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Il mensile dell’Unasca. L’Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica.

Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 N. 46) Art. 1, Comma 1, Aut. C/RM/38/2011

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Anno XLVI dicembre 2013

sulla

buona strada

gli auguri per la fine del 2013, con l’auspicio di un diverso 2014 dalla grande famiglia unasca

www.unasca.it


editoriale // il punto di vista

Il dovere di crederci e di resistere Poco prima di aprire i lavori romani del Consiglio Nazionale ho incontrato un Collega, amico e associato da una vita che mi ha detto: “Caro Ottorino, sono venuto per salutarti e dire che chiuderò l’agenzia a fine anno dopo oltre 40 anni di onorato lavoro. Ci tenevo a ringraziare Unasca per quello che fa, ma per quanto mi riguarda ho deciso di dire stop, scendo dal treno”. Non nascondo che alla sorpresa (ma come si fa ad essere sorpresi rispetto ad una notizia del genere di questi tempi?) è seguito un certo scoramento, e pure molta delusione. Che rispondere? E’ una sconfitta per me e per l’Associazione – gli ho detto – ma se questa è la scelta che hai fatto significa che è quella giusta da fare dopo aver così tanto lottato in tutti questi anni. E poi eccomi ad aprire i lavori congressuali raccontando l’episodio capitato pochi momenti prima. Eppure allo scoramento iniziale mentre mi accingevo a proporre la mia relazione, si è sostituita nel corso della giornata e dei lavori la voglia di non mollare, di reagire, di continuare a lottare per mantenere ruolo, lavoro e dignità conquistati nel tempo. Questo, ritengo, è il solo modo di leggere il lavoro che stiamo facendo ormai da anni, e oggi, in questo tempo di crisi, ancora di più. Un impegno incessante, un’azione crescente e sempre più ad ampio raggio, in ogni ambito. Perché oggi abbiamo un ruolo determinante. Nei confronti dei soci che in noi trovano anche degli amici a cui confidano il desiderio di mollare tutto, ma di più un circuito associativo unito e concreto, così come un soggetto propositivo e battagliero: penso al nostro percor-

so di attività finalizzato a semplificare la burocrazia, con l’obiettivo duplice di tutelare gli utenti e dare garanzie alla PA, creando una diversa operatività del lavoro; penso all’archivio unico dei veicoli. Poi, alle proposte di riforma presentate al Governo e al Parlamento entrato a regime (??) nel maggio scorso. Poi ancora ad una serie di azioni per tutelare l’immagine e il ruolo d’impresa privata in capo agli studi STA messi in pericolo dall’illegittimo aumento delle tariffe PRA e dall’insostenibile doppio servizio pubblico i cui costi continuano a lievitare a carico del nostro lavoro, che è sempre più a scarsa redditività. Tante le azioni: dal ricorso al Tar Lazio per arrivare alla segnalazione che stiamo avviando presso la Comunità Economica Europea evidenziando l’assurdità di un doppio sistema pubblico che, nel caso del PRA, si fa aiutare dallo Stato a danno della Collettività e delle Imprese. E poi ancora un’incessante azione propositiva affinché il Legislatore, sia alla Camera che al Senato, ponga il tema della semplificazione e dell’unico archivio pubblico. Una riforma che anche il Commissario Straordinario per la revisione della spesa pubblica voluto dal Governo Letta ha posto come meritevole di essere affrontata e quindi tra i punti del programma dei lavori. Che sia la volta buona? Non lo so. C’è un momento in cui il meccanismo si inceppa: perché la burocrazia di questo Paese è un giogo che prende tutti e che spesso non ti lascia respirare e ti costringe a mollare. Ma noi abbiamo il dovere di crederci: dobbiamo credere che prima o poi le

persone che ricoprono incarichi di governo si convincano non solo della bontà delle nostre proposte, ma anche della necessità che ha questo Paese di cambiare le regole. Basta pagare due, tre, quattro volte gli stessi servizi per mantenere in vita pachidermiche strutture mangia soldi. Noi soci Unasca, noi Studi di Consulenza possiamo essere in questo ambito la risposta alle necessità di modernizzazione del Paese. è ora che le Istituzioni lo capiscano, e ci mettano nelle condizioni di lavorare con tranquillità e serenità. E allora per questo dobbiamo resistere. E lavorare. Lavorare insieme per cambiare un pezzo importante del nostro Paese, per migliorare il futuro del nostro settore, per aiutare i cittadini a vivere meglio e magari a risparmiare dei soldi. Non avendo paura. Ma credendo ancora nella forza del nostro lavoro.

Ottorino Pignoloni Il Segretario Nazionale Studi

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unico. pratico. nuovo.

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dal 2014 sarà online il nuovo sito de «il tergicristallo».


sommario // in questo numero

DIRETTORE EDITORIALE

Vincenzo Cannatella DIRETTORE RESPONSABILE

Damiano Maria Beltotto COORDINAMENTO EDITORIALE

Ottorino Pignoloni Emilio Patella IN REDAZIONE

Anna Barbetta Andrea Cinerari Mattea Guantieri Manuel Picardi

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Sempre di più...

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La rivoluzione direttamente a casa

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La voce dei soci

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Sulla buona strada, con i più piccoli

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Progetti per il 2014

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Entusiasti di impegnarci ogni giorno

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Codice della nautica: si salpa

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Unasca al centro dello scenario europeo

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Quando la lezione partecipata fa la differenza

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Sulla buona strada della formazione e dell’informazione

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Neopatentati ad alto rischio

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Una tassa chiamata ACI

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Carrozzine elettriche: tutte le regole sulla circolazione

contributor

Francesco De Caro Aniello Raiola ideazione grafica

Nove34 | Graphic Lab art director

Marco Archivetti EDITORE

Unasca piazza Marconi, 25 00144 Roma – EUR tel. +39 06 54221986 fax +39 06 5916542 unasca@unasca.it www.unasca.it PROVIDER EDITORIALE

Nove34 s.r.l. PER INFORMAZIONI E PUBBLICITÀ

Nove34 s.r.l. account@nove34.com STAMPA

Litostampa Veneta s.r.l. via Cappelletto, 12 30173 Mestre – Venezia ICONOGRAFIA

Shutterstock Images e Archivio interno segnalazione e suggerimenti

iltergicristallo@nove34.com Registrato presso il Tribunale di Roma al n° 30/1997 in data 20/01/1997 Numero iscrizione Roc: 9057 Abbonamento postale 10 euro

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Sempre più in contatto con la grande famiglia Unasca 5


attualitĂ  // convegno

Sempre Auspico per il 2014 di poter arrivare al compimento di tutte le procedure per gli esami della patente e per il parco veicolare, che venga risolto il problema dei controlli attivando la scatola nera, che ci sia uno scambio di professionalitĂ  tra gli operatori e gli esaminatori, che le campagne per la sicurezza stradale entrino in tutte le autoscuole. Emilio Patella

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Siamo in presenza di un cambiamento epocale: il rinnovo delle patenti. Il ruolo degli Studi e delle Autoscuole, se riconosciuto a dovere, può aiutare a seguire il percorso della legalità, per battersi contro interessi diversi e non autorizzati, lavorando alla luce del sole con il compito di fornire un servizio al cittadino. Ottorino Pignoloni

di piĂš... 7


attualità // convegno politica

Al Convegno Nazionale Unasca 2013 la passione di un’Associazione che porta avanti le battaglie per i cittadini e per la categoria, il confronto con i dirigenti della Motorizzazione, e una grande partecipazione da parte dei soci, attorno ai temi centrali della sicurezza, del Codice della Strada e della legalità

di Anna Barbetta

Sono state due giornate intense e molto partecipate quelle di sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre. Gli associati Unasca sono arrivati da tutta l’Italia per essere presenti al Convegno Nazionale dell’Associazione a Roma. Un momento di confronto cominciato già nella mattina di sabato, con la riunione delle Segreterie nazionali delle Autoscuole e degli Studi e ultimato la domenica, con le proposte operative emerse dal Consiglio Nazionale Autoscuole e dal Consiglio Nazionale Studi. Nel pomeriggio di sabato, alla presenza del Presidente Unasca Vincenzo Cannatella, del Segretario Nazionale Autoscuole Emilio Patella e del Segretario Nazionale Studi Ottorino Pignoloni, i rappresentanti della Mo8

