni o solo al Catasto fabbricati. La ricerca per immobile può essere eseguita inserendo i dati catastali identificativi del bene. Per le Agenzie che non lo hanno ancora fatto: come si attiva il servizio? Il servizio è offerto da Sermetra in esclusiva per i propri Soci. È semplice e intuitivo. Inoltre, è un servizio a consumo, quindi non prevede nessun 20

pagamento anticipato. Può diventare un vero e proprio valore aggiunto, considerando che ogni visura prevede un diritto telematico minimo. Per promuovere il servizio, Sermetra ha ideato e messo a disposizione dei Soci una locandina pubblicitaria che ha riscosso

un notevole successo. L’Agenzia ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento anche in questo campo. Competenza consulenziale, prossimità territoriale e flessibilità negli orari sono il giusto mix per attirare nuova clientela interessata al servizio.


Tagliando... Addio! di Anna Barbetta

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attualità // nuove normative

Unasca segue da vicino la questione della nuova normativa per il rinnovo della patente. Autoscuole e studi possono aiutare, anche in questo caso, sia i cittadini che i certificatori, come ci spiega il Segretario Nazionale Autoscuole Emilio Patella

Dalla carta alla via telematica. Non più un tagliando adesivo che rischia di staccarsi, di diventare poco leggibile, e consegnato spesso in ritardo, ma una procedura del tutto rinnovata e tecnologica. è questo il senso della nuova normativa per il rinnovo delle patenti di guida, un obbligo europeo che il Governo italiano, 22

in particolare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sta recependo e sul quale si stanno definendo le norme del caso. Questo è il momento del confronto, per definire come attuare la nuova disposizione. Ma come si caratterizza questa nuova procedura? Che ruolo avranno le autoscuole e gli studi

di consulenza? Emilio Patella, Segretario Nazionale Autoscuole UNASCA, fa chiarezza sull’argomento. Credete che la nuova procedura sia utile? Si tratta di un’innovazione importante. Entro 10-15 anni, infatti, come stabilito dalla direttiva europea, tutti i Paesi membri dovranno ristampare le patenti di guida, per aggiornare l’archivio unico europeo dei conducenti. Finora accadeva che la foto del conducente non fosse aggiornata, e il tagliando stesso non era una buona soluzione. Spesso infatti, oltre a potersi staccare e non essere più leggibile, veniva consegnato in ritardo, mentre con questa nuova procedura vengono stabiliti tempi certi di trasmissione al momento della visita medica. Che ruolo avranno le autoscuole e gli studi di consulenza, nel recepimento della nuova


Come districarsi in tutte queste nuove normative? I settori delle autoscuole e degli studi di consulenza di Unasca stanno pensando, anche in occasione del rinnovo della patente di guida, di offrire un aggiornamento ai conducenti sia sulle norme del codice della strada che sul rinnovo della patente, attraverso un opuscolo o uno strumento interattivo che verrà fornito al momento della visita medica. Verrà proposto da Unasca anche un aggiornamento obbligatorio per i conducenti, attraverso un incontro di formazione. L’aggiornamento avverrebbe sia dal punto di vista normativo che dal punto di vista della guida: quest’ultimo aspetto è utile in particolare nel caso di conducenti anziani.

procedura per il rinnovo della patente? Le autoscuole e gli studi di consulenza potranno agevolare la vita sia al cittadino sia al medico. Al cittadino, grazie ad un numero maggiore di sportelli sul territorio, si eviterebbero code alle ASL, garantendogli una maggiore flessibilità di orari, ma soprattutto portando, anche questa volta, un valore aggiunto, dato dal fatto che come autoscuole siamo già abituati a trasmettere i dati alla motorizzazione civile. Possiamo dare un aiuto, quindi, sia nell’aspetto pratico sia in quello di sostegno, grazie alla consulenza al cliente sulle procedure che deve seguire, soprattutto ai clienti più anziani. Sono informazioni che difficilmente fornisce il medico e c’è ancora una scarsa conoscenza sulle nuove patenti in generale, che quest’anno sono diventate ben 15. Allo stesso tempo si può fare consulenza al medico stesso, sia sulle patenti, sia sulla capacità di trasmettere i dati.

