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TRASPARENZA E ANTICORRUZIONE

Piano trasparenza e anticorruzione. Le linee guida proposte dai cittadini


Cronistoria -

14 Marzo 2014 Il Comune di NoicĂ ttaro approva il piano anticorruzione.

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24 Marzo 2014 Protocolliamo una proposta del piano anticorruzione proposta da noi cittadini.

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28 Marzo 2014 La segreteria comunale, a seguito della nostra richiesta, pubblica sul sito comunale un comunicato dove invita i cittadini a inviare proposte di miglioramento del piano anticorruzione entro il 17 Aprile 2014, al quale partecipiamo.

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6 Aprile 2014 Scopriamo che il piano anticorruzione del comune di Noicàttaro è stato interamente copiato dal Comune di Carpino.

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17 Giungo 2014 Dopo un lungo silenzio da parte del Comune, protocolliamo una richiesta. Si chiedono spiegazioni in merito al piano anticorruzione, si chiedono informazioni sulle proposte presentate il 17 Aprile, e si chiede di integrare il piano anticorruzione con le nostre linee guida, visto che è stato interamente copiato.

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5 Ottobre 2014 inviamo una email alla segretaria comunale dove chiediamo di poterci ricevere:

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Durante l’incontro emerge come la segretaria comunale non ha ricevuto nulla sulle nostre proposte e ci invita a partecipare nuovamente all’avviso pubblico del 10 Ottobre descritto di seguito.

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10 Ottobre 2014 Il Comune di Noicàttaro mette un secondo avviso dopo quello del 17 Aprile dove invita la cittadinanza a inviare delle proposte di integrazione al piano. L’associazione dopo l’incontro con la segretaria comunale invia nuovamente tutte le integrazioni.

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8 Novembre 2014 Noicattaro 5 Stelle viene contattato dal responsabile informatico del comune di Noicattaro e ci informa che le integrazioni sono state accettate ed inserite nel piano del comune di Noicattaro. Quindi si procede per attivare lo streaming del consiglio comunale e utilizzare la piattaforma OpenMunicipio per il controllo del lavoro delle commissioni consigliari e della trasparenza del consiglio comunale e della giunta, attraverso un supporto tecnico di Noicattaro 5 Stelle.

Articoli •

Piano della Prevenzione e della Corruzione: ci riprovano i grillini NoicattaroWeb 1 Aprile 2014

Piano anticorruzione. I 5 Stelle denunciano: 'Noicattaro ha copiato da Carpino' NoicattaroOnline 6 Aprile 2014

Denuncia dei 5 stelle: piano anticorruzione copiato dal comune di Carpino NoicattaroWeb 7 Aprile 2014

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Introduzione A seguito dell’entrata in vigore della Legge Anticorruzione n. 190/2012, recante «Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione», tutte le pubbliche amministrazioni sono tenute ad adottare, entro il 31 gennaio di ogni anno, il Piano triennale di prevenzione della corruzione (PTPC). Il piano ha la funzione di: • fornire una valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione e stabilire interventi organizzativi volti a prevenire il medesimo rischio. • creare altresì un collegamento tra corruzione - trasparenza - performance nell’ottica di una più ampia gestione del “rischio istituzionale”. L’adozione del piano costituisce quindi per l’ente un importante occasione per l’affermazione del “buon amministrare” e per la diffusione della cultura della legalità e dell’integrità nel settore pubblico. L’Associazione “Noicàttaro 5 Stelle” con il presente documento intende presentare alcune linee guida per la redazione del piano triennale per la prevenzione della corruzione, per la trasparenza e l’integrità del Comune di Noicàttaro per il periodo 2014-2016. Attualmente il comune non ha predisposto un piano come previsto dalla legge 190/20121 – Art.1 comma 8 secondo il quale entro il 31 Gennaio di ogni anno deve essere trasmesso il piano anticorruzione triennale al Dipartimento della funzione pubblica. La nostra proposta, partendo dallo studio della Legge 190/2012 sopra citata, è maturata in seguito all’analisi di diversi progetti già operativi sul territorio nazionale, in materia di anticorruzione, tra cui: •

