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il buon

CITTADINO PERCHÈ LA MEDIAZIONE È MEGLIO DELLA TRANSAZIONE Valentina Corradi - pag. 2 LA RIFORMA DEL CONDOMINIO Tiziano Dozza - pag. 5 UN PASSO ANCORA, ANCORA UNO - poesia Giovanni Prati - pag. 7 PERCHÈ ASSOCIARSI a Nova Civitas

ANNO I, N. 3 - Maggio 2013

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Persone ed idee per il senso civico


Promuoviamo la cultura della conciliazione e del senso civico tra i cittad ini

mediazione L’Associazione cos-tuita   da   persone   che   sentono  e  condividono  il  bisogno  di  dare  il   proprio   contributo   alla   conoscenza,   alla   diffusione   ed   allo  sviluppo  degli  strumen-   che   le   scienze   giuridiche  e  sociali   me:ono   a   disposizione   dei   ci0adini   e   delle   organizzazioni   per   evitare   l’insorgere   di   dispute   e   di   risolvere   quelle   esisten-   mediante   il   dialogo,   il   confronto   e   la   ricerca  di  un  accordo  comune.

vision Proponiamo lo  studio  e  la  divulgazione  di  tuA  gli   strumen2   alterna2vi   di   soluzione   dei   confli5   (ADR:  Alterna-ve  Dispute  Resolu-on). Lo  strumento   principale  che  vogliamo  analizzare,   proporre  ed  a:uare  è  la  MEDIAZIONE  in  tu:e  le   sue  forme:  familiare,  culturale,  commerciale,  ecc.   Inoltre  sosteniamo   il  metodo  dell’ARBITRATO  sia   per  le  controversie  civili  che  commerciali. Vogliamo   accrescere   la   conoscenza   dei   temi   giuridici   ed   economici   più   di   a:ualità,   con   la   consapevolezza  che  l’informazione  s-a   alla  base   della   prosperità   sociale   e   allo   sviluppo   di   ogni   ci:adino.

È una  modalità  di  approccio  efficace  alla  ges4one   posi4va   dei   confli7.   Il  suo  obieAvo  è  quello   di   condurre   le   par-   in   disaccordo   ad   individuare   una   soluzione   mutuamente   acce:abile   e   soddisfacente   per   entrambe   a:raverso   l'ausilio   di  un  terzo  neutro:  il  mediatore. Chiamando   in   causa   nel   proprio   processo   gli   stessi   a:ori   della   controversia   e   conducendoli   all'individuazione  di  una   soluzione  al   confli:o  in   cui   non   ci   siano   né   vincitori   né   vin-,   la   mediazione  offre  un  modo  di  affrontare  il  tema   del  confli:o  come   una  dimensione  naturale  nel   processo   di   evoluzione   di   un   sistema   organizzato,   che   trova   applicazione   in   ogni   ambito  della  vita  sociale.

VALORI CONFRONTO

DIALOGO

CRESCITA

STUDIO

ACCORDO

CONOSCENZA

RICERCA

CITTADINO

DIRITTI

NUOVO

DIVULGAZIONE

DIVENTA SOCIO

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concerne un aspetto a cui probabilmente non è stata data sufficiente evidenza e che introduce elementi che non sono stati ancora interiorizzati dalla generalità degli avvocati e degli operatori: perché scegliere la mediazione e non la transazione tra avvocati?

PERCHÈ LA MEDIAZIONE È MEGLIO DELLA TRANSAZIONE È pacifico che questo breve periodo di obbligatorietà della mediazione che ha seguito l’entrata in vigore del D.Lgs. 28/2010 non è stato sufficiente a “creare una cultura” in questa materia nel nostro paese. Ancora oggi, infatti, moltissimi - anche fra coloro che non hanno respinto la mediazione o che addirittura hanno accolto con favore la novità - non sono riusciti ad apprezzare la straordinaria portata di questo strumento. Purtroppo anche alcuni mediatori (spesso formati in sole 54 ore), pur praticandola, non ne comprendono fino in fondo l’utilità. Sicuramente qualche riscontro positivo sull’opportunità della ricerca di un accordo in luogo dell’instaurazione di un giudizio si è avuto. Alcuni elementi tipici della mediazione e, più in generale, della cultura del dialogo e della negoziazione, in misura più o meno evidente, da tanti sono stati apprezzati: 1 - i tempi rapidi di risoluzione dei conflitti; 2 - i costi limitati; 3 - l’opportunità di salvaguardare (o addirittura di migliorare) i rapporti con l’altra parte.