La norma prevede che il soggetto riceva il duplicato all’indirizzo fornito, ma non si rischia di andare oltre i tempi massimi previsti? Un’altra novità prevista dal decreto è la possibile che la patente venga spedita in autoscuola o allo studio di consulenza, invece che all’indirizzo del soggetto, in modo che il soggetto possa venire a ritirala comodamente presso l’autoscuola o lo studio di consulenza, senza dover passare dalla burocrazia postale. In questo caso si propone anche che l’invio da parte del medico non sia singolo per ogni visita, ma complessivo, in modo da risparmiare sulle spese di spedizione postale. Come si sta definendo la “messa in pratica” della nuova procedura? Stiamo collaborando con il Ministero per seguire da vicino questa fase di definizione delle procedure. Potrebbero nascere fenomeni di abusivismo se alcune strutture commerciali si organizzassero per effettuare visite mediche, magari con lo scopo di vendere altri prodotti, facendosi pagare le prestazioni per il rinnovo patente. Gli unici soggetti autorizzati sono i medici e le autoscuole o gli studi di consulenza per il duplicato della patente.

«Disciplina dei contenuti e delle procedure della comunicazione del rinnovo di validità della patente» una sintesi del primo decreto

1.

I soggetti certificatori (medici monocratici o collegiali), alla fine della visita medica per la conferma dei requisiti di idoneità psichica e fisica alla guida , trasmettono telematicamente all’UCO – Ufficio centrale operativo – del Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici, una comunicazione dei contenuti del certificato medico assieme ad una fotografia e una firma del titolare della patente stessa.

2.

Il sistema telematico elabora una ricevuta, che deve essere stampata dal certificatore e consegnata all’interessato.

3.

La ricevuta servirà per poter circolare fino a quando non arriverà all’indirizzo dell’interessato il duplicato della patente di guida, e comunque non oltre 60 giorni dalla data di rilascio. 23


poste italiane // il portale dell’automobilista

Servizi di E-Government per cittadini, operatori professionali, Enti e Istituzioni

Il Portale dell’Automobilista è il portale di servizi di e-government del Dipartimento Trasporti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dedicato a Cittadini, Operatori Professionali, Imprese, Enti e Istituzioni, il Portale dell’Automobilista mette a disposizione informazioni e una molteplicità di servizi dedicati per ciascuna categoria di utenza. 24

Alcuni servizi dedicati ai Cittadini • la possibilità di conoscere il saldo attuale dei punti della propria patente, verificare le variazioni di punteggio e la scadenza di validità della patente; • scaricare sul proprio computer la modulistica per le pratiche di Motorizzazione, o compilarla direttamente online;

• verificare la lista dei veicoli e motoveicoli intestati, la classe ambientale di appartenenza (categoria Euro) e la data di scadenza della revisione. I Cittadini registrati possono inoltre consultare lo stato di avanzamento delle proprie pratiche, in corso presso gli Uffici della Motorizzazione, relative a richieste di duplicato della patente o della Carta di Circolazione


per smarrimento o furto, rinnovo della patente e variazione di residenza. Possono inoltre localizzare, tramite la funzione di ricerca, gli uffici della Motorizzazione, i Centri revisione autorizzati e i Medici certificatori abilitati al rilascio del referto medico per il rinnovo della patente, più vicini al proprio domicilio. I candidati che hanno sostenuto l’esame di teoria per il conseguimento della patente di guida, tramite quiz informatizzato, possono richiedere a partire dal giorno successivo alla prova, copia elettronica della propria scheda d’esame, utilizzando il servizio “Scheda esame patente”. ALCUNI SERVIZI DEDICATI A ENTI E OPERATORI PROFESSIONALI Le Autoscuole possono inserire le richieste di reintegro dei punti patente per i candidati che hanno frequentato i corsi di recupero e prenotare le sessioni di esame di teoria per il conseguimento delle patenti A e B. Il Portale dell’Automobilista è anche un punto di riferimento per oltre 6000 Centri Revisione autorizzati, che possono espletare online il procedimento amministrativo di revisione con un’unica procedura integrata con il pagamento. Grazie alla collaborazione tra Poste Italiane e il Dipartimento Trasporti, su www.ilportaledellautomobilista. it, è possibile pagare on-line, in modo veloce, semplice e sicuro più di duecento tipologie di pratiche, tra cui il rilascio o il rinnovo della patente, e la revisione di veicoli e motoveicoli. I Cittadini possono pagare con addebito diretto sul conto BancoPosta, con carta prepagata Postepay, con carta di credito Visa o Mastercard o tramite circuito bancario.

