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ESTRATTO

C O M M I S S I O N E R E G I O N A L E V.I.A. (L.R. 26 marzo 1999 n. 10, art. 5)

V E R B A L E D E L L A R I U N I O N E D E L 01/08/2012

Il giorno 01/08/2012 alle ore 09.30 in Mestre, presso la sala riunioni (IX piano) della sede della Segreteria Regionale per le Infrastrutture (Palazzo Veneto Strade) in Via C.Baseggio 5, è stata convocata la Commissione Regionale, V.I.A. tramite nota prot. n° 343698/E.000.10.2 del 25/07/2012 con i l seguente ordine del giorno: /. (h 09.45) Approvazione verbale seduta precedente; Provincia di Belluno 2. (h 09.50) DE PIZZOL MAURO - Progetto per il rinnovo della concessione idraulica con potenziamento della minicentrale idroelettrica Schiucaz sul torrente Tesa - Comune di localizzazione: Pieve dAlpago (BL) - Procedura di V.I.A., approvazione e autorizzazione per la costruzione e l'esercizio (artt. 11 e 23 L.R. 10/1999, D.Lgs 387/2003, DM 10/9/2010, D.G.R. 1000/2004 , D.G.R. 2100/2011, DGR 253/2012) (Prog. 38/2007) - Discussione; Provincia di Venezia 3. (h 10.00) ISRENEWABLE S.R.L. (Ex Laut Engineering S.r.l.) - Impianto idroelettrico di Strà - Comune: Vigonovo (VE) - Procedura di V.I.A., approvazione e autorizzazione all'esercizio (artt. 11 e 23 L.R. 10/1999, D.Lgs 387/2003, DM 10/9/2010, DGR 1000/2004, DGR 2100/2011, DGR 253/2012) - (Prog. 31/2005) - Discussione; 4. (h 10.00) CONSORZIO DI BONIFICA ACQUE RISORGIVE - Interventi strutturali in rete minore di bonifica. Ricalibratura e sostegni sui sottobacini del Marzenego. 11° Stralcio. Ramo di Noale e Rio Storto a monte di Maerne - Comuni di localizzazione: Scorze, Noale, Salzano, Martellago (VE) - Procedura di VIA. e autorizzazione (D.Lgs n. 4/2008, art. 23 L.R. 10/1999, DGR n. 308/2009 e DGR n. 327/2009) (Prog. 21/2010) - Discussione; Provincia di Padova 5. (h 10.20) CONSORZIO DI BONIFICA ACQUE RISORGIVE (EX SINISTRA MEDIO BRENTA) Ricalibratura con rinaturalizzazione del sistema di collettori di bonìfica a ridosso di Camposampiero (Fossa Mauri, Orcone, San Marco e Vendura) - Comuni di localizzazione: Santa Giustina in Colle e Camposampiero (PD) - Procedura di V.I.A, approvazione e autorizzazione (artt. 11 e 23 della L.R. n. 10/1999) - (Prog. 09/2009) - Discussione; 1


Provincia di Treviso 6. (h 10.30) T.ER.R.A. S.r.l. - Progetto di riclassificazione della discarica "Castagnole" - Comune di localizzazione: Paese (TV) - Comuni interessati: Treviso (TV) - Procedura di V.I.A, approvazione e procedura di ALA. (D.Lgs 152/2006 e ss.mm.il, art. 23 L.R. 10/1999, DGR n. 1539/2011) - (Prog. 18/2012) - Presentazione; Provincia di Vicenza 7. (h 10.40) ALA. AGRICOLA ALIMENTARE S.p.A. - Incremento della potenzialità dell'impianto di depurazione utilizzato a supporto dei processi di macellazione e trattamento dei residui di origine animale ottenuto per la riattivazione dell 'annesso tecnico di digestione anaerobica degli stessi reflui che sono sottoposti al processo di depurazione - Comune di localizzazione: Castegnero (VI) - Procedura di VIA. con contestuale approvazione ed autorizzazione.(D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii., art. 23 della L.R. n. 10/1999, D.G.R. 1539/2011) - (Prog. 05/2012) - Discussione; Provincia di Verona 8. (h 10.50) ARES DUE S.RL. - PUA 'Area Calzoni" - Piano Particolareggiato ex art. 19, comma 1, lettera a) della L.R. 11/2004. Realizzazione di un parcheggio sito a Villafranca di Verona, località Calzoni - Comune di localizzazione: Villafranca di Verona (VR) - Procedura di verifica di assoggettabilità (art. 20 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.) - (Prog. 08/2012); 9. (h 10.50) COMUNE DI PESCANTINA — Bonifica e messa in sicurezza permanente della discarica controllata denominata "Ca' Filissine" e dell'adiacente fondo denominato "Vigneto Ferrari" - Comune di localizzazione: Pescantina (VR) - Comuni interessati: Bussolengo, Verona, San Pietro in Cariano, Sant'Ambrogio in Valpolicella (VR) - Procedura di V.I.A, approvazione ed autorizzazione e procedura ALA. (D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii., l'art. 23 L.R. 10/1999, DGR. n. 308/2009 e DGR n. 327/2009) (Prog. 26/2011) - Inchiesta Pubblica; 10. (h 11.10) Varie ed eventuali.

Sono presenti alla riunione i seguenti componenti "fissi" della Commissione: Ing. Silvano Vernizzi Dott. Alessandro Benassi Dott. Paolo Carpin Dott. Cesare Bagolini Dott. Livio Baracco Arch. Mirko Campagnolo Arch. Gianluca Faoro Arch. Cristiano Paro Ing. Roberto Penazzi Arch. Antenore Quaglio

Segretario alle Infrastrutture e Mobilità - Presidente Dirigente Direzione Tutela Ambiente - Vice-Presidente Delegato dal Direttore Generale ARPAV Componente esperto Componente esperto Componente esperto Componente esperto Componente esperto Componente esperto Componente esperto

Sono presenti inoltre l'Ing. Silvia Galli, i l Dott. Erardo Garro, il Dott. Gino Lucchetta, il Dott. Mauro Miolo ed i l Prof. Gabriele Scaltriti, Consulenti esperti della Commissione.