Piani anticorruzione adottati dai comuni di Mola di Bari 2 e di Parma3

Progetto OpenMunicipio adottato dal comune di Udine 4

Progetto per la diretta streaming delle commissioni consiliari adottato dal comune di Ravenna 5

Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche6

1 www.funzionepubblica.gov.it/media/1037413/legge_6_novembre_2012_n_190.pdf

2 www.comune.moladibari.ba.it/comune/trasparenza-valutazione-e-merito/piano-triennale-prevenzione-dellacorruzione-2013-2015

3 www.comune.parma.it/comune/Adempimenti-legge-anticorruzione.aspx 4 www.openmunicipio.it - www.udine2013.openmunicipio.it 5 www.comune.ra.it/content/download/412068/4825991/file/odg%20diretta%20streaming%20commissioni %20consiliari%20_P.G.%2060152%202..pdf

6 www.anticorruzione.it Pag. 4


Invitiamo a prendere spunto e consultare questi piani che sono disponibili online agli indirizzi sopra indicati. In questo documento si vuole portare all’attenzione dell’amministrazione del comune di Noicàttaro i punti che riteniamo essere essenziali e attorno ai quali si dovrebbe orientare la nostra proposta.

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1 - Forme di coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni Al fine di disegnare un’efficace strategia anticorruzione in applicazione delle previsioni contenute nel PNA, l’Ente, nella fase di elaborazione del Piano anticorruzione 2015-2017 ha realizzato una forma di consultazione, coinvolgendo i cittadini e le organizzazioni portatrici di interessi collettivi. I predetti soggetti saranno invitati, a mezzo di avviso predisposto dal Segretario Generale e pubblicato sul portale del Comune , a presentare entro il 20 gennaio 2015 all’indirizzo di posta elettronica eventuali proposte e/o osservazioni sul Piano di Prevenzione della Corruzione 2014-2016. L’avviso sarà ampliamente ripreso dagli organi di stampa .

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2- La Trasparenza Azioni per la trasparenza del sito internet Il comune di Noicàttaro è tenuto ad assicurare la qualità dell’informazione sul sito istituzionale nel rispetto degli obblighi di pubblicazione previsti per legge. (Aggiornare e pubblicare i dati nel rispetto delle linee guida emanate dalla CIVIT). I Dirigenti comunali dovranno garantire i seguenti aspetti: •

Pubblicare i dati in forma chiara e semplice, in maniera tale essere facilmente comprensibili al soggetto che ne prende visione;

Pubblicare i dati in forma completa rispetto al loro contenuto;

Pubblicare i dati con l’attestazione della loro provenienza, e previa attestazione di conformità all’originale in possesso dell’amministrazione

Accessibilità tramite programmi che producano la documentazione in un formato standard come ad esempio pdf, rimuovendo cosi eventuali ostacoli all’accesso di informazioni.

Il progetto OpenMunicipio OpenMunicipio.it è una piattaforma web nazionale che usa i dati politico-amministrativi ufficiali dei comuni aderenti per offrire alla cittadinanza servizi di informazione, monitoraggio e partecipazione attiva alla vita della propria città. Le informazioni sulle attività di sindaco, giunta e consiglio comunale sono aggiornate in tempo reale e i cittadini possono partecipare ai lavori, documentandosi e interagendo con gli strumenti di relazione del sito e con i media sociali di internet. Il primo comune OpenMunicipio è il comune di Udine www.udine.openmunicipio.it In questa operazione di trasparenza tutto ciò che viene presentato è reso pubblico prima durante e dopo che sia stato discusso e votato. I cittadini possono partecipare commentare e votare gli atti, seguire politici, argomenti e territorio. Così sapere cosa accade nel proprio comune e seguire con tempestività le iniziative e gli sviluppi, diventa qualcosa di semplice, immediato e alla portata di tutti. Atti, votazioni, agenda dei lavori sono costantemente disponibili, una base di conoscenza fino ad oggi inutilizzata poiché conservata come documentazione interna del comune, che viene finalmente messa realmente in rete per essere condivisa e diffusa. Viene tracciata l’attività degli organi politici, giunta, consiglio fino al singolo politico. Viene seguito lo schema logico di openparlamento.it per cui un cittadino, dopo aver eletto un proprio candidato, invece di perderne le tracce, ha la possibilità di capire il proprio rappresentante cosa vota, cosa propone e come partecipa alle attività delle istituzioni nelle quali è stato eletto.

