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di progettazione e costruzione che consentivano di realizzare navi che non solo erano veloci, ma potevano navigare in acque basse e attraccare praticamente ovunque. Potendo fare a meno dei porti, l’esplorazione diveniva molto più semplice e con essa l’espansione in nuovi territori, nonché il commercio con piccoli insediamenti sulle coste e lungo i fiumi. Le navi permettevano loro di giungere all’improvviso e scomparire con la stessa rapidità, e possedendo una notevole capacità di carico potevano rifornire agilmente le bande di razziatori e portare via in fretta il bottino, senza bisogno di assai più lenti e vulnerabili convogli che si spostassero via terra. L’abilità nautica dei Vichinghi permetteva loro di razziale in qualunque stagione - cosa che pochi erano in grado di fare a quel tempo - anche nelle peggiori condizioni climatiche: la “Cronaca Anglosassone” riporta che il celebre attacco contro il monastero di Lindisfarne del 793, durante il quale gli Uomini del Nord trafugarono tesori, trucidarono monaci e appiccarono fuoco agli edifici, ebbe luogo in gennaio. Il loro sistema di navigazione era basato su uno strumento fatto di legno composto da un piatto tondo con un ago nel mezzo che permetteva di misurare l’altezza del sole, ed un puntatore mobile rivolto in avanti per mostrare la direzione.

Drakkar - Noveau Larousse Ilustré (Larousse XIXs. 1866-1877)

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Nordlys Luglio/Agosto 2017  
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