torizzazione presenti hanno affrontato i temi caldi del rinnovo delle patenti, della sicurezza, della legalità. Alessandro Calchetti, direttore CED Div 7 della Motorizzazione, ha spiegato la possibilità di un coinvolgimento degli operatori professionali nella fase di pre-caricamento dei dati necessari per il rinnovo della patente, ricordando che sta per essere pubblicato il decreto di secondo livello. Ha inoltre annunciato che il collegamento con il CED verrà protratto alle ore 21.00. Francesco Foresta, funzionario della DIV 5 della Motorizzazione, dopo aver parlato dei rinnovi e del nuovo decreto sulle zavorre, ha spiegato la possibilità per il candidato di anticipare, in deroga all’età, i corsi di formazione per conducente

professionale per le categorie C e D, frequentando un corso di qualificazione iniziale. Il tema della legalità è stato affrontato da Miriam Nardelli, funzionario DIV 5 della Motorizzazione, che ha parlato delle intestazioni temporanee e fittizie, ricordando che per queste ultime il Ministero di Giustizia e dell’Interno stanno predisponendo un decreto e che è in fase di attuazione l’archivio informatico integrato presso l’Ivass contro le frodi assicurative. La novità per il settore della nautica da diporto, ovvero il sistema telematico del diportista, verrà supportato dal CED. Il tema della sicurezza è stato affrontando da Paola Calamani, dirigente della divisione Prevenzione, informazione ed educazione alla sicurezza strada-


C’è ancora molto da fare per il 2014, in merito alle norme per i dispositivi per i disabili, in merito ai nuovi quiz e alla prima parte dell’esame di pratica di guida Francesco Foresta

le del Ministero delle Infrastrutture, che è intervenuta spiegando la nuova campagna sulla sicurezza stradale “Sulla buona strada”, partita il 18 novembre 2013, con target l’utenza debole e vulnerabile. Maurizio Vitelli, Direttore generale della Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha risposto alle sollecitazioni dei due Segretari Nazionali, con importanti affermazioni: l’entrata in vigore della procedura per la patente centralizzata il 9 gennaio 2014, esami completi e svolti telematicamente per il 2014, esami teorici svolti telematicamente per ogni categoria di patente entro l’anno e la concreta smaterializzazione della documentazione cartacea per la fine del 2014.

Gli Studi di Consulenza hanno un ruolo rilevante per il regolare rilascio di ricevute sostitutive Miriam Nardelli

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attualità // convegno

Con la patente centralizzata rinnoveremo tutte le patenti in 10 anni, anticipando di 10 anni le previsioni dell’Ue Maurizio Vitelli

Dall’intervento di Maurizio Vitelli tagliando assicurativo

Entro il 2015 il classico tagliando cartaceo non esisterà più e verrà sostituito da un database centralizzato delle polizze che servirà alle forze dell’ordine per i controlli stradali sull’assicurazione obbligatoria. Patente centralizzata

Con la patente centralizzata rinnoveremo tutte le patenti italiane in 10 anni, anticipando di 10 anni le previsioni dell’Ue. Le autoscuole e gli studi di consulenza possono essere un punto di riferimento al momento della prenotazione, fornendo informazioni all’utente se effettivamente la patente vada rinnovata e come. Ore obbligatorie

Sarebbe ottimale, per contrastare il malaffare, la scatola nera. Al momento quello che pensiamo di fare è di valorizzare l’attestato, effettuare controlli e dovute denunce. CQC

Bisogna accompagnare il decreto con una circolare, che va discussa con le associazioni di categoria a dicembre, in modo da arrivare a fine dicembre alla pubblicazione della circolare e di poter partire a gennaio con le nuove procedure. Formazione ESAMINATORI

La direttiva prevede 5 giorni di formazione per i funzionari. Sono stati richiesti fondi al Nef, da investire proprio nella formazione. 10


attualità // convegno

La rivoluzione direttamente a casa Un decreto del Ministero dei Trasporti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 2 ottobre, modifica la procedura del rinnovo della patente, con l’obiettivo di renderla più snella. Ne abbiamo parlato con Alessandro Calchetti – Direttore CED DIV 7 Motorizzazione – Ministero Infrastrutture e Trasporti di Mattea Guantieri

Non solo un documento decisamente più leggibile e con una fotografia attuale, ma anche più veloce nei tempi di realizzazione. Quali sono le novità del rinnovo patente? “La novità più sostanziale è l’addio al classico tagliando di rinnovo: verrà rilasciato un nuovo duplicato della propria patente di guida. Il titolare della patente si dovrà presentare dal medico con una fototessera recente e, una volta superata la visita, il dottore compilerà un documento online e lo invierà telematicamente alla Motorizzazione, insieme alla foto ed alla firma del titolare. In tempo reale, verrà generata una ricevuta, in

cui saranno inseriti i dati anagrafici, il numero e la categoria della stessa, le eventuali prescrizioni relative al conducente o a modifiche del veicolo e la nuova data di scadenza della patente stessa, che ora coincide con la data di compleanno. Questo documento provvisorio verrà consegnato al titolare e gli permetterà di circolare per 60 giorni, in attesa che la nuova patente arrivi per posta a casa (dovrebbe volerci una decina di giorni). Quando il duplicato è arrivato, la vecchia patente andrà distrutta, visto che sarà priva di validità. Si tratta di una rivoluzione italiana sulla scia di novità europee.. Il cambiamento è radicale. La difficoltà non è realizzare la procedura informatica, ma studiare un sistema per cercare di partire con un processo che abbracci tutte le fasi. Un processo ottimale che funzioni. Sta per essere pubblicato il decreto di secondo livello. Poi si potrà procedere con le credenziali di accesso ai medici per accedere al nostro sistema. Questo sistema coinvolge l’operatore professionale - autoscuola o studio di consulenza- . La carta e il bollino erano ormai obsoleti e inadatti alla libera circolazione dei cittadini in Europa. Si tratta di un cambiamento anche nei tempi: possiamo stampare e spedire il giorno dopo attraverso un’assicurata.

Per vedere l’intervista integrale visita il canale youtube nove34media

Quali altri interventi sono previsti? L’eliminazione del carrello per quanto riguarda la criticità nei pagamenti; la proroga del lavoro fino alle 21.00, invece delle 20.00 attuali, per facilitare il lavoro nelle ore serali, dove si concentrano la maggior parte degli utenti. Nel caso di anagrafiche anomale (ad esempio chi, prima del ’78, non ha mai fatto un duplicato, nel caso di doppio nome di battesimo, ecc..), il medico può procedere per via cartacea e la domanda per il duplicato può essere inviata direttamente all’ufficio della motorizzazione. Poi è prevista la possibilità di poter chiamare un call center e infine la transazione può essere ripresa dal medico, se interrotta, anche in un secondo momento. Quanto soggetti come Unasca hanno aiutato e aiutano in questo processo? Il supporto e gli stimoli di chi opera sul territorio sono fondamentali. Unasca è una delle associazioni con le quali più ci confrontiamo dal punto di vista delle procedure. Perché non è la procedura informatica in sé ad essere complessa, ma la revisione di tutto il processo. Sportello Unico del diportista: anche questa è una grandissima novità? La logica di un sistema unico, informatizzato, che metta in rete il Paese è determinante per superare i problemi legati all’illegalità e alle truffe. L’archivio unico alleggerisce la burocrazia, non ha costi per lo Stato, non danneggia gli attori coinvolti, tutela gli interessi di tutta la filiera. Grazie a circa 1000 sportelli istituiti su tutto il territorio nazionale (in parte coincidenti con tutte le Capitanerie di Porto, con gli Uffici Circondariali marittimi, con gli Uffici di Motorizzazione civile e le Agenzie di pratiche nautiche) verrà avviata l’informatizzazione dei registri di iscrizione e la digitalizzazione delle formalità relative alle unità da diporto. Questi uffici faranno riferimento a un Ufficio di conservatoria centrale che avrà unicamente competenze in materia di iscrizione. 11