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OpenMunicipio è una piattaforma nazionale a cui possono aderire tutte le città interessate all’apertura e alla trasparenza senza dover affrontare investimenti onerosi. Il contributo delle amministrazioni partecipanti consiste nel fornire i dati aggiornati sui lavori di giunta e consiglio e versare un canone annuo contenuto per coprire i costi di gestione. L’intero progetto è disponibile al seguente indirizzo www.openmunicipio.it.

Diretta streaming delle commissioni e del consiglio comunale L’obiettivo della diretta streaming è accrescere la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e garantire un maggior controllo alle attività politche. Pertanto, per una maggiore trasparenza, è necessario: -

Rendere tutti i consigli comunali fruibili in diretta sul web

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Effettuare il consiglio comunale in orari pomeridiani

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Effettuare la diretta streaming delle commissioni consiliari

Tali attività non richiedono competenze tecniche e costi onerosi e potrebbero essere svolte con risorse già presenti all’interno del comune.

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3- Il contesto interno e l’organizzazione

Ai sensi dell’art. 16 D.lgs. 165/2001 commi l-bis) I-ter) I-quater) i dirigenti: • •

concorrono alla definizione di misure idonee a prevenire e contrastare i fenomeni di corruzione e a controllarne il rispetto da parte dei dipendenti dell'ufficio cui sono preposti; forniscono le informazioni richieste dal soggetto competente per l’individuazione delle attività nell’ambito delle quali è più elevato il rischio corruzione e formulano specifiche proposte volte alla prevenzione del rischio medesimo; provvedono al monitoraggio delle attività nell’ambito delle quali è più elevato il rischio corruzione svolte nell’ufficio a cui sono preposti, disponendo, con provvedimento motivato, la rotazione del personale nei casi di avvio di procedimenti penali o disciplinari per condotte di natura corruttiva.

In virtù della suddetta norma, in uno con le disposizioni di cui alla legge 190/2012, il responsabile della prevenzione della Corruzione individua nella figura del dirigente apicale il referente che provvederà, relativamente alla propria struttura, al monitoraggio delle attività esposte al rischio di corruzione e all’adozione di provvedimenti atti a prevenire i fenomeni corruttivi. Il dirigente apicale è tenuto ad individuare, entro 15 giorni dall’emanazione del presente piano, all’interno della propria struttura, il personale, dirigenziale e non, che collaborerà all’esercizio delle suddette funzioni. La relativa designazione deve essere comunicata al Responsabile della prevenzione della Corruzione.

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I Referenti per l’attuazione e il monitoraggio del piano Anticorruzione sono di norma individuati nei membri del Comitato di Direzione che ad oggi corrispondono ai seguenti nominativi: Area/Settore

Dirigente

1- AMMINISTRATIVO

Avv. Francesco LOMBARDO

2- FINANZIARIO

Dr. Franco DEMATTIA

3- LAVORI PUBBLICI

Ing. Natale DECARO

4- URBANISTICA

Arch. Vincenzo LASORELLA

5- POLIZIA LOCALE

Magg.re RUBINO Dr. Oscar

Compiti dei dirigenti Rientrano nella responsabilità dei dirigenti i seguenti compiti: •

L’adempimento agli obblighi di pubblicazione;

Garantire l’integrità, il costante aggiornamento, la completezza, la tempestività, la semplicità di consultazione, la comprensibilità, l’omogeneità, la facile accessibilità, la conformità dei documenti originali in possesso dell’amministrazione, l’indicazione della loro provenienza, e la riutilizzabilità dell’informazioni pubblicate;

L’individuazione, all’interno della propria struttura, del personale che collaborerà all’esercizio delle suddette funzioni. La relativa designazione deve essere comunicata al responsabile della trasparenza.