Risulta assente l'Ing. Giampietro Gavagnin, Componente esperto della Commissione.

Svolge le funzioni di Segretario della Commissione i l funzionario dell'Unità Complessa V.I.A. Eva Maria Lunger. 2


Alle ore 09.55 l'Ing. Silvano Vernizzi, in qualitĂ  di Presidente della Commissione Regionale V.I.A., dichiara aperta la riunione ed avvia l'esame dei punti all'ordine del giorno.

omissis


omissis

9. COMUNE DI PESCANTINA - Bonifica e messa in sicurezza permanente della discarica controllata denominata "Ca' Filissine" e dell'adiacente fondo denominato "Vigneto Ferrari" — Comune di localizzazione: Pescantina (VR) - Comuni interessati: Bussolengo, Verona, San Pietro in Cariano, Sant 'Ambrogio in Valpolicella (VR) - Procedura di V.LA, approvazione ed autorizzazione e procedura AIA. (D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii., l'arti 23 L.R. 10/1999, DGR. n. 308/2009 e DGR n. 327/2009) (Prog. 26/2011) - Inchiesta Pubblica; Il verbale di tale argomento è allegato al presente di cui fa parte integrante.

/ Ol i iiSSlS


omissis

Alle ore 13.00 il Presidente chiude i lavori della Commissione.

Il Segretario della Commissione V.I.A. Eva Maria Lunger

Il Dirigente UnitĂ  Complessa V.I.A. Dott. ssaj

GP/el /ez/mv/cf/cds/ar C:/.. 72012.08.01 Verb.doc

Il Presidente della Commissione V.I.A. Ing. Silvano Wgynizzi

Il Vice

Comici Dott. Ah

nte della V.I.A. b Benassi


V E R B A L E I N C H I E S T A P U B B L I C A D E L 01/08/2012 (L.R. 26 marzo 1999 n. 10 art. 18)

OGGETTO: COMUNE DI PESCANTINA - Bonifica e messa in sicurezza permanente della discarica controllata denominata "Ca' Filissine" e dell'adiacente fondo denominato "Vigneto Ferrari" - Comune di localizzazione: Pescantina (VR) - Comuni interessati: Bussolengo, Verona, San Pietro in Cariano, Sant'Ambrogio in Valpolicella (VR) - Procedura di VIA, approvazione ed autorizzazione e procedura A.I.A. (D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii., l'art. 23 L.R. 10/1999, DGR. n. 308/2009 e DGR n. 327/2009) - (Prog. 26/2011) - Inchiesta Pubblica;

Il giorno 01/08/2012 in Mestre, presso la sala riunioni (IX piano) della sede della Segreteria Regionale per le Infrastrutture (Palazzo Veneto Strade) in Via C.Baseggio 5, è stata disposta l'Inchiesta Pubblica, ai sensi dell'art. 18 della L.R. 10/99, convocata con prot. n° 345346/E.000.10.2 del 26/07/2012, con prot. n° 344989/E.000.10.2B del 25/07/2012 e con prot. n° 344995/E.000.1'0.2B del 25/07/2012 che si apre alle ore 12.00. Alla riunione sono presenti i seguenti componenti della Commissione Regionale V.I.A.: Ing. Silvano Vernizzi Dott. Alessandro Benassi Dott. Paolo Rocca Dott. Cesare Bagolini Dott. Livio Baracco Arch. Mirko Campagnolo Arch. Gianluca Faoro Arch. Cristiano Paro Ing. Roberto Penazzi Arch. Antenore Quaglio

Segretario alle Infrastrutture e Mobilità - Presidente Dirigente Direzione Tutela Ambiente - Vice-Presidente Delegato dal Direttore Generale ARPAV Componente esperto Componente esperto Componente esperto Componente esperto Componente esperto Componente esperto Componente esperto

Sono presenti inoltre l'Ing. Silvia Galli, i l Dott. Erardo Garro, il Dott. Gino Lucchetta, il Dott. Mauro Miolo, il Dott. Franco Secchieri ed il Prof. Gabriele Scaltriti, Consulenti esperti della Commissione. Risulta assente l'Ing. Giampietro Gavagnin, Componente esperto della Commissione.

Sono presenti l'Ing. Alessandro Iseppi delegato dal Direttore del Dipartimento Provinciale ARPAV di Verona ed il Dirigente Responsabile della Tutela Ambientale della medesima Provincia Ing. Carlo Poli. La Commissione risulta, inoltre, integrata ai sensi e per gli effetti dell'art. 23 della L.R. 10/99, dal Sindaco del Comune di Pescantina Sig. Alessandro Reggiani, dalla Dott.ssa Elisa Marocchio delegata dal Sindaco del Comune di Bussolengo, dall'Assessore Renzo Ambrosi delegato dal Sindaco del Comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella e dal Dott. Carlo Moretto della Direzione Regionale Tutela Ambiente, mentre risultano assenti il Sindaco del Comune di Verona, il Sindaco del Comune di San Pietro in Cariano, il Presidente della Provincia di Verona, il Dirigente Regionale della Direzione Urbanistica e Paesaggio, il Dirigente Regionale 1