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attualità // convegno

Sulla buona strada, con i più piccoli Nei nuovi spot sono i bambini a spiegare ed educare gli adulti su come comportarsi correttamente sulle strade. Perché questa scelta? “I nuovi spot puntano a un’azione di costante informazione. La responsabilizzazione di chi guida e di tutti gli altri utenti della strada è l’infrastruttura fondamentale per aumentare la sicurezza. Per questo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha deciso di lasciare, in questa terza fase di campagna, iniziata nel 2009, la scena ai soggetti più deboli e vulnerabili, e fare in modo che la sicurezza sia vista questa volta con i loro occhi. Abbiamo rinunciato ad un’immagine scioccante che qualche volta fa ottenere risultati opposti e dato a questo tema così importante una dimensione più famigliare”. La campagna arriva a pochi giorni dall’inizio dell’iter parlamentare della Riforma del Codice della Strada. Quali sono i numeri neri sulle strade e che obiettivi intendete raggiungere? Abbiamo il dovere di curare l’utenza più debole. I dati relativi al 2012 parlano di un “dimezzamento” delle vittime, ma rimangono 3.653 morti e 264.716 feriti solo nell’anno passato. Dal 2000 per incidenti stradali sono morte 63.941 persone con 3.918.352 feriti e invalidi. Si comunica per educare: comunicazione ed educazione sono infatti due facce strettamente legate fra loro. Ci aspettiamo una grande sensibilizzazione al tema e una “chiamata alle armi” da parte di

chiunque voglia utilizzare i materiali per diffondere la campagna. Quanto soggetti come Unasca possono essere utili? Sono fondamentali nel rilancio del messaggio. In questo senso stiamo pensando a diversi protocolli anche per le scuole, come il cortometraggio del comitato paraolimpico che spiega la relazione tra l’incidente stradale, la disabilità, la reazione all’incidente. Ha un grande successo presso i ragazzi e vuole spiegare come affrontare il problema, trasmettendo il messaggio che l’incidente stradale è qualcosa che può succedere a tutti e che, per evitarlo, è necessario promuovere la cultura della sicurezza. I mezzi di comunicazione evidentemente tra i giovani sono fondamentali. Che cosa prevedete oltre agli spot? In questa prima fase sono stati realizzati tre messaggi: sull’utilizzo dei sistemi di sicurezza in auto per bambini, sulla tutela dei pedoni e contro l’eccesso di velocità, con particolare attenzione alle città che rappresentano gli ambiti di maggiore incidentalità. Sono stati annunciati altri spot relativi alla tutela dell’utenza vulnerabile come ciclisti e motociclisti. La campagna può contare sugli spazi di comunicazione istituzionale delle reti Rai, tv e radio, e su tutti i mezzi di comunicazione stampa, radio, web, Twitter, cinema, affissioni, tv locali. Un’attenzione particolare sarà rivolta ai giovani attraverso il web e i social network, in particolare Twitter.

Per vedere l’intervista integrale visita il canale youtube nove34media

è iniziata il 18 novembre scorso la nuova campagna dedicata alla sicurezza da parte del Ministero dei Trasporti: questa volta i protagonisti sono i più piccoli. Ne parliamo con Paola Calamani, Dirigente della Divisione Tre della DG Sicurezza Stradale di Andrea Cinerari

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attualità // convegno

Domenica 1 dicembre si è tenuto il Consiglio Nazionale Autoscuole, con una nutrita partecipazione degli associati. L’assemblea ha discusso e votato la linea programmatica del settore per il prossimo futuro, confermando l’impegno dell’Associazione sulle parole d’ordine “professionalità, legalità e sinergia” ed elaborando nuove proposte e iniziative. A gennaio partirà una campagna di educazione stradale rivolta agli adulti, con particolare attenzione agli “utenti deboli” che si concretizzerà con una serie di iniziative, a partire dall’impegno di utilizzare e amplificare la campagna “sulla buona strada” lanciata nei giorni scorsi dal Ministero dei Trasporti e presentata nel Convegno di sabato 30 novembre scorso dalla dottoressa Paola Calamani. Inoltre, il Consiglio Nazionale ha deliberato di impegnare dei fondi per la preparazione di un opuscolo da distribuire ai clienti delle autoscuole in occasione del rinnovo della patente, come valore aggiunto delle strutture Unasca rispetto ad altri soggetti autorizzati al rinnovo patente. Andrea Ceccolin ha illustrato i rischi e le responsabilità delle autoscuole, in sede civile e amministrativa, e ha proposto una polizza rischi professionali dedicata, messa a punto da Sermetra Assistance. In tema di riforma del Codice della Strada il Consiglio Nazionale ha deciso di proporre alla classe politica e al Ministero un nuovo impegno nella formazione dei conducenti, estendendo le guide certificate a tutte le categorie di patente e sperimentare percorsi didattici certificati. Diffondendo l’aggiornamento a tutti i conducenti abilitati. Nelle prossime settimane i Coordinatori Regionali e i Segretari Provinciali porteranno le proposte e l’entusiasmo di questa giornata a tutti gli associati che sono rimasti a casa, e cercheranno di far conoscere anche ai non associati il ruolo e le proposte di Unasca.

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attualità // convegno

UNASCA AL CENTRO DELLO SCENARIO EUROPEO Il Convegno Nazionale del 1 Dicembre 2013 ha riconfermato sia l’entusiasmo che l’impegno di Unasca nei confronti dell’Europa. Le attività finora svolte si sono prevalentemente concentrate nello sviluppo di una rete di contatti sia a livello internazionale sia a livello istituzionale che, su entrambi i livelli, possa garantire all’Associazione un definitivo e permanente ruolo nello scenario europeo. Ecco i principali legami instaurati con i soggetti maggiormente attivi nel campo della sicurezza stradale e i relativi obiettivi prefissati: l’EFA e il DG Move. Uno dei più importanti attori nella scena internazione è indubbiamente l’EFA. La Federazione Europea delle Autoscuole e degli Istruttori di Guida con l’insediamento della nuova Presidenza, ha effettuato un deciso cambio di marcia che sta mostrando i suoi frutti. Una delle più proficue collaborazioni, indubbiamente, è risultata quella in corso con la “Moving”, l’associazione che raccoglie un gran numero di editori di scuole guida del continente. Un’altra collaborazione è quella relativa al progetto di interscambio di informazioni con la Goodyear, dove grazie all’elaborazione di un “libro bianco” sui comportamenti, le abitudini e il punto di vista degli istruttori di guida, si vuole fare il punto sulle esigenze della formazione, sulle priorità e le tendenze dei giovani neopatentati. Dato di notevole portata è che oggi il punto di vista da cui si valuta il fenomeno, come mai

prima d’ora, è quello degli istruttori. Tra gli obiettivi dei prossimi anni c’è un incremento delle attività lavorative nel campo della formazione per tentare di uniformare il più possibile l’educazione europea alla guida. L’altro soggetto che gioca un ruolo fondamentale nello scenario internazionale è il DG Move, ovvero l’istituzione europea che regolamenta, attraverso le direttive della Commissione, il settore dei trasporti. La portata dell’enorme lavoro svolto dal DG Move si evince dall’emanazione delle recenti direttive che stanno letteralmente stravolgendo il settore delle autoscuole in tutta l’Unione. Ruolo particolarmente complesso risulta essere anche la ricerca di equilibrio tra le differenti esigenze dei singoli Stati membri dell’Ue, affinché il cittadino e l’impresa non siano schiacciati da un’ingombrante burocrazia legislativa. Col fine di trovare una regolamentazione digeribile per la maggior parte degli Stati, a volte si corre il rischio di non comprendere le reali esigenze del singolo territorio, che viene travolto da “leggi e balzelli” di cui non ne comprende la portata. Qui entra in gioco l’associazionismo, ovvero grazie alla capacità di saper leggere ed interpretare una situazione, capire come, e se si possa, intervenire per poter meglio gestire gli interventi in corso. Solo presenziando sul campo si può far sentire la propria voce, solo partecipando si possono esprimere e difende-