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4- Il responsabile •

L’organo di indirizzo politico individua, di norma tra i dirigenti amministrativi di ruolo di prima fascia in servizio, il responsabile della prevenzione della corruzione. Negli enti locali, il responsabile della prevenzione della corruzione e' individuato, di norma, nel segretario, salva diversa e motivata determinazione.

Il responsabile della prevenzione della corruzione risponde nelle ipotesi previste ai sensi dell’art. 1 commi 12,13,14 della legge 190/2012. responsabile anche per la prevenzione della corruzione.

Al Segretario Generale, ai sensi del d.l. 174/2012 e successive modifiche e integrazioni, visti anche i compiti attribuiti nella qualità di Responsabile della prevenzione e della corruzione, non devono essere più conferiti incarichi dirigenziali ai sensi dell’art. 109 del tuel n. 267/2000, salvo situazioni particolari temporanee (di durata non superiore ad un mese, non prorogabile) ove il Sindaco ritiene doversi attribuire l’incarico al Segretario Generale.

Il Responsabile della prevenzione della corruzione: a) propone il piano triennale della prevenzione entro il 15 dicembre di ogni anno; (comma 7). b) riceve, entro il 20 febbraio 2015 e di ogni anno, i rendiconti presentati dai Responsabili dei servizi sui risultati realizzati, in esecuzione del piano triennale della prevenzione 2014 e di ogni anno successivo. c) sottopone entro il 28 febbraio 2015 e di ogni anno successivo, il rendiconto finale di attuazione del piano triennale della prevenzione dell’anno di riferimento al controllo del nucleo di valutazione per le attività di valutazione dei Responsabili dei servizi; d) presenta, entro il mese di febbraio 2015 e di ogni anno successivo, al Consiglio Comunale la relazione del rendiconto di attuazione del piano dell’anno di riferimento; il rendiconto deve contenere una relazione sulle attività poste da ciascun Responsabile del servizio in merito alla attuazione effettiva delle regole di legalità o integrità emanate dal Comune: (lett. a del comma 10); il Consiglio Comunale esamina le azioni di correzione del piano proposto proposte dal Responsabile a seguito delle criticità emerse. e) propone ove possibile al Sindaco la rotazione, con cadenza triennale, degli incarichi dei dirigenti e dei Responsabili delle posizioni organizzative (lettera b del comma 10); f)

individua, previa proposta dei Responsabili dei servizi competenti, il personale da inserire nei programmi di formazione; (lettera c del comma 10);

g) verifica, almeno tre mesi prima della scadenza dei contratti aventi per oggetto la fornitura dei beni e servizi, la avvenuta indizione, da parte dei Responsabili, delle procedure di selezione secondo le modalità indicate dal dlgs. 163/2006; h) procede con proprio atto (per le attività individuate dal presente piano, quali a più alto rischio di corruzione) alle azioni correttive per l’eliminazione delle criticità; ciò in applicazione del regolamento sui controlli interni, sentiti i Responsabili dei servizi , con riferimento ai Pag. 11


procedimenti del controllo di gestione e in particolare al monitoraggio con la applicazione di indicatori di misurazione dell’efficacia ed efficienza (economicità e produttività) i)

verifica l’avvenuto contenimento, ai sensi di legge, degli incarichi apicali di responsabilità a contratto nella misura massima di percentuale dei posti effettivamente coperti della dotazione organica della qualifica dirigenziale; indica tal fine costantemente (per quanto di rispettiva competenza) al Sindaco, alla Giunta Comunale e al Consiglio Comunale gli scostamenti e le azioni correttive adottate o in corso di adozione anche mediante strumenti in autotutela;

j)

approva entro quattro mesi dalla approvazione del piano di prevenzione della corruzione, previa proposta dei Responsabili dei servizi, il piano annuale di formazione degli apicali ,con esclusivo riferimento alle materie inerenti le attività a rischio di corruzione individuate nel presente piano.