dell'Unità di Progetto Coordinamento Commissioni (VAS, VINCA e NUVV) - Servizio Pianificazione Ambientale ed il Dirigente Regionale dell'Unità di Progetto Genio Civile di Verona. Risulta assente i l Segretario Regionale all'Ambiente e Territorio, convocato ai sensi della Circolare del 31 ottobre 2008, pubblicata nel BUR n. 98 del 28 novembre 2008, ad integrazione della Commissione Regionale V.I.A.. Risultano inoltre assenti il Direttore del Consorzio di Bonifica Veronese ed i l Direttore delle Acque Veronesi S.c.a.r.L Tra coloro che hanno presentato osservazioni sono presenti: l'Arch. Matteo Pontara, i l Sig. Franco Benedetti, il Dott. Paolo De Rossi per i l Signor Arturo Ferrari, i l Signor Andrea Celadon, la Sig.ra Cinzia Penisi, la Sig.ra Emma Benedetti, il Sig. Francesco Fiorato, i l Presidente dell'Associazione Legambiente di Verona Sig. Lorenzo Albi per l'Associazione Legambiente Veneto Rovigo, l'Avv. Eleonora Barichello in rappresentanza di "Movimento e Vita" ed il Sig. Giovanni Paolo Pezzo in rappresentanza del Movimento Ambiente&Vita. Sono altresì presenti per la Tutela Ambientale della Provincia di Verona i l Dott. Paolo Malesani, per i l Comune di Pescantina il Dott. Claudio Bordoni e per il Comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella la Dott.ssa Serena Rossi. In rappresentanza del proponente sono presenti l'Ing. Marco Leone, il Dott. Manuel Cavazza, l'Ing. Mario Dell'Acqua, l'Ing. Emanuele Albrigi e la Dott.ssa Daria Dell'Acqua.

Svolge le funzioni di Segretario della Commissione i l funzionario dell'Unità Complessa V.I.A. Eva Maria Lunger. Il Presidente della Commissione Regionale V.I.A., dopo aver introdotto l'Inchiesta Pubblica con una spiegazione inerente le sue modalità di svolgimento, invita coloro che hanno presentato osservazioni scritte ad esporle, evidenziandone i contenuti più significativi al fine di sviluppare una discussione sui medesimi, in contraddittorio con il proponente, di fronte ai componenti della Commissione. L'Arch. Matteo Pontara cede la parola al Sig. Franco Benedetti per l'illustrazione delle osservazioni presentate congiuntamente. Il Sig. Franco Benedetti, parla in rappresentanza del Movimento Ambiente&Vita che ha presentato osservazioni per conto di 4.413 persone. Il Movimento ha presentato alcune osservazioni che verranno illustrate successivamente dall'Avv. Barichello. I l Sig. Benedetti dà lettura del documento di presentazione del Movimento Ambiente&Vita e delle sue motivazioni, che si allega al presente verbale. Il Dott. Paolo De Rossi, in rappresentanza del Sig. Arturo Ferrari, presenta alcuni documenti, che deposita agli atti, in merito ad indagini svolte su incarico del Sig. Ferrari, proprietario dell'omonimo Vigneto. I Sig.i Ferrari hanno ritenuto necessario svolgere accertamenti in conto proprio in quanto nel tempo si sono succedute decisioni e scelte progettuali in contraddizione tra loro. Dopo la prima relazione della Procura che escludeva una responsabilità dell'area denominata comunemente Vigneto Ferrari nelle cause di inquinamento che avevano portato al sequestro della discarica, si è in seguito affermato che da tale area arrivino una quantità significativa di polluenti e che non sia possibile pensare ad un risanamento della falda senza la bonifica del vigneto. I Sig.i Ferrari hanno pertanto deciso di incaricare professionisti competenti di fare ricerche puntuali allo scopo di verificare se questo corrisponda al vero oppure no. Le prime ricerche svolte dalla Ditta Sinergeo di Vicenza si sono concluse con una relazione, che viene depositata agli atti, datata giugno 2012. La Ditta Sinergeo sta inoltre partecipando in modo attivo alle investigazioni attualmente in corso. Dalle analisi svolte si è verificato che nei piezometri in cui era presente acqua, 3 piezometri su 5 sono accessibili alla Sinergeo, 2 si sono asciugati dopo l'asportazione di pochi litri di acqua, mentre il terzo è stato asciugato in qualche ora di pompaggio, con una pompa di portata molto contenuta. All'inizio delle indagini attualmente in corso era tutti asciutti.