Solo presenziando sul campo si può far sentire la propria voce, solo partecipando si possono esprimere e difendere i propri punti di vista. Unasca ha deciso di investire tempo e risorse anche con i soggetti europei maggiormente attivi nell’ambito della sicurezza stradale

di Manuel Picardi

re i propri punti di vista, nonché i propri diritti. Unasca ha deciso di investire tempo e risorse, sia economiche che umane, in questo senso. La strada del successo non sarà facile per nessuno, ma intanto auguriamo un buon viaggio a tutti. 15


formazione // intervista

Incontriamo Sergio Dondolini, Direttore Generale della Direzione per la sicurezza stradale del Ministero Infrastrutture e Trasporti, che spiega in dettaglio il nuovo Piano Nazionale sulla Sicurezza Stradale Orizzonte 2020 con obiettivi e strategie che vanno oltre il dimezzamento delle vittime su strada e afferma: “Gli obiettivi generali e specifici non si potranno mai concretizzare se non vi è piena consapevolezza da parte di tutti dei rischi connessi con alcuni nostri comportamenti e quale sia la strada più sicura per evitarli

di Mattea Guantieri

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SULLA

BUONA STRADA DELLA FORMAZIONE E dell’INFORMAZIONE Quali sono gli obiettivi concreti del nuovo Piano Nazionale 2020? L’obiettivo generale del Piano è la riduzione del 50% del numero di decessi sulle strade entro il 2020, rispetto al totale dei decessi registrato nel 2010. In particolare abbiamo fissato specifici obiettivi sulle categorie: pedoni (-60%), ciclisti (-60%), utenti delle 2-Ruote a motore (-50%) e utenti coinvolti in incidenti in itinere (-50%). Inoltre, per tutelare una categoria particolarmente vulnerabile, dall’elevata valenza sociale, il PNSS Orizzonte 2020 stabilisce come principio guida nell’azione di miglioramento della sicurezza sulle strade che “Sulla strada: Nessun bambino deve morire”. Gli scenari, tuttora in evoluzione, vanno verso una sempre maggior armonizzazione tra i vari paesi europei con l’obiettivo di

stimolare un miglioramento complessivo del sistema di formazione che non si configuri più come intervento puntuale ma, in modo assimilabile ad un processo, accompagni il conducente continuativamente nell’arco della vita. Che ruolo hanno soggetti come Unasca e le autoscuole? In un contesto come questo, le Autoscuole si pongono come elemento centrale e qualificante per la concretizzazione di un processo di miglioramento della formazione dei conducenti professionali, ma non solo. Un aspetto importante che desidero segnalare è che abbiamo registrato la disponibilità di UNASCA a rilanciare i messaggi della campagna “Sulla buona strada” facendola diventare un momento di riflessione con l’utenza sui temi trattati.


Pur avendo registrato un sensibile miglioramento, anche nel 2012 secondo i dati Istat è stato mancato l’obiettivo europeo di dimezzare i morti sulle strade, quali sono gli aspetti strategici su cui ancora occorre intervenire ? Secondo i dati ISTAT, la riduzione del numero di morti fra il 2001 e il 2012 è stata del 48,5%, un risultato che, sebbene ancora leggermente inferiore rispetto all’obiettivo di dimezzamento del 2010, è in linea con la media europea. Va, però, evidenziata l’esigenza di disporre di maggiori elementi di conoscenza dei molteplici e complessi fattori che influenzano il problema dell’incidentalità stradale. Su questo tema il PNSS Orizzonte 2020 identifica diverse misure per misurare le conoscenze del fenomeno e quindi della capacità di intervento: migliorare il sistema di raccolta dati, realizzare una rete di monitoraggio nazionale organizzata gerarchicamente ai diversi livelli di governo del territorio e coordinata a livello centrale, pianificare, monitorare e valutare le misure, la formazione di tecnici e decisori e la diffusione di strumenti e metodologie. Il 90-91% della mortalità si concentra nelle aree urbane ed extraurbane, mentre l’ambiente autostradale è ridotto. Che cosa prevede il PNSS rispetto a queste due aree molto critiche? A favore della sicurezza delle utenze più deboli e più in generale per ridurre la mortalità in ambito urbano, il PNSS prevede misure mirate a ridurre le velocità dei veicoli, per renderle compatibili con la vulnerabilità di pedoni, ciclisti e 2-Ruote a motore; misure per migliorare la visibilità di queste categorie, nel traffico e nei punti di potenziale conflitto (ad esempio sugli attraversamenti); interventi sull’infrastruttura per separare le correnti di traffico e proteggere le utenze vulnerabili; misure di formazione e informazione per compensare la mancanza di esperienza (soprattutto per

di messaggi di sicurezza stradale da trasmettere agli adulti. In questa prima fase, sono stati realizzati tre messaggi: uno relativo ai pedoni, uno all’uso dei sistemi di ritenuta per bambini, ed uno relativo all’eccesso di velocità. Una seconda fase della campagna, programmata per i primi mesi del nuovo anno, sarà dedicata al mondo delle due ruote.

bambini, ciclisti e 2-Ruote a motore) e contrastare comportamenti a rischio quali l’uso di alcol e droghe. In ambito extraurbano tre sono le linee strategiche principali del Piano: la gestione e il controllo delle velocità di guida per contrastare i comportamenti di eccesso di velocità e mancato rispetto dei limiti di velocità; il miglioramento delle caratteristiche delle infrastrutture esistenti e di progetto, per rimuovere i fattori di rischio presenti sulle strade e ridurre la probabilità d’incidente e di infortunio sulle strade urbane ed extraurbane; l’introduzione progressiva di procedure di gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali al fine di prevenire l’incidentalità sia sulla rete esistente che su quella pianificata. Oltre ad un’azione normativa, evidentemente occorrono anche iniziative e campagne mirate. A che cosa state pensando? Nell’ambito delle proprie competenze la Direzione Generale per la Sicurezza Stradale, in linea con gli obiettivi strategici del Ministero, ha il compito di favorire un’azione di costante informazione finalizzata a sensibilizzare i cittadini sulle problematiche della circolazione e della sicurezza stradale. La campagna “Sulla buona strada” si basa su una creatività che ha per protagonisti i bambini, che sono portavoce

Parliamo in modo più specifico di formazione: che tipo di percorso il PNSS prevede in questo senso? Il PNSS Orizzonte 2020 è particolarmente sensibile all’importanza dell’educazione e della diffusione di una cultura della sicurezza stradale. Gli obiettivi generali e specifici non si potranno mai concretizzare se non vi è piena consapevolezza da parte di tutti dei rischi connessi con alcuni nostri comportamenti e di quale sia la strada più sicura per evitarli. Dalle analisi condotte è emerso come i nostri comportamenti e i fattori di rischio cui siamo soggetti cambino nel tempo. A titolo di esempio i giovani hanno una predisposizione ad assumersi più rischi e a sottostimare la gravità di alcune situazioni, gli anziani vanno incontro a un degrado delle proprie capacità di guida. Ogni persona va introdotta e accompagnata in un percorso formativo lungo tutto l’arco della propria vita. È molto importante in tal senso un’azione di informazione e di formazione che, oltre a migliorare conoscenze e abilità di guida, contribuisca a una maggior conoscenza dei propri limiti e dei rischi presenti quanto ci si sposta su strada. Colgo l’occasione per segnalare il lavoro che stiamo svolgendo in materia di educazione stradale, settore nel quale abbiamo iniziato un percorso di sperimentazione di nuovi progetti rivolti alle scuole di ogni ordine e grado con l’obiettivo di far nascere e, nel tempo, consolidare la “cultura della sicurezza stradale” intesa non più come un semplice insieme di norme da impartire, ma più propriamente come il risultato di una maturazione etica che gradualmente permette di adottare uno stile di comportamento che pone al centro il rispetto per la vita e per la persona umana 17


una tassa chiamata aci

Le pagine del Corriere della Sera, a firma di Sergio Rizzo, che denunciano gli sprechi e i conti in rosso dell’ACI. Rizzo racconta dei tentativi falliti di abolizione del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e della “tassa occulta” che gli italiani pagano per finanziare un “carrozzone chiamato Automobile Club d’Italia”.