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5- Il nucleo di valutazione (O.I.V) I componenti del nucleo di valutazione sono designati previa valutazione dei curricula, mediante procedure ad evidenza pubblica sempre in numero di 3 componenti e con “membri interni” in inferiorità numerica rispetto ai “membri esterni”.

ESTERNI: 2 membri scelti da un albo di valutatori con rotazione obbligatoria di due anni scelti tramite sorteggio pubblico. INTERNO: 1 consigliere di opposizione.

Il nucleo di valutazione opera in posizione di autonomia, senza compiti ed attribuzioni gestionali, verifica la corretta applicazione del piano anticorruzione: 1. a seguito delle proposte di valutazione formulate propone al Sindaco la valutazione annuale dei Dirigenti di Area e di Direzione Centrale e la relativa attribuzione di risultato; 2. in collaborazione con la Pianificazione Strategica, Pianificazione e Controllo, in qualità di garanti dei processi di misurazione e valutazione dell’Ente, definiscono i dettagli procedurali e metodologici del sistema di misurazione della performance organizzativa e individuale (Dirigenti, responsabili di Struttura, personale di comparto) sulla base dei principi generali del sistema di valutazione; 3. garantisce la correttezza dei processi di misurazione e valutazione, e dell’utilizzo dei premi, secondo quanto previsto dalla normativa dei contratti vigenti nonché dal sistema di valutazione dell’Ente; 4. comunica tempestivamente le criticità riscontrate al Sindaco, al responsabile e al collegio dei revisori dei conti; 5. promuove la realizzazione di indagini sul personale dipendente volte a rilevare il benessere organizzativo e il grado di condivisione del sistema di valutazione, il tutto ai fini del raggiungimento dei risultati;

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6- Il rischio Struttura Responsabile: SETTORE URBANISTICA Ambito del rischio Edilizia residenziale convenzionata

Assegnazione illegittima di alloggi pe

Pianificazione generale

Illegittima richiesta di varianti di dest

Controlli ambientali

Omissione dei controlli, alterazione d

Rischio sismico

Illegittimo rilascio dell’autorizzazione campione

Banche dati

Illegittima gestione dei dati in posses

Certificato di conformità edilizia e agibilità (CCEA)

Omesso controllo di abuso edilizio

Certificato di destinazione urbanistica (CDU)

Rilascio certificato in violazione della

Comunicazione per attività di edilizia libera

Omesso controllo

Denuncia di Inizio Attività (DIA)

Omesso controllo o emanazione prov

Denuncia di Inizio Attività in sanatoria (DIA in sanatoria)

Errato calcolo della somma dovuta a

Permesso di costruire (PdC)

Errato calcolo della somma dovuta a edilizia rilascio della proroga di fine lavori in sull'efficacia del titolo rilascio della p conseguente incidenza sull'efficacia d Omesso controllo

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) in sanatoria per intervento edilizio Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per intervento edilizio Valutazione preventiva

Omesso controllo Omesso controllo

Struttura Responsabile: POLIZIA MUNICIPALE Ambito del rischio Attività di polizia

Rischi/comportamenti illeciti prevedibili Accordi collusivi per omesso espletamento delle attività

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Banche dati

Illegittima gestione dei dati in possesso dell’amministrazione, cessione indebita degli stessi a soggetti non autorizzati

Controllo attività commerciali e edilizie

Mancato accertamento di violazioni di leggi, cancellazione di sanzioni amministrative, alterazione dei dati

Controllo della circolazione stradale

Mancato accertamento di violazioni di leggi, cancellazione di sanzioni amministrative, alterazione dei dati

Struttura Responsabile: SETTORE LAVORI PUBBLICI MANUTENZIONE Ambito del rischio Affidamento di servizi

Rischi/comportamenti illeciti prevedibili Violazione delle norme in materia di gare pubbliche, affidamento dei lavori a soggetti compiacenti 1.Modifiche QE in favore di soggetti compiacenti