In che cosa differisce la mediazione dalle trattative svolte direttamente fra gli avvocati delle parti, senza l’ausilio di un terzo imparziale? I dati statistici evidenziano che, di frequente, negli stessi casi in cui era fallito il tentativo di composizione della lite posto in essere dagli avvocati al di fuor i del procedimento di mediazione, le parti abbiano invece raggiunto un accordo proprio comparendo in mediazione. Questo aspetto impone una riflessione su quale sia il valore aggiunto della mediazione rispetto alla transazione fra legali. I due approcci sono completamente diversi sotto svariati profili. Di seguito vengono evidenziate alcune differenze radicali di impostazione delle due modalità di risoluzione dei conflitti, che mettono in luce le più estese potenzialità della m e d i a z i o n e r i s p e t t o a l l a t ra n s a z i o n e . I n particolare: A - La partecipazione personale delle parti in mediazione: la comunicazione efficace e la possibilità di confronto diretto La partecipazione diretta e personale delle parti è l’elemento caratterizzante che dà un valore aggiunto alla mediazione. In particolare, dal momento che, come è ben noto, spesso il conflitto è dovuto a una mancata/inefficace/inappropriata comunicazione, la mediazione ha come scopo

VALENTINA CORRADI

Conciliatore e Avvocato. Consigliere di Nova Civitas.

Resta tuttavia da risolvere un interrogativo che

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propr io q uello di f a vor ire, r i c o s t i t u i re e m i g l i o ra re l a comunicazione fra le parti. Per i contendenti, infatti, trovarsi in prima persona intorno ad un tavolo per dialogare costituisce non solo un utile sforzo individuale, ma anche un’im por t ant e occasione di confronto volta a creare un contatto diretto e un rapporto personale, a fomentare la chiarezza reciproca, nonché a comprendere i propri interessi e quelli altrui. Il negoziato tradizionale, condotto direttamente dai legali, non favorisce la comunicazione, la quale, avvenendo per interposta persona, solitamente non si rivela c hiara, lim pida, dire tt a ed efficace: spesso, quando la questione è seguita unicamente dagli avvocati, le parti non hanno alcuna occasione di incontrarsi e non hanno alcuna possibilità di scambiarsi informazioni, opinioni e quant’altro. Inutile dire che gli avvocati, come è naturale, pongono un filro rispetto alla questione, dato dalla propria sensibilità, dal proprio modo di vedere la realtà e di percepire il conflitto, nonché dalle proprie idee sulle soluzioni dello stesso. B - L’analisi del conflitto con l’ausilio del mediatore Nel corso delle sessioni private, c h e garan t i sco n o l a t o t al e riservatezza dei contenuti anche nei riguardi dell’altra parte, grazie al percorso guidato dal mediatore, all’approfondimento e a l l ’ a n a l i s i d e l c o n fl i t t o , all’empatia, all’ascolto attivo e all’attenta formulazione delle domande, le parti si sentono libere di “raccontare la loro storia”, di esprimere i propri bisogni, di riordinare i propri

pensieri, e soprattutto di fare chiarezza dentro di sé rispetto alle ragioni e ai r uoli del conflitto. Il ruolo del mediatore, che in questa fase è molto delicato e complesso, è prima di tutto quello di collettore dei dati sensibili, delle informazioni riservate, delle reali richieste, dei reali interessi, dei reali bisogni. E’ propr io q uest o il punt o di partenza per il buon negoziato. C - La tutela degli interessi non è garantita dalla transazione fra avvocati. Secondo la scuola di Harvard, la positività e la buona riuscita del negoziato sono strettamente correlate alla schiettezza, alla sincerità, all’onestà, alla fiducia reciproca e alla trasparenza dei negoziatori: solo grazie alla trasparenza, infatti, possono emergere e quindi essere soddisfatti i reali interessi delle parti. Tutte caratteristiche che, nelle classiche trattative fra legali, basate il più delle volte sulla diffidenza e condotte in un’ottica competitiva e non c o l l a b o r a t i v a , d i f fi c i l m e n t e riescono ad essere rispettate. Quale avvocato rivelerebbe serenamente all’avvocato della propria controparte gli interessi del proprio assistito, le informazioni riservate, i punti di debolezza della posizione del cliente? La mediazione pone un rimedio a questi difetti proprio grazie all’introduzione delle sessioni private, la cui caratteristica di riservatezza è un importantissimo valore aggiunto. La figura del mediatore non è dunque in alcun modo sostituibile: il terzo neutrale, garante della procedura, tutela gli interessi di tutti i partecipanti e ne tiene conto nelle successive fasi, quando è c hiamato a