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decalogo: Come tutelarsi nella vendita di un veicolo 10 SEMPLICI REGOLE PER EVITARE RISCHI CIVILI, FISCALI e PENALI 1. Vendere il proprio veicolo significa, sotto il profilo normativo, sottoscrivere una “dichiarazione di vendita” con autenticazione della propria firma. 2. La “dichiarazione di vendita” è contenuta nel retro del “Certificato di proprietà (CdP)” e, al momento della sottoscrizione deve contenere in particolare una marca da bollo da 16,00 Euro e i dati del compratore, per cui non sottoscrivere mai in bianco e/o senza la marca da bollo (altrimenti se poi la marca non viene apposta si verrà sanzionati dall’Agenzia delle Entrate). 3. La sottoscrizione su un documento diverso dal Certificato di Proprietà si giustifica solo se il CdP è stato smarrito/rubato o è deteriorato, ovvero se si possieda ancora il vecchio “foglio complementare” o si tratti di una accettazione di eredità (la quale postulerebbe una autenticazione Notarile), ma anche in questo caso il documento deve essere esaurientemente compilato, contenendo appunto la

dichiarazione di aver venduto, i dati dell’acquirente, i dati del veicolo e il prezzo di cessione, per cui, anche in queste circostanze, non sottoscrivere mai in bianco. 4. Sottoscrivere la dichiarazione di vendita a favore di chi in concreto acquisisce (e paga o sconta) il veicolo e non a favore di terzi indicati da quest’ultimo. 5. Non consegnare la carta di circolazione del veicolo venduto senza aver sottoscritto la dichiarazione di vendita. 6. Garantirsi, di apporre la sottoscrizione della vendita davanti a uno dei soggetti abilitati dalla legge ad autenticarla ed esclusivamente negli uffici di cui tali soggetti sono titolari o dipendenti. 7. Pretendere una fotocopia della vendita sottoscritta completa della autentica della propria firma. 8. L’autentica conferisce “data certa” alla cessione, ai fini dello scarico di ogni responsabilità (civile, penale, amministrativa, tributaria, assicurativa) concernente la proprietà, la detenzione

e l’uso del veicolo, soprattutto per l’applicazione dell’articolo 386 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada, che prevede potersi dimostrare l’estraneità a una violazione di circolazione documentandola con appunto una copia dell’avvenuta vendita autenticata in data anteriore alla violazione medesima, conseguentemente: • in linea di principio per la vendita non sottoscrivere più di una volta e/o documenti diversi dal CdP, salvo quanto previsto al punto 3) • diffidare, una volta già sottoscritto nei modi indicati, dell’eventuale richiesta di ulteriori sottoscrizioni, qualunque sia il motivo, ancorchè la giustificazione sia lo smarrimento del documento da Voi firmato, pretendendo comunque spiegazioni scritte e, ove davvero occorresse un nuovo intervento di firma, controllare che non siano stati cambiati i dati del compratore. 9. Sottoscrivere in condizioni diverse da quelle finora descritte (come, ad esempio, nell’au-

tosalone anziché presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista pubblico/privato o presso un Ufficio Comunale) non è una agevolazione, benché la proponessero come tale, ma una violazione di legge, e rende la vendita, oltreché non regolare, non valida ai fini dello scarico delle responsabilità, nonché della menzionata efficacia ai sensi dell’articolo 386 del Regolamento di esecuzione del Codice Stradale, esponendo inoltre al rischio di un coinvolgimento penale concernente il reato di falso nella formazione/ definizione della dichiarazione di vendita. 10. Trascorsi due mesi dalla sottoscrizione della dichiarazione di vendita (che va trascritta al PRA - Pubblico Registro Automobilistico, ai sensi dell’art. 94 del Codice della strada, entro 60 giorni dall’autentica) verificare presso il PRA o tramite uno studio di consulenza automobilistica l’avvenuta regolare annotazione del passaggio di proprietà.

Si ricorda che oltre agli Uffici della MOTORIZZAZIONE e del PRA, i soggetti abilitati all’autenticazione degli atti di compravendita dei veicoli sono:

• CONSULENTI AUTOMOBILISTICI o loro dipendenti all’uopo delegati, presso i locali dell’agenzia abilitata quale Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) con l’esposizione di apposito Logo • FUNZIONARI COMUNALI presso gli Uffici del Comune e i NOTAI presso il proprio studio

ATTENZIONE! Inoltre, pur riguardando quel che segue profili di carattere commerciale che precedono di norma le circostanze sopra evidenziate e che esulano dalla prestazione dello Studio di Consulenza Automobilistica, si ricorda come sia opportuno consegnare il veicolo ceduto e sottoscrivere la dichiarazione di vendita solo dopo aver verificato la bontà dello strumento di pagamento dell’acquirente, specialmente ove avvenga con assegno bancario, ma anche se con assegno circolare. In particolare può non essere opportuno definire la transazione quando le banche sono chiuse, soprattutto il venerdì pomeriggio. Non concludere infine il negozio con soggetto diverso dall’effettivo acquirente, anche se tale soggetto affermi di agire per conto dell’acquirente stesso, domandando, se del caso, allo Studio di Consulenza abilitato STA dove l’acquirente ha chiesto di recarsi per la firma, se l’incarico sia stato ad esso commissionato da costui o da un terzo.

spending review Il Commissario Straordinario per la revisione della spesa è stato chiaro! Nel programma con gli obiettivi e gli indirizzi metodologici dell'attività di revisione della spesa pubblica il punto 9 riguarda le Infrastrutture e iTrasporti. E il Commissario Cottarelli al comma 9.2 scrive: "riforma della motorizzazione civile-Aci. E questo per il periodo Novembre 2014-Ottobre 2016. (db)

9. Infrastrutture e trasporti 9.1 Capitanerie di porto

9.2 Riforma della Motorizzazione Civile - ACI 9.3 Provveditorati interregionali per le opere pubbliche

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C’è molta disaffezione e delusione tra le nostre fila e Unasca è uno dei pochi strumenti che può riunirci e far percepire anche all’opinione pubblica il nostro ruolo di interlocutori qualificati. C’è bisogno di Unasca per far rispettare le regole e portare avanti quelle iniziative che ognuno sente come bisogno, ma che magari da solo non può concretizzare. Chiedo la possibilità che vengano ampliate almeno a 3 le prove per l’esame di guida, senza dover rifare da capo la teoria. Altrimenti diventa molto difficoltoso per il candidato, soprattutto per i candidati stranieri.

Riguardo i limiti di età e l’obbligatorietà della visita medica annuale dopo i 60 anni, se l’istruttore rinuncia alla categoria D può evitare questo limite?

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Con questi due Segretari e con questa Direzione della Motorizzazione si è intrapresa la strada giusta: quella della legalità, della lotta al low cost e del diritto al lavoro.

Perchè devo pagare 9 euro se commetto un semplice errore di digitalizzazione quando fornisco la documentazione alla Motorizzazione?


Come Studi di Consulenza abbiamo delle funzioni pubbliche, ma abbiamo una scarsissima tutela! Se il cliente non mi paga sono considerato un cattivo imprenditore, se lo faccio pagare subito lo sono comunque. Il sistema andrebbe rivisto a monte, dovremmo avere gli stessi diritti e doveri delle funzioni pubbliche. Ad esempio, per quanto riguarda i bolli, perchè il pos deve essere a carico mio quando sto facendo un esercizio pubblico?

I nostri Segretari lavorano come se il futuro fosse domani, mentre molti associati lavorano come se il futuro con ci fosse affatto. Unasca però può lavorare a mille solo se i soci danno la benzina necessaria per farlo. La percezione del futuro non ha a che fare soltanto con la crisi. Se si continuano a fare sempre le stesse cose il risultato non cambierà mai. Anche perchè dove c’è crisi spesso c’è anche illegalità.

Lotta alle intestazioni fittizie: non sarebbe un passo nettamente in avanti rendere l’atto bilaterale, firmato dal venditore e dall’acquirente?

Il calo degli iscritti e il calo delle nascite si sta aggiungendo al fenomeno della concorrenza sleale di questo periodo di crisi. Per la categoria è un vero terremoto. Per incentivare la guida accompagnata, strettamente collegata con il problema della sicurezza stradale, non sarebbe meglio togliere il vincolo delle 55 kw?