Quindi la cosiddetta falda sospesa, o ristagno di acqua, che dovrebbe inquinare la falda principale, risulta essere molto contenuta in quantità. Basare le conclusioni soltanto sulle concentrazioni risulta quindi essere fuorviante, in quanto una concentrazione elevata di inquinante in un quantitativo d'acqua irrilevante non può comportare la compromissione della falda come quella che nel piezometro M 7 è stata individuata come contaminante. Da quanto verificato si ritiene che sia scorretto affermare che il Vigneto Ferrari inquini la falda. Il Dott. De Rossi esprime inoltre alcune perplessità sul progetto presentato. Innanzitutto il progetto dovrebbe prevedere diverse opzioni oltre all'opzione 0 e a quella che i progettisti ritengono risolutiva. In questo progetto sono state individuate solo l'opzione 0 e quella scelta come risolutiva. Dovrebbero essere valutate anche altre opzioni, tra cui l'utilizzo della discarica esistente che ha ancora volumetrie disponibili importanti, aree che potrebbero essere utilizzate per lo stoccaggio, potrebbe essere valutata una ribaulatura dell'attuale discarica. Inoltre solleva notevole perplessità il fatto che la bonifica del Vigneto Ferrari preveda l'escavazione di ghiaia per una profondità di 25-30 m al di sotto della zona interessata dagli scarichi di rifiuti. Lo scavo della ghiaia non ha nulla a che fare con la bonifica, risponde sicuramente a criteri di vantaggio economico, di vantaggi logistici e di cantiere. Inoltre la proprietà Ferrari si estende anche alla ghiaia e pertanto non è corretto che se ne appropri qualcun altro. Deposita quindi agli atti alcuni documenti che comprendono: la sintesi di quanto brevemente illustrato, i verbali delle operazioni di campagna che vengono quotidianamente spediti via pec a tutti gli enti interessati e la relazione redatta dalla Sinergeco a giugno 2012 sulla falda sospesa all'interno del Vigneto. Il Sig. Andrea Celadon, che parla a nome di alcuni cittadini di Pescantina e di un Circolo del Partito Democratico di Pescantina, richiama le osservazioni già presentate, che si sono basate sulle conclusioni predisposte dal Comitato Tecnico costituito dalla Provincia, dalla Regione e dall'Università di Padova, nelle quali vengono delineate le linee guida per la risoluzione dell'inquinamento della falda di Pescantina. Nelle 10 relazioni che costituiscono le osservazioni presentate sono illustrate tutte le incongruenze rilevate tra la relazione del Comitato Tecnico e i l progetto presentato dal Comune di Pescantina. 11 Sig. Celadon afferma che la bonifica del Vigneto Ferrari non c'entri nulla con la bonifica della discarica, essendo due cose separate. Il progetto presentato non da seguito alle indicazioni espresse nella relazione del Comitato Tecnico, in particolar modo alla necessità di procedere alla caratterizzazione dell'area prima della redazione del progetto. La Sig.a Cinzia Perusi si associa a quanto detto dal Sig. Celadon. La Sig.a Emma Benedetti, si rifa alle osservazioni presentate e si associa a quanto detto dal Sig. Celadon. Il Signor Francesco Fiorato, si associa a quanto detto dal Sig. Celadon. Il Sig. Albi Lorenzo, Presidente dell'Associazione Legambiente di Verona, richiama le osservazioni già presentate. Esse si basano su un elemento principale: se l'intervento risulti essere un ampliamento della discarica esistente o se l'intervento si configuri a tutti gli effetti come una nuova discarica. I 200 codici CER previsti nel progetto sono un elemento fondante per ritenere che si tratti di una nuova discarica! Se si trattasse di una nuova discarica si dovrebbe fare riferimento a una nuova legislazione, diversa dalla precedente, che prevedrebbe che in area di ricarica degli acquiferi non si possano realizzare discariche di rifiuti speciali. Andrebbe inoltre in conflitto con tutta la pianificazione sovraordinata a partire dal PTRC, che dispone che in area di ricarica degli acquiferi non possano essere conferiti rifiuti speciali. Sarebbe anche in conflitto con la L:R: 3/2000 che ribadisce tale divieto. Inoltre il Sig. Albi fa presente che da ottobre 2011 non viene asportato dalla discarica i l percolato, che ha raggiunto un battente di oltre 40 m. E' assolutamente necessario un intervento immediato su questo problema, tenuto conto che per l'approvazione del progetto di bonifica della discarica saranno necessari tempi più lunghi. Se il percolato non viene asportato in tempi brevi, i l pericolo di inquinamento in falda diventa davvero reale e consistente. Ricorda infine che la discarica, nell'attuale configurazione, ha ancora volumetria disponibile. Pertanto si potrebbero conferire altri rifiuti, ovviamente dopo aver asportato il percolato presente. Ma i l conferimento di rifiuti urbani avrebbe comunque anch'esso alcuni problemi. Se i rifiuti provenissero, come è probabile, dal 3


Comune di Verona, sarebbero probabilmente rifiuti tal quale in quanto la raccolta differenziata in questo Comune è ferma a valori pari al 50%. Il rifiuto tal quale è una delle cause della formazione del percolato attualmente presente e pertanto non sarebbe adatto al conferimento presso questa discarica. Le criticità della discarica sono numerose e complesse e richiedono tempi brevi di risoluzione. I l Sig. Albi chiede agli enti responsabili delle diverse procedure di non temporeggiare ulteriormente nella loro risoluzione. L'Avv. Eleonora Barichello richiama le osservazioni a suo tempo presentate dal Movimento Ambiente&Vita, e ritiene di ribadire alcuni aspetti particolarmente pregnanti. Innanzitutto nel progetto manca la valutazione dell'opzione 0, cioè non è mai stata presa in considerazione la possibilità che la discarica sia sufficiente a garantire il trattamento dei rifiuti con i l carico esistente. Si è invece sempre pensato di dover ampliare la discarica andando a interessare altre aree che non presentano evidenti situazioni di inquinamento e che di certo non ne sono causa. Non è corretto non valutare come opzione la mera messa in sicurezza dell'area a fronte di un fabbisogno di conferimento di rifiuti che l'Osservatorio Regionale Rifiuti dell'ARPAV in una nota del 20/03/2012 ha dichiarato essere inesistente. Le discariche attualmente attive sul territorio regionale sono infatti più che sufficienti a ricevere i rifiuti urbani prodotti nel Comune di Pescantina e nelle zone limitrofe. Pertanto, vista l'indisponibilità di rifiuti urbani, non è corretto proporre come unica opzione l'ampliamento della discarica, andando oltretutto a interessare anche l'adiacente Vigneto Ferrari, apportando ulteriori fonti di inquinamento. Sarebbe più opportuno valutare soluzioni alternative che al momento non sono state proposte con finalità qualitativamente perseguibili sotto il profilo ambientale. L'Avv. Barichello, riprendendo quanto detto negli interventi precedenti, evidenzia i dubbi sorti in merito all'escavazione della ghiaia presente nel Vigneto Ferrari. La commercializzazione della ghiaia scavata andrebbero a sostenere i costi che dovranno essere affrontati sia per la realizzazione del progetto che per il trattamento del percolato. Ritiene che non sia corretto, sotto il profilo procedimentale, che all'approvazione del progetto di bonifica sia attribuita una natura di indifferibilità e urgenza per la soluzione del problema del trattamento del percolato. L'asportazione e lo smaltimento del percolato sono un grosso problema da un punto di vista finanziario. Mancano infatti le risorse economiche per poter farvi fronte. Le amministrazioni e i soggetti responsabili del trattamento del percolato devono farsi carico della soluzione di questo problema. Non è quindi corretto ritenere che l'approvazione del progetto di bonifica sia necessaria per la soluzione del problema del percolato. Un altro aspetto che viene evidenziato riguarda il profilo procedimentale. I l progetto interessa, oltre all'attuale discarica anche l'area denominata Vigneto Ferrari che non è nella disponibilità del Comune di Pescantina. Per poter procedere alla bonifica su tale area non ci vuole l'apposizione di un vincolo preordinato all'esproprio? Non è necessaria una dichiarazione di pubblica utilità per poter approvare un progetto su quell'area? E' legittimo che i l Comune presenti questo progetto? Si rischia che alla fine il progetto risulti illegittimo per carenze procedimentali! Secondo l'Avv. Barichello non risultano chiari i ruoli che i diversi soggetti hanno avuto nella vicenda. La Daneco aveva la gestione della discarica precedentemente al suo sequestro, mentre la trattazione del percolato era in carico a un'altra società. Non risulta corretto assegnare alla Daneco la gestione della discarica anche dopo l'approvazione del progetto senza una procedura di evidenza pubblica (prevista dall'art. 250 del D.Lgs 152/2006). L'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, consultata dal Movimento Ambiente&Vita, ha avviato un inchiesta su tale assegnazione. Documentazione di avvio di tale inchiesta viene depositata agli atti. L'Avv. Barrichello conclude dicendo di ritenere necessaria una maggior ponderazione dei problemi ambientali connessi a questo progetto. Il Sig. Giovanni Paolo Pezzo, rappresentante del Movimento Ambiente&Vita, ribadisce quanto detto dall'Avv. Barrichello. Inoltre informa la Commissione che nel 1989 si è verificata nella discarica una frana di rifiuti che ha strappato il manto di impermeabilizzazione sottostante. Vengono proiettate alcune foto che documentano tale evento, che vengono anche depositate agli atti (in forma digitale). Dopo la frana è continuato il conferimento dei rifiuti. Il Movimento chiede alla Commissione Regionale V.I.A. di verificare se nell'area della frana non siano presenti perdite che possano aver causato l'inquinamento rilevato in falda. I progettisti chiedono di indicare su una planimetria l'area interessata da tale frana. 4