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coadiuvare le parti nell’individuare possibili soluzioni. D - L’allargamento della torta negoziale. È poi lo stesso mediatore, sulla base delle informazioni raccolte in ordine agli interessi e ai bisogni delle parti, a coadiuvare le stesse nell’esplorare un ampio raggio di opzioni e nel cercare soluzioni reciprocamente soddisfacenti. Grazie alla creatività che il mediatore stimola e alimenta nelle par ti, i par tecipanti alla mediazione sono in grado in prima persona di trovare la soluzione del conflitto, studiando soluzioni che, tenendo conto degli interessi e delle concre t e possibilità di entrambi, prevedano non uno, ma due vincitori. La transazione, invece, è per definizione costituita da un mero insieme di rinunce, che necessariamente lascia (parzialmente) insoddisfatte entrambe le par ti. Con la transazione dunque “si divide la tor ta negoziale”, mentre con la mediazione “si allarga la torta negoziale”. E - In mediazione l’accordo è frutto del lavoro delle parti Per le parti, potere scegliere in prima persona se accordarsi e con quali modalità è un valore insostituibile. L’accordo, frutto di un percorso individuale e di una riflessione ponderata in prima persona sui propri interessi e sulle proprie possibilità, difficilmente viene violato in quanto viene percepito come più forte di un qualcosa che proviene da altri. La transazione svolta dai legali in ufficio, per le parti ha un sapore completamente diverso: non è sentita infatti come un atto proprio, ma come un qualcosa di estraneo e di preconfezionato e come tale viene più facilmente violata, allo stesso modo in cui verrebbe violato un atto proveniente dall’autorità giudiziaria. Le statistiche parlano chiaro: pochissime sono state le richieste di copie del verbale di accordo volte all’ottenimento di un titolo esecutivo in seguito allo svolgimento di una mediazione. Questa è la testimonianza più importante della buona riuscita, del successo e dell’efficacia della mediazione, là dove invece una quantità notevole di atti provenienti dall’autorità giudiziaria viene sottoposta ad esecuzione forzata. A tal proposito, accade spesso che alcune parti, che fino all’avvio del procedimento

di mediazione hanno eluso con ogni mezzo provvedimenti del Tribunale già esecutivi, nel corso della mediazione mutino orientamento e decidano volontariamente di dare esecuzione agli stessi, semplicemente perché si rendono conto che un atteggiamento elusivo è ostativo rispetto alla ricerca di un accordo. Anche la stretta di mano, la propria parola d’onore, il prendere un impegno morale davanti all’altra parte e al mediatore (tutte cose che spesso avvengono nel corso delle mediazioni) sembrerebbero concetti di altri tempi o di altre culture. E invece no.

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LA RIFORMA DEL CONDOMINIO

amministrati da Società, i cui rappresentanti, ovvero, loro delegati alle attività di amministrazione, dovranno essere in possesso dei requisiti previsti.

A seguito di annosi ampi dibattiti in materia e dopo la presentazione di numerosi disegni di legge, la Legge 11/12/2012 n. 220, pubblicata sulla G.U. n. 293 del 17/12/2012, ha modificato in vari aspetti la disciplina in materia di Condominio, qualificato ora come ente di gestione. Il legislatore ha modificato numerose norme e ne ha create di nuove, prevedendo l’entrata in vigore della riforma per la data del 18 giugno 2013.