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attualità // convegno

Progetti per il 2014 Al Convegno Nazionale di Roma è Cesare Galbiati, della Segreteria Nazionale Autoscuole, a fare un riepilogo e a fornire nuove prospettive per tutti gli associati. Ecopatente, Bikers Academy, Assogomma, Viasat, tanto per riassumerli rapidamente, ma anche la nuova collaborazione messa in pista con il Gruppo Volskwagen con cui si svilupperà presto una convenzione che darà risposte alle esigenze del settore autoscuole. “Sono soddisfatto” spiega Cesare Galbiati “perché la continuità è il primo segno del raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo dati immaginando queste progettualità”. La quinta edizione di Ecopatente (www. ecopatente.it) è la prima dimostrazione di quanto il lavoro dell’associazione sia concreto e forte sul territorio. “L’obiettivo di Ecopatente” racconta Galbiati “è creare consapevolezza sul tema dell’ambiente, diffondendo le informazioni sul corretto e sostenibile uso dell’utilizzo dell’autovettura”. Un percorso complesso, certamente, perché riguarda le abitudini di ognuno di noi e la cultura del rispetto. Un percorso non facile, ma di grande importanza, che troverà sempre più spazio nei vari strumenti informativi di Unasca. Bikers Academy, che ha raggiunto la terza edizione (www.bikersacademy. it), è un corso didattico formativo totalmente gratuito, integrativo al corso previsto dal Codice della Strada, svolto nelle Autoscuole aderenti, che ha l’obiettivo di far conoscere le tecnologie per una guida responsabile verso gli altri e verso se stessi, attuato con il supporto di materiali didattici formativi a disposizione delle Autoscuole. “La novità per i nostri soci è che il percorso formativo in quattro tappe si svolgerà con la collaborazione dei partner attraverso seminari e appro22

Sarà un anno nel segno della continuità per tutti i progetti messi in campo da Unasca e che riguardano la formazione ma anche l’informazione per tutti i soci

di Damiano Maria Beltotto

fondimenti tecnici sui prodotti, e con novità in progress per quanto riguarda il format”. Continua la collaborazione con Assogomma per la sensibilizzazione sul tema della sicurezza e della prevenzione, e soprattutto dell’informazione sui rischi/benefici della scelta dello pneumatico per i propri automezzi, e si amplia la gamma delle convenzioni con l’introduzione (im-

portante) della collaborazione con il Gruppo Volkswagen. “Stiamo parlando con loro” spiega Galbiati “affinché si chiuda il percorso per le agevolazioni a favore del mondo autoscuole sugli aspetti finanziari e service del proprio parco macchine, con un doppio obiettivo. Primo, offrire ai soci Unasca una convenzione con uno dei costruttori più importanti a livello internazionale e quindi con la possibilità di avere come partner uno tra i più competenti provider mondiali; secondo, avvicinare il marchio Volkswagen al mondo delle autoscuole anche a livello locale, ampliando quindi la percezione di quanto ramificata e importante sia l’azione di Unasca sul territorio, a beneficio anche di grandi multinazionali del settore”. La progettualità Unasca per il 2014, quindi, riparte da una consapevolezza: Unasca è un soggetto con cui tutti i provider della grande galassia “motori” si possono confrontare. “Stiamo costruendo una rete e parimenti costituiamo una rete” conclude Cesare Galbiati “sia a livello informativo, sia a livello operativo. Il nostro obiettivo è di affermarci, anche attraverso la stipula di queste convenzioni o partnership, come un soggetto con cui è possibile costruire progetti che migliorano la sicurezza, l’informazione e la cultura del mondo dell’auto”.

Inquadra il QR Code per scaricare i moduli di adesione per il 2014 ai progetti Ecopatente e Bikers Academy! ecopatente

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navigando // sicurezza

Codice della nautica: si salpa per la revisione prima parte

a cura di Aniello Raiola // Ufficiale superiore delle Capitanerie di porto

Il Codice della Nautica da diporto, emanato nel 2005, ha costituito un reale passo in avanti per il settore, venendo a realizzare il tanto atteso testo unico in materia di navigazione da diporto. Ricordo che la funzione del Codice era duplice: da un lato, doveva raccogliere e coordinare le numerose e frammentarie disposizioni stratificatesi nel corso degli anni nella materia, in modo da facilitarne il reperimento e la consultazione da parte degli operatori e degli utenti; dall’altro, doveva esprimere un marcato tasso di innovatività per snellire le procedure, ridurre i tempi sovrabbondanti ed elidere fasi e organi superflui. A distanza di otto anni il Codice necessita di una revisione, essendo mutato il contesto socio-economico ed avendo rivelato, nel confronto con la realtà, alcune lacune che vanno colmate. Il 19

settembre scorso il Consiglio dei Ministri ha licenziato il disegno di legge delega al Governo per la sua revisione. La delega ha durata di due anni e dovrà concentrarsi sulle seguenti materie: • regime amministrativo e navigazione delle unità da diporto; • attività di controllo in materia di sicurezza della navigazione da diporto e di prevenzione degli incidenti in prossimità della costa; • revisione della disciplina sanzionatoria. Il Governo è chiamato a coordinare ed armonizzare la normativa del comparto, ricercando in particolare ulteriori soluzioni di snellimento delle procedure amministrative nel campo delle immatricolazioni e semplificando gli adempimenti relativi alla navigazione da diporto commerciale (locazione, noleggio, diving, scuola nautica e superyacht).

A distanza di otto anni il Codice della nautica necessita di una revisione e un confronto maggiore con la realtà di oggi

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formazione // sermetra

Quando la lezione partecipata fa la differenza di Andrea Cinerari

Per arrivare ad avere un’ aula sempre piena e partecipe, non ci si può affidare all’improvvisazione. Un allievo coinvolto e motivato sarà poi un guidatore più attento e consapevole. Ecco le leve fondamentali su cui si basa il Metodo La Nuova Guida

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È entrata ormai nell’immaginario collettivo la scena in cui Robin Williams, nei panni dell’eccentrico professor John Keating, rompe gli schemi di un blasonato College statunitense saltando su una cattedra davanti ad una platea di ragazzi sbalorditi. Uno degli ingredienti del successo de “L’attimo fuggente” è proprio la contrapposizione tra due metodi di insegnamento agli antipodi: uno rigido e formale e l’altro partecipativo e anticonformista. Sebbene si tratti di un’estremizzazione cinematografica, l’elemento che emerge con chiarezza è che il metodo di insegnamento fa la differenza. Considerazione, quest’ultima, ben impressa nella mente dei formatori che nel 2009 gettarono le basi del “Metodo La Nuova Guida”. L’obiettivo era quello di rispondere alla domanda: “perché un allievo dovrebbe frequentare le mie lezioni, piuttosto che studiare semplicemente su un manuale?”. La risposta si può riassumere con una sola parola:


Pier Paolo Tuveri, socio La Nuova Guida e titolare dell’Autoscuola Galileo di Guspini (Medio Campidano), ci dice la sua.

coinvolgimento. Per raggiungere questo obiettivo La Nuova Guida agisce su due leve: La formazione dei formatori. Un bravo insegnante è colui che, anche dopo anni di esperienza, sente ancora la voglia e la necessità di formarsi e aggiornarsi continuamente. Strumenti tecnologici che supportino l’insegnante durante la lezione, come i tastierini e gli strumenti multimediali del Galileo Plus. I primi sono piccoli telecomandi elettronici che, grazie al software Galileo Plus, permettono all’insegnante di sapere a quali lezioni ogni singolo allievo ha preso parte e con quali risultati. Grazie al loro utilizzo, è possibile far partecipare l’intera classe ai quiz in tempo reale. Galileo Plus mette inoltre a disposizione dell’insegnante validi strumenti multimediali ed interattivi, che permettono di esporre con maggiore incisività anche gli argomenti più complessi, grazie a video simulazioni, alla possibilità di modulare i quiz in base al grado di preparazione della classe. Grande successo hanno riscontrato anche i drunk goggles, speciali occhiali che simulano lo stato di ebbrezza a diversi tassi alcolemici nel sangue. Consentono all’insegnante di far percepire ai propri allievi, in tutta sicurezza, i rischi e le alterazioni dovute all’assunzione di alcol. Per arrivare ad avere un’ aula sempre piena e partecipe, non ci si può affidare all’improvvisazione. Un allievo coinvolto e motivato sarà poi un guidatore più attento e consapevole. Elementi questi che ogni buon insegnante non dovrebbe sottovalutare.