Gli Operatori Professionali sono registrati automaticamente e possono usufruire di un sistema di pagamento specializzato per il settore. I pagamenti effettuati attraverso il Portale garantiscono la puntuale rintracciabilità dell’operazione: i bollettini cartacei, infatti, sono dotati di codici di sicurezza che consentono di verificare la data e l’ora del pagamento. LE NOVITÀ Il Portale si arricchisce costantemente di nuovi servizi. Sono oggi attivi: il servizio di Notifiche Multicanale, per ricevere direttamente sul proprio telefono cellulare o via e-mail le notifiche che riguardano la scadenza o gli incrementi di punteggio sulla propria patente di guida e la scadenza della revisione dei veicoli intestati; servizi “Mobile”: “iPatente” è la nuova applicazione, realizzata dal Dipartimento Trasporti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per accedere ai servizi del Portale dell’Automobilista e consultare i propri dati relativi a Patente e Veicoli anche tramite smartphone. L’applicazione è disponibile, gratuitamente, su Apple Store e Google play. I numeri del Portale Oltre 3 milioni di Cittadini e 14 mila Operatori Professionali registrati. Dall’avvio del servizio, nel 2004, ad oggi sono oltre 60 milioni i bollettini pagati online e oltre 47 milioni le pratiche pagate online dagli Operatori Professionali.

I segreti del successo del Portale dell’Automobilista vanno ricercati nell’elevato livello di flessibilità, comodità di utilizzo e varietà dei servizi offerti.

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Per tutte le informazioni relative ai servizi erogati dal Portale dell’Automobilista, Cittadini e Operatori Professionali hanno a disposizione un numero verde 800.00.77.77, tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 20.00 esclusi festivi. Per informazioni o supporto è possibile inoltre compilare il modulo “Richiesta informazioni” su www.ilportaledellautomobilista.it nella sezione “Contatti”.

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NOVITÀ: Il 1° OTTOBRE 2013 cambiano gli esami a Quiz per le patenti A e B! Noi siamo pronti: - Argomenti dei Quiz: indispensabile strumento per l’insegnante con tutte le proposizioni dei Quiz divise per argomento. Capitolo per capitolo, vengono evidenziate le proposizioni NUOVE e quelle modificate, con un dettagliato confronto con quelle passate. - testi teorici: i nostri 3 testi teorici, completamente rinnovati e allineati ai nuovi quiz il “TRADIZIONALE” con disegni e vignette, L’ESAME PER LE PATENTI Ae B il “FOTOGRAFICO” con fotografie di situazioni reali,

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TUTTE LE PROPOSIZIONI VERE E FALSE DEI QUIZ LISTATO 2013 - PATENTI A e B ORDINATE NEI 25 CAPITOLI MINISTERIALI

il “TUTTO QUIZ”, nostra idea originale e cavallo di battaglia da molti anni, riporta tutte le proposizioni “VERE” dei quiz dopo ogni singolo segnale o argomento.