Altre sono le norme che recepiscono quanto negli anni consolidato grazie alle numerose sentenze che hanno trattato la materia condominiale. Ad esempio, il distacco individuale dall’impianto di riscaldamento potrà essere effettuato dai singoli condomini, purchè non via sia squilibrio di funzionamento o aggravio di spese per gli altri condomini; è stato regolamentato il diritto dei singoli all’installazione di impianti di energia da Sinteticamente, per ovvie ragioni, possiamo osservare fonti rinnovabili sulle parti comuni senza alcuna che risulta modificata e responsabilizzata la figura autorizzazione, ma solo con attività di controllo dell’amministratore (ex lege ora qualificato come dell’assemblea. munito di un mandato), che dovrà essere nominato obbligatoriamente quando i condomini sono più di La riforma codifica otto; Se ne prevede il rinnovo tacito della nomina, poi la salva delibera di revoca e, se richiesto multiproprietà ed il dall’assemblea, l’amministratore dovrà dotarsi di supercondominio, apposit a polizza assicurativa R.C. e dovrà sconosciuti al analiticamente dettagliare il possesso di determinati legislatore del requisiti. Nel caso di mancata indicazione da parte 194 2 , con dell’amministratore del suo compenso, la nomina sarà conseguente nulla. applicabilità ai citati istituti delle L’amministratore dovrà inoltre agevolare l’accesso agli nuove norme. atti condominiali a favore dei condomini comunicando S e p p u r e quando si rende periodicamente disponibile in tal l’elencazione delle senso. parti comuni di cui all’art. 1117 C.C. sia solo Dovrà redigere il rendiconto entro 180 giorni dal esemplificativa, sono stati ivi inseriti anche gli termine dell’esercizio e, nello stesso termine, dovrà impianti di ricezione radiotelevisivi, di flussi richiedere ingiunzione di pagamento nei confronti dei t e l e m a t i c i e d i s o t t o t e t t i c o n a d e g u a t e condomini morosi. caratteristiche. Sarà altresì obbligat o a t enere il Registro La divisione delle parti comuni potrà essere dell’Anagrafe condominiale, dei verbali, di nomina deliberata solo con il consenso unanime di tutti i dell’amministratore e di contabilità. L’amministratore condomini. non potrà avere delega dai condomini in sede di assemblea. Dovrà, infine, possedere requisiti E’ stato anche previsto che alcun Regolamento di particolari e specifici, oltre al titolo di studio, e dovrà Condominio potrà vietare la detenzione degli provvedere all’accensione di un conto corrente animali domestici. dedicato ad ogni Condominio su cui far rifluire tutte le operazioni contabili in entrata ed uscita. E’ stata istituita la possibilità per l’assemblea di nominare un Consiglio di condomini di tre membri I Condomini, recependo un principio ormai per gli edifici con almeno dodici condomini. consolidato in giurisprudenza, potranno essere

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E’ stato regolamentato l’obbligo di bilancio con annesso stato patrimoniale e relazione accompagnatoria, con possibilità per l’assemblea di nominare un revisore. La documentazione dovrà essere conservata per dieci anni. La presente modifica, mutuata dalle norme societarie, pareva potesse addirittura condurre a conferire al Condominio personalità giuridica, il che non è avvenuto essendo prevalsa la tesi di coloro che hanno inteso tutelare il diritto di proprietà e con esso gli interessi dei condomini di minoranza.

Si prevede poi una diminuzione dei quorum deliberativi afferenti alle innovazioni c.d. sociali (per sicurezza, barriere architettoniche, impianti di energia rinnovabile, salubrità, contenimento energetico, parcheggi, impianti di ricezione radiotelevisivi e di flussi telematici) per le quali è richiesto un quorum deliberativo della maggioranza degli inter venuti all’assemblea ed ½ del valore dell’intero edificio. Per le altre innovazioni, infine, è richiesta la maggioranza degli intervenuti ed almeno i 2/3 del valore dell’edificio.

L’assemblea potrà richiedere l’attivazione di un sito web condominiale al fine di permettere ai condomini ogni più agevole verifica. E’ stato, poi, ribadito dalla riforma quanto il Supremo Collegio aveva già stabilito con la nota sentenza n. 9148/2008 sulla parziarietà delle obbligazioni condominiali; i condomini adempienti saranno ora tenuti in via sussidiaria e pro quota al pagamento nei confronti dei terzi solo previa preventiva escussione dei morosi. A tal proposito, vi è obbligo dell’amministratore di fornire ai creditori il nominativo dei condomini morosi e dell’assemblea di deliberare obbligatoriamente un fondo speciale pari all’impor to dell’ammontare dei lavori straordinari da eseguire. La solidarietà nel pagamento delle spese viene peraltro obbligatoriamente applicata tra nudo proprietario ed usufruttuario.

Risulta modificata e responsabilizzata la figura dell’amministratore.