Trovi che gli allievi di oggi siano diversi da quelli di un tempo? I ragazzi che oggi entrano in autoscuola sono fortemente informatizzati, ed è sempre più difficile coinvolgerli attivamente. Noi insegnanti dobbiamo adeguarci alle loro esigenze, rendendo coinvolgente il loro percorso formativo. Puoi farci un esempio? I tastierini aiutano a creare in aula una sorta di “competizione” tra i ragazzi, assolutamente positiva e stimolante. Quanto dovrebbe durare una lezione secondo te? Io metto in pratica i consigli del Metodo, che suggerisce 45 minuti di lezione seguiti da una pausa di 10. Come aiuti i tuoi allievi a memorizzare e comprendere

un argomento complesso? All’inizio del percorso formativo devono misurarsi con tematiche del tutto nuove. Per aiutarli ad imprimere nella mente i concetti chiave, spesso ricorro a metafore o collegamenti logici. Ad esempio per la differenza tra sosta e fermata dico loro di ricordare la lettera iniziale per sapere cosa fare con l’auto: Spegnere, per la Sosta, e Folle per la Fermata. per essere un bravo insegnante non basta la passione. Come ti ha aiutato il “Metodo La Nuova Guida”? Mi ha agevolato nell’organizzare meglio il mio lavoro, grazie alla formazione e al continuo confronto con colleghi da tutta Italia. In definitiva, direi che ha reso la mia attività meno stressante, e questo si ripercuote positivamente sui miei allievi. 25


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Gli anni ‘50 e ‘60 hanno visto l’inizio del boom della “motorizzazione” in Italia. Sull’onda dell’entusiasmo iniziale, poche erano le riflessioni sulle conseguenze future di questo cambiamento radicale del modo di spostarsi e, in fondo, di concepire una parte della nostra vita. Come sempre, prima o poi, tutti i nodi vengono al pettine e, a fronte di un crescita esponenziale del numero di incidenti e di morti su strada, ci si è iniziati a porre delle domande e, soprattutto, a interrogarsi su come intervenire. Sono state migliorate le infrastrutture, è stata accresciuta considerevolmente la sicurezza dei veicoli, sono state modificate le norme ma, purtroppo, dove si è si è intervenuti in modo più limitato è proprio su colui che è il principale responsabile dei danni: il conducente. Ma cosa significa migliorare le abilità dell’uomo al volante? Vuole dire principalmente due cose, la prima consiste in una vera educazione stradale che parta fino dall’infanzia e che sia affidata a veri esperti e non a individui di “buona volontà”, ma di scarse competenze specifiche; la seconda è quella di indagare a fondo su tutti gli aspetti psicologici che si nascondono (talvolta non troppo in profondità), dietro a un atto apparentemente così semplice e naturale come quello della guida. Infatti, la guida non è per nulla naturale per il conducente, individuo “costruito” per la velocità del “passo d’uomo”. Egli necessità perciò di apprendimento e allenamento di specifiche competenze per poter realmente affermare di “guidare in sicurezza”. Più volte, nelle norme relative alla formazione dei conducenti e dei loro formatori, si è affacciata la parola “formazione psicologica” ma, quasi sempre, in fase di conversione definitiva delle leggi non se ne è più trovata traccia, quasi come se la sua introduzione spaventasse o criminalizzasse il settore. Forse, vista la situazione attuale, è giunta l’ora di introdurla seriamente. Questi e molti altri sono i “perché” di questo testo, primo nel suo genere in Italia, che propone a tutti gli addetti del settore una profonda riflessione sulla materia che porti a un sensibile cambio di rotta nella educazione stradale degli aspiranti conducenti. Il testo è stato scritto e pensato da docenti dell’Unità di ricerca in Psicologia del Traffico dell’Università Cattolica del sacro Cuore di Milano (con i quali si è ormai instaurata da anni una proficua collaborazione e scambio di idee). Quest’opera è composta di una classica parte cartacea (176 pagine stampate a colori) più un innovativo complemento multimediale di corredo, disponibile su www.tiguidalatesta.it Su tale parte, si trovano otto filmati necessari alla comprensione e assimilazione dei contenuti degli 8 capitoli che compongono l’opera, più una serie di esercitazioni/riflessioni sugli argomenti proposti. L’accesso al sito è facilitato dell’utilizzo dei QR Codes presenti nel libro, ed è riservato ai possessori del libro stesso, che dovranno inizialmente registrarsi per poterne usufruire. GLI AUTORI PRINCIPALI Maria Rita Ciceri Professore di Psicologia Generale presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC) di Milano. E’ direttore dell’Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico (http://progetti.unicatt.it/psicotraffico) presso la medesima università. E’ responsabile scientifico del Corso di Perfezionamento in Psicologia del Traffico, unico corso di alta formazione in tale ambito sul territorio nazionale, e di numerose ricerche sperimentali e applicate sul sistema traffico. Federica Confalonieri Psicologa del Traffico, lavora presso l’Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico dell’UCSC di Milano. Interessi inerenti la ricerca sulle componenti attentive e percettive implicate nel compito di guida e conseguenti interventi di formazione rivolti agli utenti della strada. Debora Lombardi Psicologa del Traffico, lavora presso l’Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico dell’UCSC di Milano. Ha approfondito lo studio degli aspetti legati alla comunicazione efficace applicata al sistema Traffico, degli interventi di formazione sulla percezione del rischio e sulla valutazione dell’idoneità psicologica alla guida.

MANUALE di PSICOLOGIA del TRAFFICO 26


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Finalmente è arrivata! La prima, nuova e rivoluzionaria applicazione che supera

e stravolge il concetto di “APP”: infatti, perché essere vincolati a un solo “device”? Noi permettiamo al singolo allievo di esercitarsi sulle schede Quiz via internet su qualsiasi dispositivo elettronico egli abbia a portata di mano:

PC Smartphone Tablet cambiando, tutte le volte che vuole, senza vincoli e con semplicità:

di sera a casa sul PC? di giorno in autobus sullo smartphone? in vacanza sul tablet ... nessun problema, con noi è possibile.

ATTENZIONE: tutti gli utilizzatori e possessori di nostre Quiz Card di vecchia concezione, godranno automaticamente e gratuitamente del nuovo servizio, a partire dal giorno della sua entrata in funzione.

NOVITÀ

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europa // normative

Neopatentati ad alto rischio Si chiama YCar ed è una scatola nera che permette di monitorare in tempo reale il comportamento dei giovani conducenti prevedendo il premio assicurativo

a cura di Manuel Picardi

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basso RISCHIO 26 anni di età 5 anni e 10 mesi di esperienza 2.2 spostamenti al giorno 55’ di guida al giorno 15.5 km per spostamento 49% uomini

Il 28 Novembre a Bruxelles si è tenuto il Transport Safety Lunches. L’Organizzazione non governativa belga ETSC ha pianificato l’incontro al quale hanno partecipato Maria-Teresa Sanz-Villegas per il DG Move, Michel Rzonzef per Goodyear, Agustìn Galdon Medina di Mapfre Fundation e John Lepine per EFA. Il tema dell’incontro è stato l’analisi del comportamento dei neopatentati, ovvero dei conducenti di età inferiore a 26 anni. Molto interessante è risultato essere il progetto della Funcaciòn Mapfre (www. mapfre.com), che ha previsto l’installazione, sui veicoli dei neopatentati, di una scatola nera da parte di una compagnia di assicurazioni per poter ottenere significativi sconti. Questo dispositivo ha permesso di monitorare in tempo reale il comportamento dei giovani conducenti e di poter

prevedere una personalizzazione del futuro premio assicurativo. Sono stati esaminati più di 30.000 ragazzi, che hanno percorso circa 30 milioni di spostamenti per un totale di quasi 403 milioni di chilometri percorsi. Il dispositivo YCAR ha tracciato il profilo di rischio dei conducenti, e, quasi banalmente, ne è venuto fuori che i maschi di età inferiore ai 22 anni sono coloro i quali corrono rischi maggiori. Il grande valore del progetto non risiede tanto nei suoi più o meno prevedibili risultati, ma quanto nella modalità scientifica di raccolta dei dati. Questo dimostra che quando c’è interesse si possono sviluppare valide iniziative, atte a produrre sostanziali benefici per i singoli utenti (importanti riduzioni di premi) e per la collettività (migliorare l’atteggiamento di guida dei conducenti più inesperti).