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I QUIZ A SCHEDE

IL LIBRO DEI QUIZ

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QUIZ MINISTERIALI 2013 PER ARGOMENTO

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NUOVI QUIZ MINISTERIALI 2013 FAC-SIMILE ESAME

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SC HE DA to co oro co lla ga è co lico pr 40) o bian 1 Le biciclette 11n Il limite 21 apedalata in fig assistita,FAL dotate velocità sulle autosc SA i da con rettangol bbdi un ofonmassimo da uta posizion ura ia to iente, (pro stessa nel segn nno , bisogn di motore elettrico ausiliario potenza masstrade èpaordinariamente 130 Km/h per auParte IIdi F se diriten Scheda ra rossa23 Il a casella 1 a 20) + ero della pulit ala a co cica, fino a 3,5 ne una biro A, sull zioni da un as ere il num stra "fond sima fino a 0,25 kW, sono definite ciclomotori VER o complessiva uta mpr la correzio o tocaravan di massa da" e I (proposi ame, scriv cens zare per iV se riten n.ra eda d’Es ame: Part info gara di datonnellate ga . 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Per chi avesse già acquistato la nostra Serie Aula (listato 2010) è disponibile un “pacchetto aggiornamento” a prezzo ridotto, mentre si potranno conservare i correttori attuali in quanto abbiamo disposto i nuovi quesiti in modo che rispettino i vecchi correttori. V

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Questa scheda può essere verificata con l’uso del nostro CORRETTORE ELETTRONICO (versione 2010)

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PREPARAZIONE GLOBALE: • 25 capitoli esplicativi degli argomenti del corso teorico; • TUTTI i QUIZ ministeriali suddivisi in 25 raggruppamenti, ciascuno abbinato al relativo capitolo di teoria, raccolti per argomento; • numerosi esempi di schede fac-simile esame (completi di correttori manuali rimovibili); • fac-simile del pieghevole ministeriale contenente SEGNALI STRADALI - RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE

PREPARAZIONE AeB GLOBALE PATENTI LISTATO 2013

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LA TEORIA + TUTTI I QUIZ

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E Esercitazioni: multimediali o su SCHEDE AULA 27


europa // normative

a cura di Manuel Picardi

Sicurezza stradale: priorità nelle agende di tutti L’incontro con Antonio Avenoso, direttore esecutivo dell’ETSC (European Transport Safety Council) che dai Pin Talks ai Performance Index spiega l’impegno europeo e gli interventi per la sicurezza stradale La 2006/126 CE, più famosa come “3^ Direttiva patenti”, ha letteralmente stravolto il settore dei trasporti, e nello specifico, delle autoscuole in Europa. In Italia, tra nuove classificazioni patenti, aggiornamento al parco veicolare e nuove modalità di conseguimento patente abbiamo un bel daffare. Secondo Lei su cosa potrebbero vertere i prossimi interventi? C’è qualche tema che non è stato approfondito o sufficientemente regolamentato? Innanzitutto ritengo che sia di estrema importanza per tutti i Paesi membri dell’Unione europea, Italia inclusa, la piena attuazione della 3^ Direttiva europea sulle patenti di guida. Grazie alla direttiva, da gennaio 2013 non è più consentito, come invece lo era in ancora molte nazioni europee, guidare un ciclomotore senza patente. L’istituzione di una nuova categoria di patente di tipo AM e il superamento di un esame teorico per conducenti di ciclomotori, nonché il principio di accesso progressivo a moto di più potente cilindrata sono ulteriori misure previste dalla direttiva e che contribuiranno a salvare molte vite sulle nostre strade. Bisogna tuttavia fare molto di più. Negli “Orientamenti 2011-2020 per la sicurezza stradale” la Commissione europea identifica la necessità di migliorare la qualità del sistema di acquisizione della patente di guida e 28

si limitano al solo rispetto della segnaletica stradale e all’apprendimento del controllo del veicolo, lasciando da parte l’altrettanto importante tematica della sicurezza.

Antonio Avenoso Direttore Esecutivo ETSC

della formazione dei futuri conducenti. All’ora attuale non sappiamo dire quanto siano prudenti i neopatentati una volta soli al volante sulla base del solo superamento dell’esame di guida. L’obiettivo primario delle scuole guida non dovrebbe essere quello di aiutare i nuovi conducenti a conseguire la patente, ma quello di formare persone prudenti e responsabili alla guida. Per questi motivi, ETSC preme da tempo per l’adozione di requisiti minimi a livello europeo per gli istruttori di guida che abbiano quindi non solo le competenze tecniche ma anche il metodo pedagogico adatto a istruire i candidati a una guida sicura. Putroppo attualmente i corsi di guida