Volgendo al termine e per quanto attiene alle novità nell’ambito dei quorum costitutivi e deliberativi, si segnala c he è stata istituita una nuova maggioranza, quella dei 4/5 dei partecipanti al Condominio e dei 4/5 del valore dell’edificio, richiesta per l’ipotesi di modificazione della destinazione d’uso delle parti comuni.

TIZIANO DOZZA

Conciliatore e Avvocato. Consigliere di Nova Civitas.

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POESIA Un passo ancora,

ancora uno Un passo lento uno dopo l’altro, a fatica Un passo lento ancora uno ancora, ancora uno Le mie gambe non possono più giocare avevo visto quel barattolo e mi sono messo a calciare Prova ancora , un passo ancora uno ancora, ancora uno Le mie gambe non possono più saltare avevo visto quel barattolo maledetto quel momento in cui ho cominciato a giocare Prova ancora , uno ancora, ancora uno Le mie gambe non possono più saltare, giocare, correre e calciare avevo visto quel barattolo, maledetto quel barattolo, e chi l’ha messo lì per farmelo calciare Sono senza gambe e nessuno me le potrà più ridare Ancora un passo , uno ancora, ancora uno C’è qualcuno che mi vuole bene e mi aiuta per farmi camminare Un passo ancora, dai ci siamo ancora uno, uno ancora Piano , piano,comincio ad arrancare sì , sto in piedi ma non potrò mai più saltare certo inizio piano , piano ad avanzare ma non potrò mai più volare maledetto quel barattolo che ho iniziato a calciare Mi piacerebbe tanto un giorno incontrare colui che l’ha ideato colui che l’ha pagato colui che l’ha gettato Ancora un passo uno ancora, gli direi poi le gambe me le toglierei le prenderei in mano e gliele donerei

GIOVANNI PRATI

Ancora un passo uno ancora, gli direi adesso corri tu che vediamo come sei Consulente di Direzione Aziendale e Finanza Aziendale. Conciliatore. Presidente di Nova Civitas.

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Prossimo Evento Seminario

Tecniche di sopravvivenza al conflitto: per una soluzione alternativa delle controversie 11 giugno 2013 dalle 17,45 alle 20,00 seguirà cena conviviale a buffet

Perchè associarsi a NOVA CIVITAS

Relatori: Paolo Vergnani Sede: Zanhotel & Meeting Centergross Via Saliceto, 8 - Bentivoglio - Bologna

Lo spread, l’IVA che aumenta, le detrazioni che diminuiscono, la benzina che costa sempre di più e questi gentili signori mi chiedono anche di iscrivermi all’associazione Nova Civitas! Ci mancava, un’altra associazione che bussa a denari come se io fossi Babbo Natale, non scherziamo e poi Babbo Natale non esiste. Tutto vero, ma Nova Civitas cerca persone che pensino che la cultura, la divulgazione e l’informazione non urlata siano un valore che meriti un poco di impegno. Nova Civitas vi chiede quindi di vincere i luoghi comuni e le litanie contemporanee e di fare la scelta attiva di iscriversi per partecipare alla realizzazione di un progetto, quello di divulgazione degli strumenti alternativi della giustizia, della tolleranza, dell’ascolto e della comprensione dei grandi problemi che coinvolgono noi tutti. In un anno e mezzo di vita, abbiamo avviato il sito che potete consultare all’indirizzo www.associazionenovacivitas.org, abbiamo organizzato una serie di eventi culturali; inoltre abbiamo iniziato la pubblicazione del nostro magazine Il Buon Cittadino stai leggendo. Abbiamo anche partecipato ad occasioni di incontro ed informazione nel corso delle quali abbiamo cercato di spiegare l’istituto della mediazione nei suoi aspetti normativi ed in quelli pratici con le simulazioni di un incontro di mediazione. Ti chiediamo quindi di dare il tuo contributo nel continuare la nostra attività per svilupparla e migliorarla con il fine di offrire valide informazioni ed approfondimenti sui temi di tutti i sistemi di composizione dei conflitti alternativi alla giustizia ordinaria ed alla cultura.

Associazione Nova Civitas Via delle Tovaglie,19 40124 Bologna Fax 051.3399345 www.associazionenovacivitas.org segreteria@associazionenovacivitas.org

il buon CITTADINO Rivista digitale dell’Associazione Nova Civitas Direttore editoriale Michele Draghetti Comitato di Redazione Alessandra Delli Ponti, Alessandro Martini, Giacomo Prati, Matteo Zocca

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Persone ed idee per il senso civico

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