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COMUNICATO

STAMPA


La gioventù si mobilita

Il 9 febbraio il popolo e i cantoni hanno accettato l’iniziativa popolare “Contro l’immigrazione di massa”. Le conseguenze di questo risultato non si sono fatte attendere: il congelamento delle negoziazioni riguardo l’accordo istituzionale, l’elettricità, il programma Erasmus+ ed il progetto di ricerca Horizon 2020 sono alcuni esempi. Ambiti come la ricerca e la formazione, grandi risorse di ricchezza per la Svizzera, sembrano minacciati in modo particolare. La posizione della Svizzera quale negoziatrice non sembra essere favorevole come annunciato prima del voto e le inquietudini crescono riguardo l’esclusione dai programmi e accordi sopracitati. Gli accordi bilaterali parrebbero anch’essi minacciati nel loro insieme. D’altro canto, per il momento è difficile pronunciarsi su tutte le ripercussioni del voto del 9 febbraio. Le difficoltà relative al finanziamento delle pensioni, all’indebolimento della piazza economica – che potrebbe causare un deterioramento del mercato del lavoro – e della contribuzione alla perequazione finanziaria dei cantoni con un alto tasso di residenti stranieri sono conseguenze probabili, seppur si realizzeranno soltanto nei mesi e anni a venire. ! !

È in questo contesto di incertezza che è stato creato il Comitato dei Giovani per la Svizzera. Composto da membri dei Giovani Liberali Radicali, dei Giovani Socialisti, dei Giovani Cristiano Democratici e da persone apartitiche, il Comitato si è posto l’obiettivo di riunire tutte le persone interessate ad osservare da vicino il seguito degli eventi e dialogare con gli attori del mondo politico, economico e sociale. Il tutto, nell’intento di trovare soluzioni efficaci e coerenti ai problemi posti. ! ! ! !


La diversità delle persone implicate in questo progetto è testimone della nostra volontà: cercare una soluzione che riunisca le opinioni di tutti i principali attori e che sia capace di giungere ad un compromesso su scala nazionale. A questo scopo, è di fondamentale importanza poter consultare esperti di tutti i settori toccati e dei rappresentati dei diversi partiti politici, seguire da vicino l’evoluzione delle relazioni con l’UE, valutare in dettaglio le soluzioni proposte relative all’immigrazione, ma soprattutto iniziare un dialogo con tutti coloro che desiderano contribuire a questo progetto.! !

È tempo di tornare ai nostri valori fondamentali. Il nostro modello di democrazia diretta basato sul consenso ne è parte certa. Oggi ci troviamo di fronte ad una popolazione spaccata tra due fronti, ciò che non fa che nuocere al successo del nostro paese. Riprendere il dialogo per preservare i valori e la prosperità della nostra nazione è più che mai necessario. Insieme, siamo convinti che sia possibile trovare una soluzione adatta che tenga conto delle preoccupazioni che suscita l’immigrazione. Grazie all’introduzione di misure volte a combattere gli effetti negativi della libera circolazione, sarà possibile mantenere quest’ultima salvaguardando buone relazioni con l’UE.! !

Per raggiungere questo obiettivo, stiamo lavorando ad un’iniziativa federale centrata sugli obiettivi seguenti: (1) favorire la prosperità, (2) garantire le condizioni ottimali per la formazione e la ricerca, (3) ristabilire la sovranità e assicurare l’esistenza degli accordi bilaterali, (4) rafforzare la coesione nazionale e (5) rispondere alle preoccupazioni sollevate dalla popolazione rafforzando le misure di accompagnamento in modo credibile. ! ! ! ! !


Ricordiamo infine che l’obiettivo della nostra azione non è quello di sottomettere nuovamente al voto del popolo l’iniziativa “Contro l’immigrazione di massa”, ma chiedere al popolo in modo chiaro se desidera o meno mantenere la via bilaterale, proponendo allo stesso tempo delle misure di accompagnamento efficaci. Rispettosi del risultato del 9 febbraio, desideriamo chiedere ai nostri concittadini di pronunciarsi sulla libera circolazione delle persone attraverso questo progetto pragmatico e costruttivo che mira a garantirla, ma allo stesso tempo asseconda le preoccupazioni legate all’immigrazione della popolazione svizzera.! !

Ogni persona interessata è invitata ad unirsi alla nostra discussione seguendo la nostra pagina Facebook e partecipando alla tavola rotonda che organizzeremo nelle settimane a venire. È ora di mettere da parte le nostre divergenze e cercare una soluzione costruttiva per il successo del nostro paese.! ! ! !

Luogo e data della conferenza stampa: venerdì 28 febbraio alle 14 a Berna presso il Forum politico della Confederazione / Käfigturm (Marktgasse 67 – a 100 metri da Palazzo federale).! ! ! ! !

CONTATTO !

Per la Svizzera italiana: Simone Schürch 
 (079 680 11 04 & simoneschuerch@hotmail.com)! Per la Svizzera tedesca : Nora Wilhelm ! (078 725 25 89 & nora.wilhelm@gmail.com)
 Per la Svizzera romanda: Simon Zurich ! (079 749 25 58 & zurich.simon@js-fr.ch)


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