Risponde il Dott. De Rossi il quale dichiara di essere stato presente nel cantiere all'epoca della frana. Era stato riempito un lotto della discarica fino alla sommità, che presentava una parete laterale verticale alta un po' meno di 30 m e una parete obliqua. Sulla parete obliqua la spinta tangenziale ha determinato lo scivolamento sull'argilla. Per verificare se la discarica era ancora utilizzabile fu richiesta una valutazione al Prof. Dal Prà e ad un altro tecnico, i quali fecero una serie di trivellazioni per verificare se i l manto impermeabile fosse ancora integro. Presentarono una relazione i cui contenuti non sono noti al Dott. De Rossi, ma che sicuramente sono conservati agli atti della discarica. I l Dott. De Rossi ritiene che comunque nel punto della frana il fondo di argilla si sia notevolmente assottigliata e che quindi in quel punto i l fondo sia certamente lesionato. La frana si è verificata nella vecchia discarica, ossia nella parte ovest della discarica che è stata completata e collaudata. Il Presidente della Commissione chiede ai Comuni presenti, interessati dal progetto, se abbiano intenzione di intervenire nel contradditorio. Il funzionario del Comune di Bussolengo, Dott.ssa Elisa Marocchio, comunica di non aver osservazioni da presentare. L'Assessore del Comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella, Renzo Ambrosi, rimanda la Commissione alle osservazioni a suo tempo presentate sul progetto. Il Presidente della Commissione invita il proponente a rispondere in modo puntuale e sintetico e passa la parola al Sindaco del Comune di Pescantina. Il Sindaco del Comune di Pescantina cede la parola al Funzionario del Comune, Dott. Claudio Bordoni, e allo Studio Dell'Acqua che ha redatto i l progetto, trattandosi di aspetti tecnici da loro meglio conosciuti. Il Dott. Bordoni risponde alle domande espresse in merito agli aspetti procedurali. Informa che è in corso la nuova caratterizzazione dell'area, per lo svolgimento della quale è stata disposta un'ordinanza di accesso legittima. Una volta conclusa la caratterizzazione e in base ai risultati da essa prodotti verrà valutata la necessità di bonifica del Vigneto Ferrari e, se risultassero necessarie, verranno presentate modifiche al progetto. Nell'eventualità che il progetto venisse approvato, questo costituirebbe dichiarazione di pubblica utilità e quindi diritto a intervenire sull'area. Il Presidente chiede chiarimenti in merito all'eventualità di una presentazione di modifiche al progetto. Il Dott. Bordoni risponde che al momento si sta procedendo con il completamento della caratterizzazione dell'area Per quanto riguarda le osservazioni presentate sulla procedura di evidenza pubblica, il Dott. Bordoni fa presente che il progetto di bonifica è stato presentato come variante al progetto di discarica già approvato. Pertanto la società incaricata della gestione della discarica continua ad essere la stessa, trattandosi di variante e non di nuovo impianto. Per quanto riguarda l'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, conferma che è arrivata al Comune una nota di richiesta chiarimenti da parte dell'autorità a cui i l Comune e la società Daneco hanno risposto fornendo i chiarimenti richiesti. A tale risposta non sono seguite altre comunicazioni. La Dott.ssa Daria Dell'Acqua risponde ad alcune questioni tecniche che sono state poste dalle osservazioni. In merito alla presenza di una falda sospesa all'interno del corpo della discarica sottostante il Vigneto Ferrari, specifica che questa non è mai stata individuata come falda principale, semmai come falda sospesa o accumulo meteorico. Il termine più corretto è quello di percolato, in quanto esiste nel Vigneto Ferrari un livello a bassa permeabilità discontinuo e naturale che fa sì che l'acqua meteorica che percola attraverso il rifiuto si accumuli sul fondo con quantità discontinue perché discontinuo è il corpo del rifiuto, in quanto composto da rifiuti di diversa tipologia (RSU, limi di segagione del marmo, residui di lavorazione della gomma, riporto di inerti, ecc.). La discontinuità causa lo scivolamento del percolato fuori dal livello a bassa permeabilità che, in tempi variabili, raggiunge la falda profonda. Infatti nell'unico piezometro di valle attualmente esistente nel Vigneto Ferrari ( M 16) sono stati riscontrati dei livelli di contaminazione delle acque profonde che indicano un superamento delle soglie di contaminazione e di rischio, come riportato nell'analisi di rischio allegata al progetto.