MEDIO RISCHIO 25 anni di età 4 anni e 4 mesi di esperienza 3.8 spostamenti al giorno 83’ di guida al giorno 13.2 km per spostamento 53% uomini

alto RISCHIO 22 anni di età 8 mesi di esperienza 6 spostamenti al giorno 2.25 ore di guida al giorno 10.9 km per spostamento 71% uomini


Carrozzine elettriche

tutte le regole sulla circolazione prima parte

di Francesco De Caro

Quali sono le regole per la circolazione delle carrozzine elettriche? Possono andare in giro sui marciapiedi o devono andare su strada? In caso di incidente chi paga? E’ possibile assicurarsi come veicolo? Sono alcuni dei quesiti che mi sono posto per sviscerare questo tema. Purtroppo in materia non c’è una normativa ad hoc. Ci sono comunque delle norme che è opportuno conoscere.

Codice della strada La recente modifica al codice della strada (operata dalla legge n. 120/2010 “Disposizioni in materia di Sicurezza stradale”) ha sancito che le carrozzine elettriche non sono assimilabili a veicoli e quindi non sono soggette alle stesse norme sia per quanto riguarda la circolazione su strada sia per quanto riguarda la assicurazione. La prima cosa da tenere in considerazione è che, secondo il Codice Strada, la carrozzina elettrica è una macchina per uso di invalidi; essa rientra tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore e quindi non rientra nella definizione di veicolo. L’articolo 46 del decreto legislativo n. 285 del 1992 (Codice della Strada), così modificato dalla legge 29 luglio 2010 n.120, infatti, dice: Art. 46 - Nozione di veicolo [3] • Ai fini delle norme del presente codice, si intendono per veicoli tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade guidate dall’uomo. Non rientrano nella definizione di veicolo quelle per uso di bambini o di invalidi, anche se asservite da motore, le cui caratteristiche non superino i limiti stabiliti dal regolamento. Per completare il primo punto è necessario chiarire cosa significa “ausili me-

La circolazione delle carrozzine elettriche è uno dei temi strategici per la mobilità delle persone con disabilità. Un passo avanti è stato fatto, ma restano molte perplessità

dici”. Il chiarimento lo deve fornire la ditta costruttrice che deve dichiarare, ovviamente per iscritto, che “il prodotto è costruito secondo le norme comunitarie vigenti”. Nel nostro caso specifico la dichiarazione del costruttore deve attestare: • che il mezzo è stato concepito per persone con difficoltà di deambulazione e per persone con incapacità di deambulazione; • che le persone siano, fisicamente e mentalmente, in grado di guidare un veicolo elettrico; • che lo stesso è stato prodotto in conformità alle norme europee (es. EN 12 184). Meglio se il veicolo è stato sottoposto, con successo, a verifiche relative alla sua sicurezza secondo norme tedesche e internazionali. Deve essere iscritto al Repertorio secondo quanto previsto da decreto del Ministro della Salute del 20 febbraio 2007

“Nuove modalità per gli adempimenti previsti dall’articolo 13 del decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46 e successiva Ordinanza del 23 dicembre 2008” e la dichiarazione secondo cui il prodotto ha una sua iscrizione in qualità di DM (Dispositivo Medico), su una tabella riepilogativa riportante Tipologia, Marca, Modello e Numero di iscrizione al Repertorio. Abbiamo visto che il Codice della Strada definisce le carrozzine elettriche e gli scooter per disabili non veicoli, ne deriva che a questi è consentito di circolare nelle zone riservate ai pedoni. L’art. 190 del Codice della Strada regolamenta il comportamento dei pedoni. Resta da chiarire quali sono i limiti richiamati dall’art. 46. Il punto 7 dell’art. 190 rimanda al Regolamento di attuazione del Codice della strada per quanto attiene ai limiti. Appare evidente che questi limiti, tra l’altro per me difficili da comprendere, sono molto restrittivi; nessuna carrozzina elettrica pesa meno 40 kg; le batterie da sole pesano di più. Per i limiti dimensionali c’è confusione, quella trasversale quanto è: 40, 50, 70 o 80 centimetri?

Assicurazione Non mi risulta che le compagnie delle assicurazione stipulino assicurazioni per le carrozzine; purtroppo esse circolano sulle strade e dove ci sono altre persone e mezzi possono essere causa di qualcosa (speriamo mai) di inconveniente. Tuttavia una via di uscita esiste e consiste nell’assicurazione della casa dove nell’apposito capitolo “R.C, della famiglia” bisogna far riportare (dovrebbero farlo direttamente) ,tra l’altro, ... uso di carrozzine elettriche per invalidi. Naturalmente la persona invalida deve far parte del nucleo familiare per essere operante.

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controcopertina // punto di vista sul futuro

Sempre più in contatto con la grande famiglia Unasca di Damiano Maria Beltotto

“Da gennaio parte un nuovo sistema di comunicazione: dal sito al telefonino, fino alla versione de Il Tergicristallo per tablet”.

Diceva Goethe: “Comunicare l’un l’altro, scambiarsi informazioni è natura; tenere conto delle informazioni che ci vengono date è cultura”. Ebbene dal 1 gennaio la comunicazione di Unasca triplica, quadruplica e (spero!) informi e coinvolga in maniera diversa e, come si suole dire in questi frangenti, a tutto campo. Lo inizierete a vedere dal nuovo sito del giornale, www.iltergicristallo.it che, a parte una nuova grafica, si vestirà di un diverso piano editoriale con l’obiettivo di fornirvi un utile organo di informazione sia per tutto il mondo associativo, sia sulle news più importanti del nostro Paese. Il nostro intento è proporvi un portale informativo, accessibile da ogni strumento, tablet o smartphone che sia, in costante aggiornamento con le news dell’Associazione e con i fatti di attualità e di cronaca giornalieri. Ma non solo: vogliamo riservare un’attenzione maggiore al territorio, ai progetti e alle voci dei nostri soci. Per questo la nostra redazione si metterà in contatto direttamente con le sedi regionali e provinciali per avere da Voi le informazioni più importanti. Alla fine del mese, poi, avrete la possibilità di scaricare Il Tergicristallo versione Tablet (da iTunes o Play Store) con contenuti nuovi e aggiornati rispetto alla versione cartacea, nuove rubriche, e grande interattività con il mondo dei social network e del web in generale. Ogni 15 giorni vi invieremo via mail l’edizione “breve” de Il Tergicristallo: uno strumento rapido per scoprire gli approfondimenti delle riviste e capire i temi “caldi” del momento direttamente dalle Segreterie nazionali. Il nostro obiettivo è rimanere in contatto: offrirvi un servizio tagliato su misura, ma anche ricevere informazioni, consigli, osservazioni, critiche, e interventi da pubblicare e sottoporre all’attenzione della grande famiglia Unasca. È un progetto ambizioso, che prevederà un crescente utilizzo anche dei social network, come facebook, twitter (@unasca), youtube su tutti. Scriveteci, mandateci foto, video, commenti, idee. Insomma: collaborate con noi per rendere la comunicazione di Unasca più forte e più completa.

Su Striscia la notizia è andato in onda un servizio in due puntate in cui il Segretario nazionale Ottorino Pignoloni ha spiegato al grande pubblico la corretta procedura per effettuare i passaggi di proprietà e come difendersi dai soliti “furbetti” Puoi vedere i servizi su www.iltergicristallo.it oppure attraverso il codice QR sui tuoi apparati Mobile. 30

video 1

video 2


unico. pratico. digitale.

prossimamente disponibile anche su app store.

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Tergicristallo Dicembre 2013