Lavori pubblici

2.Omesso o irregolare controllo 3.Violazione delle norme in materia di gare pubbliche, affidamento dei lavori a soggetti compiacenti

Struttura Responsabile: SERVIZIO P.I. – CULTURA SPORT Ambito del rischio

Rischi/comportamenti illeciti prevedibili

Gestione impianti sportivi

Violazione delle norme in materia di gare ed affidamenti pubblici

Politiche giovanili

Violazione delle norme in materia di gare ed affidamenti pubblici

Struttura Responsabile: SERVIZIO SOCIALE E SERVIZIO CIVILE Ambito del rischio

Rischi/comportamenti illeciti prevedibili Pag. 15


Assistenza diurna e notturna a favore dei Valutazione effettuata da unità di valutazione multidisciplinare disabili Assistenza diurna e notturna a favore di Rischi connessi agli affidamenti diretti, rischi connessi all’attività anziani non autosufficienti di valutazione prevista dalla gara di appalto Assistenza educativa psicologica ai minori

Rischi connessi ad affidamenti diretti, rischi connessi all’attività della commissione di valutazione prevista dalla gara di appalto

Banche dati

Illegittima gestione dei dati in possesso dell’amministrazione, cessione indebita degli stessi a soggetti non autorizzati

Facilitazioni per la ricerca della casa

Violazione di norme in materia di gare, alterazioni della graduatoria

Interventi a favore di adulti, disabili, non Rischi connessi alle varie modalità di spesa autosuficienti Interventi a sostegno della mobilità

Rischi connessi alla’attività della commissione di valutazione prevista dalla gara di appalto

Autorizzazione al funzionamento Violazione delle norme in materia di gare ed affidamenti pubblici strutture per la prima infanzia Convenzione con gestori privati di servizi Violazione delle norme in materia di gare ed affidamenti pubblici educativi Controllo Qualità Violazione delle norma in materia di gare ed affidamenti pubblici

Struttura Responsabile: SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO Ambito del rischio

Rischi/comportamenti illeciti prevedibili

Affidamenti diretti

Inserimento o omissione di dati che falsino l’effettiva situazione degli affidamenti dell’ente

Alienazione dei beni immobili

Violazioni di norme in materia di gare pubbliche

Contratti pubblici

Mancato controllo irregolarità o mancanza DURC e antimafia. Stipula di incarico o concessione in assenza di determina o provvedimento idoneo

Espletamento di gare

Aggiudicazione illegittima, errata individuazione della tipologia di gare, non corretta individuazione delle imprese partecipanti alla gara, predisposizione di un bando ad hoc per società compiacenti, manomissioni dei plichi in ipotesi di procedure aperte Pag. 16


Espletamento di gare, subappalti

Omesso controllo

ICI/IMU

ICI/IMU omesso accertamento - riscossione, conteggio errato, applicazione distorta delle

COSAP

Omesso controllo

Controllo SocietĂ  Partecipate e Controllate

Omesso controllo

Manutenzione dei beni

Violazione delle norme in materia di gare pubbliche affidamento di lavori a soggetti compiacenti

Acquisto di pc, stampanti, sofware e altri beni

Violazione delle norme in materia di gare pubbliche affidamento di lavori a soggetti compiacenti

Struttura Responsabile: SEGRETERIA GENERALE Ambito del rischio Redazione Piano Anti-Corruzione

Rischi/comportamenti illeciti prevedibili Mancata, falsa o mendace individuazione dei procedimenti a rischio di corruzione da parte dei Dirigenti responsabili

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7- Le misure di contrasto obbligatorie Il Piano Nazionale Anticorruzione auspica che tutte le pubbliche amministrazioni utilizzino per la valutazione dei livelli di rischio dei singoli processi la metodologia dallo stesso indicata nell’allegato n. 5 «Tabella di valutazione del rischio», nella quale sono individuati specifici indici di valutazione e relativi punteggi sia della probabilità che il rischio si realizzi sia dell’impatto che il medesimo potrebbe produrre. Lo svolgimento di tale attività, che verrà assicurato entro la fine del 1° semestre 2014, comporterà il coinvolgimento dei dirigenti competenti, coordinati dal Responsabile della prevenzione, con la collaborazione della S.O. Controlli Amministrativi, Anticorruzione e Trasparenza.