Per quanto riguarda gli aspetti illustrati nella relazione predisposta dalla Sinergeco, di cui ha parlai De Rossi, la Dott.ssa Daria Dell'Acqua fa presente che i pozzi sono stati asciugati in breve tempo in quanto non si tratta di un terreno naturale, ma di un corpo rifiuti dotato di una trasmissività molto bassa. Inoltre da un punto di vista tecnico, non amministrativo, si tratta di un deposito incontrollato di rifiuti, privo quindi di barriere basali e barriere spondali. Interviene il Dott. De Rossi per specificare che la discarica del Vigneto Ferrari era una discarica predisposta dai Comuni del circondario sotto i l controllo del Comune di Pescantina di allora, con i metodi utilizzati all'epoca. Era una discarica regolare secondo le disposizioni normativi vigenti in quel periodo. La Dott.ssa Dall'Acqua ribadisce che da un punto di vista tecnico si tratta di una discarica priva di protezioni ambientali. Non essendovi barriere basali e spondali, l'acqua che arriva sull'area e la attraversa, prima o poi arriva alla falda profonda inquinandola. Nella relazione tecnica del Comitato, citata in precedenza, vengono individuate tra le concause dell'inquinamento la presenza dei rifiuti nel Vigneto Ferrari. Inoltre i pozzi presenti nel Vigneto Ferrari si riempiono in 45 minuti dopo essere stati svuotati. Questo indica che c'è presenza di acqua nel corpo rifiuti dovuta all'apporto meteorico e che seppur presente in ridotta quantità si inquina in modo piuttosto importante. Infatti le analisi di tali acque, presentate nel progetto, dimostrano un inquinamento di stirene, etilbenzene, toluene, ecc tutti inquinanti tipici della lavorazione di limi di marmo, oltre all'ammoniaca e ai metalli pesanti. Il Sindaco del Comune di Pescantina, Alessandro Reggiani, ripercorre alcune tappe del procedimento in discussione per chiarire alcune questione sollevate nelle osservazioni. La discarica di Pescantina è sotto sequestro da 6 anni, a causa della presenza di ammoniaca in un pozzo. I Consulenti Tecnici d'Ufficio del Tribunale hanno dichiarato che sussiste un pericolo per la salute umana. A luglio 2009 è stata inviata una diffida al Sig. Ferrari per la bonifica del Vigneto Ferrari per presenza di rifiuti. In merito alla scarsa presenza di acqua nel Vigneto Ferrari, il Sindaco fa presente che fino a un anno fa erano utilizzate nel vigneto le canalette di irrigazione. Pertanto la quantità di acqua che attraversava la discarica sottostante era ben superiore a quella attuale dovuta soltanto all'acqua meteorica. Per la verifica di ciò suggerisce alla controparte di aprire le canalette e, nell'ambito del piano di caratterizzazione, fare alcuni prelievi di verifica. In merito alle considerazioni fatte sulla scarsa disponibilità di rifiuti nella Regione Veneto, i l Sindaco fa presente che l'intervento proposto non è l'apertura di una nuova discarica, ma la messa in sicurezza della discarica esistente. Il Comune ha presentato istanza di dissequestro alla Procura della Repubblica per ben 4 volte, per realizzare interventi all'interno della discarica Ca' Filissine. La Procura della Repubblica ha sempre risposto con un diniego, motivando che, vista la situazione della discarica, sarebbe stato assai pericoloso aggravare con ulteriore peso la sponda est della discarica, ipotizzata come punto di perdita del percolato verso la falda profonda. Sono stati spesi 700.000 euro per realizzare una barriera idraulica e mettere in sicurezza il pozzo M 7. E' stata aspirata la falda acquifera e l'ammoniaca è aumentata. Questo perchè l'ammoniaca veniva aspirata dal Vigneto Ferrari. Se la controparte dimostrerà con dati attendibili che la situazione è diversa da quella fino ad ora delineata, il Sindaco si dichiara disponibile a modificare il progetto escludendo il Vigneto Ferrari dal progetto di bonifica. L'Ing. Emanuele Albrigi dello Studio Dall'Acqua, risponde alle osservazioni presentate in merito alla frana e all'opzione 0 richiesta. La frana è avvenuta nella parte vecchia della discarica, collaudata dopo che si è verificato il franamento. Il collaudatore ha quindi verificato a suo tempo che la frana non abbia compromesso l'isolamento del fondo della discarica oppure che le operazione svolte per ripararla si siano rivelate efficaci per i l mantenimento della sua sicurezza ambientale. Ad ogni buon conto, nella fase di redazione del progetto, i progettisti hanno avuto cura di verificare la situazione della discarica conclusa, analizzando i l carico di inquinanti presenti nel percolato, che sono risultati essere 10 -20 volte inferiori a quelli rilevati nel percolato della discarica ancora in esercizio e i valori rilevati nei piezometri idrogeologici a valle della discarica che non hanno mai segnalato valori anomali. 6