Il 18 Dicembre si celebra “la Giornata Internazionale del Migrante”. Per il popolo italiano è un evento molto importante. Lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non perde occasione per salutare tutti gli italiani emigrati all’estero e i loro discendenti. In giro per l’Europa, però, nonostante ci sia tanto da fare, di italiani impegnati nella sicurezza stradale, se ne vedono pochi. Secondo Lei perché? Mi permetto, e direi fortunatamente, di contraddirla su questo punto in quanto in tutti questi anni di lavoro a Bruxelles credo di aver avuto la fortuna di conoscere e di lavorare con moltissimi rappresentanti del nostro Paese che si sono distinti per il loro impegno e dedizione nella sicurezza stradale. È possibile che, malauguratamente, i loro nomi non arrivino sino in Italia ma le posso assicurare che molti dei passi avanti fatti in questo ambito sono anche merito dello straordinario lavoro di tanti colleghi italiani che hanno scelto di vivere all’estero. Secondo Lei quali potrebbero essere gli interventi diretti che potrebbero


aiutare l’Italia ad ottenere un’ulteriore riduzione dell’incidentalità stradale e magari ambire al raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’Unione Europea per il decennio 2011-2020? Il raggiungimento dell’obiettivo europeo di dimezzare le morti sulle strade entro il 2020 è ambizioso e impegnativo per l’intera Unione europea e anche l’Italia deve dare prova del suo impegno. Gli sforzi richiesti a livello europeo e nazionale devono andare ben al di là di quelli fatti nell’ultimo decennio. Le misure prioritarie per l’Italia in vista di tale obiettivo includono il rafforzamento dei controlli contro l’eccesso di velocità. I conducenti devono essere maggiormente sensibilizzati sui rischi che comporta la guida oltre i limiti di velocità e soprattutto gli effetti devastanti che ne possono conseguire non solo per chi guida ma anche per chi ne viene coinvolto. Anche per la guida in stato di ebrezza dovrebbero essere predisposti maggiori controlli insieme alla diffusione di campagne di sensibilizzazione. L’Italia potrebbe inoltre trarre notevoli benefici dagli esempi di altri Stati membri che si stanno muovendo nell’adozione di dispositivi bloccamotore (alcol interlock) per conducenti recidivi o con alto tasso alcolemico alla guida. Inoltre, non dimentichiamo che l’Italia è uno dei paesi con il più alto tasso di turismo in Europa e con un forte numero di conducenti non residenti, di passaggio soprattutto durante il periodo estivo. L’applicazione transfrontaliera della direttiva in materia di sicurezza stradale è pertanto un’altra

delle priorità per l’Italia. Aggiungerei infine l’importanza di investire nella sicurezza stradale a livello urbano. Come in molte altre nazioni europee, anche l’Italia ha visto crescere il numero di ciclisti e pedoni nelle città e purtroppo la riduzione del numero di utenti vulnerabili morti in città non va allo stesso passo del numero di morti in generale. Ragion per cui sono necessari ulteriori sforzi per migliorare la qualità di vita nelle città attraverso un sistema di trasporto sicuro, che preveda un abbassamento dei limiti di velocità in area urbana attraverso non solo maggiori controlli, ma anche dissuasori di velocità e infrastrutture atte allo scopo per garantire anche agli utenti più vulnerabili il diritto di usufruire delle infrastrutture urbane in tutta sicurezza. Per imparare a guidare, abbiamo visto che la formazione iniziale è molto importante. Cosa ne pensa dell’eventualità di avere una formazione periodica per i conducenti anche in fase di conferma di validità del permesso di guida? Del resto, più del 70% degli automobilisti guida veicoli senza conoscerli, dichiara apertamente che oggi non sarebbe più in grado di superare l’esame per ottenere la patente, ha strumentazioni elettroniche senza saperle usare o ignora l’esistenza di sistemi di automonitoraggio come gli alcoltest, ecc.. Ritengo che i conducenti debbano avere la possibilità di seguire dei corsi di aggiornamento in quanto di certo non potrebbero che essere di