I Controlli Attraverso le verifiche a campione previste per il Controllo Amministrativo sarà ad esempio possibile verificare che negli atti venga riportato e reso chiaro l’intero flusso decisionale che ha portato ai provvedimenti conclusivi. Questi infatti devono riportare in narrativa la descrizione del procedimento svolto, richiamando tutti gli atti prodotti - anche interni – per addivenire alla decisione finale. In tal modo chiunque vi abbia interesse potrà ricostruire l’intero procedimento amministrativo, anche valendosi dell’istituto del diritto di accesso. Particolare attenzione sarà posta sul controllo della chiarezza del percorso che porta ad assegnare qualcosa a qualcuno, alla fine di un percorso trasparente, legittimo e finalizzato al pubblico interesse (buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione). Pag. 18


La trasparenza La trasparenza - che la legge 190/2012 ribadisce quale “livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti sociali e civili ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettera m)” - rappresenta uno strumento essenziale per assicurare i valori costituzionali dell’imparzialità e del buon andamento delle pubbliche amministrazioni, così come sanciti dall’art. 97 Cost., per favorire il controllo sociale sull’azione amministrativa e per promuovere la diffusione della cultura della legalità e dell’integrità nel settore pubblico. Gli obblighi di trasparenza sono infatti correlati ai principi e alle norme di comportamento corretto nelle amministrazioni nella misura in cui il loro adempimento è volto alla rilevazione di ipotesi di cattiva gestione e alla loro consequenziale eliminazione. La trasparenza, che viene assicurata mediante la pubblicazione delle informazioni relative ai procedimenti amministrativi e costituisce quindi metodo fondamentale per il controllo, da parte del cittadino e/o utente, delle decisioni della pubblica amministrazione; è un vero strumento di deterrenza contro la corruzione e l’illegalità. 1) Pubblicazione sul sito web del Comune dei seguenti dati: a. Informazioni relative ai procedimenti amministrativi (responsabile di procedimento, termine entro il quale sarà concluso il procedimento), secondo criteri di facile accessibilità, completezza e semplicità di consultazione, nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto di Stato, di segreto d’ufficio e di protezione dei dati personali; b. Bilanci e conti consuntivi, nonché dei costi unitari di realizzazione delle opere pubbliche e di produzione dei servizi erogati al cittadino (le informazioni sui costi sono pubblicate sulla base di uno schema tipo redatto dall’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture); c. Informazioni di attuazione dei protocolli di legalità o delle regole di integrità indicate nel presente piano; d. Informazioni relative alle attività tra le quali è più elevato il rischio di corruzione 2) Adozione del Piano triennale per la trasparenza e la legalità di cui al’art. 11 D.Lgs. 150/2009, strumento che garantirà l’accessibilità totale del cittadino, anche attraverso la pubblicazione sui siti istituzionali, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, nonché di ogni fase del ciclo di gestione della performance. 3) Analisi e studio di fattibilità per implementazione di strumenti di identificazione informatica volti a garantire l’accessibilità in ogni momento agli interessati delle informazioni relative ai

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provvedimenti e ai procedimenti amministrativi che li riguardano, ivi comprese quelle relative allo stato di procedura, ai tempi all’ufficio competente in ogni singola fase. 4) Elaborazione tempestiva di una direttiva a tutte le Strutture amministrative in cui siano richiamati i termini per la conclusione dei procedimenti e in cui sia attivato un processo di verifica nel rispetto dei medesimi (art. 1, comma 9, lettera d, Legge 190/2012) e i cui risultati saranno consultabili sul sito web istituzionale (comma 28, Legge 190/2012). 5) Implementazione strumenti di identificazione informatica volti a garantire l’accessibilità in ogni momento agli interessati delle informazioni relative ai provvedimenti e ai procedimenti amministrativi che li riguardano, ivi comprese quelle relative allo stato di procedura, ai tempi all’ufficio competente in ogni singola fase. 6) Impostazione e attuazione processo di rigoroso monitoraggio tra Comune e i soggetti con cui vengono stipulati i contratti o con i quali è attivo un rapporto di scambi economici, con la previsione di vincoli a tutela della prevenzione: rapporti di parentela, coinvolgimenti affini (ex art. 1, comma 9, lettera e, Legge 190/2012).