Questo ha permesso di ritenere che la parte di discarica collaudata non presenti alcun problema aTTTpo ambientale, a differenza della discarica ancora in esercizio, in particolar modo sulla sponda est. Per quanto riguarda la richiesta di valutare l'opzione 0, vista la situazione di pericolo ambientale non è stato ovviamente possibile prenderla in considerazione, tenuto anche conto che la discarica è sotto sequestro da 6 anni. L'opzione di intervenire solamente con la bonifica della discarica e del Vigneto Ferrari è sostenibile da un punto di vista ambientale, ma ovviamente non da un punto di vista economico. I l progetto presentato cerca di unire la sostenibilità ambientale con quella economica. I l costo della bonifica è stato stimato pari a circa 30 milioni di euro! In ogni caso la caratterizzazione dello stato attuale dell'ambiente descritta nel SIA corrisponde esattamente all'opzione 0. Gli impatti generati dalla situazione attuale sono quelli della situazione 0, più alti di quelli stimati dalla realizzazione del progetto. Per quanto riguarda le osservazioni presentate sulla possibilità di utilizzare il volume ancora disponibile della discarica, l'Ing. Albrigi informa che, in base agli ultimi rilievi effettuati, sono ancora disponibili 1.200.000 m , che potrebbero essere conferiti se la discarica non fosse sotto sequestro. 3

Il Presidente chiede se il proponente abbia intenzione di presentare integrazioni al progetto. Il Dott. Manuel Gavazza dello Studio Dall'Acqua risponde che in base ai risultati acquisiti alla fine della campagna di caratterizzazione e monitoraggio del Vigneto Ferrari i l proponente, se risulterà necessario, presenterà integrazioni al progetto. L'Ing. Mario Dall'Acqua risponde alle richieste di chiarimenti in merito alla scelta progettuale di scavare la ghiaia presente nel Vigneto Ferrari andando a modificarne i l profilo morfologico. La scelta di procedere a tale scavo non è dovuta a motivazioni economiche, ma a motivazioni unicamente tecniche, prima fra tutte la necessità di evitare che la saldatura alla vecchia discarica della nuova barriera fosse in corrispondenza del punto in cui è presente un battente di percolato. La metà circa del materiale inerte che verrà scavato, sabbia e ghiaia, verrà utilizzato per l'allestimento della discarica, evitando così di doversi rivolgere a cave esterne. L'altra metà che verrà venduta sarà valutata nel piano economico come entrata, andando così a diminuire il costo dei rifiuti. Inoltre scavando si recupera volume sotto terra, diminuendo così quello sopra terra e portando così un beneficio da un punto di vista paesaggistico. Il Dott. Manuel Cavazza fa presente che i l proponente ha dovuto prendere atto del parere espresso dalla Commissione VIA della Provincia di Verona che disponeva lo svolgimento di una serie di ulteriori indagini, che sono attualmente in corso con il piano di caratterizzazione. Inoltre si sono svolti una serie di incontri tra i progettisti, i l proponente, gli enti interessati ed il gruppo istruttorio della Commissione Regionale V.I.A. per l'analisi del progetto, nel corso dei quali sono state valutate tutte le osservazioni pervenute. In base agli elementi emersi in questa sede e ai risultati della campagna di caratterizzazione i l Comune valuterà la necessità di produrre eventuali integrazioni al progetto. Il Presidente prende atto di quanto dichiarato dal proponente in merito alla presentazione di eventuali integrazioni una volta conclusa la campagna di caratterizzazione in corso. Il Sig. Franco Benedetti chiede di poter fornire alla Commissione un ulteriore elemento conoscitivo importante. La citata richiesta da parte della Commissione V.I.A. Provinciale prevedeva di fare una caratterizzazione anche dell'area a est del Vigneto Ferrari, l'area denominata Galtarossa. Questo non risulta essere stato recepito nell'attuale piano di caratterizzazione, i l quale prevede in quest'area solo 3 pozzi superficiali e nessun pozzo profondo che andrà poi a misurare quello che sarà i l livello di inquinamento successivo alla bonifica. Fa inoltre presente che i rifiuti presenti in quest'area sono stati conferiti a suo tempo da ASPICA, da cui Daneco è derivata successivamente. Quindi chi oggi procederà alla bonifica è lo stesso soggetto che a suo tempo ha causato l'inquinamento. L'Arch. Matteo Pontara fa presente che non è stata fornita risposta alla richiesta di mancanza di opzioni alternative oltre all'opzione 0 e a quella di progetto.

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L'Ing. Albrigi risponde che tali opzioni sono state valutate dal Comitato Tecnico nella relazione cita precedenza. I l progetto si basa sulle conclusioni di tale relazione, pertanto i progettisti hanno ritenuto che le principali alternative fossero giĂ  state valutate e non fosse necessario riproporle. Il Presidente della Commissione rileva che dal contraddittorio dell'Inchiesta Pubblica sono emerse le principali problematiche sollevate dai cittadini delle zone interessate che saranno oggetto di attenta considerazione nel proseguimento dell'istruttoria sul progetto in esame.

Alla conclusione della discussione, alle ore 12.55, i l Presidente chiude i lavori dell'Inchiesta Pubblica.

Il Segretario della Commissione V.I.A. Eva Maria Lunger 0

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Il Presidente della Commissione V.I.A.

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Il Dirigente UnitĂ  Complessa V I A

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Pescantina 01.