estrema utilità dopo numerosi anni di guida. Corsi di questo tipo potrebbero anche offrire l’opportunità di venire a conoscenza di nuove tecnologie per la sicurezza del veicolo che sono ad oggi presenti sul mercato e incoraggiare i conducenti a richiederle nel momento in cui si trovano a dover scegliere una nuova auto. ETSC ha inoltre sempre incitato i governi degli Stati membri a promuovere programmi di riabilitazione per i trasgressori del codice per poter recuperare i punti persi sulla patente (se in quel Paese è in vigore un sistema di patente a punti come in Italia) o come alternativa o integrazione alle sanzioni previste per legge. Secondo le statistiche annuali redatte dall’Aci-Istat, sulle strade italiane la tipologia più frequente di incidente stradale è lo scontro frontalelaterale. Già dalle scuole elementari ai bambini si insegna che, normalmente, la precedenza va data a chi proviene da destra. Secondo Lei gli italiani, come in politica, non hanno ben compreso la differenza che c’è la tra destra e la sinistra? O magari credono semplicemente che quello della precedenza sia un diritto assoluto? Più semplicemente, sono del parere che in Italia si dovrebbero mettere in atto, come è stato fatto nel governo, delle politiche di larghe intese anche per la sicurezza stradale, mettendo l’utente della strada al primo posto e impegnandosi su tutti i livelli affinché si riducano drasticamente le morti sulle strade. 29


navigando // sicurezza

Segnali di soccorso, cardine della sicurezza in mare Essenziali per la vita umana in mare, tutte le dotazioni principali per la sicurezza della navigazione seconda parte

Proseguendo nell’argomento dei segnali di soccorso, il fuoco a mano è contenuto in un involucro resistente all’acqua, con istruzioni per l’uso stampate sopra e dotato di un proprio mezzo di accensione. Il colore è rosso brillante, ma l’intensità è pari alla metà di quella del razzo. Deve durare almeno un minuto e deve poter bruciare almeno per 10 secondi anche se immerso in acqua a 10 cm di profondità. Ha una portata di circa 6 miglia. Per le boette fumogene valgono le stesse regole sull’involucro e le istruzioni per l’uso. La boetta è galleggiante, emette fumo di colore arancione e dura, in acqua calma, almeno 3 minuti. Deve poter emettere fumo almeno per 10 secondi anche se immersa in acqua a 10 cm di

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a cura di Aniello Raiola // Ufficiale superiore delle Capitanerie di porto

profondità. Il termine di validità dei segnali di soccorso è fissato a 4 anni dalla data di fabbricazione e ciascun segnale deve recare una marcatura indelebile contenente il nome del fabbricante e dell’eventuale importatore, il modello, le istruzioni per l’uso, la data di fabbricazione e gli estremi dell’atto di approvazione del prototipo e della dichiarazione di conformità allo stesso. Quanto alla problematica dello smaltimento di tali segnali scaduti (che coinvolge non solo la nautica da diporto, ma anche il traffico mercantile e peschereccio), ci troviamo di fronte ad un vero e proprio vuoto normativo. Infatti, l’articolo 18 del decreto legislativo 4 aprile 2010, n. 58 sull’attuazione della direttiva 2007/23/CE

relativa all’immissione sul mercato di prodotti pirotecnici, prevedeva entro 180 giorni dalla propria entrata in vigore un decreto del Ministro dell’ambiente di concerto con il Ministro dell’interno per individuare le modalità di raccolta, smaltimento e distruzione dei prodotti esplodenti e dei rifiuti prodotti dall’accensione di pirotecnici di qualsiasi specie, ivi compresi quelli per le esigenze di soccorso, disponendo anche una disciplina per la raccolta e lo smaltimento dei prodotti scaduti. Ad oggi detto decreto non è stato ancora adottato ed è tuttora in corso un tavolo tecnico presso il Ministero dell’ambiente (che coinvolge molti altri Ministeri interessati) con la finalità di pervenire quanto prima ad una soluzione.

Deve durare almeno un minuto e deve poter bruciare almeno per 10 secondi anche se immerso in acqua a 10 cm di profondità


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Tergicristallo Novembre 2013