Rotazione del personale addetto alle aree a rischio corruzione Fatto salvo il mantenimento degli elevati standard di erogazione dei Servizi, l’Amministrazione adotterà adeguati sistemi di rotazione, e successiva verifica, del personale addetto alle aree a rischio, con l’accortezza di mantenere continuità e coerenza degli indirizzi e le necessarie competenze delle strutture. Ciò al fine di evitare il consolidamento di rischiose posizioni “di privilegio” nella gestione diretta di determinate attività, correlate alla circostanza che lo stesso funzionario si occupi personalmente per lungo tempo dello stesso tipo di procedimento e si relazioni sempre con gli stessi utenti. Le procedure di rotazione del personale verranno definite sulla base di : • criteri e indicazioni fornite dal Piano Nazionale Anticorruzione Nazionale da parte della CIVIT; • criteri e linee guida dettate dalle intese della Conferenza; • maggiori e approfondite analisi da effettuare su ciascuna struttura su cui verrà applicato il principio della rotazione.

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8- La formazione La legge 190/2012 introduce importanti innovazioni, fra di esse molto importante è l'azione di prevenzione sulle cause di corruzione che affianca e accompagna tutta l'azione repressiva che da sempre ha caratterizzato la norma.La formazione dei dirigenti e dei dipendenti è ritenuta dalla legge stessa uno degli strumenti fondamentali per l'azione preventiva. Come prima cosa è necessario rendere salde le "barriere morali", dare la giusta dignità al "ruolo pubblico", rendere organico "il senso dello Stato" del civil servant; insieme a questo intervento è necessario definire percorsi formativi che sviluppino e migliorino le competenze individuali e la capacità della nostra organizzazione di assimilare una buona cultura della legalità traducendola nella quotidianità dei processi amministrativi e delle proprie azioni istituzionali. Le attività formative presenti nel piano relativo al primo anno di applicazione saranno suddivise per tipologia di destinatari secondo le indicazioni del "Programma strategico: prevenzione della corruzione e gestione dei rischi istituzionali" 11 marzo 2013, della SSPA- scuola superiore della pubblica amministrazione: •

dipendenti INTERESSATI alla prevenzione del rischio corruzione - l'azione formativa su tutto il personale comporta interventi di conoscenza della normativa, interventi differenziati secondo i ruoli, ed interventi formativi sul codice etico e di comportamento

dipendenti COLLEGATI alla prevenzione del rischio corruzione - i primi interventi formativi previsti sono rivolti al Responsabile della trasparenza e ai responsabili del sistema dei controlli interni

dipendenti COINVOLTI nella prevenzione del rischio corruzione - la formazione rivolta a questi destinatari è quella più consistente ed articolata, per il primo anno si prevedono interventi mirati e differenziati in relazione alle attività ad alto rischio. Fa parte di questa tipologia anche la formazione rivolta al Responsabile del piano anticorruzione.

A queste attività formative, previste per il primo anno di attività che qui non vengono approfondite, si aggiungeranno negli anni successivi interventi formativi predisposti sulla base del monitoraggio delle attività del Piano Anticorruzione e sulla analisi dei bisogni formativi evidenziati dal Responsabile del Piano anticorruzione.

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9- Le sanzioni Le sanzioni fanno riferimento alle direttive nazionali e specificate nella: •

Delibera n. 66/2013: in tema di “Applicazione del regime sanzionatorio per la violazione di specifici obblighi di trasparenza (art. 47 del d.lgs n. 33/2013)” – 31 luglio 2013.

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Piano Anticorruzione e Trasparenza. Le linee guida