Presentazione e motivazioni del Movimento Ambiente&Vita:

Ogni comunità vive in un territorio che la caratterizza, nel bene e nel male, una comunità che vive una devastazione del proprio territorio e un degrado dell'ambiente ne esce condizionata, quasi "configurata". La gente di Balconi e di Pescantina nella propria storia sarà condizionata da una devastazione che ancora non vede un termine. Siamo persone che hanno vissuto e vivono da più di venti anni, disagi, disturbi e danni economici determinati dalla presenza della discarica di Cà Filissine. Ora con questo progetto si intende fare accettare a tutta la popolazione l'ampliamento di disagi, rischi ambientali, danni economici diretti ed indiretti per un periodo di tempo ancora più lungo e non ben definito. Nella discarica ci va anche la fiducia dei cittadini nei loro amministratori e nei tecnici ad essi collegati. Un'Amministrazione è chiamata a "custodire" una relazione di fiducia con la gente: un ascolto vero, non quello fatto di sotterfugi, di finto dialogo, dove la reale volontà è quella di generare, in nome della necessaria bonifica, nuovi volumi e opere, atte a giustificare con vari artifici progettuali una nuova discarica. Si sta rompendo un rapporto di fiducia: le istituzioni non mantengono la promessa più volte pubblicamente dichiarata di chiusura della stessa discarica. Noi possiamo assicurare la più ampia e ferma decisione di voler salvaguardare il rispetto dell'ambiente e della vita delle persone, delle famiglie de delle realtà operanti nel territorio, già ampiamente provate dal degrado del territorio. Quando una discarica viene attivata la vita non può essere la stessa e noi non vogliamo più rivivere quanto già subito in 25 anni di discarica. Non possiamo tornare allo stesso disagio, allo stesso degrado della qualità della nostra vita per un interesse economico mascherato da emergenza ambientale. Noi e i nostri figli valiamo molto di più di quanto il denaro possa comprare. Purtroppo cambiano i tempi, cambiano le persone, cambiano i consiglieri, cambiano gli assessori, cambia il Sindaco, cambiano i sostegni politici, cambiano le menzogne, cambiano i ricatti, cambiano le convenienze ma la tecnica è la stessa: non rispettare la condizione dei "poveri" cittadini, che qualcuno invece considera dei "sudditi". ì


Anzi il tecnico ed il politico vengono raggirati, imboniti, illusi che quella che deve W a n fretta" sia l'unica cosa giusta da fare, ma cosa si è fatto veramente per trovare altre soluzioni e per chiudere la discarica Ca' Filissine? Cosa si è fatto per coinvolgere i cittadini? La responsabilità di essere veramente Uomini e non "burattini" manovrati da altri persuasivi poteri o da ambigue "connivenze", la responsabilità di essere se stessi nel mondo viene prima di ogni altra considerazione. Se poi la politica è la "ricerca del bene comune" ecco che un Uomo si ricongiunge ai propri cittadini in un interesse che va oltre le considerazioni economiche. Quest'uomo diventa riferimento chiaro di una morale che non schiaccia i deboli con un conto troppo salato da pagare. Scegliere di "ampliare" una discarica vuol dire ampliare anche il disagio, il pericolo, il turbamento, la reazione rabbiosa della gente che non si sente né capita, né ascoltata, né difesa da chi avrebbe l'autorità e il compito di farlo. Chiediamo quindi di fermare questo progetto e di cominciare assieme un nuovo percorso che ci avvicini veramente nella logica della vera politica, quella che costruisce il bene comune. Un politico vero o un tecnico responsabile può anche sbagliare, può cambiare idea, può chiedere scusa ed essere capito ma prima deve essere un vero uomo, capace di scelte responsabili, di dialogare, di confrontarsi con chi vive su di sé il peso di situazioni che rischiano di diventare insopportabili. E' così che, insieme, possiamo costruire un futuro più sereno per noi e per i nostri figli, evitando di commettere gli errori già visti in passato, errori che sono terreno fertile per generare una sfiducia e un "tradimento" che rischia di alimentare una possibile e pericolosa reazione dei cittadini. Non vogliamo che certe situazioni degenerino. Anche questa è una responsabilità che l'autorità civile si deve assumere.

Movimento Ambiente&Vita


RFGIONF ni i V E N F T O giunta regionale

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05 oTi.2012 Data

Protocollo N°

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Prat.

Fase.

Allegati N°

Oggetto: COMUNE D I PESCANTINA - Bonifica e messa in sicurezza permanente della discarica controllata denominata "Ca' Filissine" e dell'adiacente fondo denominato "Vigneto Ferrari"- Comune di localizzazione: Pescantina (VR) - Comuni interessati: Bussolengo, Verona, San Pietro in Cariano, Sant'Ambrogio in Valpolicella (VR) - Procedura di V.I.A e approvazione ed autorizzazione ai sensi del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. e dell'art. 23 della L.R. 10/1999 (DGR. n. 308/2009 e DGR n. 327/2009) e procedura di A.I.A. ai sensi del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii.. Trasmissione estratto verbale seduta Commissione Regionale V.I.A. del 01/08/2012. Raccomandata A.R.

Movimento Ambiente & Vita Via Are 9 37026 Pescantina (VR)

Con riferimento alla richiesta acquisita in data 06/08/2012 (prot. n. 369445/63.01.07 del 09/08/2012) ed in seguito alla nota della scrivente del 30/08/2012 (prot. 391520/63.01.07), si trasmette copia dell'estratto di verbale della seduta della Commissione Regionale V.I.A. del 01/08/2012, relativa alla trattazione dell'intervento in oggetto. Distinti saluti. IL DIRIGENTE Unità Complessa V.I.A.

Referente d'ufficio: Eva Maria Lunger tel. 041/2792292 C ... • TrasmissiorieAttiVerbaleO 1 '08'2012.doc

Segreteria

Regionale per l'Ambiente

Direzione Tutela Ambiente - U.C. Valutazione Impatto Ambientale Calle Friuli - Cannaregio 99 - 30121 Venezia - tei 041/2792292-2114-2269-2203 fax 041/2792015 e-mail: valutazioneimpattoambientale&.reaiorie.veneto.it sito internet UC-VIA: www,repione.veneto.it/Ambiente+e+Territorio/Ambiente/VIA/

Cod. Fise. 80007580279

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Verbale inchiesta pubblica VIA cà filissine