Febbraio2015

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Anno V - N. 58 - Febbraio 2015 - Mensile - Registrazione Tribunale di Velletri 2-2010 del 22.01.2010 - Distribuzione gratuita

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Mensile di attualitĂ , politica, cultura, gossip, spettacolo e sport



Mensile di attualitĂ , politica,

cultura, gossip, spettacolo

e sport

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Citazioni preferite Cos’è la filosofia? Scusate il mio conservatorismo banale, ma non trovo ancora di meglio che la definizione che ne dà Aristotele nella Metafisica: è la risposta a un atto di meraviglia.

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Teatro

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Ci sono legami che il tempo non spezza, fili sottili che rimangono uniti oltre il tempo‌.e che nessuno di noi potrà recidere‌ 16



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Smartphone e dintorni (software e app) Analisi del sangue in 15 minuti con lo smartphone. Poche gocce di sangue, 25 euro, 15 minuti di tempo e uno smartphone: è quanto serve per diagnosticare un’infezione di Hiv o sifilide grazie a un minilaboratorio ideato per fare le analisi del sangue nei Paesi in via di sviluppo. A trasformare un vero laboratorio di analisi in un ‘accessorio’ low-cost simile a un telefonino è la ricerca coordinata da Samuel Sia, dell’Università Columbia, pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine. Fare analisi cliniche, anche basilari, lontani da una struttura organizzata e senza energia elettrica è un’impresa quasi impossibile. Per cercare di aiutare i medici che lavorano in regioni povere con alta diffusione di infezioni gravi come quella da Hiv e la sifilide, i ricercatori americani hanno messo a punto un piccolo kit di diagnosi rapida da usare collegandolo ad uno smartphone o a un pc. E’ una piccola ‘scatola’ che, con una semplice puntura sul dito, preleva poche gocce di sangue per eseguire test clinici in appena 15 minuti. Per alimentare il dispositivo basta collegarlo all’uscita degli auricolari di uno smartphone o di un pc. Il costo è di 25 euro, contro i 15.000 necessari per un’attrezzatura da laboratorio con le stesse caratteristiche. “Sappiano che una diagnosi precoce su donne incinte può ridurre notevolmente le conseguenze per le madri e i loro bambini”, ha spiegato Sia. I primi test sul campo sono stati eseguiti in Ruanda con operatori sanitari che hanno utilizzato il dispositivo per analizzare 96 pazienti e ora i ricercatori puntano a distribuire un gran numero di kit agli operatori che lottano sul campo contro sifilide e Hiv.